domenica 31 gennaio 2010

RISSA VIOLENTA A NAPOLI, ARRESTATI CINQUE EXTRACOMUNITARI

Stanotte, la Polizia ha arrestato 5 cittadini extracomunitari resisi responsabili di rissa aggravata.
Teatro dei fatti Piazza Nolana dove, su segnalazione della Sala Operativa della Questura sono arrivate alcune Volanti della Questura e una pattuglia del Commissariato di Polizia Vasto- Arenaccia per bloccare sedare una violenta rissa. Con non poche difficoltà, i poliziotti hanno evitato che la situazione degenerasse disarmandoli di cocci di bottiglie. Le 5 persone, di nazionalità tunisina e magrebina, ubriache e con precedenti penali e con diversi alias, sono state arrestate in concorso tra loro. Per uno si è reso necessario l’accompagnamento in ospedale per alcuni punti di sutura, un altro dovrà rispondere penalmente perché inottemperante al Decreto di espulsione emesso dal Questore di Udine.

GIUGLIANO IN CAMPANIA, LANCIA UNA MOLOTOV CONTRO L'AUTO DI UN FAMILIARE PER DISSIDI MAI APPIANATI: ARRESTATO 38ENNE

Ha lanciato una motolov contro l'auto di un familiare, danneggiandola. E' accaduto a Giugliano, in
provincia di Napoli, dove la polizia ha arrestato D.S., 38enne, per minaccia e incendio. Gli agenti sono intervenuti in via Grotta dell'Olmo, dove era stata segnalata la presenza di un veicolo dato alle fiamme. L'uomo, secondo quanto accertato, nell'ultimo periodo perseguitava la famiglia di origine. Un atteggiamento sfociato poi nell'incendio dell'autovettura di un familiare. La Volkswagen Passat, presentava evidenti segni di danneggiamento ed era annerita da un incendio provocato da una bottiglia di vetro del tipo molotov. Nella sua casa, la polizia ha trovato un fucile ad aria compressa con relative munizioni e alcune cartucce da caccia, il tutto illegalmente detenuto.

PRESO BOSS LATITANTE LUIGI FERRAIOLI, ERA IN UNA CASA DI AFRAGOLA DI VECCHIETTI DECEDUTI DOVE SI GODEVA LA PARTITA NAPOLI-GENOA

Tradito dalla passione per Quagliarella. Il boss latitante Luigi Ferraioli, 50 anni, elemento di spicco della camorra napoletana, era incollato alla tv…si godeva il match del San Paolo tra il Napoli e il Genoa quando s’è visto piombare addosso una decina di uomini ….incappucciati e armati fino ai denti. Quelle che vedete sono le immagini dell’irruzione dei carabinieri nel covo del camorrista.
Che ha tirato un sospiro di sollievo solo quando ha scoperto che erano uomini della sezione catturandi del gruppo carabinieri di Castello di Cisterna… Per un po’ aveva temuto che fossero killer di un clan avversario… Per sua fortuna erano carabinieri che l’hanno ammanettato e portato via in pochi minuti…
L’appartamento delle case popolari di Afragola, centro del Napoletano, dove si nascondeva era abitato fino a qualche mese prima da due vecchietti assegnatari che poi sono morti. Per Ferraioli il carcere non è una novità, c’è già stato altre volte. Ci ritorna per scontare una condanna a 11 per associazione mafiosa.

AURELIO DE LAURENTIIS NON PARLA DELL'ARBITRO MA FA CAPIRE CHE L'ARBITRAGGIO COL GENOA E' STATO PENOSO. POI ANNUNCIA: RINNOVATO IL CONTRATTO A LAVEZZI

Annuncia il rinnovo del contratto con Ezequiel Lavezzi e, allo stesso tempo, preferisce non parlare dell'arbitraggio limitandosi a dire che per "come è strutturato il calcio bisogna stare zitti, segnare e guardare avanti". Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, preferisce non fare polemica ma, a chi gli chiede un commento sull'arbitraggio di Morganti nel match contro il Genoa risponde con un "dite voi, io non posso parlare, abbiamo disputato una bellissima partita ma non abbiamo segnato. E' inutile parlare se non si fanno gol". Il produttore cinematografico si e' poi soffermato a parlare del rinnovato accordo con l'argentino. "Abbiamo rinnovato l'accordo con il 'pocho' Lavezzi - ha spiegato il patron partenopeo -: avevamo un contratto di cinque anni che ora abbiamo reintegrato. Questo e' accaduto due mesi fa ma gli scritti sono stati firmati prima che il giocatore volasse a Buenos Aires. Tornera' in splendida forma per la gara contro l'Inter".
Sulla stessa scia del massimo dirigente azzurro anche l'allenatore Walter Mazzarri. "Sono contento per la prestazione anche se certamente giocare bene come abbiamo fatto oggi e non vincere brucia. Ai miei ragazzi che si lamentavano per la sfortuna e per le altre cose (arbitraggio, n.d.r.), ho detto che se si continua a giocare come oggi si vinceranno tante partite". In casa Genoa invece, Gasperini ha parlato di una squadra che non gli e' poi "mica tanto dispiaciuta". "Il primo tempo - ha evidenziato l'allenatore rossoblu - noi abbiamo avuto diverse opportunita' per essere pericolosi, ma le abbiamo sfruttate poco, mentre nel secondo tempo abbiamo maggiormente sofferto e siamo stati meno bravi tecnicamente. Su un terreno cosi' pesante avevamo bisogno di qualche muscolo in piu' per reggere il Napoli. Partiamo da una base solida di squadra, poi se riusciremo ad avere piu' personalita' potremo ambire a qualcosa in piu"'.

RAGGI LASER CONTRO I CALCIATORI, LA STUPIDITA' DI CERTI TIFOSI DEGLI STADI ITALIANI NELLE PAROLE DI PAOLO CANNAVARO AI MICROFONI DI SKY

Anche in occasione della partita contro il Genoa i giocatori avversari del Napoli sono stati "colpiti" dai raggi dei laser, al punto da costringere l'arbitro Morganti a far fare l'annuncio dallo speaker. Ma sarebbe stato giusto fermare la partita? "E' una bella domanda - risponde dai microfoni di Sky il difensore partenopeo Paolo Cannavaro -. Il problema è in tutti gli stadi e diventerebbe veramente difficile". Secondo Cannavaro jr., "ci vorrebbe un po' di intelligenza, al di là del San Paolo, anche in tutti gli stadi, perche non capita solo qui".

sabato 30 gennaio 2010

PICCHIATO, STUPRATO E UMILIATO DA ALTRI DETENUTI DELCARCERE MINORILE DI NISIDA

Si è confidato con una guardia del penitenziario, quando non ne poteva più: un segreto agghiacciante. Ha raccontato le torture cui e' stato sottoposto per giorni, nel carcere minorile di Nisida a Napoli. Stuprato, vessato, umiliato con atroce violenza da tre detenuti. Un quarto faceva il palo. Lo costringevano a ballare nudo. Gli mettevano la testa nel gabinetto e scaricavano. Gli imponevano prestazioni sessuali. Episodi che si sono ripetuti in una delle strutture modello del Suditalia, per la rieducazione dei giovani criminali.
Il direttore del carcere, Gianluca Guida, non perde la calma commentando questi fatti e invita alla cautela, in attesa degli esiti delle indagini, assicurando che sono stati presi tutti i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza degli altri ragazzi. Alcuni dei responsabili sono gia' stati trasferiti altrove. Con la lucidita' di chi conosce molto bene ogni aspetto di un lavoro amarissimo, a contatto ogni giorno con chi inizia a delinquere praticamente da bambino, Guida sottopone due elementi cruciali all'analisi: il sovraffollamento e la circostanza che in un carcere minorile convivano veri adolescenti e "giovani-adulti", per legge.
Oggi a Nisida ci sono 51 ragazzi e 9 ragazze; sulle carte la capienza della struttura prevede la meta' delle persone. "Il carcere e' tarato su 32 posti per ragazzi e 12 per ragazze - dice il direttore - Negli ultimi due anni siamo arrivati anche a raggiungere il picco di 60". Numeri denunciati da tempo agli organi competenti. "Questo comporta che in una camera in cui dovrebbero dormire 3 persone - continua -, si sia costretti a farcene convivere fino a cinque". Non basta. La legge consente ai ragazzi di rimanere nel carcere minorile fino ai 21 anni. E per Guida "sarebbe opportuno poter applicare in modo piu' flessibile la legge su questo punto".
Il direttore del dipartimento di Giustizia minorile di Campania e Molise, Sandro Forlani, gli da' ragione e premette che Nisida e' una "struttura modello, esemplare per la modernita' dei percorsi di rieducazione, nota soprattutto per le iniziative positive che promuove continuamente". "In un carcere minorile - spiega poi - arrivano anche ragazzi che hanno già conosciuto la realta' del penitenziario degli adulti". "Se commettono un reato oltre i 18 anni - spiega -, vanno a Poggioreale. Poi magari diventa esecutiva l'ordinanza per un reato commesso da minori, e vengono portati a Nisida. Questo contatto puo' snaturare l'impegno nei confronti della adolescenza".
Non manca pero', anche in questa storia di violenza, un seme di speranza: la reazione degli altri giovanissimi detenuti. "I ragazzi hanno preso una posizione netta e forte in difesa del loro compagno", sottolinea Guida. Escludendo, infine, che le violenze possano aver riguardato anche altri ragazzi, ribadisce: "Sono gia' stati presi dei provvedimenti sia sotto il profilo sanzionatorio-disciplinare, nei confronti di chi e' stato responsabile di questi episodi, sia a tutela dei ragazzi che oggi sono ancora in carcere".

SMOG E TRAFFICO, LE PROTESTE INTELLIGENTI DEI TASSISTI NAPOLETANI PER CHIEDERE UNA CITTA' PIU' VIVIBILE

La prima delle iniziative programmate dai tassisti napoletani, per combattere traffico e smog è gia' stata messa in campo. Sul lunotto posteriore delle oltre 2.200 vetture bianche i tassisti napoletani hanno sistemato un cartello con la scritta: 'sos smog-stop al traffico'. I tassisti, in fermento da settimane, "per sensibilizzare ancora una volta l'amministrazione e l'opinione pubblica sul grave problema della congestione del traffico che provoca inquinamento, malattie, invivibilita' e disservizi del trasporto pubblico, hanno deciso di dare vita a questo tipo di campagna", spiegano in una nota i sindacati Unimpresa-Mobilita', Uti-Consortaxi, Sitan-Atn, Unica-Cgil e Ltn. I tassisti hanno poi auspicato che alla loro iniziativa partecipino le associazioni ambientaliste e tutta la citta'.

E' DE LUCA, IL SINDACO DI SALERNO, IL CANDIDATO PRESIDENTE ALLE REGIONE PER PD, VERDI E API DI RUTELLI

Niente primarie in Campania. Una buona fetta del centrosinistra alle Regionali ha scelto di candidare il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Sul suo nome, convergono, al momento, il partito democratico, i Verdi e Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli, partiti che prendono atto dell'assenza di altre candidature e affidano dunque a De Luca il compito di rappresentare la coalizione come Candidato Presidente.
La presentazione ufficiale è stata immediata, in un albergo del lungomare di Napoli… Con De Luca che già parla di programmi…
Ma da sinistra e Italia dei Valori è subito arrivata la fumata nera. Si va dal giudizio politico tagliente di Antonio Di Pietro che spiega che il suo partito avrebbe voluto un candidato che rappresentasse una discontinuità rispetto al passato, e cioè al governatore in carica Antonio Bassolino, al duro attacco di Rifondazione comunista che con Paolo Ferrero bolla il candidato de luca come “improponibile”.

mercoledì 27 gennaio 2010

NON SI ARRENDE ALLA FINE DELLA RELAZIONE CON LA SUA EX 29 ENNE, ARRESTATO UN 26EBNNE CON L'ACCUSA DI STALKING E VIOLENZA

Non ha mai accettato la fine della relazione con una donna di 29 anni e per convincere la sua ex a
riprendere i contatti, in due occasioni l'ha costretta a salire a bordo della sua auto, dove poi l'ha picchiata e violentata. Un 26enne del quartiere Scampia di Napoli è stato arrestato dai carabinieri della tenenza di Sant'Antimo per violenza sessuale, lesioni personali, violenza privata e stalking. Il giovane, che non ha altri precedenti, fino al gennaio dello scorso anno era fidanzato con una barista 29enne di Sant'Antimo. Quando la donna ha deciso di porre fine alla relazione, il 26enne non si è dato pace e ha cominciato a tempestarla di telefonate, a pedinarla e a chiederle insistentemente appuntamenti. Il 4 novembre e il 14 dicembre scorsi l'ha seguita con la sua auto fino ad Aversa, in provincia di Caserta, e dopo averla trascinata nella vettura l'ha violentata. Il giovane è stato arrestato ieri per ordine del gip del tribunale di Napoli.

ARMI E MUNIZIONI SEQUESTRATE DAI CARABINIERI IN UNO SCANTINATO A SCAMPIA

Quattro fucili e oltre 100 proiettili di vario calibro sono stati trovati dai carabinieri nascosti in uno scantinato situato a Scampia, quartiere a nord di Napoli, dove e' molto forte la presenza della camorra. L'arsenale era conservato all'interno di una coperta, all'interno del complesso edilizio 'Torre dell'Erba'. Sulle armi verranno eseguite delle perizie per verificare se siano state utilizzate per compiere atti criminosi.

CATTURATO A BARCELLONA PAOLO DI MAURO, REGGENTE DEL CLAN CONTINI E N. 3 DELLA LISTA DEI SUPERLATITANTI. ASSIEME A LUI C'ERA ANCHE LUIGI MOCERINO

Stavano uscendo dallo studio di un avvocato a Barcellona come due tranquilli uomini d'affari quando gli uomini della sezione catturandi della squadra mobile di Napoli li hanno bloccati: è finita così la latitanza dorata di Paolo di Mauro, 52 anni, al 3. posto nella classifica dei superlatitanti, e di Luigi Mocerino. Le valigette 24 ore non hanno ingannato i segugi napoletani e Di Mauro, latitante dal 2003, ricercato per associazione mafiosa, omicidio ed altri reati, considerato il reggente del clan camorristio Contini dopo l'arresto del boss, è finito in manette…
Di Mauro deve scontare una sentenza definitiva a 17 anni e 10 mesi di reclusione per aver preso parte alla sparatoria avvenuta il 16 febbraio 1998, davanti al carcere di Poggioreale a Napoli nell'ambito della faida tra gli esponenti del clan Mazzarella e quelli della «Alleanza di Secondigliano». L'altro arrestato, Luigi Mocerino, è conosciuto come trafficante internazionale di droga: è nell'elenco dei primi 100 superlatitanti e la sua lussuosa villa di Castelldfells, Barcellona, venne sequestrata l'estate scorsa perché ritenuta al centro di un traffico di droga fra il Marocco e l'Italia attraverso la Spagna… paese iberico che si conferma essere il buen retiro dei boss della camorra latitanti. Arresti che eccellenti che sono valsi ai poliziotti napoletani le pubbliche congratulazioni del ministro dell’nterno Roberto Maroni

I CARABINIERI E I VIGILI DEL FUOCO RIPULISCONO L'OASI DEL BUON PASTORE DA CRIMINALI, SPACCIATORI E TOSSICI

Quelli chiusi sono solo alcuni dei tanti lager dove frotte di tossicodipendenti vanno a bucarsi dopo aver acquistato, non distante da qui, la dose quotidiana di eroina oppure kobrett o qualunque altra sostanza stupefacente. Siamo a Scampia, quartiere di Napoli tristemente noto: una sorta di supermarket della droga alla luce del sole… dove la camorra offre non solo la roba, ma per pochi spiccioli in più affitta anche i luoghi dove ci si può schizzare la sostanza nelle vene…
Carabinieri, vigili del fuoco e personale dell'azienda di igiene urbana di Napoli e dell'Istituto autonomo case popolari hanno ripulito quest’area del quartiere di Scampia. Sono stati chiusi con colate di cemento armato scantinati di edifici popolari usati dai tossicodipendenti come luoghi per sbalalrsi, rimosse cancellate, ostacoli eretti abusivamente per impedire l'accesso alle forze dell'ordine ai punti di commercializzazione della droga e telecamere di sorveglianza. Da oggi è più difficile non solo acquistare la droga, ma anche consumarla..

FAIDA DI CAMORRA TRA I CLAN CAVA E GRAZIANO, I PENTITI FANNO RIAPRIRE LE INDAGINI PER L'OMICIDIO BOSSONE

I pentiti fanno riaprire il caso Bossone. Il gip Gabriella Gallucci del tribunale di Napoli, accogliendo in pieno la richiesta del pm della Dda Francesco Soviero, ha concesso sei mesi, il termine per effettuare nuove indagini e formulare poi un’imputazione. Revocata, dunque, la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Antonio Cava, Santolo Fabi e Vincenzo Manzi emessa dal tribunale di Avellino nel novembre del 1989. Ed ora si inizia a far luce su alcuni omicidi legati alla faida tra i Cava e i Graziano alla luce delle rivelazioni dei collaboratori di giustizia Antonio Scibelli e Felice Graziano che sostengono di essere a conocenza di elementi utili a far luce sull’omicidio di Crescenzo Bossone avvenuto nell’88 a Moschiano.

FIAT POMIGLIANO, ANCORA PROTESTE DEI 38 OPERAI CUI L'AZIENDA TORINESE NON HA RINNOVATO I CONTRATTI SCADUTI A FINE 2009

Nuove proteste da parte dei 38 operai della Fiat auto di Pomigliano d'Arco, il cui contratto, scaduto a fine anno, non è stato rinnovato. I lavoratori precari stanno bloccando alcune strade cittadine ed impedendo la circolazione veicolare. I manifestanti hanno lasciato la stanza del sindaco, occupata ieri dopo essere saliti sul tetto del municipio, ed aver sfilato in corteo per le strade cittadine. Stamattina i lavoratori stanno impedendo alle auto l' accesso a via Vittorio Emanuele, strada che conduce al municipio, percorrendola in senso contrario di marcia.

ERCOLANO, PORTA VIA LA CASSA AD UN OTTICO E GLI ROMPE IL NASO. GIOVANE ARRESTATO DALLA POLIZIA GRAZIE ALLA TELECAMERA DI SORVEGLIANZA

Ha derubato la cassa di un ottico, ma prima di portar via l'incasso gli ha rotto il setto nasale. E' accaduto a Ercolano, nel Napoletano, dove i poliziotti hanno sottoposto a fermo Saverio Mennella, di appena 18 anni. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine, è stato bloccato con l'accusa di rapina aggravata e lesioni in concorso con un'altra persona già identificata e ricercata. A `incastrare' il ragazzo un giubbotto particolare, un motociclo di colore bianco, già segnalato in altre rapine, e i numeri parziali della targa del ciclomotore: il tutto ripreso da una telecamera di videosorveglianza. La rapina si è consumata lo scorso sabato, intorno alle 13, in via Venuti. Secondo quanto accertato dalla polizia, Mennella è entrato nel negozio non esitando a puntare una pistola al volto della vittima che, impaurita, ha tentato di spostare la canna dell'arma per timore di essere ferito. A quel punto, il rapinatore ha reagito colpendo al viso l'ottico con il calcio della pistola, al punto da procurargli la frattura del setto nasale. Si è poi impossessato del registratore di cassa nel quale vi erano custoditi 500 euro. Il giovane, dopo aver raggiunto il suo complice che lo attendeva in strada in sella a uno scooter Liberty Piaggio di colore bianco, è fuggito. L'intervento della polizia ha permesso di raccogliere elementi utili per risalire agli autori della rapina. Ad aiutare gli investigatori anche i filmati registrati da un circuito di videosorveglianza installato presso un esercizio commerciale non distante. Nel pomeriggio di ieri il motociclo è stato intercettato in piazza Trieste e Trento a Ercolano. Dopo pochi minuti d'attesa, gli agenti hanno sorpreso Mennella che era tornato a riprendere il ciclomotore parcheggiato. Il giovane ha tentato di fuggire, ma è stato bloccato. Durante una perquisizione domiciliare, è stato anche sequestrato il giubbotto indossato il giorno della rapina. La vittima, soccorsa presso l'ospedale Maresca di Torre del Greco, guarirà in una ventina di giorni, ma dovrà essere sottoposta a un intervento chirurgico. Mennella è stato condotto nel carcere di Poggioreale. Non si esclude che, insieme al suo complice, si sia reso responsabile di altre rapine avvenute negli ultimi giorni in zona.

TOPO IN TRAPPOLA A CASTELVOLTURNO, VOLEVA IMPORRE IL PIZZO AD UN COMMERCIANTE DEFINENDOSI EMISSARIO DEI CASALESI

I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) e della compagnia di Mondragone (Caserta) hanno fermato Ettore Topo, 27 anni, perché ritenuto responsabile di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, si sarebbe recato dal titolare 41enne di un esercizio commerciale di Castelvolturno cercando di imporgli il pagamento di una somma di denaro da quantificare a nome del clan dei Casalesi. Un versamento di soldi che avrebbe permesso al commerciante di proseguire "tranquillamente" la sua attività. Topo è stato condotto nel carcere napoletano di Poggioreale.

POMPEI, APRE LA CASA DEI CASTI AMANTI. SARA' UN CANTIERE TRASPARENTE. I VISITATORI POTRANNO ASSISTERE AI LAVORI DI SCAVI

Aprirà per la prima volta, dal prossimo febbraio, la Casa dei Casti Amanti, venuta alla luce nel 1987 e da allora negata al pubblico. Grazie ad un cantiere di scavo ‘trasparente' i visitatori di Pompei potranno assistere 'in diretta' al lavoro degli archeologi e dei restauratori: lo annunciano la Soprintendente Mariarosaria Salvatore e il commissario straordinario Marcello Fiori che tra i primi punti del suo programma , approvato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali lo scorso novembre, aveva messo proprio l’apertura al pubblico della famosa domus e la realizzazione di un cantiere dalle caratteristiche uniche al mondo. E’ stato così realizzato in tempi brevi l’ ormai “antico” progetto dell’archeologo Antonio Varone, attuale direttore degli scavi di Pompei. Negli ultimi anni l’incuria del luogo e lo stato di degrado delle coperture avevano messo a rischio una delle domus più importanti di Pompei, che era l’abitazione di un ricco panettiere e che ha preso il nome dal pannello decorativo raffigurante una coppia che si scambia un casto bacio, ritrovato nello spazio centrale. All’interno della domus sono visibili tra l’altro, il forno della panetteria, splendidamente conservato, e le due stalle con i resti di sette animali. Tra le ultime scoperte degli archeologi, quella relativa alla cisterna che dava acqua alla panetteria e importanti riscontri circa i lavori che poco prima dell’eruzione i pompeiani stavano compiendo per riparare i danni di un terremoto immediatamente precedente l’eruzione. ''Questo dimostra come la societa' pompeiana fosse viva e attiva nel momento della tragedia'' spiega Varone.
L’offerta di Pompei si arricchisce ulteriormente grazie a questo “cantiere – evento” che proporrà inoltre l’esposizione in sito dei reperti affiorati dagli scavi più recenti. Nel cantiere, che sarà visibile anche all’esterno grazie a vetrate, saranno disposti inoltre degli schermi e sarà possibile assistere a ricostruzioni virtuali degli ambienti.L’annuncio della prossima apertura del cantiere al pubblico coincide con la smentita di presunti danni alla casa dei Casti Amanti che avevano generato immotivato allarmismo tra gli addetti ai lavori: ''Nei giorni scorsi c'e' stato un piccolo smottamento che non ha causato danni significativi – spiega Varone - A causa delle forti piogge e' infatti franato un terreno nell’ insula adiacente a quella della casa dei Casti Amanti, con il conseguente crollo di alcuni metri di un muro perimetrale dove non vi erano affreschi. Siamo comunque intervenuti subito, proprio grazie all'operatività' del cantiere''.

CHOC A CETARA, VIOLENTAVANO E FILMAVANO UNA BAMBINA DI 13 ANNI: TRE ARRESTI. I MOSTRI SONO IL PADRE, IL FRATELLO DELLA BIMBA ABUSATA

Squallore, è forse questo il termine per definire quanto svelato da un’inchiesta dei carabinieri di Salerno che a Cetara, un delizioso centro della Costiera amalfitana, hanno fermato 3 uomini che abusavano da almeno 3 anni di una ragazzina 13enne, la fotografavano e filmavano e mettevano le foto e le immagini in circolazione su internet. Ma quello che rende ancora più turpe la vicenda è il fatto che le persone accusate sono il padre e il fratello della bambina ed un amico di quest’ultimo. Tutti e 3 sono stati fermati con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata e diffusione di materiale pedopornografico. Non è certo se facessero anche mercimonio di foto e filmati, ma sarà l’inchiesta a chiarirlo, così come occorrerà capire se la madre della bimba era a conoscenza di quanto accadeva tra le mura domestiche. Gli arresti sono giunti al termine di una indagine molto delicata avviata dopo che una compagna di classe della bimba abusata ha raccontato ai carabinieri le confidenze di quella bambina che in classe era sempre più smarrita, triste e spesso anche assente. Quello che i carabinieri vogliono capire dopo aver fatto una ventina di perquisizioni in casa di altre persone nel Salernitano se altri hanno abusato della bimba, che ora è protetta in una casa di accoglienza.

martedì 26 gennaio 2010

ISCHIA SI FERMA PER DIRE NO ALLE DEMOLIZIONI DELLE CASE ABUSIVE E INVOCARE L'INTERVENTO DEL GOVERNO

Un corteo lungo 6 chilometri, da Lacco Ameno al Porto di Ischia, 4-5mila persone che chiedono al Governo di fermare le ruspe, non demolire gli oltre 600 immobili abusivi non sanabili su cui pende un’ordinanza di demolizione firmata da un giudice.
Immagini di cortei come quelle di oggi a Ischia non se ne sono mai viste. Così come fa impressione la coralità con cui politici di ogni colore, organizzazioni sindacali, sindaci e persino il vescovo Filippo Strofaldi chiedono una soluzione legislativa per fermare gli abbattimenti già programmati di oltre 100 case abusive… e consentire dunque di sanare quello che oggi, col terzo condono edilizio, a Ischia, zona di particolare interesse paesaggistico, non è sanabile…
Dal 1993 al 2004, a cavallo tra gli ultimi due condoni edilizi, su quella che tutti ancora chiamano l’isola verde sono spuntati oltre diecimila vani abusivi… in qualche caso scempi indicibili, inguardabili…
Il procuratore aggiunto Aldo De Chiara, che ha dichiarato guerra aperta agli scempi edilizi non solo sulle isole ma anche in costiera, da sempre ripete che un magistrato deve solo preoccuparsi di fare il proprio dovere… e far rispettare la legge…

GIOVANE RIMASTO UCCISO PER ASFISSIA IN UN INCENDIO DIVAMPATO A CASA SUA IN VIA CHIATAMONE

Un giovane di 32 anni è morto questa notte intorno alle 4.30 per asfissia dovuta all'incendio divampato nella sua abitazione situata in via Chiatamone, a Napoli. Probabilmente una stufetta e' andata in corto circuito ed ha provocato le fiamme. Il ragazzo però è stato ucciso dal fumo che ha provocato la morte per asfissia. In via Chiatamone sono arrivati i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme ma per il 32enne non c'era piu' niente da fare.

venerdì 22 gennaio 2010

VIOLENZE SUI MANIFESTANTI NO GLOBAL DI NAPOLI, CONDANNATI DUE VICEQUESTORI E OTTO POLIZIOTTI. ASSOLTO UN ISPETTORE PER NON AVER COMMESSO IL FATTO

Raffica di condanne nei confronti dei poliziotti napoletani imputati dei reati di sequestro di persona, falso e violenze nei confronti di manifestanti no global in occasione della protesta contro “il Global Forum", un vertrice internazionale, svoltosi a Napoli il 17 marzo del 2001.
Le violenze sui manifestanti, che hanno visto condannare i due funzionari che comandavano l’ordine pubblico in piazza nel giorno degli scontri, Carlo Solimena e Fabio Ciccimara, si svolsero non solo in piazza ma anche in questa Caserma, la Raniero, dove buona parte dei ragazzi no global furono portati dopo essere stati fermati per strada a seguito delle dure contestazioni di piazza. Diversi altri capi di imputazioni meno gravi, tra cui la violenza privata e l’abuso di ufficio, erano già stati dichiarati prescritti. Tutti gli imputati riconosciuti responsabili sono stati condannati al risarcimento danni nei confronti delle vittime dei presunti abusi, da liquidarsi in sede civile, nonchè al pagamento delle spese processuali.

NAPOLI, EVASIONE FISCALE RECORD DA 250 MILIONI DI EURO SCOPERTA DALLA FINANZA. DENUNCIATE 82 PERSONE

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Napoli diretta dal generale Giovanni Mainolfi ha scoperto un'evasione fiscale da 250 mln di euro. Complessivamente sono state denunciate alla Procura di Napoli, che ha coordinato l'inchiesta, 82 persone, responsabili a vario titolo, dei reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell'Iva, occultamento delle scritture contabili, falso, corruzione e simulazione di reato. Le Fiamme Gialle avrebbero svelato "un articolato sistema di frode ai danni dell'erario, grazie al quale le imprese coinvolte, utilizzando fatture per operazioni oggettivamente inesistenti -spiega la Guardia di Finanza- emesse da societa' cartiere compiacenti, risultate prive di qualsivoglia struttura patrimoniale ed organizzativa e formalmente rappresentata da prestanome, creavano il presupposto materiale e giuridico per dedurre indebitamente costi ed Iva, per un giro d'affari stimato intorno ai 250 mln di euro". Gli investigatori hanno scoperto che gli amministratori delle societa' cartiere erano in realta' tra loro collegati e tutti facenti capo allo stesso commercialista, un professionista dell'area vesuviana di 45 anni, di cui non e' stata resa nota l'identita'.

DENUNCIATI DUE UOMINI CHE SI ACCINGEVANO A FARE IL PACCOTTO AD IGNARI TURISTI

Personale della I Sez. di Polizia Giudiziaria, ha realizzato una vasta ed attenta operazione di controllo e repressione degli abusi e degli illeciti che spesso caratterizzano Piazza Garibaldi e le vie limitrofe. Gli agenti, diretti dal Tenente Antonio Maini, hanno impedito che dei passanti divenissero vittime inconsapevoli del cosiddetto “pacco napoletano” : ignari di quanto stesse succedendo,alcuni turisti si stavano accingendo ad acquistare due telefoni cellulari di marca Nokia venduti per strada da due truffatori.
Intervenuti all’atto del tentativo di vendita,gli agenti, hanno sequestrato i due cellulari, fermato e deferito all’A.G. i due impostori: C.G di 40 anni residente in zona e C. P. di 35 anni di Secondigliano, entrambi risultati pregiudicati.
Nel corso della stessa operazione di controllo, ignoti , alla vista degli agenti si sono dati alla fuga abbandonando per strada finte stecche di sigarette riempite con del polistirolo e destinate alla vendita. L’intervento degli agenti ha messo in fuga anche alcuni soggetti dediti al gioco delle tre campanelle. Per strada, su di un tavolino posizionavano tre campanelle ed invitavano le persone a puntare una somma di denaro ma il gioco, oltre che illecito, era truccato e finalizzato alla truffa di turisti e passanti ignari.
Sempre nell’ambito dell’attività di “pulizia” di Piazza Garibaldi sono stati operati diversi sequestri di merce: oltre 500 borse griffate e non, oltre 2000 pezzi di chincaglierie varie di fabbricazione cinese, oltre 150 sciarpe e 100 paia di occhiali in plastica.
Stamane, il nucleo della P.G. Comando, diretta dal Tenente Antonio Borrelli, ha continuato l’attività di contrasto all’ ambulantato abusivo in Piazza Mancini ed in Piazza Garibaldi, provvedendo a diversi sequestri di merce contraffatta e di provenienza cinese: oltre un centinaio di cinture false, 250 paia di calzini, 320 sciarpe, cappelli e guanti, un migliaio di pezzi tra giocattoli, creme, carica batterie e chincaglierie varie.

PRESO RAPINATORE MINORENNE, RICONOSCIUTO GRAZIE ALL'ACNE

Un minore di 17 anni è stato arrestato da una pattuglia di agenti di una Volante dell'ufficio di prevenzione generale della Questura a Napoli con l'accusa di rapina. Il malvivente e' accusato di avere rapinato con un complice il ciclomotore a due ragazze entrambi 17enni. Il fatto e' avvenuto in viale Colli Aminei a Napoli. Nonostante lo shock e le ferite, per le quali sono state portate in ospedale le due vittime hanno descritto minuziosamente i loro aggressori. In particolare uno dei due, quello armato di pistola, aveva il viso coperto da brufoli. Il giovane malvivente è stato arrestato dopo qualche ora in via Poerio, nella zona della stazione centrale di Napoli. Le due vittime lo hanno riconosciuto e il rapinatore e' stato condotto presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

FERMATO DAI CARABINIERI PRESUNTO ESATTORE DEL PIZZO PER CONTO DEL CLAN MARFELLA DI PIANURA

I carabinieri a Napoli hanno sottoposto a fermo di pm Vincenzo Pane, ritenuto affiliato al clan camorristico Marfella di Pianura. L'uomo, qualificatosi proprio come esponente del clan, con minacce ha tentato di costringere una ditta di costruzioni edili a consegnare una somma in denaro contante come 'pizzo' per la 'famiglia' per poter insediare il cantiere nella zona. Pane è stato bloccato ieri sera in via Gentileschi e portato alla casa circondariale di Poggioreale.

FONDAZIONE SUDD, DIBATTITO CON BASSOLINO, ROTONDI E CARFAGNA SULLA LEGGE ELETTORALE REGIONALE

La nuova legge elettorale regionale e un nuovo modello di welfare per il rilancio del mezzogiorno saranno al centro del dibattito promosso dalla Fondazione Sudd che si terrà oggi 22 gennaio alle ore 16 presso la sede di Corso Umberto 35. All'incontro partecipano tra gli altri,il Presidente della Giunta Regionale della Campania Antonio Bassolino, il Presidente Nazionale del PD Rosy Bindi,il Ministro per l'attuazione del programma di Governo Gianfranco Rotondi e il Ministro per le pari opportunità Mara Carfagna.

IL SOTTOSEGRETARIO ALL'INTERNO NITTO PALMA LUNEDI' IN VISTA A SALERNO E NAPOLI

Il Sottosegretario all'Interno Nitto Francesco Palma prosegue la serie di visite Istituzionali e il 25 gennaio a Salerno incontrera' i Dirigenti della Prefettura e successivamente a Napoli terrà una riunione con tutti i Prefetti della Regione Campania ed i Dirigenti della Prefettura di Napoli. Nel pomeriggio presso il Comando Regionale dei Vigili del Fuoco si terrà una riunione con il Direttore Regionale ed i rispettivi Comandanti Provinciali "al fine di verificare la situazione degli organici ed il livello di efficienza dei Presidi della Regione Campania". "Questa visita, come quelle già effettuate - sottolinea una nota- consentira' al Senatore Palma di acquisire ulteriori elementi per mettere a punto eventuali strategie da sottoporre al Ministro Maroni affinche' l'azione svolta sul territorio dal Ministero dell'Interno abbia un sempre maggiore carattere di efficienza ed efficacia da parte dei suddetti organismi".

HUGO CAMPAGNARO SI FERMA IN ALLENAMENTO: AFFATICAMENTO MUSCOLARE

Affaticamento muscolare. E' questa la diagnosi fatta, a seguito di un'ecografia risultata negativa, per Hugo Campagnaro. Il difensore del Napoli, che oggi, ha interrotto l'allenamento pochi minuti prima della fine, ha avvertito un fastidio alla gamba destra.

MARADONA PALLEGGIA SUL CAMPO DI SOCCER CITY DOVE SI GIOCHERA' LA FINALE DEI MONDIALI SUDAFRICANI: MESSI IL MIGLIORE AL MONDO, GRANDISSIMO RONALDINHO

E' Diego Maradona il primo personaggio del mondo del calcio ad aver palleggiato e tentato qualche tiro sul campo da gioco del Soccer City, incitato sugli spalti da una cinquantina di operai che stanno dando gli ultimi ritocchi al mega-stadio costruito tra Johannesburg e Soweto che ospitera' la finale dei Mondiali di Sudafrica 2010. "Con questo stadio hanno fatto davvero un ottimo lavoro - ha commentato Maradona -. Sono stato in moltissimi impianti per il calcio, ma questo e' speciale. E' stato emozionante calcarne l'erba e mi sento ispirato al punto da volerci giocare, peccato che i miei giorni da calciatore siano finiti". L'attuale ct dell'Argentina ha visitato oggi assieme al presidente del comitato organizzatore Danny Jordaan, al quale ha regalato una maglia autografata dell'Argentina per riceverne in cambio una del Sudafrica. Maradona si e' detto "molto ben impressionato" da quanto ha visto ed ora vorrebbe tornare qui l'11 luglio per giocare la finale e dare all'Argentina quel titolo che attende da 24 anni, quando nel 1986 fu proprio Maradona a far trionfare, contro la Germania, la selezione biancoceleste. "Per il momento penso solo a Nigeria, Grecia e Corea del Sud - ha detto l'ex fuoriclasse del Napoli -, ovvero alle avversarie che incontreremo nella prima fase. Una volta passati agli ottavi di finale se davvero vogliamo arrivare fino in fondo dovremo battere tutte le rivali che troveremo. Solo cosi' potremo realizzare il nostro sogno di diventare campioni". Ovvio che quindi Maradona si aspetti che sia uno dei suoi il grande protagonista del prossimo Mondiale. "Spero che sia Messi la grande 'figura' del prossimo Mondiale: ha tutto per poterci riuscire, e faremo del nostro meglio per aiutarlo. Spero proprio che dimostri di essere quel fuoriclasse che gia' e', e spero di poterlo abbracciare forte al termine della finale".
A Maradona e' poi stato chiesto se ci siano altri calciatori che ammira in modo particolare, e il grande argentino ne ha approfittato per spendere di nuovo belle parole per Ronaldinho. "Ho una predilezione per lui - ha detto il ct argentino parlando del brasiliano del Milan -. Ronaldinho quando tocca il pallone lo fa sorridere. Pero' attualmente il miglior giocatore del mondo e' Messi. Anche perche' per lasciarsi dietro Cristiano Ronaldo uno deve essere proprio bravo".
Maradona ha poi voluto sottolineare che per lui, in questo Mondiale sudafricano, il problema sicurezza non esiste. "C'e' una cosa che vorrei dire a tutto il mondo - ha precisato -: ho trascorso una settimana in Sudafrica e mi sono reso conto di quanto le persone siano gentili ed affettuose. Non ho dubbi che la prossima sara' una Coppa del Mondo fantastica, senza alcun problema di sicurezza. Nessuno deve avere paura di venire qui: trovera' un'accoglienza fantastica da parte del popolo sudafricano. Queste e' l'impressione che riportero' in Argentina e diro' ai miei che quando verremo qui dovranno preoccuparsi solo di giocare al calcio".

MOZZARELLA DI BUFALA DOP, IL CONSORZIO DI TUTELA VERRA' AFFIANCATO DA COMMISSARI DEL MINISTRO ZAIA

Il Consorzio per la Tutela della mozzarella di Bufala Campana Dop, "a conferma di quanto reso noto nelle ultime 48 ore dall'ente consortile con sede in provincia di Caserta", apprende "con soddisfazione la nota del ministro Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia che in un comunicato diffuso oggi sottolinea i termini della questione della mozzarella di Bufala Campana Dop" sostenendo che "non trovano riscontro, dunque, notizie di stampa odierne che continuano a parlare erroneamente di commissariamento e rimozione del presidente pro-tempore che rimane in carica". E' quanto si legge in una nota diffusa in serata dallo stesso Consorzio. "Durante i prossimi tre mesi - dichiara il ministro - la collaborazione tra il Comitato di garanzia e il Consorzio di tutela della mozzarella di Bufala Campana Dop, ci permettera' di individuare e programmare un sistema piu' articolato ed efficiente di tutela e promozione di questo straordinario prodotto Made in Italy", si legge ancora nella nota del Consorzio.
"Abbiamo agito - ha detto ancora Zaia - anche a livello mediatico, per evitare qualsiasi strumentalizzazione della vicenda che - si legge sempre nella nota - va ribadito, nulla ha a che vedere con problemi di sicurezza alimentare". Per questo, "e' stato costituito un Comitato di garanzia che riporta nelle mani delle istituzioni la responsabilita' della tutela e della promozione della mozzarella di Bufala Campana Dop".

FOTO CHE NON HANNO ALCUNA RILEVANZA PENALE DI HAMSIK E CANNAVARO CON BOSS DELLA CAMORRA FINISCONO NEGLI ATTI DI UN PROCESSO. PERCHE'?

Camorristi tifosi che mettono in cattiva luce l’immagine di alcuni campioni del calcio solo perché in occasioni pubbliche non hanno mai difficoltà a farsi fotografare con chiunque. E’ capitato infatti che nel corso di una perquisizione in uno dei tanti covi di latitanti sono state trovete alcune foto compromettenti. Che il Mattino di Napoli ha scovato in un fascicolo processuale e oggi pubblicato in prima pagina. Sono foto che non hanno alcuna rilevanza penale e che ritraggono il campionissimo azzurro Marek Hamsik in un ristorante del lungomare di Napoli con accanto Domenico Pagano (narcotrafficante latitante e protagonista della sanguinosa faida di camorra di Scampia). Oppure un’altra foto, quella di Fabio Cannavaro, il capitano della nazionale, in un ristorante di Madrid quand’era difensore del Real, con accanto un tifoso italiano-napoletano che però è Paolo Gervasio, noto come Pablo Escobar, per le sue doti di narcotrafficante.
I napoletani ovviamente e giustamente sono dalla parte dei calciatori..
Certo quello che appare incomprensibile è il perché tali foto, che dimostrano solo che Hamsik e Fabio Cannavaro ma anche Roberto Carlos (ci sono anche le foto di questo campione), sono solo vittime inconsapevoli di camorristi in cerca di foto simbolo, vengano depositate agli atti di un processo.

VALLO DELLA LUCANIA, INTERDIZIONE DALLA PROFESSIONE MEDICA E INFERMIERISTICA ALL'OSPEDALE CIVILE PER IL DECESSO DI UN PAZIENTE

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri di Vallo della Lucania hanno proceduto alla notifica di una Ordinanza di Misura Cautelare Interdittiva per mesi due dalla professione medica e di infermiere nei confronti di 6 dottori ed 8 infermieri del reparto di psichiatria dell'Ospedale Civile di Vallo della Lucania emessa dal GIP preso il Tribunale di Vallo della Lucania. I Sanitari, al termine di articolate indagini aperte d'ufficio dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania e condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, sono risultati, a vario titolo ed in concorso tra loro, essere coinvolti nel decesso di Mastrogiovanni Francesco, ricoverato presso il citato reparto il 31 luglio del 2009 in regime di TSO e deceduto presso lo stesso reparto il 4 agosto successivo. I reati rubricati dal GIP che ha emesso le misure (Dott. Marrone) sono sequestro di persona, falso ideologico in atto pubblico e morte come conseguenza di altro delitto (non omicidio colposo o preterintenzionale).

giovedì 21 gennaio 2010

TROVANO A CASA DI LUIGI SCHIAVONE UN'ARMA DETENUTA ILLEGALMENTE, ARRESTATO E CONDANNATO A DIECI MESI DI CARCERE. PENA SOSPESA


Nel corso di una perquisizione domiciliare a Casal di Principe, presso l’abitazione di Schiavone Luigi, la polizia ha trovato occultata nella camera da letto e precisamente all’interno di un armadio, sotto ad alcune scatole di cartone, una pistola marca Beretta modello 7,65, perfettamente funzionante, detenuta dallo stesso illegalmente con relativo munizionamento dello stesso calibro, pertanto lo Luigi Schiavone veniva tratto in arresto per detenzione illegale di arma comune da sparo e relativo munizionamento.-
Si rappresenta che il predetto, è legato da vincoli di parentela con “SCHIAVONE FRANCESCO” detto “SANDOKAN”, attualmente detenuto e capo clan dei Casalesi.-
Lo stesso inoltre è genitore di Schiavone Nicola che in data 08.11.2003, presso il “Bar De Luca”, sito in S. Cipriano D’Aversa, si rese responsabile del reato di tentato omicidio ai danni di CASTALDO Franco di Castel Volturno.-
Dopo le formalità di rito lo stesso veniva associato c/o le camere di sicurezza del Commissariato di Aversa, giusta disposizione del P.M. di turno in attesa del processo per direttissima c/o il Tribunale di Aversa fissato per la data odierna.-
Durante la direttissima celebratasi stamattina presso la Sezione distaccata del Tribunale di Aversa questi veniva condannato alla pena finale di mesi dieci e giorni venti di reclusione ed euro 200,00 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.-
Pena sospesa.-
Tale risultato si pone ad esito di predisposti controlli che proseguono a tappeto sul territorio volti alla ricerca di armi già in atto da giorni da parte del personale del Posto Fisso Operativo di Casapesenna, sotto la direzione del Dirigente Dott. TOCCO Alessandro.-

SPACCIO DI DROGA, DUE ARRESTI EFFETTUATI DALLA POLIZIA DI SAN GIOVANNI-BARRA

Gli agenti del Commissariato di san Giovanni- Barra hanno arrestato Alessandro Di Pace di 20 anni e Luigi De Mattei di 23 anni , resisi responsabili in concorso tra loro del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti , in servizio di controllo del territorio, ieri sera, hanno notato nei pressi del rione denominato “lotto zero” all’ altezza della scala C, un andirivieni di persone. Immediatamente intervenuti, gli agenti hanno sorpreso i due giovani a spacciare. Di Pace e De Mattei, vistisi sorpresi hanno tentato la fuga all’ interno della rampa della scale dello stabile e hanno cercato di disfarsi della busta contenente la droga. I poliziotti hanno bloccato i due giovani e li hanno arrestati. La droga, suddivisa in 15 dosi di cocaina è stata recuperata e sequestrata.

OPERAZIONE PANDORA DEL GICO DI NAPOLI, SEQUESTRI DI BENI A HONG KOMG, GIOIELLI E CONTANTI IN ITALIA E ALTRE DISPONIBILITA' FINANZIARIE

In aggiunta ai dati comunicati nella giornata di ieri, la segreteria del Gico della Guardia di Finanza di Napoli ha comunicato che nel corso dell’operazione Pandora ha effettuato gli ulteriori sequestri di:
- circa 1.500.000 di disponibilità finanziarie su conti correnti (dato suscettibile di possibili ulteriori incrementi nei prossimi giorni);
- 150.000 euro di titoli di una banca di Hong Kong sequestrati presso l’abitazione di De Martino Mario (suocero del capo clan);
- 80.000 euro in contanti;
- 6 sistemi di videosorveglianza (dei quali 1 riprendeva l’intera strada che portava alla casa del capoclan);
- orologi di valore (tra i quali rolex, piaget, cartier);
- ingente numero di gioielli.

mercoledì 20 gennaio 2010

SANDRA LONARDO MASTELLA: STO PAGANDO UNA PENA PREVENTIVA CHE NON AUGURO A NESSUNO

"Sto pagando una pena preventiva che non auguro a nessuno. Tutto cio' avviene in un paese dove la presunzione dell'innocenza dovrebbe accompagnare una persona fino al terzo grado di giustizia". Sono le parole di Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio regionale della Campania, nei mesi scorsi destinataria di un provvedimento che l'obbligava a restare lontana dalla Campania. Dalla sua casa romana Sandra Lonardo commenta quanto scritto oggi sul 'Corriere della sera' dal vicedirettore Pierluigi Battista nell'ambito di un fondo in cui si parlava della vicenda che ha coinvolto il presidente del Consiglio regionale campano.
"Davvero Sandra Mastella merita di essere trattata come una delle piu' pericolose criminali della storia italiana?", scrive Battista sul caso Lonardo. Il vicedirettore del Corsera prosegue nelle sue domande: "Visti i tempi lenti della giustizia si e' deciso forse che ai politici vada riservato un trattamento feroce preventivo prima della condanna in un tribunale?". Sandra Lonardo sostiene che "bisogna correre ai ripari: quello che e' successo a me, potrebbe succedere domani ad altre persone, perbene come me. Io mi auguro che la gente rifletta". Sandra Lonardo ha poi auspicato che "a riflettere dovrebbe essere soprattuto la classe politica: equilibrio ed autonomia dei due poteri potrebbero assicurare serenita' a tutti".

CINQUE TRUFFATORI NAPOLETANI DI BANCHE ARRESTATI A LA SPEZIA, ERANO IN TRASFERTA IN LIGURIA QUANDO SONO FINITI IN CELLA

Si presentavano in banca con documenti falsi, chiedendo direttamente del direttore e si facevano presentare da un basista spezzino, che li dichiarava propri dipendenti e garantiva la loro solidità. Una volta conquistata la fiducia, aprivano conti correnti, depositavano assegni circolari contraffatti, smarriti o provento di furti, chiedevano la carta bancomat e un fido. E poi, ritirati un po' di soldi, scappavano. E' il meccanismo della truffa scoperta dai carabinieri della Spezia, che hanno arrestato cinque persone, quattro pregiudicati napoletani ed uno spezzino. Si tratta di Rosario Schettino, 26 anni di Lusciano (Caserta), Alfonso Mastrillo, 24 di Volla (Napoli), Salvatore Improta, 24 di Mugnano (Napoli), Domenico Russo, 25 di Villaricca (Napoli) e di Pietro Moise', 55 anni di Lerici (La Spezia). Sono tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed all'uso di documenti di identità falsi. La prima banca alla Spezia è stata presa di mira il 28 dicembre. Poi i cinque si sono presentati in altre due filiali bancarie cittadine dove sono riusciti ad aprire conti correnti, ottenendo fido e Bancomat. I militari, indagando sul primo caso, hanno scoperto che sui documenti presentati era applicata la foto vera dei quattro napoletani, ma le generalità appartenevano, appunto, a persone inesistenti. I carabinieri hanno subito sospettato che il primo caso non fosse isolato, ed hanno atteso che la banda colpisse ancora, per far scattare le manette. E così è stato. Hanno sottoposto a vigilanza i possibili obiettivi ed hanno agito quando tutti gli elementi della banda hanno tentato di prelevare contanti dal Bancomat da una delle filiali vigilate, bloccandoli prima che potessero tentare la fuga. Si sta ora cercando di appurare quante siano state le truffe ai danni di istituti bancari nazionali.

L'ADUC CHIEDE A ZAIA DI CANCELLARE LA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DALL'ELENCO DELLE DOP

"Chiediamo la cancellazione dall'elenco delle Dop della Mozzarella di Bufala Campana. E' la richiesta che facciamo al ministro alle Politiche Agricole, Luca Zaia, dopo l'ennesimo "scandalo" che ha investito questo prodotto" parole dire dell'Aduc, associazione dei consumatori. Secondo il ministro Zaia, le analisi, effettuate dall'Ispettorato centrale repressione frodi del ministero, hanno rilevato che 106 campioni dei 530 prelevati nella grande distribuzione, da settembre a novembre, hanno presentato un quantitativo di latte di mucca superiore al 30%. Il disciplinare prevede che "La 'Mozzarella di bufala campana' prodotta esclusivamente con latte di bufala intero". Già il nome, di per se', non va bene perche' la dizione
'Mozzarella di Bufala Campana' dovrebbe sottintendere che le bufale, e il relativo latte, sono in Campania (non in campagna). Invece, il latte proviene, oltre che dalle province di Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, anche dalle province di Roma, Frosinone, Latina e da quella di Fo ggia, il che, a nostro parere, e' una anomalia. Al Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana dovrebbero essere revocate, da subito, le funzioni di tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione del formaggio e contestualmente dovrebbero essere avviate le procedure in sede comunitaria affinche' tale denominazione sia cancellata. La mozzarella di bufala e' un prodotto di
eccellenza, come il vino Brunello di Montalcino, e non si puo' permettere ad alcuno di compromettere l'immagine di altri prodotti Dop che sono le punte di diamante della produzione
agroalimentare italiana di qualita'.

OPERAZIONE PANDORA DEI ROS E DEI GICO, IN CELLA 85 ESPONENTI DEL CLAN GALLO-VANGONE LIMELLI, SEQUESTRATI BENI PER 65 MILIONI

L'operazione denominata "Pandora" coordinata dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e dai pm della Dda Pierpaolo Filippelli e Paolo Siracusa ha portato complessivamente alla emisisone di 86 ordinanze di arresto emesse nei confronti di presunti appartenenti ai clan Gallo, Limelli e Vangone attivi nei territori di Boscotrecase, Boscoreale e Torre Annunziata. Gli inquirenti hanno inoltre disposto il sequestro di 210 immobili, 75 aziende e 160 autoveicoli per un valore di 65 milioni e al sequestro altresì di 700 chili di cocaina e 2 milioni di euro in contanti. I clan reinvestivano in attivita' economiche i proventi del traffico di droga e delle estorsioni. L'importanza dell'operazione è stata sottolineata nel corso della conferenza stampa dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il quale messo l'accento sulla aggressione ai patrimoni. A condurre le indagini Ros e Gico, i reparti speciali dei carabinieri e della finanza.

RIFIUTI, PROTESTE DAVANTI ALL'IMPIANTO DI TUFINO

Una decina di manifestanti aderenti al Sindacato Azzurro sta protestando dinanzi all'impianto Stir di Tufino impedendo il regolare accesso dei camion colmi di rifiuti. La Prefettura sta disponendo le necessarie contromisure per impedire l'interruzione del pubblico servizio.
Secondo quanto reso noto dagli stessi manifestanti all'origine della protesta ci sarebbe l'annuncio da parte del consorzio unico delle province di Napoli e Caserta di far ricorso agli ammortizzatori sociali per 550 lavoratori. I manifestanti chiedono l'intervento del sottosegretario Guido Bertolaso e minacciano nuove proteste.

martedì 19 gennaio 2010

DONNA TROVATA MORTA TRA I RIFIUTI LUNGO UNA STRADA CHE COLLEGA CASAL DI PRINCIPE A VILLA LITERNO. INDAGANO I CARABINIERI

I carabinieri di Casal di Principe (Caserta) stanno indagando per identificare il cadavere della donna, di carnagione bianca, trovato ieri sera a Villa Literno, su segnalazione di un automobilista, accanto un cumulo di rifiuti in una piazzola di sosta dell'asse mediano, che collega le province di Caserta e Napoli. Priva di documenti la donna, che aveva calato sul viso un cappello di lana, ad un primo esame del medico legale non presentava segni di violenza. Sara', dunque, l'autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere e prevista tra il pomeriggio di oggi e domani nell'Istituto di medicina Legale dell'ospedale di Caserta, a chiarire le cause della morte della donna. I carabinieri sono convinti che il luogo della morte della donna sia diverso da quello del ritrovamento. Gli investigatori non escludono che possa trattarsi di una donna dell'est europeo, priva di permesso di soggiorno, morta per cause naturali ed il cui cadavere potrebbe essere stato abbandonato da altri immigrati irregolari. Ma non si esclude alcuna altra ipotesi. (

TRAFFICO E SPACCIO DI DROGA, RETATA A SCAMPIA NEL CLAN DEGLI SCISSIONISTI. SEQUESTRATI BENI PER 3 MILIONI DI EURO

Le accuse vanno a vario titolo dall'associazione a delinquere finalizzata all'importazione e al traffico di stupefacenti, allo spaccio al dettaglio di ogni tipo di droga, aggravata dalla partecipazione ad una organizzazione camorristica. La cosiddetta 'zona delle 33' nel quartiere Scampia e' una delle piazze di spaccio piu' redditizie d'Italia. L'organizzazione di Gervasio con i proventi dello spaccio gestiva l'usura. Il sequestro preventivo di beni a familiari e prestanomi dell'uomo ammonta complessivamente a 2,5 milioni di euro e comprende un bar caffetteria molto noto a Melito e un complesso residenziale a Villaricca.

STAZIONE CENTRALE DI NAPOLI PARALIZZATA DAI DISOCCUPATI IN CORTEO. TENSIONE CON LA POLIZIA

Un migliaio di disoccupati organizzati aderenti a cinque movimenti hanno occupato poco dopo le 11,30 la Stazione Centrale di Napoli. L'iniziativa ha portato al caos nello scalo ferroviario con il blocco di alcune partenze: sul posto poco dopo e' arrivata la polizia.

SANITA' PUBBLICA DISTRUTTA, LA DENUNCIA DEI MEDICI DEL CARDARELLI

La sanità pubblica "è stata distrutta, è in ginocchio e non ci sono le condizioni per lavorare": è la denuncia che parte dall'assemblea degli operatori medico sanitari dell'ospedale Cardarelli di Napoli, il più grande del Sud, convocati da diverse sigle sindacali tra cui Fp-Cgil Medici, Anaao Assomed e Spta. Nessun disagio per l'utenza. Garantiti i servizi minimi, le visite ambulatoriali già programmate. Regolare funzionamento per il pronto soccorso. Tre i punti su cui battono i medici e che hanno spinto le sigle ad organizzare un calendario di manifestazioni e proteste comuni a tutti gli ospedali della Campania e nazionali. "No allo svuotamento di significato della contrattazione causata dalla riforma Brunetta - ha detto Antonietta Marano, del reparto di neurochirurgia e aderente alla Cgil - basta con la 'rottamazione' dei medici che hanno raggiunto i 40 anni di servizio e rivedere i finanziamenti di cui e' stata fatta solo una sottostima".

lunedì 18 gennaio 2010

PORTICI COME SALISBURGO, PARTE LA RASSEGNA MOZART BOX GIOVANI 2010

Mercoledì 20 gennaio alle ore 12.00 presso la Sala del Baciamano della Reggia di Portici (ingresso Facoltà di Agraria – I piano), conferenza stampa di presentazione del MozArt Box Giovani 2010, la rassegna di musica da camera promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Portici che si svolgerà dal 22 gennaio al 7 marzo presso la Reggia di Portici. Nata nel 2006 come appendice della manifestazione estiva che dal 2005 celebra il genio salisburghese, ospite della reggia di Portici nel 1770, la versione invernale del MozArt Box è riuscita a conquistarsi rapidamente uno spazio di rilievo autonomo nel circuito internazionale dei festival cameristici.
Seguendo una formula collaudata negli anni, la quinta edizione del MozArt Box Giovani 2010 si snoderà lungo sette week end proponendo ben quattordici concerti ad ingresso gratuito.
Interverranno il Sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo; l’Assessore alla Cultura del Comune di Portici, Giovanni Renella; il direttore artistico della manifestazione, Stefano Valanzuolo; il presidente di Tess Costa del Vesuvio, Leopoldo Spedaliere
Mozart Box Giovani 2010 è un’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Portici che fa parte della "Rete dei Festival aperti ai giovani" organizzata e finanziata dall'ANCI e dalla Presidenza del Consiglio - Dipartimento della Gioventù .

AURELIO DE LAURENTIIS E' IMBELVITO CON L'ARBITRO MA E' TROPPO INTELLIGENTE PER ACCUSARE LA DIREZIONE DI GARA PENOSA

"Meglio non parlare di questa partita: ci sono delle situazioni che detesto e delle quali dunque non voglio parlare. Il calcio e' talmente palese, che non c'e' bisogno di parlare. Meglio cosi'. L'unica cosa che mi interessa in questo momento e' che il Napoli si trova in piena zona Champions League". Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, commentando a Sky il pareggio nel posticipo con il Palermo. "Gia' penso alla prossima partita - ha aggiunto -. Il pubblico? La nostra onesta' intellettuale ci ripaga anche di questo. I napoletani stanno vivendo un nuovo modo di fare calcio e se ne stanno rendendo conto".

SENZA LAVEZZI E' TUTTO PIU' COMPLICATO. IL NAPOLI PAREGGIA IN CASA COL PALERMO E RESTA AL QUARTO POSTO, IN ZONA CHAMPIONS

Un pareggio che profuma d'Europa. Il Napoli è da solo al quarto posto ed il Palermo è li, a ridosso delle piazze che contano. Mazzarri fa 13 e mantiene la sua personale imbattibilita' in campionato, il sogno Champions continua, anche dopo la temutissima sfida con il Palermo di Delio Rossi. Il Napoli, in uno stadio San Paolo riempito da 60 mila tifosi, tenta la carta dell'aggancio al terzo posto e la sconfitta infrasettimanale in Coppa Italia a Torino con la Juventus e' gia' dimenticata. Ma il Palermo e' una squadra robusta, messa in campo con grande sagacia tattica da Rossi.
Anzi il Palermo recrimina di piu', alla fine, per un rigore fallito da Miccoli (ma forse sarebbe meglio dire parato da De Sanctis); il Napoli, dal canto suo, accusa l'arbitro Orsato di eccessiva severita'. In effetti il fallo di Rinaudo (e la conseguente ammonizione del difensore che fara' scattare la squalifica) non sembra molto chiaro. Nel primo tempo le due squadre si danno battaglia senza esclusione di colpi. Il Palermo, indipendentemente dal rigore fallito, crea due limpidissime occasioni da gol, ma non riesce a concretizzarle. Il Napoli e' intimorito dalla personalita' dell'avversario ed esprime il proprio gioco offensivo a folate. Tuttavia anche gli azzurri riescono a produrre due o tre buone occasioni per passare in vantaggio.
La partita e' intensa e molto tattica, cosi' come ci si attendeva. Nel Napoli Mazzarri sostituisce lo squalificato Campagnaro con Grava e l'infortunato Lavezzi con Denis. Dossena, non ancora in forma, viene inizialmente tenuto in panchina.
Delio Rossi ribatte sostituendo lo squalificato Kjaer con Goian e preferendo Simplicio a Pastore per il ruolo di rifinitore, schierato a ridosso delle punte.
Nel gioco delle marcature, i centrocampisti del Napoli non riescono sempre a prendere il sopravvento sugli avversari e la squadra di casa non mantiene in maniera netta il predominio del gioco. In campo azzurro e' fondamentale il ruolo di Maggio ed Aronica. Il destino della gara e' tatticamente nelle loro mani ed e' determinato proprio dalla capacita' degli esterni partenopei di sostenere da un lato la manovra del centrocampo e di contenere, dall'altro, le azioni di Cavani e Miccoli sulle ripartenze del gioco.
Ma la propulsione di Maggio ed Aronica non riesce ad essere costante ed i padroni di casa ne soffrono in maniera evidente. Nella ripresa gli azzurri fanno segnare un possesso palla maggiore e non a caso il Palermo, nel quale Grava spegne del tutto le velleita' di Miccoli, non si affaccia pericolosamente nell'area di rigore avversaria. Anche il Napoli e' frenato e quando la stanchezza fisica dovuta alla fatica del turno infrasettimanale si fa sentire si capisce che la partita e' destinata a non sbloccarsi piu'. Le speranze e le ambizioni delle due squadre restano comunque intatte.

FINTI CIECHI E FALSI PAZZI A NAPOLI, LA GRANDE TRUFFA SVELATA DAI CARABINIERI SI ESTENDE IN TUTTA LA CITTA'. GIA' 5OO DENUNCE

Più che un dubbio c’è quasi la certezza che l’esercito dei finti ciechi e dei falsi pazzi che percepiscono la pensione a Napoli non sia un business che coinvolge solo il quartiere di Chiaia ma una truffa ben congegnata che si estende in tutta la città e la provincia…. Ai carabinieri tocca comprendere quanto sia esteso questo meccanismo truffaldino che sta dissanguando le casse dell’Inps. A loro spetta il compito di smantellare la rete criminale che lo governa. Perché una cosa è certa… a reggere le fila della fabbrica dei finti ciechi e pazzi ci sono criminali senza scrupoli che falsificano documenti, corrompono anche funzionari pubblici per poter organizzare il colossale imbroglio non solo delle pensioni di invalidità fasulle ma anche gli assegni di accompagnamento e i contrassegni per invalidi…quelli che consentono il parcheggio gratis ovunque in città… E Napoli anche un posto auto per strada è diventato oramai un business… L’altro aspetto che i carabinieri stanno valutando, dopo aver scoperto e denunciato già oltre 500 persone che percepivano indebitamente la pensione, è se nella grande truffa sono coinvolti medici delle Asl che istruiscono le pratiche di pensione e altri dipendenti pubblici coinvolti nell’istruzione delle pratiche di invalidità e nei controlli…

EMERGENZA RIFIUTI SALERNO, TENSIONE TRA OPERATORI ECOLOGICI E FORZE DELL'ORDINE A OSTAGLIO

Secondo quanto riferiscono alcune organizzazioni sindacali, la scorsa notte dinanzi al sito di smaltimento dei rifiuti a Ostaglio, alla periferia di Salerno, ci sono stati momenti di tensione tra le forze di polizia e i dipendenti dei consorzi. Le forze dell'ordine sono intervenute per consentire l'apertura di un cancello dell'impianto. Gli addetti sono in sciopero da mezzanotte per protestare contro il decreto che prevede l'assegnazione delle competenze alle Province. I manifestanti dopo aver lasciato il sito sono in presidio dinanzi a Palazzo Sant'Agostino, sede della Provincia di Salerno.

domenica 17 gennaio 2010

RISSA A COLPI DI PIEDE DI PORCO E PUGNALI, ARRESTATI IN PIAZZA DANTE OTTO CITTADINI DELLO SRI LANKA

Otto cittadini dello Sri Lanka sono stati arrestati la scorsa notte dalle forze dell'ordine per una rissa avvenuta nella centralissima piazza Dante a Napoli. Gli extracomunitari si sono affrontati con coltelli e con 'piede di porco'. Due degli arrestati sono stati portati in ospedale per delle lievi ferite. I srilankesi verranno giudicati con il rito direttissimo.

TENTA DI AFFOGARE LA MOGLIE NELAL VASCA DA BAGNO, POI MANDA IN OSPEDALE I CARABINIERI CHE INTERVENGONO: ARRESTATO UN 36ENNE A PORTICI

Questa notte, in via provinciale Botteghelle di Portici, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli hanno tratto in arresto un 36enne del luogo già noto alle forze dell’Ordine resosi responsabile del tentato omicidio della moglie 33enne e di resistenza e lesioni a pubblici ufficiali.
Al culmine di violente liti familiari cha andavano avanti da tempo nell’ambito del rapporto di coppia l’uomo questa notte si è chiuso con la coniuge nella stanza da bagno tentando di affogarla nella vasca. Fortunatamente il fatto si sangue è stato evitato dall’intervento provvidenziale del fratello e della cognata della vittima che sono intervenuti riuscendo a far desistere il 36enne dai suoi propositi. Fatta uscire la consorte, l’uomo si è asserragliato nel bagno rifiutando di muoversi e di aprire la porta. I militari dell’Arma sono giunti sul posto subito dopo avvisati tramite la centrale operativa dell’episodio di sangue appena scongiurato. A questo punto il 36enne si è scagliato contro i cc che sono riusciti a bloccarlo ed immobilizzarlo solo dopo violentissima colluttazione (2 Appuntati hanno riportato “trauma molto dolente all’emitorace sinistro” e “trauma cranico lieve, trauma toracico con sub-lussazione alle articolazioni condrosternali, contusione al polso destro ed al 1° dito della mano sinistra” giudicati guaribili in 15 giorni).
La signora è stata fatta visitare dai sanitari dell’ospedale Loreto Mare che le hanno riscontrato “trauma cranico con ematoma alla coda dell’occhio destro, ematoma al braccio sinistro e contusione al collo” guaribili in 5 giorni. Anche l’arrestato nella colluttazione con i Carabinieri ha riportato lievissime contusioni ed escoriazioni guaribili in 3 giorni e dopo essere stato medicato al Loreto Mare è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

VILLANOVA DEL BATTISTA, TRE STUDENTI MINORENNI DENUNCIATI DAI CARABINIERI PER ATTI VANDALICI NELLA LORO SCUOLA

Tre studenti minori, di 14 anni sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri per atti vandalici nella loro scuola. I tre minori sono accusati di avere svuotato nei giorni scorsi due estintori in 6 aule, 2 sale professori e nel corridoio dell'istituto provocando la sospensione delle lezioni. L'episodio è avvenuto all'istituto comprensivo Francesco De Sanctis di Villanova del Battista. L'intento, poi riuscito, dei teppisti era quello di impedire lo svolgimento delle lezioni. Grazie alla collaborazione del preside è stato possibile risalire ai tre presunti autori degli atti vandalici. Due dei tre ragazzi segnalati alla Procura per i minori di Napoli in passato erano già stati protagonisti di altri gesti teppistici come l'esplosione di un petardo all'interno della scuola durante le ore di lezione. I tre studenti avrebbero ammesso di avere svuotato i due estintori nelle aule e nel corridoio.

FALSI CIECHI E FINTI PAZZI, LA TRUFFA DELLE PENSIONI NEL QUARTIERE DI SANTA LUCIA. RAFFICA DI AVVISI DI GARANZIA A NAPOLI

Oltre ai falsi ciechi potrebbero esserci, a Napoli, nel quartiere il Pallonetto di Santa Lucia e Chiaia, anche numerosi falsi pazzi, finti malati di mente titolari però di veri assegni di invalidità. E' questo il sospetto degli investigatori che nei giorni scorsi hanno acquisito negli uffici alcuni atti.
Si tratterebbe, come riferiscono alcuni giornali, di un nuovo filone dell'inchiesta sui falsi ciechi che nel dicembre scorso ha portato agli arresti domiciliari 53 persone, per la maggior parte legate da vincoli di parentela, che hanno percepito per mesi assegni di invalidità. Si dicevano ciechi per incassare la pensione ma sono stati sorpresi dai carabinieri mentre erano alla guida delle loro auto oppure erano impegnati in attività sportive. Ora l'attenzione è stata puntata sugli assegni di invalidità concessi ai malati di mente: sarebbero oltre 400 nella stessa zona. Troppi - rispetto alla media degli altri quartieri cittadini - per non far scattare le verifiche. Per gli investigatori regista della truffa dei falsi ciechi scoperta a dicembre scorso sarebbe un consigliere della I Municipalità di Napoli, Salvatore Alaio, che è stato fermato a dicembre. Il politico però continua a dirsi innocente. Il padre del Alaio ha denunciato di essere stato vittima, nei giorni scorsi, di un sequestro-lampo. Un aspetto che è oggetto di approfondimento da parte degli investigatori.

venerdì 15 gennaio 2010

CAMBIO DELLA GUARDIA AL COMANDO INTERREGIONALE CARABINIERI OGADEN, LASCIA IL GENERALE GIUSEPPE BARRACO SUBENTRA IL GENERALE MAURIZIO SCOPPA

Domani 16 gennaio avrà luogo l’avvicendamento al vertice del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden”. Per l’occasione sono previste due cerimonie:
- alle 08.50 il Comandante Interregionale cedente -Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Barraco- ed il Comandante Interregionale subentrante -Generale di Corpo d’Armata Maurizio Scoppa- deporranno una corona d’alloro al monumento in piazza Carità dedicato al Vice Brigadiere M.O.V.M. “alla memoria” Salvo D’Acquisto”, presenti familiari dell’Eroe, l’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri ed una rappresentanza militare;
- alle 11.00, nella Caserma “Salvo D’Acquisto”, sede del Comando Legione Carabinieri Campania, avrà luogo la cerimonia di cessione e assunzione di comando del Comando Interregionale alla quale presenzierà il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli.

FILMATI ALLO STADIO DI TORINO MENTRE LANCIANO PETARDI E DANNEGGIANO LA STRUTTURA DELLA JUVE, ARRESTATI DUE TIFOSI DEL NAPOLI. DENUNCIATO UN TERZO

La polizia, a conclusione delle indagini scattate a seguito delle gravi intemperanze tra le opposte tifoserie registrate in occasione dell’incontro di calcio “Juventus - Napoli” del 13 gennaio u.s., ha tratto in arresto due tifosi napoletani, D.P.R. classe ’90 della zona di via Duomo e B.A. classe ’83 zona Ponticelli. Il primo, resosi responsabile del lancio di materiale pericoloso, danneggiamento aggravato e travisamento, è stato individuato nelle immagini trasmesse dalla Questura di Torino, all’interno del settore occupato dai partenopei, mentre con il viso travisato, lanciando un sediolino, precedentemente divelto dagli spalti, in direzione dei tifosi juventini che occupavano il settore adiacente.
L’altro, è stato tratto in arresto perché ritenuto responsabile, sulla base dei filmati, di lancio di materiale pericoloso.
Nell’ambito della medesima indagine e per gli stessi fatti è stato, altresì, denunciato, in stato di libertà,un terzo tifoso M.A. classe ‘84 della zona di Via Foria.
Sono in corso ulteriori indagini per l’identificazione di altri tifosi resisi responsabili di condotte criminose.

giovedì 14 gennaio 2010

IL NAPOLI B SCHIERATO DA MAZZARRI ALL'OLIMPICO SALVA FERRARA DALL'ESONERO. MA E' GIUSTO CHE SIA ANDATA COSI'?

Il Napoli sconfitto tre a zero a Torino esce mestamente dalla Coppa Italia. Mah! Walter Mazzarri ha messo in campo tutti i numeri due. Persino Gennaro Iezzo in porta. Che cosa avremmo dovuto aspettarci dal Napoli schierato all'Olimpico di Torino? O' miracolo? Impossibile, i miracoli San Gennaro non li fa mai in trasferta. Dunque chi va per certi mari certi pesci piglia. Si dice così no? Ora, io non voglio dire che la partita Juve-Napoli è materia che potrebbe interessare più all'Ufficio Indagine della Federcalcio che ai giornalisti sportivi che si dilettano a discettare su quello che poteva accadere e non è accaduto se quel calciatore avesse fatto questo o quello, ma benedetto Iddio, può una squadra in salute come il Napoli permettersi il lusso di mandare in campo la squadra B pensando di vincere la partita a Torino?
Io ho un piccolo dubbio, piccolissimo: hanno deciso di evitare che una nuova sconfitta di una Juve ridotta ad un pugile suonato potesse significare il "dimissionamento" di Ciro Ferrara?
E dunque la sconfitta serviva a mantenere Ciro in sella? Qualcuno dirà: fantacalcio, stronzate di un tifoso acceccato dall'amore per la propria squadra! Bene, è possibile che sia così. Ma c'è qualcuno che è capace di spiegarmi che le cose non sono esattamente come io le ho viste?

YUSSUF ERRAHALI, 37 ANNI, MAROCCHINO SENZA FISSA DIMORA FORSE E' STATO UCCISO DA BALORDI NON DAL FREDDO

Il 12 gennaio Yussuf Errahali, 37 anni, senza fissa dimora, fu trovato cadavere qui, a pochi passi dalla stazione della metropolitana di Napoli. La morte di quell’uomo fu sbrigativamente liquidata come il classico dramma dell’emarginazione: un clochard morto perché costretto a vivere all’addiaccio… E invece, pare si sia trattato di un omicidio… E c’è che giura si tratti di un omicidio a sfondo razziale…
In procura a Napoli è stato aperto un fascicolo d’inchiesta. Il reato che si intende provare è l’omicidio. Il magistrato titolare delle indagini sta interrogando alcune persone, soprattutto altri barboni che vivono in questi giardinetti, per cercare di far luce su una brutta vicenda. C’è chi riferisce che Yussuf è stato ucciso anche dal freddo, ma prima ancora dalle molestie, poi dalle violenze di una banda di balordi della zona che l’avrebbero gettato in questa fontana di piazza Cavour, facendolo dunque morire per assideramento. In questa stessa zona, ad ottobre passato, un altro barbone finì in prognosi riservata. Qualcuno gli diede fuoco.

ERCOLANO, ROGO SPAVENTOSO IN UN DEPOSITO DI INDUMENTI USATI. DODICI OPERAI IN FUGA. NESSUN FERITO

Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato all'interno di un deposito per indumenti usati a Ercolano (Napoli). Secondo una prima ricostruzione, nel locale di oltre mille metri quadrati vi erano 12 operai al lavoro quando si sarebbe sviluppato un corto circuito che ha mandato in fumo parte degli indumenti. Gli operai avrebbero cercato immediatamente di spegnere le fiamme con gli estintori prima che esse si propagassero, ma senza esito: da qui l'allarme ai vigili del fuoco. Sul posto sono giunte pattuglie di vigili urbani, carabinieri e polizia. L'incendio ha provocato il crollo parziale del locale. Non ci sono evacuati tra gli abitanti della zona che per timore si sono riversati in strada. Al momento sul posto prosegue l'operazione di spegnimento da parte dei vigili del fuoco mentre militari dell'Esercito, in supporto alle forze dell'ordine, presidiano la zona.

CENTRALE DI SPIONAGGIO NEGLI UFFICI DELLA DIA DI NAPOLI,L TRE INDAGATI. SEQUESTRATI BENI AL CLAN RUOCCO-SOMMA

Una struttura investigativa parallela che avrebbe svolto indagini private su persone non indagate per conto di gente che pagava anche importanti somme di denaro. Spioni in divisa che avrebbero arrotondato lo stipendio dello Stato. Sarebbe accaduto alla Dia di Napoli, dove, secondo la procura, alcuni agenti (ci sono già tre 007 di questi uffici indagati e uno arrestato) avrebbero messo in piedi, usiamo l’espressione utilizzata dai magistrati che indagano “un’associazione per delinquere finalizzata all’investigazione privata abusivamente esercitata”. E’ l’ipotesi di reato contestata agli indagati in questa inchiesta che getta fango sulla più importante struttura antimafia di Napoli che nel 2009 ha sequestrato al solo clan dei casalesi mezzo miliardo di euro in beni… Le indagini sono state affidate agli stessi funzionari della Dia che ieri, su delega della procura hanno perquisito le stanze dei loro colleghi indagati e l’ufficio in procura di un poliziotto impegnato su inchieste delicate che avrebbe fatto parte di questa centrale di spionaggio. Insomma, una brutta storia…
Proprio gli uomini della Dia di Napoli hanno infatti messo le mani sul tesoro del clan Ruocco-Somma, un gruppo criminale del Napoletano legato al clan Fabbrocino…che negli anni ha riciclato milioni di euro servendosi soprattutto di aziende agricole in Campania e Lazio…intestando beni e conti correnti a contadini dalla fedina penale immacolata ma di fatto legati alla cosca…

mercoledì 13 gennaio 2010

SCOVATI DALLA FORESTALE NEL CASERTANO NUMEROSI FUSTI CONTENENTI RIFIUTI TOSSICI
















Il Procuratore della Repubblica di S. Maria C.Vetere dott. Corrado Lembo ha disposto un piano di controllo e di indagine sullo smaltimento dei rifiuti nelle aree industriali della provincia di Caserta. Nell’ambito di tali controlli, in data odierna, il personale del Corpo Forestale dello Stato (sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di S. Maria C.V. unitamente a quello del Comando Provinciale di Caserta) ha individuato e sottoposto a sequestro un sito adiacente ad un’industria biochimica, in quanto sono stati depositati rifiuti speciali su suolo privo di impermeabilizzazione ed in modo incontrollato. I rifiuti sono costituiti da un gruppo di 27 fusti metallici in pessimo stato di conservazione recanti l’etichettatura “ACETONE PURO”, cisterne plastiche contenenti prodotti chimici, vari sacchi contenenti cloruro di sodio mescolati a materiale terroso, numerosi filtri industriali usati nonché una cisterna da circa 5000 lt e materiali di consumo da stampante e/o fotocopiatrice. Sono tuttora in corso accertamenti relativi all’identificazione dei responsabili. La Forestale ha provveduto all’immediata campionatura dei rifiuti che saranno sottoposti ad analisi chimiche da parte dei tecnici dell’ARPAC al fine di accertarne la pericolosità e tossicità.

PRESO AD AREZZO PAOLO ORLANDUCCI, LATITANTE DI UN CLAN DI POGGIOMARINO

Paolo Orlanducci, elemento di spicco del clan Giugliano e latitante dallo scorso dallo scorso aprile, è stato catturato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata a San Giovanni Valdarno, piccolo centro in provincia di Arezzo. L'uomo, nome di vertice dell'organizzazione criminale attiva nel comune di Poggiomarino (Napoli) e federato alla cosca dei `Fabbrocino', era sfuggito alla cattura nel corso di un'operazione eseguita dalla Dia di Napoli e coordinata dalla locale Dda, lo scorso 27 aprile. Orlanducci è il cognato del capoclan Antonio Giugliano, attualmente detenuto in regime di 41bis, e "considerato - così come sottolinea in una nota il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo - tra gli elementi più pericolosi della compagine camorristica di Poggiomarino ed è ritenuto responsabile della gestione affaristica del clan nel settore degli appalti e delle estorsioni".

LA PROCURA INDAGA SU UNA PRESUNTA CENTRALE DI SPIONAGGIO PER COMPIERE INVESTIGAZIONI ILLECITE NELLA DIA DI NAPOLI

All'interno della Direzione investigativa di Napoli (Dia) c'era una centrale di spionaggio, composta da alcuni agenti che acquisivano notizie riservate e svolgevano attività di investigazioni illecite per conto di privati. E' l'ipotesi degli inquirenti della procura di Napoli che oggi hanno disposto una serie di perquisizioni. L'indagine - alla quale sta partecipando la stessa Dia su delega dei magistrati - è scaturita da una "tranche" dell'inchiesta sulla gestione di appalti a Napoli nel corso della quale nei mesi scorsi fu arrestato un sostituto commissario della Dia di Napoli che avrebbe "copiato" alcuni file riservati sulla vicenda appalti da un computer della Dia partenopea.

LA STATUA MARMOREA RAFFIGURANTE UN IMPERATORE DI EPOCA ANTONINA ESPOSTA IN UN CONDOMINIO DI FUORIGROTTA RECUPERATA DAI CARABINIERI




L’anno 2010 si apre con un importante recupero nel campo del patrimonio archeologico dello Stato, messo a segno dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli che, nei giorni scorsi, hanno rinvenuto e sequestrato una statua in marmo bianco raffigurante un imperatore di epoca antonina, collocata in un condominio residenziale del quartiere Fuorigrotta.
Il sequestro è il frutto di attività investigativa avente ad oggetto il fenomeno dello scavo clandestino e della ricettazione di reperti archeologici, supportata da continui sopralluoghi presso le aree archeologiche della Regione. Prendendo spunto dalle informazioni acquisite circa il crescente interesse del mercato clandestino di reperti archeologici verso una statua romana in marmo custodita in un palazzo del capoluogo partenopeo e l’intenzione della delinquenza locale di settore di trafugarla per avviarla alla vendita illecita, i carabinieri del Nucleo TPC campano si sono messi sulle tracce del manufatto in una vera e propria corsa contro il tempo. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli e svolte in sinergia con i militari della Compagnia di Rione Traiano e i Funzionari della Soprintendenza Archeologica, hanno consentito così di localizzare la statua a Fuorigrotta, all’interno di un condominio edificato negli anni 30. L’opera marmorea, che con ogni probabilità venne rinvenuta durante i lavori di costruzione del fabbricato, riveste un rilevante interesse archeologico: si tratta infatti di una scultura di notevole e pregiata fattura, che faceva probabilmente parte di un monumento dedicato ad un imperatore di età antonina, eretto lungo la via per Pozzuoli, subito dopo l’uscita della Crypta Neapolitana. Sculture di analoga fattura sono attualmente esposte nei più importanti musei archeologici del territorio.
Per sottrarre l’opera all’incombente pericolo di furto ed evitarne l’ulteriore deterioramento dovuto alla prolungata esposizione agli agenti atmosferici, i Carabinieri assistiti da Funzionari archeologi della Soprintendenza Speciale di Napoli e Pompei, hanno provveduto al suo prelevamento e al trasporto presso il laboratorio di conservazione e restauro del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ove al termine di un intervento di risanamento conservativo, verrà con ogni probabilità esposta al pubblico.

GUARDIA DI FINANZA DELLA CAMPANIA, UN 2009 RICCO DI SUCCESSI SUL FRONTE DELLA LOTTA AL CRIMINE ECONOMICO

Beni sequestrati per un valore di oltre 5 mln di euro, 67 persone denunciate, di cui 13 arrestate. E' il bilancio 2009 delle operazioni della Guardia di Finanza della Campania riguardanti il fenomeno dell'usura, "uno degli aspetti che connotano questo periodo, un settore molto difficile per cui le investigazioni non sono sempre agevoli". E' quanto afferma il comandante regionale della Guardi di Finanza Campania, generale Giuseppe Mango, presentando il consuntivo 2009. L'attivita' si è sviluppata su 5 binari: la lotta all'evasione fiscale, il contrasto alla criminalità organizzata, il controllo sulla spesa pubblica, la vigilanza valutaria e creditizia e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Sul piano dell'evasione fiscale sono stati scoperti redditi sottratti a tassazione per quasi 2 mld di euro, sono stati trovati 641 evasori completamente sconosciuti al fisco, quasi 2000 lavoratori in nero e 293 irregolari. Il contrabbando di prodotti petroliferi ha portato alla denuncia di 353 persone e al sequestro di circa 600 tonnellate di idrocarburi. Sul fronte della lotta alla criminalità organizzata sono stati sequestrati beni per un valore di oltre 300 mln di euro, mentre il traffico di sostanze stupefacenti ha visto il sequestro di quasi una tonnellata di droga, di cui circa 400 chili di cocaina. "Per quanto riguarda il controllo sulla spesa pubblica - spiega Mango - le indebite percezioni di finanziamenti comunitari e nazionali ammontano a oltre 30 mln di euro ed hanno portato alla denuncia di 1756 persone. L'equivalente di un intero popolo che mangia intorno ai finanziamenti europei". L'azione di contrasto all'industria del falso ha consentito il sequestro di circa 10 mln di articoli contraffatti, mentre per violazioni alla normativa sul diritto d'autore sono state denunciate oltre 700 persone, sequestrati oltre 400 mila supporti audiovisivi. Gli interventi nel settore della tutela ambientale, infine, hanno fatto registrare il sequestro di 384 aree adibite a discariche abusive e auto demolizioni, in cui erano sversate illecitamente oltre 46 mila tonnellate di rifiuti industriali e metallici.

TRAGICO INCIDENTE SULL'ASSE MEDIANO NEI PRESSI DI SCAMPIA, MORTI DUE RAGAZZINI: UN 13ENNE E UN 16ENNE

Una perdita di controllo dell'auto e un violento impatto contro il guard-rail: sono morti così, a Napoli, lungo l'Asse Mediano, due minorenni, un 13enne ed un 16enne. I ragazzi erano a bordo di una Fiat Punto condotta da un ventenne, forse parente dei minorenni. Sul posto la polizia municipale sta cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e cosa abbia potuto determinare la perdita di controllo. L'incidente si e' verificato nel tratto di via Masoni, verso l'uscita di Scampia.

CRIMINALITA' SCATENATA A SCAMPIA, DUE UOMINI FERITI A COLPI DI PISTOLA IN POCHE ORE NELLA NOTTE

Due uomini sono stati feriti la scorsa notte a Napoli. Il primo ferimento è avvenuto un via Zuccarini nel quartiere Piscinola, il secondo in via Carbonara, nel centro. In entrambi i casi, le vittime hanno riferito di essere vittime di tentativi di rapina. In via Zuccarini, è stato ferito un uomo di 43 anni che ha riferito di essere stato avvicinato da sconosciuti che minacciandolo con una pistola gli hanno intimato di consegnare il suo orologio - un Rolex- ed il portafogli. L'uomo, credendo che gli aggressori avessero una pistola giocattolo, ha affrontato i malviventi con i quali ha avuto una colluttazione. I rapinatori quindi avrebbero esploso tre colpi d'arma da fuoco ferendolo alla gamba. L'uomo è stato soccorso e portato all'ospedale Cardarelli: è stato giudicato guaribile in 30 giorni. Indaga la polizia. In via Carbonara, invece, la vittima è stato un giovane di 29 anni che ha riferito di essere stato affrontato da quattro persone che gli hanno intimato di consegnare l'auto. Al suo rifiuto, i malviventi hanno esploso quattro colpi di pistola. Il 29enne è stato ferito alle gambe e al braccio. Soccorso, è stato dapprima portato all'ospedale Ascalesi e successivamente trasferito al San Giovanni Bosco, dove è tuttora ricoverato. Le sue condizioni non destano preoccupazioni. Indagano i carabinieri.

TRAFFICO DI RIFIUTI DALLA CAMPANIA AL FRIULI, 21 ARRESTI E SEQUESTRI PER 400 MILIONI DI EURO

Ventuno ordinanze di custodia, in carcere o agli arresti domiciliari e altre 33 persone indagate a piede libero, sono i risultati di una inchiesta della Procura di Napoli su un traffico illecito di rifiuti dalla Campania al Friuli Venezia Giulia. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri del Noe agli ordini del maggiore Giovanni Caturano. I reati contestati dai magistrati della sezione reati ambientali della Procura sono quelli di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito e alla falsificazione dei formulari per lo smaltimento. I destinatari dei provvedimenti sono in gran parte imprenditori del settore. Disposto anche il sequestro di alcune aziende e mezzi di trasporto per un valore di circa 400milioni di euro.

STALKING SULL'AMANTE DELLA MOGLIE, NOTIFICATO AD 62 ENNE NAPOLETANO IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO AL SUO RIVALE IN AMORE

I carabinieri notificano il “divieto di avvicinamento” a uomo che perseguitava l’amante della moglie. I carabinieri della compagnia Stella hanno rintracciato un 62enne incensurato del quartiere avvocata notificandogli la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (un 53enne napoletano). Il divieto è stato emesso il 7 gennaio dal Tribunale di Napoli che ha concordato pienamente con risultanze investigative dell’Arma.
I carabinieri hanno infatti accertato che il 62enne, dopo aver scoperto l’esistenza di una relazione tra sua moglie ed il 53enne, dal luglio 2009 ha cominciato a perseguitare il rivale minacciandolo telefonicamente e di persona, pedinandolo e provocando danni nel bar in cui la vittima esercita la sua attività lavorativa. Tanto da procurargli un grave stato di ansia e costringerlo ad alterare le sue abitudini di vita.

martedì 12 gennaio 2010

FRANCO BARBATO CONTRO ANTONIO DI PIETRO. AL CONGRESSO E' LUI L'UNICO SFIDANTE AL LEADER IDV CHE STRAVINCERA' IL CONGRESSO

Verrà presentata ufficialmente sabato prossimo, 16 gennaio, presso l'Hotel Nazionale, in piazza Montecitorio a Roma, la Mozione promossa dalla “Base Idv” congiuntamente all''On. Franco Barbato, candidato al ruolo di Presidente dell'Italia dei Valori al Congresso Nazionale che si terrà a Roma il 5-6-7 Febbraio 2010. “ L'Italia dei Valori è un partito dalle grandi potenzialità che sta affermandosi come guida di una opposizione vera, forte e strutturata sul territorio – affermano i Responsabili organizzativi della “Base Idv” - Tuttavia, il partito è, soprattutto a livello locale, spesso ancora preda di elementi dirigenziali che con la democrazia, le regole e la trasparenza hanno poco a che fare. In tale ottica la “Base IdV” si è costituita due mesi fa per dare voce ai tanti militanti del partito esclusi e delusi da una gestione verticistica e poco trasparente. Questo il senso della nostra protesta concretizzatasi negli ‘eventi del Baraccano’, a Bologna e nel prossimo a Brescia del 17 gennaio, mentre si terrà a Roma un nuovo evento a ridosso del Congresso nazionale di febbraio. Per questo stiamo elaborando una mozione congressuale che vuole cambiare l’attuale stato di cose introducendo veri strumenti di partecipazione democratica ,come le ‘primarie aperte’ per l’elezione del Presidente del partito, ed un rinnovamento globale degli organi del partito stesso. Rinnovamento, che andrà verso la massima apertura politica ai movimenti e alla società civile e contro tutte le strutture di potere precostituite dai cacicchi locali, veri e propri ‘signori delle tessere’. Per incidere nella realtà del partito presenteremo quindi sabato prossimo alle ore 11 a Roma, presso l’Hotel Nazionale a piazza Montecitorio, la bozza della nostra mozione con l’on. Franco Barbato, candidato al ruolo di Presidente del partito nel prossimo congresso nazionale del 5 – 6- 7 febbraio”.

SEQUESTRATE DAI CARABINIERI DEL NOE DUE CAVE ABUSIVE E DENUNCIATE TRE PERSONE

I Carabinieri del Noe di Salerno, agli ordini del Capitano Giuseppe Ambrosone, hanno apposto i sigilli di sequestro a due aree di cave abusive ubicate nel comune di Montecorvino Pugliano. L’attività è giunta a conclusione di precedenti indagini delegate ai Carabinieri del N.O.E. dalla Procura della Repubblica di Salerno ed è stata eseguita con il concorso in operazione di funzionari del Settore Cave del Genio Civile di Salerno e di tecnici dell’Ufficio Tecnico del comune di Montecorvino Pugliano. In particolare, i Carabinieri dello speciale reparto a Tutela dell’Ambiente, nonché i funzionari del genio civile ed i tecnici comunali, in zona Colle Barone e Parapoti di Montecorvino Pugliano, hanno sottoposto a sequestro amministrativo due siti di cave abusive rispettivamente di 60.000 e 180.000 mq circa, condotti da locali imprese di costruzioni e movimento terra. I decreti di sequestro sono stati notificati a carico di tre persone a vario titolo coinvolte nella vicenda che ha inoltre già evidenziato violazioni di natura penale.
Il valore dei beni in sequestro ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro.
L’attività di polizia giudiziaria da cui è poi scaturito il sequestro amministrativo è stata coordinata dal sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Salerno, dott. Angelo Frattini.

WALTER MAZZARRI CHIEDE AI SUOI CALMA E SANGUE FREDDO PER POTER BATTERE LA JUVE IN COPPA ITALIA

"Ci tengo a tutte le partite: non cambia niente tra Coppa Italia e campionato. Voglio che i ragazzi diano sempre tutto quello che hanno". Cosi' l'allenatore del Napoli, Walter Mazzarri alla vigilia della sfida di Coppa Italia a Torino contro la Juventus. Il tecnico partenopeo non nasconde che domani darà vita al tourn over per permettere a quelli che hanno giocato maggiormente di riposare. "Ho parlato con i ragazzi - ha spiegato - ed ho detto che ci sono 18-19 titolari. E' il momento di dimostrarlo contro la Juve. Domani scenderanno in campo quelli che hanno giocato con meno continuita"'. Tra le novità certe, la presenza di Iezzo in porta, quella di Datolo, di Cigarini e di Hoffer che potrebbe essere impiegato al posto di Fabio Quagliarella.

SPACCIO DI DROGA, IN GALERA NONNA E NIPOTINI NEL RIONE TRAIANO DI NAPOLI

Tre generazioni, dalla nonna ai nipoti: tutte dedite allo spaccio di droga. Accade a Napoli, nel rione Traiano, dove i carabinieri hanno arrestato quattro persone e denunciato una minorenne.
A finire in manette Antonietta D'Alterio, 76 anni; la figlia Rosa Pisa, 47 anni, già nota alle forze dell'ordine e sottoposta agli arresti domiciliari; Valentina e Carlo Tranchese, 20 e 19 anni, figli di Rosa Pisa. Denunciata in stato di libertà per il medesimo reato una 16enne, anche lei figlia della Pisa, tutti residenti in via Tertulliano. Nel corso dell'attività investigativa i militari hanno accertato che le donne nelle loro abitazioni, tutte adiacenti, avevano messo in atto una vera e propria 'piazza di spaccio'. Nel corso di perquisizione i carabinieri hanno trovato e sequestrato 10 grammi di cocaina in dosi, 50 grammi di sostanza da taglio, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente nonchè 500 euro in denaro.

TROVATI SULLE PANCHINE DEL METRO' DUE UOMINI MORTI. FORSE E' COLPA DEL FREDDO

I cadaveri di due uomini sono stati trovati a Napoli nei pressi di due stazioni del metrò dalla polizia tra la scorsa notte e questa mattina. Sui due corpi, secondo i primi accertamenti, non ci sono segni di violenza. Il primo cadavere è di un uomo di 46 anni ed è stato trovato su una panchina dinanzi alla stazione dei Colli Aminei della Linea 1 della metropolitana. Il secondo cadavere, di un uomo non ancora identificato dalla apparente età di 30-35 anni, è stato trovato su una panchina dinanzi alla stazione Museo del metrò collinare. Per entrambi è stato disposto l'esame autoptico anche se, secondo una prima ipotesi, la morte è per cause naturali.

PRESO ANDREA VITAGLIANO DETTO O' CHIATTONE, ERA RICERCATO DALLA POLIZIA

La Squadra mobile della Questura di Napoli ha arrestato Andrea Vitagliano, 62enne napoletano,
latitante dallo scorso 15 dicembre. L'uomo, pregiudicato e con un 'curriculum' criminale di spessore, dalle rapine all'omicidio e la violenza carnale, soprannominato " O' Chiattone" e' stato bloccato in via Caracciolo, all'altezza della Rotonda Diaz, dopo una intensa attivita' investigativa, e
tratto in arresto in ottemperanza a un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma per una condanna a 7 anni, 7 mesi e 6 giorni di reclusione. Vitagliano e' finito in carcare la prima volta all'eta' di 17 anni per il furto di un'automobile; negli anni '80 passa dal rubare vetture ai reati contro la persona: atti osceni, violenza carnale, tentato omicidio ed omicidio volontario. Nell"84 fu infatti protagonista di una rissa sfociata nell'omicidio di Antonio Calone e del tentato omicidio di Mario Lenti. Poi entra nella Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo (che abbandonera' nella fase di declino per passare alla rivale Nuova famiglia) e viene piu' volte sottoposto a misure restrittive della liberta' personale che ha spesso violato. Verso la fine degli anni '90 si dedica alle rapine. Nel marzo del 2000 e' protagonista di una rapina all'agenzia di Brusciano del Banco di Napoli; e tre anni dopo
fu invece la Cassa di Risparmio di Civitavecchia a rientrare tra i suoi obiettivi. E' stato quindi piu' volte arrestato e condannato per rapina.

STABILIMENTO FIAT DI POMIGLIANO, SI RIPRENDE A LAVORARE. MA SOLO PER TRE GIORNI

Lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco (Napoli), riaprira' i battenti per tre giorni, dal 19 al 21 gennaio. Lo hanno reso noto dallo Slai Cobas, che stamattina hanno ricevuto la comunicazione da parte dell'azienda automobilistica torinese. I cancelli si riapriranno il 19 gennaio per i soli addetti alla produzione del modello Alfa 159, ed il 20 rientreranno anche gli operai che producono il modello Alfa 147. Gli oltre cinquemila operai dello stabilimento sono in cassa integrazione straordinaria dal 16 novembre scorso. "Questi tre giorni - afferma Luigi Aprea, rsu dello Slai Cobas - non risolvono il problema che c'e' in tutti gli stabilimenti Fiat, ma soprattutto in quello di Pomigliano, per il quale la Fiat ha paventato solo progetti vaghi, senza mai aver fatto intendere che si manterra' il livello occupazionale". E mentre ci si prepara alla riapertura dei cancelli, i 38 lavoratori dello stabilimento, il cui contratto, scaduto il 31 dicembre, non e' stato rinnovato dall'azienda, continuano ad occupare l'aula consiliare del comune.

BATTIPAGLIA, SEQUESTRATA DALLA FINANZA DISCARICA DI 25MIAL METRI QUADRI CON 300MILA TONNELLATE DI RIFIUTI SPECIALI STOCCATI IN MANIERA ILLECITA

Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, il Gruppo di Salerno, in collaborazione con il WWF di Salerno, ha concluso un intervento a contrasto del fenomeno dei traffici illeciti di rifiuti speciali pericolosi e non. Le indagini degli investigatori del Gruppo di Salerno si sono concretizzate in un blitz nel Comune di Battipaglia, dove sono state sequestrate 300.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da scorie di fusione (che provengono dal processo di fusione vero e proprio) e terre di fonderia (ovvero una miscela di sabbia silicea e di agglomerati organici o inorganici, utilizzata per le operazioni preliminari di preparazione delle forme e delle anime, nelle quali viene colato il metallo), depositati in maniera incontrollata sul terreno battuto, inquinando e danneggiando gravemente il sottosuolo, ed un’area di circa 25.000 mq.
La società inquisita, pur essendo iscritta nel registro delle imprese esercenti l’attività di recupero rifiuti non pericolosi, è risultata detenere rifiuti speciali non pericolosi in quantità e qualità difformi a quelle per cui è stata rilasciata l’autorizzazione all’interno di una cava ed ha svolto l’attività di recupero in modo difforme e sostanziale al progetto di impianto di smaltimento e recupero autorizzato.
E’ stato, dunque, denunciato il rappresentante legale alla competente Autorità Giudiziaria per violazione all’art. 256, comma 1, lett. A, e comma 2 del decreto legislativo n. 152/2006 e all’art. 257, comma 1, dello stesso decreto.
Alla società coinvolta nello stoccaggio e trattamento illecito dei materiali di fusione sono stati sequestrati beni per circa 3 milioni di euro.
Il risultato conseguito testimonia il costante impegno profuso dalla guardia di finanza al contrasto dei traffici illeciti.

lunedì 11 gennaio 2010

GELO A LACENO, PISTE DA SCI IN PERFETTO STATO IN IRPINIA

Continua il gelo sull’Altopiano del Laceno. Sulla vetta della località sciistica di Bagnoli Irpino (Av) la temperatura ha toccato i -10 gradi centigradi. Continua a nevicare per la gioia degli operatori turistici e gli sciatori. Le piste da sci su un totale di sedici chilometri sono quasi tutte percorribili tranne il tracciato della Nordica. Sugli undici chilometri delle piste (i cinque chilometri della Settevalli, la Lupi, l’Aquile, l’Amatucci, la Forra, la Cuccioli, il Campo Scuola) si sono posati ben 40 centimetri alla base e quasi un metro sulla vetta Raiamagra garantendo l’apertura totale per gli sciatori dei tre impianti di risalita. Una stagione invernale che entra nel vivo e fa ben sperare, anche dando uno sguardo alle previsioni per i prossimi

TUTTOSPOSI, XXI EDIZIONE A NAPOLI CON CORONA, SIGNORINI, YESPICA, FILIBERTO DI SAVOIA E CRISTINA DEL BASSO, LA TETTONA DEL GF

Tutto Sposi XXI edizione, il salone sul matrimonio più popolare d'Italia, dal 16 al 24 gennaio alla Mostra d'Oltremare di Napoli, propone quest’anno un ricco parterre di ospiti: la madrina Cristina del Basso, Aida Yespica, Emanuele Filiberto di Savoia, Fabrizio Corona, Alfonso Signorini
Nuova sexyballerina di ‘Colorado cafè’, famosa come la maggiorata del Grande Fratello 9, Cristina è oggi la bellezza più cliccata della rete e il suo calendario mozzafiato ha battuto ogni record di copie vendute. A tuttoSposi, per la prima volta, indosserà l'abito nuziale, interpretando la splendida collezione Vanitas 2010. “Ho ideato per Cristina un abito molto sexy e anticonvenzionale’ -rivela la stilista Maria Rosaria Cacciapuoti, titolare di Vanitas - che punta sulle asimmetrie ed anticipa la nostra prossima collezione, tutta ispirata alle dark lady ma anche al barocco e alle dame di quell'epoca''.
Per Cristina e Aida tuttoSposi cala un poker d’assi tutto al maschile: Fabrizio Corona che, nonostante i continui guai giudiziari, pare prossimo alle nozze con Belen Rodriguez. Il suo arrivo in passerella richiamerà senz'altro l'attenzione delle sue fans e anche dei paparazzi . Alfonso Signorini, Direttore di “Chi” e di “Tv Sorrisi e Canzoni”, è sicuramente uno dei giornalisti italiani più influenti e oltretutto si prepara a raccogliere, in seconda serata su Canale 5, l’eredità di un mostro sacro del piccolo schermo, Maurizio Costanzo. Debutto in vista, nel mondo della canzone italiana, invece per Emanuele Filiberto di Savoia, conduttore de ‘I raccomandati’ su Rai Uno, che parteciperà al prossimo Festival di Sanremo insieme a Pupo e al tenore Luca Canonici dopo l'exploit come ballerino a “Ballando con le stelle”.
''Abbiamo scelto Cristina del Basso come testimonial per gioco e per provocazione, non solo per la sua avvenenza: la sua bellezza 'eccessiva' è un po' il simbolo del gusto estetico dei nostri giorni, ma anche di ottimismo e allegria. E tuttoSposi 2010 vuole essere un salone anti-crisi'' ribadisce il direttore di Tutto Sposi Nunzia Ferrara.
È quindi già conto alla rovescia per l'edizione 2010 di una manifestazione che può essere definita un osservatorio sulla famiglia e al tempo stesso il vero 'wedding planner' per tutti gusti e tutte le tasche, un appuntamento irrinunciabile per le giovani coppie e non solo: nel corso di 9 giorni di fiera 'non stop' sarà infatti possibile scoprire le proposte più di oltre 350 aziende espositrici, tutte leader del loro settore: stilisti, truccatori,designer e arredatori, fotografi, catering e tour operator. Abiti da sogno in passerella, proposte di arredo design per il proprio nido d’amore e tutto ciò che occorre per rendere unica ogni cerimonia: i migliori operatori del mercato saranno a disposizione del pubblico suggerendo le tendenze del momento, pronti ad accontentare ogni esigenza ed anche chi dispone di un 'low budget' ma non vuole rinunciare al meglio.

TRUFFE ASSICURATIVE, UN TERZO DEGLI IMBROGLI NAZIONALI SI CONSUMANO IN CAMPANIA

"Campania ancora 'maglia nera': nonostante il fenomeno truffe sia in diminuzione -grazie al continuo sforzo di magistratura e forze di polizia territoriali- circa un terzo delle 'trastole' nazionali si consuma nei nostri territori, che provoca continui aumenti tariffari a danno degli assicurati onesti. Se non si combatte seriamente il fenomeno, non si riuscirà a spezzare l'alibi-circolo vizioso instauratosi".E' la denuncia di Antonio Coviello, docente di marketing assicurativo nella II Università di Napoli, che ha organizzato per martedì 12 gennaio 2010 un dibattito presso la Facoltà di Economia alla presenza dei rappresenti delle Forze di Polizia ed esperti del settore."Mentre in tutte le province campane il fenomeno è in costante diminuzione rispetto all'anno precedente (Napoli -8,75%, Benevento -26,45, Salerno -5,97%, Caserta 'solo' -0,63%), anche ad Avellino (+19,35) si scopre l'arte delle cresta alle assicurazioni", denuncia Coviello. "Se sul totale dei sinistri riconducibili a truffe la percentuale numerica registrata a Caserta supera anche Napoli (12,22 contro 11,41), tradotto in soldoni i soldi 'rubati' risultano essere rispettivamente circa 16 milioni a Caserta e 65 milioni di euro a Napoli, solo nell'ultimo anno"."L’analisi a livello territoriale - precisa l'esperto- evidenzia che in alcune aree dell’Italia meridionale einsulare il suddetto fenomeno criminoso, anche se in lieve riduzione rispetto all’annoprecedente, continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale.In Campania si registra il 9,5% dei sinistri e l’8,1% degli importi dei risarcimenti(rispettivamente 11,9% e 9,9% nel 2007), in Puglia il 5,5% dei sinistri e il 5,2% degli importi(7,4% e 5,7% nel 2007), in Calabria il 3,8% dei sinistri e il 4% dei risarcimenti (4% e 3,9% nel2007) e in Sicilia il 2,9% dei sinistri e il 2,9% dei risarcimenti (3,5% e 3,4% nel 2007).""I sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese di assicurazione in Italia-conclude Coviello- nel2008 sono stati 76.784, con un’incidenza del 2,31% rispetto alla globalità deisinistri del ramo (2,54% nel 2007), per un importo di 293,1 milioni di euro, pari al 2,24%dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (2,27% nel 2007) ed all’1,67% dei premi delramo (1,59% nel 2007)".

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...