sabato 31 ottobre 2009

SALVATORE AIELLO: SONO IO L'UOMO DEL FILMATO MA NON FACCIO IL PALO DEL KILLER. LA PROCURA: VEDREMO, INTANTO LO INTERROGHEREMO

Identificato dalla polizia il killer che l' 11 maggio scorso uccise al rione Sanita' il pregiudicato Mariano Bacioterracino, resta da chiarire - per gli inquirenti - la posizione dell' uomo indicato nel video diffuso dalla Procura come il "palo". "Ho letto sui giornali che si e' dichiarato estraneo - ha detto il procuratore di Napoli, Giandomenico Lepore, rispondendo alle domande di un giornalista prima della notizia della identificazione del killer - ma dalle prime immagini sembrava un palo, e tale era per noi. Le immagini - ha aggiunto il Procuratore - sono servite a farlo venire fuori e ad identificarlo". Al giornalista che gli ha chiesto se le forze dell' ordine avessero indagato sul presunto "palo", prima che la Procura diffondesse attraverso i mass-media il video nel quale e' ritratto all' esterno del bar dove fu ucciso Bacioterracino, Lepore ha replicato:"lo abbiamo fatto, ma per sei mesi nessuno ha parlato. Sentiremo quell' uomo - ha concluso il Procuratore - e vedremo che cosa ci dira". L' uomo indicato come il "palo" del killer e' Salvatore Aiello, 39 anni, incensurato, dipendente comunale, e si e' detto del tutto estraneo all' omicidio. Vive al Rione Sanita', ed e' conosciuto anche dal titolare del bar, che aveva dichiarato ai giornalisti di conoscerlo ed aveva escluso ogni suo coinvolgimento nell' omicidio. "Stavo aspettando mia figlia per andare a fare degli acquisti", ha detto Salvatore Aiello ai giornalisti. Ad avvertirlo della sua presenza nel video-choc diffuso dalla Procura e ripreso dai Tg e dai siti Internet sono stati alcuni parenti che risiedono in Germania e gli hanno telefonato. Aiello si e' rivolto ad un avvocato e sta valutando le iniziative da assumere.

INFLUENZA A, SONO TRE LE PERSONE IN RIANIMAZIONE ALL'OSPEDALE COTUGNO DI NAPOLI

Sono tre le persone ricoverate nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Cotugno di Napoli: le loro condizioni sono stazionarie. Lo rende noto il direttore generale della struttura specializzata nella cura di malattie infettive, Antonio Giordano. In Rianimazione restano due delle tre persone che vi erano state portate in precedenza. Una ragazza è stata trasferita in reparto, in seguito al miglioramento delle condizioni, mentre in Rianimazione è stata portata un'altra persona arrivata in ospedale nelle ultime ore.

IL KILLER DI MARIANO BACIOTERRACINO VIENE DAI QUARTIERI DI SECONDIGLIANO-SAN PIETRO A PATIERNO. E' IN FUGA MA BRACCATO

La persona identificata come assassino è un pregiudicato trentenne originario della zona tra Secondigliano e San Pietro a Patierno, quartieri alla periferia nord di Napoli. La pista principale seguita dalle indagini - coordinate dal procuratore aggiunto Pennasilico e dal pm Amato - è quella di un agguato di stampo camorristico ma non si escludono altre ipotesi, come quella di carattere personale: ovvero un delitto originato dalla relazione di Bacioterracino con la donna di un detenuto. Dopo la diffusione del video, secondo quanto si è appreso, una fonte confidenziale avrebbe contattato gli investigatori indicando l'identità del killer che si sarebbe allontanato negli ultimi giorni da Napoli.

SCANDALO CAVITA' DI NAPOLI, L'INCHIESTA SUL NUMERO DI CHIAIA MAGAZINE SUL "CUORE MARCIO" DELLA CITTA'

L’inchiesta sullo scandalo delle cavità di Napoli, il caso dei poteri speciali del sindaco, l’emergenza criminalità a Chiaia e la storia della storica funivia di Posillipo sono tra i temi più importanti del numero di ottobre del periodico Chiaia Magazine (Iuppiter Edizioni). Questo mese la copertina del mensile, dal titolo “Cuore marcio”, è dedicata alle discariche nel sottosuolo della città e ai rischi che possono comportare. Tra i servizi da non perdere: «San Ferdinando, frammenti di degrado»; «Molo di Mergellina, Sos inquinamento»; «Affissione selvaggia, il caso di via Morelli».
Nelle pagine del Saper vivere oltre al cartellone degli eventi e allo spazio dedicato alle interviste e alle recensioni dei libri, c’è da segnalare un ampio resoconto sulla presentazione-evento del libro “Lost in Fashion” di Silvia Paoli; uno speciale sul Premio Rea e sul Premio Napoli.

OMICIDIO BACIOTERRACINO, LA PROCURA: GRAZIE AL VIDEO ABBIAMO IDENTIFICATO IL KILLER

"Abbiamo identificato il killer”. La notizia arriva dalla procura di Napoli. Quest’uomo che vedete in questo video uscire da un circolo del rione sanità, uccide senza pietà il 53enne pregiudicato mariano Bacioterracino, ha oggi un nome ed è ricercato perché accusato di omicidio. Un risultato eccellente che è stato possibile grazie alla diffusione del video…in tanti infatti hanno collaborato, facendo pervenire anche in forma anonima notizie utili per identificare quest’assassino…
Quest’uomo, invece, che per due giorni è stato indicato come lo specchiettista, ovvero il palo del sicario, colui che avrebbe indicato all’assassino da uccidere si chiama Gennaro Aiello, ha 39 anni, è incensurato, ha due figlie, di 4 e 14 anni, abita nel rione sanità di Napoli, a pochi passi dal luogo in cui fu giustiziato Mariano Bacioterracino… E’ sotto choc perché ha appreso da giornali e telegiornali di essere un complice di un assassino. Ieri si è fatto vivo, e nello studio del suo avvocato, ha spiegato ad un cronista del quotidiano il Mattino la sua verità… “Ero davanti al quel circolo perché abito a pochi passi, perché ci entro spesso e perché quel giorno aspettavo mia figlia per andare a fare la spesa… “ è il suo racconto. Sarà ascoltato dai magistrati inquirenti nelle prossime ore, non è indagato ma dovrà spiegare che cosa ricorda di quel giorno e se, riguardando proprio quel video, riconosce anche lui l’assassino che è stato identificato..

ARRESTATO SALVATORE RUSSO, ERA UNO DEI CAPI DELLA CUPOLA DELLA CAMORRA. SI NASCONDEVA IN CAMPAGNA A SOMMA VESUVIANA


Era armato fino ai denti, con mitra e pistole. E non avrebbe esitato a sparare contro i poliziotti per sfuggire alla cattura. Così gli uomini della squadra mobile della questura di Napoli che l’avevano individuato in questo casolare di Campagna alle pendici del Vesuvio, hanno fatto irruzione alle prime luci dell’alba contando sull’effetto sorpresa. Salvatore Russo, 51 anni, uno dei 30 latitanti più pericolosi ancora in circolazione, da 15 anni uccel di bosco, è finito così in carcere. L’hanno cercato in mezzo mondo, spagna, Romania, Argentina, Uruguay, e invece come tutti i boss che si rispettino era a poca distanza dalla sua casa e si era nascosto in un bunker ricavato dietro la cucina. Insomma Salvatore Russo non è più un fantasma. Ora dovrà rispondere di associazione mafiosa, omicidi, occultamento di cadaveri, estorsioni ed altri reati.
Quando gli hanno messo le manette ai polsi ha tentato di aggredire un poliziotto… Così come alcune donne che risiedevano tra quelle casette di campagna hanno urlato contro gli agenti. Il proprietario della casa che ospitava il Boss, Luigi Perna, un 58enne, è stato arrestato per favoreggiamento.
All'uscita dalla Questura, come potete vedere in queste immagini girate dal nostro cameraman, Russo si è divincolato ed ha mollato persino un calcio a un fotoreporter. D’ora in poi’ però, non potrà più nuocere. Resterà in una cella, isolato al 41 bis, il carcere duro per i boss.
Ora è caccia aperta al fratello Pasquale, 62 anni. Anche lui nella lista dei 30 superlatitanti… Sono sempee stati assieme… è probabile che sia sfuggito alla cattura ma che il suo arresto sia solo questione di tempo…

sabato 24 ottobre 2009

PRESI A PIANURA QUATTRO SPACCIATORI DI MARIJUANA

Questa notte, a Pianura, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia rione Traiano hanno tratto in arresto in flagranza di reato Marfella Mario, 20 anni, (e’ figlio di giuseppe, 45 anni, attualmente detenuto, capo del clan “marfella”), Savino Vincenzo, 20 anni, Esposito Luigi, 24 anni, e Santucci Salvatore, 21 anni, tutti già noti. I predetti sono stati sorpresi in via Santamaria, nell’area antistante la villa comunale, mentre stavano spacciando alcune bustine di marijuana (peso 3 grammi) a 2 giovani del luogo che sono poi stati segnalati al prefetto quale assuntori di stupefacente. Successiva perquisizione ha portato al rinvenimento nella disponibilità dei 4 arrestati di 10 grammi circa di marijuana e della somma in denaro contante di 500 euro ritenuta provento della illecita attivita’. Il tutto è stato sottoposto a sequestro insieme ad una fiat punto, in uso ai pusher ed utilizzata per lo spaccio. Gli arrestati sono stati tradotti nella casa circondariale di Poggioreale.

CASA DI TOLLERANZA CON TRANSESSUALI CHIUSA DAI CARABINIERI AL VIALE GRAMSCI

Questa notte, sul viale Gramsci, a Napoli, i carabinieri della stazione di Posillipo hanno tratto in arresto in flagranza di reato Bastianini Antonio, 64 anni, del luogo denunciando in stato di libertà un 59enne di via nuova Santa Maria Ognibene.
Il bastianini, proprietario dell'appartamento, aveva messo l’immobile a disposizione di transessuali consentendo che al suo interno si svolgesse l’esercizio della prostituzione mentre il 59enne, invece, posizionato all’ingresso dello stabile, faceva da “vedetta” per eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine. Subito dopo l’intervento sono stati sottoposti a sequestro l’appartamento sul viale gramsci (150 mq., composto da ingresso, 6 camere e 2 bagni), vario materiale pornografico ed oggetti di varia natura.

RAPINARONO IL BANCO DELLA CAMPANIA A MERCOGLIANO, ARRESTATI DAI CARABINIERI

Nel corso della mattinata del 25 settembre scorso, tre malviventi armati di taglierino rapinarono la filiale di Mercogliano del Banco della Campania, asportando ben 19mila euro, sequestrando tutti i dipendenti là presenti all’interno di un bagno e addirittura ferendo uno dei cassieri. L’episodio, avvenuto con modalità decisamente efferate, fu compiuto da tre persone che alle prime cercarono in tutti i modi di ottenere le chiavi del cavò e della cassaforte ma, accortisi che il tutto era temporizzato da remoto, costrinsero i cassieri a consegnar loro tutto il denaro presente in cassa. Proprio nel feroce tentativo di arrivare al cavò, uno dei malviventi ferì con un coltellino uno dei cassieri, provocandogli una ferita che gli costò ben 7 giorni di prognosi.
Nell’immediatezza dei fatti, i carabinieri avevano attuato il noto piano antirapina che però non riuscì a dare i frutti sperati e, nonostante la vasta battuta di ricerca, non vi fù traccia dei rapinatori. Da quel giorno, comunque, i carabinieri della Stazione di Mercogliano, con l’ausilio del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avellino, iniziarono una complessa opera di indagini tecniche e scientifiche, condotte a partire dai fotogrammi del circuito chiuso dell’istituto bancario. Proprio queste prime piccole tracce hanno consentito di addivenire all’identità degli autori del reato, identificati grazie anche ai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, in tre pregiudicati con precedenti specifici per rapina, tutti provenienti dall’hinterland napoletano.
I magistrati del Tribunale di Avellino, nelle persone del Sostituto Procuratore Maria Luisa Buono e del Giudice per le Indagini Preliminari Natalia Ceccarelli, dirigendo le indagini dell’Arma e concordando con le risultanze investigative di questi, hanno disposto proprio nei giorni scorsi l’arresto su ordinanza di tutti e tre i rapinatori. L’operazione è così scattata nella notte appena trascorsa, ad opera dei militari di Mercogliano e del Nucleo Operativo di Avellino, che si sono appositamente recati a Napoli, Cercola e Afragola per catturare i tre malviventi.
L’operazione ha così condotto all’arresto di Baldassarre Massimiliano, napoletano classe 1976 residente a Cercola e di Enzo Calise, napoletano di Afragola classe 1982. Per il terzo, attualmente irreperibile, sono in corso le opportune ricerche. Tutti e tre, comunque, sono indagati per i reati di rapina aggravata in concorso, lesioni personali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
I due arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati condotti al carcere di Poggioreale, ove permarranno in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria di Avellino.

PRESO DAI CARABINIERI SALVATORE ESPOSITO, KILLER DEL CLAN DEGLI SCISSIONISTI

Il latitante Salvatore Esposito è stato arrestato dai carabinieri di Castello di Cisterna, agli ordini del colonnello Fabio Cagnazzo, con l'accusa di omicidio dalla polizia giudiziaria. L'indagato è stato ammanettato nell'ambito di un'indagine sulla faida di Scampia tra scissionisti e clan Di Lauro, divampata a cavallo degli anni 2004-2005 e che ha provocato finora una cinquantina di morti.

LA STRAGE DI PALME A NAPOLI COL PUNTERUOLO ROSSO ALIBI PER FARE SPAZIO A PARCHEGGI D'AUTO

IL responsabile Idv Ambiente Carmine Attanasio rivolge un appello al Comune in merito a quello che sta avvenendo in molti cortili privati. La variante di salvaguardia ha stabilito che ogni qualvolta un privato voglia abbattere un albero debba ottenere il nullaosta del servizio giardini. Purtroppo un pò dovunque si stanno abbattendo palme con la motivazione che sono ammalate. Questo stato di cose può innescare, nella nostra città, un’ecatombe per moltissime palme considerato che molti non aspettavano altro per liberarsi dei “fastidiosi” alberi che tolgono spazio al parcheggio di auto e motorini. Il Comune, conclude Attanasio, deve immediatamente intervenire ricordando a tutti gli amministratori di condomini che per l’abbattimento di un albero bisogna fare domanda al servizio giardini e ottenere il nullaosta.

AVEVA ATTREZZATO UNA PICCOLA FABBRICA PER COSTRUIRE ARMI NEL GARAGE DI CASA A SARNO, ARRESTATO DAI CARABINIERI

I Carabinieri della Compagnia di Nocera Inferiore e della Stazione di Sarno, hanno arrestato, per detenzione abusiva, fabbricazione e modifica illegale di armi e munizioni, il pregiudicato Rega Nunzio 1966, già agli arresti domiciliari. I militari operanti, nel corso di una perquisizione d’iniziativa, hanno constatato che il Rega aveva adibito il garage sottostante la sua abitazione, in un laboratorio per la costruzione e realizzazione di penne pistola, nonché la modifica di armi giocattolo e “replica”, tali da consentire l’impiego di proiettili cal. 22, verosimilmente, per la successiva vendita. Nell’occorso sono state rinvenute e sequestrate le seguenti armi e munizioni e materiale per la loro realizzazione: 1 pistola replica modificata, idonea ad offendere, in ottimo stato conservazione, completa di serbatoio contenente 2 proiettili calibro 22; 1 penna pistola, completa, monocolpo; 11 penne pistola , in corso di realizzazione; 130 munizioni calibro 6.35 e 7.65 e cal. 22 ; 1 tornio, utilizzato per la fabbricazione e la modifica di dette armi; attrezzi per la rigatura delle armi, congegni di scatto e percussori artigianali per le penne pistola. L’arrestato già “noto”, per essere stato arrestato il 12.12.2008 per detenzione abusiva di armi clandestine, per cui si trovava agli arresti domiciliari, è stato tradotto alla casa circondariale di Salerno.

IL CARDINALE SEPE INCONTRA IN CURIA UNA DELEGAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE IKEN CHE TUTELA I DIRITTI DEGLI OMOSESSUALI

Questa mattina alle ore 12:00 una delegazione dell'associazione i Ken incontrerà per la prima volta nella storia di Napoli il Cardinale di Napoli SE Crescenzio Sepe.
Siamo molto emozionati, dichiara il presidente Cremona, per ciò che oggi avverrà, siamo consapevoli del ruolo che abbiamo e delle nostre responsabilità.
In queste ore molti messaggi d'incoraggiamento al dialogo ci sono pervenuti, ma anche molte spinte contrarie, causa la tante prese di posizione del Vaticano contro le persone LGBT.
Riteniamo di non doverci fermare, sappiamo che sarà un percorso in salita, ma siamo attrezzati all'alpinismo e abbiamo tanta buona volontà.
Apprezziamo molto la disponibilità di SE Sepe, che ancora ringraziamo e costatiamo che anche questa volta Egli ha dimostrato di essere un' uscio socchiuso ed un costruttore di dialogo.

IL PROCURATORE LEPORE: BASSOLINO E PANSA NON SONO INDAGATI PER CORRUZIONE

Nè il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino nè il prefetto di Napoli Alessandro Pansa sono indagati per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulle bonifiche di siti e falde inquinati. Lo ha precisato il procuratore della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore il quale ha sottolineato che l'ipotesi di corruzione è formulata dai pm nei confronti di alcuni altri indagati.

AFFARE RIFIUTI , LA CAMORRA PRIMA HA SPORCATO LA CAMPANIA E OGGI LUCRA PER RIPULIRLA CON LE BONIFICHE. L'INCHIESTA SU BASSOLINO, PANSA E ALTRI

Se è vero, come emerge da altre inchieste e sentenze del tribunale di Napoli, che l’emergenza rifiuti era diventato il core business della camorra, pare che i clan, finito il caos della monnezza per strada e delle discariche, abbiano subito fiutato l’altro grande affare…quello della bonifica…Sono 6 miliardi di euro già stanziati dallo stato e dall’Unione Europea che dovrebbero essere spesi per ripulire ampi territori della Campania da rifiuti d’ogni genere…comprese scorie seppellite dai camorristi negli anni d’oro dell’importazione illegale della spazzatura. E’ quanto emerge dagli atti dell’inchiesta dei pm Henry John Woodcok ed Ettore La Ragione che hanno tra le mani una delicata inchiesta…che al momento colpisce politici e funzionari dello Stato e dirigenti regionali per reati che nulla hanno a che vedere con la camorra ma che avrebbero commesso delle irregolarità nell’affidamento alla società romana Iacorossi di un appalto milionario per la bonifica del litorale flegreo…Tra i 9 indagati ci sono Antonio Bassolino e Alressandro Pansa, attuali governatore della regione campania e prefetto di Napoli, per reati che avrebbe commesso quand’erano commissari straordinari all’emergenza rifiuti. I pm hanno anche fatto perquisire abitazioni e uffici degli indagati a Roma e a Napoli…ma quello che oggi maggiormente sconcerta è il fatto che anche nell’affare bonifica si sarebbe infiltrata la camorra imprenditrice. Almeno a sentire quello che dice il pentito Gaetano Vassallo, fino a una anno fa braccio imprenditoriale del clan dei casalesi nel bsuniess dei rifiuti..
Molte imprese in odore di camorra, spiega il pentito, sarebbero entrate nell’affare grazie ai subappalti, soprattutto per la movimentazione dei rifiuti dai siti inquinati. Subappalti che i magistrati ora stanno pasando ai raggi ics per capire a chi fanno capo le imprese che hanno partecipato e partecipano ai lavori di bonifica e disinquinamento delle terre sporcate dalla stessa camorra.

SMASCHERATI DAI FINANZIERI 70 FALSI POVERI A MASSA LUBRENSE. COL REDDITO DI CITTADINANZA HANNO LUCRATO ILLEGALMENTE OLTRE 300MILA EURO

I finanzieri del comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, hanno intensificato, già con l’inizio del corrente anno, l’attività di monitoraggio nel settore delle prestazioni sociali agevolate, al fine di contrastare il fenomeno dei c.d. “falsi poveri”.
In tale ottica i finanzieri della Tenenza di Massa Lubrense hanno proceduto ad assumere informazioni sui destinatari di esenzioni, di erogazioni e prestazioni agevolate pubbliche nell’ambito della Penisola Sorrentina per verificare il rispetto della normativa vigente e la legittimità della fruizione di tali agevolazioni.
Particolare attenzione è stata rivolta al c.d. “Reddito di Cittadinanza”, istituito per la prima volta in Italia in via sperimentale dalla Regione Campania con la Legge Regionale n. 2 del 19 febbraio 2004, rientrante tra le misure di contrasto alla povertà e volte al superamento delle condizioni di difficoltà degli aventi diritto con reddito dichiarato inferiore ad € 4.999,00 attraverso trasferimenti monetari pari a €. 350 mensili, per tre annualità.
Dai controlli è emerso che 70 soggetti, segnalati alla Autorità Giudiziaria, nel corso del biennio 2008-2009 hanno occultato od omesso di indicare elementi relativi alla propria situazione economica con l’intento di frodare la Pubblica Amministrazione ed ottenere così indebitamente il contributo.
Le agevolazioni indebitamente percepite, con conseguente danno al bilancio dello Stato ammontano a €. 306.250.

venerdì 23 ottobre 2009

UN PROIETTILE PER IL SINDACO CUOMO DI PORTICI ARRIVATO VIA POSTA AL SUO PORTAVOCE. MINACCE DI CAMORRA?

Una busta. Un proiettile di kalashnikov. E una lettera con scritte intimidatorie. Il tutto recapitato al giornalista Carlo Tarallo, portavoce del sindaco di Portici Enzo Cuomo. La minaccia appare chiara su un foglio di carta: "Questo è quello vero, digli a Enzo che gli vogliamo bene. Tu fai il bravo". Per la lettera di minacce Tarallo ha presentato una denuncia al Commissariato di polizia di Portici. Il sindaco di Portici Cuomo è stato rieletto a giugno scorso ed ha messo in atto una serie di interventi contro la criminalità, tra cui uno sportello antiracket. E' il motivo per cui arrivano queste minacce? Forse. In ogni caso la polizia sta cercando di capire chi manda queste lettere e per quali finalità.

CALCIO NAPOLI, AURELIO DE LAURENTIIS CARICA IL NAPOLI E DICHIARA IL SUO AMORE PER MARADONA: E' NEL MIO CUORE

"Il ciclo di ferro, sarà arduo ma stimolante. La Fiorentina è in forma smagliante e sarà un avversario durissimo. Per noi è come se fosse la prima di campionato". Aurelio De Laurentiis, intervistato da Radio Marte, carica la squadra e in vista del match con la Fiorentina e del trittico di gare che vedrà il Napoli affrontare di seguito anche Milan e Juventus. "Accolgo con favore questo scorcio di calendario che andremo ad affrontare perchè è una bella iniezione di motivazioni ed andrà a misurare l'ardore e la personalità dei nostri calciatori. Quando ci sono grandi squadre di fronte si moltiplicano entusiasmo e stimoli, sarà anche un bel modo per incontrare Diego Della Valle. E' un mio grande amico oltre ad essere uno straordinario imprenditore. Gli faccio i complimenti per la grande squadra che ha allestito, ma non gli dirò vinca il migliore bensi': speriamo vinca il Napoli". De Laurentiis traccia un profilo del futuro e del nuovo tecnico Mazzarri. "Dobbiamo stare tutti uniti per risalire. Bisogna recuperare il tempo perduto perchè siamo partiti in salita e non sarà facile riavviare il nostro percorso - spiega il numero 1 del club campano - ma sono positivo e confido molto sia nel gruppo che in Mazzarri. E' un allenatore che rispecchia il mio carattere. Per personalità lo considero quasi un mio figlio, addirittura più scatenato". Quello che mi colpisce di Mazzarri è l'alto senso di responsabilità ed è entrato subito nel suo ruolo. Non ha la prudenza di chi ha paura ma la giusta esperienza di chi ha fatto tesoro degli episodi vissuti in carriera - spiega ancora De Laurentiis alla radio campana, intervista riportata dal sito ufficiale del Napoli - con lui mi sento spesso e a volte lo chiamo anche alle 7 di mattina e lo tiro giù dal letto. Mazzarri predica anima e gruppo? L'anima serve a costituire il gruppo ed e' il comun denominatore che serve a cementare la squadra. Noi dobbiamo creare un network di entusiasmo che possa portarci ad ambire alle alte posizioni in classifica. Io penso sempre positivo. Non faccio mai un film per arrivare ultimo". Infine un pensiero su Diego Maradona. "Ringrazio Diego per le belle parole che ha avuto su Lavezzi. Mi ha fatto molto piacere vedere il suo entusiasmo dopo il gol argentino col Perù: quel tuffo sull'erba mi è sembrato quasi un atterraggio di un aereo. Maradona ha anche girato un film con me ed ho avuto modo di conoscere bene la sua umanità - spiega il numero 1 del club campano ai microfoni di Radio Marte
- sara' sempre nel mio cuore e nel cuore dei napoletani".

LACRIME E RABBIA AL RIONE SANITA' PER L'ADDIO AL PICCOLO ELVIS, IL BIMBO CAPOVERDIANO UCCISO DAL MONOSSIDO DI CARBONIO

La piccola bara bianca circondata e quasi coperta da fiori, decine di pupazzi di peluche, palloncini e cartelloni con foto e biglietti dei compagni di classe. E intorno, loro, i piccoli amici di scuola. E' questa la cornice dell'ultimo saluto a Elvis, il bimbo di sei anni originario di Capoverde morto lunedi' nel popolare quartiere Sanità, a Napoli, per le esalazioni provenienti da un braciere che la madre aveva acceso per proteggerli dal freddo. Tanta la gente che ha riempito la Basilica di Santa Maria alla Sanita', dove si sono svolti i funerali, soprattutto appartenenti alla comunita' capoverdiana oltre a molti bambini. All'ingresso della chiesa, vietata a fotografi e cineoperatori, un cartoncino giallo con scritta a mano con cui la famiglia ringraziava quanti, tra commercianti e genitori della scuola frequentata da Elvis, hanno partecipato al loro dolore.

INCHIESTA ARPAC, MASTELLA: MI DIFENDERO' NEL PROCESSO MA CONTRO DI ME UNA PERSECUZIONE SENZA PRECEDENTI

"Mi difenderò nei processi, non dal processo". Clemente Mastella ribadisce la linea già espressa ieri, ma sottolinea di essere vittima di una "persecuzione incredibile, senza precedenti nella storia della politica italiana", e punta l'indice contro i "due pesi e due misure" che a suo dire emergono dall'inchiesta Arpac: "I miei legali mi dicono che sono accusato di una sola raccomandazione, che pero' per me e' reato, per altri no". Intervistato da Monica Setta, a "Il fatto del giorno" su RaiDue, il leader dell'Udeur ripete di avere, come sua moglie Sandra, "le mani pulitissime". "Mi difendero' con le unghie e con i denti, all'interno del sistema, nei processi": ma non rinuncia a una stoccata alla magistratura. "La giustizia e' un conto, quella violenta e' inaccettabile. Ho provato come ministro a fare qualcosa, per una giustizia che sia severa, severissima ma mite". E poi, rileva Mastella, "faccio politica da un'infinita' di tempo, ma le indagini su di me sono cominciate quando sono diventato ministro". "Mia moglie Sandra? Come me, è serenissima ma anche amareggiata. Non possiamo subire senza contraccolpi ogni due anni attentati di questo genere, che creano ripercussioni forti anche nella vita di una famiglia", dice ancora il leader dell'Udeur.

RETATA ANTIPROSTITUZIONE NEL GIUGLIANESE, DECINE DI DENUNCE E ESPULSIONI

La Polizia, nell’ambito di un servizio pianificato dalla Questura di Napoli Ufficio di Gabinetto, con il coordinamento tecnico dell’Ufficio Immigrazione e con l’ausilio della Polizia Scientifica ha effettuato un articolato servizio di contrasto alla prostituzione su strada interessando le aree di competenza dei Commissariati di Giugliano – Villaricca, Afragola e Vasto Arenaccia.
Il servizio, proseguito fino a tarda notte, ha consentito di identificare 63 donne prevalentemente di nazionalità nigeriana di cui 22 sono state accompagnate al C.I.E. di Ponte Galera a Roma in attesa del volo di rimpatrio; 7 arrestate per inosservanza all’Ordine del Questore e un altro arresto determinato dall’ art. 13c.13 D.L. 286/98 in quanto straniera già espulsa dal territorio nazionale con divieto di far ritorno per 10 anni.
Nello specifico si segnala:
Nel Comune di Giugliano, i Poliziotti del locale Commissariato di Polizia hanno arrestato Violet Osaose Odeh di 24 anni, Dovetti Obaide di 23 anni e Becky Ekogiawe tutte e tre cittadine nigeriane.

L’arresto delle 3 cittadine extracomunitarie è scaturito nell’ambito della più vasta operazione di contrasto alla prostituzione portata avanti in modo sistematico da alcuni mesi dalla Polizia di Stato.

Ieri sera in particolare, lungo il Litorale Domitio e Via Circumvallazione Esterna, gli agenti hanno proceduto al fermo di identificazione di numerosissime cittadine straniere trovate prive di qualsiasi documento di riconoscimento. In seguito ad accertamenti più approfonditi, un primo gruppo di africane è risultato essere in regola con la normativa sull’immigrazione in quanto in attesa del rilascio di un regolare permesso di soggiorno. Un altro gruppo è risultato clandestino in quanto le donne sono risultate essere arrivate in Italia senza aver fatto richiesta di alcun titolo di soggiorno.

La Odeh, la Obaide e la Ekogiawe sono invece risultate destinatarie di un disatteso Decreto di Espulsione emesso dal Questore di Caserta e pertanto immediatamente arrestate per essere giudicate con il rito direttissimo.

Nel quartiere Vasto, gli agenti del Commissariato hanno identificato oltre una ventina di donne nigeriane tra il Corso Umberto I, via Arenaccia e Piazza Garibaldo arrestando tre donne di nazionalità nigeriana, Josmine Joy, 30enne, Editt Ikuvbogie, 24enne, e Elisabeth Eliot, 33enne, nigeriane
Gli accertamenti effettuati in collaborazione con il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, hanno verificato che le prime due sono state arrestate in quanto inosservanti all’ordine di espulsione del Questore di Roma, mentre la terza è stata arrestata in quanto già espulsa con divieto di ritorno per anni 10

Analogamente ad Afragola, altre donne sempre di nazionalità nigeriana, sono state sorprese in strada e dopo essere state rifocillate grazie all’aiuto della Caritas sono state accompagnate all’ Ufficio Immigrazione della Questura per i rilievi tecnici.
Due sono state arrestate, Tina Aburieki, 30 enne e Kate John, 31enne, già destinatari dei provvedimento di espulsione emessi dalle Questure di Milano e Caserta.
Per tutte scattava la denuncia all’A.G. per mancata esibizione dei documenti o per falsa attestazione nonché venivano sanzionati amministrativamente ai sensi di un’ordinanza sindacale emessa dal Sindaco di Caivano che vieta la prostituzione in strada.

RUBA UN ROLEX AD UNA DONNA IN VIA POSILLIPO, RICONOSCIUTO GRAZIE AD UNA TELECAMERA E ARRESTATO

Gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, sulla tarda serata di ieri, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Salvatore Giamé, ventiduenne napoletano per rapina aggravata.
La vicenda ha avuto inizio in Via Posillipo dove Giamè, sotto la minaccia di una pistola, aveva strappato dal polso di una donna un orologio di marca Rolex di notevole valore commerciale per poi darsi alLa fuga a bordo di un motociclo.
Successivamente, grazie alla ricerca dell’auto della vittima effettuato con l’ausilio del sistema di telecamere in dotazione alla Sala Operativa della Questura, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale sono riusciti ad individuare un fotogramma nel quale si potevano identificare l’auto della vittima della rapina e due scooter che le correvano dietro a brevissima distanza.
Attraverso il numero di targa dei due scooter si è poi rapidamente risaliti al nome dei proprietari ed al loro indirizzo di residenza dove in seguito ad un sopralluogo immediatamente effettuato non sono stati trovati.

Contemporaneamente la vittima della rapina, recatasi presso gli uffici di Polizia, ha riconosciuto grazie ad un album fotografico e senza ombra di dubbio in Giamè l’autore della rapina di cui era stata vittima.

A questo punto gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale si sono messi sulle sue tracce ed alle 23.30 circa, dopo averlo individuato in Piazzetta Volturno, lo hanno immediatamente fermato.

Salvatore Giamé, dopo aver fornito spontaneamente chiare indicazioni sul luogo dove aveva celato l’orologio, è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di rapina aggravata ed associato alla Casa Circondariale di Poggioreale

UCCISO COGNATO DI UN BOSS MENTRE COMPRA LA FRUTTA, ARRESTATI DAI CARABINIERI DI CASTELLO DI CISTERNA I TRE PRESUNTI KILLER

I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli nei confronti di Ciro Esposito, 37 anni, Sabato Nappa, 30 anni, e Antonio Sodino, 29 anni, tutti già noti alle forze dell'ordine e detenuti, ritenuti elementi di spicco del clan Sarno. L'accusa è di omicidio. La vittima, Giuseppe Castiello, 44enne, elemento di spicco del clan Panico nonche' cognato dei boss Antonio e Francesco, fu ucciso il 18 luglio 2006 a Sant'Anastasia, nella fase acuta della guerra di camorra tra i clan Sarno e panico; contro di lui in tre sicari spararono numerosi colpi di pistola mentre si era fermato con la sua autovettura sotto un ponte della statale 268 per comprare frutta da un venditore ambulante.

FALSE INVALIDE NAPOLETANE CHIEDONO L'ELEMOSINA A ROMA, DENUNCIATE DAI CARABINIERI

I carabinieri della stazione Roma San Basilio hanno denunciato in stato di libertà due donne, originarie della provincia di Napoli, di 30 e 40 anni che, a turno, fingevano di essere paraplegiche e bloccate su una sedia a rotelle per chiedere l'elemosina. La loro tecnica era stata già resa pubblica dalla trasmissione di Canale 5 'Striscia la notizia' in piu' occasioni. Nel 2004, infatti, uno degli inviati del programma le aveva smascherate proprio mentre esercitavano la loro attivita' truffalda. Il programma di Antonio Ricci e' tornato sull'argomento lo scorso 28 settembre grazie alla segnalazione di un cittadino che le aveva nuovamente viste in azione e riconosciute.
Questa volta i loro visi, oramai familiari, sono stati riconosciuti dai carabinieri della stazione Roma San Basilio. I militari, accertato che le due donne stavano utilizzando lo stesso stratagemma per fare soldi, le hanno bloccate e denunciate per truffa.

CAPRI, RIMOSSI PALETTI ABUSIVI ANTIPARCHEGGIO PER ORDINE DELLA PROCURA DI NAPOLI

Avevano sistemato paletti e fioriere forse per evitare che la zona venisse utilizzata come parcheggio `selvaggio' per scooter e carrelli elettrici, ma la Procura di Napoli ha disposto la loro rimozione. E' accaduto a Capri dove, per la prima volta, si registra un episodio di questo genere. Gli abusi erano stati sistemati sul suolo pubblico in via Traversa alla Provinciale all'altezza dell'incrocio con via Veruotto, a breve distanza dalla Piazzetta e da Marina Grande. Questa mattina la rimozione da parte di tecnici e operai comunali, in collaborazione con i vigili urbani e la supervisione della polizia che ha ricevuto la specifica delega dal magistrato. Sei i paletti in metallo posizionati senza autorizzazione. L'ordinanza della magistratura, che riguarda anche due grosse piante anch'esse collocate sul suolo comunale, fa seguito a una precedente ordinanza di demolizione del Comune che non era stata ottemperata. La vicenda nasce durante l'estate quando la polizia municipale e il personale dell'ufficio tecnico, nel corso di un sopralluogo effettuato dopo una segnalazione, scopre la presenza di staffe metalliche e grossi vasi fissati a terra e nel muro limitrofo. Viene individuato il presunto autore dell'opera, un residente della zona, a cui viene notificata una sanzione amministrativa per occupazione abusiva di suolo pubblico e la conseguente ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, mentre contemporaneamente viene inviata un'informativa in Procura. Per alcuni mesi i paletti restano abusivamente al loro posto, occupando circa 10 metri quadrati di strada pubblica. Quindi arriva l'ordinanza di abbattimento disposta successivamente dalla Procura, stamattina l'epilogo della vicenda.

VERSO LE PRIMARIE DEL PD IN CAMPANIA. DELLA SETA ATTACCA: SE IL VOLTO DELLA CAMPANIA RESTERA' QUELLO DI BASSOLINO E IERVOLINO NON ABBIAMO FUTURO

"Se il nostro volto resterà quello di Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino, il Pd in Campania non ha futuro". E' quanto dichiara Roberto Della Seta, senatore Pd e capogruppo in Commissione Ambiente, oggi ad Acerra e Avellino per iniziative a sostegno di Dario Franceschini: "Non ho nulla di personale contro il governatore e contro il sindaco di Napoli - ha detto ancora Della Seta, ex-presidente di Legambiente e uno dei fondatori degli ecologisti democratici - ma non c'e' dubbio che entrambi incarnano una lunga, lunghissima stagione di governo che, per usare un eufemismo, non ha dato risultati entusiasmanti". "La vicenda dei rifiuti da questo punto di vista parla da sola: a Napoli la raccolta differenziata non e' mai decollata, mentre proprio Acerra dove mi trovo e' un simbolo potente e prepotente del fallimento di chi avrebbe dovuto curare l'interesse generale. Il Partito Democratico e' nato per offrire ai cittadini la proposta di un cambiamento vero, non di facciata, che metta per esempio la qualita' ambientale e l'assoluta trasparenza dei comportamenti politici al centro dell'azione di governo. Difficile immaginare che in Campania questa prospettiva possa affermarsi senza un deciso passo indietro di chi da quasi vent'anni guida le due principali istituzioni della regione", ha concluso.

BONIFICHE IN CAMPANIA, INDAGATI BASSOLINO, PANSA E ALTRI. LE ACCUSE SONO FALSO, TRUFFA E CORRUZIONE

Il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ed il prefetto di Napoli Alessandro Pansa sono indagati - insieme ad altre sette persone - dalla procura della Repubblica di Napoli nell'inchiesta relativa a presunte irregolarità nell'affidamento di lavori di bonifica di siti e falde inquinati lungo il litorale flegreo, nell'ambito della quale sono state disposte oggi alcune perquisizioni. I due sono sottoposti ad indagini per fatti connessi alla funzione svolta in passato, in momenti diversi, di Commissari per l'emergenza rifiuti in Campania. Gli altri indagati sono i sub-commissari pro-tempore Raffaele Vanoli ed Arcangelo Cesarano, l'avvocato distrettuale dello Stato Giuliano Percopo, il presidente pro-tempore della Jacorossi imprese Ovidio Jacorossi, il vicepresidente Michele Giustozzi, il dirigente della Regione Campania per il settore ambientale Mario Lupacchini, ed, infine, Vincenzo Cocuzza, incaricato dalla Regione Campania di un parere su un atto. Per tutti gli indagati i reati ipotizzati sono concorso in abuso di ufficio, falso, truffa ai danni dello Stato e corruzione.

INCHIESTA UDEUR, SANDRA MASTELLA PRENDE TEMPO CON I GIUDICI E CONVOCA IL CONSIGLIO REGIONALE

Il primo interrogatorio di Sandra Mastella è durato mezz’ora. Il tempo di prendere il caffè e chiedere ai giudici di poter leggere l’ordinanza da mille pagine che la obbliga a dimorare fuori dalla Campania. I suoi legali hanno fatto sapere che risponderà punto su punto alle accuse piovutele addosso…e cioè di essere assieme al marito alla testa di una cupola di criminali chiamata Udeur…
La signora Mastella, che da ieri è in esilio nella sua casa di Roma, ha fatto sapere che non solo non si dimette ma intende andare avanti, ed ha già convocato via mail due sedute dell’assemblea regionale per martedì e mercoledì prossimi… Sedute che non può presiedere amenochè non venga autorizzata dal gip Annalaura Alfano che ha firmato il provvedimento che la obbliga dimorare fuori dalla regione Campania.
L’inchiesta che ha messo sul banco degli accusati 65 persone, perlopiù dirigenti del Campanile ma anche funzionari della regione Campania, è oggi al centro di una riunione dei magistrati napoletani che hanno messo assieme una serie di informazioni e documenti acquisiti dai finanzieri nella case degli indagati …Materiale interessante è stato trovato a casa di Luciano Capobianco, dirigente dell’Arpac, ritenuto un centro di potere dei Mastella…un luogo dove arrivavano gran parte delle segnalazioni o raccomandazioni per assunzioni di personale o per incarichi professionali…. Un ente ricco che avrebbe sperperato importanti risorse che arrivavano in Campania per l’emergenza rifiuti degli anni scorsi e che però finivano per alimentare un carrozzone clientelare sul quale in tanti si appoggiavano… Nell’elenco dei raccomandati trovato negli uffici Arpac tra i padrini politici delle persone da assumere c’erano esponenti di tutti i partiti…Dal Pdl all’Idv al Pd

MALTEMPO SFERZA LA CAMPANIA. I MAGGIORI DISAGI E DANNI A NAPOLI, VORAGINE NEL QUARTIERE PONTICELLI

Vento, pioggia e temporali hanno sferzato il Napoletano. In provincia i maggiori disagi con allagamenti, alberi e cartelloni divelti. In città, invece, una voragine ha interessato via Argine nel quartiere di Porticelli. Oltre 200 le chiamate ai vigili del fuoco per cantine, garage e strade allagate. Già ieri nel pomeriggio l'acqua aveva invaso alcune stazioni del metrò cittadino. Nel salernitano, sono già 50 gli interventi effettuati dai pompieri per tetti scoperchiati e allagamenti. In particolare, il torrente Solofrana è straripato in località Starza, all'altezza di Nocera Inferiore e alcune famiglie sono state costrette a lasciare le abitazioni. La protezione civile regionale ha emanato un avviso di criticita' anche le prossime 24 ore.

AFFARE BONIFICHE IN CAMPANIA, PERQUISIZIONI A ROMA NELLA SEDE DELLA JACOROSSI ORDINATE DAL PM WOODCOCK

Alcune perquisizioni sono state disposte dalla Procura della Repubblica di Napoli in un'inchiesta - svolta dalla Guardia di Finanza - relativa all'emergenza rifiuti in Campania, ed in particolare ad interventi di bonifica di siti e falde inquinate. Una delle perquisizioni riguarda la società Jacorossi imprese spa, con sede a Roma, incaricata fin dal 2001 di eseguire interventi di bonifica lungo il litorale flegreo, sito di interesse nazionale per la bonfica del territorio. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli Francesco Greco, è diretta dai pubblici Ettore La Ragione e Henry John Woodcock.

giovedì 22 ottobre 2009

TERRORISMO, IL MAROCCO AL FIANCO DELLA NATO DI NAPOLI. ADERISCE ALL'OPERAZIONE ACTIVE ENDEAVOUR

In qualita' di rappresentante del quartier generale delle forze armate marocchine, l'ammiraglio di divisione Mohammed Berrada Gouzi, ispettore della Marina Reale del Marocco, e l'ammiraglio di squadra Maurizio Gemignani, comandante dell'operazione anti terrorismo Active Endeavour, hanno firmato oggi un accordo sul contributo del Marocco all'operazione, attraverso cui la Nato intende prevenire atti terroristici nel Mediterraneo. Sono piu' di 100.000 le unita' mercantili contattate nel corso dell'operazione in otto anni di attivita'. L'accordo - si legge in una nota - "costituisce un importante passo avanti nella cooperazione tra la Nato ed il Marocco e definisce le modalita' del contributo che il Marocco potra' fornire all'operazione, dallo scambio di informazioni allo schieramento di assetti navali ed aerei". "La cooperazione con Paesi appartenenti al Partenariato per la Pace ed al Programma del Dialogo del Mediterraneo rende piu' efficace l'operazione ed inviaun forte segnale di coesione e deterrenza a coloro che potrebbero pensare di usare il Mediterraneo per attivita' terroristiche. La partecipazione di nuove nazioni all'operazione incrementa la capacita' della Nato di raccolta e condivisione delle informazioni di interesse comune e limita ulteriormente ai terroristi lo spazio di manovra nel Mediterraneo" ha detto Gemignani.

UDEUR UNA CUPOLA DI CRIMINALI? MASTELLA SI DIFENDE DALLE ACCUSE E ATTACCA: MAI PRESO SOLDI, HO LE MANI PULITE

Associazione per delinquere finalizzata alla truffa, turbativa d’asta, falso, abuso d’ufficio, concussione. Clemente Mastella risponde con parole amare alle accuse che la procura di Napoli contesta a lui, ai suoi familiari, la moglie Sandra, il figlio Pellegrino, il consuocere Carlo Camilleri, e ad altre 62 persone, perlopiù esponenti di un partito descritto in questa ordinanza del gip del tribunale di Napoli come una cupola criminale alla cui sommità, in qualità di capi e promotori, ci sono proprio Mastella e la sua signora, Sandra, presidente del consiglio regionale della Campania
E’ l’accorata difesa dell’ex Guardasigilli davanti a decine di giornalisti stipati come sardine in una saletta del partito a Napoli…Mastella non ha mai polemizzato coi magistrati inquirenti, anzi ha detto di aver fiducia nei giudici che sapranno valutare l’innocenza sua, dei suoi familiari
In procura primo interrogatorio dei pm e del gip per la signora Sandra Lonardo Mastella, presidente del consiglio regionale, costretta all’esilio fuori regione perché colpita dall’obbligo di dimora fuori la Campania… dove sarà difficile poter esercitare il suo ruolo di presidente dell’assemblea regionale… Ha risposta alle domande dei giudici assistita dal suo avvocato, ed ha chiesto altro tempo per poter leggere le oltre mille pagine dell’ordinanza dove le viene contestato di essere la promotrice di un’associazione criminale chiamata Udeur…

martedì 20 ottobre 2009

PICCHIATA E MINACCIA LA MOGLIE E VIOLENTA LA FIGLIA 14ENNE, ARRESTATO DAI CARABINIERI 43ENNE DI SANT'AGNELLO

Ieri pomeriggio, a Sant’agnello, i carabinieri della stazione di Vico Equense hanno arrestato un 43enne del luogo già noto alle ffoo in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Torre Annunziata. Il provvedimento cautelare e’ stato emesso sulla base di risultanze investigative dei carabinieri i quali hanno ricostruito come nell’arco degli ultimi 2 anni, l’uomo, dopo separazione dalla moglie, aveva posto in essere una lunga sequela di minacce, anche di morte, atti persecutori (appostamenti sotto casa, irruzioni con scenate sui luoghi di lavoro) e violenze (ingiurie e danneggiamento di locali). Il tutto era culminato, in alcune occasioni, in veri e propri tentativi di omicidio quali: introduzione furtiva nella ex casa coniugale per appiccare un incendio (spento fortunatamente prima che potesse giungere a piu’ gravi conseguenze grazie al casuale rientro della figlia che aveva dato l’allarme) o l’aggressione con un coltello da macellaio sul luogo di lavoro (in questo caso la condotta e’ stata interrotta grazie al tempestivo intervento dei carabinieri). Come se non bastasse, vanno aggiunti ripetuti atti di violenza sessuale ai danni della figlia, all’epoca dei fatti minore degli anni 14, perpetrati in occasione di un pernottamento nell’abitazione paterna in virtu’ di affidamento congiunto con la ex moglie. l’uomo aveva per lungo tempo ottenuto il silenzio della figlia con la minaccia di forme di violenza più gravi.
dopo le operazioni di rito l’arrestato e’ stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

DRAMMA DEL RIONE SANITA', E' ANCORA IN COMA MANUELA RODRIGUEZ, LA MADRE DEL PICCOLO ELVIS UCCISO DAL FREDDO E DAL MONOSSIDO DI CARBONIO

E' in coma farmacologico e intubata Manuela Rodriguez Fortez, la donna non ancora 40enne rimasta intossicata a Napoli dalle esalazioni di monossido di carbonio di un braciere che hanno ucciso suo figlio Elvis di 6 anni. La donna, capoverdiana, è all'ospedale "Cto", e il direttore sanitario ritiene le sue condizioni "siano gravissime e la prognosi riservata". Dopo la Tac di ieri oggi sara' sottoposta ad un encefalogramma per verificare i danni al cervello.

lunedì 19 ottobre 2009

FRATE FRANCESCANO SOSPESO COL DIVIETO DI INDOSSARE IL SAIO DOPO UN SERVIZIO DELLE IENE SU MOLESTIE AD UN RAGAZZO

Un frate francescano che vive in un convento della provincia di Napoli è stato sospeso "dall'esercizio del ministero sacerdotale" con il "divieto di indossare il saio francescano". La decisione e' stata assunta dal ministro provinciale dei frati minori di Napoli dopo aver appreso che un ragazzo aveva chiesto aiuto alle "Iene" per sfuggire alle molestie di un frate al quale il giovane aveva confidato alcuni problemi che lo affliggevano. Il superiore provinciale ha anche deciso il "trasferimento immediato" del frate "in una fraternità, al di fuori della nostra provincia religiosa, dove egli possa iniziare un serio cammino di conversione, di riflessione, di discernimento e di accompagnamento umano e spirituale, teso al recupero della sua persona". La vicenda è stata denunciata nella puntata de "Le Iene Show" andata in onda martedì scorso. Oggi si e' appresa la decisione delle autorita' ecclesiastiche di sospendere il frate.

PATTO CAMORRA-IMPRENDITORIA-POLITICI PER CEMENTIFICARE LA COSTA DI GIUGLIANO IN CAMPANIA, 38 INDAGATI. NEI GUAI ANCHE GERLINI, TAGLIALATELA E GRANATA

Sono 38 le persone indagate in stato di libertà coinvolte nell'operazione "Puff Village" condotta dalla Guardia di Finanza di Giugliano (Napoli) con il coordinamento della Dda di Napoli che ha portato alla luce una fitta rete di connivenza tra criminalità organizzata e amnministratori e tecnici comunali. Tra loro due sindaci pro tempore del Comune alle porte di Napoli, Pasquale Basile, primo cittadino nel '90 e Giacomo Gerlini, nel '93. Indagato anche il sindaco uscente Francesco Taglialatela che, all'epoca dei fatti, era assessore all'Urbanistica del Comune di Giugliano e componente della Commissione edilizia. Anche l'attuale direttore generale dell'ospedale Cardarelli di Napoli, Rocco Granata, risulta indagato perche' nel 1993 faceva parte della Commissione edilizia del Comune. Anche un magistrato coinvolto nell'indagine della Guardia di Finanza: e' Giuliano Perpetua, presidente della cooperativa Solemar che nel '90 aveva acquistato il terreno sul quale ora sorge il complesso immobiliare abusivo. L'uomo ha lasciato l'incarico di presidente della societa' quando ha saputo dell'esistenza di un'indagine.
Tra le persone indagate 27 risultano essere funzionari pubblici, un ufficiale sanitario e numerosi gli imprenditori e i costruttori.

RICCARDO MUTI INAUGURERA' LA STAGIONE LIRICA DEL SAN CARLO 2010

Riccardo Muti inaugurarerà la stagione lirica 2010 del teatro San Carlo di Napoli subito dopo la chiusura del periodo dei restauri che stanno facendo del pià antico Lirico del mondo - ha compiuto infatti 212 anni - anche il più moderno. A darne l'annuncio il commissario straordinario Salvatore Nastasi, presentando la stagione lirica e sinfonica 2009. "Muti sta dimostrando il suo affetto per la città - dice il presidente della Regione Antonio Bassolino - e sta mantenendo impegni che ha preso con me e con Nastasi nei mesi scorsi. A lui un grazie di cuore".

MUORE SUL LAVORO A SANT'ANTIMO GENNARO D'AGOSTINO, 35 ANNI, OPERAIO

Si chiamava Gennaro D'Agostino l'operaio 35enne che ha perso la vita questa mattina in un cantiere edile a Sant'Antimo. L'uomo lavorava per la "3A costruzioni" ed era coniugato. Sul posto sono intervenuti oltre gli agenti del commissariato di zona anche i poliziotti della Scientifica e personale della Asl Napoli 2. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro del cantiere per risalire all'esatta dinamica di quanto accaduto e se vi siano responsabilità da parte dei datori di lavoro.

SEQUESTRATE DAIU NAS IN UN DEPOSITO DEL CENTO ANTICO DI NAPOLI 12 TONNELLATE DI ALIMENTI MAL CONSERVATI

I carabinieri del Nas di Napoli hanno sequestrato 12 tonnellate di alimenti, in prevalenza insaccati e prodotti lattiero-caseari, in un deposito di di Napoli. Erano stoccati in una cella frigorifero non funzionante. Il deposito, inoltre, era interessato da carenze strutturali oltre che igienico-sanitarie. Il valore della merce sequestrata ammonta a 600mila euro. Denunciato il proprietario della struttura.

E' MORTO ERNESTO LANDI, BIOCHIMICO NAPOLETANO APPREZZATO IN TUTTO IL MONDO

E' morto a Napoli il biochimico napoletano Ernesto Landi, presidente dell'Ordine nazionale dei biologi, e presidente dell'Ente nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Biologi. Da oltre 20 anni ha caratterizzato l'attività dei biologi, più di 45.000 in Italia, "sul fronte della tutela ambientale e sanitaria proiettando la categoria nelle strutture universitarie e di ricerca internazionali".
Proprio pochi giorni fa a Cervia si è concluso il 22/o forum promosso dall'Ordine con oltre 1.000 ricercatori provenienti da tutt'Europa. Laureato in chimica ed in biologia, con il massimo dei voti, presso l'Università Federico II di Napoli, Ernesto Landi è stato assistente universitario e docente presso Istituti tecnici, poi, dal 1981, libero professionista, direttore di un istituto diagnostico a Napoli. Da sempre impegnato nell'attivita' sindacale era segretario Nazionale del Sindacato Biologi Liberi Professionisti. Ha avuto rappresentanze politiche ed istituzionali in qualità di consigliere comunale a Napoli, assessore alla Provincia e consigliere regionale della Campania. I funerali si svolgeranno domani a Napoli, alle 11, presso la Basilica del Gesu' Nuovo.

PORTICI, TROVATO IN UNA CASA DI PIAZZA SAN CIRO IL CADAVERE DI UN CITTADINO POLACCO DI 26 ANNI

Il cadavere di un cittadino polacco è stato trovato in una casa abbandonata nei pressi di piazza San Ciro a Portici, nel napoletano. Adrian Pukacz, 26 anni, è stato trovato morto da un suo connazionale con cui condivideva una vita da senza fissa dimora. L'uomo presentava una ferita alla testa provocata da un corpo contudente, forse una pietra. Disposta dal magistrato una autopsia presso il II Policlinico di Napoli.

SEQUESTRATI GIOCATTOLI, COMPUTER E WEB CAM PER UN VALORE DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO CONTRAFFATTI

Oltre 91mila articoli contraffatti del valore di 110mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli e dai funzionari dell'Ufficio delle Dogane nel porto della citta'. Gli articoli sono stati trovati dentro tre contenitori carichi di merce varia proveniente dalla Cina e destinata a imprese nazionali che avrebbero provveduto alla successiva commercializzazione sul mercato nazionale. Denunciati all'autorita' giudiziaria i rappresentanti delle tre società importatrici. All'interno dei contenitori gli investigatori delle fiamme gialle del Comando II Gruppo e il Servizio di Vigilanza Antifrode dell'Ufficio delle Dogane di Napoli 1 hanno rinvenuto, complessivamente, 91.952 pezzi costituiti da scatole di cartone per pacchi regalo, web-cam per pc, portamonete e giocattoli raffiguranti il personaggio snoopy, tutta merce abilmente contraffatta, nonche' puntatori laser, pennelli cosmetici e unghie finte prive dei requisiti di sicurezza e pericolosi per la salute.

DISCESA SANITA', MADRE IN RIANIMAZIONE E FIGLIO DI SEI ANNI MORTO ASFISSIATO TROVATI IN CASA DAI VIGILI DEL FUOCO

Da tre giorni la sorella non riusciva a contattarla. La porta di casa chiusa, le finestre sbarrate, ma di lei, una donna di Capoverde di 37 anni e del suo bambino di 6 anni, residenti in questa casa al rione Sanità di Napoli, nessuna notizia. Un comportamento strano, tanto strano da indurre questa donna che vedete piangere perché ha appreso della tragedia della morte dei nipotino e della gravità delle condizioni della sorella, ad allertare vigili del fuoco e polizia.
E’ bastato scardinare la porta ed entrare dentro per assistere all’agghiacciante scenario di morte… Il bimbo morto sul letto, la madre agonizzante vicino ad una finestra…forse nell’estremo tentativo di aprirla per far entrare aria e salvarsi….
Allo stato, secondo una prima analisi del medico legale, il bimbo potrebbe essere morto da circa tre giorni per aver respirato monossido di carbonio da una stufa a legna accesa forse proprio in questi giorni in cui la temperatura è calata notevolmente anche a Napoli. Alla donna sarebbe stata tagliata l’energia elettrica per morosità. La polizia che ha ascoltato la sorella della donna ricoverata in condizioni disperate all’ospedale san gennaro, non ci sarebbero motivi per cui potesse pensare di suicidarsi ma che si tratterebbe di un tragico incidente. Certo la polizia non esclude questa pista.

domenica 18 ottobre 2009

CINQUE STUDENTI RAPINATI TRA CUI UN RAGAZZO NORVEGESE: POLIZIOTTI LIBERI DAL SERVIZIO ARRESTANO DUE RAPINATORI

Due poliziotti, liberi dal servizio, del Commissariato di San Ferdinando intervengono in via Cristofaro Colombo, altezza Università in aiuto di cinque studenti universitari- tre giovani e una ragazza tutti di Avellino e un cittadino Norvegese, vittime di una rapina armata ed arrestano due rapinatori.
Ieri sera passata da poco la mezzanotte, gli agenti mentre percorrono con la moto via Cristofaro Colombo direzione San Giovanni, notano due giovani a bordo di una moto che si avvicinano a un gruppetto di giovani fermi all’altezza dell’Università di Giurisprudenza accanto ad un’autovettura.
Intuendo che di lì a poco si sta per realizzare una rapina, invertono il senso di marcia e cercano di avvicinarsi, senza mai perdere di vista i due malviventi in sella ad una Honda Hornet.
Quando il gruppo è stato raggiunto, i poliziotti, qualificatesi per Agenti della Polizia di Stato, sorprendono un malvivente armato di pistola che da poco si era fatto consegnare soldi e cellulari dalle vittime.
Marco Di Gennaro, tenta di allontanarsi velocemente a piedi ma dopo un centinaio di metri viene raggiunto e bloccato.
Analogamente, il complice alla guida del ciclomotore, Ciro Pirozzi,25enne tenta di allontanarsi ma viene raggiunto e bloccato dall’altro poliziotto alla guida della moto
Nella tasca del giubbino, la Polizia rinviene la somma di 90 euro sottratta alle vittime e tre telefoni cellulari, inoltra gli sequestra una pistola Beretta 7.65 con caricatore comprensivo di 10 cartucce.
Gli agenti, in sede di denuncia hanno restituito alle vittime il maltolto, mentre Ciro Pirozzi e Marco Di Gennaro, dovranno di rispondere, in concorso tra loro, di rapina aggravata e detenzione e porto abusivo di arma da guerra e relativo munizionamento nonchè di resistenza a P.U.

AUTOBUS SCORTATI A NAPOLI PER EVITARE ASSALTI, DIROTTAMENTI E INCENDI. LA DIGOS INDAGA SUI TERRORISTI

Vigili urbani e poliziotti in borghese sugli autobus che percorrono le linee più a rischio per scongiurare assalti, dirottamenti e incendi ad opera di gruppi di estremisti incappuccciati. Quello che occorre evitare è che accadano episodi inquietanti come quelli di queste ultime ore…e cioè che Napoli piombi nel terrore per colpa di ignoti che usando tecniche di guerriglia urbana stanno seminando il terrore….Negli ultimi due giorni alcune bande hanno fermato in punti diversi della città autobus, costretti passeggeri e autisti a scendere e dato fuoco al mezzo.
La notizia della scorta ai bus viene accolta con favore
Intanto gli investigatori della Digos che indagano sui professionisti della guerriglia urbana ritengono che dietro le violenze di questi giorni ci sia un’unica regia criminale ed avrebbe già individuato l’area da cui provengono questi uomini che usano tecniche terroristiche. Sarebbero una ventina di persone che da sempre frequentano l’area antagonista del movimento disoccupati napoletani. Un contributo determinante per l’identificazione dei teppisti verrà dalle immagini delle telecamere di sorveglianza a bordo dei bus.

LIBERATE DAVANTI ALLA GROTTA AZZURRA DI CAPRI DUE ESEMPLARI DI TARTARUGA CARETTA CARETTA CURATE NELL'ACQUARIO DI NAPOLI

Sono due Caretta Caretta curate nell’ospedale delle tartarughe dell’acquario di Napoli. Splendidi esemplari di animali preistorici raccolti con vistose ferite sul carapace causate dall’urto con le eliche di qualche motoscafo… Ora che sono guarite, gli scienziati della stazione zoologica restituiscono le tartarughe al loro mondo, al mare…. Le liberano… E lo fanno in un luogo suggestivo del Golfo di Napoli, a Capri, davanti alla Grotta Azzurra…
Le due tartarughe sono state adottate dai bambini delle scuole dell’isola di Capri e grazie ad un ripetitore satellitare, acquistato dai comuni di Capri ed Anacapri e applicato sul carapace su questo esemplare, sarà possibile seguire i misteriosi spostamenti nel Mediterraneo di questa specie
Insomma, le due tartarughe diventate cittadine capresi, resteranno qualche giorno qui, nello specchio d’acqua antistante la grotta azzurra, poi però migreranno verso i mari d’oriente più caldi e ritorneranno nel golfo di napoli l’anno prossimo… quandpo farà piùcaldo…per le vacanze

sabato 17 ottobre 2009

NAPOLI, MARATONA CONTRO L'OMOFOBIA CON CORTEO CHE PARTE DAL PIAZZALE DEL CARDARELLI

Domani alle 9 partirà a Napoli dal piazzale del Cardarelli la prima maratona contro l'omofobia, evento ludico e sportivo voluto da Uisp Napoli, PeaceGamesUisp, Arcigay Napoli e Municipalità 5 Arenella-Vomero."Domenica sarà una grande festa della città - spiega il presidente di Arcigay Napoli Salvatore Simioli - dopo le continue aggressioni a danno di cittadini omosessuali e la vergognosa votazione del parlamento che ha umiliato le persone Lgbt italiane, la società civile della nostra città vuole dare una risposta positiva all`arretratezza culturale della nostra politica".
La maratona contro l`omofobia, primo evento di questo genere in Italia, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli, con una lettera di accompagnamento del Sindaco Iervolino in sostegno della necessità da parte del parlamento di dare un segno tangibile contro le violenze omofobiche.

AUTO FANTASMA, A NAPOLI 85 PERSONE HANNO 16453 VETTURE INTESTATE

Dall'indagine "auto fantasma", condotta dagli agenti della polizia municipale di Roma su intestatari fittizi di autovetture - 840 con più di 100 auto intestate per un totale di 151.250 veicoli - spetta a Milano, tra le 90 province italiane, il record di un solo intestatario con il maggior numero di auto intestate: 1.641. I veicoli immatricolati nella provincia per i quali risultano passaggi di proprietà irregolari sono 12.153 intestati a 'sole' 53 persone. Non è da meno Napoli dove 85 persone 'possiedono' 16.453 autovetture (alcuni 966, altri 668 o 628). A Roma e provincia sono invece in 25 ad essere 'proprietari' di 5.634 autovetture, mentre a Bari 31 persone 'guidano' 4.686 auto. Dal sud, al centro, fino al nord Italia, la pratica dei finti passaggi di proprieta' per mettere alla guida persone senza le carte in regola per esserne i veri proprietari, appare radicata. Anche Torino non è rimasta immune dal fenomeno: per un totale di 7.730 veicoli immatricolati risultano 33 proprietari. Tra questi uno di essi ne possiede ben 1.299, altri 'solo' 841 o 529 a testa. Scorrendo l'elenco delle province si scopre che anche province piu' piccole non sono da meno: a Caltanisetta per esempio i proprietari finti sono solo 4 per un totale di 901 veicoli. Di questi solo uno ne possiede ben 451. E a Biella per 556 veicoli solo 3 intestatari.

BUS FERMATI E INCENDIATI TERRORRIZANDO LA GENTE, A NAPOLI SI INDAGA PER TERRORISMO

Quelle che abbiamo visto in tv non sono immagini che arrivano da Gaza, Beirut o chissà quale altra città mediorientale alle prese col terrorismo. Siamo nel centro di Napoli e i bus in fiamme sono un segnale inquietante: bande militarmente organizzate seminano il terrore nel centro della città, fermano i mezzi pubblici, fanno scendere i passeggeri e autisti minacciandoli di morte e poi danno fuoco ….
Ieri, in un solo giorno, ben quattro autobus dell’Azienda napoletana di Mobilità sono stati ridotti in cenere…Quattro mezzi nuovi, valore circa un milione di euro…
Ma chi sono i professionisti della guerriglia urbana, che cosa intendono dimostrare? Che cosa vogliono? La Digos indaga nell’area dei disoccupati… un magma indistinto dove si celano, secondo gli inquirenti, quelli che vogliono mettere a ferro e fuoco la città. Nel fascicolo d’inchiesta aperto dalla procura di Napoli, però, per la prima volta si cercano i responsabili di un reato che non è più solo danneggiamento, incendio ma terrorismo…

SCONTRI POLIZIA-MANIFESTANTI AL GLOBAL FORUM DI NAPOLI DEL 17 MARZO DEL 2001, CHIESTE 21 CONDANNE PER GLI AGENTI

"Il pm, malgrado due annullamenti delle misure cautelari del Tribunale del Riesame e della Cassazione, insiste inspiegabilmente nel chiedere la condanna degli imputati che hanno fatto in quella circostanza il loro pieno dovere". L'avvocato Arturo Frojo, legale del funzionario di polizia Fabio Ciccimarra, commenta così la requisitoria del pm, Marco Del Gaudio, che ha chiesto 21 condanne nei confronti di appartenenti alla polizia per gli incidenti del 17 marzo 2001, in occasione dei fatti verificatisi nella caserma Raniero dopo le manifestazioni contro il Global Forum di Napoli. Per Ciccimarra e un altro funzionario, Carlo Solimene, la condanna richiesta è di 2 anni e 8 mesi.

mercoledì 14 ottobre 2009

FABBRICA E DORMITORIO LAGER PER CITTADINI CINESI SCOPERTI A CASALNUOVO DALLA GUARDIA DI FINANZA

Dormivano in gruppi di 8 e anche10 in un ripostiglio, sul ballatoio, in box in cartongesso angusti, spesso in condizioni igieniche disastrose. E’ così che molti cittadini cinesi vivevano a Casalnuovo, un centro del Napoletano. La Guardia di Finanza, che ha anche girato questo video, li ha trovati in questo lager-dormitorio sequestrato insieme a circa 40mila prodotti contraffatti.
Il deposito di prodotti falsi e altri articoli da regalo privi della marchiatura dell’Unione Europea e delle indicazioni in lingua italiana imposte dalle vigenti norme a tutela dei consumatori, era di proprietà di una donna anche lei cinese con regolare permesso di soggiorno in Italia. In particolare, nei locali adibiti a deposito sono stati rinvenuti: 3.400 giocattoli falsificati; 35.300 addobbi natalizi senza etichettatura e/o indicazioni in lingua italiana; oltre 300 prodotti recanti marchi contraffatti. Le operazioni di perquisizione estese all'intero edificio, di oltre 250 mq distribuiti su due livelli, hanno consentito anche la scoperta di un vero e proprio dormitorio di cittadini di etnia cinese. Individuati circa 30 posti letto.

SCAMPIA, BLITZ DELLA POLIZIA NEL SUPERMARKET DELLA DROGA: SEI ARRESTI E SEQUESTRI DI KIT DEI TOSSICODIPENDENTI

Cocaina ed hashish, ma anche lacci emostatici e fiale di acqua distillata. Eccolo il kit del tossicodipendente trovato dalla polizia in questa sorta di salumeria nel quartiere di Scampia, uno dei più grandi market della droga a cielo aperto d’Europa. Tutto nascosto tra cibi e bevande in questo negozio affollatissimo, soprattutto da tossicodipendenti, che ha insospettito i poliziotti.
Dopo un’accurata perquisizione infatti si è capito perché c’era sempre tanta gente in fila…certo non per comprare panini…
Grazie ai controlli effettuati in tutta la zona da poliziotti, vigili del fuoco e cani antidroga, sono finiti in manette sei persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e sono stati rimossi nuovamente cancelli, telecamere, muri che i narcotrafficanti usavano per vendere la droga evitando i controlli delle forze dell’ordine.
La polizia ha svelato per l’ennesima volta tutte le tecniche di spaccio di droga in un quartiere dove tutto viene sistemato per consentire ai guaglioni della camorra, il clan degli scissionisti, di poter vendere droga….come potete vedere in queste immagini che abbiamo girato assieme alla polizia napoletana che ha fatto irruzione nel quartiere bunker di Scampia.

IL PRESIDENTE BASSOLINO SPENDE 1,5 MILIONI DI EURO PER FARE IL MUSEO DI JOE PETROSINO

Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e il sindaco di Padula Giovanni Alliegro hanno firmato a New York il protocollo d'intesa con il quale la Regione stanzia 1,560 milioni di euro per la realizzazione del progetto "Dal museo al campus Joe Petrosino: un percorso di recupero della memoria storica e di educazione alla legalita'". L'idea del campus è nata nell'ambito delle celebrazioni del primo centenario (1909 - 2009) della morte del poliziotto italo-americano impegnato nella lotta contro la malavita, per mantenere in vita la memoria di Petrosino e per promuovere Padula in Italia e all'estero. Il progetto prevede la valorizzazione della struttura nella quale è attualmente ospitata la casa museo di Petrosino, con la realizzazione di un campus e di percorsi di studio rivolti al mondo giovanile e dedicati alla legalità ed alla cittadinanza attiva. Si comincerà con il restauro e l'ammodernamento della casa museo, per poi verificare la fattibilità e realizzazione di un "campus Joe Petrosino", con l'introduzione di percorsi multimediali, per l'educazione alla legalità ed alla cittadinanza attiva.

AURELIO DE LAURENTIIS A RADIO MARTE: RICOSTRUIRO' IL SAN PAOLO

Il presidente del Napoli a Radio Marte ha annunciato: Sono gi al lavoro per gli acquisti da fare a gennaio. Ho già un accordo col nuovo dg e i miei architetti stanno realizzando il nuovo stadio su quello vecchio. Mazzarri e Bigon? Due scelte eccellenti.
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte:
Montali? Non era una scelta per il ruolo di direttore generale, era stato preso in considerazione per larea tecnica e nemmeno come direttore sportivo. Il sig. Montali era una figura in pi, non essenziale; non era una figura inserita nella abituale composizione societaria nel mondo del calcio. Il suo nome venuto fuori perch eravamo, e siamo, alla ricerca di una persona che possa interfacciarsi con la propriet, cio col sottoscritto, sul piano della modernizzazione concettuale di unidea sportiva. Bigon troppo giovane? E vecchio chi lo pensa ha detto De Laurentiis allemittente campana - ha 38 anni, ha fatto la sua esperienza, laureato in giurisprudenza ed ha tutte le carte in regola per fare il direttore sportivo nel modo migliore.
Dalle dichiarazioni del presidente si apprende che Donadoni era stato bocciato ben prima che cominciasse il campionato
Premetto che avevo gi deciso di prendere Mazzarri un mese fa, premetto inoltre che ho gi preso un accordo col nuovo direttore generale. Non lo posso ufficializzare ancora perch un professionista sotto contratto con unaltra organizzazione che va rispettata. Ho le idee chiarissime, i miei uomini me li scelgo da solo senza i consigli di nessuno.
Chi sar mai il nuovo direttore generale del Napoli? Nel totonomi dei tifosi in prima linea ci sono Marotta, Fenucci, Leonardi, Coboldi Gigli, Baldini, Nani, Lucchesi, Oriali e Perinetti
Tutti personaggi di grande spessore che potrebbero dare tanto al Napoli ha ammesso il presidente ma con questi nomi sono tutti fuori strada Bagni? L'ho incontrato e lo far ancora, la porta del Napoli aperta a tutti..
E poi uno sguardo alla sessione invernale della campagna trasferimenti
Per il mercato posso dire tranquillamente che siamo gi al lavoro. Proprio ieri ho parlato con i miei, con Mazzarri ho un confronto continuo, mi sembra di conoscerlo gi da sei mesi!
E' un grande allenatore. Lo seguo da due anni, ma sono riuscito a prenderlo soltanto ora. Ripeto, di sicuro interverremo sul mercato a gennaio, ma in questo momento preferisco non fare nomi, anche perch c'e' ancora tempo e nel calcio puo' succedere sempre qualcosa. Dico anche che il Napoli avr dei propri osservatori alla prossima coppa d' Africa che si terr a gennaio prossimo in Nigeria. Abbiamo gi predisposto una spedizione.
Sulla questione stadio San Paolo e i progetti futuriNon avendo la gestione completa della struttura, e' difficile gestirla al meglio. Con la nuova legge entrata in vigore si apre un nuovo scenario per il futuro. I miei architetti, da 7 mesi, mi stanno disegnando un San Paolo nuovo, perche' vorrei creare una struttura moderna, allavanguardia, su quella che gia' esiste. Voglio ristrutturare il San Paolo. E un impianto che sta bene dove si trova attualmente, in un'ottima posizione,vicino alle autostrade e ai terminal dei trasporti pubblici: bisogna solo costruire uno stadio nuovo all'interno del San Paolo. Se andremo via da Castelvolturno? Non e' vero, i rapporti con i Coppola sono ottimi. E vero invece che voglio costruire un nuovo centro per le giovanili. Mi piacerebbe avere sotto controllo il vivaio, devo garantire ai genitori dei ragazzini del Napoli che qui c'e' un futuro. Solo cosi' si puo' evitare la fuga in Italia e allestero dei nostri talenti. Confermo che costruiremo il nuovo canale tematico del Napoli e sar in onda sulla piattaforma Sky. E' un progetto che rincorro da tempo, ma che ho dovuto accontanare per altre priorit, dovr scegliere il mio staff che dovr uniformarsi alla mia linea editoriale. Napoli-Bologna? E' un match dove puo' succedere di tutto. Non voglio caricare di troppe responsabilita' l'allenatore, che non ha potuto lavorare ancora con tutto l'organico a disposizione. I 7 Nazionali non li ha potuti nemmeno salutare. Credo che la mano di Mazzarri si vedra' solo dopo le gare con Fiorentina, Juventus e Milan.

PIZZO AD UN RISTORANTE DEL QUARTIERE ARENELLA, ARRESTATI IN TRE

Tre persone sono state fermate a Napoli con l'accusa di aver tentato di estorcere del denaro a un ristoratore del quartiere Arenella. Lo scorso settembre la vittima aveva denunciato alla polizia di essere stato più volte minacciato da tre uomini che si qualificavano come emissari di organizzazioni criminali. Per piegare le resistenze dell'imprenditore, i malviventi non hanno esitato a malmenarlo intimandogli il pagamento di una tangente di mille euro al mese. Le dichiarazioni del ristoratore hanno, però, consentito agli agenti del Commissariato Arenella, coordinati dalla Dda di Napoli, di giungere alla loro identificazione. Dopo circa un mese di indagini sono stati individuati: Salvatore Pellecchia, 40 anni; Luca Contiello, 24enne e Valentino Pelliccia, 23 anni. I tre sono stati riconosciuti dalla vittima e sottoposti a fermo perché indiziati di tentata estorsione aggravata dal vincolo camorristico. Pellecchia e Contiello sono stati fermati rispettivamente il 28 e il 29 settembre e sono stati sottoposti a custodia cautelare, Pelliccia è, invece, in attesa della convalida del fermo.

FERITO IN UN AGGUATO DA DUE KILLER A FUORIGROTTA, 49ENNE SALVATO DA UN POLIZIOTTO CHE GLI BLOCCA L'EMORRAGIA

Roberto De Martino, 49 anni, è stato ferito in un agguato a Fuorigrotta. L' uomo - secondo la ricostruzione della polizia - è stato raggiunto in Largo Lala da due sicari a bordo di una moto di grossa cilindrata che gli hanno esploso contro due proiettili calibro 7.65, ferendolo alla coscia sinistra. Uno dei colpi ha raggiunto l' arteria femorale. De Martino è rimasto a terra, in attesa dell' arrivo dell' ambulanza del 118, perdendo molto sangue. Un agente della volante, intervenuta sul luogo dell' agguato, si è reso conto del pericolo ed ha utilizzato la propria cintura per bloccare l' arteria femoriale ed arrestare il flusso di sangue.

ROBERTO SAVIANO E', ANCHE SUO MALGRADO, IL SIMBOLO DELL'ANTIMAFIA E COME TALE VA PROTETTO. "GOMORRA" E' PANNA MONTATA, MA HA UN MERITO STORICO


"Roberto Saviano non doveva avere la scorta". Sono questi i titoloni che campeggiano su take di agenzie di stampa, giornali, telegiornali e blog che rilanciano un servizio che pubblicherà il magazine del Corriere della Sera. Le minacce che l'autore del best seller "Gomorra" aveva denunciato di subire dai Casalesi erano, usiamo un eufemismo per non offendere nessuno, "non riscontrate". C'era il parere negativo della Squadra Mobile della Questura di Napoli alla concessione della scorta. Dalle indagini effettuate emerse infatti che le minacce a Saviano erano "molto aleatorie". Tutto messo nero su bianco. Tutto finito nelle mani del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Tutto noto. Qualcuno ha definito quelle minacce anche una "riuscita operazione di marketing editoriale". Comunque sia, la notizia era arcinota da anni a quasi tutti i giornalisti napoletani che hanno una qualche dimestichezza con il mestiere che consente loro di vivere. Anch'io sapevo. Ora che c'è l'ombrello protettivo del Corsera e delle dichiarazioni di uno dei più bravi e seri investigatori della polizia di Stato (parlo di Vittorio Pisani) chiunque, soprattutto chi aveva ed ha sulle scatole Saviano, si esercita e si eserciterà nella facile dietrologia di sputare fango sul ragazzo d'oro di Mondadori che con Gomorra ha venduto qualche milione di copie in tutto il mondo. Lo si fa per invidia? Lo si fa perchè la pavidità di ieri ha lasciato spazio ad un coraggio insufflato dal fatto che oggi non si è più soli a dire quel che tanti sapevano ma non potevano o volevano dire? Non lo so! So però che se Saviano ha davvero ricevuto la scorta sulla base di "una riuscita operazione di marketing editoriale", per quel che poco che posso capire di camorra e dinamiche criminali campane (me ne occupo professionalmente da oltre 20 anni), oggi rischia davvero la pelle. In questi anni di scorta armata (a volte si è sfiorato anche il ridicolo per il modo in cui lo proteggevano) Saviano è entrato nella parte del professionista anticamorra, antimafia, anticasalesi, antiqualunquecosapossaesseremafiosoinitalia ed ha esagerato anche nel calpestare la dignità umana di certi camorristi. Sì, non vi spaventate per quel che scrivo, anche i reietti della società hanno una dignità umana (dovrebbero averla) da non calpestare. Eppoi, se Saviano non lo era o non lo meritava, oggi è suo magrado il simbolo vivente in carne ed ossa dell'antimafia in Italia. E' l'unico simbolo vivente italiano che unisce la berlusconiana Mondadori (casa editrice che gli ha pubblicato per pochi soldi per Gomorra) con il debenedettiano gruppo Espresso-Repubblica (che lo paga profumatamente per ogni articolo scritto in esclusiva). Insomma Saviano era ed è il prodotto di confine di due mondi che si danno battaglia in questo Paese ma che vanno a braccetto nello sfruttare il marchio Saviano. Certo non è una casualità che la notizia della scorta a Saviano emerga dalle colonne di un giornale liberale come il Corriere della Sera, figlio di un grande gruppo editoriale che si chiama Rcs. Dice un mio carissimo amico, un alto ufficiale dell'Arma dei Carabinieri che adora Saviano (e l'ha spesso bacchettato per certi eccessi verbali) per quel che ha rappresentato e rappresenta nell'immaginario collettivo nazionale ed internazionale: "Ce ne fossero tanti di Saviano in questo Paese". Perchè lo dice? Perchè se fosse anche vero che non meritava la scorta, oggi ne ha bisogno perchè davvero è il simbolo di una parte dell'Italia che si ribella allo strapotere mafioso e quando va in video o scrive sui giornali fa emergere una cosa che va molto oltre quello che un poliziotto, un carabiniere o un magistrato riesce a comunicare. Saviano vivo, scortato, che dice ai mafiosi "siete dei poveracci che fanno una vita di merda, redimetevi, andate a lavorare perchè da questa strada sbagliata ne ricavate solo lutti" è il testimonial più efficace per la lotta contro le mafie. Ve lo dice chi non ha apprezzato Gomorra, che dopo averlo letto l'ha definito panna montata di cose già lette e scritte. Però non si può non riconoscergli un merito: ha fatto parlare dei Casalesi. Una delle mafie più pericolose e meno conosciute del Paese. E' anche grazie a lui se finalmente le Istituzioni hanno investito denaro e risorse per estirpare questo cancro.

BANDA DI LADRI D'AUTO TRA ABRUZZO E CAMPANIA SGOMINATA DAI CARABINIERI DI NOCERA INFERIORE

La banda eseguiva furti e rapine di vetture di grossa cilindrata in Campania e Abruzzo su commissione. Le auto venivano poi portate da carrozzieri che le ripulivano dotandole di documenti nuovi (falsi), targhe nuove (false) e le rivendevano in concessionarie d’auto. Una tecnica criminale già sperimentata che consentiva alla banda di incamerare grossi introiti…si parla di un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro in meno di due anni. La banda, composta da 14 persone, è stata decapitata. I carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore hanno arrestato 7 persone e denunciate altre 7…
Il lavoro più difficile ora è rintracciare tutte le vetture rubate e poi dotate di nuovi documenti, dunque con targhe false, che circolano tra Campania e Molise. Gran parte di queste auto sono state acquistate da ignari acquirenti in concessionarie che rischiano la chiusura.

SCAPPA IL PENTITO CATELLO ROMANO, AVEVA CONFESSATO L'OMICIDIO TOMMASINO E RACCONTATO IL PATTO SCELLERATO TRA POLITICA E CAMORRA NELL'AREA STABIESE


Catello Romano, 19 anni, aveva confessato cinque omicidi. Aveva ammesso di aver fatto parte dello squadrone della morte del clan D’Alessandro che eliminò il consigliere comunale del Pd Luigi Tommasino mentre era in auto con il figlio 15enne. E stava raccontando programmi ed organigrammi criminali della mafia vesuviana, gli intrecci perversi, veri o presunti, tra politica-imprenditoria e camorra nella zona. Insomma da poco era in attesa di diventare ufficialmente un collaboratore di giustizia, aspettava solo che lo Stato gli fornisse un programma di protezione, uno stipendio e una nuova identità… ma era già in località protetta e sorvegliato vista dalla polizia… Epperò è scappato. Fuggito, calandosi dal terzo piano di un albergo pugliese, dove era stato trasferito dalla polizia. La notizia della fuga del giovane aspirante pentito che si era spontaneamente presento alle forze di polizia e stava raccontando i particolari dell’omicidio di un consigliere comunale e del presunti patto scellerato tra Camorra-Imprenditoria e Politica è stata anche confermata dalla procura napoletana che non nasconde l’irritazione per quanto accaduto… Epperò, ha spiegato il procuratore Giovandomenico Lepore, l’aspirante pentito non poteva essere arrestato visto che si era spontaneamente deciso di collaborare. Quello che si cerca di capire è se il 19enne scappa perché teme di essere ucciso dai killer del clan D’Alessandro o se invece la sua fuga è agevolata dalla cosca. Un interrogativo inquietante.

martedì 13 ottobre 2009

SEQUESTRATE NEL PORTO DI NAPOLI MIGLIA DI DIVISE E TUTE MIMETICHE DA COMBATTIMENTO DELL'ESERCITO ITALIANO


Continua l’impegno congiunto dei finanzieri del comando provinciale e dei funzionari dell’ufficio delle dogane di napoli 1 per contrastare i traffici illeciti di prodotti provenienti da altri paesi che immessi sul mercato generano turbative, concorrenza sleale e danni al bilancio nazionale e comunitario. In tale contesto si sono sviluppate le indagini che hanno portato ad individuare 3 containers provenienti dall’estremo oriente, al cui interno sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 8.500 articoli contraffatti tra cui scarpe, giocattoli e anche tute mimetiche identiche alle uniformi da servizio e combattimento in dotazione all’esercito italiano. sulle giubbe delle mimetiche sono state illecitamente riprodotte le stellette, segno distintivo delle forze armate, e lo scudetto tricolore in violazione delle leggi in materia di pubblica sicurezza. La merce sequestrata, che immessa sul mercato avrebbe fruttato un illecito guadagno di circa € 150.000, era destinata a società operanti in campania. Denunciati all’autorità giudiziaria 3 responsabili.

ARRESTATO ARTURO PELLEGRINO, ESPONENTE DEL CLAN DEI CASALESI

Quello che leggete di seguito è il comunicato stampa della questura di Caserta in relazione all'arresto di un presunto esponente del clan dei Casalesi.


Nella tarda serata di ieri, personale della Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Aversa, a conclusione di lungo e costante servizio di osservazione, in località San Marcellino, all’interno del rione IACP “Campo Mauro” procedeva all’arresto di PELLEGRINO Arturo classe 1957 , alias “PAPPACIONE”, pluripregiudicato per reati contro la persona e contro il patrimonio, ritenuto affiliato al clan camorristico c.d. “dei casalesi”, in passato, ritenuto capozona dei comuni di Villa di Briano e San Marcellino in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione della Procura Generale della Repubblica c/o la Corte d’Appello di Napoli, dovendo lo stesso espiare la pena di anni 3 (tre) e giorni 18 (diciotto) di reclusione poichè ritenuto responsabile del reato di cui all’art. 416 bis C.P. (Associazione per delinquere di stampo camorristico)
Il PELLEGRINO Arturo, peraltro già sottoposto al regime della Sorveglianza Speciale della P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ad ultimate formalità di rito veniva associato presso il Nuovo Complesso Penitenziario di S. Maria C.V. e tenuto a disposizione della competente A.G.

VIGILESSA AGGREDITA E PICCHIATA DA 3 RAGAZZE DI PONTICELLI CHE HANNO ANCHE DEVASTATO LA CASERMA. MAGGIORENNE IN CELLA, LE DUE MINORI DENUNCIATE





























Ennesimo episodio di violenza a danno degli Agenti della Polizia Municipale. Lunedì sera in Piazza del Gesù, Personale della Municipale ha arrestato una donna e denunciato due minorenni che, fermate per un controllo, hanno aggredito gli Agenti. Le tre ragazze circolavano a bordo di un ciclomotore privo di targhino e senza il casco protettivo. Alla richiesta di esibire i documenti le donne si rifiutavano inveendo verbalmente con minacce ed insulti, poi passavano all’ aggressione fisica, utilizzando pezzi staccati dal ciclomotore per lanciarli contro gli Agenti e i passanti. Nella circostanza un’ agente donna veniva colpita al volto con un pugno, sferrato da G. C. di 23 anni, unica maggiorenne del gruppo, mentre una delle due minori, A. L. di 17anni, le mordeva un braccio e le tirava i capelli. Le ragazze, residenti nei quartieri di Barra e Ponticelli, venivano successivamente accompagnate nei locali dell’ Unità Operativa “Avvocata” dove la loro furia violenta non si arrestava. All’ interno dell’ ufficio le tre, devastavano i locali, utilizzando quanto gli capitava sotto mano per lanciarlo contro il personale femminile della Municipale che tentava di placare la loro ira. Contattato il magistrato, veniva disposto l’ arresto per la maggiorenne, mentre le due minori, trovate talaltro in possesso di corda in nylon e bulloni, venivano denunciate a piede libero per i reati di oltraggio, violenza, lesioni, minacce, resistenza, danneggiamento, ed affidate ai genitori. L’ Agente colpita in volto riportava la frattura del setto nasale con prognosi di 25 giorni, mentre altri tre agenti, lievemente contusi durante la colluttazione, sono stati giudicati guaribili tra i cinque e i sette giorni. Stamattina la G.C., giudicata con rito direttissimo, è stata condannata a 16 mesi pena sospesa.

SAN GIORGIO A CREMANO, VIETATO GIOCARE A PALLONE PER STRADA. APPELLO A CANNAVARO

Il sindaco di San Giorgio a Cremano (Napoli), Domenico Giorgiano, invita il capitano della nazionale di calcio Fabio Cannavaro in città a giocare con il pallone di spugna e a diventare "testimonial" per un gioco sicuro. L'invito giunge all'indomani della entrata in vigore dell'ordinanza che consente il gioco del calcio in piazza e in strada solo con palle di spugna per garantire la 'incolumita" di persone e cose e alla successiva reazione del capitano azzurro. Raggiunto ieri nel ritiro di Coverciano,infatti, Cannavaro aveva commentato cosi' il provvedimento del primo cittadino: "E' un peccato, se fosse stato cosi' quando io da bambino giocavo a Fuorigrotta non avrei mai vinto la Coppa del mondo, la strada mi ha insegnato tanto". E oggi il sindaco gli risponde: "Invitiamo Fabio Cannavaro a San Giorgio a Cremano a giocare col pallone di spugna nelle nostre piazze e a diventare testimonial per un gioco sicuro - dice Giorgiano - sono certo che non e' diventato campione del mondo solo perche' giocava in strada ma perchè gli adulti gli hanno insegnato regole e disciplina".

E' MORTO A 56 ANNI MASSIMO MATTOLINI, INDIMENTICATO PORTIERE DEL NAPOLI E DELLA FIORENTINA

L'ex portiere di Fiorentina e Napoli Massimo Mattolini è scomparso oggi all'età di 56 anni. Malato da diverso tempo (aveva anche subito un trapianto di reni), Mattolini era nato a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, ma risiedeva da molti anni a Pontassieve, paese alle porte di Firenze, insieme alla moglie Grazia e ai due figli. Cresciuto nelle giovanili viola, aveva esordito in serie A nel '74 con la maglia della Fiorentina con cui ha conquistato una Coppa Italia e una Coppa di Lega italo-inglese. Nel corso della sua carriera ha militato anche nel Perugia, nel Napoli, nel Catanzaro, nel Foggia, nel Padova e nella Sambenedettese. "Ero andato a trovarlo 4 giorni fa, le sue condizioni erano critiche - ha raccontato l'ex capitano della Fiorentina Giancarlo Antognoni che è stato suo compagno di squadra - C'è chi ha accostato i suoi problemi di salute a quelli accusati da altri ex viola, di sicuro si era ammalato terminata la carriera". I funerali si terranno domani alle 15 a Pontassieve.

A NAPOLI IL SUMMIT CON 47 MINISTRI DEI TRASPORTI EUROPEI, AFRICANI E DEL MEDITERANNEO PER DISCUTERE DI RETI DI TRASPORTO

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, e il vicepresidente della Commissione europea con delega ai Trasporti, Antonio Tajani illustreranno, venerdi' 16 ottobre alle ore 11, presso il Dicastero di Porta Pia, i contenuti della Conferenza internazionale di Napoli, in programma il 21 e 22 ottobre, sulle reti TEN-T (reti Trans-europee di Trasporto). Alla Conferenza di Napoli, informa il ministero in una nota, parteciperanno i ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti di 47 Paesi europei, africani e dell'area del Mediterraneo, a riprova della rilevanza strategica che viene attribuita alle reti di Trasporto Trans-europee ed al ruolo che esse assumono nel bacino del Mediterraneo e del Continente africano.

AD ACERRA UN IMPRENDITORE SI RIVOLGE AGLI USURAI PER SALVARE LA SUA AZIENDA E GLI OPERAI SI INCATENANO AI CANCELLI PER EVITARE LICENZIAMENTI

Un gruppo di operai della Emil Gen di Acerra (Napoli), si è incatenato per circa mezz'ora ai cancelli dello stabilimento per protestare contro la messa in mobilità di nove lavoratori, ed il mancato pagamento di diversi stipendi da parte dell'azienda. Una delegazione di manifestanti si sta recando all'ispettorato del lavoro per chiederne l'intervento. Nei giorni scorsi il proprietario dell'azienda, Raffaele Colombrino, ha denunciato di essersi rivolto agli usurai per avere i soldi necessari al pagamento di alcune somme ai lavoratori e ha accusato pesantemente i sindacati. I lavoratori stanno effettuando, da venerdi' scorso un'assemblea permanente davanti ai cancelli dello stabilimento, che conta una sessantina di dipendenti. Nove gli operai, tra cui un delegato sindacale della Uilm, che hanno ricevuto la comunicazione di messa in mobilita', e che oggi si sono incatenati ai cancelli per circa mezz'ora.

LE CONFESSIONI STUPIDE DI MAREK HAMSIK E LO SPUTTANAMENTO DI NAPOLI. I VIGILI URBANI VOGLIONO DENUNCIARLO, DE LAURENTIIS E' INCAZZATISSIMO

Campione in campo, un po’ meno fuori dal rettangolo verde… almeno a leggere certe dichiarazioni rilasciate da Marek Hamsik al giornale Slovacco Pravda. “Giro per Napoli a 140 km orari e nessuno mi multa perché i vigili mi riconoscono”. Confessione pubblica rimbalzata in Italia e che ha scatenato l’ira di molti napoletani che non ci stanno a vedere dipinta la loro città sempre come la capitale delle illegalità e l’irritazione dei vigili urbani…. che non solo denunciano la scarsa educazione di Hamsik ma fanno di più..
Insomma Hamsik avrà tante cose da spiegare all’ufficio investigativo della polizia municipale… Perché se confermerà quanto scritto dal giornale slovacco siamo di fronte ad un’autodenncia e dunque rischia il ritrito della patente… quanto invece all’orologio rubato e poi ritrovato… la faccenda si fa un po’ più seria…
Purtroppo non è la prima volta che calciatori del Napoli vengono assaliti da deliri di onnipotenza… Lavezzi immortalato in un video mentre scorazza per Napoli senza casco, Paolo Cannavaro in Tv in un’auto senza cinture di sicurezza, Denis costretto a sloggiare da una casa abusiva e altri calciatori che denunciano furti d’auto che miracolosamente vengono poi ritrovate… Ce n’è abbastanza per far infuriare il patron Aurelio De Laurentiis che dai suoi calciatori pretende tanto in campo e altrettanto fuori dal campo..

ARRESTATO GUGLIELMO GIUGLIANO, L'ULTIMO BOSS DEL CLAN DI FORCELLA ANCORA LIBERO. DEVE SCONTARE 10 ANNI CARCERE. SI NASCONDEVA A VICO ZUROLI

Il pregiudicato Guglielmo Giuliano, 34 anni, è stato arrestato all' alba dalla polizia in un'abitazione del rione Forcella, roccaforte del clan. A Giuliano i "falchi" della squadra mobile hanno notificato un ordine di esecuzione del Tribunale di Napoli per una condanna a 10 anni per associazione per delinquere di stampo mafioso ed altri reati. Guglielmo Giuliano, figlio di Ciro Giuliano, soprannominato "'O barone", ucciso in un agguato un paio di anni fa, è stato bloccato in un appartamento abitato dalla nonna al vico Zuroli. All'arrivo dei "falchi" ha cercato di fuggire attraverso un passaggio nascosto da uno specchio che collegava l' abitazione con un altro stabile.

lunedì 12 ottobre 2009

CANNAVARO DOPATO? L'ENNESIMA STRONZATA PARTORITA DAI SOLITI IGNORANTI PER ROMPERE I COGLIONI AD UNA GLORIA DEL CALCIO AZZURRO

"Uno che è stato punto da un'ape e si trova subito sul giornale fa la figura del dopato. La cosa che mi dà fastidio è che per la seconda volta con troppa facilità il mio nome è stato associato al doping". Il capitano della Nazionale Fabio Cannavaro, dal ritiro azzurro di Coverciano a due giorni dalla sfida contro Cipro, mette in campo tutta la sua amarezza in relazione allo strombazzamento dei media di un presunto caso di doping che lo avrebbe visto coinvolto. Un caso creato ad arte sul nulla da chi evidentemente non avendo nulla da scrivere ha ricamato su una storia altrimenti chiara e limpida, come hanno confermato anche le autorità sanitarie che l'hanno giudicata. E invece, per 24 ore Cannavaro è passato per un drogato, un calciatore dopato. Roba da pazzi in Italia. Abbiamo una capacità unica di insozzare qualunque cosa c'è di buono nel nostro Paese. E' un vizio italico duro a morire. Il caso si è creato soltanto per la mancanza di invio di un documento dopo che i medici della Juve lo avevano sottoposto ad una cura con il cortisone per la puntura di un insetto. La puara è che da quella puntura Fabio Cannavaro potesse subire seri danni, anche uno choc anafilattico. "Lo sport è anche rispetto per le regole, mi girano i coglioni - ha detto testualmente Cannavaro -, la cazzata c'è stata ma qualche giornale ha calcato la mano. Mi infastidisce di più l'abbinamento Cannavaro-doping che l'errore della Juve. A 36 anni con la mia carriera ho dimostrato di essere un calciatore serio e questi due casi non mi possono condizionare. Si sono dimenticati una busta nella corrispondenza, un errore ci sta, i medici hanno fatto tutto quello che c'era da fare, ma ho vissuto male quelle ore" ha rivelato l'ex giocatore di Napoli, Parma, Inter e Real Madrid. Insomma tutto chiaro, tranne che per certi giornalisti ignoranti e in malafede (nel senso che ignorano o fanno finta di ignorare) che hanno trasformato il nulla in un caso. E dunque Cannavaro, per qualche ora, grazie a qualche imbecille che doveva sparare qualche titolone è diventato un calciatore dopato. Ma era tutto falso.

MORTO IN OSPEDALE PATRIZIO REALE, L'UOMO FERITO GRAVEMENTE IERI SERA IN UN AGGUATO DI CAMORRA A SAN GIOVANNI A TEDUCCIO

E' morto Patrizio Reale, 39 anni, ferito gravemente ieri sera nel corso di un agguato avvenuto a Napoli. Reale si trovava ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Loreto Mare dove era stato condotto dopo la sparatoria. Secondo quanto si è appreso da fonti della Questura due killer hanno fatto irruzione nell'abitazione a piano terra della vittima, che si trovava in compagnia di un altro uomo, rimasto lievemente ferito.

CHIUSO UNA STUDIO DENTISTICO NEL CASERTANO. IL TITOLARE NON ERA UN MEDICO

I carabinieri del Nas di Caserta hanno scoperto a Baia e Latina uno studio dentistico non autorizzato di cui era titolare un uomo che non aveva la laurea in medicina con indirizzo in odontoiatria e l'iscrizione all'apposito albo. La struttura e l'attrezzatura, per un valore di 400mila euro, sono state sequestrate e l'uomo è stato denunciato.

TANGENTOPOLI SANNITA, FINISCE IN CARCERE ANCHE IL SINDACO DI TELESE GIUSEPPE D'OCCHIO (PDL). INCASTRATO DALLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE


Tra gli arrestati della tangentopli di Telese Terme c'è anche il primo cittadino Giuseppe D'Occhio, 53 anni (Pdl). Le indagini sono partite nel 2002, quando D'Occhio era già sindaco di Telese e sono proseguite negli anni successivi. Lo stesso sindaco ha ricoperto dapprima la carica di assessore ai Lavori Pubblici e poi è stati rieletto primo cittadino. Alla scoperta della tangentopoli telesina hanno contribuito anche le intercettazioni telefoniche.

AD AQUILONIA, IN IRPINIA, INFERMIERE PRENDE IL POSTO DELLA FIDANZATA MEDICO E PRESCRIVE CURE AI PAZIENTI, DENUNCIATO DAI CARABINIERI

Si era allontanata dalla sede della guardia medica e, al suo posto, aveva lasciato il fidanzato, un infermiere che ha prescritto farmaci e anche dato tranquillizzanti assicurazioni sullo stato di salute dei pazienti. E' accaduto ad Aquilonia, in provincia di Avellino, dove i carabinieri, nel corso di normali controlli sull'assenteismo nelle strutture pubbliche, hanno scoperto l'infermiere mentre visitava una anziana paziente. Ai militari si è presentato come medico ma quando gli sono stai chiesti i documenti, l'uomo ha confessato di avere soltanto la qualifica di infermiere che stava sostituendo il medico di turno, la sua fidanzata, che aveva lasciato il posto di lavoro dovendo sbrigare alcune faccende in provincia di Napoli. Grazie alle testimonianze raccolte dai carabinieri, è venuto fuori che l'infermiere aveva rilasciato agli ignari pazienti due prescrizioni mediche per farmaci da assumere. In particolare, a due persone visitate, avrebbe anche raccomandato di "non abusare di questo farmaco perchè ti potrebbe far male". A conclusione degli accertamenti il medico e l'infermiere sono stati segnalati alla procura di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino).

RISSA CON OMICIDIO A PONTICELLI, FERMATO DALLA POLIZIA IL PRESUNTO ASSASSINO. E' ANTONIO COCOZZA, CONSUOCERO DELLA VITTIMA

Per la rissa familiare avvenuta a Napoli, nella quale è rimasta uccisa la 29enne Maria Busiello, la polizia ha fermato un uomo. E' Antonio Cocozza, 57 anni, consuocero di Anna Bevilacqua, la donna che è ricoverata a "Villa Betania". L'uomo avrebbe avuto, nel pomeriggio di ieri, una discussione con la nuora, alla quale successivamente avrebbe preso parte anche la Bevilacqua in difesa della figlia. La vittima, invece, Maria Busiello, avrebbe tentato di mettere pace ma è stata raggiunta da più fendenti ed è morta poco dopo per la gravità delle ferite. Bevilacqua, invece, è stata operata all'ospedale "Villa Betania", dove in serata c'è stata una altra rissa: le sue condizioni restano gravi. Cocozza, che è stato fermato dagli agenti della squadra mobile e del commissariato Ponticelli, la scorsa notte è stato convocato insieme ad altre persone in questura per essere sentito come testimone. Dopo averlo ascoltato a lungo gli investigatori hanno deciso di sottoporlo a fermo: l'uomo è indiziato di omicidio e di tentato omicidio.
Da tempo i rapporti tra la famiglia Cocozza e quella di Anna Bevilacqua erano tesi. I dissapori, infatti, secondo quanto ricostruito dagli agenti della sezione omicidi della squadra mobile della questura di Napoli, erano sorti dopo la separazione coniugale tra Domenico Bevilacqua, figlio dell'uomo fermato, e Emanuela Amendola, figlia di Anna Bevilacqua. Ieri è scoppiata una violenta lite nella quale sono stati feriti anche Felicita Amendola, un'altra figlia di Anna Bevilacqua, ed un loro loro vicino di casa, Giovanni Casciello. Maria Busiello, la vittima, era un'amica di Anna Bevilacqua ed avrebbe tentato di mettere pace. Antonio Cocozza, che è stato fermato anche grazie ad alcune testimonianze, in passato è già stato denunciato per falso, ricettazione e truffa.

E' IN GRAVISSIME CONDIZIONI PATRIZIO REALE, ESPONENTE DELL'OMONIMO CLAN DELLA CAMORRA FERITO IERI SERA IN UN AGGUATO

Sono sempre gravi le condizioni di Patrizio Reale, esponente dell'omonimo clan napoletano di San Giovanni, ferito in un agguato nella serata di ieri nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. Sulla vicenda, intanto, vanno avanti senza sosta le indagini degli agenti della squadra mobile della questura di Napoli che stanno lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dell'agguato. L'uomo è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale "Loreto Mare".

IL KAMIKAZE LIBICO CHE SI E' FATTO ESPLODERE DAVANTI ALLA CASERMA A MILANO ERA ARRIVATO DA NAPOLI IN TRENO

Un libico di 35 anni ha fatto esplodere una bomba rudimentale, stamani alle 7.45, davanti alla caserma Santa Barbara in piazzale Perrucchetti a Milano. I feriti sono due: un militare colpito lievemente da una scheggia e lo stesso attentatore che ha invece riportato gravi lacerazioni a una mano, che gli e' stata amputata, e al viso. L'attentatore è regolare in Italia, residente a Milano e con precedenti penali che, però, secondo fonti di intelligence, non hanno niente a che fare con il terrorismo. "Allo stato - hanno spiegato gli 007 - si tratta di un gesto isolato di una persona che non ha alcun precedente specifico". Secondo una prima ricostruzione dell'attentato, il libico, cercando di infilarsi tra l'auto di un militare che stava entrando dalla porta carraia della caserma e il muro, e' stato affrontato, da lontano, dai militari di guardia che gli hanno spianato contro il fucile mitragliatore. A quel punto, dicendo solo brevi parole in arabo, il libico ha fatto saltare in aria la valigetta in metallo che aveva in una mano. In tasca aveva un biglietto ferroviario per una tratta proveniente da Napoli sul quale gli investigatori stanno ancora lavorando per capirne l'importanza. Si escludono al momento in Procura, a Milano, collegamenti tra l'attentatore di questa mattina e i 4 marocchini, due dei quali arrestati nel dicembre del 2008, che avevano intenzione di compiere attentati contro obiettivi sensibili tra cui proprio la caserma Santa Barbara di piazzale Perrucchetti. Il comandante della caserma, il Colonnello Valentino De Simone, e fonti investigative hanno "smentito categoricamente" che il libico abbia proferito frasi inerenti ai nostri militari in Afghanistan.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...