venerdì 31 ottobre 2008

BERTOLASO ATTACCA: A CHIAIANO NESSUNO HA PROTESTATO QUANDO NASCEVANO DISCARICHE CON RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI

"L'altro ieri, mentre ci accingevamo ad andare avanti con i lavori per la discarica di Chiaiano, abbiamo individuato una serie di discariche abusive circostanti, dove negli anni passati sono stati buttati rifiuti tossici, come amianto, rifiuti ospedalieri, materiali di risulta delle costruzioni. Lo abbiamo denunciato all'Autorità Giudiziaria e provvederemo a fare una bonifica della discarica abusiva. Quello che mi domando è quando andavano a buttare l'eternit a Chiaiano, nessuno aveva nulla da dire? Tutti sono stati zitti? Ci si solleva solo quando lo Stato decide di intervenire e garantire trasparenza". Cosi' il sottosegretario all'Emergenza rifiuti in Campania e capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, e' intervenuto a 'Faccia a Faccia', la trasmissione in onda su Radiotre, condotta questa mattina dal direttore del 'Mattino' Mario Orfeo.
"Tutto quello che la magistratura e le forze dell'ordine sono stati capaci di individuare e denunciare riguardo ai noti moti di Pianura - ha aggiunto Bertolaso - stanno a dimostrare la collusione e la connivenza tra malaffare, interessi locali e problematiche politiche. Non mi sorprenderebbe che qualcosa di simile possa emergere anche in altre parti di Napoli".

DISASTRO RIFIUTI E SPERPERI DI RISORSE AL COMMISSARIATO DI GOVERNO PER L'EMERGENZA, INDAGINI CHIUSE SU BASSOLINO, FACCHI, VANOLI E ALTRI 2 INDAGATI

Cinque avvisi di chiusura delle indagini sono stati notificati dai carabinieri del comando provinciale di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del commissariato rifiuti in Campania. A quanto si apprende uno degli avvisi è stato notificato al presidente della giunta regionale della Campania Antonio Bassolino, ex commissario di governo per l'emergenza rifiuti in Campania.
I reati contestati sono peculato aggravato in concorso e falso ideologico e materiale commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici. Si tratta di uno spezzone dell'inchiesta madre sugli sperperi del Commissariato di governo che per anni si è occupato dell'emergenza rifiuti.
Oltre Bassolino, nella sua qualità di commissario di governo per l'emergenza rifiuti, gli altri quattro destinatari dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dal pm della Procura di Napoli, Giancarlo Novelli, sono: Raffaele Vanoli, vice commissario vicario per l'emergenza rifiuti all'epoca dei fatti, Enrico Soprano, avvocato e consulente esterno della struttura commissariale, Michele Carta Mantiglia, un altro professionista legato al commissariato da un rapporto di collaborazione, Giulio Facchi, subcommissario all'epoca dei fatti contestati. Soltanto Soprano e Carta Mantiglia avevano già ricevuto un avviso di garanzia. Il danno erariale complessivamente stimato dagli inquirenti ammonta a circa 300.000 euro. Dalla notifica dell'avviso gli indagati hanno venti giorni di tempo per presentare memorie e documenti o per rilasciare dichiarazioni. Trascorso questo termine il pm deciderà se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati o se archiviare.I fatti contestati dalla Procura di Napoli - che oggi ha notificato cinque avvisi di chiusura delle indagini preliminari nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del commissariato rifiuti - vanno dal giugno al settembre del 2001 per quanto concerne le posizioni di Bassolino, Vanoli e Soprano e dal giugno 2002 al luglio 2003 per quanto riguarda invece lo stesso Vanoli, Facchi e Mantiglia. Le indagini degli inquirenti sono incentrate sul ricorso del commissariato rifiuti - gestito all'epoca da Bassolino - alle consulenze esterne, soffermandosi in particolare su quella fornita dall'avvocato Enrico Soprano. Secondo gli inquirenti "le irregolarità riscontrate attengono soprattutto al dissennato ricorso all'affidamento degli incarichi esterni di consulenza affidati a detto professionista, anche per questioni che difficilmente possono configurarsi di particolare complessita' e importanza". Tale ricorso alle professionalità esterne, inoltre, appare agli inquirenti ingiustificato alla luce del fatto che la struttura commissariale era dotata di un ufficio legale composto da cinque laureati regolarmente assunti. Per la Procura ci sarebbero state erronee liquidazioni in favore del professionista al quale - è la tesi degli inquirenti - invece di riconoscere un compenso determinato sulla base delle tariffe professionali, come stabilito negli atti di nomina, veniva sistematicamente riconosciuto un onorario di gran lunga superiore a quello previsto dall'applicazione delle tariffe professionali degli avvocati. Per Bassolino e Vanoli, commissario e vicecommissario, viene ipotizzata l'accusa di concorso in peculato per aver autorizzato e firmato il decreto di liquidazione per l'elargizione di somme di danaro pubblico in favore di Soprano come onorario per le consulenze prestate "laddove gli stessi, chiamati ad esibire la documentazione in base alla quale hanno disposto il pagamento delle somme, non sono stati in grado di produrre gli elaborati prodotti da Soprano ed in base ai quali avrebbero disposto il pagamento". In particolare viene contestata dalla Procura una dispendiosa duplicazione degli incarichi con il pagamento di due onorari dell'importo di 154 milioni di lire ciascuno per l'assistenza legale prestata dall'avvocato napoletano per la redazione di due contratti pressocchè identici, nella forma e nella sostanza, che riguardavano il commissariato. Contratti che non sono mai stati rinvenuti nella struttura commissariale. A Bassolino e Vanoli viene contestato inoltre il falso ideologico e materiale per avere attestato in due decreti di pagamento firmati da Bassolino (il n. 396 del 8/6/2001 per un importo di 62.582 euro e il n.627 del 21/9/2001 per un importo di 87.653 euro) che le consulenze professionali dell'avvocato Soprano erano retribuite in modo conforme alle tariffe professionali vigenti e che i pareri richiesti erano stati tutti resi mentre di alcuni di essi (precisamente quelli di cui alle fatture 167, 168 e 169 del 5/6/2001 e 212 del 18/6/2001) non è stata trovata traccia negli uffici del commissariato.
C'è anche una consulenza da 413 euro al giorno, assegnata dal commissariato rifiuti in Campania al ragioniere Michele Carta Mantiglia, di origini bergamasche, tra le circostanze sulle quali la Procura partenopea vuole vedere chiaro nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del commissariato rifiuti che oggi ha visto la notifica di conclusione delle indagini preliminari per cinque indagati. Secondo l'ipotesi formulata dal pm Giancarlo Novelli la tariffa prescelta dal commissariato "è quella espressamente prevista per il caso in cui il ragioniere, per svolgere il proprio mandato, è costretto ad allontanarsi per tutta la giornata dal suo studio". Una circostanza impossibile, nel caso di Carta Mantiglia, che non essendo iscritto all'albo dei ragionieri, (pur avendo conseguito il titolo, ndr) "non svolgeva nè poteva svolgere alcuna attivita' di ragioniere".
Per questo motivo al vicecommissario Vanoli, in quanto pubblico ufficiale che aveva la disponibilità delle somme erogate e al subcommissario Facchi, (autore di una nota in cui - secondo l'accusa - dà indicazioni perchè a Mantiglia vengano corrisposte anche le spese di viaggio e soggiorno che non erano previste all'atto della nomina) viene contestata l'ipotesi di concorso in peculato e falso ideologico per aver disposto il pagamento di 72.914 euro in favore del ragioniere. Secondo il pm anche per Mantiglia, come per l'avvocato Soprano, i compensi erogati sono stati calcolati erroneamente in base alle tariffe professionali previste per i ragionieri professionisti, essendo invece inapplicabili nella fattispecie. L'accusa evidenzia inoltre che non è stato rinvenuto nessun atto nella struttura commissariale che comprovi l'attività svolta da Mantiglia per conto del commissariato.

MAXIRETATA DEI CASALESI, IL RIESAME DECIDE SULLE ISTANZE DI LIBERTA': IN 94 SU 102 RESTANO IN CARCERE

Il tribunale del Riesame di Napoli ha convalidato l'ordinanza di custodia
cautelare per 94 delle 102 persone arrestate lo scorso 30 settembre dalla Squadra mobile di Caserta, perché ritenute tra i più rappresentativi esponenti del clan dei Casalesi. Secondo quanto riferisce una nota della Questura di Caserta, resta in carcere Francesco Schiavone, detto Sandokan, capo storico del clan, mentre è stata rinviata ai prossimi giorni la decisione sulla moglie del boss, Giuseppina Nappa, sospettata di partecipare alla guida della cosca. La convalida dell'ordinanza riguarda anche quattro esponenti del clan attualmente latitanti, tra i quali gli esponenti ritenuto di spicco Antonio Iovine e Nicola Panaro. Sono stati accolti invece, con diverse motivazioni, i ricorsi di sette delle persone arrestate, mentre
la misura restrittiva è stata dichiarata inefficace per vizi formali per Giuseppe Papa, attualmente detenuto per altra causa. Gli indagati tuttora agli arresti -- continua la nota -- rispondono di associazione mafiosa e ricettazione aggravata, e ad alcuni di essi sono stati contestati anche i reati di omicidio, estorsione,
rapina e detenzione d'armi. Secondo quanto era emerso dalle indagini, Francesco Schiavone deteneva ancora saldamente le redini del clan dei Casalesi insieme alla moglie, ai nipoti Nicola Panaro, Sebastiano Panaro e Vincenzo "Petillo" Schiavone, ed al boss Caterino Mario, attualmente latitante, condannato all'ergastolo con la
recente sentenza Spartacus. E' stata accertata inoltre -- ha detto la Questura -- la presenza di una cassa comune, alimentata dai proventi delle attività illecite corrispondenti a milioni di euro e utilizzata anche per il pagamento degli
stipendi ai vari affiliati, che ammontano, solo per gli odierni indagati, a circa 300.000 euro mensili.

IMPRENDITORE COLLUSO CON IL CLAN DEI CASALESI SI PENTE E CHIAMA IN CAUSA IL DEPUTATO DEL PDL LANDOLFI E IL SOTTOSEGRETARIO ALL'ECONOMIA COSENTINO

C'è un imprenditore che per anni ha fatto affari nel ciclo della spazzatura, ha avvelenato la Campania con i rifiuti tossici e ha riciclato montagne di denaro della camorra dei Casalesi. Ora quest'uomo, Gaetano Vassallo sta collaborando con la giustizia. Sta svelando le collusioni tra le cosche casertane, gli uomini politici, i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell'ordine. Da giugno, quando è stato arrestato, ad oggi, ha denunciato dieci suoi fratelli e fatto sequestrare alla sua famiglia beni per oltre 50 milioni di euro. Ed ha firmato numerosi verbali d'interrogatorio depositati agli atti per un'udienza preliminare relativa ad un procedimento su un consorzio di gestione dei rifiuti nel casertano. Vassallo chiama in causa il deputato del Pdl Mario Landolfi, già imputato in questo procedimento con l'accusa di corruzione aggravata, e il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino che, spiega il pentito ai magistrati della Dda, ha conosciuto attraverso Francesco Bidognetti, ovvero il capo dei capi del clan dei Casalesi, in un periodo antecedente il suo arresto. Ed è sempre il pentito Vassallo che riferisce dei rapporti d'affari di altri imprenditori con i Casalesi (tra questi anche Michele Orsi, ucciso dai sicari sotto casa a Casal di Principe) e di come i due esponenti del Pdl Landolfi e Consentino chiedessero favori e assunzioni in società in odore di mafia. Non solo, sempre a sentire il pentito, Cosentino si sarebbe anche impegnato a far trasferire un detenuto vicino alla cosca dei Casalesi. Come l'avrebbe fatto e se mai questo detenuto sia stato trasferito non si sa, restano però le accuse del collaboratore di giustizia che andranno ovviamente riscontrate dalla procura antimafia di Napoli. I due politici, Landolfi e Cosentino, respingono sdegnati ogni loro accostamento ad ambienti mafiosi e, nel caso di Cosentino, afferma di non aver mai conosciuto il Vassallo. Silenzio tombale della procura antimafia sulla pubblicazione dei verbali d'interrogatorio zeppi però di omissis. Segno che altri soggetti importanti, insospettabili, vengono in qualche modo chiamati in causa dai pentiti. In un'inchiesta che promette un finale dirompente.

RIFIUTI, VIA LIBERA AL DECRETO SUL DECORO URBANO. BERTOLASO: EMERGENZA IN CAMPANIA SOTTO CONTROLLO

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge già esaminato all'ultimo Cdm che completa il pacchetto di misure per superare definitivamente l'emergenza in
Campania". Lo ha detto il ministro per l'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel corso della conferenza stampa che si sta svolgendo al termine della riunione di Governo. Il provvedimento, ha spiegato, "ha due obiettivi principali: introdurre criteri piu
stringenti di vigilanza sugli enti locali e la previsione di sanzioni per chi non osserva le misure previste per la difesa ambientale". La situazione dei rifiuti in Campania è "assolutamente sotto controllo" e ora il governo con il nuovo decreto legge si appresta a "consolidare gli interventi, per evitare rischi futuri di difficolta' create da una cattiva gestione" dello smaltimento dei rifiuti. Così il
sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso esprime soddisfazione per l'approvazione del decreto.

DUE NAPOLETANI ARRESTATI PER LA MAXI-RAPINA ALLA MONDIALPOL DA 30 MLN DI EURO. AVREBBERO SVOLTO RUOLO CHIAVE

Altre due persone sono state arrestate per la maxi rapina da 30 milioni di euro messa a segno il 31 agosto scorso al caveau del portavalori 'All System' di Vigliano Biellese (Biella). I due uomini di 28 e 30, di Somma Vesuviana in provincia di Napoli, sono entrambi pluripregiudicati. Secondo le accuse uno dei due avrebbe avuto un ruolo determinante dal momento che, travestito da carabiniere avrebbe permesso ai complici di entrate nel caveau dell'istituto di vigilanza. Nell'ultima tranche di arresti precedenti a questi ultimi gli investigatori avevano anche recuperato una mazzetta di soldi facenti parte del bottino della rapina. Qualche giorna fa invece era finito in manette Giovanni Franzese, 48 anni, poliziotto di Campobasso ed ispettore della squadra speciale falchi che operava contro gli scippi a Napoli. In tutto sono 11 le persone arrestate per quello che è considerato il colpo del secolo.

NAPOLI, MISCELAVANO L'EROINA CON IL PEPERONCINO PER CONFONDERE I CANI ANTI-DROGA. MARITO E MOGLIE IN MANETTE

Eroina, sottovuoto, miscelata con semi di peperoncino utilizzati per confondere, nell'eventualità di un controllo, il fiuto di eventuali cani antidroga; il sistema era stato escogitato, secondo la polizia, da Umberto Iattarelli, 40enne e Immacolata Finizio, 34enne, coniugi napoletani. Sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Scampia per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso tra loro. I poliziotti, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al monitoraggio delle 'piazze di spaccio', hanno accertato che le organizzazioni criminali per il confezionamento ed il trasporto di quantitativi di droga si affidavano a famiglie 'insospettabili' per lo più residenti in comuni vicini. La polizia ha intercettato i coniugi a bordo di una Fiat Stilo, in via Napoli verso Scampia. Nel corso del controllo, all'interno dell'autovettura, la Polizia ha trovato sotto il sedile posteriore 500 grammi di eroina, allo stato puro. Gli agenti hanno eseguito una perquisizione a Casalnuovo, nel domicilio della coppia, sequestrando l'occorrente per il confezionamento delle singole dosi da destinare alla vendita al dettaglio.

NAPOLI, FORZANO UN POSTO DI BLOCCO. CONFLITTO A FUOCO TRA POLIZIOTTI E 4 PERSONE

Un conflitto a fuoco tra poliziotti e malviventi è avvenuto sull'Asse mediano, nei pressi del comune di Scisciano, nel Napoletano. Secondo una prima ricostruzione della Questura, ad una intimazione di alt di una pattuglia di agenti del commissariato di Nola, un'autovettura - con a bordo quattro persone - ha proseguito la sua corsa. Dall'automezzo sono stati sparati anche alcuni colpi d'arma da fuoco diretti agli agenti. Questi ultimi hanno risposto al fuoco, ma i banditi sono riusciti a figgure. Sono in corso controlli nell'area; non si esclude che l'autovettura possa essere stata utilizzata per effettuare rapina ai danni di Tir.

ATTENZIONE A TELECOMANDO E TAVOLETTA DEL WATER, SONO UNA MINIERA DI VIRUS CAUSA DEI MALANNI INVERNALI

Occhio a telecomando, tavoletta del wc e maniglia del frigorifero. Questi innocenti oggetti domestici sono, infatti, delle vere e proprie miniere di virus del raffreddore. Secondo uno studio dei ricercatori dell'Università della Virginia (Usa) non ci sono dubbi: si tratta di 'punti caldi', insospettabili alleati del contagio. Il team ha esaminato al microscopio queste superfici in 30 abitazioni di famiglie differenti, scoprendo tracce di rinovirus nel 42% dei casi. Se tosse e starnuti sono comuni fonti di diffusione del tipico malanno invernale, anche gli oggetti domestici di uso quotidiano (che passano di mano in mano) possono trasformarsi in una bomba a orologeria. Dunque, raccomandano gli scienziati, dovrebbero essere puliti regolarmente, specie se in casa c'è qualcuno con il raffreddore. Il virus, infatti, può sopravvivere sulle superfici di casa fino a due giorni, così un componente della famiglia o un visitatore malato può trasformarsi senza volere in un untore. Anche solo toccando il telecomando, aprendo la porta o sollevando la tavoletta del water.

NAPOLI, TENTA RAPINA IN BANCA. SPARA E FERISCE UN VIGILANTES

Una guardia giurata è rimasta ferita ad una mano nel corso di un tentativo di rapina a Napoli. Il fatto è accaduto in Piazza Poderico, davanti alla sede della Banca Popolare di Novara. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri del Comando provinciale, un giovane, con il volto scoperto, ha tentato di sottrarre la pistola alla guardia giurata, sparando anche un colpo d'arma da fuoco. L'agente, 27enne, è rimasto ferito ad una mano mentre l'aggressore è fuggito a piedi senza portare a termine la rapina. Il vigilantes è stato soccorso e portato nell'ospedale Vecchio Pellegrini dove è stato medicato.

IL 19 NOVEMBRE DIEGO ARMANDO MARADONA DEBUTTERA' IN SCOZIA COME CT DELLA NAZIONALE ARGENTINA: LI' MI ADORANO

"Ho segnato quel gol agli inglesi. Quindi in Scozia mi adorano...". Diego Armando Maradona si prepara all'esordio da commissario tecnico dell'Argentina. Il Pibe de Oro debutterà il 19 novembre nell'amichevole che la selezione albiceleste giocherà in Scozia. "Visto il gol che ho segnato all'Inghilterra ai Mondiali del 1986 -dice Maradona ricordando la celeberrima rete realizzata con la 'mano de dios'- in Scozia mi adorano...". L'ex stella del Napoli ribadisce che verrà rispettato l'accordo con il Barcellona, in base al quale Leo Messi non verrà convocato per le amichevoli. "Il presidente del Barcellona - dice Maradona - è stato un gentiluomo durante le Olimpiadi", alle quali Messi ha partecipato nonostante gli impegni del club catalano nei preliminari di Champions League.

CASERTA, TENTA DI UCCIDERE A COLTELLATE L'EX AMICA. 30ENNE ARRESTATA A PIEDIMONTE MATESE

Donatella Passariello, 30 anni, è stata arrestata dai carabinieri di Piedimonte Matese, nel casertano, per aver tentato di uccidere una sua ex amica. Il fatto è accaduto due settimane fa; la vittima, N.S., 23 anni, è riuscita a difendersi dalle coltellate della donna con cui aveva avuto una relazione sentimentale e che piu' volte l'aveva minacciata di morte al termine di questa, riportando solo ferite profonde agli arti. Donatella Passariello si era data alla fuga, nascondendosi. I militari dell'Arma l'hanno rintracciata a casa dei genitori.

CANNAVARO A SKY: MI SONO ISPIRATO A MARADONA E FERRARA. CALCIOPOLI? CI HA DATO LA FORZA DI AFFRONTARE IL MONDIALE CON LA GRINTA GIUSTA

Per diventare il grande campione che è, Fabio Cannavaro si è ispirato a Maradona ("mi
ha dato sette anni di sogni, vincere uno scudetto a Napoli era impensabile") e Ferrara ("è stato un esempio dal punto di vista professionale, un punto di riferimento, un esempio impeccabile per i giovani napoletani"). Lo ha confidato lo
stesso difensore azzurro ai microfoni di Sky Sport, in una lunga intervista che andra' in stasera alle 22.30 nella rubrica "I Signori del calcio". Dopo il coinvolgente (e travolgente) inizio di carriera con il Napoli e qualche difficoltà con l'Inter di Cuper e Zaccheroni ("avevo problemi alla tibia e volevo a tutti i costi giocare ugualmente"), l'approdo alla Juve dove Fabio ha vinto i suoi primi scudetti, titoli che però calciopoli ha spazzato via. "E' stato un brutto colpo per tutto il calcio italiano - ha detto il capitano azzurro - Uno scandalo magari anche positivo perchè ha dato alla Nazionale la forza di affrontare quel Mondiale con
la cattiveria che ci serviva. Ci hanno tolto sulla carta due scudetti, ma le emozioni e la gioia che abbiamo provato in quei due anni non ce le possono togliere, come le medaglie che ho a casa. Anche perchè chiunque andasse in campo sapeva che
eravamo noi la squadra più forte". Dei due anni in bianconero Cannavaro conserva tantissimo, "è stata un'esperienza fantastica a livello lavorativo: è bello arrivare il primo giorno in uno spogliatoio e sentirsi gia' a casa. A me è capitato così. Alla prima partita che giocai venne il massaggiatore a chiedermi da quanti anni fossi lì perchè ero già molto integrato: ho avuto la fortuna di ritrovare Thuram,
Buffon, Del Piero. E poi quella di giocare con Nedved, Trezeguet, Camoranesi, Ibrahimovic. Non capita tutti i giorni". Alla Juve si è visto anche il miglior Cannavaro, come ammette il difensore stesso ("in quegli anni eravamo troppo forti, era bello vederci giocare") e anche il rapporto con gli altri compagni è stato splendido". Dopo calciopoli Cannavaro ha fatto le valigie per andare al Real. "Avevo detto alla societa' che non avevo alcun problema a restare in Serie A anche con una penalizzazione di 50 punti, anche perche' la mia famiglia ed io stavamo benissimo a Torino. Altrimenti, chiesi di prendere in considerazione altre offerte. Il giorno dopo arrivò quella del Real Madrid". In questi anni Cannavaro, però, le soddisfazioni più belle se l'è tolte con la maglia azzurra dove, nel 2002, ha ereditato da Maldini la fascia di capitano e cosi' ha sollevato la coppa del Mondo a
Berlino. "Sono contento di esserci stato e di averlo vissuto. Vincere un Mondiale - ha concluso - è il sogno di qualunque calciatore. Io ho avuto la fortuna di fare parte di una squadra, abbiamo passato due anni fantastici, anche grazie a Lippi. Però adesso quel periodo lì deve essere messo da parte e pensare al 2010 perchè abbiamo voglia di far capire alla gente che i Campioni del mondo hanno voglia di rifarsi ancora".

NAPOLI, GLI INGLESI PREFERISCONO LE ISOLE DEL GOLFO E LA COSTIERA AMALFITANA. POMPEI E IL VESUVIO PIU' VISITATE DELL'ISOLA AZZURRA

I tedeschi non hanno dubbi e fanno rotta in maggioranza per la Sicilia (41% rispetto al 29% di compatrioti che vanno in Campania). I britannici prediligono Napoli, le isole e la costiera (il 36% contro il 28% che va in Sicilia). I francesi si dividono equamente fra interesse per la Campania (28%) e per la Sicilia (27%). Sono le preferenze dei turisti stranieri che visitano il Sud che emergono dal sondaggio Confesercenti-Swg che sarà presentato lunedì a Napoli. Più distaccate le altre mete del Mezzogiorno con tedeschi in maggioranza in Sardegna e Puglia (10%) rispetto a britannici (9% verso l'isola, 3% sulle spiagge pugliesi) e francesi (5% in Sardegna, 1% in Puglia). Ma anche queste risposte sono rivelatrici del margine di attrazione che tante località turistiche del sud avrebbero se fossero meglio conosciute. Nessun dubbio invece per le città più amate dal turismo straniero: Napoli, malgrado le sue disavventure, resta la capitale del turismo meridionale. Poi conquista molti ammiratori Palermo. Pompei, Sorrento (per merito dei britannici) ed il Vesuvio prevalgono su Capri. Catania appare piu' gettonata di Taormina.

NAPOLI, IN MANETTE AGENTE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA. TROVATA DROGA IN UNA TORTA GELATO, TELEFONI CELLULARI E BEVANDE

In cambio di denaro portava all'interno del carcere di Secondigliano (Napoli), droga, telefoni cellulari, ma anche bevande e profumi. Al termine di sette mesi di indagine, un agente della polizia penitenziaria, in servizio nello stesso istituto, è stato arrestato all'alba di oggi dai suoi colleghi. Con l'uomo e' finita in manette anche una donna. Altre tre ordinanze di custodia cautelare sono state invece notificate ad altrettanti detenuti già reclusi a Secondigliano. L'inchiesta ha preso il via otto mesi fa quando, all'interno di una torta gelato, furono scoperte alcune dosi di stupefacenti. Gli agenti della polizia penitenziaria misero sotto controllo il telefono del loro collega, scoprendo il traffico.

giovedì 30 ottobre 2008

NAPOLI, IN MANETTE BOSS DEL CLAN CAMORRISTICO SARNO. TESTA DEVE SCONTARE 9 ANNI DI CARCERE

In manette Giovanni Testa, ritenuto elemento di spicco del clan camorristico Sarno attivo nel quartiere orientale dal capoluogo partenopeo. L'uomo, 40 anni, già noto alle forze dell'ordine è stato catturato dai carabinieri in via Hemingway nel quartiere Ponticelli a Napoli. A Testa i militari dell´Arma hanno notificato un ordine di carcerazione emesso il 23 ottobre dalla Procura partenopea dovendo espiare la pena di 9 anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso. Dopo le formalità di rito Testa è stato accompagnato presso il carcere napoletano di Poggioreale.

IL CAMPIONE AZZURRO FABIO CANNAVARO A SKY: MI PIACEREBBE TORNARE A GIOCARE NEL NAPOLI

Sono tifoso del Napoli, lo sono sempre stato e mi piacerebbe ritornare li'". Parola di Fabio Cannavaro, che vorrebbe chiudere la carriera dove l'ha cominciata. "Sono
consapevole che la societa' sta facendo un ottimo lavoro, sta puntando sui giovani e su un gruppo di ragazzi e quindi lasciamoli lavorare con calma e poi vedremo- dice a Sky il difensore del Real Madrid, nell'intervista in onda domani alle 22.30 su Sky Sport 1 all'interno de 'I signori del calcio'- Guardo sempre il Napoli perche', oltre a giocarci mio fratello, ne sono tifoso". Poi sull'Italia: "Vincere un Mondiale e' il sogno di qualunque calciatore. Io ho avuto la fortuna di fare parte di una squadra, abbiamo passato due anni fantastici, anche grazie a Lippi- conclude- Pero' adesso quel periodo li' deve essere messo da parte e pensare al 2010 perche' abbiamo voglia di far capire alla gente che i Campioni del mondo hanno voglia di
rifarsi ancora".

SORRENTO, PERICOLO DI CROLLO IN UN'AREA IN COSTRUZIONE, SEQUESTRATO CANTIERE

Sequestrato un cantiere edile a Sorrento, in provincia di Napoli. I carabinieri della locale Compagnia hanno dato esecuzione a un sequestro preventivo emesso
lo scorso 28 ottobre dal gip di Torre Annunziata. I sigilli sono stati messi a un cantiere di via Correale, in pieno centro, che era stato commissionato dal Comune a un consorzio di imprese per la costruzione di un parcheggio. Il sequestro è stato eseguito per rifiuto d'atti d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture e
pericolo di crollo di costruzioni e altri disastri dolosi. Le indagini hanno, infatti, accertato che i lavori sono stati effettuati in inosservanza delle prescrizioni contemplate dalle normative che regolano la progettazione e l'edificazione di opere in zone sismiche e integranti.

MANIFESTAZIONI ANTI-GELMINI, MARONI: CHI OCCUPA ABUSIVAMENTE LA SCUOLA SARA' DENUNCIATO. IN PIAZZA? AL MASSIMO IN 100MILA

"Chi occupa abusivamente, impedendo ad altri di studiare, sarà denunciato". Lo dice a Caserta il ministro dell'Interno Roberto Maroni incontrando i giornalisti al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza cui ha presenziato e rispondendo a una domanda specifica. "Finora - puntualizza - il fenomeno si e' limitato a manifestazioni fisiologiche di dissenso e la continuita' didattica e' stata garantita". Sulla manifestazione nazionale di Roma contro la legge Gelmini il ministro sottolinea: "Ho letto che a Roma c'è stato un milione di persone in piazza. Purtroppo c'è il vizio di moltiplicare per 10 le cifre reali. Ma anche 100mila mi sembrano tante". Riferendosi a quelle di questi giorni contro la riforma Gelmini, Maroni osserva che "abbiamo monitorato e gestito in modo impeccabile le manifestazioni".

CASERTA, MARONI FA IL PUNTO SULLA LOTTA ALLA CAMORRA: 241 ARRESTI IN UN MESE

Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha presieduto a Caserta una riunione di circa tre ore con i vertici di carabinieri, polizia, guardia di finanza e dei procuratori della Repubblica di Napoli e Santa Maria Capua Vetere. "L'incontro è servito ad un aggiornamento delle iniziative di contrasto alla criminalità organizzata - ha detto Maroni ai giornalisti - e sono soddisfatto delle notizie che ho appreso. Mi pare che ci sia un ottimo coordinamento tra forze di polizia e magistratura. Tra un mese faremo nuovamente il punto anche per valutare la presenza dei militari schierati nel Casertano che è prevista, in base al decreto del governo, fino al 31 dicembre". Il ministro degli Interni ha diffuso alcuni dati: "Gli arresti nel casertano dal 22 settembre al 22 ottobre sono cresciuti di cinque volte, passando da 57 a 298; le denunce sono aumentate da 79 a 228; le persone controllate da 3684 a 19.815, mentre i furti sono diminuiti da 2118 a 112".

NAPOLI, DOMANI VEGLIA DI PREGHIERA NEL DUOMO PER CHIEDERE UN MIRACOLO: IL GOVERNO RITIRI LA LEGGE GELMINI

La Confederazione degli studenti della Campania ha organizzato per domani pomeriggio una veglia di preghiera nel duomo di Napoli "affinchè - si legge in una nota - il governo decida di ritornare sui suoi passi e ritirare i decreti voluti dal ministro dell'Istruzione Gelmini". "E' una forma di protesta civile - continua la nota - cui ci auguriamo possa partecipare anche il cardinale Sepe che sta facendo tanto per il riscatto di Napoli. Con una scuola e una università impoverite difficilmente Napoli e la Campania potranno risollevarsi. Abbiamo inviato un fax chiedendo che ci riceva
perchè vogliamo parlare anche con lui dei rischi legati alla riforma".

ACERRA, AL VIA IL PIANO PER LA MESSA IN SICUREZZA. COMINCIATA LA BONIFICA DEI TERRENI CONTAMINATI DALLA DIOSSINA

Avviata la bonifica del territorio di Acerra. Si è svolto oggi, presso il Municipio della cittadina del Napoletano, un incontro tra il sindaco Espedito Marletta, il
commissario per le Bonifiche, Massimo Menegozzo e il direttore dell'Arpa Campania, Luciano Capobianco. Durante la riunione si è fatto il punto sulle attività di bonifica avviate nel territorio, con particolare riferimento all'intervento in corso di realizzazione in località Calabricito, dove sono stati rimossi i cumuli di terreno contaminato da diossina. Un'opera che rappresenta solo il primo passo di una radicale bonifica del suolo di Acerra. Sin dai prossimi giorni si provvederà, infatti, a ulteriori bonifiche secondo un preciso crono programma delle attività,
partendo dalle altre aree, verificate dall'Arpa Campania, dove c'è presenza di diossina. Sono state in proposito individuate le località adiacenti il sito di Calabricito, a Varignano ed al confine con l'Interporto di Marcianise. L'Apat ha ricevuto il mandato di predisporre il piano di messa in sicurezza. Contemporaneamente si procederà a rimuovere tutti i rifiuti pericolosi e non pericolosi presenti sull'intero territorio con particolare cura dell'amianto. Tutte le attività saranno svolte con l'ausilio e l'assistenza delle strutture tecniche del Comune di Acerra e della polizia municipale.

BORSE, VESTITI E OGGETTI GRIFFATI? COSTANO TROPPO, SEMPRE PIU' DONNE ACQUISTANO PRODOTTI CONTRAFFATTI

Giovane (tra i 18 ed i 25 anni), donna e con titolo di studio basso. E' l'identikit di chi acquista prodotti contraffatti secondo una ricerca realizzata nell'ambito del Pon (Programma operativo nazionale) Sicurezza. L'indagine è stata svolta a Napoli, Catania, Reggio Calabria, Bari, Olbia e Otranto. I risultati dello studio, presentato oggi al Cnel alla presenza del sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano e del vicecapo della polizia, Nicola Izzo, indicano che è ampia la consapevolezza dell'illecito che si cela dietro l'acquisto di merce contraffatta: l'acquirente ricorre quindi a strategie di razionalizzazione per giustificare il disimpegno morale del gesto. Inoltre, il fenomeno dell'acquisto di falsi sembra riguardare più la componente femminile ed i giovani. Altro dato emerso è che l'acquisto di prodotti contraffatti è favorito dal trovarsi in vacanza, una situazione - indica lo studio - che induce uno stato d'animo positivo, di spensieratezza e senso di libertà, in cui sembra registrarsi una maggiore propensione all'acquisto di falsi. "I dati della ricerca - ha rilevato Mantovano - dimostrano che non vi e' un'elevata sensibilita' sulle ricadute economiche sociali e criminali legate alla contraffazione, quasi che comprare questi prodotti sia una cosa ludica. Invece - sottolinea - la contraffazione e' una minaccia globale che va combattuta in modo deciso".

SICUREZZA NEGLI STADI, ARRIVA LA TESSERA DEL TIFOSO. L'ESPERIMENTO DOMENICA IN OCCASIONE DEL MATCH MILAN-NAPOLI

In occasione della partita Milan-Napoli di domenica prossima per la quale sono previste forti restrizioni per motivi di sicurezza, per la prima volta l'accesso sarà
consentito non solo agli abbonati ma anche ai titolari della tessera del tifoso. Una novità che, secondo il ministro dell'Interno Roberto Maroni, è destinata a diventare la norma nel prossimo campionato di calcio. Alle 20.30 di domenica 2 novembre allo stadio Meazza di Milano si terrà Milan-Napoli, match-clou del campionato e partita a
rischio per la storia, accesa, rivalità tra le due tifoserie. Per evitare rischi e limitare possibili danni, il Prefetto di Milano ha emesso un decreto che prevede che domenica prossimal'eliminazione del settore ospiti (curva Nord), che l'ingresso a
San Siro sia limitato a gli abbonati e, per la prima volta, ai possessori della carta "Cuore rossonero" (la tessera del tifoso emessa dal Milan) non abbonati che potranno acquistare il biglietto presso tutte le filiali di Banca Intesa Sanpaolo entro venerdì pomeriggio, e che potranno anche comprare un biglietto per un`altra persona purché residente a Milano o provincia) presentandone la fotocopia di un documento e il codice fiscale. L'ingresso con la tessera del tifoso a una partita sottoposta a diversi divieti per motivi di sicurezza è una novità assoluta. Il
Milan è la prima società sportiva ad aver aderito alla proposta fatta dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ai club clacistici della serie A e B nel maggio scorso di introdurre una tessera che permettesse un'identificazione il più possibile certa di chi accedeva agli stadi. Ad annunciare questa novità, questa mattina allo stadio milanese questa mattina si sono ritrovati l'ad del Milan Adriano Galliani, il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il capo della polizia Antonio Manganelli, il presidente dell'Osservatorio Domenico Manzilli,
oltre al Questore e al Prefetto del capoluogo lombardo. Ma è proprio Maroni ha ipotizzare di trasformare una novità in una regola per il futuro. "L'ingresso con la carta del tifoso è un modello che noi vogliamo estendere, per ora alle partite a
rischio ma in un futuro pensiamo che debba diventare regola, l'obbiettivo che noi ci proponiamo per il prossimo campionato è di avere tutte le squadre che hanno aderito a questo progetto" ha spiegato il ministro, sottolineando a più riprese che "stiamo
pensando di rendere davvero obbligatoria la tessera" e ringraziando il Milan "prima società che ha creduto e investito molto in questo progetto". "La carta è la garanzia che il tifoso sia un tifoso vero e consentirà a chiunque anche di andare in
trasferta per vedere qualunque partita" ha continuato il titolare del Viminale, annunciando che "dal primo luglio di quest'anno sono stati emessi 407 nuovi Daspo". La tessera è destinata anche a segnare la fine del biglietto cartaceo, un fatto da non sottovalutare secondo il ministro che ha evidenziato come la fine dei biglietti d'ingresso "consentirà di eliminare un fenomeno poco edificante come il sistema con cui certe tifoserie organizzate hanno gestito il proprio potere di condizionamento di
tante persone e dell'operato di alcune squadre con una sorta di ricatto".

CASERTA, IACOPINO: I GIORNALISTI RIFLETTANO SUI SILENZI CHE POSSONO AIUTARE LA CAMORRA, SOLIDARIETA' A SAVIANO

"Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che c'è necessità di una riflessione all'interno dei nostri elenchi perchè ci sono troppe reticenze e troppi silenzi tra di noi. E in certe zone il silenzio e le reticenze sconfinano nella complicita". Lo ha sostenuto Enzo Iacopino, segretario nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, a margine della riunione pubblica, svoltasi nel Teatro Comunale di Caserta, della Giunta Federale della Federazione Nazionale della Stampa e della Consulta dei Presidenti delle Associazioni Regionale di Stampa. "La nostra - ha aggiunto Iacopino - non è una manifestazione per rendere solidarietà ai colleghi che sono minacciati, perchè questo è stato già fatto. Siamo oggi a Caserta e a Casal di Principe per dire ai cittadini che la volontà dei giornalisti è di onorare il loro mestiere, di impegnarsi per dare ai cittadini stessi le informazioni di cui hanno bisogno ed anche ammettere la consapevolezza che non tutti lo fanno, lo facciamo". "Nei confronti di queste persone - ha concluso il segretario nazionale dell'Ordine dei Giornalisti - è opportuno che gli Ordini regionali comincino a fare un'analisi accurata delle compatibilità con la permanenza all'interno dell' Ordine dei giornalisti".

CASERTA, IN CORSO COMITATO PER L'ORDINE E LA SICUREZZA CON IL MINISTRO MARONI. IMPRENDITORI MANIFESTANO FUORI LA PREFETTURA

All'esterno della prefettura di Caserta, dove è in corso un vertice con le forze dell'ordine presieduto dal ministro dell' Interno, Roberto Maroni, si sono raccolti alcuni imprenditori ed operatori sanitari della clinica Pinetagrande. Oltre al
ministro, insieme al prefetto Ezio Monaco e al questore Carmelo Casabona, sono presenti il capo della polizia, Antonio Manganelli, e il comandante dell'Arma, generale Gianfrancesco Siazzu. Gli imprenditori Roberto Battaglia, di Caiazzo, e Giuseppe Di Stefano, di San Felice a Cancello, hanno denunciato i clan camorristici che tentavano di metterli sotto estorsione e sono riusciti a fare arrestare alcuni esponenti della criminalità organizzata, ma subito dopo per loro si sono chiuse le porte del credito e delle assicurazioni. Le banche hanno chiesto un immediato rientro dei fidi concessi e le compagnie di assicurazione non hanno voluto rinnovare le polizze. I due imprenditori, che hanno illustrato la propria situazione anche al presidente nazionale di Confindustria, Emma Marcegaglia durante la recente "Giornata per la legalita"', svoltasi a Caserta, chiedono un incontro con il ministro Maroni. "Sono orgoglioso di aver denunciato - ha detto Giuseppe Di Stefano ai giornalisti - ma devo riconoscere che non conviene. Avevo 52 dipendenti, ne ho dovuti licenziare la gran parte. Me ne restano sette. Tra poco dovro' trasferirmi all'estero". Medici, operatori sanitari ed impiegati della clinica Pinetagrande hanno esposto un grande striscione: "La camorra ci ha ferito, la sanita' della Regione ci sta ammazzando". "I tagli alla sanita' privata decisi dalla Regione Campania - spiega Marco Zecca ai giornalisti - ci penalizzano duramente. Le convenzioni sono state ridotte retroattivamente a partire dal 2006. Per la nostra clinica che di fatto e' l'ospedale del litorale domizio, non ci sono piu' le condizioni per poter proseguire".

CAPRI, PROTESTE CONTRO LA LEGGE GELMINI ANCHE SULL'ISOLA AZZURRA. OLTRE 400 STUDENTI IN PIAZZA

Anche gli studenti capresi protestano contro il Decreto Gelmini approvato ieri a Palazzo Madama. I circa 400 studenti che frequentano le scuole isolane del Comprensivo Axel Munthe hanno sfilato in un corteo partito da Piazzale Europa: organizzata dagli studenti delle scuole superiori, la manifestazione ha visto anche la presenza di insegnanti, genitori, alunni della scuola media Ippolito Nievo e delle elementari accompagnati da genitori e maestre. Gli studenti, al ritmo dei tamburi e di slogan, hanno attraversato la via Provinciale, evitando che ci fossero disagi sull'unica strada carrozzabile dell'isola. La manifestazione degli studenti dall'Istituto Comprensivo Axel Munthe, dove sono state sospese le lezioni per l'adesione dello sciopero del personale docente indetto dalle organizzazioni sindacali, ha riscosso consensi anche tra la popolazione. Con il corteo di oggi viene anche messa fine all'autogestione, ma gli studenti isolani vogliono mantenere il contatto con le associazioni di terraferma per altre eventuali manifestazioni di protesta.

LE OVER 50 SONO MENO STRESSATE SUL LAVORO DELLE COLLEGHE GIOVANI. MOGLI, MAMME, CASALINGHE E DONNE IN CARRIERA

Le donne meno stressate? Le cinquantenni. Il 79% delle italiane a quest'età non vive più l'impiego come un peso, anzi: lavorare non stanca, almeno in questa fascia di età. Lo dice una ricerca Gfk Eurisko, promossa da Lancaster nell'ambito dell'Osservatorio Differently, su un campione di 700 italiane. Le 'women boomers' sembrano perfettamente immerse nel loro presente: per il 92% di loro il lavoro è decisamente importante, soprattutto perchè le arricchisce nelle relazioni sociali(82%). La difficoltà per arrivare a questo punto è stata quella di far quadrare lavoro e famiglia (40%), ma la maggior parte delle donne (60%) pensa di avercela fatta abbastanza bene, a fronte di un 37% che ammette di aver dovuto sacrificare il lavoro al marito e ai figli. Rispetto a chi vive in piccoli centri, però, le signore di Roma e Milano si sentono meno appagate e vincenti e considerano difficile che una donna in carriera possa essere anche una madre e moglie realizzata. Lavorare fuori dalle quattro mura domestiche, comunque, sembra decisamente importante per il 76% delle cinquantenni, che considerano il mestiere di casalinga faticoso e poco gratificante. In generale, tante 'FiftySomething' si sentono più realizzate di quando erano più giovani, sia professionalmente sia socialmente. Tante le cinquantenni italiane sulla breccia, soprattutto nella moda: donne 'multitasking' come la stilista Luisa Beccaria, 51 anni, mamma di 5 figli dai 24 agli 8 anni.

RIFIUTI, GUIDO BERTOLASO: COMMISSARIATI 20 COMUNI DEL CASERTANO CHE NON HANNO AVVIATO RACCOLTA DIFFERENZIATA

"Abbiamo già commissariato venti comuni del casertano per non aver avviato la raccolta differenziata, ma poi ci siamo fermati perchè il Governo sta studiando nuovi provvedimenti". Lo ha detto il sottosegretario Guido Bertolaso, intervenendo questa mattina ad una trasmissione di Radiotre. Il decreto, ha spiegato il sottosegretario, prevedeva il commissariamento solo di quella parte di amministrazione locale che ha il compito di avviare la differenziata. "Ma ci siamo accorti - ha aggiunto - che mandando un commissario solo per quel settore facevamo un
regalo ai comuni pigri. Percio' il Governo sta ora studiando nuovi provvedimenti per sostituire in toto le amministrazioni inadempienti".

DENIS-LAVEZZI E' LA COPPIA CHE FA SOGNARE I TIFOSI DEL NAPOLI. IL 27ENNE ARGENTINO FELICE DELLA TRIPLETTA DI IERI: DOBBIAMO ANCORA LAVORARE TANTO

Denis-Lavezzi è la coppia argentina che fa sognare il Napoli capolista. Denis-Lavezzi è il binomio azzurro che coniuga fantasia e concretezza, il duo che a forza di gol, assist e giocate geniali, rigorosamente a ritmo di tango, sta facendo impazzire i tifosi partenopei. Denis-Lavezzi, ovvero la 'De-La', sulle orme della
'Ma-Gi-Ca' degli anni d'oro. 'De-La', curiosamente come il diminutivo del patron, Aurelio De Laurentiis, proprio stamattina insignito al Quirinale dell'onoreficenza di Cavaliere del lavoro. Un lavoro che all'ombra del Vesuvio paga. Perchè Denis e Lavezzi (insieme a Gargano, Santacroce, Hamsik, Maggio...) erano semi sconosciuti o giù di lì fino a poco tempo fa, mentre ora è tutta un'altra musica: il Pocho è il terrore dei difensori avversari e il re indiscusso del San Paolo da più di un anno; el Tanque da ieri notte è la nuova arma letale a disposizione di Edy Reja. Suoi i tre gol che hanno steso la Reggina a Fuorigrotta. E che lo hanno reso protagonista inatteso del Napoli che vola. Ed allora eccolo, German Denis: 27 anni, nato a Lomas
de Zamora, a sud si Buenos Aires. Tira calci dall'età di cinque anni, grazie alla spinta del padre Gustavo (scomparso otto anni fa) che lo portò nelle giovanili del club San Martin. Ha sempre giocato da attaccante, anche nel Talleres de Remedios de Escalda, squadra con la quale ha siglato il suo primo poker (con la formazione Primavera) ed ha debuttato nel massimo campionato argentino, il 13 aprile 1997, giorno di Pasqua. Aveva appena 16 anni. Da allora ha collezionato 12 stagioni da 'pro' con 7 maglie diverse; 264 presenze tra A, B (in patria) e C (in Italia, col
Cesena); 109 gol, dei quali 27 nella scorsa stagione con l'Indipendiente. Quest'anno e' stato impiegato per 580 minuti in campionato. Gli sono bastati per segnare 5 reti e dispiegare tutto il campionario del bomber di razza: potenza (il primo gol di ieri notte), opportunismo (gli altri due), gioco aereo (la rete decisiva di testa a Bologna), completezza tecnica (la torsione per l'inutile 2-3 a Genova, di sinistro). "Non avevo mai segnato tre gol, non è una cosa da poco - dice el Tanque - per un attaccante far gol è importante, e poi quando si comincia è difficile fermarsi". Se lo augura il Napoli, se lo augurano i tifosi, se lo augurano i compagni di squadra, che ieri gli hanno fatto dono del pallone del match con la Reggina corredato dalle firme di tutti i calciatori, come si usa in Inghilterra quando a qualcuno riesce l'impresa dell'Hat Trick, la tripletta, appunto. "E' stato bellissimo", e' il commento dell'attaccante argentino. E pensare che i suoi primi passi in azzurro sono stati a dir poco tribolati: tre centri nelle amichevoli precampionato, due assist in Intertoto, l'affetto della gente, ma anche il digiuno in gare ufficiali e qualche critica (un pò legnoso, troppo sulle gambe, è stanco, vede poco la porta). Pian piano però, è arrivato il vero Denis: due gol in Uefa (a Scutari, contro il Vllaznia, il 14 agosto scorso, poi al San Paolo con il Benfica), poi le cinque perle in campionato. "Le critiche di inizio anno le lascio stare,
io devo pensare solo a fare gol - è la replica della punta sudamericana - so che non sara' per niente facile dimostrare il mio valore, e so anche che devo lavorare tanto". Come ha fatto fin dal primo giorno di ritiro a Jennersdorf: sul campo anche nei giorni liberi, un esempio per tutti. Lavoro, serieta', impegno e culto della famiglia. Questi i suoi segreti. Insieme alla buona cucina: adora l'asado piu' della pizza (a meno che non sia quella che gli prepara la madre, Alicia Gamiz, sua grande tifosa), ma anche il pesce, soprattutto quando è lui stesso a pescarlo, visto che German, appena puo', scappa via con amo e lenza. Una passione, quest'ultima, seconda solo alle grandi rimpatriate. Con il fratello Federico e la sorella Barbara, con i nipoti Actavio e Nacho, con la moglie Natalia e i figli Matias di 5 anni, nato in
Italia, e Malena, di 2. E con il Pocho Lavezzi. "Andiamo spesso a cena insieme, cosi' non dimentichiamo le abitudini argentine", confessa Denis. Lui e il Pocho, la 'De-La', magari da riproporre in Nazionale. "Me lo auguro, lui ha caratteristiche diverse dalle mie, ci integriamo benissimo", sibila el Tanque. Tocca a Diego Maradona, el Pibe de Oro, l'ultimo re di Napoli, guarda un po', scegliere, decidere. "L'ho incrociato una sola volta, per una gara di beneficenza, ma non ho potuto parlargli perche' c'era una grande confusione", racconta German, quattro gettoni fin qui con la Selecion, la prima il 7 ottobre 2007 in occasione delle
eliminatorie Sudamericane per il Mondiale 2010 (debutto il 16 ottobre 2007 nella partita Venezuela-Argentina 0-2), l'ultima per Peru'-Argentina del 6 settembre scorso. Crespo e Cruz sono i suoi modelli, Sosa il bomber da cui ha ereditato in azzurro la maglia numero 9, molti lo hanno invece accostato a Batistuta. "E' un
grande giocatore, l'ho seguito spesso e mi farebbe piacere ripercorrere la sua carriera in Italia, ma devo ancora fare tanto", dice Denis a tal proposito. Per fare tanto, pero', serve giocare. E nel Napoli capolista anche la' davanti si sgomita. "Abbiamo degli ottimi ricambi, quando manco io c'e' gente come Pia' e Zalayeta". Quando manca lui. Chiaro? Chiaro. Vuole giocare, insomma, Denis. Anche per confermare le sue doti di sciamano. Prima di Roma-Napoli, gara d'esordio in campionato, stupi' tutti cosi': "Conosco bene la serie A, e' un torneo difficile, ci sono squadre forti, ma l'obiettivo e' centrare la Champions League". Fin qui ci ha preso. Ora addirittura rilancia: "Se non commettiamo errori possiamo arrivare lontano. Ci sono tante squadre forti, che vogliono vincere lo scudetto, per noi non sara' per niente facile. Ma stiamo giocando bene". Napoli in lizza per il titolo quindi. Anche se "sarebbe gia' fantastico arrivare in Champions League o in Coppa Uefa". E' un Denis comunque ambizioso. Che lancia un avvertimento al Milan: "Quella
di domenica e' una partita che vale tanto, sappiamo che loro sono una squadra fortissima, ma se saremo concentrati potremo tornare con qualche punto e toglierci una bella soddisfazione. E' gia' fantastico essere davanti ai rossoneri, e' un sogno che si realizza". E va via. A preparare un'altra magia.

SALERNO, 3 GIOVANI MINACCIAVANO E PICCHIAVANO DUE COETANEI. ARRESTATI DALLA POLIZIA

Gli agenti del commissariato di Polizia di Cava de' Tirreni, insieme al personale della Squadra Mobile di Salerno, nella tarda serata di ieri, hanno arrestato G.M., 25enne di Nocera Superiore, R.R., 24enne di Cava de' Tirreni e M.C.R., 18enne di Cava de' Tirreni, ritenuti autori di diversi reati che vanno dalla tentata induzione a non rendere dichiarazioni, alla minaccia grave, violenza privata e tentata violazione di domicilio, fino a sfociare nelle lesioni personali nei confronti di due loro coetanei. Vittime dei reati C.V., 19 anni, G.M., 22 anni, entrambi di Nocera Superiore, arrestati dalla Polizia nel 2007, nell'ambito delle indagini su alcuni attentati dinamitardi e incendiari alle aziende di Cava de' Tirreni e nelle zone limitrofe e che, all'epoca dell'arresto, avevano rilasciato dichiarazioni chiamando in causa proprio i tre arrestati. Ieri in vista dell'udienza penale a carico di G.M. i tre arrestati hanno reiterato i reati già commessi in precedenza nei confronti di C.V. e G.M. I due hanno così deciso di denunciare il fatto agli uffici del commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de' Tirreni. I poliziotti hanno immediatamente avviato le ricerche dei tre giovani, rintracciandoli nel corso della serata. Arrestati, sono stati condotti nella Casa Circondariale di Salerno, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

EDY REJA ENTUSIASTA DELLA NOMINA DI MARADONA: LAVEZZI E DENIS? SE CONTINUANO COSI' DIEGO POTREBBE CHIAMARLI A GIOCARE IN ARGENTINA

"Se Denis e Lavezzi continueranno così, penso che costringeranno Maradona e venire
a Napoli a vederli per valutare la possibilità di chiamarli nella nazionale argentina". Edy Reja saluta con entusiasmo la nomina di Maradona ct dell'Argentina, ma intanto si gode il primato del suo Napoli, che grazie alla vittoria di ieri sulla
Reggina (tripletta di Denis) è in testa alla classifica insieme con l'Inter. "Io mi auguro che le grandi abbiano a che fare con il Napoli, qui i tifosi giustamente sognano, ma io penso che le vere gerarchie di questo campionato verranno fuori più in là". E sui due pareggi consecutivi dell'Inter, che fanno parlare molti di crisi nerazzurra, Reja ammette: "Quando hai campioni come all'Inter non è facile gestirli,
bisogna avere la società al fianco come ce l'ho io" ha concluso il tecnico del Napoli.

SESSO SENZA PRESERVATIVO, PROSTITUTE DISPONIBILI PER GUADAGNARE QUATTRO VOLTE DI PIU'

Disposti a pagare fino a quattro volte in più pur di non usare il preservativo. E' così, per tirare su qualche soldo, che molte prostitute immigrate arrivano sane in Italia, ma finiscono per ammalarsi poi, quando arrivano sulla strada per vendere il loro corpo. straniere e non solo. Anche tra le italiane dedite al mestiere "inizia a diffondersi questo pericoloso trend", spiega Tullio Prestileo, infettivologo degli Ospedali Casa del sole di Palermo, presidente di Anlaids Sicilia e organizzatore del XXII congresso dell'Associazione in programma il 6 e il 7 novembre prossimi a Palermo. "Chi le manda in strada, sfruttandole - spiega Prestileo - detrae il 60-70% di quello che queste donne guadagnano vendendosi. Così a loro non resta che qualche spicciolo. In barba al 'magnaccia' di turno, dunque, molte di loro sono disposte anche a fare sesso senza preservativo, pur di intascare qualche soldo in più". E così alcune finiscono per contrarre l'Hiv.

SESSO, GLI UOMINI SONO "DETECTIVE" INFALLIBILI A SCOPRIRE LE SCAPPATELLE DELLA COMPAGNA. LE DONNE SONO INVECE MENO DIFFIDENTI

Sarà anche vero che le donne hanno "intelletto d'amore", come cantava Dante, ma quando si tratta di indagare sulle infedeltà del partner, gli uomini si trasformano in segugi quasi infallibili. E' quanto ha stabilito uno studio della Virginia Commonwealth University di Richmond, secondo il quale gli uomini sono più abili a scoprire le "scappatelle" della compagna di quanto non facciano le donne. Il "sesso forte" ha la vocazione del detective, forse perchè, spiegano i ricercatori, tende a essere sospettoso a prescindere, ed è sempre sul chi va là, anche quando la partner
è integerrima e ultra-fedele. Gli scienziati hanno intervistato 203 coppie eterosessuali circa la loro infedeltà, scoprendo anzitutto che l'uomo è più infedele: il 29 per cento del campione maschile ha ammesso il tradimento, contro il
18,5 per cento delle donne. Ma queste ultime se ne accorgono meno: nell'80% dei casi avevano ipotizzato l'infedeltà del partner, mentre gli uomini avevano "stanato" la compagna addirittura nel 94% dei casi. "Volevamo sapere se sono più abili gli uomini o le donne nell'individuare l'infedeltà sessuale - ha spiegato il dottor Paul Andrews, che ha coordinato lo studio - e abbiamo riscontrato che gli uomini hanno azzeccato quasi sempre. Ma abbiamo anche trovato che gli uomini tendono a sospettare l'infedelta' in ogni caso, anche quando non ce n'è motivo". Secondo i ricercatori, il rapporto tra la sincerità delle donne e l'abilità "investigativa" degli uomini è inversamente proporzionale: "Le donne sono meno oneste, di circa il 10%, rispetto agli uomini nel confessare la scappatella, diciamo che sono più reticenti. Eppure tanto più sono abili a nascondere l'infedeltà tanto più gli uomini riescono a scoprirlo da soli". La ricerca, pubblicata sulla rivista Human Nature, dà ulteriori conferme all'ipotesi che gli uomini abbiano affinato grazie all'evoluzione la capacità di diffidare della propria partner perchè non possono essere mai sicuri che il figlio sia veramente il proprio. Lo scenario che emerge, è che sia tuttora in corso un'ancestrale "lotta all'arma bianca" tra i sessi, "con gli uomini sempre tesi a individuare l'infedeltà sessuale delle donne e queste ultime sempre più abili a nasconderle".

BUFERA SUL GOLFO DI NAPOLI, SOSPESE LE CORSE DEGLI ALISCAFI PER ISCHIA, PROCIDA E CAPRI

Sono state sospese tutte le corse degli aliscafi in partenza da Ischia e Procida per Napoli e ritorno delle compagnie di navigazione Caremar, Snav ed Alilauro. A provocare l'interruzione, come spiega la Guardia Costiera di Procida, il vento di libeccio (Sud-Ovest) forza 3, previsto in aumento. Fonti dell'Alilauro hanno reso noto che e' programmata una corsa veloce da Napoli diretta ad Ischia delle 12,50, salvo, ovviamente, il peggioramento delle condizioni meteo marine. Regolari i collegamenti con le due isole del Golfo di Napoli, invece, per le navi traghetto di Caremar e Medmar.

BERTOLASO RIMPROVERA GLI AUTORI DI UN POSTO AL SOLE:"PERCHE' NON PARLANO MAI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA?". POI PERO' SI SCUSA

"Anche la stampa e i mass media devono svolgere un ruolo di informazione. Mi domando come mai in una delle soap opere più viste in Italia, girata a Napoli, mai una volta si sia parlato di raccolta differenziata...". Il sottosegretario all'Emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, intervenendo a 'Faccia a Faccia', la trasmissione in onda su Radiotre, ha 'bacchettato' 'Un posto al sole', salvo poi scusarsi subito dopo la segnalazione arrivata dalla soap opera che rivendicava di aver dedicato in passato spazio al problema. "Rimprovererò mia moglie allora - ha scherzato poi Bertolaso - che è un'assidua spettatrice".

PRESO DALLA SEZIONE OMICIDI DELLA QUESTURA CIRO PRISCO, IL PRESUNTO ASSASSINO DEI FRATELLI CAPASSO A BARRA

Gli agenti della sezione Omicidi della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno arrestato Ciro Prisco, di 36 anni, latitante dallo scorso mese di aprile, accusato del duplice omicidio dei fratelli Vincenzo e Mariano Capasso, avvenuto nel quartiere Barra lo scorso 4 aprile. Prisco è cognato dei fratelli Aprea, capi dell'omonimo clan camorristico attivo nella zona orientale della città. L'uomo è strato rintracciato nella propria abitazione in via Serino dove si era recato per incontrare la moglie con la quale stava facendo colazione. In via Serino, fu trovato riverso sul selciato il corpo di Vincenzo Capasso, di 20 anni, con diversi colpi d'arma da fuoco al torace e al capo mentre poco distante si trovava il fratello Mariano, di anni 17, ferito da due colpi d'arma da fuoco al fianco e alla spalla. Il giovane fu trasportato all'ospedale Loreto Mare dove poco dopo morì. L'attivita' investigativa svolta dagli agenti della Squadra Mobile ha consentito di delineare sin da subito le responsabilita' di Ciro Prisco, arrestato oggi, e di Giuseppe Manco, 43enne, arrestato il 27 maggio, sempre dagli agenti della sezione Omicidi, in quanto destinatario di un decreto di fermo emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli.
Lena Aprea, la moglie di Ciro Prisco (il latitante di 36 anni ricercato per il duplice omicidio dello scorso aprile dei fratelli Capasso) con la quale l'uomo stava facendo colazione prima di essere stanato dalla polizia, è la sorella dei fratelli Aprea, capi dell'omonimo clan camorristico che opera nella zona orientale della città. Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, la sera del delitto, Mariano Capasso, appena 17 anni, una delle vittime, con il proprio cellulare contattò il 113 e riferì di essere rimasto ferito gravemente in un agguato. Soccorso e sottoposto a intervento presso l'ospedale Loreto Mare, morì poco dopo. In base a un sopralluogo effettuato a casa di Ciro Aprea emerse che l'esecuzione camorristica avvenne nel suo appartamento. A Prisco sono contestati i delitti di omicidio aggravato e di detenzione illegale di una pistola.

TRUFFE ALLA TELECOM PER UN VALORE DI OLTRE 50 MILIONI DI EURO, 16 ARRESTI A NAPOLI

Altre sedici persone (ma le ordinanze di custodia cautelare erano diciotto) sono state arrestate nell'ambito della inchiesta della procura di Napoli denominata
"Sim 'e Napule" che ha portato, nell'aprile scorso, ad undici arresti per una serie di truffe alla Telecom perpetrate da una organizzazione che si avvaleva di addetti alle pulizie nella sede partenopea del gruppo telefonico. I reati contestati agli
indagati, per i quali sono stati concessi arresti domiciliari, vanno dall'associazione a delinquere, all'abusiva introduzione in sistemi telematici, alla truffa con l'aggravante di favorire associazioni di stampo camorristico. Due dei destinatari dei provvedimenti si sono resi irreperibili. L'intromissione abusiva nel sistema informatico di Telecom Italia Spa ha consentito di realizzare una frode con danni alla compagnia stimati in 50 milioni di euro, ricaricando centinaia di sim card telefoniche cellulari intestate a nomi di fantasia o ad extracomunitari. L'operazione veniva effettuata da personale Telecom e da personale addetto alle pulizie dei locali di Telecom utilizzando login di operatori che al momento
dell'effettuazione dell'operazione non erano in servizio. Le indagini hanno fatto emergere anche collegamenti della banda con il clan Contini al quale veniva destinata una parte del guadagno illecito, stimata in 600 mila euro.

AURELIO DE LAURENTIIS SCARAMANTICO: SCUDETTO? MI ACCONTENTO DELL'UEFA O AL MASSIMO DELA CHAMPIONS

"Lo scudetto? Lo sa solo dio...Per ora mi accontenterei di conquistare un posto in Uefa". Così risponde il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, a margine della cerimonia al Quirinale per la consegna delle onorificenze ai nuovi Cavalieri del Lavoro. Spiega il presidente partenopeo: "Se non c'è una squadra che prende il largo e non torna più indietro, l'assegnazione dello scudetto resta una casualità. La logica deve essere quella di conquistare un posto in Europa. Ora puntiamo ad entrare nelle prime sette per disputare la Coppa Uefa, che quest'anno abbiamo appena assaggiato. Tra tre anni, il Napoli punterà a giocare la Champions League".

INVENTAVANO FALSI INCIDENTI PER TRUFFARE LE ASSICURAZIONI. ARRESTATI IN 20 NEL CASERTANO FRA MEDICI, AVVOCATI E INFERMIERI

TRIPLETTA DI DENIS E SUPER LAVEZZI: NAPOLI BATTE REGGINA 3-0 ED È PRIMO IN CLASSIFICA

mercoledì 29 ottobre 2008

SFIDA CON LA REGGINA, BERLUSCONI: "FORZA NAPOLI". E SU MARADONA NUOVO CT DELL'ARGENTINA DICE: "SPERIAMO ABBIA MESSO LA TESTA A POSTO"

"Speriamo che abbia messo la testa a posto". Cosi', in uno scambio di battute sul calcio con i partecipanti al consiglio nazionale della Confcommercio, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha commentato la nomina di Diego Armando Maradona alla guida della Nazionale argentina. Quindi, scherzando al termine dell'incontro con qualche commerciante partenopeo, ha esclamato. "Forza Napoli". Poi, ha aggiunto: "Guardate cosa ho detto, dopo che il Napoli ci ha tolto dalla Coppa l'anno scorso...".

NAPOLI, ACCOLTELLATO PER UNA BANALE LITE. 33ENNE RICOVERATO AL CARDARELLI

Accoltellato, a Napoli, per motivi di viabilità: è quanto ha raccontato alla polizia Cesare Iengo, 33 anni. Ora è ricoverato all'ospedale Cardarelli in prognosi riservata. Iengo, pregiudicato, ha riferito alla polizia che mentre si trovava in Corso Vittorio Emanuele, angolo piazza Mazzini, ha litigato a pugni con due persone per motivi di viabilità. Iengo, da solo, è poi andato all'ospedale Santobono di Napoli e da lì è stato trasferito, in ambulanza, al Cardarelli per la sua ferita all'addome.

NAPOLI, 200 KG DI ANELLI, BRILLANTI, COLLANE E PIETRE PREZIOSE SEQUESTRATI. FOTO DEI GIOIELLI SUL SITO DELLA POLIZIA DI STATO

Nell'ambito di una indagine condotta dagli agenti della questura di Napoli per rintracciare preziosi provento di furto, in un negozio di compravendita di ora di vico Strettola agli Orefici, hanno sequestrato circa 200 chilogrammi di oggetti d'oro e di argento. Il titolare del negozio, pur avendo una regolare licenza commerciale, non era però in possesso dei registri di carico e scarico sui quali vengono annotati gli atti di compravendita dell'oro usato. Le foto degli oggetti rinvenuti dai poliziotti della squadra mobile e della polizia amministrativa - si tratta di collane, anelli, brillanti e pietre preziose - saranno pubblicati sul sito della polizia di Stato.

DIEGO ARMANDO MARADONA JR: "SONO FELICE E COMMOSSO PER IL NUOVO INCARICO DI MIO PADRE"

"Sono commosso e felice per mio padre. Il fatto che sia diventato Ct dell'Argentina dimostra che il mondo del calcio crede ancora in lui": così Diego Armando Maradona junior, il figlio dell'ex numero 10 del Napoli e di Cristiana Sinagra, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss. "Era un pò di tempo che non mi emozionavo quando mi parlavano di mio padre - ha detto - Stamattina appena ho appreso la notizia mi sono commosso. Questa è una grandissima dimostrazione che il mondo del calcio crede ancora in una persona che ha dato tanto a questo sport. Gli auguro tutto il bene possibile, poi già ero tifoso dell'Argentina con questo incarico dato a mio padre lo saro' ancora di piu". Secondo Diego junior "l'Argentina ha fatto bene ad affiancargli Bilardo, credo che lui sia adatto a fargli da chioccia però conoscendo mio padre so anche che non si farà influenzare nelle sue scelte da nessuno. Mi auguro che riesca a cacciare tutto il suo grandissimo carattere e la sua voglia di vincere anche da allenatore".

MARADONA JUNIOR COMMOSSO DALLA SCELTA DEL PAPA' COME CT DELL'ARGENTINA: GIA' ERO TIFOSO DEI BIANCOCELESTI, ORA LO SARO' ANCOR DI PIU'

"Era un po' di tempo che non mi emozionavo piangendo quando mi parlavano di mio padre". Lacrime e parole di Diego Maradona jr. "Stamattina appena ho appreso la notizia mi sono commosso- ha detto a Radio Kiss Kiss- Questa è una grandissima dimostrazione che il mondo del calcio crede ancora in una persona che ha dato tanto a questo sport. Gli auguro tutto il bene possibile, poi già ero tifoso dell'Argentina con questo incarico dato a mio padre lo sarò ancora di più. L'Argentina ha fatto bene ad affiancargli Bilardo, credo che lui sia adatto a
fargli da chioccia però conoscendo mio padre so anche che non si farà influenzare nelle sue scelte da nessuno. Mi auguro solo che riesca a cacciare tutto il suo grandissimo carattere e la sua voglia di vincere anche da allenatore".

ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA CAMPANIA, RIUNIONE A CASAL DI PRINCIPE E A CASERTA PER LA GIORNATA DELLA LEGALITA'

L'Ordine dei Giornalisti della Campania si riunisce domani alle 10.30 al Teatro comunale di Caserta e alle 12.30 a Casal di Principe, assieme al segretario nazionale Enzo Iacopino e al collegio dei revisori dei conti, "a sostegno dell'iniziativa su informazione e legalità al fianco dei colleghi casertani che ogni giorno affrontano una difficile battaglia per la libertà di informazione".
Domani, sottolinea una nota, "l'Ordine sarà presente per la terza volta in pochi mesi a Casal di Principe dopo le iniziative nell'Università della legalità e due giorni fa, nella sala consiliare del Municipio, in occasione delle giornate organizzate dalla Provincia di Caserta con gli studenti delle scuole medie e superiori".

RUBAVANO AUTO DI LUSSO E GROSSA CILINDRATA, LE RIPULIVANO DEI DOCUMENTI E LE RIVENDEVANO ALL'ESTERO: ARRESTATI IN 24 DAI CARABINIERI DI SALERNO

Rubavano e rapinavano vetture di lusso o di grossa cilindrata, le portavano in officine e carrozzerie compiacenti dove provvedevano alla punzonatura dei numeri identificativi dei telai e dei motori, falsificavano e duplicavano la documentazione di auto gemelle e poi le esportavano all’estero (Polonia, Ucraina, Russia) dove le rivendevano a facoltosi uomini d’affari. In alcuni casi il furto delle auto veniva simulato e la relativa denuncia permetteva alla banda di intascare il rimborso, con truffe per centinaia di migliaia di euro anche in danno di agenzie di assicurazione. Era questo il business che da tempo fruttava milioni di euro ad una organizzazione criminale azzerata dai carabinieri di Nocera Inferiore, nel Salernitano, che nella notte hanno arrestato 24 persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al furto e al riciclaggio di autovetture. Con le nostre telecamere abbiamo seguito le fasi salienti del blitz dei militari che hanno ammanettato gli indagati su disposizione della Procura di Nocera Inferiore in vari comuni delle province di Salerno e Napoli nonché in Ucraina, dove sono già in cella per analoghi reati due dei componenti della banda. I carabinieri hanno denominato “international business car”, e si sono avvalsi della collaborazione di Europol ed Interpol.

NOMINATO UN AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO PER LA GESTIONE DEI BENI CHE LO STATO VUOLE CONFISCARE AL CAMORRISTA LATITANTE GIUSEPPE SETOLA

Dopo un primo provvedimento di chiusura scattato con il sequestro preventivo di esercizi commerciali e di alcune imprese gestite di fatto dai familiari
del latitante dei Casalesi Giuseppe Setola lo scorso 28 settembre, il tribunale di Napoli, in attesa del dibattimento a carico degli imputati, con la nomina di un amministratore ha disposto la riapertura degli esercizi e la gestione degli appartamenti, oltre 20 sul territorio di Casale e San Cipriano d'Aversa. L'unica impresa che non rientra nella gestione giudiziaria dei beni è la cooperativa "Emiba costruzioni" di Emilio Baldascino perchè, secondo quanto si è appreso, ci sarebbero degli utili da versare a terzi. Il sequestro era scattato dopo l'avvio delle indagini patrimoniali eseguite dalla Dia di Napoli, in collaborazione con la Guardia di Finanza, che avevano accertato la presenza di beni nella disponibilita' di Giuseppe Setola, del fratello Pasquale attraverso parenti prestanome, con un valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Alfonso Diana, Domenico Bidognetti, Gaetano Vassallo, furono sostenute dai risultati dell'indagine.

AVVISI DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PER 41 INDAGATI DELL'INCHIESTA SUGLI INCIDENTI PER L'PERTURA DELLA DISCARICA A PIANURA. TRA LORO NONNO E NUGNES

Sono auarantuno gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari firmati dai pm di Napoli Antonella Ardituro e Alessandro Milita nell'ambito dell'inchiesta sugli incidenti avvenuti a gennaio scorso durante le manifestazioni contro la riapertura della discarica di Pianura. Tra i destinatari degli avvisi, l'ex assessore comunale Giorgio Nugnes, del Pd, l'ex consigliere comunale di An Marco Nonno, nonchè i leader dei gruppi ultra' della tifoseria del Napoli Niss e Teste Matte. Gli avvisi emessi dai pm fanno ipotizzare una prossima richiesta di rinvio a giudizio.Molti degli indagati sono già in carcere o agli arresti domiciliari.

TRUFFA ALLE POMPE DI BENZINA, DENUNCIATO IL PROPRIETARIO DI UN'AREA DI SERVIZIO NELL'AVELLINESE

Controlli della Finanza ai distributori stradali di carburanti. Sequestrata ad Avellino una colonnina erogatrice 'truccata' in modo da erogare meno carburante rispetto a quanto indicato. Sono stati i militari a mettere in atto i controlli, in località Valle di Avellino, in una stazione di servizio di una nota compagnia petrolifera. Secondo quanto accertato, su sei colonnine di erogazione, una risultava erogare meno benzina di quanto indicato sul display: secondo gli accertamenti dei militari della Compagnia a fronte di un pieno di benzina, risultava indicato sulla colonnina e, quindi, oggetto di pagamento circa un litro in più rispetto a quanto effettivamente erogato. Il responsabile del distributore è stato accusato di frode in commercio ed è stato segnalato alla Procura di Avellino; la colonnina truccata è stata sequestrata.

ARRESTATO UN MARESCIALLO DEI CARABINIERI. E' ACCUSATO DI AVER FAVORITO LA LATITANZA DI GIUSEPPE SETOLA, CAPO DELL'ALA STRAGISTA DEL CLAN DEI CASALESI

Un maresciallo dei carabinieri è stato arrestato nel Casertano per aver favorito la latitanza di Giuseppe Setola, al vertice dell'ala stragista della fazione bidognettiana del clan dei Casalesi. Secondo quanto si apprende, l'arresto sarebbe avvenuto questa sera e sarebbe stato eseguito su mandato della direzione distrettuale
antimafia di Napoli.

DIEGO ARMANDO MARADONA DIVENTA ALLENATORE DELLA NAZIONALE ARGENTINA. COL NAPOLI VINSE DUE SCUDETTI, UNA COPPA UEFA E FECE SOGNARE UNA CITTA'


La mano de Dios, mille magie in campo e un'esistenza spericolata: El Pibe de Oro è tornato, per la sua settima vita. O forse anche di più. Fuoriclasse indiscusso
in campo e fuori misura da uomo comune, Diego Armando Maradona che di comune non ha proprio nulla ritrova alla fine il calcio, ovvero tutta la sua esistenza. L'Argentina ha chiamato il suo figliol prodigo come ct della nazionale, quella che Diego portò a un titolo mondiale nell'86 e alla vendetta sull'Inghilterra nell'anno della guerra della Falkland-Malvinas, e alla quale si appigliò nel '94 da giocatore dopo il lungo tunnel della droga, tranne poi ricadere nella rete dell'antidoping per quel vizio diventato tragica quotidianità nella Napoli che lo osannava.Due scudetti sotto il Vesuvio, nell'87 e nel '90, più una Coppa Uefa e una Supercoppa italiana. E poi il Mondiale vinto in Messico e la finale persa a Roma per Italia '90, dopo la
semifinale di Napoli contro gli azzurri. Tutto per 705 partite ufficiali e 358 gol. Ma mai come per Diego Armando Maradona, il campione accompagnato dalla leggenda sin da bambino, i numeri dicono davvero poco. El Pibe de Oro ha fatto sognare e piangere, innamorare e arrabbiare, perfino indignare, declinazione alla quale si è
dedicato soprattutto dopo la chiusura dell'attività di fuoriclasse: il cibo smodato, la droga, l'alcool, la morte più volte sfiorata. Come se nulla, dopo tanti colpi di genio con il suo sinistro magico - indimenticabili tra gli altri quel gol in
slalom tra i birilli inglesi a Mexico '86, o quella rete al Verona pescata con pallonetto tagliato da centrocampo, al San Paolo - potesse più essere normale, neanche una volta messo da parte il pallone. Maradona calciatore ha stupito il mondo, aprendo la contesa tra chi sostiene sia stato il piu' grande di tutti i tempi e chi gli preferisce Pelè. Maradona uomo non si è curato del politicamente corretto. Amico di Castro, nemico giurato degli Stati Uniti e di Bush in primis, sostenitore di Chavez nella sua campagna anti-americana e per il sud del mondo. E poi anche
inseguito dal fisco italiano, e da un figlio mai riconosciuto a Napoli.
Ora Maradona, sulla cui vita l'anno scorso sono usciti due film (uno del grande Kusturica), sta per diventare nonno. Il figlio glielo daranno Giannina, la più piccola delle due ragazze che Diego ha spesso lasciate sole con se stesse, e il
"Kun" Aguero, bomber della nazionale campione olimpica e dell'Atletico Madrid. Forse è questa nuova vita ad aver spinto El Pibe a riprovarci. Con il calcio, ovviamente, la sua vera unica vita.

martedì 28 ottobre 2008

MONITORAGGIO E BONIFICA DELLE CAVE ABBANDONATE NEL NAPOLETANO E USATE DALLA CAMORRA PER SVERSARE RIFIUTI

Le cave abbandonate e utilizzate molto spesso dalla camorra per stoccare rifiuti tossici e nocivi alla salute, sequestrate in provincia di Napoli e in particolare nella zona flegrea, sono sono state al centro di un incontro oggi in Prefettura, tra il prefetto di Napoli Alessandro Pansa e il sindaco di Quarto flegreo, Sauro Secone. Nel corso dell'incontro è emersa la necessità di predisporre un monitoraggio costante delle zone a rischio, l'avvio di un piano di caratterizzazione delle cave e delle zone estrattive, e la necessità di analisi geo-morfologiche del terreno per verificare la eventuale presenza di rifiuti speciali o nocivi sotterrati nel corso degli anni. "Al prefetto - ha detto il sindaco di Quarto - ho palesato le preoccupazioni mie personali ed in quanto amministratore pubblico, ho chiesto che venissero potenziate tutte le possibili forme di controllo e monitoraggio del territorio, in modo da scongiurare ogni ipotetico pericolo per quanto riguarda i miei concittadini". Il primo cittadino ha anche illustrato al prefetto i progetti di recupero a fini sociali di un ex cementificio che fu requisito alla camorra "progetto - dice Secone - che l'amministrazione comunale sta portando avanti come simbolo della lotta al malaffare".

LA PULIZIA DELLA CAMPANIA RICOMINCIA DA EBOLI CON LA COSTRUZIONE DI UN IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI ORGANICI PER RICAVARNE BIOGAS

Domani ad Eboli, in provincia di Salerno, alla presenza dell'assessore all'Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, ci sarà la posa della prima pietra per la costruzione dell'impianto di trattamento dei rifiuti organici per ricavarne biogas e fertilizzante. Si tratta, si legge in una nota, "del primo degli impianti finanziati dalla Regione per risolvere la più grande lacuna impiantistica del territorio: il trattamento della frazione umida dei rifiuti urbani". "Comincia da Eboli - ha spiegato l'assessore Ganapini - la soluzione di un problema che ha visto nei mesi scorsi il rifiuto organico della Campania inviato in Calabria, Sicilia o Molise, a costi altissimi per i comuni virtuosi che avevano avviato la raccolta differenziata di tali rifiuti". "Questo - ha aggiunto Ganapini - è il primo di almeno dieci impianti con cui la Regione intende ammodernare definitivamente il proprio parco impiantistico in tema di rifiuti". La posa della prima pietra avverrà (ore 15.30) in località Fontana del Fico.

L'ARCIVESCOVO DI NAPOLI CRESCENZIO SEPE SBARCA SUL SOCIAL NETWORK FACEBOOK E CONQUISTA 200 AMICI AL GIORNO

L'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, debutta sul social network Facebook e registra un grande successo: "200 amici al giorno". E' lui stesso a dare la notizia. "Bisogna andare laddove c'è la gente - ha commentato divertito Sepe - e se la gente è su Facebook andiamo pure là. Mi scrivono in tutte le lingue ma il napoletano è sempre la lingua più usata e più bella".

NAPOLI, NASCONDEVANO ARMI, COCAINA E MUNIZIONI ALL'INTERNO DI UN'OFFICINA MECCANICA. TRE ARRESTI

Nella sua officina meccanica custodiva pistole e cocaina. E' accaduto a Napoli nel quartiere Pianura dove, Giovanni La Rocca, 50 anni, nascondeva in un cassetto di un
mobile, 80 grammi di cocaina e, tra gli attrezzi da lavoro, due pistole con matricole abrase e 17 proiettili. La scoperta è stata fatta dagli agenti del commissariato di Polizia San Paolo nella tarda serata di ieri quando, al termine
di un servizio di polizia giudiziaria, hanno fatto irruzione all'interno dell'officina in via Aida. Oltre a La Rocca sono finiti in manette Salvatore Cesare, 61 anni, e Gennaro Innocenti, 62enne. I tre uomini sono responsabili dei reati, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di armi clandestine e munizionamento. Per loro è scattata anche la denuncia di ricettazione delle pistole poste sotto sequestro dai poliziotti. Gli agenti, infatti, hanno rinvenuto una pistola marca Tanfoglio calibro 9x21, con relativo caricatore, completa di quindici proiettili e una pistola Smith&Wesson calibro 38 con due proiettili, entrambe con matricola abrasa. La Rocca, Cesare e
Innocenti sono stati arrestati e condotti presso il carcere napoletano Poggioreale. Sono in corso accertamenti per capire se le armi siano state utilizzate in recenti omicidi avvenuti nel Napoletano e se i tre avessero dei complici.

NAPOLI, APPELLO DEGLI A NAPOLITANO: SIAMO STANCHI DELLA CAMORRA E DELLA MAFIA

Una "lettera-appello" sottoscritta dagli studenti napoletani, da inviare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, "per testimoniare che i giovani e i cittadini italiani sono stanchi delle mafie e dei mafiosi e hanno voglia di seguire esempi sani di legalità e lotta alla criminalità". E' l'iniziativa messa in atto dall'Associazione Studenti Napoletani contro la camorra e dalla Rete Naco (Nuova anticamorra organizzata). "Da domani chiederemo ai ragazzi delle scuole e delle universita' di firmare la lettera-appello con cui abbiamo già promosso un sit-in di solidarieta' per Roberto Saviano e per chi, come lui, combatte la camorra - spiegano - una lettera che esprime solidarietà ai tanti 'portatori sani di ordinaria legalita" che quotidianamente operano nei territori difficili a rischio della loro stessa incolumita".

DOMANI NAPOLI-REGGINA, HAMSIK: "TUTTE LE SFIDE SONO DIFFICILI, GLI ESAMI NON FINISCONO MAI"

La Reggina è l'esame più duro". E' chiaro il messaggio del centrocampista del Napoli, Marek Hamsik, ai suoi compagni. Il Napoli è in testa alla classifica ma gli esami sono solo all'inizio. "Lottiamo sempre. Questo primato ce lo meritiamo per quello che abbiamo fatto sinora. Abbiamo i punti giusti che dovevamo avere per il gioco espresso. Va bene così, poi da domani si vedrà...". Nel turno infrasettimanale arriva la Reggina al San Paolo e domenica il Milan a San Siro. "C'è la Reggina e basta. Una partita dura ed importantissima. Tutte sono sfide difficili in Italia. Ognuna uguale e diversa dall'altra, ma sempre ad alta intensità. La Reggina vale quanto il Milan - aggiunge il 21enne talento del Napoli - si deve giocare per vincere pensando ad un avversario per volta". Il Napoli in questa stagione non si pone obbiettivi. "Lavorare a testa bassa per guadagnare posti alti. Mancano 30 partite. L'unico obiettivo possibile è migliorare sempre", aggiunge Hamsik che al San Paolo in questo campionato ha sempre segnato. "Domani, punto solo alla vittoria del Napoli. Io sono un centrocampista non un attaccante. Ho maggiore libertà di attaccare ed è bellissimo aver segnato questi gol. Ma non è certo il mio pensiero principale. Io gioco per aiutare la squadra e dare il massimo. I gol, da chiunque arrivino, servono per guadagnare punti".

UN POLIZIOTTO DEI FALCHI DI NAPOLI TRA I RAPINATORI ARRESTATI PER RAPINA MILIONARIA ALLA MONDIALPOL. NESSUNA TRACCIA DEL BOTTINO DI 30 MILIONI DI EURO

C'è anche Giovanni Franzese, 48 anni, poliziotto di Campobasso ed ispettore della squadra speciale falchi contro gli scippi, tra le tre persone arrestate dai carabinieri di Biella per la rapina da 30 milioni di euro messa a segno il 31 agosto scorso con un assalto alla sede della Mondialpol (All System) di Vigliano Biellese. Il poliziotto, ora sospeso dal servizio, grazie alla divisa ha potuto muoversi indisturbato insieme al basista per mettere a punto il piano. I due pregiudicati finiti in manette sono invece Arcangelo Simeoni, 51 anni, e Paolo Capodanno, 39 anni. Gli inquirenti sarebbero ancora sulle tracce di due o tre elementi sicuramente non di spicco nell'ambito del colpo milionario. Son in tutto 9 le persone finite in manette per quello che è stato definito il colpo del secolo. Del bottino però ancora nessuna traccia tranne una mazzetta di banconote e un revolver detenuto illegalmente.

NAPOLI, AL VIA IL PRIMO DECRETO INGIUNTIVO TELEMATICO

Con l'invio del primo decreto ingiuntivo telematico, a pieno valore legale, attraverso la rete nazionale, parte dal Tribunale di Napoli una nuova fase della giustizia civile. "Attraverso una concreta sinergia tra le varie componenti della magistratura, dell'avvocatura e delle cancellerie si è potuto realizzare in tempi accettabili quanto la normativa aveva previsto e che non aveva ancora trovato compiuta attuazione in altri uffici giudiziari - dice in una nota il presidente del Tribunale di Napoli, Carlo Alemi - La sfida tecnologica consentira' di ridurre le attivita' dispersive e consentira' la concentrazione sugli aspetti piu' importanti e qualificanti del lavoro". Il decreto ha riguardato un recupero credito. "Si tratta di una svolta epocale per il nostro sistema giudiziario, che ci consentira' di essere molto piu' efficaci, nell'interesse dei cittadini - aggiunge Francesco Caia, presidente dell'ordine degli avvocati di Napoli - Sono particolarmente orgoglioso del fatto che un'innovazione cosi' importante parta proprio da Napoli, citta' che ha creduto in questo progetto fin dall'inizio e si e' spesa per giocare un ruolo da protagonista".

NAPOLI, AEROPORTO CAPODICHINO RISCHIA LA CRISI. GESAC CHIEDE INTERVENTO DEL GOVERNO

L'aeroporto di Capodichino avrebbe conseguenze molto pesanti se la nuova Alitalia decidesse il taglio della rotta Capodichino-Linate e fosse confermato il congelamento degli slot. E' quanto ha affermato in una conferenza stampa l'ad di Gesac, che gestisce lo scalo di Napoli, Mauro Pollio. A settembre Capodichino ha chiuso con un -9,5% di traffico passeggeri e la previsione di ottobre è -12%. La Gesac chiede l'apertura di un tavolo con Regione Campania e Governo, la liberalizzazione degli slot che torneranno sul mercato e misure di assistenza, compresa la cassa integrazione per i lavoratori dell'indotto dell'aeroporto di Napoli.

AVELLINO, TRASPORTAVANO DROGA CON A BORDO DUE BAMBINI. 4 PERSONE ARRESTATE PER SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

Quattro persone, due uomini e due donne, sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Baiano con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell'auto, all'interno del quale è stata trovata della cocaina, c'erano anche due bambini, un maschio di 6 anni ed una bambina di 3 probabilmente per non destare sospetti durante il trasporto della droga. I quattro - Vincenzo Piccolo di 34 anni, Giovanni Piccolo di 25, Claudia Rizzo di 31 anni e P.R. di 25, tutti residenti a Napoli - sono stati bloccati a bordo di un'auto Fiat 500 all'uscita della superstrada Salerno-Avellino, all'altezza dello svincolo per Montoro Inferiore. All'interno dell'automobile i militari hanno trovato e sequestrato 55 grammi di cocaina e 1.600 euro ritenuti provento dell'attività illecita. I quattro sono legati da vincoli di parentela tra loro, i due uomini infatti sono fratelli e le due donne, una delle quali è moglie di uno dei fratelli Piccolo, sono cugine.

NAPOLI, MANIFESTANTI OCCUPANO I BINARI DELLA STAZIONE DI ACERRA. TRENI DEVIATI

Dalle 8.34 alle 11.10 un gruppo di manifestanti estranei alle Ferrovie ha occupato i binari della stazione di Acerra, sulla linea Napoli-Caserta via Cancello. La circolazione dei treni è stata sospesa tra le stazioni di Napoli e Cancello mentre i collegamenti tra Napoli e Caserta sono stati assicurati con itinerari alternativi via Aversa e da un servizio di autobus sostitutivi. Il gruppo di disoccupati ha terminato la protesta dopo aver ricevuto dalla prefettura rassicurazioni sul pagamento delle spettanze. I manifestanti partecipano ai corsi di formazione regionale Isola e sono preoccupati per la mancata corresponsione del sussidio di dicembre e dei ticket mensa. "Dalla prefettura - spiegano i disoccupati - ci hanno assicurato che il Governo sta trasferendo i fondi necessari, e che entro pochi giorni la Regione li ricevera"'.

LA CAMORRA VESUVIANA COLPISCE NEL CENTRO DI GRAGNANO. DUE PERSONE SONO RIMASTE UCCISE

Due persone sono morte in un agguato di camorra in via Castellammare a Gragnano nel napoletano. Le due vittime sono Federico Donnarumma 42 anni e Carmine D’Antuono 58 anni. Non è ancora chiara la dinamica del duplice omicidio sul quale indagano i carabinieri.

TRE CORTEI DI STUDENTI DELLE MEDIE SUPERIORI MANDANO IN TILT LA CITTA'. LEZIONI IN STRADA, INVECE, DEGLI UNIVERSITARI

Tre cortei di studenti delle medie superiori che protestano contro la riforma Gelmini sono in corso questa mattina a Napoli, soprattutto nella zona del
centro storico tra piazza del Gesu', dove insiste il liceo classico "Genovesi", il primo occupato nel capoluogo campano la settimana scorsa, e via Mezzocannone, sede delle facoltà più antiche dell'ateneo "Federico II"; ma anche a piazza Carlo III,
su cui insistono molti istituti professionali, e Monte Sant'Angelo, dove ci sono le facoltà scientifiche della "Federico II". Gli studenti della vicina università
"Orientale", la cui sede di Palazzo Giusso è occupata da giorni, stanno allestendo anche insieme a quelli delle facoltà di Lettere, Sociologia e Giurisprudenza della "Federico II" banchetti e lavagne in strada su via Mezzocannone per lezioni
all'aperto tenute da docenti delle superiori e dell'università.

AZZERATO IL CLAN BIRRA DI ERCOLANO, I CARABINIERI ARRESTANO IL REGGENTE E DUE GUARDASPALLE DELLA COSCA CAMORRISTICA

I carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea a carico del reggente e di due personaggi di spicco del clan Birra, arrivo nel territorio di Ercolano, responsabili di numerose violazioni alle prescrizioni imposte con la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, aggravate dall'articolo 7 della legge Falcone, cui erano sottoposti. I movimenti di Antonio Birra, 46 anni, attuale reggente del clan e fratello di Giovanni, capo storico del sodalizio criminale detenuto in regime di 41 bis,
Salvatore Viola, 44 anni, e Nicola Scognamiglio, 43 anni, sono stati monitorati negli ultimi quattro mesi con servizi di investigazione tradizionale e tecnica attraverso i quali è stato documentato che i tre, sebbene sottoposti alla misura
restrittiva, continuavano a frequentarsi e ad avere rapporti con altri affiliati al clan ai quali impartivano direttive per il controllo delle attività illecite in Ercolano.

CONTRABBANDO DI OLI MINERALI, IN CELLA 14 IMPRENDITORI CHE AVREBBERO FRODATO IL FISCO PER DECINE DI MILIONI DI EURO. SEQUESTRATI BENI PER 20 MILIONI

Importavano oli minerali senza pagare le accise. Con l’accusa di aver truffato al Fisco decine di milioni di euro sono stati arrestati quattordici petrolieri tra Campania, Lazio, Toscana, Lombardia e Veneto. Ad eseguire l’operazione la guardia di finanza nell’ambito di un’inchiesta della procura di Nocera Inferiore, nel Salernitano. Nel corso dell’operazione, denominata “oil on trucks” i magistrati hanno anche disposto il sequestro di beni (abitazioni, capannoni industriali, autobotti e auto di lusso) per un valore di oltre 20 milioni di euro. Sono state effettuate anche perquisizioni nelle case e nelle abitazioni degli indagati ed effettuati 130 sequestri preventivi di società, appartamenti, terreni, autovetture, automezzi, conti correnti, polizze assicurative e quote societarie, ritenuti provento del reato commesso. La magistratura, in questo caso, conta di recuperare quanto sottratto al fisco in termini di mancato pagamento delle accise ed altre tasse su oli minerali.

lunedì 27 ottobre 2008

NAPOLI, TAFFERUGLI TRA STUDENTI ALLA FEDERICO II. CACCIA AGLI UNIVERSITARI DI DESTRA CON MAZZE E CATENE

Tafferugli tra studenti di sinistra e di destra sono scoppiati nella tarda mattinata in un' aula della facolta' di Giurisprudenza della Federico II, dove stava facendo lezione il prof. Massimo Villone, ex senatore dei Ds. Una cinquantina di studenti dei collettivi di Lettere rinforzati da altri dell'Orientale, che e' occupata da alcuni giorni, si e' presentato nell'aula 27 di Giurisprudenza, in via Porta di Massa, dove alcune centinaia di studenti erano a lezione di diritto costituzionale ed ha chiesto lo svolgimento di un'assemblea. Il prof. Villone ha dato il proprio consenso, sospendendo la lezione. Alla richiesta si sono opposti alcune decine di studenti di "Azione universitaria" e "Forza Nuova" che hanno chiesto la parola per chiarire le proprie posizioni. Dopo momenti di tensione i collettivi di sinistra hanno concesso di parlare per 3 minuti ad un solo studente di destra. A questo punto gruppi di studenti sono venuti alle mani. Almeno tre studenti, non identificati, sono rimasti feriti. La polizia non è intervenuta nelle aule, ma ha presidiato l'esterno dell'edificio per evitare altri incidenti. Subito dopo i tafferugli dall'Orientale occupato sono arrivati rinforzi per i Collettivi che hanno tenuto la propria assemblea. Secondo "Azione Universitaria", che afferma di non aver partecipato ai tafferugli "gli studenti dei collettivi, armati di catene e mazze hanno organizzato una caccia allo studente di destra, filtrando gli accessi a Giurisprudenza". Per i collettivi di sinistra la presenza degli studenti di "Azione universitaria" e di Forza Nuova "è stata una provocazione organizzata per impedire lo svolgimento dell'assemblea".

TENSIONE ALL'UNIVERSITA' TRA CHI CONTESTA LA GELMINI E IL GOVERNO E CHI INVECE VORREBBE STUDIARE E NON PROTESTARE

Momenti di tensione intorno alle 13 oggi a Napoli tra studenti di diverso orientamento politico di due atenei. Il fatto è accaduto in alcuni locali della sede di architettura dell'Unviersità Federico II in via Porto Salvo, dove si teneva un'assemblea di studenti vicini a partiti di destra; a questa assemblea hanno tentato di prendere parte studenti dell"Orientale, l'ateneo partenopeo occupato la
scorsa settimana per protestare contro la riforma Gelmini. L'intervento della Digos della Questura ha evitato probabilmente uno scontro fisico tra studenti.

INCONTRO NAPOLI-REGGINA, QUESTORE PUGLISI: "SARA' UNA PARTITA ALL'INSEGNA DELLA SICUREZZA E DELLA SPORTIVITA'"

"Guardiamo la partita e godiamoci il grandioso spettacolo". E' l'invito del questore di Napoli Antonino Puglisi alla tifoseria partenopea in vista dell'incontro di mercoledì prossimo Napoli-Reggina. "Sarà una festa splendida - ha aggiunto e ci saro' anche io per vedere l'ottimo risultato del Napoli e osservare il buon comportamento della nostra tifoseria". "Bisogna fare in modo - ha concluso - che questa squadra ci porti sempre più a rappresentare una realtà che nel passato è stata spesso penalizzata".

DE LAURENTIIS SU NAPOLI-REGGINA: "NON ABBASSIAMO LA GUARDIA". E IN VISTA DELLA SFIDA CON IL MILAN PROMETTE "GLI STAREMO CON IL FIATO SUL COLLO"

"Mercoledì abbiamo la Reggina e temo moltissimo che i miei abbassino la guardia". L'ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervenendo a 'La politica nel pallone' su Gr Parlamento: "Temo moltissimo che pensino che sia una partitella serale... Invece è tostissima, senza contare che domenica abbiamo il grande Milan. Ho già detto al mio amico Galliani: voglio stare dietro di te, voglio starti con il fiato sul collo".

UDIENZA DEL RITO ABBREVIATO DEL PROCESSO A CALCIOPOLI, L'ARRINGA DEL PUBBLICO MINISTERO GIUSEPPE NARDUCCI

"Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo...". Così il pm Giuseppe Narducci liquida la tesi secondo la quale, nell'ambito dei contatti illeciti tra dirigenti, designatori e arbitri emersi dall'inchiesta Calciopoli, ci si troverebbe in fondo di fronte a "sollecitazioni da parte di tutti nei confronti di tutti". Una tesi che è stata sostenuta da alcuni imputati del processo e con la quale, a parere degli inquirenti, si intenderebbe soltanto ridimensionare il ruolo e le responsabilità di quanti sono rimasti coinvolti nella vicenda giudiziaria. A confutare tale versione, più volte proposta anche in commenti e interviste, è stato il pm Narducci nel corso della requisitoria in apertura della prima udienza, davanti al gup Eduardo De Gregorio, del processo nei confronti di 11 imputati che hanno chiesto il rito abbreviato. Una requisitoria che richiederà a Narducci e al pm Filippo Beatrice, almeno altre due udienze a cominciare dal 12 dicembre prossimo. Per il pm napoletano, sono "balle smentite dai fatti" le tesi sull'esistenza di un sistema generalizzato in cui erano tutti a parlare con tutti. Nelle migliaia di intercettazioni, ha sottolineato il magistrato, "ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perchè solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio". "I cellulari - ha aggiunto - erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non è vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle". E ciò vale anche per le schede "occulte", cioe' le schede sim segrete che Moggi aveva fornito a arbitri e designatori. "Schede del signor Moratti e del signor Sensi non ce ne sono, ci sono invece quelle schede di cui abbiamo parlato", ha affermato Narducci.

PER ASSISTERE ALLE PRODEZZE DI LAVEZZI E ZARATE QUASI 300MILA PERSONE INCOLLATE AL TELEVISORE SINTONIZZATE SU SKY CALCIO 1

Si chiama Auditel, e quando c'è di mezzo il calcio e gioca il Napoli, premia sempre Sky. Infatti, anche ieri, giornata importante del campionato di serie A, il match più seguito in assoluto del pomeriggio è stato Lazio-Napoli,in onda su Sky Calcio1, con un ascolto medio di 298.085 spettatori. Cifre incredibili per la piattaforma satellitare. Al secondo posto Udinese-Roma, su Sky Calcio 4, seguito in media da 230.167 spettatori, mentre Inter-Genoa, in onda su Sky Sport 16:9 e Sky Calcio 2, ha ottenuto un ascolto medio di 228.129 spettatori. In evidenza anche gli ascolti del match Atalanta-Milan, su Sky Calcio 3, visto in media da 193.459 spettatori mentre in 220.468 hanno seguito "Diretta Gol" su Sky Supercalcio, l'esclusivo servizio di Sky per godere tutte le partite di Serie A in contemporanea.

CAMORRA, IL MINISTRO CARFAGNA: "SAVIANO MERITA IL RISPETTO PER IL SUO CORAGGIO MA LA CAMPANIA NON E' SOLO QUELLA DESCRITTA IN GOMORRA"

Roberto Saviano "sicuramente merita il rispetto dell'Italia intera. Una persona giovane come lui che ha avuto il coraggio di sfidare uno dei più potenti clan militari del mondo, una persona che ha avuto il coraggio di farci conoscere una realtà che prima era sconosciuta": così il ministro alle Pari opportunità Mara Carfagna. Il libro 'Gomorra'? "Non riesco a dire mi è piaciuto, mi ha inquietato molto", risponde Carfagna intervistata al 'Faccia a faccia' di Radio3. "Mi è dispiaciuto vedere una realtà che io conosco indirettamente visto che sono campana e naturalmente mi addolora profondamente vedere che poi l'immagine che passa della
Campania è appunto quella di 'Gomorra'. Credo però che anche in Campania ci siano delle eccellenze, delle realtà che vadano valorizzate; anche per dare un messaggio importante alle giovani generazioni, far capire loro che in Campania si può anche non
vivere di espedienti, far riscoprire il fascino di una vita vissuta alla luce del sole".

TERZIGNO, SCAVI ABUSIVI NEL CUORE DEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO. ESTRATTO MATERIALE PER UN VALORE DI 5 MLN DI EURO

Non potendo usare esplosivi, che avrebbero richiamato l'attenzione, procuravano artificialmente delle frane - scavando in punti nevralgici - mettendo così anche a rischio la vita degli operai. E' uno degli elementi emersi dalle indagini della Forestale che ha scoperto una cava abusiva di pietra lavica a Terzigno, nel parco del Vesuvio: in due-tre anni sono stati asportati illegalmente 150mila metri cubi di materiale, per un valore commerciale di cinque milioni di euro, distruggendo 10mila metri quadri di territorio. L'attività estrattiva era stata autorizzata dalla Regione Campania fino al 2005, anno in cui ne era stato disposto lo stop per carenza dei requisiti antimafia. Successivamente gli scavi erano però proseguiti, in maniera abusiva, come è stato accertato dagli uomini della Forestale anche ricorrendo a foto satellitari. Stamane sono stati eseguiti i provvedimenti di sequestro del fronte di cava e dei macchinari, firmati dal gip su richiesta della procura della Repubblica di Nola; denunciati i due fratelli gestori della cava. Tra le testimonianze del danno ambientale prodotto in zona, una sorta di foresta sospesa sul ciglio della cava: le attività di scavo hanno eroso un vasto fronte roccia sotto una zona alberata, rendendo visibili le radici sotto un piccolo strato di terreno ad evidente rischio di crollo.

NAPOLI, MANGANELLI AI FUNERALI DEL PADRE DEL VICEQUESTORE MAURIZIO MASCIOPINTO, DIRETTORE DELLA COMUNICAZIONE DEL VIMINALE

Il capo della polizia, prefetto Antonio Manganelli, è sato nel pomeriggio a Napoli, alle ore 16, nella chiesa dei Fiorentini, nel quartiere Vomero, per partecipare ai funerali di Vincenzo Masciopinto, padre del vicequestore Maurizio Masciopinto, capo dell'Ufficio delle pubbliche relazioni della Polizia di Stato.

I MAGISTRATI DI CALCIOPOLI DEPOSITANO NUOVI ATTI CHE MOSTRANO RAPPORTI D'AFFARI LECITI TRA LA JUVE E IL DESIGNATORE ARBITRALE BERGAMO

Prima udienza davanti al giudice Eduardo De Gregorio del Tribunale di Napoli per 11 dei 35 imputati del processo a Calciopoli che hanno scelto il rito abbreviato… Alla sbarra ci sono l’ex amministratore delegato della Juve Antonio Giraudo, ma anche arbitri come Tullio Lanese, Marco Gabriele, Paolo Dondarini Domenico Messina e altri che in caso di condanna otterrebbero uno sconto equivalente ad un terzo dell’eventuale pena inflitta. Gli imputati rispondono delle accuse di aver truccate decine di partite del campionato di serie A e B 2004-2005, avendo fatto parte di una sorta di 'cupola' che secondo l’accusa faceva capo a Luciano Moggi, ex potente direttore generale della Juve. L’udienza si è aperta con la costituzione dei legali degli imputati e con l’avvio della requisitoria dei magistrati titolari dell’inchiesta. Tra gli atti depositati alcune polizze di assicurazione stipulate per conto della Juventus dall'allora amministratore delegato della società bianconera Antonio Giraudo con Paolo Bergamo, designatore arbitrale e all'epoca dei fatti agente assicurativo. Documenti che sono emersi da una recente indagine della Guardia di Finanza e che entrano oggi a far parte del processo. Polizze che furono poi liquidate alla Juventus, secondo quanto riferito in aula dai pm, per un importo di un milione e 800 mila euro e un milione e 32 mila euro. "Non sono operazioni illecite ma hanno rilevanza perchè dimostrano un intreccio di rapporti" hanno spiegato i magistrati. La prossima udienza, nella quale la parola spetterà ancora all'accusa, è fissata per il 12 dicembre prossimo. Il processo agli altri 24 imputati comincia invece il 20 gennaio del 2009

NAPOLI, LA PROTESTA DEGLI STUDENTI CONTRO IL DECRETO GELMINI VIAGGIA ON-LINE

La protesta degli studenti universitari napoletani viaggia in rete: hanno preso il via questa mattina le trasmissioni della web-tv degli studenti dell'Universita' Orientale occupata. Sul sito www.mogulus.com/stopgelmini scorrono in streaming le immagini della protesta raccolte dal gruppo media center dell'assemblea Stop Gelmini dell'Ateneo partenopeo. Sul fronte del web da segnalare anche il grande successo del gruppo "La Federico II contro la legge 133 e la legge Gelmini", creato sulle pagine del social network Facebook: sono oltre mille gli iscritti. Intanto proseguono le lezioni all'aperto. Stamattina è stato il turno della professoressa Valentini con un seminario dal tema "la politica quando diventa format" nel cortile di Palazzo Giusso. La mobilitazione prosegue anche negli altri Atenei. La prima assemblea di oggi si e' svolta nella sede di Ingegneria della Federico II a piazzale Tecchio. Alle 12 alla facoltà di Architettura in via Forno Vecchio e alle 14.30 Fisica a Monte Sant'Angelo. Nel pomeriggio, la consueta riunione delle 15 a Palazzo Giusso e alle 16.30 un'altra assemblea nell'aula occupata della Facolta' di Scienze a via Mezzocannone.

RAFFAELE CANTONE PRESENTA IL SUO LIBRO "SOLO PER GIUSTIZIA" E AUSPICA UNO "STATO MENO ONDEGGIANATE NELLA LOTTA AL CRIMINE ORGANIZZATO"

Lo Stato "non deve essere ondeggiante nella lotta alla criminalità organizzata". A pronunciare queste parole il magistrato Raffaele Cantone, intervenendo alla trasmissione "Che tempo che fa" per presentare il suo libro "Solo per giustizia", in libreria da martedì. Per Cantone non si dovrebbe seguire "la logica, anche un po' tutta italiana del pendolo", con "momenti di grande severità a cui si aggiungo momenti di grande lassismo".E infine: non mi piacciono le norme eccezionali per combattere la camorra. Il problema è applicare la legislazione ordinaria. Uno Stato che non sa far rispettare le leggi ordinarie perchè dovrebbero riuscire a far valere quelle eccezionali? Non è forse lo stesso Stato?

domenica 26 ottobre 2008

STUDENTI DELL'ORIENTALE DI NAPOLI DISTRIBUISCONO PACCHI AI PASSANTI PER PROTESTARE CONTRO LA RIFORMA GELMINI

Hanno distribuito "pacchi" con scritte in tutte le lingue ai passanti "per simboleggiare - hanno spiegato - il 'pacco' rappresentato dalla riforma dell'università". Protagonisti della singolare protesta gli studenti dell'universita' "l'Orientale di Napoli", che da giorni con installazioni stradali e minicortei per le strade del centro storico stanno illustrando le ragioni della loro
protesta.

PIERPAOLO MARINO SMORZA GLI ECCESSIVI ENTUSIASMI: CHAMPIONS LEAGUE? ANDIAMOCI PIANO, SIAMO SOLO AD INIZIO CAMPIONATO

C'è grande entusiasmo in casa Napoli dopo la vittoria all'Olimpico con la Lazio e il primato in classifica, sia pure in condominio con Inter e Udinese. Tra i più felici
Nicolas Navarro, portiere argentino chiamato a metà ripresa a rimpiazzare l'infortunato Iezzo, dispuntando un ottimo match. "Tutta la squadra è stata concentrata per l'intera partita, ed ha giocato bene- commenta l'estremo difensore azzurro- è questa la cosa importante, più importante della mia prestazione personale.
Certo, non è stato facile per me entrare a freddo in una gara delicata come quella di oggi pomeriggio. Tra l'altro non mi era mai capitato: in Argentina sono stato più di cento partite in panchina, e mai sono stato chiamato a subentrare in cosa al
portiere titolare. Iezzo mi ha detto di stare pronto durante l'intervallo, ma sinceramente non pensavo uscisse davvero. Il primo posto? Siamo molto contenti, però io me lo aspettavo perchè mi alleno tutti i giorni con gli altri compagni di squadra e so che abbiamo un gruppo molto forte. Ora però bisogna restare tranquilli". L'occasione è propizia anche per parlare della sua posizione in questo Napoli che può contare su tre portieri (c'è anche Gianello, spesso chiamato a giocare dal primo minuto) più o meno dello stesso livello: "Io lavoro sempre per giocare- sono le
parole di Navarro- la decisione poi tocca al tecnico, però io so di essere il futuro del Napoli, quindi accetto e rispetto quello che decide Reja. E approfitto per chiarire che non ho mai chiesto di tornare in Argentina, anzi, il mio sogno è quello di restare in Italia e vincere con il Napoli". Da un argentino a un uruguaiano, ecco Walter Gargano, autore di una discreta gara e protagonista sfortunato a fine primo tempo, quando ha colpito la traversa su punizione. "La Lazio ha fatto una grande partita, ha cominciato con più grinta, ha giocato bene, ma anche noi non siamo stati da meno. Ora siamo primi- dice il centrocampista- ma mancano ancora tante partite. Piuttosto, noi dobbiamo continuare su questa strada, mettendo in campo la stessa voglia. La speranza, comunque, è quella di andare lontano. Noi siamo contenti per il primo posto, e penso che anche tutti i tifosi lo siano. Del resto stiamo maturando, stiamo imparando a giocare insieme, stiamo migliorando, e siamo una squadra giovane, che può ancora crescere". Infine arriva Pierpaolo Marino. Il dg prova a fare il pompiere: "Fa piacere essere primi, soprattutto alla luce del calendario che in questo primo scorcio di campionato ci ha messo di fronte tante formazioni importanti. Ora però archiviamo tutto questo. Non c'è alcuna possibilità che noi possiamo lottare quest'anno per un piazzamento in Champions. A gennaio-febbraio,
dovessimo ancora stare lassù, sarebbe un miracolo. Non voglio raccontar frottole, viviamo alla giornata, e se dovesse arrivare qualcosa di importante, sarebbe un lieto evento che saluteremmo con piacere". Poi però Marino passa agli elogi: "Abbiamo
dimostrato di avere una difesa super, anche per quanto riguarda i ricambi, resistendo a una Lazio che nella prima mezzora ha portato avanti un pressing asfissiante. Poi è venuta fuori l'autorità e la personalità del Napoli, nonche' la qualita' di Lavezzi, che fa la differenza. Oggi non lo cambierei assolutamente con Zarate. Vincere all'Olimpico non capita sempre. Ed ora le convinzioni della squadra aumentano- conclude il dirigente partenopeo- c'è grande entusiasmo, tanto che mi aspetto tanta gente mercoledì con la Reggina al San Paolo, anche grazie
alla riapertura delle curve. In questo modo potremo difendere il primato in classifica, perchè dobbiamo vincere, e il pubblico può aiutarci".

19:08 26-10-08

FORIO D'ISCHIA, 62ENNE RIMANE UCCISO DALLE ESALAZIONI VENEFICHE SPRIGIONATE NELLA CISTERNA DOVE LAVORAVA

Un uomo, Vittorio Penniello, 62 anni di Forio d'Ischia (Napoli), è stato trovato
senza vita nel pomeriggio dai suoi familiari all'interno di una cisterna che lo stesso stava impermeabilizzando con un prodotto bituminoso. Secondo quanto si apprende la famiglia aveva denunciato alle forze dell'ordine, sin da ieri, la scomparsa dell'uomo che in seguito alle ricerche è stato ritrovato nel pomeriggio di oggi senza vita. Secondo i primi accertamenti delle forze dell'ordine l'uomo sarebbe morto per le esalazioni del prodotto che stava usando all'interno della cisterna.

INCENDIO AL SITO DI STOCCAGGIO DELLE ECOBALLE DI VILLA LITERNO

Un incendio si è sprigionato, nel pomeriggio di oggi, in una piazzola del sito di stoccaggio delle ecoballe nel Comune di Villa Literno (Caserta), che sorge al confine con quello di Taverna del Re, a Giugliano (Napoli). Lo rende noto, attraverso un suo portavoce, il sindaco di Villa Literno, Enrico Fabozzi.
L'incendio è di lieve entità, si legge in una nota, ma comunque è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. "Non è la prima volta che questa piazzola prende fuoco - spiega il primo cittadino - e per questo chiediamo che vengano presi provvedimenti, attraverso un sistema di videosorveglianza del sito ed una vigilanza armata da parte dei militari, come avviene per le altre discariche". Il problema però, secondo il sindaco, va risolto a monte: "Bisogna accelerare la procedura per liberare il territorio dalle ecoballe e, nel frattempo, chiediamo che si ordini l'immediato trasferimento di questa piazzola in una discarica per il trattamento dei rifiuti speciali, visto che tali sono diventati dopo l'incendio".

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...