sabato 29 settembre 2012

LA CAMORRA SFILA IN ROLLS ALLA FESTA DEI GIGLI, I CARABINIERI INTERVENGONO E ABBATTONO I SIMBOLI DEL CLAN CUCCARO

Una Rolls Royce bianca che attraversa lentamente una fiumana di persone. Ad un certo punto l’auto si ferma e un uomo in camicia blu bianco viene assediato da una folla plaudente. In tanti gli si avvicinano e lo baciano. Lui è il boss Cuccaro. E le immagini di questa storia che potete trovare in rete non sono una scena del film Il Padrino ma è quanto accaduto nel quartiere Barra di Napoli l’anno scorso, dove la festa dei Gigli, sagra che mischia sacro e profano, è da tempo occasione di promozione del consenso da parte della camorra. A riprendere queste scene e a denunciare quanto accaduto è un servizio del giornalista Claudio Pappaianni, poi pubblicato dall'Espresso. Ad un anno di distanza arriva anche un’iniziativa della magistratura che poche ore prima della festa religiosa, della sfilata per le vie del quartiere di queste imponenti torri di cartapesta, fa sequestrare il giglio "Insuperabile". I carabinieri che indagano sul clan Cuccaro avrebbero dimostrato in maniera inequivocabile che la costruzione di quest’obelisco è stata finanziata dalla camorra con i proventi delle estorsioni. Da qui il sequestro e la distruzione eseguita dai vigili del fuoco che abbattono così un simbolo della camorra, il clan Cuccaro, egemone in questa zona. Un abbattimento avvenuto tra fischi e insulti di decine di persone ad un centinaio tra carabinieri e vigili del fuoco che hanno applicato l'ordinanza del gip Antonella Terzi su richiesta del pubblico ministero Vincenzo D'Onofrio che indaga sui clan dell'area orientale di Napoli.http://www.youtube.com/watch?v=SJ095CAwG8k

giovedì 27 settembre 2012

IL CASO SALLUSTI, LA LIBERTA' D'INFORMAZIONE E UNA SERIA RIFLESSIONE SUI REATI DI OPINIONE

Il direttore Alessandro Sallusti condannato in Cassazione a 14 mesi di reclusione per il reato di diffamazione non andrà in carcere a meno che non voglia alloggiare per qualche giorno in cella per poi presentarsi come vittima dei giudici comunisti e spendere il suo martirio sul mercato della politica per guadagnare uno scranno nel prossimo Parlamento. Col sistema elettorale del Porcellum non sto a spiegarvi chi lo farebbe eleggere e per fare che cosa. E però la vicenda Sallusti proprio per l’abnormità che vedrebbe un giornalista finire in carcere (e non sarebbe la prima volta) per aver scritto un articolo (chissà che cosa pensano in Europa quelli che ci chiedono sempre e solo rigore economico e finanziario ma non pretendono il rispetto di elementari diritti come quello d’opinione) dovrebbe essere l’occasione per aprire una riflessione nella categoria dei giornalisti e nella nostra società. Il reato di opinione esiste solo nelle società fasciste, dove c’è un’opinione dominante e tutte le altre sono reati quando non si uniformano a quella di regime. Speriamo si riesca a sviluppare una discussione seria dove il problema non è Sallusti in galera o Sallusti libero. Speriamo si riesca a cancellare il reato d’opinione come figura di reato che porta in cella. Ferma restando che chi diffama deve pagare sempre la sua colpa e che oltre a discutere dei giornalisti (una Casta) che esercitano un mestiere molto delicato che andrebbe maneggiato con cura si possa fare altrettanto anche dei magistrati che spesso hanno un potere discrezionale incredibile che incide sulla nostra libertà personale e non sempre lo usano con giudizio. Il principio secondo cui ognuno è responsabile delle proprie azioni deve valere per tutti perché tutti dovremmo essere uguali davanti alla legge e non come avviene in Italia dove c’è sempre chi è più uguale di altri.

CAMPANIA, UNA REGIONE SULL'ORLO DEL FALLIMENTO CHE TAGLIA LE BRICIOLE SUI COSTI DELLA POLITICA QUANDO IL PROBLEMA SONO GLI SPERPERI DELLA SANITA'. IL DIFFICILE COMPITO CHE CALDORO STA ASSOLVENDO

La Campania per il funzionamento del Consiglio spendeva 86 milioni di euro del 2010, ne ha spesi 70 circa nel 2011, conta di spendere ancor meno nel 2012. Per capirci i consiglieri regionali costano ai contribuenti campani 12 euro a testa… Poco? Troppo? Giudicate voi. Certo se i numeri non sono opinioni, quanto si risparmia sui costi della politica, è niente rispetto alla voragine economica nei conti della Regione Campania… che ha un bilancio di 15 miliardi di euro ed è indebitata per 12 miliardi di euro… 6 dei quali nel settore della sanità….. Un indebitamento che cresce ogni anno perché la Campania spende per personale, servizi e funzionamento delle sue strutture molto più di quello che incassa in tasse e risorse trasferite dallo Stato … La Campania ha 5700 dipendenti in tutti gli uffici e enti collegati per un esborso di altri 310 milioni annui… più altri 50.500 dipendenti nel settore della Sanità che costano in stipendi 3 miliardi l’anno…. Il neo governatore Stefano Caldoro si insediò nel maggio del 2010 con 11 miliardi di debito e una sanità commissariata che perdeva ogni anno 851 milioni di euro… ridotti a 450 nel 2011, 251 nel 2012 e con una previsione di pareggio nel 2013… Per intenderci se la regione Campania fosse un’azienda privata e Caldoro l’amministratore, saremmo ad un passo dalla consegna dei libri contabili in tribunale e alla richiesta di fallimento … Un disastro economico frutto di scelte passate sballate e spesso illegittime …. come dimostrano casi eclatanti di sperpero di denaro dei contribuenti sanzionati dalla Corte dei Conti…. Sul cui sito web potete leggere decine di sentenze di condanna di ex amministratori e dirigenti regionali a pagare milioni di euro in danni all’Erario per essersi attribuiti indennità di funzioni inesistenti, aver incassato premi di produzione senza averli guadagnati, trasformato illegalmente migliaia di rapporti di lavoro precari in stabili nel settore dei rifiuti, dilapidato centinaia di milioni di euro nel costituire 29 società pubbliche partecipate al 100 per cento che sono solo carrozzoni per produrre clientele e via di questo passo…. Sperperi che pagano i contribuenti…

martedì 25 settembre 2012

I SOGNI DEI BAMBINI DI SCAMPIA SONO DESIDERI CHE FINISCONO IN UN LIBRO IN VENDITA ON LINE SUL SITO EPRESSEPRESS.COM E NELLE EDICOLE DI NAPOLI E PROVINCIA


I sogni sono desideri che possono anche diventare realtà. E i bambini delle scuole di Scampia, quartiere a nord di Napoli troppo spesso liquidato frettolosamente da media distratti e superficiali come un enorme supermarket della droga,  di sogni da esaudire ne hanno tanti. Ed è per questo che hanno chiesto aiuto anche al loro sindaco, Luigi De Magistris, che non ha voluto mancare all'inaugurazione dell'anno scolastico proprio nel parco di  Scampia.
Era quella la vera Scampia, quella che è emersa all’inaugurazione  dell’anno scolastico con migliaia di ragazzi delle scuole elementari e medie che con i loro pensieri, i loro sogni e bisogni sono stati anche i protagonisti di un libro dal titolo fiabesco, "I sogni dei bambini di Scampia son desideri", che mostra l’altro volto di un quartiere che chiede solo normalità.
Un libro di pensieri, idee dei bambini frutto di un progetto della scuola pubblica dell'area nord di Napoli, coordinato dalla professoressa Paola Cortellessa. Progetto diventato poi libro, al quale ho provato a dare un'anima, una veste editoriale e ad arricchire con i contributi di un grande fotografo, Francesco Cito, ed uno dei pià bravi psicoterapeuti di Napoli, Oscar Nicolaus.
I protagonisti del libro sono loroi bambini di Scampia ei loro insegnanti. Ed è per questo motivo che tutti i proventi della vendita del libro, scaricabile anche on line sul sito della casa editrice epressepress.com, saranno interamente devoluti alle scuole del quartiere affinchè possano esaudire uno dei tanti sogni dei bimbi.


Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...