giovedì 15 aprile 2010

COMMANDO KILLER SALERNITANO BLOCCATO DAI CARABINIERI A MILANO. DOVEVANO UCCIDERE UNA BELLA BRASILIANA COMPAGNA DI PREGIUDICATO DI BATTIPAGLI UCCISO

I Carabinieri del Ros e quelli di Salerno hanno bloccato a Milano un commando killer composto da cinque persone armate fino ai denti incaricate di uccidere una bella donna brasiliana, compagna di un pregiudicato di Battipaglia ucciso nel Milanese qualche mese fa. A commissionare il delitto la madre del pregiudicato assassinato. Secondo lei la donna sudamericana sarebbe stata la causa della tragica fine del figlio.

NICOLA PANARO IN MANETTE. ERA IL BRACCIO DESTRO DI SANDOKAN. ERA TRA I TRENTA LATITANTI PIU' PERICOLOSI

Chattava su internet con amici. Era disarmato. Non ha opposto resistenza. Ha fatto i complimenti ai carabinieri che lo hanno sorpreso, si è fatto ammanettare e portare via. E' finita così, in una anonima casa di Lusciano, un piccolo centro del Casertano, la carriera criminale di Nicola Panaro, 41 anni, nipote di Francesco Schiavone, il padrino del clan dei Casalesi già in cella da anni al 41 bis. Meno facile per i carabinieri è stato tenere a bada una trentina di persone, amici e parenti del Panaro, assiepati fuori la caserma. Alcuni di loro hanno anche minacciato giornalisti e cameraman. Panaro era uno dei trenta latitanti più pericolosi in circolazione, ricercato anche in campo internazionale dal 2003. Per gli inquirenti, considerati i legami di parentela con Schiavone e la caratura criminale, era il reggente della cosca dei casalesi... in difficoltà a causa di arresti e sequestri di beni. Era lui a gestire il mercato delle estorsioni e a far confluire il denaro in una cassa comune gestita assieme a Michele Zagaria e Antonio Iovine, le altre due primule rosse del clan ...anche loro tra i primi trenta criminali inseriti nello speciale elenco dei latitanti stilato dal Viminale. Nella casa in cui Panaro è stato sorpreso i carabinieri hanno trovato computer con cui andava su facebook e intesseva rapporti con amici, telefonini satellitari, apparecchiature per rilevare cimici e un sofisticato impianto di videosorveglianza che non ha impedito ai carabinieri di Caserta di sorprenderlo.

domenica 4 aprile 2010

RAPINATORI DI BANCHE E FARMACIE ARRESTATI DAI CARABINIERI NEL GIUGLIANESE GRAZIE AI VIDEO DELLE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA

Giovanissimi rapinatori, quasi sempre armati. E’ l'identikit dei giovani arrestati dai carabinieri di Giugliano, nel Napoletano, grazie alla videosorveglianza. Da queste immagini, registrate dalle telecamere a circuito chiuso di una banca e una farmacia, è stato possibile identificare i rapinatori e ammanettarli… Qui siamo a Mugnano, piccolo centro del napoletano. I banditi sono in 5: 2 di loro sono armati di fucile a pompa e di pistola, minacciano i clienti e la guardia giurata in questa banca. Uno entra a volto scoperto, arraffa tutto quello che può mentre i complici armi in pugno seminano il panico. Qui invece, siamo a Villaricca, comune confinante. Questa farmacia era diventata una sorta di sportello bancomat di una banda di rapinatori: entrano, rubano e vanno via. Ma le telecamere li riprendono durante il colpo, 800 euro. Uno di loro ha il casco, l'altro zoppica: sono già noti alle forze dell’ordine, uno della banda viene arrestato per un'altra rapina prima di venire incastrato per questo colpo in farmacia. Dai video i carabinieri estraggono le foto. Ed è un gioco poi incastrarli. Insomma, grazie alle telecamere la vita dei rapinatori è meno facile.

sabato 3 aprile 2010

"TUTTO MODO", IL 24 APRILE AL CAPRI ART FILM FESTIVAL

Dopo il grande successo del docufilm su Rino Gaetano “E cantava le canzoni”, una nuova produzione targata Capri Art Film Festival sarà presentata in anteprima nel corso della giornata conclusiva della kermesse, la cui quarta edizione si terrà sull’isola azzurra dal 21 al 24 Aprile prossimo. Si tratta di un prodotto mai realizzato prima, a cavallo tra il genere documentaristico e quello graphic novel, che segna la nascita della collaborazione tra l’associazione organizzatrice del Festival e la Scuola Comix di Napoli, una delle più importanti scuole di fumettistica di Italia.
Il lavoro, denominato “Tutto modo”, è stato scritto e diretto anche quest’anno dal giovane regista isolano Luca Federico, con i disegni di Andrea Bolognino e la direzione artistica delle animazioni di Marco Gasperetti: i disegni e le animazioni daranno un’immagine alla voce di una anziana sopravvissuta al dramma dei campi di concentramento, che racconta la sua incredibile storia ambientata nella Croazia del regime nazi-fascista degli anni ’40, tra colpi di scena e imprevedibili coincidenze. Un altro importante appuntamento legato al tema della diversità, filo conduttore degli eventi del Festival, è in programma Venerdì 23 Aprile. L’evento, denominato “Finestre Aperte”, approfondirà il ruolo della pubblicità nella promozione dell’impegno sociale e dell’integrazione fra “diversi”, e sarà caratterizzato dalla proiezione di alcuni tra i più suggestivi ed emozionanti spot sociali mai visti in Italia. All’evento parteciperanno tra gli altri Francesco Taddeucci, direttore creativo dell’agenzia “DDB” di Milano, Maria Grazia Smiraglia, responsabile per la comunicazione di “Medici Senza Frontiere”, ed Ernesto Spinelli, copywriter e regista, autore dei libri Il prodotto inesistente e Il paradosso sul copywriter (Edizioni Accademia, 2010).

SERGIO CAPITANI, 34 ANNI, MORTO NELLA CENTRALE ENEL DI CIVITAVECCHIA E' DI TORRE DEL GRECO

Sergio Capitani, 34 anni, l'operaio morto stamani nella centrale Enel a carbone di "Torre Valdaliga Nord", di Civitavecchia, inaugurata il 30 luglio 2008, e' la terza vittima di incidenti sul lavoro avvenuti nella struttura. Altri due operai sono morti nel cantiere per la riconversione a carbone della centrale, di cui nel 2008 e' stato attivato il primo dei tre gruppi produttivi.
Il 17 ottobre del 2007 un incidente costo' la vita a Michele Cozzolino, un operaio di 31 anni, colpito in testa da un tubo di un ponteggio caduto da un'altezza di 30 metri. Era originario di Torre del Greco (Napoli) ed era dipendente di un'impresa appaltatrice. Il 24 giugno 2008, invece, mori' Ivan Ciffary, 24 anni, di nazionalita' slovacca, morto dopo essere caduto da un' impalcatura di circa 20 metri. L'operaio stava lavorando a un nastro per il trasporto del carbone alle navi.

AL MUSEO DI SAN GENNARO AI VISITATORI OFFRONO PASTICCINI A MANDORLE PER ALLIETARE IL SOGGIORNO

Dolci di pasta di mandorle offerti ai visitatori, in collaborazione con una pasticceria, e l'esposizione dopo 240 anni delle statue lignee policrome restaurate sono le iniziative organizzate dal Museo del tesoro di San Gennaro per le feste pasquali a Napoli. Era dal 2005 che non si registrava un' affluenza cosi' alta nel periodo pasquale. Cinque anni fa si ebbero complessivamente 1813 visitatori, quest'anno, invece, alle 13 di oggi si e' gia' giunti alla quota di 1526. Un trend altamente positivo considerando, inoltre, che mancano ancora domani, giorno di Pasqua e Lunedi' in Albis, che da sempre sono particolarmente favorevoli all'afflusso di visitatori al Museo del Tesoro di San Gennaro e quindi presumibilmente la cifra record raggiunta nel 2005 sara' abbondantemente superata. Certamente - si sottolinea - merito dell'inversione di tendenza complessiva delle presenze turistiche a Napoli, dopo un periodo molto critico, ma merito anche dell'esposizione delle bellissime statue lignee policrome del Settecento che, dopo 240 anni, hanno finalmente ritrovato la giusta cornice di visibilita'. Un recupero molto importante per l'arte e la cultura napoletana a testimonianza della grande scuola di intagliatori e scultori partenopei che fiori' soprattutto nel Seicento e nel Settecento, esportando capolavori in tutta Europa. E' infatti dalla Pasqua del 1775 che queste statue non venivano esposte per essere poi riposte e dimenticate nei depositi della Cappella e oggi ritrovate e restaurate e collocate in mostra nel Museo.
Anche quest'anno, dunque, il Museo del tesoro di San Gennaro restera' aperto la domenica di Pasqua fino alle ore 14 e il Lunedi' in Albis per tutta la giornata, dalle ore 9 alle ore 19 e, come e' ormai tradizione consolidata, anche quest'anno verranno offerti ai propri visitatori alcuni prodotti tipici della nostra citta' coniugando l'arte con la degustazione.
Nella giornata di Lunedi' in Albis, infatti, in collaborazione con un'antica pasticceria, saranno offerti ai visitatori del Museo dolci di pasta di mandorle e sempre gratuitamente funzionera' il servizio di visite guidate.

QUASI UN INTERO PALAZZO ALLACCIATO ABUSIVAMENTE ALLA RETE ELETTRICA NAZIONALE, 11 ARRESTI A NOLA PER TRUFFA AI DANNI DELL'ENEL

Un black out improvviso ha colpito nella tarda serata di ieri un'ampia zona di Nola (Napoli). I carabinieri della locale compagnia hanno scoperto che a provocare l'ammanco di corrente erano state alcune persone che avevano eseguito degli allacci abusivi sovraccaricando una cabina dell'Enel, provocando quindi un black out di una vasta zona della citta'. I militari hanno arrestato 11 persone che avevano provocato il sovraccarico con degli allacciamento abusivi.
L'accusa e' di furto aggravato di energia elettrica. Nove degli undici arrestati sono cittadini provenienti da Ucraina, Polonia e Romania. Gli altri due sono italiani. Giuseppe Manganiello, 62 anni, proprietario dell'edificio dove avvenivano i furti di energia elettrica oltre all'arresto per furto e' stato anche denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina avendo a titolo oneroso ed allo scopo di trarre profitto ceduto in locazione piu' abitazioni a stranieri privi di permesso di soggiorno. Per non fare registrare il consumo di energia dai contatori elettrici dell'Enel installati nel condominio dove avvenivano i furti, gli arrestati si erano allacciati abusivamente alla rete elettrica nazionale tramite cavi che collegavano ogni appartamento. Il danno subito dall'enel sarebbe di 50 mila euro. Gli undici arrestati verranno giudicati con il rito direttissimo.

ANZIANO TRAVOLTO E UCCISO DA UNA MOTO IN CORSO IN VIA VESPUCCI

Gravissimo incidente stradale la scorsa notte nella zona del porto di Napoli: un anziano, Carlo Longobardi, è morto in via Vespucci mentre stava attraversando la strada, investito dal conducente di una potente moto. L'uomo aveva parcheggiato la propria vettura e stava tornando a casa quando il motociclista, 26 anni, lo ha travolto. Il giovane si è fermato per prestare soccorso alla vittima, poi trasportata all'ospedale Loreto Mare a bordo di un'ambulanza. Ma, durante il breve tragitto, Longobardi è morto. Nella circostanza è rimasta ferita anche una ragazza che si trovava in compagnia del motociclista: la giovane, 20 anni, guarirà in un mese.Sul luogo della tragedia sono intervenuti pochi minuti dopo gli agenti della polizia municipale. I vigili stanno svolgendo indagini per chiarire la dinamica dell'incidente e le responsabilita'. Finora vi e' un'unica certezza: i due giovani della moto non indossavano il casco protettivo.

GELOSA DELLA MOGLIE DI LUI CHE CONSIDERA RIVALE IN AMORE TENTA DI UCCIDERLA, ARRESTATA AD AFRAGOLA UNA 30ENNE

In preda alla gelosia ha tentato di uccidere colei che considerava la rivale in amore: è stata però arrestata. Gli agenti del commissariato di polizia di Afragola (Napoli) hanno bloccato E.R. di 30 anni, con l'accusa di tentato omicidio, lesioni personali e danneggiamento. Un uomo di Cardito, circa sei anni fa, si era separato dalla moglie e, nel corso di questo periodo, aveva conosciuto E.R., allacciando con lei una relazione. Poi, pentito d'essersi separato dalla moglie, aveva tentato un riavvicinamento: e questo era avvenuto circa due settimane fa. La coppia, infatti, era riuscita a riallacciare il rapporto affettivo, tornando a vivere sotto lo stesso tetto.
Quanto successo, però non è stato gradito da E.R. che ha tentato in tutti i modi di liberarsi di quella che, per lei, era l'ostacolo alla sua relazione, cioè la moglie dell'uomo. Così, sulla strada statale 87, a bordo di una Fiat Brava, ha schiacciato il piede sull'acceleratore lanciandosi contro la Fiat Punto all'interno della quale oltre alla moglie del suo compagno, vi era anche la madre di quest'ultima. Dopo aver intimidito la donna, dicendole: "io ti ammazzo, ti levo da sopra la terra cosi' tuo marito me lo prendo io", E.R. ha più volte impattato con la sua auto contro quella della donna e, non soddisfatta, e' scappata in direzione dell'abitazione dei coniugi, dove ha danneggiato e rotto, con una mazza da baseball le vetrate della camera da letto e del soggiorno.
Dopo la sfuriata, E.R., portandosi dietro la figlioletta, si e' recata al commissariato di polizia di Afragola simulando, secondo l'accusa, d'esser stata vittima di aggressione. I poliziotti, avendo accertato che i fatti esposti dalla donna, non corrispondevano a cio' che era realmente accaduto, l'hanno arrestata conducendola al carcere di Pozzuoli.

VIOLENZA SESSUALE AI DANNI DI MINORI, CONDANNATA A 8 ANNI DI CARCERE UN VECCHIO PORCO DI 62 ANNI ARRESTATO A GIUGLIANO

Un uomo di 62 anni del quale non è stata resa nota l'identità è stato arrestato a Giugliano, nel napoletano, in base ad un'ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Napoli. L'anziano deve scontare la pena di 8 anni e due mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni di minori. L'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

ABUSIVISMO EDILIZIO SULL'ISOLA D'ISCHIA, ALTRE SEI DENUNCE GRAZIE AI CONTROLLI CON L'ELICOTTERO DEI CARABINIERI

Sei persone denunciate, due cantieri abusivi sequestrati per un totale di 500 metri quadrati per un valore di un milione e mezzo di euro: e' il bilancio dell'ultima operazione antiabusivismo dei carabinieri del comando provinciale di Napoli, d'intesa con la compagnia dei carabinieri di Ischia.
Nel corso di un servizio per la repressione dell'abusivismo edilizio sulle isole di Ischia e Procida, i carabinieri hanno denunciato sei persone che avevano costruito o ampliato immobili da adibire ad uso abitativo, alcuni anche ad uso turistico, in assenza delle autorizzazioni amministrative. Due i cantieri edili sequestrati, uno a Barano e l'altro a Casamicciola. L'attivita' e' stata eseguita anche con il supporto di un elicottero del settimo elinucleo dei carabinieri di Pontecagnano (Salerno): la visione dall'alto del velivolo ha consentito di sorprendere al lavoro tre operai mentre stavano continuando abusivamente opere edili in una localita' impervia del comune di Barano su un immobile gia' sottoposto a sequestro nel 2009. Vistisi scoperti 'dall'alto', i muratori si sono nascosti nelle cantine dell'edificio venendo però scoperti dai carabinieri della stazione di Barano che nel frattempo erano stati allertati ed inviati sul posto. "Plaudiamo all'operato dell'Arma e contestualmente non possiamo non rilevare che e' stridente il contrasto che emerge tra le proteste di piazza del cosiddetto 'abusivismo di necessita' e il fatto che sulle isole del Golfo di Napoli si continua a costruire in barba alle leggi vigenti", dichiara Ciro Troiano responsabile tutela ambiente della LAV.

MASSIMO MORATTI DIFENDE LA SUA INTER: "E' VERGOGNOSO TENTARE DI COINVOLGERCI IN CALCIOPOLI"

Per Massimo Moratti il tentativo di coinvolgere l'Inter nel processo di Calciapoli è "vergognoso". Così come la tempistica che ha portato alla ribalta il caso delle intercettazioni ai danni dell'ex nerazzurro Cristina Vieri. "Sono due vicende diverse che casualmente escono insieme. Forse c`è una lunga amicizia", ha spiegato a Sky. "Una è vergognosa, quella di Calciopoli, non c`è neanche da sottolineare questo ribaltamento ridicolo, che offende e che non ci lascia per niente indifferenti perché è veramente una cosa brutta e vergognosa". Le intercettazioni rese pubbliche dai legali di Luciano Moggi nel processo di Napoli: "Io capisco che chi si deve difendere faccia di tutto, ma mi dispiace di più per chi lo segue anche sulla stampa e alla televisione sperando che ci sia qualcosa, questo lo trovo veramente molto offensivo. Per quanto riguarda Vieri, invece, mi fa tristezza il tutto". La infastidisce, tutto questo, in questo momento delicato della stagione? "Mi sembra che Mourinho abbia anticipato i tempi. Il giorno prima ha detto quello che sarebbe successo il giorno dopo".

VISITA PRIVATA BLINDATA DEL CAPO DELLO STATO GIORGIO NAPOLITANO A POSITANO. RELAX AL SAN PIETRO

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si trova in Costiera Amalfitana, in visita privata, per un soggiorno di riposo, si è intrattenuto a colloquio con l'ex ministro Antonio Maccanico, anch'egli ospite dell'albergo che accoglie la coppia presidenziale. Nonostante l'attesa di turisti e residenti di Positano il presidente, che al suo arrivo a Positano giovedì scorso aveva con sè una voluminosa valigetta di documenti da esaminare, ha occupato la mattinata con colloqui di lavoro e telefonate prima di essere raggiunto da alcuni vecchi amici giunti da Napoli. La signora Clio, invece, in compagnia di Marina Maccanico, moglie dell'ex ministro, si è recata nel centro di Positano per una passeggiata a piedi tra le caratteristiche botteghe delle "pezze" (i tipici abiti da mare confezionati a Positano) e poi sulla Spiaggia Grande ha preso un aperitivo in un noto locale, suscitando l'attenzione dei turisti che hanno scattato foto. Sulla strada del ritorno in albergo in via dei Molini la signora Clio ha incontrato il parroco della chiesa Madre, don Giulio Caldiero, che l'ha invitata ad entrare nella chiesa di Santa Maria Assunta. Invito accolto dalla signora Clio. All'uscita, il sacerdote, che è zio del giornalista Michele Santoro, ha chiesto alla signora Clio se potesse inviarle una icona sacra. "Veda lei, ma non mi sembra il caso", si è schermita la signora Clio. Intorno all'albergo che ospita la coppia presidenziale, le misure di sicurezza sono state ulteriormente rafforzate. I giornalisti, fotografi ed operatori sono stati tenuti a distanza di oltre 100 metri e guardati a vista dalla Digos.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...