sabato 31 gennaio 2009

NON BASTA UN GRANDE LAVEZZI: NAPOLI - UDINESE 2-2. PRODEZZA DI QUAGLIARELLA

OMICIDIO DI IGOR FRANCHINI, BALLERINO UCCISO A SCAURI. GLI INVESTIGATORI INDAGANO SULLA VITA PRIVATA DEL RAGAZZO

Si concentrano sulla vita privata di Igor Franchini, il ballerino di 19 anni ucciso a Scauri, le indagini della squadra mobile di Latina, per arrivare alla soluzione dell'omicidio del ragazzo originario di Napoli e residente nel paese pontino. Nel 2001 Armando Schiavone, cugino del boss dei Casalesi Francesco 'Sandokan' Schiavone, venne fermato poco lontano da Scauri, a Minturno, a bordo di un'auto intestata alla madre di Igor. Armando Schiavone venne arrestato perchè trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa. Questo particolare però non sarebbe, secondo gli investigatori della squadra mobile di Latina, legato al delitto anche se potrebbe definire alcuni contorni relativi ad un passato non recente della famiglia di Franchini.
La polizia continua a setacciare la vita privata di Igor e i contatti tenuti dal ragazzo. Sotto analisi i tabulati del cellulare, rimasto spento dal momento della scomparsa. Proprio a causa del cellulare spento la madre aveva denunciato la scomparsa e si era anche rivolta al parroco della chiesa di Scauri, don Simone Di Vito e alla cerchia di amici e conoscenti per chiedere aiuto. La scuola di danza, l' Eskhara Ballet di Scauri, dove Igor lavorava come istruttore, oggi è rimasta chiusa.

ITALIA - BRASILE, RELAZIONI SEMPRE PIU' COMPLICATE. ORA CI SI METTE PURA UNA DITTA CHE FA AFFIGGERE MANIFESTI UN PO' VOLGARI CONTRO I BRASILIANI

Le relazioni tra Italia e Brasile non attraversano affatto un buon momento. Nonostante il premier Silvio Berlusconi e il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva stiano facendo di tutto per cercare di smorzare le polemiche sul caso Battisti il barometro dei rapporti tra Roma e Brasilia fatica a tornare a segnare sereno. E a finire al centro delle polemiche, stavolta, è la pubblicità di una casa milanese di abbigliamento e moda femminile, che nei giorni scorsi ha tappezzato i muri di diverse città italiane con cartelloni di dubbio gusto. In uno, in particolare, si vede un poliziotto brasiliano impegnato a 'perquisire' con decisione una ragazza in abiti molto succinti sullo sfondo della spiaggia carioca di Ipanema. La campagna pubblicitaria non è sfuggita al segretario al Turismo di Rio de Janeiro Antonio Pedro Figueira de Mello che - scrive il quotidiano brasiliano 'Jornal do Brasil' sul suo sito web - si appresta a inviare all'ambasciata italiana a Brasilia una richiesta di rimozione immediata dei cartelloni dalle strade delle città italiane. Due giorni fa, in effetti, anche l'assessore alle Pari opportunità della Provincia di Napoli, Angela Cortese, aveva sollevato il caso dopo aver visto i manifesti affissi ai muri della città partenopea, bollando la pubblicità come "ignobile e lesiva della dignità delle donne". E ricevendo assicurazione direttamente dal sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino del fatto che l'amministrazione comunale avrebbe rimosso quanto prima i cartelli. L'assessore di Rio al Turismo ne ha fatto invece una questione 'diplomatica', forse anche dopo aver letto le parole di ieri del ministro della Difesa Ignazio La Russa che in qualche modo ha suggerito un boicottaggio delle vacanze italiane a Rio per la decisione del governo Lula di negare l'estradizione all'ex terrorista rosso Battisti, condannato in Italia per quattro omicidi. Al suo rientro a Brasilia, l'ambasciatore Michele Valensise - richiamato a Roma nei giorni scorsi dal ministro degli Esteri Franco Frattini per il caso Battisti - si trovera' sulla scrivania anche quest'altro dossier.

DOPO LA SCANDALOSA SQUALIFICA, MANNINI APPLAUDITO DAI 50MILA DEL SAN PAOLO: SONO GIU' DI MORALE

Jesus Datolo è appena rientrato negli spogliatoi tra gli applausi del pubblico. E' lui il sostituto di Daniele Mannini, lo sfortunato esterno del Napoli squalificato per un anno dal Tas per un ritardo al controllo antidoping. Il fischio d'inizio di tutte le gare di B e di A di questo week end sono state posticipate proprio in segno di solidarietà a lui e Possanzini (appiedato a sua volta), ed allora ecco il ragazzo preso l'anno scorso dal Brescia presentarsi sul prato del San Paolo prima di Napoli-Udinese. Commosso. Accolto da un'ovazione. Mannini si impossessa del microfono dello stadio e si rivolge alla gente di Napoli: "Sono qui con voi, e mi sono ritrovato a riflettere su quanto sia strana la vita: il 2 gennaio del 2008, proprio contro l'Udinese, giocai la mia partita con la maglia del Napoli, e adesso, a poco più di un anno di distanza, sono qui prima che si giochi di nuovo contro l'Udinese, e non sono negli spogliatoi a preparare la partita. Il mio morale è a pezzi - dice Mannini con la voce rotta dall'emozione - la sera guardo il soffitto, e mi assale la paura di perdere tutto quello che amo. L'unica cosa positiva è tutto l'affetto che mi hanno manifestato in tanti. So che sono vittima di un'ingiustizia. E mi sento in dovere di ringraziare la società, la Lega Calcio, l'Aic e la Figc. Il loro interesse è l'unica speranza che questa brutta storia si concluda presto e in modo positivo". Poi Mannini va via. Tra un uragano di applausi e i 50mila del San Paolo che urlano il suo nome.

INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI SCOLASTICI, DENUNCIATI 152 GENITORI DI BAMBINI CHE NON FREQUENTANO LA SCUOLA DELL'OBBLIGO A SCAMPIA E SECONDIGLIANO

Centocinquantadue persone, residenti nei quartieri napoletani di Scampia e di Secondigliano, sono state denunciate dagli agenti della polizia municipale di Napoli per inosservanza dell'obbligo scolastico dei loro figli. Le indagini sono state condotte dal personale dell'ufficio minori. Alcuni genitori contattati dagli agenti della polizia municipale, coordinati dal generale Luigi Sementa, si sono giustificati dicendo che il lavoro dei loro ragazzi è necessario per contribuire a sostenere economicamente le famiglie disagiate.

GRANDE NAPOLI NEL PRIMO TEMPO, DUE A UNO NEI PRIMI 30 MINUTI CONTRO L'UDINESE. IN GOL LAVEZZI E HAMSIK

PRESI DAI CARABINIERI E DALLA POLIZIA ALTRI CINQUE GUARDASPALLE DEL BOSS GIUSEPPE SETOLA. PARTECIPAVANO ALLE AZIONI MILITARI E CERCAVANO COVI AL CAPO







Presi altri cinque componenti della fazione stragista del clan dei Casalesi, i guardaspalle di Giuseppe Setola, superlatitante catturato dai carabinieri il 14 gennaio passato. Gli 007 dell’Arma di Aversa hanno arrestato due uomini che si occupavano di reperire covi al boss braccato… Sarebbero stati infatti a trovare il nascondiglio di Trentola Ducenta, questo, dal quale Setola riuscì a scappare attraverso cunicoli e fogne… e dove però fu arrestata Stefania Martinelli, la moglie del boss… E fu proprio da questo nascondiglio del piccolo paesino del Casertano, che la banda di Setola l’11 dicembre del 2008 uscì a bordo di due vetture per compiere due esecuzioni… che poi fallirono… con i sicari che spararono all’impazzata contro le abitazioni dei loro bersagli, ferendo in maniera grave una casalinga di un’abitazione vicina… Ora tutti i componenti del commando… che era tenuto sotto stretta sorveglianza perché i carabinieri …avevano sistemato una cimice in una delle vetture dei killer… sono finiti in cella… Anche la polizia, infatti, oggi ha arrestato altri due uomini di Setola, Nicola Cangiano e Umberto Borriello Montanino… uomini di fiducia di Setola. Assieme a loro è finito in carcere anche un sorvegliato speciale…ma in questo caso l’accusa è quella di aver violato gli obblighi per i sorvegliati speciali di non associarsi a pregiudicati…

APPELLO DEGLI AVVOCATI NAPOLETANI AL MINISTRO ALFANO: FACCIA SOSPENDERE L'ARTICOLO 25 DELLA LEGGE REGIONALE DEL 2009 SUI CREDITI DELLA SANITA'

L'avvocatura di Napoli chiede ufficialmente al Ministro Alfano di promuovere la questione di legittimità costituzionale e sospendere l'articolo 25 della legge regionale 2009 che ha reso impignorabili i crediti vantati dai vari fornitori del servizio sanitario regionale nei confronti delle Asl e delle Aziende ospedaliere. La richiesta è stata vanzata oggi, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli, presente il Guardasigilli. L'articolo in questione fa parte dei provvedimenti straordinari varati dal Consiglio regionale per raggiungere gli obiettivi finanziari previsti dal piano di rientro.

NAPOLI,DONNA TROVATA MORTA IN CASA IN VIA PIO XII. FORSE IL DECESSO RISALE A MERCOLEDÌ SCORSO

SPACCIO DI COCAINA AI QUARTIERI SPAGNOLI E ZONA MONTESANTO, 14 ARRESTI ESEGUITI DAL COMMISSARIATO DANTE

Smantellata dalla Polizia piazza di spaccio di cocaina fiorente nei Quartiere Spagnoli
Gli agenti del Commissariato Dante e della Squadra Mobile sez. Narcotici, ad epilogo di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno eseguito 14 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere.
Si allega comunicato stampa della Procura
“La Polizia Giudiziaria (Commissariato P.S. DANTE e SQUADRA MOBILE Sezione Narcotici) ha proceduto a dare esecuzione ad un'ordinanza dell'Ufficio del Giudice per le indagini preliminari di applicazione di nr. 14 misure cautelari custodiali a carico di una "rete familiare" facente capo alla famiglia STASINO che ha gestito una "piazza" di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina in Napoli zona "QUARTIERI SPAGNOLI" e "MONTESANTO".
E' emerso, in particolare, che due "generazioni" familiari sono state coinvolte nell'attività di spaccio dello stupefacente per oltre 100 episodi di cessione avvalendosi della collaborazione di altri soggetti con plurimi precedenti penali e procurandosi, altresì, lo stupefacente da una coppia di coniugi incensurati.
A tale risultato investigativo si è pervenuti mediante l'attività di intercettazione telefonica (effettuata dal Commissariato P.S. DANTE su cinque utenze e che è durata 72 giorni) nonché alle scrupolose investigazioni di "riscontro" effettuate dalla Polizia Giudiziaria in seguito al monitoraggio delle conversazioni.
Di rilievo appare la circostanza che i componenti della famiglia STASINO hanno organizzato l'attività di spaccio durante il tempo in cui taluni suoi componenti (ed in particolare ERCOLE ANTONIO, LENTINO GIUSEPPE e STESINO LUIGI) erano sottoposti a misura cautelare degli arresti domiciliari in seguito ad ordinanze applicate in altri procedimenti penali.
Il coordinamento delle investigazioni è stato operato dall'Ufficio di Procura Sezione Settima di "criminalità comune"”.

CAMORRA: CARABINIERI E POLIZIA ARRESTANO 5 ESPONENTI DEL GRUPPO DI SETOLA, L'ALA STRAGISTA DEL CLAN DEI CASALESI.

I carabinieri e i poliziotti di Caserta hanno arrestato 5 esponenti dell'ala stragista del clan dei Casalesi. Fra loro ci sarebbero altri esponenti del commando che, con Setola, semino' il terrore a Trentola Ducenta.

MARONI A CASERTA PER PRESIEDERE UN COMITATO PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA. VUOLE SAPERE CHE COSA SI FA PER PRENDERE ZAGARIA E IOVINE

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni sarà nella mattinata di lunedì prossimo a Caserta e presiederà per la terza volta, dall' ottobre scorso, una riunione straordinaria dei comitati straordinari per l'ordine e la sicurezza pubblica di Napoli e Caserta. La quarta riunione fu presieduta, per altri impegni del ministro, dal sottosegretario Alfredo Mantovano.
Si tratta degli incontri mensili con i vertici delle Prefetture di Napoli e Caserta ed i vertici regionali delle forze dell'ordine, che il ministro Maroni ha inteso promuovere per fare il punto della situazione dell'ordine pubblico e individuare strategie di contrasto alla criminalita' organizzata. La prima riunione fu convocata dopo l'uccisione dei sei immigrati del Ghana a Castelvolturno e si svolse il 3 ottobre. Il ministro, secondo quanto si è appreso, sarà accompagnato dal comandante generale dell'Arma dei carabinieri, generale Gianfranco Siazzu. All'attenzione del ministro i risultati raggiunti dalle forze dell'ordine nel Casertano e nel Napoletano negli ultimi tempi - tra cui l'arresto del capo del gruppo stragista dei casalesi, Giuseppe Setola, e di altri affiliati - e gli sviluppi dell'attività investigativa per assicurare alla giustizia le due primule rosse dell'organizzazione criminale casertana, Michele Zagaria ed Antonio Iovine, latitanti da oltre dodici anni.

NAPOLI, RAPINATORE SERIALE FERMATO DALLA POLIZIA

Un rapinatore seriale è stato fermato dalla polizia a Napoli. Si tratta di Luigi Babolo, 43 anni, accusato di avere commesso 9 rapine in 7 giorni. La polizia sta cercando di identificare il suo complice. Babolo era specializzato in rapine ad autotrasportatori. Una svolta alle indagini si è avuta a seguito della denuncia di un agente di commercio, rimasto vittima di una rapina mentre stava percorrendo con il suo autocarro via Nazionale delle Puglie, a Casoria, comune alle porte di Napoli. L'uomo fu bloccato da due persone armate di pistola che gli imposero la consegna dell'incasso di giornata. La polizia ha dapprima identificato le vittime che non avevano sporto denuncia. Poi una volta in commissariato, hanno fornito una descrizione minuziosa di uno dei due malviventi. Babolo e' stato bloccato al rione Berlingieri dalla polizia. Secondo gli investigatori il malvivente avrebbe realizzato addirittura tre colpi in una sola giornata. In 20 giorni avrebbe messo a segno colpi per oltre 10 mila euro.

IL MINISTRO ALFANO A NAPOLI: "NO ALLA GOGNA MEDIATICA PER CHI NON E' INDAGATO, CONTROLLI DI PROFESSIONALITA' DEI MAGISTRATI, NUOVE CARCERI"

Per il ministro della Giustizia, Angelino Alfano "l'autonomia e l'indipendenza dei giudici non può scindersi dall'efficienza del servizio che i magistrati devono rendere ai cittadini e questa efficienza deve essere non soltanto tempestivamente verificata ma anche supportata da un modello organizzativo valido ed esteso a tutto il territorio nazionale". E' questo uno dei passaggi della relazione del Guardasigilli letta in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario a Napoli. Relazione nella quale il ministro ha spiegato che il governo "lavoro ad un diritto processuale autenticamente giusto, rispettoso nel contempo delle esigenze investigative e della dignità della persona umana, soprattutto se estranea all'investigazione e, tuttavia, convolta in quella troppo spesso diventata una gogna mediatica tanto invincibile quanto insopportabile" ha detto Alfano. Che poi ha parlato di un governo impegnato anche "a lavorare ad un sistema di controlli efficace che avrà poi il compito di verificare la professionalità dei magistrati in modo da garantire che il loro operato, doverosamente autonomo e indipendente, non si trasformi in autoreferenzialità o in mero arbitrio. Lavoriamo - ha proseguito il ministro - ad un sistema che sappia individuare i magistrati chiamati a dirigere gli uffici per le specifiche attitudini organizzative e per le autentiche cpacità gestionali". Sul pianeta carceri, Alfano ha nuovamente precisato, che la repressione dei reati non si fermerà solo perchè non ci sono luoghi (case di reclusione) dove mettere chi ha sbagliato. Anzi "la repressione continuerà, ma il Governo costruirà in tempi rapidi carceri dove mettere i detenuti, in modo che la reclusione tolga si libertà a chi deve pagare debiti con la giustizia, ma rispettando però la dignità del detenuto".

IGOR FRANCHINI, INSEGNANTE DI DANZA NAPOLETANO, UCCISO A COLTELLATE A SANTA CROCE DI SCAURI, IN PROVINCIA DI LATINA

Si scava nella vita privata di Igor Franchini, l'insegnante di danza di 19 anni ucciso a coltellate il cui cadavere carbonizzato è stato ritrovato sotto una coperta in via Fossa degli Ulivi, in località Santa Croce a Scauri (Latina). Per amici e conoscenti, Igor era "un ragazzo bravo, spensierato" con la passione per la danza, breakdance e hip hop. Franchini era originario di Napoli ma da anni si era trasferito con la madre Margherita a Scauri dove aveva aperto una scuola di danza.
Il cadavere è stato trovato sotto una coperta, in fondo a una strada isolata di campagna nascosto tra i rovi bruciati. Secondo le prime indiscrezioni, il ragazzo potrebbe essere stato ucciso altrove e il corpo portato in seguito nelle campagne per essere bruciato. Anche la sua auto, una Mini Cooper, è stata ritrovata bruciata giovedi' in localita' Vaglio, non lontano dal luogo dove poi e' stato ritrovato il cadavere. Le indagini della Squadra mobile guidata dal vicequestore Fausto Lamparelli, si concentrano sulla ricostruzione degli ultimi movimenti e degli ultimi contatti avuti dal giovane Igor, che era scomparso da casa il 24 gennaio scorso. Al momento, non viene esclusa alcuna pista, da una vendetta a un regolamento di conti legato al mondo degli stupefacenti.

CASERTA, AIUTI E NON ALTRI IMPEDIMENTI DALLE BANCHE AGLI INPRENDITORI CHE DENUNCIANO IL RACKET

A Caserta sarà istituito in Prefettura un nucleo ristretto composto da Abi, Banca d'Italia, Associazione anti racket e anti usura e Confindustria che avrà lo scopo di prendere in esame ogni singolo caso e sollecitare gli istituti di credito a non chiudere i fidi agli imprenditori che hanno denunciato il racket delle estorsioni. Questo è l'atto conclusivo del vertice che si è svolto in prefettura a Caserta tra il sottosegretario all'interno Alfredo Mantovano e i vertici nazionali e regionali dell'Abi, Luigi Capaldo e Luigi Golga. Presenti anche i dirigenti regionali di vari istituti di credito. Il vertice si è svolto in seguito alla richiesta di alcuni imprenditori della provincia di Caserta, che avevano denunciato alcuni esponenti del clan dei Casalesi, i quali si sono visti chiudere l'accesso ai fidi da parte degli istituti di credito. "Il problema esiste" ha dichiarato Mantovano al termine della riunione e "tutto ciò scoraggia qualsiasi previsione di denuncia. Incrina il lavoro di tutte le istituzioni che stanno svolgendo sul territorio un'opera di bonifica affinchè la provincia di Caserta esca dalla morsa della camorra".

ANNO GIUDIZIARIO NAPOLI, IN CALO OMICIDI E RAPINE MA IN AUMENTO IL NUMERO DI PROCEDIMENTI PENDENTI. IN 10 ANNI MEZZO MILIONE DI REATI PRESCRITTI

Omicidi, - 28 per cento. Rapine, - 21, 8 per cento. Estorsioni, -11 per cento. Furti, -10 per cento. E' questa la giustizia in cifre nel distretto giudiziario di Napoli. Numeri che si riferiscono all'anno che va dal 1 luglio del 2007 al 30 giugno del 2008. Numeri che sembrano rassicuranti ma che però non aumentano la percezione di sicurezza dei cittadini che resta bassissima. Così come resta alta la percezione di un'llegalità e un'impunita diffusa. A giustificare questo clima ci sono le inchieste che colpiscono uomini delle istituzioni (inchieste sull'emergenza rifiuti, sul porto di Napoli e sul comune di Napoli) e il numero di procedimento prescritti. Solo nel 2007 sono stati 39.930, mentre negli ultimi dieci anni sono stati 473.972. Come dire che non rispettare la legge significa avere una buona possibilità di farla franca, di non essere sanzionato. Tempi biblici per definire procedimenti civili e anche penali. Nel settore Civile ci sono 63.446 procedimenti pendenti. Nel Penale, invece, solo, si fa per dire, 12.853. Un contenzioso mostruoso quasi impossibile da smaltire che ogni anno si accumula fino alla prescrizione dei reati. I cui dati, come spiegavamo, sono allucinanti.

VENDICARONO L'OMICIDIO DELLA PICCOLA VALENTINA TERRACCIANO UCCIDENDO DUE DEI QUATTRO KILLER. ERGASTOLO A GENNATO VENERUSO E CIRO BALZANO

Ergastolo confermato dalla Corte d'Assise d'Appello di Roma per Gennaro Veneruso, di 53 anni, e Ciro Balzano, di 38 anni, che il 15 novembre del 2000 a Cerveteri uccisero Carmine De Simone e Ciro Improta, i componenti di un gruppo che 3 giorni prima in località Pollena Trocchia (Napoli) uccisero per errore una bambina di 2 anni, Valentina Terracciano. La bambina si trovava nel negozio di fiori di uno zio e qui il commando arrivò forse per punire proprio questa persona. Dopo l'uccisione della piccola De Simone e Improta insieme con altri due componenti della banda si nascosero a Cerveteri. Ma qui li raggiunsero i componenti del gruppo incaricato di vendicare l'uccisione di Valentina. Carmine De Simone e Ciro Improta furono uccisi mentre sfuggirono alla vendetta Ciro Molaro e Pasquale Fiorillo che poi diventarono collaboratori di giustizia.
Per questo tentativo di omicidio Veneruso e Balzano sono stati condannati in primo e in secondo grado a 12 anni di reclusione. A infliggere la condanna sono stati i giudici della prima Corte d'Assise d'Appello presieduta da Antonio Cappiello i quali hanno anche condannato a 11 anni di reclusione (in primo grado ne avevano avuti 12) Enrico Fasano, un alleato di Veneruso incaricato di tenere d'occhio Molaro e Fiorillo. Le indagini sulla vicenda coordinate dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo dimostrarono che De Simone e Improta erano stati giustiziati dallo stesso clan Veneruso e Castaldo proprio per avere ucciso per errore Valentina. Obbiettivo del gruppo camorristico non era infatti la bambina ma Domenico Arlistico, fratellastro del padre di Valentina.

L'EX PM DE MAGISTRIS DAVANTI AL CSM RISCHIA NUOVI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PER ECCESSO DI DELAGA AL SUO CONUSLENTE TECNICO GIOACCHINO GENCHI

Il 20 febbraio prossimo sarà giudicato dalla sezione disciplinare del Csm per aver dato un'"abnorme delega di indagini" al consulente tecnico Gioacchino Genchi. Ma i guai per l'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris - che è stato ascoltato dal Copasir sulla vicenda dell'archivio del suo perito - potrebbero non essere finiti, visto che il Csm si appresta a segnalare altri suoi comportamenti ai titolari dell'azione disciplinare, e cioè al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione. La Prima Commissione di Palazzo dei marescialli ha infatti approvato nelle scorse settimane una proposta che chiede al plenum di trasmettere una parte dei propri fascicoli sul magistrato ad Alfano e al Pg Esposito. Fascicoli che la Commissione - che ha come unico strumento di intervento sui magistrati il trasferimento d'ufficio - intende archiviare prendendo atto del fatto che De Magistris è già stato allontanato da Catanzaro e che non fa più il pm, ma il giudice al tribunale di Napoli in esecuzione di una condanna disciplinare dell'anno scorso.

venerdì 30 gennaio 2009

CESA, CASERTA: INCENDIO DI VASTE PROPORZIONI IN UN CAPANNONE INDUSTRIALE

CAMORRA, CASALESI:ARRESTATO DAI CARABINIERI DI CASERTA GIUSEPPE CANTILE, 36 ANNI, DEVE SCONTARE UNA PENA DEFINITIVA

DUE FIDANZATINI 17ENNI DEL LICEO VITTORINI DI NAPOLI, JACOPO LIBERTI E DEBORA SPEZZACATENA, SPARITI DA LUNEDI'. PAURA TRA I GENITORI.INDAGA LA POLIZIA

Di loro non si hanno notizie da lunedì mattina, da quando sono usciti di casa per recarsi al liceo "Vittorini", a Napoli. Jacopo Liberti e Debora Spezzacatena, entrambi 17enni, sono fidanzati e frequentano la stessa scuola. I due sono descritti da tutti come ragazzi tranquilli. I familiari dei due giovani non vedendoli rientrare nel pomeriggio di lunedì hanno lanciato l'allarme. A rendere più inquietante la vicenda è il fatto che i telefonini dei due ragazzi risultano staccati. La squadra mobile di Napoli ha diramato le ricerche, diffondendo le foto dei due giovani. L'ipotesi più accreditata, al momento, è quella dell'allontanamento volontario anche se non c'è alcuna ragione per pensare ad una scelta premeditata. La vicenda - raccontata oggi da alcuni quotidiani - ha suscitato scalpore tra i compagni di scuola dei due ragazzi: tutti sperano che la questione possa concludersi al più presto.

DIVENTA CD L'ALBUM 'CANTO A VIVIANI' DI ENRICO FIORE. PRESENTAZIONE IL 9 FEBBRAIO AL TEATRO SAN FERDINANDO

E' diventato un Cd, pubblicato dalla casa discografica Phonotype Record, lo spettacolo "Canto a Viviani" di Enrico Fiore, tratto da una raccolta di canti, prose, poesie e numeri di varietà di Raffaele Viviani poeta e attore, nato il 10 gennaio del 1888 a Castellamare di Stabia e morto a Napoli il 22 marzo del 1950. Il Cd viene proposto a vent'anni dalla pubblicazione del vinile.
Il concerto-spettacolo di Enrico Fiore, che debuttò il 15 ottobre del 1988 al Teatro Monti di Castellammare di Stabia, mandava in scena, quali interpreti dei venticinque brani in scaletta,Franco Acampora, Concetta Barra, Peppe Barra, Antonio Casagrande e Maurizio Casagrande. L'orchestra era diretta dal maestro Tonino Esposito, autore delle musiche originali e degli arrangiamenti. Dopo Castellammare di Stabia, "Canto a Viviani" venne replicato a Napoli due sole volte, una al Teatro Cilea e una al Teatro Bellini, in occasione della presentazione del doppio album registrato e inciso dalla Phonotype Record.
La presentazione del Cd è prevista il 9 febbraio alle 21 al Teatro San Ferdinando di Napoli. Alla presenza dell'autore, Enrico Fiore, del direttore dello Stabile, Andrea De Rosa, e di molti ospiti, Franco Acampora, Peppe Barra, Antonio e Maurizio Casagrande, Gianfranco e Massimiliano Gallo e Angela Pagano proporranno brani del cd accompagnati al piano dal maestro Ciro Cascino.

POLIZIA ED ESERCITO TORNANO A SCAMPIA PER CHIUDERE LE PIAZZE DI SPACCIO DI DROGA

Due giorni dopo l'operazione a Scampia, polizia ed esercito sono ritornati nel quartiere periferico di Napoli. Come si ricorderà gli agenti, con i militari del 131° carristi e con i vigili del fuoco avevano abbattuto muri e cancelli abusivi eretti dagli spacciatori a protezione della loro attività, presso il 'lotto P' situato in via Ghisleri. Ma una volta andate via le forze dell'ordine, cancelli, muri sono stati eretti nuovamente dagli spacciatori che vivono in quegli edifici. Stamattina polizia, carristi e vigili del fuoco sono ritornati al 'lotto P' per riabbattere le cancellate e i muri.

SALERNO, IN FUNZIONE UN NUMERO VERDE PER COMBATTERE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Il Comune di Salerno potenzia i servizi contro la violenza sulle donne. Da lunedì prossimo sarà attivo, dal lunedì al venerdì, il numero verde 800.566.678 ( dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19) al quale risponderà un'operatrice di Salerno Solidale. A disposizione ventiquattro ore su ventiquattro anche i numeri della Sala Radio ( 089.753822 ) e del Centralino della Polizia Municipale ( 089.663111). Risponderà una vigilessa. Ai due numeri telefonici, si legge in una nota, le ragazze e le donne potranno rivolgersi per segnalare e/o denunciare maltrattamenti, violenze, minacce. Il Comune di Salerno garantirà solidarietà umana, supporto psicologico, assistenza legale, sostegno civile alle vittime. "Si ripetono nel nostro paese - è il testo del manifesto predisposto dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca per pubblicizzare l'iniziativa - episodi di violenza contro le donne. Occorre un impegno straordinario per sconfiggere questa nuova barbarie e garantire rispetto e serenità per le nostre ragazze. Ogni donna, per qualunque problema, in qualunque momento, non esiti a chiedere aiuto. Il Comune di Salerno è vicino alle donne".

IL PREMIO ISCHIA INTERNAZIONALE DI GIORNALISMO COMPIE 30 ANNI E SI RIPRESENTA CON UNA FORMULA PIU' GIOVANE E FRIZZANTE

Compie trent'anni il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, tradizionale appuntamento annuale che premia i migliori giornalisti della stampa italiana e internazionale distintisi per la loro professionalità e deontologia. La rivoluzione copernicana della comunicazione che sta avvenendo in questi anni e la nascita di nuove forme di divulgazione delle notizie ha spinto la Fondazione Giuseppe Valentino, in occasione dei trent'anni, a rinnovare giuria e format. Il nuovo progetto sarà particolarmente sensibile al mondo dei giovani ed ai fenomeni della comunicazione connessi alle nuove tecnologie. Una maggiore attenzione è dedicata all'informazione negata e ai giornalisti che si adoperano in difesa dei diritti umani nei vari teatri di guerra del mondo. La Giuria del Premio è suddivisa in Comitati. Tantissime le firme prestigiose tra i giurati della XXX edizione che assegneranno il "Giornalista dell'anno": Joaquin Navarro Valls, Lucia Annunziata, Gianni Riotta, Peter Stothard, Emilio Carelli, Jean Daniel, Giovanni Di Lorenzo, Valentina Alazaraki, Gaetano Coscia, Giovanni Floris, Derrick de Kerckhove, Franzo Grande Stevens. Ai festeggiamenti per il trentennale hanno assicurato la loro partecipazione a conferenze e dibattiti anche David Grossman, Jean Marie Colombani', Timothy Garton Ash e i più autorevoli giornalisti dell'Albo d'oro. Walter Cronkite, il decano dei giornalisti statunitensi, invierà una testimonianza scritta. Tra le novità della rinnovata formula del Premio l'assegnazione di riconoscimenti ai comunicatori d'impresa, della Pubblica Amministrazione, della politica, ai giornalisti della stampa economica e ai web editor.
Un altro premio sarà assegnato al giornalista che ha affrontato con maggiore capacita' di analisi i temi del bacino del Mediterraneo, tra i giurati: Gianni Massaro, Marcello Veneziani, Orazio Carabini, Augusto Minzolini, Vittorio Nola, Giordano Bruno Guerri, Alfonso Ruffo, Annamaria Chiariello, Gennaro Guida, Alessandro Masi, Gennaro Sangiuliano, Massimiliano Paolucci. Un riconoscimento sarà assegnato all"'Informazione per i diritti umani" con la partecipazione in giuria del Vice Presidente del Senato Emma Bonino, già Commissario dell'Unione Europea.
Il Comitato per l'assegnazione del "Giornalista sportivo dell'anno" è composto dai giornalisti Enrico Varriale, Piercarlo Presutti, Manuela Righini, Antonello Valentini, Massimo Corcione, Danilo di Tommaso e da Maurizio Ughi. Saranno invitati ad Ischia rappresentanti degli studenti delle principali Università Italiane di Giornalismo.
Oltre all'Alto Patronato del Presidente della Repubblica il Premio Ischia avrà i patrocinii Istituzionali e la presenza del Presidente della Giunta della Regione Campania Antonio Bassolino, del Presidente Confcommercio di Napoli Maurizio Maddaloni, del Presidente dell'Istituto di Credito Sportivo Andrea Cardinaletti, del Sindaco di Ischia Giuseppe Ferrandino, del Sindaco di Lacco Ameno Restituta Irace, del Presidente della Commissione bilancio della Regione Campania Nicola Marrazzo, del Presidente della Federazione Italiana della Stampa Franco Siddi e del Presidente Ordine Nazionale dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli. Il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, grazie al determinante contributo dei Past President, Saverio Barbati e Biagio Agnes, si è affermato negli anni come uno dei più prestigiosi, autorevoli ed ambiti riconoscimenti nel settore della comunicazione. La cerimonia di consegna dei Premi si terrà dal 1 al 4 luglio nell' "Antico borgo di Ischia Ponte", nella splendida cornice del Castello Aragonese e sarà ripresa, in prima serata, da un'emittente televisiva nazionale.

ARRESTO DI GIUSEPPE SETOLA, I VIDEO COMPARSI SU YOUTUBE. COLLEGAMENTO DALLA CASERMA DEI CARABINIERI DI CASERTA

http://it.youtube.com/watch?v=w4r6RxuMP6I
http://it.youtube.com/watch?v=sbz5QbNtftU&feature=related

PROTESTA DOPO IL VERDETTO-SCANDALO DEL TAS DI SQUALIFICARE PER UN ANNO MANNINI E POSSANZINI:PARTITE DI A E B RITARDATE DI 15 MINUTI NEL FINE SETTIMANA

Tutte le partite di A e B del fine settimana, a partire dall'anticipo di questa sera Modena-Rimini, al via con un 15' di ritardo: è il gesto deciso dall'Assocalciatori per protestare contro la sentenza del TAS di Losanna che ha squalificato per un anno Mannini e Possanzini per ritardata presentazione al controllo antidoping, dopo che la Federcalcio li aveva prosciolti e il Coni condannati a 15 giorni di stop.

NAPOLETANI TRA I PIU' LITIGOSI D'ITALIA: UNA CAUSA OGNI 81 ABITANTI. LA MEDIA NAZIONALE E' UNA CAUSA OGNI 127 ABITANTI

Una causa ogni 127 abitanti. E' questa la media nazionale del contenzioso, secondo i dati illustrati dal primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, nella sua relazione alla cerimonia d'apertura dell'Anno Giudiziario. Napoli, rispetto ai bacini di utenza, è al primo posto della classifica, con una causa ogni 81 abitanti; seguita da Salerno (1 ogni 83) e Messina (1 ogni 88), Roma (1 causa ogni 90) e Reggio Calabria (1 ogni 96 abitanti). "Il divario tra abitanti e giudizi azionati si amplia, poi, man mano che si sale verso il Nord del Paese, quasi allineando, infine, il Nord e il Sud, sull'estremità della graduatoria, con Brescia, all'ultimo posto (1 causa ogni 190 abitanti)". Anche il "contenzioso previdenziale" nella misura del 50 per cento di tutto il dato nazionale è concentrata nei distretti di Bari (con il 25%), Napoli (21%) e Lecce (10%).

JESUS DATOLO, CENTROCAMPISTA OFFENSIVO, ENTUSIASTA, GIA' PENSA A COME RENDERE PIU' GRANDE IL NAPOLI: LAVEZZI E DENIS MI AIUTERANNO A INSERIRMI

Intervistato da Espn Sudamerica prima di lasciare l'Argentina alla volta dell'Italia, Jesus Datolo, il nuovo acquisto del Napoli prelevato dal Boca Juniors, ha definito questo trasferimento "una scommessa molto importante" per la sua carriera. "Sono molto contento", ha detto il ventiquattrenne centrocampista offensivo laterale sinistro. "Speriamo vada tutto bene. Sicuramente gli argentini mi aiuteranno ad ambientarmi velocemente e sono contento di trovarne a Napoli. Con il Boca ho vissuto un momento incredibile e non lo dimenticherò mai, ho
vinto un campionato ho incontrato amici, e chissà magari un giorno potrei tornare".

AMEDEO LABOCCETTA, DEPUTATO PDL: DAL 2 FEBBRAIO MONTCITORIO DISCUTE UNA MOZIONE PER LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI NAPOLI

"Da lunedì 2 febbraio l'aula di Montecitorio potrà finalmente iniziare la discussione sulla mozione da me presentata e sottoscritta da 30 deputati, concernente le iniziative per la rimozione del sindaco Iervolino e per lo scioglimento del consiglio comunale di Napoli". Lo dichiara Amedeo Laboccetta, deputato Pdl e componente della commissione Antimafia. "Mi auguro che Veltroni e Di Pietro non vorranno sottrarsi al confronto e spero che in aula faranno conoscere al Parlamento il loro giudizio rispetto alla conduzione amministrativa e politica della signora Iervolino. Per quanto mi riguarda la stagione politica della Iervolino è terminata da tempo. Ed è per questo che dobbiamo far cessare l'accanimento terapeutico che sta massacrando una cittadinanza che da tempo vuol girare pagina e quindi rinnovare la sua classe dirigente. Penso - conclude Laboccetta - che sia interesse di tutti sciogliere il consiglio comunale di Napoli entro febbraio e votare a giugno".

TURISMO IN CRISI IN CAMPANIA? TUTTA COLPA DEI GIORNALISTI. E' QUELLO CHE EMERGE DA UN'ANALISI COMMISSIONATA DALL'ASSESSORE CLAUDIO VELARDI

Il turismo in Campania è in crisi. La responsabilita è anche dei media che raccontano tanti fatti negativi. E' quanto emergerebbe da una analisi di mercato commissionata dall'assessorato al Turismo della Regione che verrà presentata oggi. Uno studio che, come anticipa il "Corriere del Mezzogiorno", ha già suscitato polemiche. L'assessore precisa che dallo studio commissionato non emergono "giudizio di valore o politici. Non si danno colpe al sistema mediatico. Mi sembra però un dato di fatto che qualsiasi cosa si dica su Napoli sia in chiave negativa. Per invertire la tendenza dovremmo avere un flusso enorme di notizie positive". Di certo in tg e trasmissioni di approfondimento negli ultimi tempi si è parlato di emergenza spazzatura e di casalesi, di inchieste che hanno riguardato alcune amministrazioni locali e di emergenze sanitarie. Ad esempio, come rimarca lo studio, si è diffusamente parlato della "salubrità degli alimenti tipici dopo le notizie allarmanti legate all'emergenza spazzatura (ha fatto scalpore la puntata di Report sulla mozzarella alla diossina".

ESPLOSIONE DI UNA BOMBOLA DI GAS A SANT'ANASTASIA, 66ENNE RIMANE FERITO

Un uomo è rimasto ferito in un'esplosione, dovuta ad una fuga di gas, in un'abitazione a Sant'Anastasia. L'uomo, un 66 enne, non si è accorto della fuga di gas proveniente dalla bombola sistemata nella cucina, ed ha acceso i fornelli. L'esplosione ha provocato la caduta di una parete divisoria. Il 66enne è stato soccorso e portato in ospedale, dove i medici gli hanno medicato alcune ustioni al collo ed alcune ferite alle gambe, per poi dimetterlo.

NAPOLI E' LA CITTA' ITALIANO DOVE SI FANNO PIU' RAPINE, 9255 IN UN ANNO. AL SECONDO POSTO MILANO CON 5118 RAPINE. PER I FURTI NAPOLI E' AL 4° POSTO

Crollo dei furti in Italia nel 2008: dagli 1,6 milioni del 2007 si è passati agli 1,1 milioni dello scorso anno (-39,7%). Lo evidenzia un'indagine dell'Eurispes. Il furto di auto rappresenta il 26% del totale dei furti consumati, mentre quelli in appartamento il 10%. Tra le province più colpite dal fenomeno nei primi dieci mesi del 2008 c'è Milano (145.695), Roma (127.502), Torino (65.701), Napoli (59.152). In calo anche le rapine: 39.750 casi nei primi dieci mesi del 2008 (-28,8% rispetto al 2007). Napoli (9.255), Milano (5.118) e Roma (3.738) le province più interessate.

FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE ITALIANE IN ROSSO. PEGGIO DI TUTTE IL SAN CARLO DI NAPOLI, CON UN MENO 5,5 MILIONI DI EURO

E' sempre più ridotto in Italia lo stanziamento per il Fus, il fondo unico per lo spettacolo, che dai 516 milioni di euro del 2000 scende per l'anno in corso a 377 milioni. Lo segnala nel Rapporto Italia 2009 l'Eurispes, sottolineando gli ulteriori tagli al ministero dei beni culturali previsti per il 2010 e il 2011. Con le finanziarie 2007 e 2008, nota l'istituto di ricerca, le risorse destinate al fondo avevano raggiunto di nuovo i valori precedenti (511 milioni) prevedendo per il 2010 una quota pari a 563 milioni. I 511 milioni sono scesi però quest' anno a 456 e la quota dei teatri lirici si è ridotta passando dal 47,8% al 46,6%, con una diminuzione di 31 milioni "sufficienti - notano i ricercatori - a mettere in seria difficoltà tutti i bilanci".
FONDAZIONI IN ROSSO: Nel 2007, 6 delle 14 Fondazioni lirico sinfoniche italiane risultavano in rosso: il San Carlo di Napoli (- 5,5 mln) La Scala di Milano (-4,3mln) Il Maggio fiorentino (-1,8mln) il Comunale di Bologna (-1mln) il Verdi di Trieste (- 655 mila) la Fenice di Venezia (-93mila). In attivo il Massimo di Palermo (+1,9mln) Il Carlo Felice di Genova (+43,8mila Petruzzelli e Teatri di Bari (+42 mila) l'Opera di Roma (+39 mila) l'Accademia di Santa Cecilia (+29mila) il Lirico di Cagliari (+6,8 mila) e il Regio di Torino (+5,7 mila).
Nel 2007 le fondazioni hanno avuto 229 milioni e 646 mila euro dal Fus e da extra del Fus, oltre a 124 milioni 413 mila dagli enti territoriali. Molto meno dai privati (30,8 milioni). La fondazione che avuto più soldi dai privati è l'Accademia di Santa Cecilia (5,4 milioni).
Al 31 dicembre 2007, i debiti delle fondazioni liriche ammontavano a 291 milioni di euro. 92 milioni i ricavi dei biglietti, 342 milioni i costi del personale. La fondazione che conta i debiti maggiori è La Scala (44 milioni).
La finanziaria 2009 prevede per l'anno in corso tagli al bilancio del ministero dei beni culturali di 236 milioni di euro. Nel 2010 il taglio salirebbe a 240 milioni e, nel 2011, a 431 milioni.

PROVINCE SPENDACCIONE, NAPOLI AL VERTICE DELLA CLASSIFICA ASSIEME A MLANO, ROMA E TORINO

La spesa complessiva sostenuta nel 2007, esclusi Trento e Bolzano, dalle province italiane è stata di 14,5 mld di euro. Lo afferma l'Eurispes nel rapporto Italia 2009. Le quattro province ai vertici della classifica - Milano, Roma, Napoli, Torino - cumulativamente, hanno sostenuto spese per 2,7 mld di euro (rispettivamente 890, 720, 560 e 530 mln di euro circa), pari a quasi un quinto (18,7%) della spesa di tutte Province.

PRESUNTO TRUFFATORE NAPOLETANO, ANTONIO ESPOSITO E TRE SUOI COMPLICI, DENUNCIATI: RAGGIRAVA VECCHIETTI NEL NORD ITALIA CON SISTEMI ODIOSI

Prendeva discretamente informazione sulle sue vittime nei negozi, parlando con i vicini, poi con modi gentili e affabili le avvicinava e gettava l'esca. Agiva sempre così, secondo le decine di ricostruzioni della squadra mobile di Verona, Antonio Esposito, 41 anni, il napoletano arrestato con l'accusa di aver truffato in mezza Italia moltissimi anziani. Raggiri definiti "odiosi" dagli stessi investigatori. L'uomo davanti alla sua vittima si fingeva amico del figlio, li informava che il congiunto era rimasto coinvolto in un incidente e aveva bisogno di soldi. Era lo stesso napoletano quindi a accompagnare con la propria Fiat 500 nera gli anziani in banca per il prelievo "urgente" e a riaccompagnarli a casa dopo essersi fatto consegnare i soldi. E' stata proprio l'auto a tradire il presunto truffatore: la polizia ha stretto il cerchio sugli acquirenti della vettura arrivando così al pregiudicato partenopeo riconosciuto dalle stesse vittime. L'uomo, assieme ai tre presunti complici denunciati si muoveva da Napoli con due vetture, e risaliva la penisola mettendo a segno strada facendo i suoi raggiri.

ARRESTATI DUE MAROCCHINI AD AVERSA, SONO ACCUSATI DI AVER VIOLENTATO SUL TRENO UNA RAGAZZA DI FORLI' DI 19 ANNI, INCINTA DI POCHI MESI

Due cittadini marocchini sono stati arrestati nella tarda serata di ieri dalla polizia ad Aversa (Caserta) con l'accusa di violenza sessuale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due stranieri, entrambi ventenni e con regolare permesso di soggiorno, avrebbero molestato una ragazza di 19 anni di Forlì, incinta di pochi mesi, a bordo di un treno diretto a Roma, nel tratto tra Napoli ed Aversa. I due stranieri, che erano seduti nello stesso compartimento della vittima, avrebbero approfittato che il fidanzato della vittima si era allontanato per qualche minuto. Chiuse le tendine, uno dei due ha bloccato la giovane donna e l'altro ha iniziato a palpeggiarla. La ragazza ha però urlato richiamando l'attenzione di alcune persone, tra cui un venditore ambulante di bibite, che erano nel corridoio e quindi del capotreno che ha allertato la polizia. Ad Aversa gli agenti del locale commissariato sono saliti a bordo del treno bloccando i due stranieri.

TRUFFA DELLE ECOBALLE E DISASTRO RIFIUTI IN CAMPANIA, I PM SIRLEO E NOVIELLO PORTANO ALLA SBARRA 25 IMPUTATI. CI SONO MARTA DI GENNARO E MICHELE GRECO

Più che ecoballe erano balle. Per capirci, questi cilindri di spazzatura differenziata, con determinate caratteristiche chimico-fisiche, che dovrebbero essere utilizzate come combustile da bruciare nei Termovalorizzatori per produrre energia, altro non sarebbero che rifiuti indifferenziati. Una truffa, a parere dei magistrati Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello, che hanno svelato l’incredibile business della monnezza in Campania, che portano alla sbarra altri 25 imputati per la gestione dell’emergenza rifiuti, questa volta dal 2006 al 2007. Le accuse contestate vanno dal traffico illecito di rifiuti, al falso ideologico, alla truffa ai danni dello Stato. Il processo comincia il prossimo 26 maggio, davanti alla quinta sezione penale ci saranno i capi dei 7 impianti di Cdr della Campania, i gestori delle discariche, i vertici del commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti che nel periodo al quale si riferisce l’inchiesta della Procura di Napoli, era Guido Bertolaso, e per lui finisce alla sbarra la sua vice Marta Di Gennaro. A giudizio anche l’ex amministratore delegato della Fibe, Massimo Malvagna e quello della Ecolog, la società che gestisce i convogli ferroviari usati negli anni di emergenza per trasportare i rifiuti all’estero. Indagate altre sei persone, e tra questi il prefetto di Napoli Alessandro Pansa… ma le loro posizioni furono stralciate dal Procuratore GiovanDomenico Lepore che per quell’inizativa è stato portato davanti al Consiglio superiore della magistratura dai suoi sostituti Sirleo e Noviello che non hanno condiviso la scelta.

giovedì 29 gennaio 2009

NUOVA INCUBATRICE PER L'OSPEDALE SANTOBONO DI NAPOLI GRAZIE ALLA RACCOLTA FONDI PROMOSSA DA MONTE PASCHI E SOSTENITORI DEL NOSOCOMIO PER BAMBINI

All'ospedale Santobono di Napoli è arrivata una nuova incubatrice grazie alla raccolta di fondi 'La solidarietà rende il Natale splendente' promossa dalla Banca Monte dei Paschi di Siena e dall'Associazione sostenitori ospedale Santobono (Sos). La raccolta a favore del progetto 'Una culla per i più piccoli' con l'acquisto di una nuova incubatrice per il reparto di neonatologia dell'ospedale. A livello nazionale il gruppo Montepaschi ha coinvolto 19 tra associazioni ed Onlus locali che hanno raccolto circa 180mila euro complessivi tutti dedicati a progetti di aiuto in favore di bambini e adolescenti. Presso le filiali della banca, tra il primo dicembre 2008 e lo scorso 9 gennaio, è stato, infatti, possibile partecipare alla raccolta, attraverso donazioni minime di 5, 10 e 20 euro a fronte delle quali sono stati consegnati ai sottoscrittori oggetti di 'Rcr ', Cristallerie Italiane. Solo a Napoli, sono stati raccolti oltre 12mila euro che sono stati destinati all'acquisto di una nuova incubatrice necessaria alla cura dei bimbi nati sottopeso, prematuri o che subiscono un intervento entro il primo mese di vita. "Siamo soddisfatti del buon esito di questa iniziativa che si inquadra nel contesto delle attività svolte dal Gruppo per sensibilizzare l'importanza dei progetti sociali a favore dei bambini e degli adolescenti in tutti i territori dove siamo presenti", ha commentato Francesco Fanti, direttore dell'Area Territoriale Sud Ovest di Banca Monte dei Paschi di Siena. "Progetti supportati da grandi aziende come questo voluto dalla Banca Monte dei Paschi di Siena sono importanti non solo per i considerevoli risultati concreti che ci consentono di raggiungere nell'immediato, ma anche perchè ci aiutano a sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi di solidarietà sociale", ha concluso Antonio Tramontano, presidente della Onlus Sos e direttore di Chirurgia Pediatrica al Santobono.

MINACCIA DI FAR SALTARE IN ARIA LA CASA CON UNA BOMBOLA DI GAS PER EVITARE UNO SGOMBERO COATTO. SFRATTO RIMANDATO A FUORIGROTTA, NAPOLI

Momenti di tensione per l'esecuzione di uno sgombero coatto: all'arrivo dei vigili urbani, una degli occupanti, si è barricata in casa, ha distrutto parte dell'alloggio e ha minacciato di far saltare in aria tutto dando fuoco ad una bombola di gas. E' accaduto in via Rossetti, nel quartiere Fuorigrotta, a Napoli. Lo sgombero era stato programmato e notificato agli interessati - una famiglia composta da madre e due figli minori - da più di un anno. Stamattina, però, la reazione: la donn, con problemi psichici, è stata assistita subito dal suo psichiatra, che la segue dal 2008, e dal medico dell'Asl. Per evitare che la situazione si aggravasse, lo sgombero è stato rinviato a data da stabilirsi.

AGGUATO AD ERCOLANO, SUL CORSO RESINA. IVANO PERRONE E ANTONIO IULIANO FERITI IN MANIERA GRAVE. I CARABINIERI: AGGUATO DI CAMORRA

Agguato poco dopo le ore 13 al Corso Resina, ad Ercolano, area vesuviana. Due uomini sono stati feriti a colpi di pistola. I due feriti sono Ivano Perrone di 28 anni e Antonio Uliano di 43 anni, quest' ultimo ritenuto dai carabiniri affiliato al clan camorristico Birra. Ancora incerta la dinamica dell'agguato.

RICATTAVANO UN COMMERCIANTE DI EBOLI DI SVELARE ALLA MOGLIE LE SUE SCAPPATELLE CON UNA RAGAZZA, ARRESTATE DUE DONNE E L'ADESCATRICE PER ESTORSIONE

Avevano ricattato un commerciante di Eboli (Salerno) minacciando di consegnare alla moglie delle foto in cui veniva ritratto in compagnia di una ragazza e di affiggere le immagini compromettenti dinanzi al suo negozio. Lo scorso 8 gennaio furono due le donne arrestate, entrambe di Battipaglia, con l'accusa di estorsione. Adesso la polizia ha scoperto che la ragazza che aveva adescato il negoziante era loro complice. Lo sviluppo delle indagini ha consentito ai poliziotti di accertare che Francesca B., 30 anni di Colliano (Salerno), aveva già "agito" in precedenza con le stesse modalità. Vittime delle sue avances era stati un uomo di 48 anni di Contursi Terme e un commerciante 41enne di Olevano sul Tusciano che, pur di non far venire a galla la sua tresca, aveva già sborsato 13mila euro in quattro rate. Le indagini erano iniziate il 7 gennaio scorso quando la polizia di Battipaglia scoprì che Serena Quaglia e Annamaria Maggio, entrambe 31enni, avevano scattato il 30 dicembre alcune fotografie a un commerciante di Eboli. Immagini nelle quali si ritraeva l'uomo abbracciato proprio a Francesca B. all'interno di un bar di via Baratta. Le due donne, dopo aver contattato l'uomo, gli avevano chiesto 5mila euro in cambio del loro silenzio paventandogli ulteriori problemi dal momento che, a loro dire, il coniuge della ragazza fotografata era un appartenente alla criminalità organizzata dell'agro noverino-sarnese. A seguito delle richieste estorsive ne scaturì una trattativa che prevedeva la distruzione delle foto compromettenti e il versamento di 800 euro da consegnare presso il negozio gestito dalla vittima. In quell'occasione, però, le donne furono scoperte e bloccate dalla polizia.

RAPINA A MANO ARMATA IN UNA GIOIELLERIA A MONTEFORTE, IN IRPINIA. CACCIA APERTA DEI CARABINIERI AI BANDITI IN FUGA

Rapina in una gioielleria a Monteforte, in Irpinia. Due o tre individui a volto coperto ed armati di pistole hanno razziato 1800 euro dalle casse e sono fuggiti dopo aver rinchiuso nel bagno i proprietari. I carabinieri di Baiano sono alla caccia dei rapinatori che si sono dileguati per le vie cittadine.

FALSI SCONTI SUGLI SCAFFALI. LA GUARDIA DI FINANZA FA CONTROLLI A CAMPIONE IN UN IPERMERCATO A GIUGLIANO E SCOPRE GRAVI DIFFORMITA'

Aumentano i controlli della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli per arginare il caro prezzi e per contrastare le manovre fraudolente poste in essere da alcuni esercizi commerciali senza scrupoli a danno del consumatore. Nell’ambito di tali piani di intervento, i militari appartenenti al Gruppo di Giugliano, effettuavano un articolato e mirato intervento ispettivo nei confronti dell’ipermercato ubicato all’interno di un noto parco commerciale cittadino al fine di verificare la puntuale osservanza dell’attuale normativa in materia di esposizione dei prezzi e di effettiva applicazione degli sconti o ribassi esposti. Molti prodotti, infatti, venendo pubblicizzati a prezzi fortemente scontati costituiscono solitamente un importante richiamo di clientela per i grossi ipermercati che, specie, nei fine settimana, sono affollatissimi. Nel corso dei controlli effettuati a campione su decine di prodotti del comparto cosmetico, alimentare e tessile, sono emersi, però, significativi scostamenti tra i prezzi esposti sugli scaffali, riportanti sconti del 25% e 30% e i prezzi, invece, praticati, sugli stessi prodotti, alla cassa. Infatti, su ben sette prodotti, reclamizzati anche sui volantini pubblicitari, (4 di cosmetica e 2 di abbigliamento) lo sconto preannunciato sullo scaffale, veniva puntualmente “ignorato” alla cassa dal lettore ottico. Ciò comportava, ovviamente, per il cliente distratto un notevole e maggiore esborso di denaro, nella consapevolezza di aver invece fatto un affare. Per quanto sopra, al termine dei controlli, i militari procedevano a contestare le violazioni rilevate nei confronti del responsabile dell’ipermercato, segnalando tali condotte al Sindaco del Comune di Giugliano per l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie previste. Continua a rimanere, dunque, elevata l’attenzione del Corpo a tutela del cittadino, soprattutto in un momento di difficoltà economica, come quello attuale.

ALTRA TEGOLA SUL NAPOLI, SQUALIFICATO FINO A GENNAIO DEL 2010 DANIELE MANNINI. SI PRESENTO' IN RITARDO AD UN TEST ANTIDOPING

Daniele Mannini (ex Brescia, oggi al Napoli) e Davide Possanzini (Brescia), sono stati squalificati dal Tribunale amministrativo dello sport per essersi presentati in ritardo ad un test antidoping dopo la partita della squadra lombarda con il Chievo del dicembre 2007. La Federcalcio aveva assolto i due giocatori, il tribunale nazionale antidoping del Coni li aveva condannati a 15 giorni di squalifica (già scontati): la Wada, agenzia mondiale antidoping, aveva però fatto ricorso. Avendo già scontato 15 giorni, la sospensione di Mannini e Possanzini si concludera' il 14 gennaio 2010.

CASTELLAMMARE DI STABIA, CADE IL SOFFITTO IN CLASSE. RAGAZZI DI UNA SCUOLA ELEMENTARE MESSI IN SALVO DALLA PRONTEZZA DI RIFLESSI DELL'INSEGNANTE

Tragedia sfiorata in una scuola elementare di Castellammare di Stabia (Napoli), dove ieri si è staccato dal soffitto un pezzo di intonaco della dimensione di circa un metro quadrato, mentre i bambini erano ancora in aula. L'insegnante ha notato un rigonfiamento sospetto nell'intonaco, proprio accanto alla porta di ingresso, e ha fatto allontanare gli alunni, prima dell'impatto del materiale, caduto a terra insieme ai fili elettrici e al sistema di illuminazione. Il fatto è accaduto nella quarta elementare dell'Istituto Comprensivo Karol Wojtyla, a Castellammare di Stabia, a pochi minuti dall'orario della fine delle lezioni.

BENEVENTO, CADE IN UN CANALE E MUORE ASSIDERATA MARIA IULIANI, UNA DONNA DI 89 ANNI

Una donna anziana, Maria Iuliani di 89 anni, è morta per assideramento dopo essere caduta accidentalmente nelle acque gelide di un canale in località Sant'Anna di Cerreto Sannita, nel Sannio. Da una prima ricostruzione la donna sarebe caduta nel canale per cause accidentali lungo il sentiero che la riportava a casa ed è poi morta per assideramento. Le ricerche sono scattate dopo l'allarme lanciato da familiari della donna, ma la donna è stata ritrovata già senza vita.

VI RICORDATE LE PROMESSE DI BERLUSCONI: L'INCENERITORE DI ACERRA IN FUNZIONE DA GENNAIO 2009, DISCARICA DI CHIAIANO APERTA DA DICEMBRE 2008...

Brusco stop al programma del Governo per portare la Campania fuori dall’emergenza rifiuti. Non c’è nessun rischio di vedere le strade di Napoli invase dalla spazzatura, ma ci sono da registrare ritardi sulla tabella di marcia indicata dal premier Silvio Berlusconi per la messa in funzione del Termovalorizzatore di Acerra…. e l’apertura della contestatissima discarica di Chiaiano… allestita a meno di un chilometro dal centro abitato. Due impianti fondamentali per il ciclo dei rifiuti. Il termovalorizzatore è ancora in fase di collaudo… mentre da gennaio, promessa del premier, doveva essere già parzialmente in funzione. Forse tutto è rimandato a marzo.
Ed è per il mese di marzo che è prevista l’apertura della discarica di Chiaiano. L’intoppo, in questo caso, è costituto dalla necessità di procedere alla bonifica del sito, da tempo sorvegliato dai militari, da circa 6mila tonnellate di rifiuti pericolosi… scarti di materiale edilizio e circa un migliaio di tonnellate di amianto… illegalmente sversati negli anni scorsi. Rifiuti che la struttura del sottosegretariato per l’emergenza ha deciso di far rimuovere prima di usare la discarica che dovrebbe ricevere circa 1 milione di tonnellate di rifiuti solidi urbani dell’area metropolitana a nord di Napoli. La spesa prevista è di 900mila euro, i lavori affidati ad una ditta di Bergamo dovrebbero essere portati a termine entro un mese…

IL CAPO DELLA DIREZIONE DISRETTUALE ANTIMAFIA DI NAPOLI, FRANCO ROBERTI, PROPOSTO DAL CSM ALLA GUIDA DELLA PROCURA DI SALERNO

Il procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti, capo della Dda e regista di un gruppo di magistrati che ha conseguito eccezionali risultati sul fronte della lotta alla camorra, lascerà Napoli. Prenderà il posto di Luigi Apicella, sospeso dalle funzioni e dallo stipendio dal Csm, alla guida della Procura di Salerno. La commissione per gli incarichi direttivi di Palazzo dei Marescialli ha proposto la nomina di Roberti a procuratore di Salerno all'unanimità. A Napoli Roberti coordina diverse inchieste, a cominciare da quelle sui rifiuti. La proposta sarà ora trasmessa al ministro della Giustizia Angelino Alfano, che deve dare il suo parere. Quindi sarà il plenum del Csm a ratificare la nomina. Apicella è stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio per lo scontro con la Procura generale di Catanzaro, che ha avuto origine dalle inchieste avocate all'ex Pm Luigi De Magistris. Ed è ormai prossimo alla pensione.

RAGAZZA MADRE E INCINTA DI TORINO COSTRETTA A PROSTITUIRSI IN CASE SQUILLO DI CHIAIA E VOMERO CHIAMA LA POLIZIA CHE LA LIBERA: ARRESTATO IL COMPAGNO

La tenevano segregata in casa e sotto la minaccia di una pistola la obbligavano a prostituirsi. E' la storia di Emily, una ragazza di 29 anni, che i poliziotti del commissariato Chiaia dicono essere incinta di pochi mesi, già mamma di un bambino di tre anni, originaria di Torino ma che insieme al suo compagno lo scorso novembre è approdata a Napoli in cerca di un futuro migliore ed invece proprio lui, l'uomo che amava e di cui tanto si fidava è diventato il suo "protettore".
Il lui in questione è Matteo Di Domenico, di 26 anni, originario del capoluogo piemontese. Con lui un complice, Giuseppe Marcellini, di Foggia, 27 anni. I due, dopo aver portato la ragazza a Napoli l'hanno obbligata a prostituirsi prima nella casa squillo di via Poerio 29, chiusa qualche settimana fa dalla polizia, e poi in un'altra al corso Vittorio Emanuele.
Dell'organizzazione faceva parte anche un altro uomo, allo stato irreperibile, già coinvolto nella vicenda in una casa squillo scoperta a Chiaia e che percepiva 150 euro al giorno mentre, dopo ogni prestazione, la ragazza era costretta a cedere l'intero incasso a Di Domenico e Marcellini.

POSILLIPO SEMPRE PIU' ISOLATA, DI NUOVO CHIUSA DISCESA COROGLIO PER LA FRANA DI UN COSTONE

Discesa Coroglio a Napoli chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia, una famiglia evacuata a scopo precauzionale: è il risultato del cedimento di parte della sommità del costone laterale dal lato della collina di Posillipo verificatosi la scorsa notte. L'altro giorno, sempre per effetto delle piogge, si era verificata una frana sempre a Discesa Coroglio.

I DELLA VALLE CONTENTI: COSI' SI LOTTA PER LA CHAMPIONS. DE LAURENTIIS DELUSO, MARINO IRONICO SULL'ARBITRAGGIO

"Molto bene la Fiorentina, e bene anche l'arbitraggio di Rizzoli". Il commento del patron della Fiorentina Diego Della Valle alla fine del match che ha visto la sua squadra prevalere sul Napoli è conciso, ma sintetizza quello che è il pensiero della società viola dopo le polemiche post Juventus-Fiorentina. Più loquace il fratello Andrea, il presidente, che torna sul suo sfogo seguito agli errori di Saccani nella partita contro i bianconeri: "Mi sono infuriato - spiega -, era il mio dovere mostrare la nostra non serenità, ma non ho mai messo in dubbio la buona fede degli arbitri, anzi Collina è bravissimo a fare il suo lavoro. E' stato soltanto un piccolo sfogo, perchè erano mesi che c'erano sviste contro di noi, ma stasera credo sia tornata la serenità". Andrea Della Valle parla anche della partita, ammettendo che "ci poteva stare anche il pari, ma per noi era fondamentale vincere. Adesso si riparte per il nostro campionato, che è quello con la Roma, il Napoli e il Genoa per i posti in Champions e in Uefa". Anche l'allenatore viola Prandelli è soddisfatto del match dei suoi ragazzi: "Era una partita molto difficile, ma il nostro atteggiamento è sempre stato positivo e non abbiamo mai perso la testa, nemmeno dopo il pareggio. Ci abbiamo creduto sempre, siamo stati coraggiosi e anche determinati nel cercare una vittoria importante, che pesa molto. Adesso voglio continuità di risultati". Il match winner Montolivo ripercorre l'ultimo complicato periodo della sua squadra: "Sono stati giorni difficili - commenta - e ci siamo sentiti derubati, ma noi per la Champions ci siamo". Sulla sponda napoletana, deluso il presidente Aurelio De Laurentiis, presente in tribuna, mentre il direttore generale Pierpaolo Marino ha ironizzato: "Il fallo di mano di Gamberini in area nel finale? Con questo clima, mi sarei sorpreso se ci avessero dato rigore.. Comunque andiamo avanti, anche il giovane Sepe mi pare abbia fatto bene: non ha responsabilità sul gol di Montolivo". Sull'unico vero episodio controverso della partita è intervenuto anche l'allenatore del Napoli, Edi Reja, cercando di stemperare: "Cannavaro mi ha detto che il fallo di mano c'era, ma non stiamo a discutere questo episodio. Preferisco sottolineare il fatto che il Napoli ha ritrovato lo spirito giusto, lo spirito battagliero. Purtroppo siamo mancati nelle ripartenze ma abbiamo lottato: per il Napoli è un momento brutto ma sono convinto che ci basterà solo fare risultato per ritrovarci. Sabato contro l'Udinese sono sicuro che non falliremo".

EDY REJA COMMENTA LA SCONFITTA DI FIRENZE: ATTRAVERSIAMO UN BRUTTO MOMENTO, ABBIAMO TRE PORTIERI INFORTUNATI, ANCHE SE SEPE NON HA SFIGURATO

"Attraversiamo un momento un po' particolare, tre portieri si sono fatti male ma il giovane Sepe è stato bravo su Gilardino, sul gol non so se poteva fare qualcosa di più". A Edy Reja tocca commentare la terza sconfitta consecutiva del suo Napoli che al "Franchi" si arrende 2-1 nel match serale contro la Fiorentina. "Oggi in fase difensiva abbiamo fatto bene - spiega il tecnico del club campano -, la Fiorentina non ha creato molti problemi, c'è stata supremazia territoriale e noi siamo mancati sulla gestione della palla. Quando la conquistavamo non eravamo bravi nella ripartenze e abbiamo rallentato l'azione. Sulla direzione arbitrale mi sono innervosito un po' - aggiunge Reja - ma Rizzoli ha diretto bene, qualche volta c'è stato un fallo ma non importante. L'arbitro ha lasciato correre un po', mi sono innervosito però poi' è passato velocemente".

mercoledì 28 gennaio 2009

UN NAPOLI SFORTUNATO PERDE ANCHE A FIRENZE DOVE BRILLA SEMPRE LA STELLA DI POCHO LAVEZZI

FIORENTINA -NAPOLI: GIANELLO INFORTUNATO, ENTRA LUIGI SEPE,18 ANNI, DI TORRE DEL GRECO

INCHIESTA APPALTI NAPOLI, IL TRIBUNALE DEL RIESAME: LA RETE COLLUSIVA DI ROMEO E' STATA SOLO IN PARTE INDIVIDUATA

La "rete collusiva" realizzata dall'imprenditore Alfredo Romeo, detenuto in carcere nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti a Napoli, "appare solo in parte individuata". E' quanto sostiene il Tribunale del Riesame di Napoli in un passaggio delle motivazioni del provvedimento che ha confermato la custodia in carcere per Romeo. Per i magistrati "non vi è dubbio che Romeo, attraverso il sodalizio da lui costituito e di cui è promotore e organizzatore, è stato in grado di condizionare indirizzi politici e volontà deliberative di organi rappresentativi della volonta' popolare, attraverso una rete collusiva che appare solo in parte individuata, al fine di ottenere lucrosi profitti attraverso aggiudicazione di appalti per centinaia di milioni di euro". "Condotte illecite - scrive il Riesame - che sono caratterizzate da continuita' criminale se si considera la 'carriera' di Romeo, già condannato in passato per vicende analoghe, poi estinte per intervenuta prescrizione". Per i giudici "evidente è la capacità di Romeo di penetrare, in modo trasversale, tra le forze politiche con l'obiettivo di ottenere il più ampio reticolo di collusioni per poter piegare l'interesse pubblico a quello delle sue imprese: il profitto in luogo del bene di tutti. Queste, del resto, erano le modalita' utilizzate da Romeo agli inizi degli anni '90, come attestato da un processo che lo ha riguardato, e queste sono le condotte che egli realizza negli anni indicati nei capi di imputazione (dal 2005 al 2007, ndr)".

OPERAZIONE GIOTTO, 100 ARRESTI ORDINATI DALLA PROCURA DI COSENZA. 50 FERMI A NAPOLI CON STAMPERIE DI SOLDI A CARINOLA, AFRAGOLA E GRUMO NEVANO

Le misure cautelari in carcere del Gip del tribunale di Reggio Calabria, emesse nel contesto dell'operazione "Giotto", sono 90. Lo stesso ufficio ha spiccato anche 19 ordinanze di custodia domiciliare, mentre l'attività di polizia giudiziaria, coordinata dalla procura della Repubblica reggina, tra l'altro, ha fatto registrare ben 164 perquisizioni domiciliari. Nel corso dell'indagine, avviata nell'aprile del 2004 in seguito alla scoperta di una stamperia di euro falsi a Melito Porto Salvo a Reggio Calabria, una cinquantina di persone sono state arrestate in flagranza di reato. Oltre al sequestro di banconote false per un totale di un milione 242.070 euro, l'attività d'indagine ha scoperto una stamperia clandestina a Caerinola (Caserta), una zecca clandestina ad Afragola (Napoli), un laboratorio serigrafico a Grumo Nevano ( Napoli) e la tipografia clandestina per la stampa di marche da bollo false a Melito Porto Salvo ( Reggio Calabria). L'operazione "Giotto", secondo quanto è stato reso noto nel corso di una conferenza stampa, ha individuato 11 distinte associazioni per delinquere tra loro collegate al punto da formare un network di falsari, denominato "cartello del falso", attivo in tutto il territorio nazionale ed anche all'estero. Gli associati dei vari cartelli non si conoscevano tra loro ed i contatti e l'interscambio, tra le varie maglie di questa rete criminale, avvenivano tramite i vertici dei singoli sottogruppi. A capo di questi ultimi vi erano Carmelo Araniti (29 i sodali) con "giurisdizione" su Reggio Calabria e con proiezioni in Sicilia; Antonino Toscano, coadiuvato da nove persone, con competenze sulla citta' dello Stretto e Cosenza; Pasquale Franco che godeva della collaborazione di undici complici che agivano su Napoli e Reggio Calabria; Antonio Esposito, nel cui sottogruppo vengono indicate 22 persone di Napoli e Reggio Calabria con proiezioni a Roma, Catanzaro e in Belgio; Davide Grimaldi ed Enrico Di Donato, aiutati rispettivamente da 16 e 24 complici con competenze su Napoli e provincia; Giovanni De Fabbio, con i suoi otto complici, con competenza su Afragola; Errico Prezioso e Giuseppe Lampitelli, con 8 e 5 sodali, il cui campo d'azione erano Napoli e Provincia. Due sottogruppi, composti da 11 persone, avevano come punto di riferimento Enrico Cante di Carinola (Caserta). A Napoli e provincia, complessivamente operavano oltre 5 persone, con proiezioni in Spagna, Germania e Lituania.

PIERPAOLO MARINO A RADIO KISS KISS: TUTTO PRONTO PER JESUS ALBERTO DATOLO AL NAPOLI

Il Napoli sta per chiudere l'acquisto di Jesus Alberto Datolo, centrocampista di sinistra del Boca Juniors. "Ci sono ancora le visite mediche da fare come accade in ogni trasferimento- ha detto Pierpaolo Marino a Radio Kiss Kiss- però la trattativa verbalmente è in dirittura d'arrivo. Poi fin quando non ci sono le firme non si può pensare di dare l'ufficialità, io mi riservo ancora la possibilità che non succeda nulla. Comunque stiamo per concludere". "Datolo è un giocatore che seguiamo da tempo- ha aggiunto- nella fascia sinistra può ricoprire tutti i ruoli, ha un delizioso sinistro con cui batte anche i calci d'angolo e le punizioni, nel Banfield l'ho visto giocare anche sull'esterno destro essendo dotato di un discreto destro". Costo dell'operazione sui 7 milioni di euro.

TRUFFATORE DI CASORIA, MASSIMILIANO GUIDI, PARTIVA IN TRENO DA NAPOLI, RAGGIRAVA E DERUBAVA ANZIANI A MILANO E POI RIENTRAVA. PRESO DALLA POLIZIA

Sempre una scusa pronta per rendere credibile la sua storia e modi affabili per non destare sospetti. Pronto, ogni giorno, ad avvicinare in strada decine di anziani prima di riuscire a mettere a segno una truffa per cui la trasferta, da Napoli a Milano, poteva dirsi vantaggiosa. E' Massimiliano Guidi, 32enne residente a Casoria, l'uomo finito in manette dopo un raggiro di 2.500 euro ai danni di un'anziana. A bloccarlo, dopo due giorni di pedinamento, è stato un vero pool antitruffa: quattro agenti della squadra Mobile e due della polizia locale di Milano.
L'uomo, già segnalato per estorsione e droga, ha noleggiato un auto. Ha provato più volte l'approccio, ma fino a ieri nessun tentativo è andata a buon fine. "Almeno una decina gli anziani che riusciva ad avvicinare in un solo giorno" spiega il capo della squadra Mobile, Francesco Messina. A salvare un pensionato residente a Segrate e' stato il figlio: aveva appena chiuso il conto corrente. Ieri, invece, il 32enne è entrato in azione nel quartiere San Rocco a Monza. Ha aspettato la sua vittima, una donna di 86 anni, all'uscita di un supermercato e con la scusa di un incidente avuto dal figlio l'ha accompagnata in banca. Quando l'anziana ha consegnato il denaro gli agenti hanno fatto scattare le manette. Incontenibile la gioia dell'anziana, così come il rammarico dell'arrestato.

IN CELLA ANCHE IL QUARTO UOMO DEL COMMANDO CHE RAPINO' E UCCISE RAFFAELE MANNA, IL COMMERCIANTE DI CASALNUOVO TRUCIDATO IL PRIMO DICEMBRE DEL 2008

E' stato catturato dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli il quarto componente del gruppo che la sera del primo dicembre uccise, durante una rapina in un negozio di agroalimentari a Casalnuovo, nel napoletano, il titolare dell'esercizio commerciale, Raffaele Manna, di 62 anni, morto dopo il trasporto nell'ospedale di Pollena Trocchia. Si tratta di Massimo Varlese, di 36 anni, ricercato già da alcune settimane. Secondo le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, sarebbe stato proprio Varlese a sparare quella sera nel negozio di via Filichito e ad uccidere la vittima che aveva reagito picchiando con un bastone uno dei quattro rapinatori che scapparono dopo aver incassato appena duecento euro. Solo una settimana fa i carabinieri di Castello di Cisterna avevano arrestato altri due componenti del gruppo, mentre un altro arresto venne eseguito nei giorni immediatamente successivi all'uccisione di Manna.

VNCENZO D'ANTUONO, ORIGINARIO DI CASTELLAMMARE DI STABIA, PREFETTO DI NUORO, E' STATO RICHIAMATO A ROMA DOVE E' A DISPOSIZIONE DEL VIMINALE

Il prefetto di Nuoro Vincenzo D'Antuono, di 59 anni, originario di Castellammare di Stabia (Napoli), è stato richiamato domenica scorsa a Roma dal capoluogo sardo con un provvedimento improvviso per "motivi personali e familiari". Secondo quanto riportato dal quotidiano L'Unione Sarda la moglie, di 44 anni, lo avrebbe querelato per essere stata maltrattata. La donna, originaria di Pavia - città per la quale è ripartita due mesi fa, secondo quanto riporta sempre il giornale sardo - si era presentata a metà novembre al Pronto soccorso dell'ospedale della sua città dove i medici avevano emesso un referto con prognosi di 20 giorni per lesioni. Ieri mattina i militari della Guardia di Finanza hanno notificato al Prefetto l'avviso per la querela presentata dalla moglie. Sulla vicenda vi è strettissimo riserbo e non è trapelato alcun commento dalla prefettura. Il ministero ha confermato il trasferimento di D'Antuono, che è ora a disposizione del Viminale. Il prefetto era giunto a Nuoro meno di un anno fa, il 31 gennaio 2008, dopo diversi anni trascorsi a Pavia con la qualifica di vicario del Prefetto.

INCHIESTA APPALTI NAPOLI, IL GIUDICE DEL RIESAME DE MAGISTRIS: ROMEO ERA DIVENTATO IL DOMINUS DI UN PEZZO DEL COMUNE NON IL CONSULENTE


L'imprenditore Alfredo Romeo non può essere considerato un advisor, ovvero un super consulente del Comune come sostiene la sua difesa. Egli "è divenuto nel tempo anche un po' il dominus dell'amministrazione comunale, seppur limitatamente al settore di sua influenza, e forse questo induce a confondere, sul piano giuridico, il "governatore" di fatto di un pezzo dell'istituzione comunale con una sorta di super-consulente". Così scrivono i giudici della dodicesima sezione del Tribunale del Riesame (presidente Annalisa De Tollis, consiglieri Luigi De Magistris e Stefania Daniele), nelle motivazioni del provvedimento che ha confermato l'ordinanza in carcere per Romeo. L'estensore dell'ordinanza del Riesame è l'ex pm di Catanzaro, De Magistris.

"Romeo - sottolinea ancora De Magistris - con le sue condotte tende ad assumere una posizione di monopolio, divenendo impresa di riferimento di numerose persone di una certa area politica di governo ed utilizzando pezzi delle opposizioni per raggiungere i propri interessi economici e di potere". Tutto questo "in una logica trasversale che avvince politici che appartengono ad opposti schieramenti, ma in realtà sono molto avvinti tra loro e posseggono identica sensibilità alla commissione di illeciti quando si debbono perseguire affari ed ottenere controprestazioni illecite".
Dopo aver sottolineato che è priva di fondamento la tesi di un Romeo advisor e di una sua attività di tipo lobbystica "lecita e legittima", il Riesame scrive: "Romeo, nell'ambito del sodalizio da lui costituito, svolge la sua attività, dà direttive agli altri sodali, collude con pubblici amministratori, al fine di turbare le gare e corrompere pubblici ufficiali, per aggiudicarsi in modo illecito appalti di importo assai rilevante ed assumere quindi una posizione monopolistica e di potere economico-politico-istituzionale da spendere poi per ulteriormente commettere crimini in grado anche di influenzare il regolare andamento dell'economia ed il corretto funzionamento di organi istituzionali: dai Consigli comunali alle giunte comunali, dalle giunte provinciali alle forze dell'ordine sino anche alla magistratura".

I RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA GIOVANNI XXIII AGLI INCONTRI PER LA LEGALITA' IN PREFETTURA A NAPOLI






















Continuano gli incontri di educazione alla legalità promossi nell’ambito del Protocollo di Intesa stipulato tra Prefettura di Napoli, l’ Amministrazione Provinciale, la Direzione scolastica regionale e l’Ordine dei Giornalisti della Campania. L’accordo “Istituzioni e Media” quest’anno è stato rinnovato anche alle luce delle rinnovate necessità sociali e territoriali. Il protocollo nasce dall’esigenza di instaurare con il mondo giovanile un rapporto di fiducia e credibilità, attraverso anche una mirata strategia di comunicazione con gli studenti. Nella sede della Prefettura, a rappresentare l'ordine dei giornalisti c'ero io, nei panni per me insoliti di insegnante. Ed ho voluto esserci oggi e non in altre occasioni, perchè c'erano gli studenti della scuola media Giovanni XXIII di Sant’Antimo, il comune dove sono nato, la scuola media che ho frequentato. Un incontro preparato con cura dalla collega Rossana Russo, del Tg La 7, consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, alla quale va ovviamente il mio ringraziamento anche per essersi ricordata che ero di Sant'Antimo e che avrei preferito incontrare i miei compaesani piuttosto che altri. A quei ragazzi ho infatti raccontato la mia esperienza di cronista, il mio sogno di ragazzino di provincia di fare il giornalista che ho coronato non senza fatica. Ho affrontato un vivace dibattito con ragazzi interessati a conoscere il ruolo e l’attività del giornalista dinanzi ad un fatto di cronaca. Un incontro per me particolarmente interessante, dal quale ho tratto un grande insegnamento per chi fa il giornalista: avere mille curiosità. E' quanto ho apprezzato di più nei tanti interventi dei ragazzi di Sant’Antimo. Studenti attrezzati culturalmente, preparati dai loro insegnanti, educati e, come dicevo, pieni di curiosità, di domande. Vivacità che è sicuramente merito degli insegnanti di quella scuola media, che a 30 anni di distanza da quando l'ho frequentata ancora ricordo con immenso affetto. Se oggi rappresento qualcosa o sono qualcuno nel mondo dell'informazione, nel mondo in cui lavoro, lo devo certamente anche agli insegnanti della scuola media Giovanni XXIII, che all'epoca mi insegnarono l'amore per la cultura, la passione nel coltivare i sogni.

BLITZ DELL'ESERCITO E DELLA POLIZIA NEI FORTINI DELLA CAMORRA DI SCAMPIA A CACCIA DI SPACCIATORI DI DROGA

Blitz nel quartiere napoletano di Scampia all'alba di oggi: accerchiati dalla polizia e dall' Esercito i pusher hanno scaricato la droga nei wc di alcuni appartamenti; successivamente, gli agenti hanno recuperato la sostanza stupefacente nelle fogne. L'operazione del commissariato di Scampia, coadiuvato dall' Esercito e dall'Upg, è scattata intorno alle 6 nel famigerato lotto P di viale Resistenza, piazza di droga ritenuta sotto il controllo degli scissionisti del clan Di Lauro. Tre persone, fra cui due pregiudicati, sono state arrestate con la droga ancora addosso.

FRANA DI RILEVANTI DIMENSIONI A RAVELLO, IN COSTIERA AMALFITANA. UNITA' CINOFILE IN AZIONI PER VERIFICARE L'EVENTUALE PRESENZA DI VITTIME

Una frana che la Protezione civile regionale considera di dimensioni rilevanti, con uno smottamento di 200 metri cubi di terreno, si è verificata a Ravello, in Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno. Nel timore che qualcuno possa essere stato coinvolto, sono state impegnate anche le unità cinofile per verificare se sotto la montagna di terra e fango c'è finito qualcuno.

TREDICI E QUINDICI ANNI, PISTOLA GIOCATTOLO IN PUGNO RAPINANO E TERRORIZZANO UNA DONNA DI 35 ANNI. PRESI DAI POLIZIOTTI

Minorenni dall'aria sfrontata. Uno di 15 anni, F.F., ed un altro di 13, D.P.. I poliziotti li hanno bloccati dopo l'aggressione a una donna nel bosco di Capodimonte. A causa della sua età, D.P. non è nemmeno imputabile ma davanti agli agenti del commissariato di polizia San Carlo Arena e della sezione Nibbio dell'ufficio Prevenzione generale della Questura di Napoli, è apparso un piccolo bullo, con la voglia di imitare i delinquenti e questo, secondo la polizia, anche per colpa del contesto sociale nel quale vive. D.P. dimostra meno della sua età, ma rifiuta di andare a scuola perchè la ritiene una perdita di tempo. E' stato riaffidato ai genitori mentre il quindicenne è stato arrestato: in due avevano rapinato una donna con una pistola, poi risultata giocattolo, e le hanno portato via la borsa con la somma di 400 euro, oltre ad effetti personali. La vittima della rapina è una donna di 35 anni. I due giovani si erano procurati una pistola giocattolo, poi, per farla apparire vera, hanno dipinto il tappo rosso con un pennarello nero.

"LA SICUREZZA COMINCIA A SCUOLA", PROGETTO DELL'ACEN PER PROMUOVERE I TEMI DELLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

“La sicurezza comincia a scuola” è un progetto ideato dalla Direzione regionale Campania dell’Inail, dall’Acen e dal Comitato Paritetico Territoriale (Cpt) di Napoli, d’intesa con i dirigenti scolastici degli Istituti Tecnici per Geometri, Periti Edili ed Industriali di Napoli e punta a promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro. La presentazione si terrà giovedì 29 gennaio 2009, alle ore 11.00, presso la sede dell’Acen(Associazione Costruttori Edili di Napoli), in piazza dei Martiri, 58.
L’iniziativa si muove nel solco del successo ottenuto lo scorso anno dallo stesso progetto che, nella prima metà del 2008, ha visto aderire numerosi istituti tecnici in città e provincia, coinvolgendo più di 1200 persone. Durante le conferenza stampa sarà tracciato un bilancio della prima edizione e si illustreranno le novità, di natura sperimentale, del secondo ciclo del progetto.
Interverranno Ambrogio Prezioso, presidente dell’ACEN, Michele Campo, direttore dell’Inail di Napoli, Bernardino Tuccillo, assessore Provinciale alla Formazione e all'Orientamento Professionale, Emilio Correale, vice presidente del Cpt di Napoli, Eduardo Daino ed Annamaria Gamardella, rispettivamente dirigente scolastico e responsabile progetto dell’Istituto Tecnico per Geometri “ G. Porzio” di Napoli.
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GIORNATE DELLA LEGALITA'. IL 3 FEBBRAIO, ALLE 1O, ALL'ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "FRANCESCO NITTI" DI NAPOLI, C'E' IL COLONNELLO CARMELO BURGIO

Alle "Giornate della Legalità" organizzate dall'Istituto di Istruzione Superiore "Francesco Saverio Nitti". - "Liceo Scientifico - Tecnico Commerciale", martedì 3 febbraio, alle ore 10, si discute di "Poteri illegali e strategie criminali della malavita casertana. Incidenza del fenomeno criminale sull'economia del territorio.” Relatore, il Colonnello Carmelo Burgio, comandante provincale dei Carabinieri di Caserta. Nel corso della conferenza verranno trattati le seguenti tematiche:
1. Contesto sociale
2. Nascita e sviluppo della camorra casertana
3. Legami trasversali con altri gruppi malavitosi
4. Impatto ambientale e distorsioni dell’ economia del territorio
Per informazioni.
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
"FRANCESCO SAVERIO NITTI"
LICEO SCIENTIFICO - TECNICO COMMERCIALE
Via Kennedy 140/142 - 801125 Napoli -
Tel. 081. 5700343 - Fax 081.5708990 - e-mail: e-mail: nais022002@istruzione.it

martedì 27 gennaio 2009

PARTI PLURIGEMELLARI, E' NAPOLI LA CITTA' DOVE CI SONO PIU' MAMME CHE HANNO DATO ALLE LUCE PIU' FIGLI

Se assistiti da bravi neonatologi non avranno grossi problemi, ma sopratuttto per quelli che pesano meno il rischio di disabilità neuromotorie è almeno dieci volte più alto: così il direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica Università di Perugia, Gian Carlo Di Renzo, commenta la nascita degli otto gemelli californiani. "Non solo perchè nati pretermine, ma proprio per i rischi della gravidanza plurigemellare in sè - spiega l'esperto - è facile aspettarsi che due o tre dei bimbi crescano con disabilità; in molti casi alcuni non riescono a sopravvivere, come successe a tre degli otto gemelli nati a Milano nel 2000". Sicuramente la mamma californiana ha fatto qualche cura della fertilità: anche un'induzione dell'ovulazione, dice Di Renzo, può portare a fecondazione multipla. In Usa si può attuare la riduzione degli embrioni, aggiunge, e probabilmente questa donna ha rifiutato questa possibilità. In Italia questi casi non si verificano più perchè le tecniche di fecondazione assistita prevedono il trasferimento di un limitato numero di embrioni, ma non sono pochi i casi che si ricordano: nel 2000 a Perugia il parto esagemellare assistito proprio da Di Renzo. "Ne moriranno due - ricorda - ma gli altri quattro oggi stanno bene, ancora ci sentiamo per gli auguri". Ecco gli altri casi precedenti in Italia: sei gemelli (quattro maschi e due femmine) nati a Treviso l'11 agosto 1997; cinque nati a Napoli il 9 luglio 1997; cinque a Bolzano il 28 febbraio 1997 (uno morira'il giorno dopo); cinque a Cagliari il 22 novembre 1996; sei a Napoli il 27 febbraio 1996; cinque (tre maschi e due femmine) a Roma il 23 giugno 1993 e il giorno prima cinque a Trieste; il 23 ottobre 1992 e' la volta di sette (quattro femmine e tre maschi) nati con parto naturale (due muoiono il giorno successivo). L'8 settembre 1992 nascono a Treviso cinque gemelli; il 21 maggio dello stesso anno cinque a Palermo, dove il 14 febbraio ne erano già nati altri cinque. Tornando indietro fino al 23 agosto '91: quattro maschi e una femmina nascono a Padova; a Roma il 17 agosto del 1991 nascono cinque gemelli dopo sei mesi di gravidanza e muoiono in pochi giorni per insufficienza polmonare; il 22 novembre 1990 a Napoli, a 31 settimane, nascono tre femmine e due maschi. Il caso più famoso è dell'11 gennaio 1980, quando nell'ospedale di Bibbiena (Arezzo) alla famiglia Giannini nascono quattro maschi e due femmine che diventano i "gemelli nazionali".

ELEZIONE ORDINE DEI MEDICI A NAPOLI, GIUSEPPE SCALERA: SE CONFERMATI BROGLI ELETTORALI NIENTE CARICHE

Giuseppe Scalera, presidente uscente dell'Ordine dei Medici di Napoli, si dichiara indisponibile ad accettare cariche nel nuovo Consiglio direttivo in caso di una vittoria della lista da lui capeggiata qualora fossero confermate le irregolarità e i conseguenti brogli elettorali nelle ultime votazioni sui quali la Procura della Repubblica di Napoli indaga da mesi. "Pur esprimendo - scrive in una nota - la mia più ampia soddisfazione per la ripresa dello spoglio da parte dei commissari straordinari nominati dal Ministero della Salute, non posso non rilevare che, ove venissero confermate le irregolarità e i conseguenti brogli elettorali sui quali la Procura della Repubblica di Napoli sta indagando da mesi, anche in caso di successo della lista 'Medici insieme' non sarò disponibile a rivestire alcuna carica all'interno dell'Ordine dei medici di Napoli". "Lo impone, tra l'altro - conclude Scalera - il prestigio legato ad una carica che fa della deontologia il suo riferimento più alto".

EDY REJA RIVOLUZIONA LA DIFESA DEL NAPOLI IN VISTA DELLA SFIDA CON LA FIORENTINA PER SOSTITUIRE TUTTI GLI SQUALIFICATI. IN ATTACCO LAVEZZI E ZALAJETA

Il Napoli è partito questo pomeriggio, in treno, alla volta della Toscana, dove resterà in ritiro sino a giovedì mattina, dopo la gara di domani sera con la Fiorentina. Ventidue i convocati: non ci sono solo gli infortunati Iezzo e Navarro (oltre agli ormai fuori rosa Amodio e Dalla Bona). Convocati anche gli squalificati Hamsik, Gargano e Contini, che resteranno con la truppa nel maxiritiro disposto dalla società sino alla gara con l'Udinese di sabato. Per il match di domani sera Reja rivoluziona la formazione: escono anche Mannini e Santacroce per scelta tecnica, tornano titolari Vitale e Rinaudo. Al posto di Gargano e Contini in campo Bogliacino ed Aronica, in attacco confermato il duo Zalayeta-Lavezzi. Reja è apparso concentrato ed anche infastidito dalle critiche: "La Fiorentina è un'ottima squadra, sarà una gara difficile, ma noi abbiamo voglia di reagire alla sconfitta con la Roma. Ho visto i ragazzi carichi, possiamo fare bene ed uscire dal 'Franchi' con un risultato positivo. Non condivido le critiche eccessive - ha detto il tecnico - nei nostri confronti, sembra che sia venuto giù il mondo. Abbiamo perso una gara, mai ci era capitato di perderne due di seguito, ho letto e sentito cose eccessive, da fuori di testa. Risponderemo sul campo". Probabile formazione (3-5-2): Gianello; Cannavaro, Rinaudo, Aronica; Maggio, Blasi, Pazienza, Bogliacino, Vitale; Zalayeta, Lavezzi.

CRITICHE AL NAPOLI DOPO LA PESANTE SCONFITTA CON LA ROMA, REJA: "ESAGERATI, NAPOLI STA STRABILIANDO"

Il tecnico del Napoli, Edy Reja, non ci sta e allontana le polemiche dopo la sconfitta interna con la Roma: "Mi sembra che si stia esagerando con le critiche, questa squadra sta strabiliando da oltre un anno, siamo una realtà che è cresciuta in maniera esponenziale. Siamo in una buonissima condizione di classifica ed intendiamo rimanere ancorati a queste posizioni fino alla fine per poi poter ambire a traguardi importanti. Diamoci tutti una regolata sui giudizi". Qualche segno però il ko contro i giallorossi lo ha lasciato: "C'è delusione ma non certo depressione, - ha proseguito l'allenatore partenopeo - una sconfitta lascia sempre il segno ma bisogna voltare pagina. Abbiamo un gruppo di notevoli qualità morali e tecniche che ha ancora tanto da esprimere in termini di gioco. Il nostro obiettivo è la Uefa e ce lo giocheremo fino alla fine". Domani il Napoli sarà impegnato al Franchi contro la Fiorentina: "Si va con lo spirito alto di sempre. Vogliamo fare risultato. Poi si vinca o si perda a me interessa che la squadra mostri il cipiglio combattivo e la giusta determinazione". Una certezza arriva dal gruppo: "E' unito. I ragazzi stanno insieme, hanno creato una sola anima. C'è rispetto e considerazione per i valori umani e tecnici. Stiamo calmi e guardiamo avanti con fiducia. Il campionato è lungo e possono esserci momenti di alti e bassi. Ciò che conta - ha concluso Reja dal sito del club - è l'identità del Napoli che non andrà mai smarrita".

INCHIESTA GLOBAL SERVICE, AVVISO DI CHIUSURA DELLE INDAGINI PER 17 INDAGATI. TRA QUESTI ALFREDO ROMEO, 3 DEPUTATI, IL FIGLIO DI DI PIETRO

I magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno depositato oggi l'avviso di chiusura indagini sulla vicenda dei presunti appalti pilotati nella città partenopea, che coinvolge anche ex amministratori della giunta di centrosinistra. Lo riferisce una fonte giudiziaria, aggiungendo che l'avviso è relativo a 17 persone. Il 17 dicembre scorso la polizia arrestò l'imprenditore campano Alfredo Romeo, accusato di vari reati, tra cui associazione a delinquere e corruzione, relativi a quattro appalti, due dei quali cosiddetti "global service" per la manutenzione delle strade a Napoli e in Provincia. Altre 12 persone - tra cui due assessori comunali - finirono invece agli arresti domiciliari. Sette persone furono indagate a piede libero, tra cui due parlamentari, uno della maggioranza e uno dell'opposizione. Nei giorni scorsi poi è emerso il nome di un altro parlamentare, del centrodestra, indagato per la stessa vicenda.
La vicenda ha avuto anche ampi risvolti politici, con il Pd investito dal dibattito sulla "questione morale" e il mini-rimpasto della giunta napoletana attuato dalla sindaco Rosa Russo Iervolino, nonostante la richiesta di dimissioni da parte del Pdl. L'avviso di chiusura indagini depositato oggi, dice la fonte, riguarda complessivamente 17 persone. La conclusione delle indagini è l'atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura.

A BOLOGNA I CARABINIERI SEQUESTRANO QUADRO BLASFEMO NELLO STAND DELLA "NOT GALLERY" DI NAPOLI AD ARTEFIERA: E' VOLGARE, OFFENDE LA RELIGIONE

Offesa ad una confessione religiosa mediante vilipendio. E' questa l'ipotesi di reato con cui i Carabinieri di Bologna, su mandato della locale Procura, hanno sequestrato ieri pomeriggio alle 17.30 un'opera esposta nello stand della Not Gallery di Napoli, all'interno di Artefiera, sotto le Due Torri. Il dipinto incriminato è un autoritratto firmato da Federico Solmi, artista bolognese 20enne, residente a New York, che ha raffigurato se stesso nudo in croce, con un cappello cardinalizio in testa e con l'organo sessuale in vista. A notare il quadro è stato un carabiniere di Bologna che era in visita nei padiglioni di Artefiera e che imbattutosi nel dipinto lo ha giudicato blasfemo e ha deciso di avvertire il comando che, a sua volta, ha riferito il fatto alla Procura. L'opera di Solmi e' quotata 5.000 euro. Nei guai sono finiti cosi' l'autore, il gallerista e la societa' napoletana che ha curato l'esposizione.

IL CAPO DELLA SQUADRA MOBILE VITTORIO PISANI: "ANOTNIO CAIAZZO E' UN PERSONAGGIO STORICO DELLA CAMORRA NAPOLETANA"

"Antonio Caiazzo è un personaggio storico della camorra napoletana. Ormai il suo gruppo controllava in maniera incontrastata le zone del Vomero, dell'Arenella, dei Camaldoli". Lo sottolinea il capo della Squadra Mobile, Vittorio Pisani, in merito all'operazione condotta in Spagna e che ha portato all'arresto dello stesso Caiazzo e del suo luogotenente, Francesco Simeoli.
Si tratta, aggiunge ancora Pisani, di "un arresto importante che costituisce la conclusione di un'attività investigativa molto lunga. Due anni fa erano stati arrestati 40 suoi affiliati, Caiazzo si era reso latitante insieme con Simeoli. Ieri sera a Madrid si e' conclusa questa fase investigativa".

CAMERIERE IN SERVIZIO PRESSO UN ALBERGO DI LIVIGNO ARRESTATO SU RICHIESTA DELLA PROCURA DI NAPOLI PERCHE' DEVE SCONTARE 4 ANNI DI CARCERE PER STUPRO

Un cameriere in servizio presso un albergo di Livigno (Sondrio) è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza emessa dalla Procura generale di Napoli perchè deve scontare quattro anni di reclusione con l'accusa di aver partecipato allo stupro di gruppo di una ragazza. L'episodio risale al 2000 quando stava svolgendo il servizio militare in provincia di Avellino. Stando alle accuse, alla violenza sessuale avrebbero partecipato altri due commilitoni suoi amici. Giuseppe Albano, nato a Salandra (Matera) il 10 settembre 1980, è stato preso in consegna dalla Polizia del capoluogo valtellinese e portato nel carcere di Sondrio.

ECCO LE FOTO DEI DUE BOSS DELLA CAMORRA, ANTONIO CAIAZZO E FRANCESCO SIMEOLI ARRESTATI A MADRID NEL RISTORANTE "BELLA NAPOLI"







Nella tarda serata di ieri, a Madrid, località Maja Dahonda in calle Romero De Torres, personale della Squadra Mobile di Napoli, con la collaborazione dell’Interpol e dalla polizia spagnola, ha individuato e catturato i noti boss della camorra della zona collinare di Napoli Antonio Caiazzo e Francesco Simeoli. Il capo clan Antonio Caiazzo, latitante dal mese di marzo 2007 a seguito di una sentenza di condanna a 12 anni di reclusione emessa dal Tribunale di Napoli, ed il suo braccio destro Francesco Simeoli, anch’egli latitante dal mese di giugno 2007 perché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di associazione per delinquere di stampo camorristico che interessava anche Caiazzo ed altri trenta affiliati al clan del Vomero, sono stati individuati al termine di una complessa attività investigativa. In particolare, all’individuazione dei due ricercati si è giunti dopo minuziose indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile partenopea, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, il sostituto procuratore Michele Del Prete, corroborate da attività di intercettazione, nonché da ripetuti servizi di appostamento e pedinamento delle auto dagli stessi utilizzate e nei luoghi solitamente da questi frequentati.
I predetti sono stati individuati alle ore 21 circa di ieri, mentre si allontanavano da un ristorante della capitale spagnola e, dopo essere stati circondati, sono stati tratti in arresto senza che potessero opporre alcuna resistenza e senza mettere a repentaglio l’incolumità degli altri avventori che in quel momento si trovavano all’interno del locale. Un ristorante italiano, ovviamente, dal nome familiare ai boss, "la Bella Napoli".

Antonio Caiazzo, storico padrino del clan operante nei quartieri Vomero ed Arenella, è tristemente noto per la cruenta guerra di camorra che lo ha visto protagonista, negli anni ‘90, unitamente a Luigi Cimmino, altro boss scarcerato di recente, nello scontro con il gruppo capeggiato da Giovanni Alfano e che, dopo decine di morti ammazzati, culminava nel giugno del 1997, con la cd. “strage dell’Arenella”, nel corso della quale rimase uccisa, sotto il fuoco incrociato dei killer, Silvia Ruotolo.

Successivamente a tale episodio, la defezione del clan Alfano, determinata dalla collaborazione con la giustizia del killer Rosario Privato, favoriva l’ascesa del gruppo capeggiato proprio da Antonio Caiazzo il quale, nonostante una nuova faida scatenatasi questa volta con il gruppo capeggiato da Luigi Cimmino, usciva ancora una volta indenne dallo scontro, assurgendo ad attuale indiscusso capo clan dell’organizzazione camorristica denominata clan del Vomero che ha esteso il suo controllo nella zona dell’Arenella e dei Camaldoli.

Nella sua ascesa criminale Caiazzo, oltre che avvalersi della collaborazione del suo uomo di fiducia Maurizio Brandi, attualmente detenuto perché colpito dalla medesima misura cautelare, è stato costantemente fiancheggiato da Simeoli, elemento di elevato spessore criminale ed indicato da numerosi collaboratori di giustizia alla direzione del sodalizio criminale, allorquando il Caiazzo era detenuto o latitante.
Sono già state avviate le procedure per l’estradizione in Italia dei due catturandi.

CARABINIERE DI TORRE DEL GRECO IN SERVIZIO IN KOSOVO HA CATTURATO AI CONFINI CON LA SLOVENIA GENNARO AMMENDOLA, PERICOLOSO LATITANTE DEL CLAN GIONTA

L'intuito di un maresciallo dei carabinieri della missione EULEX (European Union Rule of Law Mission in Kosovo) fa catturare in Slovenia un ricercato di Torre Annunziata ritenuto affiliato al clan Gionta. Il maresciallo dell'Arma dei Carabinieri attualmente in servizio in Kosovo insieme a colleghi della Compagnia di Torre del Greco hanno consentito l’arresto di un ricercato di Torre Annunziata sfuggito alla cattura durante l’operazione “Alta Marea” del 4 novembre 2008.
Il ricercato, Gennaro Ammendola, 40 anni, ritenuto affiliato al clan camorristico degli “Gionta” operante a Torre Annunziata, era stato fermato per controlli in località Obrezje, dalla polizia locale, al confine tra Croazia e Slovenia. Nella circostanza si è trovato casualmente sul luogo (mentre era in licenza) un maresciallo attualmente in servizio con il contingente carabinieri EULEX, la cui collaborazione è stata chiesta dai poliziotti sloveni per effettuare il controllo.
Insospettito dall’atteggiamento di Ammendola il maresciallo ha voluto andare a fondo alla faccenda contattando i colleghi della città campana (l’iniziativa e l’intuito del Maresciallo sono state vincenti perché i controlli eseguiti dai CC di Torre del Greco insieme al Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno permesso di accertarne la vera identità dell’uomo, subito comunicata alle autorità slovene, che viaggiava con documenti falsi intestati a persona inesistente di Torre del Greco). Ammendola è trattenuto dalla polizia slovena in attesa di notifica del mandato di arresto europeo richiesto dalla Dda di Napoli e dell’avvio delle procedure di estradizione.

LA FINANZA SEQUESTRA A GIUGLIANO UN FIUME DI BANCONOTE ALGERINE ED ARRESTA LO STAMPATORE. IL SOSPETTO E' CHE IL DENATO SERVISSE A FINANZIARE IL TERROR

L'aspetto più inquietante dell'inchiesta della Guardia di Finanza che ha sequestrato a Giugliano, nel Napoletano, una stamperia di banconote algerine per un equivalente di 3,5 milioni di euro, e un quantitativo enorme di carta filigranata, è la destinazione di questo soldi. Denaro che non è spendibile in Europa e che potrebbe seguire dei canali che portano alle centrali del terrore islamico proprio ad Algeri. E' questo uno dei sospetti su cui lavorano gli uomini delle Fiamme Gialle che hanno arrestato lo stampatore, un tipografo napoletano considertao una sorta di mago in questo campo, vista la qualità delle banconote algerine prodotte e già visionate anche da personale del consolato algerino a Napoli...che segue con grande attenzione l'evolversi dell'inchiesta della Guardia di Finanza perchè il governo di Algeri teme che a finanziare la sanguinosa guerra civile in Algeria ad opera dei gruppi salafiti per la predicazione e il combattimento legati alla galassia di Al Qaeda, possano essere proprio queste enormi quantità di dinari (la moneta ufficiale del paese africano) contraffatti in Europa e portati in Algeria per comprare il consenso della popolazione contro il governo ufficiale in carica. Nel corso del blitz i baschi verdi hanno sequestrato anche macchinari sofisticatissimi e materiale per la cotnraffazione per un valore di alcuni milioni di euro.

IL NAPOLI AD UN PASSO DALL'ACQUISTO DI JESUS ALBERTO DATOLO, CENTROCAMPISTA DEL BOCA JUNIORS. COSTO DELL'OPERAZIONE: 7 MILIONI DI EURO

Il Napoli sarebbe a un passo dal prendere Jesus Alberto Datolo, centrocampista di sinistra del Boca Juniors. Secondo il Diario Olè, il 25enne calciatore firmerà già nei prossimi giorni un contratto di cinque anni, mentre al club argentino andranno circa 7 milioni di euro.

INCHIESTA APPALTI NAPOLI, IL DEPUTATO DEL PD RENZO LUSETTI NON ANDRA' IN PROCURA PER ESSERE INTERROGATO

Il parlamentare del Pd Renzo Lusetti non si presenterà questo pomeriggio dai pm napoletani Raffaello Falcone, Vincenzo D'Onofrio, Pierpaolo Filippelli che indagano sugli appalti pubblici pilotati dall'imprenditore napoletano Alfredo Romeo. Lusetti è indagato in quanto alcune conversazioni intercettate sull'utenza di Romeo lo tirano in ballo, tra l'altro, per un presunto "aggiustamento" del procedimento amministrativo presso il consiglio di Stato sull'appalto di Global Service per la manutenzinoe delle strade di Roma, gara vinta da un'associazione temporanea d'imprese che fa capo al gruppo Romeo, ma per la quale un'altra società, Manital Spa, fece ricorso e vinse presso il Tar del Lazio. Secondo quanto si è appreso, i magistrati acquisiranno agli atti l'intervista rilasciata nelle scorse settimane da Lusetti nel corso della trasmissione "Porta a porta". L'inchiesta dovrebbe giungere oggi a conclusione per quanto riguarda i tredici arrestati lo scorso 17 dicembre, tra cui lo stesso Romeo; un'indagine molto seguita a Napoli, tantochè, quando domenica scorsa i tre magistrati hanno assistito allo spettacolo del comico Alessandro Siani, che in molte parti ironizza sul Global Service partenopeo, appalto finito al centro dell'inchiesta, un lungo e caloroso applauso del pubblico del teatro Augusteo ha accompagnato l'indicazione dell'attore che i tre pm erano presenti in sala.

SALERNO, SEQUESTRO DI BENI E MISURA DI SORVEGIANZA SPECIALE PER UN UOMO GIA' CONDANNATO PER SPACCIO DI DROGA

A seguito di una specifica attività investigativa condotta da personale della sezione misure di prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura, diretta dal dr. Raffaele Battista, che già aveva consentito un ingente sequestro di beni patrimoniali nel mese di gennaio 2008, su richiesta del P.M. dr. Antonio Centore, la seconda sezione Penale del Tribunale di Salerno ha emesso, nei giorni scorsi, il decreto per l’irrogazione della Sorveglianza Speciale della P.S. nei confronti di Gerardo Schembari, nato a Salerno, di anni 30, attualmente detenuto.
Inoltre, è stata definitivamente confiscata, al detenuto, l’attività commerciale “Genial’ S Car”, rivendita di auto usate, già sottoposta a sequestro patrimoniale il 30 gennaio 2008, ubicata in Via Calata San Vito a Salerno, compresi quarantaquattro veicoli, tra auto e moto di grossa cilindrata dall’ingente valore commerciale (porche boxter, mercedes, bmw, nissan mod. terrano, wolkswagen golf, yamaha modello royal star, ecc.) ed i relativi conti correnti bancari.
Al termine del periodo di detenzione, infine, lo Schembari dovrà sottoporsi agli obblighi della suddetta misura di prevenzione, con obbligo di soggiorno per 5 anni nel Comune di Salerno.
Il provvedimento preso nei confronti di Gerardo Schembari, già condannato per il reato di spaccio dal Tribunale di Salerno, nel mese di luglio 2007, alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione, è conseguente ai numerosi ed univoci elementi specifici accertati dai Poliziotti della Divisione Anticrimine nel corso di oltre un anno di indagini, che hanno dimostrato come il suddetto può essere ricondotto alla categoria di persone che vivono abitualmente con i proventi di attività delittuose.
Gli elementi investigativi raccolti (fonti conoscitive, fonti collaborative) hanno delineato, infatti, l’attualità della pericolosità sociale dello Schembari, presupposto del sequestro di prevenzione patrimoniale effettuato, il quale ha operato nel settore del traffico e dello smercio di sostanze stupefacenti ponendosi in posizione di strettissima contiguità con esponenti del crimine organizzato, con condotte che risultano espressive del concetto di appartenenza richiesto dalla suddetta normativa in materia di misure di prevenzione per l’irrogazione di misure personali e patrimoniali.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...