martedì 31 gennaio 2012

TENSIONE IN CENTRO CITTA' PER MANIFESTAZIONE DEI DISOCCUPATI. ROVESCIATI CASSONETTI DEI RIFIUTI VICINO LA QUESTURA

I disoccupati che hanno manifestato sin dalle prime ore della giornata dinanzi Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, hanno rovesciato anche alcuni cassonetti dei rifiuti e fioriere nel tentativo di bloccare il traffico anche all'angolo con via Medina e all'intersezione di via San Carlo. Un blocco e' stato attuato in piazza del Municipio. Successivamente i dimostranti hanno cercato di spostare alcune barriere della recinzione del cantiere della metropolitana. Tentativo scongiurato dall'intervento immediato degli agenti della polizia giunti in assetto antisommossa. Questa mattina una delegazione di 14 disoccupati e' stata ricevuta dal vicesindaco Tommaso Sodano. Ma al termine del colloquio tre disoccupati si sono staccati dal gruppo e sono usciti su un balcone di Palazzo San Giacomo. I disoccupati hanno lasciato la piazza dopo aver avuto rassicurazione che la prossima settimana si terra' un altro incontro, che verra' fissato - hanno fatto sapere gli stessi disoccupati - dopo un vertice alla Regione Campania.

PARTE DEL COMPENSO DI SANREMO PER CELENTANO ANDRA' ANCHE AD UNA FAMIGLIA DI NAPOLI SCELTA DAL SINDACO DE MAGISTRIS

L'iniziativa di Adriano Celentano, che ha annunciato che devolvera' il cachet della sua partecipazione a Sanremo alle famiglie bisognose, viene accolta positivamente dal Comune di Napoli. "Ho sentito al telefono Adriano Celentano - dice il sindaco di Napoli Luigi de Magistris - Mi ha chiesto di individuare una famiglia napoletana che vivesse in condizioni di indigenza. Ci siamo gia' attivati per individuarla ed entro questa settimana comunicheremo la risposta. Quella di Celentano mi sembra un'iniziativa positiva".

I CARABINIERI INTERROMPONO UN SUMMIT DI CAMORRA AD ARPINO DI CASORIA IN UN MAGAZZINO DI ABBIGLIAMENTO. SONO DODICI LE PERSONE FERMATE

Ad Arpino di Casoria,in provincia di Napoli hanno interrotto la scorsa notte un summit di pregiudicati che era in corso in un magazzino per il commercio all'ingrosso di capi di abbigliamento (Planet baby). I militari sono intervenuti in seguito a una telefonata anonima. Nel deposito, oltre al titolare, vi erano 12 pregiudicati: 10 sono ritenuti affiliati o contigui ai clan camorristici dei Licciardi e dei Contini, attivi in diversi quartieri di Napoli e nell'hinterland settentrionale. Ai militari hanno dichiarato di essere andati nel deposito per fare compere.
Davanti al magazzino erano parcheggiate un'auto di grossa cilindrata e diverse vetture appena acquistate. I controlli non hanno portato al rinvenimento di armi o droga. Gli investigatori ipotizzano che la riunione fosse stata indetta per organizzare i traffici illeciti nel territorio.

CANTIERE DELLA TAV DI AFRAGOLA, GLI 007 DELLA DIA CONTROLLANO L'APPALTO MILIONARIO PER VERIFICARE SE CI SONO INFILTRAZIONI MAFIOSE

Nell'ambito del monitoraggio delle imprese impegnate nei lavori relativi a grandi opere pubbliche di carattere strategico, personale del centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Napoli ha effettuato ieri un accesso ispettivo a fini antimafia in un cantiere della stazione Av di Napoli, lato Est, nel comune di Afragola. Analoga ispezione era stata effettuata lo scorso 16 gennaio all'interno della zona Ovest del cantiere. Controllati 59 persone, 7 imprese e 39 mezzi da cantiere.

ESTORSIONI AD IMPRENDITORI EDILI NEL CASERTANO, QUATTRO ESPONENTI DEL CLAN MENDITTI IN CARCERE

Vasta operazione anticamorra nel casertano per notificare 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed effettuare numerose perquisizioni nei confronti dei vertici del clan Menditti, attivo nel comprensorio di Caserta, Marcianise e nell'intera area metropolitana contigua al capoluogo, alleato dei Belforte. Le indagini della polizia, coordinate dalla procura antimafia di Napoli, che avevano portato gia' lo scorso dicembre all'esecuzione di altre 11 misure restrittive nei confronti di elementi apicali del clan, hanno svelato la prepotente ascesa dei Menditti, favorita dal progressivo indebolimento dei Belforte. In particolare, i provvedimenti restrittivi emessi dal gip partenopeo riguardano diffuse attivita' estorsive in danno di imprenditori edili e del settore del noleggio videogiochi.

RUBAVANO RIMORCHI DI TIR ALL'INTERNO DEL PORTO DI NAPOLI, IN CELLA CINQUE BANDITI. UN SESTO UOMO SFUGGITO ALLA CATTURA

Cinque persone sono state arrestate con l'accusa di aver fatto parte di una banda specializzata nei furti di rimorchi di tir parcheggiati all'interno del porto di Napoli. Un sesto indagato e' sfuggito all'arresto. l'indagine e' durata circa un anno e si e' conclusa all'alba di oggi con i cinque arresti firmati dal gip presso il tribunale di Napoli. L'indagine e' stata condotta dagli agenti della polizia marittima. In sostanza, due degli indagati, conducenti di tir, con una motrice entravano nel porto e rubavano i rimorchi, vuoti, per poi condurli in un'area di parcheggio a Casoria, nel napoletano. La banda avrebbe rubato una quindicina di rimorchi nell'arco di un anno.

CATTURATO DAI CARABINIERI CARMINE ESPOSITO, LATITANTE RICERCATO IN TUTTA EUROPA. ERA ASSIEME AD UN GUARDASPALLE, ANCH'EGLI ARRESTATO

I Carabinieri della Compagnia di Torre del Grecohanno catturato il latitante Carmine Esposito, 55 anni, di Casoria, ricercato in tutta Europa per 2 provvedimenti restrittivi emessi dalla magistratura del Centro e Nord Italia.
I militari dell'Arma hanno individuato e arrestato Esposito A San Giorgio a Cremano (NA) mentre si aggirava per la cittadina sotto il Vesuvio in compagnia di un pregiudicato 44enne ritenuto affiliato al clan camorristico dei ”Sarno” che è stato arrestato per favoreggiamento.
Carmine Esposito dovrà espiare 11 anni e 11 mesi di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alle rapine e rapina con sequestro di persona, reati commessi in quel di Parma e di Firenze.
Per sfuggire alle pesanti condanne nel luglio 2008 si era dato alla macchia evadendo dagli arresti domiciliari.

PORTICI; AMENDOLARA, AL PORTO VENDITA 'A MIGLIO ZERO' INCONTRO CON I PESCATORI SUI PROBLEMI DEL COMPARTO

Non solo 'caro gasolio' ma anche il rilancio della pesca e la istituzione di un mercato a 'miglio zero'. Sono alcuni dei temi affrontati da Vito Amendolara, consigliere delegato per l'Agricoltura dal governatore della Regione Campania, in un incontro tenutosi in serata a Porto del Granatello a Portici (Napoli) con i pescatori e l'assessore all'Ambiente e ai Servizi Portuali, Franco Santomartino. I pescatori sono in protesta da una settimana contro il 'caro gasolio' e alcune normative europee che rischiano di assestare un duro colpo al comparto gia' piegato dalla concorrenza dei mercati esteri. Amendolara si e' soffermato sulla vicenda dei gruppi di azione costiera, volti alla valorizzazione delle aree costiere e soprattutto al sostegno della piccola pesca. ''La filosofia messa in campo - ha spiegato ai pescatori - ha cercato di individuare le aree parco e i comuni che stanno nelle aree parco regionali. In questo discorso alcuni comuni evidentemente rimangono fuori dal Gac ma non è che non possono avere finanziamenti. Se non si sta nel Gac - ha rassicurato - ci sono le misure a cui si puo' partecipare e qui le risorse non sono un milione e settecentomila ma anche di piu'. Si tratta di vedere come Portici, magari con Ercolano o altre associazioni si siede intorno a un tavolo, definisce un piano e presenta le domande che faremo nelle prossime ore''. Un esempio posto dai pescatori riguarda il braccio della scogliera realizzato qualche anno fa che, in caso di mareggiate, rischia di creare disagi ai pescherecci. ''Attraverso la misura 3.3 - ha spiegato Amendolara - c'è il finanziamento per la risistemazione della scogliera''. L'altra questione e' il punto di sbarco. ''L'auspicio è poter aver la possibilita' di fare la vendita diretta al Porto - ha detto - . Abbiamo le risorse per promuoverla e per assestare la struttura che sta qui con l'aiuto dell'amministrazione''. L'idea della vendita 'a miglio zero' caldeggiata dai pescatori consentira' di vendere il prodotto direttamente al consumatore abbattendo i costi e garantirne la genuinita' e la provenienza.

TESS COSTA VESUVIO, SCIOPERO AD OLTRANZA CONTRO LA MESSA IN LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETA'

In una nota congiunta le lavoratrici e i lavoratori di Tess Costa del Vesuvio S.p.A., alla luce della messa in liquidazione della societa' deliberata dall'assemblea dei soci nella seduta odierna, ''proclamano un'astensione dal lavoro a partire dalle ore 8.30 di domani 31 gennaio 2012 a oltranza fino alla convocazione di un tavolo specifico sulla ricollocazione dei 28 lavoratori da parte della Regione Campania''. ''Le lavoratrici e i lavoratori - si chiude la nota - si riuniranno in assemblea presso la sede del Centro Direzionale per decidere sulle azioni da intraprendere''.

RAGAZZO DI 17 ANNI FERITO DA COLPO DI PISTOLA ESPLOSO DA UN RAPINATORE CHE VOLEVA PORTARGLI VIA IL MOTORINO

Un minorenne e' stato ferito nel corso di un tentativo di rapina. Questa la prima ricostruzione dell'episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio, nel centro storico di Napoli, fatta dai carabinieri sulla base del racconto reso dal diciassettenne, attualmente ricoverato all'ospedale Ascalesi. G. P., incensurato, era in sella al suo motorino quando sarebbe stato affiancato da due persone, a bordo di una moto, che gli avrebbero intimato, sotto la minaccia di una pistola, di consegnare i soldi che aveva con se'. Il minorenne non si sarebbe fermato e avrebbe proseguito la sua marcia, a tutta velocita'. La fuga, avvenuta in vico Santa Caterina a Formiello, avrebbe scatenato la reazione di uno dei banditi che ha aperto il fuoco sparando piu' colpi. Uno ha colpito a una gamba G.P.. Soccorso, il diciassettenne e' stato accompagnato in ospedale dove i medici lo hanno curato dichiarandolo guaribile in una quindicina di giorni. Scattata l'emergenza sul luogo del ferimento sono intervenuti i carabinieri che hanno avviate le indagini del caso. Non sarebbe stato individuato, per ora, alcun testimone, mentre dei malviventi non ci sarebbero tracce. Gli investigatori non escluderebbero, comunque, altre ipotesi per fare luce sull'episodio.

SCOSSA DI TERREMOTO IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA MAGNITUDO 2.9 A 10 KM DI PROFONDITA'

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata alle 23:50 di ieri in provincia di Reggio Calabria. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Bova, Bova Marina, Palizzi, Roccaforte del Greco e Staiti. Non risultano al momento danni a persone o cose.

lunedì 30 gennaio 2012

ZOO DI NAPOLI, ANIMALI SENZA CIBO E DIPENDENTI SENZA STIPENDIO DA DUE MESI

Il cibo per gli animali scarseggia e i lavoratori devono ancora ricevere due stipendi arretrati. Si complica la situazione dello Zoo di Napoli: i dipendenti denunciano la mancanza di cibo per gli ospiti del parco zoologico e annunciano azioni di protesta nei prossimi giorni. Sono passati alcuni mesi da quando la societa' che gestiva l'area del parco Edenlandia e lo Zoo di Napoli e' fallita. Decine sono state le iniziative di cittadini e delle forze politiche per scongiurare la chiusura dei parchi e il relativo spostamento degli animali ''ma al momento - spigano gli operai dello Zoo - facciamo ancora i conti con i soldi che non ci sono''. ''Il Comune di Napoli aveva promesso un contributo economico per traghettare le attivita' fino alla pubblicazione di un bando che potesse attrarre nuovi investitori. Soldi che non sono mai arrivati'' aggiungono i lavoratori che nel frattempo continuano ad occuparsi degli animali del parco anche se devono ancora ricevere gli stipendi di dicembre e di gennaio. ''Il freddo di questi giorni - spiegano - non aiuta gli animali che purtroppo stanno mangiando poco, non ci sono soldi. Gli incassi sono scarsi e le istituzioni assenti''.

PARCO DELLA MARINELLA OCCUPATO DA BARACCOPOLI, DE MAGISTRIS PROMETTE: LO BONIFICHEREMO

Il sindaco de Magistris ha chiesto al ministro dell'Interno che l'area dove dovrebbe sorgere il Parco della Marinella, demaniale, venga assegnata al Comune di Napoli. ''La vicenda - ha detto all'Ansa il sindaco di Napoli Luigi de Magistris - dell'area del Parco della Marinella, che non e' nella nostra disponibilita', e' stata tra gli argomenti di cui ho discusso con il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri. Ho chiesto infatti al ministro che entri nella disponibilita' del Comune di Napoli nell'ambito del Federalismo Demaniale''. L'area, destinata all'apertura di un Parco, e' attualmente in una situazione di degrado ed ospita una baraccopoli sorta spontaneamente nel corso degli anni. ''Ho anche chiesto al ministro la massima celerita' - ha aggiunto de Magistris - perche' siamo in presenza di un rischio umanitario: vogliamo al piu' presto la disponibiltia' dell'area per dare immediata sostemazione alle persone che ci sono e procedere poi con il parco''.

MORTO A 98 ANNI FRANCO COSTA, EX CAPITANO DI ARTIGLIERIA RINCHIUSO IN UN LAGER NAZISTA

E' morto a 98 anni la scorsa notte a seguito di un delicato intervento chirurgico, l'ex capitano di artiglieria Franco Costa. Nella sua lunga vita ha rischiato diverse volte di morire. Ad esempio dopo l'8 settembre l'ex ufficiale dell'esercito fu rinchiuso in un lager nazista in Polonia dove poi fu liberato. Nel 1918 durante il primo conflitto era scampato ad un bombardamento tedesco. Costa era stato anche un grande sportivo, aveva ricoperto la carica di vicepresidente della Rari Nantes Napoli, ai tempi in cui il Settebello andava molto forte con Arena. Bulgarelli e Buonocore. I funerali di Franco Costa, che aveva diretto il Credito italiano, si terranno domani alle ore 19 presso la chiesa del Cenacolo situata al corso Vittorio Emanuele.

ANCORA SCOSSE DI TERREMOTO. QUESTA VOLTA TREMANO CALABRIA E BASILICATA

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata alle 3:50 nel nord della Calabria al confine con la Basilicata, tra le province di Cosenza e Potenza. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8,8 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni cosentini di Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno, e quelli potentini di Rotonda e Viggianello. Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.

STORIA DI NICOLA BATTAGLIA, PUSHER ARRESTATO CHE HA RICORDATO DI ESSERE ATTORE DI GOMORRA

Quando ieri gli agenti del commissariato di Scampia lo hanno arrestato, mentre vendeva dosi di droga, ha tenuto a ricordare che lui ha recitato nel film Gomorra. Nicola Battaglia, di 20 anni, di Giugliano in Campania, catturato ieri dalla polizia in via Limitone d'Arzano, un territorio dove si sono consumati diversi delitti della cosiddetta faida di Scampia, sarebbe uno dei ragazzi che nel film tratto dal libro di Roberto Saviano si sottopongono alla prova di coraggio per essere ammessi nel clan. Malgrado la presenza di numerose vedette, gli agenti sono riusciti tenerlo sotto osservazione accertando che, in circa 10 minuti, era riuscito a vendere 10 dosi. Battaglia non e' il primo tra gli attori dilettanti che presero parte al film a finire in guai giudiziari. Altri tre componenti del cast sono stati infatti arrestati o indagati negli ultimi anni.

MINACCE AD ANIMATORE DI COMITATO ANTIDISCARICA NELLA ZONA DI QUARTO E POZZUOLI

Partecipazione compatta dei cittadini di Quarto e Pozzuoli all'assemblea pubblica tenutasi stamattina nell'aula consiliare del comune di Quarto, organizzata dal Comitato "No alla discarica al Castagnaro". Una partecipazione che ha voluto esprimere anche piena solidarietà al presidente del comitato, Luigi Rossi, fatto oggetto di intimidazioni da parte di sconosciuti nei giorni scorsi. Invitati alla manifestazione alcuni esperti sulla realizzazione di discariche che hanno provato a spiegare la tossicità del 'compost fuori specifica' il cui utilizzo sarebbe stato indicato per la ricomposizione ambientale della cava del Castagnaro. Tra gli altri, l'intervento del sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso, che si è schierato al fianco del comitato e contro le Istituzioni, ree di essere "sorde e cieche al grido di aiuto che parte da un territorio martirizzato negli ultimi 20 anni e diventato la ruota di scorta della Regione Campania". Espressa solidarietà al presidente del comitato Rossi, Giarrusso ha ribadito che l'amministrazione quartese è contraria all'insediamento della discarica nella cava che si trova proprio a confine del territorio comunale. "Questa amministrazione è contraria ad ogni tentativo di istituire una discarica sul nostro territorio: già lo scorso novembre, nella riunione con gli altri sindaci della sub area domitio-flegrea, avevo espresso il mio no perentorio all'ipotesi, e mi fa piacere sia stato sottolineato, in questa sede, così da fugare ogni possibile tentativo di strumentalizzazione".

INCENDIO IN CAMPO ROM VICINO AEROPORTO DI CAPODICHINO, UN FERITO E TANTA PAURA

Una persona e' rimasta ferita a Napoli nell'incendio scoppiato in un campo rom. Tre squadre dei vigili del fuoco con tre autobotti sono al lavoro in viale Umberto Maddalena dove un gruppo di nomadi ha da tempo occupato strutture e spazi di una ex fabbrica vicino l'aeroporto; il rogo ha interessato alcune baracche e dei camper, investendo poi anche un vicino capannone. Le fiamme hanno provocato anche lo scoppio di alcune bombole di gas.

RIFIUTI E CAMORRA: TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI SPECIALI BLOCCATO DAI CARABINIERI DI NAPOLI. ARRESTATE 14 PERSONE

E’ in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna che stanno dando esecuzione a una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere traendo in arresto 14 persone e notificando il divieto di dimora ad altri 11 soggetti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, realizzazione di discariche non autorizzate e gestione illecita di rifiuti speciali nonché di frode in pubbliche forniture, truffa, intestazione fittizia di beni e altro, reati aggravati dall’aver favorito un clan camorristico.
I Carabinieri della Compagnia di Nola nel corso d’indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea hanno scoperto l’esistenza di una organizzazione criminale che era dedita al traffico illecito di rifiuti speciali e i cui proventi venivano in parte destinati a un clan operante nelle aree del nolano e del vesuviano.
Durante l’operazione personale del Centro Operativo DIA di Napoli procederà al sequestro di aziende del valore complessivo stimato 8 milioni di euro.

sabato 28 gennaio 2012

COPPIA DI SCIPPATORI FERMATI A TEVEROLA DA UN POLIZIOTTO LIBERO DAL SERVIZIO. UNO DEI DUE BANDITI HA 16 ANNI

Due giovani rapinatori, di cui uno minorenne, sono stati arrestati ieri in flagranza di reato da un agente del commissariato ''Dante'' di Napoli libero dal servizio: in manette sono finiti A.B., di 16 anni, e Aldo Tappino, di 24 anni, entrambi di Frignano (Caserta). I due malviventi avevano preso di mira la borsa di una 25enne che stava camminando lungo viale della Liberta', a Teverola, nel Casertano. Il poliziotto stava passando a bordo di uno scooter quando si e' accorto del tentativo di rapina ed e' intervenuto: la vittima ha opposto resistenza ma il 24enne, per strapparle la borsa, non ha esitato a colpirla al volto con un pugno. La donna e' dovuta ricorrere alle cure dei sanitari del 118. Dopo un breve inseguimento i due rapinatori sono stati bloccati e arrestati dal poliziotto in via Nenni, ad Aversa: il 16enne e il 24enne sono stati portati rispettivamente al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei di Napoli e nel Carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

PARTE LA 14ESIMA MARATONA INTENAZIONALE DI NAPOLI

E' tutto pronto per la quattordicesima edizione della maratona internazionale di Napoli-trofeo Banco di Napoli, in programma domani con partenza da piazza del Plebiscito alle 8.30. Saranno complessivamente circa 1.200 i podisti al via tra la gara individuale e la prova a staffetta (squadre composte da tre atleti che copriranno i 42,195 km in porzioni quasi uguali). Domenica ecologica, con auto ferme e spazio ad atleti e appassionati: prima parte del tracciato verso Fuorigrotta, con passaggio di quasi tre chilometri all'interno della Mostra d'Oltremare; la seconda nelle strade del centro con il transito a corso Umberto I fino a piazza Garibaldi. Tra gli uomini il favorito della vigilia e' il marocchino Ahmed Nasef (tesserato con l'Atletica Fanfulla Lodigiana), lo scorso anno vincitore a Treviso e quinto alla maratona di Venezia. Per lui un personale di 2.12.10. Da tenere d'occhio il keniano Nicodemus Biwott, classe 1980, un personale di 2.14.30. Il migliore degli italiani al via e' Massimiliano Brigo (32 anni, societa' Bovisio Masciago), 2.21.05 la sua performace cronometrica. Tra le donne la piu' attesa e' Ornella Ferrara, medaglia di bronzo ai mondiali di Goteborg del 1995 e vicecampionessa italiana in carica, che vanta un tempo record di 2.27.49. Dovra' guardarsi dalla romena Daniela Cirlan, classe 1979 e un personale di 2.34. La siciliana Tatiana Bet punta al podio e magari a limare il proprio personale di 2.53.12. Nella gara a staffetta la compagine da battere e' quella composta dalla testimonial della maratona di Napoli, Gloria Marconi insieme a Mario Scarola e Gennaro Varrella. A contendere il successo a questa squadra quella dei ''Top Canottieri triathlon'', vincitrice lo scorso anno (al debutto della competizione a squadre all'ombra del Vesuvio), composta da Alessandro D'Ambrosio, Giovanni Laiso e Gennaro Lamberti. Importante antipasto della festa di domani e' stata la Corrinapolimare di questa mattina, alle quale hanno preso parte quasi mille appassionati che si sono sfidati nella prova non competitiva sulla distanza di tre chilometri. Senza vincitori ufficiali, assegnati i premi intitolati alla memoria di Annalisa Durante (andato all'Itis Nitti che ha portato al via 320 iscritti) e i premi Conad per scuole primarie e medie, andati rispettivamente al De Amicis di Napoli e al Dante Alighieri di Roccapimonte. Si chiudera' domani sera anche il Cioccofest, la rassegna inserita all'interno del villaggio maratona e dedicata al cioccolato che ha visto la partecipazione di centinaia di sportivi e curiosi, attratti dagli stand dei 25 espositori giunti da ogni parte d'Italia. Maestri pasticceri che regaleranno al vincitore della prova di domani una creazione a forma di scarpa da corsa, in omaggio allo sponsor tecnico Diadora. La consegna sara' effettuata a fine gara nel corso della cerimonia di premiazione dal direttore del marketing Diadora, il campione olimpico di Seul 1988, Gelindo Bordin.

CONTROLLI DEI VIGILI NELLA ZONA DELLA MOVIDA, RITIRATE 13 PATENTI

Controlli della polizia municipale nelle zone della movida a Napoli. Personale dell' unita' operativa ''Motociclisti'', e' stato impegnato in attivita' di prevenzione e controllo per la sicurezza stradale avvalendosi delle strumentazioni dell' etilometro, del narcotest e del telelaser. In piazza Vittoria sono state ritirate 10 patenti a conducenti di veicoli sorpresi alla guida con valori alcolemici superiori ai limiti previsti dalla vigente normativa. Le persone sanzionate sono giovani, uomini e donne, di eta' compresa tra i 20 e i 30 anni. In un caso i valori rilevati al conducente di una smart sono risultati superiori a 1,80 g/l; il veicolo e' stato sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca. In un altro caso un giovane automobilista sottoposto a test e' risultato positivo sia all' esame dell' etilometro che a quello del narcotest per assunzione di cocaina e di benzodiazepine. I controlli hanno riguardato anche il rispetto dei limiti di velocita'. Tra le strade monitorate dagli agenti della Municipale: via della Villa Romana e via Caracciolo che risultano essere tra le strade con piu' elevato tasso di incidentalita'. Per il superamento dei limiti di velocita' sono state ritirate 13 patenti.

LA STRANA SCOPERTA DEL GIORNALE BRITANNICO INDIPENDENT: A NAPOLI I GIOVANI L'AMORE LO FANNO IN AUTO PERCHE' NON HANNO SOLDI

Crisi economica e aumento della disoccupazione, soprattutto tra i giovani, sono fenomeni che in questo periodo colpiscono quasi tutti i paesi europei. Ma solo a Napoli la conseguenza dell'inarrestabile aumento dello spread e' il ritorno di una tradizione che risale agli anni Sessanta: l'amore in auto. Al rito del sesso sotto il tettuccio il quotidiano britannico The Independent dedica oggi un lungo articolo dove l'autrice spiega come quella che negli anni '80 erano un'abitudine consolidata delle coppiette napoletane (e non solo) sia tornata di moda nonostante una recente sentenza della Cassazione preveda una pena fino a tre anni di galera per chi fa sesso in macchina senza oscurare i finestrini. Il quartiere dell'amore a Napoli, oggi come negli anni Sessanta, quando la chiusura dei bordelli porto' gli innamorati per strada, si dispiega tra la collina del Vomero e l'elegante Posillipo. Solo che una volta il luogo prediletto dagli innamorati, cui rende omaggio anche un'esilarante scena del film di Luciano De Crescenzo 'Cosi' parlo' Bellavista', era il Parco della Rimembranza, da cui si puo' godere di una spettacolare vista del golfo. Oggi le coppiette si sono spostate nella vicina via Manzoni, dove di recente e' tornato il via vai di auto notturno. Una differenza con il passato c'e' pero', sottolinea l'Independent: una volta i ragazzi per aggirare i pudori delle loro fidanzatine fingevano di essere arrivati per caso nella strada dell'amore mentre erano alla ricerca di un punto panoramico, mentre oggi i giovani ci vanno consapevolmente. Sara' l'aumento della disoccupazione giovanile nel sud Italia (oltre il 40% nel 2010) e il fatto che i due terzi dei giovani tra i 18 e 34 anni sono costretti a rimanere a casa con i genitori. Quello che gli anni e la tecnologia non sono riusciti a modificare lo racconta al quotidiano britannico Lino: ''I tempi sono cambiati, oggi si possono reclinare i sedili. Ma il cambio rimane una grande scocciatura...''.

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI MARCIANO, PD: AFFIDARE I BENI CONFISCATI ALLA CAMORRA AI GIOVANI

''Nei giorni scorsi ho presentato una proposta di legge che prevede forme di agevolazione per i giovani campani che vogliono ottenere l'affidamento dei beni confiscati alla camorra. Un provvedimento in linea con la proposta appena approvata dal Governo''. Lo ha dichiarato Antonio Marciano, consigliere regionale Pd. ''Sono convinto che ogni provvedimento di legge, in qualsiasi settore, debba sempre avere al suo interno un'attenzione particolare ai bisogni delle nuove generazioni - ha proseguito Marciano - E' questo quindi il senso della proposta di legge, che prova a unire la lotta alla camorra, il ripristino della legalita' e nuove attivita' produttive e turistiche da affidare ai giovani''. ''Mi auguro, quindi, che sull'iniziativa possa da subito riscontrare un consenso bipartisan e che il testo possa velocemente essere portato in Consiglio. Sarebbe senza dubbio un segnale importante nei confronti dei giovani della nostra terra'', ha concluso Marciano.

ANNO GIUDIZIARIO A NAPOLI, GLI AVVOCATI SI IMBAVAGLIANO PER PROTESTARE CONTRO LE LIBERALIZZAZIONI E LO SFASCIO DELLA GIUSTIZIA

Consiglieri dell'Ordine imbavagliati ascoltano in piedi la relazione del presidente della Corte d'appello poi, quando prende la parola il rappresentante del ministro, gli voltano le spalle, imitati da tutti gli avvocati presenti in sala. E davanti all'ingresso di Castel Capuano i rappresentanti del Sindacato forense partecipano a un sit-in esibendo cartelloni con slogan contro la politica del governo. E' stata per gli avvocati napoletani una inaugurazione dell'anno giudiziario all'insegna della protesta. Il che non rappresenta poi una novita' rispetto alle manifestazioni svoltesi negli anni scorsi, se non fosse che questa volta la polemica non coinvolge i rapporti con la magistratura bensi' le iniziative del governo, soprattutto quelle in materia di liberalizzazioni. Gli avvocati ritengono inaccettabile che tutti i provvedimenti adottati ''con il pretesto della riduzione del debito pubblico siano, in realtà, il mezzo per la tutela di interessi economici bene individuati a discapito dei valori fondamentali della persona''. ''E' assolutamente inaccettabile - spiegano ancora i legali - l'attacco sferrato al funzionamento della giustizia, in danno ai cittadini e all'Avvocatura. E' inaccettabile che, la professione forense, costituzionalmente garantita, venga assimilata alla vendita di merci e valutata solo per il prezzo al ribasso e che la giustizia sia ridotta a un esercizio per ricchi". I consiglieri dell'Ordine, con il presidente Francesco Caia, con le bocche imbavagliate dal nastro adesivo, hanno atteso che finisse l'intervento del presidente della Corte di Appello Antonio Buonajuto, poi quando ha preso la parola in rappresentanza del governo Luigi Birritteri, capo del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi del ministero della Giustizia, si sono voltati dandogli le spalle. A qual punto gli avvocati presenti nel Salone dei Busti hanno tutti imitato i colleghi dell'Ordine. All'esterno del vecchio tribunale, gli avvocati Vincenzo Improta e Francesco Allocati, del sindacato forense, hanno illustrato le ragioni del disagio. ''Gli avvocati non possono accettare dal governo lezioni di liberta' e di liberalismo. Il governo dovrebbe invece intervenire sugli sprechi della casta e della pubblica amministrazione''. Per i legali una delle situazioni piu' gravi si determinera' in conseguenza della paventata chiusura delle sezioni distaccate dei tribunali e dei giudici di pace, che ''comportera' forti disagi non solo per la categoria ma anche e soprattutto per gli utenti, con gli aggravi dei costi''.

VIENE GIU' UN SOFFITTO ALL'OSPEDALE CARDARELLI, PAURA MA NESSUN FERITO TRA I PAZIENTI

Momenti di paura nel reparto di ortopedia dell'ospedale Cardarelli di Napoli, dove una controsoffittatura e' crollata all'interno di un locale al piano terra dove si trovavano anche alcuni degenti. A cedere sono stati pannelli isolanti e non materiale in muratura, quindi nessuno dei pazienti e' rimasto ferito. Sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Napoli. I pazienti sono stati trasferiti in altri locali, e sono in corso verifiche per stabilire le cause del cedimento e la sicurezza degli altri locali del padiglione.

TRAFFICO ILLECITO DI UCCELLI, BRACCONIERE ED ALTRE TRE PERSONE NEI GUAI AD AFRAGOLA

Era agli arresti domiciliari da tempo ma, ciononostante continuava a gestire un traffico illecito di esemplari di avifauna protetta ricevendo ordini e clienti nel proprio appartamento. Ma, sono interventi gli agenti del commissariato di Afragola (Napoli) che hanno arrestato due persone e altre due le hanno denunciate in stato di liberta'. La polizia a seguito di numerose segnalazioni ha svolto indagini. Da tempo gli operatori del Nucleo Maltrattamenti e Bracconaggio della Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente, associazione onluss fondata dall'ex ministro Michela Brambilla stavano svolgendo accertamenti sul traffico scoperto dalla polizia. Alla Lega italiana per la difesa degli animali sono arrivate numerose segnalazioni tra le quali, quella che dietro all'apparente attivita' di un'uccelleria situata in corso Meridionale ad Afragola si nascondeva un ingente traffico di uccelli di specie protetta, tutti catturati illegalmente. Gli agenti del commissariato di Afragola diretto dal vicequestore Luciano Nigro sono intervenuti mettendo fine al traffico. Gli agenti hanno liberato 300 esemplari di cardellino, 200 di lucherino, 100 di allodola e altri 300 di varie specie di uccelli. Liberati anche 15 tartarughe e 9 cuccioli di cane.

CONTRO IL GENOA MAZZARRI SCHIERA LAVEZZI E CAVANI, LASCIA PANDEV IN CAMPO E FA RIPOSARE HAMSIK

La bella vittoria casalinga di mercoledi' scorso in Coppa Italia con l'Inter ha permesso di ritrovare grinta e autostima al momento giusto, cioe' mentre le critiche si facevano pesanti e pressanti (con tanto di repliche piccate e pepate da parte di allenatore e patron). Domani al Ferraris pero' (ammesso che si giochi, visto l'allarme meteo), e' di nuovo campionato. E il Napoli li' deve ancora assestare il colpo che cancelli i due (deludenti) pari di fila con Bologna e Siena. Mazzarri alla vigilia della sfida contro un Genoa dal dente avvelenato per il trattamento subito prima della sosta al San Paolo (6-1), ha provato a spronare i suoi: "E' normale che tirando a tutta contro le 'big' si possa poi accusare la fatica contro le squadre meno blasonate. Ma io ho ribadito ai miei che devono affrontare ogni gara partendo dal massimo rispetto dell'avversario. Sappiamo che quella di Genova e' una trasferta difficilissima, ma la affronteremo senza venir meno alla nostra filosofia: daremo il massimo e proveremo a vincere, come sempre". Dovessero riuscirci, gli azzurri potrebbero cominciare con il piede giusto un tour de force di quelli per uomini duri. Che risultera' decisivo per tutto: campionato, Champions e Coppa Italia. "Dovro' dosare bene le energie dei miei, dato che ci aspetta un momento particolare, con 8 impegni in appena 27 giorni", ha sottolineato il tecnico toscano.
Ma allargando l'orizzonte, ecco apparire con chiarezza i due mesi decisivi: febbraio e marzo, 14 partite in 57 giorni, con tre scontri diretti in campionato (Milan e Udinese fuori, in mezzo l'Inter al San Paolo), le due gare per l'ottavo di finale di Champions con il Chelsea (21 febbraio e 14 marzo), e le due semifinali di Coppa Italia con il Siena (9 febbraio in Toscana e 21 marzo a Napoli). Tutto in due mesi o poco piu', quindi: dentro o fuori. E si comincia oggi. "Bisogna dosare le forze", ha avvertito Mazzarri. Che infatti continua a sfogliare la margherita in merito alla formazione da mandare in campo. Una formazione che sara' giocoforza caratterizzata da un corposo turnover. Da quanto emerso, la difesa va pero' verso la conferma in blocco (per Britos ci sara' spazio contro il piu' agevole Cesena mercoledi' prossimo a Fuorigrotta), mentre a centrocampo Dzemaili e' in vantaggio sull'opaco Inler delle ultime settimane. Sulla destra dovrebbe essere proposto Zuniga, con Dossena sull'out sinistro.
Davanti infine, restera' fuori uno tra Hamsik e Cavani, in modo da far posto sia a Lavezzi (rientrato da un infortunio muscolare proprio mercoledi' con l'Inter) che a Pandev (4 gol nelle ultime 6 partite, ha cominciato lui dalla panchina contro i nerazzurri). Non e' facile scegliere. E non lo sara' sino alla fine. Potrebbe partire dalla panchina Inler che Mazzarri oggi ha difeso in conferenza stampa: "E' un giocatore che da' sempre il massimo in campo. Ma questo vale per tutti. I nostri giocatori danno l'anima, lo dico al pubblico che ha capito la nostra mentalita'. Vorrei che i tifosi sostenessero fino alla fine ogni singolo elemento per spingerlo anche nelle difficolta' altrimenti si rischia di togliere energia a calciatori importanti. Non dimentichiamo cosa stava succedendo l'anno scorso con Gargano che oggi e' tra gli uomini di altissimo rendimento". Probabile formazione (3-4-3): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Zuniga, Gargano, Dzemaili, Dossena; Lavezzi, Pandev, Cavani.

DE MAGISTRIS ALL'ATTACCO DEL GOVERNO MONTI: ARROCCAMENTO DI POTERI

Il governo Monti? Per il sindaco di Napoli Luigi De Magistris non e' altro che ''un arroccamento di poteri che si sono costituiti perche' hanno paura che nel Paese nascano movimenti che vengono dal basso''. De Magistris davanti alla platea riunita nel teatro Politeama di Napoli per il forum sui beni comuni, presenti tra gli altri il governatore pugliese Nicki Vendola, il sindaco di Bari Michele Emiliano e quello di Cagliari Massimo Zedda, dice anche che ''Berlusconi e' stato fatto fuori da quegli stessi poteri che non lo hanno ritenuto piu' credibile''. La sfida ora e' rivolta alle elezioni del 2013: ''Ci vuole un modello economico alternativo al liberismo - dice De Magistris -. E per vincere nel 2013 sara' essenziale il contributo forte che verra' dai sindaci. E anche per questo - ha concluso - che facciamo paura''.

VESCOVO SORA VERSO VICEGERENZA VICARIATO MONS. IANNONE AL POSTO DI MORETTI DOPO UNA LUNGA VACANZA

Dovrebbe risolversi a giorni, dopo il un lungo periodo di stallo, la questione legata alla nomina del vice gerente del Vicariato. Ad assumere l'incarico lasciato nel giugno 2010 da mons. Luigi Moretti, oggi arcivescovo a Salerno, dovrebbe essere mons. Filippo Iannone, attuale vescovo di Sora-Aquino-Pontecorvo. Originario di Napoli, carmelitano, Mons. Iannone gode della fiducia del cardinale vicario Agostino Vallini. I prelati sono legati infatti da antica amicizia avendo entrambi servito come vescovi ausiliari di Napoli e come collaboratori del cardinale Michele Giordano, ex arcivescovo della citta'. La carica di vicegerente, era rimasta vacante per molti mesi dopo la nomina di mons. Moretti a Salerno. Si tratta di un ruolo molto importante nella gestione del clero romano, appartenente a una delle diocesi piu' significative a livello mondiale essendo anche la diocesi del Papa. Il lungo ritardo nella nomina del vicegerente e' stato dovuto anche alla difficolta' di individuare un nome che trovasse la convergenza di pareri favorevoli tanto del cardinale Vallini quanto della Santa Sede. Diversi i nomi che erano stati avanzati precedentemente. Tra questi, anche quello dell'attuale vescovo ausiliare del settore Ovest, mons. Benedetto Tuzia. La nomina di Iannone sblocca ora una situazione rimasta a lungo in sospeso. Oltre al vicegerente, al Vicariato e' attesa anche la nomina a vescovo ausiliare di don Matteo Zuppi, quarto prete della Comunita' di Sant'Egidio a diventare vescovo.

DIEGO MARADONA PERDE UN ROUND DAVANTI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA. DEVE 38 MILIONI DI EURO AL FISCO ITALIANO

Il match tra Diego Maradona e il Fisco italiano resta ancora incerto. Il campione argentino deve versare 38 milioni di euro per una presunta evasione quando indossava la casacca azzurra numero 10 del Napoli. Equitalia, l’agente di riscossione delle tasse, ha vinto in giudizio, davanti alla commissione tributaria provinciale l’ennesima battaglia contro i legali di Diego che avevano chiesto la sospensione del pagamento ravvisando una sequela di irregolarità formali nella contestazione dell’evasione al campione argentino. I giudici hanno rigettato la sospensiva ed hanno fissato per il 5 aprile l’udienza conclusiva che deciderà definitivamente nel merito se e quanto Maradona deve dare al Fisco.
I legali del campione argentino, impegnato come allenatore a Dubai, parlano di ''incredibile e inspiegabile decisione della commissione tributaria che impedisce ancora al campione di poter tornare liberamente a Napoli fino all'esito del processo. Il 5 aprile, comunque, nel merito del giudizio Maradona dimostrera' davanti a nuovi giudici l'inesistenza del titolo che lo perseguita''. Staremo a vedere. Il 5 aprile, Maradona, saprà come finirà la sua partita col Fisco Italiano…

D'ABUNDO DOPO SEQUESTRO DI NAVE E CASA: VICENDA GIA' CHIARITA CON AGENZIA DELLE ENTRATE, SIAMO TRASPARENTI

''In relazione al provvedimento dell' autorita' giudiziaria avente ad oggetto il sequestro di beni ed immobili e scaturito dal mancato pagamento di imposte e contributi negli anni dal 2007 al 2009, Medmar Navi intende sottolineare che aveva gia' definito la questione con l'Agenzia delle Entrate attraverso ravvedimento bonario e conseguente pagamento rateizzato delle relative somme dovute, avvalendosi delle facolta' concesse in tal senso dalle normative vigenti in materia''. E' quanto si precisa in una nota diffusa dalla Medmar in merito al sequestro di alcuni beni del suo amministratore effettuato dalla Guardia di Finanza di Napoli su disposizione del gip. ''Riteniamo opportuno tranquillizzare i nostri clienti - prosegue la nota della compagnia di navigazione - i nostri dipendenti e i nostri partner commerciali circa la solidita' della azienda e la trasparenza dei nostri comportamenti, cosa che potremo dimostrare nei prossimi giorni anche dinanzi alla procura di Napoli''.

CONSIGLIO DI CALDORO PER IL RILANCIO DEL PDL: BASTA CONTA DELLE TESSERE E GUARDARE AD UN MODELLO LEGGERO ALL'AMERICANA

''La partecipazione, l'adesione a un partito, non puo' essere vincolata a una tessera''. Il governatore della Campania, Stefano Caldoro, rilancia l'idea di pensare al partito prendendo come esempio il modello americano. ''Il vero problema e' quello della rappresentanza, occorre pensare a un partito diverso, leggero, che non sia pesante come lo era nel passato - ha affermato - C'e' un sistema che funziona e bene, ed e' quello americano nel quale il pluralismo viene garantito, ognuno difende gli interessi territoriali che rappresenta''. Sono ''Tea Party'', ha ricordato il governatore, ''un modo per esprimersi, una forma di rappresentanza che non si cristallizza e viene sciolta quando ha esaurito il suo compito''. E' nella ''non cristallizzazione'' il vantaggio della forma di rappresentanza costituita dai Tea Party perche' in questo modo, ''non diventano lobby''. Un nuovo modello di partecipazione il cui livello non sia rappresentato ''soltanto dall'iscrizione''. ''E' in questo quadro che occorre riorganizzare il partito - ha sottolineato - E' essenziale non omologare, ma avere espressioni plurali''. Un partito ''non puo' essere un ambito chiuso con le tessere''. Un elemento che deve comunque essere presente nella vita del partito, ha tenuto a precisare, ''ma non deve essere elemento per selezionare la classe dirigente''. ''Professioni, volontariato, coloro che fanno attivita' sociali e stanno in campo ogni giorno - ha aggiunto - sono questi i mondi che dovremmo riuscire a coinvolgere. Spesso avviene quando ci sono elezioni se c'e' una forte leadership''. Nella fase italiana attuale, pero', ''il quadro e' un po' diverso'' ecco perche' occorre lavorare sulla rappresentanza''. ''Siamo tutti cofondatori del Pdl - ha sottolienato - Un partito che si puo' strutturare in maniera moderna. Piu' difficile che lo si chieda per esempio al Pd''. Sulla presenza di molti magistrati in politica, Caldoro ha precisato che, a suo avviso, ''e' eccessivo chiedere che un magistrato che fa il politico non faccia piu' il magistrato''. ''Meglio, come e' ora, che non svolga piu' quella attivita' nel territorio dove ha fatto politica - ha concluso - ma che un magistrato che fa politica rinunci alla carriera non mi sembra una cosa da chiedere''.

IL QUESTORE MEROLLA CAMBIA MOLTI DIRIGENTI DI COMMISSARIATI IMPORTANTI. I NOMI E LE SEDI

Il vicequestore Maria Rosaria Napolitano dal commissariato di san Giuseppe Vesuviano passa a dirigere il commissariato di Pianura. E' solo uno dei 'movimenti' di dirigenti e funzionari decisi dal questore di Napoli Luigi Merolla. Un altro vicequestore, Stanislao Caruso, passa dal commissariato san Ferdinando alla direzione del commissariato di Montecalvario. Il vicequestore Pietro Marino passa dal commissariato di Pianura al commissariato Ponticelli mentre il vicequestore Pietropaolo Auriemma passa dal commissariato di Montecalvario a quello di San Giorgio a Cremano. Il vicequestore Mario Minichini dal commissariato di Scampia a quello di San Giuseppe Vesuviano mentre la vicequestore Antonella Palumbo dal commissariato San Paolo va a dirigere il commissariato di Chiaiano. Spostamenti anche all'ufficio prevenzione generale dove entrano 5 nuovi funzionari: i commissari Lorenzo Gentile, Gennaro Feo, Simona Romano, Daria Alfieri e Gennaro Corrado.

RIFIUTI, NAPOLI PIU' PULITA NONOSTANTE LO SCIOPERO DEI TIR GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA COMUNE E PROVINCIA

"Se in questi giorni lo sciopero degli autotrasportatori ha avuto un impatto residuale sulla raccolta dei rifiuti a Napoli si deve al lavoro svolto dall'Asia con il supporto e la collaborazione della Provincia di Napoli e con della società SapNa. Un lavoro di squadra in cui ognuno ha svolto e sta svolgendo al meglio le proprie mansioni e che ha permesso e sta permettendo di affrontare efficacemente le difficoltà logistiche di questi giorni. Lo stesso lavoro di squadra che ha consentito al Comune, insieme alla Provincia, alla Regione ed al Governo, di presentarsi davanti alla Commissione europea ed ottenere una risposta di fiducia da parte della stessa Europa". Lo rendono noto gli uffici stampa di Comune e Provincia.

venerdì 27 gennaio 2012

MORGAN DE SANCTIS PENSA AL RINNOVO DEL CONTRATTO E VINCERE ANCHE LA COPPA ITALIA

Spazio al futuro che De Sanctis vede ancora azzurro. "Ho il contratto in scadenza nel 2013, il mio procuratore sa benissimo che non desidero cominciare la stagione senza un nuovo impegno. Valuteremo qualunque tipo di situazione, il fatto di restare a Napoli per me e' prioritario. Io decisivo come gli attaccanti? Preferisco evitare questi paragoni, il mio ruolo e' pragmatico ed essenziale. Mi fanno piacere i complimenti ma preferisco che vengano celebrati i nostri tenori che meritano le luci della ribalta". Il numero 1 azzurro difende Inler, criticato ingiustamente nelle ultime settimane. "Se guardo i dati di fatto, ha giocato quasi tutte le partite. Ha qualita', ci lavoro tutti i giorni e non vedo un centrocampista in difficolta'. Stiamo parlando di un elemento che ha fatto una stagione buona. Ha segnato un gol importante al Villarreal, mica puo' segnare sempre da fuori area?". Capitolo Mazzarri, il discorso sul monte-ingaggi ha convinto pochi. "Non gli ha giovato molto - ammette De Sanctis -, perche' e' chiaro che non vale come legge assoluta. Ma confrontate i dati con la classifica reale negli ultimi 10 anni, ha ragione lui. Certo, ci sono 10 portieri che guadagnano piu' di me in serie A, ma io non sono inferiore a loro. Forse dal punto di vista mediatico, non e' molto simpatico, ma io ci lavoro assieme e so quanto vale. Qualcuno lo avvicina a Mourinho, io dico che lui cerca una strategia per allontanare gli attacchi dalla squadra". Chiusura per lo sfogo di De Laurentiis. "La realta' Napoli va benissimo, lui ha fatto riferimento con dei paradossi che in citta' ci sono certe cose che non funzionano. I napoletani non devono sentirsi offesi, il presidente ha voluto difendere il Napoli. E' una realta' che deve essere presa come spunto. Le sue parole non vanno strumentalizzate".

MAXI LOPEZ E' DEL MILAN, MILAN CHIANNEL PUBBLICA GIA' UN FOTOMONTAGGIO COL CAMPIONE IN MAGLIA ROSSONERA

Maxi Lopez e' un giocatore del Milan. Dopo una lunghissima attesa l'attaccante argentino ha realizzato il suo sogno di vestire la maglia rossonera. La societa' campione d'Italia, fallito l'ennesimo tentativo di arrivare a Tevez, ha depositato il contratto che lega Maxi Lopez al Milan. Il sito internet del club non ha ancora ufficializzato l'ingaggio, ma ci ha pensato Milan Channel pubblicando un fotomontaggio con la foto di Maxi Lopez in maglia rossonera e la scritta "Maxi e' nostro".

VERONA PAGHERA' 8MILA EURO PER I CORI RAZZISTI CONTRO LO JUVE STABIA

L'ammenda di 8mila euro inflitta al Verona per i cori razzisti rivolti dai propri tifosi a quelli della Juve Stabia nel corso della recente sfida di campionato disputata allo stadio Bentegodi di Verona, continua a far discutere. Oggi e' arrivata la replica della societa' campana alle dichiarazioni con le quali il patron della squadra scaligera aveva giustificato i propri sostenitori che subirebbero ''atteggiamenti sui quali sistematicamente, e in negativo, si accentra l'attenzione dei media''. La societa' Juve Stabia replica con stupore: ''E' un fatto senza precedenti che una societa' di calcio, per quanto blasonata possa essere, chieda ad alta voce che un'altra societa', militante nello stesso campionato, venga punita con una sanzione pecuniaria, mettendo addirittura in dubbio la buona fede degli organi di giustizia sportiva''. La Juve Stabia ribadisce che i cori sono stati di ''chiara discriminazione territoriale'' e che questa ''e' la quinta multa che il Verona incassa'' per analoghi comportamenti nei confronti di tifosi o giocatori avversari. Contro la Juve Stabia - ricordano i vertici del club - ci sono stati 80 minuti di insulti e improperi ''visibili su Youtube''. Viene sottolineato inoltre che ''la matricola Juve Stabia e' quest'anno in prima linea in ogni attivita' di solidarieta' e beneficenza; ogni singolo dirigente o tifoso ospite e' stato accolto al Romeo Menti con la massima e totale disponibilita'; i nostri tifosi si sono fin qui distinti per correttezza e simpatia in ogni stadio d'Italia''. Pertanto, i dirigenti della squadra stabiese ribadiscono la richiesta di condannare ''concretamente e non apparentemente la frangia ostile, violenta e razzista che con lo sport in generale, e il calcio in particolare, non ha nessun elemento in comune''.

ALZHEIMER , UN TEAM DI RICERCA A NAPOLI SCOPRE VACCINO. PARTONO SPERIMENTAZIONI

Sembra vicina la soluzione alla malattia che uccide i ricordi: si chiama (1-11) E2 ed e' un vaccino di nuova generazione capace di innescare una risposta immunitaria contro il beta-amiloide, un peptide che si accumula nel cervello dei malati di Alzheimer causando danni alla memoria e alle capacita' cognitive. A realizzarlo sono due istituti napoletani del Consiglio nazionale delle ricerche: l'Istituto di genetica e biofisica (Igb-Cnr) e l'Istituto di biochimica delle proteine (Ibp-Cnr) e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Immunology and Cell Biology. La molecola, per la quale e' stato appena concesso il brevetto italiano e per cui e' stata depositata una domanda di brevetto internazionale, e' una proteina chimerica ovvero ottenuta dalla fusione di due proteine diverse: un piccolo frammento del peptide beta-amiloide, coinvolto nell'Alzheimer, unito con una proteina batterica. La sostanza e' capace, in provetta, di auto-assemblarsi formando una struttura simile a un virus per forma e dimensioni. ''Abbiamo messo a punto la molecola cercando di minimizzarne i rischi per l'organismo e di ottimizzarne l'efficacia terapeutica'' spiega Antonella Prisco, dell'Igb-Cnr, coordinatrice della ricerca. Un passo importante per la ricerca che ormai da 10 anni, in tutto il mondo, esplora la possibilita' di prevenire l'Alzheimer con un vaccino. Le prime sperimentazioni sull'uomo hanno acceso molte speranze, ma anche evidenziato possibili effetti collaterali gravi. ''Attualmente - dice Piergiuseppe De Berardinis dell'Ibp-Cnr - si ricorre ampiamente ai vaccini per prevenire le malattie infettive, ma anche una patologia come l'Alzheimer potrebbe essere prevenuta o curata mettendo in atto un processo simile. Ora stiamo lavorando sui 'carrier', molecole o micro-organismi utili a convogliare la risposta immunitaria sui bersagli desiderati''.

LA COMMISSIONE ANTICAMORRA DELLA REGIONE LUNEDI' IN VISITA A QUARTO PER AUDIZIONE AMMINISTRATORI LOCALI

La Commissione d'inchiesta Anticamorra sara' lunedi' 30 Gennaio a Quarto (ore 11.30 - Aula Consiliare ''Peppino Impastato'', Piazzale Europa) per audire gli amministratori dell'area flegrea, imprenditori ed associazioni. Continua cosi' la campagna di ascolto dei territori portata avanti dalla Commissione presieduta dal consigliere regionale Gianfranco Valiante. ''Il nostro obiettivo e' testimoniare la vicinanza istituzionale e politica ai territori e promuovere le iniziative necessarie per contrastare la criminalita' organizzata - spiega Valiante - si tratta di un lavoro di sinergia tra le amministrazioni comunali e la Commissione Anticamorra per mantenere vigile l'attenzione sulla Campania''. ''La nostra - ricorda il presidente - e' una Commissione itinerante. Stiamo visitando tutta la Campania, ascoltando le istanze di sindaci, amministratori, imprenditori, semplici cittadini attraverso un lavoro capillare e articolato che non vuol trascurare neanche un solo fazzoletto di territorio, per collaborare sui temi della legalita' e della lotta ai poteri forti''.

ASSEMBLEA UDC, ECCO I NUOVI VERTICI NAPOLETANI

L'assemblea congressuale dell'Udc, riunita questo pomeriggio all'Hotel Mediterraneo di Napoli ha eletto il nuovo Segretario Provinciale e Cittadino di Napoli dell'Udc. Carmine Mocerino, Consigliere Regionale del partito di Casini e Cesa e' il neo Segretario Provinciale, mentre al ruolo di Segretario Cittadino e' stata eletta la Prof. Clotilde Paisio. L'assemblea ha inoltre eletto Presidente Provinciale il Consigliere Regionale Biagio Iacolare e Presidente Cittadino il Sen. Nello Palumbo. Lo rende noto un comunicato ufficiale del partito.

RIFIUTI, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CESARO: MAI PAGATO CONSULENZE IMPROPRIE, ANZI ABBIAMO REALIZZATO GROSSI RISPARMI

''La Provincia di Napoli non paga consulenze improprie per la politica ambientale, piuttosto ha perseguito, d'intesa con le altre Istituzioni, procedure che hanno consentito di ottenere grossi risparmi a fronte di un'alta professionalita' degli esperti chiamati ad adempiere procedure necessarie per l'attivazione dell'impiantistica sul territorio''. Lo precisa il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro. ''In alcuni articoli comparsi recentemente sulla stampa si fa riferimento a parcelle erogate dalla mia Amministrazione per attivita' di progettazione. Nella realta' il gruppo di progettisti coinvolti nel campo ambientale - spiega Cesaro - essendo dipendenti della pubblica amministrazione o di societa' ad essa collegata, hanno diritto, per legge, solo ad un incentivo previsto dalla vigente normativa sui lavori pubblici. L'importo della predetta incentivazione, anzi, e' stato decurtato del 75% rispetto a quello previsto dalla normativa vigente''. ''Nello specifico - aggiunge - gli importi liquidati per la progettazione specialistica dell'impianto di trattamento scorie del Termovalorizzatore di Napoli Est, hanno riguardato certamente esperti della materia di livello internazionale e tecnici indispensabili per le indagini geologiche e sismiche''. ''A completamento di tutto cio' e' inoltre bene precisare - conclude Cesaro - che l'importo della progettazione e' completamente a carico del concessionario, e sara' liquidato dalla Provincia sotto forma di esclusiva anticipazione, non prima dell'aggiudicazione della procedura del dialogo competitivo, ad eccezione di quelli riferiti ai prestatori di servizi''.

INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO, LA DURA PROTESTA DELAL CLASSE FORENSE NAPOLETANA

Anche gli avvocati napoletani aderiscono in maniera massiccia alla protesta annunciata dalla categoria contro le liberalizzazioni in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Provvedimenti iniqui che non apporteranno alcun beneficio all'economia nazionale, non favoriranno l'occupazione giovanile ma serviranno, esclusivamente, a consolidare ulteriormente la forza contrattuale dei poteri forti", giudica il provvedimento Francesco Caia, presidente dell'Ordine degli avvocati di Napoli; e la protesta e' contro "la mortificazione del ruolo del difensore e dei principi dello stato di diritto, a difesa dei diritti dei cittadini". Per Caia ci saranno effetti nefasti, soprattutto al Sud, dalle societa' professionali con il socio di capitale senza limiti di detenzione nella quota. "Cio' significa- spiega - che un imprenditore lecito o purtroppo anche illecito potrebbe avere la quasi totalita' dello svolgimento di diritto di difesa, quindi, con conflitti di interesse e problemi deontologici. Un avvocato socio minoritario di questo tipo di societa' non garantirebbe nulla e nessuno".

"Abbiamo chiesto ai colleghi del distretto regionale di spingerci, se necessario, fino all'astenzione ad oltranza dalle udienze", rimarca Franco Tortorano presidente dell'Unione regionale degli avvocati. Per lui, l'abolizione delel tariffe "fa venir meno qualsiasi oggettivo strumento di valutazione delle prestazioni rese, dando luogo ad una situazione caotica, foriera di abusi, di degrado della funzione difensiva, a danno dei cittadini". Invita alla "serrata, alla chiusura e allo sciopero totale" Gennaro Torrese, presidente dell'ordine degli avvocati di Torre Annunziata. E di "occasione sprecata" per una seria riforma della giustizia, parla Maria Masi, presidente dell'Ordine degli avvocati di Nola. "Il diritto non va sacrificato ai poteri forti", ribadisce Bruno Piazzi, consigliere nazionale dell'Ordine forense, qualificando i provvedimenti governativi "iperliberisti". "Non si puo' trattare i diritti come merce e sottoporre la giustizia alle regole del mercato perche' cosi' si mina all'autonomia dell'avvocatura e ai diritti di tutti i cittadini", aggiunge. "Con i provvedimenti che il governo sta varando scompariranno l'80 per cento degli avvocati. Ma questo non lo consentiremo", conclude Maurizio de Tilla presidente del Comitato unitario delle professioni.

NON HA VERSATO IVA PER ANNI 2007-2008, SEQUESTRATA CASA E MOTONAVE ALL'ARMATORE EMANUELE D'ABUNDO

La Guardia di finanza di Napoli su mandato del gip del tribunale partenopeo ha sequestrato un appartamento nella zona chic di via dei Mille del capoluogo campano, conti correnti personali e la motonave "Benito Buono" a Emanuele D'Abundo, amministratore della Medmar Navi spa, societa' che gestisce tra l'altro linee di collegamento nel golfo di Napoli. L'armatore, secondo le indagini dei finanzieri non ha versato Iva per gli anni di imposta 2007 e 2008, nonche' ritenute sugli emolumenti di dipendenti, per 3,1 milioni di euro, e nel 2009 registra mancati versamenti per 790mila euro.

REGISTRO UNIONI CIVILI A NAPOLI, C'E' IL SI' DELLE COMMISSIONI CONSILIARI

Le Commissioni Diritti e Sicurezza e Pari Opportunita', presiedute rispettivamente da Gaetano Troncone e Gennaro Esposito, hanno espresso parere favorevole alla delibera di proposta al Consiglio n. 1120/2011 sull'istituzione del Registro amministrativo delle unioni civili. L'Assessore alle Pari Opportunita', Pina Tommasielli, che ha presentato l'atto alle Commissioni, ha sottolineato la necessita' di arrivare ad una stesura ampiamente condivisa cosi' da facilitare al massimo l'esame e l'approvazione da parte dell'Aula. Il Presidente Esposito ha ribadito che la previsione di un registro delle unioni civili va inquadrata nell'ambito dei principi costituzionali che riconoscono i diritti fondamentali della persona. Ai fini dell'iscrizione nel registro, si considera unione civile il rapporto tra due persone maggiorenni, dello stesso sesso o di sesso diverso, cittadini italiani e stranieri iscritti all'anagrafe del Comune di Napoli, residenti da almeno un anno e coabitanti dallo stesso periodo, che non siano legate tra loro da vincoli giuridici (matrimonio, parentela, affinita', adozione, tutela, curatela) ma da vincoli affettivi o ne facciano richiesta per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale. Sui cinque articoli di cui si compone la delibera, si e' svolto un dibattito, guidato dal presidente Esposito e al quale hanno partecipato i consiglieri Moretto, Coccia, Molisso, Schiano, Maurino, Luigi Esposito. Al termine il testo, con l'aggiunta di alcuni emendamenti tecnici relativi all'art. 4 che disciplina la cancellazione dal registro, e' stato licenziato favorevolmente. Critiche sono state espresse, in particolare, dal consigliere Moretto, che ha rilevato il contrasto delle previsioni con le norme costituzionali che disciplinano l'istituto matrimoniale e familiare. Soddisfazione, invece, e' stata espressa dalla Vice presidente del Consiglio Coccia, che ha rilevato come sia compito dell'amministratore e del legislatore rappresentare e regolamentare le istanze provenienti dalla societa', e dalla presidente della Consulta delle Elette, Molisso, che ha sottolineato l'importante risultato raggiunto dall'Amministrazione sul tema dei diritti civili e delle pari opportunita' in prospettiva laica e democratica. Il regolamento, prima dell'esame da parte del Consiglio, verra' ora sottoposto, come annunciato dal presidente Esposito, all'ulteriore verifica da parte della Conferenza dei Capigruppo.

ALENIA POMIGLIANO, IL SINDACO LELLO RUSSO: CITTA' E' SEMPRE STATA VICINA ALL'AZIENDA

C'era alla consegna della prima fusoliera, e c'e' anche oggi, a quella della millesima, sperando nella propria presenza anche quando alle mille se ne aggiungeranno altre 9mila. Il sindaco di Pomigliano d'Arco, Lello Russo, ha ricordato quando, da sindaco della citta' nel 1983, presenzio' alla consegna della prima fusoliera realizzata nel locale stabilimento Alenia, alla presenza dell'allora direttore, ed oggi presidente dell'azienda, Amedeo Caporaletti. ''C'eravamo allora come ci siamo oggi - ha detto Russo a margine della cerimonia di consegna - e credo che ci saremo anche quando ai mille si aggiungeranno altri zeri. Ricordo che Caporaletti mi perseguitava per ottenere la firma delle concessioni edilizie: noi operammo per fare in modo che la fabbrica si espandesse, e siamo stati vicini all'azienda allora, cosi' come siamo stati vicini ai lavoratori ed all'Alenia nei recenti accadimenti. Ma devo anche dire che la nostra citta' ancora non ha metabolizzato la scelta di trasferire la sede legale al nord, per noi e' una ferita aperta''. La fascia tricolore, poi, ha rimarcato che l'amministrazione comunale ha seguito con grande attenzione anche l'accordo di Fiat e sindacati per la produzione della Panda nello stabilimento che dista poche decine di metri, in linea d'aria, da quello Alenia. ''Per l'altro importante stabilimento vicino a questo, l'Alfa Romeo Avio - ha concluso - ci sono commesse ancora per un po' di tempo, e questo consente alle industrie sul nostro territorio di accendere un po' di luci all'orizzonte. Quando la citta' ci e' stata consegnata dal centrosinistra stava morendo, ma ora il dibattito politico e' ripreso, e si e' innescato un meccanismo tale che ha coinvolto tutti, creando sinergia tra le varie parti in causa''.

GIORNO DELLA MEMORIA, LA CITTA' DI COSENZA RICORDA IL SACRIFICIO DI SERGIO DE SIMONE, BIMBO NAPOLETANO DEPORTATO AD AUSCHWITZ

Circa cinquanta ragazzi, in rappresentanza dell'Istituto alberghiero ''Mancini'' e del liceo scientifico ''Fermi'', hanno partecipato stamani alla manifestazione promossa, in occasione della giornata della memoria, per ricordare il sacrificio di Sergio De Simone, un bambino napoletano, nato nel 1937 e deportato ad Auschwitz nel '44, insieme a sua madre (una donna ebrea nata in Jugoslavia e sposata ad un napoletano imbarcato in Marina) e finito, insieme ad altri 19 bambini di varia nazionalita', nelle mani di Joseph Mengele. Il medico tedesco utilizzo' i bambini per i suoi esperimenti sulla tubercolosi, culminati con la eliminazione fisica dei ragazzi nella notte tra il 20 e il 21 aprile del '45 in quello che viene comunemente ricordato come il massacro di Bullenhuser Damm, dal nome della scuola di Amburgo dove furono impiccati e cremati. Questa pagina storica dolorosissima e' stata presa ad esempio dall'Istituto Mancini e, soprattutto, dalla docente Francesca Valentini dopo aver letto in classe ai suoi allievi il libro, edito da Laterza e scritto da una giornalista del Mattino di Napoli, Titti Marrone, dal titolo ''Meglio non saperlo''. Di qui l'idea di rinverdire il ricordo di quella storia atroce e della sorte toccata all'unico bambino italiano di quel gruppo di ragazzi sfortunati, Sergio De Simone.

VIDEO DI DE SANCTIS IN RETE, IL PORTIERE ATTACCA: CHI L'HA FATTO LA PAGHERA' CARA

''Il video su Internet? Mi ha dato un fastidio incredibile. Non l'avevo mai visto fino al lunedi' mattina della riunione con i calciatori e gli arbitri di serie A. Poi l'ho guardato e ho interagito con l'ufficio stampa per esaminare la situazione. Per me, si doveva chiudere li' ''. Cosi' il portiere del Napoli Morgan De Sanctis, ai microfoni di radio Marte ha commentato il video della sfida contro il Lecce, nel quale non esulta al quarto goal del compagno Edinson Cavani. ''La societa' avrebbe dovuto fare un comunicato, ma poi abbiamo deciso di fare altro - ha aggiunto l'estremo difensore - ci sembrava piu' opportuno chiarire diversamente. A posteriori dico che forse era meglio la prima cosa. Ci sono ancora degli strascichi come, per esempio, i cori ricevuti a Siena. Comunque io andro' fino in fondo e sto studiando il da farsi con il mio avvocato. Chi ha fatto questo video, paghera' a caro prezzo''.

PATTO CASALESI-CORLEONESI PER IL CONTROLLO DEL TRASPORTO E DEI MERCATI DELLA FRUTTA AL SUD, LEGAMBIENTE: MAFIA INGORDA

''A distanza di circa 50 anni in Campania si gira il remake delle 'mani sulla citta'' con un nome diverso le 'mani sull'ortofrutta'. L'agromafie e' ''cosa loro'' una joint venture criminale, le ''grandi famiglie'' sedute a tavola: sono ben 27 i clan censiti nell'ultimo rapporto Ecomafia, la faccia concreta di una mafia ingorda ed insaziabile soffocante che nel caso dell' agricoltura comincia dal raccolto e finisce alla cassa, quando cittadini ignari pagano frutta e verdura tre o quattro volte tanto, finanziando cosi' trasporti inutili e mazzette''. Cosi', in una nota, Legambiente commenta il patto dei casalesi e Cosa Nostra sul mercato dell'Ortofrutta.

SHOAH, CALDORO: IL GIORNO DELLA MEMORIA PER I CRIMINI NAZISTI VA VISSUTO COME MONITO E RIFLESSIONE

"Coltivare il valore della memoria è imprescindibile. Il ricordo deve essere sempre vissuto come un momento di riflessione e di monito". Lo sottolinea il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro nella ricorrenza del 'Giorno della memoria'. ''Queste dolorose pagine di storia - sottolinea - devono essere sempre lette, le giovani generazioni con esse si devono confrontare perche' solo dalla consapevolezza si possono evitare altre tragedie. 'Se comprendere e' impossibile, conoscere e' necessario', ricordava Primo Levi''.

TERREMOTO A PARMA AVVERTITO IN TUTTA ITALIA. A MILANO SCUOLE EVACUATE. PER ORA NESSUN DANNO A PERSONE O COSE

La scossa di terremoto con epicentro nel parmense, a 60 km di profondità, è stata avvertita anche ai piani alti di molte città del Nord Italia, da Milano a Genova a Bergamo, Cremona, Torino. E' durata una quindicina di secondi. Per ora, a parte alcune scelte di protezione civile, dunque di natura precauzionale, come ad esempio la evacuazione di scuole ed altri edifici pubblici, non sono arrivate segnalazioni di danni a persone o a cosa sia a Parma che altrove. Ci sono state subito dopo altre scosse di terremoto, alcune strumentali e cioè non percepibili dall'uomo, altre un po' più forti, come quella di 2,7 magnitudo. Ma si tratta di scosse di assestamento. Altre sono possibili.

VIOLENTA SCOSSA DI TERREMOTO MAGNITUDO 5.4 SCALA RICHTER NEL PARMENSE. TREMA TUTTO IL NORD ITALIA

E' di magnitudo 5,4 ed e' avvenuto a circa 60 chilometri di profondita', secondo le prime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) il terremoto registrato nella provincia di Parma, nella zona di Corniglio e Berceto.

Il sisma e' avvenuto in una zona nella quale i terremoti molto profondi, fino a 70 chilometri, sono avvenuti anche in passato. Secondo gli esperti dell'Ingv un terremoto avvenuto cosi' in profondita' viene facilmente avvertito in un'area molto estesa.

RAPINATORE FERITO DAI POLIZIOTTI. ERA IN FUGA ASSIEME AD UN COMPLICE

Era frutto di una rapina la macchina fotografica trovata, stamattina dalla polizia, in possesso di due rapinatori a Napoli.
In un primo momento, secondo la ricostruzione della polizia, si era ipotizzato che la macchina fotografica - che conteneva diverse foto di donne - fosse stata utilizzata dai malviventi per 'schedare' probabili vittime. Invece, secondo quanto appurato successivamente, la macchina era stata rubata ad un professionista dalla coppia di rapinatori poco prima di mettere a segno un altro 'colpo', ai danni di una donna, sventato grazie all'intervento degli agenti della squadra mobile durante il quale uno dei due ladri e' rimasto ferito.
Identificato anche il complice che era alla guida dello scooter e che poi e' scappato: ha precedenti specifici per rapina e la sua posizione e' attualmente al vaglio.

ARRESTATO AL CORSO VITTORIO EMANUELE MENTRE RUBAVA BENZINA DA UN CICLOMOTORE. SI E' GIUSTIFICATO DICENDO CHE ERA RIMASTO A SECCO

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato Carmine Pisani, 32enne napoletano per il reato di furto aggravato e continuato.
I poliziotti, impegnati nel controllo del territorio, poco dopo le 02.00 di questa mattina, transitando in Corso Vittorio Emanuele hanno notato l’uomo intento, tra due auto in sosta, a rubare benzina dal serbatoio di un ciclomotore in sosta travasandola in una tanica.
Gli agenti hanno accertato che l’uomo, giunto a bordo di un ciclomotore privo di targa, aveva svuotato i serbatoi di 4 ciclomotori parcheggiati lungo la strada, riempiendo la tanica di 25l in suo possesso riempiendola per 20litri.
L’uomo stato trovato in possesso di arnese atti allo scasso che sono stati sottoposti a sequestro unitamente alla tanica, al tubo in gomma utilizzato per il furto ed il ciclomotore privo di targa.

RIAPRONO I CANCELLI DELLO STABILMENTO FIAT DI POMIGLIANO DOPO 3 GIORNI DI BLOCCO A CAUSA DELLO SCIOPERO DEI TIR

Lo stabilimento di Pomigliano della Fiat dovrebbe riprendere solo oggi l'attività nel secondo turno. Per quattro giorni la produzione della nuova Panda è stata bloccata.

SECONDA ESECUZIONE IN TEXAS DALL'INIZIO DELL'ANNO. GIUSTIZIATO PER STUPRO UN 38ENNE, RODRIGO HERNANDEZ

Un uomo di 38 anni, Rodrigo Hernandez, è stato giustiziato ieri sera in Texas per lo stupro e l'assassinio di una donna. Si tratta della seconda esecuzione dall'inizio dell'anno in questo stato meridionale degli Stati Uniti. Il decesso di Rodrigo Hernandez, ucciso con un'iniezione letale, è stato pronunciato alle 18.19 ora locale. Nel 1994 l'uomo aveva rapito in un parcheggio di un sumpermercato una 38enne madre di famiglia, l'aveva violentata e strangolata, gettando poi il corpo in un cassonetto della spazzatura. L'uomo ha sempre proclamato la sua innocenza; aveva depositato un ultimo ricorso davanti alla Corte SUprema che però non ha dato la sua risposta prima dell'esecuzione. Nel 2011 negli Stati Uniti sono stati giustiziati 43 detenuti, di cui 13 nel Texas.

VITTORIA SCACCIA CRISI CON L'INTER, MA ORA IL NAPOLI GIA' PENSA AL MATCH CONTRO IL GENOA PER IL RILANCIO IN CAMPIONATO

La vittoria di ieri sera contro l' Inter, che ha regalato a Lavezzi, Cavani e compagni, la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, allontana le nuvole che in questi ultimi giorni si erano addensate in casa Napoli. Polemiche, tante polemiche, forse troppe. Tra i motivi alla base del malcontento di una parte della tifoseria e di alcuni addetti ai lavori c'erano i punti persi in campionato a causa della Champions League, i troppi gol incassati e, non ultimo, le dichiarazioni del tecnico Walter Mazzarri che, al termine del pareggio esterno contro il Siena, aveva affermato che la classifica rispecchia il monte-ingaggi della squadra. Un tourbillon di polemiche che pareva destinato a continuare ma e' bastata una vittoria convincente per far tornare il sereno tra squadra e tifoseria. E a dare sostegno ai suoi e' sceso in campo anche il presidente Aurelio De Laurentiis che ieri, al termine della sfida contro la compagine di Claudio Ranieri, ha detto di non aver mai avuto dubbi su questa squadra. ''Ieri sera importante vittoria per 2-0 per accedere alla semifinale di Coppa Italia. Complimenti a Edy (Cavani, ndr) ed a tutta la squadra per lo sforzo'', ha scritto Ezequiel Lavezzi questa mattina su Twitter, ringraziando i compagni per lo sforzo compiuto. Anche il centrocampista Marek Hamsik, attraverso il suo sito ufficiale, ha voluto commentare il successo di ieri. ''L'Inter e' una squadra di qualita' e la nostra e' stata un'eccellente prestazione. Siamo riusciti a segnare due gol e credo che abbiamo meritato di vincere e di andare avanti in Coppa Italia. Ora siamo tra le migliori quattro squadre e in semifinale affronteremo il Siena. Faremo il massimo per arrivare a giocare la finale a Roma''. Intanto la squadra gia' questa mattina ha ripreso la preparazione nel centro tecnico di Castel Volturno in vista della sfida di domenica contro il Genoa a Marassi.

SPORCHI BRACCONIERI ANCHE NEL SANNIO, ABBATTUTI QUATTRO ESEMPLARI DI LUPI

Nelle aree rurali del Fortore e dell'Alto Tammaro, nel Sannio, sono state trovate quattro carcasse di lupi, abbattuti a colpi di arma da fuoco o con il veleno. Per fare fronte a questa vera e propria emergenza e' stata convocata nella sede della Provincia di Benevento una riunione con i veterinari della Asl e dell'Istituto di gestione della fauna di Napoli per stabilire azioni volte a frenare l'uccisione dei lupi sul territorio sannita.

SCIOPERO DEI TIR, DENUNCE PER AUMENTI INGIUSTIFICATI DI PREZZI DI FRUTTA E VERDURA

Aumentano i prezzi di frutta e verdura fresche, a Napoli, in attesa dei rifornimenti dopo il blocco dei tir dei giorni scorsi. Nei supermercati e nei negozi di alimentari, gia' dall'altro ieri, i banchi di questi prodotti sono vuoti e, nei mercatini o presso i rivenditori al dettaglio che ancora ne hanno, i prezzi sono aumentati anche se non di molto. Le melanzane, ortaggi che non sono di stagione, ad esempio, hanno un costo, in questo periodo dell'anno, che varia tra i 2 e i 2,20 euro, ma in alcuni casi si arriva a 3 euro al chilo. Lo stesso vale per arance e mandarini che vengono venduti anche a 2 euro a fronte di un prezzo che di solito si aggira su 1,40 euro al chilo. ''Oggi gli scaffali di questi prodotti nei supermercati e negli sono sostanzialmente vuoti - spiegano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il responsabile campano Federconsumatori Rosario Stornaiuolo - Molti esercenti hanno comunicato che da domani sono previsti di nuovo i rifornimenti. Se cosi' fosse, pero', la situazione potrebbe tornare alla normalita' all'inizio della prossima settimana''. Nei centri Conad, fanno sapere, ''sono previsti a partire da domani i rifornimenti'', ma restano, sottolineano, ''le ripercussioni economiche''. Per i Verdi, l'unico effetto ''positivo'' che deriva dal blocco dei tir e' ''una diminuzione notevole di traffico tra Napoli e provincia e l'aria piu' respirabile''.

FUNZIONARIA DEL MUNICIPIO DI NAPOLI INDAGATA. AVEVA COMPRATO TENDE E DIVANI PER CASA SUA E VOLEVA PAGARE COI SOLDI DEL COMUNE

Tende e divano di casa rimessi a nuovo ma il conto del tappezziere tenta di farlo pagare al Comune di Napoli. E' l'accusa contestata a una funzionaria di Palazzo San Giacomo finita al centro dall'inchiesta che ha portato oggi a una serie di perquisizioni eseguite dagli agenti della Polizia municipale di Napoli negli uffici dell'assessorato alle Politiche sociali del Comune, e nelle abitazioni di alcuni indagati. Le indagini, coordinate dal pm Graziella Arlomede, della sezione reati contro la pubblica amministrazione, riguardano presunte irregolarita' nella gestione dei servizi per le case famiglia, nelle quali sono assistiti i minori di famiglie disagiate. Tra gli indagati figura Anna Crevatin, la funzionaria del servizio Politiche Sociali del Comune di Napoli che, secondo gli inquirenti, avrebbe chiesto al tappezziere che gli aveva rinnovato tende e divano di fatturare l'importo alla cooperativa L'Orizzonte. La coop avrebbe poi provveduto a farsi rimborsare dal Comune. Un raggiro non riuscito perche' gli investigatori hanno sequestrato la fattura bloccando cosi' il pagamento. Gli altri due indagati sono Giovanni Minucci, legale rappresentante della coop L'Orizzonte e Giuseppe Guerra , ex funzionario della Politiche Sociali attualmente in pensione. . Gli uomini della Polizia municipale, guidati dal generale Luigi Sementa, avrebbero accertato l'esistenza di corsie preferenziali nella aggiudicazione degli appalti e la presenza di fatture gonfiate con gravi danni economici per il Comune. Nel fascicolo aperto dalla procura sono ipotizzati i reati di corruzione e concussione. Gli inquirenti mirano ad accertare un giro assai piu' esteso di fatture gonfiate per prestazioni mai erogate. Le indagini furono avviate lo scorso anno in seguito all'arresto di una assistente sociale per presunte tangenti ai danni del presidente di una cooperativa. Nel decreto di perquisizione il pm fa riferimento a ''verosimili manomissioni alla documentazione contabile depositata presso gli uffici competenti per la liquidazione''. Manomissioni che sarebbero servite a lucrare denaro ai danni del Comune.. L'assessore alle Politiche sociali Sergio D'Angelo ha evidenziato in una nota che ''non si tratta di 'procedure irregolari di appalto' e che, soprattutto, l'indagine stessa e' partita da una denuncia'' presentata proprio dallo stesso assessore D'Angelo. ''L'inchiesta - sottolinea - ha condotto nello scorso mese di giugno all'arresto di una assistente sociale alle dipendenze del Comune di Napoli, con l'accusa di aver pilotato alcuni inserimenti di minori in case famiglia per trarne benefici economici. In questi mesi la magistratura, anche con la piena collaborazione degli uffici delle politiche sociali del Comune, ha potuto raccogliere ulteriori elementi che hanno determinato l'estensione delle indagini ad altri dipendenti dell'amministrazione''.

DUE GIORNATE DI SQUALIFICA PER WALTER MAZZARRI IN CHAMPIONS. IL NAPOLI FARA' RICORSO

Due giornate di squalifica ed ammenda di 3.000 euro per il tecnico del Napoli Walter Mazzarri in Champions League. Lo ha deciso la commissione disciplinare dell'Uefa a seguito dell'espulsione di Mazzarri il 7 dicembre scorso nel corso di Villarreal-Napoli per comportamento antisportivo. Il tecnico livornese, al 9' del secondo tempo (con il punteggio sullo 0-0), strattono' il calciatore della squadra avversaria Nilmar che cercava di perdere tempo. La societa' partenopea, attraverso il proprio legale Mattia Grassani ha gia' annunciato che fara' un ricorso d'urgenza contro questa decisione. "L'atteggiamento di Mazzarri, sezionato alla tv, non e' aggressivo, e soprattutto e' il giocatore ad avvicinarsi al tecnico e non viceversa. L'intenzione e' quella di far revocare entrambe le giornate, ma nel caso almeno una. Dovesse andar male in appello, ricorreremo al Tas" le parole di Grassani, che aveva anche presentato una memoria difensiva all'Uefa. Se le due giornate di squalifica venissero confermate, Mazzarri guarderebbe dalla tribuna i due match con il Chelsea, valide per gli ottavi di finale della competizione continentale.

CASA DI ACCOGLIENZA PER DONNE NELLE CASE TOLTE AL BOSS DELLA CAMORRA ANTONIO FORTE A BARONISSI

Erano appartamenti nella disponibilita' del boss della Nco Antonio Forte. Da domani, invece, saranno una casa di accoglienza per donne vittime di violenza. Accade a Baronissi, comune del salernitano che nel 2007 ha visto affidare all'amministrazione municipale strutture confiscate nel 2002 alla camorra. La ristrutturazione del bene acquisito dallo Stato e' costata 48mila euro e il progetto complessivo che ha portato anche alla creazione di un centro polifunzionale per il reinserimento sociale degli immigrati in Valle dell'Irno e' legato a risorse private, 240mila euro della Fondazione con il Sud. A.LE.S.S.I.A., la casa-rifugio per donne vittime anche del racket della prostituzione che sara' inaugurata domani dal sindaco di Baronissi Giovanni Moscatiello, dall'arcivescovo di Salerno Luigi Moretti e dal questore Ezio Monaco, sara' gestita dall'Arci di Salerno. A donare gli arredamenti degli appartamenti una nota azienda svedese di mobili low-cost.

GIORNO DELLA MEMORIA, INCONTRO A NAPOLI PER RICORDARE IL QUESTORE PALATUCCI NELLA CASERMA 'IOVINO'

E' stato l' ultimo Questore di Fiume Italiana, Giovanni Palatucci, precursore della Polizia di prossimita' e ''servitore non solo dello Stato, ma della gente comune e bisognosa di aiuto''. La sua figura e' stata ricordata oggi, nella Sala delle Conferenze ''Bruno'' della Caserma Iovino di Napoli, nel corso dell'incontro dal titolo ''Giovanni Palatucci, una storia italiana''. La manifestazione si e' svolta nell'ambito delle celebrazioni della ''Settimana della Memoria'', organizzata dalla Fondazione Valenzi e patrocinata, tra gli altri, dalla Questura di Napoli. Oltre all'introduzione e al saluto di benvenuto del Questore di Napoli, Luigi Merolla, ci sono stati gli interventi di Edoardo Scotti, giornalista de ''La Repubblica'', di Angelo Picariello, giornalista-scrittore, dello storico Ottavio De Grazia, del docente Aristide Donadio, di Raffaele Arcella, presidente ANEI e di un poliziotto ebreo che ha raccontato, in maniera molto toccante e commovente, quanto accadeva nei campi di concentramento, frutto di racconti tramandatigli dalla ''memoria''. Al termine della conferenza e' emersa una figura di Giovanni Palatucci, ''uomo rispettoso dello Stato ma capace di contraddire le disposizioni dei suoi superiori, in nome di un'etica di principi e di rispetto dell'uomo, per salvare migliaia di ebrei dai campi di concentramento''.

INCHIESTA RICICLAGGIO, I LEGALI DI PISANI: NON C'E' ALCUN DOSSIER

''Smentisco categoricamente l'esistenza di qualsivoglia dossier sui pm titolari dell'inchiesta. Anzi, cado dalle nuvole''. L'avvocato Giovanni Cerino, che assieme al collega Salvatore Nugnes assiste l'ex capo della squadra mobile di Napoli Vittorio Pisani, commenta cosi' la conversazione tra due giornalisti, intercettata dalla Dia e depositata dai pm al processo su camorra e ristoranti. Nella telefonata, uno dei due giornalisti parla di un dossier compromettente che Pisani e i suoi difensori avrebbero confezionato per bloccare i pm Sergio Amato ed Enrica Parascandolo. ''In questo processo - dice ancora l'avvocato Cerino - non c'e' assolutamente l'intenzione di alzare i toni. Dimostreremo con la massima serenita' che il dottor Pisani non ha commesso i fatti di cui lo accusano. Questa - conclude il penalista - sta diventando una vicenda nella quale ormai non sorprende piu' nulla. Mi aspetto di vedere comparire anche indiani e cow boy''.

INCHIESTA RICICLAGGIO, LE INTERCETTAZIONI DELLA MADRE DI UNO DEGLI ARRESTATI IN CUI PARLA DI FABIO CANNAVARO

La madre dell'imprenditore Marco Iorio, uno dei principali imputati nel processo sul riciclaggio di soldi della camorra nei ristoranti di mezza Italia, accusava di ingratitudine il calciatore Fabio Cannavaro, amico e socio in affari del figlio. La donna, in particolare, rimproverava al capitano della Nazionale campione del mondo di avere ricevuto consistenti somme di denaro da Marco Iorio grazie agli investimenti nei suoi locali, ma di avere lasciato che il figlio dell'amico, Antonio, si trovasse in difficoltà economiche a Miami proprio mentre Cannavaro stesso trascorreva le vacanze in quella città. La circostanza si evince da una conversazione tra la donna e il marito, intercettata dalla Dia e depositata nei giorni scorsi dai pm. "Sta facendo le vacanze - dice Rosanna Strazzullo al marito riferendosi al calciatore - perchè, non vede il figlio dell'amico come sta? Che tiene i soldi e vede... Anto', ti serve qualcosa di soldi, a zio? O no?". Il marito replica: "E lo dovrebbe chiamare Valeria (moglie di Marco Iorio, ndr) al campione del mondo!". La donna continua: "Eh, al campione del mondo! E dice: campione del mondo, mio marito lavorava e ti mandava i soldi... Tu sei il socio e facevi il campione del mondo e sei miliardario... adesso mio figlio ha bisogno... mandaci qualcosa di soldi, no? Io così... così gli direi proprio al campione del mondo... dici: campione del mondo, stai in tutte le società... mio marito ti ha fatto socio ed ogni mese ti mandava tutto quello che guadagnavi... te lo mandava con tutto che tenevi i miliardi, mio marito si è fatto il mazzo così e sta nel carcere e tu stai a Miami a fare le vacanze".

INCHIESTA RICICLAGGIO, ORA SPUNTA ANCHE UN DOSSIER CHE PISANI STAVA PREPARANDO CONTRO GLI INQUIRENTI.E POI LA MANINA DI UN GIORNALISTA AMICO DI PISANI

Un dossier preparato contro i magistrati, e tentativi di contattare un giudice di Cassazione per ottenere provvedimenti favorevoli attraverso l'intervento di un giornalista. Sono i nuovi elementi che emergono dalle intercettazioni depositate dai pm al processo per il riciclaggio dei soldi della Camorra nell' attività di ristorazione. Nella vicenda e' sotto processo anche l' ex capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani. Il poliziotto - secondo quanto emergerebbe da conversazioni intercettate - avrebbe preparato un dossier sui due pm titolari dell'inchiesta, Sergio Amato ed Enrica Parascandolo. La circostanza si evincerebbe dalle frasi pronunciate da un giornalista amico della famiglia Iorio, il cui telefono era intercettato, conversando con un collega. "So praticamente - dice il giornalista amico di Iorio - che gli avvocati di Pisani in questo periodo hanno raccolto con Pisani alcune notizie, informazioni? tu sai che questi pm che l'hanno... sono quelli che c'hanno lavorato insieme ed hanno raccolto un bel po' di materiale". L'interlocutore commenta: "Il problema e' che non sfonda su questi giornali del c... che stanno a Napoli". Il giornalista insiste: "No, io credo che si stia creando una sorta di compensazione ed arriverà un redde rationem sulla vicenda di Pisani... io l'idea che mi sono fatto dall'esterno? cioè... si arriverà ad un punto in cui ci sarà un incontro nel quale si dirà: allora voi di me dite questo, questo, questo e questo? io di voi so questo, questo e questo; allora mo che vogliamo fare?". Sempre attraverso lo stesso giornalista, la famiglia Iorio, proprietaria di numerosi ristoranti sequestrati nell'ambito dell'inchiesta, avrebbe tentato di contattare un giudice di Cassazione per "scavalcare" il gip Maria Vittoria Foschini, considerata irremovibile e decisa a non dissequestrare i beni. Un'altra vicenda emersa dalle nuove indagini riguarda l'ex contrabbandiere del rione Santa Lucia Mario Potenza che avrebbe fatto favori all'ex capo della squadra mobile adoperandosi perché i responsabili di un furto in un ristorante, di proprietà di un amico del poliziotto, si consegnassero. In cambio avrebbe ottenuto che la squadra mobile allentasse i controlli nella zona di Santa Lucia e dei quartieri spagnoli. Sempre dalle intercettazione depositate si apprende che la madre dell' imprenditore Marco Iorio, uno dei principali imputati nel processo, accusava di ingratitudine il calciatore Fabio Cannavaro, amico e socio in affari del figlio. La donna, in particolare, rimproverava al capitano della Nazionale campione del mondo di avere ricevuto consistenti somme di denaro da Marco Iorio grazie agli investimenti nei suoi locali, ma di avere lasciato il figlio in difficolta' economiche a Miami proprio mentre lo stesso Cannavaro trascorreva le vacanze in quella città. In serata l' avvocato Giovanni Cerino, che insieme al collega Salvatore Nugnes assiste l' ex capo della squadra mobile di Napoli Vittorio Pisani, ha smentito categoricamente l' esistenza di qualunque dossier presdisposto da Pisani nei confronti dei pn titolari dell' inchiesta. "In questo processo - dice ancora l'avvocato Cerino - non c'é assolutamente l'intenzione di alzare i toni.Dimostreremo con la massima serenità che il dottor Pisani non ha commesso i fatti di cui lo accusano. Questa - conclude il penalista - sta diventando una vicenda nella quale ormai non sorprende piu' nulla. Mi aspetto di vedere comparire anche indiani e cow boy".

CAMPO ROM A FUOCO IN VIALE UMBERTO MADDALENA. NESSUN FERITO ACCERTATO DAI VIGILI

Un vasto incendio e' scoppiato poco prima delle 21.30 nel campo rom al viale Umberto Maddalena, nei pressi dell' aeroporto di Capodichino. Non ci sarebbero al momento - secondo il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco - persone coinvolte, ma le fiamme, alte e visibili da lontano, hanno attaccato numerose baracche. Sul posto sono intervenute tre squadre di vigili del fuoco, che stanno lavorando con due autobotti per circoscrivere l' incendio. Il campo rom sorge nell' area dello ex stabilimento della Coca-Cola.
Un vasto incendio e' scoppiato poco prima delle 21.30 nel campo rom al viale Umberto Maddalena, nei pressi dell' aeroporto di Capodichino. Non ci sarebbero al momento - secondo il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco - persone coinvolte, ma le fiamme, alte e visibili da lontano, hanno attaccato numerose baracche. Sul posto sono intervenute tre squadre di vigili del fuoco, che stanno lavorando con due autobotti per circoscrivere l' incendio. Il campo rom sorge nell' area dello ex stabilimento della Coca-Cola.

LA GRECIA STA PER FALLIRE, IL PRESIDENTE DELL'EUROGRUPPO JUNKER: GLI STATI CREDITORI RINUNCINO AD UNA PARTE DEL DEBITO

Gli Stati creditori della Grecia dovrebbero ''rinunciare ad una parte del debito greco'', come le banche private; lo ha affermato il presidente dell' Eurogruppo e capo del governo lussemburghese Jean-Claude Juncker, in una intervista al quotidiano austriaco Standard.
Senza menzionare cifre, Juncker stima che dopo un eventuale accordo, per cui e' in corso un difficile negoziato tra Atene e le banche private su una svalutazione del 50% del debito greco, gli Stati ''dovranno domandarsi se non sia necessario un aiuto pubblico'. Questo perche', a suo giudizio, l' obiettivo di ridurre il deficit pubblico greco al 120% del Pil, livello giudicato sostenibile dal Fondo monetario internazionale (Fmi) e conditio sine qua non affinche' questo sblocchi i fondi necessari ad aiutare la Grecia, non sara' ''totalmente raggiunto'' con la sola ristrutturazione del debito in mano alle banche private.

PROTESI MAMMARIE AL SILICONE INDUSTRIALE, IL FONDATORE DELLA SOCIETA' JEAN CLAUDE MAS PRIMA ARRESTATO E POI RILASCIATO SU CAUZIONE DAI FRANCESI

Il fondatore della societa' di protesi mammarie Pip Jean Claude Mas, al centro di uno scandalo mondiale, e' stato accusato oggi a Marsiglia di 'lesioni colpose'. Lo si e' appreso presso il suo avvocato. Mas, 72 anni , che era stato arrestato ieri mattina, e' stato posto sotto controllo giudiziario dalla giudice Annaik Le Goff contro il versamento di una cauzione di 100.000 euro, ha precisato il legale Yves Haddad dopo oltre due ore di audizione.
Jean Claude Mas - ha precisato il suo avvocato - e' stato quindi rilasciato su cauzione e sottoposto a regime di sorveglianza, e l'accusa contro di lui non e' piu' quella di omicidio, ma quella, meno grave, di lesioni colpose. Il rilascio e' stato deciso dopo una giornata di interrogatori. Il proseguio delle indagini potra' comunque condurre a un processo - ha aggiunto il legale - che si preannuncia piu' lungo e complesso di quello, per frode, che gia' Mas deve affrontare, previsto per il prossimo mese di ottobre.

RAZZI CONTRO LA SCUOLA MILITARE DEL PAKISTAN DOVE FU UCCISO OSAMA BIN LADEN

Nove razzi, tre dei quali hanno appena danneggiato il muro di cinta, hanno colpito, in Pakistan, la scuola militare situata vicino alla casa dove un commando americano ha ucciso, nove mesi fa, Osama bin Laden. Lo hanno riferito autorita' locali. Non si registra nessun ferito. Gli assalitori non sono stati identificati e gli altri razzi sono atterrati su un terreno vicino all'accademia militare di Abbottabad, a circa 500 metri dalla casa in cui il defunto capo di al Qaida si era nascosto per almeno cinque anni.

PATTO CORLEONESI-CASALESI PER MONOPOLIZZARE I TRASPORTI MERCI IN TUTTO IL SUD ITALIA. TRA GLI ARRESTATI IL FRATELLO DI RIINA E IL FIGLIO DI SCHIAVONE

Quello che leggete di seguito è un comunicato stampa diffuso dalla Questura di Caserta e dalla Dia di Roma


Nelle prime ore della mattinata, la Squadra Mobile di Caserta congiuntamente al Centro Operativo D.I.A. di Roma, e con l’ausilio della Squadra Mobile di Trapani, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della citata Procura partenopea, in relazione ai reati di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza, detenzione e porto illegale di armi da guerra, reati aggravati dalla metodologia mafiosa, nei confronti delle persone di seguito elencate:

1. SCHIAVONE Nicola, nato a Loreto (AN) l’11.04.1979, detenuto;
2. SFRAGA Antonio, nato a Marsala (TP) l’11.10.1966, detenuto;
3. SFRAGA Massimo Antonio, nato a Mazara del Vallo (TP), il 16.04.1973 detenuto;
4. RIINA Gaetano, nato a Corleone (PA) il 5.11.1933, detenuto;
5. GAGLIANO Carmelo, nato a Marsala (TP) il 4.05.1966, ivi res.;
6. COPPOLA Pasquale, nato a Pollena Trocchia (NA) l’8.11.1988, res. Brusciano (NA).

Lo scorso 15 novembre 2011, i destinatari delle misure restrittive erano stati arrestati in base ad analogo provvedimento restrittivo, successivamente annullato dal Tribunale del Riesame di Napoli per vizi meramente formali e cioè “per la totale mancanza di motivazione autonoma” del GIP rispetto alle richieste conclusive della Procura Antimafia di Napoli.
Però, rimanendo inalterati i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari emersi dalla complessa indagine coordinata dalla D.D.A. partenopea, sui cui era fondata la misura annullata, era stata reiterata la richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere, accolta dal citato GIP il 20 gennaio scorso.
Pertanto, è stato ribadito l’impianto investigativo da cui era emersa la strategica alleanza tra il clan dei Casalesi-gruppo SCHIAVONE e Cosa Nostra siciliana, finalizzata controllo monopolistico dei trasporti su gomma da e per i principali mercati ortofrutticoli del centro e del sud Italia.
Infatti, la misura in argomento costituisce il prosieguo dell’Operazione c.d. “Sud Pontino”, coordinata dalla D.D.A. di Napoli, conclusasi nel maggio 2010 con l’emissione di oltre 60 ordinanze di custodia cautelare in carcere, che aveva svelato le infiltrazioni ed i condizionamenti del clan “dei Casalesi-ala SCHIAVONE” nelle attività dei principali mercati ortofrutticoli del centro e del sud Italia, imponendo il monopolio dei trasporti su gomma alla ditta “La Paganese” di San Marcellino (CE), formalmente intestata all’imprenditore PAGANO Costantino, attualmente detenuto, ma riconducibile direttamente alla famiglia “SCHIAVONE”, ed in particolare ai gruppi capeggiati da SCHIAVONE Francesco di Nicola, alias Sandokan, ed al cugino SCHIAVONE Francesco, di Luigi, alias “Cicciariello”. Inoltre, era emersa l’importanza assunta dal clan “dei Casalesi” che, al fine di aggiudicarsi il controllo esclusivo nello strategico settore dei trasporti dei prodotti ortofrutticoli sulle tratte da e per la Sicilia, aveva stretto una vera e propria alleanza con esponenti di spicco della Mafia siciliana e con i loro emissari imprenditoriali, che controllavano il commercio all’ingrosso e la distribuzione di tali beni nei principali mercati dell’isola.
Il prosieguo delle indagini, grazie anche all’apporto di collaboratori di giustizia quali COSTA Gianluca, uomo di fiducia e dipendente di PAGANO Costantino, di CANTONE Francesco e di LAISO Salvatore, hanno permesso di acquisire nuovi e gravi indizi a carico dei destinatari della presente misura restrittiva. In particolare, si accertava il pieno coinvolgimento del citato SCHIAVONE Nicola, figlio di Francesco, Sandokan, arrestato il 15.06.2010 dalla Squadra Mobile di Caserta quale mandante dell’omicidio di tre affiliati, nella gestione della “Paganese Trasporti” e nella fittizia intestazione al PAGANO Costantino di quote societarie appartenenti al proprio gruppo familiare. Infatti, secondo le nuove acquisizioni investigative, il delfino e reggente del clan “SCHIAVONE”, veniva coinvolto direttamente nella gestione della ditta, anche per derimere i contrasti insorti con altre organizzazioni camorriste del napoletano, allorchè PAGANO Costantino intraprendeva una vera e propria guerra di conquista dei mercati campani che, sino ai primi anni del 2000, erano controllati da ditte di trasporto contigue ai clan MALLARDO di Giugliano in Campania (NA) e LICCIARDI di Secondigliano (NA), tanto da indurre a ritenere che il primogenito di Sandokan fosse il vero dominus della “PAGANESE”. Peraltro, il collaboratore CANTONE Francesco ha riferito di un incontro avvenuto dopo l’arresto di PAGANO Costantino e SCHIAVONE Paolo, figlio di Francesco “Cicciariello”, tra SCHIAVONE Nicola e ZAGARIA Michele, determinato dal proposito di quest’ultimo di estendere la propria influenza sullo strategico mercato di Fondi (LT), uno dei più grandi d’Europa, attraverso commercianti ed imprenditori a lui collegati. In quella circostanza SCHIAVONE Nicola intimò al latitante di non intromettersi con una frase inequivocabile: “Michele tu vuoi bene a mio padre?...Allora devi velere bene anche a me! Lascia stare il mercato di Fondi perché è una cosa che me la vedo io…”.
Invece, il collaboratore COSTA Gianluca, confermava come DEL VECCHIO Paolo ed il figlio Carlo detto “Carlino”, arrestati nell’ambito dell’Operazione “Sud Pontino”, erano i referenti diretti degli SCHIAVONE ed i depositari di ogni potere decisionale nella gestione delle attività criminose - quali il traffico di armi - e non, della “Paganese Trasporti”. Infatti, a loro il PAGANO si rivolgeva con deferenza ed a loro consegnava ingenti somme di denaro ricavate dalla gestione dell’impresa. Poi, il collaboratore COSTA Gianluca ha offerto un ulteriore contributo sulle alleanze strette tra i Casalesi ed i vertici di Cosa Nostra siciliana, tra cui RIINA Gaetano, fratello di Salvatore, ed i fratelli SFRAGA, referenti imprenditoriali delle famiglie “RIINA-MESSINA DENARO” nel settore della distribuzione all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli. Proprio alla luce di tale contributo, la D.D.A. ha contestato a RIINA Gaetano, ai fratelli SFRAGA ed all’imprenditore GAGLIANO Carmelo, titolare di una ditta di trasporti a Marsala (TP), il reato di concorso esterno all’associazione di tipo mafioso “clan dei Casalesi”. Al riguardo, il COSTA ha fornito un importante contributo sulle strategie imprenditoriali del PAGANO Costantino che, attraverso i fratelli SFRAGA, intendeva acquisire il controllo esclusivo dei trasporti da e per i mercati della Sicilia Occidentale, offrendo in cambio un accesso privilegiato sui mercati campani e su quello strategico di Fondi, estromettendo tutti gli altri vettori campani, tra i quali il gruppo “PANICO”, referente nel settore del clan MALLARDO di Giugliano in Campania. In particolare, il COSTA riferiva di una riunione avvenuta in Sicilia a cui partecipò il PAGANO insieme agli SFRAGA, a RIINA Gaetano ed a GAGLIANO Carmelo in occasione della quale, in cambio del monopolio esclusivo dei trasporti sulle tratte Sicilia Occidentale-Campania-Fondi, offriva agli imprenditori SFRAGA la forza di intimidazione del clan “dei Casalesi” per consentire loro di ampliare e consolidare le loro posizioni commerciali nei mercati campani ed in quello di Fondi (CE), dove aveva esautorato altre ditte di trasporti collegate alla n’drangheta calabrese. Infatti, gli SFRAGA, grazie alla loro appartenenza alla cosca mafiosa mazaro-corleonese, avevano acquisito il monopolio nella produzione e nella commercializzazione all’ingrosso di alcuni prodotti ortofrutticoli, in particolare i cocomeri che, poi, in virtù dell’accordo con “i casalesi”, distribuivano, in regime di monopolio sui citati mercati attraverso la ditta di trasporti “La Paganese”.
Peraltro, i rapporti tra la “Paganese”, quindi i “casalesi”, e RIINA Gaetano erano confermati dalle intercettazioni ambientali effettuate nel corso delle indagini presso gli uffici della ditta che documentavano in una circostanza la presenza della figlia di RIINA Gaetano. Inoltre, l’accordo con la mafia siciliana permetteva al PAGANO Costantino di divenire il punto di riferimento e, quindi, di fatto controllare tutti i padroncini e le piccole imprese di trasporti, campane, siciliane e calabresi, che intendevano lavorare sulla stessa tratta. In questo modo, infatti, PAGANO Costantino, raccolti gli ordinativi dei trasporti dai commercianti, in parte li soddisfaceva con i suoi mezzi ed in parte li distribuiva a propria discrezione fra i piccoli trasportatori che, però, erano costretti a pagare una provvigione, realizzando una moltiplicazione degli utili e mantenendo il controllo capillare di tutte le attività dei mercati sottoposti alla sua egemonia. Ma la disponibilità di una flotta di autoarticolati così imponente, costituita da centinaia di automezzi, poteva essere funzionale anche ad altre attività illecite del clan “dei casalesi”, come il traffico di armi. Tale circostanza, infatti, era confermata dal sequestro di un micidiale arsenale, costituito da mitra AK 47 Kalashnikov, mitragliatori pesanti Breda, lanciarazzi e migliaia di munizioni, operato dalla Squadra Mobile di Caserta nel luglio 2006, il cui acquisto era stato commissionato da PAGANO Costantino per conto degli “SCHIAVONE-gruppo DEL VECCHIO”. Secondo le indagini, le armi erano state importate dalla Bosnia grazie alla complicità di militari che vi prestavano servizio nel corso delle missioni di pace effettuate dopo il conflitto nell’ex Yugoslavia, utilizzando per il trasporto i loro mezzi di servizio.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...