mercoledì 31 marzo 2010

EMANUELE E' IL PRIMO BIMBO NAGTO NELLA CASA DI TONIA, LA STRUTTURA CREATA DAL CARDINALE SEPE PER AIUTARE LE MAMME DI NAPOLI

Si chiama Emanuele, ha due settimane ed e' il primo bambino nato nella 'Casa di Tonia', la struttura di Napoli utilizzata dalla fondazione 'In nome della vita' per ospitare e assistere ragazze incinte che vivevano in contesti disagiati. Il battesimo di Emanuele, celebrato dall'arcivescovo
della citta', cardinale Crescenzio Sepe, e' stata l'occasione per illustrare le attivita' messe in campo dalla fondazione, della quale lo stesso Sepe e' presidente onorario. La 'Casa di Tonia', inaugurata il 12 dicembre scorso, e' solo una delle iniziative della fondazione, insieme ai progetti 'Aiutami a crescere' e 'Fondo Spes'. Nel primo caso si tratta di un sostegno a 650 bambini della diocesi di Napoli, ai quali vengono regalati capi di abbigliamento, alimenti per lo svezzamento dei neonati e tutto il necessario per la scuola. Il Fondo Spes prevede un finanziamento da restituire in cinque anni a interessi zero per aiutare coloro che hanno un'idea di piccola imprenditoria, ma hanno bisogno dei fondi necessari per realizzarla. Il fondo ha gia' dato i primi risultati, come nel
caso di una salumeria nella zona di San Carlo delle Mortelle, distrutta a causa dello smottamento di una chiesa adiacente e ricostruita. La 'Casa di Tonia', che prende il nome dalla giovane donna del napoletano che rifiuto' le cure contro il cancro e scelse di morire per portare a termine la gravidanza, sta gia' ospitando tre ragazze. Oltre alla mamma di Emanuele, alloggiano nella struttura altre due donne incinte e l'obiettivo e' di occupare al piu' presto le dodici stanze
disponibili. L'edificio donato alla fondazione dal Pio monte della misericordia e' dotato anche di sala mensa, asilo, spazi per l'attivita' didattica e per la musicoterapia, palestra e salone. "E' un tentativo di salvare la vita in nome della vita - dice Sepe - e un segno di speranza per le mamme abbandonate. Non ci limitiamo alla semplice ospitalita', ma vogliamo che diventi un rifugio dove trovare serenita' per poi reinserirsi nella comunita'". Il cardinale rivolge a gli auguri di una
"Pasqua di pace" a tutti i presenti e al nuovo presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro. "Lo sentiro' presto - spiega - e nel frattempo gli auguro di impegnarsi per il bene di tutti, concentrandosi su lavoro e sicurezza. Affrontare queste emergenze significa dare risposte concrete ai bisogni della nostra regione e della citta'".

STEFANO CALDORO PARLA GIA' DA OTTIMO GOVERNATORE: LA GIUNTA LA SCELGO IO, I PARTITI FACCIANO UN PASSO INDIETRO

Per creare la prossima giunta regionale della Campania il presidente eletto Stefano Caldoro chiede "un passo indietro" ai partiti. "Intendo prendermi tutte le responsabilita' - dice - non mi faro' imporre questo o quel consigliere regionale. Non ho ricevuto e sono certo non ricevero' alcuna indicazione. Guardero' alle qualita' e alle competenze". Caldoro inoltre sottolinea che "tutte le forze politiche sono indispensabili", ma nessuna puo' condizionarlo. Un altro 'no' deciso arriva ad assessorati come "contee autonome. Si fa gioco di squadra".

COLPO AL CLAN DEI CASALESI. ARRESTATI FRATELLO E PADRE DEL SUPERLATITANTE MICHELE ZAGARIA. SEQUESTRATI BENI PER 40 MILIONI

L’operazione di cui parla il procuratore nazionale antimafia è quella messa a segno da polizia, carabinieri e finanza contro la cosca dei Casalesi, la fazione che fa capo al superlatitante Michele Zagaria.
Il bilancio è di sedici arresti, altri 40 milioni di euro in beni sequestrati, 33 persone denunciate perché considerate prestanomi del clan e accusati di intestazione fittizia di immobili e conti correnti. Ma è importante soprattutto la cattura del padre e del fratello del boss Zagaria… quest’ultimo era a Olbia in Sardegna per recarsi a Sassari, nel carcere di Badu e Carros a colloqui con un congiuto. Congiunti del boss che disponevano di sofisticati sistemi per la ricerca di cimici e per disturbare eventuali intercettazioni telefoniche ed ambientali
Dal 2009 ad oggi alla sola cosca dei Casalesi è stato sequestrato un tesoro stimato in oltre mezzo miliardo di euro. Ma ora è fondamentale dare la caccia ai due superlatitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine…e catturarli. Dagli atti di questa inchiesta emergono anche alcune intercettazioni in cui, nel periodo delle stragi organizzate da Giuseppe Setola, il latitante Zagaria prese contatti con lui e lo invitò a non compiere piu' atti clamorosi per evitare di richiamare l' attenzione delle forze dell'ordine e disturbare le attivita' del clan.

SMANTELLATA A PONTICELLI UNA PIAZZA DI SPACCIO DI DROGA. LA POLIZIA FILMA TUTTO E POI ARRESTA I PUSHER

La tecnica per spacciare la marjuana era tanto semplice quanto redditizia. Gli acquirenti arrivavano in auto, in moto o a piedi in questa strada dei rioni Barra-Ponticelli, siamo nella periferia di Napoli… si rivolgevano ad una vedetta che li indirizzava dallo spacciatore incaricato di raccogliere il denaro dei tossicodipendenti, poi per il ritiro della quantità di droga acquistata questi ultimi andavano in un palazzo dove la ricevevano attraverso la feritoia praticata ad un portone. L’attività di traffico e spaccio della droga è stata così filmata passo passo dagli agenti della polizia di Stato del commissariato di Ponticelli che dopo aver ricostruito l’intero organigramma della banda e il giro d’affari sono passati all’azione… e cioè agli arresti. In manette sono finite 5 persone accusate di traffico e spaccio di droga. Le prove per incastrare gli indagati? Immagini. Si vedono i componenti della banda proprio mentre accolgono le decine di clienti-tossicodipendenti, incassano soldi e poi consegnano la droga.

DODICENNE BRUCIA COME UNA TORCIA UMANA PER UN BANALE GIOCO TRA RAGAZZINI. E' SUCCESSO A CASAL VELINO

Un gioco tra ragazzini, forse una stupida prova di coraggio tra amichetti ha mandato in ospedale con ustioni su tutto il corpo un dodicenne a Casal Velino, nel Salernitano. Il bambino si sarebbe cosparso di alcol per dimostrare di essere il più coraggioso del gruppo…dopo aver giocato a pallone ed aver avuto l’idea bizzarra di incendiare le sterpaglie vicino al campetto improvvisato alla periferia del piccolo centro della costa del Cilento. Così il dodicenne, secondo quanto raccontato dagli amici ai carabinieri che hanno aperto un’inchiesta, avrebbe recuperato delle bottiglie di alcol, cosparso il maglioncino e dato fuoco. Incapace di fermare le fiamme sarebbe svenuto, caduto a terra come una torcia umana. Immediatamente soccorso da alcuni passanti, è arrivato poi in questo ospedale di Vallo della Lucania in gravi condizioni. Ma i carabinieri, allo stato, sempre interrogando i ragazzini hanno appreso anche un’akltra versione di questa brutta storia e cioè che a dare fuoco con un accendino al maglioncino inzuppato di alcol del dodicenne sarebbe stato per scherzo un coetaneo. Certo, tutto sarà più chiaro quando la vittima potrà essere ascoltata dai carabinieri. Intanto, viste le ustioni gravi riportate, il piccolo paziente è stato trasferito nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli.. Qui potrà essere curato meglio

sabato 27 marzo 2010

AGENZIA IMMOBILIARE E ALBERGO PER ASSOLDARE ESCORT CHIUSE DAI CARABINIERI A NAPOLI

Un albergo e un'agenzia immobiliare, utilizzata come base per assoldare escort, sono stati sequestrati dai carabinieri in un'operazione contro il fenomeno della prostituzione in citta'. I controlli sono stati effettuati ieri notte e continuati oggi da parte dei carabinieri della Compagnia Rione Traiano, in seguito a indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli. I militari hanno anche eseguito un'ordinanza applicativa di misura cautelare ai domiciliari nei confronti di un 43enne, napoletano, di obbligo di firma ai danni di una donna, 41 anni, napoletana, e di un ventottenne, residente a Rocca San Felice, in provincia di Avellino. I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione. I militari hanno accertato che dietro questo mercato del sesso a pagamento c'e' un'organizzazione criminale ramificata a Napoli e Roma. Avvalendosi della copertura di un'agenzia immobiliare, il gruppo concedeva in locazione a 22 prostitute di alto bordo, italiane e straniere, appartamenti di prestigio situati in zone esclusive. I malviventi provvedevano, inoltre, a programmare gli spostamenti delle escort da aeroporti o stazioni ferroviarie ai luoghi di appuntamento, ricevendo per questa attivita' compensi elevati. Il lavoro investigativo, iniziato nel 2008, ha permesso di arrestare 14 persone, accusate di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, e porre sigilli a 6 appartamenti di valore e 2 alberghi, nelle zone esclusive di Napoli: nel centro storico, a poca distanza dal Duomo di San Gennaro, il 13 marzo scorso, e ieri, in via Megnogna.

AVELLINO, PICCHIANO SELVAGGIAMENTE UN 17ENNE CON UNA MAZZA DA BASEBALL. GLI AGGRESSORI HANNO 16 ANNI

Hanno picchiato con una mazza da baseball un 17enne che aveva importunato la fidanzata di uno dei due aggressori. Due 16enni di Forino, nell'avellinese, sono stati denunciati per lesioni aggravate, porto e detenzione di arma impropria dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino. Alla denuncia i militari dell'Arma sono arrivati dopo alcune indagini, scattate in seguito alla denuncia che un 17enne aveva presentato in seguito alle lesioni che gli erano state medicate al pronto soccorso dell'ospedale di Avellino. Il ragazzo la sera del 3 marzo scorso si era presentato in ospedale con ferite al volto e al capo. Poco prima era stato aggredito da due coetanei che lo avevano raggiunto in una scuola-guida di Forino. I due, armati di una mazza da baseball, avevano cominciato a colpirlo ripetutamente accusandolo di aver importunato la fidanzata di uno dei due. I due 17enni sono stati identificati e denunciati al tribunale dei minori di Napoli per i provvedimenti di competenza.

ABBIGLIAMENTO GRIFFATO FALSO ALLA DUCHESCA, SEQUESTRI E ARRESTI DEI CARABINIERI

Un giro d'affari legato alla vendita di migliaia di capi di abbigliamento - soprattutto giubbotti, maglie, tute, polo, felpe e pantaloni - di noti marchi nazionali e internazionali tutti contraffatti è stato scoperto dai carabinieri che hanno arrestato in flagranza tre tunisini. I militari della compagnia Poggioreale, insieme ai colleghi del decimo battaglione 'Campania' sono intervenuti, a conclusione di un'attivita' investigativa durata oltre due settimane, in vico Duchesca.
Uno dei tre, conosciuto con il nome di Salam, pur agli arresti domiciliari, e' evaso piu' volte dal luogo di detenzione per controllare in strada il regolare svolgimento delle attivita' connesse alla vendita dei capi d'abbigliamento. I tre, con diversi compiti, rifornivano coloro che si sarebbero poi occupati della vendita al dettaglio dei capi contraffatti.

venerdì 26 marzo 2010

IMPRENDITORI VESUVIANI ACCUSATI DI AVER FRODATO 150 MILIONI DI EURO AL FISCO PER COMPRARE ALBERGHI IN COSTIERA. INCHIESTA DELLA FINANZA DI NAPOLI

Per ora i finanzieri hanno svelato un ingegnoso meccanismo che avrebbe consentito a noti imprenditori della zona vesuviana di frodare 150 milioni di euro al fisco. I proventi della presunta evasione venivano fatti transitare attraverso un fondo immobiliare e usati per acquistare alberghi ed altre strutture riccettive in costiera amalfitana e sorrentina. I finanzieri, che indagano su delega della procura di Nola, hanno anche sequestrato il fondo immobiliare il cui valore si aggirerebbe intorno ai 20 milioni.

giovedì 25 marzo 2010

CLAN DEI CASALESI, ARRESTI E SEQUESTRO BENI PER 50 MILIONI DI EURO TRA CASERTA E MODENA

E’ in corso dalle prime ore di oggi, da parte dei Carabinieri dei Comandi Provinciali di Caserta e di Modena, l’esecuzione di un Decreto di sequestro beni emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia del luogo (Dr. Federico Cafiero de Raho e dr. Raffaello Falcone), nei confronti di numerosi affiliati e fiancheggiatori del clan “dei casalesi” – gruppo Schiavone, operante nella provincia di Caserta e con forti ramificazioni in Emilia Romagna ed in particolare nel modenese.
Le indagini di natura patrimoniale, conseguenti all’esecuzione, il 15 luglio 2009, di 44 ordinanze di custodia cautelare in carcere su tutto il territorio nazionale, condotte dai Carabinieri di Caserta e Modena, costituiscono il prosieguo alla complessa e prolungata attività investigativa che, dal 2005, ha consentito di contrastare le illecite attività poste in essere dalla famiglia Schiavone tra le due province, soprattutto nel campo delle estorsioni ad imprenditori edili originari dell’agro aversano ed operanti nel modenese, nonché nella gestione di sale da gioco clandestine. Il provvedimento, che vede indagate 90 persone, ha consentito di sottoporre a sequestro beni mobili, immobili, quote societarie e conti correnti per un valore di 50.000.000/00 (cinquantamilioni) di euro.

mercoledì 24 marzo 2010

MAZZARRI, DOPO IL PARI DI SAN SIRO IL NAPOLI ORA CERCA LA VITTORIA SULLA JUVE AL SAN PAOLO

"Il pareggio di San Siro con il Milan puo' rappresentare una svolta ma ora bisogna continuare sulla stessa strada". Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, alla vigilia della sfida interna contro la Juventus, sprona i suoi a continuare cosi' come si e' fatto domenica contro i rossoneri.
L'allenatore non si fida della crisi dei bianconeri, anzi. "Ho guardato la gara contro la Sampdoria e non hanno demeritato. Per non rischiare dobbiamo essere all'altezza. Hanno avuto tempo per recuperare. Per quanto ci riguarda, se il nostro periodo negativo e' passato realmente, dico che possiamo far sognare i nostri tifosi. Domani sara' la riprova".

UNIVERSITA': NAPOLI; FEDERICO II PRIMA IN ITALIA SU ITUNES

L'Universita' degli Studi di Napoli Federico II - come hanno reso noto oggi i suoi vertici - e' la prima universita' italiana a lanciare il proprio canale iTunes U - un'area dell'iTunes Store della Apple che offre contenuti audio e video delle maggiori universita' (www.itunes.it) - e a presentare la sua ricca offerta formativa insieme ad universita' come Stanford, Yale, Oxford.
Lo fa attraverso Federica il web learning dell'Ateneo. (www.federica.unina.it ; ww.federica.unina.it/itunes/) "La Federico II ha scelto di combinare la sua cultura millenaria con le nuove opportunita' dell'era digitale" ha detto il rettore Guido Trombetti. "La nostra universita', fondata nel 1224, e' tra le piu' antiche in Europa, e oggi si presenta come perfetto connubio di tradizione e innovazione".
"Oggi, con l'apertura del servizio iTunes U, la Federico II fa un altro passo importante per parlare il linguaggio delle 'generazioni digitali"', dice Mauro Calise, direttore scientifico di Federica, web learning che garantisce accesso libero ad un'ampia selezione della ricca offerta formativa dell'Ateneo.
Il canale iTunes U e' stato popolato con audio-video podcasts delle 13 facolta' dell'Ateneo, con corsi di medicina, architettura, letteratura, scienza, informatica e una selezione di link e risorse scientifiche consigliate dai docenti della Federico II.

sabato 20 marzo 2010

PRESI DUE ESATTORI DEL PIZZO DEL CLAN DEI CASALESI. AVEVANO APPENA INCASSATO IL PIZZO DI PASQUA IN UNA FALEGNAMERIA DI PARETE

Nella mattinata operazione anticamorra dei carabinieri del reparto territoriale di Aversa (Caserta) contro il clan “dei casalesi”. Due le persone arrestate in flagranza di reato per estorsione aggravata art.7 legge 203/91. Gli arrestati, affiliati gruppo “Schiavone”, agivano con metodi mafiosi e si avvalevano del clima di intimidazione operando sul territorio dell’agro – aversano al fine di riscuotere ratei estorsivi. I predetti sono stati bloccati dai carabinieri a bordo di una fiat nuova 500 dopo aver intascato una busta contenente somma contante 1.250 euro quale prima rata per il “pizzo di pasqua” dal titolare di una falegnameria di Parete.
Tra gli arrestati figura il cognato di cantone raffaele detto “o’ malapelle” condannato all’ergastolo, in atto detenuto in regime di 41 bis.

SQUILLO D'ALTO BORDO BRASILIANE E SPAGNOLE SVELTE SU INTERNET SI PROSTITUIVANO IN UN ALBERGO ACCANTO AL DUOMO DI NAPOLI

Squillo d’alto bordo brasiliane e spagnole che avevano eletto come loro alcova d’amore questo delizioso alberghetto a 3 stelle. Un giro di prostituzione a poche decine di metri dal duomo di San Gennaro di Napoli, il tempio della religiosità cittadina.
Le ragazze, in alcuni casi studentesse universitarie in Italia, venivano contattate via internet su un sito per escort… Era li che si potevano ammirare grazie e rotondità delle signorine che si vendevano per una somma variabile, dalle 100 ai 500 euro…in base al tempo e alle prestazioni richieste dai clienti.
Il luogo del rendez vous amoroso erano le camere di questo hotel …dove ovviamente, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che hanno chiuso l’albergo a luci rosse, arrestato tre persone e indagate altre cinque…non venivano registrate le presenze ne delle squillo e ne dei clienti…. Il che significa, per gli investigatori dell’Arma, che anche l’albergo ci guadagnava ed era partecipe del giro di prostituzione.
I carabinieri sono arrivati al giro di prostituzione per vie traverse, inseguendo un camorrista latitante. Quello che vogliono ora sapere è se dietro questo business c’è, come pare, la camorra. .

APPALTOPOLI NAPOLETANA, L'INCHIESTA SUL GLOBAL SERVICE DEMOLITA DAL GIUDICE. TUTTI ASSOLTI TRANNE ROMEO E MAUTONE SOLO PER ALCUNI REATI

Due anni di reclusione all'imprenditore Alfredo Romeo e all'ex provveditore alle Opere pubbliche della Campania e del Molise, Mario Mautone. Assolti invece tutti gli altri imputati in quella che sembrava essere nella fase iniziale delle indagini e degli arresti una tangentopoli devastante che metteva a nudo presunti sistemi per truccare appalti milionari in città. Tra gli assolti ci sono i quattro ex assessori comunali della giunta del sindaco Rosa Russo Iervolino, Giuseppe Gambale, Ferdinando Di Mezza, Enrico Cardillo e Felice Laudadio. La sentenza arriva al termine del processo con rito abbreviato davanti al gup Enrico Campoli… che ha riconosciuto rispetto al castello accusatorio un singolo episodio di presunta corruzione tra l’imprenditore Romeo e il provveditore Mautone. Romeo, in aula al momento della lettura della sentenza, rimasto in carcere per alcuni mesi, è stato assolto dalla accusa di associazione per delinquere. Nei suoi confronti il pm aveva chiesto, al termine della
requisitoria, una condanna a 10 anni.
Il gup Enrico Campoli ha anche disposto il dissequestro di tutti i beni e le aziende dell'imprenditore Alfredo Romeo. Resta applicata la pena accessoria del divieto di contrattare per due anni con la pubblica
amministrazione. Prosciolto anche il parlamentare del Pdl, Amedeo Laboccetta, per il quale la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per l'ipotesi di reato di turbativa d'asta.

SEQUESTRATE ALL'AVOCATO CHIANESE DUE VILLE. E' CONSIDERATO PERSONA DEI CASALESI

Una decina di milioni di euro in beni immobili sequestrati… Parliamo di due ville faraoniche… con decine di stanze, piscine e vista sul mare a Sperlonga, bella località turistica del basso lazio… e a Parete, un piccolo centro del casertano. Le immagini che vedete sono state girate dagli uomini della Dia che nella notte ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dalla direzione distrettuale antimafia
E’ un altro piccolo pezzo del tesoro di un avvocato… Cipriano Chianese, detenuto agli arresti domiciliari, dal 1993 nei guai con la giustizia perché ritenuto una sorta di ministro dell’ambiente del clan dei Casalesi…
Con quest’ultimo sequestro, spiegano alla Dia, sale a 600 milioni l’amnontare complessivo dei beni imobili e del denaro contante tolto agli uomini della cosca dei Casalesi… 80 di questi milioni erano nella disponibilità dell’avvocato Cipriano Chianese..

BANDA DI RAPINATORI IN MANETTE NEL SALERNITANO, USAVANO FARMACIE E NEGOZI COME BANCOMAT

Usavano farmacie e supermarket dell’area nocerino-sarnese, siamo nel salernitano, come bancomat dove incassare soldi ogniqualvolta volevano. Armi in pugno facevano irruzione nei locali, terrorizzavano negozianti, farmacisti e clienti, facevano razzia dei soldi in cassa e scappavano. Un clichè noto ai carabinieri del comando provinciale di Salerno che da tempo cercavano di incastrarli.. alla fine, grazie anche i filmati delle telecamere di sorveglianza di farmacie, di alcune delle tante scorribande criminali, sono riusciti ad identificarli e arrestarli. Sono sette professionisti della rapina che incutevano davvero il terrore tra Nocera Inferiore e Sarno, provincia salernitana. Ora sono in cella, arrestati nel corso di un blitz notturno dei carabinieri… su ordine di cattura firmato dal gip del tribunale di Nocera Inferiore. Oltre alle rapine all’associazione a delinquere risponderanno anche del reato di detenzione e spacciod i droga… la cocaina… che utilizzano spesso prima di entrare in azione.

BULLETTO IN IRPINIA ROMPE LA GAMBA AD UN SUO COETANEO DISABILE DI 12 ANNI

Lo avrebbe più volte deriso, offeso e sottoposto ad angherie d’ogni genere… L’altro giorno però, il bulletto di una scuola media, età 13 anni, ha passato davvero il segno. Ad un suo coetaneo disabile, con problemi motori, più giovane di un anno, con uno sgambetto l’ha fatto cadere rompendogli tibia e perone… Lesioni gravi che costringeranno il povero malcapitato ad un mese d’ospedale, se tutto andrà bene… Siamo in un piccolo centro dell’Irpinia dove il grave atto di bullismo è stato denunciato dalla madre del ragazzino finito in ospedale.
I carabinieri che hanno denunciato al Tribunale per i minori di Napoli il bullo, hanno raccolto elementi contro di lui e chiesto sanzioni dopo aver anche interrogato alcuni dei ragazzini che hanno assistito alla scena di violenza. Nella scuola c’è sconcerto sia da parte degli insegnanti che degli stessi genitori… sia della vittima, che hanno denunciato, che del bullo… che ora s’interrogano su come correggere l’aggressività del loro bambino

IL BOSS FRANCESCO SCHIAVONE AI SUOI PARENTI: "LASCIATE CASAL DI PRINCIPE, STA ARRIVANDO LA VALANGA". E INTANTO INCONTRA IL BOSS GRAVIANO IN CARCERE

“Lasciate Casal Di Principe, sta per arrivare una valanga” è, più o meno alla lettera, quanto scrive Francesco Schiavone detto Sandokan, il padrino di Gomorra, ai suoi familiari in una missiva spedita dal carcere milanese di Opera. Questo scritto, è ora nelle mani dei magistrati della Dda di Napoli che sembrano preoccupati… soprattutto se la lettera, scritta pochi giorni prima del 15 gennaio quando la Cassazione confermò 16 ertgastoli alla cupola della cosca casertana, viene messa in relazione a quanto sta accadendo nel regno del clan dei casalesi, nelle aule di giustizia e ad alcuni strani incontri in carcere tra padrini mafiosi del calibro di Giuseppe Graviano e Francesco Schiavone.
Per alcuni giorni, all’inizio dell’anno, infatti, nel penitenziario milanese, i due boss al 41 bis si sono incontrati ed hanno conversato nell’ora di socialità. Il regolamento non lo vieta, dunque formalmente non vi è problema… Epperò, dopo che i magistrati napoletani hanno informato il Dap di questi incontri non ci saranno più. Graviano e Schiavone sono stati messi in bracci diversi del carcere per impedire che si rivedano. La lettera, e cioè l’annuncio dell’arrivo di una valanga.. è il termine usato dal boss, fa temere una nuova offensiva dei Casalesi, simile a quella strategia terroristica messa in pratica dal boss sanguinario Giuseppe Setola…. che nel 2008-culiminò con la strage degli africani, l’assassinio di imprenditori che denunciavano il racket e i familiari di alcuni pentiti…quei collaboratori di giustizia che hanno poi determinato l’arresto di molti boss e le condanne, fino in Cassazione…. A questi imprenditori coraggiosi, così come allo scrittore Roberto Saviano che già vive sotto scorta, così come ai magistrati che in questi anni stanno letteralmente schiantando la più efferata organizzazione criminale del vecchio continente… si è già deciso di rafforzare la protezione e attivare nuovi servizi di intelligence… anche per capire quali segnali arrivano dal carcere ai boss casalesi ancora liberi… parliamo di Iovine Zagaria… tra i primi trenta inafferrabili boss della lista stilata dal viminale.

ESPLOSIONE DI UNA BOLBOLA DEL GAS AL CORSO PROTOPISANI. UNA DONNA GRAVEMENTE USTIONATA, ALTRI FERITI

Alla periferia di Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, un'esplosione ha sventrato un appartamento in un palazzo di corso Protopisani. Tre i feriti, uno in gravi condizioni, una donna, è stata ricoverata nel reparto grandi ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli. I vigili del fuoco stanno accertando il possibile dolo all'origine della deflagrazione. Secondo gli investigatori qualcuno potrebbe aver tagliato un tubo del gas all'interno dell'appartamento. Dieci le famiglie evacuate precauzionalmente e poi rientrate in casa dopo aver accertato la staticità del palazzo.

martedì 16 marzo 2010

SCOPERTA DAI FALCHI NELLA “MADDALENA” UNA CENTRALE PER LA DUPLICAZIONE E LA VENDITA DI MATERIALE AUDIOVISIVO PRIVO DEL MARCHIO SIAE

Una vera e propria centrale per la duplicazione e vendita di materiale audiovisivo, è quella che è stata scoperta dagli agenti della sezione “Falchi” della Squadra Mobile di Napoli.
Luigi DI DONATO, di 41 anni, e Francesco IOSSA, di 40 anni, entrambi con precedenti specifici, sono stati sottoposti a fermo di P.G. perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di ricettazione e detenzione e vendita materiale audiovisivo privo del marchio SIAE.
I poliziotti, nell’ambito dei normali controlli del territorio, in una delle zone di Napoli, “la Maddalena” resa nota proprio dal “mercato del falso”, sono intervenuti in uno stabile, in Via Colasanzio.
All’interno dell’androne del palazzo, numerose scaffalature allestite per la vendita di cd musicali, dvd relativi a film di ultima programmazione cinematografica, nonché giochi per playstation, per un totale di 12467 supporti magnetici.
I Falchi, inoltre, hanno sequestrato anche un PC con ben 8 piattaforme DVD utilizzato per la registrazione e duplicazione.
DI DONATO e IOSSA, sorpresi all’interno dello stabile, sono stati bloccati e condotti al carcere di Poggioreale.

FISCIANO (SA). MARITO CON “IL VIZIO DEL GIOCO” SPERPERA IL DENARO DELLE BOLLETTE E SIMULA RAPINA.

I carabinieri della Stazione di Mercato San Severino (SA) hanno denunciato un 45enne originario di Montoro Inferiore (AV), ma da tempo residente a Fisciano (SA), ritenuto responsabile di simulazione di reato. I fatti risalgono allo scorso mese di gennaio allorquando l’uomo venne incaricato dalla moglie di recarsi presso l’ufficio postale per pagare alcune bollette ammontanti a circa 200 euro. Il 45enne, invece, passando innanzi ad un bar di Mercato San Severino non resistette alla tentazione di “tentare la fortuna” con dei videopoker, sperperando, nel giro di pochi minuti, l’intera somma. Non avendo il coraggio di affrontare la moglie, si recò dai carabinieri della locale Compagnia denunciando di essere stato rapinato da due giovani con volto travisato, armati di pistola e coltello, mentre stava passeggiando nei pressi della stazione ferroviaria. Sin da subito la versione dei fatti non convinse pienamente gli investigatori che decisero di controllare ogni dettaglio. Grazie alla visione dei filmati di alcune telecamere e all’esame di testimoni è stato appurato che l’uomo, nell’orario della rapina, era invece intento a giocare, con grande accanimento, con alcuni videopoker. Per tale motivo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.
Nel corso di successivi controlli, estesi a tutta la Valle dell’Irno, finalizzati al contrasto del giuoco d’azzardo sono state denunciate sette persone, tra cui i proprietari di diversi bar e circoli di Mercato San Severino, Fisciano (SA), Baronissi (SA) e Castel San Giorgio (SA) che avevano installato “slot machine” e “videopoker” illegali che consentivano vincite senza essere collegati al centro telematico del Ministero del Tesoro; inoltre nei locali non era esposta la tabella dei giochi vietati. Nei guai sono ovviamente finiti anche i rappresentanti legali delle ditte che hanno installato gli apparecchi elettronici “truccati” e gli incauti scommettitori sorpresi a giocare: per tutti l’accusa è favoreggiamento o partecipazione al gioco d’azzardo. Il valore dei videogiochi illegali sottoposti a sequestro è stato stimato in oltre 40.000,00 euro.

COCAINA PURISSIMA PROVENIENTE DALLA BOLIVIA E NASCOSTA IN UN CILINDRO MECCANICO SCOPERTA DALLA FINANZA ALL'AEROPORTO DI CAPODICHINO

La Guardia di Finanza e la Dogana sequestrano tre chili e cento di cocaina purissima presso l’aeroporto di Capodichino. L’ingente quantitativo di sostanza stupefacente era occultato all’interno di un cilindro meccanico giacente presso il locale magazzino merci giunto dalla Bolivia nel mese di novembre e destinato ad un soggetto di nazionalita’ messicana residente in italia. Vista la provenienza, da paese cosidetto “a rischio”, veniva immediatamente sottoposto ad un preventivo esame tramite strumentazione ai raggi x. L’accertamento non evidenziava anomalie all’interno dell’oggetto. Nonostante ciò il cilindro veniva posto sotto stretta sorveglianza per una successiva ispezione alla presenza del legittimo destinatario. Decorsi oltre tre mesi senza che alcuno si presentasse per esperire le formalita’ doganali, i finanziari ed i doganieri adottavano ogni iniziativa allo scopo di individuare il soggetto. L’attivita’ permetteva di appurare che la documentazione doganale, a corredo della merce, indicava dati non veritieri circa l’effettivo destinatario ed il relativo domicilio. Pertanto, i finanzieri procedevano ad estrarre il pistone meccanico dal cilindro, ma l’operazione non consentiva di evidenziare alcunchè di anomalo. I forti sospetti, inducevano i militari a procedere al taglio del pistone. I sospetti trovavano ampia conferma: la parte centrale del cilindro era imbottita di cocaina. Lo stupefacente era stato confezionato in modo tale da essere completamente “compattato” alle pareti del pezzo meccanico, attraverso l’utilizzo di apposito materiale da taglio. Lo stratagemma era stato escogitato per aggirare i controlli radiogeni ed evitare l’oscillazione della droga all’interno del cilindro. L’intuito e la caparbietà dei finanzieri della tenenza di capodichino, con la collaborazione dei funzionari doganali, evitavano l’immissione in consumo del prezioso carico di droga che “tagliato” con altre sostanze, avrebbe consentito al sodalizio criminale guadagni per circa un milione di euro.

GIALLO PER LA MORTE DI SALVATORE VIVENZIO. ORA LA POLIZIA PROPENDE PER IL SUICIDIO

Sarà l’autopsia a chiarire definitivamente il giallo della morte di Salvatore Vivenzio, 60 anni. A trovarlo senza vita in questa casa di Pianura, quartiere della periferia di Napoli, è stata la moglie. Accanto alla testa dell’uomo c’era una corda, vicino al corpo un coltello insanguinato. Una prima ricognizione del cadavere e l’esame della scena del crimine non chiarisce senza ombra di dubbio se si è trattato di un suicidio o se invece qualcuno possa aver ucciso Salvatore e poi inscenato un suicidio mettendogli la corda vicino collo. Di certo non ci sono segni di scasso sulla porta o effrazioni alle finestre, così come non risulta essere stato portato via qualcosa di valore o soldi dalla casa. Salvatore Vivenzio, secondo quanto raccontato dalla moglie, interrogata a lungo dalla polizia, era choccato dalla perdita qualche giorno fa del posto di lavoro come carrozziere. Senza lavoro e senza soldi, alla sua età, l’aveva psicologicamente colpito. Una situazione che di certo gli pesava. E che potrebbe averlo indotto all’estremo gesto. In attesa dell’autopsia, però, la polizia, che pure aveva parlato di omicidio, dopo aver interrogato la moglie di Vivenzio e altri familiari sembra coltivare più di un dubbio.

lunedì 15 marzo 2010

SEQUESTRANO IL CANE E CHIEDONO IL RISCATTO, ARRESTATI TRE RAGAZZI E RECUPERATO IL PICCOLO CHOW CHOW ARIEL DI NUNZIA PISCOPO DA CASORIA

Ariel è una femmina di tre mesi di CHOW CHOW . Siamo a Casoria, un paesone di 80 mila abitanti a nord di Napoli. Sconcerta, in questa storia, che a sequestrare il cagnolino e a pensare di chiedere un riscatto, non siano stati delinquenti incalliti ma tre ragazzi incensurati… i classici bravi ragazzi della porta accanto… due di loro poco più che 20enni, un terzo sedici anni appena compiuti…
Nunzia è stata brava a collaborare con i carabinieri, ad incontrare i sequestratori della piccola Ariel in questa area di parcheggio…. E questa a la gioia sua e dei militari che hanno appena recuperato Ariel e restituita a Nunzia che è già tornata a giocare con Ariel e Oliver, il fratello maggiore….
Per i ragazzi dell’anonima cani, se non riusciranno a dimostrare che è stata una bravata, rischiano grosso. I due maggiorenni sono già in carcere a Poggioreale, mentre il ragazzino di 16 anni è recuso nel nel centro di prima
accoglienza per minori di dei Colli Aminei.

LA CAMORRA ENTRA NELL'AFFARE DELL'ORO NERO, 57 ARRESTI DELLA FINANZA.SEQUESTRATI BENI PER 50 MILIONI DI EURO

La camorra entra in affari anche nel campo petrolifero. E lo fa in grande. La guardia di finanza di Napoli, che all’alba ha arrestato 57 persone, ha svelato come l’oro nero sia diventato uno dei core business della mala assieme alle estorsioni e al traffico di droga. Gli indagati, considerati capi, gregari e fiancheggiatori del clan Sarno, egemone a Napoli, rispondo delle accuse di associazione mafiosa, contrabbando di oli minerali, falso e ricettazione.
NON SOLO ARRESTI MA ANCHE SEQUESTRO PREVENTIVO DEL PATRIMONIO DEI CAPI DELL’ORGANIZZAZIONE CRIMINALER. UN TESORO STIMATO IN OLTRE 50 MILIONI DI EURO TRA BENI IMMOBILI, CONTANTI E PARTECIPAZIONIA SOCIETA’ PETROLIFERE
Nel corso delle indagini, i finanzieri avrebbero provato la commercializzazione di oltre 16.000.000 di litri di prodotti petroliferi evadendo le imposte per un valore di oltre circa 12.000.000 di euro. Il gasolio e la benzina di contrabbando, venduti alla pompa di distributori di proprietà della cosca, consentiva ingenti guadagni agli organizzatori del business che così reinvestivano anche ingenti somme di denaro da ripulire nell’economia legale.

COMMANDO ARMATO FINO AI DENTI PRENDE A FUCILATE LA SALA BOWLING DI POZZUOLI. TERRORE MA NESSUNA VITTIMA. E' LA CAMORRA CHE CHIEDE IL PIZZO

Le immagini del circuito di videosorveglianza hanno ripreso l’arrivo del commando (sette persone) che con fucili a pompa e pistole hanno fatto irruzione in questa sala bowling a Pozzuoli, siamo nel Napolertano, hanno sequestrato sotto la minaccia delle armi decine di persone presenti, poi costrette a uscire fuori nel parcheggio (cinque di loro si sono feritie nella calca), quindi hanno sparato all’impazzata, cosparso le piste in legno del locale con benzina e dato fuoco. Finito il raid se ne sono andati, con decine di persone in preda al panico, ed un paio dei malviventi invasati che ancora sparavano col fucile contro le vetrate esterne della sala e le autovetture in sosta. Poteva essere un a strage, per fortuna ci sono solo feriti lievi, gente sotto choc e danni materiali.
Il filmato di questa serata di follia è nelle mani dei carabinieri che non hanno dubbi sulla matrice camorristica dell’attentato intimidatorio. Estorsione ed usura, sono le due piste più accreditate dai carabinieri per scoprire gli autori di questo raid, che gli inquirenti non esitano a definire terroristico, per le modalità con cui è stato messo a segno. I titolari della sala bowling sono stati interrogati fino a notte dai carabinieri per cercare di capire il movente. Per ora, però, nessuna indicazione utile.

STRAGE SUL LAVORO, ANCORA UN MORTO NEL NAPOLETANO. A POZZUOLI UNA LAMIERA UCCIDE L'OPERAIO SEBASTIANO MARRUSO, 27 ANNI

Un operaio e' deceduto nel napoletano in un incidente sul lavoro. Il fatto e' accaduto a Pozzuoli, in
un cantiere nella centralissima via Roma. Sebastiano Marruso, 27 anni, sposato con due figli, stava lavorando vicino una gru quando un tubo si e' squarciato e un pezzo di lamiera lo ha colpito alla testa. L'uomo e' deceduto mentre arrivavano i soccorsi del 118.

RAPINATORE DI BANCA LATITANTE ARRESTATO. I SUOI COMPLICI ERANO GIA' STATI ARRESTATI

Rapinatore di banca, latitante, arrestato dalla polizia nel napoletano. Ciro Scarpato, 40 anni, era ricercato dal settembre dell'anno scorso, quando mise a segno un colpo ai danni di un istituto di credito di Mercogliano, nell'Avellinese, insieme a due complici. Originario di Cercola, il pregiudicato e' stato individuato ed arrestato dai Falchi, nonostante un tentativo di fuga, ieri notte, in un appartamento al secondo piano di un palazzo di via Spinello, ad Acerra. A suo carico c'era un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal gip di Avellino. All'appello con la giustizia mancava solo lui, in quanto gli altri due banditi erano gia' stati catturati dai carabinieri: sono Massimiliano Baldassarre, 33 anni, anch'egli di Cercola, ed Enzo Calise, 27 anni, di Afragola. Accusati di rapina aggravata, lesioni personali e porto abusivo di oggetti atti a offendere, i tre sono stati identificati attraverso le immagini del sistema di video-sorveglianza interno della Banca della Campania. Il 25 settembre 2009, Ciro Scarpato, Massimiliano Baldassare ed Enzo Calise si erano resi responsabile di una rapina a mano armata nella sede dell'istituto di credito avellinese. Dopo averli rinchiusi nel locale e ferito con un taglierino uno dei cassieri, che si era rifiutato di aprire la cassaforte, il terzetto si approprio' di 19mila euro circa, facendo perdere le tracce. Il 24 ottobre successivo, furono acciuffati i primi due malviventi: Massimiliano Baldassarre ed Enzo Calise, mentre il terzo, appunto Ciro Scarpato, fu abile a sottrarsi alle manette.

PRESUNTI CORROTTI AL SOLDO DEL CLAN DEGLI SCISSIONISTI, IN CELLA QUATTRO MILITARI DELL'ARMA GIA' SOSPESI DAL SERVIZIO

Quattro carabinieri corrotti sono stati arrestati a Napoli in base a una ordinanza di custodia cautelare per corruzione aggravata richiesta dai pm della Direzione distrettuale antimafia ed emessa dal giudice delle indagini preliminari presso il tribunale. I quattro carabinieri in forza al comando provinciale di Napoli avrebbero favorito il traffico di droga organizzato dalla cosca degli Scissionisti, protagonista tra il 2004 e il 2005 di una lunga e sanguinosa faida con il clan Di Lauro. Faida che provoco' in circa sei mesi una cinquantina di morti e decine di feriti a Scampia, Secondigliano e in alcuni comuni a Nord di Napoli. La polizia giudiziaria, oltre ai quattro militari, ha arrestato anche quattro scissionisti, i fratelli Ciro e Giuseppe Bastone, Vincenzo Spera e Salvatore Vizioli. Proprio Vizioli avrebbe collaborato con gli inquirenti del Dda, fornendo dichiarazioni utili alle indagini che hanno portato all'arresto dei militari e degli altri tre scissionisti. I quattro carabinieri infedeli avrebbero favorito il traffico della droga in cambio di regali.

COMMEMORAZIONE DELL’AGENTE DELLA POLIZIA DI STATO RAFFAELE IOZZINO, MEDAGLIA D'ORO AL VALORE CIVILE

Il Comune di Casola (NA), paese natale dell’Agente della Polizia di Stato Raffaele IOZZINO, barbaramente trucidato in Via Fani a Roma, il 16 marzo 1978, in servizio di scorta all’On. Aldo Moro, rapito in detta circostanza, così come ogni anno, domani 16 marzo, ha organizzato una giornata, in memoria del proprio concittadino.
All’evento commemorativo, oltre al Questore di Napoli, dott. Santi Giuffrè, interverrà il Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, dott. Diego MARMO ed esponenti politici locali.

UOMO DI 60 ANNI TROVATO MORTO IN CASA A PIANURA. ACCANTO AL CORPO C'ERA UN COLTELLO. UN GIALLO SU CUI INDAGA LA POLIZIA

Un uomo, di 60 anni, Salvatore Vivenzio, è stato trovato morto nella sua abitazione di Pianura, quartiere della periferia di Napoli. E' stata la moglie a scoprire il cadavere, in una pozza di sangue. Accanto al corpo dell'uomo ritrovato anche un coltello. Non è stato riscontrato alcun segno di effrazione, ne' c'è disordine in casa. Un giallo su cui indaga la polizia.

SANDRA LONARDO MASTELLA RESTA IN ESILIO A ROMA. L'HA DECISO IL GIUDICE DELL'UDIENZA PRELIMINARE EDUARDO DE GREGORIO

Il gup di Napoli Eduardo De Gregorio ha respinto l'istanza di revoca del divieto di dimora nei comuni della Campania che è stato disposto lo scorso anno nei confronti del presidente del consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo Mastella nell'ambito dell'inchiesta sulle assunzioni all'Arpac, l'agenzia regionale per la tutela dell'ambiente. Nell'istanza, presentata dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Severino Nappi, si faceva riferimento anche alla esigenza di assicurare alla Lonardo, capolista dei Popolari-Udeur alle prossime regionali, la possibilità di poter svolgere sul territorio la campagna elettorale. A quanto si e' appreso, nel provvedimento di rigetto il giudice afferma che, tra l'altro, la campagna elettorale può essere svolta oggi anche a distanza grazie alle moderne tecnologie.

venerdì 12 marzo 2010

SAN GIORGIO A CREMANO, ARRESTATO PER RAPINA UN 24ENNE. IL BOTTINO: POCO PIU' DI UN EURO

Gli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano hanno arrestato Salvatore Mellino di 24 anni resosi responsabile del reato di rapina. I poliziotti, sono intervenuti alla stazione della Cirumvesuviana di San Giorgio, a seguito di richiesta di aiuto giunta al 113 da parte di un ragazzo seguito e minacciato, con un cacciavite, da Mellino. La giovane vittima, “pedinata” dalla stazione di Madonnelle in Ponticelli, dove era stata costretta a consegnare la somma di 1,50 euro a Mellino, giunta alla fermata di San Giorgio ha chiamato la polizia mettendosi al sicuro nel gabbiotto della biglietteria. Gli agenti, immediatamente intervenuti, hanno rintracciato il rapinatore nei pressi della stazione e lo hanno arrestato. I poliziotti, hanno rinvenuto e sequestrato il cacciavite che Mellino teneva ancora nella tasca del giubbotto.

FURTI D'AUTO CON CAVALLO DI RITORNOA GIUGLIANO, 36 ARRESTI E DECINE DI DENUNCE

Le accuse contestate ai 36 componenti di una banda che si sarebbe resa responsabile di centinaia di furti e rapine di auto di grossa cilindrata con richiesta di riscatto ai proprietari per ottenerne la restituzione sono l’associazione per delinquere, furto, rapina, ricettazione, estorsione e altri reati ancora. Tutti gli indagati, finiti in cella nel corso di una retata notturna dell’arma dei carabinieri nell’area giuglianese, avrebbero ottenuto il denaro del riscatto… dagli 800 ai 1500 euro. I furti, spesso, venivano fatti anche fuori regione, nelle zone di villeggiatura… dove i delinquenti operavano. L’inchiesta è stata resa possibile dalla collaborazione di un solo proprietario di vettura rubata sugli oltre 400 casi accertati
Nell’organizzazione criminale, c’era chi si occupava dei furti e delle rapine delle vetture, chi di nasconderle e chi di estorcere denaro ai proprietari prima della riconsegna. Quando non era possibile ottenere il riscatto perché il proprietario si rifiutava di scendere a patti, le vetture venivano smontate per ricavarne pezzi di ricambio. Tra gli indagati ci sono anche alcuni sfasciacarrozze della periferia di Napoli.

WALTER MAZZARRI DIFENDE IL SUO NAPOLI DAGLI ATTACCHI ESTERNI: POCHE SQUADRE HANNO FATTO MEGLIO DI NOI

Fino al primo pomeriggio di domani il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri non annuncera' la formazione neanche ai giocatori impegnati in serata contro la Fiorentina. Data la squalifica del difensore del Napoli Paolo Cannavaro non si sa neanche chi sara' ad indossare la tanto ambita fascia di capitano. "Il vero capitano sono io - ha sottolineato l'allenatore nel corso dell'abituale conferenza stampa alla vigilia della partita - e i giocatori in campo sono tutti leader".
Secondo Mazzarri sull'attuale momento che sta vivendo il gruppo non c'e' da fare tanto clamore visto che "una squadra che fa 18 risultati utili su 20 vuol dire che ha un grande rendimento; solo in pochi hanno fatto meglio di noi". Intanto, domani per la sfida contro i viola il tecnico ha chiesto in campo grande carica sportiva ed adrenalina: "Quella contro i viola non e' una sfida fondamentale ma e' una gara importante. Sono una grande squadra e sicuramente verranno qui arrabbiati per l'esclusione dalla Champions ma ricordiamo che comunque hanno rifilato tre gol al Bayern; se non fosse stata per la gara di andata avrebbero passato il turno. Comunque va ricordato che anche noi abbiamo grandi motivazioni e su quello dobbiamo puntare".

CASALINGA ARRESTATA DALLA POLIZIA A PIANURA PER DETENZIONE ILLEGALE DI ARMA E MUNIZIONI

Anna Mottola, di 35 anni, casalinga , e' stata arrestata dagli agenti del commissariato San Paolo per detenzione illegale di pistola e munizioni e ricettazione. I poliziotti hanno perquisito l'abitazione della donna situata in via Trencia, a Pianura, periferia flegrea di Napoli. La pistola, un calibro 9x21, era avvolta in un tovagliolo, nascosta tra le pentole. La casalinga e' stata rinchiusa nel carcere femminile di Pozzuoli.

GIOVEDI' 18 MARZO BERLUSCONI A NAPOLI, ALLA MOSTRA D'OLTREMARE, PER CALDORO

Il premier Silvio Berlusconi sara' a Napoli giovedi' 18 marzo per una manifestazione elettorale a sostegno del candidato del Pdl alla regione Campania Stefano Caldoro. Lo riferisce il coordinatore regionale campano del Pdl, Nicola Cosentino. L'appuntamento è alle 18 alla mostra d'Oltremare.

FUMANO IN OSPEDALE, RAFFICA DI DENUNCE DEI CARABINIERI IN CORSIA ALL'OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO

I carabinieri hanno sorpreso nove persone, tra le quali un infermiere, un addetto alle pulizie e un impiegato amministrativo, a fumare all'interno di locali ed in vari corridoi dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. I controlli sono stati effettuati dai militari della compagnia Stella. Le nove persone sono state multati per la cifra complessiva di 495 euro.
Nelle vicinanze dell'ospedale, inoltre, sono stati scoperti tre parcheggiatori abusivi che sono stati multati per la cifra complessiva di 2.100 euro e allontanati dal posto.

OCCUPATA LA CHIESA DEL GESU' DA DUECENTO DISOCCUPATI. TEMPIO SGOMBERATO, DENUNCE DELLA POLIZIA

Un centinaio di disoccupati organizzati aderenti al gruppo "autonomia per il lavoro" ha occupato stamattina la storica Chiesa del Gesu', situata nell' omonima piazza nel centro storico di Napoli. La polizia ha poi sgomberato il tempio e denunciato due manifestanti, un uomo e un donna, gia' in passato protagonisti di altre occupazioni e blocchi stradali. Pochi minuti dopo l'occupazione la tensione all' interno della chiesa del Gesu' e' salita: un sacerdote ha avvertito la polizia, e pochi minuti dopo e' arrivata in forze. Un vice questore e alcuni agenti del reparto mobile hanno compiuto opera di mediazione con i senza lavoro. La chiesa poco dopo e' sta sgomberata nonostante le resistenze dei manifestanti. Enorme sollievo per il parroco del Gesu' che ha potuto riprendere le attivita' di culto nel tempio.

giovedì 11 marzo 2010

MINIMAL HOUSE ALL'ARENILE DI BAGNOLI, DOMANI LA ONE NIGHT DEL DJ CILENO RICARDO VALLALOBOS

Un grande evento attende gli appassionati di house music. Ospite del gruppo Orbeat, al secolo Luca Piccolo e Marco e Diana Donzelli, domani sera 12 marzo si esibirà a Napoli il dj cileno Ricardo Villalobos (www.ricardovillalobos.com), protagonista di una serata memorabile all’Arenile Reloaded, punto di riferimento per la musica internazionale.
Originario di Santiago, classe 1970, Villalobos è molto conosciuto per il suo contributo artistico nei generi minimal house e micro house ed oggi è una delle figure più importanti nel panorama del panorama internazionale.
Trasferitosi in Germania a tre anni, dopo che il Generale Augusto Pinochet aveva preso il potere a scapito del governo socialista di Salvador Allende nel 1973, Ricardo inizia a suonare strumenti a percussione (conga e bongo) a dieci anni ma nonostante l’amore per le sette note non riuscì mai a vedersi come musicista. L’elettronica entrerà invece nella sua vita alla fine degli anni Ottanta, durante gli anni dell'università con quel “Placid Flavour” che nel 1993 non ebbe grande successo ma spianò la strada al suo primo mix del ’94.
Attivo come produttore sin da allora, Villalobos alimenta oggi con numerose pubblicazioni un’impressionante carriera discografica fatta di singoli 12” usciti su etichette dance di forte identità (Playhouse e la Perlon) che con gli album Alcachofa nel 2003 e Thé Au Harem D'Archimède nel 2004 hanno contribuito ad inserire il suo nome nel gotha della techno minimale contemporanea.
Di indole minimalista, è unico nell’unire una straordinaria semplicità formale alla complessità delle tessiture ritmiche. Il suo linguaggio musicale, che ha forti radici latine ma anche nell’astrazione di "Tangerine Dream" e "Kraftwerk", è in continua evoluzione e lo prova il suo capolavoro techno-funk: il singolo "Chromosoul".

Dopo aver anticipato la tendenza minimale, oggi Villalobos propone il meglio dei suoni house, deep, techno, acid in un viaggio attraverso la musica dance più creativa ed originale. Sull'onda dei sempre maggiori consensi critici e di pubblico nel 2005 si è piazzato tra i 50 dj più votati del mondo nell'annuale referendum di DJ Magazine.

L'ultimo suo lavoro è "Salvador", una raccolta (naturalmente rimasterizzata) che oggi suona attualissimo. Un viaggio dal lontano 1998 a "Que Belle Epoque 2006", incredibile escursione della durata di 13 minuti in puro mental-micro-sound. La sua ultima produzione è "thè au harem d'archimede" su Perlon, label minimale funky tedesca.

Ha quindi raggiunto le città più lontane con tour in Brasile, Giappone e Sud America per culminare con strabilianti dj set nell'isla blanca, Ibiza, una carrellata in cui non potevano mancare la piazza di Napoli ed il pubblico dell’Arenile.
Per l’occasione al suo fianco ci sarà poi Massimo Di Lena, ventenne napoletano attualmente tra i più talentuosi dello scenario minimal techno europeo. La sua breve ma intensa carriera lo ha portato ai vertici delle charts grazie alle due releases "bomba" del 2007 e "Microbiotik remix" che è stata suonata subito da djs del calibro di Richie Hawtin e Marco Carola. Nel 2008 ha pubblicato "Wonderland" e "Acidland" e fondato la label "Wordless" con Lucio Aquilina. Nel 2009 la vera svolta professionale con due nuovi progetti musicali: "Vegas Gas" e "Horacio" che gli danno un grande riscontro e collaborazioni.

CATTURATO DAI CARABINIERI LUIGI GUIDA, LATITANTE DALL'OTTOBRE DEL 2009

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli questa mattina hanno tratto in arresto il 29enne Luigi Guida, napoletano, già noto alle ffoo. Guida era latitante dal 09.10.2009 per essere evaso dagli arresti domiciliari, pena alla quale era sottoposto e che stava espiando ad Asti per rapina, spaccio di stupefacenti e vendita di armi (reati commessi a Genova nel 2007). I militari dell’Arma, alle 07.30 circa di questa mattina, hanno sorpreso il 29enne che si stava nascondendo a Napoli in un’abitazione in via Cardinale Filomarino (zona Perrone/Secondigliano).
Il ragazzo è colpito da due misure restrittive: - un ordine di custodia cautelare in carcere per evasione emesso il 21.10.2009 dalla Corte di Appello di Genova per il quale deve espiare la pena residua di 10 anni e 8 mesi di reclusione; - un ordine di carcerazione per furto aggravato emesso il 10.12.2009 dalla Procura della Repubblica di Genova per il quale deve espiare 2 anni e 2 mesi di reclusione. Nella circostanza è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento personale G.V., 50enne, napoletano, incensurato, proprietario dell’abitazione ove si nascondeva il Guida. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.

L’AGRICOLTURA PER IL MEZZOGIORNO, UN PROGETTO PER IL PAESE. CONVEGNO ALLA MOSTRA D'OLTREMARE CON IL MINISTRO CLAUDIO SCAJOLA

Domenica 14 marzo a Napoli alle ore 11,00 al Teatro della Mostra d’Oltremare con ingresso in viale Kennedy si svolge l’incontro “L’agricoltura per il Mezzogiorno un progetto per il Paese”. All’iniziativa promossa dalla Coldiretti per valorizzare le risorse del Mezzogiorno e contribuire alla crescita del Paese con il progetto per “una filiera agricola tutta italiana” partecipano il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo e il presidente Nazionale della Coldiretti Sergio Marini.

FRANA MONTAGUTO, IN IRPINIA. DISAGI PER LA CIRCOLAZIONE DEI TRENI

Disagi sulla tratta ferroviaria Benevento-Foggia a causa di una frana che si è verificata in prossimità dei binari al confine tra la Puglia e la Campania. Ne dà notizia Ferrovie dello Stato informando che la circolazione dei treni è sospesa dalle 22.35 di ieri. Per garantire la continuità dei collegamenti Trenitalia ha predisposto servizi sostitutivi con autobus fino al ripristino della regolare circolazione ferroviaria. Il provvedimento è stato adottato a scopo cautelativo su richiesta della Prefettura di Avellino.
A causare il movimento franoso tra le stazioni di Savignano-Greci e Montaguto-Panni sono state le abbondanti piogge degli ultimi giorni. Attraverso le pagine di FsNews e i notiziari di FsNews Radio, quotidiano online ed emittente radiofonica via web del gruppo Fs sarà possibile ricevere informazioni dettagliate e aggiornamenti nelle stazioni, uffici informazioni e assistenza clienti, a bordo dei treni e anche sul sito internet ferroviedellostato.it.

PRESO CIRO GALLO, LATITANTE DEL CLAN DEI CASALESI. FACEVA PARTE DEL GRUPPO BIDOGNETTI

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli in collaborazione con gli agenti del Commissariato di Polizia di Frattamaggiore hanno arrestato Ciro Gallo, 34enne, latitante del clan dei Casalesi. L’uomo, latitante dallo scorso mese di luglio era destinatario di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA per il reato di estorsione aggravata dal vincolo camorristico. Ciro Gallo è ritenuto attivo al clan dei Casalesi, gruppo facente parte a Francesco Bidognetti detto “ Cicciotto e mezzanotte “, attualmente detenuto, operante nel Comune di Caste Volturno e territori limitrofi

IN CELLA CIRO RUSSO, CAMORRISTA LATITANTE, ESPONENTE DEL CLAN LICCIARDI

La squadra mobile di Frosinone ha arrestato poco meno di un'ora fa a Bologna Ciro Russo, latitante ed esponente del clan camorristico Licciardi di Napoli, ricercato da 15 anni. L'uomo e' stato bloccato lungo la dorsale appenninica mentre faceva ritorno in Campania. Gli investigatori del questore Alfonso Maria La Rotonda e del capo della squadra mobile, il Vice Questore Carlo Bianchi, da settimane erano sulle sue tracce. Russo nonostante fosse latitante e' ritenuto un esponente di spicco del clan camorristico e considerato uno degli elementi principali per quanto riguarda il traffico di sostantenze stupefacenti dall'estero. Maggiori dettagli verranno forniti nella prima mattinata di domani.

COSIMO DI LAURO PAGA 300MILA EURO ALLA FAMIGLIA DI MINA VERDE PER LA SUA UCCISIONE. MA NON HA AMMESSO DI ESSERE MANDANTE DELL'ESECUZIONE

300 mila euro. Tanto costa la vita di Gelsomina Verde, 21 anni, sequestrata a Secondigliano, quartiere di Napooli, la sera del 22 novembre del 2004 da un commando di camorristi del clan Di Lauro. Fu portata in una cascina, interrogata e seviziata a lungo per farle svelare il nascondiglio del suo fidanzato, boss degli scissionisti, poi uccisa e bruciata nella sua vettura…e abbandonata qui… poco lontano da casa sua… le immagini sono relative proprio a quella barbara esecuzione. A pagare i 300 mila euro, come forma di risarcimento per quella vita spezzata è stato Cosimo Di Lauro, il capo dell’ominimo clan assieme,oggi in cella e già condannato in primo grado all’ergastolo perché riconosciuto colpevole di essere stato il mandante dell’omicidio di Gelsomina. La famiglia della ragazza ha accettato i soldi e in cambio non si costituirà parte civile nel processo di appello partirà nei prossimi giorni. Cosimo Di Lauro, dal canto suo, pur pagando non ha mai ammesso le sue responsabilità in ordine a quell’omicidio, anzi ha sempre rigettato le accuse. Per quell’omicidio, al killer, tal Ugo De Lucia, è stato già inflitta la pena definitiva dell’ergastolo Ma da dove vengono fuori tutti quei soldi visto che il boss Cosimo Di Lauro è ufficialmente nullatente? Negli accordi tra i legali del Di Lauro e della famiglia della ragazza uccisa emerge che la somma verrà prelevata da un libretto di risparmio del boss risarcito da una compagnia d’assicurazioni per un grave incidente quand’era ragazzino.

mercoledì 10 marzo 2010

ARCHEOAGRICOLTURA, L'ANTICA POMPEI VIVE GRAZIE ALLA COLTIVAZIONE NELL'AREA DEGLI SCAVI DEI PRODOTTI DELLA TERRA PRE-ERUZIONE. LA SFIDA DI FIORI

Un progetto di 'archeoagricoltura' per la valorizzazione delle produzioni agricole tipiche ancora coltivate negli appezzamenti interni all'area archeologica di Pompei. E' il risultato di un protocollo d'intesa siglato dall'assessore all'Agricoltura della Regione Campania, Gianfranco Nappi, e dal commissario delegato per l'emergenza dell'aera archeologica di Pompei, Marcello Fiori, che rientra nel piu' vasto progetto "PompeiViva" per la promozione dell'area degli scavi. Un censimento delle aree agricole demaniali presenti all'interno della citta' romana imperiale piu' conosciuta al mondo ha evidenziato la presenza di 19 coloni, ora sottoscrittori di un disciplinare fitosanitario per la valorizzazione dei prodotti. "Queste produzioni avranno un marchio 'Pompei', capace di mettere insieme le eccellenze vesuviane", spiega Nappi. Nell'ambito del progetto, rientra anche l'apertura, entro giugno, dell'archeo-ristorante della Casina dell'Aquila, il secondo punto di ristoro per i visitatori di Pompei dopo il self-service inaugurato nei mesi scorsi. Tra le altre iniziative, la visita multimediale della domus di Giulio Polibio; la possibilita' di seguire i lavori degli archeologi nella domus dei Casti amanti, in cui e' aperto un cantiere di ristrutturazione; la realizzazione di 4 chilometri di piste ciclabili interne agli scavi; ed "Easy Pompei", un percorso di visita di oltre due ore senza barriere architettoniche. "Per il rilancio degli scavi abbiamo gia' usato circa 40 milioni di euro - spiega Fiori - e di questi, oltre 33 milioni, circa il 90%, sono stati utilizzati per opere di messa in sicurezza. Tra i nostri obiettivi, anche quello di portare a Pompei turisti diversi da quelli interessati solo all'archeologia". Altri 39 milioni (21 dalla Regione e 18 dagli incassi) saranno utilizzati entro il 30 giugno per il progetto del ministero per i Beni e le attivita' culturali per ingenti interventi di restauro. "Su Pompei sono stati fatti grandi investimenti - conferma il presidente della Regione Antonio Bassolino - e il turismo sta tornando a crescere. Occorre piena collaborazione tra le istituzioni, e' cosi' che si crea valore aggiunto, mentre le divisioni provocano solo difficolta' e problemi". Per la realizzazione dei progetti la Soprintendenza e il commissariato hanno operato insieme "e noi abbiamo dato fondi al commissario perche' intanto ce ne arrivavano altri dalla Regione. I 40 milioni spesi non sono soldi sottratti alla Soprintendenza, che e' centrale in questa operazione", puntualizza la soprintendente Maria Rosaria Salvatore. "I risultati - conclude - dimostrano che non e' superflua la presenza del commissario. La forza data dalle strutture commissariali ha consentito queste spese". Tre le domus pompeiane interessate dai nuovi lavori di restauro, e cioe' la Fullonica di Stephanus, nella regio I,6,7, aperta al pubblico, che doumenta le attivita' dei fullones, cioe' lavandai, ma in stato di degrado; la casa di Championnet, nella regio VIII, 2,1, che prese il nome dal generale napoleonico che ne sovrintese lo scavo, nella quale furono trovati gioielli e monete, con una decorazione parietale di pregio; la domus di Efebo, regio I,7,I, dimora del ceto mercantile, che deve il nome a una copia dell'omonima statua greca del V secolo a.C., che il proprietario dell'abitazione, Caius Cornelius Tages adatto' a portalampada e che ora e' al museo archeologico nazionale di Napoli. Un restauro appena concluso, invece, e' quello del termopolio di Vetutius Placidus, finora visibile
solo esternamente.

TEATRO, UN DIALOGO TRA SCIASCIA E PASOLINI IN 'LA NOTTE DELLE LUCCIOLE'

Un dialogo serrato tra Sciascia e Pasolini. Questo l'argomento al centro dello spettacolo 'La notte delle lucciole', in scena in Campania per la manifestazione i Teatri della Legalità, la rassegna promossa nell'ambito di Scuole Aperte, dall'Assessorato al Lavoro, Formazione ed Istruzione della Regione Campania e diretta da Mario Gelardi. Lo spettacolo verra' messo in scena domani a Benevento, al Teatro Comunale con il coordinamento organizzativo di Luigi Marsano de I Teatrini. Nei due giorni successivi, lo spettacolo sara' allestito al Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta e venerdi' alla Casa Babylon Pagani di Salerno sabato prossimo. Le rappresentazioni sono programmate alle 11. Prodotto dal Nuovo Teatro di Napoli, l'allestimento si ispira a frammenti poetici tratti dall'opera di Leonardo Sciascia che, in un'immaginaria notte di veglia, dialoga con Pier Paolo Pasolini nello spazio di un'aula scolastica che, a seconda dell'occasione, diviene il Parlamento o una solfatara. In scena, insieme a Marco Baliani, nel doppio ruolo di narratore ed interprete dello scrittore siciliano, ci sono gli attori Coco Leonardi, Andrea Martorano, Umberto Nesi, Felice Panico, Armando Pizzuti e Alexandre Vella. L'allestimento coinvolge gli studenti degli istituti superiori per cui e' ideato in una delicata riflessione sui temi della morte, del potere, della scrittura e della ragione attraverso un suggestivo confronto tra due protagonisti della scena culturale contemporanea. Sempre giovedi' 11 marzo, saranno in scena le repliche di 'Anastasia, Genoveffa e Cenerentola', scritto e diretto da Emma Dante, al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta e 'Piccoli Fiammiferai' di Giovanna Facciolo, in programma sabato 13 al Teatro Umberto di Nola, in provincia di Napoli e domenica 14 a Napoli, nei nuovi spazi di Piazza Forcella.

BORSA DEL TURISMO DI BERLINO, LA CAMPANIA ESPONE I SUOI GIOIELLI: COSTIERE, CAPRI, ISCHIA, PROCIDA, IL MARE CRISTALLINO E LE TERME

Terme, mare e grandi eventi per l'estate: sono alcune delle idee che la Regione Campania proporrà alla Borsa del Turismo di Berlino in programma da oggi fino al prossimo 14 marzo. Oltre venti gli operatori del settore previsti per l'appuntamento. La partecipazione è stata curata dall' Ente Provinciale del Turismo di Napoli. Punto forte saranno i prodotti turistici delle filiere `Terme' e `Mare' con tutte le località delle Costiere Sorrentina e Amalfitana, delle isole di Capri, Ischia e Procida, del Cilento, e i principali eventi culturali che rappresentano una attrazione di alto livello per la primavera e per l'estate 2010. Per quel che riguarda gli eventi e le manifestazioni, l'assessorato regionale al Turismo, oltre a presentare l'imminente Maggio dei Monumenti di Napoli, giunto alla sua sedicesima edizione e dedicato alle contaminazioni tra cultura partenopea e spagnola, farà una panoramica sui principali eventi e festival della prossima stagione. In primo piano i grandi festival di cinema, teatro, musica, tra cui Giffoni Film Festival, l'Ischia Global Film and Music Fest, il Napoli Teatro Festival Italia, le Leuciane e Settembre al Borgo, il Festival di musica delle Ville Vesuviane, il Ravello Festival e i concerti del Teatro di San Carlo a piazza del Plebiscito. A chiudere la stagione estiva sarà il consueto appuntamento con la tradizione della Piedigrotta di Napoli, con i suoi carri allegorici e lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
Centrale nella promozione del territorio sarà anche la valorizzazione dei beni culturali con appuntamenti turistici dedicati ai grandi attrattori come gli Scavi di Pompei e la Reggia di Caserta con i percorsi di suoni e luci finanziati e promossi dalla Regione, dal titolo `Le Lune di Pompei' e `Percorsi di Luce nella Reggia', in programma già a partire da Pasqua. "La Campania - dichiara l'assessore regionale al Turismo, Riccardo Marone - per l'appuntamento fieristico di Berlino, riservato al business, punta soprattutto alle sue eccellenze turistiche territoriali. Si parte dalle proposte di termalismo che sono tra le principali offerte per il mercato tedesco con oltre cento stazioni termali e con l'ospitalità alberghiera che spazia dai grandi hotel deluxe alle strutture dedicate a giovani e famiglie. L'altra filiera di maggior interesse è quella legata alle località di mare, sia le tradizionali mete come Sorrento, le isole, Positano e la costiera amalfitana, che le località della costa cilentana che si stanno affermando sia per il mare incontaminato che per una proposta turistica legata alla natura e allo sport".

VIOLENZA SESSUALE SU MINORE DI 10 ANNI, IN CELLA 33 ENNE INCENSURATO DI AVERSA

I carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per violenza sessuale un incensurato 38enne di Aversa, nel casertano, che il 5 marzo scorso, in un cinema multisala di Afragola, nel napoletano, approfittando della poca luce per proiezione in corso di un film, aveva palpato nelle parti intime una ragazzina di 10 anni di Casavatore. La madre della piccola, una 33enne, si era accorta del fatto e aveva tentato di bloccare l'uomo, che però era riuscito a fuggire. Il 38enne e' stato rintracciato ieri sera alle 19 nello stesso cinema nel corso di servizi di osservazione e controllo svolti nella sala.

LATITANTE ARRESTATO ALL’USCITA DI UN RISTORANTE ALL’INTERNO DI UN CENTRO COMMERCIALE DI MILANO

Era latitante da quasi 2 anni, Ciro MONDULA, di 53 anni, allorquando la Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Torre Annunziata, aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, perché ritenuto responsabile di associazione a delinquere e rapina aggravata.
Ad arrestarlo, in provincia di Milano, sono stati gli agenti della Questura di Napoli.
I poliziotti partenopei, infatti, a seguito di una laboriosa indagine info-investigativa, sono riusciti, poco prima delle 13,00 di oggi, a bloccare ed arrestare l’uomo.
MONDULA, conosciuto come “ O’ pechino”, era da poco uscito da un ristorante, ubicato all’interno di un centro commerciale di Sesto San Giovanni, ove aveva pranzato.
MONDULA è ritenuto responsabile di alcune rapine avvenute nei comuni del napoletano.

AVELLINO. AUTISTA DI SCUOLABUS MOLESTAVA I BAMBINI. ARRESTATO DAI CARABINIERI

L’uomo arrestato nella serata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi perché accusato di essere responsabile di abusi su due fratelli di origine rumena, minori degli anni quattordici, di Conza della Campania (AV), un piccolo comune dell’alta irpinia, era l’autista dello scuolabus che quotidianamente prelevava i minori presso le loro abitazioni per accompagnarli a scuola.
Il cinquantenne, insospettabile marito e padre, arrestato dai Carabinieri, con più azioni, approfittava della fiducia concessagli dai genitori, fermandosi, durante il tragitto che quotidianamente effettuava al termine delle lezioni per riaccompagnare i bambini presso la loro abitazione, nei luoghi più disparati e sempre diversi, per abusare ripetutamente dei due giovani. Al fine di garantirsi l’immunità, spesso tentava di “comprare” il loro silenzio con regali di vario genere. Fino al giorno in cui, il più piccolo dei due, ha cominciato ad esternare alla madre timori nel salire sullo scuolabus. Da qui la denuncia ai Carabinieri, che non appena riscontrati i sospetti della donna anche facendo ricorso alle dichiarazione dei due minori, denunciavano l’uomo alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi.
Nella serata di ieri, a conclusione degli accertamenti e delle accurate indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, in particolare dal Procuratore Capo dottor Antonio Guerriero e dal Sostituto Proc. dottor Roberto Patscot, i Carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, dottor Marcello Rotondi, nei confronti dell’autista, che dopo le formalità di rito è stato associato presso la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

OMICIDIO DI CAMORRA A SCISCIANO.UCCISO IN UN BAR UMBERTO PALUMBO, 48 ANNI

Sono stati trovati 23 proiettili esplosi da due tipi di armi diverse sul luogo dell'omicidio di Umberto Palumbo, 48 anni, ammazzato all'interno di un bar ieri sera in via Spartivento a Scisciano, nel Napoletano. Una pioggia di fuoco sulla vittima perche' non avesse scampo.
Palumbo e' ritenuto dai carabinieri, che indagano sull' omicidio, il capo del clan Sarno nel territorio dei comuni di Scisciano e San Vitaliano, nel Nolano. Gli assassini, forse tre, sono entrati nel locale uccidendo sul colpo Palumbo. I proiettili usati per l'agguato sono stati recuperati dai carabinieri della sezione rilievi di Castello di Cisterna. Nel corso delle successive ricerche, a Somma Vesuviana e' stata trovata, completamente bruciata, una Lancia Libra, rubata a Roma il 3 marzo scorso. Al suo interno due pistole semiautomatiche ed una a tamburo, quelle probabilmente utilizzate per l'agguato.

CATTURATI DAI CARABINIERI DI CASAL DI PRINCIPE DUE ESPONENTI DEL CLAN DEI CASALESI, ALA SCHIAVONE

Nella mattinata di oggi 10 marzo 2010, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe (CE) hanno dato esecuzione al Decreto di Fermo del P.M. nr. 22138/05, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Cangiano Antonio, di anni 33, alias “o’ scemuogno” e Iorio Luigi, di anni 47, alias “trentatrè”, entrambi affiliati con posizioni di spicco al clan “dei Casalesi”, fazione Schiavone Francesco alias “sandokan”, poiché ritenuti gravemente indiziati dei reati di associazione di tipo mafioso e ricettazione; inoltre al solo Iorio Luigi, è stata contestata la violazione delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, irrogata ai sensi della normativa antimafia, nonché per entrambi il delitto di violenza privata aggravata dal metodo mafioso per avere costretto una parente di un collaboratore di giustizia a rientrare nel Comune di Casal di Principe, abbandonando la località protetta ove si era trasferita. Il provvedimento scaturisce dall’intensa e prolungata attività d’indagine dei militari della Compagnia di Casal di Principe, anche con l’ausilio di strumentazione tecnica, che ha consentito di accertare che i predetti, oltre a partecipare all’associazione di tipo mafioso, meglio nota con il nome di clan “dei Casalesi” e ricevere reiteratamente, ogni mese, uno stipendio prelevato dalle casse del sodalizio, si rendevano responsabili, nell’agosto del 2009, del delitto di violenza privata aggravata con il metodo mafioso. I due fermati sono stati associati alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE), a disposizione dell’A.G.

TRE PLURIPREGIUDICATI DELLA PIANA DEL SELE IN CELLA. SONO ACCUSATI DI USURA

A tre pluripregiudicati, ritenuti appartenenti ad un clan camorristico operante nella Piana del Sele, gia' detenuti per altri reati nelle carceri di Monza e Salerno, e' stata notificata dai carabinieri un'ordinanza di custodia cautelare per i reati di concorso in lesioni personali, usura ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. I militari della compagnia di Battipaglia, diretti dal capitano Giuseppe Costa, su ordine del gip del tribunale di Salerno, hanno notificato il provvedimento ad Antonio Feo, 46 anni, Giuseppe Capo di 32 anni e Alfonso Salvatore di 42 anni, ritenuti, il primo elemento di spicco del clan De Feo, il secondo ed il terzo affiliati all'organizzazione camorristica operante nell'area a sud della provincia di Salerno. Il provvedimento cautelare fa seguito ad una complessa indagine coordinata dalla DDA di Salerno, dopo un arresto, avvenuto nei mesi scorso di un affiliato al clan De Feo, accusato di usura. Nel corso di quella operazione venne scoperta una copiosa documentazione che ha consentito di accertare il ruolo di esattori che sarebbe stato esercitato da due degli arrestati questa mattina. Secondo l'accusa, i due operavano in nome e per conto del clan De Feo, imponendo a quattro imprenditori della Piana del Sele, ai quali erano stati concessi dei prestiti, tassi usurari annuali pari al 240%. Da quanto si e' appreso gli esattori in piu' occasioni, minacciando l'intervento del capo clan, pretendevano dalle proprie vittime la restituzione dei crediti, attraverso intimidazioni di morte e giungendo persino a ferire gravemente ad una gamba un imprenditore che aveva chiesto la dilazione dei pagamenti. Da un'altra vittima, a compenso di un pagamento insoluto, si erano fatti consegnare un fuoristrada di grossa cilindrata, del valore superiore al credito vantato.

martedì 9 marzo 2010

IL CARDINALE SEPE INCONTRA GLI UOMINI DEL REPARTO MOBILE DI NAPOLI E A LORO AUGURA "A MADONNA V'ACCUMPAGNA"

In un clima di grande cordialità, il Questore di Napoli, Santi Giuffrè, ha accolto stamani presso il IV Reparto Mobile della Polizia di Stato, S.E.Rev.ma il Cardinale Crescenzio Sepe che parlato agli uomini e alle donne della Polizia di Stato affrontando il tema della Speranza e della Fiducia, risorse fondamentali per costruire una sicurezza migliore. All’incontro, hanno partecipato numerosi Funzionari ed Agenti della Questura di Napoli. Il Cardinale, con grande umanità, ha lanciato un messaggio di ottimismo rimarcando il concetto di sicurezza partecipata, quale cardine fondamentale di una società civile su cui si basano le fondamenta di una convivenza per vincere le sfide di una società in continua evoluzione. Il cardinale ha salutato l’attenta platea con il motto che da sempre lo contraddistingue: “ A Madonna v’accumpagna!”

RAPINA E ABUSA SESSUALMENTE DI UNA PROSTITUTA, ARRESTATO UN 35ENNE

Ieri sera l’uomo era fermo in via circumlago, a bordo della sua autovettura, quando alla vista dei militari in transito si è dato a precipitosa fuga. Insospettiti dall’accaduto i carabinieri lo hanno prontamente seguito e bloccato in via domitiana. L’uomo era in compagnia di una 23enne romena, la quale ha denunciato di essere stata avvicinata dal 35enne per una prestazione sessuale a pagamento ma, dopo essere stata condotta in una zona appartata, lui l'ha minacciata con una pistola (della quale si è poi disfatto nel lago patria durante la fuga) sottraendole 400 euro e abusando sessualmente di lei. La ragazza, che ha tentato di sottrarsi all’uomo col quale ha avuto anche una colluttazione, è stata medicata in ospedale per le ecchimosi e le escoriazioni riportate e giudicate guaribili in 12 giorni. Nel corso di successiva perquisizione domiciliare a casa del 35enne i cc hanno rinvenuto e sequestrato un fucile, una carabina ad aria compressa e 540 cartucce a pallini, nascosti nell’armadio della camera da letto. Benché titolare di regolare porto d’armi per uso sportivo l’uomo è stato anche denunciato poiché ha acquistato tali armi senza presentare denuncia all’autorità di pubblica sicurezza la refurtiva è stata restituita all'avente diritto. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.

DECRETO DI FERMO PER VITTORIO CASERTANO, PER LA PROCURA DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI NAPOLI E' ESPONENTE DEL CLAN BELFORTE DI MARCIANISE

Gestisce due parcheggi a pagamento nel centro di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ma di fatto è ritenuto elemento organico al clan camorristico Belforte di Marcianise. Con l'accusa di associazione per delinquere di tipo camorristico è stato eseguito un decreto di fermo nei confronti di Vittorio Casertano, 45 anni. Il provvedimento, emesso dalla Dda di Napoli, è stato eseguito dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere. Casertano gestisce un parcheggio in via Pezzella, a poche decine di metri dal Palazzo di giustizia, e un altro a ridosso dell'ospedale Civile.
Dalle indagini è emerso che l'uomo ha fornito, fin dal 1999, il proprio costante apporto ai Belforte grazie a una serie di condotte illecite. Casertano avrebbe custodito delle armi in dotazione all'organizzazione criminale; avrebbe concorso materialmente in alcuni omicidi perpetrati dal clan; nascosto autovetture rubate da utilizzare per commettere agguati; favorito la latitanza di esponenti di vertice del clan; riscosso tangenti estorsive ed imposto interessi ad elevatissimi tassi usurari sui prestiti concessi oltre ad agevolare le comunicazioni tra gli affiliati detenuti nell'istituto penitenziario sammaritano ed esponenti del clan ancora liberi.
Il provvedimento cautelare è stato emesso d'urgenza per il pericolo di fuga che si è venuto a creare in seguito alla richiesta di condanna a 21 anni di reclusione formulata nei suoi confronti dal pm nell'ambito del procedimento penale relativo all'omicidio di Michele Delle Cave e al tentato omicidio di Antonio Farina, commessi da appartenenti al clan Belforte il 15 marzo 2000 a San Marco Evangelista (Caserta). L'emissione della sentenza è prevista per la giornata di oggi.

PRESI A SANTA LUCIA GLI UOMINI D'ORO DELLA BANDA DEL BUCO. AVEVANO GIA' SCAVATO L'ENNESIMO CUNICOLO

Verso le 20.00 di ieri i carabinieri del nucleo operativo della compagnia napoli/centro hanno tratto in arresto per tentato furto aggravato in concorso gabriele averga, 41enne e patrizio stefanoni, 42enne, entrambi napoletani e già noti alle ffoo. Nel corso di un servizio per la prevenzione dei reati predatori i militari dell’arma hanno sorpreso i 2 mentre stavano uscendo furtivamente da un cancelletto portando uno un grosso borsone e l’altro una busta e salendo velocemente le scale di via pallonetto a santa lucia. I militari dell’arma, in abiti civili, notato l’atteggiamento sospetto hanno cercato di fermarli a monte delle scale ma i due, capito che si trattava di appartenenti alle ffoo hanno invertito il senso tentando la fuga al contrario.
L’averga, che portava il borsone, è stato immediatamente bloccato, mentre stefanoni ha accelerato il passo disfacendosi della busta ma è stato fermato poco dopo da altri carabinieri.
Nel corso di perquisizioni personali ed ispezioni delle borse i cc hanno rinvenuto e sequestrato un trapano con diverse punte, 12 tute di poliestere, 9 paia di guanti da carpentiere, 3 giacche a vento, 6 berretti con visiera, 4 paia di stivali, lampade da minatore, ricetrasmittenti, una rotella metrica.
Insieme a personale del comune i carabinieri hanno ispezionato la rete fognaria che da via pallonetto porta in via santa lucia e via caracciolo, ove sono ubicate svariate banche.
L’ispezione del sottosuolo ove via santa lucia incrocia via falero ha portato alla scoperta di un cunicolo di collegamento - di recente realizzazione – tra il sottoservizio enel e il condotto fognario di via falero, il quale a sua volta immette nel condotto principale di via generale orsini, via sulla quale si trovano 3 banche e un ufficio postale.
Visibili, nella parte asciutta del condotto, le tracce degli scavi e le impronte fresche.
Nel corso di successiva perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto e sequestrato a casa dell’averga 7 torce e una tuta impermeabile sporca di fango, mentre a casa dello stefanoni una torcia da minatore, un trapano e un foglietto manoscritto riportante un elenco di materiale e uno schizzo raffigurante verosimilmente la planimetria fognaria.
Gli arrestati sono stati tradotti nella casa circondariale di poggioreale.

ABUSI EDILIZI SULL'ISOLA DI CAPRI, I CARABINIERI DENUNCIANO 20 PERSONE TRA PROPRIETARI, IMPRENDITORI E MAESTRANZE

Venti persone sono state denunciate ad Anacapri per reati relativi ad abusi edilizi. I carabinieri di Anacapri, coordinati dal comandante della stazione Cristoforo Perilli, hanno concluso stamani una operazione sul territorio che ha fatto scattare le denunce nei confronti di proprietari di immobili, tecnici, direttori dei lavori e di cinque titolari di imprese edili isolane. Le opere abusive sono state poste sotto sequestro dai militari, ed una corposa documentazione sul fenomeno dell'abusivismo ad Anacapri e' stata inviata alla Procura della Repubblica di Napoli, che da alcuni mesi ha avviato un'inchiesta che investe l'intero territorio isolano, e che viene coordinata dal Procuratore aggiunto Aldo de Chiara.

VOLO NAPOLI-BERGAMO DELLA GUARDIA DI FINANZA PER SALVARE MATIAS, BIMBO PERUVIANO DI 11 ANNI QUASI AMMAZZATO DA UNA MOTO PIRATA AI COLLI AMINEI

Questo bambino sulla lettiga è Matias, ha 11 anni, è nato a Lima, in Perù, ed è vivo per miracolo. Investito da una moto pirata a Napoli dopo una serata spensierata con amici a giocare a calcetto, la sua vita è stata per giorni appesa ad un filo. Fu soccorso da passanti, portato all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli e sottoposto a quattro delicati interventi neurochirurgici che l’hanno riportato in vita. Matias ora è cossciente, riesce a rispondere con molta fatica semplici domande ma potrà lentamente tornare ad essere un bambino normale…anche grazie alla guardia di finanza di Napoli che ieri per aiutare la famiglia di Matias ha fatto levare in volo da Pratica di Mare questo Atr42 che lo ha preso a bordo a Capodichino e l’ha portato all’aeroporto Orio Al Serio di Bergamo dove c’erano un’ambulanza ad attenderlo che l’ha trasferito al centro di neuro riabilitazione dell’infazione di Bosisio Parini di Lecco… una delle strutture più importanti d’Italia che in pochi mesi restituirà a Matias e ai suoi genitori la gioia di vivere dopo mesi di dolori e tribolazioni.

lunedì 8 marzo 2010

FA UNA RAPINA IN UN ALBERGO, SCAPPA E SI SCHIANTA CONTRO UNA VETTURA DEI VIGILANTES, ARRESTATO

Ha rapinato portiere di notte ma fuggendo in auto si è scontrato con la vettura di una pattuglia di vigilantes, ferendone uno, ed è stato arrestato. Il fatto è accaduto nelle prime ore di questa mattina a Napoli. Poliziotti dell'Ufficio prevenzione generale della Questura hanno arrestato Gennaro Grandelli, 41 anni, per rapina aggravata, ricettazione di documenti falsi, possesso di documenti d'identificazione falsi, porto e detenzione di arma da sparo. Verso l'una e mezzo di notte, qGrandelli si e' recato presso un albergo nella zona di Agnano-Bagnoli e, avvicinatosi al portiere con la scusa di essere interessato a una camera, ha improvvisamente estratto una pistola semiautomatica e si è fatto consegnare dal malcapitato circa 70 euro in cassa e 60 euro custoditi nel suo portafoglio. Poi si è fatto accompagnare alla cassaforte dell'albergo che ha trovato vuota. A questo punto è uscito e a bordo di una Lancia di colore grigio ha tentato una rapida fuga. A pochi metri dall'ingresso dell'albergo, Grandelli si è pero' scontrato con l'autovettura di una ditta di vigilanza privata, speronandola, danneggiandola seriamente e arrecando lesioni ad una delle due guardie giurate che erano a bordo. Il rapinatore, impossibilitato nell'utilizzare l'auto in suo possesso, si è rapidamente diretto a piedi verso via Astroni. Sono bastati pochi minuti e gli agenti, inviati dalla sala Operativa cui era arrivato l'allarme, sono giunti sul posto e, dopo accertamenti, sono riusciti a rintracciare e arrestare Grandelli. L'uomo, senza opporre alcuna resistenza, ha serenamente esibito un documento con la sua foto ma generalità false. Contemporaneamente la polizia ha identificato il proprietario della Lancia, un uomo agli arresti domiciliari che non ha saputo giustificare il fatto che l'auto di sua proprieta' fosse nelle disponibilità di Grandelli ed è stato quindi denunciato per favoreggiamento. All'interno dell'autovettura sono stati rinvenuti due telefoni cellulari, sui quali sono in corso accertamenti. Il rapinatore sfortunato è risultato essere titolare di numerosi precedenti di polizia, destinatario di un ordine di carcerazione e di un provvedimento di revoca della patente di guida.
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081353 MAR 10

UNIVERSITA': CAMPANIA, 7,5 MLN PER DIDATTICA E STRUTTURE ATENEI

La Giunta regionale della Campania, su proposta dell'assessorato all'Università, Ricerca e Innovazione, ha messo a disposizione ulteriori 7,5 milioni di euro da destinare alla valorizzazione delle strutture universitarie e per la didattica. Il bando sarà pubblicato, lunedì prossimo, sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. I fondi contribuiscono al potenziamento delle infrastrutture didattiche, d'innovazione e del diritto allo studio, a partire dai laboratori e dalle strutture del sistema di formazione universitaria, utili anche alle attività dei giovani ricercatori, in tutte le province del territorio campano. Il bando per l'assegnazione di contributi agli atenei campani e' in attuazione della legge regionale 13 del 20 dicembre 2004 "Promozione e valorizzazione delle Università della Campania". I piani attuativi annuali sono stati predisposti dal comitato di indirizzo e programmazione, d'intesa con il comitato regionale di coordinamento degli atenei, sentita la competente commissione del Consiglio regionale. Il bando è volto a selezionare proposte progettuali che si prefiggano di concorrere al welfare studentesco; all'adeguamento tecnologico delle infrastrutture;all'internazionalizzare dell'università; a sostenere la ricerca giovane; ad avvicinare l'università al mondo delle imprese; a creare un "distretto delle arti"; a iIntegrare i saperi; a sostenere le eccellenze; a rafforzare il legame con il territorio e la filiera scuola-università. I beneficiari degli interventi, oltre i 5 atenei regionali, sono
l'Accademia delle Belle Arti e i conservatori musicali San Pietro a Majella di Napoli, Giuseppe Martucci di Salerno, Nicola La Sala di Benevento, Domenico Cimarosa di Avellino. Per le idee-progetto ogni Ateneo dovrà prevedere un co-finanziamento a suo carico pari al 30%, da calcolarsi
sull'ammontare di finanziamento regionale richiesto. Le idee-progetto dovranno essere predisposte utilizzando i format presenti sull'applicativo web all'indirizzo http://simricerca.regione.campania.it e potranno essere presentate entro e non oltre le ore 15 del 60esimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell'avviso, purchè siano state preventivamente trasmesse attraverso la piattaforma informatica dedicata.

ARRESTATO 14ENNE DI PONTICELLI, HA ACCOLTELLATO UN 28ENNE CHE DA TEMPO MOLESTAVA LA SORELLA CON CUI INTRATTENEVA UNA RELAZIONE SENTIMENTALE

Su via al Chiaro di Luna, nel quartiere Ponticelli, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Poggioreale hanno identificato, individuato e tratto in arresto per tentato omicidio un 14enne incensurato del luogo ritenuto responsabile di tentato omicidio. Alle 13.30 circa di ieri, nei pressi della sua abitazione, il minorenne aveva tentato di uccidere a coltellate un 28enne di via Villa San Giovanni che ormai da tempo molestava la sorella 17enne del minore, con la quale aveva avuto una relazione sentimentale, con continue telefonate e appostamenti sotto casa. Alla sua vista, ieri, il minore si è avventato contro il molestatore colpendolo ripetutamente con una arma da punta e taglio cercando di ucciderlo. Trasportato all’ospedale “Loreto Mare” di Napoli, l’uomo è stato sottoposto ad intervento chirurgico d’urgenza per “ferite multiple da punta e taglio al torace ed allo stomaco” venendo ricoverato in prognosi riservata (non versa in pericolo di vita). I carabinieri stanno vagliando anche la posizione del ferito atteso che a prima vista il suo comportamento appare compatibile con il reato di stalking. Il fermato è stato accompagnato all’istituto penale per i minori di viale Colli Aminei.

PAURA A BORDO SULLA NAVE CAREMAR NAPOLI-CAPRI. PER FORTUNA NESSUN INCIDENTE E FERITO MA SOLO UN GUASTO TECNICO

Momenti di paura, questa mattina, a bordo di un traghetto di linea della Caremar impegnato nei
collegamenti marittimi nel Golfo di Napoli. La nave 'Naiade, salpata da Capri alle 7.15 e diretta nel capoluogo campano, con a bordo un centinaio di passeggeri, si è fermata in mare aperto dieci minuti dopo aver intrapreso la traversata a causa di un guasto tecnico. Alcune persone che affollavano i vani interni hanno riferito di aver notato una colonna di fumo, diventata man mano sempre più densa e acre, provenire dai locali adibiti a sala macchina. In breve tempo, un penetrante odore di plastica bruciata ha invaso tutto il traghetto. I passeggeri, in preda al panico, hanno abbandonato le sale interne a causa dell'aria divenuta irrespirabile, e hanno raggiunto il ponte di poppa. A bordo, tra i passeggeri, vi era anche il comandante della stazione dei carabinieri di Capri, Michele Sansonne, che immediatamente ha raggiunto il vano motore ottenendo risposte rassicuranti dal personale marittimo. Poco dopo, con un altoparlante, il comandante ha tranquillizzato i presenti riferendo che si era fusa la guarnizione di un cavo e che non vi era alcun rischio per l'incolumità dei passeggeri. Successivamente si è appreso che, a seguito del principio d'incendio, uno dei due motori era andato in tilt. I viaggiatori si sono poco alla volta rasserenati e la navigazione è proseguita molto lentamente, con un solo motore in funzione. La nave è arrivata a Napoli accumulando un ritardo di quasi un'ora.

CIRO FONTANAROSA, 17 ANNI, FU UCCISO COME UN BOSS PERCHE' NON VOLLE AFFILIARSI AL CLAN. TRE ARRESTI. TRA LORO ANCHE IL CUGINO

Ucciso come un boss, a soli 17 anni, perché rifiutò di affiliarsi a un clan della camorra. E’ questo il movente dell'omicidio di Ciro Fontanarosa, avvenuto il 25 aprile del 2009 in questa piazza del centro di Napoli. Un omicidio che a distanza di circa un anno è stato chiarito in tutti i suoi risvolti dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale che hanno arrestato tre persone.
A finire un carcere Ettore Bosti, 30 anni, figlio di Patrizio, il capo dell'omonimo clan camorristico, e Vincenzo Capozzoli, 34 anni: il primo avrebbe ordinato l'omicidio per punire il giovanissimo Fontanarosa del suo no all'ingresso nella cosca, il secondo avrebbe eseguito il delitto con particolare ferocia, esplodendo sette colpi di pistola contro la vittima. Il terzo arrestato, come ha spiegato l’ufficiale dell’Arma è un cugino della vittima, Cristian Barbato, 22 anni.

E' MORTO A NAPOLI, NELLA SUA CASA, ATTILIO STAZIO, INSIGNE STUDIOSO DELLA MAGNA GRECIA

L'archeologo Attilio Stazio, insigne studioso della Magna Grecia e massimo specialista di numismatica antica, è morto ieri nella sua casa di Napoli all'eta' di 86 anni. Era professore emerito di numismatica greco-romana all'Universita' di Napoli "Federico II" e rivestiva attualmente la carica di presidente dell'Istituto Italiano di Numismatica, con sede in Roma. All'ateneo partenopeo aveva fondato il dottorato di ricerca in archeologia della Magna Grecia ed era stato direttore della Scuola di specializzazione in archeologia. Nato a Napoli il 18 giugno 1923, Attilio Stazio e' stato animatore, fin dagli esordi nel 1961, dei Convegni internazionali di studi sulla Magna Grecia di Taranto, organizzati dall'Istituto per la storia e l'archeologia della Magna Grecia, di cui era presidente. Stazio faceva parte del consiglio direttivo della Societa' Magna Grecia, fondata dal Umberto Zanotti Bianco nel 1920, e del consiglio direttivo della Societa' napoletana di storia patria; era anche membro del Circolo numismatico pugliese, a cui aveva aderito nel 1954. Tra i vari incarichi ricoperti da Stazio si ricordano quelli di direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli e di soprintendente alle Antichita' per la Puglia e il Materano; presso l'Universita' di Lecce ha diretto il Dipartimento di Scienze dell'Antichita'. Nel 2006 gli era stata conferita dal Ministero dei Beni culturali la Medaglia d'oro ai Benemeriti della cultura e dell'arte. E' autore di numerosi scritti sulla storia dell'arte greca, delle antichita' greche e romane e della numismatica della Magna Grecia, italica e bizantina. Nel 2008 ha ricevuto la cittadinanza onoraria della citta' di Taranto.

ISCHIA, TROVATO IN UN BURRONE IL CORPO SENZA VITA DI UN UOMO CADUTO IN UN BURRONE

Il corpo di un uomo senza vita è stato trovato stamane in un burrone nel Comune di Serrara Fontana (Ischia). L'uomo era scomparso dalla serata di ieri ed i familiari avevano lanciato l'allarme. Dopo una nottata di ricerche il corpo è stato rinvenuto verso le 7 di questa mattina in un burrone.

AVEVANO GIA' COTNRAFFATTO "THE HURT LOCKER" E "AVATAR" IN MILIONI DI COPIE, IN CELLA BANDA DI NAPOLETANI DEDITI A CONTRAFFAZIONE DI PELLICOLE E CD

The “Hurt locker e Avatar”, che hanno appena fatto incetta di oscar, e tutti i migliori film di Hollywood ed italiani erano ammassati in milioni di copie su Dvd nei magazzino di una banda di criminali che oltre a contraffare pellicole riproducevano anche cd musicali. La base operativa ed industriale si trovava a Napoli, dove in alcune fabbriche e depositi (sequestrati) venivano riprodotti (con centinaia di masterizzatori) e stoccati in quantità incredibili film ed Cd musicali. Con le accuse di associazione per delinquere e violazione della legge sul diritto di autore il pm Henry John Woodcok ha ordinato l’arresto in carcere per 14 persone, mentre per altre 12 sono scattati i domiciliari. L’organizzazione criminale guadagnava milioni di euro, così come erano milionari anche i danni economici per la Siae (la società italiana autori ed editori).
E’ stata la guardia di finanza a ricostruire la «struttura aziendale» dell'impresa criminale, a svelare chi definiva le strategie operative del gruppo, chi curava la contabilità, chi compiva operazioni pirata all'interno di sale cinematografiche in occasione di «prime visioni» di film, chi gestiva l'approvvigionamento di cd e dvd vergini, chi affrontava e risolveva problemi di hardware e software e chi faceva arrivare sulle bancarelle delle città diu tutt’Italia la merce.

sabato 6 marzo 2010

WALTER MAZZARRI NON FA CALCOLI E LANCIA IL SUO NAPOLI: DA QUI ALLA FINE PUO' ACCADERE DI TUTTO, BASTA SOLO LAVORARE BENE

"Il Napoli ha davanti 4 partite importanti ma non fondamentali. Con 36 punti a disposizione può succedere di tutto. Inutile mettersi a fare calcoli adesso". Walter Mazzarri non guarda la classifica, non è ancora il momento della resa dei conti. Il suo Napoli, con 41 punti, e' quinto. La squadra, a secco di vittorie da oltre un mese, domani fa visita al Bologna. "In un campionato cosi' equlibrato se qualche squadra ha un calo c'e' subito un'altra che subentra. Per quanto ci riguarda, sinora si e' fatto bene, il Napoli e' andato oltre ogni aspettativa piu' rosea rispetto a quando siamo arrivati io e il mio staff. Adesso siamo li' e ce la vogliamo giocare fino alla fine, pensando sempre partita per partita", dice Mazzarri alla vigilia della sfida in programma sul campo dei felsinei.
"Le partite sono tutte importanti, piu' si va avanti e piu' bisogna fare tutto con decisione e consapevolezza. Guardate le grandi squadre che fanno fatica su tutti i campi. Il calcio italiano e' difficilissimo e non ci si puo' mai distrarre", prosegue il tecnico partenopeo. "Adesso arrivera' la primavera, con i primi caldi e bisognera' lavorare ancora con maggiore dedizione ed intensita', curando anche l'alimentazione ed ogni particolare", dice guardando avanti. "Penso che l'entrata della primavera sia un bene per noi -spiega-. Con i campi belli io dico chiaramente che in teoria avremo dei vantaggi per caratteristiche tecniche e struttura fisica dei nostri giocatori. In linea teorica il bel tempo dovrebbe agevolarci e rendere i ragazzi ancor piu' brillanti". Mazzarri non si sbilancia sulla formazione che andra' in campo domani. "Cominciamo col dire che le partite per me si giocano in 14, non in 11. Io lo dico sempre ai miei ragazzi: chi va in panchina e' titolare e deve essere pronto a giocare. A maggior ragione in questa parte conclusiva della stagione. Io ho sempre interpretato le partite con 14 persone", dice l'allenatore partenopeo. Nelle ultime settimane, in attacco si e' messo in evidenza German Denis. "E' un giocatore importante, con me ha giocato tanto e quando non ha giocato e' entrato qusi sempre. Ebbene Denis ha segnato 3 gol nelle 7 partite in cui e' subentrato, questo significa che anche quando la partita e' in corso lui sa inserirsi subito bene. E significa che il match può cambiarlo un giocatore che entra dalla panchina", afferma ancora. Il Bologna, reduce dal successo per 4-3 sul campo del Genoa, si e' allontanato dalla zona rovente della classifica. "Il Bologna e' una squadra forte, che ha un organico importante e che sta facendo benissimo. E' in uno stato di forma brillante, ha vinto a Genova ed ha grande condizione psico fisica. Ma noi, come al solito, rispettando la forza dell'avversario, andremo a puntare sulle nostre capacità e cercheremo di imporre le nostre caratteristiche. Come sempre", dice Mazzarri. Per chiudere, una dichiarazione d'amore alla societa': "Lo dico in poche parole: la mia Nazionale e' Napoli. E' la verita'. Questa e' la citta' che mi gratifica totalmente e c'e' una societa' che mi da' l'opportunita' di esprimermi professionalmente come piace a me. Io sto benissimo qui, per me il Napoli, onestamente, è il top".

HAI UN DEBITO CON EQUITALIA? PUOI SCOPRIRLO FACENDO L'ESTRATTO CONTO ON LINE SUL SITO DEL CONCESSIONARIO PER LA RISCOSSIONE DELLE TASSE

Migliora il rapporto fisco-contribuente con l'Estratto conto online di Equitalia, il servizio che permette di consultare da casa la situazione aggiornata relativa a cartelle, debiti pendenti, procedure attivate, sospensioni e rateazioni in corso. Grazie a questo strumento, rende noto Equitalia, dal 7 luglio a oggi circa 600 mila cittadini hanno evitato di andare allo sportello. E grazie all'ulteriore possibilità di autenticarsi anche con il codice fiscale e il pin dell'Inps, introdotta lo scorso mese, gli accessi quotidiani medi all'Estratto conto sono passati da 2.800 a oltre 4.200, con picchi che hanno toccato 9 mila contatti in un solo giorno. Fino a oggi i cittadini che hanno dimostrato maggiore confidenza con il servizio di consultazione online sono quelli della Campania, che dominano anche la classifica delle province, dove svetta Napoli con 75 mila accessi, seguita da
Roma (62 mila), Milano (48 mila) e Bari (18 mila). Per ogni chiarimento è disponibile sul sito di Equitalia (www.equitaliaspa.it) o dell'agente della riscossione competente per territorio una guida che accompagna il cittadino passo dopo passo nel percorso di consultazione.

COPPIA DI TRENTENNI DENUNCIATI DAI CARABINIERI. AVEVANO A CASA 340MILA EURO IN CONTANTI, ROLEX E ALTRI OGGETTI D'ORO.NON HANNO SAPUTO SPIEGARE ORIGINE

A Chiaiano, i carabinieri della stazione di Marianella hanno denunciato in stato di liberta’ due coniugi di 36 e 32 anni di via Emilio Scaglione già noti alle forze dell'ordine per reati in materia di droga. Nel corso di un servizio di controllo del territorio i militari dell’arma hanno notato l’uomo che appena uscito dalla sua abitazione si è dato alla fuga senza apparente motivo vedendo i carabinieri. Il 36enne è stato subito inseguito, raggiunto e bloccato a poca distanza ed i militari dell’arma, insospettiti dal suo atteggiamento, lo hanno sottoposto a perquisizioni personale e domiciliare. Nella sua abitazione, in una cassapanca di legno, i carabinieri hanno rinvenuto la somma di ben 340.000 euro in denaro contante che è stata sequestrata poiché ritenuta provento di illecita attività nonché un bilancino di precisione, 6 orologi rolex, un orologio cartier e vari oggetti preziosi (sugli orologi e gli oggetti preziosi sono stati avviati accertamenti per verificare se siano oggetto di reato). Al riguardo del possesso di una cosi’ ingente somma di denaro e dei preziosi la coppia non ha finora saputo o potuto dare spiegazioni.

SI IMBARCAVA DAL PORTO DI NAPOLI SU UNA NAVE PER PALEMO CON 90 CHILI DI HASHISH. ARRESTATO

Si stava imbarcando per la Sicilia con 90 chilogrammi di hashish, ma è stato arrestato per traffico di stupefacente dai carabinieri. E' accaduto nella zona del porto di Napoli dove i militari dell'Arma hanno bloccato Paolo Cancellara, 44enne già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato sottoposto a una serie di controlli mentre stava per salire sul traghetto per Palermo a bordo della sua Smart. Cancellara ha dichiarato di essere un rappresentante di prodotti di bellezza e che si stava recando in Sicilia per lavoro. Una scusa apparsa plausibile dal momento che nell'automobile sono
stati rinvenuti campionari di prodotti per parrucchiere e materiale vario pertinente al mestiere. Approfondendo, però, la perquisizione della vettura, i carabinieri hanno scoperto che sull'auto erano trasportati 90 chili di hashish divisi in 101 panetti nascosti in doppifondi nella parte posteriore dei sedili, nel vano del bagagliaio per la ruota di scorta e nelle valige. La droga, verosimilmente destinata allo spaccio al dettaglio in Sicilia, è stata sequestrata mentre l'uomo è stato condotto nel carcere di Poggioreale.

BEVACIZUMAP, E' UN FARMACO CHE BLOCCA I RIFORNIMENTI AL TUMORE AL SENO E LO UCCIDE ASSIEME ALLA CHEMIOTERAPIA

Una terapia 'intelligente' unita alla chemioterapia che permette di raddoppiare il tempo di sopravvivenza senza progressione nel tumore del seno in stadio avanzato. Come? Agisce bloccando i "rifornimenti" alla malattia: gli taglia i viveri e quindi lo "uccide". È il caso di bevacizumab, anticorpo monoclonale che agisce in maniera specifica sulla proteina Vegf, elemento chiave dell`angiogenesi tumorale, il meccanismo che regola la crescita e la proliferazione del cancro. Proprio a questo tema è dedicato il convegno nazionale "Dalla chemioterapia alla terapia anti angiogenica" che si chiude oggi a Sorrento, dove i maggiori ricercatori ed esperti italiani hanno fatto il punto sugli avanzamenti della ricerca nella lotta contro la neoplasia della mammella. Le stime effettuate sui dati reali osservati dei Registri Tumori italiani, parlano per il 2008 di 37.952 donne colpite da tumore della mammella, che risulta così il secondo carcinoma più diffuso e ancora purtroppo il primo per mortalità nel sesso femminile sotto i 55 anni. L'inibizione dell`angiogenesi, ovvero il "blocco" dei meccanismi che consentono al tumore di diffondersi nell`organismo, è una importante opzione terapeutica per le pazienti con cancro del seno in stadio avanzato, che hanno oggi una nuova arma mirata per affrontare la loro malattia, spiega il professor Sabino De Placido, ordinario di oncologia medica dell'Università 'Federico II' di Napoli e presidente del convegno.

BLITZ ANTICAMORRA DEI CARABINIERI DI CASTELLAMMARE DI STABIA, IN CELLA PRESUNTI ESPONENTI DEL CLAN ESPOSITO

I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia questa notte hanno arrestato 9 persone, 4 delle quali ritenute affiliate al clan camorristico degli "Esposito" operante a Santa Maria la Carità, in provincia di Napoli, tutte ritenute componenti un'associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di stupefacenti. Durante le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i militari dell'Arma avevano gia' scoperto i ruoli ed i compiti di ognuno degli affiliati, arrestato 6 persone e proceduto al sequestro di ingenti quantita' di stupefacenti destinate allo spaccio al dettaglio sull'area stabiese.

MIRABELLA ECLANO, 50ENNE FINISCE IN CELLA CON L'ACCUSA DI AVER ABUSATO SESSUALMENTE DI UN BAMBINO DI 10 ANNI

La vittima degli abusi sessuali è un bambino di 10 anni, l’orco ha 50 anni. Parliamo di un drammatico caso di violenza su minori che arriva dalla provincia di Avellino, dove i carabinieri, dopo un anno di indagini sono riusciti ad incastrare ed ammanettare con accuse gravissime un uomo di 50 anni che ha dapprima avvicinato il bambino guadagnandosi la sua l’amicizia e frequentazione fuori scuola, poi l’ha irretito e corrotto con doni come scarpe, videogiochi e abbigliamento, infine l’ha costretto a subire le sue morbose attenzioni promettondogli altri doni.Sono stati i tanti doni che il ragazzino portava a casa ad insospettire i suoi genitori, che una volta compreso il dramma del loro bambino hanno denunciato tutto ai carabinieri che diretti da una brava donna magistrato della procura irpina sono riusciti ad acquisire elementi di colpevolezza nei confronti dell'uomo accertando che questi effettivamente in più occasioni aveva compiuto atti sessuali con il minore. L’indagato ora è in cella perché ritenuto responsabile di atti sessuali con minorenne

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...