venerdì 31 luglio 2009

COLLISIONE IN MARE A LARGO DI CAPRI TRA IL PESCHERECCIO STELLA MAR IS DI TORRE DEL GRECO E UNA BARCA INGLESE, UN DISPERSO E 5 FERITI

E' di un disperso e cinque feriti la collisione in mare tra il peschereccio Stella Maris di Torre del Greco e una imbarcazione inglese a largo di Capri, sulla rotta per Ischia. I feriti sono al Loreto Mare di Napoli. La Capitaneria di Porto di Napoli invece è alla ricerca del disperso. Difficile trovarlo in vita, ma la speranza è l'ultima a morire. Un'inchiesta chiarirà le cause della collisione e stabilirà se ci sono delle responsabilità e in capo a chi.

GIOIELLI IN MOSTRA ALLA CORTE DEGLI ARAGONESI DI ISCHIA PER LA PRESENTAZIONE DELLA GIOIELLERIA BOTTIGLIERI

Sabato 1 agosto 2009, dalle ore 20.30, presso la Corte degli Aragonesi - Piazzetta di Ischia, verrà inaugurata la nuova Gioielleria Bottiglieri. Presentazione della nuova collezione di Bulgari, Dodo di Pomellato,Mont Blanc, Calgaro, Zoccai, Tag Heuer.

LE FOTO DEL MORTO SOTTO L'OMBRELLONE SUL LUNGOMARE DI NAPOLI E I S OLITI STEREOTIPI SUI NAPOLETANI

A proposito della prima pagina del Corriere della Sera e del servizio a pagina 21 di oggi sulla morte di Antonio Sommariva, un 73enne stroncato da un infarto in mare alla Rotonda Diaz, vorrei aggiungere qualcosa rispetto a quanto già scritto su questa incresciosa quanto penosa vicenda dell'informazione in Italia. E mi rivolgo direttamente a Paolo Di Stefano, sapiente ed intelligente giornalista del Corriere della Sera, che ha scomodato persino Ungaretti per descrivere i napoletani usando il consueto ed oramai sempre più abusato stereotipo dell'indifferenza e del menefreghismo persino davanti allo spettacolo della morte. Caro Di Stefano (il cognome dice qualcosa sulle tue origini napoletane o campane), ma tu ci sei stato su quella spiaggia? Hai visto quello che accade a destra, a sinistra, dietro e davanti a quella foto sapientemente "tagliata" per inventare l'indifferenza dei bagnanti? Hai parlato forse con gli operatori del 118 o con gli uomini della Capitaneria di Porto prima di descrivere l'assoluta mancanza di pietà dei napoletani o peggio ancora la loro agghiacciante normalità anche rispetto a quel cadavere sul bagnasciuga ricoperto con due asciugamani? Io credo tu ti sia involontariamente prestato all'ennesimo esercizio di sputo collettivo su Napoli e i napoletani. Di tutto quello che hai scritto, mi permetto di dirti, solo una cosa ha un senso, ammesso che sia vera (e io non so dirtelo): non ci sono bagnini del comune su quella spiaggia libera del lungomare di Napoli. Il resto, tutto il resto, è invenzione, luoghi comuni, stereotipi assurdi sui napoletani. Per scoprire quante persone si sono tuffate in acqua per salvare il vecchietto, sapere chi ha tentato di rianimarlo prima dell'arrivo dei soccorsi, per comprendere quanto dolore e indignazione la gente ha espresso anche per il ritardo dei soccorsi, avresti dovuto essere sul posto. Se tu fossi stato sul posto, sono sicuro che non avresti mai scritto tutte quelle fesserie che gettano discredito gratuitamente, inutilmente e immeritatamente su Napoli e i napoletani che, per inciso, non sono mai stati indifferenti, cialtroni e menefreghisti come pure certa stampa distratta vuole dipingerli o comunque lo sono come i milanesi o i torinesi o i romani o chi ti pare. Purtroppo ti sei fidato della foto "tagliata", della didascalia e non sei riuscito ad andare oltre le falsità che quel "dipinto napoletano" . Se vai nell'archivio del tuo giornale o in quello dell'Ansa troverai la stessa foto, la stessa storia, la stessa solfa, ogni anno. Sempre a Napoli. Ma tu sei un giornalista intelligente e saprai riconoscere l'errore.

A GIANNI LETTA IL PREMIO "CAPRI AWARD" PER LO "STILE NELLE ISTITUZIONI"

Gianni Letta ha vinto il premio Capri 2009 per lo "stile nelle istituzioni". Questo riconoscimento speciale era stato attribuito nelle passate edizioni a personalità del mondo politico e istituzionale come Javier Perez De Cuellar e Giovanni Spadolini. Cala così il sipario su un mese di attività culturali, premi, performance, seminari di scrittura creativa e reading che hanno trasformato Capri nell'isola della poesia per eccellenza, in una sorta di gemellaggio tra la perla del golfo di Napoli e Manhattan. I vincitori internazionali del premio Capri 2009 sono stati due poeti americani, Rita Dove, già premio Pulitzer nel 1987 e Robert Pinsky, designato "poeta laureato" dal congresso Usa per tre anni consecutivi. Entrambi hanno letto i loro versi di fronte ad un pubblico di cinquecento persone all'hotel La Palma. Pinsky è anche autore di una traduzione dell'Inferno di Dante che è stata un bestseller negli Stati Uniti, vendendo trecentomila copie. Gli altri poeti intervenuti al festival organizzato dalla Regione Campania e diretto da Claudio Angelini sono stati Maria Luisa Spaziani, Corrado Calabrò, Roberto Mussapi, Renato Minore, Loretto Rafanelli, Gabriella Guidi Gambino e Giorgio Weiss. L'artista Marco Nero Rotelli ha dato vita alla performance di poesia artistica "Mille pergamene per Capri" e presentato il video "save the poetry" con la voce narrante di Edoardo Sanguineti. I premi di giornalismo sono stati vinti dal direttore de Il Messaggero Roberto Napoletano e dal capo redattore del Tg3 Campania Massimo Milone. Non è mancato un riconoscimento speciale per la poesia e la musica consegnato a Peppino di Capri, in occasione del suo settantesimo compleanno. Durante questo mese dedicato alla poesia è stato costituito il comitato "Amici del premio Capri" di cui è presidente onorario il premio Nobel Dereck Walcott, al quale l'anno scorso fu attribuito il "Capri". Del comitato fanno parte Antonello Esposito, Grazia Bottiglieri, Paolo Graldi, Mario Orfeo e Lello Esposito. Vice presidente del premio Capri è Lucio Ghia che affianca il presidente Claudio Angelini nelle scelte più importanti della manifestazione. Lo stesso Angelini ha ringraziato il suo alleato durante la cerimonia di consegna dei premi che si è svolta all'hotel La Palma il giorno d'apertura del Festival di poesia. Ha ricordato che fu proprio Ghia a convincerlo a riprendere il Premio e dalla dialettica delle loro riunioni nasce l'iter del "Capri". Angelini e Ghia si incontrano spesso anche a New York e qui discutono sui nomi internazionali cui assegnare i riconoscimenti più importanti. Nella Grande mela Angelini vive ormai da dodici anni ed e' presidente della Societa' "Dante Alighieri", nonchè opinionista della RAI e de "Il Messaggero”. Ghia invece svolge un incarico importante presso le Nazioni Unite.

PRESO PAOLO RUSSO, LATITANTE DEL CLAN DEGLI SCISSIONISTA. ERA TRA I 100 LATITANTI PIU' PERICOLOSI D'ITALIA

I carabinieri di Napoli hanno catturato nel quartiere Soccavo Paolo Russo, 45 anni, inserito nell'elenco dei 100 latitanti più pericolosi d'Italia. Il napoletano è elemento di spicco e killer del gruppo scissionista del clan camorristico dei Mariano, "Cardillo - Ranieri", anche noti come
"teste matte" operante nei quartieri Spagnoli di Napoli. Russo era ricercato per l'omicidio di Ciro Napoletano commesso la domenica delle Palme del 1991, insieme al cugino Paolo Pesce, latitante arrestato il 16 dicembre in Spagna. Un delitto per il quale è stato condannato all'ergastolo. L'uomo, ricercato dal luglio 2007, è stato catturato dai militari del nucleo investigativo di Napoli in un appartamento in via vicinale Palazziello, dove si nascondeva con una donna sul quale sono in corso accertamenti.

TENTANO DI AMMAZZARE FRANCESCO DURANTINI, 35 ANNI, ESPONENTRE DEL CLAN BIRRA SECONDO I CARABINIERI. MA I KILLER FALLISCONO

Gli hanno esploso contro almeno 21 proiettili, uno solo dei quali lo ha ferito alla gamba sinistra. E' accaduto ieri sera in via Pugliano, a Ercolano: l' uomo, Francesco Durantini di 35 anni, ritenuto dagli inquirenti esponente del clan Birra, era affacciato sul balcone di casa quando sono giunti i sicari, probabilmente quattro a bordo di due moto. Sul luogo sono stati rinvenuti 13 bossoli calibro 7.65 e 8 bossoli calibro 9. L'uomo è stato trasportato dai familiari all'ospedale 'Maresca' di Torre del Greco e non e' in gravi condizioni. Sul luogo i carabinieri hanno svolto i rilievi e avviato le indagini: la sparatoria rientrerebbe nella faida sanguinaria che da anni in citta' vede contrapposti i due clan (Birra-Iacomino e Ascione-Papale) per il controllo degli affari illeciti sul territorio.

ALESSIA SICOLO, 18 ANNI, VOMERESE, INVESTITA IN GRECIA E MORTA A NAPOLI IN OSPEDALE

Aveva appena 18 anni Alessia Sicolo. Si era diplomata e, non senza insistenze e tira e molla, era riuscita ad ottenere dai genitori l'autorizzazione a fare un viaggio assieme alle amiche in Grecia. E' stato il suo ultimo viaggio, visto che Alessia, una ragazza del Vomero che sognava di fare il medico, ha perso la vita in un ospedale della Grecia dopo una settimana di agonia. Era stata investita da un'auto a Corfu il 20 luglio. Lei era su un Quad. Non sembrava una cosa gravissima. Ma dopo aver constato che l'assistenza in Grecia la portava verso un aggravemento delle condizioni, i genitori ne hanno deciso il ritorno in Italia a proprie spese. Alessia è morta al Monaldi, dopo essere passata per l'ospedale San Paolo.

IL SINDACO DI POMPEI, CLAUDIO D'ALESSIO: "NON ERO AD UNA FESTA DELLA CAMORRA MA AL MATRIMONIO DI UNA RAGAZZA CHE CONOSCO DA UNA VITA"

"Non ero ad un matrimonio di camorra ma alla festa di nozze di una ragazza che conosco da sempre. Ed ero a quel matrimonio anche perchè ho il mio studio di avvocato nello stesso palazzo in cui la madre ha un ristorante" così Claudio D'Alessio, sindaco di Pompei, spiega la sua partecipazione ad una festa di matrimonio dove i carabinieri, alla ricerca di latitanti (non trovati) hanno identificato tanti pregiudicati, gente comune ed anche il primo cittadino. Che ha anche precisato ulteriormente: "A quella festa ci sono arrivato alle 23 e 15 per andare a prendere mia moglie, che pure è un avvocato". Il sindaco non lo dice con nettezza ma crede, anzi teme che l'arrivo dei carabinieri sia solo il frutto di una soffiata di qualcuno interessato a metterlo in difficoltà.

MORTO ANNEGATO SULLA SPIAGGIA? ECCOTI SUBITO IL PARAUSTIELLO DEL GIORNALONE NAZIONALE

Avete visto oggi in prima pagina sul Corriere della Sera la foto dell'anziano annegato sulla spiaggia? E avete letto il consueto "paraustiello" (termine intraducibile, ma potete farvi spiegare quello che significa) sui napoletani indifferenti anche davanti alla morte? Ebbene, è la solita schifezza che ogni anno siamo costretti a sorbirci grazie all'intelligenza di chi riesce a scattare foto del genere e a scriverci persino una disascalia sotto in un italiano corretto che riesce a svegliare le belle coscienze di alcuni giornalisti che in questo periodo si annoiano. Come al solito siamo di fronte ad una foto che non dimostra assolutamente nulla. C'è un morto annegato, coperto perm pietas con un lenzuolo e c'è gente (pensate un po', in costume su una spiaggia e con i piedi in acqua del mare) che aspetta arrivi un'ambulanza per portare via quel povero corpo. Tutto qui. Invece a Napoli (per chi lontano da Napoli deve raccontare questa città senza nemmeno averla mai visitata) deve per forza essere tutto teatrale, tutta una sceneggiata, tutta na pazziella. Come se non bastessero le pazzielle vere che siamo costretti a sopportare. Purtroppo, e mi spiace dirlo, c'è chi aiuta i poveri ignoranti (quelli che ignorano per noia o per sonno la realtà) a ricamare sui guasti e i guai di Napoli. Anche quando non ci sono ma bisogna inventarli per poter scrivere qualcosa di male su Napoli. Non ci sta niente da fare, Napoli deve essere per forza Gomorra per gli "attenti" agitatori dell'italico "paraustiello".

AVELLINO, CONTROLLI DEI CARABINIERI SUI CANTIERI: 60 DENUNCE, 14 CANTIERI SEQUESTRATI

La sicurezza sul lavoro è da oltre tre anni uno dei temi strategici per l’attività dei carabinieri del comando provinciale di Avellino in stretta collaborazione con la Direzione Provinciale del Lavro ed il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro.
Negli ultimi due mesi le Compagnie del Comando Provinciale di Avellino hanno effettuato un intenso giro di controlli avvalendosi dell’intervento tecnico del dott. Carmine Capriolo, responsabile del Servizio Ispezione del Lavoro, del dott. Luigi Iannaccone, responsabile dell’Unità Operativa Edilizia, degli Ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro e dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato di Avellino, ispezionando aziende e cantieri edili di tutta la provincia.
Le verifiche sono state finalizzate al contrasto delle violazioni alle norme sulla prevenzione degli infortuni (D.lgs. 81/08), del lavoro nero e della mancata corresponsione dei contributi previdenziali, con un’attenzione particolare agli abusi edilizi.
Nell’ambito delle attività svolte sono stati controllati 125 cantieri impegnati nella realizzazione sia di civili abitazioni che di opere pubbliche stradali ed infrastrutturali.
A seguito delle verifiche i Carabinieri hanno deferito alle competenti Autorità Giudiziarie ben 60 persone responsabili a vario titolo di mancata osservanza delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro, impiego di manodopera irregolare e mancata corresponsione dei contributi previdenziali.
Gli interventi più importanti sono stati effettuati nella città di Avellino e comuni limitrofi dove sono stati sequestrati importanti cantieri in qualche caso privi di qualunque autorizzazione.
Rilevante il caso di un imprenditore sorpreso a costruire un immobile di 90 appartamenti a Mercogliano, senza alcuna licenza, di cui si sta ora occupando la Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal dott. Aristide Mario Romano.
Per tale ultimo manufatto, del valore di molti milioni di euro, i Carabinieri hanno previsto anche un periodico monitoraggio dall’alto con l’ausilio di un elicottero del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano, dotato di sofisticati mezzi di ripresa cine-fotografica, per evitare che i lavori interrotti possano essere ripresi in violazione dei sigilli.
Tra le irregolarità più frequentemente riscontrate dai militari ed agli ispettori sono emerse numerose mancanze in materia di sicurezza sul lavoro, per l’assenza degli appositi parapetti lungo il tratto perimetrale dei cantieri, la quasi totale mancanza delle segnalazioni obbligatorie di aperture al suolo e di adeguati e sicuri passaggi per il transito degli operai o il mancato utilizzo dell’equipaggiamento previsto da parte dei lavoratori.
Le mancanze riscontrate esponevano i lavoratori a gravi rischi che avrebbero potuto causare pericolosi incidenti ed infortuni.
Alla luce delle molteplici e diversificate infrazioni riscontrate dai Carabinieri ai responsabili a vario titolo delle opere, pubbliche e private in corso di realizzazione, sono state contestate 91 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di oltre 200mila euro e recuperati contributi INPS e INAIL per oltre 150mila euro.
Sono stati altresì sottoposti a sequestro 14 complessi immobiliari per un valore di oltre 12milioni di euro.
Le attività di controllo ai cantieri da parte dei Carabinieri di Avellino, iniziate sin dal mese di ottobre del 2006, hanno permesso di raccogliere risultati assai rilevanti, non solo sulla quantità delle violazioni accertate e delle somme recuperate, ma anche e soprattutto sulle costruzioni sottoposte a sequestro perché abusive o perché costruite in difformità delle licenze rilasciate.
Giova ricordare infatti come il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, nel solo 2008, abbia effettuato oltre 539 servizi che hanno portato all’accertamento di 344 violazioni ed alla denuncia di 313 persone con il conseguente sequestro di 51 fabbricati ed erogate 227 sanzioni pecuniarie per oltre 1 milione di Euro, con un impegno costante, ripetuto nel tempo che dall’ottobre del 2006, non ha mai subito battute d’arresto o interruzioni.
Purtroppo i controlli ed i successi dei Carabinieri e della Direzione Provinciale del Lavoro non hanno portato ad una significativa diminuzione delle violazioni riscontrate.
Analoghi servizi vengono svolti dai Carabinieri in tutte le province della Regione Campania come disposto dal Comandante della Regione Carabinieri Campania Generale di Brigata Franco Mottola.
Alle ore 10,00 presso gli uffici del comando provinciale carabinieri e ispettori del lavoro forniranno i particolari della operazione alla presenza del Procuratore capo della Repubblica di Avellino Aristide Mario Romano.

SKY COMPIE SEI ANNI DI VITA, HA RAGGIUNTO TANTI SUCCESSI MA GUARDA SEMPRE AVANTI. PROSSIMA TAPPA E' LA RIVOLUZIONE DELL'ALTA DEFINIZIONE

Oggi Sky compie sei anni. Sembra ieri quando, nel luglio del 2003, entrai nella famiglia Sky come giornalista a Tg24. All'epoca era solo un esperimento di canale all news, oggi è invece la più bella realtà editoriale nel panorama dell'informazione d'Italia, sicuramente grazie alla eccellente direzione di Emilio Carelli e alla squadra di colleghi che non hanno mai lesinato energie per far sì che Skytg24 diventasse il miglior telegiornale del Paese. In sei anni per ben tre volte una giuria ha scelto Skytg24 come miglior telegiornale dell'anno riconoscendogli qualità che rendono felici chi fa informazione: trasparenza, correttezza, autorevolezza, imparzialità e obiettività. Merito di una bella squadra, di una bella famiglia di lavoro. E quando parlo di squadra non mi riferisco solo ai giornalisti, ovviamente, ma a tutti: segreteria, ufficio stampa, montatori, tecnici, i registi, i fonici, i cameraman, assistenti di studio, ragazzi e ragazze dell'Ingestion, quelli che fanno girare a mille le Fly (i mezzi satellitari) e da un po' di mesi grazie anche ad un'azienda (Videopiù di Genova) che nelle sedi ha la responsabilità del settore tecnico. Tutto quello che i telespettatori oggi vedono a Skytg24 è stato creato dal nulla, diventando nel panorama televisivo un’offerta di eccellente qualità nel campo dell’informazione oltre che nello sport, nel cinema e oggi nell’intrattenimento della televisione italiana. Fiorello Show è stato un programma di intrattenimento riuscito grazie al mattatore (Rosario Fiorello, di cui non si finirà mai di parlare bene) ma anche grazie alla grande libertà di lavoro che ha avuto per sperimentare, per cambiare la televisione italiana. Sarebbe abbastanza per essere felici, contenti. Ebbene lo siamo, ma l'amministratore delegato di Sky Italia,Tom Mockridge, che si comporta con i dipendenti Sky (tutti, dal direttore generale al praticante giornalista allo stesso modo) come un buon padre di famiglia, ci ha già fatto sapere che "le sfide più grandi devono ancora arrivare" e che "il settimo anno che stiamo per iniziare sarà molto difficile sia per il contesto economico e sociale tra i peggiori degli ultimi decenni, che per l'aumento dell'iva che ci ha direttamente riguardato".
Epperò, nonostante le decisioni del Governo, il tasso di crescita di Sky è rimasto invariato, con un numero di utenti che abbandonano la piattaforma pari al numero dei nuovi abbonati. Merito questo di uno dei settori vitali dell'azienda, quelli che offrono, vendono abbonamenti ad una piattaforma satellitare ricchissima di contenuti in ogni campo. Da qualche settimana l'abbonato Sky avrà a disposizione tecnologia HD, unita al MYSKY e all’interattività, e parteciperò da spettatore ad una rivoluzione nel modo di guardare la televisione avendo a disposizione 16 canali in HD, che diventeranno 20 entro fine dell’anno e ben 30 entro il 2010.

giovedì 30 luglio 2009

IN 42 CONTAGIATI DALL'INFLUENZA A SULLA NAVE "VOYAGER OF THE SEAS" PROVENIENTE DA NAPOLI. MA LA CROCIERA CONTINIUA

Oltre 42 persone contagiate dall'influenza A sono a bordo della nave da crociera "Voyager of the seas" della compagnia "Royal Caribbean" ma il tour turistico prosegue. La nave giunta alle 4 di ieri mattinata nel porto di Civitavecchia, proveniente da Napoli, in serata e' poi partita alla volta di Livorno. Prima che la nave facesse scalo nel capoluogo campano , dove era giunta da Barcellona, il medico di bordo aveva informato la sanita' marittima di aver posto in isolamento 40 membri dell'equipaggio. Circostanza di cui il personale sanitario partenopeo ha tempestivamente informato i colleghi di Civitavecchia. Tuttavia, durante la navigazione, si sono ammalati anche due passeggeri, tra cui un giovane inglese di 15 anni T.I. che ieri mattina aveva oltre 39 gradi di febbre. Come ha spiegato la Capitaneria di Porto della citta' laziale, la sanita' marittima locale ha concesso il nulla osta all'attracco ed allo sbarco dei passeggeri che non presentavano sintomi. Tra questi ultimi, come accade giornalmente, molti si sono recati in visita turistica a Roma utilizzando treni e pullman di linea sia all'andata che al ritorno. Sulla nave sono rimasti in isolamento i 40 marittimi ed uno dei due passeggeri. Il giovane inglese, che presentava una sintomatologia piuttosto grave, e' stato invece trasferito prima all'ospedale San Paolo e poi allo Spallanzani. Il giovane, che a quanto pare viaggiava da solo, ha però rifiutato il trasferimento ed e' stato cosi' riaccompagnato sulla nave e posto a sua volta in isolamento.

AL BANCHETTO DI NOZZE DELLA NIPOTE DELL'EX BOSS CARMINE ALFIERI, OLTRE A TANTI PREGIUDICATI C'ERA ANCHE IL SINDACO DI POMPEI CLAUDIO D'ALESSIO DEL PD

Tra gli invitati al banchetto di nozze di una nipote dell'ex boss della camorra Carmine Alfieri (pentito da diversi anni) oltre a numerosi affiliati a clan e a diversi pregiudicati c'era anche il sindaco di Pompei (Napoli) Claudio D'Alessio, del Pd. La scoperta è stata fatta dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che ieri sera, in collaborazione con i militari del comando provinciale di Avellino, hanno interrotto il banchetto di nozze in corso in un locale di Lauro, in provincia di Avellino. I carabinieri hanno identificato tutti i circa 200 invitati tra i quali 32 pregiudicati e diversi affiliati ai clan camorristici Tamarisco e Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata. Un 43enne affiliato al gruppo Tamarisco è stato denunciato in stato di libertà per violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Torre Annunziata. Tra gli invitati vi era anche il sindaco di Pompei, eletto al suo secondo mandato nel giugno scorso.

SLAVA 50ENNE TENTA DI RUBARE UN BAMBINO DI 5 ANNI ALLA STAZIONE DI PIAZZA AMEDEO, ARRESTATA E SOTTRATTA AL LINCIAGGIO

Ha rischiato di essere linciata la donna autrice di un presunto tentativo di rapimento di un bambino davanti agli occhi della madre nella stazione della metropolitana di piazza Amedeo a Napoli. E' quanto riferisce T.R., addetto al controllo dell'impianto della stazione di turno alle 13, ora in cui si è verificato l'episodio su cui stanno indagando i carabinieri. Eppure gli stessi militari intervenuti sul luogo non danno per certa la versione del tentato rapimento: potrebbe trattarsi anche di un equivoco generato da un tentativo di furto. Sono le 13 quando in stazione scoppia la tensione. "Ho lasciato la postazione richiamato dalle urla provenienti dall'interno della stazione", ha riferito l'addetto. "Giunto sul posto - ha proseguito - alcuni testimoni hanno riferito che una donna di circa 50 anni originaria dell'Est europeo avrebbe tentato di portare via un bambino, approfittando della distrazione della madre". Stando a quanto riferisce l'addetto, il bambino, di circa sei anni, e la madre, di 35, sono stati soccorsi e portati nella postazione all'ingresso della fermata. La presunta autrice del gesto si sarebbe poi allontanata lentamente verso l'uscita, circondata da una ventina di persone che la aggredivano verbalmente. "Ho sottratto la donna al linciaggio - ha proseguito l'addetto - l'ho fatta sedere in prossimita' della mia postazione e ho chiamato i carabinieri". Sul luogo sono intervenute quattro equipaggi di polizia e carabinieri. Tutti i protagonisti della vicenda e alcuni testimoni sono stati ascoltati nella stazione dell'Arma di Posillipo. La posizione della donna e' tuttora al vaglio degli inquirenti. "Abbiamo sentito solo delle urla e dei ragazzini che circondavano una donna" , fanno sapere i commessi della tabaccheria all'interno della stazione. Per Maria, quarantenne di Santo Domingo "si tratta sicuramente di un equivoco: come poteva una donna di oltre 50 anni sperare di rapire un ragazzino in una stazione affollatissima e farla franca? Forse ha scherzato con il ragazzino in maniera innocua ed è stata fraintesa". Di psicosi collettiva parla Antonio, pendolare partenopeo, che ha assistito agli ultimi sviluppi della vicenda. "E' allarmante come la diffidenza possa scatenare certe reazioni".

APPICCATO INCENDIO AD UNA VETTURA EUROSTAR NELLA STAZIONE DI NAPOLI. TRENITALIA SPORGE DENUNCIA

Anche oggi, così come ieri, si è sviluppato un incendio in una vettura vuota di un Eurostar fermo sui binari della stazione centrale di Napoli. Stesso il treno, giunto alle 14.04 da Milano, stessa la concatenazione degli eventi. Oggi, riferiscono le Fs, è stato il Capotreno di un Intercity in partenza da un binario attiguo a notare la fuoriuscita di fumo da una carrozza dell'Eurostar, dopo che i viaggiatori giunti con quel treno si erano ormai gia' allontanati, e a dare subito l'allarme.
Sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco che in poco tempo hanno spento l'incendio. Rispetto all'episodio di ieri cambiano solo il binario, stavolta il 16, e il numero della carrozza, la 10. I danni causati dalle fiamme sono ancora da quantificare e rendono la vettura inutilizzabile per diversi giorni. I fatti, pressoche' identici a quelli registrati ieri, avvalorano la tesi del dolo. Trenitalia ha sporto denuncia contro ignoti.

PRESO A MARANO IL NARCOTRAFFICANTE VINCENZO CINQUEGRANA

E' stato arrestato a Marano (Napoli) dai carabinieri del comando provinciale Vincenzo Cinquegrana, 44 anni, destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Roma per associazione mafiosa ed associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. Nel corso dell'operazione sono stati rinvenuti e sequestrati una sessantina di telefoni cellulari, tutti funzionanti e sui quali sono in corso accertamenti.
L'uomo, sfuggito alla cattura il 21 gennaio nel corso di una operazione che aveva portato all'arresto di 41 persone, è stato individuato e bloccato dai militari della tenenza di Marano in un appartamento in via Bologna, insieme a Enrico Sproviero, 42 anni, di Viareggio, già noto alle forze dell'ordine, arrestato per favoreggiamento personale. Alla vista dei carabinieri l'uomo ha cercato di nascondere la sua identità esibendo dei documenti contraffatti.

UN UFO NEI CIELI DI AVELLINO? INDAGANO I CARABINIERI. CI SONO LE FOTO DI UN GEOMETRA CHE RITRARREBBERO L'OGGETTO ALIENO!

Saranno gli esperti dei carabinieri del Ris di Roma ad accertare l'autenticità delle foto digitali che ritraggono un oggetto misterioso nei cieli dell'altopiano del Laceno, in Irpinia. Già nelle prossime ore i carabinieri del comando provinciale di Avellino gireranno le foto scattate nei giorni scorsi da un geometra di Montella, in cui compare un oggetto di colore scuro e dalla forma affusolata, ai colleghi romani. Sarà quindi il personale del Reparto Investigazioni Scientifiche, grazie a macchinari ad alta tecnologia, a verificare se c'è un fotomontaggio alle spalle del misterioso avvistamento.

DISASTRO RIFIIUTI IN CAMPANIA, BERTOLASO ATTACCA: DEBITI MILIARDARI E ASIA A RISCHIO FALLIMENTO

Sono bastate due ore davanti alla commissione sul ciclo dei rifiuti a Guido Bertolaso per chiarire, anzitutto, come la gestione commissariale finirà improrogabilmente il prossimo 31 dicembre e illustrare, attraverso un corposo dossier, la situazione finanziaria e i costi di gestione di tutta la fase d’emergenza, iniziata 15 anni fa. E su quest’ultimo punto, in particolare, lancia l’allarme debiti: «Ci sono creditori che vantano quasi un miliardo di euro, anche per gli anni precedenti, verso la gestione commissariale». Ma la situazione finanziaria è complessa, tanto da mettere a rischio la tenuta dell’Asìa, la municipalizzata che gestisce i rifiuti della città di Napoli: «Avrebbe tempo di sopravvivenza sino alla scadenza dell’anno in corso». Sul perché poi il sottosegretario e commissario per i rifiuti in Campania è tranchant: «Perché? Per il fatto che a Napoli la tassa sui rifiuti non la paga nessuno». Debiti che investono anche altre amministrazioni campane se Bertolaso più avanti chiarirà come la struttura commissariale vanti crediti verso i comuni per 150 milioni di euro. «Ma i soldi che possiamo farci dare dai comuni senza mandarli verso il dissesto sono pari a 9 milioni e 600mila euro», spiega.A quasi poco più di 5 mesi dalla fine della gestione commissariale, insomma, la situazione dal punto dell’emergenza si può dire risolta ma sotto il profilo finanziario è agitata. Senza contare che ci sono 11 comuni tra Napoli e Caserta (e ieri mattina Bertolaso l’ha confermato nel dossier) a rischio scioglimento perché «gravemente inadempienti» sotto il profilo della differenziata. Comunque sia il 31 dicembre scade la gestione straordinaria.

MADRI CHE UCCIDONO I FIGLI, LA SINDROME DI MEDEA COLPISCE NON SOLO IN ITALIA MA IN TUTTO IL MONDO

Madri che uccidono i loro figli. La sindrome di Medea colpisce le donne di tutto il mondo, donne che che dopo il parto non accettano più la loro identità sessuale e di madre, perdono il contatto con il passato. Nel nostro paese, dove - secondo i dati forniti dall'Associazione matrimonialisti italiani (Ami) - il 90 per cento dei casi di infanticidio è ad opera delle madri, la tragedia appena avvenuta a Catania di una madre di 23 anni che ha confessato di aver soffocato la figlioletta di appena cinque settimane con un cuscino, ha numerosi precedenti. Solo la scorsa settimana a Milano una donna di 36 anni ha strangolato il suo unico figlio di quattro anni con il cavo elettrico che usava per caricare il telefonino, mentre a maggio ad Imperia, una madre insieme al compagno ha massacrato di botte il figlio di 17 mesi fino spappolargli fegato e reni e fratturargli la milza. E per andare indietro negli anni, prima di arrivare a quello che divenne un caso mediatico, il delitto di Cogne del 30 gennaio 2002 in cui il piccolo Samuele Lorenzi fu ucciso dalla madre Annamaria Franzoni, altri numerosi casi di madri assassine sconvolsero le cronache italiane: nel 2007 un donna a Mezzolombardo, in Trentino, uccise la figlioletta di sei anni, affermando poi di averlo fatto "in preda a una crisi depressiva a seguito del senso di inadeguatezza materna". Nel 2004, una studentessa di 19 anni della provincia di Avellino, subito dopo il parto tenne il figlio rinchiuso in una valigia di tela per circa 15 giorni. Il cadaverino fu trovato in un convitto senese.
Ma anche le cronache internazionali sono ricche di omicidi causati dalla sindrome di Medea: negli Stati Uniti circa 500 casi di infanticidio l'anno sono determinati da forme depressive di cui soffre la madre, 40 casi in media quelli che si riscontrano in Gran Bretagna. In Germania, cadaveri di neonati, piu' di una volta sono stati trovati nei congelatori, uccisi da madri depresse, episodi che drammaticamente avvengono frequentemente anche in Francia. Dall'altra parte dell'emisfero, l'infanticidio e' frequente anche se assume un significato diverso. Esasperate da una guerra tribale che dura da oltre 20 anni, le donne della Papua Nuova Guinea uccidono i nati maschi per non fornire truppe alla guerra. Al contrario, in India è la neonata femmina ad essere considerata una 'maledizione', un danno economico e sociale. Molte donne ricorrono addirittura all'aborto se l'ecografia rivela il feto di una bimba.

CAMPANIA, SANITA' ALLO SFASCIO. PER LA CGIL IL MINISTRO SACCONI PERSEGUE UNA POLITICA ANTIMERIDIONALE

La Cgil e la Funzione Pubblica Cgil Campania annunciano, in una nota, “l’apertura di una vertenza nazionale sul problema della sanità, che coinvolge direttamente la responsabilità del ministro Sacconi, contro il blocco del turn over e delle assunzioni, la riduzione del salario accessorio e il blocco della contrattazione integrativa, che minano la qualità delle prestazioni e l’universalità del sistema, proprio in una fase in cui i soggetti maggiormente a rischio necessitano della migliore qualità dei servizi sanitari”. “Queste scelte, dalle quali traspare la volontà del ministro di far passare una politica antimeridionale e contro i lavoratori, non possono che determinare – secondo la Cgil - effetti di tensione e di conflitto nella gestione degli ospedali e aggravare il contesto delle preoccupazioni rispetto all’ autunno, di cui la vicenda Atitech è solo un timido annuncio”. “La Cgil e la Funzione Pubblica Cgil Campania, - prosegue la nota - qualunque sia l’esito della controversa vicenda legata al commissariamento, non consentiranno che una politica di tagli imposta dal governo si scarichi su lavoratori e cittadini, né che si pregiudichi il carattere universalistico del servizio sanitario”. “Per questo – conclude la nota - la Cgil e la Funzione Pubblica Cgil Campania sono pronte alla mobilitazione in difesa della qualità dell’occupazione nel settore, del prosieguo dei percorsi di stabilizzazione dei lavoratori del comparto, sia nel pubblico che nel privato, e per l’intangibilità dei fondi contrattuali, condizioni irrinunciabili per la garanzia della qualità delle prestazioni e l’universalità del diritto alla salute”.

TROVATA UCCISA ANGELIKA VOLKEL IN VIA PETRARCA, ERA IL CONSOLE TEDESCO A NAPOLI. SEMBRA UN SUICIDIO

Il corpo senza vita della signora Angelica Walkel, 51 anni, console tedesco a Napoli, è stato trovato dalla polizia sul selciato del cortile della sua abitazione di via Petrarca. Si parla di suicidio. La polizia ha trovato nella casa della diplomatica tedesca un biglietto in cui chiede scusa a tutti per il suo gesto e spiega di non aver retto alla notizia di essere affetta da un male non curabile. In ogni caso è stata aperta un'inchiesta, di rito in questi casi.

ALLARME SUICIDI IN GIAPPONE, COLPA DELLA CRISI ECONOMICA

Allarme suicidi in Giappone sulla scia della crisi economica: nei primi sei mesi del 2009 le persone che si sono tolte la vita sono state 17.076, +4,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Un dato che, se confermato anche nella seconda parte dell'anno, rischia di superare il record negativo di sempre del 2003, quando furono registrati complessivamente 34.427 casi.
Secondo quanto riferisce a Tokyo la polizia nazionale, ogni singolo mese ha visto aumentare il numero di suicidi rispetto allo scorso anno: 2.660 casi a gennaio, 2.482 a febbraio, 3.084 a marzo (quando si chiude l'anno fiscale per le aziende), 3.048 ad aprile, 2.980 a maggio e 2.822 a giugno.
La maggior parte delle vittime, il 71%, con 12.222 casi (+6,2% sul 2008), è di sesso maschile, mentre per le donne si e' assistito ad un aumento annuo dell'1,2% a 4.854 casi. L'incremento dei suicidi, secondo la polizia, e' da collegare con molta probabilita' alla recessione che ha colpito il Giappone sulla scia della crisi economica mondiale. A possibile conferma di questa lettura e' il picco dei suicidi segnato a marzo, mese in cui le aziende chiudono l'anno fiscale e i contratti a tempo determinato dei lavoratori atipici giungono al termine. L'ulteriore incremento di suicidi che si profila per il 2009 rappresenta il fallimento, fino ad oggi, delle iniziative intraprese dal governo giapponese, che nel giugno del 2007 aveva approvato una serie di misure e indicato linee guida con l'obiettivo di far scendere del 20%, entro il 2016, il numero di persone che ogni anno si tolgono la vita. Nel 2008, tuttavia, i suicidi hanno superato quota 30.000 (con 32.249 casi) per l'undicesimo anno consecutivo.

SESSO E FINANZA, DONNA AVVENENTE CARPIVA SEGRETI DI WALL STREET E SI ARRICCHIVA ANDANDO A LETTO CON UN DRIGENTE DELLA ERNST AND YOUNG

Nel 2004 si sono conosciuti attraverso Ashleymadison.com, il sito specializzato nel combinare appuntamenti fra persone in cerca di una relazione extraconiugale. Quella fra James Gansman, partner di Ernst & Young, e Donna Murdoch doveva essere una "normale" storia di corna: per Gansman si è invece rivelata un inferno. Al corrente di primarie operazioni finanziarie prima del loro annuncio ufficiale grazie al suo ruolo di prestigio in Ernst & Young, Gansman si è lasciato andare a confessioni e messo a punto 'giochetti' con Donna per farle indovinare a cosa stesse lavorando, ignaro della persona che in realtà aveva davanti. Donna, sposata e con un mutuo da 1,45 milioni di dollari, ha fatto tesoro delle informazioni raccolte e una volta trovato un finanziatore, anch'esso conosciuto attraverso Ashleymadison.com, ha iniziato a giocare in borsa, arricchendosi. Le sue scommesse azzeccate hanno però destato l'attenzione della Sec, la consob americana, e ora Gansman e Murdoch rischiano anni di carcere, per insider trading pur non avendo il primo incassato un solo centesimo dalle informazioni a sua disposizione.
La storia iniziata casualmente nel novembre 2004 si e' protratta per due anni, fra incontri - riporta il Wall Street Journal - in prestigiosi alberghi della California, di Philadelphia (città dove vive Donna) e New York, dove Gansman abita a Park Avenue. In due anni, le telefonate fra i due sono state 7.000, durante le quali Gansman e Murdoch avevano ideato un giochino in base al quale lui cercava, fornendo indizi, di farle capire a quali operazioni stava lavorando. Il gioco però ha lasciato presto il posto a un'apertura totale di Gansman, che ha iniziato a rivelare senza peli sulla lingua le operazioni di fusione e acquisizione che Donna avrebbe letto sui giornali. Donna, attenta ai dettagli, raccoglieva le informazioni ma non riusciva a utilizzarle a causa delle sue limitate disponibilità.
Ma Donna davanti alla sua impossibilità di investire non si è persa d'animo e, nuovamente attraverso Ashleymadison.com, ha conosciuto - secondo quanto dichiarato da Donna stessa in tribunale - Richard Hansen, broker della Keystone Equities. Anche con Richard Donna ha avviato una relazione, si è fatta assumere alla Keystone e ha iniziato a condividere con Hansen le informazioni ricevute da Gansman, senza comunque dire a nessuno dei due uomini che aveva una storia con l'altro. La relazione di Donna con Hansen è decollata proprio mentre quella con Gansman si faceva più stretta, tanto che l'advisor di Ernst & Young aveva condiviso con Donna parte del suo bonus 2006. Fra il novembre 2005 e il settembre 2007, Donna ha effettuato 18 scommesse sulle operazioni gestite da Ernst & Young, guadagnando migliaia e migliaia di dollari, tanto da destare l'attenzione della Sec, che l'ha inserita nella lista delle persone da tenere sotto controllo. Del primo richiamo della Consob americana Donna non aveva avvertito Gansman che, una volta venuto a conoscenza del richiamo, ha invitato Donna ad acquistare un cellulare di quelli non rintracciabili. Il caso è però finito in tribunale: Donna si e' dichiarata colpevole di 15 capi d'accusa e si è impegnata a collaborare con la giustizia contro Gansman, per il quale l'udienza definitiva è fissata in ottobre.

CHIEDE AL FIDANZATO DI UCCIDERE L'AMICA 14ENNE, RAGAZZA 17ENNE CONDANNATA ALL'ERGASTOLO A TORONTO

Una ragazza di 17 anni è stata condannata in Canada all'ergastolo. Secondo i giudici, Melissa Todorovic convinse il fidanzato a uccidere un'amica di 14 anni percepita come "rivale" in amore.
L'omicidio venne consumato la notte di capodanno 2008, a Toronto: la giovane fu uccisa con sei coltellate e abbandonata in mezzo alla neve. Il ragazzo si è già dichiarato colpevole; per lui la sentenza arrivera' a settembre. Il giudice di Toronto Ian Nordheimer ha deciso per la gravità del delitto commesso di processare la minorenne Melissa come un'adulta, argomentando che chi pianifica ed orchestra un omicidio è "moralmente colpevole almeno quanto la persona che impugna il coltello". Al momento della sentenza, Melissa e i suoi familiari sono scoppiati in lacrime. La ragazza ha sostenuto di aver parlato per scherzo quando diceva di volere Stephanie morta. Non si sarebbe mai aspettata che il fidanzato, descritto come un tipo violento, avrebbe agito sul serio. Diversa è la campana del giovane, secondo cui Melissa lo avrebbe minacciato di non fare piu' sesso con lui, se non avesse ucciso l'amica.

MARE SEMPRE PIU' PULITO, AVVIATA UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER TENERE PULITE LE COSTE CAMPANE

Nell'anno nero della balneazione nel golfo di Napoli, l'ente d'Ambito farnese-vesuviano, la Gori, l'Area Marina Protetta di Punta Campanella, i sindaci della penisola sorrentina, di Capri e Anacapri scendono in campo con una campagna di sensibilizzazione finalizzata alla tutela del mare. Se gli scarichi abusivi, i rifiuti, i detersivi, gli olii esausti, la plastica, le vernici inquinano l'ecosistema marino, provocando danni spesso irreversibili e' necessario che ognuno faccia la sua parte, a cominciare dagli utenti. Pochi sanno che per decomporre un giornale ci vogliono 6 settimane, fino a 3 mesi per distruggere un fazzoletto di carta. Addirittura da 100 a mille anni per eliminare una bottiglia di plastica. Tutte sostanze che se gettate in mare diventano scarichi illegali. Alcuni di essi si trasformano naturalmente, senza arrecare danni. Altri, invece, si alterano diventando molto pericolosi, oltre che per l'ambiente, anche per la salute dell'uomo.
Nei prossimi giorni in costiera e nell'isola azzurra verranno affissi i manifesti e sulle spiagge e nei negozi verra' distribuito un vademecum con consigli per tenere pulita la costa. Si comincia dalle acque che bagnano la costiera sorrentina e Capri dove il processo di depurazione e' garantito da impianti perfettamente funzionanti. Nonostante la cattiva abitudine di gettare nel water mozziconi di sigarette, cotton fioc, fazzoletti di carta, assorbenti, spesso ha la meglio sul buon senso e puo' essere causa di inconvenienti anche per i migliori depuratori. (segue)
Lanciata dall'ente d'Ambito, dalla Gori, e dall'area marina protetta di Punta Campanella, l'iniziativa è stata subito appoggiata dai sindaci di Vico Equense, Meta, Piano, Sant'Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, Capri e Anacapri che si sono impegnati a fare quanto necessario per la tutela dell'ambiente come ad esempio la pulitura delle spiagge con acqua dolce.
"La campagna di sensibilizzazione -dice il presidente dell'ente d'Ambito mario Sorrentino- e' solo l'ultimo tassello di un progetto che ci vede ovviamente impegnati in prima linea e ha come priorita' la tutela ambientale e quindi la salvaguardia del bene del mare. Da qui al 2011 sara' cura di questo ente seguire con attenzione il completamento integrale e gli obbiettivi posti a base del progetto di disinquinamento del golfo di Napoli: il completamento del depuratore di Punta Gradelle -prosegue Sorrentino- il collettamento dei rifiuti del comune di Sorrento, la canalizzazione del sistema fognario di Torre del Greco, l'attivazione della rete di collettamento del sistema di Ercolano e il completamento del collettamento di Portici".
Secondo il direttore generale della societa' che gestisce il servizio idrico integrato nei 76 comuni dell'Ato 3, Giovanni Marati "gli interventi realizzati in questi anni sugli impianti di depurazione della Gori da soli non bastano a evitare l'inquinamento marino, e' necessario che piu' enti si uniscano e, lavorando insieme costruiscano una barriera per tutelare l'ambiente".

mercoledì 29 luglio 2009

CHI HA PUGNALATO A MORTE LA FESTA DI PIEDIGROTTA? LO SPIEGA LO SCRITTORE-GIORNALISTA MAURIZIO PONTICELLO IN UN BEL LIBRO

Era la festa al mondo più antica e celebre tanto da chiamarla la 'festa delle feste', eppure è stata pugnalata alla schiena e lasciata morire esangue senza che alcuno tentasse una reale rianimazione. Chi ha ucciso Piedigrotta? Ma, innanzitutto, perche'? Denigrata, esaltata, dilipesa, mistificata e soppressa, recuperata sotto altre forme e, poi ancora cancellata dal calendario degli eventi. Piedigrotta e' l'emblema stesso della citta' di Napoli. Ricordata esclusivamente quale trampolino di lancio della canzone partenopea e' stata cavalcata da ogni regnante come una sfavillante vetrina politica fin quando non e' risultata scomoda. Le origini sono molto arcaiche: tutto ha avuto inizio in una orrida bocca spalancata della montagna di Posillipo, una caverna tenebrosa trafitta da un raggio di sole e poi benedetta da Virgilio mago... Storie e miti arcani: nella mitologia dei luoghi e dei segni arrivati fino a noi si nasconde molto altro. Lo svela passo dopo passo in una intrigante ed avvincente narrazione lo scrittore-giornalista Maurizio Ponticello che, reduce dal successo di 'Napoli, la citta' velata', torna ad occuparsi con "I mestieri di Piedigrotta" delle radici piu' profonde della citta'-culla della scienza iniziatica del Mediterraneo.
Ponticello propone un viaggio pirotecnico, metafora di un percorso dell'anima oltre che spunto per tracciare una storia alta e sconosciuta. Alchimia, antropologia, storia delle religioni comparate, mitologia, simbolismo: secondo l'autore, che applica il Metodo Tradizionale, sono tutti elementi necessari per una comprensione unitaria del senso della Festa e della partecipazione colta e popolare scandita per oltre 20 secoli. Seneca, Boccaccio, Petrarca, il Marchese de Sade, Goethe. E poi, maremoti, peste, inquisizioni, rivolte: grandi nomi e grandi eventi sono legati a Piedigrotta. L'intera storia partenopea tocca il palcoscenico miracoloso di Mergellina e, Ponticello la scruta da una finestra privilegiata raccontando i fascinosi e dimenticati risvolti.
Scritto con il ritmo serrato di una partitura musicale, asciutto ed avvincente come un thriller in cui scorrendo le pagine affiorano gli elementi per la soluzione del 'delitto perfetto'. Ponticello e' stato il direttore del magazine di attualita' e cultura 'Nike' e del mensile 'Oikos' e il corrispondente freelance di prestigiose testate radiofoniche e televisive ma anche redattore del settimanale degli anni '80 e '90 'Napoli oggi', del quotidiano 'Il giornale di Napoli' e cronista de 'Il Mattino'. Ponticello ha fondato il premio di grafica e illustrazione 'Imago' che si tiene in collaborazione con Napoli Comicon della cui associazione e' presidente.

ALITALIA, SCONTRI ALL'AEROPORTO DI CAPODICHINO PER LA CESSIONE DELLA ATITECH. POI IL CLIMA DI RASSERENA

Giornata di caos, tensione e disagi nell'aeroporto di Capodichino a Napoli, dove una delegazione di operai dell'Atitech, in protesta per il mancato pagamento degli stipendi e preoccupati per il futuro dell'azienda, ha occupato per circa 2 ore i check-in di Alitalia e di Airone. Spintoni e scontri con la polizia in assetto antisommossa, fra i viaggiatori in fila per gli imbarchi. Quattro voli partiti in ritardo e uno cancellato, fra le proteste degli utenti. I manifestanti hanno poi rimosso il blocco, presidiando lo scalo partenopeo in attesa di notizie dal vertice di Roma sulla vertenza in corso. La situazione si è normalizzata quando sono giunte le rassicurazioni del commissario Augusto Fantozzi sullo sblocco degli stipendi e la notizia della cessione di Atitech a una società guidata dall'imprenditore napoletano Giovanni Lettieri. La protesta è scattata intorno alle 11, quando circa 50 lavoratori dell'Atitech hanno occupato i banconi dei check-in di Alitalia e Airone. A guidare la protesta i rappresentanti di diverse sigle sindacali, dalla Filt Cgil alla Ugl, che con un blitz si sono introdotti nelle postazioni dal numero 33 al 44. Bandiere e lavoratori a presidiare l'accesso ai check-in e attivita' delle compagnie aeree in tilt, con forti disagi per gli utenti. La reazione dei passeggeri e' stata improntata al malumore per i ritardi ma in molti casi anche al sostegno e comprensione per la lotta dei lavoratori Atitech. La protesta e' proseguita fino alle 13 quando circa 50 agenti della polizia in assetto antisommossa hanno accerchiato i manifestanti per spingerli all'esterno dello scalo e liberare gli accessi. Sono seguiti momenti di forte tensione con scontri e spintoni fra agenti e lavoratori. Un manifestante ha perso i sensi ed e' stato subito soccorso. Intanto gli agenti hanno proseguito nella loro manovra di allontanamento, sollevando di peso alcuni lavoratori che si erano riuniti in sit-in. Tre voli Alitalia - Air One hanno subito ritardi: nello specifico quelli diretti a Milano Linate, Roma Fiumicino e Milano Malpensa. In ritardo anche il volo effettuato da Alitalia in partnership con Air France e diretto a Parigi. Solo intorno alle 14 e' stato rimosso il blocco dei check in, con i manifestanti decisi ad una 'tregua', in attesa di notizie da Roma. Ma la tensione non si e' allentata. I lavoratori si sono spostati in parte all'esterno dello scalo, in parte all'interno della hall. Fra di loro alcuni hanno espresso apprezzamento per l'operato delle forze dell'ordine, altri hanno dichiarato senza mezzi termini di essere stati caricati. Da segnalare la colletta organizzata estemporaneamente dai manifestanti per pagare la multa elevata a una passeggera dell'aeroporto, che aveva sostenuto con applausi e incoraggiamenti gli operai durante la protesta, lasciando pero' l'automobile in divieto di sosta. Nel primo pomeriggio la situazione si e' normalizzata e alcuni rappresentanti della Filt Cgil hanno lasciato il presidio per prendere parte al Consiglio regionale che aveva la vertenza Atitech all'ordine del giorno. Intanto il governatore della Campania Antonio Bassolino rassicurava lo sblocco degli stipendi da parte del commissario Augusto Fantozzi e da Roma giungevano le notizie ufficiali sulla cessione di Atitech. Notizie accolte dai manifestanti senza troppo entusiasmo. "Restiamo vigili e pronti a riprendere la lotta - ha detto Antonio D'Auria della Filt Cgil - la protesta è stoppata momentaneamente ma la risoluzione del nuovo assetto aziendale dovra' essere oggetto di una trattativa vera".

IL CLAN DEI CASALESI SPIAVA I MAGISTRATI CHE INTERCETTAVANO I CAMORRISTI? COSI' PARE A LEGGERE GLI ATTI DELL'INCHIESTA DELLA FINANZA A NAPOLI

Il sospetto è che la regia sia nelle mani del clan dei Casalesi. Che siano stati loro, i boss della camorra, ad aver fatto in modo che si riuscisse ad accedere ai sistemi informatici protetti della Telecom e a scoprire, cosi', chi fosse o meno intercettato dalla magistratura. Una ipotesi, questa, sulla quale sta lavorando la Dda della Procura di Napoli che, intanto, ha disposto gli arresti di tre persone: due dipendenti Telecom ed un addetto alla vigilanza che lavoravano, a Napoli, al Servizio Autorita' Giudiziaria (Sag)di Telecom.
Sono state decine le interrogazioni non autorizzate ai sistemi informatici protetti di Telecom, tra cui quello che gestisce le intercettazioni telefoniche disposte dall'Autorita' giudiziaria e l'estrazione di tabulati telefonici. Secondo quanto accertato anche dalle indagini della Guardia di Finanza, l'addetto alla vigilanza, Raffaele Veneruso, con la compiacenza di dipendenti e funzionari Telecom, "e' riuscito ad introdursi stabilmente negli uffici del Sag e ad operare sulle postazioni da cui vengono eseguite tutte le attivita' di inserimento e di gestione delle intercettazioni telefoniche e di estrazione di dati sensibili come i tabulati delle utenze telefoniche fisse e mobili". Una figura, Veneruso, considerata vicina al clan dei Casalesi. Dagli inquirenti Veneruso e' considerato "anello di congiunzione ed il canale informativo degli ambienti della locale criminalita' organizzata". Secondo quanto sostiene la Procura di Napoli, "in numerose occasioni ha fatto da autista ad una nota escort partenopea preferita, tra gli altri, dal boss Giuseppe Setola durante la sua recente latitanza". La guardia gestiva un traffico di gioielli ed orologi insieme a soggetti gravitanti in ambienti camorristici della zona orientale di Napoli sui cui sono in corso approfondimenti investigativi.
E' proprio partendo da Raffaele Veneruso che nell'ottobre 2008 ha preso il via l'indagine. Soprannominato 'la guardia', era stato indicato come 'dipendente infedele' da altri tratti in arresto e gia' condannati per condotte analoghe nel corso della precedente operazione 'Sim e' Napule'. Nei suoi 'controlli', secondo l'accusa, Veneruso avrebbe coinvolto almeno altri due soggetti - i dipendenti Telecom Maurizio De Simone e Alfonso Testa, per i quali sono stati disposti i domiciliari - che avrebbero eseguito per suo conto alcune interrogazioni non autorizzate.
La Guardia di Finanza sta eseguendo altri accertamenti. Intanto la Telecom - la cui security aziendale ha fornito collaborazione - ha deciso di chiudere il centro compartimentale di Napoli centralizzando i servizi di gestione delle intercettazioni a Roma e Milano. In una nota Telecom Italia fa presente di aver fornito alle autorita' inquirenti "la massima collaborazione per l'individuazione dei soggetti responsabili dei comportamenti illeciti fin dall'avvio piu' di un anno fa, dell'attivita' investigativa della Direzione distrettuale antimafia di Napoli".
Perquisizioni, infine, sono state effettuate anche nello studio di un avvocato civilista e amministrativista napoletano che risulta aver ricevuto dagli uffici del Sag elenchi di numeri telefonici intestati ad una societa' di servizi operante in provincia di Napoli, sui cui sono in corso ulteriore accertamenti.

VIOLENZE E MINACCE PER IMPORRE I VIDEOPOKER IN ESERCIZI PUBBLICI, 21 ARRESTI A SANTA MARIA CAPUA VETERE

Non esitavano a ricorrere a minacce e violenze per imporre i loro videopoker nella zona di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. In manette sono finiti 21 malavitosi legati al clan camorristico dei Casalesi e dei Belforte di Marcianise, a seguito dell'indagine "Scala reale", svolta dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, coordinati dalla Dda di Napoli. Le operazioni per eseguire i provvedimenti restrittivi sono scattate questa mattina e per gli arrestati l'accusa e' di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, usura, illecita concorrenza e minaccia e lesioni. I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono anche ritenuti responsabili di una serie di atti di violenza con affiliati ad altre bande, operanti tra Santa Maria Capua Vetere e alcuni Comuni limitrofi, per il controllo del territorio e di intimidazioni ed aggressioni nei confronti di titolari di negozi che tentavano di ribellarsi alle imposizioni e di persone che non riuscivano a pagare i prestiti, con interessi usurai, contratti con la stessa organizzazione.
Il gruppo era riuscito a ottenere ingenti guadagni non solo attraverso il nolo degli apparecchi, ma anche truffando i giocatori di videopoker. Con un efficiente sistema di controllo "da remoto" delle vincite - e' spiegato in una nota della Dda di Napoli - l'organizzazione riusciva a intervenire con propri emissari che riuscivano a recuperare le vincite quando l'apparecchiatura stava per raggiungere il livello di "saturazione", la cosiddetta tecnica dello "scoppio".
Sono in corso accertamenti per verificare anche l'ipotesi di una eventuale truffa ai danni dei Monopoli di Stato, attuata mediante la manomissione del funzionamento delle schede per apparecchiature videopoker.

CAMORRA, ANCORA SEQUESTRI DI BENI NEL CASERTANO. TOLTI 400MILA EURO AL CLAN BELFORTE

Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e Dda continuano nell'attività di sequestro dei beni acquisiti illecitamente, attraverso le estorsioni, il traffico di droga, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti, da affiliati al clan camorristico dei 'Belforte', egemone tra Marcianise, Caserta e comuni vicini. La Gdf ha sequestrato beni per oltre 400 mila euro nella disponibilita' di cinque persone ritenute affiliate al clan e coinvolte insieme con altre 38 persone nell'inchiesta "Giudizio Finale", della Guardia di Finanza e dei Carabinieri del Noe coordinata dalla Dda. Nel corso dell'operazione, il 28 maggio scorso, furono eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e sequestrati beni mobili ed immobili per oltre 40 milioni di euro. Dall'indagine e' emerso il coinvolgimento del clan Belforte nella gestione diretta di ditte del settore rifiuti, i cui proventi venivano, poi, riciclati in altre attivita' della cosca. Una attivita' che ha, tra l'altro, prodotto una danno all'erario di oltre 400 mila euro. Da qui il sequestro di beni per una equivalente somma di denaro, disposta dalla magistratura napoletana, nei confronti di cinque affiliati al clan, Giuseppe Buttone, Pasquale Di Giovanni, entrambi irreperibili, Agostino De Filippo, Mauro Delle Curti, Marisa Golino, moglie di Di Giovanni, e Antonio Scialdone.

ESORDIO DIFFICILE PER IL NAPOLI IN CAMPIONATO, SI COMINCIA A PALERMO. DE LAURENTIIS: CALENDARIO EQUILIBRATO

"Calendario equilibrato". Poche, lapidarie parole quelle di Aurelio De Laurentiis dopo il sorteggio delle 38 giornate di Serie A e riportate dal sito ufficiale del club, www.sscnapoli.it.
"Giocheremo l'esordio a Palermo - ha ripreso il produttore cinematografico - e si affronteranno due squadre del Sud. Sarà, quindi, un avvio molto sentito da parte di entrambe le squadre. Ma in generale io dico che le prime partite del campionato sono sempre imprevedibili".
Parla invece di 'avvio difficile' il direttore generale Pierpaolo Marino: "Si parte con la trasferta di Palermo in pieno agosto e immaginiamoci pure che clima troveremo. Sicuramente Zenga vorra' partire forte per rinvigorire le sue ambizioni. Un esordio non facile, comunque, ma accettabile. Credo che il punto nevralgico del girone di andata sia il binomio Milan-Juventus che affronteremo una dietro l'altra alla decima e l'undicesima in pochi giorni perche' c'e' il turno infrasettimanale - ha evidenziato il d.g L'inizio di campionato non mi pare affatto semplice. Avremo il debutto al San Paolo con il Livorno che portera' con se' l'entusiasmo che hanno le matricole per la promozione. Poi abbiamo il Genoa che ha chiuso al quarto posto l'anno scorso e che per noi e' notoriamente un avversario sempre duro. Pero' i calendari io dico che si giudicano sempre sul campo". "Tutto sommato - conclude Marino - mi sembra un sorteggio per noi equilibrato e certamente spettera' a noi renderlo facile sul terreno di gioco. Tutti i pronostici lasciano il tempo che trovano".

CONTROLLAVANO LE UTENZE TELEFONICHE DI PERSONE GIA' INTERCETTATE DALLA MAGISTRATURA, 3 ARRESTI A NAPOLI

Controllavano le utenze telefoniche di persone già sottoposte ad intercettazioni disposte dalla magistratura e si introducevano illegalmente nei sistemi informatici della Telecom per trafugare dati sensibili di cittadini coinvolti in delicate inchieste giudiziarie. Con l’accusa di truffa telematica, rivelazione del segreto istruttorio e altri reati ancora la guardia di finanza di Napoli ha arrestato 3 persone nella struttura della Telecom dedicata al Servizio di Autorità giudiziaria. Si tratta di un uomo della security aziendale addetto alla vigilanza e due dipendenti infedeli impiegati nell'ufficio (S.A.G.), acronimo di Servizio Autorità Giudiziaria, un ufficio che si occupa esclusivamente di monitorare tutte quelle utenze telefoniche che i magistrati hanno messo sotto controllo per motivi d'indagini. Una spy story dai contenuti ancora poco chiari perchè occorre comprendere se gli arrestati oltre a controllare se un'utenza fosse o meno controllata dalla magistratura abbiano anche ascoltato o letto i contenuti delle migliaia di telefonate intercettate. E soprattutto, occorrerà comprendere, a chi finissero poi tutti questi dati sensibili, spesso coperti anche da segreto istruttorio. Gli indagati sono stati ammanettati in ufficio, al momento in cui hanno iniziato il loro turno di lavoro. Le loro postazioni, i loro computer sono stati sequestrati e verranno ispezionati nelle prossime ore da un'esperto della procura per capire quanti e quali dati sono stati rubati dal sistema informatico della Telecom

ERWIN HOFFER DETTO JIMMY E' IL NUOVO BOMBER DEL NAPOLI. E' AUSTRIACO ED HA APPENA 22 ANNI

Erwin Hoffer, soprannominato Jimmy, può giocare sia da prima che da seconda punta ed ha nella rapidità e l'esplosività le sue caratteristiche principali. Nel suo primo anno al Rapid Vienna (nella stagione 2007/2008), ha segnato 10 reti in campionato, vincendo lo scudetto. L'anno scorso l'exploit con ben 27 gol. Con la nazionale ha partecipato agli Europei del 2008 svoltisi in Austria e Svizzera. Erwin Hoffer è il secondo calciatore austriaco dell'era De Laurentiis dopo Garics.

TEST D'INTELLIGENZA PER I LEGHISTI ELETTI E CHIAMATI AD ESERCITARE IL MANDATO DI DEPUTATO E SENATORE

Il test di dialetto per gli insegnanti del Sud? Si può fare. Se uno va ad insegnare in Padania è giusto conoscere la lingua delle popolazioni autoctone. Non si capisce lo scandalo. Ve l'immaginate un poveraccio d'insegnante barese a capire un bambinello veneto quando si esprime in veneziano o un maestrino napoletano che abboffa di chitemuorto il poverello milanese che non lo capisce quando parla in italiano? Dunque è giusto il test di dialetto o comunque non si capisce tutto questo scandalo che stanno menando. E basta con questa storia del razzismo. Piuttosto, trovo sconcertante la proposta di legge del deputato Bartolo De Doctaignorantia, del Gruppo Misto, che è intenzionato a far approvare una legge che obbliga i parlamentari delle Leghe (sia essa del Nord o del Sud) a superare un test d'intelligenza prima di poter esercitare il mandato di deputati o senatori.

L'ULTIMA DELLA LEGA, SE NON CONOSCONO IL DIALETTO MENEGHINO O VENETO GLI INSEGNANTI MERIDIONALI NON POSSONO LAVORARE NELLE SCUOLE DEL NORD

Tensioni nella maggioranza sulla scuola. La miniriforma messa a punto da Valentina Aprea, deputato del Pdl, arriva in commissione Cultura alla Camera e subisce uno stop. A mettersi di traverso è la Lega che vuole inserire test di dialetto per i professori. Aprea, presidente della commissione, non ci sta e chiama in causa la conferenza dei capigruppo di Montecitorio per occuparsi del caso. Il testo, approdato al Comitato ristretto, prevede, tra l'altro, che i docenti dovranno superare una sorta di quiz dal quale emerga la loro conoscenza della storia, delle tradizioni e del dialetto della regione dove vogliono insegnare. Il Pd è sul piede di guerra. Dice in una nota il capogruppo dei Democrat in commissione Cultura, Manuela Ghizzoni: "La proposta di inserire un test per i professori dal quale emerga la loro conoscenza della storia, delle tradizioni e del dialetto della regione in cui intendono insegnare è l'ennesimo tentativo di inserire nel nostro ordinamento norme incostituzionali che discriminano sulla base del territorio di provenienza. L'istruzione -avverte Ghizzoni - è un tema troppo serio e non può divenire oggetto di pericolose incursioni ideologiche dal sapore tutto 'nordista"'. Stop dunque alla selezione basata sui titoli di studio.

martedì 28 luglio 2009

AGGREDISCE UNA COPPIA DI ANZIANI E TENTA DI IMPOSSESSARSI DELLA PENSIONE APPENA PRELEVATA, 18ENNE ARRESTATO DALLA POLIZIA

Gli agenti dell’ Ufficio Prevenzioni Generale, hanno arrestato Domenico Baratto, 18enne napoletano, resosi responsabile del reato di rapina e lesioni dolose.
Stamattina, i poliziotti, fermi in Piazza D’ Annunzio, per un controllo ad un motociclo, hanno udito delle urla di aiuto provenienti da un parcheggio, nei pressi di via Pirandello.
Immediatamente intervenuti, gli agenti, hanno notato il giovane Baratto, sferrare calci e pugni contro una coppia di anziani che invocava aiuto.
La coppia, aveva appena prelevato la pensione da un vicino ufficio postale , e messisi in macchina, è stata avvicinata dal giovane che gli ha aperto la portiera e ha tentato di rubare il denaro che l’ anziano signore custodiva nelle tasche dei pantaloni.
La donna, in difesa del marito che opponeva resistenza, ha reagito e ne è nata una colluttazione tra i tre.
Baratto, vistosi sorpreso dai poliziotti, ha tentato la fuga, ma immediatamente raggiunto, è stato bloccato ed arrestato.
La coppia, per le ferite riportate, è dovuta ricorrere alle cure mediche ospedaliere.
La pensione è stata restituita all’ anziana vittima e Baratto è stato accompagnato dagli agenti al Carcere di Poggioreale.

VINCENZO CAPONE E' TRA I 100 SUPERLATITANTI PIU' PERICOLOSI D'ITALIA. SI NASCONDEVA A CASAGIOVE

Vincenzo Capone, 37 anni, esponente del clan camorristico dei Crimaldi di Acerra, inserito nell'elenco dei cento ricercati più pericolsi d'Italia, è stato arrestato la scorsa notte a Casagiove, nel Casertano, dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. L'uomo e' stato sorpreso a bordo di un'auto guidata dalla sua convivente, Laura Pizzo, 31 anni. Il suo nascondiglio era stato individuato da alcuni giorni e Capone era stato tenuto sotto osservazione e pedinato. Era latitante dal marzo scorso, quando venne emesso nei suoi confronti dalla magistratura un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, successivamente tramutato in ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le verifiche eseguite successivamente all'arresto, hanno permesso ai carabinieri di individuare l'abitazione in uso al latitante, lontana poche centinaia di metri dal luogo in cui è stato ammanettato.

SCOPERTA NEL CASERTANO STAMPERIA DI EURO FALSI. DUE ARRESTI E SEQUESTRATI 7,5 MILIONI DI EURO CONTRAFFATTI

TORNANO I CONTRABBANDIERI DI SIGARETTE A NAPOLI, MAXI-SEQUESTRO E ARRESTI DELLA FINANZA

Un tir carico di sigarette di contrabbando è stato bloccato dalla guardia di finanza di Napoli, che ha arrestato anche alcune persone. Nelle immagini potete vedere il carico di sigarette, oltre una tonnellata, proveniente dalla Slovenia. Una quantità grande che preoccupa i finanzieri che hanno notato da qualche settimana la presenza di bancarelle per strada nei quartieri popolari di Napoli. Da anni il fenomeno del contrabbando sembrava fosse stato debellato. E invece pare sia ritornato.

ARRESTATO DAI CARABINIERI IL LATITANTE VINCENZO CAPONE. ERA RICERCATO DA TEMPO

lunedì 27 luglio 2009

FURTO NELLA CASA DI NAPOLI DEL PM DI LATINA GABRIELLA NUZZI

Furto nella casa napoletana del pm della procura di Latina Gabriella Nuzzi. Ignoti sono entrati nel pomeriggio di ieri nell'abitazione del magistrato portando via gioielli e preziosi di valore.
"Sto ancora facendo l'inventario - ha detto il magistrato - ma il danno è ingente. Sono entrati con le chiavi, quando in casa non c'era nessuno e nonostante l'allarme". Il pm Nuzzi è stata trasferita dal Csm nel capoluogo laziale dopo essere stata coinvolta, sul finire dello scorso anno, nella guerra tra le procure di Catanzaro e Salerno, dove all'epoca prestava servizio, legata all'inchiesta Why not condotta dal pm Luigi De Magistris, oggi eurodeputato con l'Italia dei Valori. "All'apparenza sembra un furto nella norma - risponde in merito all'ipotesi che l'episodio possa essere collegato in qualche modo alla vicenda giudiziaria che la riguarda - ma non posso escludere nulla non avendo ancora verificato tutto quello che manca". Il pm Nuzzi, dopo che la Cassazione nei giorni scorsi ha rigettato il ricorso dei magistrati coinvolti avverso la decisione del Csm, è in attesa della sentenza del Tar del Lazio che si è riservato di decidere.

COME SI DIVENTA UNA STAR DELLO SPETTACOLO. A POSITANO E' DI SCENA LA TALENT SCOUT GIANNA TANI

Prove di casting a Positano. Nella perla della costiera amalfitana per l'8 agosto è infatti in programma una serata di preziosi consigli per aspiranti veline e miss, ballerini, attori o cantanti. L'evento si svolge nell'ambito della presentazione del libro 'Come nasce una star. Consigli e segreti per avere successo in tv' (Cairo Editore), firmato da Gianna Tani, per più di vent'anni direttore artistico del casting di Mediaset e dalla curatrice del volume, la giornalista Sabrina Rosci. Il fortunato manuale del casting della "signora dei talenti" sarà presentato dal giornalista Alessandro Cecchi Paone, dal sindaco di Positano Domenico Marrone e dal commissario straordinario dell'Ipsema Antonio Parlato. L'appuntamento e' alle ore 19, alla Terrazza di Villa Parlato, via Pasitea (Positano). Nel frattempo sui social network corre il passaparola, soprattutto tra i giovani che vogliono bucare il video lavorando in tv come artisti dello spettacolo. Un provino, avverte il libro del casting, dura appena 180 secondi: per affrontarlo al meglio e cambiare la tua vita, devi arrivarci ben preparato e con lo spirito giusto. 'Come nasce una star' e' piu' di un manuale: e' "un amico da portare con te, che ti guida passo dopo passo verso il successo". Insegna le regole da osservare davanti alla telecamera, la postura giusta e racconta con un sorriso amico i preziosi consigli anti ansia, tutti da scoprire insieme alle ricette del successo. Gianna Tani, ora alla guida di una sua societa' di scouting e produzioni televisive (www.giannatani.it), ha deciso di raccontare i suoi segreti e di rivelare i suoi preziosi 'bloc notes' per dare una mano a ragazzi e ragazze che vogliono farcela nel palcoscenico.
Il risultato e' un riuscito cocktal di 'dritte' che vanno dai consigli su come scegliere il look piu' adatto all'occasione a come comportarti davanti alla lucina rossa della telecamera. Davanti a Gianna Tani, il 'grande fratello' di tanti successi televisivi si sono esibiti, solo per fare alcuni nomi, Simona Ventura, Ilary Blasi e Costantino Vitagliano, Michelle Hunziker e Jualiana Moreira, Giorgio Panariello e Natasha Stefanenko, Elisabetta Canalis e Manuela Arcuri. La sua esperienza e' ora un'occasione per altri giovani. Gente piena di sogni ma anche di talento che aspira a lavorare sempre su se stessi per migliorarsi. E se tutto questo non dovesse ancora bastare, ecco declinati i consigli per evitare di cadere in brutte 'trappole' messe su da millantatori che a volte fanno provini da 'dopocena'. Come dire: casting avvisato, mezzo riuscito. A ciascuno il suo provino.

NAPOLI SEDE DELL'ASSEMBLEA ACP-UE CON LA BENEDIZIONE DEL QUIRINALE

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, il parlamentare europeo Enzo Rivellini, e il presidente del Consiglio comunale di Napoli, Leonardo Impegno, che gli hanno illustrato la proposta di candidatura della città di Napoli a sede dell'Assemblea paritetica Acp-Ue (African, Caribbean, Pacific-Unione Europea). Ha partecipato all'incontro il ministro per le Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi. La notizia dell'incontro è stata resa nota da un comunicato del Quirinale.

COMMISSARIATA LA SANITA' IN CAMPANIA, BASSOLINO ATTACCA: IL GOVERNO USA DUE PESI E DUE MISURE

"Noi stiamo ancora aspettando il decreto. Innanzitutto, considero ingiusta la decisione di commissariare la sanità in Campania. Una decisione che ha creato anche una grave distorsione nei rapporti istituzionali". E' quanto dichiarato dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino in un'intervista rilasciata all'emittemte televisiva Italia Mia.
"Nei mesi scorsi, a novembre - ha sottolineato Bassolino - i tavoli tecnici tra i Ministeri e le Regioni avevano fatto le stesse osservazioni a Sicilia e a Campania. Però, le lettere firmate dal Presidente del Consiglio e inviate a noi e alla Sicilia erano diverse. Nella lettera alla Campania c'era il termina diffida , mentre nella lettera mandata alla Sicilia non c'era. La differenza è questa: quando si diffida si apre la strada per arrivare al commissariamento. Insomma, due pesi e due misure. Noi abbiamo comunque continuato a lavorare intensamente in tutti questi mesi con uno sforzo davvero straordinario ed ora l'assessore Santangelo si è dedicato con tutte le sue forze al risanamento dei conti e al rilancio della sanità". "Il ministro Sacconi - ha aggiunto Bassolino - ha dichiarato alle agenzie di stampa 'mi auguro che il presidente Bassolino accetti l'incarico da commissario come ha fatto il presidente Marrazzo'. Penso che ci sia stato un refuso nelle agenzie di stampa, per me è saltato un 'non'. Penso che Sacconi abbia detto 'mi auguro che il presidente Bassolino non accetti di fare il commissario'.
"Ora aspettiamo il decreto, non per decidere se fare o meno il commissario, ma per vedere quali sono le motivazioni del provvedimento, perche' pensiamo che le motivazioni non siano fondate, che si e' trattato di una decisione politica. L'ulteriore risanamento dei conti della sanita' si poteva fare con i poteri ordinari senza dover ricorrere al commissariamento". "Penso infine - ha concluso Bassolino - che decidere di commissariare può servire anche a creare un clima dentro il quale si potranno operare, nei prossimi mesi, nuovi tagli al welfare e alla sanita"'.

LA MALA DEL CEMENTO FA AFFARI D'ORO IN CAMPANIA. LO DICE LEGAMBIENTE CHE DENUNCIA: E' ISCHIA LA REGINA DELLE COSTRUZIONI ABUSIVE

Affari a gonfie vele per la mala del cemento campana. In occasione della tappa ischitana, Goletta Verde lancia l’SOS cemento abusivo. Sono oltre 6.000 le costruzioni abusive realizzate nel 2008 in Campania, per oltre 1.267 infrazioni accertate e 1.685 persone denunciate. Basterebbero i numeri del lavoro della sezione operativa navale della Guardia di finanza di Salerno a dare una vaga idea del caso Campania: in due anni, gennaio 2007 – dicembre 2008, nel territorio della costiera cilentana e amalfitana sono state denunciate 377 persone e sono stati messi i sigilli a 127 immobili tra ville, alberghi, lidi balneari e residence, per un totale di 159 mila metri quadrati di superficie e per un valore intorno ai 150 milioni di euro. A questi dati vanno aggiunti quelli delle operazioni dei Carabinieri, 223 persone denunciate per abusivismo edilizio e 73 cantieri sotto sequestro. Ischia, regina del cemento illegale. Secondo solo al traffico di rifiuti, il calcestruzzo illegale è per la Campania una vera e propria emergenza ambientale. Tra i tanti abusi si contano centinaia di casi di edifici tirati su in riva al mare. E Ischia è la regina indiscussa del cemento illecito. Sono ben 600 i manufatti abusivi censiti sull’Isola per i quali è già stata emessa la sentenza di demolizione. Nei 46 chilometri quadrati di isola si costruisce all’inverosimile, si impasta calcestruzzo senza sosta. Ed è qui che un magistrato ha deciso di “riaffermare la presenza dello Stato”. Aldo De Chiara, procuratore aggiunto di Napoli ha in programma circa 600 abbattimenti, più alcune decine nella vicina Procida. E sono solo quelli che hanno superato tutti i gradi di giudizio, resistendo a ogni ricorso, case costruite in zone protette per le quali non si è potuto usufruire del condono edilizio e non esistono più scuse. Il 30 marzo scorso le ruspe danno il via alla prima demolizione, una casa abusiva costruita nel 1998 in località Terone, nel comune di Barano. Ma ci vorranno due mesi per superare gli ostacoli frapposti dalla proprietà e completare l’intervento.
A mettersi di traverso sulla strada della legalità le Forze dell’ordine e la magistratura hanno trovato niente meno che il vescovo, monsignor Filippo Strofaldi, che ha lanciato un appello perché si sospendessero gli abbattimenti. E accanto a lui e agli abusivi, ci sono i sindaci, i sei di Ischia e quello di Procida, che hanno minacciato le dimissioni e che chiedono che il terzo condono edilizio, quello del 2003, abbia efficacia anche sulle isole del golfo di Napoli, escluse per vincoli ambientali.
Intanto il 19 maggio scorso la Procura della Repubblica di Napoli ha mandato un avviso di garanzia ai primi cittadini di Barano D’Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio d’Ischia per il rilascio di alcune concessioni edilizie in sanatoria a immobili costruiti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. E mentre la procura cerca di portare avanti il programma di demolizioni e i sindaci fanno i ricorsi per fermarla, c’è chi continua come se nulla fosse a tirare su case, a realizzare piscine e terrazze sul mare, ad allargare alberghi e addirittura chiese senza la minima autorizzazione.
“La posizione assunta dai sindaci di Ischia e Procida evidenzia un malcostume diffuso in tanta parte dello Stivale, Mezzogiorno compreso: per spiegare un fenomeno di illeciti e abusi così diffuso, non basta la presenza della criminalità organizzata, spesso per andare in porto le speculazioni più selvagge trovano sponde compiacenti tra i funzionari pubblici – commenta Gianluca Della Campa, portavoce di Goletta Verde. - Le sole parole d’ordine che conosciamo contro gli abusi sono demolizione e ripristino della legalità. Per riaffermare ancora una volta questi valori e per esprimere apprezzamento al lavoro che ha svolto, Legambiente assegnerà il premio Ambiente e legalità 2009 al Procuratore aggiunto di Napoli Aldo De Chiara, in occasione di Festambiente”.


Ufficio stampa Goletta Verde
Laura Genga 348 0074830

"DIAGNOSI FINALE" E' IL TITOLO DEL PRIMO VIDEOCLIP DEI "PAZIENTE ZERO"

S’intitola “Diagnosi Finale” il primo videoclip che i Paziente Zero hanno deciso di estrarre dal disco d’esordio “Link”. Girato da Enzo Piglionica (già al lavoro con Caparezza e C.F.F. e il Nomade Venerabile), il video racconta di persone comuni alle prese col “peso” della propria quotidianità, auspicando che da un momento all’altro possa accadere qualcosa che renda il nostro mondo più leggero. La band racconta così il processo di lavorazione del video: “…Il primo videoclip per degli artisti è un po’ come la prima volta, lo desideri, lo sogni, ma quando arriva il momento non ti senti pronto. E infatti i primi minuti di set sono passati chiedendoci l’un con l’altro: ma che dobbiamo fare? Dove dobbiamo guardare? Ma quanto deve durare? Proviamo a darci delle risposte e ci sembra tutto chiaro. Iniziamo! Motore, ciak, azione…ecco le prime riprese…peccato che siano tutte da rifare perché eravamo più immobili di un’asse di legno.
Ma l’importante, si sa, è iniziare, una volta che inizi e ti butti, anche se sbagli non ti ferma più nessuno. E così è stato per noi, c’eravamo sciolti, l’ansia era passata e da quel momento per i tre giorni successivi non ci siamo più fermati. Siamo partiti dal Teatro Kismet, primo set per la nostra performance, siamo passati per varie location sparse per Giovinazzo (supermarket, ufficio, giostrine) e siamo giunti alla “Torre delle pietre rosse” per la scena finale di massa. E proprio in quest’ultimo posto l’emozione è stata incontenibile, oltre cento amici erano giunti per aiutarci, tutti muniti di palloni rossi. Ultimo ciak. Buono anche questo. Enzo stacca gli occhi dalla camera “Abbiamo finito!”. Applauso liberatorio”

"REGALARE IL MARE", PERFORMANCE DEGLI ARTISTI BALESTRINI E PICARIELLO LUNGO I TORNANTI DI VIA KRUPP, LA STRADA CHE SI TUFFA NEL MARE DI CAPRI

Via Krupp, il serpentone scavato nella roccia, la mitica strada riaperta lo scorso anno dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sarà teatro domani, martedì 28 luglio, di una straordinaria performance degli artisti Nanni Balestrini e Bruno Picariello.Uno dei più straordinari percorsi capresi per l'intera giornata si vestirà d'azzurro, grazie ad un lavoro a quattro mani che trasformerà i tornanti in un’onda di poesia tracciata sopra un mare blu lungo circa mille metri. Una striscia che partendo dai Giardini di Augusto scenderà lungo la strada per collegarsi al mare di Marina Piccola e Torre Saracena. Il titolo dato alla performance è appunto “Regalare il mare”. L’evento organizzato dal comune di Capri con l’Associazione Culturale isolana “Antemussa”, la Fondazione Morra di Napoli, l’Archivio Pari&Dispari di Reggio Emilia tratta di una performance pubblica progettata lungo la strada che vedrà il poeta e scrittore Nanni Balestrini declamare i suoi versi mentre l’artista Bruno Picariello porterà il mare lungo il percorso. Sulla striscia di raso blu saranno tracciate a tempera da Picariello i versi del poeta e a chi attraverserà la strada durante il giorno della performance gli artisti ritaglieranno frammenti di mare con sopra scritti brani di Balestrini per donarli a tutti coloro che attraversano via Krupp e a quelli che partecipano all’evento. I due primi ritagli dell’opera saranno consegnati al Sindaco del Comune di Capri Ciro Lembo e all’Assessore alla Cultura Marino Lembo che hanno inserito l’evento sull’isola nell’ambito della rassegna “Le Quattro Stagioni di Capri”, un cartellone di appuntamenti artistici e culturali che si svolgono a Capri durante i mesi estivi. L’iniziativa ha visto impegnati Rosanna Chiessi e Peppe Morra, i due operatori culturali nel campo delle promozioni artistiche di altissimo livello che hanno scelto l’isola di Capri quale luogo ideale ad ospitare eventi di spicco internazionale e tra questi “Regalare il mare”.

"REGALARE IL MARE", PERFORMANCE DEGLI ARTISTI BALESTRINI E PICARIELLO LUNGO I TORNANTI DI VIA KRUPP, LA STRADA CHE SI TUFFA NEL MARE DI CAPRI

Via Krupp, il serpentone scavato nella roccia, la mitica strada riaperta lo scorso anno dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sarà teatro domani, martedì 28 luglio, di una straordinaria performance degli artisti Nanni Balestrini e Bruno Picariello.Uno dei più straordinari percorsi capresi per l'intera giornata si vestirà d'azzurro, grazie ad un lavoro a quattro mani che trasformerà i tornanti in un’onda di poesia tracciata sopra un mare blu lungo circa mille metri. Una striscia che partendo dai Giardini di Augusto scenderà lungo la strada per collegarsi al mare di Marina Piccola e Torre Saracena. Il titolo dato alla performance è appunto “Regalare il mare”. L’evento organizzato dal comune di Capri con l’Associazione Culturale isolana “Antemussa”, la Fondazione Morra di Napoli, l’Archivio Pari&Dispari di Reggio Emilia tratta di una performance pubblica progettata lungo la strada che vedrà il poeta e scrittore Nanni Balestrini declamare i suoi versi mentre l’artista Bruno Picariello porterà il mare lungo il percorso. Sulla striscia di raso blu saranno tracciate a tempera da Picariello i versi del poeta e a chi attraverserà la strada durante il giorno della performance gli artisti ritaglieranno frammenti di mare con sopra scritti brani di Balestrini per donarli a tutti coloro che attraversano via Krupp e a quelli che partecipano all’evento. I due primi ritagli dell’opera saranno consegnati al Sindaco del Comune di Capri Ciro Lembo e all’Assessore alla Cultura Marino Lembo che hanno inserito l’evento sull’isola nell’ambito della rassegna “Le Quattro Stagioni di Capri”, un cartellone di appuntamenti artistici e culturali che si svolgono a Capri durante i mesi estivi. L’iniziativa ha visto impegnati Rosanna Chiessi e Peppe Morra, i due operatori culturali nel campo delle promozioni artistiche di altissimo livello che hanno scelto l’isola di Capri quale luogo ideale ad ospitare eventi di spicco internazionale e tra questi “Regalare il mare”.

BORSEGGIATORE A BORDO DI AUTOBUS DI LINEA RUBA 1500 EURO AD UN IGNARO PASSEGGERO: ARRESTATO DALLA POLIZIA

Gli agenti del Commissariato di Polizia Decumani, hanno arrestato Patrizio Messina, 52enne, napoletano resosi responsabile del reato di furto con destrezza. I poliziotti, in servizio di controllo del territorio, al corso Garibaldi, sono stati fermati da un passante che gli segnalava la presenza di un borseggiatore a bordo di un autobus di linea , viaggiante in direzione del Molo Beverello.
Immediatamente intervenuti, i poliziotti, hanno raggiunto l’ autobus e all’ interno hanno sorpreso Messina che cercava di disfarsi di alcune banconote che lasciava cadere a terra accartocciate.
Quest’ ultimo, infatti aveva asportato, la somma di 1500 euro, dalle tasche dei pantaloni di un passeggero che, accortosi dell’ ammanco, ha allertato l’ autista del pullman. Tempestivo è stato l’ intervento dei poliziotti che hanno bloccato e arrestato Messina. Il denaro che è stato riconsegnato al legittimo proprietario. L’ uomo in giornata sarà giudicato con il rito per direttissima.

ALLE 21 SU RADIO TRECCIA (WWW.RADIOTRECCIA.IT) SARO' OSPITE DELLA TRASMISSIONE "LA VOCE DELLA FOGNA, CONDOTTA DA LUCIANO CASTALDI ED EMANUELE VERDE

Alle 21, e cioè tra un paio d'ore sarò ospite di Radio Treccia (www.radiotreccia.it), ospite di Luciano Castaldi e Emanuele Verde, autori e conduttori della trasmassione "La voce della fogna".

COLPO ALL'IKEA DI AFRAGOLA, FANNO SALTARE IN ARIA LA CASSAFORTE CON ESPLOSIVO. MA I SOLDI VANNO IN FUMO NELL'INCENDIO

Tentano di rubare parte dell'incasso della sede Ikea, ma l'esplosione della miccia che avevano
innescato brucia parte del denaro. E' accaduto nel corso della notte ad Afragola, in provincia di Napoli, dove un gruppo di ladri ha tentato di rapinare il megastore. Dopo aver forzato la porta d'ingresso i banditi si sono introdotti all'interno del negozio facendo cadere nel tubo di accesso al caveau una carica esplosiva che però è deflagrata causando non solo danni alla controsoffittatutra del locale, ma anche danneggiando parte del denaro contenuto nella cassaforte. Indagini della polizia che sta tentando di risalire all'identità dei malviventi. Sul posto anche i vigili del fuoco che stanno procedendo ad una serie di sopralluoghi per verificare la staticità della struttura commerciale.

MINACCE DI MORTE ALLA MOGLIE DEL BOSS PENTITO GIUSEPPE SARNO, TUTTI I NOMI DEI PARENTI ARRESTATI

Dopo il pentimento dello storico capoclan Giuseppe Sarno, i suoi fratelli ed altri esponenti del clan avevano ripetutamente minacciato la moglie, Anna Emilia Montagna. C'è questa accusa nelle ordinanze di custodia eseguite stamane a carico di cinque esponenti di vertice della cosca: destinatari delle misure della Dda sono Antonio e Salvatore Sarno, di 55 e 21 anni, Antonio (omonimo del primo) Sarno di 32 anni, Ciro Esposito e Vincenzo Cece, di 37 e 39 anni. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, la decisione di Giuseppe Sarno, 51 anni, di collaborare con la giustizia - che risale a poche settimane fa - ha provocato un autentico terremoto negli equilibri della criminalita' organizzata napoletana, ed è frutto a sua volta di una irreversibile rottura dei rapporti con i fratelli, con i quali per anni aveva condiviso le responsabilita' di guida del clan di "famiglia". In seguito al pentimento dell'ex boss, alcuni suoi familiari ed altri esponenti della cosca si erano recati piu' volte, a partire dal 6 luglio scorso, a casa della moglie, minacciandola di morte per indurre il marito a interrompere la collaborazione con la giustizia. Ad Anna Emilia Montagna sarebbe stato ordinato, tra l'altro, di abbandonare il coniuge e la casa di famiglia nel caso in cui Giuseppe Sarno non avesse ritrattato quanto gia' rivelato ai magistrati. Le ordinanze sono state chieste dal pm Vincenzo D'Onofrio, firmate dal gip Antonella Terzi ed eseguite stamane dai carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna (Napoli).

CAPRI, RESSA AGLI IMBARCHI PER IL RITORNO A NAPOLI: FERITA UNA DONNA E MALORI PER IL CALDO

Nella serata di ieri ressa e confusione nel porto di Capri per il controesodo. A farne le spese una
giovane donna napoletana che, nella calca per gli imbarchi, è finita con un piede sotto la passerella di un aliscafo della compagnia Snav. La risacca ha fatto, infatti, spostare il portellone che ha schiacciato le dita della giovane donna che, per il dolore, si è accasciata al suolo perdendo molto sangue. Un amico che faceva parte della stessa comitiva è stato colto da malore. Si sono registrate vere e proprie scene di panico al punto da rendere necessario l'intervento degli uomini della Capitaneria di porto e dagli agenti del locale commissariato. L'ambulanza del 118 ha, quindi, provveduto a trasportare la donna ferita all'ospedale Capilupi per essere medicata.

EVASIONE FISCALE DA 22 MILIONI DI EURO, LA FINANZA SCOPRE UN SISTEMA DI FRODE NEL SETTORE DELLE SOCIETA’ COOPERATIVE NEL SALERNITANO

Società cooperative, attive nel settore della fornitura di manodopera per servizi generali di pulizia e facchinaggio, aperte e cessate nel breve volgere di un anno e una scia di evasione fiscale di milioni e milioni di euro sono solo alcuni degli ingredienti di una complessa inchiesta, avviata all’inizio di quest’anno dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno, che si è conclusa con la denuncia alla locale Procura della Repubblica di 4 imprenditori ed un professionista, per i reati di frode fiscale e di omesso versamento dell’I.V.A.
Attraverso una serie verifiche fiscali e oltre 300 controlli incrociati svolti su tutto il territorio nazionale, la Finanza ha scoperto un sofisticato sistema di evasione fiscale realizzato attraverso la costituzione di una vera e propria rete di società cooperative, formalmente autonome, ma in realtà riconducibili ad un noto imprenditore di Pontecagnano (SA), la vera “mente” della frode.
All’atto dell’intervento dei finanzieri, le imprese cooperative in questione, che avevano nel 2006 e 2007 ottenuto commesse private da primari gruppi industriali nazionali per importi milionari, sono risultate essere tutte cessate o in liquidazione volontaria.
Durante il brevissimo periodo di vita di ciascuna società, proprio per abbattere gli elevatissimi utili conseguiti ed evadere il fisco, i soggetti denunciati individuavano – attraverso un sistema elementare di ricerca (talvolta anche solo mediante la consultazione delle “pagine gialle” o di siti internet) – soggetti economici da far figurare quali propri fornitori dei materiali più svariati, sovente anche poco attinenti al tipo di attività esercitata delle cooperative stesse, e li registravano sulla propria contabilità. Tra i costi fittizi indicati sulle dichiarazioni dei redditi, gli investigatori hanno – addirittura – rinvenuto “forniture” di indumenti intimi femminili per 700 mila euro, in realtà mai avvenute.
Le società cooperative coinvolte nel meccanismo fraudolento, con lo scopo di ridurre il rischio di un accertamento, oltre ad essere aperte e chiuse ogni anno, in alcuni casi denunciavano il furto della documentazione contabile e fiscale.
L’attività svolta ha consentito, complessivamente, di recuperare a tassazione circa 22 milioni di euro di ricavi, oltre che di scoprire I.V.A. sottratta all’erario per oltre 5 milioni di euro.

MINACCIAVANO LA MOGLIE DEL BOSS SARNO DIVENTATO PENTITO PER COSTRINGERLO A RITRATTARE LE ACCUSE, 5 ARRESTI

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna (NA) hanno dato esecuzione ad una Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP di Napoli nei confronti di 5 personaggi di spicco del clan camorristico Sarno, operante nella città di Napoli, ritenuti responsabili con altre persone non ancora identificate, di aver minacciato di morte la moglie di un collaboratore di giustizia al fine di indurre il marito a ritrattare le dichiarazioni già rese e a non renderne di nuove. Nel contempo nel quartiere napoletano di Ponticelli da sempre roccaforte del clan Sarno, centinaia di militari dell’Arma, con l’ausilio di unità cinofile di Napoli e un elicottero del 7° elinucleo di Pontecagnano (SA) stanno effettuando un centinaio di perquisizioni per blocchi di edifici contro altrettanti affiliati e fiancheggiatori del sodalizio criminoso.

ARRESTATO IL PRESUNTO ASSASSINO DELL'AUTOTRASPORTATORE DI SORA

Il 26 luglio 2009, nella tarda mattinata, in Nola (NA), i carabinieri rintracciavano e sottoponevano a fermo di indiziato di delitto Tomacchio Filippo, 26 anni, nato a Torre del Greco ma residente a Marigliano, convivente, autotrasportatore, con precedenti di polizia, poiché ritenuto responsabile dei reati di omicidio, detenzione e porto abusiva di arma da fuoco e ricettazione. Le attività investigative condotte dal personale dipendente, efficacemente collaborato da quello della Compagnia di Sora (FR), consentivano di delineare un grave e concordante quadro indiziario a carico del predetto Tomacchio che, nelle circostanze riportate nel contenuto della segnalazione cui si fa seguito, nel mostrare una pistola revolver al Tatangelo, dapprima, quando ancora scarica, gliela puntava armeggiando con il cane e il tamburo e, successivamente, malgrado i reiterati inviti da parte dello stesso di riporla a nell’armadio ove l’aveva prelevata, inseriva una cartuccia e, nel continuare ad armeggiarla e a indirizzarla verso il Tatangelo, faceva partire, con ogni ragionevole verosimiglianza accidentalmente, un colpo che lo attingeva mortalmente all’emitorace destro.
L’arma usata, un revolver Franchi cal. 38 special recante matricola illeggibile poiché parzialmente abrasa, a seguito di ricerche su indicazioni di massima fornite dal Tomacchio , veniva rinvenuta dagli operanti a Marigliano, a circa 300 metri dalla sua abitazione, occultata dallo stesso, nelle concitati fasi successive all’azione delittuosa, in fitte sterpaglie. In una delle camere di cartuccia della pistola veniva altresì rinvenuto il bossolo esploso nel descritto occorso, tutto sottoposto a sequestro unitamente all’abitazione del Tomacchio, ove venivano repertate tracce ematiche appartenenti alla vittima.

domenica 26 luglio 2009

ABBANDONATO GIA' MORTO ALL'OSPEDALE DI NOLA ENIO TATANGELO, IMPRENDITORE DI SORA. I CARABINIERI CERCANO DUE UOMINI

Enio Tatangelo, titolare di un'impresa per legname da ardere nel frusinate, a Sora, arrivato ieri sera all'ospedale di Nola con un proiettile, è morto poco dopo il ricovero. L'uomo era stato abbandonato all'ingresso del pronto soccorso del nosocomio da due uomini. Sono loro, questi uomini, che i carabinieri hanno già identificati, che sanno come il Tatangelo è morto. Per ora quel che i carabinieri possono dire è che Tatangelo è stato ucciso in circostanze accidentali.

sabato 25 luglio 2009

SUPERENALOTTO, ECCO I NUMERI VINCENTI PER IL MONTEPREMI DA 105MILIONI DI EURO: 7, 35, 36, 41, 45, 88. NUMERO JOLLY: 52. SUPERSTAR: 46

ARRESTATO L'AUTORE DELLA GAMBIZZAZIONE DI UN LAVORATORE AFRICANO NELLA ZONA DI AFRAGOLA

Nuovo episodio di violenza legato al ferimento del leader dei lavoratori nordafricani che lavorano ad Afragola, nel Napoletano, avvenuto una decina di giorni fa. Con l'accusa di tentato omicidio è stato fermato Raffaele Balsamo, 35 anni, già noto alle forze dell'ordine ma non legato a clan, detto "Formaggino". L'uomo, che si ritiene legato ai due pregiudicati fermati per il ferimento del giovane africano, nella notte, sempre ad Afragola, ha cercato di investire un extracomunitario che aveva scambiato per un testimone dell'attentato avvenuto la scorsa settimana. Balsamo però ha commesso un errore, scambiando il testimone con l'interprete, un ragazzo del Burkina Faso, che si era limitato ad agevolare la deposizione del testimone. Balsamo dapprima ha cercato di convincere l'uomo a ritrattare la sua presunta deposizione, poi lo ha intimidito e infine, di fronte al silenzio dell'africano, ha tentato di investirlo, senza dargli nemmeno il tempo di spiegare la sua estraneità. Una pattuglia dei carabinieri ha visto cosa succedeva e ha messo in relazione l'accaduto con l'attentato della scorsa settimana. Le forze dell'ordine sono riuscite a risalire all'uomo che oggi è stato arrestato e condotto nel carcere di Poggioreale. Si indaga per accertare il suo eventuale coinvolgimento in un giro di caporalato.

IRRUZIONE DEI CARABINIERI IN UNA PIAZZA DI SPACCIO DI SCAMPIA, SEQUESTRATA DROGA E ARRESTATA UNA DONNA

Il 24 luglio 2009, alle ore 14:00 circa, in Napoli, nelle immediate vicinanze della piazza di spaccio denominata “33” (quartiere limitrofo alla via Arcangelo Ghisleri) i militari di questo Nucleo Investigativo, nell’ambito di una più ampia attività investigativa tesa al contrasto delle fenomenologie criminali riconducibili al clan camorristico degli “Scissionisti” (operante nell’hinterland settentrionale della provincia di Napoli), irrompevano all’interno di un garage ubicato nella via A. Ghisleri lotto S A2 sc.E, rinvenendo e sottoponendo a sequestro:
- n.ro 804 ovuli monodose di cocaina (per un peso complessivo di gr.337,00);
- n.ro 770 dosi cellophanate di eroina (per un peso complessivo di grammi 226);
- un bilancino digitale e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente.
Gli immediati accertamenti permettevano di attribuire la detenzione dello stupefacente alla titolare dell’immobile, rintracciata subito dopo l’intervento, ed identificata in Capano Concetta, nubile, pregiudicata. Sulla scorta degli elementi acquisiti la predetta veniva tratta in arresto siccome responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed accompagnata, al termine delle formalità di rito, presso la casa circondariale di Pozzuoli.

UCCIDE DUE RAPINATORI A POMIGLIANO D'ARCO, LA GUARDIA GIURATA E' ACCUSATA DI OMICIDIO VOLONTARIO

La guardia giurata che ha ucciso i due rapinatori a Pomigliano d'Arco, interrogato per ore sia dai carabinieri che dal pm della Procura di Nola, è indagato per omicidio volontario ma non si esclude che lo sviluppo delle indagini possa trasformare l'accusa in eccesso colposo di legittima difesa. Nei prossimi giorni sarà effettuata anche l'autopsia sui corpi di De Falco e Tramontano per verificare se la versione della guardia giurata coincida con quanto veramente avvenuto.

ORDIGNO FA SALTARE IN ARIA L'INGRESSO DI UN'AGENZIA DI POMPE FUNEBRI A CARBONARA DI NOLA

Alle ore 15.15 circa, in Carbonara di Nola, ignoti facevano esplodere un artifizio rudimentale a basso potenziale sul muretto di recinzione posteriore di uno stabile ove ha sede l'agenzia di pompe funebri di tale Franco Nunziata. I malfattori che hanno attraversato un noccioleto per giungere nel punto ove hanno poi posto l'artifizio, non sono stati notati da alcun residente del luogo.Solo qualcuno ha riferito di aver sentito, poco prima dell'esplosione, il motore di una potente moto allontanarsi dalla zona. Nessun danno a persone, ma solo al citato muretto di cinta costituito da tufo e inferriata. Il movente dell'episodio è al vaglio. Si consideri, tuttavia, che la saracinesca dell'agenzia di pompe funebri di tale Nunziata Giuseppe, fratello di Franco, con il quale era in società fino all'anno scorso, sita a via Roma di Palma Campania, il 6 gennaio 2009 è stata attinta da 10 colpi di arma da fuoco 9 mm luger.

ACCOLTELLA IL PADRE DELLA FIDANZATA CHE L'HA LASCIATO, ARRESTATO 26ENNE DI PIAZZOLLA DI SAVIANO

Alle ore 13.45 circa in Piazzola di Nola, lungo via Costantinopoli, tale I. G., 43enne di San Gennaro V., veniva attinto da un fendente all'emitorace sinistro da parte di N. G., 26enne di Saviano. Il malcapitato trasportato presso l'ospedale di Nola è stato giudicato guaribile in 15 giorni. Il colpo non ha toccato organi vitali e non ha oltrepassato il costato dello I.G., che è rimasto cosciente. E' stato trattenuto nel reparto chiurgia dell'ospedale di Nola a titolo prudenziale. Nella circostanza è rimasto lievemente ferito al braccio (8 gg di prognosi) un amico dello I.G., 42enne di San Gennaro, che ha tentato di disarmare il N.G.. Il movente del gesto è da ricondurre al tentativo dello I.G. di convincere il N.G. a desistere dall'importunare la figlia 20enne, con la quale il giovane era stato fidanzato per lungo tempo fino a circa 2 anni fa.
N.G. datosi alla fuga dopo l'evento delittuoso, si è presentato, poco dopo, spontaneamente con il proprio legale in caserma a Piazzolla di Nola.venendo deferito all'A.G. di Nola per lesioni gravi ed altro.

STRAGE SULLA SUPERSTRADA BENEVENTO-CAIANELLO-TELESE, TRE MORTI IN SCONTRO TRA AUTO E TIR

E' di tre morti il bilancio di un incidente stradale avvenuto sulla superstrada Benevento -
Telese - Caianello in seguito ad uno scontro tra un'auto e un tir. Ad avere la peggio sono stati i tre occupanti dell'auto. Sono intervenuti i vigili dei fuoco e gli agenti della Posltrada di Benevento che stanno estraendo le salme delle tre vittime. Sono in corso indagini per accertare la dinamica dell'incidente.

PLURIPREGIUDICATO DI FROSINONE FERITO GRAVEMENTE, E' IN OSPEDALE A NOLA

E' giunto presso l'ospedale civile di Nola (NA) una persona centrata da un colpo di arma da fuoco. Si tratta di un pluripregiudicato della Provincia di Frosinone. Indagano i carabinieri della Compagnia di Nola e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna.

INCIDENTI STRADALI, SCONTRO AUTO-TIR: TRE MORTI NEL SANNIO

NAPOLETANO DISABILE, SENZA UNA GAMBA, SFIDA A NUOTO IL CANALE DELLA MANICA

Salvatore Cimmino, nuotatore napoletano disabile (privo di una gamba) del Circolo Canottieri Aniene di Roma, continua la sua sfida in giro per l'Europa. Tra oggi e il 2 agosto, in base alle condizioni meteo, affronterà il Canale della Manica, una delle traversate più impegnative del suo 'Giro d'Europa a nuoto per un mondo senza barriere e senza frontiere'. E' la quarta tappa di un tour, ricorda una nota della Regione Toscana, che finora lo ha visto protagonista tra Messina e Scilla, il 3 maggio scorso, nello Stretto di Gibilterra, il 27 maggio, e nella Capri-Napoli, lo scorso 21 giugno. La caparbietà e la determinazione del 45enne napoletano nascono dalla volontà, come dice lui stesso "di migliorare la qualità della vita delle persone con handicap. E questo obiettivo passa anche attraverso lo sport, eccezionale strumento di integrazione e partecipazione alla vita sociale. Spero che un giorno la partecipazione dei disabili agli eventi sportivi non debba essere affrontato come un 'problema da risolvere' ma come una risorsa da cogliere"'.

PD, NAPOLI E LA CAMPANIA SONO UN SERBATOIO DI TESSERE: OLTRE 100 MILA SULLE 800MILA COMPLESSIVE

I candidati alla segreteria dovranno fare i conti con una verità inequivocabile: il Pd è un partito del Centro-Sud anche per quanto riguarda il numero degli iscritti che potranno votare al congresso di ottobre. E Napoli e la Campania, su un serbatoio di 800 mila iscritti, portano al Pd oltre 100mila tessere. Bologna città è battuta da Napoli per numero cittadino (35.992 contro le 67mila del capoluogo partenopeo). La Campania conferma la tendenza tradizionale di regione delle tessere con 101mila iscritti, di cui circa 67mila a Napoli (11mila a Salerno, 10mila a Caserta).

BAGNO DAY, TUFFO COLLETTIVO ALLA ROTONDA DIAZ DI MERGELLINA PER DIMOSTRARE CHE IL MARE E' PULITO E CHE LA PSICOSI INQUINAMENTO E' DELETERIA

Un tuffo nel mare che bagna Napoli per dimostrare che non ci sono pericoli: l'acqua è pulita, così come le spiagge. Stamattina, in tanti hanno risposto all'appello lanciato nei giorni scorsi da Verdi, ambientalisti, consiglieri comunali e associazioni dei lidi balneari, tuffandosi nello specchio di mare della Rotonda Diaz, sul lungomare partenopeo. L'obiettivo? Dimostrare una volta per tutte che non c'è nulla da temere nel fare un bagno. "Si tratta di una ingiustificata psicosi che si è diffusa a macchia d'olio - ha sottolineato Mario Morra, presidente del sindacato balneari della Campania - come nel caso della mucca pazza, quando per mesi non si mangiava più alcun tipo di carne". A rischio, per quest'estate nera del litorale domitio e flegreo, migliaia di posti di lavoro legati al comparto balneare. "In Campania ci sono 20 mila addetti che normalmente lavorano nei 1.200 lidi regionali - ha detto Morra - sta saltando il 30% dei posti di lavoro". Nessun contratto per il mese di agosto ne' "a chiamata" cioe' per i fine settimana anche perche' i lidi stanno lavorando molto meno. "Sono quasi 500 le aziende balneari a rischio chiusura solo tra Napoli e Caserta, città che insieme contano piu' o meno 700 lidi balneari". Colpe e responsabilita'? "Le notizie sono state inutilmente ingigantite - ha concluso - e le istituzioni, dal canto loro, sono intervenute con 35 giorni di ritardo per scongiurare questo inutile allarmismo".

RITORNA IL LIFE-STYLE POSITANESE CON MAURIZIO FILISDEO

Forse qualcuno ricorda ancora quelle magiche atmosfere e quella leggerezza dell'essere che caratterizzava le estati a cavallo tra gli anni 70/80, il bianco delle tipiche casette della costiera, il mare incontaminato, le orde di turisti e turiste in cerca delle icone stampate sulle cartoline che facevano il giro del mondo, Amalfi, Sorrento, Ravello e soprattutto Positano. Bastava avere un motorino, una vespa o solo i soldi per il treno e arrivare in una di queste incantevoli località, per sentirsi rapito dalla bellezza o/e dalle numerose occasioni di "acchiappo" che si potevano avere. Ma la cosa più caratteristica di quei tempi era la musica, un sound particolare creato in primis, e poi di seguito imitato un pò da tutti, da un grande cantautore italiano di origine napoletana "Alan Sorrenti" , che dopo essere uscito dal periodo rock-animista degli esordi, si trasferì materialmente nella amena località di Positano e decise di dare una svolta decisamente pop alla sua musica. Ed è così che vennero fuori successi come "figli delle stelle", "tu sei l'unica donna per me", "non sò che darei", "donna Luna". Indubbiamente delle canzoni nazional-popolari definite dagli addetti ai lavori "pezzi a mezze maniche", ma comunque dei capolavori pop dall'immediatezza emotiva sbalorditiva, canzoni che hanno influenzato il periodo più bello di milioni di adolescenti e non solo. Tra questi anche Maurizio Filisdeo che dopo una serie incredibile di successi dei suoi numerosi cover-tour nei club più amati d'Italia, ha deciso di materializzare il suo amore per un certo tipo di musica in un singolo di nuova uscita che precede di poco l'album "Stella D'agosto". Anche quì per scelta ritroviamo, con melodie ed arrangiamenti inediti, le stesse atmosfere del bel vivere di qualche decennio fà, a riprova del fatto che determinate equazioni musicali sono praticamente universali. Il pezzo già in programmazione in tutte le radio, è praticamente già uno dei successi di quet'estate 2009, ma la vera novità è rappresentata dal fatto che è scaricabile dal suo sito www.mauriziofilisdeo.it in maniera del tutto gratuita. E allora non vi rimane che scaricarlo, portarvelo in vacanza e dedicarlo alle persone che amate o che amerete!!

PREMIO CHARLOT A PAESTUM, SUL PALCO I COMICI DI MADE IN SUD E LE IENE

Prendera' il via domani 26 luglio la XXI edizione del Premio Charlot, la kermesse dedicata alla comicità diretta da Claudio e Gianluca Tortora e in programma a Paestum (Salerno) fino al 31 luglio. Dopo l'anteprima, in collaborazione con il Paestum Festival, di questa sera, dello spettacolo di Alessandro Siani, è domani che si entra nel vivo della kermesse dedicata al grande "Vagabondo". Sul palco allestito nell'area archeologica dei Templi di Paestum le irriverenti Iene di Zelig Gigi e Ross presenteranno una serata tutta dedicata alla comicità 'Made in Sud'. Sul palco saliranno nove giovani cabarettisti che nel corso della passata stagione televisiva si sono fatti conoscere al pubblico di Sky per il programma intitolato proprio 'Made in Sud'. A partire dalle ore 21, si alterneranno in scena Ciro Giustiniani, vincitore del Premio Charlot 2007, e poi ancora Mariano Bruno, giovane promessa del cabaret, Alessandro Bolide monologhista, come il duo Gli Arteteca, nato il 7 luglio 2007 dopo anni di formazione in diversi laboratori teatrali. Ed ancora, Enzo e Sal, ossia Vincenzo Busto e Salvatore Strazzullo, I Gemelli De Falco, un nuovo modo di fare comicità, Ivan e Cristiano, ovvero Ivan Fedele e Cristiano Di Maio, e infine I doppia coppia.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...