lunedì 27 luglio 2009

COMMISSARIATA LA SANITA' IN CAMPANIA, BASSOLINO ATTACCA: IL GOVERNO USA DUE PESI E DUE MISURE

"Noi stiamo ancora aspettando il decreto. Innanzitutto, considero ingiusta la decisione di commissariare la sanità in Campania. Una decisione che ha creato anche una grave distorsione nei rapporti istituzionali". E' quanto dichiarato dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino in un'intervista rilasciata all'emittemte televisiva Italia Mia.
"Nei mesi scorsi, a novembre - ha sottolineato Bassolino - i tavoli tecnici tra i Ministeri e le Regioni avevano fatto le stesse osservazioni a Sicilia e a Campania. Però, le lettere firmate dal Presidente del Consiglio e inviate a noi e alla Sicilia erano diverse. Nella lettera alla Campania c'era il termina diffida , mentre nella lettera mandata alla Sicilia non c'era. La differenza è questa: quando si diffida si apre la strada per arrivare al commissariamento. Insomma, due pesi e due misure. Noi abbiamo comunque continuato a lavorare intensamente in tutti questi mesi con uno sforzo davvero straordinario ed ora l'assessore Santangelo si è dedicato con tutte le sue forze al risanamento dei conti e al rilancio della sanità". "Il ministro Sacconi - ha aggiunto Bassolino - ha dichiarato alle agenzie di stampa 'mi auguro che il presidente Bassolino accetti l'incarico da commissario come ha fatto il presidente Marrazzo'. Penso che ci sia stato un refuso nelle agenzie di stampa, per me è saltato un 'non'. Penso che Sacconi abbia detto 'mi auguro che il presidente Bassolino non accetti di fare il commissario'.
"Ora aspettiamo il decreto, non per decidere se fare o meno il commissario, ma per vedere quali sono le motivazioni del provvedimento, perche' pensiamo che le motivazioni non siano fondate, che si e' trattato di una decisione politica. L'ulteriore risanamento dei conti della sanita' si poteva fare con i poteri ordinari senza dover ricorrere al commissariamento". "Penso infine - ha concluso Bassolino - che decidere di commissariare può servire anche a creare un clima dentro il quale si potranno operare, nei prossimi mesi, nuovi tagli al welfare e alla sanita"'.

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