domenica 28 febbraio 2010

QUARTIERI SPAGNOLI, COMITIVA DI RAGAZZI CHE RIENTRAVA DA UN LOCALE A BALLO AGGREDITI E ACCOLTELLATI. DUE ARRESTI

I carabinieri della stazione quartieri spagnoli hanno arrestato Panico Tito, 35 anni, residente in via Portacarrese a Montecalvario e Pizzo Ciro, 34 anni, residente in via Nicolardi, entrambi già noti alle ffoo e responsabili a vario titolo, in concorso con persone ancora in via di identificazione, di tentato omicidio, lesioni personali e porto abusivo di arma bianca ai danni di alcuni giovani “responsabili di avere indugiato con lo sguardo su di loro”. Una aggressione feroce, a coltellate ed a colpi di spranga, che poteva avere un tragico epilogo se le vittime, 4 ragazzi e una ragazza che avevano trascorso la serata in un locale e che avevano accompagnato a casa un amico, non si fossero date alla fuga. Le vittime dell’aggressione avevano trascorso la serata in un locale pubblico di Bagnoli e all’alba avevano accompagnato un amico 31enne nei pressi della sua abitazione nei quartieri spagnoli intrattenendosi qualche minuto a bordo di 2 auto per qualche chiacchiera e i saluti. Mentre gli amici si salutavano sono passate a piedi 2 persone (Panico e Pizzo) che dopo aver percorso qualche decina di metri sono tornate frettolosamente indietro avvicinandosi ad una delle due auto del gruppo.
Dopo aver chiesto cosa “c’era da guardare” e se “avevano detto qualcosa” i due individui sono passati a vie di fatto, senza neanche attendere risposta, prendendo a calci e pugni il 31enne. durante il pestaggio il Panico ha pure estratto un coltello cominciando a colpire il 31enne mentre l’altro malfattore, il Pizzo, ha cominciato a pestare selvaggiamente un 33enne di via leonardo bianchi che cercando di sottrarsi alla violenza si e’ dato alla fuga a piedi. Nel frangente sono giunti anche altri personaggi, probabilmente del luogo, armati con mazze e coltelli. A quel punto anche i restanti 4 amici si sono dati alla fuga a bordo delle loro 2 auto, rincorsi per i vicoli dagli aggressori che anche durante la fuga, attraverso un finestrino aperto, sono riusciti ad accoltellare una 32enne di via nuova bagnoli.

ADESCA IN UNA SALA BINGO UNA DONNA PER RAPINARLA, ARRESTATO A NAPOLI UN CITTADINO FRANCESE

Gli agenti della sezione “Volanti” dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato, nella notte, Selim MENOUNI, di nazionalità francese di 48 anni, perché in concorso con altra persona riuscita a dileguarsi, si è reso responsabile del reato di tentata rapina e lesioni.
I poliziotti, nell’ambito dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio, hanno notato, in Piazza Mancini, due uomini, uno dei quali armato di coltello, che inseguivano una donna impaurita.
Prontamente gli agenti hanno inseguito i due bloccando, in Via Silvio Spaventa, MENOUNI mentre il suo complice, quello armato di coltello, riusciva a dileguarsi .
La donna, una cittadina di nazionalità marocchina di 22 anni, poco prima, era riuscita a vincere, presso la vicina sala Bingo di Piazza Mancini, la somma di €.150 della quale i due volevano impossessarsi.
Gli agenti hanno accertato che la malcapitata, infatti, era stata già avvicinata, da quelli divenuti poi i suoi aggressori, mentre era intenta a giocare.
Entrambi avevano provato in ogni modo di avere un approccio con la donna che, fermamente, si era rifiutata di dar loro ascolto.
All’uscita della sala giochi, i due dopo aver aggredito con violenza la giovane con schiaffi al volto, l’hanno minacciata con un coltello, col chiaro scopo d’impossessarsi della somma appena vinta.
La malcapitata urlando e dimenandosi, nel vano tentativo di attrarre l’attenzione dei passanti, è riuscita a scappare, tirando un sospiro di sollievo alla vista della Polizia.
Gli agenti hanno arrestato MENOUNI che, dopo i rilievi AFIS presso la Polizia Scientifica, è stato condotto al Carcere di Poggioreale.

venerdì 26 febbraio 2010

HAMSIK SI CARICA: LA ROMA E' UN'OTTIMA SQUADRA MA CON NOI PERDERA'

"Io sto benissimo a Napoli". Meglio chiarire subito. Marek Hamsik non vuole parlare di mercato e allora stoppa subito ogni possibile domanda, anche perche' la prossima settimana e' in programma un incontro per il prolungamento del contratto. Meglio concentrarsi sul prossimo avversario degli azzurri, sul match di domenica in casa contro la Roma. "Speriamo di far bene perche' negli ultimi due anni in casa abbiamo sempre perso con loro - spiega lo slovacco ai microfoni di Sky Sport 24 -. Sara' una bella partita, anche se loro avranno delle assenze la Roma resta un'ottima squadra, e' terza e sta ancora lottando per lo scudetto che non e' un discorso chiuso. Noi ci stiamo preparando alla grande perche' se vogliamo lottare per il 4/o posto dobbiamo tornare a vincere. Nelle ultime gare non c'e' andata bene nonostante il gioco sia stato positivo, c'e' mancato solo il gol". Anche Hamsik non segna da un po' di tempo. "E' un periodo che non vuole entrare dentro, ho almeno tre opportunita' a partita ma la palla non entra, comunque non e' importante, quel che conta e' riuscire finalmente a vincere, speriamo che domenica vada meglio". Hamisk esclude che il primo Mondiale che la sua Slovacchia giochera' a giugno possa in
qualche modo distrarlo. "C'e' ancora tantissimo tempo prima del Mondiale, per adesso non ci penso, voglio solo far bene con il Napoli, quando finira' il campionato mi concentrero' sul Sudafrica". Tornando alla Roma, ma restando anche in ambito Mondiali, Hamsik spiega che ai giallorossi toglierebbe volentieri: "De Rossi, e' il giocatore piu' importante che hanno e questo discorso vale anche per la Nazionale azzurra (la Slovacchia e' nello stesso girone dei camopioni del mondo, ndr). Alla Roma manchera' Pizarro che nelle ultime partite ha fatto un grandissimo lavoro per la squadra". Nel Napoli, invece, potrebbe rientrare Lavezzi, la sua assenza nelle ultime
partite si e' fatta sentre parecchio. "Il Pocho - conferma Hamsik - e' un grandissimo giocatore che ha grande qualita', un attaccante come lui manca sempre ad ogni squadra". Ultima battuta su Inter-Chelsea di mercoledi' scorso, una sfida di Champions League tra due squadre che in passato hanno cercato Hamsik e che continuano a seguire con grande interesse lo slovacco. "Si sono affrontate due grandissime squadre, due tra le migliori al mondo, e' stata una bella partita, mi e' piaciuta molto", conclude Hamsik che non si sbilancia in commenti particolari su due squadre che sognano di ingaggiarlo.

RICICLAGGIO, DE GREGORIO (INM): E' UN'ACCUSA CHE IL TIRBUNALE DI NAPOLI HA CASSATO NEI MIEI CONFRONTI

"L'accusa di riciclaggio nei miei confronti non esiste. I giudici del Riesame di Napoli lo hanno sancito definitivamente: la richiesta dei pm e' insussistente di gravi indizi". Lo dice, in una nota, il senatore Sergio De Gregorio, presidente della delegazione italiana presso l'assemblea parlamentare della Nato e leader del movimento politico "Italiani nel mondo", che cita "l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli che conferma le conclusioni del gip che non aveva accolto le richieste della Procura partenopea" per cui " a giudizio del collegio vi e' insussistenza di un grave quadro indiziario in ordine alle ipotesi azionate dall'accusa". "Pur non avendo ricevuto in questi anni grande solidarieta'- commenta De Gregorio- per la seconda volta vedo trionfare la verita' e la giustizia. Tanto mi basta: ogni crociata contro i magistrati non tiene conto che ad ogni atto istruttorio segue la verifica di un giudice di merito che fa prevalere la propria terzieta' sul clamore mediatico delle prime suggestioni".
"Per questo continuo ad essere fiducioso nella giustizia anche se in questi anni e' stata durissima" conclude De Gregorio.

PRESO A MALAGA IL BOSS CIRO FIGARO DEL CLAN MAZZARELLA

Un pregiudicato, Ciro Figaro, ritenuto un esponente di spicco del clan Mazzarella è stato arrestato questa mattina a Malaga (Spagna) in un'operazione condotta dalla polizia locale con la partecipazione della Guardia di Finanza di Formia e dell' Interpol. Nei confronti di Figaro la Dda di Napoli aveva emesso un' ordinanza di custodia cautelare per traffico di stupefacenti.

giovedì 25 febbraio 2010

NAPOLETANO ARRESTATO NEL BOLOGNESE. HA PICCHIATO E SEQUESTRATO L'EX COMPAGNA CHE L'AVEVA LASCIATO

Aggredisce sotto casa l'ex compagna, una 44enne di Modena, con la quale aveva chiuso una relazione sentimentale durata tre mesi, e dopo averla picchiata la costringe a salire con lui in auto. La scena però è stata vista da un testimone che ha chiamato i carabinieri: l'uomo, C.P., 40 anni, di Napoli, è stato arrestato per i reati di sequestro di persona, minacce, ingiurie e lesioni personali. Il fatto è successo questa mattina a Casalecchio di Reno, nel bolognese. L'auto è stata fermata pochi chilometri dopo la partenza: dopo l'arresto, la vittima ha avuto il coraggio di denunciare episodi analoghi successi durante tutto il mese.

LUCIANO MOGGI A RADIO KISS KISS: MOURINHO CON ME NON FAREBBE LE SCENEGGIATE CHE STA FACENDO A MILANO

"Le grandi hanno sempre un vantaggio, nel senso che le decisioni arbitrali vanno in sempre in una direzione: si chiama sudditanza psicologica". Luciano Moggi torna a parlare di arbitri e, per dare una spiegazione alle polemiche che stanno monopolizzando il calcio italiano, tira fuori la vecchia teoria della 'sudditanza psicologica'. A riprova delle tesi dell'ex direttore generale della Juventus, potrebbero essere analizzati proprio gli ultimi episodi in favore dei bianconeri, come il rigore concesso nella gara contro il Genoa. "E allora quello non dato alla Fiorentina?", puntualizza Moggi intervenendo a Radio Kiss Kiss Napoli, "anche quello e' stato uno scandalo".
L'ex dirigente ha parlato anche dei comportamenti di Jose' Mourinho, riferendosi in particolare al gesto delle 'manette'. "Con me dirigente, Jose' sarebbe stato al suo posto, senza fare sceneggiate e stupidaggini che fanno danno solo a lui -ha chiosato Moggi-. A me personalmente Mourinho sta simpatico, ma quando si esagera, si diventa poi antipatici a tutti". L'ex direttore generale bianconero ha le idee chiare anche quando si parla di corsa alla Champions League: "I quattro posti sono gia' assegnati? Non c'e' dubbio, la Juventus e' piu' forte del Napoli. Gli azzurri, comunque, possono competere solo per l'Europa League", ha concluso Moggi.

ABUSI EDILIZI, ANCORA CORTEI A NAPOLI PER CHIEDERE LA MORATORIA DEGLI ABBATTIMENTI

Mille persone, forse di più, provenienti dai molti comuni del Napoletano, ma anche dall’isola d’Ischia, hanno paralizzato Napoli con l’ennesimo corteo contro la demolizione delle case abusive.
La manifestazione si è conclusa sotto la sede della Prefettura in piazza Plebiscito. L'obiettivo è sempre lo stesso, chiedere il blocco degli abbattimenti già disposti dalla magistratura e in corso di esecuzione.
Grande tensione, agenti della celere in assetto antisommossa, ma per fortuna tutto è filato liscio tra I manifestanti che hanno esposto striscioni, così come si sono viste per la prima volta bandiere di forze politiche dei diversi schieramenti.
Anche oggi, però, nonostante il corteo e le proteste, la magistratura continua ad eseguire le sentenze di demolizioni di immobili abusivi.

LA LISTA DELL'IDV IN CAMPANIA E' STATA INVIATA ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA. NESSUN PERO' CAPISCE IL PERCHE'

E' stata trasmessa questa mattina alla Commissione parlamentare Antimafia (e non se ne capisce davvero il motivo) la lista delle candidature per le regionali in Campania di Italia dei Valori. Lo si apprende da una nota del segretario regionale campano del partito, Nello Formisano, il quale sottolinea di aver mantenuto un impegno preso nelle scorse settimane con gli elettori e raccolto l'invito della stessa commissione. Forse il leader dell'Italia dei Valori in Campania vuole sapere se i candidati che hanno scelto hanno davvero la fedina penale immacolata? E allora hanno sbagliato indirizzo. Quella lista è meglio trasmetterla alle procure di provenienza dei candidati o agli uffici delal Digos delle questure. Così è una operazione pubblicitaria.

GRANDE NAPOLI, PRIMO ALBUM DI FIGURINE VIRTUALI PER GLI AMANTI DI IPHONE

Per la prima volta un album di figurine diventa interamente "virtuale" e stuzzica i collezionisti di tutto il mondo sul marketplace iTunes di Apple, grazie ai dispositivi iPhone e iPod Touch. Con l'applicazione `Grande Napoli', infatti, gli appassionati di calcio possono ricevere le bustine, aprirle passandoci sopra un dito, scoprirne il contenuto (a sorpresa), mettere le immagini nell'album e, soprattutto, scambiare i doppioni on-line grazie al bluetooth oppure attivando un credito presso la Banca Figurine: un social network planetario che gestisce offerta e domanda di figurine mancanti. L'applicazione si scarica gratuitamente e ogni collezionista ha tre bustine gratis al giorno. Le Maxi-bustine (dieci figurine a 0.79 euro) danno invece il credito per scambiare doppioni grazie alla Banca. In pochi giorni, l'applicazione `Grande Napoli' ha avuto un notevole successo, piazzandosi stabilmente nella Top 20 - categoria Sport - delle applicazioni gratuite stilata quotidianamente dalla Apple. E il primo evento di `scambio pubblico' dei doppioni, tra gli utenti che stanno già effettuando la collezione, verrà organizzato martedì 2 marzo alle ore 11 presso 'Il Chiostrino' (via Filangieri 2 - Napoli), nel corso della presentazione ufficiale dell'applicazione. Alla stampa verranno anche forniti i primi dati sulla diffusione internazionale dell'album di figurine, con curiosità sui Paesi dove è stato registrato il maggior numero di download. Uno fra tutti, il Kuwait.

VIOLENTA GIOVANE PAZIENTE IN CURA COME LUI AL CENTRO D'IGIENE MENTALE DI POZZUOLI. AGGRESSORE ARRESTATO. INDAGATI ANCHE 4 INFERMIERI: OMESSA VIGILANZA

Quattro infermieri in turno nella notte del 26 settembre 2009 al Centro igiene mentale dell'Asl
Napoli 2 di Pozzuoli sono destinatari di una misura cautelare dell'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria nell'ambito di una indagine su una violenza sessuale commessa da un degente della struttura nei confronti di un'altra paziente giovanissima. Il gip del tribunale
partenopeo ha anche disposto l'arresto per A.R., il violentatore. Ai quattro infermieri viene contestato il reato di abbandono di persone incapaci, avendo omesso vigilanza e custodia ai malati a loro affidati. In particolare, rileva una nota della Procura firmata dall'aggiunto Francesco Greco,
quella notte in quattro avevano solo due pazienti da seguire, e nei giorni precedenti la violenza sessuale la vittima stessa e i suoi familiari avevano segnalato le attenzioni moleste che la ragazza subiva dall'arrestato. La ragazza fu sorpresa nel sonno dal suo violentatore che si introdusse nella sua stanza approfittando anche dello stato di debolezza di questa derivante dall'assunzione dei farmaci che le somministravano al Centro.

BANDA DEL BUCO IN AZIONE, RAPINA ALLA GIOIELLERIA MONETTI. RAZZIATI GIOIELLI E DENARO

Quattro persone con tute bianche e volti coperti sono sbucati attraverso un foro praticato in una parete nei locali della gioielleria "Monetti" di Napoli, storico negozio nella centralissima via Filangieri, nel cuore dello 'shopping' partenopeo, razziando gioielli. La 'banda del buco', dopo aver preso il bottino, e' fuggita attraverso le fogne. Sul posto la polizia.

ARRESTATO AD AMBURGO SALVATORE RINALDI, IL BOSS LATITANTE CONDANNATO PER UNA ESTORSIONE A SILVANA FUCITO

Salvatore Rinaldi, 47 anni, esponente dell' omonimo clan del quartiere di San Giovanni a Teduccio, latitante, è stato arrestato ad Amburgo nel corso di un'operazione della squadra mobile di Napoli, dei carabinieri e dell'Interpol. Rinaldi è stato bloccato poco prima delle 20.30 all'interno della pizzeria " O `Sole mio". Il pregiudicato era ricercato sulla base di un ordine di carcerazione, emesso il 6 febbraio dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli. Deve espiare sei anni, dieci mesi e 13 giorni di reclusione per estorsione aggravata, tentativo di estorsione ed altri reati. Rinaldi era stato condannato anche per un'estorsione all'imprenditrice Silvana Fucito, animatrice dell' associazionismo anti-racket.

SCAMPIA NON E' PIU' IL SANTUARIO DELLO SPACCIO DELLA DROGA? PARE DI SI', AL GENTE COMINCIA A COLLABORARE CON LA POLIZIA

Scampia, rione a Nord di Napoli. Uno dei più grandi market della droga d’Europa. E’ qui che pusher e organizzazioni criminali si approvvigionano di cocaina arrivando da tutt’Italia. I blitz delle forze dell’ordine tra questi palazzoni diventati santuari inviolabili del narcotraffico servono a poco… Smantellata una piazza di spaccio, ne nasce subito un'altra… con nuovi pusher e nuove tecniche per nascondere la droga…
Guardate l’ultimo stratagemma scoperto dalla polizia: una decina di chili tra cocaina ed eroina nascosti in questa bombola di gas gettata tra i rifiuti e opportunamente modificata. La droga era suddivisa in dosi e già pronta per la vendita al dettaglio.
Difficile è stato finora entrare in questi rioni senza che i pusher venissero avvisati ed altrettanto rari gli episodi di collaborazione e denuncia. La gente comune, però, sembra cominci ad aiutare le forze dell’ordine. Questa droga è stata trovata grazie a segnalazioni anonime che oramai diventano sempre più frequenti. La speranza è che la gente onesta abbia scelto di aiutare le forze dell’ordine a ripulire il loro quartiere infestato dalla camorra.

PRESO L'ASSASSINO DEL POLIZIOTTO NAPOLETANO SALVATORE FARINARO. E' UN EX BANCARIO CHE VOLEVA IMPORTUNARE LA FIDANZATA DELL'AGENTE

E' stato arrestato l'uomo che ieri sera, poco prima delle 22.00 vicino al bar "Retro"' nella via Meda di Rho (Milano), vicino alla stazione ferroviaria, ha ucciso con una coltellata alla gola l'agente della polizia ferroviaria Salvatore Farinaro, 28enne, originario di Napoli. Si tratta di un ex bancario di 31 anni, Cristian Giola, che è stato bloccato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Rho e da un collega della Polfer che abita vicino al luogo del delitto ed è sceso in strada dopo aver sentito le urla. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri Giola, in compagnia di un amico poi risultato estraneo ai fatti, è entrato nel bar e ha iniziato a importunare la barista, una ragazza russa di 33 anni, fidanzata e convivente della vittima. Farinaro ha preso le difese della giovane e da lì e' scoppiato il diverbio tra i due uomini degenerato poi in una colluttazione. A quel punto, riferiscono i militari, Giola, che era gia' noto alle forze dell'ordine per qualche piccolo precedente per abuso di alcol e droga, ha impugnato un coltellino multiuso svizzero e ha colpito alla gola il poliziotto.

mercoledì 24 febbraio 2010

ABUSI EDILIZI, ALTRO CORTEO CONTRO LA DEMOLIZIONE DELLE CASE SENZA CONCESSIONI EDILIZIE

Una manifestazione contro le demolizioni delle case abusive è programmata per domani mattina (ore 9) a Napoli, con partenza da piazza Garibaldi e arrivo in piazza del Plebiscito. L'annuncio è stato dato in alcuni comuni della provincia partenopea attraverso una serie di manifesti in cui "le associazioni e i comitati uniti per il diritto alla casa - come viene firmato l'invito - di Afragola, Casola di Napoli, Casoria, Castellammare di Stabia, Cava dei Tirreni (Salerno), Gragnano, Ischia, Lettere, Pimonte, Procida, Pianura, Sant'Antonio Abate, Santa Maria La Carità, Torre Annunziata, Torre del Greco e del quartiere napoletano di Soccavo" annunciano l'indizione della "grande manifestazione popolare a Napoli".

EQUITALIA POLIS, NIENTE IPOTECHE SUGLI IMMOBILI PER DEBITI COL FISCO INFERIORI A 8MILA EURO. L'HA DECISO LA CASSAZIONE SU RICORSO DI ANGELO PISANI

No alle ipoteche sugli immobili se i crediti da recuperare sono inferiori a 8.000 euro. Lo stop è stato imposto dalla Corte di Cassazione, riunita a sezioni unite, con una sentenza che rischia di aprire scenari nuovi per circa 550.000 contribuenti campani, tanti sarebbero, secondo la stima dell'avvocato Angelo Pisani, quelli sottoposti a ipoteca per crediti non riscossi inferiori al tetto degli 8.000 euro. Il contribuente, inoltre, si evince dalla sentenza, deve ricevere preavviso dell'atto esecutivo. La Corte si è pronunciata sul ricorso promosso da Equitalia Polis avverso una sentenza del giudice di pace che aveva riconosciuto come l'ipoteca sull'immobile di un contribuente di Castellammare di Stabia, nel Napoletano, e scattata per un credito non incassato pari a 916 euro, fosse impropria in quanto il credito reclamato non superava il limite minimo degli 8000 euro stabilito dall'articolo 77 della Legge n.602/1973. La tesi sostenuta da Equitalia Polis e' che il limite fosse valido solo nella circostanza dell'esproprio immobiliare e non della semplice ipoteca. "Rappresentando un atto preordinato e strumentale all'espropriazione immobiliare - hanno invece stabilito i giudici della Suprema Corte nella sentenza depositata lunedi' scorso - anche l'ipoteca soggiace al limite per esso stabilito, nel senso che non puo' essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8.000 euro".
La Corte ha cosi' rigettato il ricorso presentato da Equitalia Polis, condannata al pagamento delle spese legali.
"Domani - annuncia l'avvocato Pisani che ha tutelato i cinque contribuenti napoletani i cui casi sono stati presi in esame dalla Suprema Corte - faremo partire una diffida nei confronti di Equitalia perche' liberi i contribuenti interessati dalle ipoteche illegittime in modo da evitare una sequela di contenziosi dall'esito negativo".
"Esprimo grande soddisfazione - aggiunge il legale - per una sentenza che fa chiarezza e che rappresenta un punto a favore dei contribuenti. Ora ritengo che tutte le ipoteche iscritte sugli immobili dal 2001 in poi per crediti inferiori agli 8000 euro debbano ritenersi nulle cosi' come quelle per crediti superiori al tetto degli 8000 se non sono state precedute da preavviso".

ACERRA, LE CASE TOLTE ALLA CAMORRA VERRANNO ATTRIBUITE AI ROM. E' POLEMICA IN CONSIGLIO COMUNALE

Una delibera di Giunta per assegnare ad immigrati e rom due villette confiscate alla camorra, scatena le polemiche ad Acerra, nel Napoletano, dove i rappresentanti di una lista civica, annunciano un'interrogazione al sindaco Tommaso Esposito, per capire i criteri di assegnazione dei due fabbricati. Una delibera che, secondo il sindaco, e' "un'integrazione ad un progetto approvato dal commissario prefettizio" che ha guidato il comune nei mesi precedenti alle ultime elezioni amministrative, ma che, secondo Mimmo Paolella, segretario della civica 'Lista Trenta', poteva anche andare incontro "alle esigenze di tanti cittadini meno abbienti che hanno bisogno di un tetto". L'atto contestato dai rappresentanti di minoranza, prevede, di fatto, l'integrazione per l'acquisizione di due fabbricati confiscati alla camorra da destinare al progetto ministeriale 'Integra'. "Un progetto - spiega il sindaco Esposito - che abbiamo voluto integrare all'accoglienza di tutti gli immigrati, e non solo dei rom. Ma voglio sottolineare che lo stesso progetto era gia' stato approvato dal commissario prefettizio che ci ha preceduto, ed il finanziamento prevede la finalizzazione all'accoglienza degli stranieri, in particolare dei rom, quindi non puo' essere considerato di edilizia pubblica". Di diverso parere Paolella, il quale ha annunciato che il consigliere Antonio Laudando, esponente della lista, domani presentera' un'interrogazione per "capire i criteri di assegnazione dei due immobili, che superano, in totale, i 310 metri quadrati di superficie". "Con le opportune modifiche - aggiunge - si potrebbe dare un tetto alle tante famiglie di Acerra, soprattutto a quegli anziani che vivono con la pensione minima e con quella devono anche pagare il fitto. Non abbiamo nulla da dire sulle finalita' del progetto, ne' tantomeno sull'assegnazione ai rom, o agli immigrati, ma vorremmo capire i criteri di priorita', visto che sul nostro territorio gia' insiste un insediamento nomade dove sono stati sistemati prefabbricati forniti dalla passata amministrazione comunale".

SEIANO, OMICIDIO SUICIDIO TRA COGNATI. TROVATI MORTI SALVATORE DE GENNARO E RENATO DE MARTINO

Due persone sono state trovate morte a Seiano (Salvatore Imperato De Gennaro, 48 anni, di Seiano e Renato De Martino, 32, marittimo, residente nel vicino centro di Moiano).Sono imparentati tra loro (pare cognati) e si frequentavano, sembra si tratti di omicidio-suicidio.
La polizia municipale di Vico Equense, ed i carabinieri, allertati da un genero del fratello di de Martino ha trovato i due riversi a terra nel sangue ai lati opposti di un letto. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori De Martino avrebbe sparato a De Gennaro con il proprio fucile da caccia, che è stato trovato abbandonato sul letto, e poi si sarebbe ucciso. Il movente del delitto non è ancora chiaro. I due si frequentavano ed un fratello di De Martino è proprietario di un appezzamento di terreno che confina con l'abitazione di Imperato De Gennaro, una casupola di campagna sulla strada che conduce a Sorrento. L'omicidio suicidio sarebbe avvenuto - secondo la polizia municipale diretta dal comandante Ferdinando De Martino - in tarda mattinata ma i cadaveri sono stati scoperti solo quattro ore piu' tardi.

LA TRUFFA DEI RIFIUTI, 60 DIPENDENTI SU 80 DELL'IMPIANTO DI TUFINO INCASSAVANO LO STIPENDIO SENZA ANDARE A LAVORARE. DENUNCIATI

Qualcuno era al bar, qualcun altro a casa, altri ancora fare il secondo lavoro. Un normale controllo anti-assenteismo dei carabinieri ha svelato il più classico degli scandali. A Tufino, un centro del Napoletano, 60 operatori ecologici sugli 80 assunti avevano già timbrato il loro cartellino di dipendenti del consorzio di bacino per l’intera settimana. Alcuni di loro, non paghi di aver rubato il giorno di lavoro, si attribuivano persino futuri straordinari e notturni. Insomma una pacchia. Almeno fino a quando non sono arrivati i carabinieri e nessuno di loro è stato trovato sul posto di lavoro assegnato, e il centro per il trattamento dei rifiuti. Così sono stato denunciati con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato… I carabinieri avrebbero voluto anche arrestarli, ma se così fosse stato uno degli impianti della raccolta differenziata più importanti della provincia di Napoli avrebbe rischiato la chiusura….
Altri controlli sono in corso in altri centri per il trattamento dei rifiuti… anche perché i carabinieri da mesi sono subissati di segnalazioni sulla sporcizia che continua a fare bella mostra di se per le strade della provincia di Napoli. Ebbene, un fenomeno inspiegabile. In Campania lavora un addetto ai rifiuti ogni 400 abitanti quando la media nazionale è di uno ogni novemila. Per intenderci, per ogni netturbino lombardo ce ne sono almeno 25 campani. E Napoli non è pulita come la Svizzera. Grazie ai carabinieri, forse abbiamo anche capito perché.

martedì 23 febbraio 2010

ARCHEOLOGIA: FERRANTE II D'ARAGONA, SCOPERTA CORONA DI PIDOCCHI SULLA TESTA DEL RE

Una "corona" di pidocchi per la testa del re. Resti dei piccoli e fastidiosi insetti sono stati ritrovati nella mummia del re di Napoli Ferrante II d'Aragona (1467-1496), detto Ferrandino, figlio primogenito di Alfonso II e Ippolita Maria Sforza. Lo rivela un articolo del professore Gino Fornaciari, docente di paleopatologia all'Universita' di Pisa, pubblicato sul nuovo fascicolo della rivista "Archeologia Viva" (Giunti editore), riferendo dei risultati delle recenti indagini scientifiche condotte nella basilica di San Domenico Maggiore a Napoli che custodisce 38 sarcofagi lignei contenenti i corpi di 10 principi aragonesi e di altri nobili napoletani deceduti nel XV e XVI secolo. La presenza dei pidocchi, scrive Fornaciari, "attesta come nell'Italia del Rinascimento il 'popolare' parassita non disdegnasse l'ospitalita' di personaggi al vertice della scala sociale". Dalla mummia di Ferrante II (salito al trono nel 1495 a 28 anni e morto di malaria pochi mesi dopo, il 7 ottobre 1496) e' stato possibile prelevare alcuni capelli e peli pubici. Al microscopio l'esame dei capelli ha rivelato la presenza della parte terminale di una zampa e della parte inferiore di due addomi di pidocchi adulti del capo. Inoltre sono state trovate sette lendini (uova) incomplete, attaccate a capelli, e altri cinque frammenti di lendini.
Lo stesso esame condotto sui peli pubici ha rivelato due frammenti di lendini. Cosi' e' stato possibile dedurre che il re Ferrante II era affetto da un'infestazione di due tipi diversi di pidocchi, il "Pediculus capitis", pidocchio del capo, e il "Pthirus pubis", pidocchio del pube.

NASCE A NAPOLI IL SINDACATO DELL'AMORE. IL SUO SCOPO E' AIUTARE I SINGLE PER SCELTA O PER NECESSITA'

Tutelare i diritti dei single, aiutarli a incontrare altre persone, organizzare manifestazioni per migliorare la socializzazione delle persone sole. Queste sono solo alcune delle proposte del neonato Sindacato dell'amore per i single, nato da un'idea di Joe Lo Pilato un uomo, proprietario di un agriturismo della provincia di Avellino, che da anni si batte per la tutela dei single.
Il sindacato nasce da una costola del Movimento single d'Italia che solo in Campania conta circa 30 mila simpatizzanti. Il movimento si propone di aiutare tutti i single che per scelta o per necessita' sono costretti a vivere da soli. Joe Lo Pilato ha, infatti, redatto una Carta dei single che a breve presentera' ai leader politici del Paese. I single chiedono maggiore equita' nei pagamenti delle tasse, un ministero ad hoc per la tutela di chi vive da solo, sconti per i viaggi e case di accoglienza per mamme single in difficoltà. "Fino a qualche tempo fa - dice Lo Pilato - avevamo anche un numero di telefono di emergenza per le persone sole, poi i fondi non ci bastavano. Il nostro movimento si autofinanzia e non è legato a nessun partito politico. Denunciamo che i single sono penalizzati nel mondo del lavoro come nella vita di tutti i giorni. Dalle graduatorie dei concorsi pubblici alla ricerca di una casa piccola la vita dei single spesso e' tutta una discriminazione". Nella Carta dei single il movimento da' forma al sindacato dell'amore che punta a istituire una giornata nazionale per i single, il 24 luglio a Napoli, e a creare una fitta rete di contatti per promuovere matrimoni collettivi e fare pressione sul mondo della politica su questi temi.

L'ASSESSORE GANAPINI ILLUSTRA IL PIANO GESTIONE RIFIUTI 2010-2013 PER LA CAMPANIA

Giovedì prossimo, alle 10.30 presso la Sala Giunta di Palazzo Santa Lucia, l'assessore all'Ambiente della Regione Campania Walter Ganapini, illustrerà le linee di Piano 2010-2013 per la gestione dei rifiuti urbani.

VA IN CARCERE UN PREGIUDICATO DI 64 ANNI DI GIUGLIANO. DEVE SCONTARE 4 ANNI E MEZZO DI CARCERE

Un pregiudicato, Vincenzo Baccante, di 64 anni, è stato arrestato dalla polizia a Giugliano. A Baccante è stato consegnato un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale presso la Corte di Appello di Napoli. Il pregiudicato deve scontare 4 anni e mezzo di carcere e un anno di libertà vigiliata per associazione mafiosa. Baccante è il fratello di Luigi, 59 anni, attualmente in carcere per associazione mafiosa e omicidio.

RISSA IN CAMPO E FUORI, PROVVEDIMENTO DI DASPO PER OTTO CALCIATORI TUTTI MINORENNI DELLA SPES BATTIPAGLIA E DELLA UISO OLIMPIA

Otto calciatori sono stati sottoposti dalla Digos al provvedimento del daspo. Gli 8 sono stati anche denunciati in stato di libertà per rissa. Gli 8 calciatori sono tutti minori di 17 anni. I motivi per i quali sono stati denunciati e sottoposti al divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (daspo) risalgono al 30 gennaio scorso quando l'arbitro della partita Uiso Olimpia 71-Spes Battipaglia fu costretto a sospendere l'incontro per una rissa scoppiata tra gli stessi giocatori. La Digos ha denunciato in stato di liberta' 2 calciatori della Spes-Battipaglia e 6 della Uiso Olimpia.

PRESTITI A STROZZO NEL SALERNITANO, LA FINANZA ARRESTA UN IMPRENDITORE E NE DENUNCIA UN ALTRO

Il Gico della Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di L. R., imprenditore di Bellizzi. La misura restrittiva è frutto di una indagine complessa ed è stata emessa dal gip di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
L.R., avvalendosi di altri insospettabili complici, concedeva a imprenditori della Piana del Sele con gravi difficoltà economiche e finanziarie prestiti in denaro con applicazione di tassi d'interesse usurai. Misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza nei confronti anche di F. C., promotore e intermediario finanziario di Pontecagnano Faiano, personaggio al quale, Ricciardiello si rivolgeva per la sua attività usuraia.

lunedì 22 febbraio 2010

SBARCO A SALERNO, RICERCHE SU PAPA' DI RICK WAKEMAN

Lo scorso 2 febbraio, lancio' un appello: "Aiutatemi a trovare la famiglia salernitana che aiutò mio padre quando sbarco' con le truppe inglesi durante la seconda guerra mondiale". E Salerno, da quel giorno, la richiesta di Rick Wakeman sta cercando di realizzarla. Nicola Oddati, docente di storia contemporanea nonche' direttore dell'istituendo Museo dello sbarco, tra documenti e foto d'epoca, la permanenza salernitana del papà dell'ex musicista Yes in gran parte l'ha ricostruita. Militare ma anche pianista, Cyril Wakeman, proprio a Salerno si è esibito con Harry Secombe, Spike Milligan. "Stiamo cercando di risalire al reggimento di cui faceva parte il papà di Wakeman - spiega Oddati - e speriamo di individuare preso anche la famiglia che lo aiuto". Wakeman sarà nei prossimi giorni a Salerno: il prossimo 27 febbraio, infatti, si esibira' al teatro Verdi di Salerno insieme a Mario Fasciano nel concerto acustico "Dalle sei mogli di Enrico VIII a Ferdinando IV".

USURAI ARRESTATI DALLA GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA, PRETENDEVANO TASSI DI INTERESSE FINO ALL'800 PER CENTO

Usurai pretendevano tasso annuo dell'800 per cento annuo. E' quanto emerge dalle tre ordinanze cautelari emesse dal Tribunale di S.Maria Capua Vetere, a conclusione di indagini della Guardia di Finanza di Caserta, coordinate dalla sezione reati economici e finanziari della Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere: ad eseguire i provvedimenti i militari della compagnia di Caserta. Destinatari dei provvedimenti Luigi Santonicola, di 36 anni, di Giugliano (Napoli), titolare di una macelleria e Alfonso Santoro, di 44 anni, di Napoli, entrambi agli arresti domiciliari, e Tommaso Maglione, fruttivendolo di 37 anni, di Caserta, al quale e' stato applicato l'obbligo della presentazione alle forze di polizia. Le indagini hanno spiegato in una conferenza stampa il procuratore aggiunto di S.Maria Capua Vetere Luigi Gay e il comandante provinciale della Guardia di Finana, colonnello Francesco Manozzi, sono state avviate circa un anno fa dopo la denuncia di un imprenditore, titolare di un deposito di prodotti per la casa, costretto, peraltro, a cessare l'attivita' per l'impossibilita' di onorare il debito, aumentato enormemente, a causa non solo degli alti interessi ma anche dei protesti dei titoli di credito firmati a garanzia e dalle sollecitazioni , spesso anche minacce, da parte dei 'cravattari'. Dagli accertamenti e' emerso, infatti, che i tre avrebbero concesso prestiti in denaro a piu' persone, pretendendo un tasso di interesse annuo dell'800 per cento. A copertura del credito gli indagati avrebbero preteso cambiali ed assegni post-datati, cosi' come accertato attraverso intercettazioni telefoniche, perquisizioni locali, analisi e riscontro della documentazione sequestrata, indagini finanziarie, nonche' numerose testimonianze di alcune vittime dei tre presunti usurai.

GESTIONE NON AUTORIZZATA DEI RIFIUTI, IL GUP DI NAPOLI RESTITUISCE GLI ATTI AL PM: PER BERTOLASO IPOTESI E' SOLO UNA CONTRAVVENZIONE CON AMMENDA

Il gup di Napoli Raffaele Piccirillo, nell'udienza preliminare che riguardava il capo della Protezione civile Giudo Bertolaso e gli ex commissari per l'emergenza rifiuti Alessandro Pansa, che è prefetto di Napoli, e Corrado Catenacci, ora alla guida della società provinciale partenopea per lo smaltimento, ha rimesso atti al pm per citazione diretta davanti al giudice monocratico perchè non competente per contravvenzioni punibili con ammenda. Bertolaso, Pansa e Catenacci erano accusati di gestione non autorizzata di rifiuti e il pm Maurizio De Marco ne aveva chiesto il rinvio a giudizio. Il gup si è poi riservato di decidere sulla richiesta che riguarda l'ex amministratore di Fibe Armando Cattaneo e il dirigente di Fisia Enrico Pellegrino, entrambi accusati di traffico illecito di rifiuti e truffa. Per Bertolaso e Pansa il gip Maria Gabriella Pepe deve ancora pronunciarsi per la richiesta di archiviazione avanzata dai pm per le accuse di traffico illecito di rifiuti (il capo della Protezioen civile) e falso e truffa (il prefetto). Ora il pm De Marco, con la citazione diretta dei tre, fisserà direttamente l'udienza del processo per Bertolaso, Pansa e Catenacci che devono rispondere della contravvenzione contestata. Piccirillo invece si è riservato di decidere sulla richiesta dei difensori di Cattaneo e Pellegrino di non luogo a procedere o in subordine di mandare gli atti al tribunale di Roma, così come è stato per il procedimento noto come "Rompiballe", dove è imputato l'ex braccio destro di Bertolaso, Marta Di Gennaro.

ARBITRO MINORENNE AGGREDITO E PICCHIATO DA UN DIRIGENTE DI UNA SQUADRA DI CALCIO PERCHE' COLPEVOLE DI AVER DATO UN GOL IN FUORIGIOCO

C'è il calcio champagne, quello bello che si fa vedere sempre meno. E c'è il calcio-follia, quelom a cui assistiamo in Campania. Ieri, durante una partita di calcio del campionato giovanissimi regionali un arbitro minorenne è stato aggredito perchè colpevole, secondo un dirigente della squadra ospite, di aver convalidato un gol in fuorigioco. E' accaduto, a Cercola (Napoli), durante la gara tra Procalcio Ponticelli e Asd Micri, finita 1-0 e decisa in piena zona cesarini proprio dal gol contestato. Secondo quanto riporta il sito Metropolisweb.it, un dirigente della Micri, F.M. ha atteso il giovane arbitro a bordo campo e l'ha aggredito provocandogli evidenti ferite al labbro con una gomitata. La vittima, Valerio C., appena 16 anni, residente a Torre del Greco (Napoli), è stato curato in ospedale, accompagnato da un'ambulanza che lui stesso ha chiamato dopo l'aggressione e dopo le prime cure prestategli dai dirigenti della squadra locale.
Al pronto soccorso dell'ospedale Apicella di Pollena Trocchia, il giovane arbitro è stato sottoposto ad una serie di accertamenti (tac compresa). Trauma cranio-facciale con lipotimia, edema del labbro superiore sinistro con escoriazione, consigliate, inoltre, visite ortopedica e neurochirugica: e' quanto scritto sul referto medico. I militari dell'Arma nel frattempo hanno identificato l'aggressore, ora il giovane arbitro ha 60 giorni di tempo per sporgere formale denuncia: "So bene che gli arbitri vengono presi spesso di mira da bande di tifosi teppisti, ma certo non mi aspettavo questa reazione dal dirigente di una squadra delle Giovanissimi. E' assurdo". Ecco, l'amarezza è nel fatto che questo dirigente dovrebbe inculcare nei ragazzi della sua squadra i valori sani dello sport. Una vergogna indicibile.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI NAPOLI DA' IL VIA LIBERA ALLA PUBBLICAZIONE DEI REDDITI DEI CONSIGLIERI ON LINE

I dati anagrafici, compreso il codice fiscale, le indennità, i gettoni di presenza ed i rimborsi percepiti a qualsiasi titolo dalla Provincia, le dichiarazioni dei redditi e degli interessi finanziari, i finanziamenti ricevuti per la campagna elettorale, le spese sostenute per l’espletamento del mandato istituzionale incluse quelle telefoniche, le presenze ai lavori, gli atti presentati e i voti espressi sui provvedimenti all’ordine del giorno: tutta la vita istituzionale di ciascun Consigliere della Provincia di Napoli sarà consultabile sul sito web dell’Amministrazione.
Lo ha stabilito il Consiglio Provinciale che, nel corso della seduta tenutasi quest’oggi nell’aula di Santa Maria la Nova ed appena conclusasi, ha approvato all’unanimità un atto deliberativo di indirizzo presentato dal Presidente Luigi Rispoli con cui si dà mandato agli uffici competenti di procedere alla realizzazione ed alla pubblicazione, sul portale istituzionale dell'ente di Piazza Matteotti, dell’Anagrafe degli eletti.
“È un provvedimento – ha affermato il Presidente Rispoli – che tende a rendere la Provincia di Napoli una casa di vetro, che consente ai cittadini di avere accesso a tutte le informazioni di carattere anagrafico, politico e reddituale dei Consiglieri eletti e che fornisce concreta attuazione ai principi di trasparenza e semplificazione amministrativa. Questa ulteriore implementazione sito istituzionale, infatti, metterà la Provincia di Napoli in condizione di fare un ulteriore passo avanti sulla strada di una e-democracy compiuta mettendo a disposizione dei cittadini strumenti comodi e di facile utilizzo per renderli più consapevoli e attivi nella vita pubblica.
“Attraverso il sito internet della Provincia – ha concluso Rispoli – gli elettori potranno esercitare il loro sacrosanto diritto di controllo sull’operato degli eletti, così da poter offrire il proprio contributo in termini di proposta e di indirizzo ma, soprattutto, in modo da poter esprimere con maggiore consapevolezza, essendo in possesso di tutti gli elementi di valutazione necessari, il proprio giudizio quando i Consiglieri si ripresenteranno alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale”.

IL 24 FEBBRAIO E' LA "GIORNATA EUROPEA DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP" IN 26 PAESI DELL'UNIONE EUROPEA

La Regione Campania, in collaborazione con Assocamerestero, Unioncamere Campania, le Camere di Commercio di Salerno e Caserta, e con il supporto di Intertrade, organizza per mercoledì 24 febbraio la “Giornata Europea della Mozzarella di Bufala Campana DOP” che si svolgerà in contemporanea presso 26 paesi dell’Unione Europea.
Valorizzare e promuovere, a livello internazionale, una grande eccellenza del territorio campano, difenderne la genuinità ed accrescere la percezione di unicità e bontà rispetto agli allarmismi creatisi di recente: questi in sintesi gli obiettivi che l’evento intende raggiungere.
La giornata si svolgerà contemporaneamente in 26 paesi dell’Unione Europea, grazie al coinvolgimento delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e si articolerà in una serie di attività promozionali e di comunicazione finalizzate alla realizzazione di un grande momento mediatico, a cui saranno invitati operatori della gastronomia del paese, stampa specializzata, opinion leader, autorità ed istituzioni italiane in loco.
Ecco i Paesi e le relative città ove si terrà l’iniziativa:

Paese
Città

Paese
Città
AUSTRIA
Vienna

REGNO UNITO
Londra
BELGIO
Bruxelles

REP. CECA
Praga
BULGARIA
Sofia

REP. MOLDOVA
Chisinau
FRANCIA

Lione, Marsiglia, Nizza e Parigi

REP. SLOVACCA
Bratislava
GERMANIA

Francoforte sul Meno e Monaco di Baviera

ROMANIA
Bucarest
GRECIA
Atene e Salonicco

SERBIA
Belgrado
LUSSEMBURGO
Lussemburgo

SPAGNA
Barcellona e Madrid
MALTA
La Valletta

SVEZIA
Stoccolma
OLANDA
Amsterdam

SVIZZERA
Zurigo
PORTOGALLO
Lisbona

UNGHERIA
Budapest

L'ORCHESTRA DEL SAN CARLO ENTRA NEL CARCERE FEMMINILE DI POZZUOLI PER LA FESTA DELLA DONNA

Proseguono le iniziative che impegnano il Teatro di San Carlo in manifestazioni strettamente legate al sociale. Il prossimo 8 marzo, alle ore 15:30, l’Orchestra del Massimo napoletano terrà uno speciale concerto presso la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli. Per l’occasione la formazione sarà composta da sole donne; ed una donna, Stefania Rinaldi, salirà sul podio per dirigere questa particolare e sentita manifestazione che vede impegnata la formazione d'archi sancarliana, con l'arpa solista di Antonella Valenti e il primo violino di Cecilia Laca. Per l’occasione è stato scelto un programma particolarmente brillante con autori classici dal settecento al Novecento.

FERITO NEL CORSO DI UN AGGUATO. NE AVRA' PER 30 GIORNI IN OSPEDALE. E' LO ZIO DI ANNALISA DURANTE, LA 14ENNE UCCISA A FORCELLA NEL 2004

Un uomo di 45 anni, Vincenzo Durante, zio di Annalisa, la ragazza di 14 anni vittima per errore a Napoli in un agguato di camorra il 27 marzo del 2004, è stato ferito in circostanze sulle quali indaga la Squadra Mobile della Questura di Napoli. Il fatto si e' verificato nella pizzeria che l'uomo gestisce nella zona di Forcella. Due persone sono entrate nel locale e gli hanno esploso contro tre colpi di pistola ferendolo ad una gamba e ad una mano. Durante è stato portato all'ospedale Ascalesi di Napoli. Per lui trenta giorni di prognosi.

ISCHIA, CAPRI E PROCIDA ISOLATE A CAUSA DEL MALTEMPO

Vento forte e mare mosso nel golfo di Napoli hanno determinato lo stop ai collegamenti veloci con
aliscafo tra la citta' e le isole di Procida, Capri e Ischia.

SALERNO, SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE MINORILE. IN CELLA DUE RUMENI

I Poliziotti della Squadra Mobile di Salerno, che da diverso tempo stavano svolgendo una attività d’indagine approfondita, anche con l’ausilio di moderne tecniche investigative, su alcune persone di nazionalità rumena indiziate di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, anche minorile, nella serata di sabato scorso, hanno sottoposto a fermo di P.G. due cittadini rumeni, identificati per George Constantin Balan, 30enne e Daniel Tofan, 31enne, residente a Battipaglia (SA). L’attività d’indagine dei Poliziotti della Squadra Mobile, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha consentito di acquisire inconfutabili elementi di prova, a carico dei due fermati che, in concorso con un’altra persona residente in romania, ritenuta il “capo” dell’organizzazione, portavano in Italia le ragazze rumene, molte delle quali minorenni, da avviare alla prostituzione. Le ragazze erano accompagnate, nel viaggio in Italia, da un loro connazionale, uomo di fiducia del “capo”, che ritirava anche i proventi della illecita attività ed erano poi sorvegliate a vista anche con l’ausilio di una giovane donna rumena che, oltre a prostituirsi lei stessa, le teneva d’occhio mentre esercitavano la loro attività di meretricio per strada. Nel corso delle indagini, inoltre, è emerso che il gruppo si era specializzato nell’ “importazione” di ragazze giovanissime, molto richieste dai clienti italiani, capaci di far aumentare il guadagno. Nel corso dell’operazione di sabato notte, infatti, i Poliziotti hanno fermato 5 giovani prostitute, di cui 2 minorenni, accompagnate, poi, presso strutture di accoglienza su indicazione del Tribunale per i Minorenni.
I due rumeni fermati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Salerno, in attesa di essere sottoposti ad interrogatorio da parte del Magistrato.
Il risultato investigativo di questa operazione di Polizia, è conseguenza di un più ampio quadro di attività d’indagine della Sezione Reati Predatori ed Extracomunitari della Squadra Mobile, diretta dal Vice Questore Aggiunto, Dott. Carmine Soriente, e della Procura della Repubblica di Salerno che, da diverso tempo, stavano orientando le investigazioni al fine di porre un freno all’aberrante attività di sfruttamento della prostituzione che, sempre più spesso, vede coinvolte minorenni, vittime di gruppi criminali senza scrupoli.

BLITZ A MADDALONI, IN CELLA 30 UOMINI DEL CLAN FARINA-MARTINO. ARRESTATI ANCHE DUE POLIZIOTTI INFEDELI

I trafficanti di droga erano poliziotti, uno in servizio alla Stradale di Caserta, l’altro al commissariato di polizia di Secondigliano. E’ qui, in questo quartiere di Napoli, che secondo i magistrati della Dda, i due agenti infedeli arrestati compravano cocaina e ecstasy dal clan di Lauro o dagli scissionisti e la trasportavano poi a Maddaloni, nel Casertano, per cederla alla cosca dei Farina-Martino, da cui dipendevano. Il clan usava poi una rete di pusher per piazzare la droga ovunque… fuori le scuole, locali o nelle piazze… come testimoniano queste immagini girate dai poliziotti che pedinavano i colleghi infedeli e monitoravano lo spaccio.
All’alba il blitz. Con le nostre telecamere abbiamo seguito i 200 poliziotti e militari dell’esercito che hanno cinto d’assedio alcuni rioni di Maddaloni dove i boss vivono rintanati in case bunker protette da porte blindate e telecamere di sorveglianza ovunque. In trenta sono finiti in cella. Le accuse sono associazione mafiosa, traffico e spaccio di droga, estorsioni…Reati che rappresentano il core business di un clan autonomo nel Casertano ma con solidi legami d’affari con la cosca dei Casalesi.

BANDA DI RAPINATIR IN MANETTE, AGIVANO TRA NAPOLI E L'AQUILA

La Procura della Repubblica di Napoli, al termine di complesse indagini, condotte dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Casalnuovo di Napoli e dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento di Polizia Stradale per l’Abruzzo de L’Aquila , ha eseguito ordinanze applicative di misure cautelari in carcere nei confronti di 7 indagati facenti parte di una pericolosa associazione per delinquere, operante su tutto il territorio nazionale, finalizzata ai furti di autoarticolati, alla ricettazione delle merci sottratte ed al riciclaggio dei mezzi attraverso l’abrasione dei numeri di telaio al fine di impedirne il rintraccio.

SAN MARZANO DI NOLA, LA FINANZA CHIUDE UNO STUDIO MEDICO DENTISTICO E DENUNCIA IL FALSO DENTISTA CHE ESERCITAVA LA PROFESSIONE ABUSIVAMENTE

Da qualche tempo i finanzieri della Brigata di Baiano, agli ordini del maresciallo aiutante Marcello Daniele, avevano raccolto voci ed indiscrezioni circa i “prezzi scontati” che, a fronte di cure dentistiche, era possibile ottenere in Marzano di Nola (AV): avviata l’indagine, dopo qualche servizio mirato i finanzieri effettivamente individuavano nella cittadina uno “studio dentistico” allestito presso una abitazione ove tale A.F. (di anni 30), nato a Avellino ma residente in Marzano di Nola (AV), ufficialmente “igienista”, regolarmente riceveva clienti, così come gli appostamenti degli uomini di Baiano via via andavano confermando. Partecipata la cosa al Comando Provinciale, si decideva di irrompere nello “studio” in un momento di maggiore presenza di “clienti” e così nella serata di giovedì sera le Fiamme Gialle accedevano presso l’abitazione, ubicata al piano terra di uno stabile. Il presunto dentista veniva quindi sorpreso nel pieno della sua attività, intento a fare un calco dentale ad una paziente sulla sedia specialistica, mentre in sala d’aspetto, c’erano altre quattro persone che attendevano il loro turno per la loro visita.
Dopo la concitazione dell’accesso, veniva effettivamente riscontrato come il suddetto A.F., in possesso di una qualifica di igienista, si dedicava alla professione dentistica pur non avendone il titolo: il suo “studio dentistico”, per una superficie di 70 metri quadri circa, era curato nei minimi particolari e tutto, agli occhi di chi veniva sottoposta a visita, lasciava intendere che chi maneggiava i ferri chirurgici o curava l’anestesia fosse veramente un dentista. Nel locale è stato trovato di tutto: pinze estrattrici, siringhe per punture anestetizzanti, macchinari per radiografie dentarie, attrezzature per il rilevamento delle impronte dentarie e quello per la costruzione delle protesi, per un totale di circa trecento attrezzi. Nei confronti del “dentista” è immediatamente scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Avellino per truffa e svolgimento abusivo di professione mentre l’intero studio medico e sala d’aspetto, unitamente a tutto il materiale sanitario rinvenuto, veniva posto sotto sequestro.

ISCHIA, APPUNTI DI BUON SENSO PER I COSIDDETTI GIORNALISTI ISCHITANI CHE PRATICANO BENE E RAZZOLANO MALE. LA STORIA DEL BUE CHE CHIAMA CORNUTO L'ASINO

Prima "le minacce mafiose ad un ischitano" doc che capeggia il movimento antiruspe sull'isola. Insomma, parliamo di quella emerita stronzata-goliardata o come caspita volete chiamarla di qualche fesso che si è messo ad affigere manifesti funebri del signor Savio.
Poi "l'isola nella morsa della criminalità". Altro titolone che ho letto su un giornale per una rapina e dei furti. Ischia viene oramai dipinta nei titoli di alcuni giornali (?) non già e non più come l'isola verde, il paradiso naturale del relax, uno dei luoghi più belli dove poter riposare, fare i fanghi, le cure termali, prendere il sole e magari cazzeggiare e basta.
Ischia è considerata da alcuni giornalisti ischitani (quelli che sui giornali di Ischia attaccano corna a terra i giornali e le televisioni nazionali che parlano male della loro isola) come una sorta di Ciudad Juarez (per chi non lo sapesse è la città più pericolosa del mondo). Siccome spesso a Ischia leggo di presunti complotti della stampa nazionale per infangare il buon nome dell'isola, fantasiose ricostruzioni di chissà quali manovre fatte da chissà chi della stampa e della televisione nazionale per parlar male di Ischia in modo da avvantaggiare Capri o altre stronzate del genere, sarebbe opportuno che questi giornalisti ischitani trovassero un accordo mentale degno e cominciassero a praticare la coerenza, virtù che per chi si occupa di informazione assieme ad onestà e imparzialità sono richieste obbligatoriamente.
* Alcuni giornalisti di Ischia mi hanno telefonato subito per chiedere spiegazioni su questo post. Avrebbero voluto capire, sapere con chi ce l'avessi esattamente. Insomma, mi chiedevano di fare nomi e cognomi dei giornalisti ischitani che non apprezzo. Intanto vi dico subito che non mi sono rivolto a Gaetano Di Meglio, il collega de Il Golfo. C'è un rapporto tale che ogniqualvolta mi capita di non condividere (e capita) quello che scrive, alzo il telefono e glielo dico. Non ce l'ho con Cenatiempo. Non ce l'ho con Zivelli. Non ce l'ho con quello tsunami dell'informazione Glocal di nome Savio (figlio). E nemmeno con TeleIschia, Telekabul, Televattelapesca. Ho solo detto che a Ischia come altrove uno che sceglie di fare il giornalista non solo deve sforzarsi di essere onesto, imparziale e obiettivo ma deve anche essere coerente. Insomma o racconti i fatti che accadono sull'isola (e dunque fai onestamente il giornalista, che è un mestiere dignitoso come lo sono tanti altri) oppure diventi protagonista dei fatti raccontati o peggio ancora quei fatti li usi, li distorci, li strumentalizzi per tuoi tornaconti personali. E in questo caso non sei più un giornalista ma qualcosa d'altro. Insomma, a Ischia certi personaggi che si affannano ad apparire giornalisti ma che sono degli asini devono smetterla di dare del cornuto al bue pensando di offenderlo. Il bue già sa di avere le corna. L'asino non sempre sa di esserlo. Tutto qui.

sabato 20 febbraio 2010

"INCREDIBILE ENEL", IN PIAZZA DANTE INCREDIBILE SUCCESSO DI PRESENZE AL VILLAGGIO DEL COLOSSO DELL'ENERGIA

"Grande successo per la tappa napoletana del tour 'Incredibile Enel!'. Merito senza dubbio del ricco programma di giochi, laboratori, exploit interattivi e spettacoli per raccontare l'energia in modo semplice e divertente. Sono stati infatti oltre diecimila i visitatori che dal 18 febbraio ad oggi, con grande curiosita', hanno affollato per tre giorni il villaggio dell'energia organizzato da Enel nella centralissima Piazza Dante a Napoli". E' quanto si legge in una nota dell'Enel.
"Grande partecipazione delle scuole campane che hanno portato circa 2.000 studenti all'interno del villaggio, con lo scopo di far conoscere ai ragazzi il mondo dell'energia. Tutti i giovani hanno
cosi' potuto partecipare in prima persona ai tanti giochi interattivi proposti, per apprendere in maniera divertente e creativa come si produce e come si puo' risparmiare l'energia elettrica. All'esterno di 'Incredibile Enel!' i cittadini hanno potuto conoscere tutte le innovazioni di Enel per rendere piu' vivibili le citta' e le abitazioni, tra cui i pannelli fotovoltaici, i lampioni a LED
Archilede, i nuovi impianti minieolici da 1 a 200 kW, e l'infrastruttura di ricarica della Smart elettrica", continua la nota.
"Grande interesse ha riscosso anche il 'Diamante', un impianto fotovoltaico di nuova generazione, esposto accanto all'ingresso del villaggio, che integra pannelli fotovoltaici e un sistema di accumulo di idrogeno per raccogliere e immagazzinare l'energia del sole e
renderla disponibile quando serve", continua la nota.

FRATTAMAGGIORE, PICCHIA A SANGUE L'EX MOGLIE FUORI SCUOLA DELLA FIGLIA: ARRESTATO

Da febbraio dello scorso anno, una donna di Frattamaggiore era perseguitata dall'ex marito. La vicenda ha avuto il suo epilogo ieri quando l'uomo ha avvicinato l'ex moglie fuori la scuola del loro figlio in via Milano. Prima l'ha minacciata di morte e poi l'ha colpita con calci e pugni al volto e alla testa. L'intervento di un uomo ha evitato la situazione degenerasse ulteriormente mettendo in salvo la donna dalla furia dell'uomo. La vittima, una donna di 33 anni, sanguinante e con evidenti tumefazioni al volto si è rivolta direttamente al Commissariato di Polizia Frattamaggiore denunciando l'accaduto. La donna è stata costretta a ricorrere alle cure mediche per le lesioni ricevute mentre l'ex marito, N.F. di anni 43, rintracciato poco dopo, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia Frattamaggiore per i reati di stalking e lesioni personali volontarie. L'uomo è stato portato nel carcere di Poggioreale.

A GRAGNANO C'E' CHI SI DIVERTE A DECAPITARE GLI STRISCIONI ELETTORALI DI SERRAPICA, IL CANDIDATO UDEUR ALLE REGIONALI. IL PARTITO: INTIMIDAZIONE

Decapitati striscioni e manifesti elettorali del candidato alle elezioni regionali per i Popolari Udeur, Michele Serrapica. E' accaduto questa mattina a Gragnano, dove Serrapica ha svolto l'attivita' di Sindaco, ora impegnato nella competizione regionale con il Campanile. L'accaduto è stato denunciato ai carabinieri di Gragnano che, immediatamente hanno dato il via alle indagini. Solidarieta' all'ex primo cittadino Serrapica e' stata espressa dal segretario nazionale dell'Udeur, Clemente Mastella e dal segretario regionale, Giulio Di Donato. "Stigmatizziamo questo atto intimidatorio - hanno detto i due leader del Campanile - di chiaro stampo camorristico. Esprimiamo a Serrapica la nostra solidarieta' e quella di tutto il partito, invitando il Prefetto e le forze dell'ordine ad intervenire, innanzitutto per far luce su questa vicenda e poi per garantire lo svolgimento di una campagna elettorale in piena agibilita' civile e democratica".

SI STRINGE IL CERCHIO INTORNO AI BOSS IOVINE E ZAGARIA

Prima Corrado De Luca, oggi Pasquale Giovanni Vargas. Si stringe il cerchio attorno alle primule rosse del clan dei Casalesi, Pasquale Zagaria ed Antonio Iovine, dopo che i carabinieri sono riusciti a stanare in meno di dieci giorni personaggi di spicco della cosca, legati in qualche modo ai due superlatitanti. Quasi contemporaneamente, mentre prendeva il sole su una spiaggia di Santo Domingo, la polizia arrestava il capo del clan Cassotta di Melfi, Saverio Loconsolo, il cui tentativo di fuga si e' rivelato vano. In Campania carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno sorpreso in un appartamento all'interno di un parco a Giugliano, Pasquale Giovanni Vargas, 44 anni, Casal di Principe come ultima residenza ufficiale, inserito nell'elenco dei 100 latitanti piu' ricercati. E' considerato il braccio destro del boss Francesco Bidognetti, detto 'Cicciotte e mezzanotte', uno dei capi storici del clan dei Casalesi, detenuto al regime di carcere duro previsto dal 41 bis insieme con un altro dei leader della cosca, Francesco Schiavone, detto Sandokan. Per lui - ricercato dal 2005 - una condanna a 12 anni di carcere nell'ambito del processo Spartacus, il maxi procedimento contro la cosca casertana. Gli investigatori ritengono che all'interno del clan dei Casalesi ricoprisse il ruolo di killer ed estorsore e fosse verosimilmente anche in contatto con i latitanti eccellenti. Le sue zone d'influenza quelle di Castel Volturno, Mondragone e Casal di Principe.L'irruzione e' avvenuta alle 5.45. I carabinieri stavano pedinando da giorni l'uomo che aveva scelto per la latitanza un condominio qualsiasi, in via Madonna delle Grazie 175, all'interno del parco Palumbo. I militari sono entrati nella casa al primo dei tre piani dello stabile nel quale ci sono sei appartamenti. In compagnia di Vargas c'era una donna che, all'arrivo dei militari, ha cercato di ritardare l'ingresso dei carabinieri, asserendo di essere sola e di avere paura di aprire la porta. E' stata arrestata. Vargas aveva nascosto una pistola calibro 7.65, con tre caricatori, all'interno di una stufa ma ai carabinieri non ha opposto alcuna resistenza. Nel rifugio anche dei documenti che ora saranno valutati dalla magistratura.
Lo scorso 11 febbraio era stato arrestato un altro latitante, Corrado De Luca: si trovava a casa sua in un appartamento di San Cipriano d'Aversa, nel Casertano. De Luca era, fino al momento dell'arresto, il braccio destro di Antonio Iovine. Per lui ua condanna a nove anni di carcere, sempre nel processo Spartacus.
L'operazione contro Lo Consolo e' stata condotta dagli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia, assieme all'Interpol e agli uomini della Squadra Mobile di Potenza che lo hanno ammanettato davanti a familiari e turisti che affollavano la spiaggia. Il boss teneva contatti con la ndragheta calabrese: il suo arresto rientra nel progetto Sco contro i latitanti all'estero.
Per il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, con gli arresti "e' stato inferto un altro durissimo colpo ai clan mafiosi, risultato del lavoro incessante delle forze di polizia, della magistratura e del governo, che sta facendo della lotta alla criminalita' organizzata la sua priorita"'. Secondo il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, si rende "piu' snella la lista dei latitanti e sempre piu' vincente la strategia dello Stato nella lotta a tutte le mafie". Per il presidente del Senato, Renato Schifani, " è una importante operazione che conferma il valore dell'impegno per la difesa della legalita"'.

ARRESTATO PRESUNTO AFFILIATO AL CLAN VOLLARO DI PORTICI. E' ACCUSATO DI USURA

Michele Nocerino, 58 anni, presunto affiliato al clan Vollaro, attivo a Portici (Napoli), è stato arrestato dalla polizia per usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il malvivente è stato bloccato mentre tentava di incassare una somma di denaro da una vittima alla quale aveva concesso un prestito di circa 20 mila euro. A quella somma aveva imposto un tasso di interesse del 10% mensile. La vittima oltre ad avere restituito la somma ricevuta in prestito ha versato in circa sette mesi anche gli interessi, circa 15 mila euro. Ma Nocerino non si è accontentato: per diversi mesi ha minacciato di morte la vittima pretendendo altro denaro. Nell'abitazione dell'usuraio i poliziotti hanno sequestrato titoli bancari non intestati per circa 200 mila euro e documenti sui quali sono in corso accertamenti per cercare di identificare altre eventuali vittime dell'usuraio. Mentre gli agenti lo portavano via, l'indagato, cardiopatico, è stato colto da malore. Nocerino è stato portato all'ospedale Maresca di Torre del Greco dove è stato ricoverato in stato di piantonamento.

WALTER MAZZARRI RISPONDE ALLE BISCHERATE DI MOURINHO. E ANNUNCIA: COL SIENA TORNA LAVEZZI

"Mourinho ? Non penso che quelle dichiarazioni siano riferite a me, per quanto mi riguarda da martedì penso solo alla sfida contro il Siena. Già domenica sera, dopo la gara con l'Inter, ho risposto alle 'bischerate' dette e non e' il caso di tornarci su". A chi gli domanda se abbia sentito le dichiarazioni rilasciate ieri dall' allenatore dell'Inter, il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri risponde di no, ma chiede cosa avrebbe detto Mourinho e se sia stato fatto il suo nome.
"Quella sera milioni di spettatori hanno visto come e' andata la partita e forse solo uno l' ha vista in un certo modo. I miei risultati, se si considerano le forze, sono superiori ai suoi sul campo e poi se un allenatore di venerdi' parla ancora di quello che e' accaduto la domenica precedente vuol dire che siamo diventati molto bravi", ha aggiunto l'allenatore del Napoli.
Per quanto riguarda lo schieramento degli azzurri contro il Siena Mazzarri ha detto che l'orientamento e' di convocare Lavezzi, anche se si dovra' parlare con i medici e lo stesso giocatore, mentre Dossena e' out.

A FUOCO DEPOSITO GIUDIZIARIO IN VIA BOTTEGHELLE

Un deposito giudiziario con 25 auto e' andato a fuoco alle 6 di questa mattina a Napoli. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire in via Botteghelle dove si trovavano le vetture del deposito 'Scognamiglio' sottoposte a sequestro giudiziario. Sul posto e' intervenuta la polizia. I pompieri non si sono ancora sbilanciati sulle cause dell'incendio.

SALERNO, DONNA PERSEGUITATA DOPO UNA RELAZIONE SENTIMENTALE

In data odierna, personale della Divisione Anticrimine della Questura di Salerno, diretta dal 1° Dirigente dr. Raffaele Battista, ha notificato avviso di conclusione d’indagine nei confronti di A.F., di anni 48, salernitano, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, indagato per i reati di minaccia, molestia, ingiurie e violenza privata; fatti commessi nell’estate del 2008 ai danni di R. E., di anni 41, donna con la quale aveva avuto una relazione sentimentale, successivamente interrotta. La donna aveva sporto querela perché perseguitata dall’uomo con molestie e minacce telefoniche, anche di notte e per circa 2 anni, nonché con minacce profferite alla presenza di estranei, con le quali A. F. le prospettava che l’avrebbe uccisa se non fosse tornata con lui. L’uomo aveva assunto inoltre reiterati comportamenti ingiuriosi dell’onore della vittima, nei cui confronti aveva posto in essere aggressioni fisiche con conseguenti lesioni, non repertate in ospedale dalla donna per paura di ritorsioni.
Le indagini svolte dall’Ispettore Capo La Bella della settima sezione della Divisione Anticrimine hanno consentito di individuare le fonti di prova sui reati denunciati dalla donna, esitando nella positiva conclusione delle indagini e nella contestazione di reati anche perseguibili d’ufficio.

GIOVANE 17ENNE ALLONTANATOSI DA CASA, RINTRACCIATO DALLA POLIZIA NEI PRESSI DEL PARCO VIRGILIANO

Una storia che si è conclusa, per fortuna, a buon fine grazie il provvidenziale intervento degli agenti del Commissariato di Polizia “Posillipo” che, a seguito di denuncia di scomparsa, sono riusciti a rintracciare un minore allontanatosi dalla sua abitazione.
Nel pomeriggio di giovedì, un 17enne si è allontanato dalla propria abitazione di Via Carbonara.
Inutili i tentativi dei genitori, visto il mancato rientro a casa, di contattare il proprio figlio sull’utenza cellulare in suo possesso.
Il giovane, infatti, dopo aver risposto ad una sola telefonata affermando: “Babbo sto morendo”, rifiutava tutte le chiamate, facendo cadere i genitori in un profondo sconforto dettato dalla preoccupazione di un gesto inconsulto.
Immediato l’allarme alla Sala Operativa della Questura che ha diramato nota di ricerca a tutte le “Volanti” presenti sul territorio.
Un sms, inviato dal giovane sull’utenza del padre, con scritto “Perdonami”, non lasciava ben sperare sulle sorti del ragazzo ma, quando le speranze stavano per affievolirsi, una pattuglia del Commissariato di Polizia Posillipo ha notato in strada, nella notte di ieri, nei pressi del parco Virgiliano, un giovane che corrispondeva alle descrizioni diramate dalla Sala Operativa.
I poliziotti, avvicinatisi al giovane, con estrema professionalità, hanno tentato con toni molto rasserenanti di rincuorarlo, avendo intuito da subito che finalmente le preoccupazione di quei due genitori non avevano più motivo di esistere.
Poco dopo, infatti, gli agenti hanno raggiunto i genitori del 17enne che, ovviamente non hanno saputo far altro che esternare la loro gratitudine abbracciandoli.

venerdì 19 febbraio 2010

SALERNO, LA POLIZIA SEQUESTRA BENI PER OLTRE 2 MILIONI DI EURO AD UN CLAN CAMORRISTIC DELL'AGRO NOCERINO-SARNESE

Ieri il personale dell’ Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine diretta dal Primo dirigente Dott. Raffale BATTISTA ha completato le operazioni di sequestro dei beni in esecuzione di un provvedimento di applicazione misura di prevenzione patrimoniale emesso dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti del pluripregiudicato- FAIELLA Michele di anni 57, in atto detenuto, ai sensi della vigente normativa antimafia.
Il provvedimento, che dispone la confisca previo sequestro dei beni, è il corollario di una intensa attività info-investigativa svolta dal predetto personale dipendente coordinato, per l’espletamento di dette attività, dal Sostituo Procuratore della Repubblica presso la locale D.D.A. che, negli ultimi anni, è impegnato, principalmente, nell’ambito delle misure di prevenzione.
Nei confronti dello stesso, il 30.10.2006, il locale Tribunale, accogliendo totalmente la proposta avanzata dal Questore di Salerno, disponeva l’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale della P.S. per la durata di anni TRE con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Il FAIELLA, già condannato con sentenza datata 27/03/2000 della Corte d’Appello di Salerno (irrevocabile dal 02/03/2001) alla pena di anni sei di reclusione per i delitti di associazione per delinquere di stampo camorristico ed estorsione continuata in concorso aggravata ai sensi dell’art. 7 L. n. 203/1991 per aver fatto parte di una associazione a delinquere di tipo camorristico, promossa, diretta e organizzata da Bisogno Mario e Carusone Francesco, operante nel territorio di Cava dei Tirreni e comuni vicini, nell'ambito della più vasta ed articolata organizzazione criminosa denominata "Nuova Famiglia" facente capo a Carmine Alfieri e con diretti punti di riferimento in Pagani in De Vivo Bruno, Fezza Salvatore e Olivieri Giuseppe, questi ultimi due deceduti.

Le imputazione elevate a carico del FAIELLA evidenziano che le attività estorsive che lo videro direttamente coinvolto furono in specie dirette nei confronti di imprenditori operanti nel settore delle costruzioni ed in particolare nel settore degli appalti o subappalti di opere pubbliche, ciò a dimostrazione di una vocazione ma anche di una capacità di penetrazione in quel settore da parte del FAIELLA che, affinata dal prevenuto nel prosieguo della sua carriera criminale, ha poi trovato ampia ed eloquente conferma anche negli anni successivi.
Nell’ambito delle indagini erano stati acquisiti elementi dai quali emergeva che il Clan Bisogno, essendo omogeneo alla più vasta organizzazione denominata “Nuova Famiglia”, operava per suo conto nei comuni di Cava dè Tirreni e comuni immediatamente limitrofi, vantando diretti punti di riferimento con pregiudicati di Pagani quali De Vivo Bruno, Olivieri Giuseppe e Fezza Salvatore (padre di Rita[1], legata sentimentalmente a D’Auria Petrosino Antonio), questi ultimi due nel frattempo deceduti.
Il FAIELLA emergeva quale personaggio affiliato alla predetta organizzazione per delinquere di stampo camorristico denominata “Clan Bisogno”, che risultava essere dedita prevalentemente ai delitti di usura ed estorsione a danno di imprese in particolar modo di quelle operanti nel settore delle costruzioni e degli appalti pubblici e degli esercizi commerciali.
Il 20.04.2002 viene poi depositata presso la locale Procura della Repubblica D.D.A. una ulteriore informativa di reato redatta dal personale della Squadra Mobile di Salerno.
Con detta informativa, redatta all’esito di una lunga attività investigativa condotta sin dagli inizi del 2001, venivano denunciati FAIELLA Michele ed altre 27 persone in quanto ritenute responsabili del delitto di cui all’art.416 bis Cod. Pen. per essersi associate tra loro, rivestendo il FAIELLA Michele, il D’Auria Petrosino Antonio ed il D’Auria Petrosino Michele il ruolo di capi, promotori ed organizzatori di un sodalizio criminoso che si avvaleva della forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che dallo stesso vincolo derivante per commettere più delitti di estorsione ai danni di imprenditori operanti nell’ Agro Nocerino Sarnese e zone limitrofe ed in particolare per assoggettare le imprese edili impegnate nella realizzazione di opere pubbliche e private ed in tal modo acquisire, in modo diretto o indiretto, la gestione o comunque il controllo di attività economiche ed in particolar modo il controllo sulla fornitura del calcestruzzo, del cemento armato e del movimento terra.
L’attività posta in essere dai compartecipi al sodalizio risultava essere finalizzata ad assoggettare e costringere le imprese edili operanti nel territorio ed impegnate alla realizzazione di opere pubbliche e private a rifornirsi del calcestruzzo prodotto principalmente da determinate imprese a loro facenti capo.
Tra tali imprese emergevano attività collegata originariamente al Clan Contaldo, attraverso le quali esponenti di quel clan avevano esteso l’ influenza operativa al di fuori del comprensorio di Pagani, operando nei vari comuni del territorio dell’Agro Nocerino in stretta collaborazione con il FAIELLA Michele, già noto nel settore per la stabile e continuativa gestione, in maniera occulta, dell’impresa individuale formalmente intestata alla moglie che esercitava l’attività di autotrasporto di cemento per conto terzi.

Le attività investigative acclaravano che il FAIELLA svolgeva l’attività di intermediario per la fornitura di cemento armato alle imprese edili operanti in Cava dè Tirreni e comuni limitrofi per conto di varie ditte.

La attenta e capillare attività investigativa svolta dal personale della Sezione Misure di Prevenzione coordinata dal Sostituto Commissario della Polizia di Stato dott.ssa Lucia SAPERE ha condotto, poi, alla individuazione del patrimonio direttamente o indirettamente nella disponibilità del FAIELLA Michele.
In particolar modo si è accertato che l’attività di calcestruzzo intestata al figlio Gioacchino è fittizia in quanto tesa a schermare la titolarità del padre Faiella Michele ed è stata altresì accertata la disponibilità diretta dei beni immobili nonché di quelli mobili ( autocarri e betoniere) di cui il Tribunale ha disposto la confisca previo sequestro.

Alla luce delle risultanze investigative e in accoglimento della richiesta di confisca avanzata dalla locale Procura della Repubblica D.D.A. sono stati sequestrati i seguenti beni:
- immobile sito in Cava dè Tirreni alla Via santa Maria del Rovo nr.77, composto da area di sedime, locale deposito e capannone con annesso appartamento;
- impresa individuale di calcestruzzo FAIELLA Gioacchino;
- nr. 4 autocarri;
- nr. 4 betoniere;
- nr.1 autovettura;ù
- nr. 1 autoveicolo isotermico.

Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro con il provvedimento del tribunale e sopra elencati è di ingente valore ancora di fase di quantificazione. Approssimativamente si aggira intorno ai 2.000.000,00 di euro, ma è un valore soggetto suscettibile di variazioni in aumento a seguito delle ulteriori verifiche tuttora in corso.












PESCA ABUSIVA, SEQUESTRATA UNA MAXI RETE NASCOSTA IN UN CANNETO DEL LAGO D'AVERNO

Una rete da pesca di circa 20 metri, nascosta tra un canneto nel lago D'Averno, e' stata sequestrata dal personale del Corpo Forestale dello Stato appartenente al Comando Stazione di Pozzuoli. Il lago rientra, infatti, in zona ad alta vincolistica ambientale e fa parte del Parco Regionale dei Campi Flegrei istituito nel 1993. Non e' stato possibile risalire all'autore del reato di pesca abusiva e il sequestro risulta al momento a carico di ignoti. Il personale ha provveduto inoltre al sequestro e rimozione della rete, custodita presso il deposito del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato.

FUNZIONARIO DELL'OSPEDALE CARDARELLI ARRESTATO DAI FINANZIERI MENTRE INCASSA UNA TANGENTE DA UN IMPRENDITORE IN UN BAR DI PIAZZA MEDAGLIE D'ORO

E' stato ammanettato davanti a decine di persone nella centralissima piazza delle Medaglie d'oro, al Vomero, quartiere collinare di Napoli: la Guardia di Finanza lo ha arrestato mentre stava intascando da un imprenditore una mazzetta in denaro contante di mille euro.
L'arrestato e' Giuseppe Mongirulli 58 anni, funzionario dell'Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli. L'Ao e' la piu' grande del Mezzogiorno ma e' anche una delle piu' disastrate d'Italia. Mongirulli e' indagato per concussione. L'indagine sulle tangenti al Cardarelli e' stata coordinata dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli ed e' stata eseguita dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle di Napoli. L'appalto in questione riguarda la manutenzione della rete informatica e degli impianti radio ed audio video dell'ospedale Cardarelli. L'imprenditore interessato all'appalto "riferiva di avere subito richieste di denaro sempre piu' pressanti da un funzionario della stessa struttura", sostengono i pm. Questo funzionario e' Giuseppe Mongirulli designato quale "responsabile unico del procedimento" e "direttore dei lavori" per l'appalto.
Secondo quanto riferito dall'appaltatore Mongirulli avrebbe ricevuto da febbraio a luglio dello scorso anno somme di denaro per un totale di 14.400 euro e tre cellulari. "Tale situazione, gia' di per se' grave - spiegano in Procura - era divenuta insostenibile allorquando, a partire dal mese di settembre 2009, l'imprenditore si era venuto a trovare in difficolta' finanziarie per i ritardi dei pagamenti da parte dell'azienda sopedlaiera".
Mongirulli infatti minacciando ritorsioni avrebbe insistito nelle sue richieste alla vittima anzi, si considerava quasi una sorta di "socio di fatto" dell'imprenditore tanto da pretendere la meta' dei profitti provenienti dal contratto d'appalto il cui importo complessivo era di 125.600 euro. Dalla sua vittima il funzionario del Cardarelli avrebbe preteso una somma pari a 38.500 euro.
I finanzieri del comando provinciale di Napoli, guidati dal generale Giovanni Mainolfi, avrebbero accertato che Mongirulli svolgeva un ruolo determinante nel procedimento di liquidazione delle fatture emesse dall'impresa appaltatrice. Le Fiamme Gialle, una volta informate dall'imprenditore che stamattina ci sarebbe stato un incontro con Mongirulli davanti al bar di piazza Medaglie d'Oro, hano fatto scattare la trappola. L'imprenditore aveva concordato il pagamento della somma di mille euro a favore del funzionario del Cardarelli. Una somma concordata a seguito della riscossione di alcuni mandati di pagamento emessi a favore dell'impresa. L'intera operazione e' stata ripresa dalle videocamere delle Fiamme gialle.
Successivamente gli investigatori hanno eseguito perquisizioni presso l'abitazione e l'ufficio del funzionario ma anche presso il negozio della societa' della moglie di Mongirulli specializzato in complementi di arredo. In una nota della Procura e' spiegato che le indagini si sono svolte con "la piena collaborazione della direzione funzionale per la gestione delle attivita' tecniche e manutentive dell'azienda ospedaliera di rilievo nazionale Cardarelli ".

DURO COLPO AL CLAN GRAZIANO, I CARABINIERI ARRESTANO 8 ESPONENTI DELLA COSCA E SEQUESTRANO BENI PER 5 MILIONI DI EURO

I carabinieri del Comando provinciale di Avellino hanno arrestato 8 esponenti del clan Graziano, attivo a Quindici (Avellino) e nel Vallo di Lauro. Da oltre 30 anni la cosca è contrapposta in una sanguinosa faida con il clan Cava. I militari irpini hanno notificato agli indagati un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Tullio Morello su richiesta del pm Francesco Soviero. L'indagine è stata coordinata dal procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore, capo della Direzione distrettuale antimafia. I carabinieri hanno sequestrato anche beni per 5 milioni di euro.
Dall'ordinanza di custodia cautelare emerge la figura criminale di Adriano Graziano, uno dei della cosca, arrestato dai carabinieri di Avellino nel luglio del 2008 mentre usciva da un outlet di Valmontone, dopo capi mesi di latitanza. Adriano Graziano avrebbe riorganizzato il clan fino a farlo "crescere a dismisura". Circa 200 carabinieri sono stati impiegati nel Vallo di Lauro per l'arresto degli 8 presunti camorristi. Inoltre i militari hanno eseguito decine di perquisizioni nelle abitazioni di tutti i personaggi che si ritiene ruotino intorno alla banda Graziano.
Gli otto indagati sono accusati tutti di fare parte dell'associazione mafiosa denominata clan Graziano attiva non solo a Quindici e nel Vallo di Lauro ma anche in alcuni centri del Salernitano come Siano, Bracigliano, Mercato San Severino e Castel San Giorgio. Promotore dell'organizzazione sarebbe Adriano Graziano detto "o professore' ritenuto dagli inquirenti della Dda il "dirigente e organizzatore della stessa organizzazione criminale".
Secondo gli investigatori Adriano Graziano sarebbe riuscito a riorganizzare il gruppo con un duplice tipo di interventi: sia sul piano militare, sia sul piano finanziario, attraverso la costituzione e la indiretta gestione di societa' e attivita' commerciali impegnate nel settore della distribuzione alimentare. La riorganizzazione di Adriano Graziano e' avvenuta all'indomani dell'arresto dei 23 affiliati della cosca, avvenuto nel maggio del 2008. Le indagini sono articolate in tre fasi: la fase logistica e la fase strategica con la riorganizzazione dell'organico del clan. C'e' anche una terza fase quella definita operativa ovvero "i propositi criminosi, le attivita' illecite -spiegano i pm della Dda- e la ripresa della faida contro i Cava".

mercoledì 17 febbraio 2010

IL BOSS GIACOMO ALBERTO ARRESTATO CON L'ACCUSA DI EVASIONE. LA PROVA? UN FILMATO SU YOUTUBE DOVE LO SI VEDE BALLARE ALLA FESTA DEL RIONE BARRA

Era agli arresti domiciliari, ma è apparso in alcuni filmati su "You tube" mentre partecipava alle prove della "Festa dei gigli" nel quartiere di Barra. Giacomo Alberto, ritenuto il capo dell' omonimo clan attivo nella periferia orientale della città, è stato arrestato dai carabinieri con l' accusa di evasione aggravata dalla finalità dell' agevolazione mafiosa. L' uomo aveva ottenuto per le sue precarie condizioni di salute gli arresti domiciliari e la detenzione domiciliare, dovendo scontare una pena per associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione pluriaggravata. I militari della stazione di Barra, però, esaminando alcuni filmati amatoriali apparsi su "You Tube" e relativi alla "Festa dei Gigli" del settembre 2009 lo hanno riconosciuto mentre ballava e faceva festa nel rione Bisignano, considerato la roccaforte del clan. Qui si preparava una "paranza" (una struttura di legno e cartone portata a braccia durante la Festa dei Gigli). Da un gruppo di presenti partivano cori inneggianti al clan Alberto contro i rivali. La presenza del pregiudicato è stata interpretata dagli investigatori come un messaggio sulla forza e la capacità della cosca inviato alla gente del quartiere. Alberto è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

FESTA DI CARNEVALE NEI PRESSI DELLA DISCARICA DI CHIAIANO PER CHIEDERNE LA CHIUSURA IMMEDIATA

Un gruppo di persone in maschera ha manifestato la scorsa notte lungo la strada che conduce alla discarica di Chiaiano, rallentando così di fatto l'accesso ai camion. Secondo i rappresentanti dei comitati sono state oltre 200 le persone scese in piazza partecipando all'iniziativa chiamata "Sveglionissimo di Carnevale" - una vera e propria festa im maschera - per sollecitare la chiusura della discarica. I manifestanti hanno annunciato che, a tal proposito, chiederanno anche un incontro al prefetto di Napoli. I manifestanti, infine, fanno sapere di attendere risposte in tempi brevi e che una loro delegazione sara' a Roma per "festeggiare" la cancellazione della norma che prevedeva l'istituzione della Protezione Civile spa.

DISOCCUPATI E NO GLOBAL OCCUPANA LE SEDI EQUITALIA DI NAPOLI

Proteste a Napoli contro Equitalia Polis da parte dei disoccupati e della Rete sociale dei no globaL. In due azioni distinte, i senza lavoro aderenti alla cosiddette liste "Forza sociale" ed "Ex Don" hanno occupato per circa 20 minuti gli uffici del Corso Mediridionale dopo una manifestazione di protesta all'isola F13 del centro direzionale; e gli aderenti ai centri sociali, dopo un presidio a piazza Municipio "contro lo spregiudicato sistema di sequestri e la crescita vertiginosa delle more in pochissimo tempo", hanno effettuato un volantinaggio davanti a quelli di via Bracco.

ABUSI EDILIZI, CHIUSO L'ALBERGO TIBERIO PALACE. CENTO DIPENDENTI LICENZIATI IN SCIOPERO DELLA FAME

Continua lo sciopero della fame per i cento dipendenti dell'albergo "Tiberio Palace" di Napoli, i quali il 12 febbraio, dopo che il tribunale di Napoli ne ha disposto l'immediato sequestro per presunti abusi edilizi, hanno ricevuto le lettere di licenziamento. I lavoratori, al terzo giorno di digiuno, fanno sapere di aver ottenuto un incontro con rappresentanti del Comune e della Prefettura ai quali chiederanno, in attesa che la vicenda legale venga chiarita del tutto, di riaprire la struttura per evitare che il loro posto di lavoro e altre decine di attività legate all'indotto vadano perduti. "Questo albergo - dice uno dei manifestanti in presidio davanti all'ingresso chiuso - ha portato lavoro, turisti e speranza nel quartiere della periferia est, dove prima, a parte le prostitute e travestiti, c'era il deserto". La scommessa di investire in questa zona degradata, dopo l'apertura dell'albergo, era stata accettata anche da alcuni commercianti che avevano aperto o rinnovato le loro attivita'. "Alla nostra protesta - aggiunge il portavoce dei lavoratori - si e' aggiunta anche quella dei commercianti del quartiere. Hanno paura come noi per le loro famiglie e sanno benissimo che se chiude il Tiberio chiudono anche loro".

PROCESSO GEA WORLD RINVIATO AL 9 GIUGNO. COLPA DELLA MANCATA NOTIFICA DEGLI ATTI A MOGGI, CHE E' TRA I PRINCIPALI IMPUTATI

Subito rinviato a giugno il processo d'appello per il caso Gea, la società di intermediazione e rappresentanza di sportivi, che fino allo scoppio di 'Calciopoli', ha gestito le procure di numerosi giocatori e allenatori di serie A e B. Stamane, davanti ai giudici di seconda istanza, è stato constatato che non erano state effettuate alcune notifiche, tra cui quella al principale imputato, Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus. Stessa mancanza è stata rilevata nei confronti del difensore di Franco Ceravolo, l'ex responsabile del settore giovanile della squadra bianconera. Per questo l'udienza è stata aggiornata al 9 giugno. Moggi, in primo grado, è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione perché ritenuto colpevole del reato di violenza privata in relazione alle trattative che hanno riguardato i calciatori Emanuele Blasi e Nicola Amoruso. Il figlio Alessandro, invece, ha avuto un anno e due mesi, sempre per violenza privata.
Nel processo di prime cure, è caduta l'accusa più grave, quella di associazione a delinquere e sono stati assolti, oltre allo stesso Ceravolo, anche Davide Lippi, figlio dell'allenatore della nazionale e Franco Zavaglia, noto agente di calciatori.

METROPOLITANA DI PIAZZA DANTE, TENTA DI STRANGOLARE IL CONTROLLORE PERCHE' VUOLE VIAGGIARE SENZA BIGLIETTO. ARRESTATO

La polizia a Napoli ha arrestato Giovanni Liquori, 34 anni, per violenza e resistenza a incaricato di pubblico servizio. Su segnalazione della Sala operativa della Questura, i poliziotti sono intervenuti all'interno della stazione della metropolitana di piazza Dante, dove era stata segnalata la presenza di un uomo che aveva aggredito il personale addetto ai controlli. Liquori, infatti, in procinto di salire sul treno diretto a Piscinola ma senza biglietto, di fronte alla richiesta di esibirlo da parte dei controllori, un uomo e una donna, li ha presi a calci e pugni. L'immediato intervento di una guardia giurata ha evitato che la situazione degenerasse, dato che Liquori aveva stretto le mani al collo del controllore. Per lui, con analoghi pregiudizi, è scattato l'arresto e il processo per direttissima che sarà celebrato oggi.

martedì 16 febbraio 2010

ARRESTATO PER STALKING UN NAPOLETANO 34ENNE. AVEVA RESO UN INCUBO LA VITA DI UNA 27ENNE DI CESENA

Per lei era diventato un incubo: ma ora è in carcere a Forlì, arrestato per stalking, e dovrà rispondere di violenza privata e minacce. Mario Antonio Moccia, 34 anni, originario di Napoli ma da tempo domiciliato a Cesena (dove vive di espedienti) aveva sconvolto la vita di una cesenate di 27 anni, mamma di un bimbo di otto, creandole ansia se non terrore, per sè e i propri familiari, obbligandola a stravolgere le abitudini quotidiane. Dal 2005 la donna non aveva tregua: si trovava ovunque, a casa come sul posto di lavoro, davanti quell'uomo che assolutamente voleva avere una relazione sentimentale con lei nonostante i suoi ripetuti e categorici rifiuti. La pedinava, la seguiva e anche con gli sms era diventato un'ossessione, inviandogliene oltre 600 dal dicembre 2008, in cui faceva puntualmente inquietanti riferimenti all'abbigliamento della donna e ai suoi comportamenti, con riferimenti anche al figlioletto. Insomma un menù terrorizzante, esasperante, un vero e proprio assedio anche psicologico andato avanti per cinque anni al quale la donna si e' ribellata con una serie di denunce presentate in Commissariato. Ora per la giovane l'incubo e' finito. Infatti gli uomini dell'anticrimine di Cesena hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere, firmato dal gip Giovanni Trerè, nei confronti di Moccia. Le indagini sono state coordinate dal pm Marilù Gattelli.

TORNA LA COMICITA' "MADE IN SUD", PROGRAMMA COMICO LIVE SU COMEDY CENTRAL CANALE 117 DI SKY

Torna 'Made in Sud', il programma comico live di Comedy Central (Sky 117) che, giunto alla terza edizione, ogni mercoledì sera alle 21 a partire dal 17 febbraio, darà spazio ad una nuova generazione di comici che con i loro personaggi porteranno sul palco i luoghi comuni, vizi, virtù, abitudini dell'Italia in un continuo incontro/scontro, ovviamente ironico, tra Nord e Sud. Padroni di casa e capocomici sono ancora una volta Gigi e Ross che, oltre ai loro storici personaggi (Tiziano Ferro, Le Iene e Zero Assoluto), presenteranno nuove ed inedite caricature che faranno divertire il pubblico di Napoli e del satellite: una su tutte il vampiro di Twilight Cullen!. Presenza femminile è Fatima, che sarà come sempre oggetto di provocazioni e sfottò.

CASTELLAMMARE DI STABIA, TRE ARRESTI PER AVER INSULTATO E PICCHIATO UN POLIZIOTTO

Gli agenti del commissariato di Polizia Castellammare di Stabia hanno arrestato Francesco Cannavacciuolo, 43enne, Ubaldo Cacace, 41enne e Antonio Sansone, 36enne, in quanto i primi due destinatari di Ordinanze di Custodia Cautelare in carcere e il terzo agli arresti domiciliari, provvedimenti emessi dalla Procura di Torre Annunziata.
I tre risultano indagati per i reati di furto aggravato, minacce a P.U. lesioni e favoreggiamento in quanto minacciavano verbalmente e usavano violenza nei confronti di un poliziotto.
I provvedimenti, scaturiscono da una attività d’indagine legata al furto di un orologio da una bancarella gestita da un cittadino cinese.
Nella circostanza, il poliziotto, libero dal servizio, mentre si trovava in via Dante Alighieri presso il mercato rionale, avendo notato che uno dei tre fermati, identificato per Cannavacciuolo aveva sottratto l’oggetto, interveniva bloccandolo.
Nel frattempo il poliziotto veniva aggredito fisicamente dai complici che nel frattempo intervenivano in difesa dell’amico, favorendo la fuga di questi.
Le indagini svolte, all’indomani dell’evento, hanno consentito di identificare i tre uomini che venivano denunciati per: Francesco Cannavacciuolo per furto aggravato e resisteza e lesioni a PP.UU., Ubaldo Cacace e Antonio Sansone per favoreggiameto e resistenza a PP.UU.

ORDINE PUBBLICO A ISCHIA E CAPRI, I POLIZIOTTI DEVONO PAGARSI IL BIGLIETTO PER IMBARCARSI E POI CHIEDERE IL RIMBORSO

Il sindacato di Polizia Siulp di Napoli ritiene "doveroso chiedere l'intervento di tutte le autorità preposte per risolvere un problema che, ormai da mesi, colpisce i poliziotti dei commissariati di Ischia e Capri. Gli agenti della Polizia di Stato che, per ragioni di servizio devono imbarcarsi su un traghetto o un aliscafo - afferma il segretario generale del Siulp di Napoli. Vincenzo Annunziata - sono costretti a pagare il biglietto, anticipando dei soldi che un giorno saranno restituiti".
"L'articolo 20 della Legge Regionale 15/2005, che consente di far viaggiare gratuitamente le forze dell'ordine durante il proprio turno di lavoro per motivi vari, da alcuni mesi e' disatteso. I poliziotti, infatti, sono costretti ad anticipare denaro sottraendoli dal loro stipendio. Ai poliziotti - continua Annunziata - si chiedono sempre maggiori sacrifici, sempre maggiore disponibilità, ma arrivare a chiedere di anticipare dei soldi per poter lavorare, forse è chiedere davvero troppo".

VIGILI URBANI A RISCHIO LICENZIAMENTO A SANT'ANASTASIA, ORA SCENDE IN CAMPO ANCHE LA CHIESA

La diocesi di Nola lancia un appello al prefetto di Napoli ed al commissario prefettizio che guida il Comune di Sant'Anastasia (Napoli), affinche' "facciano tutto quanto è nelle loro possibilità per dare concreta soluzione al dramma dei sei vigili urbani precari, e perchè i lavoratori possano riacquistare il loro lavoro e la loro serenita"'. In una lettera inviata alle autorita' istituzionali, il direttore dell'ufficio per la pastorale sociale e lavoro della diocesi di Nola, don Aniello Tortora, esprime la solidarietà della chiesa di Nola e del vescovo, monsignor Beniamino Depalma, ai sei vigili che da otto giorni stanno presidiando la piazza antistante il municipio anastasiano per chiedere la proroga dei contratti, scaduti a metà gennaio. Nella lettera, scritta alla vigilia dell'incontro previsto domani in prefettura, don Aniello sottolinea che "la piaga del lavoro precario dilaga impietosamente, ancora una volta, sul nostro territorio". "La nostra terra - aggiunge il parroco - gia' molto provata per i tanti problemi sociali, tra i quali, quello piu' tragico, la disoccupazione, non puo' accusare ulteriori drammatici colpi. Insieme ai sei lavoratori 'precari' soffrono le loro famiglie, i loro figli. Urge, allora, il nostro impegno affinche' tutti ci attiviamo, Chiesa, forze politiche, sindacati, per assicurare un futuro di speranza, in modo particolare alle nuove generazioni. La Chiesa nolana - conclude don Aniello - pertanto, si fa carico di queste vite e fa appello al Prefetto e al Commissario prefettizio del Comune di Sant'Anastasia perche' facciano tutto quanto e' nelle loro possibilita' per dare concreta soluzione a questo dramma".
Uno dei sei agenti precari e' ancora ricoverato in ospedale in seguito al malore accusato domenica pomeriggio, dovuto probabilmente al freddo gelido, allo stress, ed allo sciopero della fame che i lavoratori hanno interrotto, dopo tre giorni, in attesa dell'incontro di domani con il prefetto.

OMICIDI DI GIOACCHINO CANTONE E CIRO PERSICO, SCOPERTI MANDANTI E AUTORI MATERIALI. ORDINANZA DI ARRESTO PER CINQUE ESPONENTI DI SPICCO DEL CLAN SARNO

I Carabinieri e la Polizia di Napoli hanno notificato in carcere a 5 esponenti di spicco del clan camorristico dei “Sarno”, operante a Napoli ed in vaste aree della provincia, una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla magistratura partenopea. Durante indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Carabinieri e Polizia hanno accertato la responsabilità dei 5 personaggi in ordine a 2 omicidi di camorra perpetrati nel capoluogo campano (quello di Gioacchino Cantone -il 06.11.2008- e quello di Ciro Persico, il 23.11.2008) allo scopo di agevolare le attività illecite sul territorio ed eliminare affiliati al contrapposto clan “Mazzarella” assicurandosi il controllo della centralissima piazza Mercato di Napoli.

LADRI IN CHIESA A SANTA LUCIA DI SERINO, IN IRPINIA, MESSI IN FUGA DAL PARROCO E DALLA PERPETUA

Si erano introdotti nella casa canonica per rubare, ma sono stati messi in fuga dal parroco. E' accaduto la scorsa notte a Santa Lucia di Serino, piccolo centro in provincia di Avellino. Intorno all'una e mezza, il curato e la perpetua che abita con lui nella canonica si sono svegliati di soprassalto a causa dei rumori provocati dai ladri che si erano introdotti all'interno dell'abitazione attigua alla chiesa dei santi Pietro e Paolo. I tre balordi, dopo aver forzato il portone d'ingresso, erano riusciti a salire al secondo piano della casa e a frugare nelle camere da letto del parroco, don Francesco, e della sua perpetua. I ladri maldestri, però, devono aver fatto qualche rumore di troppo svegliando il parroco 70enne. Il sacerdote, dopo aver visto tre persone vestite di nero, con il volto coperto e i guanti, ha dato l'allarme prima svegliando la perpetua e poi chiamando il 112. Nel frattempo i malviventi erano riusciti ad impossessarsi del danaro custodito nei cassetti delle rispettive camere da letto di parroco e perpetua, racimolando un bottino di circa 2mila euro in contanti. Dalla chiesa, invece, non è stato portato via niente. I topi d'appartamento hanno forse preferito puntare solamente alla casa canonica approfittando della posizione isolata rispetto al resto del paese.

INCHIESTA G8, IL PARLAMENTARE DEL PDL PAOLO RUSSO: NON HO QUOTE IN SOCIETA' SOA E NON CONOSCO TALE MASTRONIMICO

"E' singolare dover ribadire ad ogni tornata elettorale, e soprattutto a distanza di nove anni, che dal 2001, avendo venduto le quote, non ho più nulla a che vedere con la società Soa, nè conosco, nè ho mai incontrato tale Mastrominico di cui sento parlare per la prima volta oggi". E' quanto precisa in una nota il parlamentare del Pdl Paolo Russo in merito all'informativa dei Ros sui rapporti tra Antonio Di Nardo, il funzionario del ministero delle Infrastrutture finito nell'inchiesta della procura di Firenze sugli appalti del G8, e il clan dei Casalesi in cui si fa anche il suo nome come socio della Soa.

NELL'INCHIESTA SUGLI APPALTI PER IL G8 ENTRANO ANCHE I CASALESI. C'E' CHI, DICONO I ROS, AVEVA RAPPORTI CON I PARENTI DEI BOSS IOVINE E BIDOGNETTI

Antonio Di Nardo, il funzionario del ministero delle Infrastrutture finito nell'inchiesta della procura di Firenze sugli appalti del G8, sarebbe in rapporti con il clan dei Casalesi. Lo sostengono i carabinieri del Ros in un intero capitolo dell'informativa inviata alla procura dal titolo "Di Nardo Antonio - clan Casalesi". Il documento si basa su due note della direzione investigativa Antimafia di Napoli, una del 14 marzo 2003 e una dell'8 luglio 2003. Nella prima si sostiene che la società 'Soa nazionale costruttori organismo di attestazione spa' con sede a Sondrio è "di fatto occultamente riconducibile a Di Nardo Antonio". Tra i soci della società figurano tra gli altri, il parlamentare del Pdl Paolo Russo e Giuseppe Mastrominico. Quest'ultimo, scrivono i carabinieri, è cugino di Pasquale Mastrominico che, a sua volta, è cognato di Rachele Iovine, sorella del boss dei casalesi Antonio Iovine detto 'o Ninno'. Con la seconda nota, invece, la Direzione investigativa antimafia di Napoli documenta rapporti che sarebbero intercorsi tra Antonio Di Nardo e Carmine Diana, titolare della 'Impregica Costruzioni srl'. "Diana - è scritto nell'informativa - è ritenuto legato al noto Francesco Bidognetti, esponente di vertice del clan dei casalesi. In particolare è emerso che Diana era stato un acquirente fittizio di alcuni ettari di terreno che, in realtà, erano nella disponibilità di Bidognetti". Di Nardo è l'imprenditore che - scrive il gip di Firenze nell'ordinanza di arresto nei confronti di Angelo Balducci, Fabio De Santis, Diego Anemone e Mauro della Giovampaola - "gestisce occultamente" il 'Consorzio Stabile Novus', che ha sede a Napoli e che è associato alla 'Opere Pubbliche e Ambiente Spa' di Francesco Maria De Vito Piscicelli (l'imprenditore che rideva nel letto la notte del terremoto). Le due imprese si associano, è la tesi della procura di Firenze, per "partecipare alle gare d'appalto gestite dai funzionari di via della Ferratella" (dove operavano Balducci e gli altri, ndr). Ma Di Nardo, sempre secondo i magistrati fiorentini, è anche l'uomo che fa da intermediario proprio tra De Vito Piscicelli e un certo Rocco Lamino, per la restituzione di un prestito da usura di 100mila euro. Di Nardo, e Lamino, sono definiti in un'intercettazione dello stesso De Vito Piscicelli, "soggetti pericolosi". "Son quella gente che è meglio che ci stai lontano - diceva al telefono - ...se si sgarra è la fine...quello vanno trovando...".

SBARCA A NAPOLI "INCREDIBILE ENEL", IL RACCONTO DELL'ENERGIA IN UN VILLAGGIO AD ALTA TECNOLOGIA IN PIAZZA DANTE

Da giovedì a domenica Napoli diventa capitale dell'energia con la tappa napoletana del tour "Incredibile Enel". Dopo aver attraversato da nord a sud, con grande successo, sette citta' italiane (Mestre, Piacenza, Genova, Catania, Bari Roma e Firenze) , "Incredibile Enel!" sbarca a Napoli, in Piazza Dante, per raccontare l'energia tramite un percorso all'interno di uno spettacolare villaggio ad alta tecnologia che ospitera' giochi interattivi, dibattiti, un musical di grande livello artistico e tante iniziative musicali. Il taglio del nastro avverra' giovedi', alle ore 10, alla presenza del sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino e di Massimo Bruno, responsabile Relazioni esterne territoriali e Confindustria Enel. Verranno inoltre premiate le scuole campane che hanno vinto a livello regionale il concorso " PlayEnergy ": progetto formativo che Enel dedica a docenti e studenti di ogni ordine e grado per conoscere il mondo dell'energia attraverso i linguaggi e le tematiche della scienza con un occhio attento alle tematiche ambientali.
Particolarmente ricco il cartellone degli incontri e spettacoli della tappa napoletana : venerdi' si alterneranno per l'intera giornata visite delle scolaresche campane e della provincia; alle ore 16, nell'arena all'interno del Villaggio, andra' in scena l ' "Energy Story - Il Musical dell'energia " e alle 18 lo spettacolo musicale con Maurizio Capone e i BungtBangt.
Sabato, oltre alle consuete attivita' di laboratorio con le scuole e con le famiglie e al Musical, alle ore 18, in una serata speciale per i dipendenti Enel, sara' allestito un concerto lirico e di musiche napoletane "L'energia delle note" dell'Associazione Solisti di Napoli , diretti da Susanna Peschetti con Maria Teresa Palumbo (soprano) e Giuseppe Armando Valentini (tenore).
Infine, domenica, alle 11, spettacolare esibizione degli sbandieratori delle Torri Metalliane di Cava dei Tirreni, poi laboratori didattici, Musical e, alle 18.30, chiusura con lo spettacolo "L'Energia del tango", a cura della Scuola di Tango "La Milonga Portena" di Napoli "Incredibile Enel!" rimarra' aperto ogni giorno dalle ore 9 alle 20 con accesso gratuito. Oltre ai singoli eventi, la struttura offre la possibilita' di visite guidate con personale specializzato lungo "percorsi dell'energia" diversificati in virtu' della fascia d'eta'. Tutti gli spettacoli, tranne quello riservato ai dipendenti Enel, sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti .

TRUFFA DA 5OMILA EURO AL SERVIZIO SANITARIO, SOSPESI TRE MEDICI E UN FARMACISTA NAPOLETANI

Tre medici di famiglia ed un farmacista hanno ricevuto la misura della sospensione dal pubblico ufficio al termine della indagini dei carabinieri del Nas di Napoli su una truffa al Servizio Sanitario nazionale. Secondo quanto emerso dalla indagini i medici, utilizzando il proprio ricettario, prescrivevano ad ignari assistiti farmaci dei quali attraverso una farmacia connivente veniva successivamente chiesto il rimborso alla Asl. L' ammontare della truffa è di circa 50 mila euro.

GIUGLIANO IN CAMPANIA, IL COMUNE PREMIA I SUOI CITTADINI CHE RICICLANO DI PIU' RIFIUTI

Si è tenuta ieri, presso il Comune, il sorteggio con la premiazione dei cittadini che hanno depositato i rifiuti presso i punti di raccolta. Il sorteggio è avvenuto nella sala consiliare del Comune alla presenza di Giulio Pezzella (Consigliere Delegato all’Ambiente), Gaetano Pizzuti (dirigente del Settore Ambiente), Mauro Fellico (Portavoce del Comune), Elena Finocchietti (responsabile Comunicazione ATI). In palio le maglie autografate del calciatore del Napoli preferito dai dieci fortunati vincitori del sorteggio, una scorta di tre mesi di caffè e una macchinetta in alluminio riciclato rispettivamente per i vincitori del sorteggio dei mesi di dicembre e di gennaio. L’iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione e di incentivi mensili promossa dall’ATI Ecologia Sa.Ba.-Ecosystem e dal Comune di Giugliano. Ecco i vincitori che riceveranno la maglia della squadra del Napoli autografata dal loro calciatore preferito: Sarracino Domenico (residente in via I Maggio), Paliotto Maria (residente al Parco Palumbo a Lago Patria), Amarone Immacolata (residente in via della Resistenza), D’Alterio Luigi (residente in via Scarlatti), Iovine Andrea (residente al Parco Noce), Di Girolamo Angela (residente al corso Campano), Simov Enzo (residente in via Staffetta), Russo Vittorio (residente in via Aniello Palombo), Cammisa Mauro (residente in via S. Rocco), Parlato Maria (residente in via S. M. del Pantano). Gli altri vincitori che si sono aggiudicati la cesta con caffè e caffettiera in alluminio riciclato sono: Coppola Filippo (residente in via Barracano), Vallefuoco Enrico (residente in via Pier Capponi), Castaldo Carmela (residente in via Antica Giardini), Domenico Raimondo (residente in via G. Leopardi), Crescenzo Vitale (residente in via Colonne), Vellotti Giovanni (residente in viale dei Pini Sud), Russo Giovanni Francesco (residente in via S. Allende), Di Tota Maria Rosaria (residente in via Innamorati), Affinito Marcella (residente in Madonna del Pantano), Mosca Giuseppe (residente in via Ripuaria).

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...