domenica 30 novembre 2008

MADDALONI, VA A FUOCO BOMBOLA DI GAS: TRE FERITI E PALAZZO DEVASTATO

Poteva essere una tragedia ma l'intervento di una volante della polizia ha scongiurato il peggio. Nel pomeriggio infatti ha preso fuoco una stufa a gas nel palazzo Cerreto provocando il panico negli abitanti del condominio. I poliziotti sono intervenuti e sono riusciti a spegnere le fiamme ma non l'incendio scongiurando però una possibile esplosione. Due persone sono rimaste lievemente ferite, una terza presa dal panico si è lanciata dal terzo piano ferendosi più seriamente. Sul posto adesso ci sono ancora i vigili del fuoco.

SUICIDIO ASSESSORE NUGNES, IL SINDACO IERVOLINO RENDE NOTA LA LETTERA CON CUI L'ESPONENTE POLITICO INDAGATO SI AUTOSOSPEDEVA DA OGNI INCARICO

"Cara Rosetta, confido di provare al più presto la mia innocenza". Era un Giorgio Nugnes dai toni sereni quello che, il 17 ottobre scorso, scriveva al sindaco di Napoli Rosa Iervolino, per dimettersi dall'incarico: una decisione "sofferta", presa assieme alla moglie Mimma e al figlio più grande, "per evitare che la mia assurda vicenda possa ulteriormente riverberarsi sul sereno funzionamento della macchina amministrativa". E' stata la stessa Iervolino a rendere noto, oggi, il testo di questa lettera e di quella con la quale il 6 ottobre Nugnes si autosospendeva dall'incarico, dopo essere finito agli arresti domiciliari. Nella lettera delle dimissioni, ringrazia il sindaco ("Ho appreso con grande piacere dalla stampa che mi hai sostanzialmente confermato la tua fiducia, mantenendomi nell'incarico di assessore sia pure senza deleghe, come è naturale dato il mio stato"). Nel lasciare la Giunta, Nugnes sottolinea: "Ho sempre cercato di risolvere i problemi dei cittadini, specie quelli delle periferie". Poi, parlando del degrado di Pianura: "Tu questa condizione l'avevi capita più di tutti, e probabilmente mi hai nominato assessore perchè sono nato e vivo in questa realtà così delicata, e per questo non smetterò mai di esserti grato".

TORNA IL CAPO DELLO STATO GIORGIO NAPOLITANO NELLA SUA NAPOLI. TUTTE LE TAPPE E GLI INCONTRI DEI GIORNI DI VISITA 1 E 2 DICEMBRE

Due giorni intensi di appuntamenti per il Capo dello Stato, che da domani sarà a Napoli, fino a martedì 2 dicembre. Il mondo dell'impresa, dell'università e dei "settori" d'eccellenza: saranno queste le "aree" al centro oggetto della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato domattina sarà negli stabilimenti Alenia e Elasis di Pomigliano d'Arco. All'Alenia, il presidente visiterà l'hangar dove si costruisce la fusioliera del Boeing 787. Quindi si recherà all'Elasis dove verrà illustrata l'attività del centro di ricerca di ingegneria avanzata della Fiat. Nel pomeriggio interverrà alla cerimonia di
inaugurazione del centro di calcolo scientifico (Sistema cooperativo ed alte prestazioni per elaborazioni scientifiche) presso l'aula magna del complesso universitario di Monte Sant'Angelo. Successivamente il Capo dello Stato sarà al
convegno 'Mezzogiorno, innovazione e sviluppo' promosso dall'Unione industriale di Napoli, che si concluderà con la premiazione di alcune imprese di eccellenza che operano nel territorio campano. L'appuntamento è al Teatro Mediterraneo
della mostra d'Oltremare. Il presidente Napolitano, nella mattinata di martedì 2
dicembre, inaugurera' la nuova sede dell'istituto italiano di studi storici a Palazzo Filomarino e, di seguito, visiterà l'archivio storico della Camera di commercio, di cui ricorre il bicentenario. Il Capo dello Stato interverrà infine alla
riunione del comitato scientifico della fondazione 'Mezzogiorno Europa', di cui è stato fondatore, in occasione del decennale.

SUICIDIO NUGNES, IERVOLINO: SEGRETO ISTRUTTORIO E' COME SEGRETO DI PULCINELLA. IL CAPO DEI PM LEPORE: FUGA DI NOTIZIA E' SEMPRE DEPRECABILE

Le intercettazioni servono come elemento di prova, utilizzarle per un magistrato è fondamentale; la fuga di notizie è invece "deprecabile", e la Procura di Napoli, in passato, ha aperto dei fascicoli in proposito. Il procuratore della Repubblica Giovandomenico Lepore risponde così al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, la quale ha affermato - a margine della messa dedicata all'ex assessore comunale Giorgio Nugnes, che si è suicidato ieri - che "si farebbe meno male" se ci fosse più rispetto del segreto istruttorio, diventato oggi come "il segreto di Pulcinella".
"Le intercettazioni vengono trascritte negli atti perchè sono alla base di misure cautelari: per legge, dobbiamo produrre degli elementi di prova e dobbiamo quindi farne cenno", ha detto Lepore. "La fuga di notizie invece è sempre deprecabile, perchè danneggia sia le indagini, sia le persone nella loro comunita' - ha concluso - . Del resto, quando ci sono state fughe di notizie a Napoli, ho aperto dei fascicoli in procura".

IL NAPOLI DI REJA KO CONTRO L'INTER. LA SQUADRA DI MOURINHO VOLA IN TESTA ALLA CLASSIFICA


Bastano 30' da grande squadra all'Inter per continuare a correre in campionato e dimenticare in fretta la sconfitta indolore di Champions contro il Panathinaikos. Sempre in testa alla classifica, la squadra di Mourinho non soffre più di tanto il Napoli che prosegue il suo momento negativo, con un punto nelle ultime tre gare. Edy Reja non riesce neanche questa volta a portare a casa punti dal Meazza, tradito da alcuni dei suoi uomini chiave e da un approccio troppo morbido a una partita che richiedeva ben altra concentrazione per essere portata a casa. Invece, Jose' Mourinho ha tutte le risposte che voleva sin dal 1' e rivede l'atteggiamento che ha consentito ai suoi uomini di battere con merito la Juventus otto giorni fa. E dopo il doppio vantaggio, nella ripresa la sua squadra gestisce bene le invero scarse offensive dei napoletani, con Julio Cesar spettatore per 45' senza neanche una parata. Quadrata e ordinata, con il centrocampo a rombo che funziona molto meglio di quello a tre provato a inizio stagione, l'Inter si conferma la squadra da battere con il nono risultato utile consecutivo in campionato. Reja cambia un pò la sua formazione base, inserendo Rinaudo centrale al posto di Santacroce, Pazienza per Blasi e Zalayeta al posto di Denis. Una sola vera novit per Mourinho che ripropone il modulo visto contro la Juve ma, invece di Adriano, c'è Cruz di fianco a Ibrahimovic. La prima mezz'ora nerazzurra è semplicemente perfetta e devastante: nessun rischio in difesa, centrocampisti in controllo totale della gara e attacco pericoloso ogni volta che prende palla. Compatta ed equilibrata, la squadra di Mourinho semplicemente non fa giocare i suoi avversari con una grande prova di forza e, soprattutto, di bel gioco. La superiorita' dell'Inter viene concretizzata dalla bella girata di sinistro di Cordoba al 16' e dall'ennesimo inserimento vincente di Muntari che, questa volta di tacco, mette in rete un tiro sbagliato di Maicon al 24'. A centrocampo, semplicemente non c'è gara anche perchè gli uomini di maggior qualità di Reja, cioè amsik e Maggio, non prendono un pallone di fronte alla coppia indemoniata composta da Stankovic e Cambiasso. La monotonia della partita, che è di fatto un monologo nerazzurro, viene interrotta al 36', quando il Napoli dimezza lo svantaggio grazie a un bellissimo scambio tra Lavezzi e Zalayeta, con l'uruguayano che mette il suo compagno solo davanti a Julio Cesar con un colpo di tacco geniale. E il 'Pocho' non si fa pregare per segnare il suo quarto gol in campionato con un bel tocco sotto. Si vede finalmente una partita dopo il gol del Napoli e la ripresa è più equilibrata e anche meno divertente. Perchè il ritmo cala e i due portieri non devono fare pressoche' nulla a parte una respinta non difficile di Iezzo su tiro di Ibrahimovic. Il centrocampo ospite regge meglio con Blasi in campo dal 20' al posto dell'inutile Hamsik, ma non riesce a creare nulla di pericoloso, mentre Mourinho non ottiene nulla dall'inserimento di Adriano per Cruz.
Reja ci prova con il tridente inserendo Denis per Maggio nell'ultimo quarto d'ora, e poi anche con Bogliacino per Pazienza, ma nel finale e' l'Inter ad andare vicino al terzo gol con Zanetti che si fa chiudere da una buona uscita di Iezzo.
Finisce quindi 2-1 per l'Inter una partita che conferma la forza dei nerazzurri ma anche le qualita' di un Napoli che puo' uscire da un momento difficile e tornare a essere una delle sorprese piu' interessanti del campionato.

AUTO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA ACCERCHIATA DA 5 AUTO A SCAMPIA. POLIZIOTTI MINACCIATI DA UNA DECINA DI UOMINI

Una vettura della polizia penitenziaria con due agenti a bordo è stata affiancata e fermata da altre cinque vetture, nel rione Scampia alla periferia di Napoli. Dalle vetture sono scesi una decina di uomini che hanno accerchiato la vettura degli agenti, iniziando a minacciarli. E' accaduto a Napoli, l'altra notte: a riferire l'episodio è il segretario generale del sindacato Osapp, Leo Beneduci. L'auto della polizia penitenziaria, di ritorno da un servizio di controllo all'ospedale Cardarelli, stava rientrando all'istituto di Secondigliano. "Visto il pericolo - continua Beneduci - gli agenti hanno prima chiamato la sorveglianza generale dell'istituto di Secondigliano, che però non aveva mezzi e personale per intervenire, e poi la centrale operativa mobile presso il Provveditorato, con analoghi risultati. Fortunatamente dopo circa mezz'ora gli assalitori si sono allontanati e gli agenti sono potuti ripartire". "Si è scampato il peggio - commenta il segretario generale dell'Osapp - e questo la dice lunga sul problema della sicurezza che il personale della polizia penitenziaria deve affrontare ogni giorno, sia all'interno degli istituti che fuori, nei servizi ordinari esterni".

NAPOLI SCONFITTO DALL'INTER AL MEAZZA. INUTILE IL GOAL DI LAVEZZI

L'Inter ha sconfitto il Napoli per 2-1 al Meazza di Milano nella 14.ma giornata del campionato di Serie A. I nerazzurri, che hanno consolidato il primato in classifica, si sono imposti grazie alle reti realizzate nel primo tempo dal colombiano Ivan Cordoba al 16' e dal ghanese Sulley Muntari al 24'. Per il Napoli a segno al 36' l'argentino Ezequiel Lavezzi. Nella 13.ma giornata Muntari aveva deciso il big match tra Inter e Juve realizzando il gol dell'1-0 finale maturato al Meazza. L'Inter guida la classifica con 33 punti, sei in più rispetto a Milan (stasera impegnato a Palermo) e Juventus (ieri 4-0 alla Reggina)

NAPOLI, UNA MESSA PER RICORDARE GIORGIO NUGNES. MONITO CONTRO L'INDIFFERENZA

La morte di Giorgio Nugnes, che non ha trovato nella sua comunità la speranza necessaria per andare avanti, "segna la vita di tutta la città, interpella tutti": il monito arriva dall'altare della chiesa delle clarisse di Piazza del Gesù, durante la messa per l'ex assessore comunale, che si è suicidato ieri. "Un uomo che ha voluto bene a Napoli, che si è preso cura della citta", ha detto il frate minore Salvatore Vilardi. In una comunità che lo ha lasciato solo. Alla funzione religiosa, voluta dalla Giunta comunale, hanno partecipato il sindaco Rosa Russo Iervolino, molto commossa, parlamentari ed esponenti dell'amministrazione comunale e regionale del centrodestra e del centrosinistra. "Questo gesto non può non interpellarci tutti, in maniera diretta o indiretta, in modo più o meno esplicito - ha detto il celebrante - Se in questo tempo il nostro fratello si fosse trovato di fronte un sorriso, una parola buona anzichè l'indifferenza nella quale si è trovato...". Parole dure contro l'indifferenza: "Troppo spesso l'amicizia è radicata negli interessi. Dobbiamo imparare a volerci bene per quello che siamo non per quello che abbiamo. La disumanizzazione conduce alla disperazione, all'angoscia alla solitudine, e a gesti estremi". "Invito tutti a continuare a impegnarci - ha concluso - perchè a Napoli vi sia una nuova civiltà dell'amore, una civiltà dove la vita si fonda non sull'interesse personale, ma sul progresso e sul bene comune. Solo allora questa morte non sarà stata inutile".

CRISI ECONOMICA: MOCKRIDGE (SKY), NORMA PAY-TV AUMENTA TASSE A 4,6 MLN FAMIGLIE

Il provvedimento del governo che prevede il raddoppio dell'Iva sugli abbonamenti alla pay-tv dal 10 al 20% è in "contrasto con l'affermazione del Governo che questo pacchetto sostiene lo sviluppo delle imprese" e rappresenta "un aumento delle tasse per le oltre 4.6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di Sky". Ad affermarlo è l'ad di Sky Italia, Tom Mockridge commentando il provvedimento approvato ieri dal Consiglio dei ministri. "In un fase di crisi economica i Governi - rileva Mockridge in una nota- lavorano per trovare una soluzione che aumenti la capacità di spesa dei cittadini e sostenga la crescita delle imprese con l'obiettivo di generare sviluppo e nuovi posti di lavoro. Ad esempio, questa settimana, il primo ministro inglese Gordon Brown ha annunciato una riduzione dell'Iva dal 17,5% al 15%. Ieri il Governo Italiano ha annunciato invece una misura che va nella direzione opposta: il raddoppio dell'Iva sugli abbonamenti alla pay-tv dal 10 al 20%". Dal 2003 Sky, sottolinea l'ad di Sky Italia, "ha costantemente investito in Italia trainando la crescita dell'intero settore televisivo, grazie a questi investimenti e senza sussidi da parte del Governo, l'Iva dovuta grazie ai clienti della pay tv in Italia è cresciuta dai 170 milioni di euro nel 2003 quando operavano Stream e Tele+ ai 370 milioni di euro grazie agli abbonati di SKY nel 2008. Inoltre SKY oggi dà lavoro direttamente ad oltre 5000 persone e ad altre 4000 nell'indotto, piu' del triplo del totale dei dipendenti sommati di Stream e Tele+ nel 2003". Con la decisione annunciata ieri, aggiunge Mockridge, "le tasse generate grazie agli abbonati di SKY cresceranno a 580 milioni di euro, una crescita evidentemente in contrasto con l'affermazione del Governo che questo pacchetto 'sostiene lo sviluppo delle imprese"'. Dunque, sottolinea, "deve essere chiaro che questo provvedimento è un aumento delle tasse per le oltre 4,6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di Sky"
Da un punto di vista industriale inoltre questo aumento delle imposte, rileva ancora, "si applica solo ai clienti della pay-tv, un settore che proprio in questo periodo di crisi stava dimostrando fiducia e potenzialità di crescita, mentre i clienti dei prodotti editoriali stampati continuano ad accedere ad un'Iva agevolata al 4%, così come gli abbonati della Rai quando pagano il canone, una scelta strategica che appare anch'essa in contraddizione con gli obiettivi che questo pacchetto normativo si dovrebbe porre".
Sky, conclude, "informerà immediatamente i suoi oltre 4,6 milioni di abbonati di questa decisione del Governo di aumentare le loro tasse affinchè in questi tempi difficili abbiano chiaro che cosa sta accadendo alla loro capacità di spesa".

IL CONCERTO DI GIGI D'ALESSIO A L'OLYMPIA DI PARIGI SU MUSIC BOX

Su Music Box, il canale interattivo di Sky (canale 717), in esclusiva il concerto "Live all'Olympia di Parigi 2008" di Gigi D'Alessio, domani e giovedì 11 Dicembre alle 21. Da uno dei teatri più prestigiosi del mondo, la spettacolare performance live che ha decretato il trionfo del pop melodico di Gigi D'Alessio, amatissimo anche all'estero, in Francia. Iscrittosi all'età di all'età di dodici anni al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, Gigi D'Alessio consegue il diploma di pianoforte ed in seguito ad una serie di collaborazioni artistiche, a 23 anni si trova a dirigere la prestigiosa Orchestra Scarlatti. Contemporaneamente il cantante si esibisce in qualita' di suonatore di piano-bar e diventa il pianista di Mario Merola. Il primo album di D'Alessio, intitolato Lasciatemi cantare, risale al 1992 e i buoni risultati di vendita dello stesso permettono al cantautore napoletano di far pubblicare un secondo album, Scivolando verso l'alto. Nel 1994 la Ricordi produce Dove mi porta il cuore, ma e' solo l'anno seguente che arriva il grande successo nazionale con l'album Passo dopo passo. Nel 1997 arriva un altro riscontro di vendite straordinario, con Fuori dalla mischia, e D'Alessio si esibisce allo Stadio San Paolo di Napoli davanti a 20.000 spettatori. Nella primavera del 1998 viene pubblicato il suo sesto album dal titolo E' stato un piacere. Da questo momento il successo del cantautore è sempre in ascesa:nel 2000, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, esce Quando la mia vita cambierà che ottiene il disco d'oro; l'anno successivo l'ennesima partecipazione a Sanremo anticipa l'uscita dell'album Il cammino dell'età, il quale entra immediatamente nella classifica dei CD più venduti; nel 2004 esce Quanti amori, che riceve il disco di diamante, mentre nel 2005 è la volta dell'album Cuorincoro che conquista un disco d'oro digitale e nel 2007 D'Alessio parte per un lungo seguitissimo tour mondiale. Durante lo stesso anno esce la nuova raccolta Mi faccio in quattro, che si aggiudica il disco di platino e vince il Wind Music Awards. L'ultimo album di Gigi D'Alessio, appena uscito, e' intitolato Questo sono io.

TORTORA: 80 ANNI FA LA NASCITA DEL PRESENTATORE. FU ANCHE ARRESTATO COME CAMORRISTA, MA ERA UNA PERSONA PERBENE

Ottanta anni fa, a Genova, nasceva Enzo Tortora, giornalista, conduttore radiofonico e televisivo di grande successo, al centro di una clamorosa vicenda giudiziaria
- il "caso Tortora" - che lo vide completamente riabilitato pochi mesi prima di morire. Tortora entrò alla Rai a 23 anni, debuttando in video nel 1956 con il programma 'Primo applauso' e raggiungendo la notorietà nel 1959 con il programma
'Campanile sera' condotto da Mike Bongiorno, per cui curava i collegamenti esterni con i paesi dell'Italia settentrionale. In seguito condusse la trasmissione radiofonica a quiz 'Il gambero' e soprattutto la 'Domenica sportiva', dal 1965 al
1969. Poi, lo straordinario successo riscosso dal programma, ideato e condotto da Tortora, 'Portobello-Il mercatino del venerdi", trasmesso su Raidue dal 1977 al 1983. Il programma presentava molteplici aspetti di novità rispetto alla televisione di allora, che sarebbero stati ripresi successivamente da altri programmi: dall'uso del telefono come strumento di contatto diretto con il pubblico a nuove formule
espressive come le rubriche dedicate ai 'cuori solitari' e alla ricerca di persone scomparse. Ma la sua carriera si interruppe bruscamente il 17 giugno del 1983, quando fu arrestato su provvedimento della Procura di Napoli in base alle accuse di
spaccio di droga per conto della camorra formulate da alcuni 'pentiti'. Affronto' la vicenda giudiziaria come una vera e propria battaglia politica: 'Io sono qui - affermo' - anche per parlare per quelli che parlare non possono, e sono molti e sono
troppi; saro' qui, restero' qui anche per loro'. Venne eletto nel 1984 al Parlamento europeo con il Partito radicale, che ne sostenne le battaglie giudiziarie. Detenuto per sette mesi dopo l'arresto del 1983, il 17 settembre del 1985 fu condannato a
dieci anni di reclusione: si dimise da europarlamentare, rinunciando all'immunita' e venendo relegato agli arresti domiciliari. Il 15 settembre del 1986 la Corte di appello di Napoli lo assolse con formula piena, sentenza poi confermata dalla Corte di Cassazione nel 1987, che pose cosi' fine a un lungo e travagliato iter processuale. Torno' in televisione il 20 febbraio 1987 con una nuova edizione di 'Portobello' e poi con 'Giallo', programma interrotto in anticipo per via della
sua morte, avvenuta nella sua casa a Milano la mattina del 18 maggio del 1988, a causa di un tumore.
Red
301201 NOV 08

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L'EX ASSESSORE SUICIDA RICORDATO DAL PARROCO DI PIANURA DOPO LA MESSA. DOMANI I FUNERALI NELLA CHIESA DI SAN GIORGIO MARTIRE

L'ex assessore del Pd Giorgio Nugnes morto suicida ieri, è stato ricordato alla preghiera dei fedeli nella chiesa di San Giorgio Martire, la sua parrocchia, nel quartiere di Pianura. A ricordarlo è stato il parroco don Claudio de Caro, dei padri vocazionisti, nella messa delle 10, affollata di bambini e genitori.
Nel quartiere, dove l'ex assessore era molto popolare, i commenti generali sono di dolore e di rimpianto. I funerali di Giorgio Nugnes dovrebbero svolgersi domattina nella stessa chiesa di San Giorgio Martire, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

TRAFFICANTE DI DROGA TANZANIANO ARRESTATO A GIUGLIANO DOPO UN INCIDENTE STRADALE. ERA RICERCATO DA TEMPO

Un trafficante di droga, originario della Tanzania, è stato arrestato dalla polizia stradale di Napoli in seguito a un incidente stradale avvenuto a Giugliano (Napoli). L'uomo, identificato come James Bernanrd Kiame, 45 anni, era colpito da un mandato di arresto internazionale emesso dalla Dda di Napoli lo scorso febbraio.
Secondo quanto si apprende, il trafficante era a bordo di una Hyundai quando ha subito l'incidente - di cui non è ancora stata chiarita la dinamica - lungo la 7 Quater Variante della Domiziana. Dai successivi riscontri della polizia scientifica è emerso che l'uomo utilizzasse diversi alias. Attivo nel traffico internazionale di eroina e cocaina, l'uomo era ricercato nell'ambito di una inchiesta denominata "Uova d'oro", avviata dalla polizia ferroviaria di Roma termini, e che aveva portato a diversi arresti, nei mesi scorsi.

ISTIGAZIONE AL SUICIDIO. E' L'IPOTESI DI REATO CHE LA PROCURA STA VALUTANDO DOPO CHE L'EX ASSESSORE NUGNES SI E' IMPICCATO.IL GIALLO DI UN FLOPPY DISK

Ventiquattrore prima di togliersi la vita, Giorgio Nugnes, ex assessore alla Protezione Civile del comune di Napoli, era convinto di riuscire a dimostrare la propria innocenza nell’inchiesta sugli scontri avvenuti per impedire la riapertura della discarica di Pianura. Vicenda giudiziaria per la quale fu arrestato.
“Non sono stato il regista degli scontri tra cittadini e forze dell’ordine e nemmeno la sentinella di quanti non volevano la riapertura della discarica a Pianura. Affronterò il processo con ottimismo, sapendo che riuscirò a dimostrare la mia innocenza”.
È solo un piccolo stralcio di una lunga intervista, l’ultima, rilasciata al quotidiano napoletano “Roma” da Giorgio Nugnes, arrestato il 6 ottobre, scarcerato il 20 ottobre con il solo obbligo di dimora fuori dal suo quartiere. Era stato indagato dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli con accuse infamanti quali quelle di aver incoraggiato, preparato nell’ombra assieme ad altri, e capeggiato quale regista occulto, la rivolta di migliaia di cittadini che ad inizio gennaio del 2008 si opposero, anche in maniera violenta, alla riapertura di una vecchia discarica nel quartiere di Pianura, nella zona occidentale di Napoli. Poche ore dopo aver rilasciato queste dichiarazioni, Nugnes si è tolto la vita impiccandosi a una inferriata anti-intrusione che protegge un lucernaio all’interno di una tavernetta, al piano seminterrato della palazzina dove la sua famiglia vive da anni.
I familiari l’hanno soccorso con l’aiuto dei vicini. È stata anche chiamata una ambulanza del 118 quando il pover’uomo, 48 anni, sposato, due figli, era ancora cianotico. Poi ha esalato l’ultimo soffio di vita. Quando sono giunti i medici, per Nugnes era già troppo tardi. Si è conclusa così la parabola politica e umana di un uomo che nel Partito Democratico napoletano aveva seminato tanto, anche sul terreno della questione morale, e si era poi visto travolto da un’inchiesta che lo distruggeva sul piano politico e umano. Schiacciato dal peso dell’inchiesta giudiziaria, devastato dall’onta degli arresti, distrutto psicologicamente dalla pubblicazione di numerose intercettazioni telefoniche che mostravano, nella loro cruda trascrizione, un uomo diverso da quello mite e mai volgare che tutti conoscevano, Nugnes ha fatto quello che nessuno si aspettava: si è ucciso. Un proposito che forse maturava da giorni, da quando si cominciava a parlare di un imminente rinvio a giudizio per lui e per gli altre 36 arrestati-indagati dell’inchiesta. Cercava in tutti i modi di comunicare ai napoletani la sua innocenza, forse perché pensava di non aver convinto i magistrati che lo indagavano. E l’intervista rilasciata al Roma non è l’unico momento in cui l’ex assessore ha cercato di scrollarsi di dosso l’etichetta di un delinquente politico cucitagli sulla pelle dalle indagini. A leggere gli atti dei pubblici ministeri che ne chiesero l’arresto assieme ad un consigliere comunale di An, Marco Nonno, erano loro gli agitatori della piazza. Erano loro, secondo i magistrati Antonio Ardituro e Alessandro Milita, a preparare gli scontri, anzi gli agguati alle forze dell’ordine, ad inizio 2008. Erano giorni i cui Napoli, sommersa dalla monnezza, era diventata anche teatro di scontri furibondi tra manifestanti e uomini in divisa, con scene di guerriglia urbana e di devastazioni che ricoprirono l’intera Italia di vergogna: autobus dirottati e bruciata dai soliti ignoti, mezzi dei vigili del fuoco fatti saltare in aria con ordigni rudimentali, ambulanze devastate, caserme attaccate, sedi di partito distrutte. “Nugnes non riusciva a digerire quella ricostruzione giudiziaria, era letteralmente sconvolto dal vedere il suo nome associato a quello di delinquenti, camorristi, persone che fanno della violenza il loro pane quotidiano”, spiega Rodrigo Rodriguez, il giornalista del quotidiano Roma che l’ha intervistato e che ne ha colto non già i propositi suicidi, ma certo ha letto una profonda amarezza in un uomo politico che aveva fatto della questione morale uno stile di vita pubblico. Un suicidio che sconvolge sicuramente la serenità già compromessa della famiglia Nugnes, che oggi più di ieri si chiede se questa tragedia poteva essere evitata. “Non riusciamo a credere possa essere arrivato a un gesto così estremo. Chi ha minato questa serenità per portarlo a tanto?” si sono chiesti i familiari di Nugnes che hanno respinto con forza giornalisti e cameraman fuori l’abitazione dove il loro congiunto s’era impiccato.
Un suicidio che fa dire al sindaco Rosa Russo Iervolino “non capisco la sproporzione enorme tra il gesto compiuto e le accuse che gli venivano rivolte”. Sembra quasi darle ragione il presidente del consiglio Regionale della Campania, Sandra Lonardo Mastella, che qualche mese prima, per un’altra inchiesta, fu anche lei arrestata e sottoposta alla gogna mediatica essendo anche la moglie dell’allora ministro Guardasigilli Clemente Mastella: “Nessuno potrà mai comprendere fino in fondo il tormento interiore, la solitudine, il senso di impotenza che lo avranno spinto ad un gesto così estremo”. Una cosa è certa, un suicidio strano. Su cui è stata aperta un’inchiesta. I carabinieri hanno già interrogato i giornalisti che l’hanno intervistato per ultimi. E i familiari,ovviamente. La procura di Napoli ha aperto un fascicolo d'inchiesta a carico di ignoti. L'ipotesi di reato è istigazione al suicidio. Qualcuno potrebbe aver minato la stabilità mentale di Nugnes, tanto da indurlo al suicidio? E' quello che vogliono scoprire gli inquirenti napoletani. I carabinieri, proprio ieri sera, qualche ora dopo il suicidio, al gionalista del "Roma" Rodrigo Rodriguez che l'ha intervistato per ultimo hanno chiesto di sapere che cosa fosse il floppy disk di cui Nugnes parla nell'ultima intervista.

sabato 29 novembre 2008

CARABINIERI SEQUESTRANO TRATTA DI STRADA PROVINCIALE PER UN CONTENZIOSO TRA UNA SIGNORA E IL COMUNE DI CAPRIGLIA IRPINO

E' finita con il sequestro di un tratto della strada provinciale 141, che collega la locale scuola elementare con il cimitero e la piazza municipio del Comune di
Capriglia Irpino, in provincia di Avellino, la controversia nata ormai un anno fa tra una signora di Capriglia e il Comune. Questa mattina, i carabinieri della stazione di Montefredane hanno dato esecuzione al sequestro chiesto dal Tribunale di
Avellino. La vicenda giudiziaria prende le mosse dalla denuncia fatta dalla
donna contro il Comune per presunta invasione di terreni. La donna affermava che i lavori di ampliamento del tratto stradale incriminato avevano sconfinato nella sua proprietà privata. A seguito di questa denuncia è poi nata anche una vera e propria
disputa tra Comune e Provincia, per rivendicare la proprietà della strada. La Provincia, infatti, ha accusato il Comune di non aver avuto la titolarità di eseguire i lavori di ampliamento e riassestamento della sede stradale, per il semplice motivo che il tratto viario è parte di una strada provinciale. Questa ulteriore battaglia tra le istituzioni locali, combattuta a colpi di delibere e pareri, ha fatto sì che il pubblico ministero presso il Tribunale di Avellino, la dottoressa Cecilia De Angelis, dovesse richiedere il sequestro preventivo del tratto
di strada "sotto accusa".

MALTEMPO: NEL CASERTANO ACQUA ALTA IN UN COMUNE

Nel casertano la zona "destra Volturno" è allagata a causa del maltempo e di un
insufficiente sistema fognario nel comune di Castelvolturno che si trova alla destra del fiume. I vigili del fuoco di Caserta e di Mondragone parlano di un metro d'acqua in strada e di un'emergenza per i cittadini che si trovano intrappolati in
casa. Decine gli interventi in zona.

NAZIONALI PARLAMENTARI E CANTANTI IN CAMPO A BENEVENTO PER BENEFICENZA AD UNA ONLUS CHE OPERA IN MADAGASCAR

Si è svolto nel pomeriggio a Benevento l'incontro di calcio per beneficenza tra la Nazionale Italiana Parlamentari e la Nazionale Cantanti. Punteggio tennistico a favore dei parlamentari con tre gol, rigorosamente bipartisan, a testa per Luca Bellotti, centro destra e Tommaso Pellegrino, centrosinistra. Diecimila le presenze nello stadio Santa Colomba. Scopo dell'iniziativa era quello di raccogliere fondi per acquistare un'ambulanza per l'ospedale Next Onlus Ong in Madagascar e per la Fondazione del Parco della Mistica a Roma per il recupero di ragazzi provenienti da ambienti di mafia. Squadre al gran completo schierate dai capitani Costantino Boffa e Mogol. In campo, con i cantanti, anche l'attore Raoul Bova che ha sostenuto l'iniziativa. A rappresentare la Camera dei Deputati il Vicepresidente Antonio Leone che, alla fine della partita, ha premiato i calciatori e si e' detto "soddisfatto per la riuscita dell'iniziativa, Benevento ha risposto in modo encomiabile. Desidero ringraziare tutti coloro che vi hanno preso parte, sia i parlamentari sia i cantanti che con grande entusiasmo compiono grandi sacrifici per sostenere queste imprese benefiche".

"LA DESTRA", SGOMENTO PER DRAMMATICA SCOMPARSA DI NUGNES

"La Destra" napoletana esprime "sgomento per la notizia del suicidio dell'assessore Giorgio Nugnes, indagato per aver sostenuto, come d'altra parte aveva fatto il consigliere Ciro Nonno la protesta popolare di un territorio per oltre cinquant'anni avvelenato dalla presenza sullo stesso di un'enorme discarica nella quale, nel corso del tempo, e' stata sversata ogni sorta di sostanza letale". Si legge in una nota de "La Destra". "Sorprende, prosegue la nota congiunta diffusa dagli esponenti del partito di Storace, Bruno Esposito, Maurizio Bruno e Giovanni Papa, la estrema durezza con la quale è stato trattato dagli inquirenti il caso Nugnes-Nonno, di politici che hanno ritenuto di interpretare le legittime proccupazioni di migliaia di famiglie per la salute dei propri figli e l'impunità sostanziale di cui invece godono i responsabili del grave sfascio ambientale della Campania. "La Destra" esprime - conclude la nota - solidarietà umana alla famiglia così duramente colpita nei suoi affetti da un gesto disperato che poteva essere evitato".

PRESO FUORI L'IPPODROMO DI TOR DI VALLE ELIA NUNZIATA, 49ENNE ERGASTOLANO RICERCATO DA UN ANNO. TRADITO DALLA PASSIONE PER I CAVALLI

Nella tarda mattinata di oggi, gli agenti della Squadra Mobile di Napoli collaborati dal commissariato di Nola e dalla Questura romana, hanno arrestato, all’esterno dell’ippodromo romano di Tor di Valle, il latitante Elia Nunziata, napoletano 49enne, ricercato da oltre un anno, a seguito dell’ordine di esecuzione emesso dalla Procura Generale di Napoli alla pena dell’ergastolo, per l’omicidio dell’autotrasportatore, Daniele Lamperti, avvenuto nell’1991, nel corso di una rapina che il Nunziata effettuò con altri complici. Elia Nunziata è cognato del noto pregiudicato, attualmente detenuto, Aniello Ruocco, capo dell’omonimo clan operante nell’agro nolano, il quale ha acquisito il controllo del gruppo criminale un tempo diretto da Carmine Alfieri. Attualmente Nunziata era considerato il riciclatore dei proventi illeciti del clan Ruocco, infatti molti sono i beni immobili e le società intestate allo stesso ed a prestanomi, tra i quali un noto autoparco del nolano, la cui sede, come dichiarato da alcuni collaboratori di giustizia, era il luogo di incontro per lo svolgimento di summit di camorra e punto di arrivo di diversi automezzi ricettati. Ulteriore attività d’interesse dell’uomo era l’acquisto e la vendita di costosissimi cavalli puro sangue, da destinare alle corse di trotto in importanti ippodromi nazionali ed esteri.

SUICIDIO NUGNES, RICCARDO VILLARI: CHE COSA DI POTEVA FARE PER EVITARE UNA TRAGEDIA SIMILE?

"In un momento come questo, di fronte al gesto estremo di un amico con il quale abbiamo militato insieme dai tempi del Ppi e di cui conoscevo la vitalita' e la passione, prevale solo il senso di dolore e smarrimento, il pensiero per i figli e la moglie. E una domanda: cosa si poteva fare per evitarlo"? E' Riccardo Villari, presidente della commissione di Vigilanza Rai, che rimpiange l'ex assessore comunale Giorgio Nugnes, morto suicida questa mattina. "La mia è una riflessione umana -prosegue- che mi porta a dire: cosa potevo fare io, Riccardo Villari, che non ho fatto? Di fronte ad una tragedia del genere, mi si stringe il cuore. Posso solo riflettere sul meccanismo che si mette in moto e che ad un certo punto puo' stritolare le persone". Il senatore, tuttavia, non crede che Nugnes "si sia sentito lasciato solo, anche politicamente intendo. Ora non si tratta di fare pagelle di responsabilità. Piuttosto, ma è solo un'impressione, puo' darsi che quando uno dedica la vita e la passione al mondo in cui crede, beh quando quel mondo gli viene sottratto puo' provare un senso di smarrimento forte. Troppo forte, anche per una persona cosi' volitiva come Giorgio".

EDY REJA: E' PIU' DIFFICILE SCALARE SAN SIRO CHE IL VESUVIO, MA CONTRO L'INTER LAVEZZI E GLI ALTRI POSSONO FARE BELLA FIGURA

Una metafora ciclista per anticipare il tema di Inter-Napoli, scontro d'altissima classifica (nerazzurri primi con 30 punti e azzurri terzi a -6) che rappresenterà domani pomeriggio il piatto forte della quattordicesima giornata del campionato di Serie A: "Sono andato sul Vesuvio in bicicletta, ma scalare San Siro sarà ancora più dura". Lo ha detto oggi l'allenatore azzurro Edy Reja. "L'Inter non ha solo dei campioni, ma veri monumenti. E' la squadra più forte che io abbia mai affrontato e lo dico senza tema di smentita. Ci toccherà la scalata più ardua della stagione. Ma ci andiamo con forza e convinzione. Noi non siamo mai andati in campo con paura o con una idea perdente. Contro le grandi lo abbiamo dimostrato più di una volta". Tra i tanti campioni, sembra però ovvio soffermarsi su Zlatan Ibrahimovic. "Credo che questo sia il centravanti più forte del mondo al momento, se non altro sicuramente il più completo", ha detto Reja. "Inutile cercare un antidoto. Ci vorrà l'aiuto di tutta la squadra per arginare l'impatto offensivo dell'Inter. Loro sfruttano con abilità soprattutto le palle aeree. Lì dovremo porre maggiore attenzione. Ma hanno tanti e tali individualità che è inutile mettersi a fare la partita su di loro". Il Napoli andrà però a San Siro "con la sua mentalità di sempre", perché Reja è convinto che i suoi ragazzi "vogliono e possono giocarsela". E per fare risultato a San Siro il tecnico sa che "bisogna attaccare e cercare di fare gol".

MOURINHO METTE FUORI ROSA QUARESMA E BALOTELLI E SFERZA LA SQUADRA: ATTENTI, IL NAPOLI E' UNA BELLA SQUADRA CON GRANDI AMBIZIONI

Il Napoli "è una bella squadra, con qualità e ambizioni" ma l'Inter "ha fiducia e autostima" per riscattare la sconfitta subita mercoledì in Champions League contro il Panathinaikos e rimanere al comando della classifica. Così il tecnico nerazzurro Josè Mourinho inquadra la partita di domani contro la formazione partenopea. "Il campionato è una storia diversa", dice subito Mourinho tornando sul ko contro i greci che ha comunque qualificato l'Inter agli ottavi di finale. "Io continuo a pensare - ha ribadito - che non meritiamo di essere qualificati. Lo siamo per fortuna e per la vittoria molto importante ad Atene nella prima gara".
Mourinho si concentra così sul cammino della sua Inter in campionato: "Abbiamo fatto due belle partite con Palermo e Juve, due vittorie importanti. Questa con il Napoli è una partita su cui non bisogna lavorare psicologicametne con la squadra. Tutti sanno che è una gara difficile, che il Napoli è una squadra, con qualità e ambizione. Hanno qualità più che sufficienti per creare situazioni difficili per noi, dovremo essere concentrati e carichi per una gara importante. Ma ho fiducia che torneremo ai nostri risultati che vogliamo". Il primato in classifica, secondo Mourinho, "non è sinonimo di qualità" ma lo è "di fiducia. di autostima e di motivazione per aumentare o come minimo mantenere questa distanza".
Il tecnico portoghese dimostra di conoscere a fondo la squadra di Edy Reja. "E' una squadra che gioca molto bene, hanno un allenatore con molta qualità, con idee molto chiare del gioco che vuole per la sua squadra. Mi sembra - ha spiegato - che i giocatori sono veramente adattati a questo modo di giocare. E' una squadra molto solida difensivamente, hanno stabilità nel gioco di posizione e in attacco hanno un contropiede importante. Non sarà semplice affrontarli, hanno velocità e creatività". Mourinho ha annunciato che non convocherà Marco Materazzi, Ricardo Quaresma e Mario Balotelli. Il primo, che secondo il tecnico "ha giocato una grande partita con la Juve e ha fatto bene anche col Panathinaikos" per effetto della scelta di schierare titolari Ivan Ramiro Cordoba e Walter Samuel e in panchina, ha spiegato Mourinho, "voglio un solo difensore in panchina, Burdisso, che gioca anche da terzino o a centrocampo". Scelta tecnica invece per Balotelli e Quaresma: "Sono fuori perché per come hanno giocato col Panathinaikos non mi sono sembrati sufficienti e in settimana non hanno lavorato in modo sufficiente", ha spiegato il tecnico.

NASCE IL PRESEPE DELLA MONNEZZA. OPERA D'ARTE CHE COPIA IL 700 NAPOLETANO, META' TRADIZIONALE E META' RIFIUTI RICICLATI

Un singolare presepe, composto per metà da materiale riciclato, per richiamare l' emergenza rifiuti a Napoli, è stato inaugurato nella basilica di San Domenico Maggiore dal Cardinale Crescenzio Sepe. Il presepe, di circa quattro metri, è stato ideato da un artigiano dell'arte presepiale, Antonio Cantone. Metà dell'allestimento di Cantone si richiama al classico presepe del '700 napoletano: l'altra metà è fatta con cartoni, plastica, lattine ed altro materiale riciclato.
"La mia non vuole essere una provocazione - ha detto l'artigiano - ma un ricordo dell'emergenza che abbiamo superato. Adesso Napoli deve guardare avanti, ed il modo migliore per farlo è quello di ricollegarsi alla grande cultura che aveva da capitale nel '700, di cui l'arte presepiale è espressione".

NAPOLI NON E' SOLO MONNEZZA E CAMORRA, CI SONO TANTE AZIENDE D'ECCELLENZA CHE CREANO LAVORO E CULTURA. LUNEDI' AVRANNO UN PREMIO DA NAPOLITANO

Non c'è solo emergenza, nè solo rifiuti, nè solo criminalità. Napoli è una città che si distingue anche per le molte eccellenze imprenditoriali. Ed è a queste imprese che fanno segnare successi all'intero territorio che si snoda sotto il Vesuvio che lunedì prossimo, 1 dicembre, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, consegnerà il suo segnale di riconoscimento. Con una cerimonia nel teatro Mediterraneo della Mostra d'Oltremare, Napolitano, che dedicherà a Napoli due intensi giorni di incontri e visite, premierà infatti i rappresentanti delle aziende di successo partenopee. Un Premio all'Eccellenza che verrà consegnato dal Capo dello Stato alla presenza del gotha industriale locale e nazionale, a cominciare dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. A ricevere il prestigioso riconoscimento dalle mani di Napolitano saranno le imprese emerse da una stringata selezione realizzata dalla Luiss, che le ha segnalate per il loro particolare rilievo. Tra queste la Firema trasporti, Palumbo della cantieristica navale, gli armatori Rizzo-Bottiglieri-De Carlini, la Sms Engineering, Borriello del settore dei cammei, la Teknosud, la Di Gennaro del settore rifiuti. Ultimi tre imprenditori che sono entrati nel pool degli eccellenti anche Gay Odin, Caputo e Grastim. "Questo premio non è solo un alto riconoscimento alle imprese napoletane, ma è sopratutto un importante riconoscimento che il Capo dello Stato fa alla città di Napoli, a quella parte viva della citta' che lavora, produce, crea sviluppo" spiega l'armatrice Grazia Bottiglieri, amministratore delegato della Rizzo-Bottiglieri-De Carlini Armatori che, con la sua flotta di decine e decine di bilkcarrier e petroliere, dà lavoro a 600 dipendenti diretti e 1.100 indiretti e che, nel solo 2007, ha trasportato 30 milioni di tonnellate di carico, toccando i porti anche di Cina, India, Giappone, mantenendo però bene ancorate sede e attività a Torre del Greco. "A Napoli ci sono moltissime imprese di eccellenza. Il Presidente Napolitano valorizzerà con la sua presenza questo grande impegno territoriale" afferma ancora l'armatrice Grazia Bottiglieri, insignita Cavaliere del Lavoro nel 2007 e al vertice di un'azienda, fondata nel 1850, considerata oggi tra le più antiche società armatoriali europee che fanno ancora capo alla famiglia fondatrice. "Noi non ci siamo mai impegnati in politica, il nostro impegno piuttosto va verso il territorio, nell'incrementare cioè sempre investimenti per l'azienda e posti di lavoro. Perche' per noi nell'autonomia di vita c'è la vera forza che garantisce autonomia culturale alla societa'" aggiunge l'Ad della Rizzo-Bottiglieri-De Carlini che tra il 2009 ed il 2011 aumenterà la sua flotta con il varo di altre 21 navi in costruzione in cantieri cinesi e giapponesi ma che, sottolinea l'imprenditrice, "saranno, cfome le altre, rigorosamente iscritte alla Capitaneria di Porto di Torre del Greco". "Questo premio vuole essere un forte accento di responsabilita' sociale per le aziende di eccellenza, una responsabilita' quindi non solo verso le proprie attivita', ma verso tutto il territorio napoletano" sottolinea ancora Bottiglieri la cui azienda ha deciso di investire anche nel turismo campano, acquisendo nel 2005 lo storico Hotel La Palma di Capri, oltre al controllo del Gruppo Sangemini-Fiuggi nel settore alimentare. "Credo che la presenza di Napolitano e il suo interesse per l'imprenditoria napoletana debbano essere da stimolo perchè è il momento di mettere alla prova il valore della nostra generazione, rispetto al coraggio dimostrato dai nostri padri nel dopoguerra". Per Bottiglieri, inoltre, anche la Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, con la sua visita a Napoli dimostra di voler "affrontare con fermezza i problemi legati a questo momento. Ci sono chiari segnali di come segua con impegno e attenzione le vicende legate a Napoli". Per risollevare le sorti di una citta' piegata, l'armatrice napoletana si dice anche convinta che sia "necessaria autorevolezza e coerenza della classe imprenditoriale. Penso anche alla necessita' di apertura al dialogo con le differenti culture locali. Ma non solo. Il ponte da superare e' passare dalla cultura dell'aut-aut a quella dell'et-et". Napoli piegata, segnata, sofferente. Come può l'imprenditoria d'eccellenza incidere sulla rinascita della città? "Credo che Napoli sia una città dalle mille frontiere. E la prima frontiera è il mare che, se dal un lato la chiude nella sua espansione urbana, dall'altro la apre verso attività nuove con i Paesi del Mediterraneo. Ma -sottolinea l'armatrice Bottiglieri- la verità è che la cultura del mare richiede coraggio, spirito di sacrificio, apertura mentale. E anche curiosità verso il nuovo. Quando si va per mare non si può essere pigri. Ma se e quando si sa andare per mare, il mare ricompensa. E a Napoli il mare non manca. Dobbiamo navigarlo, però".

IL CARDINALE DI NAPOLI CRESCENZIO SEPE: PRESEPE NAPOLETANO SARA' ESPOSTO NELLA CATTEDRALE ORTODOSSA DI MOSCA

Il presepe napoletano sarà esposto nel 2009 nella Cattedrale Ortodossa di Mosca. Lo ha annunciato il Cardinale Crescenzio Sepe. Di una mostra dell'arte presepiale a Mosca il Cardinale aveva parlato il 13 novembre nel corso dell' incontro con il premier Silvio Berlusconi. "Ho ricevuto una comunicazione dal ministro Bondi - ha detto il Cardinale, che stamattina si è recato alla Basilica di San Domenico Maggiore - che conferma l'appoggio del governo al progetto, ed abbiamo avviato i contatti con la Sovrintendenza". "A Mosca - ha precisato il Cardinale Sepe - sarà esposto il presepe classico del '700, quello dell' '800 e quello contemporaneo, in modo da fornire una visione quanto piu' possibile completa di questa forma di artigianato artistico, che e' solo nostro". Il Cardinale ha anche auspicato la creazione di una scuola di arte presepiale. "Abbiamo costituito diverse cooperative nelle parrocchie, dove i ragazzi imparano a fare il presepe. Certo, che se ci fossero le istituzioni sarebbe bello".

SUICIDIO ASSESSORE NUGNES: IL SINDACO ROSA RUSSO IERVOLINO COMMOSSA PIANGE QUANDO APPRENDE LA NOTIZIA

Il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino, ha pianto dopo aver appreso la notizia del suicidio dell'ex assessore comunale Giorgio Nugnes. Era impegnata nell'inaugurazione di due edifici scolastici. Profondamente commossa, il sindaco aspetterà qualche ora prima di recarsi con il suo vice, Sabatino Santangelo, nell'abitazione dove Nugnes si è tolto la vita.

GIANCARLO LEHNER: SUICIDIO NUGNES E' UN NUOVO CASO TORTORA CHE MACCHIA LA MAGISTRATURA NAPOLETANA

"Il caso Tortora aleggia di nuovo sulla vita dei cittadini napoletani e campani". Lo afferma il parlamentare del Pdl Giancarlo Lehner. "E' di oggi la notizia che l'ex capogruppo della Margherita, già presidente della Commissione Bilancio e assessore della Giunta Iervolino, Giorgio Nugnes, fatto arrestare dalla magistratura napoletana per le manifestazioni antidiscarica a Pianura, si è tolto la vita. La Procura di Napoli prosegue così in un'escalation micidiale: il maresciallo dei CC Bolognesi recentemente fatto arrestare con accuse infamanti, senza prove e liberato da un gip stupito che non si fossero minimamente riscontrate le parole del solito pentito; il sindaco Conte che patisce gia' da cinque mesi la custodia cautelare in carcere, pur col dissenso del gip, che avrebbe voluto liberarlo e nonostante che parecchie prove a carico si siano dimostrate oggettivamente inconsistenti; i processi devastanti del circo mediatico-giudiziario a cittadini e a personalita' politiche, incensurate, perbene, specchiate e neppure oggetto di avvisi di garanzia". "Insomma -prosegue Lehner - la sindrome Tortora, che ha reso tristemente famosa nel mondo la magistratura napoletana sembra essere una patologia endemica. Tutto cio' avviene, mentre in Commissione Giustizia della Camera si discute soltanto di molestie sessuali e di presunta omofobia, perdendo due e piu' sedute per decidere se cassare o meno un avverbio... Credo il Parlamento debba tralasciare i bizantinismi e porre al primo posto la questione dell'emergenza giustizia".

I FAMILIARI DI NUGNES: QUALCUNO HA MINATO LA SUA SERENITA' E L'HA SPINTO A QUESTO GESTO ASSURDO, INIMMAGINABILE

"Un gesto inimmaginabile. Era un uomo sereno, che non navigava sott'acqua. Non riusciamo a credere possa essere arrivato a un gesto così estremo. Chi ha minato questa serenità per portarlo a tanto? Non ci crediamo ancora". Sono le prime dichiarazioni dei familiari di Giorgio Nugnes, l'ex assessore del Comune di Napoli che si è suicidato nella sua casa di Pianura. Una casa diventata meta di pellegrinaggio di centinaia di persone, amici, parenti, curiosi. Tensione che si taglia a fette dopo un gesto così drammatico che aprirà sicuramente una stagione di polemiche.

SI UCCIDE L'EX ASSESSORE GIORGIO NUGNES, FU ARRESTATO NELL'INCHIESTA SUGLI SCONTRI PER LA RIAPERTURA DELLA DISCARICA DI PIANURA

Si è suicidato nella sua casa di Pianura l'ex assessore comunale Giorgio Nugnes del Partito democratico. Nugnes si era dimesso nelle scorse settimane a seguito dell'arresto avvenuto nell'ambito degli scontri avvenuti a Pianura lo scorso mese di gennaio contro la paventata riapertura della discarica di Contrada dei Pisani.
Nugnes è ritornato nella sua casa, si è infilato la corda al collo l'ha legata ad una inferriata e si è lasciato andare.Nugnes, padre di due figli, era stato nominato assessore nel 2006 in quota Margherita, poi aveva aderito al Pd. Gli arresti con il beneficio dei domiciliari erano stati tramutati dal tribunale del Riesame in divieto di dimora nel quartiere di Pianura, un provvedimento accolto con perplessità e preoccupazione da parte dell'interessato. Nugnes, ex assessore comunale di Napoli alla Difesa del Suolo e alla Protezione civile si era dimesso dal suo incarico che ricopriva dal 2006 nelle scorse settimane, dopo l'arresto per il coinvolgimento nell'inchiesta della procura. Esperto in Costruzione e Gestione Impianti sportivi, dal 1986 al 1992 aveva lavorato presso il commissariato di Governo per la ricostruzione della Regione Campania occupandosi dei comparti di Quarto e Pozzuoli. Dall'anno successivo era diventato dipendente della Regione Campania. Dal 1983 al 1988 aveva ricoperto la carica di vicedelegato regionale del Movimento giovanile della Democrazia Cristiana. Nel 1994 era stato eletto con 1.200 preferenze al consiglio comunale di Napoli nella lista della Democrazia cristiana, diventando poi vicecapogruppo del Ppi in Consiglio Comunale. Nel 1996 era stato nominato dall'allora sindaco Bassolino delegato per le Politiche della Casa e del Patrimonio. Componente, inoltre, della Commissione Consiliare Patrimonio. Nel 1997 era stato eletto al consiglio comunale di Napoli con circa 3.000 preferenze nelle liste del Ppi di cui e' stato capogruppo fino al 2000. Primo degli eletti al consiglio comunale di Napoli nel 2001, aveva ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Bilancio, Finanze e Aziende Partecipate fino al dicembre 2003. Da allora al maggio 2006 era stato capogruppo di Dl-La Margherita. Rieletto al consiglio comunale di Napoli con 5000 preferenze nel maggio 2006, dal 19 giugno dello stesso anno, era stato nominato dal sindaco Rosa Iervolino Russo, assessore alla Difesa del Suolo e Protezione Civile. Ruolo da cui si è dimesso il 20 ottobre scorso, proprio in seguito all'arresto

E' PASQUALE PISCITELLI, NATIVO DI ROTONDI, AVELLINO, LAUREATOSI IN GIURISPRUDENZA A NAPOLI, IL NUOVO VICE DIRETTORE DEI SERVIZI SEGRETI

Il prefetto Pasquale Piscitelli, designato dal Consiglio dei ministri nell'incarico di vice direttore del Dis (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza), è nato a Rotondi (Avellino) il 6 luglio 1954. Nel marzo del 1977 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Napoli. Entra nell'Amministrazione Civile dell'Interno il 1° marzo 1979 ed è assegnato all'Ufficio Studi e Legislazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dove si occupa degli affari parlamentari. Dopo l'entrata in vigore della legge di riforma dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza, partecipa a gruppi di lavoro incaricati di predisporre le bozze dei decreti delegati di attuazione della legge. Successivamente entra a far parte della "Sezione Speciale" istituita presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza per la gestione di tutti gli adempimenti normativi comunque derivanti dalla legge di riforma. Nel 1982 viene trasferito alla Segreteria del Capo della Polizia, dove concorre alla istituzione dell'Ufficio per le Relazioni Sindacali, nel quale resta fino al 1990. In questo periodo partecipa, tra l'altro, alle trattative per la stipula di tre contratti nazionali di lavoro del personale della Polizia di Stato e segue i lavori parlamentari per l'approvazione delle leggi per l'estensione dei benefici agli appartenenti a tutte le altre Forze di Polizia.Passato alla dirigenza nel gennaio del 1989, nel settembre del 1990, assume l'incarico di Direttore della Prima Divisione del Servizio Polizia Stradale, dove si occupa, oltre che della gestione del personale ed amministrativa di tutti i reparti della specialità, anche dei lavori preparatori del nuovo Codice della Strada e del regolamento di esecuzione. Nel febbraio del 1993, attraverso un riconoscimento anticipato delle funzioni superiori, riceve l'incarico di Direttore del Servizio Polizia Amministrativa e Sociale. In questa veste segue specificamente alcuni provvedimenti legislativi di riforma del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e di depenalizzazione di alcuni reati in esso previsti. Nel dicembre del 1994 viene trasferito al Gabinetto del Ministro dell'Interno dove resta per un anno, con la responsabilità di Direttore dell'Ufficio II° per le questioni relative all'ordine e la sicurezza pubblica e di segretario del Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

IL NAPOLI SCHIERA ZALAYETA CON LAVEZZI, DUBBIO ARONICA-CONTINI. DENIS FERMO

Pretattica, carte mischiate e ballottaggi allargati a vari settori. Edy Reja stavolta non scopre le carte e, nella gelida seduta di allenamento di ieri
pomeriggio, ha preferito non provare la formazione titolare. L'unica indicazione, peraltro già emersa abbondantemente nel corso della settimana, riguarda l'utilizzo di Marcelo Zalayeta al fianco di Lavezzi, al posto di Denis. Per il resto resiste
il ballottaggio tra Aronica e Contini in difesa, con qualche chance anche per Pazienza a centrocampo. Nella rifinitura di domani mattina Reja risolverà gli ultimi dubbi. Hamsik e compagni si alleneranno a Castelvolturno: è saltato il precedente programma che prevedeva la rifinitura in Lombardia. Le nevicate e il cattivo tempo hanno di fatto cambiato l'organizzazione del Napoli. Della gara con l'Inter ha parlato il centrocampista uruguagio Walter Gargano: "Sicuramente sono partite in cui si alza molto il livello dell'attenzione. Ma noi siamo una squadra che non guarda troppo all'avversario. Se stiamo lì a pensare che di fronte ci sono tanti campioni non andiamo da nessuna parte. L'Inter è una super squadra, ma si gioca 11 contro 11, pensiamo di poter far bene e spero che l'uomo-partita sia il mio amico Lavezzi". Da Gargano al dg Marino. "Se non fai gol a San Siro perdi matematicamente perchè l'Inter segna sempre". Il direttore generale del Napoli, invita la sua squadra a presentarsi a San Siro con un atteggiamento offensivo. "Bisogna andare a Milano puntando al massimo obiettivo - spiega Marino -, sapendo che la cosa più
probabile che ci può capitare è perdere la partita, ma dobbiamo andare lì con la mentalità vincente".

L'INTER NON E' IMBATTIBILE, PUO' STECCARE. CAMBIASSO: CON IL NAPOLI NON SI SCHERZA, E' UNA BELLA SQUADRA

"L'Inter cerca sempre di fare il massimo. Tra le partite di questa settimana, la piu' appropriata per sbagliare era sicuramente quella col Panathinaikos, non quelle contro Juventus e Napoli". Esteban Cambiasso vede il bicchiere mezzo pieno: l'Inter ha perso mercoledì in Champions League ma si è qualificata ugualmente per gli ottavi di finale. "Il nostro primo obiettivo era qualificarci e l'abbiamo raggiunto, ma se uno guarda solo l'ultima partita, è chiaro che non abbiamo fatto tutto quello che volevamo. Ma ogni tanto le squadre possono sbagliare", dice l'argentino archiviando la parentesi europea. Domenica, in campionato, meglio evitare passi falsi contro il Napoli, visto che il vantaggio su Milan e Juve non è ancora rassicurante. "Il Milan ha fatto i suoi investimenti e vorrà lottare fino alla fine, cosa che non è riuscita a fare negli ultimi anni", dice Cambiasso soffermandosi sui cugini. La Juve, secondo il centrocampista, "ha un organico nel quale la base è la stessa che aveva prima di andare in Serie B. Dire che l'anno scorso la Juventus ha fatto un risultato strepitoso non è vero, ha fatto quello che era nelle sue potenzialita'. Poteva anche arrivare seconda, ma hanno tirato un po' il freno a mano, non hanno mai detto di voler arrivare più in alto. La Juventus l'anno scorso non era da scudetto? Non sono d'accordo, lo è anche quest'anno". La sorpresa negativa di questo inizio di stagione "è stata la Roma che ha cominciato male per una serie di infortuni"

INTER - NAPOLI A SAN SIRO: ECCO LE POSSIBILE FORMAZIONI IN CAMPO. GLI AZZURRI SCHIERANO LAVEZZI E ZALAYETA IN ATTACCO. PERICOLO IBRAHIMOVIC

Probabili formazioni di Inter-Napoli.
Inter (4-4-2): 12 Julio Cesar, 13 Maicon, 2 Cordoba, 25 Samuel, 6 Maxwell, 19 Cambiasso, 4 Zanetti, 20 Muntari, 5 Stankovic, 8 Ibrahimovic, 10 Adriano. (1 Toldo, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 33 Mancini, 77 Quaresma, 9 Cruz, 45 Balotelli). All.: Mourinho.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: Quaresma, Maicon.
Indisponibili: Rivas, Chivu e Vieira.
Napoli (3-5-2): 1 Iezzo, 13 Santacroce, 28 P. Cannavaro, 6 Aronica, 11 Maggio, 8 Blasi, 23 Gargano, 17 Hamsik, 77 Mannini, 25 Zalayeta, 7 Lavezzi. (30 Navarro, 96 Contini, 83 Rinaudo, 4 Montervino, 5 Pazienza, 18 Bogliacino, 9 Denis). All.: Reja.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: P. Cannavaro, Vitale.
Indisponibili: nessuno.
Arbitro: Rosetti di Torino.

CASO CONTRADA, IL TRIBUNALE SORVEGLIANZA NEGA ANCORA DIFFERIMENTO PENA. APPENA STA MEGLIO LO 007 DEVE TORNARE IN CELLA

Il Tribunale di Sorveglianza di Napoli con una nuova ordinanza ha negato il differimento pena a Bruno Contrada, l'ex 007 del Sisde che sta scontando dieci anni
per concorso esterno in associazione mafiosa agli arresti domiciliari a Palermo. Lo rende noto il legale Giuseppe Lipera che parla di decisione "che lascia sconcertati e interdetti". La Suprema Corte di Cassazione aveva annullato la precedente ordinanza del 23 luglio, che aveva concesso la detenzione domiciliare ma negato, senza motivare, il differimento pena, cioè la liberazione, sul presupposto che i giudici non avevano motivato l'attuale pericolosità sociale dell'ex dirigente
generale della polizia di stato, oggi quasi 78enne, gravemente ammalato. Ora il Tribunale partenopeo, dopo il rinvio della Suprema Corte, ha inteso colmare questa lacuna citando la sentenza di condanna che riguarda episodi, spiega Lipera, "mai
elevati al rango di reato specifico (Bruno Contrada venne arrestato, condannato, poi assolto e poi nuovamente condannato, in un lungo calvario durato 16 anni, non per corruzione, non per favoreggiamento, non per interesse privato, ma solo per
'concorso esterno' in associazione mafiosa, nel 1992), che risalgono a più di 26 anni fa". Ora nonostante la questura di Palermo "abbia reiteratamente segnalato, sulla base di attività infoinvestigativa - aggiunge il difensore dell'ex
superpoliziotto - l'assenza di collegamenti di alcun genere e quindi pericolosità sociale, il Tribunale di Napoli richiama un parere apodittico del pm di Palermo che, pur in mancanza di elementi, ritiene che il Contrada abbia collegamenti tendenzialmente permanenti. Tutto questo è semplicemente assurdo e - avverte - sarà stigmatizzato nei modi e termini di legge e in tutte le sedi opportune".

ARRESTATI DAI CARABINIERI 4 PRESUNTI ESTORSORI DEL CLAN MOCCIA:CHIEDEVANO IL PIZZO DI NATALE ALLE IMPRESE

I Carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito 4 decreti di Fermo di Indiziato di delitto emessi dal pm Stefania Di Monte della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di persone considerate collegate al clan Moccia.L'attività dei carabinieri è servita a prevenire il pagamento del pizzo che nel periodo pre natalizio viene imposto dalle consorterie criminali locali.
I 4 fermati sono: Luigi CANFORA Luigi, 41 anni, di Nola; Raffaele FURINO,31 anni, sempre di Nola già detenuto; Luigi VETRANO, 55 anni, di Camposano e Luca MARINIELLO, 43 anni, di Grumo Nevano.
I quattro sono ritenuti responsabili in concorso del reato di tentata estorsione ed estorsione, ai danni del titolare di una ditta edile, ai quali chiedevano la somma di denaro pari 15.000,00 euro annui a titolo estorsivo per la tranquilla prosecuzione della propria attività, da suddividere in tre trance (Natale, Pasqua e Ferragosto), con l’ aggravante dell’ art. 7 legge 203/91, per aver agito con metodi mafiosi e per agevolare le finalità dell’organizzazione camorristica di appartenenza (Luca Mariniello è imparentato con i Di Domenico).
Il Gruppo Di Domenico è uno dei più temuti sodalizi “satelliti” del Clan MOCCIA di Afragola.

OPERAZIONE ANTIRACKET IN PROVINCIA DI NAPOLI, I CARABINIERI ARRESTANO QUATTRO PRESUNTI ESPONENTI DEL CLAN MOCCIA

Operazione anti racket in provincia di Napoli del carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna che hanno sgominato una banda di quattro persone, tutti presunti appartenenti al clan Moccia. I militari hanno agito coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

venerdì 28 novembre 2008

MUSEO MADRE, IL GIP DI NAPOLI DISPONE IL SEQUESTRO PER STOP A SERATE DANZANTI

Il gip Pasqualina Laviano ha disposto il sequestro preventivo del museo di arte moderna Madre, nel centro storico di Napoli. Il sequestro riguarda l'indisponibilita' dei locali dalle ore 20 alle 6 del giorno successivo e cio' per impedire lo svolgimento nei locali del museo di feste e serate danzanti. Nel provvedimento il gip sottolinea che "le attivita' serali danzanti e di ristorazione vengono svolte senza l'osservanza delle norme atte a salvaguardare la sicurezza dei luoghi di lavoro, in assenza del certificato di prevenzione antincendi, rilasciato per la sola attivita' museale". Infatti "l'unica autorizzazione esibita - precisa il giudice - concerne solamente lo svolgimento di attivita' museale". Nell'ordinanza il gip Laviano ricorda i sopralluoghi eseguiti dalla polizia municipale che accertarono in alcune occasioni la presenza nei locali di circa 300 persone. Era emerso in quelle circostanze inoltre "che la sala adibita a bar e a discoteca era priva di aerazione nonche' vi era l'assenza di qualsiasi mezzo atto alla prevenzione degli incendi". Nel provvedimento si accenna anche al "mancato rispetto delle norme da adottare in caso di emergenza per il deflusso dei presenti" nonche' al "forte inquinamento acustico".
Il giudice ricorda che la licenza rilasciata dal Comune di Napoli "consentiva le proiezioni di video e d'arte per lo svolgimento di eventi culturali, proiezioni di video d'arte contemporanea nei giorni di giovedi' e domenica specificando che le stesse manifestazioni non dovevano rientrare nel campo di applicazione dell'art. 60 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza" (articolo a cui si fa riferimento, tra l'altro, in relazione all'organizzazione delle feste, ndr).

PIZZO SUL CALCESTRUZZO NELLA ZONA NOLANA, TRE ARRESTI NEL CLAN FABBROCINO

Imponevano a un imprenditore di Palma Campania (Napoli) l'acquisto di calcestruzzo della ditta `La Fortuna' pretendendo il versamento del `pizzo' da versare al clan
Fabbrocino. Con queste accuse i carabinieri della Compagnia di Nola hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dalla locale Procura, nei confronti di Michele La Marca, 48 anni, Mario Di Nola, 40 anni e Sebastiano Di Capua, 51 anni. L'arresto dei tre rappresenta "l'ulteriore sviluppo delle
investigazioni che già nel giugno scorso - sottolinea in una nota il procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico - avevano portato all'arresto di Michele La Marca e di altri soggetti" che, per conto del clan Fabbrocino avevano "dato vita a un sistema di estorsioni esteso a tutte le realtà produttive della zona" imponendo alle imprese edili l'acquisto del calcestruzzo prodotto da `La Fortuna'.
La società in questione era già stata oggetto di un provvedimento di sequestro, nell'ottobre 2007, poiché era stato provato che le quote societarie erano intestate in modo fittizio agli apparenti titolari al solo scopo di eludere l'applicazione delle misure di prevenzione antimafia nei confronti di Mario Fabbrocino, boss
attualmente detenuto e condannato all'ergastolo per l'omicidio di Roberto Cutolo (figlio di Raffaele, capo della Nco, ndr) e sottoposto a regime di 41 bis. Era stato, infatti, accertato che l'impresa era "diretta emanazione della famiglia Fabbrocino". Le indagini condotte dai carabinieri hanno ulteriormente
dimostrato che, prima del sequestro, l'organizzazione criminale imponeva a chiunque volesse operare nella zona di "rifornirsi del calcestruzzo" da loro prodotto.
Le tre persone arrestate oggi sono tutte vicine alla criminalità organizzata. Michele La Marca, in particolare, era già stato individuato come l'uomo di stretta fiducia del capoclan Mario Fabbrocino. Le indagini hanno rivelato che era diventato il referente dell'attività estorsiva per conto della famiglia Fabbrocino e che, in particolare, eseguiva gli ordini che gli venivano impartiti direttamente da Mario Fabbrocino, detto `Maruzza', cognato e cugino omonimo del capoclan. Nella sua veste
di esecutore di ordini, La Marca prendeva contatti diretti con gli imprenditori, minacciandoli apertamente nel caso in cui avessero opposto rifiuto o avessero anche solo tentennato a sottostare alla pressione estorsiva e alla richiesta di versare
denaro nelle casse dell'organizzazione criminale. Mario Di Nola è il genero della persona a cui erano fittiziamente intestate le quote de `La Fortuna' ed era colui che, materialmente, gestiva l'attività prendendo contatti diretti con gli imprenditori a cui era già stata imposta la fornitura del calcestruzzo. Di Nola, infatti, andava di persona nei cantieri per costringere le vittime a pagare. Sebastiano De Capua, infine, era l'elemento di collegamento che fungeva da cerniera tra gli imprenditori e i gruppi criminali essendo la persona che, dopo
aver preso contatti con la vittima, si prestava a portare quest'ultima al cospetto di coloro che poi, materialmente, formulavano la pretesa estorsiva. Consentendo, così, a questi di agire nell'ombra.

CHEF STELLATI PREMIATI A SORRENTO. TRA I PIU' APPLAUDITI HEINZ BECK, DAVIDE SCABIN E SALVATORE DE RISO

Sorrento premia il prossimo 5 dicembre tre chef stellati e l'alta pasticceria. Al teatro Tasso i premi "Villa Massa" andranno a Eyvind Hellstrom, del ristorante "bagatelle", il cuoco che prepara la cena del Premio Nobel; ad Heinz Beck, del ristorante capitolino "La pergola" dell'hotel "Cavalieri"; e a Davide Scabin, del ristorate torinese "Combat.Zero". Il miglior pasticcere e' Salvatore De
Riso, che a Minori ha creato la torta ricotta e pera, componente dell'Accademia nazioanle dei maetrsi pasticceri e autore del libro appena uscito per i tipi di Rizzoli "Dolci del sole". Beck ricevera' anche il premio Platinum come miglior
divulgatore. Le "Giornate gastronomiche sorrentine", giunte alla loro quinta edizione e organizzate dall'azienda di produzione di liquori "Villa Massa" con il aptrocinio del Ministero delle Politiche agricole e della Regione Campania,
coinvolgeranno anche 350 studenti degli istituti alberghieri di Campania e Puglia. La sera del 5, poi, prevedono il confronto ai fornelli tra chef e sommelier campani e veneti.

PRESEPE 'A CIELO APERTO' A NAPOLI PER WEEK END 8 DICEMBRE

Dal 4 all'8 dicembre, nei giorni che la tradizione partenopea assegna per iniziare le attività legate al Natale quali l'addobbo dell'albero e la costruzione del presepe, Napoli offre a bambini e turisti una sorta di presepe "a cielo aperto" ricreando un angolo di città settecentesca nella centralissima piazza Dante. L'iniziativa è dell'associazione onlus "Futuro in movimento", presieduta da
Gianni de Bury, che devolverà in beneficenza i fondi raccolti, destinandoli al Fondo laboratorio giovani costituito in collaborazione con il cardinale arcivescovo della città. Vicoletti e botteghe, donne e uomini in abiti d'epoca, specialità gastronomiche tipiche, spettacoli e concerti animeranno il week end dell'Immacolata nella kermesse "C'era una volta Napoli" che coinvolgerà le scuole.

SECONDIGLIANO, FINI INAUGURA IL CAMPO DI CALCETTO CON DON ANIELLO MANGANIELLO, PRETE ANTICAMORRA. PRESENTE ANCHE PINO MADDALONI

In porta don Aniello, a tirare i rigori Gianfranco Fini: è accaduto all'Opera di don Guanella una struttura che dal 1963 raccoglie ragazzi a rischio. E che rischio, visto che siamo fra Secondigliano e Miano, nella periferia malata della città. "Un'Opera inmportante quella del Don Guanella - ha detto Fini - e di don Aniello perchè esprime solidarietà vera".
Fini ha poi parlato dei pericoli della droga e, ha detto, per dire no alal droga bisogna cacciare le palle.
Don Aniello ha parlato anche della sua esperienza in mezzo ai ragazzi in un ambiente che definire difficile è eufemistico: "Una persona su quattro - ha detto il sacerdote che è stato pesantemente minacciato dalla camorra- lavora per la camorra e lo Stato deve investire anche in occasioni di lavoro". Con Don Aniello e con Fini anche Pino Maddaloni, olimpionico di Judo ed ha promesso di interessarsi perchè qualche struttira del ministero della difesa possa diventare palestra per i ragazzi della zona.

NAPOLI, ARRESTATA DAI POLIZIOTTI UNA COPPIA TERRIBILE: LUI SPACCIAVA E LEI FACEVA DA VEDETTA

Quando dicono una bella coppia! Lui, Giuseppe Allocca, 29 anni, è stato arrestato dai poliziotti del commissariato di San Giovanni a Teduccio con l'accusa di spacciare droga; lei, Concetta Libraro, 41 anni, avrebbe fatto da vedetta e così è stata arrestata anche lei. I due "lavoravano" insieme all'interno di un fabbricato di via Taverna del Ferro: la donna aveva anche un telecomando che utilizzava dal suo angolo sul ballatoio per aprire e chiudere il cancello a chi veniva ad acquistare la merce. Bloccati dai poliziotti che erano entrati con uno stratagemma nel palazzo, i due sono stati colti in flagranza e arrestati.

IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI SIAZZU IN VISITA A NAPOLI E A TORRE ANNUNZIATA

Inaugurato poche settimane fa il Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata oggi ha ricevuto la visita del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu che era oggi a Napoli al Comando Interregionale “Ogaden”. A Torre Annunziata Siazzu, accompagnato dal Colonnello Gaetano Maruccia, ha incontrato il ten.colonnello Andrea Paris, comandante del Gruppo che opera nella zona costiero vesuviana, e tutti i suoi uomini.
Poco prima a Napoli era stato accolto dal Comandante Interregionale, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Barraco, presenti i Comandanti delle Regioni Carabinieri “Campania”, “Puglia”, “Basilicata”, “Abruzzo” e “Molise”, i Generali di Brigata Franco Mottola, Giuseppe Rositani, Tommaso Meli, Luigi Longobardi e Gianfranco Rastelli.

OMICIDIO VIZZACCARO A SECONDIGLIANO. LA VITTIMA ERA IL COGNATO DI UNO DEI RAGAZZINI FERITI NELLA SALA GIOCHI QUALCHE SETTIMANA FA

Potrebbe esserci un legame fra l'omicidio avvenuto ieri a Secondigliano e la sparatoria nella quale rimasero feriti 5 ragazzini il primo novembre scorso. Antonio Vizzaccaro, 37 anni, sorvegliato speciale o ieri con quattro colpi di pistola alla schiena, era il cognato di uno dei giovanissimi feriti. Secondo gli invetsigatori che stanno cercando di capire se c'è un unico filo che lega le due vicende, l'uomo era un elemento di spicco del racket del pizzo della zona.

NAPOLI, DONNA FERITA DAI KILLER A SAN GIOVANNI A TEDUCCIO. FORSE NON ERA L'OBBIETTIVO DELL'AGGUATO

Giovanna Mosca, 55 anni è stata ferita a colpi di pistola a San Giovanni a Teduccio. La donna è stata colpita alle gambe. Con ogni probabilità non era lei l'obbiettivo dei sicari.

GIORNATA DELLA DIETA MEDITERRANEA A NAPOLI SU "DECANTER", IL PROGRAMMA DI RADIO 2 CON FEDE E TINTO

"Decanter", il programma di Radio2 con Fede & Tinto,domani, dalle 21.30 alle 23,ha scelto Imperia e la manifestazione OliOliva per presentare alla stampa il progetto Orgoglio Mediterranea, e promuovere uno degli elementi base dell'alimentazione mediterranea: l'olio Extra Vergine di Oliva. Fede e Tinto sono Federico Quaranta e Nicola Prudente, autori e conduttori della trasmissione hanno quindi deciso di seguire la prima giornata dedicata alla dieta mediterranea, che si svolgerà a Napoli in occasione del Sirena d'Oro, a fine febbraio. Per quell'occasione, Decanter preparera' una puntata speciale con l'adesione di tanti personaggi del mondo della comunicazione, dello sport e dello spettacolo: primo fra tutti il cantautore romano Alex Britti, che ha composto una sigla per l'evento dal titolo "DecanterOne". Orgoglio Mediterranea vuole essere per Fede e Tinto l'occasione per spingere tutti gli Italiani a mangiare sano e genuino e a scegliere una alimentazione composta dai piatti della nostra tradizione.

APPROVATO IL PIANO SANITARIO DELLA REGIONE CAMPANIA. PRIMO OBIETTIVO: RIDURRE LA SPESA FUORI CONTROLLO

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato con 34 sì e 17 no il piano ospedaliero e il disegno di legge in materia di "misure straordinarie di razionalizzazione e riqualificazione del sistema sanitario regionale per il rientro dal disavanzo". Ha votato a favore la maggioranza, contro il Pdl. Tagli ai posti letto della rete ospedaliera pubblica e privata, la riduzione delle Asl, che passano da 13 a 7, e una stretta alle consulenze, sono le principali misure contenute nel piano approvato al termine di tre giorni di dibattito. Le misure di contenimento della spesa sanitaria regionale, stimate in circa 200 milioni di euro, erano richieste per evitare il rischio di commissariamento e dopo che il governo lo scorso 10 ottobre ha avviato una procedura di diffida nei confronti della Regione Campania chiedendo al Consiglio regionale di approvare il piano entro la scadenza del 30 novembre 2008.

giovedì 27 novembre 2008

FABBRICA PER LA PRODUZIONE DI SCARPE HOGAN FALSE SEQUESRATA AD AVERSA NEL CASERTANO. ESPORTAVA I PRODOTTI NELLA ZONA DI SONDRIO

Sequestrata una fabbrica con i relativi impianti di produzione, per un valore stimato in circa due milioni di euro, oltre a scarpe Hogan contraffatte per un valore di circa 520 mila euro. Il blitz delle Fiamme Gialle di Sondrio, con il supporto dei colleghi di Aversa, e' stato effettuato in un piccolo paese della provincia di Caserta, dove operava l'opificio dal quale venivano immesse sul mercato anche della Lombardia le scarpe di marca false. Interessati al commercio illecito, anche alcuni negozi di Sondrio, Morbegno e Chiavenna che si sono visti sequestrare qualche centinaio di scarpe contraffatte e, nel contempo, spulciare la contabilita', al cui interno era annidato il nome e l'indirizzo dei depositi da cui gli incauti negozianti si sono riforniti. I militari, nel corso della notte, avevano anche perquisito i depositi di due grossisti della fabbrica residenti in provincia di Pavia, procedendo al sequestro di un altro migliaio di calzature contraffatte. La fabbrica abusiva, i cui titolari sono stati denunciati e rischiano fino a 3 anni di reclusione, aveva all'interno anche gli stampi per la produzione di marchi taroccati. I controlli e le successive indagini sono scattati in vista anche delle festivita' di Natale, per tutelare gli acquisti dei consumatori.

TRUFFE: FALSE FATTURE PER FONDI PUBBLICI, ARRESTI E DENUNCE NEL CASERTANO

Beneficiavano, indebitamente, di fondi pubblici destinati a favorire insediamenti produttivi in aree svantaggiate della Campania: truffa aggravata che ha portato, nel Casertano, all'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per un imprenditore e a sei persone denunciate. E' il risultato di un'operazione della Guardia di Finanza, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. La truffa, secondo quanto accertato, e' stata realizzata attraverso l'emissione di fatture false da parte di tre societa' di Grazzanise, Calvi Risorta e Rocchetta e Croce, tre piccoli comuni del Casertano. Attraverso meccanismi contabili e finanziari le tre societa' avrebbero beneficiato indebitamente di fondi pubblici previsti dalla Legge 488/92. Dall'esame della documentazione bancaria sarebbero emersi, tra l'altro, anomale movimentazioni di denaro per centinaia di migliaia di euro, anche contanti, su conti correnti intestati alle tre societa', ai soci ed agli amministratori, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare. E cio' nonostante le opere per le quali le societa' avevano ottenuto i finanziamenti non fossero completate.

ALITALIA, 74 I VOLI CANCELLATI DA E PER NAPOLI PRESSO LA SCALO DI CAPODICHINO

Sono complessivamente 74 i voli da e per Napoli cancellati in questi giorni presso lo scalo di Capodichino a causa del perdurare dello stato di agitazione degli operatori di volo Alitalia. A differenza dei giorni scorsi, in cui le cancellazioni dei voli non avevano previsione, la Gesac (società che ha in gestione l'aeroporto, ndr) ha potuto rendere noto i voli che non saranno effettuati. Le rotte cancellate, così come nelle scorse settimane, riguardano Roma Fiumicino, Milano Linate e Torino Caselle. Nella giornata di ieri sono stati annullati tre voli per Torino, quattro per Milano e uno per Roma. Cancellati i voli in arrivo da Milano (quattro), da Fiumicino (due) e da Torino (tre). Per un totale di 17 voli. Oggi 18 i voli annullati: tre per Caselle, due per Roma e quattro per Milano. Quattro in arrivo da Linate, due da Fiumicino e tre da Torino.

L'ORO DI NAPOLI PER RISOLLEVARE L'IMMAGINE DI UNA CITTA' SEPOLTA SOTTO LA VERGOGNA DEI RIFIUTI. INZIATIVA DI "ILEANA DELLA CORTE"

Un migliaio di ospiti qualificati, provenienti da tutta Italia, sono attesi, venerdì 28 novembre con inizio alle ore 21.00, all’Arena Flegrea della Mostra d’Oltremare, per una Serata di Gala organizzata nell’ambito dell’iniziativa “L’Oro di Napoli”. L’evento è promosso dalla famosa gioielleria napoletana “Ileana Della Corte”, e celebra il ventesimo anniversario di un calendario divenuto ormai un classico di fine anno. Per la ricorrenza, il calendario di Carla e Ileana Della Corte avrà a protagonisti ventiquattro personaggi testimonial dei valori della città. Dodici coppie fotografate da Salvio Parisi e Simone Florena, tra le quali è possibile ritrovare scienziati come Andrea Ballabio, artisti come Betty Bee, Valeria Corvino, Lello Esposito, Sergio Fermariello, Raffaela Mariniello e Lola Vitelli, attrici e attori come Antonio e Michele, Marjo Berasategui, Rosaria De Cicco, Cristina Donadio, Duccio Giordano, Rosalia Porcaro, Carmine Recano, Patrizio Rispo, Gino Rivieccio e Marina Tagliaferri cantanti di musica leggera e lirica come Guido Lembo, Valentina Stella, Eufemia Tufano, sportivi come Giancarlo Cangiano, Sandro Cuomo e Franco Porzio. Oltre al calendario, nel corso della Serata sarà presentata una sofisticata pubblicazione edita dalla casa editrice partenopea Arte’m di Guido Savarese. Il ricavato della vendita del volume sarà devoluto a un progetto del Vicariato per la Carità della Chiesa di Napoli individuato dal Cardinale Crescenzio Sepe. Si tratta della realizzazione di una struttura adibita a campo di calcio, bocce e giostrine per bimbi presso l’Oratorio di San Vincenzo a Postiglione, a Santa Maria La Bruna (Napoli). La Serata, presentata da Serena Albano, sarà allietata dall’esibizione dal vivo del famoso gruppo “Imprenditori per caso”, a cui appartengono numerosi esponenti di Confindustria accomunati dalla passione per la musica. A ravvivare il qualificato ambiente ci sarà anche la musica ‘disco’ con il coordinamento del noto dj Marcantonio. La coreografia sarà curata da Alessio Visone.
La Serata di Gala è stata resa possibile dall’intervento di prestigiose aziende napoletane: Adler Plastic, Alessio Visone, Bradipo Travel Designer, Codime, Di Gennaro, Edenlandia, Grimaldi Lines, Hotel La Residenza, Livio De Simone, E. Marinella, Amb selezione auto, Metropolitana di Napoli, Mcm eventi e congressi, Royal Group hotels & resorts. Il progetto L’Oro di Napoli, sostenuto dall’Unione Industriali, è patrocinato dalla Provincia di Napoli con l’impegno diretto dell’Assessore al Turismo, Giovanna Martano.

ANCORA UN ARRESTO PER ABBADONO DI RIFIUTI A CAIVANO

Altro arresto, in serata, dei carabinieri della Stazione di Caivano, nel Napoletano. I militari dell'Arma hanno sorpreso Antonio Palomba, 35 anni, a trasportare abusivamente rifiuti speciali ferrosi. Palomba era a bordo di un furgone in località Regi Lagni. L'autocarro è stato sequestrato e l'arrestato in attesa di rito per direttissima.

IL NAPOLI DI LAVEZZI, DENIS, HAMSIK E GARGANO VA A MILANO SENZA PAURA: CON L'INTER SI PUO' ANCHE VINCERE

Contro l'Inter sarà derby. Lo promette Francesco Montervino, azzurro del Napoli di ieri e di oggi. Il giocatore, nativo di Taranto, sa bene che quella contro i nerazzurri "non sarà una gara facile" ma, niente paura, lui, reduce dalla gestione Naldi e capitano prima in campo e poi fuori in quella De Laurentiis, scende a difesa dei compagni, per quanto riguarda le notti brave, precisa che "si dorme molto" e sottolinea che non vi e' alcun calo fisico. "Si parla delle ore di sonno dei calciatori quando c'e' qualche risultato poco positivo. E' una cosa normale che i giovani escano dopo le gare. Anche io mi sono divertito quando abbiamo vinto con Juventus, Fiorentina e Palermo". Poi, per quanto riguarda le polemiche sulla mancanza di un leader in campo capace di far sentire la propria voce aggiunge:"E' vero, si sente la mancanza di un leader come me o Sosa, ma presto qualche mio compagno uscira' allo scoperto. Attualmente chi indossa la fascia di capitano è un pochino buonista, ma dopo le ultime batoste verrà fuori". E la questione arbitri? Bisogna discutere con intelligenza in campo. Se si va a parlare come hanno fatto Doni e Gattuso si rischia l'espulsione". Ma, è tempo di parlare di calcio ed allora ecco che si ritorna con la mente al pareggio beffa contro il Cagliari. Partita in cui Hamsik e Lavezzi fecero faville e su cui ancora si conta per portare a casa punti da San Siro. "In quella occasione ci è mancata un pizzico di esperienza nel finale. Contro Cagliari, Atalanta e Milan non è stato un calo fisico, ma mentale. La cosa importante e' essere umili perche' nel calcio puo' succedere di tutto e questo dobbiamo tenerlo bene". Montervino sa bene che contro la compagine allenata da Mourinho non sara' facile, anzi."I primi 20 minuti saranno terribili. Bisognera' tenere botta ed impostare la partita sui nostri ritmi. E poi se non ci riusciamo noi, nessuno riuscira' a battere l'Inter". Intanto prende corpo la formazione anti-Inter. Al momento sembrano essere due i maggiori dubbi che affliggono il tecnico, Edy Reja. Il primo riguarda l'attacco, con Zalayeta in vantaggio rispetto al suo collega Denis, ed il secondo la difesa. Non e' escluso che l'allenatore azzurro possa decidere di dare vita ad un turn-over.

ASSISTENZA A DISABILE DI NOLA, CHIESTE 500 EURO AL GIORNO AL SINDACO DELLA CITTADINA VESUVIANA

Cinquecento euro al giorno per garantire assistenza riabilitativa a un giovane affetto da grave ritardo mentale: è quanto è stato chiesto al sindaco di Nola (Napoli), Felice Napolitano, da alcune cliniche convenzionate, per il ricovero di un 20enne a lui affidato dal Tribunale. E ora il primo cittadino lancia un sos al governo e all'Asl, annunciando di essere pronto a forme di protesta "pur di garantire un futuro assistenziale per il giovane". La storia comincia lo scorso settembre, quando il Tribunale di Nola nomina Napolitano tutore provvisorio di un giovane, i cui genitori sono separati, con grave ritardo mentale con impronta autistica, a causa della "totale mancanza - sottolineano i servizi sociali del comune - di sostegno socio-affettivo da parte della famiglia". Dal 5 novembre il ragazzo e' ricoverato nel centro di salute mentale dell'ospedale Apicella di Pollena Trocchia, anche se i medici hanno raccomandato il suo reinserimento in una struttura riabilitativa. "Le cliniche convenzionate - spiega Napolitano - hanno chiesto, pero', cifre da grand hotel. Da amministratore, ma soprattutto da padre temporaneo di questo povero ragazzo, mi chiedo in base a quali criteri si scelgano le persone da ricoverare in queste cliniche, e che tipo di vigilanza svolgano i dirigenti sanitari. E come padre chiedo l'intervento del governo e dell'Asl per poter garantire l'assistenza a questo giovane abbandonato da tutti".

TRE ARRESTI A BOSCOREALE PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULL'ABBANDONO DEI RIFIUTI IN STRADA

I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli hanno arrestato tre persone per aver abbandonato, scaricato e depositato in modo incontrollato rifiuti ingombranti domestici pericolosi e non. Nella circostanza un’area di 2.000 metri quadrati del valore di circa €. 200.000 è stata posta sotto sequestro a Boscoreale.

POMPEI, RISCHIO CALO DELLE PRESENZE TURISTICHE PER COLPA DELLA DISATTENZIONE DI TRENTALIA. LA DENUNCIA E' DEL COMMISSARIO RENATO PROFILI

Il Commissario Straordinario per l’emergenza dell’area archeologica di Pompei Renato Profili ha scritto al Governo per ottenere il potenziamento del trasporto ferroviario e lamentando la progressiva cancellazione da parte di Trenitalia di tutte le fermate nella Stazione Pompei dei treni a lunga percorrenza. Nella lettera inviata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta e al Capo Gabinetto del Ministero per i Beni e le attività culturali Salvatore Nastasi, il commissario sottolinea "la totale assenza su questo argomento delle Istituzioni locali che pure in passato hanno gridato al calo turistico". Il comprensorio dell’area vesuviana che comprende Pompei, si ricorda nella relazione di Profili, conta 500mila abitanti residenti al quale vanno aggiunti circa sette milioni di turisti di cui tre visitano l’area archeologica e quattro il Santuario.
"L’attuale orario ferroviario offende la città di Pompei – denuncia il commissario – e infligge un grave disagio al turismo nazionale e internazionale con conseguenze negative e danni gravi oggettivamente riscontrabili già nelle statistiche, all’indotto economico di tutto il terziario territoriale". Profili rivolge al Governo l’invito di intervenire presso l’azienda Trenitalia "al fine che essa, nell’interesse della collettività, partecipi allo sforzo di rilancio della città antica la quale subisce i contraccolpi della decadenza turistica e socio economica della città moderna". Il Prefetto auspica infine che alla Stazione ferroviaria di Pompei città, per la sua forte valenza turistica, venga riconosciuto, per l’utenza su ferro, il ruolo di Stazione-epicentro.

LE MOGLI DEI BOSS DEL CLAN DEI CASALESI TENUTE SOTTO CONTROLLO PER ACCIUFFARE I MARITI LATITANTI. LA SIGNORA SETOLA E' SPARITA CON LA FIGLIA

La scorsa settimana doveva presentarsi in un processo a Napoli per l'operazione Domizia che portò in cella affiliati e fiancheggiatori del clan dei Casalesi, ma era assente per rinuncia. La moglie di Giuseppe Setola, il capo dell'ala stragista del clan dei Casalesi, da alcuni giorni si è allontanata dalla villa di via Fellini a
Casal di Principe, come ha rivelato un giornale locale, con la figlia minorenne. I vicini di casa non la vedono da circa una settimana, ma la notizia del suo allontanamento non è stata confermata ufficialmente dagli organi di polizia che sono alla ricerca del latitante accusato di essere il regista della strage di immigrati e della strategia del terrore inaugurata nel maggio scorso con l'uccisione di Umberto Bidognetti, padre del collaboratore di giustizia Domenico. La signora Setola, trenta anni, ufficialmente indagata a piede libero in un procedimento penale per il tentato omicidio di Raffele Zippo, un imprenditore che subì un attentato a Casal di Principe nel 2000, non ha alcun obbligo di dimora. La moglie di Luigi Tartarone, invece, ricercato assieme a Setola dopo il primo fermo emesso dalla Dda di Napoli l'11 ottobre scorso, ha partorito in un ospedale del casertano dieci giorni fa. Per
tutto il tempo del ricovero l'ospedale e il reparto, sono stati tenuti d'occhio dalla polizia.

FERMATI E DENUNCIATI TRE TRUFFATORI DEL NAPOLETANO IN AZIONE IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Un terzetto di malfattori della provincia di Napoli - due uomini e una donna, G.P. di anni 36 di Giugliano, C.S. di anni 43 di Pozzuoli e G.D.M. di anni 45 di Villaricca - sono stati denunciati per una serie di truffe, per sostituzione di persona e possesso di documenti di identificazione falsi. E' stato accertato che i tre, alloggiati presso un albergo di Fagagna (Udine) erano giunti in Friuli nei
giorni scorsi e si erano recati presso numerosi esercizi commerciali effettuando acquisti di vario genere utilizzando come forma di pagamento il finanziamento della spesa, in sostanza facendosi prestare i soldi dallo stesso negozio, danaro che per poi avrebbero dovuto restituire a rate. Si sono così accaparrarti di computer, televisori, videogiochi, elettrodomestici e vario materiale elettrico sempre utilizzando falsi documenti, false buste-paga e falsi tesserini fiscali. Complessivamente hanno fatto spese per oltre 10 mila euro. Mentre stavano rientrando in Campania, dove forse avrebbero smerciato quanto acquistato abusivamente, sono incappati in un posto di blocco della Polizia della Questura di Udine che ha
subito scoperto le truffe. Sono stati tutti e tre denunciati, mentre la merce che era ancora in gran parte imballata è stata sequestrata.

IL SINDACO ROSA RUSSO IERVOLINO SULLA VISITA DEL PRESIDENTE NAPOLITANO A NAPOLI: CHIEDERO' DI AIUTARE TUTTI I COMUNI, NON SOLO LA NOSTRA CITTA'

"Chiederò al presidente Giorgio Napolitano di prestare attenzione a tutti i Comuni, non solo a Napoli". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo in merito alla vista del Capo dello Stato, in programma a Napoli lunedì e martedì prossimi. Il sindaco ha sottolineato che il presidente Napolitano - "che quando può aiutare la nostra, la sua città, lo fa sempre" - in ogni sua visita a Napoli offre sempre una iniezione di fiducia. In questa occasione, poi, "abbraccia tre aree fondamentali per la città: il commercio, la ricerca scientifica e l'impresa".
"Sì, chiederò al presidente qualcosa per Napoli - ha aggiunto il sindaco - anche perchè da quando sono sindaco il verbo chiedere l'ho coniugato in ogni tempo e modo. E comunque Napolitano è sempre attento, non c'è bisogno di chiedere".

LA FACOLTA' SEDE DI SEGGIO ELETTORALE E' OCCUPATA E IL RETTORE DELL'UNIVERSITA' DI NAPOLI, GUIDO TROMBETTI, SOSPENDE LE ELEZIONI STUDENTESCHE

Il Rettore dell'università Federico II di Napoli, Guido Trombetti, ha deciso di sospendere "la tornata elettorale indetta con D.R. n. 3380 del 17.10.08, relativa alle elezioni delle rappresentanze studentesche nel Comitato per lo Sport Universitario, nel Consiglio degli Studenti di Ateneo e nei Consigli di Facoltà e nei Consigli di Corsi di Laurea, prevista per il 2 e 3 dicembre". La decisione della sospensione è stata presa al termine di una riunione, alla quale hanno partecipato i presidi di tutte le facolta', "perchè lo stato di occupazione della Facoltà di Sociologia non consente di assicurare il regolare svolgimento delle elezioni" considerato che "il suddetto edificio è sede del seggio elettorale n. 30".
"In data 26.11.08 alle ore 17.30 - è scritto nel decreto di sospensione della tornata elettorale pubblicato sul sito internet dell'Ateneo - un numeroso gruppo di studenti non meglio identificati ha occupato l'edificio sede della Facolta' di Sociologia, intimando al personale docente e non docente presente di abbandonare i locali".

FACOLTA' DI SOCIOLOGIA OCCUPATA DA STUDENTI CHE CHIEDONO DI FERMARE LE ELEZIONI DELLE RAPPEESENTANZE STUDENTESCHE. E' POLEMICA CON IL RETTORE

La Facoltà di Sociologia della Federico II è stata occupata dagli studenti che protestano perchè il rettore Guido Trombetti "non ha accolto la richiesta del movimento degli studenti napoletani di sospendere le elezioni delle rappresentanze studentesche". Dal canto loro, gli studenti della Confederazione in una nota chiedono "le dimissioni del rettore" perchè "non è in grado di garantire le attività ordinarie all'interno dell'ateneo".
"E' assurdo che, a causa dell'occupazione della facoltà di sociologia, si sia deciso di impedire il regolare svolgimento delle elezioni in tutto l'ateneo" dice Luigi Napolitano, presidente del Consiglio degli studenti, per il quale "si è creato un pericoloso precedente in base al quale i violenti che occupano hanno la meglio su chi rispetta le leggi e si prepara, democraticamente, alle elezioni".
"E' chiaro - aggiunge Napolitano - che una decisione del genere rischia di favorire altre occupazioni e quindi la decisione del Rettore è gravissima e dimostra che non è in grado di guidare un ateneo importante quale è quello federiciano".

DOMANI IL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI GIANFRANCO FINI IN VISITA AL CENTRO DON GUANELLA DI DON ANIELLO MANGANIELLO

"C'è grande attesa per la visita che effettuerà domani,alle 10, 30, il Presidente della Camera Gianfranco Fini tra i giovani del Convitto Don Guanella, a Napoli, dove opera uno straordinario sacerdote, Don Aniello Manganiello, che tra mille difficoltà conduce con eccezionale impegno la sua opera in difesa della legalità. La visita a Napoli della terza carica dello Stato è la conferma che le Istituzioni quando sono rappresentate da figure di alta sensibilità civile e politica possono concretamente aiutare le città che come Napoli vogliono liberarsi dalla morsa della criminalità",
dichiara il deputato napoletano del PDL Amedeo Laboccetta, componente della Commissione Antimafia. "La visita di Fini è anche un forte messaggio di
solidarietà, di speranza e di rispetto verso chi opera quotidianamente, come Don Aniello Manganiello, in un quartiere simbolo, purtroppo, di degrado, violenza e malaffare", conclude Laboccetta.

ANTONIO VIZZACCARO, 37 ANNI, SORVEGLIATO SPECIALE UCCISO A SECONDIGLIANO, IL QUARTIERE DELLA FAIDA DI CAMORRA ALL'INTERNO DEL CLAN DI LAURO

Antonio Vizzaccaro, 37 anni, sorvegliato speciale è stato ucciso in via dello Stelvio a Secondigliano, L'uomo che è considerato il reggente della piazza dello spaccio di Rione Berlingieri, dal 21 ottobre era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Sul posto è subito intervenuta la polizia.

CIRO COZZOLINO, 31 ANNI, OPERAIO, UCCISO DA UNA SCARICA ELETTRICA NELLA STAZIONE DI NAPOLI MENTRE ERA AL LAVORO

Un operaio di una ditta che effettua lavori per conto delle Ferrovie dello Stato e' morto a Napoli, probabilmente folgorato da una scarica elettrica mentre eseguiva dei lavori nella stazione centrale di Napoli. Secondo una prima ricostruzione l'uomo, di 31 anni, era al lavoro al binario 19 quando per cause in fase di accertamento è rimasto folgorato al palo della corrente elettrica. Inutili i socorsi. Sono in corso indagini da parte della Polizia ferroviaria.
L'operaio morto si chiamava Ciro Cozzolino ed aveva 31 anni. L'uomo stava eseguendo lavori di manutenzione nei pressi del binario 19 quando è rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre si trovava ad un'altezza di 4-5 metri. Inutili i soccorsi da parte del personale del 118 che ha tentato di rianimarlo. Praticamente illeso un altro operaio. Sul posto, oltre al 118 sono intervenuti i vigili del fuoco e agenti della Polfer. L'operaio lavorava per una ditta appaltatrice esterna di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), impegnata nel rinnovamento della linea di alimentazione elettrica dei treni, non interessata dal 10 settembre dalla circolazione ferroviaria, in quanto sono in corso lavori ai marciapiedi a servizio dei binari 18 e 19. Rfi ha aperto un'inchiesta per accertare l'esatta dinamica dell'incidente.

LITE CONDOMINIALE FINISCE A COLTELLATE, TRE PERSONE FERITE IN MANIERA NON GRAVE E DUE ARRESTATE

Una lite condominiale per una tettoia abusiva "sgradita" a Napoli ha causato tre feriti lievi. Il fatto è accaduto in vico Tre regine, nei Quartieri Spagnoli, dove gli occupanti di un "basso" hanno avuto un diverbio poi sfociato in aggressione
con altri abitanti dell'edificio al civico 31 per aver costruito una tettoia; tra i litiganti è spuntato un coltello e sono rimasti feriti Antonio Marigliano a un pollice e all'avambraccio; la figlia Anna e un 27enne all'addome. Tutti e tre i feriti sono stati medicati all'ospedale "Pellegrini". Per questa vicenda Antonio Marigliano, 71 anni, è stato denunciato per rissa aggravata; la figlia Anna, 47 anni, che con una prognosi di 15 giorni ha rifiutato il ricovero, è stata arrestata per rissa aggravata, così come suo figlio Pasquale Arcielo, 27 anni che è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale. Si cerca ancora chi ha impugnato il coltello, ritrovato insanguinato in possesso di Anna Marigliano.

SBARCA A CATANIA CON 100 GRAMMI DI HASHISH, ARRESTATO 29ENNE NAPOLETANO GRAZIE AD UN CANE ANTIDROGA

Un napoletano di 29 anni, Ivan Rino Bonaccorso, è stato arrestato dalla guardia di finanza nel porto di Catania, dove era appena sbarcato da una nave di linea proveniente dalla Campania, perchè trovato in possesso di 100 grammi di hashish.
A trovare la sostanza stupefacente, che l'uomo aveva nascosto negli slip, è stato un cane antidroga delle Fiamme gialle. Ivan Rino Bonaccorso, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo la contestazione del reato è stato condotto nella casa circondariale di piazza Lanza.

BIMBA DI SETTE ANNI DI AFRAGOLA IN GRAVI CONDIZIONI AL SANTOBONO PER LO SCOPPIO DI UN PETARDO. RISCHIA L'AMPUTAZIONE DI UN PIEDE

Ha sette anni, è di Afragola, grosso centro a Nord di Napoli, ed è in gravissime condizioni all’ospedale pediatrico Santobono. L’esplosione di un grosso petardo in strada le ha spappolato un piede…. I medici del nosocomio per i bambini stanno cercando disperatamente di salvarle la funzionalità…ma il rischio amputazione non è affatto scongiurato… Gelsomina, questo il nome della bimba, è la prima vittima della follia dei fuochi d’artificio nel Napoletano…. La piccola è stata raccolta sotto casa sua, in un rione popolare della cittadina, da un automobilista che ha sentito il botto e sentita la bambina lanciare urla strazianti tenendosi per le mani il piedino squarciato…L’operazione di ricostruzione dei tessuti e della vascolarizzazione del piede, durata sette ore, dicono i medici del Santobono è tecnicamente riuscita..Ora occorrerà vedere la reazione della bambina. Il rischio da scongiurare è l’amputazione…Sull’episodio indagano gli agenti del locale commissariato…. Un episodio inquietante che porta subito al centro dell’attenzione il fenomeno dei petardi killer che, proprio in questi giorni, come vedete da queste mmagini, ha visto polizia, carabinieri e gdf sequestrare decine di quintali di fuochi d’artificio proibiti ed arrestare alcune persone…

mercoledì 26 novembre 2008

RISSA NEI BAGNI DELLA SCUOLA MEDIA BORDIGA DI PONTICELLI, UN 12ENNE ACCOLTELLA UN 15ENNE PER LAVARE L'ONTA DI UNO SCHIAFFONE

Litigi finito nel sangue tra due ragazzini nel bagno della scuola media Bordiga di Ponticelli. Un 15enne che per motivi banali ha tirato un ceffone ad un compagno di scuola 12enne, s'è visto rifilare una coltellata con un temperino alla coscia. Una ferita, per fortuna, lieve, nonostante la copiosa fuoriuscita di sague. In classe è arrivata la polizia che ha identificati i due ragazzi e ora dovrà decidere il da farsi, dopo che entrambi non hanno voluto sporgere denuncia.

DISASTRO RIFIUTI, NEL PROCESSO A BASSOLINO ED ALTRI IMPUTATI ACCUSATI DI IRREGOLARITA' ED ALTRI REATI, PARTI CIVILI ANCORA PROTAGONISTE

Non entra ancora nel vivo il dibattimento a Napoli per presunte irregolarità nella gestione dello smaltimento rifiuti in Campania che vede alla sbarra il presidente della Giunta Antonio Bassolino, gli ex vertici di società del gruppo Impregilo, le stesse società, ed ex funzionari del commissariato rifiuti. In attesa che, come calendarizzato, il presidente del collegio giudicante Giovanni Rabuano si esprima il 10 dicembre con un'unica ordinanza sulle costituzioni di parte civile e le eccezioni sollevate - tra cui quella dell'avvocato Claudio Botti di nullità della costituzione di parte civile della presidenza del Consiglio dei ministri perchè l'avvocato dello Stato Federico Vigoriti ha in un interrogatorio di garanzia assistito due degli imputati -, Alfonso Stile, difensore di Impregilo, ha sostenuto la tesi della necessità di rigetto della costituzione di parte civile nei confronti delle società del gruppo per illeciti amministrativi come non possibili ai sensi del dl 231/01, esaminando anche 142 costituzioni di parti civili viziate spesso da una genericita' eccessiva di delibere consiliari o di giunta oppure privi di sottoscrizione. Vigoriti, poi, quando Rabuano ha dato la parola alle parti civili (che proseguiranno
con le loro osservazioni anche nell'udienza del 3 dicembre prossimo), ha replicato alle tesi di Botti, definendole infondate sia in linea di principio (l'avvocatura dello Stato e' organismo unitario e non si incarna in un singolo difensore,
tanto che in giudizio si possono presentare a ogni udienza avvocati diversi senza che sia indicato a verbale il cambio) che nel merito, sulla base del fatto che un imputato, Sorace, non è stato mai difeso dall'avvocatura dello Stato che ha
revocato la sua difesa quando questi ha confermato il suo difensore di fiducia, e che altri due, De Biasio e Mogavero, sono stati assistiti per un unico interrogatorio di garanzia nella fase preliminare delle indagini preliminari e, dopo una relazione dello stesso Vigoriti sul fatto che si addossavano reciprocamente colpe, privati dell'assistenza dell'avvocatura statale il 9 ottobre 2006. L'avvocato di parte civile Vitiello però si è associato al difensore di Di Biasi Botti.

BOTTI DI CAPODANNO, SEQUESTRO AD ACERRA DI 12 KG FUOCHI D'ARTIFICIO PROIBITI IN UN ARMADIO

Gli agenti del commissariato di Acerra, nel napoletano, in occasione dell'approssimarsi dei festeggiamenti del Capodanno 2009, hanno intensificato i
servizi di prevenzione e controllo del territorio per contrastare il fenomeno della vendita illegale di botti. I poliziotti hanno denunciato in stato di libertà una donna, F.A., 53 anni, con precedenti specifici. Nel corso di una perquisizione nella sua casa, in via Paganini al rione Iacp, gli agenti hanno rinvenuto, all'interno dell'armadio della camera da letto, 12 chili di fuochi artificiali di IV e V categoria. Il materiale esplodente e' stato sequestrato e, così come disposto dall'Autorita' Giudiziaria, e distrutto dagli artificieri della Questura di Napoli.

BERLUSCONI INCONTRA I GIOVANI NAPOLETANI IN PRIMA LINEA CONTRO LA CAMORRA: RAGAZZI VANNO SOSTENUTI E AIUTATI A RESTARE DOVE SONO NATI

Una delegazione di 'Studenti Napoletani contro la Camorra', associazione giovanile contro la criminalità organizzata in Campania, è stata ricevuta questa mattina dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. A guidare il gruppo di ragazzi e ragazze a Palazzo Chigi e' stato il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni che ha dichiarato: "Avevo promesso agli studenti incontrati nella mia recente visita a Napoli e Casal di Principe, che li avrei condotti dal premier per dar loro modo di illustrare i risultati del questionario anticamorra elaborato in Campania.
Sono davvero grata al Presidente Berlusconi per aver accettato questa richiesta".
Nel corso del colloquio - si legge in una nota di palazzo Chigi - è emerso il dato preoccupante rappresentato dell'alta percentuale di giovani napoletani desiderosi di abbandonare la propria città: "Per questo - ha aggiunto il ministro - dobbiamo sostenere con ogni mezzo coloro che hanno scelto di restare e sfidare la camorra, che preclude loro le migliori opportunità di realizzazione umana e professionale".
Il Presidente del Consiglio si è mostrato rattristato da questo dato: "Napoli ha bisogno dei suoi giovani- ha spiegato Berlusconi - per potersi rilanciare nel mondo. Dobbiamo trovare insieme le soluzioni per arrestare questa emorragia di forza e
creativita'". Dopo essersi intrattenuto a lungo con i ragazzi, il Presidente del Consiglio ha dato loro appuntamento alla sua prossima visita nel capoluogo campano.

UCCISI DALL'AMIANTO, AL PROCESSO IL PM GUARINIELLO DEPOSITA L'ELENCO DEI MORTI PER ASBESTOSI DA TORINO A BAGNOLI

La procura di Torino ha depositato in tribunale l'elenco, che contiene migliaia di nomi, delle "parti offese" dell'inchiesta sui morti per amianto tra i lavoratori di quattro filiali italiane (Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli) della Eternit. Il provvedimento permettera' al gup Cristina Palmesino di far partire l'iter per fissare l'udienza preliminare. I pm Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace hanno fatto raccogliere generalità e (dove possibile) indirizzi dei malati o dei congiunti delle vittime: si tratta di chi è - a vario titolo - legato alle 2.889 "parti lese" individuate nel capo d'accusa. Sono state necessarie parecchie settimane di lavoro e il contributo di Inail, Inps e altri enti; a Palazzo di Giustizia lodano, in particolare, l'impegno profuso dal Comune di Napoli, il cui sindaco, Rosa Russo Iervolino, ha tenuto i contatti con il procuratore Raffaele Guariniello. Non è stato possibile, però, individuarne 252.
Il gup Palmesino dovrà ora comunicare tutti gli interessati della data dell'udienza, in modo che chi lo desidera possa chiedere di costituirsi parte civile. Vista la mole del procedimento è probabile che procedera' per "pubblici proclami", facendo pubblicare annunci sui giornali o, magari, trovando qualche modo di sfruttare internet.

POMPEI, LE CASE SEQUESTRATE AL CLAN CESARANO OSPITERANNO UN'ASSOCIAZIONE ANTIRACKET

L'amministrazione municipale di Pompei, nel napoletano, ha affidato in comodato d'uso due appartamenti confiscati dal clan Cesarano ad associazioni.Entro fine d'anno, al termine di lavori di adeguamento, "Riferimenti", associazione antimafia, e "Nuovi orizzonti Pompei", associazione di volontariato, utilizzeranno locali in
via Vecchia per Castellammare nell'edificio sottratto alla camorra.

PUGILATO: MIGLIORA IL PUGILE DI 17 ANNI RICOVERATO DOPO UN INCONTRO A CASERTA

Sta meglio Antonio, il giovane pugile 17 enne ricoverato domenica dopo un incontro valido per il torneo regionale juniores. Antonio ha perso il match che si stava disputando nella storica palestra di Mimmo Brillantino a Marcianise per ferita così è stata attivata la procedura d'emergenza. I lragazzo è stato portato all'ospedale civile di Caserta dove gli è stato riscontrato un ematoma al cervello. Ricoverato in rianimazione oggi è stato portato nel reparto di neurochirurgia: l'ematoma si sta riassorbendo e molto probabilmente non sarà necessaria un'operazione chirurgica. Il ragazzo, tesserato con la Fulgor di Napoli, sembra abbia avuto -secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno - dei problemi già durante gli allenamenti. In particolare Antonio si sarebbe allenato con un ougile professionista e dopo la seduta avrebbe accusato un malore negli spgliatori. Nei giorni successivi però non avrebbe avuto altri malessere arrivando comunque a combattere domenica a Marcianise nella palestra più blasonata forse d'Italia. Forse, aggiungiamo noi, per sua fortuna: lì dove crescono campioni come Clemente Russo e tanti altri, hanno capito subito che si trattava di una cosa seria e si sono attivati immediatamente. In bocca al lupo al giovane Antonio!

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...