giovedì 31 dicembre 2009

NON HANNO ORGANIZZATO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI, MARONI RIMUOVE I SINDACI DI MADDALONI, CASAL DI PRINCIPE E CASTELVOLTURNO

La decisione del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, arriva dopo il vaglio delle richieste di scioglimento pervenute dal commissario straordinario per la gestione dei rifiuti, Guido Bertolaso, che riguardano nove Comune: sette in provincia di Caserta (Aversa, Casal di Principe, Casaluce, Castelvolturno, Maddaloni, San Marcellino, Trentola Ducenta) e due della provincia di Napoli (Giugliano e Nola). Maroni oggi ha disposto la rimozione dei sindaci di tre comuni, Maddaloni, Castelvolturno e Casal di Principe, tutti nella provincia di Caserta. E' la prima volta che si applica la nuova norma che sanziona i comuni inadempienti nella raccolta e rimozione dei rifiuti del territorio comunale. La nuova norma è entrata in vigore nella fase acute dell'emergenza rifiuti in Campania.

TORRE DEL GECO, ARRESTATO CIRO MENNELLA, IL PAPA' DEL BIMBO AFFETTO DA SINDROME DI ONDINE: NASCONDEVA A CASA FUOCHI DI ARTIFICIO ILLEGALI

Per ospitare i macchinari che gli consentono di sopravvivere, il piccolo Maurizio - affetto da una sindrome rara che obbliga all'uso di respiratori meccanici durante il sonno - ha ottenuto da pochi mesi una casa speciale. Ma proprio in quella casa suo padre, Ciro Mennella, 39 anni, aveva nascosto mezzo quintale di botti pericolosi, scoperti dai carabinieri. L'uomo è finito in carcere e sarà processato per direttissima, con l'accusa di detenzione illegale di materiale esplodente: i fuochi erano sistemati senza alcuna precauzione nella stanza attigua a quella dove sono sistemati i macchinari del piccolo Maurizio. La notizia ha suscitato stupore e amarezza a Torre del Greco, la citta' campana dove da anni la vicenda del piccolo Maurizio viene seguita con una vera e propria gara di solidarieta'. Il bambino soffre dalla nascita di una malattia che trasforma il sonno in un pericolo mortale. Si chiama sindrome di Ondine, come la ninfa che si innamoro' di un uomo mortale. Quando questi la tradi', il re delle ninfe gli lancio' una maledizione che gli fece "dimenticare" di respirare durante il sonno provocandogli la morte. Cosi' oggi circa 200 persone nel mondo, una ventina in Italia, per sopravvivere la notte hanno bisogno di un sistema di ventilazione meccanica e di restare attaccate a respiratori che impediscano di passare di colpo dal sonno alla morte.
La famiglia Mennella non e' benestante, e da anni chiede aiuto alle istituzioni e alla gente per affrontare le spese e i problemi che lo stato del piccolo Maurizio comporta. La madre, Maria, e' casalinga; il padre, Ciro, ha lasciato il lavoro di carpentiere e si arrangia con attivita' saltuarie. Da sempre la casa e' stata l'angoscia principale dei Mennella: per i macchinari che aiutano Maurizio a vivere servono infatti ampi spazi. Da pochi mesi - e per una singolare coincidenza proprio in queste ore la buona notizia era finita sotto i riflettori dei media - i Mennella avevano ricevuto in dono l'alloggio ideale. Una ex stazione della Circumvesuviana (azienda regionale di trasporti ferroviari), in localita' Via del Monte, dismessa ed adibita ad alloggio. Una casa di circa 120 metri quadrati, due piani, a pochi passi dai binari: sistemazione possibile grazie ad un'intesa tra l'amministrazione comunale di Torre del Greco e la Circumvesuviana.
Proprio in quella casa tanto attesa, pero', il padre di Maurizio custodiva un pericoloso arsenale pirotecnico. Vicenda paradossale e amara, che il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, definisce "sconcertante", ricordando come l'amministrazione cittadina sia stata sempre in prima linea accanto alla famiglia. Sette lunghi anni di attese e battaglie, che cominciano con un accorato appello alle istituzioni lanciato nel 2002 dalla mamma di Maurizio. Parte la gara di solidarietà, con il messaggio che viene raccolto dall'allora sindaco Valerio Ciavolino, che trova - con l'aiuto di imprenditori e l'iniziale sostegno della Regione - un appartamento in via De Nicola sempre a Torre del Greco. Il Comune si accolla il pagamento di tre anni di fitto, da palazzo Santa Lucia arrivano fondi anche per la ristrutturazione. Ma dopo i tre anni la famiglia Mennella non ha ancora un lavoro stabile che possa permetterle di pagare il fitto di 500 euro mensili. Il proprietario dell'immobile mette in mora il nucleo familiare che, con uno sfratto che pende sul capo, protesta a piu' riprese al Comune e in una circostanza Ciro, Maria e Maurizio portano brandine, coperte e macchinari a palazzo La Salle (la vecchia casa comunale) minacciando di restare li'. Fino alla soluzione individuata da Ciro Borriello e dalla Circumvesuviana. Quello di domani sarebbe stato il primo Capodanno di tutta la famiglia nella nuova casa di via Del Monte. Prima dell'arresto di Ciro.

SANITA' CAMPANA COMMISARIATA FINO ALLA SCADENZA DELLA GESTIONE DISPOSTA DAL GOVERNO, L'HA DECISO BASSOLINO

La giunta regionale della Campania, su proposta del presidente Antonio Bassolino e dell'assessore alla Sanità Mario Santangelo, ha deliberato la proroga del commissariamento delle Asl fino alla scadenza della gestione commissariale della Sanità disposta dal governo nazionale lo scorso luglio 2009.

PRESO DAI CARABINIERI LUCIANO TEDESCHI, LATITANTE DEL CLAN SARNO DI PONTICELLI

Luciano Tedeschi, latitante di 24 anni, è stato arrestato a Napoli dai carabinieri di Castello di Cisterna. Il giovane, ritenuto affiliato al clan Sarno del quartiere napoletano Ponticelli, era sfuggito alla cattura lo scorso 26 novembre nell'ambito dell'operazione `Meteorite'. Il blitz portò all'arresto di 15 persone ritenute affiliate o vicine al clan tra cui il consigliere comunale di Napoli, Achille De Simone e la moglie del boss Vincenzo, Patrizia D'Ippolito. Le accuse nei loro confronti furono estorsioni, violenze e aver tentato la subordinazione di un teste. Tedeschi è destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 24 novembre scorso dal gip del Tribunale
partenopeo su richiesta della locale Dda. Il 24enne è accusato, in concorso con altre persone, di lesioni personali aggravate, tentata subordinazione e violazione della legge sulle armi con l'aggravante di aver agito con metodi mafiosi per agevolare il clan di riferimento. Il latitante è stato bloccato nella serata di ieri, poco dopo le 23, in via provinciale Botteghelle, nel quartiere Ponticelli, roccaforte del clan, a bordo di una Smart Fortwo.

CESSATA L'EMERGENZA RIFIUTI PER LEGGE, IL COMUNE DI NAPOLI ASSUME L'ONERE DI GESTIRE ANCHE GLI IMPIANTI DI TRITOVAGLIATURA DI TUFINO E GIUGLIANO

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 195 del 17 dicembre scorso, che, tra l'altro, chiude il ciclo dell'emergenza rifiuti in Campania, impone ad Asia, l'azienda pubblica partenoepa che si occupa dell'igiene ambientale, di assumere immediatamente la gestione degli impianti di tritovagliatura (stir) di Giugliano e di Tufino. "Si tratta di una scelta non richiesta dal Comune di Napoli - precisa in una nota - ne' dalla sua azienda alla quale, però con spirito di doverosa collaborazione l'Asia e il Comune non si sotraggono. Naturalmente vanno chiariti con precisioen alcuni punti riguardanti la funzionalità degli impianti, la loro gestione e gli oneri del personale. In questo senso il sindaco di Napoli ha dato mandato ai dirigenti di Asia di concordare con la struttura del sottosegretario di governo gli aspetti relativi dei suddetti problemi". La nota prosegue evidenziando che l'amministrazione comunale e l'azienda, "in sostanziale e costruttiva collaborazione", seguiranno la conversione del decreto in legge "tenendo costantemente aperto il rapporto con la Provincia e la nuova società per i rifiuti dell'ente Sap.Na "anche per risolvere i9 problemi che potrebbero sorgere e approfondire quei punti che ancora hanno bisogno di ulteriore chiarificazione". Il sindaco conclude la nota "sottolineando la necessità che ai Comuni venga riconosciuto il ruolo e le funzioni loro spettanti" convinto che nella prossima riunione dell'Anci regionale già programmata "i Comuni stessi troveranno di certo una linea condivisa per il rispetto delle proprie prerogative istituzionali".

MAXI SEQUESTRO DELLA FINANZ A NAPOLI, SCOVATE ALTRE DUE TONNELLATE DI FUOCHI D'ARTIFICIO ILLEGALI

Due tonnellate di botti proibiti sono state sequestrate a Napoli dalla Guardia di Finanza. I fuochi erano conservati in due garage sottostanti un edificio situato nel quartiere popolare San Carlo all'Arena. Si tratta di botti particolarmente pericolosi, acquistabili solo da chi e' in possesso di un porto d'armi. Tra i botti anche "batterie" del peso di circa 50 chili ciascuno, con una potenza di fuoco definita dalle fiamme gialle "devastante". La proprietaria dei botti, una donna di 62 anni e' stata denunciata in stato di liberta'. Negli ultimi giorni le Fiamme Gialle napoletane hanno sequestrato complessivamente oltre 13 tonnellate di botti proibiti che una volta immessi sul mercato avrebbero fruttato circa 200mila euro.

mercoledì 30 dicembre 2009

FERMATO DAI CARABINIERI AD AVERSA UN CITTADINO NIGERIANO, NELLA SUA PANCIA C'ERANO OVULI CON OLTRE MEZZO CHILO DI COCAINA

OGGI 30 DICEMBRE 2009, MATTINATA, IN AVERSA (CE), NELL’AMBITO DI COMPLESSA ATTIVITA' INVESTIGATIVA, I MILITARI NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE QUESTA COMPAGNIA HANNO TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO IL CITTADINO EXTRACOMUNITARIO OMORUYI SUNDAY, NATO IN NIGERIA, 08.08.1987, IVI RESIDENTE, DOMICILIATO CASTELVOLTURNO (CE), CENSURATO, MUNITO REGOLARE PERMESSO SOGGIORNO, POICHE' RESOSI RESPONSABILE DI TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. NELLA CIRCOSTANZA I MILITARI OPERANTI HANNO LOCALIZZATO E BLOCCATO PREDETTO PRESSO STAZIONE FERROVIARIA DI AVERSA. SUCCESSIVAMENTE SOTTOPOSTO AD ACCERTAMENTI SANITARI VENIVA CONSTATATO CHE MEDESIMO AVEVA INGERITO DEGLI OVULI CONTENENTI SOSTANZA STUPEFACENTE. AL TERMINE DEI SUDDETTI ACCERTAMENTI VENIVANO QUINDI RECUPERATI 51 OVULI CONTENENTI STUPEFACENTE DEL TIPO EROINA, DEL PESO SINGOLO DI 11 GRAMMI CIRCA, PER UN TOTALE DI SOSTANZA STUPEFACENTE SEQUESTRATA DI GRAMMI 561 DESTINATA A RIFORNIRE IL MERCATO DELL’AGRO AVERSANO.

CIRCUMVESUVIANA REGALA UN ALLOGGIO A MAURIZIO MENNELLA, IL BIMBO DI TORRE DEL GRECO AFFETTO DA UNA RARA MALATTIA GENETICA

Una stazione ferroviaria in disuso diventa la casa di un bimbo che lotta contro una forma di malattia rara, la sindrome di Ondine, che porta la morte a chi ne sia affetto qualora dorma senza essere attaccato ad un respiratore meccanico. Accade nel napoletano, nella ex fermata di via Del Monte, a Torre del Greco. Un accordo tra Comune e Circumvesuviana, l'azienda di trasporti proprietaria dello stabile ha consentito di dare un alloggio a Maurizio Mennella, un bambino di sette anni ed ai suoi genitori. I nuovi spazi - dove si e' celebrato il primo Natale dopo il trasloco e ci si accinge a festeggiare con grande speranza il Capodanno - consentono di ospitare nella cameretta del bambino i respiratori che forniscono la ventilazione meccanica.

DIFETTO DI NOTIFICA, GIOVANNI FELDI, VINCENZO CAIAZZO E STEFANO FORIA, TRE PRESUNTI KILLER DELLA CAMORRA, RISCHIANO DI ESSERE SCARCERATI

Tre uomini accusati di essere killer della camorra tornano liberi per un un difetto di notifica, una svista burocratica. Il tribunale del riesame di Napoli ha annullato gli arresti per Vincenzo Caiazzo, Stefano Foria e Giovanni Feldi, finiti in cella per associazione mafiosa e traffico di droga, accusati da un pentito di avere fatto anche parte di un commando killer del clan Sacco che avrebbe seminato morti e cadaveri per i vicoli di Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli per evitare la scarcerazione emettera un nuovo provvedimento di arresto che impedisca la scarcerazione dei tre, prevista per le prossime ore.

DIFETTO DI NOTIFICA, GIOVANNI FELDI, VINCENZO CAIAZZO E STEFANO FORIA, TRE PRESUNTI KILLER DELLA CAMORRA, RISCHIANO DI ESSERE SCARCERATI

Tre uomini accusati di essere killer della camorra tornano liberi per un un difetto di notifica, una svista burocratica. Il tribunale del riesame di Napoli ha annullato gli arresti per Vincenzo Caiazzo, Stefano Foria e Giovanni Feldi, finiti in cella per associazione mafiosa e traffico di droga, accusati da un pentito di avere fatto anche parte di un commando killer del clan Sacco che avrebbe seminato morti e cadaveri per i vicoli di Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli per evitare la scarcerazione emettera un nuovo provvedimento di arresto che impedisca la scarcerazione dei tre, prevista per le prossime ore.

TENTATA ESTORSIONE AD UN IMPRENDITORE, ARRESTATI DUE PRESUNTI ESPONENTI DEL CLAN DEI CASALESI

Due persone, Ciro Montella, di 62 anni ed il figlio, Ciro di 34 anni, residenti a Frignano, comune dell'agro aversano, entrambi ritenuti affiliati al clan dei Casalesi, destinatari il 26 novembre scorso di un decreto di fermo non convalidato dal Tribunale di S.Maria Capua Vetere, sono stati nuovamente arrestati da agenti della Squadra Mobile di Caserta in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa del Tribunale di Napoli. Sono accusati di tentata estorsione ai danni di un facoltoso imprenditore edile, originario del Casertano ma residente da anni in provincia di Venezia, e di un possidente di Viterbo. Padre e figlio furono arrestati, nel novembre scorso, dalla Mobile casertana, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, insieme con Palo Gallo, di 73 anni, Michele Coppola, di 45 anni, entrambi ritenuti legati al clan dei Casalesi e da tempo residenti a Latina. Coppola e' cognato di Walter Schiavone, fratello di Francesco, detto 'Sandokan', uno dei capi storici della cosca ed ancora ritenuto a cap di una delle fazioni dell'organizzazione. Per Coppola e Gallo i fermi furono convalidati dal gip del Tribunale di Latina.
Dalle indagini effettuate tra Caserta, Latina e Venezia, ove operano personaggi legati ai casalesi e' emerso, tra l'altro, che al titolare dell'impresa veneta gli arrestati avevano chiesto una tangente di 30 mila euro da pagare in sei rate mentre era stata soltanto avanzata la richiesta del pizzo, senza fissarne l'importo, al possidente viterbese.

BERLUSCONI CANTAUTORE PREPARA ASSIEME AD APICELLA UN NUOVO ALBUM CON CANZONI D'AMORE

Il filo conduttore è sempre l'amore. Il debutto è atteso per il 2010, impegni di governo permettendo. Il titolo del cd è ancora top secret e nulla si sa neanche della copertina. Dovrà contenere almeno dodici nuove canzoni di Silvio Berlusconi, ma per ora ne sono pronte otto, tutte inedite e scritte a quattro mani con il cantautore napoletano Mariano Apicella. La passione del Cavaliere per la musica arriva da lontano: ama scrivere i testi e poi si diverte a cantarli, soprattutto accompagnato dalla chitarra dell'artista partenopeo conosciuto otto anni fa durante una cena elettorale all'Hotel Vesuvio di Napoli. 'Se tu non fossi tu', 'Ma se ti perdo...', 'C'e' musica', annuncia Apicella, sono i titoli di alcuni 'pezzi' inseriti nella compilation. 'Stay with me', invece, ha solo il titolo inglese mentre le strofe sono in italiano. Un altro brano, ideato un anno fa e completato ora, si chiama 'C'e' amore'. Ecco alcune strofe: 'C'e' amore che ti accende come si accende una stella, che a forza di baci ti fa sentire bella.C'e' amore che confonde e che ti salta nel petto, c'e' amore che ti cerca solo per farti un dispetto...'. Questo album in preparazione sarebbe il quarto della serie.

POMIGLIANO, FIAT TAGLIA 38 POSTI DI LAVORO PRECARI. ALTRI 55 RISCHIANO ENTRO MARZO 2010

Dal Lingotto arriva la conferma: i precari dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco non potranno continuare a lavorare alla catena di montaggio. Per ora è questa l’unica amara certezza che arriva da Torino. Alla riunione convocata in prefettura a Napoli per capire se è possibile fare qualcosa per circa 100 persone che resteranno senza lavoro, c’erano tutti, prefetto, dirigenti sindacali e rappresentanti delle istituzioni locali, ma nessun rappresentante dell’azienda torinese che a Pomigliano ha trasferito la produzione della niova Panda per evitare tagli di posti di lavoro….
Ai 38 operai il cui contratto scade il 31 dicembre è stata già recapitata la lettera di interruzione del rapporto di lavoro… Per gli altri 55, almeno per ora, nessuna decisione visto che i loro contratti di lavoro scadono il 30 marzo del 2010.
Da giorni decine di precari Fiat occupano la sede del comune di Pomigliano per chiedere attenzione alle istituzioni rispetto al loro dramma… Al loro fianco è sceso in campo anche il vescovo della diocesi di Nola che ha celebrato messa a Natale nell’aula consiliare… ma finora è servito a poco o niente…

FIAT TAGLIA 38 PRECatr

Dal Lingotto arriva la conferma: i precari dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco non potranno continuare a lavorare alla catena di montaggio. Per ora è questa l’unica amara certezza che arriva da Torino. Alla riunione convocata in prefettura a Napoli per capire se è possibile fare qualcosa per circa 100 persone che resteranno senza lavoro, c’erano tutti, prefetto, dirigenti sindacali e rappresentanti delle istituzioni locali, ma nessun rappresentante dell’azienda torinese che a Pomigliano ha trasferito la produzione della niova Panda per evitare tagli di posti di lavoro….
Ai 38 operai il cui contratto scade il 31 dicembre è stata già recapitata la lettera di interruzione del rapporto di lavoro… Per gli altri 55, almeno per ora, nessuna decisione visto che i loro contratti di lavoro scadono il 30 marzo del 2010.
Da giorni decine di precari Fiat occupano la sede del comune di Pomigliano per chiedere attenzione alle istituzioni rispetto al loro dramma… Al loro fianco è sceso in campo anche il vescovo della diocesi di Nola che ha celebrato messa a Natale nell’aula consiliare… ma finora è servito a poco o niente…

SEQUESTRATI DALLA FINANZA NEL BENEVENTANO TRE QUINTALI DI FUOCHI D'ARTIFICIO ILLEGALI

La Guardia di Finanza, nel beneventano, ha denunciato un negoziante che vendeva tre quintali di 'botti' di IV e V categoria, quelle cioè pericolose e vendibili sono con apposite licenze a persone autorizzate. Tra questi, 'Basil', 'Stroke of midnight', 'Torte rosse', 'Lily magnolia big', nomi di fantasia che contrassegnano ordigni con un notevole quantitativo di polvere pirica, capaci di proiettare a circa 25 metri d'altezza petardi con botto e strie luminose, ma anche di creare gravi danni. Il materiale pirotecnico era occultato nel seminterrato di un negozio di ferramenta e e costituiva un serio pericolo per la soprastante palazzina abitata da tre famiglie. Infatti, i fuochi non erano adeguatamente conservati e i 55 chili di polvere attiva erano vicini ad altro materiale infiammabile. Il commerciante, O.P., 39 anni, aveva già apposto sulle confezioni i prezzi da cartellino ed era pronto alla loro vendita in nero che gli avrebbe fruttato oltre 8mila euro.

METODI CAMORRISTICI ANCHE NELLA ZONA DI SOLOFRA. ARRESTATI DUE ESTORSORI PER L'INCENDIO DI UNA CONCERIA

Nel corso della notte appena trascorsa, i militari della Stazione Carabinieri di Solofra hanno dato esecuzione a due fermi d’indiziato di delitto a conclusione delle indagini sull’incendio della conceria Manu Srl di Solofra, avvenuto lo scorso 9 novembre. In quell’occasione, grazie al tempestivo allarme lanciato dalle guardie della Cosmopol, i carabinieri di Solofra erano riusciti ad arrestare le 4 persone responsabili di aver dato fuoco all’inchiodatrice con una tanica di benzina e di aver addirittura lanciato all’interno dell’opificio un ordigno esplosivo tipo bomba-carta. Solo il rapido intervento dei vigili del fuoco di Avellino aveva consentito di spegnere velocemente l’incendio, prima che scoppiasse l’artifizio esplosivo e prima che il rogo si propagasse a tutto lo stabilimento conciario, così che i danni fossero limitati ad un macchinario per l’inchiodatura delle pelli, pareti e parte del soffitto. Dei 4 piromani arrestati, tutti del salernitano e dei quali uno solo aveva precedenti penali, ancora oggi i due che materialmente hanno acceso il fuoco rimangono in carcere, mentre per gli altri due sono stati disposti gli arresti domiciliari e l’obbligo di firma. Ma di tutta la vicenda non si era mai riusciti a ben definire il movente del gesto criminoso. Sebbene l’episodio sembrasse avere tutti i connotati dell’estorsione, magari di tipo camorristico, non si riusciva a identificare un clan mandante. Perciò, dallo stesso giorno del rogo, sono state avviate attente indagini, anche di tipo tecnico, per comprendere la reale portata del fenomeno.
Durante questi scarsi due mesi d’indagini, i carabinieri di Solofra hanno potuto collezionare notizie e fonti di prova su quanto accaduto e sulle motivazioni alla base del rogo. Dalle risultanze investigative fornite all’autorità giudiziaria, si è potuto delineare la responsabilità di due ulteriori persone: il mandante del rogo e il reclutatore dei piromani. Il primo è Siano Cesare, solofrano di 37 anni, amministratore unico del consorzio degli inchiodatori denominato “New Skin”, mentre il secondo si identifica in Marano Luigi, 38enne di Fisciano con numerosi precedenti penali ed esponente di spicco del clan camorristico denominato Clan Forte e operante nella Valle dell’Irno.
Secondo i carabinieri e la magistratura avellinese, la qualificazione giuridica del reato è di certo la tentata estorsione aggravata in concorso, e le motivazioni alla base del gesto si connotano per un primo aspetto squisitamente economico e un sottofondo di natura certamente camorristica. Il Siano, infatti, avrebbe organizzato il rogo per costringere la titolare dell’inchiodatrice Manu srl ad aderire al suo consorzio e, in particolare, sottostare alle condizioni da quello dettate, ovvero non accettare commesse per la lavorazione delle pelli da concerie che si fossero già servite di altre inchiodatrici appartenenti al consorzio e di non accettare commesse ad un prezzo inferiore da quello fissato in seno allo stesso consorzio. E questa è senza dubbio la parte economica, che si mescola a quella camorristica nel momento in cui si pensi che per compiere il gesto, il Siano si è rivolto a un noto camorrista del salernitano, certo che quello, vista la grande esperienza nel settore, avrebbe fatto tutto a regola d’arte. Per ora, le indagini rimangono aperte e di competenza del Tribunale di Avellino, ma i futuri sviluppi potrebbero anche palesare un substrato camorristico ben più forte e, eventualmente, far migrare parte del fascicolo giudiziario verso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Per di più, le indagini hanno provato che l’azione criminosa non è stata che il culmine di un’escalation di tentativi, protratti nel tempo e condotti principalmente dal Siano, di far a tutti i costi entrare anche la Manu Srl nel consorzio, tentativi sempre vani a causa della strenua opposizione della titolare dell’inchiodatrice.
Eseguiti i fermi disposti dalla magistratura del Tribunale di Avellino, i due uomini sono stati condotti al carcere di Avellino Bellizzi Irpino, ove rimarranno in attesa della convalida della misura e delle ulteriori disposizioni che l’autorità giudiziaria vorrà adottare.

NUBI BASSE SULLA ZONA COLLINARE DI NAPOLI, VISIBILITA' RIDOTTA A CAUSA DI EFFETTO NEBBIA

Visibilita' ridotta nei quartieri collinari di Napoli a causa di nubi basse, che hanno prodotto un "effetto nebbia". Visibilità normale, invece, nella zona centrale della città.
Al Vomero, tra via Aniello Falcone e via Scarlatti, la visibilità si è ridotta a pochi metri. Una coltre nebbiosa ha ostruito anche via Caravaggio, che collega il Vomero a Fuorigrotta coprendo il panorama di Nisida e Bagnoli, sul versante occidentale della città.

martedì 29 dicembre 2009

MONTESANO SULLA MARCELLANA, IN FIN DI VITA GLI ANZIANI CONIUGI SORPRESI A CASA DA TRE BANDITI

Pasquale Petrosino, 80 anni, è ricoverato in sala di rianimazione all'ospedale di Polla, nel Salernitano, in condizioni disperate. Ha una frattura al cranio, ed è debole perché ha perso molto sangue. La moglie Rosa, 77 anni, non è in pericolo di vita, ma ha una brutta frattura al fermore ed è sotto choc. A trovare la coppia di anziani coniugi in un lago di sangue nella loro abitazione di Montesano sulla Marcellana, ai confini tra Campania e Basilicata, è stato il figlio che come ogni mattina era andato a prendere il caffè dai genitori e si è ritrovato davanti uno spettacolo allucinante di sangue. Secondo quanto riferito dalla vecchietta, che nonostante le ferite è stata interrogata dai carabinieri, nella serata del 28 dicembre tre malviventi sono entrati nella casa di campagna, li hanno legati, imbavagliati e poi bastonati per farsi rivelare il nascondiglio dove tenevano i soldi…Poi i tre delinquenti hanno fatto razzia di qualche oggetto d’oro e denaro contante, circa 8mila euro e sono scappati. Ora i due vecchietti sono ricoverati in ospedale, i tre banditi invece sono ricercati dai carabinieri.

CAPRI - HOLLYWOOD, TERRY GILLIAM LANCIA IL SUO "DON CHISCIOTTE", FILM CONTRO LA FOBIA DEL TERRORISMO

"Don Chisciotte si farà e sarà un film contro la fobia degli attacchi terroristici. I governi sembrano divertirsi a metterci paura". Lo annuncia a Capri, Hollywood il regista Terry Gilliam alle prese con un progetto cinematografico piu' volte interrotto. "Sono al quarto tentativo e piu' mi dicono che e' una follia piu' mi intestardisco. Dopo sette anni e i problemi legali con i produttori francesi ho recuperato una sceneggiatura che mi sembrava perfetta e l'ho interamente riscritta. Tre mesi fa ho scelto le location in Spagna. Insieme al protagonista Robert Duvall ci saranno anche tanti amici attori che reciteranno gratis proprio perche' credono in questa idea". "Devo a Capri, Hollywood la fortuna italiana di Parnassus - ha detto Gilliam ricordando gli ottimi risultati ai botteghini europei - speriamo che parlare qui di questo progetto porti fortuna anche a questo film. Il cinema americano oggi sembra essere ossessionato dal tridimensionale, che pero' ha costi altissimi. Anche io vorrei piu' sale digitali nel mondo ma spesso in questi prodotti super tecnologici c'e' poca sostanza. Paradossalmente il cinema italiano puo' essere avvantaggiato dal fatto che i suoi badget sono ridotti. Alla base di tutto devono esserci le idee, anzi, un regista deve essere posseduto dalle sue idee. Fosse per me chiuderei tutte le scuole di cinema, perche' certe cose non si studiano sui libri" ha detto provocatoriamente.
Sull'onda del successo europeo il suo 'Parnassus' e' uscito anche negli Usa il giorno di Natale. "Sono un regista fumettistico - si e' definito - ma prendo spunto da una realta' alla quale voglio reagire: a Londra mi sembrava che la gente avesse solo due scopi nella vita: fare shopping e bere, per questo mi sono rifuggiato nell'immaginario di Parnassus".

VERDETTO SCRITTO A MANO DAI GIUDICI NAPOLETANI, DUE RAGAZZI CONDANNATI PER SCIPPO CHIEDONO INUTILMENTE ALLA CASSAZIONE DI INVALIDARLO

La Cassazione bacchetta chi, nonostante l'avanzamento delle tecnologie, continua a scrivere a mano le sentenze con una scrittura spesso incomprensibile. Secondo la Suprema Corte anche se la scrittura a mano delle sentenze non è vietata, è comunque indice di "attenzione ridotta da parte del magistrato amanuense alla manifestazione formale della funzione giurisdizionale" e pone "in secondo piano le esigenze del lettore e in particolare di chi, avendo riportata condanna, pretende di conoscere agilmente le ragioni". Insomma, secondo Piazza Cavour il giudice che continua a scrivere a mano e' "obsoleto". La Suprema Corte ha colto l'occasione per invitare i magistrati ad utilizzare di piu' il computer occupandosi del ricorso di due napoletani, Domenico e Giovanni R. condannati per concorso in tentata rapina impropria. Gli imputati, condannati dalla Corte d'Appello di Napoli nel febbraio 2008, hanno tentato di invalidare il verdetto sostenendo che la sentenza del giudice era stata scritta a mano e che la grafia era illeggibile.
Nel caso in questione la II sezione penale ha ritenuto che, al di la' della sentenza scritta a mano, "la lettura del testo non era impedita da grafia ostile al punto da precluderne la comprensione al di la' di ogni ragionevole dubbio". Detto questo i supremi giudici hanno strigliato i colleghi che ancora continuano a scrivere le sentenze a mano sostenendo che questo modo di scrivere le sentenze e' "ormai obsoleto" e "segno di attenzione ridotta" sia nei confronti della funzione giurisdizionale che nei confronti degli imputati che hanno fretta di leggere le ragioni della condanna.

"AIUTAMI A CRESCERE", ECCO IL PROGETTO DEL CARDINALE CRESCENZIO SEPE PER L'ADOZIONE A VICINANZA DI BIMBI NAPOLETANI SFORTUNATI

L’idea è del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. Adottare i bambini napoletani sfortunati. Qualcuno le ha già definite adozioni a vicinanza, per distinguerle da quelle a distanza nei paesi poveri del mondo. L’alto prelato ha mobilitato la chiesa per i ninos de rua, i bambini di strada dei vicoli di Napoli… con il progetto “Aiutami a crescere”… In pratica chi vorrà, donando 30 euro al mese, potrà dare cibo e mandare a scuola i bimbi poveri di Napoli….
L’obiettivo è di non lasciare all’insidia della strada decine di piccoli di Napoli grazie alla solidarietà della famiglie più fortunate che per questi pochi euro potranno garantire buona salute e un regolare percorso scolastico a bambini senza sradicarli dalla loro famiglie di origine. E’ solo l’ennesima iniziativa di solidarietà messa in campo della chiesa napoletana, impegnata in questi giorni di festività a servire ai poveri e diseredati di Napoli tutti i giorni un pasto caldo. Con Sepe che non disdegna di cucinare e quando può servire a tavola i suoi ospiti

TORNA DA MILANO A NAPOLI PER LE FESTE DI NATALE, 26ENNE MUORE IN UN INCIDENTE STRADALE

Questa notte a Scampia si è verificato un grave incidente stradale che ha provocato la morte di un ventiseienne. Il giovane, F.B. A. residente a Milano, ritornato a Napoli per trascorrere le festività natalizie con la famiglia, viaggiava come passeggero a bordo di un autoveicolo, Fiat Cinquecento (nuovo modello), condotta da un amico della vittima, A.R. di anni 27.
L’ auto stava percorrendo via Tancredi Galimberti quando, giunta in curva, forse a causa dell’ elevata velocità, toccava con il lato anteriore sinistro il cordolo spartitraffico e poi si ribaltava sul fianco destro. Nel capovolgimento del veicolo il ragazzo veniva prima sbalzato fuori dall’ abitacolo e poi investito dalla stessa auto. Per lui a nulla sono valsi i soccorsi prestati dal personale del 118 che, giunto sul posto, non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Il conducente della cinquecento, invece, trasportato presso l’ ospedale “ San Giovanni Bosco” è stato giudicato guaribile in sette giorni per escoriazioni e contusioni in varie parti del corpo. Gli Agenti della Sezione Infortunistica Stradale- diretta dal Maggiore Salvatore Greco- coordinati dal Tenente Antonio Muriano, hanno proceduto ai rilievi. Da una prima ricostruzione fatta sembrerebbe che, al momento del sinistro, i due giovani non indossassero la cintura di sicurezza il cui utilizzo avrebbe probabilmente salvato la vita a F.B. A. Al momento sono in corso ulteriori accertamenti per definire le cause dell’ incidente.

GRUMO NEVANO, APPELLO DEL SINDACO AI SUOI CONCITTADINI: NON SPARATE PETARDI PERICOLOSI A FINE ANNO

"Festeggiate con attenzione e tranquillità l’arrivo del nuovo anno, no ai petardi pericolosi che possono creare drammi nelle famiglie". E' l'appello del sindaco di Grumo Nevano Fiorella Bilancio per evitare che i festeggiamenti di fine anno si possano trasformare in tragedia. Per questo motivo il primo cittadino invita i cittadini a "Festeggiare con attenzione e tranquillità l’arrivo del nuovo anno" e ribadisce il suo "no ai petardi pericolosi che possono creare drammi nelle famiglie". L’invito è anche quello alla collaborazione dei cittadini e delle forze dell’ordine al fine di poter evitare le solite ‘stragi di feriti del primo dell’anno’. L’obiettivo è ridurre il tragico bilancio che ogni anno si verifica a Capodanno: il primo gennaio 2009, infatti, nella sola Napoli e provincia si sono registrati un morto e 78 feriti. In questi ultimi giorni dell’anno sono stati potenziati i controlli da parte dei vigili urbani contro la vendita di botti illegali.

LEGAMBIENTE ACCUSA: APRIRE DISCARICHE NEL PARCO DELVESUVIO E' UN ATTACCO ALL'ECOSISTEMA

“Due indizi fanno una prova. Con la scelta di allocare un’altra discarica a Terzigno, dopo quella prevista alla Sari, dimostra che si sta producendo un attacco sistematico all’ecosistema del Parco Nazionale del Vesuvio. Ora è giunto il momento di dimostrare da parte delle Istituzioni con i fatti e non solo con le parole la volontà di garantire un futuro ecosostenibile al Parco Nazionale del Vesuvio e dare tranquillità ai suoi abitanti che hanno riscoperto i loro saperi e le loro culture, i loro prodotti tipici agricoli ed artigianali, riacquistando progressivamente il territorio sottraendolo agli interessi dell’ecomafie”. In una nota Michele Buonomo e Pasquale Raia, rispettivamente presidente e responsabile Aree Protette Legambiente Campania si schierano contro l’apertura di una seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio.
“In una terra attanagliata dalle Ecomafie, i cittadini- proseguono nella nota i due responsabili di Legambiente- hanno potuto e saputo capire che la loro vera ricchezza non era da ricercarsi nella subordinazione alle illegalità ma nella valorizzazione del patrimonio di Biodiversità che è racchiuso nel territorio del Parco, già Area Protetta di livello Nazionale è anche zona SIC (Sito di Interesse Comunitario), è ancora ZPS (Zona di Protezione Speciale) ed è altresì designato dall’UNESCO come Riserva di Biosfera-MAB. Per questi motivi che Legambiente si è battuta dal primo momento contro la scelta di ricollocare sul Vesuvio delle discariche. Tale scelta non è solo palesemente in contrasto con tutte le Normative Comunitarie, Nazionali, Regionali e Locali che hanno prodotto l’Istituzione dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio in cui ricadono anche Zone di Conservazione Comunitarie. “Per questi motivi che domani nella Conferenza dei Servizi –concludono Buonomo e Raia di Legambiente - ci aspettiamo dalle Amministrazioni Nazionali, Regionali e Locali un chiaro e netto voto contrario al progetto di viabilità e di apertura delle discariche Pozzelle e Cava Vitiello. E’ in gioco le sorti del Parco Nazionale del Vesuvio e al tempo stesso la credibilità politica delle Istituzioni nella loro azione a difesa dell’ambiente, del territorio e della salute dei cittadini.

COPPIA DI ANZIANI AGGREDITI E RAPINATI IN CASA A MONTESANO SULLA MARCELLANA. LUI IN FIN DI VITA, LEI GRAVE IN OSPEDALE A POLLA

A Montesano sulla Marcellana due anziani sono stati aggrediti e rapinati all'interno della propria abitazione nella tarda serata di ieri . Il figlio questa mattina li ha trovati riversi in un lago di sangue . Uno di loro è in fin di vita all'ospedale di Polla. Sul posto i Carabinieri della locale stazione della compagnia di Sala Consilina e del reparto Operativo di Salerno.

MAREK HAMSIK PIACE AL BARCELLONA, LO VUOLE L'INTER E SI E' FATTO AVANTI ANCHE IL CHELSEA. PER ORA RESTA A NAPOLI

Il Barcellona è pronto a farsi avanti per il gioiello del Napoli, Marek Hamsik: lo assicura "Sport". Lo slovacco, 22 anni, ha attirato l'attenzione del club blaugrana perchè "è un centrocampista 'totale'. Ha potenza, qualità, corsa e, soprattutto, segna", scrive il quotidiano catalano, che non parla di cifre ma mette in evidenza i numeri di Hamsik, che piace a tanti altri club, tra i quali Inter e Chelsea.

FIAT POMIGLIANO D'ARCO, ALTRI 38 PRECARI IN MEZZO AD UNA STRADA. CONTRATTI NON RINNOVATI

Non è stato rinnovato il contratto di lavoro ai 38 precari della Fiat di Pomigliano d'Arco, alcuni dei quali, tra le lacrime, hanno annunciato di aver ricevuto stamattina la comunicazione da parte dell'azienda. I contratti scadranno il 31 dicembre, mentre per altri 55 la scadenza è prevista per il 2 marzo. I precari stanno ancora occupando l'aula consiliare del Comune, e la notizia e' stata accolta con preoccupazione anche da alcuni familiari che si recano in municipio per portare gli alimenti ai lavoratori in lotta. Per domani era previsto un incontro in prefettura per discutere della vertenza dei precari.

BERTOLASO: EMERGENZA RIFIUTIA A NAPOLI FINITA, ORA SPETTA AI COMUNI ANDARE AVANTI DA SOLI

"Ora gli amministratori locali non hanno piu' alibi. Saranno gli elettori a giudicarli". Lo dice il sottosegretario e capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, in un'intervista a Il Mattino, sulla fine della gestione commissariale per l'emergenza rifiuti ed il passaggio di competenze agli enti locali. Tracciando un bilancio dell'attività svolta, Bertolaso ricorda che ci sono "sei discariche a norma, sette impianti attivi ed un termovalorizzatore che funziona come un orologio svizzero, non inquina e produce reddito". L'impegno continuerà sicuramente in merito allo smaltimento delle ecoballe di rifiuti ("occorrera' fissare tempi certi, io restero' per vigilare") mentre il Comune di Napoli dovra' fare la sua parte sulla differenziata ("sono stati compiuti significativi passi avanti ma bisognera' continuare lungo questa strada perche' Napoli, come tutti gli altri Comuni, e' soggetta alla spada di Damocle del commissariamento"). Quanto alle ipotesi di una sua eventuale candidatura alla presidenza della Regione Campania, Bertolaso ribadisce: "ho risolto la crisi per amore di questa terra. Non ho secondi fini".

DISCARICA DI RIFIUTI SUL VESUVIO, LA PROTESTA DEI COMITATI CHE CONTESTANO LA SCELTA DI BERTOLASO

"Nel Parco Nazionale del Vesuvio è impossibile raccogliere muschio per il presepe e nemmeno calpestarlo ma si consente l'apertura di una prima e poi di una seconda discarica con rifiuti che ammorberanno l'aria di interi territori per anni e anni". Così un portavoce dei comitati civici di Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Terzigno annuncia per domani alle 14.30 un sit in di protesta a Napoli in occasione della conferenza dei servizi, in programma a Palazzo Salerno, per l'avvio della seconda discarica di Terzigno, in località Cava Vitiello. I comitati ricordano che la nuova discarica è grande circa tre milioni di metri cubi, cinque volte la Sari, aperta dal 10 giugno scorso.

lunedì 28 dicembre 2009

IL BANDO (AD PERSONAM?) BANDITO DA PALAZZO SAN GIACOMO PER TROVARE UN GRANDE GIORNALISTA CHE GUIDI LA TV DELLA IERVOLINO

Ho letto su ''Il Napoli'' un delizioso articolo di Ciro Pellegrino sulla spasmodica ansia che si respira a Palazzo San Giacomo (la sede del Comune) per la ricerca di un grande giornalista che possa fungere da consulente per la direzione o coordinamento della web tv del Comune. Siccome a piazza Municipio hanno sempre avuto ottimi rapporti con la stampa partenopea (colleghi picchiati da assessori, minacciati da consiglieri, buttati fuori dal palazzo perché considerati dei ficcanaso rompicoglioni) vogliono scegliere il meglio con metodi trasparenti. Sì, vogliono il meglio che c'è sulla piazza. E, riferisce Pellegrino, i dirigenti che si stanno occupando delle selezioni stanno fissando paletti chiari per arrivare ad una eccellente scelta. Tra i tanti requisiti imposti a chi diventerà il capo della tv di San Giacomo ce ne sono alcuni davvero qualificanti: essere un giornalista di assalto autore di reportage importanti, aver lavorato per la Rai ed aver una anzianità di iscrizione all'ordine di almeno 20 anni. Sì, avete capito bene. Manca solo il nome ed il bando sembra fatto su misura per qualcuno, dicono i soliti malpensanti che parlano male di chiunque fuorché del Cristo ma sol perché non l'hanno mai conosciuto. Volete definirlo bando ad personam? E chissenefotte! In fondo siamo in un Paese dove davanti alla Costituzione e alle leggi non siamo mai tutti uguali visto che c'é sempre qualche italiano più uguale degli altri. Caro Ciro a papà, anche stavolta non potrai partecipare ad un bando che stanno per bandire nella tua città. E sai perché? Non sei abbastanza bandito per accedere ai bandi.

domenica 27 dicembre 2009

PRESEPE DI SAN GREGORIO ARMENO, LE STATUETTE PIU' RICHIESTE E VENDUTE SONO QUELLE DI BERLUSCONI E BRUNETTA

Natale e' passato ma gli artigiani del presepe della Bottega di 'Ferrigno', dal 1836 a San Gregorio Armeno, sono sempre 'sulla notizia'. Subito dopo l'aggressione a Silvio Berlusconi, colpito al volto dopo il comizio tenuto in piazza Duomo, a Milano, gli esperti maestri che ogni Natale propongono pastori raffiguranti personaggi di attualita', hanno realizzato una statuina del premier con il viso fasciato. Non solo. Il giorno dopo l'aggressione al Papa, si sono messi subito all'opera per realizzare anche quella di Benedetto XVI. Ma ad aggiudicarsi il primo posto nella hit parade dei pastori piu' venduti quest'anno e' proprio la statuina raffigurante il premier, mentre al secondo posto c'è un'altra statuina di un esponente del governo, il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, con l'immancabile cartello 'Abbasso i fannulloni'. Le due statuette sono state realizzate da Genny Di Virgilio, il giovane maestro dell'arte presepiale orami conosciuto in tutto il mondo non solo per le sue indubbie qualità artistiche perchè apprezzato per il modo in cui interpete non solo la Natività ma anche l'attualità.

TANGENTI AI CONNAZIONALI PER LA CONSEGNA DEI PACCHI ALL'ESTERO, ARRESTATI QUATTRO UCRAINI

Quattro ucraini sono stati fermati dai vigili urbani a Napoli con l'accusa di estorsione aggravata dalle minacce. I quattro sono accusati di avere preteso una tangente, dai 150 ai 250 euro dai conducenti di autocarri provenienti dall'Ucraina che si occupano della consegna dei pacchi per i loro connazionali che vivono e lavorano a Napoli. Alle vittime la banda rivolgeva la minaccia che in caso di mancato pagamento della somma di denaro stabilita, non avrebbero fatto più ritorno in patria. Tre dei quattro fermati sono incensurati, il quarto è pregiudicato per ricettazione e immigrazione clandestina ed e' gia' stato oggetto di quattro decreti di espulsione.

AL BOTTEGHINO STRAVINCE "NATALE A BEVERLY HILLS", PASCAL VICEDOMINI SPONSORIZZA PER GLI OSCAR "BAARIA" DI PEPPUCCIO TORNATORE

Aurelio de Laurentiis stravince la sfida di Natale ai botteghini e pensa a portare negli Usa il suo 'Natale a Berverly Hills', che sin qui ha più che doppiato 'Io e Marilyn' di Pieraccioni. "Festeggeremo questo successo ad Hollywood durante il festival 'Los Angeles, Italia' alla vigilia degli Oscar", anticipa il produttore in occasione dell'apertura di Capri, Hollywood che domani inaugura la 14esima edizione. Intanto, è 'Baaria' di Giuseppe Tornatore il film dell'anno secondo il festival Capri, Hollywood 2009 che proprio con l'opera prodotta da Medusa, candidata ai Golden Globe e scelta per rappresentare l'Italia agli Oscar 2010, ha aperto al Centro Congressi dell'Isola azzurra il 14 International Film Festival. A ricevere in rappresentanza del regista siciliano, già premio Oscar per 'Nuovo Cinema Paradiso', saranno l'attrice spagnola Angela Molina, il protagonista Francesco Scianna e Lina Sastri. "Siamo tutti a lavoro in sostegno di Peppuccio Tornatore - dichiara Pascal Vicedomini produttore del festival - Contiamo di mostrare 'Baaria' a tanti addetti ai lavori internazionali che votano per i grandi Awards. E speriamo bene...".
Il festival e' promosso dall'Istituto Capri nel mondo e dall' Ept di Napoli con il sostegno dell'Unione Europea, dell'Assessorato a Turismo Regione Campania e della direzione generale cinema del Ministero Beni Culturali.

SFERZATE DAL VENTO E ATTACCATE DAGLI SCUGNIZZI DEL PALLONETTO DI SANTA LUCIA LE MONGOLFIERE DI NICOLAI VENGONO SMONTATE

Le tre mongolfiere dell'istallazione 'Pionier II' del tedesco Carsten Nicolai le hanno rimosse e saranno sostituite, per volere dello stesso artista, da "nuvole in luce", vapori, fumo, che emulerà gli sbuffi del Vesuvio, in una piazza Plebiscito sempre scossa da un suono primordiale, quello del ventre del vulcano, unico elemento dell'opera di Nicolai che resta immutato. L'opera che doveva essere inaugurata il 13 dicembre ma una serie di problemi l'hanno posticipata fino alla sera del 23 dicembre è stata tolta dopo una sera di esposizione. Le mongolfiere sono state sballottate dal vento per tutto il giorno tanto che i tecnici hanno tentato di imbragarle meglio utilizzando cavi più spessi. Alla fine era diventate così pericolose anche per qualche scugnizzo che le trovava attraenti per arrampicarcisi, così è stato deciso di toglierle di mezzo.

ARRIVA LA PIZZA-PANETTONE, ULTIMA INVENZIONE DELLA GASTRONOMIA PARTENOPEA CHE METTE ASSIEME MILANO E NAPOLI

Impasto base della pizza con ripieno di panettone. Arriva da Napoli una novità gastronomica del Natale 2009: la pizza-panettone, ideata dal campione italiano di pizza con marchio Stg (specialità tradizionale garantita) Rosario Gallo. La pizza-panettone è farcita con ricotta dolce, canditi e scaglie di cioccolata stese sul tradizionale impasto di farina, lievito e acqua della pizza napoletana ma con l'aggiunta di un pizzico di cacao. Il nuovo dolce è stato brevettato da Rosario Lopa, della consulta nazionale dell'agricoltura. In una nota Lopa sottolinea l'importanza del legame del prodotto pizza alla fantasia dei pizzaioli napoletani: "dove la globalizzazione sfrenata - afferma - è stata la causa della crisi socio-economica di questi ultimi anni, un prodotto tradizionale partenopeo con una variante dolce, può rappresentare una alternativa interessante per le tasche dei consumatori per le festivita"'.

E' MORTO GIUSEPPE CHIAPPELLA, DIFENSORE ARCIGNO CHE FECE GRANDE LA FIORENTINA E IL NAPOLI NEGLI ANNI '60

Una vita dedicata alla Fiorentina e in parte al Napoli. Può essere ricordato così Giuseppe Chiappella, scomparso a 85 anni, che nella squadra viola passò gran parte della sua carriera prima da giocatore e poi da allenatore. Nato a San Donato Milanese il 28 settembre 1924, Chiappella non si affermò precocemente: la guerra gli tolse i primi anni della carriera e lui approdo' nel calcio che conta solo a 22 anni, nella stagione 1946/47, con la maglia del Pisa in serie B. Chiappella giocava a meta' strada tra il reparto difensivo e quello di centrocampo, in un ruolo che spaziava da quello di mediano a quello di stopper. Nel 1949 approdo' alla Fiorentina, dove rimase fino a fine carriera, giocando piu' di trecento partite in viola: debutto' in serie A l'11 settembre del 1949, in uno Juventus-Fiorentina 5-2, e nella stagione 1955/56 vinse il primo storico scudetto della Fiorentina. Fra l'altro nel 1957 la squadra viola arrivo' fino alla finale della Coppa dei Campioni, ma Chiappella non pote' scendere in campo contro il Real Madrid (che sconfisse la Fiorentina per 2-0) per un infortunio patito in nazionale. Per lui il tecnico Fulvio Bernardini stravedeva.
In azzurro debutto' il 13 novembre del 1953, in un Egitto-Italia 1-2: in azzurro gioco' 17 partite, fra cui quella storica del 30 marzo 1955, quando l'Italia batte' a Stoccarda per 2-1 i campioni del mondo della Germania Ovest. Nel 1960 abbandono' la carriera di giocatore e comincio' quella di allenatore, sempre con la Fiorentina: vinse due coppe Italia e la Coppa delle Coppe del 1961, poi nel 1968 passò al Napoli (per cinque anni), prima di guidare Cagliari, Inter (dal 1975 al 1977), ancora Fiorentina (nel 1977/78), Verona, Pisa, Pescara e Arezzo, dove chiuse la carriera nel 1985.

SCACCO AL CLAN DEI CASALESI, RAFFICA DI ARRESTI A CASTELVOLTURNO. SGOMINATA UNA BANDA CHE CHIEDEVA IL PIZZO AI NEGOZIANTI
















Nei giorni scorsi, in Castelvolturno (CE), i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna (NA), nell’ambito di una più ampia attività di indagine tesa al contrasto del fenomeno estorsivo in danno di imprenditori e commercianti dei vari settori, nel periodo prenatalizio allorquando viene riscossa, dagli appartenenti ai sodalizi criminali, la rata estorsiva di fine anno, arrestavano, nella flagranza del reato la sottonotata persona:
GUARDILLO Emanuele, di fatto domiciliato a Castelvolturno mentre cercava di riscuotere la somma di 1.000,00 euro da un commerciante di Pinetamare;
Nel medesimo contesto operativo veniva sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria la sottonotata persona:
POZONE Walter, residente a Castelvolturno e veniva denunciata un’altra persona, in atto irreperibile ed attivamente ricercata. Entrambi risultano affiliati al “clan dei Casalesi”e responsabili, a vario titolo ed in tempi e modalità diverse, di concorso in tentate estorsioni con l’aggravante dell’art. 7 della legge 203/1991 (per aver agito con metodi mafiosi e al fine di agevolare le attività dei clan in riferimento), in danno di diversi commercianti operanti in Castelvolturno, ai quali richiedevano somme di denaro per la tranquilla prosecuzione delle attività lavorative.
L’operazione e la prosecuzione di un’altra attività e precisamente quella del 13 dicembre 2009, quando nel corso della serata, in Castelvolturno (CE), sempre i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna sottoponevano a fermo di Polizia Gidiziaria le sottonotate persone:
AULITTO Ciro;
RADUCHIK Yuriy;
DRAGANCHUK Mihailo;
poiché resisi responsabili, di concorso in tentata estorsione con l’aggravante dell’art. 7 della legge 203/1991 (per aver agito con metodi mafiosio), ai danni di 15 (quindici) commercianti ed imprenditori dei vari settori, tutti operanti in Castelvolturno e zone limitrofe, ai quali richiedevano somme di denaro ancora da quantificare per conto del clan dei cd. “casalesi”.
L’attività che portava al fermo dei predetti, è stata permessa grazie al rinvenimento nell’autovettura dell’Aulitto, di un foglietto di carta manoscritto con una serie di commercianti della Provincia di Caserta da sottoporre al racket del pizzo.
I prevenuti, ad espletate formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di Napoli-Poggioreale.

sabato 26 dicembre 2009

A "VIOLA DI MARE" DELLA CUCINOTTA IL PREMIO "CAPRI, HOLLYWOOD". SULL'ISOLA ARRIVANO MARIAH CAREY, TERRY GILLIAM, JULIE TAYMOR E ALTRE STAR

Maria Grazia Cucinotta sfida il maltempo per aprire la 14esima edizione di "Capri, Hollywood" e ritirare il premio come produttrice di 'Viola di mare', il film contro l'omofobia che ha vinto il 'Peace award' nella giornata anteprima del festival. "Ci tenevo moltissimo ad essere qui, le difficili condizioni climatiche non mi hanno fermato - racconta l'attrice appena approdata sull'isola azzurra che sta cominciando a riempirsi di star da tutto il mondo. - Credo nel messaggio di questo film, speravo che potesse darmi le tante soddisfazioni che sto raccogliendo in Italia e non solo. E' vero, parla di un amore omosessuale ma sopratutto di un amore sincero, e seguendo la storia quasi ci si dimentica che si tratta di due donne". Dall'omosessualità alle mamme assassine: "Produrro' nel 2010 un film tratto da quattro storie vere, casi di cronaca che mi hanno molto colpita, lo dirigera' Fabrizio Cattani". Il premio a 'Viola di mare' e' stato ritirato anche dalla regista Donatella Maiorca. Tra gli ospiti attesi sull'isola azzurra fino al 2 gennaio Mariah Carey, Julie Taymor, Terry Gilliam, gli italiani Marco Bellocchio (Premio Capri Maestro del cinema), Valerio Mieli, gli attori Samuel L. Jackson, Danny Glover, Angela Molina, Asia Argento, Lina Sastri, Massimo Ghini, i giovani divi Jesse Eisenberg, Imogen Poots, Shannon Kane, Francesco Scianna e per la musica Michael Nyman, il premio Oscar Eliott Goldenthal, Andrea Griminelli,, Federico Zampaglione. Chairman dell'evento e' Lina Wertmuller affiancata da Grazia Bottiglieri, Marina Cicogna e Gianni Minervini, madrine Clotilde Courau e Eugenia Chernyshova. Domani anteprima europea di 'Solitary man' con Michael Douglas.

RIMOSSA L'OPERA D'ARTE DI PIAZZA DEL PLEBISCITO "PER MOTIVI DI SICUREZZA"

L'installazione 'Pioner II' di Carsten Nicolai è stata rimossa oggi da piazza del Plebiscito, a Napoli. "Abbiamo deciso la rimozione per motivi di sicurezza", spiega il curatore Eduardo Cicelyn senza fornire per il momento altri dettagli e rinviando le spiegazioni ad una nota che dovrebbe essere diffusa in serata. L'installazione inaugurata il pomeriggio di mercoledì scorso doveva essere in esposizione fino al prossimo 10 gennaio. Nicolai, 44enne artista dell'ex Germania dell'Est, aveva realizzato una struttura composta da tre sculture sferiche, una sorta di mongolfiere gonfiate ad elio, che di sera si illuminavano dando luce a tutta l'area. "Un'opera che tende verso l'alto - l'aveva presentata all'inaugurazione il critico d'arte Achille Bonito Oliva - Nicolai ha smontato un'opera che e' anche stereofonica. La cosa piu' bella e' la flessibilita' della struttura. Credo che questa piazza debba avere installazioni multimediali come questa". I visitatori della piazza venivano accolti anche da un suono particolare che arrivava direttamente dall'Osservatorio vesuviano, generato da un software che elaborava i dati raccolti dall'osservatorio vesuviano sui movimenti tellurici. E' dal 1995 che le installazioni d'arte fanno da cornice a piazza del Plebiscito. Una tradizione che è iniziata con "La montagna del sale" di Mimmo Paladino e proseguita negli anni con le installazioni di artisti internazionali.

PETARDI KILLER, ANCORA FERITI A NAPOLI PER LA PESSIMA ABITUDINE DI USARE FUOCHI D'ARTIFICIO ILLEGALI. L'ULTIMA VITTIMA: UN BIMBO DI 9 ANNI

Un bimbo di nove anni del rione Sanità, centro antico di Napoli, con gravi ustioni alle mani e agli occhi. E’ solo l’ultima vittima della follia dei fuochi d’artificio a Napoli che negli ultimi tre giorni ha fatto registrare altri tre feriti, uno dei quali, un 17denne di Torre Annunziata che ha perso una mano devastata dall’esplosione di un petardo enorme.
Il bambino del rione Sanita' lascerà l’ospedale oggi. Secondo una prima ricostruzione della polizia avrebbe raccolto in strada un petardo che è poi esploso.
E’ l’ennesimo appello degli artificieri della polizia di Stato a non trasformare la notte di San Silvestro in una tragedia, come sovente accade a Napoli. Solo in questa settimana i carabinieri hanno sequestrato oltre 20 tonnellate di fuochi d’artificio proibiti nel Napoletano. Evidentemente i sequestri, le denunce e gli arresti non bastano per fermare chi vende sulle bancarelle per fine anno questi strumenti di morte…

CARCERI LAGER, LA DENUNCIA DELL'ASSOCIAZIONE ANTIGONE. GRAVE LA SITUAZIONE ALL'OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO DI NAPOLI

"L'Italia sta violando i diritti umani nelle carceri senza porsi il problema del rimedio". Lo denuncia Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione 'Antigone' che annuncia come gia' mille detenuti, da agosto ad oggi, abbiano chiesto il sostegno dell'associazione nella procedura di ricorso alla Corte europea dei diritti umani contro le condizioni di vita che sono costretti a subire negli istituti di pena italiani. "Mille richieste di indennizzo, dunque, contro lo Stato italiano - spiega Gonnella - per violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani, quello che vieta le torture e le pene inumane o degradanti". E aggiunge Gonnella "i primi ricorsi sono stati gia' formalmente depositati". "La situazione delle carceri e' fuori dalla legalita' interna - dice ancora il presidente di Antigone - nonche' della legalita' internazionale. Non sono rispettate le leggi nazionali; la quasi totalita' delle celle non e' a norma rispetto al Regolamento del 2000 approvato dall'allora Presidente della Repubblica Ciampi. Non sono rispettate le norme internazionali. Sono palesemente violati gli standard europei sui metri quadri a disposizione per ogni detenuto. E per questo a luglio l'Italia e' stata condannata a risarcire un detenuto bosniaco di mille euro perche' per mesi ha vissuto in meno di 3 metri quadri. Ipotesi configurata dai giudici europei come tortura". Proprio in occasione del Natale 'Antigone' ha visitato numerose strutture penitenziarie riscontrando situazioni gravi anche negli ospedali psichiatrico giudiziari(opg). A Napoli, nell' Ospedale psichiatrico giudiziario, sono 127 gli internati che trascorrono gran parte della loro giornata chiusi all'interno di celle spoglie. E' utilizzato il letto di contenzione. "Tra i casi piu' gravi - racconta Gonnella - quello di un ragazzo immigrato di appena 21 anni, che si trovava seminudo (con solo uno slip e un pullover) in una cella liscia priva di ogni cosa, letto incluso e con il blindato chiuso. La cella era sporca di escrementi. Dal registro ci risulta sia stato legato al letto di coercizione per almeno tre giorni di seguito, appena giunto in OPG, e poi portato in una cella liscia". Nella Casa circondariale di Piacenza ci sono 398 detenuti per una capienza regolamentare di 200 posti (tasso di sovraffollamento del 199%). A Bari i detenuti sono 612, per una capienza regolamentare di 295 posti (tasso di sovraffollamento del 207%). Alla Dozza di Bologna i detenuti sonno 1.177 detenuti in una struttura nata per contenerne 483. "Scandaloso - commenta Gonnella - il numero di 4 educatori, mentre dovrebbero essere almeno 21". Il tasso di sovraffollamento e' del 243%. Nell' opg di Reggio Emilia gli internati sono 295 per una capienza regolamentare di 120 posti (sovraffollamento del 245%). Nella Casa di reclusione di Alessandria San Michele i detenuti sono 384 per una capienza regolamentare di 173 posti (tasso di sovraffollamento del 221%). "Ci auguriamo - conclude Gonnella - che il Governo non risponda a questo gravissimo vulnus allo stato di diritto raccontando per l'ennesima volta le frottole del piano carceri".

PIZZO DI NATALE AI COMMERCIANTI DEL CORSO UMBERTO, DUE PREGIUDICATI ARRESTATI MENTRE INCASSANO GRAZIE ALLA DENUNCIA DI UN NEGOZIANTE CORAGGIOSO




Nel tardo pomeriggio della Vigilia di natale, i poliziotti della Squadra Mobile, Sezione antiestorsioni, hanno proceduto all’arresto in flagranza di:

· Salvatore D’ABUNDO, napoletano, 31 anni, pregiudicato;
· Gennaro ESPOSITO, napoletano, 28 anni, pregiudicato.

I due, che devono rispondere di tentata estorsione aggravata, sono stati bloccati presso un esercizio commerciale del corso Umberto I, cui avevano chiesto 250 euro a titolo estorsivo.
L’intera vicenda si è sviluppata nell’arco di poche ore; infatti, verso le 14,00 gli estorsori sono passati la prima volta per concordare la somma e, intorno alle ore 16,00, sono stati arrestati dagli uomini della sezione antiestorsioni, allertati dal commerciante.
Secondo quanto emerso dai rapidi accertamenti, la vittima era stata fortemente intimorita dai due estorsori che, per rafforzare la minaccia ed incutere maggior timore, avevano detto che i soldi occorrevano per i “carcerati”.
Salvatore D’Abundo e Gennaro Esposito sono entrambi pregiudicati per gravi reati, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini proseguono allo scopo di verificare il coinvolgimento nella vicenda di altri soggetti, nonché per accertare se altri commercianti siano stati presi di mira dai due arrestati, in un periodo, quello delle festività natalizie, in cui si registra un aumento delle richieste estorsive.

CHIEDEVA IL PIZZO AI COMMERCIANTI DI MASSA DI SOMMA E SAN SEBASTIANO AL VESUVIO, ARRESTATO UMBERTO ROMITO

I poliziotti del commissariato di San Giorgio a Cremano, alle prime luci del 24 u.s. hanno sottoposto a fermo Umberto Romito, 30anni di Cercola, per i reati di associazione per delinquere, tentata estorsione e minacce aggravate. Il fermo è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – D.D.A. in seguito ad una dettagliata attività effettuata dai poliziotti del Commissariato di San Giorgio a Cremano. L’uomo nipote di Umberto Piscopo, legato al clan De Luca –Bossa, ne aveva preso il posto dopo l’arresto. Il Romito operava con richieste estorsive nei confronti dei commercianti nei comuni di Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio. Il giovane è stato condotto al carcere di Poggioreale.

POSILLIPO, ARMATO DI PISTOLA E COLTELLO AGGREDISCE E FERISCE DUE FRATELLI PER FUTILI MOTIVI. ARRESTATO 28ENNE GIACOMO MANCINI

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato Giorgio Mancini, 28enne napoletano per i reati di tentato omicidio, lesioni aggravate e porto abusivo d’arma.
I poliziotti sono intervenuti poco dopo le 21 del 23 u.s. in via Petrarca dove era stata segnalata una lite tra giovani. Gli agenti hanno accertato che, poco prima, due fratelli di 24 e 18 anni erano stati avvicinati da un giovane, che dopo averli aggrediti verbalmente, li minacciava con una pistola. L’aggressore, veniva disarmato della pistola dal 18enne, ma prontamente estraeva dalla tasca posteriore dei pantaloni un coltello a molletta, ferendo il giovane 18 enne con due fendenti uno alla coscia sx e l’altro all’addome, a questo punto il 24 enne tentava di disarmarlo riuscendoci solo dopo essere stato a sua volta ferito da un fendente allo sterno.
La lite, da accertamenti effettuati dagli agenti, nasce per futili motivi, dovuti alla fermata dei due germani con la loro moto, causata da motivi elettrici, all’interno di un parco di via Petrarca proprio nei pressi dell’abitazione del Mancini. L’uomo è stato arrestato è condotto a Poggioreale, la pistola ed il coltello sottoposti a sequestro.

giovedì 24 dicembre 2009

MAXISEQUESTRO DI FUOCHI DI ARTIFICIO DEI CARABINIERI A CASORIA. SCOVATE 11 TONNELLATE DI PETARDI ILLEGALI, ARRESTATO UN 64 ENNE E DENUNCIATE 9 PERSONE

Undici tonnellate di fuochi d'artificio pericolosi sequestrati, un uomo di 64 anni arrestato ed altre nove persone denunciate per detenzione illegale di esplosivi. E' l'ultima importante operazione dei carabinieri per garantire festivita' tranquille ai napoletani. L'obiettivo di tutte le forze di polizia é quello di togliere dal mercato clandestino quanti più petardi pericolosi possibili ed evitare così che la notte di festa di San Silvestro si trasfomi come troppo spesso accade in una guerra con decine di feriti e sovente anche morti per colpa di questa barbara usanza di esplodere fuochi di artificio illegali.
Ecco, queste immagini girate proprio dai carabinieri documentano non solo la consistenza del sequestro ma anche l'importanza di aver tolto questi strumenti di morte dalle bancarelle che già stanno spuntando per i vicoli di Napoli.

NATALE IN CELLA PER LUIGI SARNO. CONDANNATO A 20 ANNI DI CARCERE PER L'OMICIDIO DEL GIOVANE UMBERTO IMPROTA

Luigi Sarno è stato arrestato poco dopo le 19.00 di questa sera dai poliziotti del commissariato Ponticelli.

L'arresto è avvenuto in esecuzione del Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dalla V sez. Corte d'Assise che lo condanna a 20 anni di reclusione per l'omicidio del giovane Umberto Improta avvenuto nel novembre del 2007 a San Giorgio a Cremano.

Il giovane 21enne è stato arrestato dai poliziotti nella sua abitazione di Via De Meis nel quartiere Ponticelli.

mercoledì 23 dicembre 2009

PRESO LATITANTE VINCENZO DI MAIO, E' ACCUSATO DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA E TRAFFICO DI DROGA. DENUNCIATA PER COMPLICITA' LA COMPAGNA

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli in collaborazione con il Commissariato di Polizia Secondigliano hanno arrestato Vincenzo Di Maio, 35enne, latitante dallo scorso mese di marzo in quanto destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare per il delitto di associazione mafiosa e traffico di stupefacenti. L'uomo e' stato individuato e bloccato in un appartamento a Giugliano dove stava trascorrendo la latitanza con la complicita' della compagna, Patrizia Ciampa, di anni 41enne, arrestata dalla Polizia per il reato di favoreggiamento personale.

FIAT POMIGLIANO, OPERAI SI INCATENANO DAVANTI ALLA SEDE DEL COMUNE

Il giorno dopo il vertice romano tra azienda, sindacati e governo, gli operai dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, cui il gruppo torinese assicura la mission produttiva della Panda, continuano nella protesta. Una ventina di loro si è incatenata davanti alla sede del Comune napoletano. Il tema è quello dei 92 contratti in scadenza di Fiat handling non rinnovati dall'azienda, 38 dei quali scadono a dicembre. Da mercoledi' scorso l'aula consiliare di Pomigliano e' sede di un presidio di operai. Il sindaco Antonio Della Ratta ha chiesto un incontro urgente al prefetto di Napoli Alessandro Pansa. Il giorno di Natale, alle 18, poi, il vescovo di Nola Beniamino Depalma, celebrera' la Santa Messa nell'aula per i lavoratori Fiat.

SANITA' MALATA, AGLI ARRESTI DOMICILIARI L'EX DIRETTORE GENERALE DELL'ASL 5 GENNARO D'AURIA E IL DIRIGENTE GIUSEPPE PORCARO

Due centri di potere che si fronteggiano con mezzi illeciti per quello che si rivela un vero e proprio "assalto alla diligenza" dei fondi pubblici per la sanita': sono quelli scoperti dall'inchiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata (Napoli) e che ha portato agli arresti domiciliari per l'ex direttore generale dell'Asl Napoli 5, ora Asl Napoli Sud, Gennaro D'Auria, e il dirigente Giuseppe Porcaro. Violenza privata e abuso d'ufficio le accuse. Indagate altre nove persone, tra cui tre avvocati. Lo scontro all'interno dell'Asl tra i due centri di poteri si e' consumato - secondo la ricostruzione della Procura - proprio per l'affare legato alla gestione dei contenziosi con creditori, tra cui farmacisti e titolari dei centri privati, che chiedevano di vedere soddisfatta la loro richiesta, e gli incarichi professionali affidati ai legali per resistere in giudizio. Manovre volontariamente dilatorie ma anche vere e proprie pressioni, con ispezioni illegittime - secondo l'accusa - hanno portato alla fine ad un danno notevole per la collettivita'. A fronteggiarsi un avvocato Giuseppe Ruocco, titolare - dice la Procura - di uno dei due centri di potere con una gestione monopolistica fino a quando gli e' stato possibile, a cui si erano affidati una serie di creditori e D'Auria che avrebbe presentato denunce con l'obiettivo, dichiarato a parole, di ripristinare la legalita' nell'azienda, ma che alla fine avrebbe voluto cosi' scalzare Ruocco. D'Auria avrebbe fatto la guerra a Ruocco 'favorendo' altri due legali ai quali dal 2006 al 2998 sono stati conferiti oltre 22 mila incarichi esterni facendo percepire loro la somma di oltre 1 milione e mezzo di euro. Il contenzioso "diveniva lo strumento per gestire di fatto la cassa dell'azienda, sottraendo ingenti risorse economiche alla stessa, senza correre grossi rischi di 'mala gestio' in quanto si operava in forza di provvedimenti disposti dal giudice". L'Asl era dotata di un ufficio affari legali costituito da decine di avvocati interni ma invece si e' fatto ricorso ripetuto a legali esterni: sono state perse quasi il 95% delle cause. Il tutto per un giro d'affari del contenzioso stratosferico, circa 700 mila euro mensili da diversi anni "sottratti alla destinazione pubblica per essere spartiti tra gli operatori del sistema - avvocati, finanziarie, alti funzionari pubblici - per la gestione di un contenzioso che, lungi dall'esser fondato su interessi contrapposti delle parti, vedeva tutti d'accordo nell'attivare meccanismi speculativi che si fondano, per lo piu', su ritardi ed inefficienze volute dall'amministrazione pubblica".

ESTORSIONI, DURO COLPO ALCLAN BIRRA: SEI ARRESTI NELLA ZONA VESUVIANA

Duro colpo ai clan Birra e Ascione-Papale, attivi ad Ercolano, area vesuviana. Sei uomini sono stati arrestati su ordine dei pm della direzione distrettuale antimafia di Napoli che hanno posto in esecuzione un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli. Gli indagati sono accusati di estorsione aggravata dall'art. 7 per avere agito con l'intenzione di favorire il clan di riferimento. Un imprenditore, rimasto vittima degli estorsori, ha dato l'avvio all'indagine. La vittima avrebbe dichiarato di avere subito richieste estorsive da esponenti del clan Birra. In carcere sono finiti Ciro Savino, Marco Cefariello, Francesco Polese, Aniello Taurino, Pasquale Borragine e Alessandro D'Anna. All'imprenditore era stato imposto di pagare la somma di mille euro a fondo perduto e di 300 euro mensilmente per ogni negozio di sua proprieta'. Totale da pagare, essendo in possesso di 7 esercizi commerciali, 7 mila euro a fondo perduto e 2.100 mensili. La vittima a tale richiesta si e' pero' rifiutato di pagare spiegando agli esponenti del clan che gia' provvedeva a pagare quotidianamente le tangenti acquistando ogni giorno il pane ad un prezzo superiore a quello di mercato dalla famiglia di uno degli arrestati, Ciro Savino. Il clan Ascione-Papale, attraverso Alessandro D'Anna avrebbe costretto la stessa vittima delle estorsioni da parte dei Birra ad acquistare pane a prezzo maggiorato. Taurino è stato arrestato ad Ercolano mentre gli altri 5 si trovavano già in carcere detenuti per altre ragioni.

BULLISMO A PIEDIMONTE MATESE, DENUNCIATI CINQUE RAGAZZINI PER AVER PESTATO UN COETANEO E MESSO IL VIDEO SU YOUTUBE

Cinque studenti di un istituto tecnico commerciale di Piedimonte Matese, nel casertano sono stati denunciati alla procura dei minorenni dai carabinieri per episodi di bullismo di cui è stato vittima un loro coetaneo. I cinque, un 17enne, due 16enni e due 15enni, residenti a Piedimonte, Baia e Latina avevano preso di mira un 15enne che minacciavano e aggredivano, filmando tutto con un telefonico e postando il girato su YouTube; in un caso lo hanno ferito ad un occhio con la punta di un ombrello. Ora il filmato e i riscontri dei militari dell'Arma guidati dal capitano Salvatore Vitiello sono al vaglio del tribunale dei minori.

SITI ARCHEOLOGICI "APERTI PER FERIE": POMPEI ED ERCOLANO IN MUSICA. ECCO IL PROGRAMMA

Le musiche di Piazzolla nella Casa dei Cervi, Mozart a Villa dei Misteri, e ancora le note di Paisiello, Paganini, Vivaldi, Beethoven, Morricone, Gershwin da ascoltare tra le mura delle domus più famose: quest’anno Pompei ed Ercolano sono ‘aperti per ferie’. A Natale e Capodanno i visitatori avranno una sorpresa: dieci concerti straordinari per amplificare la magia degli scavi vesuviani in un’inedita atmosfera di festa.
L’iniziativa, che non comporta alcuna maggiorazione al prezzo del biglietto, è stata resa possibile grazie ad uno specifico accordo sindacale raggiunto tra la Soprintendente, Mariarosaria Salvatore, e le organizzazioni sindacali.
“Far vivere il nostro patrimonio archeologico ai turisti – ha dichiarato il Commissario delegato Marcello Fiori – anche nei giorni delle festività, attraverso la musica nelle sue diverse espressioni, è un modo per proporre un percorso originale di valorizzazione e di accoglienza”.
Questo il programma in dettaglio dei concerti straordinari di Pompei e Ercolano:

POMPEI

25 Dicembre dalle ore 10 alle ore 12

· QUARTETTO MITIJA - Villa dei Misteri
Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Franz Joseph Haydn.
· TRIO RESONARE - Domus del Menandro
Musiche di Antonio Vivaldi, Giovanni Paisiello, Niccolò Paganini, George Friedrich Handel, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.

· AN ARPERC’ - Domus di Casca Longa
Melodie natalizie, musica celtica e britannica, tarantelle del sud.

· QUARTETTO D’ARCHI MAURICE RAVEL - Domus del Poeta Tragico
Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Richard Strauss, Nicola Piovani, Astor Piazzolla, Ennio Morricone e George Gershwin.


1° gennaio dalle ore 11 alle ore 13

· TRIO RESONARE - Domus del Citarista
Musiche di Antonio Vivaldi, Giovanni Paisiello, Niccolò Paganini, George Friedrich Handel, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.

· AN ARPERC’ - Domus della Fontana Piccola
Melodie natalizie, musica celtica e britannica, tarantelle del sud.

· QUARTETTO D’ARCHI MAURICE RAVEL - Domus del Poeta Tragico
Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Richard Strauss, Nicola Piovani, Astor Piazzola, Ennio Morricone e George Gershwin.





ERCOLANO

25 dicembre dalle ore 10 alle ore 12

· VIAGGIO IN DUO - Domus dei Cervi
Brani inediti, musiche di Astor Piazzolla, George Gershwin, Nino Rota ed Ennio Morricone.

· QUARTETTO MARTUCCI - Domus del Bel Cortile
Musiche di George Bizet, Astor Piazzolla, Claude Debussy e Johann Sebastian Bach.

1° gennaio dalle ore 11 alle ore 13

· QUARTETTO MARTUCCI - Domus del Bel Cortile
Musiche di George Bizet, Astor Piazzolla, Claude Debussy e Johann Sebastian Bach.


Le visite guidate e le aperture straordinarie interesseranno anche gli altri siti archeologici della Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei, secondo il seguente programma:

OPLONTIS e STABIA (25 dicembre e 1° gennaio ore 9,00 – 17,00 )
Visite guidate alla Villa di Poppea (Oplontis) e alle Ville di Arianna e S.Marco (Stabia)

MUSEO DI BOSCOREALE (25 dicembre e 1° gennaio ore 9,00 – 17,00 )
“Un ospite d’Eccezione”, esposizione temporanea della statua marmorea di Demetra rinvenuta negli scavi della Villa dei Papiri di Ercolano.

MUSEO DI NOLA (25 dicembre 9,00 – 14,00 e 1° gennaio ore 14,00 – 19,00)
Esposizione dei dipinti attribuiti alla Bottega di Micco Spadaro.

BAIA (25 dicembre e 1° gennaio 9,00 – 14,00 )
Apertura del Tempio di Diana e del Tempio di Venere

CUMA (25 dicembre e 1° gennaio 9,00 – 14,00 )
Apertura Masseria del Gigante, Tempio di Giove, Mura Settentrionali e Necropoli

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE (25 dicembre 9,00 – 14,00 e 1° gennaio ore 14,00 – 19,00)
Mostra Farnese
Mostra L’Ora X di G. Paolini

SETTE LADRI D'ARTE NAPOLETANI INSEGUITI E DENUNCIATI A ROMA DAI CARABINIERI DEL NUCLEO TUTELA PATRIMONIO CULTURALE. HANNO RAZZIATO OPERE A NAPOLI

Una banda di trafficanti di opere d'arte è stata sgominata dai carabinieri della stazione Roma Porta Cavalleggeri in collaborazione con i militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli. A conclusione di un'indagine, durata circa due anni, finalizzata alla repressione del riciclaggio di opere d'arte rubate nei comuni di Roma, Palermo, Viterbo e Napoli, i militari hanno denunciato 7 persone, responsabili dei reati di riciclaggio, ricettazione aggravata e continuata.
I 7 denunciati, quasi tutti commercianti di origine campana di età compresa tra i 43 ed i 77 anni, residenti nel viterbese, avevano costituito una radicata organizzazione dedita al traffico di opere d'arte rubate. Tra di essi c'e' anche un'antiquaria ed un rigattiere, entrambi pregiudicati. L'indagine, coordinata dal Tribunale di Roma, ha consentito ai carabinieri di sequestrare numerose opere d'arte risultate rubate, tra cui un portale in marmo policromo trafugato a Napoli dalla chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli, 10 lastre in marmo policromo, opere di importanti scultori napoletani, alcune delle quali rubate dalla chiesa di Gesù e Maria di Napoli, dalla chiesa di San Giovanni Battista delle Monache sempre a Napoli e dalla chiesa di Santa Maria del Carmine ad Aversa, tutte opere risalenti al XVIII secolo. Sono stati recuperati, inoltre, un paliotto in marmo policromo con croce centrale asportato dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Caponapoli di Napoli e 2 sculture in marmo bianco che ornavano la chiesa di San Celso a Pozzuoli. Le indagini hanno consentito di acquisire altri elementi di prova che attesterebbero il coinvolgimento di 2 dei sette denunciati, tra cui figura in primo piano la donna, nella ricettazione di altre opere d'arte non ancora rinvenute ma gia' individuate in Francia e negli Stati Uniti. Il valore dei beni recuperati ammonta a piu' di 100.000 euro e sono stati affidati in custodia giudiziaria presso il seminario arcivescovile di Napoli. Durante le operazioni sono state rinvenute altre opere d'arte di minor pregio e sulle quali sono ancora in corso le perizie volte a dedurne la provenienza.

domenica 20 dicembre 2009

COCAINA NEL TIR CON I TORI CHE TRASPORTA DROGA DALLA SPAGNA, E' LA NUOVA ROTTA DELLE DROGA SULL'ASSE MADRID-NAPOLI

Un carico di tori dalla Spagna all'Italia. Nel tir che li trasportava, però, c'era anche un fiume di cocaiana. Sono le nuove rotte della droga tra Spagna e Italia. Questa volta il carico di Toro cocaina è stato fermato dai carabinieri che hanno anche arrestato due napoletani che erano diretti nel salernitano.

venerdì 18 dicembre 2009

SANT'ANASTASIA, LUMINARIE DI NATALE INSTALLATE RUBANDO ENERGIA ELETTRICA. DENUNCIATI DUE UOMINI DELLA DITTA INSTALLATRICE

A Sant’Anastasia, nel corso di un servizio per contrastare fenomeni di illegalità diffusa, i carabinieri della locale stazione con il supporto di personale dell’Enel hanno denunciato in stato di libertà un 31enne di Mercato San Severino, socio accomandatario di una ditta di luminarie, ed un 37enne coordinatore della progettazione e della esecuzione di lavori nel comune di sant’Anastasia relativi alla installazione di luminarie natalizie, entrambi ritenuti responsabili di furto aggravato di energia elettrica in concorso. I militari dell’Arma hanno constatato che i predetti avevano allacciato fraudolentemente alla rete elettrica dell’Enel le luminarie natalizie installate per le vie cittadine. Il comune ha revocato alla ditta l’aggiudicazione della gara d’appalto ed ha ordinato la rimozione delle luminarie finora installate.

PRANZO DI NATALE, SEQUESTRATE 250 TONNELLATE DI PRODOTTI ITTICI E ALIMENTARI

La Guardia Costiera di Salerno e i carabinieri del Nas di Napoli hanno sequestrato in alcuni depositi nella piana del Sele oltre 250 tonnellate di prodotti ittici e alimentari che sarebbero finiti sulle tavole dei consumatori a Natale. Alimenti tenuti in cattivo stato di conservazione, con date di scadenza alterate e altre violazioni di natura amministrativa e sanitaria che avrebbero poturo creare seri problemi alla salute pubblica. Nel corso dell'operazione sono state anche denunciate quattro persone.

SIMULA FURTO DELLO YACHT NEL PORTO DI PORTICI, DENUNCIATO VENDITORE DI AUTO DEL VOMERO, IL FIGLIO E UN LORO AMICO GIOIELLIERE PER TRUFFA

Simulano il furto del loro lussuoso yacht nel porto di Portici, un cabinato di 13 metri, per poter riscuotere il premio assicurativo e truffare così la compagnia di assicurazioni. Una operazione che è stata però sventata grazie alla sagacia dei carabinieri del mare di Torre del Greco, coordinati dl luogotenente Vincenzo Amitrano che ha scoperto che il furto altro non sarebbe che una truffa ben architettata del prorietario, noto venditore di auto al Vomero, di suo figlio e di un loro amico gioielliere.

CONTRO GLI ESATTORI DEL PIZZO, IL COLONNELLO MARIO CINQUE TRA I COMMERCIANTI DI POMIGLIANO D'ARCO

Il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, il colonnello Mario Cinque, alle 11, in piazza Municipio, a Pomigliano d'Arco, passeggerà con negozianti e gente comune per le strade della cittadina per segnalare ai camorristi che lo Stato è accanto a quanti denunciano il pizzo. Una vicinanza anche fisica, come stanno dimostrando in questi giorni anche il questore di Napoli Santi Giuffrè con la loro presenza nelle zone dove la camorra è più sfrontata e arrogante.

venerdì 11 dicembre 2009

UCCISERO FUORI IL CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE UN GIOVANE DI 23 ANNI, ARRESTATI TRE NOMADI DEL CAMPO ROM DI GIUGLIANO

Il decreto di fermo, emesso dal Tribunale di S. Maria Capua, nell'ambito delle indagini sull' omicidio di Raffaele Di Caterino,di 23 anni, di Casal di Principe, aggredito e colpito con una spranga di ferro ed una piccozza al capo nell'area antistante il carcere di S. Maria Capua Vetere e' stato eseguito dalla Squadra Mobile di Caserta nei confronti di Bobo e Bruno Seydovic, di 22 e 20 anni, entrambi nati ad Aversa ma residenti nel campo nomadi di Giugliano (Na), Claudio Adzovic ,di 20 anni, nato a Mugnano di Napoli, ma residente a Castel Volturno.
L'arresto dei tre e' avvenuto nella serata di ieri, in concomitanza con una fiaccolata organizzata a Casal di Principe da familiari ed amici di Di Caterino, morto nella sala di rianimazione dell'ospedale di Caserta dopo una agonia durata 10 giorni. Le indagini dopo l'identificazione della donna verso la quale l'ucciso ed altri amici avevano rivolto alcuni apprezzamenti si sono estese ai congiunti ed alle frequentazioni della donna anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali. Bobo Seydovic e Claudio Adzovic, sono rispettivamente il marito ed il cognato della donna al centro della vicenda, Claudio Adzovic, il fratello.

ELEZIONI REGIONALI IN CAMPANIA, BERLUSCONI ABBANDONA COSENTINO E LANCIA DUE OUTSIDER: LETTIERI E BERTOLASO. CHI LA SPUNTERA'?

Un esterno alla politica, scelto nella societa' civile. Silvio Berlusconi - a Bruxelles per il Consiglio europeo, dove hanno fatto scalpore le sue dichiarazioni su partito dei giudici e Consulta - traccia l'identikit del candidato governatore del Pdl in Campania. Un'indicazione arrivata poche ore dopo il doppio no della Camera all'arresto ed alla sfiducia nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale del partito. Un sospiro di sollievo per l'esponente politico campano che pero', stando a quanto detto da Berlusconi, non sara' in lizza per succedere ad Antonio Bassolino, dopo le polemiche relative all'inchiesta su suoi collegamenti con esponenti dei Casalesi. Il premier ha parlato di sorprese nella scelta del candidato incontrando i giovani del Ppe in una sala d'albergo a Bruxelles. Le parole di Berlusconi riaprono dunque il toto-candidato. Tre i nomi che in questo momento avanzano, ma non si esclude qualche altra possibilita' legata proprio al fattore sorpresa cui ha accennato il presidente del Consiglio. Si ritorna, ad esempio, a parlare di Gianni Lettieri, presidente degli industriali napoletani. Proprio Berlusconi, nel corso di una assemblea degli imprenditori a Napoli, lo aveva investito ufficialmente il 21 ottobre del 2008. "Il Pdl - disse agli industriali - sarebbe fierissimo di avere Lettieri come nostra proposta alla guida delle prossime elezioni della Regione Campania e, a vostra scelta, anche per la citta' di Napoli". Lettieri declino' cortesemente, sottolineando di essere impegnato nelle sue attivita' imprenditoriali che lo hanno portato poi ad impegnarsi direttamente nella partita Atitech. Ora si potrebbe ritornare a ragionare sul suo nome e gli sarebbe probabilmente difficile dire un secondo no di fronte ad una richiesta reiterata.
Un altro esterno alla politica di cui si e' vociferato negli ultimi tempi e' Arcibaldo Miller, capo degli ispettori del ministero della Giustizia. Quella di un magistrato sarebbe evidentemente una scelta dal forte impatto simbolico in una terra dove le istituzioni sono impegnate in una dura battaglia contro la camorra. Guido Bertolaso, capo del Dipartimento della Protezione civile e sottosegretario, ha gia' detto di non volersi impegnare direttamente in politica, ma nulla puo' escludere oggi una sua eventuale candidatura alla guida della Regione con un'impronta fortemente istituzionale, per ampliare il suo lavoro in tutti i campi d'interesse dell'istituzione regionale, dopo l'esperienza sul fronte dell'emergenza rifiuti.
Nel centrosinistra, invece, appaiono due al momento le candidature in campo, anche se chiarezza maggiore arrivera' dalle primarie annunciate dal Pd. Si parla, ad esempio, dell'assessore regionale Ennio Cascetta che porterebbe in campagna elettorale quelli che il governatore della Campania, Antonio Bassolino, ha sempre vantato come grandi successi ottenuti nel campo dei trasporti. E poi di Enzo De Luca, pronto a trasferire quello che considera il modello Salerno, citta' di cui e' sindaco, su scala regionale. Anche in questo campo, pero', non si escludono sorprese.

POMPEI, L'ASSOCIAZIONE LIBERA FA IL "PACCO" DI NATALE ALLA CAMORRA

"Facciamo il pacco alla camorra": e' questo il tema di una iniziativa promossa dall'associazione "Libera" di don Luigi Ciotti, che animera' da domani uno stand in piazza Schettini a Pompei (Napoli) nell'ambito del cartellone natalizio e dei mercatini allestiti nella cittadina degli scavi.
L'associazione proporra' pacchi regalo alternativi come cesti di Natale con pasta, farina, vino, passata di pomodoro, legumi e tanto altro ancora, ottenuti dalle terre confiscate alle mafie e coltivati e preparati dalle cooperative sociali del progetto Libera Terra. E ogni pacco-dono ha come slogan: 'Per il Natale scegli un regalo buono, giusto dal sapore di legalita". Il ricavato di ogni pacco natalizio servira' per finanziare i progetti delle cooperative. Tra i doni proposti c'e' anche la candela in memoria delle vittime di mafia e la borsa, o il paniere dei saperi, che contiene le storie di chi combatte e ha combattuto le mafie.
"Anche a Natale quest'amministrazione ha deciso di tenere alta l'attenzione sui fenomeni malavitosi - commenta nella nota l'assessore alla legalita' e trasparenza del Comune di Pompei, Lilly Loster - la battaglia contro ogni forma di illegalita' non conosce limiti. Per essere reale e concreto e' necessario che l'impegno sia costante ogni giorno dell'anno e in ogni piccolo gesto".

giovedì 10 dicembre 2009

MARATONA TELETHON I GIORNI 11 E 12 DICEMBRE NELLA SEDE DELLA BNL DI VIA TOLEDO

Nei giorni 11 e 12 dicembre riapre “Casa Telethon” e gli sportelli della Bnl - Sede di Napoli in Via Toledo - osserveranno un’apertura straordinaria dalle ore 18.00 alle 22.00 di venerdì e dalle ore 10.00 alle 24.00 di sabato, in concomitanza con la maratona televisiva sulle reti nazionali. Sono ormai vent’anni che si replica l’iniziativa con successo crescente e con risultati sempre più soddisfacenti: la raccolta dei fondi è, infatti, in continua ascesa. Anche quest’anno una serie di eventi caratterizzerà le giornate dedicate a Telethon, allo scopo di attrarre e di sensibilizzare il maggior numero possibile di persone intorno al tema della ricerca sulle malattie genetiche. La manifestazione si aprirà, venerdì alle ore 18.00, con una esibizione di arti marziali curata dal maestro Gennaro Muscariello. Sabato mattina alle ore 10.30 la fanfara dell’Arma dei Carabinieri giungerà in via Toledo e terrà un concerto all’esterno della banca. Poi sarà il turno del maestro Bruno Leone che offrirà a grandi e bambini uno spettacolo di marionette.Sotto la direzione artistica del giornalista Diego Paura, vicepresidente dell’associazione culturale “I Colori di Napoli”, si avvicenderanno nel corso dell’intera giornata artisti del mondo dello spettacolo e della musica con la conduzione del deejay Francesco di Giacomo. Tra gli altri ricordiamo Monica Sarnelli, Mario Maglione, il coro Vox Nova. Il trio ‘Diaphonica’ eseguirà brani del repertorio classico napoletano. Saranno attivi per l’intera durata della manifestazione degli spazi dedicati all’arte e alla cultura, come la mostra di opere recenti del maestro Antonio D’Urso e dei maestri Michelangelo Della Morte e Diego Cautiero.Nell’Angolo del libro, allestito dalla “Libreria Scientifica” di Paolo Pisanti, sarà possibile, anche grazie alla presenza di alcuni scrittori, accostarsi ai segreti della scrittura creativa. L’artigianato campano sarà rappresentato dal laboratorio “Pensieri di creta” di Davide Gialone, e dalle artiste Gina Burlin, Eugenia Tupone e Maria Clotilde Cundari, che esporranno oggetti del folklore napoletano e figure presepiali stile ‘700.

OMICIDIO IMPRENDITORE SUL VESUVIO, DELITTO PASSIONALE. E' CACCIO ALL'EX COMPAGNO DELL'AMANTE DELLA VITTIMA. LO INCASTRANO LE IMPRONTE SUL COLTELLO

C’è firma dell’assassino sul coltello da cucina usato per sgozzare Sebastiano Battaglia, 57enne piccolo imprenditore edile, sposato, una figlia già grande e separato da tempo, trovato con la gola recisa da parte a parte in una stradina buia sul Vesuvio. Le impronte digitali lasciate sul manico del pugnale inchiodano l’autore dell’orribile delitto. Un omicidio a sfondo passionale, è questa la pista principale seguita dai carabinieri che già cercano un uomo, pare ex compagno di una sua attuale amante. Forse Sebastiano si era appartato con la sua amante in questa zona buia meta abituale di coppiette in cerca di intimità, dove peraltro coltivava un piccolo appezzamento di terreno. Per i carabinieri la donna ha assistito alla lite tra Battaglia e il suo ex compagno, ha vissuto in presa diretta i momenti di terrore in cui il suo amante è stato sgozzato. Per tutta la notte i carabinieri hanno interrogato amici e familiari di Sebastiano Battaglia per ricostruire i suoi ultimi istanti di vita e per capire chi l’ha seguito fin sul Vesuvio per ucciderlo in questo modo così orribile… sgozzandolo.

FRODE SUL PALLETTS PER STUFE, SEQUESTRO PER 400MILA EURO

La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un'ordinanza di sequestro per equivalente di beni immobili, quote societarie e assicurazioni, del valore complessivo di 400mila euro, nei confronti di due commercianti indagati per il reato di frode fiscale, che sono stati anche raggiunti dalla misura cautelare dell'interdizione a svolgere attività imprenditoriali. I finanzieri a novembre avevano ricostruito di una filiera di approvvigionamento e commercializzazione di imballaggi in legno di dubbia provenienza attraverso anche un mercato nero di pallets, nei pressi delle zone industriali e dei caselli autostradali della Campania, recuperando 13 milioni di Iva non versata e tasse su 40 milioni di ricavi. Il gip della Procura di Nocera Inferiore ha ora emesso un decreto di sequestro per equivalente sui patrimoni degli indagati, assicurando alle casse dello Stato
introiti almeno in parte corrispondenti alle imposte evase.

mercoledì 9 dicembre 2009

SGOZZATO 53 ENNE SEBASTIANO BATTAGLIA A SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. ERA UN INCENSURATO

Si chiamava Sebastiano Battaglia, 53 anni, l'uomo sgozzato a San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli. L'omicidio si è verificato in una zona isolata, solitamente frequentata da coppiette. L'uomo è di Massa di Somma. A dare l'allarme qualcuno che ha visto il cadavere e ha chiamato i carabinieri, che indagano sul caso.

MORIRE A SEDICI ANNI ANNEGATO NELLO SPECCHIO D'ACQUA DI SANTA LUCIA MENTRE FACEVA VELA. IL RAGAZZO ERA ISCRITTO AL CIRCOLO SAVOIA

Un ragazzo di sedici anni è annegato nello specchio d'acqua dei Santa Lucia, a Napoli, mentre si esercitava nella vela. Il ragazzo era iscritto al Circolo Canottieri Savoia di Napoli. E' uscito in mare e durante una manovra, per ragioni ancora non chiarite è precipitato in acqua rimanendo impigliato sotto la barca ed e' annegato. L'imbarcazione e' stata successivamente recuperata. Sul posto carabinieri e pm di turno stanno svolgendo i rilievi.

FABIO QUAGLIARELLA GIA' PENSA A COME BATTERE IL CAGLIARI MA SOGNA L'EUROPA E I MONDIALI CON LIPPI

A maggio il Napoli cercherà di stare più in alto possibile ma per arrivarci bisognerà lavorare domenica dopo domenica, giorno dopo giorno e, al momento, c'e' ancora tanta strada da fare. Questo il pensiero di Fabio Quagliarella. C'è voglia d' Europa in casa Napoli e non solo perche' alle porte ci sono i mondiali e, di certo, German Denis, Fabio Quagliarella e Morgan De Sanctis, vorranno esserne protagonisti. "Dove saremo a maggio? Vogliamo vivere il campionato gara dopo gara. C'e' tanta strada da fare. Facciamo un passo alla volta. E' ovvio che spero che nel mese di maggio saremo in una bella posizione di classifica ma, da qui ad allora, c'è ancora molta da fare", dice l' attaccante di Castellammare di Stabia. "A giocare con le tre punte ci si diverte ma 'e' anche vero che bisogna badare agli equilibri'. "Hamsik ha il fiuto del gol ed e' bravo ad inserirsi. Potrebbe essere penalizzante privarci di lui negli spazi offensivi. Ci sono anche Lavezzi, Hoffer e Pia', questa squadra ha tanti bravi attaccanti e comunque il tecnico sa come fare le sue scelte. Giocare con due attaccanti fissi in area ci puo' consentire di avere piu' occasioni gol. Nel calcio italiano conta far arrivare tanti palloni alle punte. In Italia e' difficile trovare delle squadre che giocano sempre benissimo. Il Bari, per esempio, mi ha impressionato positivamente. La Roma di qualche anno fa giocava benissimo. Anche l'Inter, a tratti, gioca davvero bene. E' ovvio che solo attraverso il gioco vengono i risultati, al contrario ti puo' andar bene una o al massimo due volte in una stagione". Quagliarella sottolinea di cercare ora il gol in trasferta, "ma nella massima serenita' altrimenti si entra in un tunnel dal quale non si esce facilmente". Sulla stessa scia di 'Quaglia' anche il 'Tanque' che ringrazia Mazzarri per la ritrovata serenita' ed appartenenza al gruppo. "La Nazionale? Magari. Per il momento pensiamo a vivere partita dopo partita. A maggio speriamo di essere in alto in classifica e non solo con il Napoli. Per tutti e' importante la Nazionale. Speriamo di continuare cosi'. Il tridente? Mi sono trovato bene con Quagliarella e Lavezzi in campo. E' ovvio che stare da soli in area e' piu' difficoltoso, si fa fatica anche a trovare gli spazi. Comunque e' ovvio che ci sono anche gli avversari in campo. Rispetto a qualche mese fa mi sento importante per la squadra: prima non era cosi'. Per questo devo dire grazie a Mazzarri che ha avuto fiducia in me". Secondo il portiere Morgan De Sanctis i risultati 'aiutano a cementare il gruppo'. "Quindi questa, visti i nostri ultimi risultati, e' l'onda da cavalcare per continuare a fare bene. L' importante e' essere concreti. Io mi diverto solo quando la squadra vince. Avere piu' alternative tattiche ci puo' aiutare ad avere piu' soluzioni prima e durante la partita. A Cagliari vedremo quale sara' l'atteggiamento della squadra. I risultati aiutano a cementare il gruppo".

LA PIZZA DI NAPOLI HA OTTENUTO IL RICONOSCIMENTO DI STG. FESTA IN CITTA' COL MINISTRO LEGHISTA ZAIA IL 4 GENNAIO

Festa a Napoli, il 4 gennaio prossimo, per la pizza Stg. Ad annunciare l'evento e la propria partecipazione, e' il ministro delle Politiche agricole e forestali, Luca Zaia. "La pizza, simbolo del Made in Italy in tutto il mondo, e' l'oro di Napoli. Col riconoscimento ufficiale di oggi- commenta Zaia- abbiamo messo il sigillo a secoli di storia, prelibatezza della cucina planetaria, tanto da essere anche uno dei prodotti piu' imitati la pizza ha finalmente sua carta di identita"'. "Il 4 gennaio - dice Zaia- festeggero' a Napoli questo importante e combattuto traguardo insieme a tutti i protagonisti di questa battaglia e in particolare con le due associazioni proponenti: Associazione Verace Pizza Napoletana e l'Associazione Pizzaioli Napoletani". "Un riconoscimento ufficiale che arriva proprio dopo quasi cinque anni dalla domanda e nell'anno in cui la pizza Margherita ha festeggiato il suo 120° anniversario. Si dice - conclude Zaia - 'a pizza nu pranzo po' puveriello e nu sfizio pa' nobilta" ed infatti la pizza e' sempre stato un piatto del popolo invidiato dalla nobilta'".

UOMO TROVATO MORTO NELLA STAZIONE DI CASSINO E' DI CALVI RISORTA E POTREBBE ESSERE DECEDUTO PER OVERDOSE

Potrebbe essere morto per overdose Silvestro Leva, di 42 anni, l'uomo di Calvi Risorta, piccolo comune a nord di Capua, nel Casertano, trovato morto nella stazione ferroviaria di Cassino (Frosinone), su di un treno proveniente da Napoli. Gli investigatori avrebbero escluso, al momento, l'ipotesi che la morte di Leva, possa essere conseguenza delle ferite riscontrate dal medico legale, Antonella Conticelli, dietro la nuca e provocate da colpi che gli sarebbero stati inferti con arma da taglio. Sara', comunque, l'autopsia a chiarire circostanze e cause del decesso dell'uomo, conosciuto dai carabinieri di Calvi Risorta e della compagnia di Capua come tossicodipendente. Leva ha il fratello in carcere per reati contro il patrimonio ma la sua famiglia non e' in alcun modo legata ad organizzazioni camorristiche operanti nella zona.

AVELLINO, CONVEGNO ALLA MALZONI SULLE PATOLOGIE CARDIACHE INOPERABILI

Dare ai pazienti con patologie cardivascolari anche inoperabili una speranza che soltanto pochi anni fa sarebbe stata impensabile. Con questo obiettivo si aprirà ad Avellino il convegno internazionale di interventistica periferica organizzato dalla clinica Montevergine di Mercogliano; 15 interventi, tra cui la sostituzione valvolare aortica trans apicale, saranno eseguiti dalle equipe di Carmine Malzoni e di Paolo Rubino, con metodologie all'avanguardia tecnologica che consentono di ridurre non solo gli effetti traumatici del decorso post operatorio, rispetto alla chirurgia tradizionale, ma anche i tempi di ricovero, con evidenti riflessi sulla spesa sanitaria. "I nostri interventi costano allo Stato un terzo rispetto ad altre strutture - spiega Malzoni - Eppure anche la nostra struttura, che è la terza in Europa per eccellenza e specializzazione, subisce i tagli indiscriminati di una sanità pubblica commissariata". Il convegno che si terrà ad Avellino l'11 e il 12 dicembre vedra' la partecipazione di esperti da tutta Italia per un confronto sulle nuove teecniche d'intervento su pazienti con disfunzioni circolatorie che nei casi più gravi prevedono anche l'amputazione degli arti. "Abbiamo messo a punto una tecnica - sottolinea Rubino - che consente di intervenire per una rivascolarizzazione dell'arto. Oggi il 90% dei pazienti, soprattutto diabetici considerati amputabili, possono essere trattati con nuovi sistemi solo fino a pochi anni fa impensabili".

TENTA DI RAPINARE UN GIOVANE A PORTICI, VIENE PRIMA PESTATO DALLA VITTIMA E POI ARRESTATO DALLA POLIZIA

Questa notte gli agenti del Commissariato P.S. Portici hanno arrestato Luigi Palomba, 31enne di Torre del Greco, per rapina e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I fatti hanno avuto inizio nella II Traversa di Via Libertà dove Palomba, a bordo di una vespa, ha avvicinato un 25enne chiedendogli se avesse con se del denaro. Il giovane gli ha pertanto riferito che pochi attimi prima era già stato vittima di un’altra rapina e che quindi non aveva con se denaro in quanto gli era stato tutto rubato. Non convinto della versione della sua vittima, Palomba gli si è comunque avvicinato alle spalle, gli ha fatto credere di avere una pistola e ha iniziato a ricercare il denaro frugando con violenza nelle tasche dei pantaloni. Il rapinato ha però reagito con violenza e ne è nata un’energica colluttazione nel corso della quale sono arrivati gli agenti di Polizia. Giunti sul posto, oltre a porre fine alle violenze, i poliziotti hanno dovuto immediatamente far intervenire un’autoambulanza in quanto Palomba necessitava di cure a causa delle percosse subite da parte della sua vittima. Nel corso della visita operata dal personale medico a bordo dell’ambulanza, Palomba ha tentato la fuga, ma a pochi metri ha trovato l’opposizione di un poliziotto che dopo una forte colluttazione è riuscito a bloccarlo. L’agente è stato quindi accompagnato all’Ospedale Maresca di Torre del Greco dove gli sono stati diagnosticati due traumi contusivi, al ginocchio e all’addome, entrambi guaribili in pochi giorni. Luigi Palomba, già noto alle Forze di Polizia per reati connessi alla normativa sulle sostanze stupefacenti, di evasione, furto e resistenza a pubblico ufficiale, è stato pertanto arrestato e denunciato inoltre per la violazione di alcune prescrizione impostegli dal Questore di Napoli che prevedevano tra l’altro il divieto di allontanarsi dal Comune di residenza e di condurre qualsiasi veicolo a motore.

GIOVANNI OCCHIELLO (SNATER): "IL CENTRO DI PRODUZIONE RAI DI NAPOLI MUORE SOTTO GLI OCCHI INDIFFERENTI DI TUTTI". PETIZIONE A NAPOLITANO CON 400 FIRME

"I dipendenti della Rai di Napoli chiedono di lavorare. Il Centro napoletano muore nell'indifferenza della politica nazionale e della Regione Campania che pensa solo a finanziare gli studios cinematografici nell'area di Bagnoli e non è in grado di proporre soluzioni che salvino gli esistenti studi napoletani della Rai". E' quanto dichiara Giovanni Occhiello, responsabile settore radiotelevisioni del sindacato Snater. "Tutti indifferenti - prosegue Occhiello - dinanzi a quella che poi si definirà come una morte annunciata di un sito culturale d'eccellenza di Napoli e del Meridione. La dirigenza Rai - continua - dovrà dare risposte: sui tanti appalti ai privati; sulle produzioni che a Napoli non arrivano, mentre a Roma se ne fanno tante da far scoppiare gli studi televisivi aziendali e per questo si ricorre anche al fitto di siti privati; sul fatto che a Milano - aggiunge il rappresentante Snater- si parli di costruire un altro centro di produzione nell'area dell'Expo; sui costi per gli studi ed il personale inutilizzato a Napoli. Il posto di lavoro dei dipendenti, per ora, non è in pericolo ma, continuando così, il tracollo sarà inevitabile. La nostra - conclude Occhiello- è anche una lotta per difendere il servizio pubblico e il denaro dei cittadini che pagano il canone". "Per domani, giovedì 10 dicembre, in occasione della visita di alcuni dirigenti nazionali della Rai - annuncia Occhiello - ci sarà un sit-in dei lavoratori fuori ai cancelli della sede Rai di Viale Marconi a Fuorigrotta". Nei giorni scorsi i dipendenti del Centro Rai di Napoli hanno inviato una lettera, accompagnata da 400 firme, al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano al quale hanno espresso le loro preoccupazioni.

CASO COSENTINO, SI VOTANO ALLA CAMERA RICHIESTA DI ARRESTO E MOZIONE DI SFIDUCIA

L'aula della Camera voterà domani mattina la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, accusato dalla procura di Napoli di collusione con il clan camorristico dei casalesi. Nel pomeriggio si terrà il voto anche sulle mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni nei confronti di Cosentino. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

POMPEI A LUCI ROSSE, 10 ARRESTI E ALBERGHI SEQUESTRATI PER FERMARE UN GIRO DI PROSTITUZIONE D'ALTO BORDO

Tre alberghi a luci rosse sequestrati a Pompei, la città degli Scavi, a pochi passi dal santuario Mariano… Altri quattro hotel ed un appartamento sequestrati tra Napoli, Avellino e Caserta…
Erano queste le alcove dove una banda di sfruttatori faceva prostituire squillo d’alto bordo per manager in Campania per motivi lavoro o turisti e pellegrini che arrivavano invece a Pompei per visitare gli scavi o il Santuario, che è tra i più importanti al mondo…
Un giro di prostituzione ricchissimo scoperto dai carabinieri che hanno eseguito 10 arresti e sottoposto altre sette persone all’obbligo di firma presso una caserma con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione….
Tra gli indagati anche una dipendente dell’ufficio dogane di Napoli che metteva a disposizione della banda stanze dove le prostitute potevano esercitare il mestiere più antico del mondo… a pochi passi dagli antichi lupanari di epoca pompeiana… i bordelli dell’antica Roma.
Le tariffe da pagare alla banda, che trovava clienti negli alberghi, erano altissime…anche perché, ed è qui la particolarità del servizio fornito, l’organizzazione criminale prevedeva di giorno visite guidate agli scavi e al Santuario e di notte altri tipi d’attrazioni…Sesso mercenario …

domenica 6 dicembre 2009

BULLISMO IN IRPINIA,DUE MINORI INFASTIDISCONO COETANEA E MINACCIANO CON UN COLTELLO IL CUGINO 14ENNE INTERVENUTO IN SUA DIFESA

Una serata spensierata tra amici come tante che ha avuto purtroppo l’inaspettata conclusione di trasformarsi in un grave episodio di violenza gratuita. Era la domenica del 22 novembre scorso quando un gruppo di giovani tra ragazze e ragazzi si ritrovava in piazza a Solofra; nel corso delle conversazioni iniziano le prime battute inizialmente scherzose che in breve diventano un diverbio vero e proprio scaturito per il contenzioso di una coetanea. I giovani dalla voce grossa passano subito alle mani e se la prendono con chi è intervenuto a difendere la giovane contesa. Un 12enne ed un 16enne, dapprima rivali ed aspiranti fidanzatini della giovane 14enne, si coalizzano e decidono di vendicarsi contro chi si è messo in mezzo al loro tentativo di conquistare la giovane. Una dimostrazione di forza, di superiorità li porta ad isolare dal resto della comitiva il ragazzo 14enne che si era posto in difesa della ragazza, ad aggredirlo violentemente, dapprima con calci e pugni, per poi estrarre un coltello e minacciarlo di morte.
A seguito dell’aggressione il 14enne ha inizialmente titubato nel denunciare il fatto, ma poi, con il passare dei giorni, accusando anche dolori in più parti del corpo, si è fatto medicare in Ospedale, dove è stato giudicato guaribile in giorni 5 salvo complicazioni, e poi ha deciso fortunatamente di raccontare l’episodio di violenza ai Carabinieri della Stazione di Solofra. A distanza di pochi giorni, i militari al termine delle indagini, sono riusciti ad individuare i responsabili e a delineare la dinamica delle condotte criminose, tanto da denunciare i ragazzi alla Procura della Repubblica dei Minorenni di Napoli per minaccia aggravata, lesioni personali, detenzione e porto abusivo d’arma bianca.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...