venerdì 21 dicembre 2012

CASERTA. CAMORRA: ARRESTATI PROFESSIONISTI E FINANZIATORI CHE AGEVOLARONO L’ASCESA CRIMINALE DI GIUSEPPE SETOLA E LA SUA “STRATEGIA DEL TERRORE”

E' in corso un'operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, che stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di cinque indagati, tra cui due noti professionisti nel campo medico e legale.
L'attività d'indagine ha consentito di individuare in un medico ed un avvocato coloro che hanno attestato falsamente la condizione di cecità del SETOLA, grazie alla quale lo stesso venne ammesso nel 2007 al beneficio degli arresti domiciliari in Pavia, dai quali evase il 7 aprile 2008, assumendo poi, in latitanza, il comando dell'"ala stragista" del clan "dei Casalesi" responsabile degli efferati eventi omicidiari allo stesso ricondotti (tra il 2 maggio ed il 12 dicembre 2008, in poco più di 7 mesi, sono stati consumati 18 omicidi e ferite 8 persone).
Inoltre è stato acclarato come l'avvocato del Setola abbia fornito un consapevole e stabile apporto all'organizzazione camorristica attraverso il recapito di disposizioni e messaggi che il latitante inviava ai suoi sodali in libertà. Tra gli indagati anche coloro che hanno finanziato materialmente la realizzazione dei falsi documenti in favore del Setola.

mercoledì 19 dicembre 2012

PANNELLA HA RAGIONE: IL CARCERE NON E' LA CONDANNA A MORTE PER I DETENUTI E NEMMENO L'ULTERIORE CASTIGO A SCONTARE LA PENA IN CONDIZIONI DISUMANE E DEGRADANTI

Chi sbaglia paga. La pena deve essere certa. La pena deve essere scontata. Il luogo  dove chi commette un reato deve scontare la pena passando un certo periodo della sua vita rinchiuso dentro uno spazio istituzionale si chiama "carcere", non lager. Quello che accade nei penitenziari italiani è il contrario di quello che hanno stabilito i padri Costituenti. Il modo in cui i detenuti italiani (e chi li vigila per lavoro, dunque uomini e donne della polizia penitenziaria) vengono trattati è inumano e degradante. L'esecuzione della pena detentiva in un paese che vuole dirsi civile deve essere organizzata in modo tale da non rappresentare, nelle sue modalità, un castigo ulteriore rispetto a  quello che già si realizza per effetto della privazione della libertà personale. Non c'è mafioso, assassino, delinquente, criminale che possa essere condannato senza che lo Stato si ponga il problema del suo possibile recupero sociale. Nessuno di noi è criminale per nascita, ognuno di noi può diventarlo, tutti abbiamo evitare  il  carattere criminogeno assunto dalle carceri italiane. Non si può più accettare che in un penitenziario come ad esempio quello napoletano di Poggioreale, che può ospitare in condizioni appena decenti 1400 detenuti, ce ne possano essere 2800. Nessuno di noi potrà mai immaginare in quali condizioni detenuti e poliziotti vivono in quell'ambiente, quale forma di abbrutimento può sopraffare anche la persona meglio disposta. Ecco perchè quello che fa Marco Pannella, quello che dice Giorgio Napolitano oppure ciò che vorrebbe fare il ministro Paola Severino per consentire ai detenuti condizioni umanitarie sebbene in un regime di privazione della libertà personale, sono cose che noi tutti dovremmo sentire come giuste e per le quali dovremmo batterci. Io dico una cosa banale: chi sbaglia deve pagare e deve essere certo che paghi la pena fino all'ultimo, ma va garantito a chi deve scontare la pena il diritto a condizioni umane e a non fargli vivere il carcere come una ulteriore condanna a condizioni degradanti e disumani come accade oggi.

martedì 18 dicembre 2012

INCHIESTA DELL'ANTIMAFIA, COSI' LA CAMORRA SUCCHIA IL SANGUE DELLE PERSONE PERBENE DEL SUD E LO USA PER FARE AFFARI PULITI AL NORD: ARRESTI E SEQUESTRI PER 120 MILIONI


Investivano nelle ricche e prosperose città del Nord fiumi di denaro che incassavano con attività criminali in Campania e in Calabria. E lo facevano con l’intermediazioni di colletti bianchi dell’alta finanza e infedeli servitori dello Stato. Di recente si erano specializzati nel partecipare ad aste immobiliari dove con metodi criminali si accaparravano i beni che lo Stato aveva sequestrato e confiscato ai camorristi grazie alle norme antimafia. Riciclaggio, associazione mafiosa e altre pesanti accuse fanno da sfondo ad una illuminante inchiesta antimafia della procura di Napoli. Ancora una volta il nuovo capo degli uffici giudiziari, Giovanni Colangelo, grazie al lavoro dei suoi sostituti della Dda dimostra quanto sia estesa la piovra camorra e come questo cancro succhia risorse in maniera predatoria al Sud per poi metterle a frutto nell’economia legale del nord Italia. All’alba tra Milano, Bergamo, Brescia, Roma, Napoli e altre città centinaia di agenti della Direzione investigativa antimafia di Napoli con l’ausilio di carabinieri, polizia e gdf stanno eseguendo decine di arresti. Non solo rapaci camorristi di clan come i Fabbrocino della zona Vesuviana ma anche mafiosi dalla faccia pulita, quelli che al Nord si occupavano di occultare in attività commerciali e imprenditoriali il denaro sporco, oppure investendolo a piazza Affari, la Borsa Italiana, il tempio dei mercati… che non c’entra niente con l’inchiesta ma è li che pure, attraverso vie legali, arrivavano e arrivano fiumi di denaro. 

sabato 15 dicembre 2012

GIOVANNI LICASTRO PERDE IL CONTROLLO DELL'AUTO, SI SCHIANTA E MUORE A ERCOLANO

Ad Ercolano, questa notte,  Giovanni Licastro, 34 anni, del luogo, mentre percorreva via Cozzolino, in direzione di Torre del Greco, alla guida della sua auto, per cause in corso di accertamento, perdeva il controllo del mezzo e andava ad urtare un palo dell’insegna di un distributore di carburanti. Soccorso dal personale del 118 è stato trasportato all’ospedale Loreto Mare di Napoli ove, per le ferite riportate, è deceduto. I rilievi del sinistro stradale sono stati eseguiti dai carabinieri della locale tenenza che hanno sequestrato l’autoveicolo. La salma è stata trattenuta nella camera mortuaria del citato ospedale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

venerdì 14 dicembre 2012

ANZIANO PESTATO A SANGUE E UCCISO IN CASA A VILLA LITERNO

Ora andiamo a Villa Literno, nel Casertano, dove ieri sera, nella sua abitazione, e' stato trovato cadavere Giuseppe Corvino, 75 anni, vedovo, originario di Casal di Principe.
Il cadavere presentava ferite lacero contuse concentrate sul volto e sul capo. L'anziano e' stato trovato morto dalla figlia all'interno della camera da letto al piano superiore dell'abitazione. Dal sopralluogo effettuati dal reparto investigazioni scientifiche dei Carabinieri di Caserta sembra trattarsi di omicidio. L'uomo potrebbe essere stato pestato a sangue.

mercoledì 12 dicembre 2012

EVADONO IN QUATTRO DAL CARCERE DI AVELLINO, UNO GIA' ARRESTATO VICINO POTENZA

Evasi quattro detenuti dal carcere di Avellino. Sono tre pugliesi e uno di Castellammare di Stabia. Detenuti per reati comuni e uno per omicidio. Uno dei tre e' stato gia' arrestato dai. carabinieri vicino Potenza.

martedì 11 dicembre 2012

BENI PER UN MILIONE DI EURO CONFISCATI A ESPONENTE CLAN CAMORRA "MALAPELLE"

Nella giornata odierna il personale del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha completato l'esecuzione del decreto di confisca beni, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) - Sez. Misure di Prevenzione - su proposte avanzate dal Direttore della D.I.A. nei confronti di:

CANTONE Raffaele, nato a Trentola Ducenta il 23.11.1960, detenuto:
L'A.G. ha disposto la confisca di un terreno, una villa disposta su 3 livelli e tre veicoli.

CANTONE Raffaele era inserito, in posizione verticistica, nel gruppo camorrista dei "Malapelle", soprannome della famiglia Cantone, operante in Trentola Ducenta e Parete, direttamente legati al capo clan Francesco BIDOGNETTI.

Lo stesso è stato protagonista di fatti eclatanti, fra cui il concorso nell'omicidio di CORONELLA Salvatore ucciso, per errore di persona, al posto di Pasquale FEDELE, che doveva pagare con la morte l'affronto arrecato a BARRA Angela, già compagna del capo clan BIDOGNETTI Francesco, in quanto non aveva più voluto continuare la relazione amorosa con la stessa. La Barra per vendicarsi, aveva fatto credere al Bidognetti che il FEDELE la stava insidiando e , inoltre, che le aveva bruciato il portone di casa. Per questo il capo clan ne aveva ordinato la morte.

Il valore complessivo dei beni sottoposti a confisca ammonta a circa 1 milione di euro.

ECCO DOVE COSTA DI MENO LA BENZINA A NAPOLI

Questa settimana il prezzo per la verde più conveniente è stato rilevato in Via Servio Tullio 46 al distributore No Logo e si attesta a € 1,698 al litro, con un ribasso di 0,001 euro rispetto alla rilevazione della scorsa settimana. Il gasolio più conveniente, rilevato in Via Galileo Ferraris 1/A al distributore Q8, si attesta a € 1,618, con un ribasso di € 0,001 rispetto al prezzo rilevato una settimana fa.

Il progetto BenziNA è stato lanciato dal Comune di Napoli il 26 marzo scorso, con diffusione dei dati ogni martedì. L'assessorato alle Attività Produttive e alla Tutela dei Consumatori, con la collaborazione del Servizio Statistica, della Polizia Locale e degli esercenti di carburanti, ha attivato una rilevazione settimanale del prezzo più basso praticato in città per la benzina e per il diesel, esclusivamente con servizio alla pompa. Le segnalazioni più basse tra quelle pervenute dai gestori degli impianti nel corso del fine settimana e verificate dai vigili sono pubblicate su www.comune.napoli.it/benzina.

Occhio anche al differenziale tra benzina e diesel, che ad oggi in Italia è di 6 centesimi al litro. In Campania dal 2004 c'è un'addizionale sulla benzina che grava sul prezzo per 0,031 euro. La sovrattassa è dovuta esclusivamente sulla benzina e non sul diesel, ma alcuni distributori caricano impropriamente tutto o parte dei 3,1 centesimi anche sul diesel. A Napoli il differenziale di prezzo tra i due carburanti corretto è pari a 9 centesimi.

CASERTA. IMPORTANTE OPERAZIONE DEI CARABINIERI COORDINATI DALLA DDA DI NAPOLI. IN MANETTE 6 AFFILIATI AL CLAN DEI CASALESI.

È in corso da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta un'operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di 6 indagati, affiliati al clan "dei Casalesi" - fazione SCHIAVONE, destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere poiché ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione, con l'aggravante del metodo mafioso.
L'indagine, prosecuzione di altra operazione che aveva portato a settembre 2011 all'arresto di 9 affiliati al menzionato sodalizio criminale ha consentito di documentare l'appartenenza al clan ed i ruoli dei singoli sodali e di accertare un ulteriore episodio estorsivo in danno di un rivenditore di automobili di Curti (Ce).

lunedì 10 dicembre 2012

MINACCE A SAVIANO E CAPACCHIONE, I PADRINI CASALESI SOTTO PROCESSO


- E' cominciato questa mattina, davanti alla settima sezione del Tribunale di Napoli, collegio A, il processo per diffamazione e minacce aggravate dal metodo mafioso nei confronti dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine e degli avvocati Michele Santonastaso e Carmine D'Aniello, che nel corso del processo di appello Spartacus, rivolsero minacce allo scrittore Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione.
   Il collegio, presieduto da Aldo Esposito, ha respinto la richiesta della difesa di unificare il procedimento con quello gia' in corso a Roma nel quale le parti offese sono il giudice di Cassazione Raffaele Cantone ed il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho. Il pm Antonello Ardituro ha depositato la lista dei testi, tra i quali figurano il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, quello dell'Espresso, Bruno Manfellotto, quello del Mattino, Virman Cusenza, il giornalista Fabio Fazio, l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e il parlamentare del PD Walter Veltroni, oltre a numerosi collaboratori di giustizia. La prossima udienza si terra' il 4 marzo prossimo.

I CASALESI HANNO SMALTITO MILIONI DI TONNELLATE DI VELENI PROVENIENTI DAL NORD, AVVELENATO LA TERRA TRA NAPOLI E CASERTA, UCCISO MIGLIAIA DI PERSONE INQUINANDO LE FALDE ACQUIFERE E DISTRUTTO L'AGRICOLTURA


Esiste un legame sinistro tra smaltimento criminale dei rifiuti e tasso di mortalità per tutte le patologie tumorali in una vasta zona tra il Napoletano e il Casertano. E’ tutto scritto in uno studio dell’Organizzazione mondiale per la Sanità che ha svelato un disastro ambientale di proporzioni inimmaginabili che potrebbe dispiegare i suoi effetti dirompenti sulla salute di migliaia di cittadini per i prossimi 50 anni ancora. Ad avvelenare la terra e le falde acquifere in questa porzione di territorio cuscinetto tra l’area nord est della provincia di Napoli e sud ovest della provincia di Caserta, parliamo di ben 61 comuni definiti da alcuni scienziati la piccola Chernobil d’Italia, sono stati i padrini del clan dei Casalesi. L’ultima conferma arriva da un’altra poderosa inchiesta della procura di Napoli che ha notificato un altro ordine di arresto a Francesco Bidognetti, alias cicciotto  e mezzanotte, padrino storico della cosca, in carcere al 41 bis da 13 anni…. Risponderanno delle accuse di disastro doloso, inquinamento delle falde acquifere aggravate dal metodo mafioso anche altri camorristi e Cipriano Chianese, altro personaggio chiave dell’inchiesta, ritenuto dagli inquirenti con ironia il ministro dell’ambiente dei casalesi.
                                                                                 
Negli anni 80, scrive la procura di Napoli, quest’uomo, Bidognetti, diede formale copertura allo smaltimento illegale di rifiuti tossici e nocivi provenienti dalle industrie chimiche del nord Italia… comprese 31mila tonnellate di veleni provenienti dall’acna di Cengio, smaltiti in questo impianto, la Resit, mai bonificato benché considerato una bomba ecologica. Secondo quanto accertato dagli scienziati di cui la procura si è servita oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali smaltiti in queste zone oltre ad arricchire la cosca mafiosa dei casalesi ha avvelenato le falde acquifere, contaminato l’agricoltura, compromesso la salute animale e umana… con la previsione che il picco dell’avvelenamento e dunque degli effetti nefasti sulla salute di chi in quelle zone ci abita, è previsto per il 2064…  
Ma non è tutto… il dramma dell’inchiesta della procura di Napoli è che gran parte degli affari dei Casalesi sono stati portati a termine grazie alla complicità di istituzioni pubbliche e uomini delle istituzioni, in molti casi, ancora in via di identificazione per poterli perseguire penalmente..

CALCIOSCOMMESSE, PALAZZI CHIEDE UN PUNTO DI PENALIZZAZIONE PER IL NAPOLI, 9 MESI DI SQUALIFICA PER CANNAVARO E GRAVA

Tre anni e tre mesi per Matteo Gianello, 9 mesi per Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, un punto di penalizzazione e 100mila euro di ammenda al Napoli. Sono le richieste del Procuratore, Stefano Palazzi, alla Commissione Disciplinare nell'ambito del processo al Calcioscommesse in corso a Roma sulla tentata combine di Sampdoria-Napoli 

ASL CASERTA 2, ASSENTEISMO: 28 PROVVEDIMENTI CAUTELARI NOTIFICATI DAI CARABINIERI A DIPENDENTI INFEDELI

È in corso un'operazione dei Carabinieri della Stazione di Grazzanise denominata "Clessidra". L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha portato all'esecuzione di ventotto provvedimenti cautelari dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di altrettanti indagati, tutti dipendenti del Dipartimento di prevenzione (ex ASL CE/2) di Santa Maria Capua Vetere, responsabili dei reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falso in atto pubblico.

Nell'ambito dell'attività investigativa è emerso un rilevante fenomeno di assenteismo posto in essere da un consistente gruppo di dipendenti del citato Dipartimento che, attraverso la vidimazione "collettiva" dei badges marcatempo, attestavano falsamente la presenza sul posto di lavoro anche di colleghi, a turno, assenti.

ARIANO IRPINO: SPACCIAVANO DAVANTI ALLA SCUOLA. I CARABINIERI ARRESTANO 2 GIOVANI.

Continua l'attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino al contrasto del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Attuando le indicazioni del superiore Comando i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, hanno intrapreso sul tricolle una attività d'indagine finalizzate a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole e tra i minori.
All'alba del 10 dicembre 2012 in Ariano Irpino (AV), a seguito delle investigazioni intraprese, i Carabinieri davano esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. Tribunale di Ariano Irpino su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due giovani 22enni del luogo, uno incensurato l'altro con qualche precedente di polizia, resesi responsabili, in concorso, della vendita e commercializzazione di sostanze stupefacenti.
L'attività d'indagine prende spunto dal procedimento penale che ha portato all'operazione "polvere di ghiaccio", conclusasi il 29 maggio u.s. con l'arresto a seguito di ordinanza di nove soggetti della zona dediti al traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto su commissione e a domicilio.
I giovani destinatari della misura coercitiva, sulla falsa riga degli altri già tratti in arresto a maggio scorso, spacciavano la droga a domicilio ai diversi ed "affezionati" clienti; in particolare essi si rifornivano della sostanza stupefacente nell'hinterland napoletano (per la cocaina) e nel foggiano (per l'hashish), e poi mediante un collaudato sistema di appuntamenti, con l'utilizzo di uno linguaggio codificato, portavano la droga al cliente; l'incensurato addirittura aveva come piazza di spaccio le scuole superiori del circondario e clienti minorenni.
Durante l'indagine, portata aventi con metodi tradizionali e attività tecniche, i carabinieri effettuavano svariati riscontri sugli assuntori, sottoponevano a sequestro varie dosi di hashish e cocaina e accertavano che i due al fine di eludere i controlli di polizia, si muovevano con lo stretto quantitativo di sostanza stupefacente richiesto dai consumatori che immediatamente piazzavano per poi tornare a rifornirsi.

ARMI IN PORTO NAPOLI: OGGI CONTROLLI SU CONTAINER C'E' ATTESA PER INTERROGATORIO CORRIERE SU RICOSTRUZIONE TRATTA

Restano in un'area ben protetta del porto di Napoli, all'interno del terminal So.Te.Co, i cinque container sequestrati dalla Polmare e dai funzionari dell'Ufficio Dogane nel Porto di Napoli. Dopo l'apertura di un solo container, all'interno del quale sono state trovate pistole lanciarazzi, l'apertura dei restanti quattro dovrebbe avvenire oggi. I container, diretti sembra in Egitto, sarebbe partiti da un interporto del Nord. Dopo l'arresto, ieri, di un cittadino egiziano, ritenuto il corriere, c'e' attesa per il suo interrogatorio attraverso il quale gli inquirenti sperano di poter ricostruire la tratta. E, quindi, la provenienza e la destinazione. Intanto c'e' massimo riserbo intorno alla vicenda: a giornalisti, fotografi e operatori anche ieri e' stato impedito avvicinarsi ai container.

FINMECCANICA: TV INDIA, GOVERNO CONFERMA ACQUISTO ELICOTTERI DECISIONE PRESA DOPO INCHIESTA INTERNA

Finmeccanica consegnerà il mese prossimo all'India i 12 elicotteri Aw 101 previsti dall'accordo del febbraio 2010 per il quale sarebbe stata pagata da AgustaWestland, attraverso alcuni intermediari, una presunta tangente da 51 milioni. E' quanto afferma la televisione indiana Ndtv sul proprio sito, sostenendo che il ministero della Difesa indiano ha deciso di confermare l'intesa. La decisione, avrebbero detto alcune fonti al canale televisivo, sarebbe stata presa dalla Difesa indiana dopo un'inchiesta interna dalla quale sarebbe emerso che alcuni requisiti della gara d'appalto sarebbero effettivamente stati modificati ma gli 'aggiustamenti' non avrebbero comportato alcun illecito. Ad ulteriore conferma, il governo indiano aveva anche chiesto all'ambasciata di Roma di seguire le indagini delle procure di Napoli e Busto Arsizio per verificate l'eventuale esistenza di illeciti: i controlli effettuati dalla diplomazia, afferma la televisione, non avrebbero però consentito di trovare elementi per confermare che la gara d'appalto per gli Aw101 sia stata truccata. Di qui la decisione del ministero della Difesa di non cancellare l'accordo con Finmeccanica. Tra l'altro, funzionari del dicastero hanno affermato in parlamento che nel contratto è stata inserita una "clausola d'integrità" che vieta al produttore di commissioni a intermediari e consente all'India di agire in qualsiasi momento contro lo stesso produttore se le accuse di illeciti vengono dimostrate.

MAZZARRI, "LORO MOLTO CINICI, NOI DOBBIAMO CRESCERE"

"La prima frazione e' stata equilibrata: nel primo calcio d'angolo hanno fatto gol. Poi, alla seconda occasione, Milito ha raddoppiato. Bravi loro. Noi, invece, non abbiamo sfruttato le nostre possibilita'. Nel secondo tempo, poi, credo che abbiamo dominato ed abbiamo costruito almeno sei occasioni pericolose". Cosi', ai microfoni di Sky, al termine di Inter-Napoli, l'allenatore dei partenopei Walter Mazzarri.

BERSANI A WSJ,SENZA MAGGIORANZA DOPO VOTO NON C'E' MONTI BIS CANDIDATO PREMIER, SENZA NUMERI SI TORNEREBBE ALLE URNE

''Non credo che ci troveremo in questa situazione. Tuttavia, se non ci sara’ una chiara maggioranza parlamentare, la soluzione non sara’ ne’ Monti, ne’ Bersani. Ma solo nuove elezioni’’. Lo ha detto il candidato premier del centrosinistra Pierluigi Bersani in un’ intervista del Wall Street Journal dal titolo ‘’Bersani promette stabilita’ all’Italia’’.

MEGA-MATRIMONIO GAY NELLO STATO DI WASHINGTON, 800 COPPIE DICONO SI NEL GIORNO IN CUI ENTRA IN VIGORE LA LEGGE CHE LEGALIZZA LE UNIONI

Un mega matrimonio: sono stati in 1.600 (800 coppie in tutto) a dire 'si'' tutti insieme proprio nel giorno dell'entrata in vigore della legge che legalizza il matrimonio gay nello stato di Washington. Un vero boom: nella sola Seattle, ad esempio, le autorita' dovrebbero celebrare in un giorno di 140 matrimoni. Due neo-spose, Robin e Danielle, vestite in giacca bianca, e una rosa all'occhiello spiegano: ''il nostro rapporto e' piu' forte che mai ora che e' anche riconosciuto dallo Stato. E speriamo che un giorno questo succeda in tutto il Paese''. Oltre allo Stato di Washington, anche Maine e Maryland anche accettato i matrimoni gay durante il referendum che si e' svolto lo scorso 6 novembre, insieme alle elezioni presidenziali. Il matrimonio gay e' riconosciuto anche in altri stati degli Usa: Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, New York. L'entrata in vigore di questa nuova misura nello stato di Washington arriva appena pochi giorni dopo la storica decisione della Corte Suprema valutare il diritto ai matrimoni omosessuali ancora vietati a livello federale ma ora riconosciuti in molti stati. I nove giudici della Corte si riuniranno per la prima volta in marzo per ascoltare le diverse ragioni pro e contro e prendere una decisione attesa prima della fine di giugno.

domenica 9 dicembre 2012

SAN FELICE A CANCELLO, UCCIDE LA MOGLIE 27ENNE E POI TENTA IL SUICIDIO. LEI E' GIOVANNA DE LUCIA, LUI GIOVANNI VENTURANO

San Felice a Cancello. Dopo il perdurare di litigi familiari, da qualche giorno si erano lasciati. Lei, DE LUCIA Giovanna, classe 85, originaria di Maddaloni, con tre figli, era tornata a vivere con la madre. Lui, VENTURANO Giovanni, coetaneo originario di San Felice a Cancello, oggi intorno alle 15.00 era andato a trovarla, forse per ricucire i rapporti o forse per farla definitivamente finita. Ed è stato proprio così, ma nel peggiore dei modi. Dopo essersi chiusi da soli in una stanza e dopo l'ennesima lite, l'uomo ha colpito ripetutamente la donna con un coltello artigianale composto di una lama lunga 20 cm. Non poteva che essere letale per la donna, che riportando diverse ferite alla schiena, al petto ed alla gola, dopo essere stata soccorsa da personale del 118 ed immediatamente condotta presso l'ospedale di Maddaloni, intorno alle 18.00 è deceduta. Il VENTURANO nell'immediatezza, viste le gravi condizioni in cui versava la moglie, ha cercato di togliersi la vita anche lui utilizzando la stessa arma che ha rivolto contro se stesso procurandosi lesioni all'addome ed alla gola. È stato condotto anche lui presso l'Ospedale di Caserta dove è tutt'ora ricoverato. Non è grave, probabilmente sarà dimesso a breve, ma per lui si apriranno le porte del carcere per l'orribile omicidio commesso. I Carabinieri della Stazione di Cancello Scalo, infatti, allertati dal personale del 118, a loro volta notiziati da un familiare della donna, intervenuti nell'appartamento di via Polvica, hanno ricostruito l'accaduto constatando l'orribile dinamica dei fatti che ha portato la follia dell'uomo ad interrompere un'altra giovane vita, vittima di un "amore malato".

SOFIA LOREN A SAN MARINO PER RITIRARE PREMIO CINEMA: MAI LAVORATO CON FELLINI, MA SO CHE E' STATO MERAVIGLIOSO

''Sembra il Festival di Cannes''. Cosi' scherzosamente Sophia Loren questa mattina al suo arrivo al Palazzo Pubblico della Repubblica di San Marino, davanti a molti fotografi, giornalisti e pubblico, in occasione dell'onorificenza che l'attrice italiana ha ricevuto da parte del Governo dell'omonima Repubblica e del Premio San Marino per il cinema. Il prestigioso riconoscimento cinematografico sara' poi consegnato anche questa sera in occasione dell'inaugurazione del nuovo Palazzo del cinema (presso l'auditorium del Palace Hotel) dove si svolgera' la prima edizione del San Marino Film Festival (fino al 15 dicembre) dedicato a Tonino Guerra. ''Non ho mai avuto il piacere di lavorare con Fellini - ha detto Loren rispondendo ai giornalisti che le chiedevano un ricordo del regista romagnolo - ma l'ho conosciuto durante la serata dell'Oscar sul palcoscenico, ed e' stato un incontro meraviglioso. Serata in cui c'era anche il mio carissimo amico Marcello Mastroianni''. Sophia Loren ha poi ricordato: ''Ho visto poco di San Marino, mi sembra un posto bellissimo. Ho avuto la fortuna di una giornata di sole e neve e di ricevere una onorificenza importante''. Sul Titano la Loren e' stata ricevuta dall'Eccellentissimi capitani Reggenti in una cerimonia ufficiale in cui e' stata insignita dall'Onorificenza di Cavaliere Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre di Sant'Agata, quale prestigiosa amica della Repubblica. Nel ringraziare le istituzioni ha detto: ''Per la prima volta ho il piacere di trovarmi nella serenissima Repubblica di San Marino, e ne sono davvero felice. E' per me un grande onore ricevere questa alta onorificenza''. ''Un'occasione come questa - ha spiegato l'attrice italiana - ti spinge a ripensare a tutta una vita, significa che tutto ha avuto un senso e che viene premiato il tuo lavoro, la tua professionalita', tutti quei valori ai quali hai creduto e ai quali hai ispirato il tuo modo di interpretare la vista stessa''. ''Ripartiro' - ha detto Loren - da questo magnifico luogo grata e orgogliosa per la stima di cui vengo fatta oggetto, e incoraggiata a privilegiare sempre la costanza e la serieta' dell'impegno, perche' poi arrivano giornate come questa''.

I MARZIANI SONO TRA NOI, LO RIVELA IL PREMIER RUSSO MEDVEDEV

Gli alieni sono tra noi e agiscono anche in Russia, tanto che il capo del Cremlino ha una cartella, che trasporta insieme alla valigetta con i codici di lancio dei missili nucleari, sulle loro visite alla terra, e controlla l'attività di segretissimi "men in black" russi, sulla falsariga di quelli immaginati da Hollywood. Il tutto è ovviamente segretissimo, perché altrimenti si spargerebbe il panico. Queste dichiarazioni - intrecciate a varie considerazioni scherzose su Babbo Natale e sul suo mentore Vladimir Putin - se l'è lasciate scappare il premier (ed ex presidente) russo, Dmitri Medvedev, in un dialogo fuori onda coi giornalisti durante pause di interviste rilasciate a cinque televisioni. Dichiarazioni che nessuna delle tv ha mandato in onda, ma delle quali alcuni stralci sono finiti su YouTube. A una domanda specifica di un giornalista, fuori onda, Medvedev dice che "insieme alla valigetta con i codici nucleari, al leader del Cremlino viene consegnato una speciale cartella 'top secret'. Questa cartella contiene solo informazioni sugli alieni che hanno visitato il nostro pianeta". Inoltre, "gli viene consegnato un rapporto del servizio segretissimo che esercita il controllo sugli alieni sul nostro territorio nazionale", aggiunge Medvedev, secondo cui "informazioni più dettagliate su questo argomento potete ricavarle da 'Men in Black'", il ciclo di film-commedia Usa su un immaginario servizio segreto anti-extraterrestri interpretato da Tommy Lee Jones e Will Smith. "Però non vi dirò quanti di loro sono fra noi, perché questo creerebbe panico", ha aggiunto il premier russo. 'Rivelazioni' dal sapore un po' retrò, che rievocano la paura di dischi volanti e marziani cattivi che negli anni Cinquanta e Sessanta, nel pieno della Guerra Fredda, tormentava l'inconscio degli americani insieme al terrore dell'olocausto nucleare. Ma l'America oggi ha altri fantasmi e i pochi "ufologi" accaniti hanno ricevuto uno schiaffo l'anno scorso dalla Casa Bianca, che ha ufficialmente decretato che di contatti con Ufo ed extraterrestri non ce ne sono mai stati. Nel suo 'surreale' dialogo con i giornalisti, Medvedev dice anche di credere in Babbo Natale ("Padre Gelo" in russo), "ma non molto profondamente". E comunque, afferma rivolto ai giornalisti, "voi lo sapete, non sono uno di quelle persone capaci di dire ai bambini che Babbo Natale non esiste". Nel fuorionda fra il serio e il faceto, Medvedev si è lasciato anche sfuggire dei commenti poco lusinghieri sull'attuale inquilino del Cremlino, rivelando che quando ci sono le riunioni è un ritardatario: "Colleghi... qualcuno è quanto mai puntuale, mentre altri mettono alla prova la pazienza arrivando tardi". Medvedev, infine, credendo che i microfoni fossero spenti, ha inoltre definito i poliziotti russi dei "fessi", tentando di tranquillizzare un giornalista che gli rivelava la sua preoccupazione per la perquisizione all'alba della casa di un testimone in un'inchiesta sull'opposizione anti-Putin.

PERDE A NAPOLI PORTAFOGLI CON MILLE EURO, RICONSEGNATO PROTAGONISTA MAGISTRATO, 'E' EPISODIO CHE SFATA LUOGHI COMUNI'

Magistrato perde il portafogli con mille euro in un'edicola di Napoli: un cliente lo ritrova e lo riconsegna al legittimo proprietario. Protagonista della vicenda, Alfonso Graziano, cilentano 47enne originario di San Mango Cilento, magistrato presso la terza sezione del Tar del capoluogo campano. Il giudice, da qualche mese in servizio a Napoli, si era recato in un'edicola di via Medina per acquistare un giornale, ma aveva dimenticato il portafogli su una delle mensole del chiosco-edicola, in bella mostra. All'interno, vi erano due carte di credito, cinquanta euro in contanti ma soprattutto un assegno in bianco del valore di 950 euro. Recatosi in ufficio, e accortosi di aver smarrito il portafogli, il magistrato e' ritornato al chiosco oltre due ore dopo. Ad attenderlo, il titolare dell'edicola che gli ha riconsegnato il portamonete. A ritrovarlo, ha spiegato al giudice, era stato un cliente che glielo aveva affidato. ''E' un episodio che sfata certi luoghi comuni quando si parla di Napoli - ha commentato il giudice Graziano - Ne' l'edicolante, ne' il signore che ha ritrovato il portafogli sapevano che lavoro facessi. Si sono semplicemente comportati da cittadini onesti, come ce ne sono tanti qui a Napoli. Eppure all'interno del portafogli non vi erano proprio spiccioli. Sono felice di lavorare qui, anche perche' e' una citta' meravigliosa e piena di umanita'. Ora spero solo di poter ringraziare di persona chi ha ritrovato il mio portamonete''.

CAMORRA:MUNICIPALITA' SCAMPIA A SAVIANO E SINDACO,VENITE QUI 'PER RISPONDERE CON I FATTI AL BUIO',MARTEDI' SCUOLE ILLUMINATE

''Scuole e finestre di tutte le case illuminate'': lo chiede il presidente dell'Ottava Municipalita' di Napoli, Angelo Pisani, che ha invitato martedi' 11 dicembre a Scampia anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e Roberto Saviano ''per rispondere con i fatti al buio delle emergenze''. A entrambi Pisani ha lanciato un messaggio: ''No a divisioni e polemiche inutili, combattiamo da qui uniti la camorra e aggiustiamo le scuole, le strade e gli impianti sportivi''. L'iniziativa nell'Istituto Montale di Scampia, nel cui cortile, mercoledi' scorso c'e' stato un agguato mortale di camorra. ''Il prossimo 11 dicembre tutte le scuole, oltre alle finestre delle case, saranno illuminate per uscire dal buio e svegliare la citta' sana - ha sottolineato Pisani - .Sempre martedi' alle ore 20 alla scuola Montale, la materna violata dalla camorra, terremo un incontro-riflessione con la cittadinanza attiva e onesta sulla questione dell'emergenza a Napoli Nord. Tutte le scuole resteranno illuminate per far risvegliare le coscienze di quanti assistono impotenti a questa tragedia che e' la camorra e il suo buio che non riguarda solo Scampia ma tutta Napoli''.

ISCHIA, 41ENNE CADE DALLO SCOOTER E MUORE

Un romeno 41enne e' morto a Ischia, isola del golfo di Napoli, dopo essere caduto dallo scooter sulla strada resa sdrucciolevole dal maltempo di questi giorni. A Casamicciola terme, ieri sera, i carabinieri sono intervenuti per i rilievi sul sinistro che ha causato il decesso di Nicolae Savu, operaio, alla guida della sua Vespa, con a bordo una sua connazionale 36enne; sia per il manto stradale sconnesso che per gli effetti della pioggia e dell'umidita', l'uomo ha perso il controllo dello scooter ed e' caduto, riportando gravissime lesioni. Savu e' morto durante il trasporto all'ospedale di Lacco Ameno. La donna invece e' stata medicata per trauma contusivo al piede sinistro guaribile in 3 giorni. Lo scooter e' stato sequestrato. 

MORTO LUIGI RUSSO, 42 ANNI, DEL GRUPPO DEI GIRATI. FU FERITO IN UN ATTENTATO IL 9 OTTOBRE

E' morto in ospedale dopo una lunga agonia Luigi Russo, 42 anni, personaggio legato al clan dei girati. Subi' un attentato a largo Macello, forse ad opera di killer della fazione degli scissionisti a Scampia, lo scoso 9 ottobre. Fu colpito da numerosi proiettili. Da allora era in ospedale dove questa mattina pero' e' morto. Si allunga cosi' la gia' pesante lista di morti ammazzati in queste ultime settimane per la faida di Scampia.

NAPOLI: 15ENNE PICCHIATO AL VOMERO DA GRUPPO RAGAZZI FINISCE IN OSPEDALE

Un ragazzino di 15 anni stava camminando con alcuni amici nell'isola pedonale di via Scarlatti, nel cuore del Vomero, quartiere collinare di Napoli. E' stato picchiato con pugni e calci da un gruppo di ragazzi. Il 15enne

DUE SEDICENNI MUOIONO TRA ERCHIE E AVETRANA IN UNO SCONTRO FRONTALE CHE PROVOCA ANCHE CINQUE FERITI, UNO DEI QUALI GRAVE

Due ragazze di 16 anni sono morte in un incidente stradale verificatosi ieri sera sulla provinciale che collega Erchie (Brindisi) ad Avetrana (Taranto). Altre cinque persone sono rimaste ferite, una in modo grave. Lo

NAPOLI: FRUTTIVENDOLO PICCHIATO E RAPINATO PER 3MILA EURO

Quattro malviventi, coi volti coperti da passamontagna di cui due armati di pistole hanno picchiato e rapinato ieri sera un fruttivendolo di 61 anni mentre stava tornando a casa. L'uomo e' stato circondato e picchiato con il calcio della pistola sulla testa. Ai banditi e' stato costretto a consegnare l'incasso di giornata, circa tremila euro. I 4 sono poi fuggiti mentre la vittima e' stata portata in ospedale per essere curata. Le sue condizioni non sono gravi. Indaga la polizia. 

ARMI DIRETTE IN PALESTINA SEQEUSTRATE NEL PORTO DI NAPOLI GRAZIE AD UNA SOFFIATA DEL MOSSAD ISRAELIANO

Cala il silenzio sul ritrovamento di un carico di armi nel porto di Napoli. Cinque containers zeppi di pistole, lanciarazzi e altro armamento pesante. Armi dirette in Egitto o forse che provenivano, questo deve essere appurato con certezza, da Alessandria d’Egitto. La procura, che ha disposto un fermo, un cittadino egiziano che è lo spedizioniere dei containers, ha imposto uno strettissimo riserbo sulle indagini avviate anche perché non sembra facile sbrogliare questo giallo internazionale. Occorrerà, forse, anche a collaborazione della Farnesina. Molte le ipotesi sul tappeto, nessuna delle quali, privilegiata rispetto ad altre. Una pista porta in Egitto. Le armi potevano servire a chi in questo momento si oppone al nuovo presidente proveniente da Fratellanza Musulmana, Mohamed Morsi che vuole imprimere una svolta teocratica all’Egitto, con l’introduzione della Sharia in un sistema istituzionale laico. Altra ipotesi è sempre di marca egiziana, e porterebbe però in Palestina, nella striscia di Gaza. Le armi entravano in Egitto, poi dal valico di Rafah, attraverso i tanti tunnel che uniscono Egitto e Palestina, passavano nelle mani dei soldati di Hamas, per alimentare la guerra ad Israele. E in questo caso prenderebbe consistenza le indiscrezioni secondo cui la polizia di frontiera del Porto di Napoli sarebbe stata allertata dal Mossad, il servizio segreto Israeliano. Infine l’ipotesi che le armi erano dirette agli insorti siriani contro il regime di Bashar al Assad.

sabato 8 dicembre 2012

RAPINA DONNA A USCITA POSTE, ARRESTATO NEL NAPOLETANO

A Boscoreale (Napoli) i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto per furto con strappo e per resistenza a pubblico ufficiale Luigi Matrone, 30 anni, residente in via Passanti Scafati, gia' noto alle forze dell'ordine. Matrone aveva atteso in sella a un motociclo, fermo nella vicina via Giovanni della Rocca, il passaggio di una 52enne del luogo che sicuramente aveva pedinato dopo averla vista compiere un'operazione nell'ufficio postale e le aveva strappato la borsa mentre stava transitando a piedi per tornare a casa. Subito dopo il fatto i carabinieri sono intervenuti sul posto e grazie alla descrizione dell'abbigliamento e della corporatura del rapinatore dati dalla vittima del reato e da passanti hanno ristretto il campo delle ricerche. I militari dell'Arma si sono appostati nei pressi della casa del 30enne e l'hanno visto rientrare con il mezzo usato per lo scippo. Alla vista dei carabinieri Matrone ha cercato una precipitosa fuga a piedi abbandonando il mezzo ma e' stato inseguito, raggiunto e bloccato dopo un inseguimento a piedi. La refurtiva, 550 euro, che la donna aveva appena prelevato dall'ufficio postale cambiando un buono postale fruttifero, e' stata ritrovata e restituita alla donna. Il mezzo usato per commettere il reato e' stato sequestrato. L'arrestato e' in attesa di rito direttissimo. 

COOP:DE MAGISTRIS,MARCHI QUALITA' NON ABBANDONINO TERRITORIO

 ''622 posti di lavoro piu' 300 di indotto sono un patrimonio che la Campania e Napoli non possono assolutamente perdere''. Lo dichiara su facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. ''La vertenza dei lavoratori della Coop e' di primaria importanza per la tenuta sociale e la difesa della legalita' nel nostro territorio. Chiediamo a tutte le istituzioni locali e alla Prefettura di lavorare affinche' da martedi', al tavolo preposto, si scongiuri l'abbandono del marchio Coop dagli ipermercati presenti in Campania e si lavori per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. E' necessario che le istituzioni tutte lavorino affinche' i marchi di qualita' non abbandonino Napoli e la Campania. Il Comune di Napoli e' impegnato insieme ai sindacati e lavoratori a scongiurare tale pericolo'', conclude De Magistris. 

CALCIO: STRAMACCIONI, RISCHIAMO ESSERE VITTIMA IDEALE NAPOLI 'ABBIAMO LAVORATO AFFINCHE' NON AVVENGA'

''I punti forti del Napoli coincidono con i nostri punti deboli, se non stiamo attenti a certe situazioni rischiamo di essere la loro vittima ideale, ma abbiamo lavorato tutta la settimana per far si' che non avvenga''. Lo ha detto il tecnico dell'Inter Andrea Stramaccioni nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro i partenopei. 

SCAMPIA, PRESIDENTE DELLA MUNICIPALITA': L'ESERCITO NON SERVE, RAFFORZARE PRESIDI DI POLIZIA E RIQUALIFICARE QUARTIERE, PUNTARE SULLA SCUOLA E SULLA CULTURA

 ''Non basta solo promettere l'Esercito. Meglio rinforzare le nostre forze di polizia pagando gli straordinari e riqualificando il quartiere, le scuole, gli impianti e le strade''. Lo ha detto il presidente della Municipalita' di Scampia, Angelo Pisani, dopo la visita del ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. A Scampia, secondo Pisani, ''vanno garantiti i servizi a tutti i cittadini onesti, in maggioranza impiegati e piccoli imprenditori che pagano le tasse senza avere nulla in cambio dallo Stato, assicurando la manutenzione degli impianti e delle strutture del territorio e buttando giu' definitivamente le Vele''

FAIDA DI SCAMPIA, IL GENERALE ABRATE: ESERCITO PRONTO A FARE LA SUA PARTE SE IL GOVERNO VORRA'


- "L'Esercito e' pronto a fare la sua parte a Napoli. Ma la decisione su un eventuale intervento dei militari spetta al Ministro dell'Interno". E' quanto ha affermato il Capo di Stato Maggiore della Difesa. generale Biagio Abrate, a margine della cerimonia per la commemorazione del 69esimo anniversario della battaglia
di Mignano Monte Lungo (Caserta) cui ha preso parte anche il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola.  Il generale ha risposto alle domande dei giornalisti in riferimento alle dichiarazioni della responsabile del Viminale Anna Maria Cancellieri che ieri a Scampia aveva fatto riferimento alla possibilita' di far presidiare dai soldati le strade della zona nord di Napoli, oggetto di una faida per il controllo del traffico di droga

CAMORRA: VICESINDACO NAPOLI,SCONFIGGERE CLAN CON PIU' LAVORO

''La criminalita' va combattuta con le forze dell'ordine ma se vogliamo fare di piu', bisogna fare di piu' sul tema del lavoro e dello sviluppo''. Lo ha detto il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, parlando con i giornalisti a margine della funzione dell'Immacolata sulla faida esplosa nel quartiere napoletano di Scampia. ''Va bene la presenza del ministro Cancellieri, l'impegno che sta mettendo con il rafforzamento delle forze di polizia - ha aggiunto Sodano - ma se vogliamo sconfiggere la camorra fare investimenti forti e radicali. Ad esempio le risorse per abbattere le Vele, fare un piano di riqualificazione urbana''.

FIAT:POMIGLIANO;FUORI LA PROTESTA, DENTRO LA FESTA DEI BIMBI

 Fuori la protesta, dentro la festa dei bambini, figli dei lavoratori dello stabilimento Fiat e della newco Fabbrica Italia Pomigliano, entrati nella fabbrica, insieme a mamma e papa', per ritirare il gioco messo a disposizione dall'azienda per l'iniziativa annuale 'Natale Bimbi'. Decine di operai in costume, travestiti da elfi ed hobbit, hanno accolto i bimbi all'ingresso di uno dei capannoni dello stabilimento, trasformato, per l'occasione, in un piccolo villaggio stile 'Il signore degli anelli', con gonfiabili, palloncini, giostre medioevali, con al centro una capanna per la rappresentazione della nativita'. Gli operai ed alcuni animatori hanno allietato la giornata dei piccoli figli dei dipendenti, con giochi di gruppo, caramelle in grandi sacchi, e il regalo consegnato da Babbo Natale in persona. A tutti e' stata data la possibilita' di indossare qualche costume da elfo, oppure un mantello ed il cappello alla Harry Potter, e fermarsi al buffet per mangiare un rustico od un dolcetto. In fabbrica e' stato accolto anche il sindaco di Pomigliano, Lello Russo, su invito dell'amministratore delegato della newco, Sebastiano Garofalo, che si aggirava tra i propri dipendenti cercando anche di rispondere alle domande di qualche lavoratore preoccupato del proprio futuro occupazionale. ''E' una giornata di festa per i nostri bambini - hanno sottolineato alcuni operai ancora in cassa integrazione con il gruppo Fiat - ma speriamo di poter tornare l'anno prossimo da dipendenti della newco. Almeno quest'anno abbiamo la possibilita' di poter regalare ai nostri bambini un sorriso. Ma non si vive solo di questo. Speriamo che il Natale ci porti anche il lavoro''.

CHIARA DOPO LA VITTORIA AL TALENT SHOW DI SKY: IL CORAGGIO NON MI E' MAI MANCATO

Era frastornata e incredula Chiara durante la sua premiazione sul palco di X Factor, il talent di Sky che sin dalla prima puntata l'ha vista favorita. Riesce a dire solo ''grazie a tutti, siete stati bravissimi e gentilissimi'', e poi canta insieme ai suoi fan, con la voce rotta dal pianto. ''Che deficiente, mi viene da piangere'' si rimprovera la ragazza padovana che per partecipare al talent show di Sky ha lasciato uno stage in una societa' finanziaria. Sul palco con lei sono saliti i genitori e le coinquiline, ma la prima telefonata va alle due nonne ''che non sono potute venire''. 'La voce' ha battuto il rap Ics, arrivato secondo, seguito da Davide, una bella soddisfazione per la ragazza che, nonostante le apparenze, di coraggio ne ha da vendere, perche' ''il coraggio non mancava a me, ma alle persone che non credevano che io potessi cantare''.

X FACTOR, CHIARA VINCE PERCHE' HA LA VOCE PIU' BELLA. SKY VINCE PERCHE' HA RIVOLUZIONATO IL MODO DI FARE TELEVISIONE

L'ugola di Chiara ha battuto il rap di Ics. Il gradino piu' alto del podio di X Factor se lo e' preso lei, la favorita sin dalla prima puntata. Non ce l'ha fatta il rapper bolognese con le sue performance a tutto tondo a battere 'la voce', anche se per piu' di un attimo ci ha creduto davvero. Il marathon voting iniziato ieri sera ha

IMMACOLATA, CARDINALE SEPE: LIBERARE NAPOLI DALLA VIOLENZA ORGANIZZATA (IL CARDINALE INTENDE CAMORRA)


.Festività dell’Immacolata
Piazza Gesù Nuovo – 8 Dicembre 2012
________________
 
   Illustri Autorità civili e militari
   Signor Sindaco
   Cari fratelli e sorelle
         Come ogni anno, anche quest’anno rendiamo omaggio all’Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra.
          Lo sguardo della Vergine, che da questa piazza abbraccia la città intera, pone davanti ai nostri occhi i due momenti entro i quali la nostra vita si svolge: quello celeste e quello terreno. Non possiamo privarci di una visione dall’alto, perché in sua assenza s’annebbia anche la vista sulle cose ordinarie.
         Siamo qui per un appuntamento di fede – nell’Anno che Papa Benedetto ad essa ha dedicato – e non per un rito che si rinnova per la semplice forza di una tradizione alla quale non si rinuncia. Siamo qui perché riconosciamo, anche in questo piccolo pellegrinaggio all’interno della nostra città, i passi del nostro cammino di fede.
         La Vergine  Immacolata, che conduce a Cristo Salvatore, soprattutto in questo tempo di attesa verso il Natale, rappresenta anche per tutti noi la vicinanza al Signore che, attraverso Lei, ha assunto la natura umana ed è entrato pienamente nella storia dell’uomo.
         È per questo che a Lei possiamo parlare da figli, sapendo di essere amati come tali, al di là dei nostri meriti o delle nostre colpe, che mai vanno al di là della sua misericordia.
         Cosa abbiamo da dirLe, oggi - tutti noi - in questa piazza della nostra splendida e tormentata città?
         Vogliamo dirLe, innanzitutto, del nostro amore per Napoli, nella sua interezza e per ogni parte di essa, nonostante continui a essere bersagliata e offesa da luoghi comuni, ingiurie e condanne.
         Vogliamo dirLe, perciò, che non abbiamo bisogno di andare a cercare motivi giusti e ragioni adeguate per amare una città come questa. Semmai, vogliamo confermare che vogliamo spendere ancora le nostre migliori energie per costruire un cammino di speranza non aleatorio, ma segnato da pietre miliari, certe ed affidabili.
          Amare questa città ed essere pronti a proteggerla e a fare scudo contro chi la denigra non significa chiudere gli occhi davanti a una realtà ancora troppo amara e talvolta penosa: guardare il male è un modo per non voltare le spalle e dover scegliere tra ignavia o connivenza. L’inventario dei mali di questa città – lo sappiamo bene – ha per capofila quell’agglomerato di viltà e di pochezza umana che si fa sponda della violenza più infame per portare a casa la preda degli sciacalli: quella che infierisce sulle disgrazie e sui più deboli per trarre un proprio miserabile profitto. Sulla coscienza dei camorristi e dei loro affiliati si aggiunge il peso di gravare sulla vita dei poveri, i primi ad essere colpiti dalla crisi e i primi a subire le scellerate imprese delle consorterie del crimine.
         Quanta violenza quanta efferatezza e quanta crudeltà da parte di chi, per illeciti interessi, vuole dominare la scena e imporre il suo volere!
         È inconcepibile che un innocente venga ucciso per un SMS o messaggino non arrivato in tempo. È inaccettabile il linguaggio di chi spavaldamente e crudelmente dice che quando comincia a sparare non riesce a fermarsi. È inammissibile che per uccidere il nemico o il concorrente si vada fin dentro una scuola dove ci sono piccoli innocenti. È gente questa senza cuore che vive solo di efferatezza e di malvagità.
         Come Chiesa e come comunità umana non ci fermeremo mai di lottare contro questi seminatori di morte che sono senza dignità e senza storia. A loro diciamo: pentitevi, ravvedetevi, pensate ai vostri figli e alle vostre mogli quando state per compiere un delitto privando della vita un vostro simile. Dopo il giudizio di condanna di questa società arriverà anche per voi il giudizio di Dio.
          All’Immacolata vogliamo dire che ci impegniamo in questa opera di recupero sociale per difendere e salvare la nostra città, la nostra gente e i nostri giovani. Liberare il terreno dalla nefasta ipoteca della violenza organizzata resta una delle condizioni per guardare avanti con serenità e fiducia e porsi sulla strada di un reale rinnovamento.
         Abbiamo da chiedere innanzitutto questo alla Vergine Immacolata, che oggi ci invita non solo a guardare in avanti, ma in alto.
         Non possiamo vivere livellando il nostro sguardo solo all’altezza delle nostre miserie, perché così ci precludiamo la parte migliore della nostra esistenza.
          Allo stesso modo, non possiamo vedere questa nostra città solo attraverso la lente deformata del male. Napoli è anche la città della “vita buona” del Vangelo, scuola di fede ma anche antica “cattedra” di vita sociale, che fa perno sul valore civico del bene comune.
          Ciò che abbiamo da chiedere oggi alla Vergine è la grazia di “saper vivere” questa città: volere bene, in senso carnale, e fare in modo che siano per primi i poveri e gli ultimi della fila ad accorgersi di un atteggiamento che viene anche dal rispetto di se stessi.
          Nessuno può essere, infatti, ridotto a vivere intorno al piccolo cerchio dei propri interessi. Non avrebbe, questa nostra grande città, la storia che è riuscita a costruirsi, se fosse rimasta chiusa in se stessa; se non si fosse aperta alla cultura, all’arte e a una pratica dell’accoglienza che l’ha resa celebre nel mondo. Sono questi i dati costitutivi e gli elementi più autentici del paesaggio di una città.
          Quando diciamo che Napoli è bella, pensiamo a tutto questo: a un insieme di doti naturali, come lo splendore del suo cielo e del suo mare, ma anche a un patrimonio di risorse civili che, con responsabilità e impegno, vanno costruite e consolidate giorno per giorno.
          È su questa trama che è possibile ripartire e ricominciare ogni giorno daccapo: anche di fronte alle obiettive e gravi difficoltà del momento.
          Dobbiamo ammettere che, purtroppo, è devastante il quadro della nostra economia per il lavoro che manca. Muoiono le imprese, non ci sono prospettive di occupazione di una gioventù che vede svanire  anche la speranza perché sempre più disorientata e intorno alla quale suonano, senza ritegno, le macabre sirene della malavita organizzata.
          Ma il dramma del lavoro che si abbatte sui nostri giovani riguarda anche padri e madri che fanno parte sempre meno di un ciclo produttivo, impoverito ad ogni livello. E la povertà, in questo modo, cresce paurosamente e attraversa le nostre strade; svuota il commercio, un tempo anima di Napoli, assottiglia perfino la piccola economia del vicolo. Era difficile, anche per i ceti medi, fino a qualche tempo fa, arrivare con lo stipendio fino alla terza settimana: ora il tempo si è accorciato fino a metà strada.
          È difficile poter parlare a una città così provata.
         Ma ai piedi dell’immagine della Vergine nessun dramma diventa più forte della speranza. È da qui, anzi, che deve ripartire un cammino nuovo. È da qui che ritorniamo a invocare un  senso di responsabilità più forte e consapevole da parte di tutti: a cominciare dalle istituzioni alle quali, soprattutto in tempi come questi, spetta il compito di provvedere ai bisogni di una comunità che chiede di far valere la propria dignità.
         La necessità che ognuno faccia la propria parte, è oggi inderogabile: bisogna vincere ogni forma di egoismo, di idealismo e di settarismo perché quando manca il pane, chi ha fame ha poca voglia di entrare nel dettaglio delle cause.
         Cari Amici, l’appuntamento dell’Immacolata è, per la chiesa di Napoli, anche l’occasione per rinnovare e ribadire non solo il proprio impegno, ma anche la propria assoluta compromissione con tutto ciò che riguarda la vita della città e di ognuno dei suoi abitanti. Napoli è nel cuore della chiesa locale. Anzi: Napoli è il cuore della chiesa locale.
         La Vergine Immacolata, Madre della Speranza, ci guidi alla conoscenza del suo Figlio e ci rafforzi nella volontà di impegnarci, come suoi figli, a rendere sempre più bella e giusta questa nostra amata Città.
                   Dio vi benedica e
                   ‘A Maronna c’accumpagna

giovedì 6 dicembre 2012

CANCELLIERI A SCAMPIA NELLA SCUOLA DOVE I KILLER DELLA FAIDA HANNO UCCISO SOTTO GLI OCCHI DEI BAMBINI

Salvo problemi dell'ultim'ora, domattina arriva a Napoli il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri accompagnata dal capo dello Polizia Antonio Manganelli. La notizia è riservata, anzi viene smentita, però è così. La signora Cancellieri è rimasta profondamente scossa dall'omicidio nel cortile dell'asilo e la sua prima, e forse unica tappa napoletana, sarà proprio la scuola. Un modo per dire "non siete soli, non abbiate paura", lo Stato sarà accanto a voi. Parole che a Scampia da anni sentono. Quello che poi non vedono sono i fatti che dovrebbero seguire alle parole, alle promesse dei Governi che si succedono.

CAVANI ILLUDE, MA IL PSV STENDE IL NAPOLI. BUON ESORDIO DI ROBERTO INSIGNE, ROSATI DA DIMENTICARE

In una gara ormai ininfluente, visto che aveva ottenuto la qualificazione ai sedicesimi due settimane fa e senza poter più aspirare al primo posto, il Napoli chiude con una sconfitta la fase a gironi di Europa League, cedendo per 3-1 a un Psv Eindhoven trascinato da un super Matavz. Eppure, al San Paolo, a sbloccare la partita è il solito Cavani, che al 18' riceve la palla in area e non fallisce, confermando il suo straordinario momento di forma. L'illusione, pero', non dura molto perche' alla mezz'ora arriva il pari degli ospiti con Matavz, lesto a ribadire in rete il tiro di van Oojen respinto da Rosati. La rimonta della squadra di Advocaat si completa al 41' con la stessa dinamica: altro tiro, stavolta di Lens, ribattuta del portiere dei partenopei e ancora Matavz a segno. L'attaccante sloveno e' in gran serata e nella ripresa, al 15', firma in contropiede la sua personale tripletta che affossa gli uomini di Mazzarri e fissa il risultato sul definitivo 3-1. Per il Napoli ora testa al big match con l'Inter, per il sorteggio di Europa League appuntamento al 20 dicembre.
La rimonta della squadra di Advocaat si completa al 41' con la stessa dinamica: altro tiro, stavolta di Lens, ribattuta del portiere dei partenopei e ancora Matavz a segno. L'attaccante sloveno e' in gran serata e nella ripresa, al 15', firma in contropiede la sua personale tripletta che affossa gli uomini di Mazzarri e fissa il risultato sul definitivo 3-1. Per il Napoli ora testa al big match con l'Inter, per il sorteggio di Europa League appuntamento al 20 dicembre.

BALOTELLI FELICE, E' NATA SUA FIGLIA PIA ALLA CLINICA MEDITERRANEA DI NAPOLI

Fiocco rosa a casa di Mario Balotelli: oggi a Napoli e' nata la sua primogenita Pia. Per il momento Mario, atteso domenica dal derby contro il Manchester United, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali. Ma dal suo entourage trapela tutta la sua contentezza (''e' felicissimo'') nonostante il rapporto ''non facile'' – come ha spiegato un amico del calciatore - con la ex fidanzata, Raffaella Fico, madre della neonata. La piccola Pia e' nata ieri sera nella clinica 'Mediterranea' di Napoli, la citta' della showgirl Raffaella Fico. La bimba e la mamma stanno bene. Per l'attaccante del Manchester City e della nazionale italiana si tratta del primo figlio.

RAI: GUBITOSI, LICENZIAMENTO GIORNALISTA NON A CUOR LEGGERO

''Non ne' una cosa fatta a cuor leggero, ma quando si hanno responsabilita' ci sono anche cose sgradevoli da fare''. Lo ha detto il dg Rai, Luigi Gubitosi, parlando del licenziamento di Giampiero Amandola, il giornalista della sede di Torino, autore del servizio sulla vigilia di Juventus-Napoli contenente frasi irriguardose nei confronti dei napoletani. ''Il razzismo e' una cosa molto brutta e da prendere seriamente perche' avvelena le cose lentamente - ha spiegato il dg -. L'episodio di Torino ha colpito tutta la dirigenza. A tutti e' concesso un errore, ma guardando al passato abbiamo visto che c'era gia' una sospensione e una causa precedente. Prima di mandare in onda quel servizio, inoltre, al giornalista hanno anche chiesto: 'sei sicuro che vuoi mettere quella battuta?'. Come servizio pubblico abbiamo quindi ritenuto di procedere con una sanzione grave, anche perche' il range della sanzioni e' limitato. Si passa da una sospensione di dieci giorni al licenziamento. Comunque la vicenda non e' conclusa, questa e' solo la prima fase''.

OMICIDIO 'MAMMA CORAGGIO' A NAPOLI, ERGASTOLO A MANDANTE DENUNCIO' ABUSI SU FIGLIA E FU UCCISA

Ergastolo per Enrico Perillo, ritenuto il mandante dell'assassinio di Teresa Buonocore, la 'mamma coraggio' uccisa a Napoli nel settembre del 2010 dopo aver denunciato abusi sessuali su una delle due figlie. La condanna e' stata decisa dalla terza corte d'Assise di Napoli. La Corte d'Assise ha deciso anche di accordare un risarcimento di 20mila euro in favore dell'Ordine degli avvocati e delle altre parti civili e una provvisionale di 100mila euro ad ognuna delle due figlie della donna per complessivi 200mila euro. Gli esecutori materiali del delitto Alberto Amendola e Giuseppe Avolio erano gia' stati condannati al termine del processo con rito abbreviato (21 anni e quattro mesi il primo e 18 anni il secondo). Perillo secondo i giudici abuso' di una delle due figlie della donna, che frequentava la sua casa in quanto amica delle sue figlie. Teresa Buonocore venne assassinata a Napoli nel settembre del 2010, secondo la Procura, proprio perche' si era costituita parte civile nel processo di primo grado, ottenendo una provvisionale di 25.000euro.

ASPIRANTE OMICIDA A 14 ANNI, ARRESTATO DAI CARABINIERI DOPO AVER ACCOLTELLATO 19ENNE IN VIA PARTENOPE

A 14 anni ha ferito a coltellate un giovane di 19 anni colpevole a suo modo di vedere di aver difeso un ragazzo che poco prima egli stesso aveva aggredito insieme a dei complici: i Carabinieri oggi gli hanno notificato un provvedimento di arresto nel Centro di prima accoglienza per minori di viale Colli Aminei, a Napoli, dove e' detenuto per altri reati. Il fatto e' avvenuto la sera dello scorso 21 ottobre, al culmine di una lite scoppiata in via Partenope. L'accusa nei confronti del ragazzo di 14 anni e' di tentativo di omicidio aggravato. La vittima fu medicata dai sanitari dell'ospedale Loreto Mare della citta' per una ferita da taglio all'emitorace sinistro.

OMICIDIO CALVIZZANO. UCCISO LUIGI FELACO, 40 ANNI, PRECEDENTI PER RICICLAGGIO

La vittima di Calvizzano è Luigi Felaco, 40 anni, ritenuto vicino al clan Polverino. Era stato arrestato dai cc il 21 aprile scorso a bordo di un veliero di 18 metri al largo di capo miseno. Precedenti per riciclaggio.

ERA GIOVANNI MICILLO, 33 ANNI, UN IMBIANCHINO DI 33 ANNI, L'ULTIMA PERSONA ASSASSINATA A CALVIZZANO

Giovanni Micillo, 33 anni, imbianchino, ucciso  a colpi di pistola a Calvizzano qualche tempo fa. L’uomo è stato raggiunto da diversi colpi di pistola che sarebbero stati esplosi da due killer arrivati in sella ad una moto. Sull’omicididio indagano i carabinieri del Comando provinciale.

SCAMPIA EMERGENZA NAZIONALE A CHIACCHIERE, LA PERIFERIA DI NAPOLI RISCHIA DI DIVENTARE COME CIUDAD JUAREZ

Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, chiama a rapporto il Capo della Polizia Antonio Manganelli. Vuole un'analisi completa ed esauriente sullo stato dell'arte della faida di Scampia e sulla caccia ai giovani latitanti che sono ritenuti i registi della recente mattanza. In due sono finiti in cella, altri quattro sono ancora uccel di bosco. Il most wanted è Marco Di Lauro, quarto figlio di Paolo di Lauro, il padrino dei narcos di Scampia in cella di isolamento da 4 anni ma comunque il capo. Il Governo dirà basta, prometterà di usare il pugno di ferro nella lotta alle cosche della camorra che stanno insanguinando l'area nord di Napoli, magari nei prossimi giorni inscenerà la solita firma di patti per la sicurezza nel Palazzo della Prefettura di Napoli o l'invio di altri uomini a Napoli in supporto di quelli che già ci lavorano, ma la sostanza del problema non cambierà. La questione non è solo fare blitz in massa tra quei palazzoni dormitorio, sequestrare armi e droga ai pusher, smantellare cancelli, togliere telecamere e arrestare pesci piccoli. La questione è l'intelligence. Il cuore del problema è usare le migliori intelligenze investigative per mettere in galera i capi, i capetti, i criminali che compongono gli squadroni della morte che operano sul territorio, quasi indisturbati. I poliziotti del reparto prevenzione criminale di Roma o Milano, i carabinieri del Battaglione impiegati in quei luoghi fanno un lavoro eccellente di controllo di quei pezzi di territorio dove vengono dislocati, ma non ci capiscono una mazza di quello che accade a poche decine di metri dal loro raggio di azione. Spesso mentre loro smantellano piazze di spaccio o le bloccano, c'è chi si sposta di poche centinaia di metri e continua a vendere cocaina. La vera repressione è dunque mettere in cella i giovani registi di questa seconda stagione di sangue. C'è poi la parte più importante del lavoro che dovrebbe fare lo Stato. Stabilirsi a Scampia. Scampia e Secondigliano devono diventare quartieri di una città civile come Napoli. Allora via le Vele, sì alla costruzione e consegna degli alloggi nuovi, che partano finalmente tutti i progetti di cui si parla da anni: Policlinico, Agraria, Protezione Civile. Insomma, lo Stato occupi Scampia, lo Stato salvi la stragrande maggioranza di persone perbene che vivono in quei palazzoni. Perchè Scampia, per chi non lo sa è Napoli e Napoli è Italia. Ma basta passerelle, patti per la sicurezza e sceneggiate consimili. Segnali concreti. I Napoletani checche se ne pensi non amano le sceneggiate vogliono fatti. Questi assassini strafatti di cocaina non si fermano davanti a niente, stanno trasformando la terza Metropoli d'Italia in Ciudad Juárez, la città messicana dove i narcotrafficanti fanno quello che vogliono, compresi 2mila e passa morti ammazzati all'anno e tra questi molti poliziotti. Vogliamo arrivare a tanto?

OMICIDIO IN PIZZERIA A CALVIZZANO, UOMO GIUSTIZIATO CON MOLTI COLPI AL VOLTO

Ha 40 anni circa ma non è stato possibile identificarlo perchè non ha documenti ed il volto è stato sfigurato dai colpi di pistola che l'hanno centrato in pieno viso. E' l'ultima vittima della mattanza di camorra a nord di Napoli. I sicari sono entrati in azione a Calvizzano, in via della Resistenza, all'altezza della pizzeria "da Salvatore" (nella foto il luogo dell'omicidio). Per la vittima designata non c'è stato scampo. Altro sangue, forse sempre la faida di Scampia, lo Stato sempre assente. Anzi, presente come becchino. Porterà via il cadavere, avvierà le indagini e poi si spera che il prossimo morto capiti più tardi possibile. Tanto da queste parti si sa, la questione non è se verrà commesso un' altro omicidio ma quando verrà eseguito.

SEQUESTRO BENI PER 4 MILIONI DI EURO ALL'IMPRENDITORE RENATO GRASSO


Nell’aprile 2009, il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli eseguiva un’importante operazione di polizia, denominata “HERMES”, che permetteva di fare piena luce su una vasta ed articolata organizzazione facente capo all’imprenditore napoletano GRASSO Renato e posta a disposizione della camorra napoletana, del “Clan dei casalesi” e della mafia siciliana, dedita sistematicamente all’acquisizione, alla costituzione e alla gestione illecita di imprese operanti sull’intero territorio nazionale nel settore dei giochi pubblici e delle slot machine illegali.

Proprio nell’aprile 2009 veniva data esecuzione ad una prima ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 34 soggetti, con il contestuale sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 155 milioni di euro.

In data odierna, in prosecuzione di più approfondite indagini finanziaria e patrimoniali, i Finanzieri del Comando Provinciale partenopeo hanno eseguito un ulteriore decreto di sequestro preventivo di beni immobili, dati da un terreno e da un intero corpo di fabbricato composto da ben 11 appartamenti, emesso dal GIP di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti del citato GRASSO Renato e di altri soggetti coinvolti nella specifica vicenda.

Le indagini hanno consentito di accertare che GRASSO Renato - avvalendosi della complicità di alcuni intermediari, tali MELFI Giuseppe e IANNELLI Luigi - aveva attribuito fittiziamente ad un prestanome tale IACOLARE Giovanni la proprietà di un terreno e di una palazzina composta da complessivi 11 appartamenti ubicati nel Comune di Marano di Napoli (NA).

Tali beni, il cui valore complessivo è stato stimato in circa 4 milioni di euro, sono stati sequestrati in quanto è stata dimostrata in maniera evidente la loro fittizia intestazione nonché la netta sproporzione tra il loro valore di mercato e la situazione reddituale – del tutto irrisoria - dei soggetti che ne risultavano formalmente i proprietari.

GUARDIA DI FINANZA. NAPOLI: LABORATORIO DI STUPEFACENTI D’ESTATE E FABBRICA CLANDESTINA DI MATERIALE ESPLOSIVO D’INVERNO: SEQUESTRATA ANCHE LA BOMBA MAYA DEL PESO DI 2 KG. E ARRESTATO IL RESPONSABILE.

I MILITARI DEL COMANDO PROVINCIALE DI NAPOLI CON L'AVVICINARSI DELLE FESTIVITA' LEGATE AL CAPODANNO, HANNO INTESIFICATO L'AZIONE DI CONTRASTO ALLA FABBRICAZIONE ABUSIVA DI MANUFATTI ESPLOSIVI.

I FINANZIERI DELLA COMPAGNA DI POZZUOLI, A SEGUITO DI INDAGINI, PEDINAMENTI E APPOSTAMENTI, HANNO INDIVIDUATO IN UN'AREA DI CAMPAGNA, UN CAPANNONE IMPROVVISATO A FABBRICA DI MATERIALE ESPLODENTE.

AL MOMENTO DELL'ACCESSO I MILITARI HANNO RINVENUTO NUMEROSI BANCONI DA LAVORO SUI QUALI ERA IN CORSO LA PRODUZIONE RUDIMENTALE DI MANUFATTI ESPLOSIVI, TRA I QUALI LA PERICOLOSSIMA BOMBA DEI "MAYA" DEL PESO DI CIRCA 2 CHILOGRAMMI, IN GRADO PROVOCARE, DA SOLA, DANNI GRAVISSIMI ALLA STESSA FABBRICA E ALLE PERSONE NEL RAGGIO DI 50 METRI.

SEQUESTRATI UN QUINTALE DI MATERIALE ESPLOSIVO, TRA CUI 15 "BOMBE" DEL PESO VARIABILE DA 500 GRAMMI A 2 CHILI, 13 CHILI DI POLVERE DA SPARO E TUTTO IL MATERIALE OCCORRENTE PER IL CONFEZIONAMENTO DEGLI ORDIGNI.

NELLA CIRCOSTANZA I FINANZIERI HANNO SCOPERTO CHE IL RESPONSABILE, TALE L.S., 42 ANNI, DI POZZUOLI, AVEVA DA POCO RICONVERTITO IL CAPANNONE A FABBRICA DI FUOCHI, IN QUANTO NEI MESI ESTIVI, GLI STESSI LOCALI ERANO STATI ADIBITI A LABORATORIO DI ESSICCAZIONE E CONFEZIONALMENTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, COME TESTIMONIAVANO LE EVIDENTI TRACCE DI MARIJUANA SUL PAVIMENTO.

INFATTI, A SEGUITO DI UNA PIU' APPROFONDITA ISPEZIONE DEL CAPANNONE, VENIVA RINVENUTI E SEQUESTRATI 2 CHILOGRAMMI DI MARIJUANA, GIA' ESSICATA E PRONTA PER L'IMMISSIONE SUL MERCATO.

LA PERQUISIZIONE DOMICILIARE FORNIVA ULTERIORI CONFERME CIRCA L'ATTIVITA' DI SPACCIO POSTA IN ESSERE DAL QUARANTADUENNE PUTEOLANO IN QUANTO, BEN NASCOSTI, NEL SUO APPARTAMENTO VENIVANO SEQUESTRATI ULTERIORI 80 GRAMMI DI MARIJUANA E 116 GRAMMI DI HASHISH GIA' SUDDIVISI IN DOSI DA SPACCIARE.

FERLAINO INDAGATO PER UNA PRESUNTA EVASIONE FISCALE DA 30 MILIONI DI EURO

Ex presidente del Napoli Ferlaino indagato per presunta evasione fiscale da 30mln. Perquisizioni in abitazioni e uffici.

SALERNO: LA GUARDIA DI FINANZA SGOMINA TRAFFICO DI 20.000 TONNELLATE DI RIFIUTI DI PROVENIENZA ILLECITA. DUE PERSONE ARRESTATE E DUE PROFESSIONISTI INTERDETTI



I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno (SA), hanno eseguito un’ordinanza emessa dal G.I.P. presso il medesimo Tribunale, con la quale è stata disposta la custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei due amministratori di una società che ha posto in essere l’ingente traffico di rifiuti e contestualmente la misura interdittiva temporanea dell’esercizio dell’attività professionale nei confronti di un commercialista e di un consulente del lavoro, tutti residenti nella provincia di Napoli.
Il provvedimento cautelare è stato emesso nell’ambito di un’indagine che ha portato alla luce le attività criminali di un sodalizio delinquenziale capeggiato dai due amministratori dell’impresa coinvolta, dedito alla commissione di plurimi reati di traffico e gestione non autorizzata di rifiuti, nonché di plurimi reati di frode fiscale nel settore del commercio di rottami metallici, materiali che, in base al vigente codice dell’ambiente, sono a tutti gli effetti qualificabili come rifiuti, prima del loro trattamento di recupero.
 L’esecuzione della misura restrittiva deriva dallo svolgimento da parte della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli (SA) di articolate indagini di polizia giudiziaria,  scaturite dall’avvio nel 2011 di una mirata attività di polizia tributaria nei confronti di un’impresa che, dopo aver effettuato un’intensa attività di trading di rottami metallici, per oltre 50 milioni di Euro in soli tre anni, nel mese di febbraio dello stesso anno aveva trasferito la sede dichiarata da Napoli allo studio di un commercialista di Capaccio (SA), a seguito della messa in liquidazione volontaria. Gli investigatori si sono insospettiti dopo aver rilevato che l’indirizzo della precedente sede coincideva con un palazzo del popoloso quartiere Ponticelli a Napoli e che la società non era mai stata autorizzata al trattamento di rifiuti.

Le successive indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno hanno permesso di delineare le condotte illecite del sodalizio criminale, permettendo di scoprire che i capi del sodalizio erano soliti aprire e chiudere società dichiaratamente operanti nello stesso settore, attraverso le quali - solo nel corso degli ultimi 7 anni – sono stati  commercializzati oltre 240 milioni di Euro di rottami metallici.

Difatti, anche dopo la messa in liquidazione della società intercettata dalla Guardia di Finanza di Agropoli, uno dei due imprenditori aveva già aperto una nuova impresa con sede a Cercola (NA) ed unità operative a Pastorano (CE) e Marcianise (CE) nella cui compagine sociale non si è palesato, pur essendo delegato ad operare sui relativi rapporti bancari.

In sostanza, l’interposizione della società investigata nell’ingente traffico di rifiuti era strumentale ad attribuire ai rottami una provenienza legittima, quando in realtà gli stessi erano di origine ignota e non erano mai stati oggetto di alcun trattamento di recupero.
Pertanto, gli imprenditori commercializzavano ingenti quantitativi di rottami senza identificare i conferitori,  documentando gli acquisti con “autofatture” non recanti i nominativi dei cedenti e regolando sistematicamente le operazioni per contanti (al fine di inibire la ricostruzione dei flussi dei rifiuti), quando in realtà ogni singolo trasporto sarebbe dovuto essere tracciato mediante appositi “formulari di identificazione dei rifiuti”.

Dai conti della società i due amministratori hanno estratto oltre 30 milioni di Euro in tre anni attraverso prelevamenti in contanti ed operazioni assimilate per importi fino a 100.000 Euro al giorno e, anche a seguito delle perquisizioni eseguite all’inizio del 2012, non hanno mai fornito agli investigatori elementi idonei a consentire l’identificazione dei conferitori, necessaria per individuare la provenienza di oltre 21.597 tonnellate di rottami di rame, alluminio, acciaio inox, ottone, ferro, carter, piombo, nichel e radiatori, successivamente oggetto di cessioni ad altri operatori del settore localizzati su tutto il territorio nazionale.

Addirittura, le verifiche contabili hanno permesso di individuare anche una fattura annotata dalla società investigata e risultata oggettivamente falsa, attestando l’acquisto mai avvenuto di un altoforno da 810.000 Euro da una società con sede operativa a Marcianise (CE), poi fallita nel 2011, il cui amministratore pro-tempore è stato parimenti denunciato.

Dalle indagini è altresì emerso il ruolo fondamentale ricoperto da due professionisti, un dottore commercialista di Napoli ed un consulente del lavoro con studio a Cercola (NA), che – prima della liquidazione e del trasferimento di sede a Capaccio (SA) - avevano provveduto alla tenuta della contabilità ed all’invio delle dichiarazioni fiscali dell’impresa coinvolta, nei cui confronti il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la misura interdittiva temporanea dell’esercizio delle rispettive attività professionali.

Ancora, in applicazione della norma introdotta con la legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244), che estende ai reati tributari la c.d. “confisca per equivalente”, ossia la possibilità, qualora non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato, di “aggredire” comunque i beni di cui il reo abbia la disponibilità, per un valore corrispondente al suddetto profitto, il G.I.P. ha disposto nei confronti dei cinque indagati il sequestro “per equivalente” con riferimento ai seguenti beni e disponibilità:

-            2 appartamenti di pregio siti nel centro di Napoli e 5 unità immobiliari site in Pescocostanzo (AQ), Afragola (NA) e Pollena Trocchia (NA);
-            le partecipazioni totalitarie in 4 imprese operanti nel commercio di rottami metallici, tra cui quelle relative alla principale società oggetto di indagini;
-            disponibilità depositate su rapporti bancari;
fino a concorrenza dell’importo di Euro 13.960.233,00, pari all’ammontare delle imposte evase dalla medesima società interposta.

Le attività di polizia economico-finanziaria verranno concluse formalizzando l’esito delle connesse verifiche fiscali, anche nei confronti degli amministratori della società, che porteranno al recupero di materia imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi per 80 milioni di Euro, ai fini I.R.A.P. per oltre 50 milioni di Euro ed Iva evasa per 9,5 milioni di Euro.
Si procederà, infine, alla contestazione delle emergenti violazioni antiriciclaggio, connesse alla movimentazione in contanti di 30 milioni di Euro da parte degli amministratori tratti in arresto.

ORGANICI AL CLAN CAMORRISTICO GIUGLIANO, LA DIA ARRESTA SALVATORE DE ROSA E MICHELE CAPOZZI


Personale del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dalla V Sezione della Corte di Appello di Napoli a seguito della sentenza di condanna  nei confronti di DE ROSA Salvatore, cl.’64, di Pompei, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Poggiomarino (NA), condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione e CAPOZZI Michele, cl. ’79, di Trecase (NA), condannato a cinque anni e dieci mesi di reclusione, perché riconosciuti organici al clan GIUGLIANO, operante nei comuni vesuviani di Poggiomarino, Terzigno e Trecase (NA) e nel contiguo comune di Scafati (SA).

Nell’aprile del 2009  il De Rosa ed il Capozzi vennero arrestati, unitamente ad altre 17 persone, tra le quali il capoclan GIUGLIANO Antonio - all’epoca latitante - nell’ambito dell’operazione denominata GUSTO condotta dalla DIA di Napoli e coordinata dalla locale DDA, ed assolti in primo grado nel giugno del 2011.

Le indagini, nate a seguito del sequestro dell’assessore pro-tempore ai lavori pubblici del Comune di Poggiomarino, finalizzato, come veniva accertato nel corso delle stesse, ad ottenere informazioni sulle ditte impegnate negli appalti in corso in quel Comune, consentivano di documentare l’esistenza e l’operatività del clan principalmente dedito all’attività estorsiva in danno delle ditte appaltatrici, alle quali veniva anche imposta la fornitura di materiali da costruzione, ma anche a rapine ad Istituti di Credito siti fuori regione, in particolare in provincia di Potenza, nonché a spaccio di stupefacenti.
Il processo di secondo grado ha consentito di ribaltare la assoluzione avuta in primo giudizio facendo emergere il ruolo rilevante della partecipazione all’associazione mafiosa riconducibile al clan Fabbrocino nella sua articolazione di Poggiomarino condotta da Giugliano Antonio e la partecipazione a varie vicende estorsive.
I due condannati sono stati trasferiti presso la struttura penitenziaria di Secondigliano.

CAMORRA: AVEVANO FERITO IMPRENDITORE E TITOLARE DI UN BAR DEL NOLANO. CARABINIERI ARRESTANO 5 AFFILIATI A CLAN

I Carabinieri della Compagnia di Nola hanno tratto in arresto 5 personaggi ritenuti affiliati al clan camorristico dei "Fabbrocino" responsabili dei reati di detenzione e porto illegali di armi da sparo, comuni e da guerra e di lesioni personali aggravati dal metodo mafioso, tutti raggiunti da una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP di Napoli.
Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea i militari dell'Arma hanno accertato la responsabilità dei 5 che, per affermare il controllo degli affari illeciti nelle aree nolana e vesuviana da parte del clan si erano resi responsabili del ferimento del titolare di un locale pubblico di Saviano e di un imprenditore di Piazzolla di Nola consumati il 19 giugno e il 19 ottobre.

mercoledì 5 dicembre 2012

CALCIO:NUOVA SQUADRA PER MARADONA JR,SPERO SCUDETTO A NAPOLI

Diego Armando Maradona junior e' il nuovo acquisto della 'ASD San Giorgio', la principale squadra di calcio a San Giorgio a Cremano (Napoli). Questa mattina, in una conferenza stampa nella sala del consiglio comunale, e' stata ufficializzata la presentazione del giovane acquisto accolto dai nuovi compagni, dal sindaco della citta' Mimmo Giorgiano, dal presidente del consiglio comunale Ciro Sarno e dalla giunta. Ai cronisti Maradona jr. ha detto: ''Vengo qui con tanta umilta' e spero di essere utile a dei ragazzi che stanno dando il massimo sul campo e alla citta'. Ringrazio il sindaco e l'intera giunta comunale per avermi ospitato in questa sede''. Alla domanda su cosa pensasse del Napoli di Mazzarri, ha risposto: ''Anche io sono un tifoso del Napoli e spero che in questa stagione riuscira' a vincere il terzo scudetto''. Maradona jr., 26 anni, vicecampione mondiale di beach soccer, un passato nelle giovanili del Napoli, approda a San Giorgio dopo aver giocato in numerose squadre in Campania e fuori regione. Il presidente dell' 'ASD San Giorgio' Giacomo Nino Di Sarno e i due presidenti onorari Angelo Caravecchio e Gaetano Arpaia hanno avuto parole di apprezzamento per la squadra che attualmente gioca in 'Eccellenza' ed e' a soli quattro punti dalla vetta. Il sindaco ha detto: ''Sono estremamente contento della squadra. Mi auguro che sia solo l'inizio di un percorso che ci portera' sempre piu' in alto''.

SCAMPIA, DURA PROVOCAZIONE DEL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO AGLI ASSASSINI: SPARATE A NOI, LASCIATE STARE I BIMBI

"Sparate anche a noi ma non sparate tra i bambini. Chiediamo al governo e alle forze dell'ordine di presidiare scuole, chiese e tutti i centri abitati di Napoli perche' la gente si deve sentire al sicuro e non in continuo pericolo". Lo ha detto all'Adnkronos il presidente dell'ottava municipalita' di Scampia Angelo Pisani, a poche ore dall'omicidio di Luigi Lucenti di 50 anni ucciso all'ingresso di un asilo situato in via Fratelli Cervi a Scampia. Lucenti e' stato ucciso nell'ambito della faida di Scampia e Secondigliano tra Scissionisti e Girati. Tra i primi ad accorrere nell'asilo e' stato proprio Pisani che governa la municipalita' di Scampia, situata a poche decine di metri dal luogo dove e' stato ucciso Lucenti. Pisani con le insegnanti della scuola ha dirottato i bambini verso un'altra uscita per evitare la visione dell'uomo ucciso nel cortile.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...