mercoledì 30 settembre 2009

QUARTO CITTA' SEPOLTA DAI RIFIUTI, 5O TONNELLATE DI MONNEZZA PER STRADA. C'E' LO SCIOPERO DEGLI OPERATORI ECOLOGICI

Nelle strade di Quarto (Napoli) ci sono 50 tonnellate di spazzatura non prelevata e i dipendenti della Quarto Multiservizi sono in stato di agitazione da giorni. Per questo il sindaco di Quarto, Sauro Secone, ha deciso di firmare una ordinanza contingibile ed urgente con la quale ha ordinato al responsabile del Servizio ecologia e rapporti con le societa' partecipate di "chiedere alla struttura Commissariale del Sottosegretariato di Stato per la gestione dell'emergenza rifiuti in Campania, l'indicazione delle ditte accreditate per la rimozione ed il trasporto dei rifiuti al fine di procedere al successivo affidamento temporaneo del servizio fino alla normalizzazione della raccolta dei rifiuti e, comunque, non oltre i prossimi 15 giorni". L'ordinanza sindacale si e' resa necessaria dopo che la societa' Quarto Multiservizi spa, societa' affidataria del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani cittadini, ha evidenziato in una nota ufficiale di "non essere in grado di garantire l'espletamento dei servizi di rimozione dei rifiuti solidi urbani e di quelli differenziati a causa dello stato di agitazione del personale dipendente".

QUALIANO, INCENDIAVANO RIFIUTI PER STRADA. ARRESTATI DUE GHANESI

Due immigrati sono stati arrestati a Qualiano (Napoli), per incendio doloso e violazione della legge sull'ambiente. I carabinieri della stazione locale hanno arrestato Assanti Koami, 43 anni, gia' noto alle forze dell'ordine e Mike Ales, 39 anni, entrambi del Ghana. I due sono stati sorpresi in aperta campagna, mentre davano alle fiamme cumuli di rifiuti speciali abbandonati (pneumatici, cavi elettrici, metalli misti e apparecchiature elettriche in disuso) per ricavarne rame. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Monteruscello e personale dell'Arpac, che ha accertato l'alto indice di inquinamento dei rifiuti. Gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo.

SEGREGAVA IN CASA LA MOGLIE E I DUE FIGLI DI 5 E 6 ANNI, 47ENNE ARRESTATO PER STALKING

Teneva segregati in casa, per periodi lunghi, la moglie e i due figli, due bambini di 5 e 6 anni: era arrivato al punto di imporre rapporti sessuali alla donna, davanti ai loro bambini. L'uomo, 47 anni, è stato arrestato a Napoli, nel rione Traiano di Soccavo; risponderà dei reati di stalking, violenza sessuale, sequestro di persona, corruzione di minore. Da circa tre anni teneva in scacco sua moglie, minacciandola e costringendola a vivere in un stato di ansia permanente, certificato anche da strutture sanitarie: la vittima, una casalinga di 39 anni, a lungo segregata in casa, era stata privata dei telefonini e del telefono fisso. Il 25 settembre scorso, la madre della donna non era riuscita a contattare sua figlia, ed aveva chiamato i carabinieri. La donna era chiusa nell'appartamento, in forte stato di shock emotivo e con i segni lasciati da violente percosse. Non era neppure in possesso delle chiavi di casa: le uniche copie le aveva il marito, che aveva cambiato tutte le serrature. Liberata, la casalinga è stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo, dove le sono stati riscontrati ematomi multipli per il corpo e stress emotivo. Il marito, irreperibile per giorni, è stato fermato oggi e portato nel carcere di Poggioreale.

ARRIVANO ALTRI ROM, L'AREA INDUSTRIALE DI GIUGLIANO SI FERMA PER UN'ORA VENERDI'. IMPRENDITORI E DIPENDENTI UNITI: BASTA COL FAR WEST

Sospensione dell’attività per un’ora, dalle 12.00 alle 13.00 di venerdì 2 ottobre, e manifestazione di protesta comune per imprenditori e dipendenti. Si ferma un intero agglomerato industriale, in cui sono attive una cinquantina di aziende per un totale di circa 1.800 lavoratori. Grottesca la sequenza degli ultimi eventi verificatisi nell’area: ingresso in pompa magna di un container pieno di nuovi arrivi rom, denuncia da parte degli organi di vigilanza privata delle aziende e successivo ennesimo asporto di cavi telefonici, probabile forma di ritorsione praticata dagli abusivi. “Non ne possiamo più di questo Far West”, dichiara Angelo Punzi, Vice Presidente e Amministratore G.M.A e Vice Presidente del Consorzio Giugliano, operante nell’area industriale. “Personalmente ho partecipato a più di venti tavoli con interlocutori istituzionali cercando una soluzione al problema. Non è seguito alcun risultato. Anzi. Sono aumentati in misura esponenziale i rom, violenze e atti di sabotaggio sono ormai all’ordine del giorno, la sicurezza non esiste, non si vede la presenza dello Stato”. Punzi sottolinea lo stato di precarietà ambientale in cui versa ampia parte dell’agglomerato, a prescindere dalla stessa presenza dei rom. “Qui si continua a sversare tonnellate di rifiuti anche tossici, siamo a più di trentamila, come ha certificato il Commissario di Governo per le bonifiche e la tutela delle acque in Campania Massimo Menegozzo dopo un sopralluogo effettuato nel febbraio scorso. La bonifica è impossibile se non si libera il territorio dalla presenza degli abusivi”. La manifestazione è frutto della mancata risposta da parte istituzionale e prelude a gesti ancora più radicali. “Molte aziende chiuderanno o si delocalizzeranno. E’ impossibile svolgere a lungo qualsiasi attività in questo marasma”.

EX CONVENTO MATERDEI OCCUPATO DA ATTIVISTI DI DESTRA, SCONTRI TRA POLIZIA E CENTRI SOCIALI. FERITI 5 AGENTI E MANIFESTANTI

Cinque poliziotti e alcuni manifestanti feriti e tanta paura. E’ il bilancio di un corteo che aveva come obiettivo dichiarato liberare questo ex convento occupato dai fascisti…. E cioè attivisti di destra. Siamo nel cuore del centro antico di Napoli e che sarebbe stata una giornata campale per la polizia di Stato era quasi certo. La tensione in città era altissima da giorni…
Sembrava fosse filato tutto liscio quando quasi alla fine, dal corteo dove c’erano un migliaio di persone, qualcuno ha cominciato a scagliare pietre e bombe carta contro la polizia in assetto antisommossa … E’ stato a questo punto che gli agenti , per evitare che la situazione degenerasse del tutto, hanno caricato i manifestanti per disperdere quelli più violenti e facinorosi…. Alla fine, però, i risultati di quella che doveva essere una pacifica manifestazione, sono sconcertanti… Feriti tra manifestanti e poliziotti, danni ad auto e case per il lancio di pietre e petardi… E tanti filmati che gli investigatori dovranno visionare per capire chi ha attaccato gli uomini in divisa…
In zona resta un presidio fisso, molto nutrito, della polizia per evitare che attivisti di destra asserragliati nel convento e ragazzi dei centri sociali vengano in contatto.

LA TRUFFA DELLE GRADUATORIE FALSE PER GLI INSEGNAMENTI, MOLTI INSEGNANTI NAPOLETANI COLLABORANO CON LA FINANZA

La truffa consisteva nello scalare le graduatorie del ministero dell’Istruzione ed essere ammessi alle supplenze pur non avendone i requisiti. Dagli atti di una delicata inchiesta della Guardia di Finanza, che ha portato alla denuncia di 42 insegnanti e 8 funzionari degli uffici napoletani del ministero della Pubblica Istruzione emerge con chiarezza che la falsificazione delle graduatorie era quasi un gioco da ragazzi.
I 42 insegnanti indagati dovranno rispondere delle accuse di falso e truffa ai danni dello Stato…Mentre appare essere più delicata la posizione dei dipendenti infedeli del ministero dell’Istruzione perché loro rispondono anche di intrusione illegittima nel sistema informatico. Ma gli inquirenti vogliono capire anche se per alterare le graduatorie hanno chiesto e ottenuto denaro o altri vantaggi patrimoniali … Lo scandalo che è emerso, spiegano alle Fiamme Gialle, altro non è che la punta dell’iceberg di una situazione molto più grave... che alcuni insegnanti pentiti ora stanno raccontando…

LE RAGIONI DELLA GIUSTIZIA IN UN SEMINARIO PROMOSSO DALL'APROM E RETECAPRI SULL'ISOLA AZZURRA

“Ai confini, nel sud, tra giustizia lenta, unità della giustizia e rapporti tra le diverse giurisdizioni, federalismo, informazione ed intercettazioni telefoniche: perché le buone ragioni della Costituzione Repubblicana siano ascoltate”. E’ questo il tema del cenacolo culturale promosso a Capri dall’Aprom, Associazione per il Progresso del Mezzogiorno, e da Retecapri, che si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 2 ottobre e nella mattinata di sabato 3 ottobre nei locali della suggestiva Villa Lysis. I temi che saranno trattati riguarderanno l’annoso problema irrisolto della giustizia lenta; i riflessi dell’informazione sui diritti del cittadino e dell’imprenditoria; l’unità della giustizia ed i rapporti tra le giurisdizioni; le intercettazioni telefoniche e un esame sul federalismo.
Il cenacolo sarà introdotto dal presidente del Comitato Scientifico dell’Aprom, Prof. Pietro Rescigno.
Previste cinque sessioni di lavori.
La prima sessione, sul tema “Giustizia lenta: problema irrisolto”, sarà moderata da Antonio Martone, magistrato di Cassazione, e vedrà gli interventi del prof. Ferdinando Bocchini, ordinario di istituzioni di diritto privato all’università Federico II di Napoli, e di Raffaele Ceniccola, sostituto procuratore generale di Cassazione. “L’informazione e la sua influenza economico-sociale sui diritti del cittadino e dell’imprenditore” è l’argomento della seconda sessione che sarà moderata da Mario Cicala, Presidente di sezione della Corte di Cassazione, con relazioni di Luca Montrone e Costantino Federico, rispettivamente editore di Telenorba e di Retecapri.
La terza sessione, che aprirà i lavori del cenacolo sabato mattina, ha per tema “Unità della giustizia e rapporti tra le giurisdizioni” e sarà moderata dal prof. Alessandro Pajno, Presidente di sezione del Consiglio di Stato. “Federalismo” è l’argomento della quarta sessione moderata dal Presidente della Corte dei Conti Tullio Lazzaro, con interventi previsti dei professori Federico Pica, Gaetano Liccardo e Antonio Pedone. La quinta e ultima sessione, dal tema “Intercettazioni telefoniche: cosa fare?”, toccherà uno scottante argomento con relazioni del Sottosegretario al Ministero della Giustizia Giacomo Caliendo e del pubblico ministero Carlo Fucci e sarà moderata dal prof. Vincenzo Carbone, Presidente della Corte di Cassazione, a cui sono affidate le conclusioni del cenacolo.

SCONTRI E FERITI ALLA SALITA RAFFAELE PER TAFFERUGLI TRA POLIZIA E MILITANTI DI SINISTRA IN CORTEO

MUSEO DI CAPODIMONTE, IN MOSTRA UNA NAPOLI MAI VISTA NELLE IMMAGINI DI CANDIDA HOFER

Da venerdì il museo di Capodimonte a Napoli ospita una mostra di Candida Hofer. L'artista tedesca espone sedici immagini fotografiche di eccezionale formato realizzate a Napoli, nel corso di quest'anno, proprio per questa occasione. "Il mio lavoro riguarda la trasformazione di
spazi in immagini", dice l''antropologa delle architetture', come Hofer è stata ribattezzata dai media. L'obiettivo della grande fotografa ha ritratto alcuni tra i piu' significativi luoghi della cultura e della storia del capoluogo campano, ritraendo i soggetti tipici della sua ricerca: interni di
musei, teatri, palazzi, chiese e biblioteche, in un imponente excursus architettonico. Le sale della Biblioteca dei Gerolamini, della Biblioteca Nazionale e dell'Archivio di Stato, il Lazzaretto dell'Ospedale di Santa Maria della Pace, Castel Capuano, la Reggia di Portici, la sacrestia e la chiesa della Certosa di San Martino, il teatro San Carlo e il teatro Mercadante, il museo di Capodimonte, la chiesa di San Francesco di Paola. Scatti che fotografano gli spazi privi della vita che li anima, come in silenzio, in assenza di presenze umane, che regala ai luoghi un'intensitàsacra e inviolabile, capace di raccontare cio' che solitamente quegli spazi nascondono e
celano alla vista. La mostra è realizzata dalla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, ed è promossa dalla Regione Campania nell'ambito di un progetto cofinanziato con i fondi Fesr 2007-2013.

LA POLIZIA DENUNCIA TRE MINORI PER TENTATA RAPINA A COETANEI CHE GIOCAVANO NEL BOSCO DI CAPODIMONTE

Tre minori di età compresa tra i tredici e i quattordici anni sono stati denunciati dalla Polizia per il reato di tentata rapina ai danni di alcuni coetanei, mentre giocavano all’interno del Bosco di Capodimonte. Nella mattinata di ieri, una pattuglia a cavallo della Polizia di Stato, dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, mentre era in servizio di vigilanza al parco, è stata avvicinata da tre minori che lamentavano di essere stati infastiditi da loro coetanei che dopo aver cercato provocatoriamente una lite per motivi futili avevano mostrato il loro reale intento: derubarli di telefono cellulare e di altri effetti personali. I poliziotti seguendo le indicazioni dei ragazzi li hanno rapidamente rintracciati lungo il viale centrale del Bosco. Si trattava di tre minori immediatamente riconosciuti sia dalle loro vittime che da alcuni dipendenti della direzione del parco che a poca distanza avevano assistito alla lite. dopo aver assolto tutte le formalità per la denuncia i tre sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà e affidati ai rispettivi genitori.

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI, DENUNCIATI DAI CARABINIERI DUE ALLEVATORI IN IRPINIA

Articolata attività dei carabinieri della Compagnia di Montella nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, finalizzati alla prevenzione e la repressione dei reati connessi al maltrattamento di animali. Nonostante i continui e ripetuti appelli di sensibilizzazione alla cittadinanza alla cura ed alla tutela degli animali, i Carabinieri della Compagnia di Montella hanno messo in campo le loro forze per prevenire e contrastare il preoccupante fenomeno in questione, predisponendo appositi controlli in tutto il territorio di competenza. Grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza del territorio e della realtà locali, i Carabinieri hanno potuto effettuare i mirati servizi ed individuare i responsabili di maltrattamenti e registrare numerosi casi in cui sono state constatate le precarie condizioni di igiene ed i luoghi angusti in cui gli animali venivano custoditi e/o trasportati. Dall’inizio dell’anno, infatti, numerose sono state le persone, tra cacciatori ed allevatori incappati nei controlli dei Carabinieri. Nella maggior parte dei casi, infatti, i cani da caccia, vengono stipati nei cofani delle automobili dagli ingrati proprietari che provengono dalle province di Napoli, Salerno e Caserta ed arrivano in Alta Irpina per cacciare avvalendosi delle capacità venatorie dei propri animali che, tuttavia, troppo spesso, costringono a patire inutili sofferenze perché trasportati per lunghi tragitti stipati, quasi soffocati, nei cofani angusti delle loro vetture, in gabbie troppo piccole e ristrette.
A seguito di tali spregevoli comportamenti, molte sono state le denunce in stato di libertà da parte dei Carabinieri di Montella per “maltrattamento di animali”. Nel corso degli controlli effettuati nei giorni scorsi, invece, i controlli dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Montella, sono incappati alcuni allevatori che trasportavano animali da macellazione, in particolare bovini e suini, in pessime condizioni igienico-sanitarie e trasportati oltre il dovuto.
Numerose sono state le violazione accertate e le relative contravvenzioni contestate per un totale di oltre 7.000 euro, per diverse tipologie di violazione. In alcuni casi gli animali venivano trasportati senza la necessaria autorizzazione sanitaria del mezzo di trasporto perché mai rilasciata o scaduta. In altri casi perché i bovini trasportati non erano accompagnati dal documento di trasporto che ne attesta la provenienza, ossia la c.d. “Dichiarazione di provenienza degli animali”. In altri casi la mancanza di certificazione sanitaria che attesta, in pratica, la disinfestazione del veicolo. In tutti i casi gli animali venivano trasportati per un numero superiore alla capienza massima consentita.

CASERTA, PERSEGUITAVA LA MOGLIE E IL SUOCERO: 49ENNE ARRESTATO PER STALKING

I carabinieri di Caserta hanno arrestato Vincenzo Abbate, 49 anni. Perseguitava con
minacce e violenze la moglie e il suocero. La donna, che voleva separarsi, era tornata da tempo ad abitare con i genitori. Abbate quotidianamente si recava nel quartiere dove la famiglia
abitava e proferiva minacce quando non malmenava le sue vittime anche davanti alla gente che abitava in zona.

LUIGI MURO LASCIA LA REGIONE PER FARE L'ASSESSORE ALLA PROVINCIA DI NAPOLI. LO SOSTITUIRA' FRANCO NAPPI

Franco Nappi, nuovo consigliere regionale del Pdl, sostituisce Luigi Muro, che ha optato per l’assessorato alla Provincia di Napoli. “Saluto tutti i colleghi consiglieri della Campania e sottolineo di essere onorato di entrare a far parte di questa aula che, in quanto sede del Consiglio regionale, è la casa di tutti i campani, al di là di tutte le contrapposizioni e le differenziazioni partitocratiche. Certo, siamo ormai prossimi alla scadenza del mandato, ma questo non m’impedirà di offrire il massimo contributo operativo possibile, nella speranza di contribuire a porre i presupposti che la prossima consiliatura a guida centrodestra, possa non solo segnare una svolta nei confronti del passato, ma anche l’inizio di quello sviluppo che, finora, Bassolino & c., hanno tanto propagandato, ma poco praticato e realizzato”. Questa la prima dichiarazione del neo consigliere Franco Nappi, subito l’insediamento. “Con l’ingresso in Consiglio regionale del Dr. Franco Nappi – ha aggiunto il vicecapogruppo del Pdl, Pietro Diodato – il Pdl mantiene inalterato il suo potenziale di rappresentanza delle istanze del territorio. L’on. Nappi, alla stregua dei suoi predecessori, Rivellini e Muro, saprà contribuire alla vittoria del centrodestra alle prossime elezioni regionali, in virtù di una pregressa e forte esperienza a fianco dei cittadini della Campania”. “Colgo l’occasione – ha concluso Franco D’Ercole, capo dell’opposizione in Consiglio regionale – per salutare l’ingresso in aula e nel gruppo del Pdl, di Franco Nappi e per porgergli i miei migliori e sentiti auguri di buon lavoro. Un impegno che, ne sono certo, contribuirà a rendere più solida e consistente la vittoria del partito alle prossime elezioni.”

SVERSAVANPO RIFIUTI NELLA ZONA DEGLI SCAVI ARCHEOLOGICI DI VELIA, ARRESTATI IN TRE DAI CARABINIERI

Nella mattinata di oggi i Carabinieri della Stazione di Ascea, nel corso dei servizi atti a prevenire e reprimere i reati di natura ambientale, hanno sorpreso tre persone che sversavano in un terreno attiguo alla zona archeologica di Velia del materiale di risulta dalla demolizione di fabbricati. I tre, S.S. cl. 1954, R.V. cl. 1957 e P.F. cl. 1953, sono stati arrestati nella flagranza del reato di distruzione e deturpamento delle bellezze naturali, trasporto in sito non autorizzato di materiale proveniente dalla demolizione di fabbricati, deposito di materiale di risulta in zone sottoposte a vincolo. Gli arrestati saranno trattenuti presso le camere di sicurezza di questo comando in attesa di rito direttissimo che sarà celebrato nella mattinata di domani 01 ottobre 2009. Continuano i controlli da parte dei Carabinieri per conservare il territorio del Parco Nazionale nella sua bellezza originaria, sempre più volte minata da comportamenti illegali.

ALTA TENSIONE A NAPOLI PER UN CORTEO DELLA SINISTRA CHE CONTESTA L'OCCUPAZIONE DA PARTE DI RAGAZZI DI DESTRA DI UN EX CONVENTO A MATERDEI

Corteo di protesta contro l'occupazione, da giorni in corso a Napoli, da parte di attivisti di destra di Casa Pound, dell'ex monastero in Salita San Raffaele, uno stabile dismesso nel quartiere Materdei. Hanno aderito al corteo associazioni antirazziste, collettivi universitari, studenti medi e disoccupati organizzati. Secondo la polizia i manifestanti sono, al momento, oltre 1500; secondo gli organizzatori sono 5mila. Il corteo si apre con uno striscione su cui e' scritto "Napoli ripudia fascismo, razzismo e omofobia". Molti manifestanti indossano mascherine di carta a forma di teschio con scritto 'Mai piu' fascismo'. Prima dell'inizio del corteo e' arrivato anche l'assessore regionale alle Politiche sociali, Corrado Gabriele. Alla domanda se si trovasse alla manifestazione in rappresentanza della Regione, dell'assessorato, o come comune cittadino, Gabriele ha risposto: "Sono qui come antifascista".

FALSIFICAVANO LE GRADUATORIE PER L'ACCESSO ALLE SUPPLENZE, DENUNCIATI 42 PROFESSORI E 8 DIPENDENTI DEL MNISTERO DELL'ISTRUZIONE A NAPOLI

I finanzieri hanno denunciato i dipendenti dell’Ufficio Scolastico Provinciale e 42 docenti inseriti nelle graduatorie provinciali della scuola primaria e dell’infanzia per accesso abusivo, in concorso, ai sistemi informatici del ministero dell’istruzione. Attraverso una minuziosa attività investigativa, caratterizzata dall’acquisizione di documentazione e dall’esecuzione di perquisizioni, i finanzieri del nucleo pt hanno accertato che alcuni dipendenti dell’ufficio scolastico provinciale accedevano, abusivamente, nel sistema informatico centralizzato del miur, attribuendo, illegittimanente, a 42 docenti un punteggio utile per le graduatorie, indebitamente maggiorato. 30 dei 42 docenti sono stati altresì denunciati per truffa in danno dello Stato in quanto, avvalendosi del falso punteggio in graduatoria, hanno conseguito, di fatto, un illegittimo conferimento di incarico di supplenza da parte di vari istituti scolastici della provincia di Napoli.

ROBERTO DONADONI LASCIA DOPO IL MATCH CON LA ROMA, AL SUO POSTO ARRIVA ROBERTO MANCINI

Via Pierpaolo Marino, ora tocca a Roberto Donadoni? Sembra di sì. L'ex ct della nazionale non ha fatto male, epperò De Laurentiis ha già intenzione di cambiarlo. Chi prenderà il posto di Donadoni? Anzi, chi potrebbe prendere il suo posto? Un allenatore che ama Napoli, tanto da aver sposato una napoletana e da venirci spesso non solo in vacanza. Chi è? Facile, dovrebbe, anzi potrebbe essere il signor Roberto Mancini. L'ex golden boy della Samp dopo il match Roma - Napoli, a prescidenre dall'esito, dovrebbe sostituire Donadoni. Fantacalcio? Boh! Chi vivrà vedrà.

PIERPAOLO MARINO LASCIA UFFICIALMENTE IL NAPOLI E LO FA SENZA RANCORE: IL CLUB E' IN MANI SICURE E AVRA' UN FUTURO LUMINOSO

Non avrebbe potuto continuare a guidare la squadra con un metodo "diverso dal suo": Pierpaolo Marino, ex direttore del calcio Napoli, sgombera il campo dai "veleni", nella conferenza stampa di addio alla squadra di De Laurentiis, ma spiega anche in questi termini la necessità di chiudere il rapporto con gli azzurri. "Nel tempo ho dovuto ricoprire un ruolo anarchico, antipatico e dittatoriale - ha detto in un passaggio del confronto con i giornalisti nel centro tecnico di Castel Volturno - ma l'ho fatto per far ripartite un Napoli che era malato anche per via delle passate gestioni. Sono orgoglioso di quello che ho fatto, per me è stato più difficile di uno scudetto: questo club ora ha un futuro luminoso". "Ho completamente rinunciato ai cinque anni di contratto che avevo - ha spiegato ancora - e l'ho fatto per amore. Non potevo continuare con un metodo diverso dal mio. Il presidente ha imparato tutto: è una carta assorbente. Sono sicuro che proporrà delle cose importanti ed io applaudirò al nuovo Napoli. Si riparte da una base giovane. E che sono certo farà bene". Marino ha ribadito di provare soltanto molta gratitudine verso il produttore cinematografico, e poi ha aggiunto: "Verso maggio avrei voluto gia' lasciare, ma De Laurentiis non ha voluto. Ritenevo chiuso il mio ciclo ed avevo anche delle offerte interessanti, in particolare una dall'estero. Dopo 5 anni bisognava cambiare. Le cose dette erano trite e ritrite. Abbiamo fatto riunioni fiume con i giocatori; qualcosa nel tempo si logora, altrimenti i club sarebbero sempre composti dalle stesse persone".

VIDEOPOKER COL TRUCCO, CENTINAIA DI SEQUESTRI E DENUNCE NEL NAPOLETANO. LA POLIZIA ACCUSA: SPESSO GIOCANO D'AZZARDO PICCOLI DELINQUENTI

Effettuati controlli da parte degli Agenti della Divisione Amministrativa della Questura di Napoli su tutto il territorio dell’hinterland napoletano finalizzati alla repressione delle attività illecite nell’ambito dell’articolato sistema dei videogiochi.
Diversi bar, circoli e sale da gioco sono stati sottoposti a verifiche amministrative onde accertare l’esatta applicazione della legge in materia di giochi di intrattenimento col conseguente sequestro di diverse macchine per videogiochi non collegate alla rete: questo è il bilancio di un’operazione condotta di recente dalla Polizia di Stato napoletana.
Gli apparecchi, seppur garantiti come “giochi sicuri”, erano truccati in modo da consentire vincite superiori ai limiti fissati dalla legge. I clienti abituali, giovani e meno giovani, allettati pertanto dalla possibilità di grosse vincite erano invogliati a scommetter somme di denaro sempre più alte.
Nel corso dei controlli la Polizia ha constatato la presenza, opportunamente occultata in stanzette attigue alle sale gioco principali, di vere e proprie aree di gioco d’azzardo dove si realizzava il gioco del poker.

Lo scopo iniziale era quello tipico del poker e cioè quello di realizzare una combinazione vincente di carte cui la macchina assegnava punteggi diversi, dopodichè il sistema consentiva la cosiddetta procedura “Double”. Con quest’ultima era possibile scegliere tra la carta alta e bassa raddoppiando o perdendo tutto il credito e configurando di fatto una vera e propria attività di gioco d’azzardo. L’alea di incertezza infatti non dipendeva più dall’abilità del giocatore ma esclusivamente da ciò che determinava il software del videogioco: in caso di mancata vincita il giocatore perdeva quindi tutti i crediti precedentemente acquisiti al banco del gestore ed inseriti nel videogioco mediante chiavetta elettronica. In pratica l’esito della partita era affidato alla macchina dando al giocatore solo l’illusione di aver utilizzato nel gioco la propria abilità.
L’intervento della Polizia ha quindi consentito non solo di effettuare il sequestro di macchinette mangia soldi, ma anche di interrompere per alcune persone il circuito vizioso della dipendenza ossessiva dal gioco dettata anche dalla necessità di avere denaro contante disponibile per le esigenze più urgenti o molto spesso di reimpiegare il frutto di rapine e scippi con le nuove puntate.
Dal complesso lavoro investigativo è emersa tra l’altro la presenza nel giro di giovani provenienti dai quartieri a rischio, soprattutto nei vari punti gioco dislocati tra i quartieri Spagnoli, Sanità e Pianura, ma anche fuori città.
Il risultato della complessa attività di Polizia Amministrativa condotta dagli Agenti della Questura di Napoli ha portato come risultato sanzioni amministrative per un totale di 48.000 Euro, il sequestro di un centinaio di apparecchiature e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di gestori e proprietari dei locali adibiti alle giocate di cui la maggior parte donne.

CONTROLLI DEI CARABINIERI DEL NAS, PASTIFICIO CHIUSO NEL NAPOLETANO

I Carabinieri del Nas di Napoli hanno chiuso un pastificio industriale a causa delle pessime condizioni igieniche e strutturali in cui versava. E' accaduto alcuni giorni fa nel napoletano. La struttura era gia' stata sigillata a maggio per la stessa ragione, e la produzione era ripresa senza gli adeguamenti imposti. Sequestrate 17 tonnellate di pasta perchè non idonee al consumo umano, per un valore di 20mila euro, e altre 300 tonnellate sono bloccate nel pastificio in attesa dei risultati delle analisi. Il primo intervento del Nas di Napoli, a maggio, era stato provocato dalla segnalazione di un cittadino. Apposti i sigilli, l'autorità sanitaria competente aveva indicato i lavori da svolgere per tornare in attività. Poi la produzione era ripresa, ma con l'obbligo di eseguire incisivi lavori di manutenzione. Alcuni giorni or sono, quando i militari sono tornati a controllare anche su delega della Procura di Nola (Napoli), hanno trovato una situazione ancora peggiore: i lavori, ancora in esecuzione, erano condotti negli stessi locali in cui si produceva la pasta, con massiccio impiego di colle, vernici e solventi, senza proteggere l'alimento in modo adeguato; le attrezzature, ormai obsolete, erano ora anche arrugginite; tutti gli ambienti presentavano sporco diffuso; i locali produttivi erano carenti di pannellature e con pavimentazione sconnessa al punto da non essere accuratamente sanificabile; alcune linee di produzione erano usate nonostante l'autorità sanitaria ne avesse disposto l'adeguamento o la dismissione. Nuovo provvedimento di chiusura immediata dell'intera attività, dunque, con apposizione di sigilli a tutti i locali produttivi e deposito, e sequestro di quasi quattro tonnellate di pasta conservata in maniera non corretta, con il prelievo di decine di campioni per la verifica della regolamentarità chimica e microbiologica dell'alimento già prodotto. A confermare la pericolosità di questo sono giunte le analisi effettuate sui campioni dall'Arpa di Napoli, che hanno certificato elevati livelli di contaminazione microbica e micotica per diversi lotti di pasta, per un totale di oltre 130 quintali, che sono stati sottoposti a vincolo. In totale, sono circa 17 le tonnellate di pasta alimentare sottoposte a sequestro perchè non idonee al consumo umano, per un valore di circa 20mila, mentre altre 300 tonnellate di prodotto, in attesa dell'esito delle analisi, sono bloccate presso il pastificio, la cui attività è tuttora sospesa.

MAXI-INCENDIO AD ATRIPALDA IN UNA FABBRICA PER LA SELEZIONE DEI RIFIUTI. ALL'OPERA VIGILI DEL FUOCO E CARABINIERI

Dall'alba I carabinieri e i vigili del fuoco di Avellino sono impegnati nello spegnimento di un incendio di grandi dimensioni sviluppatosi ad Atripalda, all'interno di una ditta per la raccolta di rifiuti. Non si conoscono ancora le cause dell'incendio. I militari dell'Arma sono impegnati, oltre alla raccolta di prove e indizi per stabilire le cause e l'esatta dinamica del rogo, anche ad allontanare curiosi dal sito dal quale, a causa delle fiamme, si alza una colonna di fumo.

ARRESTATO ARTURO ARDIMENTOSO, PREGIUDICATO 33 ENNE RITENUTO IL CASSIERE DEL CLAN VENERUSO. ANCHE LUI SI NASCONDEVA IN UN BUMKER SOTTO CASA

I carabinieri hanno arrestato Arturo Ardimentoso, 33 anni, considerato il cassiere del clan Veneruso, attivo soprattutto nella zona di Volla, in provincia di Napoli. L'uomo è stato catturato in un casolare di campagna abbandonato tra Sant'Anastasia e Pomigliano D'arco. Nella sua abitazione è stata scoperta una botola che portava in un angusto cunicolo dove si nascondeva quando c'erano i controlli delle forze dell'ordine. Ardimentoso era ricercato dal febbraio di quest'anno quando era sfuggito alla cattura mentre altri 15 componenti del clan erano stati arrestati per associazione di stampo camorristico, usura ed estorsioni aggravati dal metodo mafioso.

ACERRA, COPPIA DI ESTORSORI DELLA CAMORRA ARRESTATI DAI POLIZIOTTI MENTRE TENTANO DI RISCUOTERE IL PIZZO DA UN IMPRENDITORE EDILE

La polizia ha arrestato con l'accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso
Carmine Passero, 42 anni, di Acerra, pregiudicato, e Salvatore Cozzolino, 25 anni, di Maddaloni ma residente ad Acerra, incensurato. I poliziotti hanno approfondito le indagini su un cantiere edile in via Piemonte ad Acerra, acquisendo informazioni su reiterate minacce nei confronti degli operai, e la rituale richiesta di contatto con il titolare al quale era stato imposto il versamento di una somma da quantificare per gli "amici della zona". Ieri mattina Passero, giunto
presso il cantiere a bordo di un'auto guidata da Cozzolino, ha tentato di imporre, al titolare dell'impresa affiancato da un polziotto, di versare una percentuale dell'appalto al clan della zona; i due sono stati immediatamente arrestati. Passero, ritenuto organico al clan Mariniello di Acerra, il 18 aprile 1997 fu vittima di un attentato di matrice tipicamente camorristica nel corso del quale fu ferito da diversi colpi d'arma da fuoco al torace; arrestato nel giugno del 1997 in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, è stato scarcerato nel 2004.

martedì 29 settembre 2009

RITROVATO A MELITO DAI CARABINIERI MICHELE DI FRANCESCO, IL PENSIONATO 71ENNE SPARITO DA BELLIZZI, NEL SALERNITANO, IL 9 SETTEMBRE

Un pensionato 71enne di Bellizzi (SA), Michele Di Francesco, allontanatosi dalla sua abitazione alle 08.00 del 9 settembre, è stato trovato stanotte, alle 02.00 circa, a Melito di Napoli.
I Carabinieri della locale Tenenza hanno rintracciato l’anziano in via Salvatore di Giacomo. Il predetto, che era stato visto da un cittadino di Melito il quale lo aveva segnalato in diretta alla trasmissione televisiva "Chi l'ha Visto", è stato trovato dai militari dell’Arma sotto un porticato ove si era ritirato per trascorrere la notte coperto da cartoni e pagine di giornale. Personale del 118 fatto intervenire sul posto ha riscontrato che l’uomo è in discrete condizioni di salute sebbene in stato confusionale. Alle 06.00, dopo essere stato visitato all'ospedale di Giugliano in Campania, il Di Francesco è stato affidato ai suoi familiari che lo hanno riportato a casa.

ARMI DELLA CAMORRA NASCOSTE IN CAMPAGNA, MAXI SEQUESTRO DI PISTOLE, MITRA E FUCILI A LETTERE, SUI MONTI LATTARI







Le fiamme gialle del Comando Provinciale di Napoli nell’ambito di un’operazione volta al contrasto del traffico di armi e stupefacenti hanno sequestrato una vera e propria “Santabarbara”, munizioni e semi di canapa indiana. In particolare, a seguito di indagini i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia, dopo diversi appostamenti nel comune di Lettere (NA), hanno proceduto ad effettuare una perquisizione in un fondo agricolo. Nel corso della meticolosa attività i militari rinvenivano due grossi bidoni di plastica abilmente sotterrati nel terreno, con all’interno sette fucili, una pistola mitragliatrice MP86 US Military, due pistole calibro 7,65 con matricola abrasa, un silenziatore, un caricatore per pistola calibro 9, una fondina per pistola, n. 1.120 cartucce di vario calibro, dieci cartucce calibro 12 a piombo spezzato, otto cartucce calibro 12 a palla unica, due radio portatili ed oltre 10.000 semi per canapa indiana. Le armi, riconducibili alla criminalità organizzata operante nel comune di Monti Lattari erano perfettamente conservate e funzionanti. Sono in corso accertamenti al fine di risalire alla data di utilizzo delle armi.

MUGNANO, SEQUESTRATA DALLA FINANZA UNA EMITTENTE TELEVISIVA ABUSIVA

Uno stabile di tre piani, al cui interno era stata attrezzata abusivamente una sala giochi, un bar e una sala riprese tv, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Mugnano di Napoli. L'edificio, di circa 600 metri quadrati, era stato costruito senza autorizzazioni così come il seminterrato nel quale era stata realizzata una vera e propria emittente televisiva con sofisticate attrezzature, ma senza collaudi e permessi amministrativi, sanitari e di pubblica sicurezza. Il controllo ha permesso, inoltre, di rinvenire 11 slots machines illegali. Denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli, la titolare delle attività abusive, R.A., 27enne napoletana, ed il gestore, F.M., 52enne di Calvizzano, per violazioni in materia di abusivismo edilizio, gioco d'azzardo e leggi di pubblica sicurezza.

AFRAGOLA, RISSA VIOLENTA CON FERITI: CINQUE ARRESTI E CONDANNE PER DIRETTISSIMA

Una lite tra vicini di casa per contrasti pregressi è terminata con cinque arresti e altrettante condanne nel napoletano. Alle ore 14 circa di ieri, ad Afragola, in via Francesco Mario Pagano, un ispettore del commissariato locale libero dal servizio ha notato una colluttazione tra cinque persone, di cui una armata di un bastone di legno. La rissa, esplosa per futili motivi, era
scaturita da una lite a Casoria in via Aspromonte, ed era proseguita poi ad Afragola. La polizia ha sedato la rissa e ha proceduto all'identificazione dei partecipanti. Giuseppe De Rosa, 56 anni, Oreste De Rosa di 18 anni, Salvatore Caiazzo, 20 anni, Raffaele Del Prete, 21 anni e Ciro Apuzzo, 37 anni, sono stati arrestati e condannati per rissa aggravata. Al più giovane, Oreste De Rosa, e' stato sequestrato un bastone di legno che nel corso della rissa aveva utilizzato per colpire
piu' volte colpendo alla testa Apuzzo, che e' stato medicato al pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Afragola.

CGIL DURA CONTRO QUANTI HANNO ESPOSTO LO STRISCIONE "W I CASALESI" IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO POSSIBILI LICENZIAMENTI

"La camorra avvelena il lavoro. Nessuno invochi la criminalita' per protestare per il lavoro". La Fp Cgil esprime la piu' netta condanna per l'esposizione di uno striscione inneggiante al clan dei Casalesi durante una manifestazione a Napoli indetta da alcune organizzazioni autonome.
"E' inaccettabile e vergognoso che si invochi la presenza della criminalita', anche se questo dovesse essere fatto a fini strumentali per rendere piu' eclatante la protesta - spiega - Il lavoro deve essere difeso avendo sempre chiari i valori inalienabili di riferimento democratico. Chi sta con la camorra sta contro il lavoro e la dignita' di chi protesta per lavorare. La criminalita' e' il cappio al collo delle persone. Le mafie ti possono anche lasciar respirare, ma il nodo scorsoio e' sempre pronto a toglierti l'ossigeno".
"Nessuno spazio, tanto meno ammiccamenti con chi, approfittando di un contesto sociale critico, ha l'unico obiettivo di distruggere il tessuto civile e democratico", conclude la Fp Cgil.

OPERATORI ECOLOGICI A RISCHIO LICENZIAMENTO, DOMANI INCONTRO CON GLI UOMINI DI BERTOLASO

Domani, a Napoli, i rappresentanti sindacali dei lavoratori degli ex consorzi di bacino incontreranno i vertici della struttura tecnica del sottosegretariato all'emergenza rifiuti. Lo ricordiamo, sono 2mila e passa dipendenti con contratto a tempo indeterminato, assunti con delibera del commissario di governo per l'emergenza rifiuti nel 2001. A firmare quella delibera fu Giulio Facchi, vicario di Bassolino. Ad impugnarla il prefetto Giuseppe Catenacci, poi diventato commissario al posto di Bassolino. Ora che il Consiglio di Stato ha deciso che quelle assunzioni non sono legittime, gli ex lsu rischiano di tornare a prima del 2001: senza il posto fisso nel settore ecologia. Un posto che dà pane e companatico, un ottimo stipendio. Per fare niente, visto che la raccolta differenziata in Campania e a livello di quarto mondo. Ieri hanno protestato in piazza. Sono in sciopero. Domani i loro rappresentanti dovrebbero incontrare qualcuno della struttura del sottosegretariato all'emergenza rifiuti. A remderlo noto è Giuseppe Carbone, rappresentante del Sindacato azzurro, una delle sigle sindacali che ha aderito alla protesta di ieri durante la quale in segno provocatorio sono stati esposti gli striscioni con la scritta 'W i Casalesi' per denunciare il rischio di infiltrazioni della criminalita' organizzata nel settore. Una scritta che ha suscitato orrore in tanti. Ieri dodici ore di sciopero degli addetti alla raccolta differenziata e alle discariche e un presidio in piazza Plebiscito per chiedere il mantenimento dei livelli occupazionali. L'attività oggi è ripresa regolarmente e non si prevedono, al momento, nuove dimostrazioni.
I circa 2000 lavoratori temono la perdita del posto in seguito a una sentenza del Consiglio di stato che annulla due ordinanze del 2001, firmate dall'allora sub-commissario Giulio Facchi, in base alle quali venivano assunti con contratto a tempo indeterminato.

GASPARE GALLO, GIOVANE AVVOCATO CIVILISTA, E' MORTO IN TRIBUNALE A TORRE ANNUNZIATA. STRONCATO DA UN INFARTO

Gaspare Gallo, 35 anni, avvocato. A tanti questo ragazzo non dice niente. E' un nome come tanti. Gaspare è morto. E' morto d'infarto nel Tribunale di Torre Annunziata, dove si trovava per lavoro. Era già un brillante civilista nonostante la giovane età. Ma l'aspetto più sconcertante di questa assurda vicenda umana che vede un 35enne morire è il fatto che poteva essere ancora vivo, e vivere una vita che gli sorrideva, se in quegli uffici giudiziari ci fosse stato un defibrillatrore.

MAXI-SEQUESTRO DI HASHISH PROVENIENTE DALLA SPAGNA A VARCATURO, ARRESTATE QUATTRO PERSONE

Settecento chilogrammi di hascisc proveniente dalla Spagna e destinato allo smercio sulle piazze di spaccio di Napoli e provincia sono stati sequestrati da carabinieri del comando provinciale di Napoli. La sostanza stupefacente, il cui spaccio si stima avrebbe fruttato sette milioni di euro, è stata trovata a bordo di un tir proveniente dalla penisola iberica, in mezzo ad un carico di mele cotogne . Sono stati arrestati per traffico internazionale di droga l'autista del camion, un 38enne di Valencia, un pregiudicato 32enne di Marano di Napoli che a bordo di autovettura faceva da staffetta al mezzo pesante e due pregiudicati dell'area nord del capoluogo campano, che si accingevano a scaricare la droga.

ALDO DE CHIARA: ESTATE CON TROPPI EPISODI GRAVI DI INQUINAMENTO IN ZONE DI GRANDE PREGIO AMBIENTALE

"E' stata un'estate nera, che deve imporre a tutti una riflessione. Ma deve essere di monito soprattutto alla classe politica perchè faccia di più e meglio. Chi governa deve fare in modo che episodi così gravi e sgradevoli, che mettono in cattiva luce luoghi che tutto il mondo ci invidia, non accadano piu'". Lo dichiara in un'intervista a 'Il Mattino', diretto da Virman Cusenza, Aldo De Chiara, procuratore responsabile della sezione Ecologia della Procura di Napoli, in merito all' allarme ambientale generato dall'impianto di depurazione e smaltimento di acque reflue andato in tilt, situato a Punta Lingua, che provoca l'inquinamento del mare con lo scarico di rifiuti e liquami non trattati. "La classe politica - afferma De Chiara - deve recuperare un ruolo di controllo preventivo, a cominciare dalla vigilanza negli uffici: spesso le prime inadempienze vengono proprio dalla burocrazia. I controlli non sono efficienti, quelli della polizia giudiziaria e della magistratura non bastano a prevenire il verificarsi di episodi gravissimi come quelli accaduti quest'estate". Sull'episodio di Procida, legato al malaffare ambientale che ha colpito quest'estate prima Cuma e poi Capri, De Chiara sottolinea: "Tutte le inchieste in corso mirano ad approffondire il quadro complessivo. Ma per ora qualsiasi conclusione è prematura: dobbiamo parlare di episodi, causati in gran parte da una diffusa incivilta' di base che guarda al bene pubblico come bene di nessuno. I danni che vengono fatti all'ambiente non sono considerati reati. Come se inquinare fosse meno grave che rubare in un appartamento". "Quello che serve - conclude - è che le regole vengano applicate e rispettate. Sempre perchè questo accada, però, bisogna operare una vera e propria rifondazione culturale. L'ambiente è un bene comune".

PORTICI, GIRO DI FATTURE FALSE PER 40 MILIONI DI EURO. CINQUE PERSONE AGLI ARRESTI DOMICILIARI

Un giro di fatture false per 40 milioni di euro è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Portici (Napoli). Per cinque persone, tutte residenti nel napoletano, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli ha emesso la misura degli arresti domiciliari mentre per una sesta persona è stata disposta la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Indagine è partita a seguito di una verifica fiscale condotta nei confronti di una società operante nel settore della commercializzazione di indumenti da lavoro. Quindi sono state eseguite alcune perquisizioni che hanno portato al sequestro di titoli bancari, effetti cambiari e denaro contanti per un valore di due milioni di euro. Ma ulteriori elementi sarebbero emersi anche da alcune intercettazioni telefoniche. Secondo gli investigatori venivano emesse fatture mediante la sovrafatturazione delle operazioni attive con la possibilità così di ottenere un indebito risparmio d'imposta, sia dell'Iva che delle imposte dirette.

domenica 27 settembre 2009

RUBA UNO SCOOTER IN PIAZZA ARENELLA, ARRESTATO

Gli agenti del Commissariato Dante hanno arrestato Giuseppe Tommasino, di 27 anni, per furto aggravato. I poliziotti si erano messi alla ricerca di uno scooter appena rubato in Piazza Arenella. Gli agenti, poco dopo, hanno rintracciato il giovane alla guida dello scooter che alla vista della volante ha tentato di fuggire. I poliziotti, dopo un breve inseguimento per le vie cittadine, hanno bloccato Tommasino e lo hanno arrestato. A seguito di accertamenti tramite i terminali informatici,gli agenti hanno rintracciato la proprietaria dello scooter che poco dopo le è stato riconsegnato. Tommasino domani sara' giudicato con il rito per direttissima.

sabato 26 settembre 2009

ISPEZIONE DEI NAS IN UNA RESIDENZA ASSISTENZIALE PER ANZIANI, 5 DENUNCE. IN UN SUPERMERMARKET DI CASERTA SEQUESTRATI PRODOTTI ITTICI

Il Nas di Napoli, al termine di un'ispezione in una residenza assistenziale per anziani, scaturita da una segnalazione pervenuta da un privato cittadino, ha denunciato 5 dirigenti medici per aver attivato la struttura, assolutamente abusiva e con notevoli carenze di carattere igienico sanitario,
strutturali e documentali. In particolare, alcuni ambienti della Rsa (tra i quali la palestra utilizzata per la riabilitazione degli anziani ospiti e diversi servizi igienici) presentavano
muffe e scrostature murarie, mancanza della controsoffittatura e presenza di attrezzature arrugginite, con rischi di contaminazioni batteriche e diffusione di possibili infezioni nei degenti anziani ed immunodepressi. Non erano inoltre mai stati approntati documenti necessari per la sicurezza sanitaria dei degenti della struttura, quali i piani terapeutici individuali, e l'attività socio assistenziale svolta non era mai stata autorizzata dalla competente Autorità Sanitaria. All'interno
della palestra era stato inoltre ricavato un ambulatorio abusivo destinato alle vaccinazioni dei bambini. I militari hanno quindi, posto sotto sequestro preventivo l'intera struttura, attività
convalidata dalla competente Autorità Giudiziaria che ha disposto il trasferimento in altra idonea sede dei 18 anziani degenti, tutti non autosufficienti. Sempre in Campania, il Nas di Caserta, nel corso di un'ispezione presso un supermercato, ha rinvenuto circa 70 quintali di prodotti ittici stoccati all'interno di un deposito privo dei prescritti requisiti igienico sanitari e strutturali. Il valore complessivo del locale e degli alimenti ivi conservati ammonta a circa 250.000,00.

NUOVA FRANA A POSILLIPO, CEDE PARTE DI VIA FERDINANDO RUSSO

Il cedimento di un terrapieno si è verificato la scorsa notte in via Ferdinando Russo, nel quartiere Posillipo a Napoli. I detriti hanno ostruito parte della carreggiata: la strada è stata chiusa al traffico. Sul posto sono giunte alcune squadre dei vigili del fuoco. Nei giorni scorsi altre voragini si sono aperte nel centro della città.

GIUSEPPINA AVELLA COMPIE CENTO ANNI. PER LEI SALUTI E TORNA DEL SINDACO DEL SUO COMUNE, PONTECAGNANO FAIANO

Festeggiamenti per i cento anni compiuti da Giuseppina Avella. A portare gli auguri dell’amministrazione comunale e di tutto il paese di Pontecagnano Faiano sarà direttamente il Sindaco Ernesto Sica, che donerà alla sig.ra Giuseppina una targa ricordo del suo centenario.

INVESTE E UCCIDE A PIANURA UN RAGAZZO DI 18 ANNI, 19ENNE ACCUSATO DI OMICIDIO COLPOSO

Ieri, dopo le 23, in via Montagna Spaccata, a Pianura, N. E., un 18enne, è stato investitito e ucciso da B.A. 19 anni, alla guida di una Volkswagen Golf, B.A.. La polizia stradale ha sottoposto il ragazzo, che ha anche tentato di soccorrere la persona investita, ad un esame alcolemico che è risultato negativo. In attesa dei risultati del narcotest il diciannovenne è stato denunciato per
omicidio colposo.

PRESO ANTONIO AQUILONE DETTO ANCHE GHEDDAFI, ERA LATITANTE DA UN ANNO. E' UNO DEI PICCIOTTI IN ASCESA DEL CLAN DEI CASALESI

Antonio Aquilone, 25 anni, alias "Gheddafi", latitante accusato di estorsione aggravata, rapina e associazione mafiosa, è stato arrestato. Il 25enne era ricercato dal settembre 2008 perchè destinatario di due provvedimenti di custodia cautelare emessi dal gip del tribunale di Napoli nell'ambito di un'indagine sul clan dei Casalesi nell'ambito di una inchiesta che ha portato in carcere 60 persone tra boss e fiancheggiatori del clan Schiavone; tra queste la moglie e la figlia di Raffaele Diana, detto "Rafilotto" - bloccato poi a maggio scorso in un bunker a Casal
di Principe - e Giuseppe Caterino. Il gruppo criminale gestiva il lucroso business di estorsioni in Emilia Romagna. Aquilone, braccio destro di "Rafilotto", è considerato elemento di spicco del clan, in particolare della frangia del boss Francesco Schiavone.

STRADE SEPOLTE DAI RIFIUTI? BERTOLASO ATTACCA: IN CAMPANIA C'E' TROPPA INCIVILTA', OCCORRE EDUCARE LA GENTE AD ESSERE PIU' CIVILE

"Gli sversamenti illegali di rifiuti affondano le radici in un problema culturale. E' sulla coscienza che bisogna continuare al lavorare. Si tratta, purtroppo, di un vizio difficile da estirpare. Diciamolo francamente: in certe regioni italiane persiste l'abitudine a considerare il bene pubblico come bene di nessuno. Non credo che chi getta un frigorifero in strada, faccia lo stesso con carte e mozziconi di sigarette nel salotto di casa propria. E' chiaro, dunque, che bisogna lavorare sull'informazione: basta infatti chiamare il numero verde dell'Asia per smaltire facilmente gli ingombranti. Non è questione strutturale o organizzativa, ma culturale". Lo ha dichiarato Guido Bertolaso, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in un'intervista sul tema dei rifiuti pubblicata sul quotidiano "Il Mattino". Sulla legge varata dal governo, che prevede l'arresto per chi sversa illegalmente, e sull'opportunita' di potenziare i controlli, Bertolaso ha spiegato che "in quest'anno le forze dell'ordine hanno svolto un lavoro molto positivo concentrandosi giustamente sui trasgressori professionali, ovvero su coloro che hanno trasformato i rifiuti in business. Mille persone sono già state arrestate, anche se poi in certi casi i giudici competenti non hanno convalidato l'arresto perchè il trasgressore ha confessato di non conoscere la norma. Ma la legge è uguale per tutti, non ci sono scuse. E' chiaro che diventa più difficile arrestare il semplice cittadino che deposita un ingombrante in strada senza autorizzazione". Sul come procede l'iter per i termovalorizzatori di Napoli e Salerno Bertolaso ha chiarito che "per Napoli la giunta regionale sta per concedere i suoli ai Comuni. A Salerno è necessario trovare il giusto equilibrio fra la determinazione del sindaco, che è stato promotore dell'iniziativa, e le legittime esigenze della provincia di avere un ruolo nel progetto. La prossima settimana si terrà un vertice a Roma per trovare una soluzione in grado di soddisfare tutti", ha concluso.

TORNA L'INCUBO MONNEZZA IN STRADA A NAPOLI. LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E' ANCORA AL PALO. IN 9 MESI ARRESTATE MILLE PERSONE PER ABBANDONO DI RIFIUTI

Mobili, televisori, scaldabagni, elettrodomestici….i napoletani stanno rinnovando casa. Quello che non va bene è che tutti questi rifiuti speciali e ingombranti li lasciano per strada… la logica è quella di sempre: tanto qualcuno prima o poi li porterà via. Uno spettacolo allucinante…
Non siamo ancora al disastro rifiuti del 2007 e del 2008, ma il rischio che si possa tornare a quei giorni nefasti evidentemente c’è. Queste immagini le abbiamo girate poche ore fa alla periferia di Napoli. Mostrano strade trasformate in immondezzai a cielo aperto, cassonetti della spazzatura che tracimano, sacchetti sigillati che nascondono chissà quali rifiuti abbandonati per le vie pubbliche. E poi lo spettacolo penoso dei rifiuti ingombranti. E dire che l’abbandono dei rifiuti ingombranti sulla pubblica via, in Campania, prevede l’arresto…
Dal 1 gennaio ad oggi, tra Napoli e Caserta, le forze dell’ordine hanno arrestato, cioè portato in carcere, 1077 persone e ne hanno denunciate altre 672… Numeri impressionanti che mostrano come l’essere zozzoni in Campania, e segnatamente nel Napoletano e nel casertano, è quasi la regola.
Quello che non possiamo trasmettervi, come sensazione, é il lezzo che emanano questi cumuli di spazzatura. Ma, fidatevi, è insopportabile.
Così come è incredibile a dirsi, ma nonostante lo choc del caos rifiuti degli anni scorsi, la raccolta differenziata, almeno a Napoli, stenta a decollare…Per ora la percentuale è sotto il 20 per cento… Ah, dimenticavo. Questa che vi ho raccontata è la situazione sul campo a Napoli. A Caserta, nel casertano, va addirittura peggio.

RIFFFA DOMENICALE NELL'AGRO SARNESE, IN PALIO PRESTAZIONI SESSUALI DI PROSTITUTE SUDAMERICANE. I CARABINIERI ARRESTANO 8 PERSONE

La riffa domenicale era allettante per giovani e meno giovani focosi della zona. In palio c'erano belle donne sudamericane che a seconda del premio vinto avrebbero soddisfatto desideri sessuali e depravazioni dei vincitori. Ma questa era solo una delle tante fonti di guadagno di una banda che aveva organizzato nel Salernitano un giro di squillo d’alto bordo… offerte anche in palio in una specie di gioco a premi.
Bastava acquistare un biglietto della lotteria messa in piedi dal titolare di questo bar, aspettare l'estrazione e sperare di aver vinto uno dei tanti premi.
Siamo a San Marzano sul Sarno, nel Salernitano, dove i carabinieri hanno arrestato otto persone accusate di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale. Una banda in cui tutti recitavano un ruolo importante. C’era chi faceva entrare in Italia donne brasiliane, cubane venezuelane, chi sequestrava loro i passaporti per sottometterle e le costringeva a prostituirsi, chi si occupava di trovare clienti o organizzare festini a sfondo sessuale. E c’era chi portava ai clienti in visione il catalogo con foto per poter scegliere le donne e le relative prestazioni incassando in anticipo i compensi…

venerdì 25 settembre 2009

ARRESTATO SAVERIO SCEVOLA, UCCISE DUE GIORNI GA IDA DE MAIO, LA NONNA 79ENNE DI SUA MOGLIE

Si nascondeva in quel che resta degli stabilimenti dell'ex Italsider, a Bagnoli, quartiere di Napoli, l'uomo che due giorni fa ha ucciso, a coltellate, la nonna della moglie. L'uomo è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Bagnoli. A ritrovare il corpo dell'anziana era stata la nipote, di ritorno a casa dopo essere uscita insieme con i figli in seguito ad una violenta lite con il marito.
L'arresto è Saverio Scevola, 37 anni. La vecchietta uccisa, nonna della sua compagna, si chiamava Ida De Maio ed aveva 79 anni.

INFLUENZA A IN CLASSE, UN ALUNNO SU DUE DISERTA LE LEZIONI ALL'ITIS VOLTA DI NAPOLI PER UN ALUNNO CONTAGIATO CHE STA GIA' BENE

Pochi gli alunni che oggi hanno partecipato alle lezioni all'Itis Alessandro Volta di Napoli dopo che nell'istituto di Corso Garibaldi è stato accertato un caso sospetto di influenza A. Si tratta di un ragazzo le cui condizioni - assicura la madre - sono sotto controllo. L'alunno, dopo un periodo di riposo a casa, sta già meglio e tornerà in classe nei prossimi giorni. Ma intanto l'allarmismo generatosi ha convinto metà platea scolastica (sono 1200 gli alunni dell'istituto tecnico industriale partenopeo) a disertare le lezioni di oggi con intere classi assenti. Per tranquillizzare genitori e studenti il preside ha diramato una circolare in cui spiega le regole igieniche da osservare per contrastare l'influenza ed evitare allarmismi ingiustificati.

giovedì 24 settembre 2009

CASAMARCIANO, IL COMUNE COSTRETTO A PAGARE PER L'USO SCORRETTO DEI PARCHI

Le amministrazioni comunali sono responsabili dei danni provocati ai bambini ed anche agli adulti
dall'uso scorretto dei divertimenti collocati nell'area giochi dei parchi, come le ferite per essere saliti al contrario su uno scivolo anzichè usando la scaletta. Lo sottolinea la Cassazione rilevando che i Comuni devono, con cartelli, mettere in guardia dai pericoli connessi "all'uso improprio" dei parco giochi. Altrimenti devono risarcire i danni derivati dall'uso anomalo dei divertimenti. Così la Suprema Corte - sentenza 20415 - ha accolto il ricorso presentato da una mamma di Casamarciano (Napoli) che si era amputata un dito salendo, al contrario, sullo scivolo di un parco per riprendere il suo bambino. In primo grado il Tribunale di Nola aveva condannato il Comune a
risarcire la mamma, Ida S., con quasi 14 mila euro. Ma poi la Corte d'Appello di Napoli, nel 2007, aveva revocato il risarcimento ritenendo che la donna avesse fatto un "uso anomalo" dello scivolo. Pertanto era da escludere la responsabilità del Comune, anche se Ida sosteneva di essere
rimasta impigliata ad una vite sporgente. Adesso, però, la Corte d'Appello di Napoli dovrà riesaminare il caso e accertare se il Comune avesse predisposto tutte le cautele per mettere al bando i comportamenti dannosi.

ALLARME INQUINAMENTO NEL PORTO COMMERCIALE DI CAPRI. C'E' UNA CHIAZZA DI NAFTA

Nafta nello specchio d'acqua del porto commerciale di Capri (Napoli) e scatta l'allarme inquinamento. Il sindaco di Capri Ciro Lembo chiede l'intervento delle autorità competenti. La continua comparsa di larghe chiazze di idrocarburi nel porto commerciale di Marina Grande - l'ultimo episodio è stato denunciato dal locale responsabile politico della Destra - nel circondario Penisola Sorrentina ed isola di Capri sarebbe accaduto il 19 settembre. La denuncia dell'esponente politico ha portato oggi il sindaco Lembo a chiedere l'intervento urgente dell'Arpac, dell' Asl Napoli 1 e del gruppo Tutela Ambientale dei carabinieri ed inoltre ha informato dell'episodio il magistrato Aldo de Chiara della Sezione Ambiente ed Ecologia della Procura della Repubblica di Napoli, già titolare dell'inchiesta sull'inquinamento a Capri. Il sindaco nella sua nota ha anche chiesto agli inquirenti ed alle autorita' competenti di verificare la possibilità di un nesso tra l'episodio di oggi con altri analoghi accaduti in periodi diversi collegabili ad un problema di dispersione idrocarburi nel sottosuolo di Marina Grande causati, secondo il sindaco di Capri, da un dispersione proveniente dal serbatoio della vicina centrale elettrica.

I NAPOLETANI NON COMPRANO ABBIGLIAMENTO MADE IN CHINA. LO STABILISCE UNA RICERCA

Gli italiani scelgono di non vestire cinese: il 43,4% non compra in nessun caso un capo di abbigliamento se si accorge dall'etichetta che è made in China, il 33,4% decide di acquistarlo ugualmente. Sono i napoletani quelli che più evitano il made in China (53,6%), lo disdegnano meno i romani: il 42,7% compra ugualmente il capo. Il 33,3% dei milanesi lo acquista anche se si accorge che è made in China, ma il 42,7% non lo prende e il 20% cerca un'alternativa. Sono alcuni dei dati che emergono dall'indagine "I cittadini e la moda" realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza attraverso DigiCamere su 600 cittadini dei Comuni di Milano, Roma, Napoli e Monza. Le interviste sono state effettuate con il metodo C.A.T.I.
Gli italiani sono sempre più attenti all'etichetta: solo il 5,5%, infatti, non le guarda quando fa shopping. In fatto di moda il 32,7% è abituato a osservare se le persone indossano capi firmati: è un'abitudine meno diffusa a Monza, dato che solo il 21,2% dei monzesi presta attenzione se una persona "veste firmato" e più diffusa a Napoli (il 40,4% osserva abitualmente se si indossano capi firmati). Gli uomini si scoprono attenti alle firme (27,4%) quasi come le donne (35,3%), soprattutto a Milano: il 29,8% dei milanesi nota il capo firmato contro il 32% delle milanesi. Cresce il numero degli "ambulanti" della moda: le imprese attive nel commercio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento, calzature e pelletterie in Italia sono oltre 40.000 (+7,6% in otto mesi). Tra gli ambulanti tessili che hanno aperto un'impresa individuale nei primi mesi dell'anno più di 2.200 sono di origine extracomunitaria.

IL SENATORE LUIGI COMPAGNA ACCUSA IL FISCO: CONTRO DIEGO MARADONA C'E' UNA PERSECUZIONE

Sulla vicenda che nei giorni scorsi ha visto protagonista Diego Armando Maradona, oggetto di un ennesimo 'attacco' da parte del fisco italiano, il senatore Luigi Compagna (PDL), unitamente ad altri senatori, ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'economia e delle finanze nella quale si chiede di sapere "se il Ministro non ravvisi un comportamento inutilmente vessatorio o, comunque, un eccesso ed un'ostentazione di zelo a tratti persecutorio, nelle modalita' e nei tempi delle misure attuate nei confronti di Maradona". Nell'interrogazione il senatore Compagna ricostruisce la vicenda. Nel febbraio 2005 Diego Armando Maradona era stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione a pagare circa 36 milioni di euro dovuti allo Stato per le tasse evase quando giocava nella squadra del Napoli. Due anni fa l'ex giocatore del Napoli si era visto confiscare 3 milioni di euro, compenso delle sue apparizioni (risalenti al 2005) alla trasmissione televisiva 'Ballando sotto le stelle'. Poi in seguito il 6 giugno 2006 furono le Fiamme Gialle, in occasione della presenza dell'argentino a Giugliano, nell'hinterland napoletano, per una partita di beneficenza, a intimargli di presentarsi in caserma per la notifica di un provvedimento di esecuzione mobiliare emesso nei suoi confronti dal Tribunale civile di Napoli ed in tale occasione gli furono pignorati due Rolex, per un valore di circa 10.000 euro. Il 18 settembre 2009, Equitalia Trentino-Alto Adige-Sudtirol e i militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Bolzano hanno nuovamente tentato di recuperare parte del debito in un noto albergo - casa di cura - di Merano, dove l'ex calciatore stava soggiornando per un ciclo di cure. "Con clamore e senza rispetto alcuno per il luogo e le circostanze -sottolinea il senatore del PDL- l'ufficiale di riscossione della Guardia di finanza avrebbe provveduto, oltre che alla notifica, anche al pignoramento immediato di orecchini del valore di circa 4.000 euro. Alla luce di quanto premesso, quindi, Compagna ha inoltre chiesto al ministro Tremonti "se non ritenga che la legittima persecuzione dell'evasione fiscale non debba svolgersi secondo criteri astratti e generali che salvaguardino comunque irrinunciabili valori di discrezione e di privacy".

SI E' INSEDIATO IL CONSIGLIO DI GESTIONE DELL'ENTE VILLE VESUVIANE. LO PRESIEDE GIUSEPPE GALASSO. NE FA PARTE ANCHE DIANA DE FEO

Si è insediato ed ha iniziato la propria attività il consiglio di gestione della Fondazione Ente Ville Vesuviane, istituita con il decreto del ministro per i Beni e le Attività Culturali del 16 luglio 2009 che ha concluso l'iter di trasformazione dell'Ente per le Ville Vesuviane. Il consiglio di gestione è costituito dal professore Giuseppe Galasso, dalla senatrice Diana De Feo, dall'onorevole Claudio Azzolini, dal dottor Emilio Parrella e dall'architetto Salvatore Onofaro, sindaco di Qualiano. Nel corso della prima riunione del Consiglio, svoltasi nella sede di Villa Campolieto a Ercolano, il commissario Straordinario dell'Ente per le Ville Vesuviane Arnaldo Sciarelli, nell'accomiatarsi, ha riassunto i momenti salienti della sua gestione, ricordando "anche gli importanti traguardi che negli oltre trent'anni di attività l'Ente per le Ville Vesuviane ha raggiunto, grazie all'impegno di quanti nel tempo si sono succeduti alla sua guida e particolarmente di Pietro Lezzi fondatore e primo presidente nonchè del direttore architetto Paolo Romanello". Presidente della Fondazione è stato eletto il professore Giuseppe Galasso, storico e docente universitario, estensore di "importanti provvedimenti legislativi" legati alla tutela del patrimonio culturale che ha subito manifestato la decisione di intraprendere tutti i contatti istituzionali che possano assicurare un adeguato sostegno per il prosieguo delle attività sul territorio vesuviano. Presidente e consiglieri hanno poi incontrato tutto il personale "confermando apprezzamento per l'impegno svolto e fiducia per il prosieguo".

SOSPESO L'AUTISTA DEI BUS CHE AVEVA LASCIATO IL PULLMAN IN SOSTA PER ANDARE A CENA

La Ctp (Compagnia trasporti pubblici) ha reso noto di aver avviato la procedura disciplinare di destituzione nei confronti dell' autista che martedì sera ha parcheggiato l'autobus nei pressi di casa per recarsi a cena durante il servizio. In attesa della conclusione del procedimento disciplinare il dipendente, A.P., di 43 anni, è stato sospeso dal servizio e dallo stipendio.

LITIGA CON LA NONNA DELLA MOGLIE E LA UCCIDE CON UNA COLTELLATA, SQUILIBRATO ANCORA IN FUGA

Senza esiti, per ora, la caccia all'uomo indiziato di aver ucciso nel pomeriggio di ieri a Napoli, zona Cavalleggeri, in via De Sivo, la nonna della moglie, una pensionata di 79 anni colpita a morte con una coltellata. La donna è morta nel giro di poche ore, in serata, dopo un delicato intervento chirurgico all'ospedale San Paolo che non è servito a fermare l'emorragia. A ritrovare il corpo dell'anziana era stata la nipote, di ritorno a casa dopo essere uscita insieme con i figli in seguito ad una violenta lite con il marito. L'uomo, sembra affetto da turbe psichiche, visibilmente alterato per l'alterco si sarebbe vendicato sferrandosi contro l'anziana donna, colpevole di aver preso le difese della nipote. Le indagini e le ricerche della polizia proseguono a vasto raggio.

CANCRO AL PANCREAS, SCIENZIATO NAPOLETANO SCOPRE CANDIDATO FARMACO. E' UN ENZINA CHE RENDE LE CELLULE SENSIBILI ALLA CHEMIO

E' in cima alla lista dei tumori più aggressivi, colpisce ogni anno seimila italiani e meno del 5% dei pazienti sopravvive a cinque anni dalla diagnosi. Viene considerato ancora praticamente incurabile il cancro del pancreas, ma una nuova speranza arriva dagli studi condotti all'Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori - Fondazione Pascale di Napoli da un giovane ricercatore campano, Davide Melisi, rientrato in Italia dopo un'esperienza di quattro anni all'Anderson Center di Houston, negli Usa. Per la prima volta, attraverso sperimentazioni su modello animale, lo scienziato 32enne è riuscito a dimostrare che inibendo l'azione di un enzima chiamato Tak-1 è possibile rendere le cellule neoplastiche del pancreas sensibili alla chemioterapia, aprendo una promettente strada per lo sviluppo di un nuovo farmaco contro la malattia. "In questo lavoro ho utilizzato topolini nei quali sono state trapiantate cellule tumorali pancreatiche direttamente nell'organo, e non semplicemente sottocute come avviene di solito - ha raccontato Melisi in occasione del Congresso congiunto dell'European Cancer Organisation (Ecco) e della European Society for Medical Oncology (Esmo), che si chiude oggi a Berlino - mentre il punto di partenza è stato l'approfondimento del ruolo di una citochina chiamata Transforming Growth Factor beta (Tgf-beta) nello sviluppo del carcinoma pancreatico. E recentemente l'attenzione si è focalizzata sull'analisi di un enzima attivato da Tgf-beta, il Tak-1, come mediatore della chemioresistenza". Melisi e i suoi colleghi hanno studiato l'espressione del Tak-1 in linee cellulari pancreatiche, sviluppando poi con l'aiuto di un'azienda farmaceutica americana, la Eli Lilly, un farmaco in grado di inibire questo enzima, che sarà sottoposto ai primi trial clinici il prossimo anno. L'inibitore del Tak-1, utilizzato nei topi malati, "si è dimostrato in grado di aumentare la sensibilita' delle cellule neoplastiche del pancreas nei confronti di tre diversi medicinali chemioterapici". In combinazione con i chemioterapici, inoltre, "il candidato farmaco ha reso possibile impiegare dosi 70 volte inferiori di medicinali rispetto al gruppo di roditori 'di controllo', uccidendo lo stesso identico numero di cellule cancerose. In conclusione - ha evidenziato lo scienziato - nei topi siamo riusciti a ridurre significativamente il volume della neoplasia, a prolungare la sopravvivenza (da 66 a 122 giorni) e a ridurre la tossicità della terapia". Ora la parola alle sperimentazioni sull'uomo, tenendo ben presente che "il nostro obiettivo e' arrivare il piu' presto possibile al letto del paziente", ha concluso Melisi.

TOPI IN CLASSE AL PRIMO CIRCOLO DIDATTICO DI CASALNUOVO, MAMME IN STRADA BLOCCANO LE LEZIONI

Un gruppo di un centinaio di persone, soprattutto mamme, hanno fatto un blocco stradale a Casalnuovo (Napoli) in segno di protesta dopo la scoperta della presenza di topi all'interno ed all'esterno del I circolo didattico De Curtis, nell'omonima strada. Con la protesta di oggi si intende richiamare l'attenzione delle istituzioni e sollecitare interventi a tutela degli alunni, piu' di 600, che frequentano la scuola materna ed elementare. Una serie di trappole artigianali, realizzate con colla apposta su assi di legno, collocate attorno alla scuola ha consentito di catturare alcuni topi mentre altri, denunciano le mamme, continuano a circolare nella zona. I genitori chiedono una radicale derattizzazione della scuola che continua a rimanere aperta.

TURISTA NAPOLETANO SPARITO SULL'ALTIPIANO DEL LACENO IN IRPINIA. GIUSEPPE DI FENZO, 49 ANNI, MANCA ALL'APPELLO DA 24 ORE

Non si hanno ancora notizie del turista napoletano scomparso domenica mattina sull'altipiano del Laceno, in Irpinia: le ricerche, proseguite per tutta la notte, non hanno portato a risultati. Giuseppe Di Fenzo, 49 anni, di Melito (Napoli), domenica scorsa si trovava nei boschi del Raiamagra in compagnia di amici e familiari in cerca di funghi. Durante l'escursione, a un certo punto ha deciso di allontanarsi da solo e di incamminarsi per un sentiero scosceso senza portare con sè il cellulare che ha lasciato alla moglie per paura di perderlo. All'ora dell'appuntamento con il gruppo non si è presentato. Le ricerche sono condotte da una cinquantina di militari della compagnia di Montella, dotati di attrezzature per le ricerche in zone montuose ed impervie, con il supporto aereo di un elicottero del Nucleo di Pontecagnano, e di cani addestrati per la ricerca di persone scomparse. Anche il personale del Soccorso Alpino Speleologico ha messo in campo i propri uomini, passando al setaccio grotte e anfratti della zona.

ZONA SAN CARLO ALLE MORTELLE, LAVORI IN CORSO PER COLMARE LE VORAGINI E RIAPRIRE LE STRADE DEL CENTRO ANTICO INTERESSATE DALLO SMOTTAMENTO

Hanno lavorato tutta la notte gli operai del comune di Napoli nella zona di San Carlo alle Mortelle, interessata da una grossa voragine che ha provocato lo sgombero di 200 persone. Sono già state colmate, quasi completamente, le due principali voragini, operazione che consentirà di arrestare la dinamica del dissesto sul fronte degli edifici. Continua intanto la fase di monitoraggio delle crepe aperte nella struttura della chiesa di San Carlo alle Mortelle e si attende ad horas l'intervento dei tecnici del Ministero dell'Interno, proprietario dell'edificio, i quali dovranno provvedere a riempire la terza voragine all'interno del tempio. E' in corso il ripristino della fornitura idrica che avverra' in mattinata e sono stati gia' resi nuovamente agibili due degli edifici sgombrati ieri (il civico 26 ed il civico 7 ad eccezione della sola scala E). Nella notte è stata assicurata la vigilanza degli edifici evacuati ed assicurata l'assistenza e la sistemazione notturna delle famiglie che, non avendo riferimenti in altri punti della città, sono state accolte dai Padri Vincenziani al Corso Vittorio Emanuele e dalla Fondazione Mondragone.

ALIMENTI PER OLTRE UN MILIONE DI EURO SEQUESTRATI DAI CARABINIERI DEL NAS A CASERTA. ERANO CONSERVATI IN STRUTTURE NON IDONEI E NON AUTORIZZATE

I Carabinieri del Nas di Caserta hanno sequestrato un deposito di alimentari e 320mila confezioni di pasta, conserve, dolci e bibite, per un valore di 1,2 milioni di euro nella provincia del capoluogo di Terra di Lavoro. Il locale utilizzato per lo stoccaggio di alimenti, infatti, era ancora allo stato di fabbricato grezzo e privo delle autorizzazioni necessarie.

FINCANTIERI DI CASTELLAMMARE DI STABIA, 5 OPERAI SUI TETTI E ALTRI 200 CHE PROTESTANO NEL PIAZZALE. SONO DA 4 MESI IN CASSA INTEGRAZIONE

Cinque operai sui tetti dello stabilimento di Castellammare di Stabia (Napoli), altri 200 dipendenti che protestano nel piazzale antistante il cantiere. E' la protesta in atto alla Fincantieri per spingere le istituzioni a intervenire con rapidità sulle emergenze occupazionali. Ieri il tavolo al ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal direttore generale del dicastero, Andrea Bianchi, con il sindaco di Castellammare di Stabia, Salvatore Vozza e un rappresentante della Regione Sicilia, avrebbe offerto alcune soluzioni ai due cantieri in crisi di Castellammare e Palermo, tra cui il sostegno all'indotto. Ma, secondo la rsu del cantiere stabiese, i tempi per fare fronte alle difficoltà dei lavoratori, in cassa integrazione già da 4 mesi, sarebbero troppo lunghi se rapportati ai disagi che stanno vivendo le famiglie. Le maestranze hanno deciso di protestare a oltranza e si attende l'arrivo dei lavoratori delle ditte dell'indotto per valutare altre azioni di protesta.

mercoledì 23 settembre 2009

AUTISTA DI UN BUS PUBBLICA PARCHEGGIA DI FRONTE E VA A CASA, DENUNCIATO DAI CARABINIERI

Quanti di noi hanno sentito parlare di autisti di mezzi pubblici che fermano il bus in strada per andare a prendere il caffè? Ebbene c'è anche chi l'ha parcheggiato (anzi, forse è meglio dire l'avrebbe parcheggiato) per andare a casa. La Ctp (Compagnia Trasporto pubblico) di Napoli ha reso noto di aver avviato un procedimento disciplinare nei confronti di quell'autista sorpreso ieri sera a casa sua dai carabinieri dopo aver sistemato l'autobus in strada. Non solo, secondo quanto riferisce sempre l'azienda "si stanno anche valutando le ipotesi di costituirsi parte civile nei confronti del dipendente al processo".

RAPINAVANO COPPIETTE CHE SI APPARTAVANO A POSILLIPO, ARRESTATI DUE GIOVANI

Due giovani, G. E., di 22 anni e F. U., di 23, sono stati fermati dalla polizia a Napoli con l'accusa di avere rapinato una coppietta ferma in auto in via Gaiola a Posillipo. Nella stessa strada c'è la villa dove nei mesi scorsi furono massacrati da tre rapinatori i coniugi Ambrosio. La scorsa notte tre malviventi hanno preso d'assalto due fidanzati che si trovavano in auto, impossessandosi dei telefonini e della somma di 120 euro. I tre sono poi fuggiti a bordo della loro auto. Gli agenti del commissariato di Posillipo hanno trovato poco dopo uno dei due giovani in ospedale dove si era recato per farsi medicare una ferita al braccio che si era procurato rompendo con il braccio della pistola il vetro di un finestrino dell'auto al cui interno si trovava la coppia. Poco dopo è stato fermato anche il ventiduenne. Proseguono le ricerche del terzo rapinatore, per il momento sfuggito all'arresto.

SPETTACOLI TEATRALI AD INGRESSO GRATUITO AL MERCADANTE CON ATTORI D'ECCEZIONE: DETENUTI DEI PENITENZIARI CAMPANI

E' partita ieri e si terrà fino al 25 settembre al teatro Mercadante di Napoli, la quinta edizione della rassegna teatrale promossa dall'associazione "Il Carcere Possibile Onlus", dalla Camera penale di Napoli in collaborazione con il teatro Mercadante e l'amministrazione penitenziaria regionale. Gli spettacoli, fuori dal carcere, sono frutto del lavoro dei detenuti che seguono i laboratori teatrali nei penitenziari. Quest'anno la kermesse prevede 7 spettacoli ad ingresso gratuito e coinvolge gli istituti penitenziari di Poggioreale, Secondigliano, Pozzuoli, l'Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, l'istituto penale minorile di Nisida, gli istituti di Benevento e Lauro. Tutte le rappresentazioni si tengno al Mercadante, tranne l'ultimo che verrà messo in scena presso la casa circondariale di Pozzuoli. La rassegna ha preso il via ieri sera con lo spettacolo "La giostra, l'eccezione è la regola", di Brecht con la regia di Gesualdi/Trono. Preparato con i pazienti dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, ha posto l'attenzione di chi si trova ai margini e non rientra in nessuna categoria sciale sicura, e pur volendo riscattare dai propri errori, si trova solo ad affrontare un deserto di diffidenza e sospetto.
Si prosegue stasera alle 18,30 con "Ragazzi di vita", liberamente adattato all'opera di Pasolini con i ragazzi dell'istituto di Airola, insieme all'associazione teatrale "I Refrattari". Il dramma, ruota intorno a un gruppo di amici che vivono il passaggio dall'adolescenza alla prima gioventù, vivendo di espedienti, di truffa e di paura. Sempre mercoledì 23, alle ore 20, organizzato dalla casa Circondariale di Poggioreale, "E non si era d'autunno. Libertà un po'", un progetto a cura di Patrizia Giordano.

IL PDL PENSA AD UN PROGETTO PER IL SUD DA PRESENTARE A NAPOLI E A BARI IL 28 SETTEMBRE E IL 5 OTTOBRE

Si terrà domani, alle 11.30, al Senato, la conferenza stampa per presentare le iniziative del Pdl per il Mezzogiorno, che si svolgeranno nei prossimi mesi in tutte le regioni meridionali. Al centro dell'incontro con i giornalisti i due primi appuntamenti previsti: uno a Napoli il prossimo 28 settembre con la partecipazione dei gruppi parlamentari del Pdl ed uno a Bari il 5 ottobre con le categorie produttive e con i sindacati. Riparte così, spiega una nota, dopo la presentazione del documento sullo sviluppo del Meridione, il confronto all'interno del Pdl sul tema del rilancio economico del Sud in due citta' simbolo del meridione d'Italia. Alla conferenza stampa di presentazione parteciperanno i presidenti dei gruppi del Pdl al Senato ed alla Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto ed i vicepresidenti vicari, Gaetano Quagliariello ed Italo Bocchino.

VILLARICCA, PRIMA SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE E POI VENGONO ARRESTATI CON L'ACCUSA DI RISSA PADRE E FIGLIO DA UN LATO E DUE FRATELLI DALL'ALTRO

Antonio e Pasquale C., rispettivamente padre e figlio di 51 e 21 anni, i fratelli Franco e Antonio B., rispettivamente di 28 e 29 anni, sono stati arrestati dalle forze dell'ordine a Villaricca nel napoletano, con l'accusa di rissa aggravata. I quattro, vicini di casa, sono stati bloccati sul pianerottolo dell'abitazione dei fratelli Barbato mentre era in corso la zuffa scoppiata per problemi tra famiglie. I quattro hanno riportato lievi ferite e sono stati condotti prima in ospedale e poi nelle camere di sicurezza. Verranno giudicati con il rito direttissimo.

SCONTRO FRONTALE TRA AUTO A TERZIGNO, GRAVE UN BIMBO DI TRE ANNI. GIA DIMESSO IL FRATELLINO DI SETTE ANNI

E' grave un bimbo di tre anni rimasto ferito in uno scontro frontale tra due auto a Terzigno (Napoli). Il bambino è ricoverato nel reparto di rianimazione dell' ospedale pediatrico "Santobono". I medici definiscono critiche le sue condizioni. E' fuori pericolo, invece, il fratellino di sette anni, che è stato sottoposto alla Tac e ad altri accertamenti. I genitori hanno deciso di riportarlo a casa, nonostante l' orientamento dei medici che suggerivano un periodo di osservazione.

BLITZ IN UNA CASA A CERCOLA, ARRESTATI DUE RAGAZZI E SEQUESTRATI DUE CHILI DI MARIJUANA

Due chilogrammi di marijuana sono stati sequestrati nel corso di un blitz avvenuto in un appartamento a Cercola, nel Napoletano. Le Forze dell'ordine hanno anche arrestato Federico Vanacore, di 19 anni e Raffaele Perrotta, 25 per spaccio di droga. Secondo gli investigatori l'appartamento era la base logistica degli spacciatori dove venivano preparate le dosi e poi venivano smistate agli spacciatori al dettaglio. I due indagati sono stati rinchiusi nel carcere di Poggioreale.

RIAPRONO I CENTRI DI RIABILITAZIONE, L'ASL SI IMPEGNA A PAGARE LE SPETTANZE MATURATE NEGLI ULTIMI 36 MESI

I Centri di riabilitazione accreditati della Asl Napoli 1 Centro hanno ripreso l’attività sospesa lunedì scorso già oggi. “Abbiamo deciso di interrompere lo stato di agitazione alla luce degli impegni puntuali assunti da Asl e Assessorato regionale al ramo”, dichiara Giovanni Severino, Presidente della Sezione Sanità dell’Unione Industriali di Napoli, tra i coordinatori delle Associazioni datoriali dei Centri di riabilitazione accreditati presso l’azienda sanitaria. Tra la fine di settembre 2009 e fine gennaio 2010 i centri di riabilitazioni accreditati presso la Asl Napoli 1 Centro incasseranno le spettanze relative alle prestazioni erogate da aprile a settembre 2009. Per Severino è altrettanto importante il meccanismo avviato per lo sblocco dei crediti di più lunga durata: “Siamo riusciti a ottenere, grazie anche alla disponibilità manifestata dall’Assessore Santangelo e dal Commissario Straordinario della Asl Napoli 1 Falciatore, l’impegno della Azienda sanitaria all’emissione entro il prossimo 5 ottobre delle certificazioni dei crediti avanzati per prestazioni effettuate dal primo gennaio 2007 al 31 marzo 2009, ed entro il 23 ottobre la certificazione per i crediti risalenti al 2006. In ogni caso vigileremo per controllare che stavolta alle parole seguano i fatti. A ciò contribuirà la costituzione di un tavolo permanente, finalizzato all’approfondimento di tutte le problematiche relative alle prestazioni riabilitative per la Asl Napoli 1”.

NARCOTRAFFICANTI DI SCAMPIA TENTANO LA FUFA CALANDOSI DAL 12ESIMO PIANO PER SFUGGIRE ALLA POLIZIA, ARRESTATI

Per sfuggire all'arresto quattro gestori di 'piazze dello spaccio' della droga sono fuggiti dal 12°esimo piano di un edificio situato a Scampia, calandosi lungo i tubi dell'acqua. La spericolatezza dei trafficanti pero' non e' servita a scampare all'arresto: Salvatore Moccia di 31 anni, Vincenzo Barbato, 33, Gaetano De Pasquale, 38, e Roberto Grimaldi, 32, sono stati arrestati a Scampia dagli agenti del locale commissariato. I poliziotti sono riusciti anche a sequestrate un chilo e 200 grammi di cocaina. L'abitazione dalla quale hanno tentato la fuga era quella di Roberto Grimaldi situata al 12° piano di via Labriola. L'operazione e' scattata all'alba di oggi: l'edificio e' stato circondato dai poliziotti che poi hanno fatto irruzione nell'appartamento. I trafficanti stavano preparando una miscela di cocaina da trasformare in crack.

NELL'AUTO AVEVA UNO ZOO CON CAMALEONTI, SCOIATTOLI, TARTARUGHE. PROPRIETARIO DI UN NEGOZIO DI BARI DENUNCIATO DALLA FINANZA AD AVELLINO

Sequestrati, dalla Guardia di Finanza 1.702 animali esotici: camaleonti, tartarughe marine, scoiattoli giapponesi, stipati all'inverosimile in una Fiat Multipla bloccata mentre era in transito lungo l'autostrada A16, all'altezza del comune di Montemiletto (Avellino). Denunciato l'uomo che era alla guida dell'automobile e che è titolare di un negozio di animali esotici, a Bari. Secondo quanto riferito dall'uomo alla Guardia di Finanza, gli animali erano stati acquistati nel Napoletano ed erano diretti all'esercizio commerciale pugliese. Al dettaglio, la vendita di animali avrebbe comportato un guadagno di circa 20mila euro.

NASCE "IL FATTO QUOTIDIANO" DI ANTONIO PADELLARO. OBIETTIVO: RACCONTARE I FATTI SENZA ESSERE SERVI DEI POLITICI. SE FOSSE VERO SAREBBE UNA RIVOLUZIONE

Prima uscita in edicola del nuovo quotidiano diretto da Antonio Padellaro. E' Il fatto Quotidiano, una nuova testata che nasce nell'asfittico e sempre più servile panorama editoriale italiano. Dice di essere indipendente (saranno i lettori a stabilirlo), ha firme importanti di giornalisti come quella di Marco Travaglio, Luca Telese, Furio Colombo. Ed ha un obiettivo dichiarato sin dalla prima pagina, dove nel suo primo editoriale il direttore titola: "Linea politica, la Costituzione". "Ci chiedono quale sarà la vostra linea politica? Rispondiamo: la Costituzione della Repubblica - scrive Padellaro -. Non è retorica ma drammatica realtà. Cosa c'è di più rivoluzionario in un paese dove ogni giorno la legge viene adattata ai capricci dell'imperatore e dei suoi cortigiani? E
l'articolo 21 quando afferma che l'informazione non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure? Vi sembra che il direttore del Tg1 ne tenga conto quando decide che gli italiani non devono sapere nè delle prostitute a casa Berlusconi nè degli insulti di Brunetta?". Padellaro chiarisce però che "Il Fatto sarà un giornale di opposizione. A Berlusconi, certo, perchè ha ridotto una grande democrazia in un sultanato degradante. Ma non faremo sconti ai dirigenti del Pd e della multiforme sinistra che in tutti questi anni non sono riusciti a costruire uno straccio di alternativa. Troppi litigi, troppe ambiguità. E poi vedremo se Di Pietro riuscirà davvero a creare qualcosa di nuovo, liberandosi dei riciclati soprattutto al Sud. Lo abbiamo chiamato il Fatto in memoria di Enzo Biagi - conclude il direttore - che ci ha insegnato a distinguere i fatti dalle opinioni...". L'apertura è dedicata a un'inchiesta di Peter Gomez e Marco Lillo che coinvolgerebbe il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta: "Indagato Letta. Da dieci mesi e nessuno ne parla" è il titolo, "dopo il rimpallo tra due procure, la Cassazione manda il fascicolo sui centri di accoglienza all'unico magistrato di Lagonegro. I reati ipotizzati sono abuso, turbativa d'asta e truffa". Infine il commento di Marco Travaglio sul tema dell'informazione: "De Villepin e De Minzolin".
Come andrà, quale contributò darà "il Fatto" all'editoria italiana? Lo diranno quelli che quotidianamente lo acquisteranno in edicola o sottoscriveranno un abbonamento (la direzione parla di circa 30mila già sottoscritti). Certo se il "Fatto" riuscirà a raccontare prima i fatti e poi a separarli dalle opinioni, sarebbe già un fatto eccezionale, rivoluzionario in Italia dove i giornalisti più accorsati, quelli di grido (nel senso che fanno gridare allo scandalo ogni giorno e stanno mandando a puttane la professione di Biagi e Montanelli) sono sempre più impegnati a raccontare le loro opinioni piuttosto che a dire i fatti.

UN BOATO E TRE VORAGINI IN SUCCESSIONE SVEGLIANO DAL SONNO LA ZONA DI PIAZZETTA MONDRAGONE. L'AREA E' PERICOLANTE, SGOMBERATI 5 PALAZZI

Sono tre le voragini che si sono aperte all'alba nella zona della piazzetta San Carlo alle Mortelle, a Napoli, tra corso Vittorio Emanuele e i Quartieri. Per precauzione, e fortunatamente con una grande celerità, i vigili del fuoco hanno evacuato cinque palazzi, che poi sono risultati in un secondo momenti coinvolti nello smottamento. Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco sul posto, una prima voragine si è creata all'interno della chiesa San Carlo alle Mortelle, dove il pavimento è del tutto precipitato nella cavità sotterranea. La successiva spaccatura si è creata nella strada adiacente alla chiesa e ancora un'altra al piano terra di una casa, un "basso". Per fortuna i quattro componenti della famiglia, che stavano dormendo in un piano rialzato, sono stati tratti in salvo giusto in tempo dai vigili del fuoco che erano presenti quando c'è stato il cedimento. Complessivamente la voragine, conferma la polizia municipale, è di circa venti metri di diametro. Sul posto si sta effettuando un monitoraggio sia da parte dei vigili del fuoco che dagli esperti comunali. Anche la sala operativa della Protezione civile regionale sta seguendo l'evolversi della situazione.

IL "SI" ALLE UNIONI CIVILI DI IGNAZIO MARINO PIACE A I KEN, ASSOCIAZIONE DI CULTURA OMOSESSUALE NAPOLETANA

"Noi vogliamo parole chiare su tutto. Sui diritti civili noi diciamo con chiarezza che dobbiamo ottemperare alle indicazioni dell'Europa, quindi Sì alle unioni civili, Sì alle adozioni ai singoli. E sì alle unioni gay: io mi riferisco alle unioni civili di un milione e mezzo di persone che in Italia, pur avendo tre figli, se uno dei due si ammala, nel momento in cui entra rianimazione diventa un estraneo per l'altro e l'altro non può neanche entrare a fargli una carezza sulla guancia". Sono le parole di Ignazio Marino rilasciate durante un’intervista. L'associazione di cultura omosessuale i Ken , come il circolo Mario Mieli di Roma, esprime soddisfazione per le parole pronunciate dall’esponente del Pd, l’unico finora ad avere espresso a chiare lettere la propria posizione rispetto ai temi della questione omosessuale e transessuale. "In Campania " - dichiara Carlo Cremona presidente i Ken - "stiamo assistendo ad una campagna per le primarie nel Pd regionale dove questo tema è stato cassato. Invitiamo i candidati regionali delle 3 mozioni ed in particolare Enzo Amendola e Leonardo Impegno ( rappresentanti delle altre mozioni) a dirci cosa loro e se loro hanno da dire sul tema dei novi diritti o se tacciono per sempre. Nonostante i gravissimi atti di omofobia in Italia ed in Campania, dove il i membri laici del Pd con il Sindaco Iervolino Russo ed il Presidente Bassolino si schierarono accanto agli organizzatori del Gay Pride napoletano, i candidati alla segreteria regionale tacciono lasciandoci intravedere la cassazione di tale priorità politica del PD per le prossime elezioni regionali. Quindi li esortiamo ad una posizione pubblica a tale riguardo rompendo il silenzio."

PRESO MICHELE PALUMBO, LATITANTE DEL CLAN GIONTA DI TORRE ANNUNZIATA. SI NASCONDEVA IN UN BUNKER SOTTERRANEO A BOSCOREALE

Si chiama Michele Palumbo, ha 41 anni,ed p considerato dai carabinieri un elemento di
primo piano del clan Gionta, di Torre Annunziata. Era latitante dal giugno 2008, quando sfuggì ad un blitz che portò in cella una settantina di picciotti della cosca Gionta. E' stato rintracciato e arrestato in una abitazione a Boscoreale, nel napoletano. L'uomo era in un nascondiglio cui si accedeva attraverso una botola con apertura meccanica, occultata da un termosifone appoggiato alla parete. Era un possesso di un documento falso, non aveva armi con sè. Il Palumbo deve scontare un anno in casa-lavoro ed era destinatario di un ordine di custodia cautelare per associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti aggravato dall'articolo 7.

SAN MARTINO VALLE CAUDINA, I CARABINIERI CHIUDONO UN'AUTOSCUOLA: ERA PRIVA DI AUTORIZZAZIONI

Nel pomeriggio di ieri, nell’ambito dei consueti servizi di controllo al rispetto della normativa sul lavoro e la previdenza sociale, i militari della Stazione di San Martino Valle Caudina hanno disposto la sospensione dell’attività di un’autoscuola trovata totalmente priva di autorizzazioni. I militari, infatti, al momento dell’accesso per effettuare l’ispezione all’interno dell’autoscuola, non si sono visti mostrare pressoché alcun documento inerente la possibilità di effettuare quell’attività. Dopo gli opportuni accertamenti cartacei effettuati anche grazie al Comune di San Martino, si è appurato che il proprietario dell’autoscuola non poteva esibire alcun documento autorizzativo per il semplice motivo che ne era assolutamente sprovvisto.
Insomma, l’autoscuola era abusiva. Per questo motivo, i militari operanti hanno disposto la chiusura della ditta e hanno inviato l’intero incarto alle competenti autorità amministrative, che ora dovranno decidere in merito all’autoscuola. Nel frattempo, sulla base delle irregolarità constatate, al titolare dell’autoscuola è stata elevata una contravvenzione amministrativa di ben 10mila euro.

ORTA DI ATELLA, LA DIA CERCA ARMI DI UN CLAN DELLA CAMORRA E TROVA UN COCCODRILLO


All’alba dello scorso 18 settembre personale della Direzione Investigativa Antimafia - Centro Operativo di Napoli coadiuvato dal Commissariato di P.S. di Frattamaggiore e da agenti della Squadra Mobile di Caserta, ha operato perquisizione nell’ immobile in uso ai coniugi Cristofaro/Del Prete sita in Orta di Atella.
L’attività finalizzata al rinvenimento di armi si è resa necessaria nell’ ambito di una indagine volta ad acclarare una serie di estorsioni consumate ai danni di numerosi imprenditori dell’ area atellana del basso casertano ad opera di soggetti legati ad un gruppo criminale capeggiato da Cristofaro Antonio, già noto alla giustizia per porto abusivo e detenzione d’armi, oltraggio, resistenza, favoreggiamento ed estorsione.
Al termine non si rinvenivano armi, tuttavia si constatava che nell’abitazione era stato installato un sofisticato impianto di videosorveglianza e sulla terrazza il personale si imbatteva in un coccodrillo vivo (caimanus crocodilus) detenuto illegalmente.
Il ritrovamento del rettile veniva tempestivamente segnalato al Corpo Forestale dello Stato che, procedeva all’ immediato trasferimento dello stesso in una idonea struttura.
In merito veniva informata la Procura dalla Repubblica di S. Maria Capua Vetere, competente per territorio.

martedì 22 settembre 2009

NASCE A BRUXELLES IL "CLUB NAPOLI PARLAMENTO EUROPEO". E' BIPARTISAN: CI SONO MASTELLA, TATARELLA, RIVELLINI, COZZOLINO, MAURO E PITTELLA. PER ORA

Se in parlamento europeo sono divisi da posizioni politiche diverse, quando si tratta di calcio sono tutti d'accordo: i parlamentari europei napoletani Gianni Pittella (Pd), Enzo Rivellini (Pdl), Salvatore Tatarella (Pdl), Andrea Cozzolino (Pd), Mario Mauro (Pdl) e Clemente Mastella (Udeur) hanno fondato il primo ''Club Napoli parlamento europeo'' per sostenere, anche da Bruxelles, i colori della propria squadra del cuore. L'iniziativa, che ha raccolto subito le adesioni di assistenti e funzionari del parlamento europeo, avrà anche un risvolto benefico. "Vorremmo organizzare un evento di beneficenza da tenersi nei prossimi mesi a Strasburgo - ha detto Pittella - Vorremmo coinvolgere la squadra azzurra e le associazioni di tifosi del Napoli sparse un po' in tutta Europa". "E' utile - ha detto l'eurodeputato Tatarella - il contributo che può dare il Napoli come collante per riunire i tanti connazionali che vivono all'estero". "La mia fede calcistica è pari alla mia età - ha detto Rivellini - e mi spinge a fare team con tanti amici e colleghi. Sono certo che qualche deputato straniero si unirà al club anche se il momento difficile del Napoli non aiuta a farne la pubblicita' che merita". "Intorno alla passione per il Napoli - ha detto Cozzolino - vogliamo dare vita a una collaborazione che porti momenti di crescita e di sport per i nostri ragazzi, con iniziative dedicate a giovani e giovanissimi in difficoltà. Sarà un bel modo per tifare insieme per la nostra squadra e per la nostra città". "Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è stato molto contento della nostra iniziativa - ha detto Mastella - Anche se la comunicazione gli e' costata una sveglia all'alba per via del fuso orario di Los Angeles".

DIMISSIONE DELLA FRANCESCATO? DINO DI PALMA E GLI ALTRI COMPONENTI DELLA MAGGIORANZA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI VERDI LA DIFENDONO

"La minoranza continua a prendere fischi per fiaschi. Chiedere le dimissioni della portavoce nazionale Grazia Francescato a nemmeno tre settimane dal congresso, denota un nervosismo crescente tra chi cerca un po' di visibilità e prepara una micro-separazione piuttosto che un confronto politico sui contenuti". E' la replica di Fiorella Zabatta, Loredana De Petris, Mimmo Lomelo, Fabio Rogiolani, Massimo Fundarò, Michele Ragosta, Dino Di Palma e Marco Lion, che rappresentano l'attuale maggioranza del coordinamento nazionale dei Verdi, nel rispondere ai 5 componenti di minoranza del coordinamento nazionale che hanno chiesto oggi le dimissioni di Francescato. "Dall'assemblea di Napoli è semplicemente emerso un forte rilancio dell'ecologismo politico che si è tradotto anche nell'inserimento della parola ecologia nel simbolo di Sinistra e Libertà. Mentre il progetto di Sinistra Libertà ed Ecologia va avanti, ed il coordinamento provvisorio, di cui i Verdi fanno ovviamente parte, è lo strumento di governo di questo percorso, dobbiamo costatare che la proposta della minoranza di una costituente ecologista non ha trovato, ad oggi, nessuna adesione significativa e si avvia al fallimento". "La proposta politica della maggioranza dei Verdi -concludono gli esponenti della maggioranza dei Verdi- prevede, quindi, un rafforzamento del ruolo degli ecologisti nel nostro paese senza rinchiudersi in identita' catacombali ma avendo la forza ed il coraggio di essere parte attiva e protagonisti di un'alternativa alla destra".

BANDA NAPOLETANA DI RAPINATORI DI ROLEX ARRESTATI IN TRASFERTA A MILANO DALLA POLIZIA

Ben vestiti, pronti a replicare sempre la stessa scena, ma all'ultima impresa criminale la fuga con il Rolex alla mano si è conclusa in cella per tre napoletani. Gli arresti, messi a segno dagli agenti del commissariato Sempione di Milano, sono stati realizzati in due diversi momenti.
A finire per primo dietro le sbarre è stato Ferdinando Triola, 33enne pluripregiudicato. Erano le 9 di mattina quando in via Messina, in piena zona Chinatown, è riuscito a scippare un Rolex da 8mila euro. La vittima, un imprenditore di 55 anni, era seduto nella sua auto quando ha sentito un colpo allo specchietto. ll tempo di mettere fuori il braccio per aggiustare lo specchietto dell'auto ed è spuntato il "professionista dello strappo". Il complice a bordo dello scooter è riuscito a fuggire, mentre per il napoletano la fuga è stata interrota da un poliziotto. Nell'appartamento della fidanzata del 33enne, in via Tommei, sono stati trovati alcuni proiettili da guerra. Scena simile e stesso finale ieri quando a finire dietro le sbarre sono stati Espedito Torino e Gianfranco Cecere, rispettivamente di 35 e 31 anni, residenti a Napoli. I due, in sella a uno scooter, stavano pedinando la vittima che viaggiava su un'auto di lusso, ma non si sono accorti che alle spalle avevano gli agenti. Così hanno messo in scena il solito piano: uno è sceso dallo scooter, mentre il complice ha colpito lo specchietto. In un attimo il ragazzo a piedi ha raggiunto la vittima, giusto in tempo per togliergli dal polso un Rolex da 20mila euro. Inutile la fuga dei rapinatori in trasferta, gli agenti li hanno inseguiti e bloccati in via Giovanni da Procida e recuperato il bottino. Per i tre ladri si sono aperte le porte del carcere.

UTILI DEL GAS AL CLAN CASALESI, NUOVO ARRESTO PER GIUSEPPE DIANA.ERA GIA' FINITO IN CELLA NELL'INCHIESTA SULLA SCALATA ALLA LAZIO

Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Diana e' stata eseguita dalla Guardia di Finanza di Caserta per concorso esterno in associazione mafiosa relativa al clan dei Casalesi, attribuzione fittizia di beni e corruzione. I militari della tenenza di Mondragone hanno provveduto anche al sequestro di 37 case, 5 complessi aziendali e relative quote, in diverse province della Campania e del Lazio. Giuseppe Diana era stato arrestato di recente nell'ambito dell'indagine sul presunto tentativo di riciclaggio di denaro proveniente dalle casse del clan dei Casalesi da utilizzare per la scalata della Lazio. Secondo gli investigatori, Diana avrebbe riciclato i proventi delle attivita' illecite in attivita' economiche, anche quotate in borsa, concedendo le proprie strutture aziendali come appoggio logistico per le necessita' dell'organizzazione e degli affiliati e garantendo al clan gli utili provenienti dalle aziende di commercializzazione e distribuzione del Gas da lui gestite, "attivita' economiche - rileva la Dda di Napoli in una nota - sorrette dallo stabile contributo mafioso".
Questo sistema, sostiene la procura, garantiva un regime monopolistico nel settore della commercializzazione del gas rafforzando gli interessi economici degli esponenti delle famiglie Russo, Schiavone, Mezzero, Tucci, Diana e Belforte, appartenenti alle associazioni mafiose che operano sull'intera area della provincia di Caserta e zone limitrofe. Dalle intercettazioni e' emersa "la responsabilita' di Diana nella scalata della Lazio e il tentativo di consegnare ai vertici della societa' sportiva un'ingente somma di denaro proveniente dalle classe del clan". Le indagini dirette dalla Dda di Napoli e condotte dalla Guardia di Finanza, conclude la procura, "hanno consentito di scoprire il sostegno mafioso offerto da diverse famiglie del clan casalese al monopolio di Diana nella commercializzazione del gas".

ARRESTATI I TRE BABY-CRIMINALI CHE RAPINAVANO LORO COETANEI AL VOMERO

A conclusione di indagini su una serie di rapine perpetrate tra febbraio e marzo nel quartiere Vomero, i carabinieri della stazione hanno tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare emessa ieri dal gip presso tribunale per i minorenni di Napoli un 18enne di via nuova Toscanella, un 16enne di via vecchia Napoli a Piscinola ed un 17enne di via Campana.
Nel corso di attività investigativa è stato accertato, prima con individuazioni effettuate con l’utilizzo del sistema informatico web-lase e poi con individuazioni di persona, che i 3 ragazzi, tutti incensurati e minorenni all’epoca dei reati, si erano resi responsabili delle seguenti 11 rapine aggravate in concorso perpetrate nel quartiere Vomero con la minaccia di un coltello:
- 21 febbraio, in via Puccini, rapina a due 17enni e due 16enni di Napoli (portati via 4 telefonini, 2 occhiali e denaro);
- 21 febbraio, in via Cimarosa, rapina ad un 15enne di Napoli (portato via il telefonino e denaro);
- 22 febbraio, in via Cimarosa, rapina ai danni di un 14enne di Napoli (portato via il telefonino e denaro);
- 25 febbraio, in via Luca Giordano, rapina ai danni di un 16enne di Napoli (portato via il telefonino e denaro);
- 27 febbraio, in via Puccini, rapina a due 15enni ed una 16enne di Napoli (portati via 3 telefonini e denaro);
- 1° marzo, in via Scarlatti, rapina a due 14enni ed un 15enne di Napoli (portati via 3 telefonini e denaro);
- 3 marzo, in via Gatto, rapina ad un 15enne di Napoli (portato via il telefonino e denaro);
- 6 marzo, in via Luca Giordano, rapina ad un 17enne ed un 16enne di Napoli (portati via 2 telefonini e denaro);
- 13 marzo, in via Kerbaker, rapina a tre 14enni di Napoli (portati via 2 telefonini e denaro);
- 14 marzo, in via Cimarosa, rapina a due 15enni di Napoli (portati via 2 telefonini e denaro);
- 20 marzo, in via cimarosa, rapina a 3 14enni e ad un 13enne, tutti di napoli (portati via 2 telefonini, un i-pod e denaro).
Dopo le formalità di rito effettuate in caserma i 3 minorenni sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza minorile sul viale Colli Aminei ove restano a disposizione dell’autorita’ giudiziaria minorile.

LEGAMBIENTE LANCIA "PULIAMO IL MONDO" IN COLLABORAZIONE CON LA RAI. IN CAMPANIA LO SLOGAN AZZECCATO E': "SMETTIAMOLA DI NASCONDERE I PROBLEMI"

Oltre 100 comuni aderenti, circa 150 le aree che saranno ripulite da oltre 1O mila volontari. Queste le prime stime in Campania della XVI edizione di Puliamo il Mondo, la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente che si svolgerà il prossimo 25, 26 e 27 settembre. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Rai e si avvale del patrocinio del Ministero dell'Ambiente, del Ministero dell'Istruzione, dell'Anci, del Parco Nazionale del Vesuvio e del Cilento Vallo di Diano, l’Assessorato all’Ambiente della provincia di Salerno e di Avellino. In Campania tre giorni all’insegna delle parole d’ordine: “Smettiamola di nascondere i problemi” con azioni di pulizia previste nei più piccoli comuni come nelle grandi città, e vanno da quelle più spettacolari sui fondali, in canoa sui fiumi o nei crateri dei vulcani, a quelle urbane che si concentrano su interstizi di verde abbandonato, discariche abusive, piccole e grandi terre di nessuno riconquistate alla fruizione pubblica dalla azione dei volontari.
Ma ripulire il Belpaese dall’immondizia abbandonata, recuperandone le aree degradate, è soltanto uno degli obiettivo della campagna, che vuole anche sensibilizzare i cittadini alla cura del territorio, troppo spesso abbandonato all’incuria, e a una maggiore attenzione al corretto smaltimento dei rifiuti. Il record di adesioni spetta alla Provincia di Salerno con il 40% delle adesioni, seguita da Caserta e Napoli. Anche quest’anno la Rai rinnova il suo impegno al fianco di Legambiente. Prevista per domenica 27 settembre un collegamento in diretta da Napoli Piazza Bellini nell’ambito dello speciale Ambiente Italia condotta da Beppe Rovera. E tra le tante iniziative che si stanno organizzando. A Ravello per due giorni 26 e 27 settembre la Federazione Speleologica Campana (FSC) in collaborazione con Legambiente interverranno per due giorni in attività di pulizia e documentazione e analisi delle emergenze ambientali presenti nella grotta Marmuriata realizzate da un gruppo di speleologi provenienti da tutta la Campania, allo scopo di produrre un audio visivo sulle bellezze di questa grotta e sul danno ambientale che purtroppo nei decenni ha subito. Sempre nel salernitano, precisamente nel Cilento a S. Marco di Castellabate in azione i sub di Legambiente per la pulitura della Statua della Madonna di Santa Maria a Mare e deposizione della stessa statua nei fondali di Santa Maria di Castellabate.
“Puliamo il Mondo – ha detto Raffaele Del Giudice, direttore regionale di Legambiente - è un'azione simbolica ma estremamente concreta, con l'obiettivo di recuperare numerosi luoghi al degrado e, allo stesso tempo, di promuovere il corretto smaltimento dei rifiuti e l'attenzione al territorio. Le adesioni raccolte sono il segno del grande coinvolgimento della società civile riguardo a una questione cruciale come quella dei rifiuti e, in senso più lato, del degrado del territorio. La partecipazione diretta dei cittadini è un fattore fondamentale per scuotere le amministrazioni e chiedere una diversa determinazione nell’affrontare in senso complessivo la qualità ambientale dei nostri comuni.”

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...