mercoledì 31 dicembre 2008

RIFIUTI: ASSESSORE REGIONE CAMPANIA WALTER GANAPINI AL LAVORO SU SOCIETA' CON EX LSU PER SMALTIMENTO RIFIUTI

"Stiamo facendo una fatica immensa per mettere ordine nelle società di smaltimento. Per quanto
riguarda Arcadis ho bloccato alcune delibere, i primi passaggi per iniziare ad assumere persone. Nessuno si sogni che diventi una nuova Recam. Non è possibile cominciare a riempirla di gente". A dirlo è, in un incontro con i giornalisti, l'assessore all'Ambiente della Regione Campania Walter
Ganapini, secondo cui il fenomeno dell'assorbimento di ex lavoratori socialmente utili nelle società pubbliche o miste del settore rifiuti "pesa come un macigno, e io non voglio contribuire in nulla a questo fenomeno". Ganapini spiega che in Campania nessuna bonifica è stata completata e che sul tema delle acque esiste un debito "colossale che parte da Catenacci in poi, e che finora nessuno ha quantificato". Si tratta di un settore in cui è stato prolungato di ulteriori 6 mesi il commissariato, nonostante l'assessorato non l'avesse richiesto, "e questo perchè, oltre i 400 lsu della Recam e i 300 dell'Arpac Multiservizi, c'è un'altra bolla di 300 lavoratori. Io trovo che non sia possibile che in questo paese ci sia ancora qualcuno che prende anche soltanto 100 euro per non far nulla dalla mattina alla sera. Nessuno l'ha chiesto, ma comunque ben venga anche questo ulteriore periodo di commissariamento che useremo per fare i conti. Ribadisco però che siamo in grado benissimo di fare da soli". Ganapini parla anche della questione rifiuti, sottolineando l'80% di raccolta 'porta a porta' raggiunto nella città di Salerno: "In generale la situazione è in movimento, vediamo che cosa accadra'". L'assessore annuncia anche che il commissariato sta mettendo in prova dei sistemi di smaltimento dei rifiuti cosiddetti 'a freddo' a Molinara ed a Tufino. "Si tratta della sperimentazione di una tecnica già utilizzata in molti paesi europei - spiega - se dovesse andare bene, il programma potrebbe cambiare a sfavore della fase di incenerimento.
Attuando questa tecnica, il solo inceneritore di Acerra sarebbe più che sufficiente". Ganapini sottolinea il rallentamento dei tempi sotto la gestione Bertolaso, dal momento che "rispetto alla gestione De Gennaro, oggi diminuisce la frequenza con cui si completa un impianto". E sulla questione del 'no' della Puglia a ricevere le 40mila tonnellate di rifiuti dalla Campania, Ganapini commenta che "la risposta di Vendola ha più l'aria di una battuta, ma certo sarebbe stato meglio tenere i toni più bassi. E poi la Puglia non può dire che starà sempre fuori dall'emergenza".

IL SINDACO DI CASERTA NICODEMO PETTERUTI CI RIPENSA E RITIRA LE DIMISSIONI PRESENTATE IL 10 DICEMBRE

Il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti fa marcia indietro e "per il bene della città", ritira le dimissioni da primo cittadino. Lo scorso 10 dicembre aveva annunciato di voler lasciare l'incarico, parlando di dissapori interni al partito del Pd alla base della sua decisione. Due documenti, uno proprio del Pd e uno della giunta e dei consiglieri, hanno ora convinto Petteruti a proseguire il suo
mandato. "Parte una nuova fase dell'amministrazione, con una maggioranza più compatta e alla reciproca collaborazione comprensione: il bene comune è ancora la stella polare", ha concluso il sindaco.

PIZZO DI NATALE, PRESO VINCENZO CATENA MENTRE RITIRA IL PIZZO NELLA PIAZZA DI CASTELVOLTURNO. E' PERSONA DEL GRUPPO DI GIUSEPPE SETOLA

Avrebbe dovuto riscuotere, per conto del gruppo stragista dei Casalesi capeggiato dal latitante Giuseppe Setola, la rata di Natale di 2500 euro, ma al momento del ritiro della tangente, nella piazza principale di Castelvolturno, sul litorale casertano, oltre al commerciante taglieggiato ha trovato anche due agenti della Squadra Mobile di Caserta, "camuffati" da clienti di un bar, che lo hanno arrestato. A finire in manette è stato Vincenzo Catena, 27 anni, di Villa Literno, soprannominato "o scimmione", con numerosi precedenti penali. Secondo una stima degli investigatori, il gruppo facente capo a Setola, tra i latitanti più pericolosi d'Italia, avrebbe incassato dalle "estorsioni di Natale" dai 300 ai 400 mila euro da operatori economici e commerciali. Vittime che per paura di ulteriori ritorsioni non hanno denunciato i propri estorsori.

martedì 30 dicembre 2008

INCENDIO IN CAMPO ROM AD ORTA DI ATELLA. IN FUGA 20 FAMIGLIE. ROGO DOLOSO

Il campo rom di Orta di Atella, nel casertano, è andato a fuoco questa sera. Le cause dell'incendio sono ancora sconosciute alle forze dell'ordine, ma non si esclude alcuna ipotesi. Il campo, abitato da circa venti famiglie, si trova al confine con la provincia di Napoli, dove dopo l'incendio i nomadi si sono rifugiati. Sul posto si sono recati i carabinieri della stazione di Orta di Atella e i vigili del fuoco di Caserta.

L'EX ASSESSORE DI COSTANZO: ESISTEVA UN SISTEMA ROMEO E IO MISI IN GUARDIA ANCHE IL SINDACO IERVOLINO

Esiste un "sistema Romeo" ed è centrato sull'"accondiscendenza" di consiglieri comunali che hanno ricevuto favori dall'imprenditore e la "rassegnazione diffusa tra la dirigenza del Comune" dell'impossibilità di contrasto". A fare queste dichiarazioni agli inquirenti è Mario Di Costanzo, sentito lo scorso 23 dicembre come persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti pilotati. Di Costanzo è stato dal 27 novembre 1997 al 20 marzo 2001 assessore al Patrimonio e alla Casa del Comune di Napoli prima nella seconda Giunta Bassolino, poi Riccardo Marone. "A marzo 2001 - dice Di Costanzo - incontrando Iervolino presso la sua abitazione di Napoli la misi in guardia da Romeo con le seguenti parole 'stai attenta a Romeo perche' finisce male', precisando su sua richiesta 'perche' sono troppo diffuse, continui e insistenti le voci di collusioni di questa azienda con consiglieri comunali e dirigenti di partiti'. Registrai uno stupore a mio avviso ingiustificato da parte sua che non poteva non conoscere le vicende Romeo". L'ex assessore racconta come la sua fu proprio una "guerra" contro l'imprenditore. "Non ho mai taciuto le anomalie da me riscontrate nel rapporto tra Comune e societa' Romeo, all'epoca Er - dice - il mio incarico inizia quasi al tempo dell'aggiudicazione alla Romeo dell'appalto per la gestione del patrimonio immobiliare del Comune. Si trattava della seconda gara assegnata alla società, la prima fu vinta nel 1990. Già nel corso delle procedure di gara fui sentito dal pm Maria Antonietta Troncone in relazione a dichiarazioni del consigliere di Rifondazione comunista Raffaele Carotenuto che aveva anticipato l'assegnazione della gara alla Romeo". La segnalazione e di "anomalie" e "doglianze" da parte di Di Costanzo inizia subito dopo la firma del contratto. "Le maggiori resistenze le ho incontrate all'interno del Consiglio e della Commissione consiliare patrimonio - spiega, raccontando come alcuni consiglieri avevano parenti o familiari assunti nelle imprese Romeo - altro elemento determinante (dell'insuccesso nel contrasto a Romeo, ndr.) ritengo sia stata la rassegnazione diffusa tra la dirigenza del Comune nella convinzione che il sistema creato da Romeo fosse tanto radicato da rendere impossibile qualsiasi azione di contrasto". Le anomalie segnalate però fanno sì che Bassolino istituisca un'apposita commissione che mette in luce il problema della manutenzione degli immobili comunali affidati a Romeo e che chiede il ribasso del 32% negato dall'imprenditore, e poi la decisione di prendere contatto con la società per rivedere il contratto e ancora, dopo l'elezione di Rosa Russo Iervolino, porta a una azione giudiziaria finita con verdetto favorevole a Romeo. "Il Comune non impugnò la sentenza, credo per opportunita' politica", spiega Di Costanzo.

SI E' SPENTA LINA TAMBURINO, SCRITTRICE E GIORNALISTA DELL'UNITA'. I FUNERALI SI TERRANNO A NAPOLI, SUA CITTA' NATALE

Lina Tamburino, firma storica dell'Unità, è morta ieri a 72 anni. Da tempo soffriva di un male incurabile. Lina Tamburino è nata a Napoli il 2 aprile del 1936. Ha iniziato la sua esperienza giornalistica a Cronache Meridionali, il periodico napoletano a cui hanno collaborato anche Gerardo Chiaromonte, Giorgio Napolitano, Mariano D'Antonio ed altri esponenti di spicco dell'intellettualità partenopea. Alla chiusura della rivista, nel 1964, ha avviato la sua collaborazione con la redazione napoletana dell'Unità. Dopo poco è stata chiamata a Roma alla redazione nazionale del quotidiano del Pci dove è diventata firma di punta dell'economia. All'inizio degli anni '80 è passata al settimanale Rinascita con Luciano Barca direttore dove ha lavorato come vicedirettore fino alla fine degli anni'90. E' poi tornata all'Unità come corrispondente dalla Cina. E' da questa esperienza che matureranno alcuni dei suoi libri di maggiore successo come Il silenzio del Tibet; Conflitti e drammi tra Pechino e Lhasa, edito dagli Editori riuniti, Taiwan tra missili e Computer, edito da Franco Angeli e il libro scritto a quattro mani con Antonio Pollio Salimbeni, Il drago. Hong Kong, la Cina e l'Occidente alla vigilia del nuovo millennio.
Altra grande passione civile e politica oltre che professionale di Lina Tamburino è stato l'impegno per il riscatto del suo Sud. Ha infatti scritto: Questioni Del Mezzogiorno: Le Ipotesi Di Sviluppo Nel Dibattito Meridionalistico Degli Anni Ottanta scritto con Marcello Villari per gli Editori Riuniti. I funerali di Lina Tamburino si terranno a Napoli.

QUANDO AVEVA 14 ANNI UCCISE UN SUO COETANEO, LUIGI SICA. CONDANNATO A NOVE ANNI E MEZZO DI CARCERE. COMINCERA' A SCONTARLI A NISIDA

Un minore di 16 anni, che si trovava presso il centro di prima accoglienza di Napoli ha ricevuto un ordine di carcerazione emesso dalla Procura per i minori ed è stato condotto presso il carcere minorile di Nisida. Il minore è stato condannato a 9 anni e mezzo di reclusione con l'accusa di omicidio aggravato. Il giovanissimo il 16 gennaio dello scorso anno, quando aveva 14 anni, nel corso di una rissa divampata per motivi cosiddetti 'futili' uccise con una coltellata un giovane Luigi Sica. Il fatto avvenne in via Santa Teresa degli Scalzi, nel centro di Napoli. Il minore fu arrestato qualche tempo dopo, precedentemente un suo complice era già finito in carcere. L'arresto e' stato notificato al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei dai carabinieri della compagnia Stella.

'A CAMORRA SIMM NUJE CA TENIMMO PAURA 'E PARLA' E CI GUARDA' DINTO PE' ASCI' 'A CHESTA MENTALITA'

Tutte le volte che giro per Napoli e sono costretto ad avere a che fare con il parchegiatore abusivo che più o meno mi ricatta davanti la questura o nell'area di sosta del comune o comunque sotto gli occhi di chi indossando una divisa non lo dovrebbe consentire, penso;

Tutte le volte che passeggio per via dei Mille alle 20 per andare a prendere la funicolare e noto che i bravi negozianti chiudono le casse, abbassano le serrande e ci lasciano la strada dello struscio e dei negozi con i marciapiedi insozzati con i loro cartoni e la loro monnezza, penso;

Tutte le volte che passeggio in piazza del Plebiscito chiusa al traffico e noto che viene attraversata in auto e moto da chiunque sotto gli occhi di vigili urbani, poliziotti e carabinieri, penso;

Tutte le volte che leggo i giornali e noto che ogni giorno c'è chi nelle istituzioni si industria per fottereil prossimo piuttosto che aiutarlo, penso;
Tutte le volte che guardo quello che accade nell'isola pedonale di via Luca Giordano o via Scarlatti, con quei finanzieri presi per il culo dai clandestini che spesso vendono chincaglieria o cinfrusaglie ma come tutti sanno commercializzano anche altro, penso;

Tutte le volte che vedo le puttane che esercitano il mestiere più antico del mondo ingrassando i magnaccia paracamorristi all'ingresso del Tar, a pochi passi dalla questura, davanti alla Procura della Repubblica di Napoli, penso;

Tutte le volte che mi capita di passeggiare per via Nicotera chiusa al traffico e trasformata in una sorta di parcheggio, con i marciapiedi resi immondi dalle cacche dei cagnolini portati a cagare e pisciare in strada dai domestici dei lorsignori residenti, penso;

Tutte le volte che penso che fino a qualche anno fa non eri un attore se non passavi dai teatri di Napoli, non eri un avvocato se non avevi frequentato l'Università di Napoli o uno studio legale di qualche principe del Foro di Napoli, non potevi fare l'ingegnere a certi livelli se la laurea non l'avevi conseguita al Politecnico di Napoli, non eri uno scrittore importante se non avevi visto Napoli, penso;

Tutte le volte che giro il centro storico cittadino e vedo che ci sono ancora chiese del '500, del '600 e del '700 meravigliose ancora murate dopo il terremoto del 23 novembre del 1980 (28 anni fa) e sicuramente saccheggiate dai soliti noti, penso;

Io penso che solo un popolo stolto, ignorante, incolto, che non ha amore per la città più bella del mondo, anzi che l'ha sfregiata, umiliata, insozzata, annichilita può ridurre Napoli nello stato in cui l'ha ridotta. Ma dov'è finità la napoletanità? Dov'è finita l'educazione, la cultura, la canzone, la poesia, l'accoglienza, il sorriso dei napoletani? Possibile che siamo da anni oramai su tutte le prime pagine dei giornali e in tutti i telegioronali del mondo per la follia dei rifiuti, violenza, droga, bunker di camorra, boss che uccidono, politici che saccheggiano risorse pubbliche e calpestano la dignità di una città?. Possibile che Napoli è solo cronaca dura, dramma di una città che mangia e sputa su se stessa? Possibile che i napoletani siano solo intrisi di un pessimismo che non lascia speranza? Possibile che marcio e fatiscenza debbano accomunare politici e disoccupati organizzati, clero ed operai, borghesi ed intellettuali, camorristi ?

LA TRADIZIONE DEL PRESEPE NAPOLETANO IN MOSTRA A NEW YORK. PECORELLE E PASTORI AL METROPOLITAN MUSEUM OF ART

C'e' un tocco d'Italia, del Settecento Napoletano, nel luminoso Natale della Grande Mela. Il Metropolitan Museum of Art di New York propone fino al 6 gennaio un omaggio storico e artistico allestito nell'imponente atrio d'ingresso al settore della scultura medievale. A riportare la notizia è l"'Osservatore Romano". E' una complessa installazione che accompagna al presepio l'abete decorato: le due espressioni tradizionali natalizie tipiche del cattolicesimo e del protestantesimo. L'insieme, collocato a ridosso della splendida cancellata settecentesca proveniente dalla cattedrale di Valladolid, viene presentato fin dal 1964, anno in cui a un albero di Natale vennero accostate le figure del settecentesco presepe napoletano collezionato da Loretta Hines Howard. Iniziata nel 1925, la collezione è poi passata, nel 1982, alla figlia, Linn Howard, che via via l'ha arricchita e ne prosegue l'allestimento al Metropolitan. Accanto al poderoso albero troneggiante e rilucente, sfilano una miriade di angeli e cherubini, e poi la processione dei Re Magi in vesti esotiche asiatiche e africane, con un cammello e un elefante, una folla di viandanti, gli immancabili pastori, un gran numero di pecore, capre, cavalli e anche un cervo. La scena della Natività si ritrova presso le rovine di un tempio romano. Intorno case, casupole e una fontana a mascherone. L'usanza di costruire uno scenario in cui far simbolicamente nascere Gesù per celebrare il ricordo e rinnovare la fede fu voluta, come ben si sa, da san Francesco d'Assisi con l'intento di avvicinare il mistero della nascita divina anche agli uomini più semplici. A Napoli, nel Settecento, a imitazione del grandioso presepio allestito nei saloni del palazzo reale di Carlo III di Borbone, molte famiglie altolocate presero a disporre nelle proprie dimore composizioni figurate di alta qualita', per lo piu' sistemate entro teche pregevoli, grazie al lavoro di scultori quali Giuseppe Sammartino e Saverio Vassallo, di Salvatore di Franco, Giuseppe Gori, Angelo Viva, i quali modellavano in terracotta teste, spalle, mani, che poi dipingevano. L'imbottitura armata costituiva il corpo e i costumi rispondenti alle varie attività e cuciti, ricamati, ornati a seconda della scala sociale di appartenenza, donavano alle figure vivacita' e immediatezza. I mestieri erano dettagliati attraverso gli attrezzi da lavoro o le merci in vendita, a ciascuno il suo, cosicchè pescatori, ortolani, musicanti, artigiani, lavandaie, bottegai, ciabattini, tavernieri, mendicanti affollarono piazzette e vicoli dell'immaginario, non dissimilmente dalla realtà giornaliera di Napoli. Un vasto e raffinato artigianato ruotava perciò con tale usanza, e molte donne tessevano, ricamavano, cucivano per fornire le vestimenta alle figure nude; non di rado erano realizzati anche minuscoli gioielli e accessori elaboratissimi come spade e scimitarre incise su argento. Insomma sull'attenzione per la fedele riproduzione e sull'attrazione anche emotiva dell'insieme si fondava un artigianato diffusissimo, in grado di sostenere economicamente numerosi operatori e operatrici capaci di calarsi con fantasia e destrezza in un impegno che coinvolgeva l'esistenza quotidiana.

AMBIENTE: SEQUESTRO CANTIERI METRO'; COMUNE NAPOLI, EQUIVOCO

Niente acque reflue inquinanti scaricate nelle condotte pluviali per i due cantieri della metropolitana sequestrati a Napoli in piazza Nicola Amore e in piazza Bovio. A precisarlo in una nota è il vicesindaco di Napoli Sabatino Santangelo, dopo il sequestro delle due aree da parte della magistratura. "Si tratta di un equivoco - si legge - le acque provengono dall'emungimento delle acque di falda e cioè dai drenaggi necessari a mantenere costante il livello delle falde stesse, emungimento indispensabile per poter eseguire gli scavi della metropolitana". Il vicesindaco ha
precisato anche che "le operazioni cesseranno quando sarà ultimata la impermeabilizzazione delle opere sotetrarnee, quindi, pur nel costante rispetto dell'attività della Procura, si può ritenere che molto persto sarà accertata la reale natura dell'immissione". Santangelo ha anche aggiunto che il
Comune di Napoli è estraneo alla vicenda in quanto "la conduzione dei cantieri e il rispetto di qualunque normativa ad esso attinente, ivi compresi lo scarico delle acque provenienti dagli stessi cantieri, è di competenza del concessionario delle opere per la realizzazione della Linea 1, società metropolitana di Napoli". Concessionaria che, secondo quanto reso noto da Santangelo, avrebbe già avviato la richiesta di dissequestro dei cantieri fornendo le informazioni necessarie
sia alla Procura che agli enti preposti alla tutela dell'Ambiente.

TRASPORTO, ACCORDO RAGGIUNTO, FINE DELLA PROTESTA DEI DIPENDENTI DEI BUS A CAPRI

Accordo raggiunto tra i lavoratori dell'Atc (Azienda Trasporti Capri) e i vertici dell'azienda, che ha assicurato stipendi e tredicesime dopo che ieri circa 50 lavoratori, in segno di protesta, avevano occupato la sede del Comune di Capri. La vertenza è stata sbloccata dopo una lunga trattativa tra l'assessore ai Trasporti della Provincia di Napoli, Mario Casillo, ed i sindacati. Soddisfazione è stata espressa dal segretario provinciale dell'Ugl Napoli Francesco Falco che ha sottolineato come "vertenze del genere non solo rischiano di screditare un'azienda come l'Atc che fornisce servizi essenziali, ma anche di minare la fiducia dell'utenza. Ci auguriamo che non si debba più mettere in discussione la condizione principale di ogni rapporto di lavoro quale è il diritto allo stipendio".

DROGA, STRONCATO TRAFFICO DI COCAINA E HASHISH SARDEGNA-NAPOLETANO. IN CELLA ANCHE EX FINANZIERE DI NAPOLI SERGIO COPPOLA

Con la denuncia di altre persone, la Squadra mobile di Cagliari ha concluso in questi giorni una
complessa indagine durata un anno che ha consentito di scoprire un'associazione per delinquere specializzata nel traffico di droga fra il Napoletano e la Sardegna e di sequestrare, in diverse operazioni, 10 chili di cocaina e 150 chili di hashish. Ieri la sezione criminalità organizzata della Squadra mobile ha perquisito, fra Cagliari e Quartu Sant'Elena, le abitazioni di un cagliaritano di 32 anni, di un uomo di 35 anni di Quartu e di una cagliaritana di 45 anni. Mente dell'organizzazione - secondo gli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, Gilberto Ganassi - è Giuseppe Floris, un cagliaritano di 55 anni, arrestato il 4 luglio scorso, assieme a tre presunti complici, Alessandro Cordeddu,, 35 anni, Gianluca Boi di 41 e Alessandro Putzu di 32 anni, tutti di Cagliari, al momento detenuti assieme a Floris nel carcere di Buoncammino. I quattro erano stati arrestati mentre trasportavano su un furgone un centinaio di chili di hashish, acquistati dalla criminalità organizzata napoletana.
Nell'inchiesta è coinvolto anche l'ex finanziere, Sergio Coppola, 39 anni, originario di Napoli, detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua vedere, arrestato il 6 marzo scorso mentre trasportava, su un'auto presa a noleggio, dieci chili di cocaina e 50 chili di hashish, acquistati a Napoli per conto di Floris. Il presunto capo dell'organizzazione aveva attribuito - secondo l'accusa - precise e differenti mansioni ai suoi collaboratori, dall'acquisto al trasporto alla distribuzione di ingenti partite di droga. Nell'operazione la polizia aveva sequestrato anche auto utilizzate per il traffico e telefoni cellulari le cui utenze erano intestate a soggetti inesistenti.

RIFIUTI: CHIUSE INDAGINI GEOAMBIENTALI IN SITO IRPINO ANDRETTA DOVE LA PROTEZIONE CIVILE VUOLE REALIZZARE UNA DISCARICA

Si è conclusa la prima fase di indagini geo-ambientali nel sito di Pero Spaccone, nel comune di Andretta, nell'Avellinese, dove dovrebbe sorgere una delle discariche previste per superare l'emergenza rifiuti in Campania. I lavori hanno riguardato l'esecuzione di carotaggi per la caratterizzazione geologica del sito ed il prelievo di campioni di terreno per la valutazione delle caratteristiche ambientali finalizzate alle verifiche di compatibilità dell'area. Appena le condizioni meteo lo permetteranno, come si legge in una nota diffusa dal dipartimento della Protezione Civile, saranno effettuale le indagini geofisiche per la valutazione della sismicità del sito. I risultati delle analisi saranno resi noti entro il mese di gennaio dall'Arpac, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Campania, ed in seguito verrà definita la prosecuzione delle attivita' previste nell'area. Per questo motivo, il presidio militare previsto dalla legge 123/08 per i siti di interesse strategico nazionale, sarà temporaneamente sospeso.

BANCA EUROPEA INVESTIMENTI CONCEDE UN PRESTITO DA 200 MILIONI DI EURO PER GRIMALDI NAPOLI PER ACQUISTO DI 4 NAVI

Nell'ambito di un progetto denominato "Grimaldi Ro/Ro", la Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha concesso al Gruppo Grimaldi (Napoli) una linea di credito da 200 milioni di euro ad integrazione dei mezzi finanziari necessari all'acquisto di sette grandi navi Multipurpose Ro/Ro di nuova generazione. Le sette navi, commissionate ai Cantieri Uljanik di Pola, in Croazia, hanno un costo complessivo di circa 400 milioni di euro. La prima tranche del prestito BEI 'Grimaldi Ro/Ro', pari a circa 30 milioni di euro, è stata erogata attraverso UniCredit Corporate Banking e utilizzata per l'acquisto della nave 'Grande Angola', consegnata al Gruppo Grimaldi pochi giorni fa. Le altre sei navi saranno consegnate nel 2009 e 2010. Le sette navi Multipurpose Ro/Ro della classe 'Grande Angola' saranno impiegate nei servizi operati dal Gruppo tra il Nord Europa, il West Africa ed il Sud America. Si tratta di navi estremamente flessibili, in grado di trasportare una grande varieta' di carico: mezzi rotabili come automobili, mezzi pesanti, container e carichi speciali. Il cargo mix ideale di ogni nave e' di 2.000 auto/van, più 2.000 metri lineari di carico rotabile e 800 TEU. Queste navi sono attrezzate con due gru da 40 tonnellate ciascuna, e con una rampa in grado di caricare a bordo pezzi del peso massimo di 250 tonnellate.

CAPODANNO IN MUSICA AGLI SCAVI DI POMPEI

Capodanno in musica agli scavi di Pompei. Giovedì 10 gennaio, a partire dalle 11, nella Palestra dei Gladiatori a ridosso dell'Anfiteatro, il 2009 sarà inaugurato dal concerto del maestro Umberto Aricò. L'evento sarà caratterizzato da una performance dal vivo di un duetto composto da mandolino, chitarra acustica e voce solista. L'iniziativa è promossa dal commissariato all'emergenza dell'area archeologica di Pompei, coordinato dal prefetto Renato Profili e dall'azienda Multibox Produzioni Multimediali di Pompei. Il commissario Profili brinderà al nuovo anno con il personale della sovrintendenza impiegato all'interno del sito archeologico.

INCHIESTA APPALTI NAPOLI, IERVOLINO: ROMEO NON ERA CONSULENTE GLOBALE DEL COMUNE MA AVEVA RAPPORTI SOLO CON 4 ASSESSORI SFRANTUMMATI

"Prendo atto che Romeo afferma di essere una sorta di consulente globale del Comune di Napoli. Nego recisamente la circostanza che rivestisse questo ruolo. Egli aveva rapporti con quattro soli assessori che non esito a definire 'sfrantummati' (incapaci, smidollati, ndr), ad eccezione del solo Laudadio che considero una persona di estrema professionalità e correttezza". Così il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino nelle sue dichiarazioni rese il 23 dicembre scorso ai magistrati della procura in qualità di persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti a Napoli in cui è coinvolto, tra gli altri, l'imprenditore Alfredo Romeo. "Romeo - spiega la Iervolino in un altro passaggio del verbale depositato oggi nella cancelleria del Riesame - l'ho personalmente conosciuto nell'autunno del 2001 in Comune. Si presentò come gestore del patrimonio. Nel Natale di quell'anno giunse alla mia segreteria particolare un rotolo di chachemire di Rubinacci. Il mio capo della segreteria La Venuta telefonò per far ritirare il "presente" " .

ROSA RUSSO IERVOLINO: IL SUICIDIO DI NUGNES? UN SUSSULTO DI DIGNITA' MANCATO AD ALTRI

"Il suicidio di Nugnes lo leggo come un sussulto di dignità che probabilmente sarebbe mancato ad altri". Così il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino nel verbale di dichiarazioni rese in qualità di persona informata dei fatti ai pm che indagano sugli appalti al Comune di Napoli.
Nel corso dell'interrogatorio, la Iervolino si sofferma sulla vicenda di Giorgio Nugnes, l'ex assessore che si tolse la vita nei giorni scorsi e che sarebbe risultato coinvolto nell'inchiesta sulle presunte irregolarità negli appalti. "Il giorno delle dimissioni di Cardillo (l'ex assessore Enrico Cardllo, attualmente ai domiciliari, ndr) so per certo che Nugnes venne in Comune perchè lo hanno visto molte persone, ma non è affatto vero che io mi sia rifiutata finanche di incrociare il suo sguardo. Ribadisco, come ho già detto anche pubblicamente, che io in quella occasione non l'ho visto e confermo che se l'avessi incrociato non avrei esitato a rimproverarlo bonariamente, e anzi a mollargli pur con materno affetto anche due sganassoni, per ciò che emergeva dalle indagini sui fatti di Pianura". Il riferimento è all'arresto di Nugnes, indicato come uno dei promotori della rivolta di gennaio scorso contro la riapertura della discarica.

INCHIESTA APPALTI NAPOLI, RUTELLI ATTACCA: NON MI RICONOSCO NEL 'GRANDE CAPO'

"Non mi riconosco nel 'grande capo' di cui si parla". Cosi' Francesco Rutelli, ascoltato come persona informata dei fatti dai pm napoletani Raffaello Falcone, Vincenzo D'Onofrio e Pierpaolo Filippelli insieme al coordinatore della Direzione distrettuale antimafia Franco Roberti, commenta l'ascolto di una conversazione telefonica intercettata tra Renzo Lusetti e l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo il 3 maggio 2007. L'argomento in discussione tra i due è relativo alla controversia che oppone per l'appalto romano del global service il gruppo Romeo alla Manital spa, che ha vinto uno specifico ricorso al Tar; il procedimento è ora al vaglio del Consiglio di Stato e per Romeo "è questione di vita e di morte", mentre Lusetti lo rassicura che ci sarà un incontro con Troiano (per i pm Paolo Troiano, componente del Consiglio) e che incontrerà "direttamente il gran capo e parliamo di tutto". Rutelli, che si è presentato spontaneamente ai magistrati alle 22.30 del giorno egli arresti, dopo aver letto il suo nome nelle intercettazioni ormai on line, ammette di conoscere Troiano, "che aveva l'ufficio sul mio stesso piano come funzionario della Presidenza del Consiglio", ma puntualizza: "Non ho mai avuto incontri operativi con Paolo Troiano. Mi sono incontrato garbatamente con lui per i corridoi e mi sono limitato al saluto. Quelle che ascolto somigliano a delle gigantesche millanterie. Certamente con Lusetti non ho mai fatto riunioni operative, nè ho mai interferito in vicende giudiziarie legate agli appalti di interesse di Romeo, così come non mi è mai stato richiesto nè ho mai interferito di mia iniziativa in contenziosi giudiziari altrui". Lusetti, dice ancora l'esponente del Pd, precisando 'fuori verbale', "è una persona molto esuberante. I rapporti sono cordialissimi e penso sia una persona onesta", ed aggiungendo che "quando dico che è molto
esuberante, intendo dire che, da classico uomo di partito, andando magari al di là a volte di ciò che è la realtà, è portato a riferire cose che in alcune occasioni sono ancora molto aleatorie". Quanto a Romeo, "l'ho certamente incontrato e l'ho conosciuto come uno dei più grandi imprenditori a livello nazionale del settore immobiliare. Ero sindaco all'epoca in cui la sua impresa si aggiudicò l'appalto per la gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Roma. Con lui non ho peraltro particolare confidenza. Non ho mai avuto con lui colloqui connessi ai suoi interessi".
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INCHIESTA APPALTI, MASTELLA ATTACCA: LE DIMISSIONI DEL FIGLIO DI DI PIETRO SONO UN'IPOCRISIA POLITICA E MORALE

"Sono un cattolico, alimentato dalla fede. Sono per il perdono. Questo però non mi impedisce di pensare che le dimissioni di Cristiano Di Pietro dall'Italia dei Valori, ma non da consigliere, siano di un'ipocrisia incredibile, politica e morale. Sai che dolore dimettersi dall'Idv... Io mi sono dimesso da ministro!". Così Clemente Mastella in un'intervista a 'Repubblica' ricorda quanto accaduto un anno fa e paragona la sua vicenda a quella che coinvolge adesso il figlio di Di Pietro. "Per i miei non ci fu analogo rispetto, furono umiliati, sbattuti sui giornali. Nessuno li difese. Di Pietro attacco' pregiudizialmente mia moglie, esprimendo un giudizio morale sulla mia famiglia" ricorda Mastella. Qui c'è solo "ipocrisia - rincara - la stessa del padre che grida 'Usciamo dalle giunte campane' e poi esce solo da Napoli citta'".

SCIOPERO DEL SESSO IN PENISOLA SORRENTINA, LE DONNE MINACCIANO I MARITI: CHI DI VOI SPARA I BOTTI A FINE ANNO NON FARA' L'AMORE

Gli uomini della Penisola sorrentina sono avvisati: se la notte del 31 spareranno fuochi illegali le loro donne attueranno lo sciopero del sesso. L'iniziativa è ormai nota , ed è partita da Lettere, comune del Napoletano dove su iniziativa di un assessore, Vincenzo Sorrentino, medico al pronto soccorso del Cardarelli di Napoli, è nato il Comitato "'Se spari niente sesso". In partenza erano una ventina di donne tra i 25 e i 45 anni che hanno aderito al comitato oggi presieduto da Carolina Staiano, 44 anni, moglie e madre di due figli: il padre, prima che lei nascesse rimase gravemente ferito per lo scoppio di un petardo ed ha trascorso il resto della sua vita semiparalizzato. "Le adesioni al Comitato sono continue - spiega Staiano - nei giorni scorsi mi ha anche contattato un sacerdote che vuole riproporre il comitato nel suo paese. Lo sciopero del sesso? Se può servire a fermare le tante tragedie legate all'uso di fuochi illegali, ben venga. I nostri uomini sono avvisati: si puo' festeggiare in altro modo".

RESA DEI CONTI NELL'ITALIA DEI VALORI IN CAMPANIA, IL DEPUTATO FRANCO BARBATO SI AUTOSOSPENDE: "OCCORRE FARE PULIZIA SUBITO O ME NE VADO"

Franco Barbato, deputato dell'Italia dei Valori eletto a Napoli annuncia la propria autosospensione dagli incarichi di partito in Campania, e chiede all'Idv di fare pulizia al suo interno. L'annuncio in un'intervista che verrà pubblicata sul numero di Panorama in edicola domani 31 gennaio. "O facciamo pulizia o me ne vado. Mi sospendo dagli incarichi dell'Idv in Campania, perchè qui nel partito spuntano camorristi, strane facce, gente alla quale io nemmeno stringerei la mano. Questo è il primo passo". Le dimissioni di Cristiano Di Pietro sono per Barbato, "rispetto alle grane che abbiamo una pagliuzza. Corriamo il rischio di diventare il partito taxi su cui salgono quelli che vogliono rubare, arraffare, farsi i fatti propri. Io che sono il guardiano del dipeitrismo in Campania dico che i conti non tornano - si legge nelle anticipazioni del settimanale - ma le pare che quando riapre la Camera debba sedere a fianco del collega di
partito Amerigo Porfidia, indagato per camorra dal brillante e coraggioso pubblico ministero che conduce le inchieste sui Casalesi?"

SCAVI ARCHEOLOGICI DI POMPEI, BOSCOREALE, OPLONTIS, STABIA ED ERCOLANO APERTI E GRATIS IL PRIMO GENNAIO

Apertura straordinaria ed ingresso gratuito il 1 gennaio nei siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia e Boscoreale. Dopo il successo dello scorso 25 dicembre si replica quindi per Capodanno con i consueti orari di visita dalle 8,30-17,00 (ultimo ingresso 15,30). Continuano per tutto il periodo delle feste le iniziative dedicate ai bambini; ai piccoli visitatori viene donato il calendario didattico di Caius che racconta la vita quotidiana degli antichi Pompeiani. E' possibile inoltre visitare 'Le Stagioni dell'antica Pompei: L"Inverno', percorso dedicato alle piante e ai frutti augurali del mondo antico, (Orto Botanico degli Scavi di Pompei e Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Tutti i bambini riceveranno in omaggio presso l'Orto Botanico un libro-gioco e il 31 dicembre e il 6 gennaio anche una piccola sorpresa. Nei fine settimana animazione per i più piccini.

FALSI, 50MILA GIOCATTOLI E BALSAMI CINESI SEQUESTRATI A NAPOLI

Circo 50mila articoli di origine cinese, tra giocattoli, balsami, batterie e chincaglieria, contraffatti o privi dei requisiti di sicurezza, per un valore di circa 200mila euro, sono stati sequestrati a Napoli. Le 'fiamme gialle' del Comando provinciale, nell'ambito di controlli, hanno sequestrato la merce in negozi all'ingrosso ubicati tra piazza Garibaldi, via Milano, via Carlo Di Tocco, via Torino e vico Duchesca. Gran parte degli oggetti sono stati rinvenuti in magazzini cui si poteva accedere solo attraverso anguste botole poste nel pavimento dei negozi o doppie pareti abilmente occultate dietro cumuli di prodotti alla rinfusa. Complessivamente sono stati sequestrati circa 10mila giocattoli privi del marchio CE; oltre 5mila tra piccoli elettrodomestici, accenditori, calcolatrici, telecomandi, occhiali, privi del marchio CE; oltre 8.600 giocattoli tipo Batman o l'Uomo ragno e
accessori per telefonia con marchi palesemente contraffatti; oltre 25mila tra batterie, prodotti elettrici, chincaglieria, privi delle indicazioni in italiano e probabilmente importati dal mercato parallelo dei paesi extracomunitari; circa 800 confezioni di balsami, oli e unguenti assimilabili a rimedi medicamentosi illegalmente importati dalla Cina. Denunciati i titolari degli esercizi commerciali, 9 dei quali cittadini cinesi.

BASSOLINO VUOLE INCONTRARE MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE "PER ANDARE AVANTI NELL'INTERESSE DELLA GENTE E NON PER TIRARE A CAMPARE"

Un incontro con tutto il Consiglio regionale, maggioranza e opposizione, propedeutico ad una riflessione sull'opportunità di proseguire con la legislatura "ma anche e soprattutto per decidere che cosa fare e come al servizio dei cittadini perchè solo così avrebbe senso andare avanti, altrimenti non varrebbe la pena per nessuno di noi tirare a campare". Lo auspica il governatore campano Antonio Bassolino, intervenuto in Consiglio regionale al termine del dibattito generale sulla legge di bilancio 2009. Bassolino, che già nei giorni scorsi aveva in agenda un incontro con l'opposizione, poi rinviato su richiesta del centrodestra, è tornato così su quella verifica con il Consiglio regionale da lui fissata per la prossima primavera quando forti erano le pressioni all'interno del suo partito perchè rimettesse il mandato di presidente della Campania.
"Dopo l'approvazione del bilancio - ha detto - incontrerò la maggioranza e l'opposizione per preparare una riflessione impegnativa che dobbiamo fare, cioè se continuare la nostra esperienza e fare ancora un tratto di cammino assieme. Ma nessuno vuole tirare a campare - ha ribadito Bassolino al Consiglio - non converrebbe a nessuno. Assieme dobbiamo fare delle leggi importanti, a costo zero come lo statuto, ma anche altre che comportano variazioni di bilancio".

NOICONSUMATORI.IT CONTRO L'USO CRIMINALE DEI BOTTI DI FINE ANNO INVITA I CITTADINI A DENUNCIARE I BANCARELLARI ABUSIVI

"Ogni anno sono sempre troppi i feriti per i botti di Capodanno sparati a Napoli e provincia" ecco perchè il movimento Noiconsumatori.it "chiede controlli e pene severe per chi vende e acquista fuochi d'artificio illegali". "Bisogna arginare -spiega il presidente di Noiconsumatori, Angelo Pisani- il drammatico bollettino delle vittime dei botti illegali". "Chiediamo ai cittadini di denunciare e segnalare -spiega ancora Noiconsumatori- i venditori abusivi di fuochi d'artificio. Pochi giorni fa un bambino di 13 anni in provincia di Avellino ha perso una mano a causa di una petardo difettoso. Una tragedia che poteva essere ancora più grande". "E' un grava danno -spiega una nota del movimento Noiconsumatori- produrre, vendere e comprare botti sapendo che simili ordigni possono mettere a repentaglio la vita propria e altrui". "Chiediamo ai cittadini di aiutarci in questa battaglia -continua Pisani- contro l'utilizzo di fuochi illegali e di non restare indifferenti davanti a tale fenomeno che ogni anno ha per vittime anche molti bambini. Siamo preoccupati per la 'la testa di Lavezzi' un ordigno che può anche uccidere o far saltare in aria un'abitazione se maneggiata in modo sbagliato".

L'OROLOGIO RAPINATO A MAREK HAMSIK? RITROVATO, COSI' COME SONO STATE RITROVATE LE AUTO RUBATE A RUSSOTTO E NAVARRO

Ve la ricordate la rapina subita da Marek Hamsik? L'orologio Rolex rapinato dopo la colluttazione all'uscita dalla Galleria Laziale, il tunnel che collega Fuorigrotta a Mergellina? Ebbene la polizia quell'orologio prezioso l'ha ritrovato. Da qualche parte, certo. E' stato fatto ritrovare. Ma lasciamo stare gli Arsenio Lupin o i ladri gentiluomini, qui parliamo di volgari rapinatori. Gente che avrebbe potuto fare anche molto male al calciatore, viste le modalità violente dell'azione predatoria. Ebbene, non si sa come, non si sa chi, non si sa quando e nemmeno perchè, quell'orologio è in questura. All'ufficio di via Medina sono in attesa dell'arrivo del campione slovacco per il ritiro doopo aver mostrato qualche documento dal quale si evince che ne è proprietario. Così dopo le macchine di Russotto e Navarro rubate e ritrovate d'incanto, anche l'orologio di Hamsik è riapparso pochi giorni dopo la rapina.

VERBALI DI INTERROGATORIO DI ALFREDO ROMEO: LUSETTI? ERA UN FANFARONE. RUTELLI? L'HO VISTO UNA VOLTA SOLA. LA MARGHERITA? L'HO FINANZIATA

Ammette di aver finanziato la Margherita e aggiunge, alla domanda del pm se siano stati elargiti contributi in nero: "pubblici non li ricordo". E' uno dei passaggi dell'interrogatorio dell'imprenditore Alfredo Romeo, avvenuto il 18 dicembre nel carcere di Poggioreale, il giorno dopo l'arresto per l'inchiesta sugli appalti a Napoli. Le domande sulla questione dei finanziamenti politici vengono rivolte a Romeo dal pm Vincenzo D'Onofrio.
Pm: ha mai contribuito a finanziare il partito della Margherita?
Romeo: Io credo di sì
Pm: I singoli candidati o il partito?
Romeo: In trasparenza, credo, ma non...
Pm: Nessun complesso?
Romeo: Non mi ricordo esattamente quanto e come...
Pm: Ma cifre di quale portata?
Romeo: Non...
Pm: Non ha idea? ...Si puo' contribuire anche in nero
Romeo: Pubblici non me li ricordo
Pm: Voglio capire: da migliaia di euro o da centinaia di migliaia di euro?
Romeo: No, non arriviamo a queste...
Pm: Migliaia di euro ci possiamo fermare?
Romeo: Si'
Pm: Il singolo candidato o nel complesso il partito?
Romeo: Il partito
Pm: C'e' una telefonata in cui lei si accheta con il fatto che Francesco Rutelli le avrebbe consegnato di suo pugno un invito al congresso. E proprio per questa consegna personale lei non poteva mancare. Ecco, ha ammannito, ha millantato? Si è reso anche lei conto di quella costruzione in cui uno si autoaccredita e non...
Romeo: E' possibile, si'...
In un altro passaggio dell'interrogatorio, Romeo alla domanda del pm sull'eventuale esistenza e sul tipo di rapporti con Rutelli risponde: "No, no! personali, diretti, nessuno!".
Sempre nell'ambito dello stesso verbale, l'imprenditore a proposito della sua presunta "sponsorizzazione" a favore delle'ex assessore Giorgio Nugnes (suicidatosi nei giorni scorsi) presso il parlamentare Renzo Lusetti, spiega: "Perche' Lusetti era in qualche modo l'uomo di Rutelli, la persona più vicina a Rutelli":
Ha mai avuto modo di sospettare che Lusetti millantasse, gli domanda il pm. E Romeo: "Sempre!". Il pm. "Cioè che era un fanfarone?". Romeo: "Sempre!".

VERBALI DI INTERROGATORIO DI ROMEO: L'INCONTRO CON FIORONI C'E' STATO MA ROBA DA NIENTE. NON HO REGALATO UN QUADRO AL MINISTRO

L'incontro con il ministro Fioroni? Si c'è stato ma erano solo "chiacchiere da corridoio".
Cosi' l'imprenditore Alfredo Romeo, nell'interrogatorio fonoregistrato avvenuto il 18 dicembre scorso nel carcere di Poggioreale davanti al gip Paola Russo, spiega la circostanza emersa da intercettazioni telefoniche disposte nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti a Napoli.
La domanda viene posta dal pm Vincenzo D'Onofrio, che partecipa all'interrogatorio insieme con il pm Raffaello Falcone: Innanzitutto in una delle conversazioni tra lei e Gambale (ex assessore comunale all'istruzione, attualmente ai domiciliari, ndr), pare che vi siate recati dal ministro Fioroni. C'e' stato un incontro con il ministro?
Romeo: Si'
Pm: Di cosa dovevate parlare?
Romeo: Chiacchiere da corridoio
Pm: Chiacchiere da corridoio?
Romeo: Chiacchiere così, inutili
Gip: Perchè questo stesso incontro poi era sponsorizzato
anche da Mazzucco? (colonnello della Guardia di
Finanza, anch'egli ai domiciliari, ndr.)
Romeo: Perchè si vendevano la chiacchiera
Pm: Si vendevano la chiacchiera?
Gip: Mazzucco e Gambale si vendevano la chiacchiera nei
suoi confronti, però Mazzucco mi sembra che in quell'occasione dice: 'no, organizzo un pranzo con Fioroni' e lei, peraltro, ha invitato Mazzucco a partecipare e poi Mazzucco ha detto 'No, forse non è opportuno, vi dovete dire delle cose vostre mi tengo indietro'
Romeo: Ci ha ricevuto per tre minuti
Gip: No, no, ma mi sto riferendo proprio a quel colloquio che sullo stesso tema lei ha avuto con Mazzucco
Romeo: Si', si'
Gip: Cioe' Mazzucco gli dice: 'vi organizzo il pranzo con Fioroni'
Romeo: Mi vanto di aver rapporti di grande...vedono l'imprenditore e pensano che poi da li' possa nascere interscambio...questo signore l'ho visto per tre minuti
Gip: e quindi le solite cavallette, diciamo?
Romeo: Si'
Gip: Nel senso che giocano attorno a lei?
Romeo: Si'
Gip: Pero' con le quali lei...
Romeo: Onestamente
Gip: Costantemente
............
Romeo: C'e' sempre qualcuno che ha bisogno di qualcuno che ha bisogno di guadagnarsi un credito da qualche parte e..
Gip: Ma si guadagnano un credito...
Pm: Con il ministro? Cioe' per guadagnarsi un credito con il ministro, Gambale che fa, tra virgolette e' un animale politico
Romeo: Non si capisce a quel punto nei confronti di chi, se nei confronti di Romeo o nei confronti del ministro
Pm: Pero' vi fa incontrare? ....peraltro senza nemmeno farla identificare all'ingresso, no?
Romeo: Non lo so questo
.......
Pm: Senta ma lei e Cardillo (altro assessore ai domiciliari, ndr) ad un certo punto avete fatto il
regalo di un quadro ad una persona. La nostra sensazione e' che era proprio il ministro Foroni. E'
una sensazione sbagliata?
Romeo: No, no
Pm: A chi l'avete regalato quel quadro?
Romeo: Non mi ricordo onestamente, Fioroni no, l'ho visto una sola volta onestamente.

I VERBALI DI INTERROGATORIO DI ROMEO: IO RIFIUTO INCARICHI PER IL COMUNE DI NAPOLI PERCHE' CI DEVE 20 MILIONI DI EURO DA DUE ANNI

"Io rifiuto incarichi dalla mattina alla sera con il Comune di Napoli". Cosi' si difende l'imprenditore Alfredo Romeo nel suo primo interrogatorio di garanzia reso al gip il 18 dicembre scorso dopo il suo arresto nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti a Napoli. Nel verbale i interrogatorio (fonoregistrato e successivamente trascritto), depositato oggi nella cancelleria del Tribunale del Riesame, Romeo a proposito di appalti come il Global Service per la manutenzione stradale e per l'edilizia e la refezione scolastica, dice "non avrei mai partecipato e non è poco avere un credito da venti milioni di euro con il Comune di Napoli avendo in mano tre decreti ingiuntivi e non veniamo pagati". All'imprenditore vengono contestate una serie di intercettazioni telefoniche dalle quali emergerebbe il suo interessamento per la definizione di una gara di appalto a lui favorevole grazie alla presenza di determinati requisiti. "Le assicuro, giudice, che non avrei partecipato, e ci sono dichiarazioni, spero di leggerle nelle intercettazioni, in cui lo dico chiaramente". Alla contestazione del gip secondo cui queste affermazioni vengono fatte solo dopo una certa data, Romeo replica: 'No, no, attenzione, l'ho sempre detto. Lo dico all'assessore Gambale, 'Io non partecipo?'. Dico all'assessore Di Mezza "Dici al sindaco che questa cosa non mi interessa. Non voglio partecipare' e lo dico in piu' di un'occasione".
"Noi oggi - spiega Romeo in un altro passaggio dell'interrogatorio - abbiamo un credito nei confronti del comune di venti milioni di euro, il comune non ci paga da 24 mesi e questo era uno dei motivi principali che mi teneva in una condizione di estrema diffidenza e di estrema attenzione, quindi non avremmo comunque partecipato". "Io dico ai vari assessori - aggiunge - che non intendo partecipare nè alla gara per la gestione dell'edilizia scolastica, intanto perchè non ci credevamo... Su quella edilizia scolastica noi abbiamo ceduto. Sulla edilizia scolastica noi abbiamo avuto richiesta di aiutare l'amministrazione in modo pressante e l'abbiamo fatto trasferendogli la stessa impostazione che noi, che abbiamo esperienza con la Consip, trasferendogli la stessa impostazione...".

I VERBALI DI INTERROGATORIO DELL'IMPRENDITORE ALFREDO ROMEO. AI PM DICE: I POLITICI SONO COME LE CAVALLETTE. COL MINISTRO FIORONI HO PARLATO 3 MINUTI

L'ex ministro Fioroni? Alfredo Romeo, quando al Governo c'era il centrosinistra, lo ha incontrato, ma solo per "chiacchiere di corridoio". Gli incarichi dal Comune di Napoli, poi, d'abitudine, li "rifiutava". Anche perchè creditore di circa 20 milioni di euro. Si è difeso così l'imprenditore finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli che ha fatto traballare il Comune. Emerge dal verbale dell'interrogatorio di garanzia sostenuto il 18 dicembre scorso.
"Io rifiuto incarichi dalla mattina alla sera con il Comune di Napoli", si difende Romeo nel suo primo confronto con i magistrati a Poggioreale. Nel verbale del'interrogatorio (fonoregistrato e successivamente trascritto), depositato nella cancelleria del Tribunale del Riesame, Romeo a proposito di appalti come il Global Service per la manutenzione stradale e per l'edilizia e la refezione scolastica, dice "non avrei mai partecipato e non è poco avere un credito da venti milioni di euro con il Comune di Napoli avendo in mano tre decreti ingiuntivi e non veniamo pagati". All'imprenditore vengono contestate una serie di intercettazioni telefoniche dalle quali emergerebbe il suo interessamento per la definizione di una gara di appalto a lui favorevole grazie alla presenza di determinati requisiti. "Le assicuro, giudice, che non avrei partecipato, e ci sono dichiarazioni, spero di leggerle nelle intercettazioni, in cui lo dico chiaramente". Alla contestazione del gip secondo cui queste affermazioni vengono fatte solo dopo una certa data, Romeo replica: "No, no, attenzione, l'ho sempre detto. Lo dico all'assessore Gambale, 'Io non partecipo?'. Dico all'assessore Di Mezza "Dici al sindaco che questa cosa non mi interessa. Non voglio partecipare' e lo dico in piu' di un'occasione". "Noi oggi - spiega Romeo in un altro passaggio dell'interrogatorio - abbiamo un credito nei confronti del comune di venti milioni di euro, il comune non ci paga da 24 mesi e questo era uno dei motivi principali che mi teneva in una condizione di estrema diffidenza e di estrema attenzione, quindi non avremmo comunque partecipato". "Io dico ai vari assessori - aggiunge - che non intendo partecipare nè alla gara per la gestione dell'edilizia scolastica, intanto perchè non ci credevamo... Su quella edilizia scolastica noi abbiamo ceduto. Sulla edilizia scolastica noi abbiamo avuto richiesta di aiutare l'amministrazione in modo pressante e l'abbiamo fatto trasferendogli la stessa impostazione che noi, che abbiamo esperienza con la Consip, trasferendogli la stessa impostazione...".
A proposito dell'incontro con l'ex ministro Fioroni, Romeo ha risposto alle domande del pm Vincenzo D'Onofrio. Sostiene che l'ex assessore alla Istruzione Gambale e Mazzucco sponsorizzavano l'incontro col ministro per "vendersi la chiacchiera". Romeo dice che, alla fine, Fioroni lo ha ricevuto "per tre minuti". Per Romeo i politici e gli amministratori, su suggerimento dei pm, possono essere definiti "cavallette'. In un botta e risposta, il gip dice: "Cioè Mazzucco gli dice: 'vi organizzo il pranzo con Fioroni...". Romeo risponde: "Mi vanto di aver rapporti di grande...vedono l'imprenditore e pensano che poi da lì possa nascere interscambio...questo signore l'ho visto per tre minuti". Replica il Gip: "E quindi le solite cavallette, diciamo?" Romeo: "Si"'. "Nel senso che giocano attorno a lei?" Romeo conclude: "Si"', però, "onestamente'.

lunedì 29 dicembre 2008

BAZ LUHRMANN INCANTATO DA EDOARDO BENNATO INCASSA IL LEGEND AWARD DI "CAPRI, HOLLYWOOD"

Baz Luhrmann applaude Edoardo Bennato: il regista di "Australia", ma anche di 'Moulin Rouge' e di altre opere 'cult' con la musica protagonista, ha voluto complimentarsi al termine del concerto del cantautore a 'Capri, Hollywood'. "Questa è la musica che mi piace, un insieme di ritmo, gusto classico, recitazione. Non conoscevo quest'artista ma ne sono rimasto sinceramente impressionato", ha detto Luhrmann consegnando il 'Capri award' a Bennato davanti alla platea della Certosa gremita di star. Il regista australiano ha ricordato di essere già stato a Capri con Dino de Laurentiis e Valerio Massimo Manfredi ai tempi del progetto su Alessandro Magno, poi accantonato. "Un luogo magico, dove l'amicizia si fonde con la creatività ma anche con il buon cibo e il buon vino. Persino il cappuccino che ho bevuto qui è un'opera d'arte". A Luhrmann dopo l'anteprima di 'Australia' è stato consegnato il 'Legend Award': "Sono felice che il mio film sia campione d'incassi in molti paesi europei, e spero che anche l'Italia lo accoglierà come sempre ha fatto con le mie opere". Il regista ha confermato che ha in mente un film da 'Il Grande Gatsby' ma che sogna di dirigere anche uno 007.

FORMISANO (IDV) HA FIDUCIA SIA NEL DEPUTATO DELL'ITALIA DEI VALORI COINVOLTO IN UN'INCHIESTA CHE NEI MAGISTRATI CHE INDAGANO

"Esprimo totale, piena fiducia nei magistrati e nell'onorevole Americo Porfidia". Così il segretario regionale dell'Italia dei Valori della Campania, Nello Formisano. "D'altro canto - aggiunge Formisano - lo stesso Porfidia, con una sua nota del 26 dicembre, aveva comunicato la propria disponibilità a qualunque iniziativa che potesse evitare speculazioni verso il partito". E alla fine, infatti, il parlamentare casertano si è dimesso.

NAPOLI, CORTEO DI SOLIDARIETA' CONTRO I BOMBARDAMENTI ISRAELIANI A GAZA

Oltre duecento persone sono scese in piazza a Napoli per manifestare contro i bombardamenti israeliani a Gaza. Il corteo, organizzato dall'associazione delle comunita' palestinesi in Campania, e' partito intorno alle 17 da piazza Carità e si sta snodando lungo le strade del centro cittadino, in direzione di via Monteoliveto, paralizzando il traffico. "Le vittime dell'attacco di Israele finora sono oltre trecento e i feriti sono migliaia: in 48 ore è stata rasa al suolo un'intera città, con case, ospedali, scuole", spiega una delle manifestanti che distribuisce volantini ai curiosi e ai passanti fermi ad osservare il corteo. "Il silenzio delle potenze internazionali e' imbarazzante, con questo gesto noi vogliamo stimolare una reazione e fare pressione sugli interessi israeliani in Italia", aggiunge uno degli promotori. Probabilmente, fanno sapere gli organizzatori, sabato a Roma si terra' una manifestazione nazionale, organizzata dalle comunita' palestinesi in Italia, per condannare i bombardamenti e per sollecitare l'intervento della comunita' internazionale.

DUE BANDITI ARMATI DI PISTOLE HANNO SVALIGIATO UN'AGENZIA DI SCOMMESSE A SIRIGNANO, NELL'AVELLINESE, E SONO SCAPPATI

Due banditi, armati di pistola e con i volti coperti dai passamontagna, hanno rapinato un'agenzia di scommesse situata a Sirignano (Avellino). Preso il bottino sono poi fuggiti per le vie del centro a bordo di una moto. Subito dopo sono arrivati i carabinieri di Baiano che hanno organizzato alcuni posti di blocco per intercettare i rapinatori ma finora senza riuscirvi.

CASERTA, ARRESTATI DALLA POLIZIA CINQUE RAPINATORI CHE AVEVANO APPENA FINITO DI FARE RAZZIA IN BANCA DI 150MILA EURO

Cinque rapinatori sono stati arrestati mentre stavano rapinando la Banca popolare di Bari, a Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Quando nei sacchi avevano già infilato la somma di circa 150mila euro sono intervenuti gli agenti della squadra Mobile di Caserta e di Avellino, che li hanno arrestati. Si tratta di cinque banditi, che da anni compiono le loro scorribande nel casertano e nell'avellinese. Il loro arresto è stato reso possibile in quanto proprio la Mobile irpina da tempo ne stava seguendo le mosse convinta che prima o poi sarebbero entrati in azione e così è stato. Secondo quanto si è appreso uno dei cinque malviventi arrestati nel 2005, nel corso di una rapina nel casertano restò gravemente ferito mentre un altro bandito fu ucciso nel corso di un conflitto a fuoco con la polizia. Quattro dei cinque banditi arrestati oggi pomeriggio dagli agenti della squadra Mobile di Caserta e di Avellino provengono dal napoletano, il quinto è casertano. Secondo una prima ricostruzione della polizia i malviventi una volta arrivati davanti alla banca si sono separati: due hanno fatto da palo, gli altri tre, armati di due coltelli sono entrati nell'istituto.
La polizia è stata molto brava ad evitare che qualcuno tra i presenti alla rapina ne restasse coinvolto fisicamente. Gli agenti infatti non hanno esploso un solo colpo di pistola. Adesso i cinque si trovano nelle camere di sicurezza della questura casertana.

SECONDO INDISCREZIONI E' COINVOLTO IN UN'INCHIESTA SULLA CAMORRA CASERTANA, DEPUTATO DELL'ITALIA DEI VALORI, AMERICO PORFIDIA, SI AUTOSOSPENDE

"Pur nella consapevolezza della mia esemplare correttezza nella funzione di sindaco e di parlamentare, ritengo di auto sospendermi dall'Italia dei Valori, al fine di evitare qualunque ulteriore strumentalizzazione politica, in relazione ad alcune notizie di stampa. Attenderò, fiducioso nei magistrati, l'epilogo di questa vicenda". Lo scrive in una nota il deputato dipietrista
Americo Porfidia, sindaco di Recale (Caserta), che - come riportato negli ultimi giorni da diversi organi di stampa - risulterebbe coinvolto in una inchiesta sulla criminalità organizzata condotta dalla Dda di Napoli.

CASO DE MAGISTRIS, LA PROCURA GENERALE PRESSO LA CASSAZIONE HA CHIESTO IL TRASFERIMENTO DEL CAPO DEGLI UFFICI GIUDIZIARI DI SALERNO LUIGI APICELLA

La Procura generale presso la Corte di Cassazione ha chiesto al Consiglio superiore della magistratura il trasferimento ad altra sede del procuratore capo di Salerno Luigi Apicella, uno dei protagonisti dello scontro scaturito dal caso De Magistris tra l'ufficio salernitano e la procura di Catanzaro. Lo hanno riferito fonti giudiziarie, precisando che il Csm si riunirà sulla vicenda il prossimo 10 gennaio. Lo scontro tra i due uffici si era aperto dopo che la procura di Salerno aveva disposto all'inizio di dicembre il sequestro degli atti dell'inchiesta "Why not" - avocata al pm Luigi De Magistris, che è stato nel frattempo trasferito da Catanzaro al Tribunale del Riesame di Napoli - e aveva iscritto nel registro degli indagati diversi magistrati calabresi, a cui la procura di Catanzaro aveva risposto con un atto di controsequestro e indagando sette pm salernitani per abuso d'ufficio. L'indagine salernitana è scaturita da una denuncia dello stesso De Magistris su presunti illeciti nella procedura con la quale gli sono state avocate le inchieste "Why not" e "Poseidone", su presunte lobby politico-affaristiche.

FRANCESCO PIONATI: VICENDA DELLA FAMIGLIA DI PIETRO E' TIPICA DEL MORALISMO IPOCRITA

"Senza entrare nel merito delle indagini, la vicenda della famiglia Di Pietro ripropone un tema noto agli storici e trattato spesso in letteratura: l'ipocrisia dei moralisti, le colpe nascoste di rivoluzionari e finti moralizzatori". Lo dichiara Francesco Pionati, segretario nazionale dell'Alleanza di centro per la liberta'. "Ci auguriamo che Di Pietro, da oggi, usi toni meno manichei- aggiunge Pionati- e ci pensi due volte prima di scagliarsi contro gli altri".

TURISMO IN CAMPANIA, NATALE CON PIU' CAMERE PIENE RISPETTO A 2007

L'assessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania ha reso pubblici i dati sulla occupazione delle strutture alberghiere della città di Napoli nel periodo 24-28 dicembre 2008. I dati sono stati rilevati dal gruppo di ricerca Stad del Dipartimento di Matematica e Statistica della Università Federico II sotto la responsabilità della professoressa Roberta Siciliano. Si tratta, ricorda la nota dell'assessorato, di un sistema di rilevazione concordato con i principali attori del sistema turistico regionale e con le associazioni di categoria degli albergatori più rappresentative. L'esame dei dati fa emergere in particolare una ripresa rispetto alle stesse date dell'anno precedente dell'occupazione alberghiera lorda nella città di Napoli nei giorni 24-25-26 dicembre: dal 17,90% del 2007 al 22,79% del 2008. Si tratta di un risultato incoraggiante e cautamente positivo, soprattutto se confrontato con quello di altre città italiane. "Dai risultati del monitoraggio dell'occupazione lorda alberghiera nella città di Napoli nel periodo del Natale 2008 effettuato su un campione rappresentativo di strutture alberghiere di categoria medio-alta (3, 4 e 5 stelle) - scrive l'osservatorio - si evince che nell'intero periodo 24-28 dicembre 2008 (pernottamenti nelle notti dal 23 al 27 dicembre), l'occupazione media è stata pari al 29,44%. In termini di intervallo di confidenza (con una fiducia del 95%) l'occupazione è compresa tra [27,22% e 31,66%]. Nei soli giorni di sabato e domenica (notti del 26 e del 27) l'occupazione è stata pari al 39,43%; in termini di intervallo di confidenza (con una fiducia del 95%) l'occupazione è compresa tra [37,23% e 41,65%]. Nei giorni del 24-25-26 dicembre (notti dal 23 al 25) l'occupazione è stata pari al 22,79%, in termini di intervallo di confidenza (con una fiducia del 95%) l'occupazione è compresa tra 20,57 % e 24,99%. Per il Natale 2007 nei giorni 24-25-26 dicembre, relativamente alle strutture del campione selezionato, l'occupazione alberghiera era stata pari al 17,90%. L'errore di stima del campione rappresentativo osservato è pari al 2,22%". Dai primi feedback dell'indagine di incoming e tourist satisfaction, che il gruppo STAD sta conducendo sul territorio napoletano nel periodo 6 dicembre 2008 - 6 gennaio 2009, si evince come vi sia una crescente preferenza dei turisti verso strutture ricettive di più basso profilo come i bed & breakfast e gli affittacamere che vedono incrementare le loro quote di mercato a scapito degli alberghi.

SCIOLTO IL CONSIGLIO COMUNALE DI CALVI RISORTA, NEL CASERTANO. NOMINATO IL COMMISSARIO PREFETTIZIO VINCENZO LUBRANO

Il prefetto di Caserta Ezio Monaco ha disposto la sospensione del Consiglio comunale di Calvi Risorta a seguito delle dimissioni rassegnate da nove consiglieri comunali. Il viceprefetto Vincenzo Lubrano è stato nominato commissario prefettizio per la provvisoria gestione dell'ente.

BERLUSCONI METTE LA SUA STATUETTA DI TERRACOTTA NEL PRESEPE ALLESTITO A PALAZZO GRAZIOLI. E' UN DONO DELLA CARFAGNA REALIZZATO DA GENNY DI VIRGILIO

Quest'anno, nelle botteghe artigiane di San Gregorio Armeno, la celebre strada dei pastori di Napoli, è andata a ruba la statuina del presidente del Consiglio. Silvio Berlusconi ha pensato di inserirla anche nel presepe che ha allestito a palazzo Grazioli, in occasione delle feste natalizie. In doppio petto e cravatta scuri, con il viso sorridente, il Cavaliere di terracotta si scorge appena, in una specie di grotta lontano dalla Natività. Nello studio della sua residenza romana, di fronte ad un grande albero ecologico tutto dorato e addobbato dallo stesso premier, campeggia, infatti, un presepe in stile napoletano. Raccontano che il pastore raffigurante il 'padrone di casa' forse sia un regalo del ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, che per Natale ha donato a ogni suo collega un pastore di terracotta con le loro sembianze. Pastori realizzati dal giovane maestro artigiano di San Gregorio Armeno, Genny Di Virgilio. Nel capoluogo campano, quest'anno teatro dell'emergenza rifiuti, la statuina piu' gettonata rappresenta il leader del Pdl che spunta tra i sacchetti di rifiuti, con una scopa tra le mani e, in testa, una corona di metallo dorata. Segue a ruota quella che raffigura sempre il Cavaliere come Mandrake, il celebre mago dei fumetti ideato da Lee Falk.

MAXI SEQUESTRO DELLA GUARDIA DI FINANZA DI 25 TONNELLATE DI FUOCHI D'ARTIFICIO ILLEGALI E 20 TONNELLATE DI NITRATO DI BARIO IN PROVINCIA DI NAPOLI

Venticinque tonnellate di fuochi d'artificio e 20 tonnellate di nitrato di bario sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza nel corso di alcune operazioni di controllo portate a termine in diversi centri della provincia di Napoli. I militari hanno denunciato quindici persone. Il nitrato di bario è la componente di base per la preparazione dei fuochi d'artificio.

CAMPAGNA DI PREVENZIONE CONTRO I FUOCHI D'ARTIFICIO, IL PORTIERE DEL NAPOLI GENNARO IEZZO TESTIMONIAL

Il portiere del Napoli Gennaro Iezzo è il testimonial della campagna di prevenzione all'uso di fuochi d'artificio illegali promossa dal Comune partenopeo in collaborazione con l'azienda ospedaliera "Cardarelli" , l'Asl Napoli 1 e il nosocomio "Pellegrini", oltre che carabinieri, polizia e vigili del fuoco. Iezzo è protagonista di uno spot e lancia un messaggio ai ragazzi affinchè stiano attenti ai botti illegali che possono ledere proprio le mani, strumento fondamentale di un portiere.

BOTTI ILLEGALI DI FINE ANNO, PER SEGNALARE ABUSI E DENUNCIARE I VENDITORI DI MORTE C'E' IL NUMERO VERDE DELLA PROVINCIA 800343435

"A Capodanno non sparare fuochi illegali e pericolosi: fai l'amore!". E' questo il testo di diecimila sms che la Provincia di Napoli sta inviando sui telefonini degli iscritti al servizio di allertamento della protezione civile. L'iniziativa riprende il messaggio lanciato da un comitato di donne, che ha avuto anche l'appoggio dell'assessorato alla protezione civile della Provincia di Napoli, da anni impegnato nella lotta ai fuochi illegali e pericolosi. "La protezione civile della Provincia di Napoli ha messo a disposizione anche un camper che, coordinato da Vincenzo Sorrentino, medico e referente dell'assessorato per la campagna contro i fuochi illegali, sta attraversando i comuni per sensibilizzare i cittadini sui rischi derivanti dall'uso di fuochi pericolosi" ha aggiunto l'assessore Borrelli. Il camper, nella notte di Capodanno, sarà fermo nei pressi dell'ospedale Cardarelli, per assistere i familiari delle vittime dei fuochi illegali. Intanto resterà attivo 24 ore su 24 il numero verde 800343435, per raccogliere segnalazioni e denuncie che riguardano la compravendita di fuochi illegali.

CADUTA CALCINACCI IN VIA DUOMO, DONNA FERITA, ILLESO IL BAMBINO DI 5 MESI CHE PORTAVA NELLA CARROZZINA

Una donna è rimasta ferita dalla caduta di alcuni calcinacci da un edificio in via Duomo. Trasportata nell'ospedale Incurabili è stata ricoverata. E' stata colpita dalla caduta dei calcinacci mentre attraversava il marciapiede spingendo il carrozzino nel quale vi era il figlio di 5 mesi rimasto illeso.

INCHIESTA MAGNANAPOLI, IL RIESAME NON DECIDE SU LAUDADIO E DI MEZZA. TUTTO RINVIATO AL 2 GENNAIO CON ROMEO. MOTIVO? DIFETTI DI NOTIFICA

Gli assessori sono parte attiva del presunto comitato d’affari che consentiva alll’imprenditore Alfredo Romeo di vincere appalti milionari, e per questo motivo devono andare in carcere. E’ questo il ragionamento della procura di Napoli, che rappresenta l’accusa davanti al Tribunale del Riesame dove oggi si sarebbe dovuto decidere sulla richiesta di scarcerazione per due assessori ai domiciliari, e cioè Ferdinando Di Mezza e Felice Laudadio. Udienza rinviata al 2 gennaio per un difetto di notifica al legale degli indagati. Per i magistrati se Romeo è in galera con l’accusa di essere il regista degli illeciti, ai suoi presunti soci in affari deve essere applicata la stessa misura del carcere. I giudici del riesame decideranno il 12 gennaio su questa richiesta della Procura di Napoli. Intanto è stato depositato l'interrogatorio reso dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino come persona informata. Il primo cittadino avrebbe riferito ai magistrati che non appena appresa dell’esistenza di un’inchiesta su gare e appalti che coinvolgeva membri della sua giunta, avrebbe silurato gli assessori. Ma da chi ha appreso queste notizie coperte da segreto istruttorio? Da un consigliere comunale di maggioranza, avrebbe riferito il sindaco ai pm, e non dall’allora consigliere comunale di An Pietro Diodato che interrogato in passato avrebbe riferito agli inquirenti di aver messo in guardia il sindaco dall’imbroglio dell’appalto che si stava consegnando a Romeo… Questa mattina i magistrati hanno nuovamente interrogato Diodato…Eccolo mentre entra negli uffici della procura… Una procura sempre più attenta a quanto accade nel palazzo del Comune. Ora ci sarebbe anche un dossier - come ha anticipato oggi sempre il Mattino - firmato da una dirigente di Palazzo San Giacomo silurato dalla giunta comunale. Sostiene questo dirigente che 20 milioni di euro destinati al dissesto finanziario sarebbero scomparsi. Ma questa è un'altra storia.

INCHIESTA MAGNANAPOLI, CRISTIANO DI PIETRO SI DIMETTE DA CONSIGLIERE COMUNALE E PROVINCIALE DI CAMPOBASSO. IL PADRE:SCELTA CORRETTA

Cristiano Di Pietro lascia l'Italia dei Valori. Il figlio di Antonio Di Pietro, chiamato in causa nell'inchiesta Global Service condotta dalla procura di Napoli, lo ha comunicato con una lettera ai dirigenti locali e nazionali dell'Idv, lettera che Antonio Di Pietro ha fatto pubblicare sul suo blog. Un gesto accolto positivamente dal leader dell'Idv che, spiega in premessa alla pubblicazione della lettera, considera "corretto e per certi versi forse eccessivo visto che non è nemmeno indagato, ma lo rispetto e ne prendo atto". Cristiano Di Pietro, premette di aver fatto e di continuare a fare il proprio "dovere di consigliere comunale e provinciale senza mai aver infranto la legge (e infatti nessuna autorita' giudiziaria mi ha mai mosso alcun rilievo). Eppure mi ritrovo tutti i giorni sbattuto in prima pagina come se fossi un "appestato". La mia unica colpa - continua - è quella di essere 'figlio di mio padre': per colpire lui stanno colpendo me, mia moglie e i miei tre figli, dimenticando che anche noi abbiamo la nostra dignità ed abbiamo il diritto di esistere.

AGGUATO DI CAMORRA A SECONDIGLIANO, GIUSTIZIATO ANTONIO PITIROLLO, CUGINO DI UGO DE LUCIA, IL KILLER DI GELSOMINA VERDE

Un uomo, Antonio Pitirollo, è morto in un agguato avvenuto in via del Cassano, nel quartiere Secondigliano, a Napoli, zona teatro da due anni di una sanguinosa fiada di camorra tra i fedelissimi del clan Di Lauro e i cosiddetti scissionisti. La polizia ha trovato la vittima in auto. E' probabile che questo omicidio sia maturato in ambienti di camorra. Carmela Pitirollo, zia di Antonio Pitirollo, l'uomo ucciso, è la madre di Ugo De Lucia, presunto killer di Gelsomina Verde, la ragazza di 21 anni sequestrata, torturata e uccisa e poi data a fuoco durante la faida di Scampia tra dilauriani e scissionisti. Mina Verde, fu "punita" per un suo presunto legame con un appartenente alla cosca degli scissionisti. Per questo omicidio Cosimo Di Lauro è stato condannato all'ergastolo.

SKY TG 24, IL NUOVO MODELLO D'INFORMAZIONE ALL NEWS MESSO IN PIEDI DA EMILIO CARELLI FA SCUOLA IN ITALIA E MACINA RECORD DI ASCOLTI







Ascolti in forte crescita per le 39 edizioni quotidiane e le rubriche sull'attualità italiana e internazionale, un uso sempre maggiore delle sei finestre interattive da parte dei telespettatori, il successo di partecipazione per i sondaggi quotidiani interattivi in cui il pubblico può dire la sua sulle notizie del giorno, l'aumento esponenziale della diretta dai luoghi delle notizie. Sky Tg24, il canale all news diretto da Emilio Carelli, cresce del 65,5% come ascolto medio con una share del +64,7 e un incremento del 57% sui contatti unici giornalieri rispetto al 2007, festeggiando così il suo anno migliore. In onda da 1945 giorni, Sky Tg24 ha affermato un nuovo modo di fare informazione in Italia: flessibile perchè libero da vincoli di palinsesto e votato alla diretta, principale cifra distintiva del canale. Proprio perchè fortemente caratterizzato dal "live", il canale si è rivelato uno strumento di servizio utile sia a chi lo guarda da casa sia agli operatori dell'informazione. Tra gli esempi in primo piano della credibilità conquistata e della forza editoriale-produttiva che Sky Tg24 è in grado di mettere in campo nel 2008, va ricordata la nascita di Sky Tg24 Mattina, il nuovo format ideato da Emilio Carelli e condotto da Federica De Sanctis per potenziare la fascia oraria dalle 7 alle 10. Da qualche mese inoltre il canale ha rilanciato la sfida del racconto "live" con Io reporter, un modo nuovo di fare informazione che permette al telespettatore di riportare fatti di cronaca vissuti in prima persona, inviando il proprio video alla redazione di Sky Tg24 Mattina (ioreporter@web.sky.it). E ancora le lunghe maratone in occasione delle elezioni politiche in Italia e l'impegno con cui il canale ha seguito per un intero anno, da novembre del 2007, la corsa per la Casa Bianca, con approfondimenti dedicati alle elezioni presidenziali americane. Sky Tg24, con la rubrica curata e condotta da Emilio Carelli, America 2008, ha seguito infatti passo dopo passo lo svolgersi delle primarie in tutti gli stati e le convention fino alla sfida finale fra il candidato repubblicano John McCain e quello democratico Barack Obama. Vanno anche ricordate le lunghe dirette tra cui quella in occasione della piena del Tevere che qualche settimana fa ha tenuto Roma con il fiato sospeso.
Sono 39 le edizioni quotidiane in onda sul canale all news, alle quali si sommano le rubriche di approfondimento e le produzioni di Sky Meteo24, per un totale di oltre 10.000 ore di diretta l'anno. In video si danno il cambio 22 fra conduttrici e conduttori in circa 75.855 edizioni, più gli 8 anchor di Sky Sport e gli 8 di Sky Meteo24, coinvolti in ogni edizione del telegiornale. Sky Tg24 è arricchito da un aggiornamento testuale continuo, per 24 ore al giorno, visualizzato in un ticker nella parte bassa dello schermo. Nella redazione del telegiornale lavora una squadra di 435 persone, di cui 141 giornalisti e 294 tra operatori, registi, tecnici e personale di produzione. Per garantire la massima tempestività, il canale, unico in Italia, dispone di 11 mezzi satellitari attrezzati per la diretta mobile. Sky Tg24 può contare, inoltre, su 3 studi nella sede centrale di Via Salaria a Roma, dotati di tecnologie all'avanguardia europea sia per quanto riguarda la produzione che la post-produzione televisiva, più uno studio nel cuore della capitale per la redazione politica e 9 sedi regionali: Milano, Napoli, Padova, Bologna, Bari, Palermo, Torino, Firenze e Ancona. Più uffici di corrispondenza a New York, Londra, Gerusalemme,Tokyo e Bruxelles.

INCHIESTA APPALTI E NUOVA GIUNTA, LA POSIZIONE DEI GRUPPO DI SINISTRA E LE RICHIESTE AL SINDACO IERVOLINO PER UNA "GIUNTA CORTA E DISCONTINUITA' VERA"

Quello che leggete è un comunicato stampa dei gruppi della sinistra in consiglio comunale a Napoli

Come avevamo prefigurato alla Iervolino sabato 27 dicembre scorso, nell’ambito della consultazione con i partiti della Sinistra napoletana, il Partito Democratico è il vero e unico elemento di destabilizzazione della Giunta e del Consiglio Comunale.
Ribadiamo con forza la necessità non rinviabile di una Giunta “corta” e di una discontinuità vera convinti che questo è l’unico modo per provare a recuperare il rapporto con la città.
Forse non si vuole comprendere il peso politico e numerico dei consiglieri comunali della Sinistra presenti in consiglio comunale che con senso di responsabilità hanno traghettato momenti difficilissimi dell’amministrazione comunale producendo atti importanti e perfino denunce quando questo si è reso necessario (vedi vicende giudiziarie).
Se il Partito Democratico intende “approfittare” di questa condizione politica non facile per la città per ricavarne un riassetto al suo interno rispettando la gerarchia dei rapporti di forza e condizionando il Sindaco su questo o su quell’altro nome sbaglia e non tiene conto della “geografia” politica e numerica dell’aula di Via Verdi.
Senza la Sinistra del Consiglio Comunale non si va da nessuna parte, anzi, si va dritti al commissariamento di Napoli e la consegna delle chiavi della città a Silvio Berlusconi.

Il Presidente del Gruppo di Rifondazione Comunista
Raffaele Carotenuto

Il Presidente del Gruppo di Sinistra Democratica
Salvatore Parisi

Il Presidente del Gruppo dei Verdi
Ciro Borriello

Il Consigliere Comunale dei Comunisti Italiani
Antonio Fellico

Il Consigliere Comunale del Gruppo Misto
Achille De Simone

DIEGO ARMANDO MARADONA APRE LE PORTE DELLA SELECCION ARGENTINA A MAURO ZARATE DELLA LAZIO E A ROBERTO AYALA, EX DI MILAN E NAPOLI

"Sappia Zarate che la Seleccion è la più importante del mondo". Una frase che sa di promessa, una sorta di investitura che farà felice l'attaccante della Lazio, Mauro Zarate. A pronunciarla è stato Diego Armando Maradona, commissario tecnico della 'Seleccion', come riporta l'edizione online del quotidiano 'Diario Olé'. L'attaccante di Delio Rossi sembra dunque destinato a trovare presto spazio nelle convocazioni dell'ex pibe de oro che oltre a garantire sull'interista Javier Zanetti ("continuerà a vestire la maglia della nazionale"), ha riaperto a sorpresa le porte per l'ex
giocatore di Milan e Napoli, Roberto Ayala, oggi 35enne.

CASERTA, ARRESTATI DAI CARABINIERI DUE RUMENI. MINACCIAVANO ALCUNE PERSONE CHE DIFENDEVANO ALCUNE RAGAZZE DALLE LORO MOLESTIE

Due rumeni sono stati arrestati nel casertano per aver minacciato con la pistola alcune persone che hanno tentato di difendere delle ragazze da loro molestate. Il fatto è accaduto a Raviscanina, dove i carabinieri sono intervenuti per bloccare Vasile Frandes, 23 anni, e Dumitru Moldovan, 20 anni, che all'esterno di un bar hanno estratto una semiautomatica per minacciare alcuni avventori con cui avevano avuto un diverbio a causa delle troppe attenzioni non gradite fatte a due ragazze. I due, con piccoli precedenti, devono ora rispondere di detenzione illegale di arma (sulla quale si stanno compiendo verifiche balistiche) e minaccia aggravata.

ANZIANO DI TORRE DEL GRECO DORMIVA CON 120 CHILI DI PETARDI ILLEGALI SOTTO IL LETTO, DENUNCIATO DAI CARABINIERI

I carabinieri del nucleo radiomobile di Torre del Greco hanno denunciato un pensionato di 67 anni per detenzione di materiale pirotecnico di genere proibito. L'uomo, incensurato e residente a Torre del Greco, aveva nascosto sotto il letto 120 chilogrammi di artifici pirotecnici di quinta categoria che, con ogni probabilità, sarebbero stati immessi sul mercato. Il materiale è stato sequestrato e verrà distrutto nelle prossime ore.

CAPRI, PROTESTA DEI DIPENDENTI DEL TRASPORTO PUBBLICO PER IL MANCATO PAGAMENTO DELLA TREDICESIMA. OCCUPATO IL COMUNE

Protesta dei dipendenti dell'Atc, l'azienda che gestisce l'autotrasporto pubblico a Capri. I lavoratori non hanno ricevuto la tredicesima mensilità e per questo motivo hanno proclamato lo stato di agitazione occupando, da stamattina, la sede del Comune. "Aspetteremo nella casa comunale l'intervento delle autorità coinvolte: sindaci, prefetto, Provincia e Regione che hanno il potere di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile" è scritto in un comunicato diffuso dalla rappresentanza sindacale aziendale. Nonostante la protesta, il servizio di autobus continua ad essere assicurato. La seduta del consiglio comunale, prevista per oggi, è stata per il momento rinviata, mentre una cinquantina di dipendenti ed ex dipendenti dell'Atc attendono notizie positive: "Atc ora basta!" si legge su uno striscione affisso in Piazzetta.

LE NOTIZIE DI CRONACA PIU' GETTONATE DELL'ANNO SU SKYTG24: QUESTIONE RIFIUTI, CAMORRA E INVIO ESERCITO NELLE CITTA', MOZZARELLE ALLA DIOSSINA

Al primo posto la vittoria di Barack Obama, primo presidente afroamericano degli Stati Uniti; al secondo il suo annuncio del ritiro delle truppe americane dall'Iraq; al terzo la crisi finanziaria che ha colpito alcune delle più grandi banche d'affari statunitensi, al quarto l'ammissione da parte di Bush dell'errore della guerra in Iraq: vengono da oltreoceano le notizie che più hanno colpito gli italiani nel 2008. Lo attesta l'ormai tradizionale sondaggio di Sky Tg24, il canale all news diretto da Emilio Carelli, sulle "101 notizie dell'anno", giunto alla quinta edizione e realizzato quest'anno in collaborazione con Coesis Research. Tra le oltre 100 notizie 'testate' emerge che a colpire gli italiani sono stati i fatti internazionali, sia di politica sia di cronaca, ottenendo punteggi superiori alle notizie relative al nostro Paese. Soltanto al 5° posto della classifica generale è infatti la prima notizia dall'Italia: l'ergastolo ai coniugi Olindo e Rosa Romano, gli assassini di Erba. Finalità de "L'osservatorio sulle notizie più importanti del 2008: il parere degli Italiani" è conoscere gli avvenimenti e i personaggi che hanno maggiormente interessato la pubblica opinione, tra quelle che nel corso dell'anno hanno aperto le principali edizioni di Sky Tg24. I risultati del questionario, sottoposto ad un campione di ben 1000 persone, rappresentativo della popolazione adulta residente nel territorio italiano, presentano molte sorprese, curiosità e in alcuni casi contraddizioni. In base all'Osservatorio di quest'anno, fra le notizie di politica italiana, la riforma anti fannulloni del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta si attesta al 1° posto ottenendo un punteggio di 7,27 e superando persino la vittoria del Popolo delle Libertà alle elezioni politiche dello scorso aprile (6° posto). A seguire, tra i fatti più importanti di questa categoria, il decreto Gelmini che cambia la struttura della scuola elementare (2° posto) e l'eliminazione, dopo 60 anni, di una rappresentanza parlamentare della sinistra (3° posto).
Oltre al provvedimento restrittivo nei confronti dei coniugi Romano (al 1° posto), nella categoria cronaca italiana, a colpire l'opinione pubblica sono stati il ritiro dal commercio delle mozzarelle di bufala, intossicate dalla diossina (2° posto) e l'invio dell'esercito in alcune città d'Italia per fronteggiare l'emergenza sicurezza (3° posto). Da rilevare anche il punteggio di 7,16 ottenuto dall'intervento anti rifiuti operato dal Governo a Napoli (4° posto). In economia, gli intervistati hanno assegnato il podio a: le ripercussioni della crisi mondiale sull'economia reale, in particolare su occupazioni e consumi (1° posto); l'abolizione dell'Ici sulla prima casa attuata dal governo Berlusconi (2° posto); l'inaugurazione della nuova tratta dell'alta velocità che unisce Roma a Milano (3° posto). In risalto il piazzamento al sesto e settimo posto delle vicende Alitalia, rispettivamente con l'acquisizione da parte di Cai della compagnia di bandiera e il fallimento della trattativa con Air France a causa dell'opposizione dei sindacati dei piloti. Nella categoria costume e spettacolo risalta che il vero fenomeno del 2008 non è Facebook (che si attesta al 4° posto), nè il matrimonio dell'anno tra Sarkozy e Carla Bruni (al 6° posto), ma 'Gomorra', il film tratto dal best seller di Roberto Saviano in corsa per gli oscar, al primo posto con un voto di 6,79.
Federica Pellegrini, oro olimpico e record dei Giochi di Pechino nei 200 stile libero, è prima nella classifica sport dell'Osservatorio di Sky Tg24. La nuotatrice supera cosi' la vittoria di Valentino Rossi nel Moto Gp (3° posto), la conquista degli otto ori olimpici da parte di Michael Phelps (4°) e soprattutto l'Inter di Moratti, campione d'Italia nell'ultima stagione calcistica (12° posto).

CACCIA ALLO SCONTO CON I SALDI DI INIZIO ANNO. SI COMINCIA A NAPOLI IL 2 GENNAIO

Tutto pronto per i saldi invernali 2009: sono Napoli, Potenza e Trieste le prime città ad aprire, il 2 gennaio, "la caccia" allo sconto, seguite a ruota -come si legge nel calendario con le date città per citta' sul sito www.confcommercio.it - da Roma, Milano e Palermo che daranno il via agli acquisti scontati il 3 gennaio; Cagliari e Aosta saranno le ultime città a partire e dovranno attendere rispettivamente l'8 e il 10 del mese. Saranno circa 16 milioni, le famiglie italiane che acquisteranno prodotti in saldo, prevede Confcommercio. Ogni famiglia spenderà, in media, poco meno di 450 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 7 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2009 con un'incidenza del 19,5% sul fatturato annuo del settore.
"L'andamento fortemente negativo delle vendite autunno/inverno -spiega Renato Borghi, presidente Federazione Moda Italia aderente a Confcommercio- ha determinato elevate giacenze e quindi la disponibilità di un'offerta molto ampia. Questo accompagnato a sconti che mediamente saranno attorno al 40% ci porta a delle previsioni abbastanza ottimistiche sull'andamento dei saldi invernali 2009 pur tenendo conto di un contesto di consumi che restano, al di la' del leggero recupero delle vendite natalizie, piuttosto deboli".

SEQUESTRATE DALLA GUARDIA DI FINANZA DI SALERNO 4 TONNELLATE DI FUOCHI D'ARTIFICIO ILLEGALI

I militari della Guardia di Finanza di Nocera Superiore (Salerno), nel corso di una operazione condotta nelle ultime ore, hanno sequestrato 4 tonnellate di fuochi d'artificio illegali. I botti sono stati rinvenuti dagli investigatori ad Angri (Salerno) all'interno di un garage posto a poca distanza di alcune abitazioni. I militari hanno denunciato un pensionato di 64 anni per il possesso dei botti.

A DISTANZA DI QUASI UN ANNO DALLA PUBBLICAZIONE, ANCORA SEGNALAZIONI PER IL LIBRO "MONNEZZOPOLI - LA GRANDE TRUFFA"

Vi segnalo questo blog che si occupa di Monnezzopoli
Se per alcuni feste e giorni dedicati all'otium sono iperonimo di relax per lo scrivente sono grande opportunità di lettura. Certo, preferibilmente non letture di cucina visto che me ne occupo per tutto l'anno. Il primo libro che segnalo è ''Monnezopoli'' di Paolo Chiariello - giornalista - che attraverso questo libro riesce ad esprimere un fulgido esempio di cronaca e analisi contestuale, ben oltre ogni limite ideologico! Libro, che con attente riflessioni riesce a palesare i motivi che hanno portato la Campania al terribile evento rifiuti. L'editore è Tullio Pironti: da leggere senz'altro.
http://mangiaebbina.blog.espresso.repubblica.it/

domenica 28 dicembre 2008

INCHIESTA APPALTI MAGNANAPOLI, IL RIESAME SI OCCUPA DEGLI ASSESSORI DI MEZZA E LAUDADIO. IL 2 GENNAIO TOCCA A ROMEO

Dopo gli interrogatori dei giorni scorsi, difesa e accusa dell'inchiesta sugli appalti del comune di Napoli torneranno a sfidarsi domani. Dinanzi al Tribunale del riesame è fissata infatti la prima udienza per esaminare le richieste di revoca degli arresti domiciliari: i primi casi al vaglio sono quelli degli ex assessori comunali Ferdinando Di Mezza e Felice Laudadio, difesi dall'avvocato Giuseppe Fusco. E' stata fissata invece per il 2 gennaio, sempre davanti al Tribunale del riesame, l'udienza che dovrà esaminare l'istanza di revoca della custodia cautelare in carcere avanzata dalla difesa di Alfredo Romeo, l'imprenditore al centro dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 13 persone tra assessori, ex assessori e pubblici funzionari oltre allo stesso immobiliarista e nella quale si ipotizza un 'sistema Romeo' per ottenere appalti su misura.
Uno dei legali di Romeo, Bruno Von Arx, parla del suo assistito definendolo "sereno e tranquillo". Il legale ha confermato che Romeo respinge tutte le responsabilità penali; e quanto alla sponsorizzazione che avrebbe assicurato all'ultimo congresso della Margherita, la difesa ribadisce che si tratta di "un contributo legale in cambio del quale Romeo espose normali cartelli pubblicitari con il nome della sua azienda".

LA PILLOLA BLU DEL VIAGRA HA COMPIUTO 10 ANNI. VIENE USATA PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI SESSUALI MA ANCHE PER CURARE ALTRE MALATTIE

La pillola blu festeggia il decimo compleanno. Il farmaco per la disfunzione erettile ha rivoluzionato la vita sessuale di milioni di persone ed è uno dei farmaci più conosciuti al mondo. E' anche una parola ormai entrata nel linguaggio comune tanto da essere inserita come lemma nel dizionario De Mauro. A redigere il bilancio è l'azienda produttrice Pfizer secondo la quale dal 1998 ad oggi nel mondo sono state consumate più di 1,8 miliardi di pillole da circa 35 milioni di uomini, si legge nel comunicato dell'azienda produttrice, la Pfizer. L'Italia è il terzo paese in Europa per consumo, dopo Inghilterra e Germania, con 60 milioni di compresse vendute in dieci anni. In cima alla classifica nazionale il Lazio, con più di 7,5 milioni di pillole vendute in dieci anni; a breve distanza la Toscana e l'Emilia Romagna. Le città dove si registra il maggior consumo sono Pistoia, Roma e Rimini; restano in coda quelle del Sud Italia. Secondo Emmanuele Angelo Jannini, coordinatore del corso di laurea in sessuologia dell'Università dell'Aquila, "il numero delle scatole vendute non è certo un indicatore della maggiore o minore frequenza della disfunzione erettile, condizione che non conosce limiti geografici, quanto dell'atteggiamento positivo nei confronti del sesso". Il sildenafil, la molecola attiva contro la disfunzione erettile, in questi dieci anni è stato oggetto di ricerche per valutarne le potenzialità nella cura di altre malattie; nel 2005 è stato approvato per il trattamento dell'ipertensione polmonare arteriosa, ma vengono esplorati altri campi terapeutici.

GLI AGENTI SEGRETI AMERICANI CONVINCONO I CAPI TRIBALI AFGHANI AD AIUTARLI CONTRO I TALEBANI FORNENDO LORO PILLOLE DI VIAGRA PER ACCONTENTARE LE MOGLI

Gli agenti segreti americani alla disperata ricerca di argomenti per convincere la riluttante popolazione afghana a schierarsi contro i taleban hanno trovato un'arma segreta. Il Viagra. In un servizio pubblicato nei giorni scorsi, il Washington post online racconta l'esperienza di un agente americano, che con quattro pilloline blu è riuscito a convincere l'anziano leader di un villaggio strategico del sud a collaborare con l'intelligence Usa, ottenendo un'ampia messe di informazioni sui movimenti e la logistica degli insorti integralisti islamici. L'agente, ovviamente sotto anonimato, ha raccontato di essersi recato in questo villaggio per incontrarne il capo tribale, un uomo di circa 60 anni con il viso incorniciato dalla immancabile barba bianca. Dopo i lunghi convenevoli, quando la conversazione è caduta sulla famiglia dell'anziano leader, marito orgoglioso ma provato fisicamene dalla necessità di dover accontentare quattro giovani mogli, all'agente è venuta l'ispirazione. "Provate una di queste. Rimarrete entusiasta", ha detto offrendogli la scatolina con le quattro pillole. Previsione azzeccata: "Dopo di questo - ha detto l'agente - abbiamo potuto fare quello che volevamo nella zona".

“ALTA IRPINIA SICURA”: GIRO DI VITE DEI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI MONTELLA, DENUNCE PER DROGA E ALCOOL

Quello che leggete è un comunicato stampa dei carabinieri di Avellino relativo ad una importante attività di controllo effettuata in questi giorni
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Articolata attività di prevenzione da parte della Compagnia CC di Montella durante il lungo ponte natalizio appena trascorso, che è stato caratterizzato da un notevole afflusso di turisti giunti in Alta Irpinia dalle province e dalle regioni limitrofe e che ha visto impegnati i Carabinieri della Compagnia di Montella nei quotidiani servizi di prevenzione dei reati in genere, specie quelli contro il patrimonio e di sicurezza stradale.
I Carabinieri, infatti, hanno inserito tale attività nel consolidato dispositivo di piano coordinato di posti di controllo del territorio pianificato dal Comando Provinciale di Avellino, hanno posto in essere una serie di mirati servizi di controllo della circolazione stradale e che interessato tutte le arterie stradali principali, al fine di garantire una maggiore azione di vigilanza e presidio del territorio con finalità di contrasto dei reati in genere, sia per monitorare l’intenso flusso di traffico veicolare che, specie nelle ore serali del fine settimana, interessa le vie di afflusso e deflusso dell’Alta Irpinia, sia per controllare gli automobilisti più indisciplinati ed imprudenti.
Impiegati circa 80 uomini, in uniforme ed in abiti civili, nonché 30 autovetture che lungo dette arterie stradali hanno posto in essere un già consolidato ed efficace dispositivo che, come in analoghe occasioni, si è svolto attuando un massiccio controllo del territorio sia in relazione all’ordine e sicurezza pubblica sia al controllo della circolazione stradale, con particolare riferimento a quest’ultimo aspetto dove è stata posta particolare attenzione alle violazioni delle norme sulla sicurezza stradale (uso cinture di sicurezza, mancato uso del casco, uso improprio del telefonino, sorpassi in prossimità di curve, sorpassi sotto le gallerie, mancato uso dei dispositivi ottici e comportamento degli utenti sulla strada) e sul rispetto dei limiti di velocità per sanzionare quelli che mettono a rischio la propria e soprattutto l’altrui incolumità.
Il servizio, denominato “Alta Irpinia sicura”, già ampiamente consolidato e dimostratosi assai efficace anche in precedenti, analoghe occasioni, è stato posto in essere dai Carabinieri attuando un massiccio controllo del territorio sia per la prevenzione all’ordine e sicurezza pubblica, che per la prevenzione dei reati contro il patrimonio, specie nelle numerose e vaste contrade dell’Alta Irpinia a protezione dei borghi e delle numerose masserie isolate, infatti proprio nei pressi di alcune abitazioni rurali i Carabinieri della Compagnia di Montella, hanno identificato sei pregiudicati con a carico gravi reati contro il patrimonio (furto in appartamento, rapina, ecc...) provenienti dal Napoletano e Casertano, che non davano giustificata motivazione della loro presenza in loco, per questa ragione sono stati proposti nei loro confronti la misura del foglio di via obbligatorio, così da escluderne nuove ed ulteriori trasferte in Alta Irpinia.
Stragi del sabato sera e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti
E’ stata questa la principale attività nel corso dei servizi predisposti dai Carabinieri della Compagnia di Montella. Durante le serate è stata assicurata una specifica attività di contrasto al cosiddetto fenomeno delle “stragi del sabato sera”, specie alla luce dei tragici eventi degli ultimi giorni che hanno registrato il decesso di due giovani tossicodipendenti residenti in comuni dell’Alta Irpinia. I servizi sono stati attuati attraverso numerose perquisizioni alle persone, alle abitazioni ma soprattutto nelle automobili dei tanti giovani in giro nelle notti dell’alta irpinia alla ricerca di facile ma non sempre salutare divertimento. I Carabinieri hanno effettuato mirati controlli sia all’interno e soprattutto all’esterno dei numerosi locali pubblici (una ventina tra pub, disco-pub e bar che entrano nel pieno delle proprie attività durante il fine settimana), per verificare le eventuali condizioni psicofisiche alterate a causa dell’assunzione di superalcolici o, peggio, di sostanze stupefacenti da parte dei conducenti delle numerose autovetture, spesso di grossa cilindrata, che sono in movimento ogni fine settimana nella movida dell’Alta Irpinia.
Diverse perquisizioni sono state inoltre eseguite in Alta Irpinia nel corso della notte, nei pressi dei locali notturni e in molti casi le perquisizioni hanno dato esito positivo.
Nella rete dei controlli dei carabinieri sono finiti 9 giovani di età compresa tra i venti ed i trent’anni, tra cui anche alcune ragazze, sorpresi in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti e, pertanto, segnalati quali assuntori alla Prefettura di Avellino.
Altri tre giovani, ancora, sono stati sorpresi alla guida delle proprie autovetture spesso di grossa cilindrata dopo aver abusato di alcool e denunciati in stato di libertà. In questo caso l’esame presso le strutture sanitarie tendente a verificare la c.d. “Alcolemia”, ha permesso di verificare il valore riscontrato era da due a quattro volte superiore al massimo consentito.
Numerose - in totale - sono state le contravvenzioni che i Carabinieri hanno elevato nei confronti degli automobilisti più indisciplinati per un importo complessivo di oltre 18.000,00 euro.
Le conseguenti sanzioni accessorie previste hanno portato i Carabinieri a ritirare altre 5 patenti di guida ed 4 libretti di circolazioni.

BATTUTA DI CACCIA AL CINGHIALE FINISCE NEL SANGUE NELLA ZONA DI CAMPAGNA, UN CACCIATORE SPARA PER ERRORE AD UN COMPAGNO. E' GRAVE

Il 28 dicembre 2008, alle ore 09,00 circa, nella macchia boschiva del monte “Polveracchio” del comune di Campagna una dozzina di cacciatori dell’hinterland napoletano e dell’agro nocerino-sarnese. Mentre erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale, Salvatore Festa, di 41 anni di Pimonte, nel Napoletano, per cause che sono in corso di accertamento esplodeva un colpo con il proprio fucile da caccia che attingeva alla coscia destra Gennaro Cuomo, di 23 anni , di Nocera Inferiore, procurandogli lesioni giudicate guaribili in 30 giorni salvo complicazioni dai sanitari dell’ospedale civile di Battipaglia, dove è stato trasportato d'urgenza. I carabinieri hanno sequestrato il fucile calibro 12, e denunciato in stato di libertà il Festa con l'accusa di lesioni personali colpose.

EDILIZIA POPOLARE A PIANO DI SORRENTO, SEQUESTRATI DAI CARABINIERI 14 ALLOGGI

I carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno dato esecuzione ieri pomeriggio ad un decreto di sequestro preventivo di 14 unità abitative, su un totale di 63, costruite negli anni scorsi nell’ambito del piano di edilizia economica popolare “Trinità“ a Piano di Sorrento. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Torre Annunziata Elena Conte. Il reato contestato ai soci preassegnatari è la invasione arbitraria degli immobili di edilizia popolare convenzionata.
Gli alloggi sono stati realizzati grazie ad un atto di esproprio fatto dal comune ed una convenzione stipulata con le coperative interessate e le cooperative hanno potuto così acquistare il suolo e realizzare il progetto, curato sotto il profilo tecnico e amministrativo dall’Ufficio tecnico comnale di Piano di Sorrento, ottenendo la possibilità di realizzare 63 appartamenti a bassissimo costo rispetto al mercato locale da assegnare ai soci in possesso dei requisiti previsti dalla legge che disciplina questa specifica forma di edilizia popolare. L’inchiesta, coordinata dal pm Silvio Pavia della procura di Torre Annunziata, ha permesso di individuare presunte irregolarità nelle posizioni di alcuni soci che al momento della iscrizione non sarebbero stati in possesso dei requisiti necessari. Nonostante le controversie che per diversi motivi, giudiziari e tecnici, hanno rallentato negli anni scorsi la conclusione dei lavori, oggi le opere risultano concluse per quanto riguarda le palazzine e ancora in corso per l’ultimazione delle aree esterne.
Di fatto, comunque, tutti gli appartamenti sono abitati dai soci interessati, in attesa del completo scioglimento della convenzione e dell’assegnazione finale con atto notarile.

VIOLANTE PLACIDO A CAPRI PARLA DEI SUOI PROGETTI. FORSE SARA' LEI A INTERPRETARE LA PORNOSTAR MOANA POZZI NELLA FICTION DI SKY DIRETTA DA BORTONE

Da Fata Turchina a probabile Moana Pozzi, Violante Placido si racconta a 'Capri, Hollywood' rispondendo alle indiscrezioni che la vogliono interprete nel ruolo della pornostar prematuramente scomparsa nella fiction a lei dedicata e le cui riprese dovrebbero cominciare a breve. "Io Moana? - risponde a chi le fa la domanda - Incrociamo le dita. L'ho sempre ammirata e stimata, per la sua intelligenza, l'indipendenza, la sua capacità di affascinare anche le donne". La Placido non si sbilancia ma la simpatia con la quale parla di Moana Pozzi fa capire che il ruolo nella fiction di Sky (due puntate dal titolo 'Moana' per la regia di Cristiano Bortone e la direzione di Marco Ponti) è quello giusto per lei. "E'stata una donna che ha saputo mettersi in gioco - ha detto la Placido, che sara' la Fata Turchina nel prossimo 'Pinocchio' di Alberto Sironi - pur non venendo da una famiglia disagiata ha saputo fare una scelta coraggiosa e mettersi in gioco. Mi dicono poi che sul lavoro fosse molto professionale. Ho visto molte sue interviste televisive: era brava a difendersi e mostrava sempre un' ottima preparazione culturale".
Le riprese della fiction dovrebbero partire ad inizio 2009, con scene anche in India. Nel 2008 la Placido sarà protagonista con Valentina Cervi di 'Sleepless' dell'esordiente Maddalena De Panfilis.

SCONTRO TRA AUTO A NOLA, UN UOMO E' MORTO, UNA BIMBA DI TRE MESI E' GRAVE

Un uomo è morto e una bambina di 3 mesi è in prognosi riservata a causa di un incidente stradale provocato dal manto stradale scivoloso. E' successo a Nola, nel napoletano, questo pomeriggio, sotto una pioggia battente. Giuseppe Napolitano, di 38 anni, residente a Liveri, operaio, stava percorrendo via Circonvallazione in direzione autostrada quando un'autovettura che sopraggiungeva in direzione opposta, con a bordo una intera famiglia di Cisterna di Latina che stava andando a fare visita a dei parenti, ha invaso la corsia, schiantandosi frontalmente con la Opel. Il conducente della Bmw, secondo le prime indagini svolte dai carabinieri, avrebbe perso il controllo dell'auto a causa della pioggia. Trasportato in ospedale, Napolitano è morto subito dopo. La bambina di 3 mesi, che si trovava sulla Bmw, è in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.

CAMPANIA, SANDRA LONARDO MASTELLA CONVOCA PER DOMANI IL CONSIGLIO REGIONALE SUL BILANCIO

Il presidente del consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo Mastella ha convocato per domani una seduta del consiglio regionale della Campania, a partire dalle ore 15, con all'ordine del giorno l'esame e l'approvazione del bilancio di previsione per il funzionamento del consiglio per l'anno finanziario 2009.

PAPA RATZINGER PREOCCUPATO PER AUMENTO DEL LAVORO PRECARIO: SERVE DIGNITA' PER TUTTI

Il Papa è preoccupato per l'aumento del "lavoro precario" e fa "appello" per garantire condizioni di lavoro "dignitose per tutti". Primate d'Italia Benedetto XVI non perde occasione per manifestare attenzione, ai problemi sociali ed economici del Paese e lo spunto per l'intervento di oggi, dopo l'Angelus recitato dalla finestra del suo studio su piazza San Pietro, gli è stato dato dai quaranta anni della messa che Paolo VI celebrò, la notte di Natale del 1968, nell'allora Italsider, oggi Ilva, di Taranto. "Colgo l'occasione - ha detto Benedetto XVI ricordando la messa celebrata oggi all'Ilva dall'arcivescovo Benigno Papa - per esprimere preoccupazione per l'aumento di forme di lavoro precario, e faccio appello affinche' le condizioni lavorative siano sempre dignitose per tutti". L'arcivescovo di Taranto, dal canto suo, ha assicurato che la "Chiesa continuerà ad essere vicina al mondo del lavoro" e che "la situazione economica molto critica non ci fa venire meno la speranza: c'è in noi cristiani la volontà decisa di dare il meglio perchè non manchi a nessuno la grazia del lavoro". La recentissima predicazione della Chiesa italiana si è spesso incentrata su questioni sociali. Papa Ratzinger nel messaggio "Urbi et orbi" del giorno di Natale ha ricordato la "considerevole crisi economica" e invitato gli italiani "a una più grande solidarietà tra le famiglie e le comunita' che compongono la cara Nazione italiana". Ha suscitato vasta eco l'iniziativa dell'arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, di istituire un fondo famiglia-lavoro per aiutare quanti nei prossimi mesi resteranno disoccupati a causa della crisi. Inoltre l'arcivescovo di Torino Severino Poletto ha chiesto finanziamenti per il settore automobilistico e cercato di sensibilizzare su questo istituzioni e sindacati. Il vescovo di Prato Gastone Simoni ha denunciato per il distretto tessile la "grave e profonda crisi". Il vescovo di Terni mons. Vincenzo Paglia ha messo idealmente sull'altare i 7 operai morti nel rogo della Thyssen e i morti sul lavoro.
Diocesi e parrocchie hanno incrementato la distribuzione dei pacchi-viveri e le mense per i poveri e anche qualche cardinale ha servito a tavola nei pranzi natalizi organizzati per i poveri, come Crescenzio Sepe a Napoli. Insomma, incitata dal Papa, la Chiesa si rimbocca le maniche per aiutare gli italiani più deboli a fronteggiare la crisi, la disoccupazione, le vecchie e nuove povertà.

IL NAPOLI DI LAVEZZI E HAMSIK PUNTA ALL'EUROPA. PIACE IL RUSSO PROBREBNYAK. IN PARTENZA PIA, SAVINI E DALLA BONA

Europa. E' questo l'obiettivo del Napoli. Gli azzurri, dopo la pausa natalizia torneranno al lavoro nei giorni 29 e 30 dicembre: non ci saranno i giocatori sudamericani, il cui rientro a Napoli è previsto il 2 gennaio, eccezion fatta per Gargano che ha trascorso le festività natalizie in Slovacchia con Hamsik. I partenopei, dopo due giorni di lavoro, romperanno nuovamente le righe per ritrovarsi al completo il 2 gennaio in vista della ripresa del campionato. Tra le priorità della formazione allenata da Edy Reja, quella di migliorare l'andamento in trasferta che ha portato solamente otto punti in classifica sui trenta totale conquistati e che hanno regalato a Lavezzi e compagni il quinto posto in classifica. La squadra ha mostrato in molte occasioni un'ottima intelaiatura di gioco con la verve di Hamsik e le giocate d'autore di Lavezzi, ma in alcune occasioni delle ingenuità e la mancanza di esperienza sono costate care. Quindi il piazzamento è buono ma non soddisfa pienamente la dirigenza azzurra che, a gennaio, potrebbe tornare sul mercato per assicurarsi qualche altro 'gioiello' non è detto però utilizzabile fin da subito. Diversi i nomi che circolano nell'ambiente. Da Lucas Rodrigo Biglia, centrocampista in forza all'Anderlecht agli attaccanti Eren Derdiyok del Basilea e Pavel Probrebnyak dello Zenit San Pietroburgo. Per ora sono solo voci. Prima di comprare il d.g. partenopeo Pierpaolo Marino dovrà cercare di trovare una sistemazione a calciatori come Savini, Dalla Bona e Pià.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...