sabato 31 dicembre 2011

LA REGIONE CAMPANIA AUMENTA IL BOLLO DEL 10 PER CENTO. COSI' GLI AUTOMOBILISTI PAGANO IL WELFARE

Il Consiglio regionale campano taglia il traguardo dell'approvazione della manovra finanziaria prima della fine dell'anno e, a fronte dei tagli nazionali al settore del welfare, vengono recuperate risorse per questo settore. Arrivano da aumento del bollo auto (fino a un massimo del 10%), che portera', si stima, entrate per 40 milioni di euro, dalla cessione del demanio marittimo a titolo oneroso e da una eliminazione degli sprechi del settore del personale. "Dagli sprechi alle famiglie", ha commentato il governatore della Campania, Stefano Caldoro. Le risorse recuperate in questo modo saranno destinate al welfare e al Fondo di gestione per le crisi occupazionali. Una manovra da 22 miliardi di cui oltre dieci destinati alla sanità e caratterizzata da minori trasferimenti statali per 420 milioni in meno. Per la prima volta non si contraggono mutui e non si ricorre ad indebitamenti. Si prevede l'abrogazione dell'assegno vitalizio spettante ai consiglieri regionali, innalzando l'età pensionabile dei componenti del parlamentino campano da 55 a 60 anni e modificando la natura del vitalizio, che non sarà più retributivo, ma contributivo; l'accorpamento delle società che si occupano di ambiente; la ristrutturazione delle società del Gruppo Eav, holding che si occupa dei trasporti in Campania, con le operazioni di scissione e fusione delle Società Eav srl,, Circumvesuviana S.r.l., Metrocampania Nordest S.r.l. e Sepsa spa, che avrà due rami uno destinato al traporto su ferro, l'altro a quello su gomma.

DON VERZE' E' MORTO PER UN INFARTO ALL'OSPEDALE SAN RAFFAELE, IN VIA OLGETTINA A MILANO

Don Verze' è morto alle 7.30 all'ospedale San Raffaele di Milano. Don Luigi, si legge in una nota dell'Irccs di via Olgettina, era stato ricoverato durante la notte, intorno alle 2.30 per "l'aggravarsi della sua situazione cardiaca".

venerdì 30 dicembre 2011

RUBATO LO STIPENDIO DI UNA DONNA ADDETTA AL CENSIMENTO DI FRATTAMINORE, LA SOLIDARIETA' DEI COLLEGHI ALLEVIA LA SOFFERENZA

I ladri sono entrati in casa sua il giorno di Santo Stefano portando via tante cose tra cui anche la busta contenente il compenso - circa 900 euro - per l'attivita' di rilevatore per il censimento 2011. Per una giovane donna di Frattaminore (Napoli), madre di due figli, e' stata un colpo durissimo. Ma i suoi colleghi - altri 9 giovani e due impiegati comunali - hanno deciso di rinunciare ad una piccola parte del loro compenso mettendo insieme cosi' la cifra sottratta dai malviventi alla loro collega. A raccontare la storia e' stata un impiegata comunale. ''Non potevamo lasciare nell'angoscia la nostra collega. Sono bastate un paio di telefonate - dice una delle rilevatrici che preferisce non rivelare il suo nome - ed e' scattata la solidarieta'''.

BOTTI DI CAPODANNO, IL QUESTORE DI NAPOLI PARLA DI TRADIZIONE CHE SPESSO DIVENTA DRAMMA

Quella dei botti di Capodanno a Napoli "e' da sempre una tradizione espressione della citta'", ma poiche' ogni anno si trasforma in un "dramma", e' bene che i napoletani scelgano "di mettere da parte una tradizione che non sa di civilita'". A ribadirlo, durante il tradizionale brindisi con l'Unione cronisti nella sala stampa della Questura, il questore di Napoli Luigi Merolla. "Il dramma che si consuma ogni anno - spiega Merolla - e' quello di un numero di feriti incredibile, tanto che un'ospedale antico quale il Pellegrini ha sviluppato tecniche chirurgiche per il braccio e la mano di eccellenza proprio per questa 'guerra' dei botti che rende Napoli una sorta di Afghanistan. Una contraddizione eccessiva in una citta' che vuole essere moderna". Anche i fuochi d'artificio legali, ricorda il questore, "non sono innocui, specie se utilizzati da bambini o al chiuso. Vanno usati con precauzione". I controlli sulla vendita illegale sono stati "serrati nella parte centrale della citta', dove ci sono festeggiamenti e concerti organizzati dal Comune". Merolla chiede ancora la collaborazione dei cittadini: "Fondamentale e' partecipare tutti alla sicurezza generale, desistendo da comportamenti scorretti, invitando a tenere quelli corretti". A suo giudizio, "prima o poi, sull'esempio di altri, anche a Napoli saranno vietati i botti. Forse e' risultato prematuro adottare questo provvedimento. E occorre una forte educazione". Ultimo invito, "a quei pazzi che sparano colpi d'arma da fuoco. Sappiano che li perseguiremo anche ad anni di distanza".

LA SAGA DELLA NAVE DELLA MONNEZZA. PARE CHE SIA PARTITA DALL'OLANDA. CARICHERA' SPAZZATURA A NAPOLI E TORNERA' A CASA

Sta per cominciare l'operazione di trasporto dei rifiuti napoletani via mare. Il presidente dell'Asia, l'azienda di igiene urbana, Raphael Rossi, annuncia che e' partita ieri dall'Olanda la nave che, attesa nel capoluogo campano tra dieci giorni, dovra' effettuare il primo carico. Grazie all'intesa con l'azienda olandese Avr, ''Napoli - assicura Rossi - potra' superare i problemi legami all'emergenza rifiuti''. ''In citta' 1.000 tonnellate di rifiuti per terra costituiscono l'emergenza: le navi di AVR possono caricare fino a 5.000 tonnellate di rifiuti e l'accordo prevede partenze da Napoli anche 2 volte la settimana. Ne consegue che dal 2012, senza emergenza, non ci saranno code agli Stir e il personale oggi bloccato in code inutili alle discariche - per mezzo turno di lavoro - potra' essere occupato per la raccolta differenziata, a esempio creando progetti ancora piu' puntuali per le utenze speciali: scuole, ospedali, chiese, aziende e commercianti'', sottolinea Rossi, che a breve lascera' la presidenza dell'Asia - come confermato dal sindaco de Magistris - ma continuera' a collaborare con l'azienda partenopea.

RIFIUTI, IL COMUNE DI NAPOLI RIMBORSERA' LA TASSA SULLA SPAZZATURA AD ANZIANI, DISABILI E FAMIGLIE NUMEROSE NON ABBIENTI

La Giunta comunale ha adottato oggi un atto deliberativo per assicurare il rimborso, anche per l'anno 2011, della tassa sui rifiuti solidi urbani in favore di anziani, disabili e famiglie numerose in condizioni di disagio socio-economico. ''Si tratta di un provvedimento che, ancora una volta, si iscrive nel complessivo sistema di protezione sociale in favore dei cittadini in condizione di maggiore fragilita''' ha sottolineato l'assessore alle politiche sociali, Sergio D'Angelo, ''particolarmente significativo in un momento, come quello attuale, di profonda crisi economica''. A breve, sara' predisposto un apposito avviso pubblico con le modalita' per l'accesso al beneficio. Per presentare l'istanza di rimborso, i cittadini potranno servirsi dei Centri di Assistenza Fiscale convenzionati (CAF), il cui elenco sara' pubblicato sul sito web del Comune di Napoli

giovedì 29 dicembre 2011

PROTESI AL SENO FRANCESI, ALL'ISTITUTO PASCALE DI NAPOLI APERTO UN AMBULATORIO DEDICATO ALLE PAZIENTI E UN NUMERO DEDICATO 081-5903780

Un ambulatorio per la sorveglianza delle protesi, con visite open ogni martedi', e un numero dedicato (081.5903780), gia' attivo da qualche giorno. L'Istituto nazionale Tumori Pascale di Napoli si e' organizzato cosi' per far fronte alla ''diffusa preoccupazione'' delle pazienti dopo il 'caso' delle protesi Pip. Lo spiega Giuseppe D'Aiuto, primario di senologia dell'istituto, sottolineando che bisognera' ''predisporre un programma di prevenzione oncologica, con schede di rischio personalizzate''. L'istituto, precisa, ''non ha mai utilizzato queste protesi francesi'', anche se, ammette, ''e' stato del tutto casuale''. Ora comunque l'impegno del Pascale e' in primo luogo ''da un punto di vista etico di sanita' pubblica'' quello ''almeno di dissipare questa grande confusione'' e poi di ''attuare il programma di sorveglianza oncologica'' fino ad arrivare ''a costruire un registro regionale delle protesi'' oltre a ''mettere a punto nel piu' breve tempo possibile delle linee guida'', lavorando anche insieme ''ai chirurghi estetici''.

ARMATORI DELLA ENRICO IEVOLI: RISERBO SU QUANTO ACCADE MA RIPORTEREMO A CASA L'EQUIPAGGIO SANO E SALVO

''Per motivi di sicurezza dobbiamo mantenere il massimo riserbo sulle operazioni in corso, ma vogliamo tranquillizzare le famiglie degli uomini a bordo della nave: resteremo al loro fianco e riporteremo a casa i loro cari senza nemmeno un graffio''. Cosi' Gennaro Ievoli, vicepresidente della Marnavi spa, società napoletana di trasporti marittimi, proprietaria della nave Ievoli sequestrata l'altro ieri mattina all'alba, da un gruppo di pirati al largo delle coste dell'Oman. Oggi e' il secondo giorno senza contatti: continua infatti il silenzio radio della nave. Nessuna notizia dei diciotto uomini, sei dei quali italiani, ormai da due giorni in mano a un gruppo di banditi. Solo un dettaglio sulla loro posizione: il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ieri ha infatti parlato di nave in navigazione verso la Somalia, ma ancora lontana dalle coste del Paese africano. ''Nessun contatto - dice Ievoli -Ma stiamo intensamente lavorando con la Farnesina per riportare l'equipaggio a casa''. Ancora ore di silenzio quindi. E ancora ore di angoscia per i familiari dell'equipaggio.

ASSICURAZIONI AUTO, NAPOLI E' LA CITTA' PIU' CARA D'ITALIA

Napoli è la più cara tra le grandi città italiane per le polizze rc auto. Il bilancio 2011 redatto da Altroconsumo tra Milano, Roma, Napoli e Palermo evidenzia tariffe che continuano a crescere e disparità territoriale che penalizza il Sud del Paese. L`inchiesta ha analizzato la variazione dei premi medi di cinquanta compagnie assicurative per due profili di automobilista (un 35enne in classe 4 e un 40enne in classe 1, entrambi senza sinistri e assicurati da 10anni). I dati evidenziano che è Napoli la città che ha registrato un aumento maggiore: nell`ultimo anno il premio pagato da un automobilista 40enne è aumentato del 4% e quello pagato da un 35enne è aumentato del 9,20% a fronte di un tasso di inflazione dell`1,5%. A Milano la situazione è leggermente migliore rispetto al Sud ma i rincari non mancano perché anche in questo caso le tariffe continuano a crescere: + 1,33% per un 40enne e + 0,38% per un 35enne. Grande divario tra Nord e Sud quindi: un 35enne paga un premio medio di 1.309 euro a Napoli, 698 euro a Roma, 697 euro a Palermo e 522 euro a Milano. Aumenti record erano già stati rilevati da Altroconsumo nella fotografia scattata a dieci anni dall`entrata in vigore dell`euro in cui si erano rilevati picchi di rincari in settori nevralgici per il bilancio familiare tra cui anche l`Rc auto. L`indagine aveva mostrato un aumento dei premi negli ultimi dieci anni cresciuti a dismisura in città come Napoli (+122%) e Palermo (+77%). Per Altroconsumo sono molteplici i fattori che contribuiscono ad aumentare questa disparità tariffaria legata al territorio. Tra questi la ridotta presenza di alcune compagnie in alcune aree del Sud e la politica commerciale che punta ad assicurare automobilisti che hanno fatto pochi incidenti: il risultato è che chi abita al Nord ha molte più offerte tra le quali scegliere, mentre al Sud la concorrenza è scarsa e fa allineare le tariffe verso l`alto.

CAMINO MALFUNZIONANTE, FAMIGLIA INTERA RISCHIA DI ESSERE STERMINATA DA FUOCO E GAS: SALVATI DAI CARABINIERI

Una famiglia e' stata salvata da un incendio che aveva gia' invaso il piano terra di una abitazione nel casertano dall'intervento dei carabinieri. Il fatto e' accaduto a Grazzanise, nelle prime ore di questa mattina in via Impiso. Il capofamiglia aveva sentito dei rumori provenienti dal piano terra e aveva telefonato ai militari dell'Arma, pensando si trattasse di 'topi di appartamento'. In realta' i rumori erano quelli provocati da un rogo originato dal malfunzionamento del camino in cucina. Le fiamme avevano gia' invaso tutti gli ambienti e precluso le vie di fuga, bloccando la famiglia Florio, una coppia con due figli, nelle camere da letto al primo piano. I militari di una pattuglia accorsa subito dopo la chiamata hanno sfondato la porta di ingresso, e malgrado il denso fumo nero dell'incendio, sono entrati nell'abitazione e usato l'estintore in dotazione alla vettura di servizio, creando un varco che ha permesso ai quattro. Poi sono intervenuti i vigili del fuoco di Mondragone che hanno domato l'incendio. Personale del 118 ha riscontrato solo principi di intossicazione ai componenti della famiglia

BLOCCATO SPOT DI AZIENDA NAPOLETANA CHE DOVEVA ANDARE IN ONDA SULLE RETI RAI E MEDIASET

Quattro donne indignate che chiedono maggiore meritocrazia nella nostra società: è lo spot tv dell'azienda d'abbigliamento napoletana Fracomina, che dovrebbe andare in onda su Rai1 e Canale 5 il 31 dicembre. Ma l'azienda pubblica, per ora, ha detto di no: secondo quanto riferisce la Fracomina, perchè non accetta l'uso del termine "Costituzione" nel testo. Si tratta di un 'teaser', anticipo di una campagna tv più ampia che partirà a gennaio e che sotto il logo Fracomina invocherà maggiori diritti per le donne. L'azienda aspetta ora una risposta dalla Rai: aveva acquistato due spazi pubblicitari proprio a cavallo dell'intervento del Capo dello Stato alle 20.30 del 31 dicembre (subito prima e al termine del discorso). Ma la Rai, dice l'azienda, "ha riscontrato che lo spot presenta "criticità" nelle sue versioni da 45'' e da 10'': perché dopo le testimonianze delle quattro ragazze, nel cartello iniziale e finale viene citata la Costituzione italiana". La Rai farebbe riferimento a una sentenza dello IAP (Istituto autodisciplina pubblicitaria) che vieta l'uso strumentale dei simboli dell'identità nazionale per finalità commerciali, e chiederebbe all'azienda napoletana "di modificare lo spot lì dove richiama esplicitamente il primo articolo della Costituzione (cartello iniziale) e la parola Costituzione (sottolineata nel cartello finale)". Ferdinando Prisco, AD della PFCMNA titolare del brand di abbigliamento femminile, chiede che lo spot vada in onda integralmente negli spazi previsti: "Non si può togliere voce a quelle donne che nella vita ce l'hanno fatta con le loro forze senza scendere a compromessi". Nella campagna compaiono Emira, tunisina da dieci anni in Italia; Barbara, disegnatrice di gioielli a Bari; Gabriella, fotografa trasferita a Londra, e Giuliana, ballerina di danza classica a Napoli. L'azienda napoletana non è nuova alle pubblicità contestate: in settembre fece scandalo una campagna che usava toni dissacranti incentrati sulla realtà delle donne (un paio di slogan: "Sono Maria, non sono vergine e ho una forte spiritualità"; "Sono Maddalena, faccio la escort e non sono una ragazza facile"). Il Comune di Roma aveva ordinato di rimuovere i cartelloni, il Tar ha dato ragione alla Fracomina.

BOTTI DI FINE ANNO, L'ALLARME DEL PREFETTO: IN TRE ANNI 344 FERITI, 3 MORTI E 6 FERITI DA ARMA DA FUOCO

"Negli ultimi tre Capodanni a Napoli abbiamo avuto 344 feriti, 3 morti e 6 feriti da colpi di arma da fuoco, un bilancio terribile sul quale tutti dobbiamo riflettere". Queste le cifre allarmanti diffuse dal prefetto di Napoli, Andrea De Martino, che in vista di San Silvestro ha anche invitato i napoletani a festeggiare con prudenza.

IL CDA DI BAGNOLITFUTURA TOGLIE IL DISTURBO. DA GENNAIO ALTRE NOMINE DA FARE PER IL SINDACO DE MAGISTRIS

Il Consiglio di amministrazione della Bagnolifutura, come gia' annunciato dal presidente Riccardo Marone lo scorso primo novembre, ha oggi rimesso il proprio mandato. Nella riunione gia' fissata per il prossimo 3 gennaio, il cda convochera' l'assemblea dei soci per la nomina del nuovo Consiglio. ''Nell'ambito del completamento del riassetto delle societa' partecipate, apprezzo le dimissioni presentate dal cda di Bagnolifutura spa. con cui, in questi mesi, il Comune di Napoli ha lavorato in modo proficuo riscontrando lealta' istituzionale'', commenta in una nota il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

DENUNCIA DI LEGAMBIENTE: ATTENTI AI BOTTI LOW COST, SONO MICIDIALI E FANNO INGRASSARE LA CAMORRA

''Il mercato risente della crisi e preoccupano i botti low cost: fuochi pirotecnici artigianali e a basso costo, economici ma micidiali. Fuochi a fabbricazione rudimentale e per questo ancora piu' pericolosi in particolare cipolle e bombe carta''. A lanciare l'allarme e' Legambiente Campania. ''Costano poco, vengono vendute nell'ultime ore e per il loro basso costo garantisce a tutti la possibilita' di acquistarne in grossi quantitativi - spiega Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania - I fuochi legali ed illegali in quei fatidici 30 minuti di guerra allo scoccare della mezzanotte sono una usanza pericolosa che provoca centinaia di feriti, arricchisce il portafoglio della criminalita' organizzata ed inquina in modo esponenziale l'aria con il Pm10 causando seri problemi di salute in particolar modo di bambini ed anziani''. ''Analizzando i dati delle centraline del capoluogo napoletano dall'1 alle 24 del primo giorno dell'anno del 2011, in otto centraline fu superato abbondantemente il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10 - conclude - Maglia nera per la la centralina di Itis di Via Argine dove furono registrati 199 microgrammi per metro cubo di Pm10, quasi quattro volte superiore il limite di legge, seguita dalla centralina dell'Ospedale Nuovo con 171 mcg/m3, e centralina dell'Osservatorio con 158 mcg/m3, entrambi valori tre volte superiori ai limiti di legge. Segue con 129 la centralina del Museo Nazionale con 129 mcg/m3 e centralina Ente Ferrovie con 114 mcg/m3''.

mercoledì 28 dicembre 2011

PROCESSO P4, IL GIUDICE NON AMMETTE LE ITERCETTAZIONI TELEFONICHE IN CUI COMPARE IL PARLAMENTARE

"Voglio presenziare al dibattimento e faro' di tutto, compatibilmente con la mia carica di Parlamentare, per essere a Napoli ad ogni udienza". Alfonso Papa, il deputato del Pdl coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P4, si e' presentato questa mattina in Tribunale da uomo libero dopo oltre 100 giorni di detenzione. I giudici della prima sezione penale del tribunale di Napoli, collegio B, che venerdi' scorso lo hanno scarcerato perche' non piu' sussistenti le esigenze cautelari, oggi non hanno ammesso al dibattimento le intercettazioni "indirette" in cui l'imputato conversa con altri indagati, cosi' come avevano chiesto dai legali di Papa, Giuseppe D'Alise e Carlo di Casola. Un punto alla difesa sul quale la Procura di Napoli sta valutando se presentare ricorso per Cassazione. Il collegio giudicante ha ammesso i testi indicati dai pm e quelli della difesa, dimezzando pero' quest'ultimo elenco e invitando pertanto i legali a fare una selezione che avverra' nella prossima udienza del 19 gennaio.

INCHIESTA RIFIUTI, AVVISO CONCLUSIONI INDAGINI PER BERTOLASO, CATENACCI, DI GENNARO E BASSOLINO

Un avviso di conclusione indagine è stato notificato dalla Procura della Repubblica di Napoli a 41 indagati, tra cui politici e dirigenti pubblici. L'inchiesta si inserisce nell'ambito di uno dei numerosi filoni condotti dai pm partenopei sulla gestione commissariale del ciclo di smaltimento rifiuti in Campania nel periodo compreso tra il 2006 e il 2011. Tra i destinatari dei provvedimenti ci sono anche l'ex presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino, l'ex commissario Corrado Catenacci e l'ex braccio destro di Guido Bertolaso, Marta Di Gennaro. I reati contestati vanno dall'associazione a delinquere al falso a una serie di reati contro l'ambiente. Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero fatto smaltire illecitamente il percolato prodotto negli impianti cdr (Combustibile da rifiuti, ndr) della Campania. I liquami inquinanti, secondo quanto ipotizzato, sarebbero stati sversati in mare attraverso depuratori mal funzionanti.

martedì 27 dicembre 2011

SEQUESTRO PETROLIERA ITALIANA AL LARGO DELLE COSTE DELL'OMAN, PARLANO I DUE ARMATORI DELLA MARNAVI,I FRATELLI ATTILIO E GENNARO IEVOLI

Domenico Ievoli, il presidente della Marnavi, compagnia armatrice della Petroliera “Enrico Ievoli” è a Roma, alla Farnesina, per capire il da farsi con i funzionari del ministero degli Affari Esteri. I suoi due figli, Attilio e Gennaro, vicepresidenti operativi della società, sono a Napoli, in via Santa Brigida,sulla tolda di comando. Tocca a loro anche l’ingrato e difficile compito di veicolare le notizie, quelle che si possono dare, sulle modalità dell’attacco alla nave, le condizioni dell’equipaggio e gli sviluppi di questo sequestro.
Attilio Ievoli spiega di aver “appreso la notizia intorno alle 4 ora locale, quando il comandante ha avvisato le autorità competenti, e in tempo reale ha dunque consentito anche a noi di apprendere la notizia. Ci ha in pratica avvisato – spiega Attilio Ievoli - che avrebbero dovuto spegnere tutte le comunicazioni della petroliera, ci ha spiegato che erano stati attaccati dai pirati e che avrebbe interrotto ogni comunicazione come di consuetudine in questi casi. I pirati sono gente abituata a questo tipo di crimine”.
“Il nostro equipaggio non ci ha dato informazioni circostanziate sull’attacco, sappiamo solo che ipirati erano in normale assetto da guerra e che tutto è accaduto alle 4 ora locale lontano dalle coste somale, anzi vicino a quelle dello Yemen” ha raccontanto Gennaro Ievoli, secondo vicepresidente della Marnavi.

Ma quello che in questo maggiormente importa ad Attlio Ievoli è “sapere che l’equipaggio sta bene. A bordo ci sono 18 persone, nostri dipendenti e amici, 6 sono siciliani. Il comandante è Musumeci, persona di rande esperienza che stimiamo tanto e che ha doti e caratteristiche per tenere calmi tutti e governare questa difficile situazione. Ci sono marinai indiani e ucraini ai quali siamo affezionati. Abbiamo già avvisati tutti i familiari dell’equipaggio e speriamo si chiuda presto questa vicenda”.
Alla domanda su come sia diventato difficile, se non impossibile lavorare in quella zona del mondo esposta ad attacchi dei prati, nonostante le navi da guerra Nato stazionino in quell’area, Attilio Ievoli non ha esitazione a dire che è “difficile rispondere, visto che per esperienza personale abbiamo una flotta di 40 unità e lavoriamo ovunque e subiamo difficoltà e attacchi ovunque. In questa area è più difficile, perché nonostante le precauzioni e nonostante tutte le operazioni vengano fatte secondo i crismi, questa volta siamo stati sfortunati. Spesso siamo attaccati, ma non sempre sono capaci di salire a bordo i pirati, grazie a nostre manovre diversive. Questa volta non è andata come avremmo voluto e come sempre speriamo”.

PETROLIERA IEVOLI NELLE MANI DEI PIRATI SOMALI. L'EQUIPAGGIO E' FORMATO DA 6 SICILIANI, 5 UCRAINI E 7 INDIANI

L'equipaggio della petroliera Ievoli sequestrata dai pirati e' composto da diciotto persone, di cui sei italiani, tutti siciliani. Secondo quanto confermato dall'armatore Domenico Ievoli, a bordo della nave, oltre agli italiani ci sono cinque marinai ucraini e sette indiani."Secondo quanto sappiamo, la'Ievoli' e' attualmente in navigazione verso una destinazionesconosciuta, presumiamo la Somalia". Cosi', all'ANSA, l'armatore della Marnavi spa, Domenico Ievoli, sul sequestro dellamotonave Ievoli a largo di Oman. "In una telefonata ilcomandante Agostino Musumeci, catanese e di grandissimaesperienza, ha detto che al momento non ci sono problemi -riferisce - a breve andro' a Roma dove conto di recarmi allaFarnesina con la quale gia' siamo in stretto contatto".

PETROLIERA ENRICO IEVOLI SEQUESTRATA,PARLA IL COMANDANTE:I PIRATI SONO A BORDO MA NOI STIAMO TUTTI BENE

"I pirati sono a bordo ma noistiamo tutti bene". E' quanto ha detto poco fa, AgostinoMusumeci, il comandante della 'Enrico Ievoli', la petroliera chee' stata sequestrata nel golfo di Oman. A riferire il contenutodel la telefonata l'armatore e amministratore delegato dellaMarnavi Spa, Domenico Ievoli.

PETROLIERA ENRICO IEVOLI GIA' NEL 2006 FINI' NEL MIRINO DEI PIRATI SOMALI. LA FARNESINA CONFERMA IL SEQUESTRO DELLA NAVE

La 'Enrico Ievoli' aveva già avuto a che fare con i pirati, nel marzo del 2006. Il cargo era in navigazione al largo delle coste yemenite di Aden quando si sono avvicinati alcuni barchini con presunti pirati a bordo. Il comandante della motonave aveva dato l'allarme ed era intervenuta in soccorso una unita' della Marina militare italiana, la fregata Euro, che si trovava in zona. In quel caso basto' il sorvolo dell'elicottero militare a far allontanare i due motoscafi. La Farnesina conferma il sequestro della motonave italiana Ievoli al largo dell'Oman, e "attraverso l'Unita' di crisi si mantiene in stretto contatto con la Marina militare e con l'armatore per seguire da vicino gli sviluppi della vicenda". Lo si apprende da fonti del ministero degli Esteri.

SEQUESTRATA AL LARGO DELLE COSTE DELL'OMAN LA PETROLIERA NAPOLETANA "ENRICO IEVOLI" DELLA SOCIETA' ARMATRICE NAPOLETANA MARNAVI

Un'altra nave italiana sequestrata dai pirati: si tratta di una petroliera che e' stata catturata al largo delle coste dell'Oman. La nave attaccata dai pirati, sempre secondo quanto si e'appreso, e' la 'Enrico Ievoli' dell'armatore Marnavi di Napoli. La 'Enrico Ievoli' aveva gia' avuto a che fare con i pirati, nel marzo del 2006. Il cargo era in navigazione al largo delle coste yemenite di Aden quando si sono avvicinati alcuni barchini con presunti pirati a bordo. Il comandante della motonave aveva dato l'allarme ed era intervenuta in soccorso una unita' della Marina militare italiana, la fregata Euro, che si trovava in zona.  In quel caso basto' il sorvolo dell'elicottero militare a far allontanare i due motoscafi.

SCOSSA DI TERREMOTO DI MAGNITUDO 3,5 NEL COSENTINO. NESSUN DANNO A PERSONE O COSE

Un terremoto di magnitudo 3.5 e' stato registrato alle 2:07 in provincia di Cosenza dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Le localita' vicine all'epicentro sono Calopezzati, Crosia, Cariati e Puietrapaola. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situaziuone Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose.

LUIGI FIORENTINO NUOVO CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE

Luigi Fiorentino e' il nuovo Capo di Gabinetto del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo. Fiorentino, 52 anni, si e' laureato in giurisprudenza ed ha conseguito il Diploma di perfezionamento in Diritto Amministrativo e scienza dell'Amministrazione presso l'Universita' di Napoli. Dal 1 agosto 2007 e' stato Segretario Generale dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, dove ha ricoperto il ruolo di Capo di Gabinetto dal 10 marzo 2005 al 31 luglio 2007. Dal 15 giugno 2004 al 9 marzo 2005 è Capo del Dipartimento per le risorse umane e strumentali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e, dal 1 ottobre 2002 al 14 giugno 2004, Capo del Dipartimento per le risorse strumentali. E' stato reggente del Dipartimento per le risorse umane e l'organizzazione dal 1 al 14 giugno 2004.
Gia' vice capo di Gabinetto dei ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Ciampi e Amato dal 20 dicembre 1998 al 25 aprile 2000, e' stato Direttore del Servizio centrale per gli affari generali, la qualita' dei processi e dell'organizzazione del ministero dell'Economia e delle finanze dal 5 novembre 1998 al 30 settembre 2002. In tale veste ha promosso l'adozione di un sistema integrato di gestione dei servizi e della manutenzione (c.d "global service") per l'edificio demaniale di via XX Settembre a Roma. Ha fatto parte inoltre del gruppo di start-up Consip - Ministero del tesoro del bilancio e della programmazione economica. Provveditore generale dello Stato dal 1 agosto 2000 fino all'entrata in vigore del Dpr del 22 marzo 2001, che ha soppresso il Servizio Centrale del Provveditorato generale dello Stato e ha disposto l'assorbimento delle relative competenze da parte del Servizio Centrale per gli affari generali e la qualita' dei processi e dell'organizzazione.

IL BLOGGER RUSSO ALEXEI NAVALNY SCENDE IN CAMPO CONTRO PUTIN PER LE ELEZIONI PRESIDENZIALI

Vuole fondare un partito e correre per il Cremlino contro Vladimir Putin: Alexei Navalny, il blogger russo diventato uno dei simboli della protesta contro i brogli elettorali in Russia, scende in campo. In diretta su radio Eco di Mosca, questa mattina all'alba, il leader della nuova ondata di manifestazioni, ha spiegato che entrerà in politica non appena il Ministero della Giustizia inizierà a registrare tutti i partiti. Il presidente russo Dmitri Medvedev, lo scorso venerdì ha promesso di semplificare questa procedura. Il suo consigliere Arkadij Dvorkovich ha spiegato che la legge potrebbe essere modificata già a febbraio. Le elezioni presidenziali si terranno il 4 marzo. Almeno secondo quanto annunciato sinora.

FUNERALI A MILANO PER GIORGIO BOCCA. IL CORDOGLIO DELLE MASSIME CARICHE DELLO STATO PER UNO DEI FONDATORI DEL QUOTIDIANO "LA REPUBBLICA"

Cordoglio e commozione dalle massime autorità dello Stato per la morte di Giorgio Bocca, scomparso domenica al termine di una breve malattia nella sua casa di Milano a 91 anni. La famiglia ha fatto sapere che i funerali si svolgeranno in forma strettamente privati, oggi, nella chiesa di San Vittore, a Milano. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio ai familiari ha voluto esprimere "sentimenti di riconoscenza per il suo rigoroso impegno". E ha ricordato Bocca come "figura di spicco del movimento partigiano rimasto sempre coerente con quella sua fondamentale scelta di campo per la libertà e la democrazia. Dedicatosi subito al giornalismo di inchiesta e di battaglia civile - ha sottolineato Napolitano- Bocca ha scandagliato nel tempo la realtà del nostro paese e le sue trasformazioni sociali con straordinaria intransigenza e combattività". "La scomparsa di Giorgio Bocca - ha affermato il Presidente della Camera Gianfranco Fini- è una grande perdita per il giornalismo e per la cultura nazionale. Le sue posizioni e le sue idee espresse con passione ed intelligenza sono state lo specchio più evidente di una consapevolezza civile intensa, partecipata ed autorevole. Fiero della sua storia partigiana e profondamente ispirato al valore dell'etica pubblica, Bocca si è confermato un analista brillante delle vicende politiche italiane rappresentando sempre una significativa indipendenza di giudizio. Il suo insegnamento rimarrà nel mondo del giornalismo e della cultura dell'Italia come grande fonte di ispirazione di valori civili" Nato a Cuneo nel 1920, Bocca è stato tra i giornalisti italiani più noti e importanti. Al suo attivo, in una carriera più che cinquantennale, si registrano numerose pubblicazioni in un vasto arco di interessi che spazia dall'attualità politica e dall'analisi socioeconomica all'approfondimento storico e storiografico. Celebre per le sue posizioni controverse sugli anni di piombo, ha studiato a lungo il periodo della Resistenza - a cui prese parte con Giustizia e Libertà, e del fascismo. Tra i fondatori del quotidiano La Repubblica, Bocca si è poi occupato di fenomeni come Tangentopoli e l'ascesa del movimento leghista.

POLIZIOTTO UCCIDE SEI COLLEGHI E POI SI SUICIDA. E' ACCADUTO IN THAILANDIA

Strage in Thailandia, dove un poliziotto ha prima ucciso sei suoi colleghi e poi si è suicidato con la stessa arma usata per compiere il folle gesto. Lo si apprende da fonti di polizia. L'episodio e' avvenuto ieri sera in una caserma della polizia di frontiera nella provincia di Phatthalung. ''Sette uomini sono stati trovati morti, tra cui anche l'omicida, ed uno e' in gravi condizioni'', ha detto il tenente colonnello Prasit Singhapol, della polizia di Phatthalung. Il sopravvissuto non e' stato in grado di rispondere alle domande sulla dinamica dell'episodio, anche se gli inquirenti sono propensi a pensare che si sia trattato di un ''conflitto personale''. Gli otto agenti, infatti, stavano bevendo qualcosa nel refettorio quando sono stati uditi i colpi d'arma da fuoco. Sei cadaveri sono stati ritrovati nella stessa stanza, mentre quello del killer e' stato rinvenuto 200 metri piu' in la'. Secondo la stampa locale i poliziotti stavano festeggiando la promozione di alcuni di loro.

lunedì 26 dicembre 2011

FESSERIE INGLESI PER INNERVOSIRE IL NAPOLI, LA STAMPA BRITANNICA LA SPARA GROSSA: ABRAMOVICH, PATRON DEL CHELSEA, VUOLE COMPRARE CAVANI E HAMSIK

E' una barzelletta, ma siccome la leggerete sui giornali, tocca spiegarla bene. Ogniqualvolta a Napoli e al Napoli le cose vanno bene, c'è chi si preoccupa di farle girare male. Vi ricordate qualche settimana prima del match clou contro il City? Si scopri che il trainer Roberto Mancini, peraltro sposato con una napoletana, volesse a tutti i costi acquistare Lavezzi, forse Hamsik e già che c'era anche Cavani. Si sa, gli sceicchi hanno i soldi e possono spendere. Non era vero niente, ovviamente. Serviva solo ad innervosire il Napoli di Mazzarri. Ora che agli ottavi della Champions al Napoli toccherà eliminare il Chelsea per andare ai quarti, indovinate che cosa si scopre? Che per risollevare le sorti del Chelsea, Roman Abramovich, che non è uno sceicco arabo ma un russo riccosfondato ed ha una montagna di euro, è pronto a fare un enorme sforzo economico per rafforzare la sua squadra. E indovinate chi vuole acquistare? A leggere il tabloid inglese "The Sun", il magnate amico di Putin sarebbe disposto a investire ben 180 milioni di euro sul mercato per rafforzare la squadra e gran parte di questa somma potrebbe finire nelle casse del Napoli, prossimo avversario dei Blues negli ottavi di Champions. In cima alla lista dei desideri, infatti, ci sarebbero Edinson Cavani, valutato 60 milioni di euro, e Marek Hamsik, per il quale potrebbero bastare invece 36 milioni. Tra gli altri obiettivi anche lo juventino Milos Krasic, per il quale il Chelsea potrebbe sborsare fino a 24 milioni, mentre il primo acquisto del 2012 dovrebbe essere Gary Cahill, che dovrebbe lasciare il Bolton per poco più di 8 milioni di euro.

I TESORI DI ERCOLANO ESPOSTI NELLA BASILICA DI SAN PIETROBURGO

Custoditi dalla terra per secoli, i tesori di Ercolano saranno esposti a San Pietroburgo fino al 12 febbraio in un'esclusiva mostra che mette in luce uno dei più significativi monumenti dell'antica cittadina, la Basilica. Nell'ambito delle esposizioni dell'Anno incrociato Italia-Russia, non poteva mancare un appuntamento dedicato all'antica cultura mediterranea, fondamento inequivocabile dei valori, delle origini e dell'attuale società italiana. Le intere città di Ercolano e Pompei furono travolte dalla lava vesuviana in una calda giornata di agosto nel 79 d.C.; l'eruzione seppellì le due prospere ed evolute comunità, mettendo fine alla vita di migliaia di persone e alla loro raffinata cultura. L'impero romano, prima di abbandonare quest'area campana, eseguì degli scavi limitatamente a Pompei, volti al recupero dei materiali pregiati degli edifici pubblici. Ercolano invece rimase inviolata, probabilmente per le condizioni più sfavorevoli del terreno. Carlo Borbone nuovo Re di Napoli, solo nel 1738, avviò una campagna di scavi che riportarono lentamente alla luce i fasti della cittadina, infatti se Pompei è giunta a noi praticamente spoglia dalle decorazioni, Ercolano invece si è mantenuta intatta in ogni arredo.

GUERRA DELLA DROGA IN MESSICO, SCOPERTI 13 CADAVERI IN UN CAMION ABBANDONATO NELLO STATO DI TAMAULIPAS

Le truppe messicane hanno scoperto tredici cadaveri in un camion abbandonato nello stato di Tamaulipas, nel nordest del Paese. Lo riporta il sito internet della Bbc. L'area è stata teatro di violenze tra i cartelli del Golfo e dei Los Zetas: nel camion, hanno reso noto fonti della magistratura, sono stati rinvenuti messaggi inequivocabili che fanno riferimento a questa rivalità. I killer sarebbero legati a un analogo omicidio scoperto venerdì scorso nel vicino stato di Veracruz. Oltre 40mila persone sono state uccise nelle violenze collegate alla droga in Messico da dicembre 2006. Da allora, il governo del presidente Felipe Calderon ha dispiegato l'esercito per combattere le bande.

SALERNO, MERCOLEDI' 28 DICEMBRE PRANZO DI SOLIDARIETA' ALLA MENSA DI SAN FRANCESCO

Mercoledì 28 dicembre alle 12 dalla cucina della mensa "S. Francesco" di Salerno, guidata da Mario Conte, sarà preparato un pranzo di Natale offerto dall'Accademia Internazionale d'Arte Cultura e Società "Alfonso Grassi". In menù le portate della festa con attenzione a quanti, per religione e cultura, hanno abitudini alimentari diverse da quelle della tradizione natalizia nostrana. Duecento sono i coperti previsti: quanti sono gli ospiti che quotidianamente frequentano la mensa di via D'Avossa, nei locali messi a disposizione dalla Comunità Salesiana e ristrutturati allo scopo dalla Caritas Diocesana. Tutte le attività - dalla cucina all'accoglienza, dall'approvvigionamento alla distribuzione - sono svolte grazie all'apporto di volontari, costituiti nell'Associazione San Francesco Onlus.

SAKINEH, LA SENTENZA DI LAPIDAZIONE POTREBBE ESSERE TRASFORMATA IN IMPICCAGIONE

La sentenza di morte per lapidazione nei confronti di Sakineh potrebbe essere trasformata in impiccagione. Per bocca del capo della magistratura della provincia iraniana dell'Azerbaijan Orientale, e' l'ultima novita' nella vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani, l'iraniana condannata a morte per adulterio e a 10 anni di carcere per complicita' nell'omicidio del marito. La sua condanna a morte era stata sospesa l'anno scorso sull'onda dell'indignazione che il suo caso aveva scatenato in tutto il mondo, in attesa di una nuova revisione del dossier. "Non c'e' fretta... I nostri esperti di diritto islamico stanno riesaminando la condanna di Ashtiani per vedere se non si possa trasformare la sentenza di lapidazione in impiccagione", ha dichiarato Malek Ajdar Sharifi, responsabile giustizia dell'Azerbaijan Orientale, dove Sakineh sta attualmente scontando la pena. L'anno scorso, la magistratura locale aveva annunciato la sospensione della lapidazione per "motivi umanitari", ma non aveva escluso la possibilita' di una condanna a morte. In virtu' della 'sharia', la legge islamica, in vigore dalla rivoluzione del 1979, l'adulterio in Iran e' passibile di pena di morte per lapidazione mentre l'omicidio, il furto e lo stupro sono punibili con l'impiccagione. L'Unione Europea aveva definito "barbara" la condanna a morte per lapidazione di Sakineh, per la quale anche il Vaticano aveva chiesto clemenza, mentre il Brasile le aveva offerto asilo politico.

STRAGE DI NATALE IN TEXAS, TROVATI IN UNA CASA I CADAVERI DI 4 DONNE E TRE UOMINI AI PIEDI DI UN ALBERO ADDOBBATO CON I REGALI APPENA APERTI

Strage di Natale in Texas: sette cadaveri, quattro di donne e tre di uomini, sono stati trovati si piedi dell'albero addobbato in un appartamento alle porte di Dallas. Dalle prime ricostruzioni sembra si sia trattato di un omicidio-suicidio secondo la polizia locale, che ha ricevuto una chiamata, una persona avrebbe ucciso le altre sei prima di uccidersi. Le eta' delle vittime sono le piu' varie, dai 18 anni circa ai sessanta e, secondo l'emittente Nbc, potrebbe trattarsi di una famiglia nelle sue tre generazioni che stava festeggiando il Natale e aveva anche gia' aperto i regali.

IPAD 3 PRONTO, SARA' IN VENDITA A PARTIRE DAL 23 FEBBRAIO DEL 2012 QUANDO STEVE JOBS AVREBBE FESTEGGIATO 57 ANNI

Gli Apple-dipendenti di tutto il mondo potrebbero vedere arrivare il nuovo iPad 3 tra due mesi. Esattamente il 23 febbraio, vigilia del giorno in cui Steve Jobs avrebbe festeggiato il 57esimo genetliaco. Lo riporta l'Huffington Post, citando il cinese Economic Daily News, sulla base di informazioni dei fornitori locali che lavorano per Apple.

PRANZO PER MILLE POVERI ORGANIZZATO DALLA COMUNITA' DI SANT'EGIDIO

Oltre 1000 persone il giorno di Natale hanno pranzato e fatto festa con la Comunita' di Sant'Egidio. La chiesa di San Pietro martire dopo la celebrazione della messa, a cui ha partecipato il Prefetto di Napoli, e' stata trasformata in una grande sala da pranzo dove 200 ospiti d'eccezione hanno pranzato con il Cardinale Sepe. Anziani, senza fissa dimora, stranieri, rom, disabili, malati, famiglie povere, mendicanti, sono stati i commensali di questo banchetto speciale. Ricco il menu': lasagna, spezzatino di tacchino alla cacciatora, patate al forno, funghi trifolati, frutta fresca, frutta secca, panettone, spumante nel rispetto della piena tradizione natalizia. Alla fine Babbo Natale ha portato un regalo per tutti, un regalo personale, pensato per ciascuno, proprio come si fa in famiglia. Altri 550 poveri hanno pranzato a pochi passi di distanza, nella Basilica dei Ss. Severino e Sossio, sistemati tra la Basilica Superiore e quella inferiore dove e' andato a fare un saluto anche li' il cardinale Sepe, mentre nella chiesa di Santa Croce, nel cuore della vecchia Ponticelli, 50 poveri sono stati accolti dal parroco, don Enzo Bernabe' che assieme alla Comunita' di Sant'Egidio ha voluto per la prima volta trascorre il Natale pranzando con i poveri del quartiere. Altri pranzi si sono volto all'Istituto Signoriello con 12 anziani, all'Istituto Villa S. Giuseppe di Villaricca con 35 anziani, e una festa di Natale ha coinvolto i 40 anziani che sono ospitati nell'Istituto Regina delle Vittorie a Ponticelli. Pranzo di Natale anche nella casa famiglia per anziani della Comunita' di Sant'Egidio dove 10 anziani hanno fatto festa e nella sede della comunita' di San Giovanni a Teduccio con 60 ospiti. Una grande tavolata nella nostra citta', che ha voluto coinvolgere i poveri, i piu' soli perche' il Natale e' il giorno piu' bello dell'anno, ma puo' diventare anche una data triste per quanti sono in difficolta' e non hanno nessuno con cui fare festa. Numerosi quelli che sono venuti ad aiutare: persone che hanno voluto trascorrere un Natale solidale, e che fa capire come proprio nei momenti di crisi e di difficolta' emerga una larga solidarieta' e un desiderio di essere vicini alle persone che soffrono. Ma l'amicizia con i poveri non finisce il giorno di Natale, prosegue nella vita quotidiana. La Comunita' di Sant'Egidio, infatti, ogni giorno e' vicina a chi e' nel bisogno con la distribuzione di pasti, abiti, coperte, con la scuola di italiano per gli immigrarti e i rifugiati, la visita e il sostegno agli anziani soli, la scuola della pace per i bambini italiani e rom, la visita ai carcerati e tanto altro.

RITA PAVONE PROTAGONISTA ALLA KERMESSE CAPRI-HOLLYWOOD DI PASCAL VICEDOMINI

''I talent show? Si' mi piacciono, praticamente li abbiamo inventati noi, io e il signor Ferruccio, come chiamavo allora Teddy Reno'' scherza Rita. Nel 2012 saranno cinquant'anni: il festival degli sconosciuti di Ariccia, poi' La partita di pallone' a 45 giri, Studio Uno, la zanzara, i 'giovani' per la prima volta protagonisti, anche in Italia. Nasceva nel 1962 il fenomeno Rita Pavone, la voce degli anni '60 ma anche la prima artista italiana globale. ''L'unico rimpianto della mia carriera e' stato rinunciare all'America. Sono stata 5 volte all'Ed Sullivan show, lui era fortissimo... ma allora si diventava maggiorenni a 21 anni e mio padre si oppose. Oggi dico ai giovani talenti come Marco Mengoni di cantare inglese, di impararlo, per avere piu' opportunita'''. La festa gliel'ha preparata con qualche giorno d'anticipo Capri, Hollywood: ad accoglierla proprio Lina Wertmuller, una delle colonne del festival ideato da Pascal Vicedomini, che la diresse nel 'mitico' Giornalino di Gianburrasca ma anche al cinema e ancora a 'Stasera Rita' per la grande Rai di quegli anni. ''La devo ringraziare, ha creduto in me. Mi disse di leggere quel libro con la copertina verde che neppure conoscevo. Una televisione elegante oggi me la ricorda Fiorello'' dice la Pavone in forma strepitosa (''non faccio ginnastica, sono solo in pace con me stessa, accetto le rughe, mangio tanta cioccolata'') e sempre straordinariamente umile. Era poco piu' di una bambina ma si rendeva conto di fare la storia, e non solo della canzone italiana? ''No, quella era la mia forza, vivevo una favola. Ho fatto la gavetta, cantavo da quando avevo 9 anni, le tournee nei locali piu' squallidi, con Morandi, le pensioni con gli scarafaggi. Poi ad un certo punto capii di essere diventata qualcuno. Mi mascheravo per spiare la gente che nei bar vedeva Studio Uno. Una sera un signore disse: mi piace solo la ragazzina... Poi la prova grande la ebbi a Napoli''. Proprio qui, sul lungomare, dove oggi aspetta di imbarcarsi per Capri sotto braccio al figlio cantautore George Merk, nato in Svizzera dove da tempo l'artista risiede. ''Era la primavera del '63, dovevo firmare dei dischi alla Rinascente. Il signor Ferruccio mi disse: aspettiamo ancora un po' in albergo, magari viene piu' gente. Scendemmo in una citta' paralizzata: sara' perche' c'e' il comizio di Togliatti, pensammo. Invece aspettavano me. E poi a Bari, non dimentichero' mai lo spettacolo del Petruzzelli, un'ora di canzoni, tutte quelle mani tese... pensai, ce l'ho fatta''. A sessanta'anni decise di fermarsi. ''Si', ho avuto il privilegio di fare il mestiere che ho amato. Negli ultimi sei anni ho voluto solo fare un regalo a Renato Zero, nessuno sapeva che ci sarei stata anche io, che bello poi sentire tutti che cantavano i miei pezzi''. Una novita' pero' c'e'. ''Sto lavorando ad un progetto mio. Conto di concluderlo entro l'anno, libera da ogni costrizione discografica, non prevedo spettacoli, anche mio figlio sara' coinvolto''. E del figlio Rita e' orgogliosa: ''Suona vari strumenti, e' bravo, anche lui e' passato per un talent. Io li apprezzo, sono una opportunita' dei nostri tempi. Pero' Teddy e' stato il vero talent scout, amava gli artisti. Da Ariccia sono venuti fuori anche i Rockets, Montesano, Baglioni''. Ma delle virtuose di oggi riconosce qualche sua erede? ''No. Ognuno ha la sua personalita', magari sono anche migliori di me. Giorgia e' un grandissimo talento, la Pausini ha successo ovunque''. A lei tocca ora il 'Premio alla leggenda', chissa' se la convinceranno a cantare. Stasera Rita, a Capri.

L'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA IN VISITA ALLE SUORE DI CLAUSURA DI CASTELLAMMARE DI STABIA CON PACCHI DONI PER BAMBINI E ANZIANI

L'associazione internazionale Regina Elena Onlus ha promosso in occasione del Natale il dono di dolci, viveri, libri e giocatoli a famiglie disagiate, asili, nidi, scuole, case di riposo, case famiglia, strutture per handicappati, bambini ed anziani ricoverati. Oggi, il delegato, Rodolfo Armenio, ha fatto la consueta visita annuale d'auguri alle suore di clausura di Castellamare di Stabia, accolto da suor Raffaella superiore della comunita'. L'associazione, giunta al 26esimo anno di vita, e' un sodalizio presente in 56 Paesi, presieduto dal principe Sergio di Jugoslavia, nipote di Re Umberto II. Il suo scopo e' operare attraverso iniziative caritative, spirituali e culturali, sull'esempio di Elena del Montenegro, ultima regina a ricevere la 'Rosa d'oro della Cristianita'' (nel 1937 da Papa Pio XI) e definita 'regina della Carita''. La delegazione italiana e' presieduta da Ennio Reggiani.

STRAGE DI GENZANO DI LUCANIA, L'ASSASSINO ETTORE BRUSCELLA FORSE AVEVA PROGRAMMATO L'ECCIDIO DA MESI

La strage di Natale, Ettore Bruscella forse l'ha programmata alcuni mesi fa, vedendo la sua automobile andare in fiamme. Per Carabinieri e Vigili del Fuoco era un episodio di autocombustione; lui, invece, pensionato di 77 anni, non aveva dubbi: erano stati i Menchise. Quella famiglia, che gestiva una lavanderia al piano terra nella palazzina dove abitava, era diventata un'ossessione per Bruscella. Le liti e i dissidi andavano avanti da mesi, in paese ne erano a conoscenza in tanti. Bruscella, del resto - raccontano - e' un uomo rissoso, violento, sempre pronto ad alzare la voce, anche per i motivi piu' banali. A scatenare la sua ira sono stati i vapori emanati dalla lavanderia e una canna fumaria da lui mai accettata. Anche il Comune era intervenuto per risolvere la questione condominiale, ma evidentemente al pensionato tutto cio' non bastava. Voleva forse che i Menchise se ne andassero da quell'edificio e trasferissero altrove la loro lavanderia. E cosi' parenti e amici ricordano i continui battibecchi tra Bruscella e Leonardo Menchise, il capofamiglia. Ma Bruscella se la prendeva spesso anche con la moglie, Maria Antonietta, la prima a cadere sotto i suoi colpi, e con i giovani figli dei coniugi. Minacce, continue minacce, che pero' nessuno pensava si potessero davvero tramutare in una strage. Nei bar e nelle strade dove il Natale non e' stato felice, i piu' anziani ricordano come da giovane Ettore Bruscella fosse ''un bravo ragazzo''. Poi, la partenza per l'Australia, come tanti emigranti lucani, il ritorno e il lavoro nella ditta di famiglia che produceva fuochi pirotecnici. Ma Bruscella era cambiato, era diventato violento, manesco, rissoso, insomma era uno di quelli da cui ''e' meglio stare lontani, perche' non si sa mai''. Sabato pomeriggio, pero', appariva tranquillo durante l'ultima partita a carte in uno dei bar del paese. A un certo punto si e' alzato e ha detto: ''Ho da fare''. Quello che ha fatto l'hanno visto tutti, ma nessuno l'aveva visto prendere il fucile semi-automatico. Nessuno ha potuto fermarlo. Oggi, pero', a due giorni di distanza dalla strage, Bruscella ha cominciato a parlare, ha risposto alle domande dei magistrati e ha ammesso le sue colpe, E' profondamente turbato, spiega il suo avvocato Gervasio Cicoria: ''Si e' reso conto di quello che ha fatto''. E un intero paese continua a piangere e a portare fiori sulla scena del crimine.

domenica 25 dicembre 2011

CARDINALE SEPE CHIUDE IL GIUBILEO PER NAPOLI E CHIEDE A TUTTI UNO STILE DI VITA CHE RIVELI LA FEDE IN GESU'

''E' grazie al Natale che ci sentiamo uomini, uomini veri e riscopriamo la nostra vera origine, la nostra identita'''. Cosi' il Cardinale Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe nell' omelia della Messa celebrata questa mattina in Cattedrale. ''Il Bambino e' venuto a chiamarci a diventare presenza di speranza, persone di pace e di fraternita' per ognuno che incontriamo nelle strade della nostra vita - ha aggiunto Sepe - la terra, prima di essere la terra degli uomini, è la terra di Dio e Cristo ne e' il centro perche' solo lui e' la risposta alle attese e alle necessita' degli uomini''. ''Ma, possiamo chiederci: dov'e' Gesù, oggi? Dove possiamo trovarlo, come dargli alloggio? Anche oggi, Gesù è vivo nel Vangelo; nei sacramenti, particolarmente nell' Eucaristia; nelle opere di misericordia e di carità che compiamo. Gesu' e' presente anche negli ultimi della nostra società; è vivo negli abbandonati, che hanno lo sguardo smarrito nel vuoto, immersi nella solitudine e bisognosi di amicizia e di affetto''. Il Cardinale Sepe ha ricordato il Giubileo appena concluso nella Diocesi di Napoli, che - ha detto - ''deve continuare a segnare un nuovo stile di vita, un modo nuovo di incarnare la nostra fede, un metodo nuovo per rendere presente Cristo anche ai nostri fratelli che si sentono lontani o non sono preoccupati di conoscere il suo messaggio di amore''.

39ENNE INVESTITO E UCCISO SULL'ASSE MEDIANO NEI PRESSI DI CASORIA

Un uomo di 39 anni, Armando D' Alessandro, e' rimasto ucciso questa notte sulla statale 162 nei pressi di Casoria (Napoli) da un' auto che lo ha investito. D' Alessandro, che era alla guida di una ''VW'', per ragioni non accertate poco dopo le 00.30 ha arrestato l' auto sulla carreggiata in direzione Napoli ed è sceso. E' sopraggiunta una ''Audi Q5'', guidata da un 27 enne di San Giuseppe Vesuviano, che lo ha travolto. D' Alessandro e' stato trasportato all' ospedale ''Villa Betania'', ma e' morto poco dopo per la gravita' delle lesioni riportate. I carabinieri hanno sequestrato entrambe le auto coinvolte nell' incidente e sottoposto il 27 enne ad alcool e narco-test, i cui risultati non sono ancora noti.

SEQUESTRATI DAI CARABINIERI ALTRI 20 QUINTALI DI BOTTI PROIBITI IN PROVINCIA DI NAPOLI

Oltre 20 quintali e mezzo di fuochi pirotecnici di genere proibito sono stati sequestrati in tre distinte operazioni dai carabinieri nel napoletano. Quattro le persone arrestate, tra le quali due fratelli, ed una denunciata. A Poggiomarino un 58 enne gia' denunciato in passato e' stato fermato alla guida della sua ''Lancia Musa'' e trovato in possesso di 8,5 quintali di ordigni esplosivi e fuochi di IV e V categoria. L' uomo e' stato denunciato. A Torre del Greco, in piazza Palomba, i militari hanno arrestato Antonio Romano, 65 anni, e Giuseppe Antonio Di Sario, 23, gia' denunciati in passato. I due stavano accendendo fuochi pirotecnici di genere proibito. In una perquisizione domiciliare, i militari hanno sequestrato 14 chili di ordigni esplosivi e fuochi di artificio proibiti di IV e V categoria. I due hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Infine a Gragnano i carabinieri, in collaborazione con militari dell' esercito, hanno arrestato i fratelli Carmine e Gerardo Grosso, di 46 anni e 45 anni. Nella loro abitazione sono state trovate, "cipolle" ed altri fuochi pirotecnici proibiti per un peso di 1200 chili. Tutto il materiale e' stato distrutto con l' aiuto degli artificieri. I due fratelli hanno ottenuto gli arresti domiciliari.

MUORE A 61 ANNI STRONCATO DA UNA LEUCEMIA SERGIO BUSO, FU VICE DI DONADONI NEL NAPOLI

Dopo una lunga lotta con la leucemia, e un aggravamento nell'ultimo mese, e' morto alla vigilia di Natale Sergio Buso, 61 anni, portiere negli anni '70 e '80 e poi allenatore, essendo stato tra l'altro negli ultimi anni il vice di Roberto Donadoni durante l'esperienza alla guida della Nazionale italiana e del Napoli. Lo si legge nel sito del Bologna Fc 1909, nel quale gioco' dal 1972 per tre anni e 61 presenze, conquistando la '74 la Coppa Italia e partecipo' alla Coppa delle Coppe e alla Mitropa Cup. Di Padova, Buso aveva cominciato a 18 anni la sua avventura calcistica proprio nella squadra della sua citta'. Dopo il Bologna, gioco' a Cagliari, Novara, Taranto, Teramo, Pisa, Mantova e Lucchese, ultima squadra in carriera, finita nell'87, dove comincio' l'esperienza da tecnico. Nel '95 il ritorno a Bologna da collaboratore di Renzo Ulivieri negli anni e nel '99 guido' la prima squadra fino all'arrivo di Guidolin. L'ex presidente rossoblu' Gazzoni Frascara lo defini' ''la Treccani del calcio''. Buso ha lavorato anche per Taranto, Modena, Napoli, Reggina, Fiorentina e Catanzaro. Il ruolo piu' importante e' stato quello in Nazionale come vice di Donadoni dal 2006 al 2008, partecipando anche alla spedizione azzurra agli europei in Austria e Svizzera. Con l'ex ct ha lavorato anche a Napoli per alcuni mesi del 2009 sempre nelle vesti di vice, fino all'esonero da parte del patron partenopeo Aurelio De Laurentiis. Per Donadoni aveva continuato a lavorare anche durante la scorsa estate nonostante la malattia, ma le sue condizioni si erano aggravate nell'ultimo mese.

LITE TRA COETANEI AD AVELLINO, 17ENNE FERISCE ALTRI DUE RAGAZZI GRAVEMENTE, ARRESTATO

Un 17 enne ha ferito due coetanei nel corso di una lite per futili motivi scoppiata questa notte poco prima delle 4 nel centro di Avellino ed e' stato arrestato dai carabinieri. Sentendosi offeso per le parole pronunciate nei suoi confronti da alcuni dei componenti di una comitiva di ragazzi riunita davanti ad una sala giochi in viale dei Platani, il 17 enne ha cominciato una lite verbale, trasformatasi subito dopo in colluttazione, con un 18 enne e lo ha colpito al volto con una bottiglia di birra. Il gruppo e' riuscito a dividere i due ed a sedare la lite, ma, dopo essersi allontanato, il 17 enne e' tornato armato di un mattone di tufo, scardinato da un muretto, che ha lanciato contro un coetaneo ferendolo gravemente alla testa. Il ferito e' stato trasportato all' ospedale ''Giuseppe Moascati'' da un' ambulanza del 118 ed e' ora ricoverato con prognosi riservata. Ha riportato un trauma cranio-facciale con ferite lacerocontuse alla regione destra del volto, rottura del labbro, ed un'otalgia che potrebbe provocargli la perdita totale del senso dell' udito. Cinque giorni di prognosi, invece, per il 18 enne, ferito allo zigomo. L' aggressore, che era stato denunciato per l' allagamento doloso di alcune scuole di Avellino, e' stato arrestato e trasferito nel Centro di Accoglienza per i Minori di viale Colli Aminei a Napoli.

sabato 24 dicembre 2011

L'ASSASSINO DI GENZANO DI LUCANIA SI CHIAMA ETTORE BRUCELLA, HA 70 ANNI ED HA SPARATO CON UN FUCILE AUTOMATICO

L'uomo che ha quasi completamente annientato una famiglia nel pomeriggio di oggi, a Genzano di Lucania (Potenza), ha sparato con un fucile automatico. Si tratta di un uomo di 70 anni, Ettore Brucella, bloccato dai Carabinieri. Brucella aveva con la famiglia Menchise un vecchio dissidio, da cui oggi, dopo l'ennesimo litigio, sarebbe scaturita la sparatoria.

STRAGE DI NATALE A GENZANO DI LUCANIA, GLI UCCISI SONO ANTONIETTA DI PALMA E I FIGLI MARIA DONATA E MATTEO MENCHISE. IL FERITO E' LEONARDO MENCHISE

I tre morti sono Antonietta Di Palma, di circa 50 anni, che è stata uccisa davanti alla lavanderia che gestiva, e i suoi due figli: Maria Donata e Matteo Menchise, che hanno meno di 20 anni: sono stati raggiunti dalle fucilate ad alcune decine di metri di distanza dalla lavanderia, mentre stavano cercando di sfuggire all'assassino. Il ferito è Leonardo Menchise, ora pensionato, ricoverato in gravi condizioni in ospedale.

IL VECCHIO ASSASSINO DI GENZANO AVEVA PROBLEMI PSICHICI MA DETENEVA UN'ARMA

L'assassino, a quanto si apprende, è un vecchietto di 73 anni in cura per una forte depressione. Non si capisce come avesse un fucile e perchè potesse detenerlo in casa. Con quell'arma il vecchio ha sterminato l'intera famiglia di Genzano, per attriti relativi ad un pessimo vicinato.

STRAGE DI NATALE IN LUCANIA, TRE MORTI E UN FERITO. UNA FAMIGLIA STERMINATA A GENZANO, PAESINO TRANQUILLO A 50 KM DA POTENZA

Il fatto è accaduto verso le 18. All'interno della lavanderia di proprietà della famiglia sterminata dal vecchio folle che ha sparato con un fucile dopo aver costretto tutti gli avventori del negozio ad uscire fuori. Il vecchio ha prima la donna, poi i due figli che hanno tentato di bloccarlo, quindi ha ferito il papà dei due ragazzi anche loro uccisi. I carabinieri arrivati sul posto sono riusciti a a bloccarlo subito, disarmarlo ed arrestarlo.

COPPIA DI ITALIANI FERMATI IN BRASILE A LARGO DEL MARE DI SERGIPE. A BORDO AVEVANO 250 CHILI DI COCAINA

Una coppia di italiani è stata arrestata all'alba di oggi nella spiaggia di Atalaia, nello Stato di Sergipe, nord del Brasile, allorche' la polizia militare, accorsa sul posto per i segnali luminosi di soccorso che avevano lanciato dal loro yacht, li hanno trovati in possesso di 240 chilogrammi di cocaina. Lo hanno reso noto fonti della polizia, precisando che parte della droga e' stata trovata nei pressi del veliero che si era incagliato. Sempre secondo la polizia, gli arrestati hanno assicurato che due compagni che erano con loro sono fuggiti a bordo di un gommone, poco prima dell'arrivo degli agenti. I fermati hanno anche specificato che provenivano dal Salvador ed erano diretti ai Caraibi. Secondo una fonte della polizia, le autorita' diplomatiche locali sono state informate dell'accaduto.

ALFONSO PAPA LASCIA GLI ARRESTI E VA PER SHOPPING NATALIZIO PER I NEGOZI DI CHIAIA

Shopping in compagnia della moglie per Alfonso Papa: il parlamentare del Pdl, tornato libero ieri pomeriggio dopo la decisione del tribunale di Napoli sulla revoca degli arresti domiciliari, si mescola alla folla di via Chiaia, ''salotto buono'' della citta', per gli acquisti natalizi. Ben rasato, leggermente dimagrito, Papa - sottobraccio alla consorte Tiziana Roda' - e' sorridente e impegnato spesso in conversazioni al telefonino.

VECCHIO FOLLE SPARA IN STRADA A GENZANO DI LUCANIA, UCCISI MADRE E DUE FIGLI. FERITA UNA QUARTA PERSONA. ASSASSINO HA 73 ANNI ED E' STATO FERMATO

Tre persone sono morte e un'altra e' rimasta ferita poco fa, a Genzano di Lucania (Potenza), in una sparatoria. Un uomo ha fatto fuoco con un fucile, al culmine di un litigio con vicini di casa, in via Vulture, poco lontano dalla villa comunale del paesino lucano. Le vittime sono una donna e due suoi figli. La donna gestiva una lavanderia. Durante la lite, un uomo di circa 70 anni - che è stato bloccato dai Carabinieri - ha sparato con un fucile. Il triplice omicidio è avvenuto in strada. Il ferito sarebbe il marito della donna e padre dei due giovani uccisi. Il movente sarebbe da ricercare nel rapporto di cattivo vicinato tra le due famiglie.

TRA I DIECI MOTIVI PER CUI LA PADANIA CHIEDE DI NON PAGARE IL CANONE RAI C'E' ANCHE QUELLA DELLE FICTION. NON VANNO BENE, SONO GIRATE A NAPOLI

"Dieci motivi per cui rispedire al mittente la richiesta dei signori delle banche e attuali governanti senza il voto del Paese". La Lega prosegue la sua battaglia contro il canone Rai dopo l'aumento disposto dal decreto milleproroghe appena approvato dal Cdm. Cosi' 'La Padania' pubblica un decalogo "per dire basta al canone". Il primo motivo e' legato alle trasmissioni politiche: "C'e' una vera censura su quanto dice la Lega". Secondo, le news: "I Tg non sono il massimo se confrontati con quelli di altre emittenti nazionali private" e "ancora peggiore e' Rainews24: un Soviet". Terzo, informazione regionale: "Assolutamente deficitaria". Quarto, gli show: "C'e' solo l'imbarazzo della scelta. Perche' pagare un 'bidone calcistico' come Bobo Vieri a fare piroette a suon di denaro?". Quinto, lo sport: "Basta dirette di partite importanti. Soldi finiti". Sesto, l'intrattenimento: "Qualche conduttore e' riuscito a chiedere le condizioni di salute di un morto recuperato dopo una frana". Sette, le trasmissioni di costume e societa': "Ambientate quasi esclusivamente al sud". Otto, le fiction: "Capitolo triste. Tante girate all'estero e Napoli regna sovrana o quasi". Nove, la cultura: "Confinata a notte fonda". Dieci, i quiz: "Meglio stendere un pietoso velo".

QUATTRO AGENTI DELLA VIGILANZA PRIVATA DEL PORTO ARRESTATI. SONO ACCUSATI DI AVER PESTATO A MORTE UN 26ENNE DI CAPRI

Quattro addetti alla sicurezza dell'area del porto di Napoli sono stati arrestati su mandato del gip dalla polizia per un brutale pestaggio che il 16 gennaio scorso ha portato alla morte di Stefano Federico. I quattro avevano attribuito il decesso ad un malore del ragazzo, dopo essere stato bloccato perchè si aggirava in una zona interdetta, armato di coltello e con atteggiamento minaccioso. In realtà, dicono le indagini, Federico era stato raggiunto e immobilizzato all'interno di un capannone e pestato brutalmente, causandogli le lesioni che poi lo hanno ucciso. Gli investigatori sono stati anche aiutati dalle dichiarazioni di un operatore marittimo presente nella zona, che il procuratore aggiunto Giovanni Melillo sottolinea essere "coraggiose", ed anche dalle immagini dei sistemi di video sorveglianza del porto che hanno evidenziato, nei momenti precedenti l'omicidio, l'inseguimento del giovane e i movimenti degli indagati. Ai quattro e' contestato il reato di omicidio preterintenzionale aggravato in concorso. Per il gip, i quattro, anziche' "assicurare la sicurezza nell'area portuale di Napoli, posero in essere invece un'azione violenta di gravita' e vilta' disarmanti".

ALFONSO PAPA TORNA IN CELLA DA UOMO LIBERO E VA A TROVARE I SUOI EX COMPAGNI DI GALERA

Alfonso Papa, il deputato del pdl da ieri sera libero dopo la decisione della II sezione del Tribunale di Napoli che ne ha disposto la scarcerazione dagli arresti domiciliari, si e' recato in visita al carcere di Poggioreale. Accompagnato da uno dei suoi legali, Papa, si è intrattenuto brevemente con alcuni dei compagni di cella conosciuti durante i mesi di detenzione nella struttura carceraria. Martedi' riprendera' a Napoli il processo che vede imputato Papa di favoreggiamento, concussione e rivelazione di segreto d' ufficio con l' ammissione della prove.

DOVEVA ESSERE AI DOMICILIARI, ERANO IN GIRO PER COMPERE: ARRESTATO

Gli agenti del commissariato di Portici hanno arrestato Sabatino Garbo di 46 anni resosi responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari. I poliziotti, la scorsa notte in servizio di controllo del territorio mentre percorrevano Corso Garibaldi, hanno notato l'uomo in compagnia di altre persone nei pressi di un'autorimessa. L'uomo, vestito con una divisa simile a quelle in uso alle guardie particolari giurate, alla vista dei poliziotti, con fare sospetto, ha cercato di allontanarsi. Gli agenti l'hanno immediatamente raggiunto ed arrestato. L' uomo, che era gia' sottoposto al regime degli arresti domiciliari, sara' giudicato con il rito per direttissima.

PIU' DI MILLE PERSONE AL PRANZO DI SOLIDARIETA' IN GALLERIA A NAPOLI

Piu' di mille hanno partecipato, alla Galleria Principe di Napoli, al tradizionale pranzo di beneficenza della Camera di Commercio Partenopea. Molti i bisognosi provenienti dall'Europa orientale, dallo Sri Lanka, e alcuni anche napoletani, per i quali e' stato preparato un menu nel solco della tradizione: mozzarella e prosciutto come antipasto, pennnette alla Maria Carolina (pomodorino fresco, piselli e funghi), frittura di gamberi e calamari, rolle' di vitello con patate a forno. "La casa delle imprese non ragiona sono il termini di profitto, ma e' vicina a chi ne ha piu' bisogno - ha detto Maurizio Maddaloni, presidente dell'Ente camerale - La solidarieta' e' il tema dominante delle iniziative che portiamo avanti". Presente anche Luigi de Magistris, al suo primo Natale da sindaco di Napoli, che ha rivolto un ringraziamento speciale "a chi in queste iniziative ci mette il cuore e le rende possibili". "Vedo qui - ha affermato - la profondita' delle radici della sensibilita' di chi con il cuore vuole superare ogni ostacolo e dimostra che questa e' veramente la citta' dell'accoglienza e dell'inclusione".

AGGUATO DI CAMORRA A CASANDRINO, FERITO GRAVEMENTE FIGLIO DEL BOSS PUCA GIUSEPPE, TRA I CAPI DELLA NCO ASSASSINATO NEL MARZO DEL 1994

Ferdinando Puca, rimasto gravemente ferito nell' agguato di camorra avvenuto nel primo pomeriggio a Casandrino (Napoli), è figlio del boss Giuseppe Puca, capo dell' omonimo clan, attivo nell' area Nord di Napoli, tra Sant' Antimo e Casandrino. Giuseppe Puca, fu ucciso nel marzo 1994 da elementi del clan dei Casalesi, insieme a Domenico Guerra. I due furono attirati in una trappola a Casal di Principe (Caserta) e strangolati con una corda. I cadaveri, gettati in un pozzo di aperta campagna - secondo rivelazioni di collaboratori di giustizia - non furono mai ritrovati per gli interventi edilizi compiuti nella zona. Ferdinando Puca, pregiudicato, è imparentato anche con Pasquale Puca, ritenuto l' attuale capo dell' organizzazione camorristica. Il 18 marzo 2008 fu arrestato dopo aver sfondato un posto di blocco dei carabinieri in piazza Kennedy, a Casandrino, ed aver tamponato durante la fuga a forte velocita' sei auto in sosta e lanciato dal finestrino una pistola calibro 9x21.

NATALE DA MENDICANTI PER UNA COPPIA DEL VOMERO. LUI E' STATO LICENZIATO DOPO 29 ANNI DI SERVIZIO DA UNA DITTA PRIVATA

Mentre in piazza Vanvitelli, la piazza simbolo del Vomero, quartiere collinare del capoluogo partenopeo, si svolgeva, alla presenza di esponenti dell’amministrazione comunale, la cerimonia della consegna dell’aiuola centrale per l’affidamento temporaneo alla ditta che ne aveva fatto richiesta, si assisteva, in un angolo della stessa piazza, alla protesta silenziosa di un uomo che, in compagnia della consorte, esponeva i cartelli che motivavano la necessità di chiedere l’elemosina ai passanti. Un dipendente di una ditta privata che, secondo quanto si legge in uno dei manifesti, è stato licenziato dopo 29 anni di servizio. In questi giorni che precedono le festività natalizie vedere queste persone ridotte a chiedere la carità per la perdita del posto di lavoro fa male al cuore. Per questo rivolgo un appello alle istituzioni perché cerchino una via d’uscita che consenta a breve a questa famiglia di poter tornare a vivere dignitosamente, senza essere costretta a mendicare. Nel frattempo rivolgo un appello ai napoletani affinché queste persone possano trascorrere un Natale sereno, in attesa che si trovi una soluzione definitiva al problema. E' la denuncia di Gennaro Capodanno, presidente dell'associazione Comitato Valori Collinari

PETARDI ILLEGALI, SEQUESTRATI DAI CARABINIERI TRE TONNELLATE DI BOMBE CARTA A MELITO

I Carabinieri della Compagnia Napoli – Stella durante servizi predisposti contro la fabbricazione e la commercializzazione dei cosiddetti “botti” illegali, veri e propri ordigni micidiali, hanno effettuato perquisizione in alcuni box auto a Melito di Napoli scoprendo nei locali una fabbrica di bombe carta.
Oltre a utensili e materiali per la fabbricazione dei “botti”, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato una ingentissima quantità di prodotti finiti che ben presto sarebbero stati immessi in commercio: ben 13.000 micidiali “cipolle” del peso complessivo di circa 2,2 tonnellate, oltre a 600 chilogrammi di micce e inneschi e 120 chilogrammi di componenti chimici per la fabbricazione di esplosivo.
La fabbrica era in 3 box auto nel centro di Melito e vi si operava senza le particolari precauzioni per il maneggio e la detenzione di materiale altamente pericoloso.
Qualsiasi incidente avrebbe potuto provocare fortissime esplosioni mettendo a rischio l’incolumità pubblica nel raggio di centinaia di metri.
Per il sequestro in sicurezza sono stati fatti intervenire sul posto gli artificieri antisabotaggio del Comando Provinciale di Napoli.

UCCIDE IL CONVIVENTE DELLA MADRE PERCHE' LA MALTRATTA, POI SI COSTITUISCE AI CARABINIERI DI NAPOLI

Ha ucciso il convivente della madre, che la maltrattava e poi si e' costituito ai carabinieri, ai quali ha consegnato anche la pistola. Giuseppe Cimmino, 29 anni, di Napoli, si e' recato stamattina in via Vespucci, dove gestiva insieme a Salvatore Irrissuto, 52 anni, ed alla madre, un' azienda per il commercio di pelli. Cimmino ha esploso da distanza ravvicinata cinque colpi al volto ed alla testa di Irrissuto con un revolver calibro 9x19. L' uomo e' morto prima dell' arrivo dei soccorsi. L' omicida si e' recato nella sede della Compagnia Stella dei carabinieri, diretta dal tenente Stefano Loconte e si e' costituito, consegnandola pistola. I continui maltrattamenti subiti dalla madre, ai quali Cimmino avrebbe assistito lo avrebbero spinto ad uccidere Irrissuto. Sulle circostanze dell' omicidio la Procura di Napoli ha annunciato la diffusione di un comunicato nella giornata di domani.

IL DIRETTORE SPORTIVO DEL PADOVA FOSCHI: CAVANI E' UN GRANDE, VARGAS UN GRANDE ACQUISTO

"Non ho mai avuto dubbi sul recupero di Cavani. E' un campione vero, sia sul piano sportivo che sul piano umano". Cosi' il direttore sportivo del Padova ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli ha parlato della crescita dell'uruguaiano. "Il Napoli sta attuando una politica molto giusta. Anche l'ultimo acquisto, quello di Eduardo Vargas, lo conferma. E' stata battuta la concorrenza di big europee che erano il lizza per il cileno. Il campionato e' ancora lungo - ha aggiunto - il terzo posto si puo' ancora agguantare ma non bisogna dimenticare che ci sono varie insidie".

SCOSSA DI TERREMOTO NEL MESSINESE. TANTA PAURA MA NESSUN DANNO E NESSUN FERITO

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata alle 2:44 in provincia di Messina. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9,1 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Malvagna, Moio Alcantara, Roccella Valdemone e Santa Domenica Vittoria. Al momento son si registrano danni a persone o cose.Solo tanta paura. E un incubo: trascorrere il Natale con la paura del terremoto.

venerdì 23 dicembre 2011

DE LAURENTIIS SI FA IL REGALO DI NATALE. SI CHIAMA VARGAS E ARRIVERA' NEI PROSSIMI GIORNI DAL CILE

Il regalo di Natale di Aurelio De Laurentiis ai tifosi azzurri e' Eduardo Vargas. L'acquisto del promettente attaccante cileno e' stato ufficializzato dallo stesso patron ai microfoni di Radio Marte col tono delle grandi occasioni: ''Vi comunico ufficialmente - ha detto - che abbiamo acquistato Vargas, ho ricevuto pochi minuti fa la telefonata da parte del dottor De Nicola che ha visitato il calciatore e ha dato il suo ok. Abbiamo firmato il contratto e abbiamo vinto anche la concorrenza di club fortissimi''. ''Questa e' la testimonianza che il nostro e' un osservatorio sempre aperto - ha aggiunto il presidente del club azzurro - e che siamo continuamente alla ricerca di giovani talenti nel mondo che possano fare al caso del Napoli''. Eduardo Jesus Vargas e' nato a Santiago del Cile il 20 novembre 1989. Ha giocato quattro stagioni con il Cobreloa, nella massima serie cilena, collezionando 53 presenze con 10 gol. Nel 2010 il passaggio all'Universidad del Cile dove, in queste ultime due stagioni, ha segnato 17 gol in 51 partite. In piu' vanta due presenze ed un gol nella Coppa del Cile, 15 presenze con 12 gol nella Copa Sudamericana e 9 presenze e 2 gol nella Coppa Libertadores. Nel suo palmares ci sono l'Apertura e la Copa Sudamericana vinte con l'Universidad del Cile nel 2011. Nel 2011 ha vinto il premio come il miglior giocatore cileno. Vargas ha giocato in tutte le nazionali giovanili del Cile, dalla under 18 alla under 23. Nella Nazionale maggiore ha disputato otto partite segnando due gol. L'esordio il 20 gennaio 2010 in Cile-Panama 2-1. I due gol nel 2-3 dalla Spagna e nel 4-2 al Perù. L'anno nuovo porta in dote anche un ottavo di finale in Champions League con il Chelsea molto atteso a Napoli: ''Prossimo turno di Champions? Contro il Chelsea ce la giocheremo, coscienti delle nostre forze. Faremo altrettanto in campionato, cercando di centrare nuovamente l'obiettivo Champions''. ''Siamo partiti dalla serie C - ha ripreso il produttore cinematografico - abbiamo fatto una cavalcata senza uguali nella storia del calcio arrivando prima in Europa League e poi in Champions: un palcoscenico che mancava ormai da piu' di 20 anni. Mazzarri e la squadra hanno creato una grande armonia. Ma il vero cuore di questa societa' sono i suoi tifosi''. Miele per i tifosi, ma il patron azzurro e' indulgente anche con se stesso e con la squadra: ''Quale voto darebbe a se stesso e alla squadra?'' gli chiedono. ''10 e lode e Walter e' una grande persona, ha una grande personalita''' la risposta di De Laurentiis versione natalizia a voler mettere a tacere ogni voce su presunti dissidi tra lui e il tecnico toscano.

PRANZO DI SOLIDARIETA' IN GALLERIA PER OLTRE 1000 BARBONI. INIZIATIVA E' DELLA CAMERA DI COMMERCIO

Oltre mille gli ospiti del tradizionale pranzo di beneficenza promosso dalla Camera di commercio partenopea nella Galleria Principe di Napoli. L'iniziativa, giunta alla sedicesima edizione, rientra negli eventi del programma "IlluminiAmo Napoli" dell'ente camerale partenopeo ed e' realizzata dall'Associazione Amici della Galleria onlus con la collaborazione di diversi sponsor. Per gli ospiti della "Vigilia Insieme", e' stato preparato un menu nel solco della tradizione: prosciutto e mozzarella, pennette alla Maria Carolina, frittura di calamari e gamberi, rolle' di vitello, patate al forno e broccoli di Natale, cassatine, panettone, vino bianco e vino rosso, acqua minerale e spumante. I volontari (circa 200 tra i quali anche scout) allestiranno tavole imbandite con bicchieri di cristallo e posateria per ogni portata, e addobbi natalizi. Saranno offerti pacchi dono e la manifestazione, che si svolgera' con la collaborazione dell'Ordine Costantiniano della Real Casa di Borbone e sara' allietata da musiche e canti. Si esibiranno sedici ragazzi dell'orchestra Vesuvius Heart Band diretta dal maestro Lorenzo Federici. Grazie all'intervento degli sponsor saranno anche distribuiti pacchi dono e sara' allestito un albero di Natale, alto circa 7 metri e composto da 250 piantine regalate alle donne che partecipano al pranzo. "La casa delle imprese - spiega Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di commercio - vuole essere concretamente vicina a chi e' nel bisogno specie in un momento nel quale piu' forti si evidenziano le contraddizioni. La solidarieta' e' il tema dominante delle iniziative realizzate nell'ambito di 'IlluminiAmo Napoli', un programma di eventi incentrato sulla promozione delle attivita' imprenditoriali e turistiche che non dimentica pero' i piu' deboli e i piu' bisognosi".

"SIAMO SULLA STRADA GIUSTA", COSI' IL GOVERNATORE CALDORO GIUDICA LA MANOVRA DI MARIO MONTI

''Abbiamo ereditato una situazione molto critica, nota a tutti, adesso aggravata dalla situazione di crisi che vive l'intero Paese. Nei momenti di difficolta' la responsabilita' istituzionale e' la risposta politica. Sulla manovra di bilancio le forze politiche stanno lavorando con un rinnovato impegno, deve prevalere il senso di responsabilita'. La strada intrapresa e' quella giusta. Una manovra non facile che risponde ai criteri di equita' e giustizia sociale. Che salva il rigore e indica prospettive di crescita e sviluppo'': e' l'analisi che il presidente della Giunta regionale campana, Stefano Caldoro, fa, sul suo blog, della manovra del governo Monti. ''Restano le differenze, e' giusto che ci siano, le proposte dei singoli gruppi in democrazia rappresentano sempre una risorsa. In questa fase e' opportuno concentrarsi su una sintesi che sappia dare una concreta risposta alle difficolta' che viviamo. La ripresa puo' e deve esserci se prevale questo spirito. Puo' e deve esserci se, a prescindere dall'intervento necessario del Governo, prevale la consapevolezza che abbiamo i mezzi per potercela fare'', conclude Caldoro.

RAPINE IN VILLA NEL SALERNITANO, IN CELLA TUTTI I RAPINATORI. SONO DUE NAPOLETANI E UN SALERNITANO

Arrestato anche il terzo complice dei due rapinatori che stamani a Montecorvino Rovella, nel Salernitano, hanno legato ed imbavagliato una bambina di dieci anni e percosso la madre nel corso di una rapina messa a segno in una villetta della zona. Il basista e' un pluripregiudicato del posto di 39 anni, che aveva fornito ai due rapinatori, un 33enne di Sorrento ed un 38enne di Melito (Napoli) indicazioni, rivelatasi infondate, circa la presenza nell'abitazione solo di una anziana donna che custodiva una grossa somma di danaro. I due esecutori materiali della rapina, invece, nell'abitazione hanno trovato la piccola e la madre, rispettivamente nipote e nuora dell'anziana che in quel momento era fuori con il figlio, giunto con la famiglia per trascorrere le festivita' natalizie. I tre arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Salerno e dovranno rispondere dei reati di rapina pluriaggravata, sequestro di persona e lesioni personali.

IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI APERTI ANCHE DURANTE LE FESTE DI NATALE, E' LA PROMESSA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CESARO

"Gli impianti stir della provincia di Napoli rimarranno aperti anche in questi giorni di festa, con turni che assicureranno appieno la continuita' dello smaltimento dei rifiuti''. Lo ha annunciato il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, che ha aggiunto: ''Come lo scorso anno - ha proseguito Cesaro - la Sapna ha provveduto alla continuita' del servizio degli impianti intermedi". "Abbiamo in questi ultimi mesi lavorato assiduamente per evitare periodi di criticita' che erano temuti da piu' parti - ha aggiunto - Il mio ringraziamento e' rivolto in particolare agli uomini dell'azienda ambientale provinciale che ha accettato di effettuare i turni straordinari utili per evitare ogni collasso al sistema. A Natale ed anche a Capodanno Napoli ed i comuni della provincia non hanno nulla da temere per lo smaltimento dei rifiuti". "Il ritorno alla normalita' era la prima tappa richiesta per poter pianificare con successo un nuovo ciclo dei rifiuti. Questo sta accadendo - ha concluso Cesaro -sia per le determinazioni assunte dall'ente Provincia quanto grazie alla capacita' operativa dei tecnici e della forza lavoro della Sapna".

STRAGE DI NATALE, CELEBRATO IL XXVII ANNIVERSARIO NELLA STAZIONE CENTRALE DI NAPOLI

Si e' celebrato, nell'atrio della Stazione Centrale di Napoli, il ventisettesimo anniversario della strage sul rapido 904, avvenuta il 23 dicembre 1984. Proprio dal binario 11 della stazione di Piazza Garibaldi parti' il treno diretto a Milano che fu colpito da una violenta esplosione che causo' 17 morti, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna. Presenti alla cerimonia autorita' civili e militari, tra le quali il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, l'assessore alle Autonomie locali della Regione Campania Pasquale Sommese, il questore di Napoli Luigi Merolla e l'Associazione familiari delle vittime della strage sul rapido 904. Dal palco sono stati letti i messaggi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che lo ha definito "uno degli attentati piu' efferati della storia repubblicana", del presidente del Senato Renato Schifani ("uno dei momenti piu' bui del nostro paese") e del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha rivolto alle vittime e ai familiari "il pensiero commosso e solidale mio personale e di tutti i deputati".
"E' molto importante essere qui - ha detto de Magistris - perche' la memoria nel nostro paese e' fondamentale. E' stata una delle stragi piu' odiose della storia democratica del nostro paese. La strategia delle bombe oggi e' stata accantonata, ma la strategia della tensione e l'inquinamento della democrazia da parte delle criminalita' organizzate che vanno a braccetto con i poteri occulti c'e' tutta, ancora oggi". "Prima si insanguinava la democrazia con le bombe - ha aggiunto de Magistris - oggi la si vuole insanguinare con la carta da bollo e con il volto delle stesse istituzioni. E' una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme, il paese, la societa' civile, la parte buona della politica e delle istituzioni, ed e' una battaglia che si vincera' perche' la vigilanza democratica e' cresciuta nel paese e moltissimo tra i giovani".

ORDIGNI ILLEGALI PER LA FESTA DI FINE ANNO, ARRESTATI AD ERCOLANO DUE INCENSURATI

Due incensurati, Giovanni Balzano, 27 anni, e Salvatore Di Stasio, 31, residenti a Torre del Greco sono stati arrestati dai carabinieri a Ercolano per detenzione illecita di materiale esplodente. I due erano a bordo di una ''Lancia Y'' fermata dai carabinieri per un controllo. Sull' auto sono stati trovati 500 ordigni esplosivi artigianali 'rendini', del peso complessivo di 21 chilogrammi. I due sono sono stati arrestati. Il materiale e' stato sequestrato con l' intervento del Nucleo Artificieri dei carabinieri di Napoli ed affidato ad una ditta specializzata.

VITTORIO PISANI, IL SUPERPOLIZIOTTO CHE ARRESTO' ZAGARIA ANDRA' A GIUDIZIO PER LE SUE AMICIZIE PERICOLOSE CON UN IMPRENDITORE VICINO AD UN BOSS

Rinviato a giudizio l'ex dirigente della squadra mobile di Napoli Vittorio Pisani. Cosi' ha deciso nel tardo pomeriggio, dopo quattro ore di camera di consiglio, il giudice dell'udienza preliminare Francesca Ferri. E' l'esito dell'inchiesta condotta dai pm della Dda di Napoli su una presunta attivita' di riciclaggio di denaro derivante da usura attraverso ristoranti e pub. Una indagine che ha coinvolto un poliziotto stimato per le capacita' investigative e che annovera tra i risultati piu' eclatanti della sua carriera la cattura dei principali boss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria - avvenuta nei giorni scorsi a Casapesenna - e Antonio Iovine. Pisani e' finito nel mirino degli inquirenti per i suoi rapporti con Marco Iorio, un imprenditore napoletano che opera nel settore della ristorazione. Iorio e' titolare di una serie di locali sul lungomare e nel cosiddetto ''salotto buono'' della citta', molto frequentati, tra l'altro, anche da calciatori. Secondo l'accusa, l'ex dirigente della Mobile era al corrente del fatto che alcuni usurai erano soci dell'imprenditore e cio' nonostante non era mai intervenuto per reprimere l'attivita' di riciclaggio. Pisani, attualmente in servizio allo Sco dopo il divieto di dimora a Napoli imposto dalla magistratura, e' accusato inoltre di aver rivelato a Iorio l'esistenza di una indagine fornendogli anche suggerimenti su come modificare gli assetti societari e portare i soldi in Svizzera. Il funzionario e' stato rinviato a giudizio per rivelazione di segreto, favoreggiamento, abuso d'ufficio e falso. Con lui saranno processati gli altri 17 imputati, tra i quali i fratelli Marco, Massimiliano e Carmine Iorio nonche' l'ex contrabbandiere e usuraio Mario Potenza con i figli Bruno, Salvatore e Assunta. Il processo comincera' il 24 gennaio prossimo davanti alla settima sezione del Tribunale collegio A. Il gup, che ha accolto intergralmente le richieste dei pm della Direzione distrettuale antimafia, Sergio Amato e Enrica Parascandolo, si e' riservato la decisione sulle istanza di revoca delle misure cautelari tra cui quella del divieto di dimora a Napoli disposto a carico di Pisani. Sull'ex capo della squadra mobile, i magistrati hanno anche aperto un'indagine, ancora in fase preliminare, relativa a un'ipotesi di corruzione sulla base di dichiarazioni di un boss della camorra che per anni e' stato suo confidente.

VIOLINISTA TAIWANESE PERDE PREZIOSO VIOLINO FABBRICATO A NAPOLI NEL 1835 IN UN BUS A PHILADELFIA CHE VIENE RITROVATO E RESTITUITO

Sventata, ma fortunata: una talentuosa violinista taiwanese, che si sta perfezionando in un conservatorio statunitense, ha perso un prezioso violino di fabbricazione italiana e, nel giro di un paio di giorni, lo ha anche ritrovato. Jessica Muchen Hsieh, una studentessa al New England Conservatory of Music, si è accorta di non aver più con sè il violino solo dopo esser scesa dall'autobus, martedi', a Philadelphia. Disperata, la giovane aveva anche rivolto un appello su una televisione locale: "Mi sto specializzando in violino: per cui, spero che mi venga restituito il violino cosi' da poter continuare gli studi perche', al momento, non posso davvero fare nulla". E il violino e' stato ritrovato, come annunciato su Twitter da un commissario di polizia locale. Fabbricato a Napoli nel 1835, il violino reca ancora una targa con il nome del liutaio, Vincenzo Jorio; ed e' stato dato alla giovane in prestito dalla Chi Mei Culture Foundation di Taiwan.

TORNA IL PRESEPE A NAPOLI CENTRALE

A Napoli Centrale anche quest'anno e' stato esposto, nell'atrio principale, il presepe di stazione. Tra le scintillanti luci delle vetrine dei negozi inaugurati di recente, tra gli alberi di Natale gia' colmi di ''letterine dei desideri'' lasciate da viaggiatori e passanti, un posto d'onore e' stato riservato al plastico con la rappresentazione della Nativita'. Realizzato nel 1994 da artigiani di San Gregorio Armeno, espressamente per le Ferrovie dello Stato, la ricostruzione scenografica e' caratterizzata dalla presenza delle figure classiche della piu' antica tradizione presepiale napoletana.L'intera struttura, larga 4 metri, profonda 1,70 e alta 2,30, e' stata sottoposta a un intervento di restauro realizzato a tempo di record dal personale di Rete Ferroviaria Italiana. In soli due giorni, infatti, sono stati riparati alcuni elementi danneggiati, rinforzata e ripulita l'intelaiatura portante, rinnovati l'impianto luci e il drappo di rivestimento. Inoltre, per preservarne lo stato di conservazione, e' stata realizzata una nuova teca con pannelli in plexiglass e policarbonato per sostituire la precedente copertura, rovinata dal tempo. Stamattina, il cappellano di stazione Don Luigi Merola ha impartito la benedizione al presepe e a tutti i presenti mentre domani sera, notte della Vigilia, proprio accanto al presepe sara' celebrata da padre Alex Zanotelli la Santa Messa di Natale, a beneficio dei senza fissa dimora.

ACQUA A SBAFO E SENZA PAGARE UN EURO, COSI' A VOLLA TRUFFAVANO L'ACQUEDOTTO. RAFFICA DI DENUNCE

Avevano collegato i loro impianti idrici alla condotta della societa' che gestisce il servizio. Per questo motivo a Volla (Napoli) i carabinieri della locale stazione hanno denunciato in stato liberta' per furto aggravato continuato 16 persone. Secondo quando ricostruito dai militari dell'Arma, i sedici nuclei familiari residenti nelle abitazioni di proprieta' dell'Iacp in via De Carolis avevano provveduto ad allacciare abusivamente i tubi dell'acqua delle loro abitazioni alla condotta idrica principale della Gori, la societa' che gestisce il servizio a Volla e in diversi altri comuni della provincia di Napoli.

BUONE NOTIZIE DAL GENERALE DEI CARABINIERI ADINOLFI ASSERISCE CHE IN CAMPANIA C'E' UN CALO GENERALIZZATO DEI DELITTI

Un calo generale dei delitti, anche piu' gravi; una sinergia tra istituzioni e forze dell'ordine rafforzata; ma anche la necessita' di non abbassare la guardia nel contrasto alla criminalita', organizzata e non, pure attraverso iniziative di educazione alla legalita'. E' il bilancio tracciato dal comandante della Legione Campania dei carabinieri Carmine Adinolfi. Secondo dati dei militari dell'Arma, gli omicidi sono stati 58, di cui 25 legati a lotte di camorra, in prevalenza con arresto degli autori; aumentate le denunce di estorsione (973) e i casi di usura (53), a conferma della crescita della fiducia dei cittadini nell'operato dei carabinieri che, anche recentemente, ha portato a diversi arresti soprattutto in provincia di Napoli. Gli arresti sono stati quasi 14 mila, di cui oltre 3 mila nell'ambito di indagini su traffico o spaccio di droga. Sequestrate circa 2 mila armi con numerose munizioni e consistenti quantitativi di esplosivi. Consistenti sono stati anche i sequestri che hanno riguardato beni della criminalita' organizzata, del valore di oltre un miliardo di euro. I casi di stalking denunciati sono stati oltre 300, quasi tutti conclusi con arresti degli autori. Di rilievo sono anche i risultati conseguiti dai reparti speciali in materia di tutela della salute, del patrimonio culturale, del lavoro e ambientale.Adinolfi ha ribadito l'emergenza di unire all'azione di controllo del territorio e di contrasto ai fenomeni attivita' di prevenzione. "L'Arma - ha sottolineato - sta intensificando, a tal fine, gli sforzi per sviluppare ulteriormente i contatti con i giovani nelle scuole e nelle parrocchie, con le famiglie, per sensibilizzarli sui problemi piu' importanti".

FURTO CON SCASSO AL GAMBRINUS, PER I VERDI POTREBBE ANCHE ESSERCI LO ZAMPINO DELLA CAMORRA

''Il furto di Natale al Gambrinus nella notte tra il 22 e 23 dicembre e' un episodio gravissimo che dimostra a che livello di degrado ed insicurezza siamo arrivati in citta'''. Lo sostiene, in una nota, il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che aggiunge: ''Temiamo che questo furto possa essere anche un avvertimento della camorra ai proprietari del Gambrinus che non hanno mai pagato il pizzo''. ''Il locale e' chiuso solo dalle 2 alle 6 del mattino ed e' situato nel palazzo della Prefettura al centro della citta'. Un luogo che anche la notte dovrebbe essere pattugliato. I ladri - continua Borrelli - hanno potuto invece scassinarlo indisturbati portandosi via la refurtiva comodamente. Ringraziamo il Questore per essersi recato subito personalmente sul luogo e gli rinnoviamo l'invito a verificare il sistema di pattugliamento e controllo del territorio napoletano che appare incapace di fronteggiare questa nuova ondata criminale dovuta anche alla durissima crisi economica''. ''Noi temiamo anche che questo furto possa essere anche un avvertimento della camorra - conclude - Una dimostrazione di forza ed una sfida alle forze dell'ordine in un locale simbolo della citta' di Napoli''.

SFONDATA LA SARACINESCA DEL CAFFE' LETTERARIO GAMBRINUS NELLA NOTTE. RUBATI INCASSO E PANETTONI. SOPRA DORMIVA IL PREFETTO NEI LOCALI DELLA PREFETTURA

Avete presente la Prefettura di Napoli in piazza del Plebiscito? Quel Palazzone che sa di grigio viminalizio? Insomma avete presente dove abita anche il Prefetto? No, allora avete presente il Gran Caffè Gambrinus? Quello sì, lo ricordate. Ebbene sopra il caffe letterario tra i più belli d'Italia e d'Europa, dove sono passati e passano capi di Stato e Governo, capitani d'indutria e uomini d'intelletto, ogni tanto vi passano anche farabutti e delinquenti. Nel cuore di Napoli, la scorsa notte, ignoti si sono intrufolati al Gambrinus. Hanno portato via l'incasso e anche alcuni panettoni. ''Erano decenni che non venivamo derubati - spiegano i titolari del Gambrinus i fratelli Antonio ed Arturo Sergio - Oltre all'incasso di 1500 euro, ad alcuni panettoni e ad un telefonino aziendale non sono riusciti a portarci via molto altro ma siamo rimasti lo stesso molto turbati. Vedere la saracinesca divelta stamattina è stato un brutto colpo che ci ha riportati indietro di 20 anni. Purtroppo di notte i controlli delle forze dell'ordine sono davvero scarsi e anche l'isola pedonale di Via Chiaia a noi adiacente è usata da macchine e motorini spesso in modo selvaggio''.

E' NATO SIKU, L'ORSETTO POLARE DANESE CHE STA FACENDO IMPAZZIRE MEZZO MONDO

Potrebbe diventare la nuova star del web l'orsetto polare Siku, nato un mese fa in un parco naturale danese. La storia di questo cucciolo e' simile a quella del piccolo Knut, l'orsetto che per 5 anni e' stato l'attrazione principale dello zoo di Berlino. Siku, nato il 22 novembre, e' stato allontanato dalla madre che non era in grado di allattarlo, e le immagini del piccolo che viene allattato dai volontari e che si rotola sul tavolo stanno ormai facendo il giro del mondo. Il nome del cucciolo significa 'mare ghiacciato' nella lingua groenlandese, per ricordare l'importanza che i ghiacciai rivestono per la sopravvivenza degli orsi polari. "Lo scioglimento dei ghiacciai, a causa del riscaldamento globale, pone dei grossi problemi per la sopravvivenza degli orsi polari, e speriamo che sempre piu' persone vedano il legame tra Siku, i ghiacciai e il riscaldamento globale", ha detto Frank Vigh-Larsen, direttore del 'Scandinavian Wildlife Park'.

PROTESI AL SENO, LA SECONDA UNIVERSITA' APRE I SUOI AMBULATORI PER I CONTROLLI ALLE PAZIENTI

Il Reparto di chirurgia plastica della Seconda universita' di Napoli (Sun) apre i suoi ambulatori alle pazienti portatrici delle protesi al seno Pip (Poly implants prothese), potenzialmente pericolose per la salute. In particolare, il Reparto diretto da Francesco D'Andrea apre un ambulatorio dedicato alle pazienti che si sono sottoposte a interventi di aumento del seno mediante inserimento di protesi Pip e a tutte le pazienti che non sono a conoscenza del nome della casa produttrice delle protesi impiantate, per consulti gratuiti. D'Andrea precisa in una nota che "il fenomeno riguarda solo le pazienti portatrici di protesi francesi di marca Pip e in particolare quelle prodotte negli anni 2001-2010. Allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che pongono in correlazione l'insorgenza di tumori o patologie gravi con l'impiego delle protesi Pip. L'unico dato certo e' che tali impianti protesici sono stati prodotti utilizzando un tipo di silicone non conforme all'uso medico e sono risultati piu' suscettibili al deterioramento e alla rottura rispetto agli altri. Vanno dunque evitati inutili allarmismi, ma in via cautelativa e' consigliabile un'attenta valutazione clinica e, se necessario strumentale di queste pazienti, per la programmazione di un corretto iter diagnostico-terapeutico".

REGALO DI NATALE PER IL DEPUTATO ALFONSO PAPA, DA STASERA E' LIBERO DI USCIRE E PARLARE CON I GIORNALISTI DELLA SUA PRIGIONIA A POGGIOREALE

Torna in liberta' il deputato del Pdl Alfonso Papa, che era agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulla P4. Lo ha deciso la prima sezione del Tribunale di Napoli davanti al quale si sta svolgendo il processo. I giudici hanno accolto la richiesta degli avvocati Giuseppe D'Alise e Carlo Di Casola.

DE LAURENTIIS SU RADIO MARTE: HO COMPRATO VARGAS. E MAZZARRI SE NE VA IN VACANZA

Colpo del Napoli sul mercato: Vargas. Nel corso della trasmissione Marte Sport Live su Radio Marte il presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentiis ha ufficializzato l'acquisto dell'attaccante cileno a lungo seguito dalla societa' azzurra. "Vi comunico ufficialmente - ha detto il presidente - che abbiamo acquistato Eduardo Vargas, ho ricevuto pochi minuti fa la telefonata da parte del dottor De Nicola che ha visitato il calciatore ed ha dato il suo ok sotto il profilo medico ed atletico. Abbiamo firmato il contratto e abbiamo vinto anche la concorrenza di club fortissimi che volevano il calciatore. Questo e' la testimonianza che il nostro e' un osservatorio sempre aperto e che siamo continuamente alla ricerca di giovani talenti nel mondo che possano fare al caso del Napoli e per la crescita della nostra squadra".

CHRISTIAN MAGGIO, IN FUTURO IL SUO AGENTE VEDE SOLO LA MAGLIA AZZURRA

Il rinnovo contrattuale? Sono stato a Napoli proprio in settimana e ho incontrato la dirigenza partenopea". Lo rivela Massimo Briaschi, procuratore di Christian Maggio, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. "E' questione di poco tempo, le cose dovrebbero andare nel miglior modo possibile, ossia nel modo che sia il giocatore che la societa' avevano concordato gia' tempo fa. Il contratto sara' dunque prolungato. Quando ci sara' nero su bianco? Entro la fine del 2011 o nei primi giorno del 2012. Se Maggio e' stato richiesto all'estero? Assolutamente si'. C'e' stato un pourparler un mese fa con un grosso club inglese, ma sono cose avvengono in alcuni momenti di mercato. Il Tottenham? Non, non e' questo il club. Il Manchester City? Adesso non ha importanza. Maggio negli ultimi due anni ha fatto grandi cose, ha disputato un Mondiale, e' uno dei titolari fissi nel Napoli e nella Nazionale ed e' normale che desti interesse in altre societa'. Il Napoli, comunque, si e' sempre espresso su Christian definendolo come un giocatore incedibile. Il futuro azzurro di Maggio? Non posso dare l'ufficialita' perche' ancora non c'e', bisogna sistemare solo una piccola cosina ma non dovrebbe essere un problema, c'e' solo aspettare qualche giorno".

ARANCIA MECCANICA A MONTECORVINO ROVELLA, MADRE E FIGLIA DI 10 ANNI ALLA MERCE' DI UNA BANDA DI RAPINATORI. TUTTI ARRESTATI

In Montecorvino Rovella , questa mattina due malviventi sono entrati all’interno di una villetta , ove dopo aver aggredito immobilizzata e legata una bambina di anni 10 , bloccavano anche la madre per perpetrare una rapina. I malviventi venivano bloccati e tratti in arresto dai carabinieri della locale stazione.

OMICIDIO PROSTITUTA NEL CILENTO, FERMATO UN 38ENNE GIARDINIERE DI AGROPOLI INDIZIATO DEL DELITTO

Risolto il giallo della prostituta uccisa e sepolta con le caviglie legate da una corda in un terreno di Agropoli, nel Salernitano. Nel corso della notte i carabinieri del Reparto operativo di Salerno e della Compagnia di Agropoli hanno arrestato un giardiniere 38enne ritenuto colpevole dell'omicidio e dell'occultamento del cadavere di Sonia Allegretti. Il provvedimento di fermo è stato emesso dal gip della Procura di Vallo della Lucania. Il corpo senza vita di Sonia Allegretti era stato rinvenuto nella giornata di ieri in una campagna di via Mascagni. A fare la macabra scoperta un contadino in cerca di funghi attirato da un paio di stivali che fuoriuscivano dal terreno. Il cadavere aveva le caviglie legate ma non presentava ferite né da taglio né da arma da fuoco ed era seminudo. L'autopsia disposta dal magistrato dovrebbe chiarire le cause della morte anche se sembra probabile che la donna sia stata uccisa da un colpo alla testa sferrato con un corpo contundente. Sonia Allegretti era originaria di Serino, in provincia di Avellino, ed esercitava la professione di prostituta frequentando da tempo l'area costiera compresa tra Capaccio e Agropoli. Secondo quanto si apprende ad incastrare il giardiniere sarebbero stati i racconti di alcuni testimoni che lo avrebbero visto aggirarsi un paio di giorni fa nella zona in cui è stato ritrovato il cadavere.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...