sabato 28 febbraio 2009

"DENUNCIA CHI PENSI POSSA ESSERE UN PEDOFILO" E' UN'INIZIATIVA DELLA PROVINCIA DI NAPOLI NEL QUARTIERE VOMERO

Una manifestazione di sensibilizzazione per convincere tutti a denunciare episodi di pedofilia. E' quanto è stato organizzato a Napoli, lunedì prossimo, nei pressi di tre plessi scolastici del quartiere Vomero. "Denuncia chi pensi possa essere un pedofilo. Non essere complice di un crimine orrendo": questo il testo del volantino che sarà distribuito dai volontari della Protezione civile della Provincia di Napoli nell'ambito della campagna di sensibilizzazione promossa dal consigliere della municipalità del Vomero, Norberto Gallo. "In questi giorni stanno emergendo tanti episodi di pedofilia e ci sono, per fortuna, tanti arresti, ma è necessario non abbassare la guardia e aiutare le forze dell'ordine e i servizi sociali a scoprire e punire chi commette reati così crudeli nei confronti dei bambini" ha detto l'assessore alla Protezione Civile della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli. La manifestazione di sensibilizzazione si terrà lunedì 2 marzo alle 13 nei pressi del liceo Mazzini, dell'istituto Salesiano e del Sannazzaro.

ARRESTATO FRANCESCO BARONE, PICCIOTTO DEL CLAN DEGLI SCISSIONISTI. E' IL FIGLIO DI CARMELA ATTRICE,UCCISA DALLA CAMORRA SOTTO CASA SUA A SECONDIGLIANO

Francesco Barone, di 30 anni, è stato arrestato dalla polizia in base ad un provvedimento emesso dall'Ufficio di sorveglianza del Tribunale di Napoli. Barone è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale. L'uomo viene ritenuto dagli investigatori un appartenente al clan degli Scissionisti, in guerra con il clan Di Lauro. L'uomo è il figlio di Carmela Attrice uccisa nel corso di un agguato proprio nell'ambito della faida tra i ribelli e la cosca capeggiata da Paolo Di Lauro.

IL COMUNE FA RIMUOVERE 14 BANCARELLE DAVANTI AGLI SCAVI ARCHEOLOGICI DI ERCOLANO, UN CONSIGLIERE COMUNALE PER PROTESTA TENTA DI DARSI FUOCO

Per manifestare il proprio disappunto contro un'ordinanza sindacale emessa dal Comune di Ercolano, nei confronti di 14 commercianti, un consigliere comunale ha tentato di togliersi la vita dandosi a fuoco con della benzina. E' successo in via Nuova Alveo ad Ercolano, area vesuviana. Il consigliere comunale si è cosparso di benzina ed ha minacciato di darsi a fuoco per protestare contro la sospensione della concessione a 14 commercianti dediti alla vendita di souvenir davanti all'ingresso degli Scavi. Motivo di questa ordinanza, lavori edili nella zona disposti dalla sovrintendenza. I poliziotti e gli agenti della polizia municipale hanno salvato il consigliere comunale, successivamente portato in ospedale. La polizia lo ha poi denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e dentenzione di materiale esplodente.

DISASTRO RIFIUTI IN CAMPANIA, LA DENUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI: DANNI PATRIMONIALI INGENTI PER LA FOLLIA DELLA SPAZZATURA

I danni alle casse dello Stato derivanti dal mancato raggiungimento delle percentuali minime di raccolta differenziata e l'attività di Consorzi di bonifica sono al centro dei rilievi contenuti nella relazione della procura regionale della Corte dei Conti sulla vicenda rifiuti. La magistratura contabile campana ha passato al setaccio 15 anni di gestione commissariale accertando "un impressionante dispendio di soldi". Tra le numerose citazioni in giudizio a carico dei comuni impegnati nella raccolta differenziata spiccano quella ai danni del comune di Giugliano per un danno patrimoniale di circa 7 milioni e mezzo di euro e nei confronti dei comuni di Benevento e Marcianise ognuno per 500 mila euro. Altro versante che ha interessato l'azione della procura è rappresentato dall'attività (ma si sottolinea spesso per quanto riguarda la raccolta differenziata si è trattato di una non attività) svolta dai Consorzi di bonifica. In particolare si segnalano due citazioni per il Consorzio di bacino Napoli 2 riguardanti la prima il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata per un danno complessivo patrimoniale e di immagine di circa 2 milioni e 300 mila euro; la seconda per la mancata utilizzazione del personale Lsu per un complessivo danno di oltre 3 milioni e 700 mila euro.

TORRE ANNUNZIATA, BLITZ DELLA POLIZIA CON SEQUESTRO DI UNA DECINA DI CHILI DI DROGA

Circa 8 chilogrammi e mezzo di canapa indiana sono stati sequestrati dalla polizia a Torre Annunziata, nel napoletano. Il blitz è scattato in via Mazzini dove sono state ispezionate alcune cantinole all'interno di una delle quali è stata trovata la drova, nascosta in due borsoni di tela. Le indagini degli agenti del locale commissariato proseguono per cercare di individuare i trafficanti che avevano nascosto la canapa indiana.

SESSO A TAVOLA, NON ESISTONO I CIBI EROTICI O AFRODISIACI. IL PIU' POTENTE ECCITANTE E' LA MENTE. MA C'E' LA PIZZAGRA. LO DICE UNA STUDIOSA NAPOLETANA

Dopo le ostriche, la pizzagra (un po' pizza, un po' Viagra): i cibi erotici sono cambiati ma i miti sono gli stessi e almeno un italiano su due continua a crederci. Ma ora vengono sfatati dalla scienza. "La mente è il primo e vero afrodisiaco", osserva l'endocrinologa Katherine Esposito, della Seconda Università di Napoli, nel convegno congiunto tra la Società italiana di fisiopatologia della riproduzione (Sifr) e la Società italiana di andrologia e medicina (Siam) in corso ad Abano Terme. Il segreto è in un mix di sensi, perchè "indipendentemente dal singolo alimento o cibo, la seduzione a tavola utilizza ben piu' che un singolo senso", osserva Esposito. In generale, dice, "la combinazione di varie relazioni sensoriali, la soddisfazione visuale alla vista di cibi appetitosi, la stimolazione olfattiva dei loro piacevoli odori e la gratificazione tattile che viene offerta ai meccanismi orali da piatti ricchi e saporiti, tende a portare verso uno stato di euforia generale favorevole all'espressione sessuale".
- OSTRICHE & C: se parlare di saliva di rana, mandragola e corna di rinoceronte in polvere per accendere il desiderio oggi fa sorridere, sono ancora in tanti a pensarla come Casanova, che prima di un incontro amoroso arrivava a consumare fino a 50 ostriche. Mantengono salda la loro fama di amici dell'eros anche crostacei e tartufi, fino ai piu' esotici nidi di rondine e pinne di pescecane. E tra le spezie spiccano il coriandolo (per le donne) e i chiodi di garofano.
- CIOCCOLATO E PEPERONCINO: il cioccolato fondente è l'unico afrodisiaco ad avere un avallo scientifico: "recenti studi - ha detto Esposito - hanno dimostrato che il cioccolato nero, ricco di polifenoli, e' capace di migliorare il flusso sanguigno, che in teoria potrebbe contribuire a migliorare l'erezione". Considerazioni analoghe si potrebbero fare per il peperoncino, anche se non ci sono ancora dati precisi in proposito.
- PIZZAGRA: è l'ultimo arrivato dei cibi erotici. Ideata in Islanda e approdata in Gran Bretagna, è stata pubblicizzata come la pizza capace di accendere la libido. I suoi ingredienti sono i tradizionali afrodisiaci, in un mix bizzarro che su una pacifica base di pizza Margherita combina fragole, carciofi, asparagi, zenzero, cioccolato e banana. Non mancano aglio (per accendere il desiderio) e peperoncino.
- SI' ALLA DIETA MEDITERRANEA: "i cibi freschi della cucina mediterranea, favorendo il benessere generale, possono aiutare ad avere anche una buona vita sessuale: le loro proprietà antiossidanti - ha osservato l'esperta - hanno effetti benefici sulla salute delle arterie e, di conseguenza, sulle prestazioni sessuali". Uno studio condotto dalla stessa Esposito e da Dario Giugliano ha dimostrato che "mangiare mediterraneo migliora la performance sessuale nel maschio e aiuta la donna a sentirsi meglio con la propria sessualita"'.
- IL SEGRETO NELLA MENTE: la mente è "il più potente degli afrodisiaci", perchè "armonizza le sensazioni e permette all'eros di emergere", osserva l'esperta, che cita l'autore delle "Ricette immorali", Manuel Vazquez Montalban:"non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare".

INDUCE IL FIGLIO DI 10 ANNI ALL’ACCATTONAGGIO ED ESTORCE SOLDI AGLI AUTOMOBILISTI: ARRESTATO DALLA POLIZIA

Gli agenti del Commissariato di Polizia “Poggioreale”, nell’ambito di un mirato servizio contro il triste fenomeno dell’accattonaggio, posto in essere da cittadini di nazionalità straniera che, approfittando di bambini della loro etnia, spesso anche affetti da gravi menomazioni fisiche, provano ad estorcere ai passanti ed agli automobilisti somme di denaro, sono intervenuti in Via Stadera, arrestando un cittadino serbo, Dragan STEVIC, di 27 anni.
I poliziotti, nel pomeriggio di ieri, nel corso dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio, nel percorrere Via Stadera, hanno notato un nutrito gruppo di persone inveire contro uno straniero che si trascinava un minore in evidente stato di sofferenza.
Da indagini svolte nell’immediatezza e, dopo aver accolto alcune denunce di estorsione subite da alcuni cittadini, gli agenti hanno bloccato l’uomo.
STEVIC, infatti, giunto in Via Stadera a bordo di un’autovettura Lancia K, approfittando della menomazione del figlio, lo obbligava a chiedere i soldi ai vari passanti, minacciandoli di morte qualora non fosse stato corrisposto del denaro.
Prontamente, i poliziotti hanno bloccato ed arrestato l’uomo, perché responsabile dei reati di induzione all’accattonaggio di minore incapace ed estorsione, sequestrandogli anche l’autovettura.
STEVIC, domiciliato presso il campo nomadi di Casoria (NA), stamani, nel corso del dibattimento, è stato condannato alla pena di mesi 18 di reclusione ed al pagamento di €.400 di multa oltre alle spese processuali.

MINORI LADRI, I VIGILI URBANI ACCIUFFANO IN ZONA AEROPORTO UN BABY LADRO ROMENO E LO AFFIDANO AL CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA ITACA

Gli Assistenti Capo Bruno Rippa e Giovanna Carino dell’ Ufficio Minori, diretto dal Tenente Giovanni Galliano, in zona Aeroporto nel corso dell’ attività di controllo di minori, utilizzati per accattonaggio e/o reati vari, notavano un ragazzo armeggiare vicino ad una cassa automatica per il rilascio dei tickets parcheggio, con lo scopo evidente di estrarre dalla stessa monete attraverso l’ introduzione di cartoncini nel vano adibito alla riscossione del resto. Alla vista degli Agenti in divisa, il minore si allontanava precipitosamente facendo perdere le sue tracce. Successivamente, gli Operatori notavano che il ragazzo si riavvicinava alla stessa macchinetta per estrarre il pezzetto di cartoncino inserito precedentemente allo scopo di bloccare il rilascio del resto a danno degli utenti che si servivano del parcheggio. Il ragazzo veniva fermato e, in quanto privo di documenti, veniva accompagnato presso la Questura per l’ identificazione, a seguito della quale risultava effettivamente un minore, di anni 16 e di nazionalità rumena, lo stesso veniva affidato al Centro di prima accoglienza “Itaca”.

SEQUESTRI E MULTE DEI VIGILI URBANI PER BAR, LOCALI NOTTURNI E RISTORANTI DELLA ZONA DELLA MOVIDA NAPOLETANA NON IN REGOLA

La notte scorsa Personale dell’ Unità Operativa “Chiaia”, diretta dal Tenente Gaetano Frattini, ha proceduto al controllo di alcuni locali notturni, in zona Posillipo-Mergellina, nel corso del quale si è riscontrato che:
- Il bar “Mamma LO”, in via Mergellina, non era in regola in quanto adibito anche a discoteca senza che i titolari fossero in possesso del certificato di agibilità. Pertanto, si procedeva alla denuncia ai sensi dell’ art. 681 C.P. , ed alla verbalizzazione ai sensi dell’ art. 68 Tulps per mancanza di autorizzazione a diffondere musica.
- La discoteca “Parlammene Dimane”, in via Rocco Galdieri, non in regola in quanto il certificato di agibilità era scaduto. Pertanto, i proprietari venivano denunciati ai sensi dell’ art. 681 C.P. e il locale, al cui interno vi erano circa 100 persone, è stato sgomberato.
- Inoltre, gli Agenti sorprendevano all’ esterno della discoteca due parcheggiatori abusivi che venivano verbalizzati ai sensi dell’ art. 7 C.d.S. e denunciati ai sensi degli artt. 633 e 634C.P. – Si procedeva analogamente nei confronti di altri n° 8 parcheggiatori che stavano svolgendo tale illecita attività in via Partenope (n° 3), in via dei Mille-via San Pasquale ( n° 2) e in via Imbriani ( n° 3).
In data odierna Personale della 2^ Sezione Giudiziaria, coordinato dal Responsabile il Tenente Aniello Russo, unitamente a personale dell’ A.S.L. Napoli 1(Dipartimento di Prevenzione e Servizi Veterinari) nel corso di un’ operazione mirata al controllo delle condizioni igieniche dei ristoranti, in zona Stazione Centrale, ha proceduto, presso il ristorante “ Aladin”, al sequestro di circa 200 Kg. di carni detenute in violazione dell’ art. 5 L. 283/62 per cattivo stato di conservazione. Gli alimenti sequestrati si trovavano in ambiente insalubre e sporco. Gli Agenti riscontravano inoltre la presenza di sostanze solventi nel vano adiacente le celle frigo, anch’ esse poste sotto sequestro.
Inoltre, avendo constatato che erano in atto lavori di ristrutturazione non autorizzati, il Dipartimento di Prevenzione adotterà un provvedimento di sospensione della Licenza Sanitaria del Ristorante con relativa chiusura coatta di tutte le attività presenti nel locale, compreso l’ internet point.


I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA? IN CAMPANIA CI SONO ALBORI, ATRANI, CASTELLABATE, FURORE, CUSANO MUTRI E NUSCO

Sono sei i piccoli comuni della Campania entrati a far parte del club "I borghi più belli d'Italia". Ne ha dato l'annuncio il vicepresidente ed assessore alle Autonomie Locali della Regione Antonio Valiante nel corso della presentazione della guida 2009 dell'Anci, avvenuta a Castellabate (Salerno). I comuni entrati a far parte del club sono: Albori, Atrani, Castellabate e Furore in provincia di Salerno, Cusano Mutri in provincia di Benevento e Nusco in provincia di Avellino. Nel Mezzogiorno e nelle isole le località che hanno ottenuto questo riconoscimento sono 36. Per cui la Campania è rappresentata con una percentuale di circa il 20%. "E' un bel risultato - ha detto il vicepresidente Valiante concludendo il convegno - che corona lo sforzo realizzato da questi piccoli comuni nel campo della valorizzazione artistica, storica, turistica e culturale dei propri territori. Sono i nostri gioielli di famiglia. Ma non sono i soli. Abbiamo tanti altri piccoli comuni che hanno caratteristiche e risorse per essere parte integrante del club. Penso, ad esempio, - ha aggiunto - alle terre dell'altra Campania, quelle meno note. E' guardando ad essi che lavoreremo con ancora maggior impegno nei prossimi mesi, con l'obiettivo di arricchire ulteriormente il nostro patrimonio. La Regione Campania non intende fermarsi alla promozione di quella parte del territorio conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, ma intende fare ogni sforzo per portare all'attenzione quei tanti tesori nascosti che concorrono a definire al meglio la nostra identità", ha concluso Valiante.

REGIONE CAMPANIA, SUSSIDI E MUTUI AGEVOLATI PER ACQUISTO DI CASE DA PARTE DI CITTADINI BISOGNOSI: STANZIATI 100 MILIONI DI EURO

Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha annunciato interventi a favore dei cittadini campani sia per l'acquisto di nuove case sia sussidi per pagare mutui e affitti. Dal palco della Conferenza programmatica del Pd in corso a Napoli, il "governatore" ha detto: "Stiamo preparando, con i fondi europei, una nuova iniziativa per stare vicini alle famiglie, per sostenere i mutui negli acquisti di nuove case e per pagare i fitti". L'iniziativa farebbe seguito ai 2,5 milioni di euro già stanziati dalla Regione come misure anticrisi: 100 milioni per i lavoratori stabili e precari e 10 già stanziati per gli operai della Fiat. Lo scorso 24 febbraio sono stati inoltre stanziati oltre 13,5 milioni di euro a favore delle famiglie numerose. Un sostegno una tantum di 400 euro per nuclei con almeno quattro figli.

GENNARO CAPODANNO LANCIA UNA PROPOSTA: ABOLIRE IL PAGAMENTO DEL PEDAGGIO SULLA TANGENZIALE

“ La Tangenziale di Napoli è l’unica strada urbana d’Italia dove i cittadini sono costretti, e da lustri oramai, per la precisione da quando fu inaugurata nel lontano luglio del 1972, a pagare un iniquo ed esoso pedaggio – afferma Gennaro Capodanno, che su Facebook ha fondato un gruppo che già raccoglie circa 23mila iscritti proprio sull’’arteria urbana che attraversa la città di Napoli (http://www.facebook.com/group.php?gid=49152089181 ) -. Nelle previsioni iniziali, all’atto del completamento, tale arteria doveva essere demanializzata, consentendone l’utilizzo gratis con il passaggio agli Enti pubblici. Invece sono trascorsi quasi 37 anni e con la messa in campo di un’eterna tela di Penelope, l’opera viene continuamente modificata ed ampliata con nuove uscite e nuove rampe, rimanendo nel possesso di una società privata. Con una media di 275mila passaggi giornalieri, senza considerare altri introiti, la società che la gestisce, che vede la partecipazione anche del gruppo Benetton, incassa allo stato, con il solo pedaggio, oltre 70milioni di euro all’anno, pagati dai napoletani, per lo più lavoratori, che non hanno alcuna alternativa per raggiungere il posto di lavoro, visto che, in molti casi, essa rappresenta l’unica arteria di collegamento“. Sulla questione Capodanno chiede l’intervento immediato del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteoli.

SUICIDIO DEL PRIMARIO DEL CARDARELLI SALVATORE FRANZESE, OMELIA NELLA CHIESA DI VIA TASSO DI DON GENNARO MATINO: ERA UNA PERSONA PERBENE, ONESTA

La salma di Salvatore Franzese, primario del reparto di oncologia del "Cardarelli" è stata traslata nella chiesa di via Tasso dove si sono svolti i funerali. Al rito funebre hanno partecipato amici, parenti e anche pazienti. Nel reparto, intanto, sono tutti ancora increduli per la morte del medico, considerato un uomo onesto, preciso nel suo lavoro, gentile con tutti. Tra i corridoi del plesso che ospita l'Unità di Chirurgia complessa ad indirizzo oncologico, ci sono gli infermieri e i medici di turno. "Una storia di evasione fiscale? Non è possibile - afferma uno degli infermieri - Era un uomo onesto e non si sarebbe mai comportato in maniera scorretta". Dalle prime indagini il primario sembrava coinvolto in un'indagine della Guardia di Finanza sulla casa di cura 'Villa del Sole', e le presunte irregolarità ipotizzate dagli inquirenti riguarderebbero l'attività di intramoenia che il primario del Cardarelli svolgeva nella clinica. Ma al reparto, nessuno crede a questa ipotesi. Quello che emerge dalle parole di chi ha lavorato con lui, nel suo reparto, è il ritratto di un uomo disponibile e pronto a prestarsi per gli altri. "Un professionista serio - racconta un'altra infermiera - sempre molto presente, amato e rispettato da tutti".
"Non giudichiamo un gesto che non comprendiamo, ma salutiamo con misericordia una persona di grande valore e di estrema dignità". E' l'invito rivolto dal vicario delle Comunicazioni della diocesi di Napoli, don Giuseppe Matino nel corso dell'omelia funebre per Salvatore Franzese nella chiesa della Santissima Trinità in via Tasso nel capoluogo partenopeo. Tanti i messaggi arrivati sul telefono del sacerdote per ricordare l'oncologo, come ha ricordato lo stesso parroco. "Mi ha salvato la vita, ha accompagnato una persona a me cara fino all'ultimo, standole vicina, non lo dimenticheremo": sono le parole contenute in alcuni di questi messaggi.
Secondo Matino "il professor Franzese amava profondamente Napoli, e se anche gridava che forse era meglio abbandonare la città, era un grido di protesta per volerla più decorosa: perchè non sopportava di vederla spegnersi". "Abbiamo il dovere di ascoltare anche il silenzio - ha proseguito il sacerdote - in ricordo della disponibilità, della generosità e della gratuità di Salvatore Franzese, che spesso usava fare visite senza farsi pagare". Alla fine della funzione il feretro è stato salutato da un lungo applauso.
Un uomo onesto sconvolto dalle notizie dell'inchiesta giudiziaria che lo coinvolgeva: così è stato descritto oggi da chi lo conosceva Salvatore Franzese, primario dell'ospedale Cardarelli di Napoli, morto con un'iniezione letale nel suo studio, in occasione dei funerali che hanno visto una partecipazione commossa nella chiesa della Santissima Trinità in via Tasso. "L'ho visto la mattina prima della disgrazia: mi aveva chiesto di insistere con il direttore generale - spiega un collega di Franzese - per fargli avere nuovi apparecchi per il suo reparto. Nulla che lasciasse presagire quanto è accaduto". C'erano colleghi, infermieri, amici di famiglia, del circolo nautico e delle figlie per l'ultimo salute. Secondo quanto si è appreso, Franzese non aveva problemi di salute: negli ultimi mesi si era anche sottoposto alle analisi di routine per la legge 626 sulla sicurezza del lavoro.

CONTRABBANDO DI SIGARETTE, ARRESTATI AD AVERSA TRE UCRAINI

In un furgone con targa francese che trasportava rotoloni di lana di vetro, tre ucraini nascondevano un carico di casse di tabacchi lavorati esteri: 830 kg di Marlboro rosse e 370 kg. di Marlboro light per compressivi 1.200 Kg di tabacchi di contrabbando. A scoprirlo sono stati i baschi verdi del gruppo di Aversa che, in seguito a un'attività investigativa partita da una segnalazione anonima, hanno eseguito una serie di appostamenti volti ad individuare un magazzino posizionato tra Orta di Atella e Caivano, al confine tra la provincia di Napoli e Caserta, in cui sarebbero state stoccate le sigarette di contrabbando. Nella serata di venerdà, dopo aver individuato il furgone che transitava ad alta velocità sulle strade di Orta di Atella, i baschi verdi hanno ingaggiato un pedinamento per individuare il luogo dove si dirigeva. Giunto alle porte di Caivano, il furgone si è fermato davanti a un deposito dove erano presenti tre persone in attesa del suo arrivo. I militari delle fiamme gialle hanno bloccato i tre: due autisti, A.V. di 28 anni e A.A. di 24 anni entrambi di nazionalità ucraina, e il basista, O.S. di anni 38 anch'egli ucraino, arrestandoli. I tre sono stati condotti presso la casa circondariale di Poggio Reale mentre il carico
di "bionde" è stato sottoposto a sequestro.

IL SINDACO DI MARANO SALVATORE PERROTTA, INDAGATO PER UNA DISCARICA ABUSIVA, CONTESTA ANCORA IL SITO DI CHIAIANO

Si è presentato a pochi passi dal presidio anti discarica, sul marciapiede che segna il confine tra il comune di Napoli e quello di Marano, per dire che non si dimetterà. Salvatore Perrotta, sindaco di Marano, strenuo oppositore della discarica di Chiaiano, che sorge al confine con Marano, non può stare più nel suo comune perchè è stato raggiunto da un obbligo di dimora emesso dalla Procura di Napoli nell'ambito di un'inchiesta sull'allestimento di un sito di trasferenza. Perrotta, accolto da alcune centinaia di persone, ha letto una lunga comunicazione. "Non voglio entrare nel merito delle accuse che mi vengono mosse dalla magistratura, innanzitutto perchè - come uomo delle istituzioni e da tempo impegnato nelle istituzioni per difendere il proprio territorio - ritengo che le accuse giudiziarie vadano contestate nelle sedi giudiziarie, forti delle proprie ragioni, della propria onestà intellettuale e della propria pulizia morale e di coscienza e con la massima fiducia negli organismi giudicanti", ha aggiunto Perrotta, difendendo fermamente il suo operato.

LETTERA APPELLO DEI GENITORI DI DON PEPPINO DIANA, IL SACERDOTE ASSASSINATO DAI SICARI DEL CLAN DEI CASALESI PER L'IMPEGNO CONTRO LA MAFIA

Sono quindici anni, ormai, che il nostro Peppino ce l’hanno portato via. Quella mattina del 19 marzo del 1994, quando fu ucciso nella sagrestia della sua chiesa a Casal di Principe, proprio nel giorno del suo onomastico, la ricordiamo ancora come se fosse oggi. Ed è un dolore che si rinnova ogni anno, ogni mese, ogni giorno. Dopo quindici anni abbiamo dentro di noi la stessa sofferenza di quella mattina. Riusciamo a non soccombere grazie alla vicinanza degli amici di nostro figlio e di quanti lo ricordano pur non avendolo conosciuto. La vicinanza di tanta gente ci è servita per andare avanti, per alimentare la speranza che il sacrificio di nostro figlio non sia stato invano.

Ora sappiamo che il nostro Pinuccio non è più solo nostro, ma è anche di tanta gente sparsa per l’Italia, che del suo ricordo e del suo impegno, ne fa memoria quotidiana e simbolo della lotta per la legalità e la giustizia. La sua morte, paradossalmente, profuma di vita, alimenta la speranza, aiuta le persone a costruire percorsi capaci di accogliere e includere chi è in difficoltà. Don Peppino Diana amava la sua gente. Lo aveva scritto, lo gridava dall’altare questo suo amore, perché voleva semplicemente contribuire a costruire delle comunità senza più camorre. Insegnava ai ragazzi a non tradire mai le proprie idee e a non barattare mai la propria dignità. Cose semplici, ma importanti per arginare una cultura di morte che pervade i nostri territori.

Per il 19 marzo prossimo, nel 15° anniversario dell’uccisione di nostro figlio, l’associazione LIBERA, Nomi e Numeri Contro le mafie, ha organizzato la giornata della Memoria e dell’Impegno proprio in Campania. E si comincia da qui, dal paese di don Diana, da Casal di Principe. E il 20 ed il 21 a Napoli. Vorremmo che tanta gente venisse a Casal di Principe per ricordare non solo il nostro Peppino, ma tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata. Sono già tanti gli uomini e le donne che ci hanno fatto sapere, da ogni parte d’Italia, che giungeranno nelle piazze e nelle strade di Casale, per aiutare e sostenere quei cittadini che vivono qui e che non vogliono essere sopraffatti dal linguaggio della violenza e del sopruso.

Vorremmo rivivere, da mattina fino a sera, in una festa di colori, di speranze, una giornata di riflessione per un cammino di pace e giustizia sociale. Vorremmo di nuovo vedere le migliaia di camice azzurre degli scout percorrere le strade della città; Vorremmo che i lenzuoli bianchi che si srotolavano ai suoi funerali, fossero ancora li, a scendere da balconi, per accogliere, come simbolo di rinnovamento e di speranza, tutti quelli che arriveranno a Casal di Principe.

A noi, genitori di don Peppino, ci hanno spesso detto che non dobbiamo lasciare spegnere la speranza. E ci hanno ricordato che proprio nei momenti più difficili occorre unirci per dare il meglio di noi e cambiare il nostro mondo, senza paura. Questo è uno di quei momenti. Ma saremo orgogliosi di darvi il benvenuto nella terra di don Peppe Diana.

Gennaro Diana e Iolanda di Tella
(genitori di don Giuseppe Diana)

TRAFFICANTE DI DROGA DI SCAMPIA PER SFUGGIRE ARRESTO RISCHIA DI PRECIPITARE DA SETTIMO PIANO. SEQUESTRATI 7 KG DI COCAINA

Salvatore Ursillo, di 23anni, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di spaccio di droga mentre un uomo di 43 è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento personale. Ursillo è stato arrestato nel corso di un blitz degli agenti avvenuto in via Labriola, una delle 'piazze della droga' meglio rifornite di Scampia. Lo spacciatore quando si è accorto della presenza dei poliziotti si e' dato alla fuga cercando riparo all'interno di un edificio. Il palazzo è stato completamente circondato dai poliziotti poi sono entrati in un appartamento dove hanno trovato circa 6 chilogrammi e mezzo di cocaina e oltre 4 di marijuana. La perquisizione dell'edificio e' comunque proseguita: giunti al settimo piano hanno trovato all'interno di un'abitazione Ursillo che si era nascosto sul balcone. Lo spacciatore si era calato dalla casa in cui vive al piano superiore per sfuggire all'arresto ma cercando di precipitare nel vuoto. Ursillo e' stato ammanettato e condotto nel carcere di Poggioreale.

CORTE DEI CONTI CAMPANIA: "COMUNE DI NAPOLI INDEBTATO PER 6O MILIONI DI EURO"

La Campania è una delle regioni dove più si verifica il fenomeno dei debiti fuori bilancio e soltanto una parte di essi viene comunicata alla Corte dei Conti, a distanza di tempo causando la crescita degli oneri aggiuntivi. Lo ha reso noto il procuratore regionale, Arturo Martucci di Scarfizzi, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2009 alla Corte dei Conti a Napoli. "Basta considerare - spiega - che ben tre province, Benevento Caserta e Salerno, non hanno inviato comunicazioni; soltanto Caserta e Benevento come capoluoghi di provincia hanno inviato le prescritte comunicazioni, mentre Salerno, Avellino e Napoli non ne hanno inviata alcuna nel corso del 2008". A proposito di Napoli, poi, il procuratore regionale spiega che dalla relazione dell'assessore al Bilancio, poi dimissionario, si apprende che i debiti fuori bilancio del Comune di Napoli ammontano complessivamente a 58 milioni 349 mila euro, di cui solo per 24 milioni sussiste la copertura. "Di tali importi nulla è stato comunicato a questa Procura entro il 31 dicembre 2008 e pertanto non si conoscono in dettaglio le cause nè se vi sia una sovrapposizione o meno con i debiti fuori bilancio, circa 20 milioni di euro, comunicati dal Comune di Napoli lo scorso anno" chiarisce. Neanche altre amministrazioni, quali ad esempio i consorzi (solo uno) e le società a partecipazione pubblica comunicano nulla. "E' evidente che il riconoscimento di debiti fuori bilancio è attività non solo dovuta, ma che deve mettere in luce l"utilitas' della spesa".
Cli/Stp
281133 FEB 09
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NEL PAESE DEGLI ORCHI DI SILVESTRO DELLE CAVE I CARABINIERI HANNO ARRESTATO UN 28ENNE CON L'ACCUSA DI AVER VIOLENTATO UN BIMBO DI 8 ANNI

I carabinieri della stazione di Cicciano, hanno fermato Aniello Gradito, 28 anni, da S. Gennaro ves. L'uomo è accusato di aver compiuto, il 23 febbraio, atti sessuali violenti nei confronti di un bambino rumeno di otto anni, in quel momento affidato ad una sorellina di poco più grande, ed in presenza di quest'ultima. E' stato condotto presso il carcere di Poggioreale. Il fatto è avvenuto in un contesto di degrado, ed approfittando del fatto che i genitori del bimbo, dovendo svolgere attività lavorative ambulanti, lasciavano per l'intera giornata i figli all'interno di un cortile condominiale, affidati alla cura dei vicini, uno dei quali, unico adulto presente, era proprio il Gradito. "L'indagine - ha spiegato il Procuratore della Repubblica di Nola, Paolo Mancuso ha consentito di raccogliere - con l'ausilio di presidi psicologici - tanto le dichiarazioni della parti offesa che quella di testi presenti al fatto, anch'essi di età infantile; nonchè altre supporti probatori dei quali è in corso lo sviluppo. Le indagini in corso consentiranno di verificare se - come da alcuni spunti appare verosimile - la violenza non sia che l'ultimo episodio di una condotta che purtroppo è risalente nel tempo, e che, nota a più persone, non è mai stata prima oggetto di denunce, e nemmeno ha indotto i familiari dei minori alle necessarie precauzioni". Un episodio inquietante nel centro dove qualche anno fa, altri tre orchi sequestrarono, violentarono, uccisero e fecero sparire il corpo del piccolo Silvestro Delle Cave.

VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO SU UNA 14ENNE, ARRESTATE TRE PERSONE A MASSA DI SOMMA, NEL NAPOLETANO

E' finito in carcere Mauro Cirullo mentre sono agli arresti domiciliari Salvatore Mariniello e Aniello Iengo, in base ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Nola su richiesta dei pm della locale Procura con l'accusa di violenza sessuale di gruppo e di violenza aggravata dai danni di una minorenne. I fatti contestati agli indagati risalgono tra ottobre e novembre 2007. I tre indagati sono di Massa di Somma, centro del napoletano, e sono accusati di avere violentato in una zona di campagna una ragazza di 14 anni. E' stata la stessa vittima a denunciare l'accaduto ai carabinieri della compagnia di Nola.

SCEMPI E ABUSI EDILIZI, SEQUESTRATI 30 PALAZZI A MELITO. DENUNCIATI ANCHE EX AMMINISTRATORI DEL COMUNE

Si intensificano i controlli della Guardia di Finanza di Napoli contro gli abusi edilizi. In questo contesto si inquadra un'operazione del Gruppo di Giugliano che, dopo mesi di indagini coordinate dalla DDA di Napoli, ha scoperto un clamoroso caso di lottizzazione abusiva di una vasta area urbana del comune di Melito di Napoli, già teatro di numerosi altri sequestri. Le indagini, hanno permesso di scoprire una vasta opera di lottizzazione di "via Camelie" operata grazie alla compiacenza di pubblici dipendenti e vigili urbani dello stesso comune. In esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP presso il Tribunale di Napoli, le "Fiamme Gialle" hanno sottoposto a sequestro un'area di 4061 metri quadrati e 30 unità immobiliari per un valore di circa 2 milioni di Euro realizzate grazie a tre concessioni edilizie illegittime. L'illecita lottizzazione era sta realizzata da P.M. 53 anni già vice sindaco ed assessore all'urbanistica del Comune di Melito, nonchè da altri due suoi congiunti, che avevao ottenuto dall'allora giunta del comune di Melito l'emissione di tre concessioni edilizie illegittime (poi sequestrate dai finanzieri) e realizzato - grazie alla società G.A. Costruzioni - le case sequestrate senza rispettare le dimensioni volumetriche massime prescritte (realizzando abitazioni di tre piani invece che di due). Le indagini hanno consentito di individuare le responsabilità di numerose persone tra i quali i progettisti, i costruttori, i componenti delle commissioni edilizie che avevano espresso parere favorevole al rilascio delle concessioni illegittime, nonchè un appartenente alla locale polizia municipale addetto al controllo antiabusivismo del comune di Melito che aveva omesso di denunciare - a seguito di controlli - gli abusi edilizi.

LA MAFIA DELLE ESTORSIONI NEI COMUNI A NORD DI NAPOLI, NOVE ARRESTI TRA I PICCIOTTI DEL CLAN CRIMALDI

I Carabinieri di Napoli su richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea hanno eseguito l'arresto di 9 persone ritenute legate al clan camorristico dei 'Crimaldi' responsabili di estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Nel corso di indagini su estorsioni ad imprenditori edili operanti nell'hinterland del capoluogo campano i militari dell'Arma hanno accertato che verso la fine del 2008 i componenti del gruppo criminale avevano perpetrato una serie di estorsioni facendo ricorso anche a minacce a mano armata per costringere le vittime al pagamento del 'pizzo'.

venerdì 27 febbraio 2009

DOMANI UDIENZA PRELIMINARE DAVANTI AL GIP ENRICO CAMPOLI PER IL PRESUNTO PEDOFILO PASQUALE MODESTINO

E' stata fissata domani, davanti al gip Enrico Campoli, l'udienza di convalida del fermo di Pasquale Modestino, il 53enne accusato di aver violentato nei giorni scorsi a Napoli un ragazzino di 12 anni.
La Procura chiederà la convalida del fermo eseguito mercoledì scorso dalla squadra mobile e l'emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

ORA ANCHE I GIORNALI TEDESCHI MANIFESTANO UN'OSSESSIVA AVVERSIONE PER BERLUSCONI

Alcuni organi di stampa tedeschi manifestano una ossessiva ostilità nei confronti di Silvio Berlusconi, che sminuisce anche le realizzazioni compiute dall'Italia. Lo scrive oggi in una lettera pubblicata sulla progressista "Sueddeutsche Zeitung", il maggiore quotidiano tedesco, l'ambasciatore italiano Antonio Puri Purini, in risposta ad un servizio scritto dal giornalista Alexander Stille e pubblicato la settimana scorsa sul magazine del quotidiano di Monaco di Baviera. Accanto ad uno stivale da donna di pelle marrone, contornato da un'ambientazioneautunnale fatta di foglie appassite e cadenti, due delle quali scelte per raffigurare la Sicilia e la Sardegna, la 'SZ' aveva posto come titolo "Der Stinkstiefel", lo stivale puzzolente. Sulla sua copertina il giornale aveva così sintetizzato l'articolo di Stille: "Attualmente in Italia va tutto storto. Che è successo al nostro Paese più amato?". Il catenaccio dell'articolo, intitolato "Paese sott'acqua", formulava invece questo giudizio: "Lo Stato è a terra, la politica è corrotta e l'economia agonizza. L'unico che avrebbe il potere di cambiare qualcosa è il capo del governo, ma ad interessarlo è solo il suo denaro. Italia, cosa sei diventata?". Nella sua risposta, pubblicata dalla 'SZ' sotto il titolo "L'Italia non se lo è meritato", Puri Purini scrive che "lo Stivale, di cui ho visto una raffigurazione provocatoria di cattivo gusto, si è fatto valere in tutto il mondo e anche in Germania". "A me pare - prosegue l'ambasciatore - che alla base di questa occasionale rabbia nei confronti dell'Italia ci sia un'ossessiva ostilità nei riguardi di Berlusconi. Gli italiani non vivono sotto una cappa di piombo, ma in un Paese europeo dinamico e vitale". Dopo aver elencato le realizzazioni compiute dall'attuale governo, dall'eliminazione dell'emergenza rifiuti a Napoli all'inaugurazione del passante di Mestre, "che facilita tanto gli scambi tra la Germania ed il Veneto", Puri Purini conclude con queste parole: "Siamo un Paese solare, lavoratore, dinamico, aperto e comunicativo. Non meritiamo che lo Stivale venga descritto in maniera sminuente".

CHIUSO NEL QUARTIERE ARENACCIA IL SOTTOPASSAGGIO DEL DEGRADO DI VIA GUSSONE DOVE FU VIOLENTATO IL BIMBO DI 12 ANNI

Il 23 febbraio scorso, era stato teatro della violenza ai danni del minore di 12 anni e, stamani, gli agenti del Commissariato di Polizia “Vasto-Arenaccia”, della Polizia Municipale, personale del Comune di Napoli e dell’A.S.I.A., hanno sigillato il sottopassaggio che da Via Gussone collega con via Don Bosco. Dopo aver provveduto alla bonifica ambientale, rimuovendo rifiuti solidi urbani, è stato apposto al cancello di accesso, un lucchetto di sicurezza, in attesa che, nei prossimi giorni, verrà disposta la chiusura permanente, mediante opere murarie.

NAPOLI, IN MIGLIAIA MANIFESTANO PER LE STRADE DI POMIGLIANO D'ARCO PER SOSTENERE GLI OPERAI DELLO STABILIMENTO FIAT

Migliaia di persone stanno sfilando per le strade di Pomigliano d'Arco (Napoli) per manifestare al fianco degli operai della Fiat Auto e dell'indotto in cassa integrazione da mesi. I manifestanti con striscioni, bandiere dei vari sindacati di categoria e megafoni stanno urlando "Pomigliano non si tocca". Nel corteo sono presenti esponenti politici della Regione Campania, delle varie Province, sindaci del comprensorio, esponenti della politica nazionale e rappresentanti sindacali. Al corteo partecipano anche numerosi studenti e appartenenti alle varie parrocchie del territorio. I manifestanti sono scortati da polizia e carabinieri. In concomitanza con la manifestazione, si sta svolgendo lo sciopero generale di 4 ore proclamato dai sindacati per il comprensorio di Pomigliano.

ARRESTATO UN PEDOFILO 55ENNE RESPONSABILE DI VIOLENZA SESSUALE SU UNA BIMBA DI 11 ANNI NEL QUARTIERE BARRA

Gli agenti della sezione minori della Squadra Mobile, hanno arrestato, nell’ambito di una indagine contro la pedofilia, un uomo di circa 55 anni perché responsabile di violenza sessuale aggravata, nei confronti di una bambina di 11 anni. I fatti, verificatisi nella zona Orientale di Napoli, risalgono al settembre 2008. I poliziotti, su Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, hanno arrestato l’uomo stamani.

AVELLINO, TROVATO IL RAGAZZINO 14ENNE SCAPPATO DI CASA

Dal momento della denuncia dell’allontanamento, avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, i carabinieri della Stazione di Avellino, coadiuvati da tutti gli altri militari disponibili, hanno dato inizio ad una intensa azione di pedinamento informatico, sul quale i carabinieri vogliono mantenere un assoluto riserbo.
Così, dopo un’incessante attività durata l’intero pomeriggio di ieri e proseguita ininterrottamente per tutta la notte, i militari della Stazione di Avellino sono riusciti a scoprire che il quattordicenne fuggitivo, alle prime ore di questa mattina, si trovava in provincia di Reggio Calabria, per l’esattezza a Villa San Giovanni.
Dal pedinamento informatico svolto, i militari hanno capito che il ragazzo si stava dirigendo in Sicilia e per questo motivo il Comando Compagnia di Avellino ha subito interessato i carabinieri di Villa San Giovanni e quelli di Messina. I militari di Villa San Giovanni si sono subito attivati per cercare il ragazzo sul molo prima di un eventuale imbarco sul traghetto, mentre quelli di Messina avevano il compito di trovare il ragazzo prima ancora di farlo sbarcare a terra.
Sono stati proprio i militari di Villa San Giovanni a trovare il piccolo fuggitivo, mentre camminava per il viale principale del paese, probabilmente diretto verso il molo. Identificato e portato in caserma, i carabinieri calabresi hanno subito dato avviso a quelli di Avellino, che hanno dato immediata notizia ai genitori, i quali stanno per scendere a Reggio Calabria, per riprendere loro figlio.

NAPOLI, ARRESTATO PEDOFILO PER VIOLENZA SESSUALE SU UNA BAMBINA DI 11 ANNI, L'UOMO DI 55 ANNI E' STATO RINCHIUSO NEL CARCERE DI POGGIOREALE

Un uomo di 55 anni, del quale non è stata resa nota l'identità, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di 11 anni. E' successo nella zona orientale di Napoli a settembre dello scorso anno. La polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il tribunale di Napoli. Il pedofilo è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

PROVINCIA DI SALERNO, BLITZ DEI CARABINIERI NEGLI UFFICI DELL'ENTE PER CHIARIRE ALCUNE STORIE DI APPALTI

Dalle prime ore della mattinata odierna personale del R.O.S. e del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno sta dando esecuzione a più “Richieste di consegna - Decreti di perquisizione Locale e personale” (artt. 247 e segg. c.p.p.) emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 12 tecnici della Provincia di Salerno, in servizio ed in pensione, ricoprenti alternativamente il ruolo di direttore dei lavori, ovvero, di direttori operativi nell’ambito di numerosi lavori pubblici banditi negli ultimi dieci anni da quell’Amministrazione, poiché ritenuti responsabili, a vario titolo, di “concorso in corruzione, falso ideologico, abuso d’ufficio” e altri delitti connessi, avendo gli stessi, nella loro veste di pubblici ufficiali ed agendo in concorso con imprenditori indagati, in cambio di somme di danaro, compiuto atti contrari ai propri doveri d’ufficio consistiti nel consentire che i lavori fossero eseguiti da imprese diverse da quelle aggiudicatarie dell’appalto pubblico e nell’avallare il contenuto della relativa documentazione amministrativo-contabile, la cui redazione è di competenza esclusiva della Direzione dei lavori, apparentemente a loro firma ma in realtà stilata direttamente dagli imprenditori collusi. Agli indagati è stato contestualmente notificata “informazione di garanzia” per gli stessi delitti.
Nel medesimo contesto operativo si sta procedendo alla notifica ed all’esecuzione presso il predetto Ente Pubblico di contestuale provvedimento di “ordine di esibizione atti” (art. 256 c.p.p.), emesso dalla medesima Autorità Giudiziaria, finalizzato ad acquisire tutta la documentazione, cartacea ed informatizzata, ritenuta oggetto dei delitti innanzi ipotizzati a carico dei pubblici ufficiali sottoposti ad indagine.
Gli odierni provvedimenti di ricerca delle prove scaturiscono e sono naturale prosecuzione delle pregresse attività investigative condotte dai Carabinieri che nel mese di maggio 2008 avevano portato all’esecuzione di numerosi provvedimenti di perquisizione nei confronti di un “cartello d’imprese”, composto da oltre 50 gruppi imprenditoriali, operanti in più Province del territorio nazionale, che aveva illecitamente preso parte a numerose gare d’appalto bandite, nella fattispecie, dall’Amministrazione provinciale di Salerno al fine di:
- turbarne la libertà mediante la partecipazione in “cordata” alla fase di presentazione delle offerte;

- spartirsi illecitamente a tavolino i lavori e, quindi, i relativi proventi;

- commettere, in concorso con i pubblici ufficiali direttori dei lavori, reiterate falsità in atti conseguenti alla illecita cessione in toto dei lavori dalle società aggiudicatarie degli appalti ad altre società subentranti;

- commettere tutta una serie di delitti di corruzione di pubblici ufficiali ed impiegati per assicurarsi l’assenza dei controlli nella fase esecutiva dei lavori.

NAPOLI, IN MANETTE 10 ESPONENTI DEL CLAN FORMICOLA. ARRESTATA LA FIGLIA DEL BOSS CIRO

Nella notte, gli agenti della squadra mobile della Questura di Napoli, nell'ambito di un'operazione contro esponenti della criminalità locale, hanno arrestato 10 persone ritenute appartenenti al clan Formicola. Tra gli arrestati, tutti destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, i coniugi Francesco Silenzio e Assunta Formicola, figlia del noto capo clan Ciro. Sono accusati di associazione per delinquere di stampo camorristico e reato relativi alla droga.

MANNINI: IL TRIBUNALE SPORTIVO DI LOSANNA RIESAMINA IL CASO DEL CA LCIATORE DEL NAPOLI SQUALIFICATO PER DOPING

NAPOLI, MORTO SUICIDA SALVATORE FRANZESE, PRIMARIO DI ONCOLOGIA AL CARDARELLI. NON SONO CHIARE LE CAUSE DEL GESTO

Salvatore Franzese, primario di Chirurgia oncologica dell'ospedale Cardarelli di Napoli, si è
suicidato nel suo studio all'interno del nosocomio partenopeo. Il corpo senza vita del medico, 59 anni, è stato ritrovato dalla moglie che era andata a prenderlo dopo il lavoro. Ancora ignote le cause del gesto. Secondo le prime ricostruzioni compiute dalle forze dell'ordine, il primario si sarebbe iniettato una soluzione letale.

giovedì 26 febbraio 2009

ENTRO IL 2030 L'INCIDENZA DEGLI INFARTI DEL 25 PER CENTO. IL DATO EMERGE DA UN CONGRESSO NAZIONALE A NAPOLI

Nel 2030 l'incidenza dell'infarto del miocardio potrebbe aumentare del 25%, ed i casi riguarderanno pazienti sempre piu' anziani e quindi con maggiori complicazioni. Oggi il costo lordo in Italia per il solo periodo di permanenza in ospedale per infarto del miocardio acuto è stimato in 6 mila euro a paziente, circa 720 milioni di euro annui: ipotizzando una crescita dell'incidenza come quella prevista dal World Health Organization, il costo arriverebbe a 1000 milioni di euro l'anno. In base a queste previsioni i cardiologi della Siprec, societa' italiana per la prevenzione cardiovascolare, riuniti da oggi a Napoli per il VII congresso nazionale, tornano a ribadire l'urgenza di più mirate strategie di prevenzione, per prevenire uno scenario clinico e di spesa sempre più difficilmente sostenibile in Italia. Fino a sabato 28 febbraio i 450 iscritti prenderanno parte agli oltre 20 incontri che spaziano da aspetti tecnici e farmacologici a momenti di collaborazione tra dietisti e cuochi. Tra i temi al centro dei lavori, l'aumento del rischio cardiovascolare nella popolazione: l'incremento dell'età media e l'aumento dei costi delle terapie collegate alle patologie cardiovascolari sono variabili che convergono nel delineare un difficile scenario per il servizio sanitario nazionale italiano nei prossimi decenni. Soltanto la messa in pratica di una strategia di prevenzione, avverte la Siprec, può modificare questo trend. I dati mostrano come il controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare in Italia sia piuttosto scarso: il 22% della popolazione soffre di ipertensione, il valore medio del colesterolo è di 203mg/dL e i fumatori adulti superano il 20%. Anche il numero dei diabetici e obesi è in costante aumento, in relazione ad abitudini e stili di vita sempre piu' sedentari.

TRAFFICO DI DROGA TRA CALABRIA E NAPOLI, SEI CONDANNE

Sei condanne, per un totale di 44 anni di carcere, e un'assoluzione, sono state sentenziate
questa sera dal giudice dell'udienza preliminare distrettuale di Catanzaro, Antonio Giglio, al termine dei giudizi abbreviati per le sette persone coinvolte nell'inchiesta antidroga condotta dalla Polizia e dalla Dda, sfociata nell'operazione "Perno". Il giudice ha ritenuto fondato l'impianto accusatorio costruito dal pm della Dda, Gerardo Dominijanni, titolare delle indagini mirate a svelare un traffico di droga - cocaina e marijuana - fra Napoli e Lamezia Terme. Scagionato da ogni accusa, Rosario Cardamone, l'unico che non finì in manette ma venne denunciato a piede libero, per poi comparire nella richiesta di rinvio a giudizio. Ritenuti colpevoli gli altri: Pasquale Notarianni, di 23 anni, considerato il promotore dell'organizzazione criminale, condannato a 9 anni (il pm ne aveva chiesti 16); il padre di quest'ultimo, Vincenzo Notarianni, 52 anni, condannato a 4 anni e 6 mesi; Domenico Torchia, 25 anni, ed i napoletani Raffaele Pugliese, 32 anni, e Aldo Lucariello, 33 anni, condannati a 5 anni e 4 mesi ciascuno; Giuseppe Grutteria, 24 anni, condannato a 4 anni e 6 mesi. Il giudice ha previsto settanta giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza, cui seguirà il già annunciato ricorso in appello degli avvocati (Lucio Canzoniere, Leopoldo Marchese, Tiziana D'Agosto, Pino Zofrea, Claudia Sforza, Antonella Borghese, Aldo Ferraro, Antonio Arcuri). L'operazione "Perno" portò, il 21 febbraio 2008, all'esecuzione di cinque dei sei ordini di custodia cautelare in carcere previsti nell'ordinanza emessa dal gip Tiziana Macrì a carico di altrettante persone residenti nella città della Piana ed a Napoli. In manette finirono i Notarianni, Torchia, Grutteria, e il napoletano Pugliese. Lucariello, sfuggito alla cattura, venne arrestato il 22 maggio in un bar di Guidonia Montecelio. Secondo quanto emerso dall'indagine, la banda dei lametini sarebbe stata guidata dai due Notarianni, che si sarebbero occupati di organizzare lo smercio della droga, mentre Torchia e Grutteria avrebbero avuto il compito di provvedere al rifornimento degli stupefacenti a Napoli. L'operazione prese il nome proprio dal ruolo principale che avrebbero svolto i Notarianni - i quali secondo gli investigatori sarebbero legati da vincoli familiari ai Giampà - e ha svelato anche il presunto ruolo di Pugliese e Lucariello, quali presunti fornitori a Napoli e che, in un'occasione, sarebbero stati intercettati dai poliziotti mentre trattavano affari nella casa dei Notarianni. Lo scorso anno, nell'ambito dell' indagine, Torchia e Grutteria furono arrestati allo svincolo autostradale di Lamezia perche' trovati in possesso di circa un chilogrammo di marijuana.

CORTEO DI MAMME E BAMBINI CONTRO IL PEDOFILO CHE AVREBBE VIOLENTATO IL12ENNE NEL RIONE ARENACCIA

Mamme e bambini hanno partecipato a Napoli a un corteo spontaneo anti pedofilia partito da piazza Poderico, vicino al luogo dove è avvenuta la violenza ai danni del ragazzino di 12 anni lunedì sera. C 'erano 200-300 persone alla manifestazione. In testa al corteo striscioni contro la pedofilia e contro Pasquale Modestino, il dipendente comunale del servizio fognature, un mestiere un destino, accusato dell'orribile delitto di pedofilia contro un bimbo di 12 anni.

L'ORCO PASQUALE MODESTINO, ACCUSATO DI AVER VIOLENTATO UN BIMBO DI 12 ANNI, HA CINQUE FIGLI DAL PRECEDENTE MATRIMONIO, DUE DEI QUALI MAGGIORENNI

Pasquale Modestino, l'uomo fermato ieri per lo stupro di un ragazzino di 12 anni a Napoli, ha cinque figli avuti dal suo primo matrimonio: tre sono maggiorenni; ma ci sono anche due bambine che hanno fra gli 8 e i 9 anni, e che vivono nel quartiere di Scampia, con la prima moglie. La coppia si separò 8 anni fa e da allora le bambine hanno vissuto in un ambiente molto protetto. Noi siamo intervenuti nel 2002 e nel 2003, ma solo per motivi di indigenza, e continuiamo a occuparci del caso. Modestino si trasferì dopo la separazione, e non ha alcun contatto con loro.

CAPELLI BIANCHI SINONIMO DI SAGGEZZA? NO, E' SOLO UNA QUESTIONE DI ENZIMI

La saggezza non c’entra proprio: è tutta una questione di logorio. Così i capelli diventano grigi perché il follicolo, invecchiando, produce in eccesso perossido di idrogeno, cioè acqua ossigenata. Che scolora. Così un gruppo di ricercatori europei ha risposto a una questione che ci si poneva da tempo: perché i capelli ingrigiscono con gli anni. La massiccia produzione di acqua ossigenata da parte del follicolo, quella struttura del cuoio capelluto che fabbrica in continuazione le nostre chiome, inibisce la normale sintesi di melanina, il colorante naturale dei capelli. «Non solo i biondi cambiano il colore dei loro capelli – ha sottolineato Gerald Weissmann, il direttore del Faseb Journal, il giornale delle società americane di biologia sperimentale dove è stata pubblicata la ricerca. – I follicoli di ognuno di noi producono piccole quantità di perossido di idrogeno, ma quando si diventa vecchi questa quantità aumenta e produce i suoi effetti. Questa ricerca va alla radice del problema della canizie». I ricercatori hanno analizzato colture cellulari di follicoli del capello scoprendo che la produzione di perossido di idrogeno era favorita dalla riduzione di un enzima, chiamato catalasi, che scinde l’acqua ossigenata in acqua e ossigeno. E hanno anche capito quando i follicoli non riescono più a contrastare l’effetto del perossido di idrogeno: quando si riducono i livelli di un enzima che normalmente serve a questa funzione e che si chiama MSR A e B. Non ci spiegano però se questa riduzione ha in qualche modo a che fare con l’eredità genetica dal momento che l’incanutimento precoce ricorre in certi ambiti familiari. Ci dicono invece che le due situazioni combinate e cioè presenza di alti livelli di perossido di idrogeno e di bassi livelli di Msr A e B, finiscono per alterare la formazione di un enzima, la tiroxina, che serve alla produzione di melanina. La melanina è il pigmento responsabile non soltanto del colore dei capelli, ma anche di quello della pelle e degli occhi. Ecco perché questa ricerca potrebbe rappresentare il primo passo per lo studio di sostanze che possano impedire ai capelli di diventare grigi, ma anche per pensare a soluzioni di problemi più importanti come la vitiligine. Questa malattia è caratterizzata infatti da una depigmentazione della pelle e fino a oggi non ha trovato valide terapie. Ecco come una ricerca di base può aprire prospettive inaspettate, all’inizio imprevedibili.

LUTTO NELLA FAMIGLIA BERLUSCONI, E' MORTA MARIA ANTONIETTA LA SORELLA DEL PREMIER. AVEVA 65 ANNI

E' morta la sorella di Silvio Berlusconi. La signora Maria Antonietta aveva 65 anni. La notizia è stata data dal 118 di Milano, che è stato allertato questa notte alle ore 1.19 per un "evento medico acuto". "Sono state inviate ambulanza e automedica, ma purtroppo non c'era più nulla da fare per la paziente".

FESTA A SORPRESA A CASA DI GIGI D'ALESSIO PER SAL DA VINCI. LA TAT ANGELO GLI FA TROVARE ANCHE PINO DANIELE

Festa a sorpresa a casa D'Alessio per Sal Da Vinci, tra i trionfatori al festival di Sanremo. Anna Tatangelo ha organizzato il party di carnevale facendogli trovare oltre a Gigi D'Alessio e altri amici anche il suo mito, Pino Daniele. Ieri, invece, Sal Da Vinci ha ricevuto una targa dal sindaco di Napoli.

12ENNE VIOLENTATO A NAPOLI, NOICONSUMATORI: RESPONSABILITA' DEL COMUNE, STRADE POCO ILLUMINATE, QUARTIERI DEGRADATI E NESSUN CONTROLLO

Il movimento Noiconsumatori.it guidato dal presidente l’Avvocato Angelo Pisani denuncia la responsabilità politica e morale del comune di Napoli sulla pericolosità di alcuni quartieri napoletani dove a farla da padrone sono la sporcizia, la mancanza di controlli da parte delle forze dell’ordine, sottopassi pericolosi e strade poco illuminate. “Forse l’episodio di violenza sessuale ai danni di un bambino di dodici anni – spiega Pisani – poteva essere evitato. La violenza si è consumata a poche decine di metri dalla stazione della polizia stradale (questo conferma che dalle 19.00 c’è il coprifuoco), le strade poco illuminate e il sottopasso lasciato aperto hanno senz’altro favorito la condotta criminosa del presunto pedofilo che tra l’altro è un dipendente comunale che già in passato era stato accusato dello stesso crimine”. L’amministrazione guidata Rosa Russo Iervolino – spiega la di Noiconsumatori.it – deve garantire sicurezza ai cittadini soprattutto nei quartieri napoletani più degradati con controlli continui da parte delle forze dell’ordine. “E’ urgente un intervento – spiega il presidente del movimento l’Avvocato Angelo Pisani – per evitare che in futuro si verifichino altri episodi di questo tipo”. “Il quartiere dove è stato violentato il bambino – denuncia Pisani – è tremendamente degradato, ci sono vicoli e viuzze dove nessuno può vedere quello che succede”. “Delinquenza, degrado e sporcizia in alcune zone della città – conclude Pisani – sono all’ordine del giorno. Il quartiere Arenaccia è una zona dove di notte diventa teatro si prostituiscono anche adolescenti di sesso maschile.

DISASTRO RIFIUTI, IL PROCESSO A BASSOLINO E ALTRI 27 IMPUTATI STEN TA A PARTIRE. GIA' AMMESSI 500 TESTIMONI PER ACCUSA E DIFESA

Più di 400 testimoni sono stati convocati dai difensori degli imputati, altri 86 invece dall'accusa. Dopo tante udienze interlocutorie e perdite di tempo per cambiare giudici che cambiavano uffici, forse parte il processo al Governatore Antonio Bassolino ed altri 27 imputati per lo scandalo dell'emergenza rifiuti. Un'inchiesta durata tre anni e che ha visto costituirsi in giudizio 150 soggetti.

NIENTE FONDI PUBBLICI PER L'IPPODROMO DI AGNANO. DOMENICA CANCELLI CHIUSI E NIENTE SCOMMESSE

Senza soldi l'Ippodromo di Agnano chiude i battenti. Già domenica la struttura rimasta a secco senza l'erogazione di contributi pubblici potrebbe lasciare fuori cavalli, fantini, pubblico e scommettitori. Sono a rischio 180 posti di lavoro in un settore particolarmente colpito dalla crisi.

mercoledì 25 febbraio 2009

ECCO LA FOTO E I DETTAGLI FORNITI DAGLI INQUIRENTI SULLA CATTURA DEL PRESUNTO ORCO MODESTINO PASQUALE

QUELLO CHE LEGGETE DI SEGUITO E' IL COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA DI NAPOLI SUL FERMO DEL PRESUNTO AUTORE DELLE VIOLENZE SUL BIMBO DI 12 ANNI.


Al termine di due giorni di indagini ininterrotte, la Squadra Mobile della Questura Partenopea ha identificato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto I'uomo ritenuto responsabile del feroce stupro verificatosi lunedì pomeriggio nei pressi di piazza Carlo III.
Si tratta di Pasquale Modestino, 53 anni, operaio fognatore del Comune di Napoli, con precedenti specifici per reati sessuali.
Come noto, il 23 febbraio scorso un ragazzo di dodici anni, dopo aver trascorso
alcune ore a giocare con un gruppo di coetanei, è stato adescato e violentato da un
uomo che lo aveva condotto in un luogo appartato ed aveva abusato di lui.
Subito dopo lo spaventoso delitto, venivano immediatamente avviate le indagini da parte della sezione specíalizzata della Squadra Mobile che, dopo aver acquisito le prime indicazioni dalla giovane vittima, preliminarmente individuava il luogo del delitto che è stato oggetto di uno scrupolosissimo sopralluogo svolto dalla Polizia
Scientifica.
L'esame della scena del crimine forniva le prime fondamentali conferme al
racconto della vittima e consentiva il rinvenimento di un bastone con evidenti tracce
di sangue.

Parallelamente, la consultazione dell'archivio relativo a casi analoghi forniva
alcuni profili di soggetti compatibili con la descrizione fornita dal ragazzo e con le
altre indicazioni frattanto raccolte grazie alle indagini svolte nella zona interessata
dall'evento.

Si provvedeva, altresì, ad identificare i compagni di gioco della vittima, in
particolare il giovane P.M. e si accertava che la nonna di costui aveva una relazione
con un uomo già indagato per abusi nei confronti di una bambina.

Si giungeva così alla identificazione del Modestino, peraltro residente in via
D'Avalos, cioè non lontano dal luogo in cui la vittima era solita intrattenersi con gli
amici.

Nella tarda mattinata di oggi, infine, il Modestino veniva riconosciuto in foto
dal ragazzo abusato che ha pure riconosciuto alcuni indumenti dello stupratore.

PEDOFILIA, NEL 60 PER CENTO DEI CASI L'ORCO CHE STUPRA E VIOLENTA I BAMBINIE E LE DONNE SI NASCONDE TRA LE MURA DI CASA

In più del 60% dei casi la violenza sessuale nei confronti dei bambini viene consumata nella cerchia familiare. Nel 19,6% è un conoscente ad abusare dei bambini, nel 9,2% dei casi un estraneo. Telefono Azzurro, l'associazione che da più di vent'anni mette a disposizione le sue linee d'ascolto per bambini e adolescenti in difficoltà e vittime di abusi, interviene con alcuni dati relativi agli abusi sessuali subiti dai bambini. L'abuso sessuale rappresenta il 15% dei casi di abuso gestiti dalle linee d'ascolto di Telefono Azzurro. Il 73,3% dei casi riguarda ragazze, e la classe d'età maggiormente esposta è quella sotto i dieci anni. La cerchia familiare (madre, padre, parenti) è quella all'interno della quale avvengono la maggiorparte degli abusi sessuali. Nel 30,7% dei casi (percentuale maggiore) l'abusante è il padre. Nel 19,6% dei casi un conoscente. Nel 9,2% dei casi un estraneo. "In casi come questo emergono ancora una volta alcune priorità che tutti, istituzioni in primis, ci dobbiamo dare", ha dichiarato il Professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro. "Bisogna che la presa in carica terapeutica delle vittime segua dei protocolli di dimostrata efficacia: servono percorsi formativi appropriati e risorse adeguate per qualificare tutte le figure professionali coinvolte nei casi di abuso. Manca poi una seria riflessione sul trattamento degli autori degli abusi, per i quali ci si limita alla sola risposta carceraria. E' chiaro che così ci si può esporre a casi di recidiva. Soprattutto, non va dimenticato che al centro del processo c'è un bambino, e che la priorità assoluta deve essere quella della prevenzione.

E' FRANCESCO AMIRANTE, 75 ANNI, NAPOLETANO, IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Come primo atto, il neopresidente Francesco Amirante ha nominato come vicepresidente il giudice costituzionale Ugo De Siervo. Settantacinque anni, di Napoli, Amirante è il 33/mo presidente della Corte Costituzionale e resterà in carica fino al dicembre del 2010. Dal 14 novembre 2008 era vicepresidente della Consulta. Il nuovo presidente è entrato in magistratura nel 1958. Nel 1980 è stato addetto all'ufficio del massimario e del ruolo della Cassazione ed è stato applicato alla sezione lavoro, di cui è diventato in seguito consigliere e presidente.
Dal 1987 è stato componente fisso delle Sezioni Unite della Suprema Corte. Eletto giudice costituzionale il 23 novembre 2001 dalla Corte di Cassazione ha giurato il 7 dicembre successivo nelle mani del Presidente della Repubblica.

GENNARO IEZZO IN VISITA AL SANTOBONO AL BIMBO DI 12 ANNI VIOLENTATO

Il portiere del Napoli Gennaro Iezzo ha fatto visita oggi in ospedale al ragazzino di 12 anni vittima dello stupro nei pressi della Stazione centrale di Napoli. Il calciatore ha portato al dodicenne la maglia della squadra azzurra. Si è intrattenuto a lungo col bimbo, l'ha invitato allo stadio appena potrà e a fare visita alla squadra a Castelvolturno. Un modo per evadere anche dai ricordi delle brutalità subite.

BERLUSCONI SEGNALAVA A SACCA' LE STARLETTE EVELINA MANNA, ELENA RUSSO, VITTORIA FERRANTE O ANTONELLA TROISE. PER I PM DI NAPOLI E' CORRUZIONE:ASSOLTI

Quando segnalava Evelina Manna non commetteva alcun reato. Nulla di penalmente rilevante anche quando, sempre al cellulare, sottolineava le qualità professionali di altre attrici come Elena Russo, l'ex tronista Vittoria Ferranti, o Antonella Troise. A raccomandare era il premier Silvio Berlusconi, ad ascoltare le sollecitazioni, l'ex direttore di Raifiction Agostino Saccà. Per entrambi la procura di Roma ha sollecitato l'archiviazione dall'accusa di corruzione. Un'accusa formulata dalla procura di Napoli sulla scorta anche di centinaia di intercettazioni telefoniche. Anche le intercettazioni, dopo che gli atti sono stati trasmessi alla procura capitolina, vanno in archivio: i pm Sergio Colaiocco e Angelantonio Racanelli, coordinati dal procuratore Giovanni Ferrara, hanno chiesto al gip la distruzione di migliaia di brogliacci ("le conversazioni appaiono irrilevanti", scrive la procura) che hanno registrato le telefonate degli indagati (Berlusconi e Saccà) con politici, attrici, personaggi pubblici, del mondo economico, che con l'indagine, secondo i magistrati capitolini, nulla avevano a che fare. La distruzione delle intercettazioni si legge nella richiesta di archiviazione e' stata formulata "per assicurare il massimo della tutela possibile alla riservatezza dei soggetti coinvolti". Il provvedimento di archiviazione riguarda anche il filone napoletano di indagine su Sacca', quello sulla commercialista napoletana Stefania Tucci e sull'intermediario delle case di produzioni (l'americana Hbo e la tedesca Bavaria) Giuseppe Proietti per l'acquisto di programmi e format avvenuto con pagamento estero su estero. L'esito delle indagini della procura di Roma si fonda su un presupposto fondamentale: Agostino Saccà, pur essendo dipendente di una azienda pubblica (la Rai), non rivestiva, al telefono con Berlusconi, la qualifica di incaricato di pubblico servizio. Nella richiesta di archiviazione si spiega, inoltre, che non vi è accordo corruttivo in quanto, in sostanza, Sacca' e Berlusconi non avevano nulla da scambiare anche in virtù "di un rapporto interpersonale risalente nel tempo". "Non vi è certezza sull'esistenza di un 'do ut des' - scrivono i pm -. Lo stretto legame tra l'on. Berlusconi e Saccà, che emerge con l'evidenza dall'attivita' investigativa, era tale da consentire al primo di effettuare segnalazioni al secondo senza dover promettere o ottenere nulla in cambio".
In una intercettazione telefonica del luglio del 2007, tra le prove acquisite dal pm di Napoli, Berlusconi parlando con Saccà dice: "Sai che poi ti ricambierò quando sarai dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore...". Sacca ride e Berlusconi replica: "Mi impegno a darti un grande sostegno". La procura rileva in proposito che "non si può non rilevare la estrema genericita' della asserita promessa corruttiva che emerge da questa telefonata". "In un rapporto interpersonale - osservano i pm - risalente nel tempo e caratterizzato dall'aver rivestito ambedue molteplici ruoli pubblici, non appare possibile affermare con fondatezza che la condotta di Sacca' sia stata determinata, anche solo in parte, dalla generica 'promessa' fatta dall'on. Berlusconi in quella telefonata. Appare invece verosimile ritenere che l'attenzione prestata alle 'cortesie' richieste, siano esse state occasionali o sistematiche, sia stata caratteristica di un rapporto asimmetrico nel quale, comunque, l'on. Berlusconi non aveva alcuna necessita' di garantire indebite utilita' per essere ascoltato o ricevere favori da Saccà ".

VIOLENZA E ABUSI SUL BIMBO 12ENNE, IL QUESTORE PUGLISI: QUELL'UOMO HA BEN POCO DI UMANO PER EFFERATEZZA E CRUDELTA' MOSTRATA

Ha "ben poco di umano" l'uomo fermato oggi a Napoli per lo stupro del ragazzino di 12 anni: sono le parole usate dal questore Antonino Puglisi durante la conferenza stampa, per descrivere Pasquale Modestino. Il questore non lo nomina, mentre ne parla, e lo definisce ripetutamente dicendo solo 'questo personaggio'. "Questo personaggio di umano ha poco - ha detto il questore - per l'efferatezza, la crudeltà totale, il disprezzo per i normali sentimenti di vicinanza e amore che si provano nei confronti dei bambini". "Abbiamo arrestato una persona convinti, e di questo siamo soddisfatti, del fatto che per un lungo periodo non potra' piu' fare del male. Ha fatto tanto male a questo bambino. Avrei dato qualunque cosa - ha continuato il questore - per essere, li', in quel momento. Purtroppo non c'ero. Purtroppo non creano i miei uomini". "Ringrazio però ora - ha concluso - tutti quelli che hanno lavorato senza mangiare e senza dormire , perchè non potevano condurre una vita normale fino a che questo personaggio era in circolazione".
C'è poco da fare, la classe non è acqua. La classe, nel complicato e intricato mestiere di giornalista, non è solo la capacità di arrivare prima degli altri ad una notizia importante ma anche saper riconoscere e applaudire il buon lavoro che alcuni colleghi fanno.

Ecco l'attacco del servizio apparso, poco dopo l'arresto del presunto autore dello stupro del 12enne a Napoli, apparso sull'edizione on line del Corriere del Mezzogiorno.

NAPOLI - Un uomo è stato fermato a Napoli dalla polizia. Si tratterebbe del pedofilo che ha violentato e picchiato un dodicenne a Napoli lunedì sera. Il tam tam del fermo, partito da Sky Tg24, parla di un'azione dei «Falchi» al Vomero. L'uomo, un napoletano con una vita «regolare», è ora negli uffici della questura in via Medina. Avrebbe già precedenti specifici per reati sessuali e non sarebbe, quindi, un barbone come si era pensato nelle prime ore. Trovate dalla Scientifica sue impronte lungo la discesa di via Biagio Miraglia, a poche decine di metri dalla sede della Polizia Stradale. Rinvenuto un residuo biologico e un'asta di scopa utilizzata per le sevizie al ragazzo.

L'altro quotidiano importante di Napoli che al mattino esce in edicola non solo ha dimenticato di citare chi per prima ha dato la notizia (e questo passi pure, chissenefotte), ma ha fatto di peggio. C'è chi ha protestato con la Questura: ma come vi siete permessi di dare la notizia a Sky? Guardate che la notizia se non la dà il giornale è come se non esistesse.

PRESO L'ORCO CHE HA VIOLENTATO DOMENICO IN VIA MIRAGLIA, QUARTIERE VASTO. HA 52 ANNI ED IL NONNO DI UN AMICHETTO DELLA VITTIMA

Ha 52 anni, sulle spalle una vecchia inchiesta per presunti abusi sessuali su una ragazzina approdata nel nulla. E' lui, per la squadra mobile della questura di Napoli, il presunto orco che l'altra sera ha stuprato un ragazzino dodicenne. E' stato fermato già ieris era, alle 22, nelle vicinanze di via Arenaccia. L'uomo fermato con l'accusa di aver violentato il ragazzino è un napoletano e ha un lavoro. La storia del barbone che si aggirava nella zona di via Arenaccia era solo un'invenzione dei media, suggestiva quanto falsa. La polizia scientifica che ha effettuato un secondo sopralluogo sul luogo dello stupro, lungo la discesa a pochi passi dalla sede della polizia stradale, in via Biagio Miraglia, a breve distanza dalla stazione centrale di Napoli, ha ora il compito di far coincidere l'intuizione dei poliziotti con le certezze scientifiche. Sono state infatti trovate numerose impronte, una coperta con residui biologici e una scopa, che sarebbe l'arma usata per le orripilanti sevizie al bambino. Se è stato quell'uomo che con l'inganno l'ha violentato, le prove lo inchioderanno. Non si esclude - ma la decisione sarà presa dal magistrato - che si possa arrivare a un riconoscimento diretto da parte della piccola vittima attraverso lo specchio prismatico. Intanto le condizioni del ragazzino violentatro migliorano, forse a fine settimana torna a casa. Una volta dimesso verrà seguito anche all'esterno da una psicologa. "Ma la cura migliore - dicono in ospedale - resta la ripresa di una vita normale con i suoi famigliari, gli amici e i compagni di scuola". Il 12enne ha una ferita all'orecchio destro, provocata da una bottiglia, usata come arma dallo stupratore. E poi ci sono le ferite provocate dallo stupro.

PRESO LELLO AMATO JUNIOR, RAMPOLLO DEL BOSS DEGLI SCISSIONISTI. ANDAVA A SAN SIRO PER L'INTER. AL SUO POSTO IN OSPEDALE AVEVA LASCIATO UN SOSIA

Usava spesso un sosia per coprirsi la fuga o per scappare in Spagna, a Barcellona, dove la sua famiglia ha degli interessi criminali già accertati dagli inquirenti napoletani. Ieri pomeriggio, però, Lello Amato Junior, nipote dell'omonimo capo del clan degli scissionisti, noto col nomignolo di Lellone oppure 'o spagnolo, è stato acciuffato all'aeroporto di Capodichino poco prima della partenza. Era diretto a Milano. Aveva un biglietto in tribuna vip dello stadio Meazza per il big match, finito a reti inviolate, tra l'Inter di Mourinho e il Manchester. La polizia lo teneva sotto controllo da tempo. Solo che era riuscito a sfuggire ai controlli dopo essersi ricoverato in ospedale, dove al suo posto, in corsia, ha lasciato un suo sosia perfetto. Dunque la polizia, da qualche giorno, teneva sotto controllo non Lello Amato Junior ma il suo sosia. Ieri pomeriggio, però, l'hanno fermato. Sul suo conto è in corso un procedimento penale in Cassazione per resistenza e lesioni aggravate. Il fermo, che porta la firma di due magistrati della Dda di Napoli, poggia sull'accusa di falso e induzione in errore in una ipotesi di falso aggravata dalle finalità camorristiche

HA PRONUNCIATO 23 VOLTE IL FATIDICO SI, TRA I MARITI: UN CARCERATO, PREDICATORE, IDRAULICI E ANCHE DUE GAY. OGGI A 68 ANNI E' SINGLE

Si è chiamata Scott, Street, Smith, Moyer, Massie, McMillan, Berisford, Chandler, Essex. E in tanti altri modi. Ventitrè matrimoni sperando nel 24esimo prima del funerale: una vedova americana di 68 anni, Linda Lou Taylor, è entrata nel Guinness dei Primati per lo spropositato numero di volte in cui ha pronunciato il fatidico sì. Nata ad Alexandria, nell'Indiana, ha cominciato a 16 anni (lui ne aveva 31) e dai suoi numerosi consorti ha avuto sette figli. «Innamorami per me è una droga» ha confidato la donna che vive in una casa di riposo. Ironia della sorte, è single da dieci anni e alla ricerca del compagno numero 24. L'unione più lunga è durata sette anni, la più breve 36 ore. Tra i mariti ce n'è di tutti i tipi: un carcerato, un predicatore, baristi, idraulici, musicisti. Due si sono scoperti gay.

VORRESTE UN CANE CON CUI PARLARE? A BERLINO C'E' ARMANI, UN BULL TERRIER BIANCO, CHE RIESCE A DIRE LA PAROLA "MAMMA", RILASCIA INTERVISTE IN TV

Si chiama Armani, ma non ha nessuna parentela con il noto stilista milanese, essendo un bull terrier con passaporto tedesco. Tra i molti pregi: quello, insospettabile, di un’ottima dialettica. A Berlino c'è un cane che riesce a dire «Mama», ovvero «mamma» in tedesco. Ed è già una star, di internet e dei tabloid. Il piccolo bull terrier bianco di due anni parla su comando, spiega la sua fiera proprietaria. «Lo ha fatto la prima volta mentre eravamo in macchina - ha raccontato la 44enne Zouleykha Kogan al quotidiano B.Z. - da allora ci esercitiamo ogni giorno».Il video del «cane parlante» è già tra i più visti sul web e la scorsa settimana ha rilasciato la sua prima «intervista» al secondo canale tedesco ZDF. Poche parole, ben inteso. Ha solo ripetuto quell'unico termine, imparato chissà dove, per una decina di volte, ma tanto è bastato a renderlo una celebrità. Per i fan è già disponibile la suoneria con la sua voce da scaricare per il cellulare, mentre le radio regionali passano la sua canzone «Mama-Lied», un mix che si rifà al celebre brano degli ABBA «Mamma Mia». Nel frattempo il cagnolino è stato scoperto anche dai russi, riporta il tabloid Express: è stato ingaggiato per una trasmissione del primo canale moscovita 1. Kanal e sarà l'ospite d'onore alla Fiera internazionale di cani «Eurasia» che verrà aperta ufficialmente da Swetlana Medvedev, la consorte del premier russo Dmitrij Medvedev.

ANCHE LA BELLEZZA HA UN SESSO: E' FEMMINA, LE DONNE USANO DI PIU' IL CERVELLO MENTRE GLI UOMINI DAVANTI AD UNA COSA BELLA "PERDONO LA TESTA"

Davanti alla bellezza le donne usano di più il cervello. Lo stabilisce una ricerca scientifica spagnola, condotta da Camilo José Cela-Conde (il figlio dello scrittore e poeta, Nobel per la Letteratura nel 1989), Università delle Baleari, insieme al biologo dell'evoluzione Francisco Ayala, dell'Università della California. Invitati a esprimersi su un'immagine comunemente considerata bella (sia essa la riproduzione di un quadro esposto al Prado o una fotografia) i due generi reagiscono in modo diverso: il cervello maschile mostra reazioni solo nell'emisfero destro; quello femminile coinvolge anche il sinistro. L'esperimento è stato condotto su 10 uomini e 10 donne di 25 anni. Per rilevare l'attività cerebrale è stata usata non la risonanza magnetica, come in altri casi analoghi, ma la magnetoencefalografia. «Questa tecnica misura i campi elettromagnetici prodotti dall'attività elettrica dei neuroni – spiega Fernando Maestù, dell'Università Complutense di Madrid - e non il flusso sanguigno, come fa la risonanza. Inoltre, può farlo in frazioni di tempo minori di un secondo, per cui risulta molto più sensibile». Alla vista del "Paesaggio di Capri" di Francisco Pradilla Ortiz (1878), per esempio, il rilevatore ha dimostrato che solo le ragazze accendevano anche l'emisfero sinistro. «Non è stata una gran sorpresa – dice Cela al quotidiano El Mundo - perché già in altre funzioni cognitive era stata dimostrata la maggiore bilateralità delle donne. Finora, però – aggiunge - mai si era cercato di dare una spiegazione scientifica di questo tipo a un'esperienza tanto complessa come l'arte». Anche la bellezza ha un sesso. Il perché scientificamente non è ancora dimostrabile, ma i ricercatori hanno un'ipotesi, che rimanda all'origine dell'uomo e della donna: «Sospettiamo che abbia a che vedere con una pressione selettiva nel corso dell'evoluzione dovuta ai diversi ruoli che ebbero i nostri antenati ominidi quando erano cacciatori e raccoglitori», continua Cela. Dalla notte dei tempi, la strategia cognitiva delle donne si è centrata nell'emisfero sinistro, che riguarda la tendenza a verbalizzare tutto più spesso. «Potremmo dire che le donne sono più semantiche – conclude il professor Maestù - e questo potrebbe applicarsi anche alla loro maggiore capacità di apprezzare la bellezza».

DIVENTA UNA FICTION PER RAI UNO IL LIBRO DELL'EX PM DELLA DDA RAFFAELE CANTONE "SOLO PER GIUSTIZIA", SOTTO SCORTA DAL '99

Federico, Carolina, Romeo e Giuseppe. È importante tenere a mente questi nomi, perché appartengono a persone in carne e ossa e perché diventeranno quanto prima personaggi televisivi. Ci siamo, ormai. Dal libro "Solo per giustizia" (Mondadori) di Raffaele Cantone, ex pm della Direzione distrettuale antimafia oggi al Massimario della Cassazione, è in preparazione una fiction di quattro puntate per Rai Uno. Sceneggiato da Sandro Petraglia (già autore per "La piovra" con Michele Placido; poi di "Romanzo criminale", "Pasolini, un delitto italiano", "Mary per sempre" e, ultimamente, "´O professore" con Sergio Castellitto, Luisa Ranieri e Peppe Lanzetta girato a Napoli), il progetto sarà prodotto dalla Bi. Bi. Film di Angelo Barbagallo - ex socio di Nanni Moretti - e sarà messo in onda entro l´anno. Sotto scorta dal 1999, Cantone sarà supervisore dell´intero lavoro. «Trattandosi di quattro puntate incentrate su alcune storie contenute in un libro che racconta mie vicende autobiografiche - spiega il magistrato - da quelle familiari alla maniera di condurre le indagini, fino alla scorta stabile, vorrei che ci si concentrasse su episodi che attengono poco alla vita privata, per ampliare invece fatti anche brutali che tra le pagine trovano la loro prima narrazione. In particolare - suggerisce - credo ce ne siano almeno tre che sarebbero un ottimo canovaccio da un punto di vista televisivo».E li accenna: «Anzitutto quello che riguarda la morte di Federico Del Prete, un caso clamoroso. Del Prete era sindacalista dei venditori ambulanti di Casal di Principe, fu lui a informare la squadra mobile di Caserta che un sottufficiale dei vigili di Mondragone raccoglieva tangenti per conto del clan La Torre. Grazie a quella sua denuncia il vigile fu arrestato in flagrante. Senonché, proprio il giorno prima dell´apertura del processo accadde l´imprevedibile. Era già sera quando a casa mi telefonò il comandante del nucleo operativo dei carabinieri di Caserta, il maggiore Nazzaro: "Hanno ammazzato Federico Del Prete nella sede del suo sindacato. È stato un agguato di camorra". Accanto a questo caso, c´è quello di Carmelina, trentenne che fece arrestare il killer di Peppe "Rambo" ucciso a Mondragone, e quella di Romeo e Giuseppe (il secondo era figlio di un ex pentito, ndr), due minorenni ammazzati dai Casalesi a Castelvolturno, che molti hanno conosciuto grazie al film "Gomorra" di Matteo Garrone (l´episodio di Pisellino e Marco). Ma i retroscena sono tanti, e con il ritmo di una fiction si può sviluppare questa storia nei dettagli».Dal copione, allora, verranno escluse porzioni di racconto troppo personali. Magari non quelle che testimoniamo la sua passione per il Diritto Penale né quelle per le arringhe di Alfredo De Marsico. Quanto più quelle attinenti alla passione dei suoi figli di andare in bicicletta a osservare gli uccelli delle paludi di Castel Volturno; così come i primissimi anni di vita vissuti a Secondigliano, dove il magistrato farà poi un´esperienza tra le più tristi della carriera.«Ero in una situazione psicologia stranissima - scrive a pagina 180 - mi sentivo con un piede fuori da quello che non era solo il mio lavoro, ma un pezzo della mia vita. Stavolta l´omicidio era avvenuto di mattina a Secondigliano, tra gli strascichi della faida fra i Di Lauro e gli Scissionisti. Da studente passavo spesso per la 167 andando all´università, ed ero intimorito, anche se non mi è mai successo nulla di sgradevole… Durante il tragitto verso le Case Celesti seppi che il morto non aveva ancora compiuto 19 anni e notai il modello delle sue scarpe. Le avevo viste in un negozio, ma mi ero detto che 250 euro per le scarpe erano troppi. Allora è vero, pensai: qui vanno al macello i piccoli yuppies disgraziati della camorra...».Queste le storie più adatte all´adattamento televisivo, mentre restano da valutare gli interpreti e l´affidamento della regia.

BLITZ DEI CARABINIERI DI AVELLINO IN IRPINIA, 4 ARRESTI E 3 DENUNCE PER SVERSAMENTO ILLEGALE DI RIFIUTI

Quattro arresti e tre denunce sono il bilancio di una vasta operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Avellino in diverse località dell'Irpinia per contrastare lo sversamento ed il trasporto illegale di rifiuti. I controlli sono stati condotti nell'area di Grottaminarda e nei comuni della Valle del Sabato. A Salza Irpina, in località Embricera, i carabinieri hanno individuato un'area sulla quale erano stati ammassati numerosi rifiuti solidi ingombranti, nonchè rifiuti pericolosi, consistenti nei residui da demolizione di asfalto e bitume, probabilmente derivati dalla sistemazione di qualche arteria stradale. Un altro sito di stoccaggio fuorilegge è stato scoperto nel comune di Serino. Diversi i motocarri controllati e bloccati perchè trasportavano rifiuti senza la prevista autorizzazione.

martedì 24 febbraio 2009

LA CONFESSIONE CHOC DEL BAMBINO DI 12 ANNI VIOLENTATO E BRUTALIZZATO NEI VICOLI DI NAPOLI AI MEDICI DEL SANTOBONO. E' CACCIA AL PEDOFILO

D., 12 anni, difficilmente dimenticherà la violenza alla quale è stato sottoposto l'altra sera: picchiato e violentato in un vicolo buio di Napoli, nessuno nei paraggi a raccogliere la sua richiesta di aiuto. Ora la squadra mobile dà la caccia ad un uomo, probabilmente un italiano, tra i 40 e i 50 anni, capelli e barba brizzolati, descritto dalla piccola vittima come "alto e sporco". E' stato lui l'orco che ieri sera, ma la notizia è trapelata solo oggi, ha attirato il ragazzino che tornava a casa con un pretesto, in un vicoletto di piazza Poderico, a metà strada tra piazza Nazionale e piazza Carlo III, zona stazione Centrale. Ed è lì che ha consumato la brutale violenza servendosi anche di un bastone. Al papà che lo ha accompagnato in ospedale ha raccontato di essere stato avvicinato dall'uomo che prima gli ha chiesto dei soldi e poi lo ha bloccato e trascinato in un vicoletto, forse un sottopasso, dove ha consumato la violenza. Nonostante lo choc le sue condizioni sono tuttavia definite buone dai sanitari dell'ospedale pediatrico partenopeo. Il ragazzino, assistito dal papà che per tutto il giorno non lo ha lasciato un attimo, ha mangiato regolarmente e gioca e scherza con gli altri piccoli pazienti dimostrando apparentemente una discreta condizione psicologica. Il bambino, comunque, ha ricevuto l'assistenza di una psicologa. Domani, su richiesta della magistratura, verranno esaminate le tracce organiche rinvenute sul suo corpo che potrebbero aiutare gli investigatori nella caccia al responsabile. "Tremava ed era sporco di sangue, aveva una ferita alla testa. L'ho accompagnato a casa e mi ha raccontato cosa gli era successo".

GLI AZZURRI RESTANO IN RITIRO A CASTELVOLTURNO DOPO 5 ORE DI LIBERA USCITA. ALTA TENSIONE CALCIATORI, SOCIETA' E TIFOSI

Allenamento mattutino e poi libera uscita per cinque ore: alle 19.00 tutti nuovamente nel centro tecnico di Castelvolturno per riprendere il ritiro. E' la giornata dei giocatori del Napoli che da domenica sera sono in ritiro, "ordinato" dagli Ultras, a Castel Volturno per preparare al meglio la sfida esterna di sabato contro i bianconeri. I partenopei ieri hanno avuto una giornata piena di faccia a faccia: il primo tra squadra, allenatore e direttore generale ed il secondo, in serata, con i tifosi che proprio dopo il match contro il Genoa avevano espresso il proprio malumore protestando all'esterno del San Paolo ed impedendo così l'uscita sia dei calciatori sia degli addetti ai lavori. Intanto, stamani, primo contatto con il campo per Gennaro Iezzo. Il portiere è tornato a lavorare sul terreno di Castel Volturno dopo il problema alla schiena svolgendo comunque un lavoro leggero e continuando la preparazione in palestra. Allenamento differenziato anche per l'altro estremo difensore, Matteo Gianello che aveva già ripreso il lavoro sul campo da qualche giorno e che sta smaltendo l'infortunio alla coscia. Marcelo Zalayeta prosegue, invece, la sua attività a Roma dal professor Mariani per la totale ripresa.

TOMMASO SODANO (PRC): IL NUCLEARE E' UN RITORNO AL PASSATO, BERLUSCONI VA IN DIREZIONE OPPOSTA A QUELLA DI BARAK OBAMA

Reitrodurre il nucleare in Italia rappresenta un "ritorno al passato". Così il responsabile nazionale ambiente del Prc, Tommaso Sodano. "Berlusconi insiste per reintrodurre il nucleare in Italia: un regalo alle lobbies economiche senza tenere conto che il nucleare oggi non solo non è sicuro, ma è sempre più costoso, usa fonti energetiche destinate ad esaurirsi entro pochi anni. Resta irrisolto il tema delle scorie che è lontano dalla soluzione e - sottolinea Sodano in una nota - va ricordato che il nostro Paese non ha ancora messo in sicurezza le scorie delle centrali nucleari chiuse 20 anni fa". Per Sodano mentre gli Stati Uniti di Obama "vanno nella direzione dello sviluppo delle energie da fonti rinnovabili che sono sicure e danno la possibilità di sviluppare tecnologie e nuova
occupazione qualificate", il Governo Berlusconi "con il nucleare butta decine di miliardi di euro in investimenti che vengono sottratti allo sviluppo delle energie pulite". Per l'ex presidente della commissione Ambiente al Senato, in Italia esiste "un vero comitato di affari che, con il supporto del Governo, ha lanciato una campagna mediatica basata su bugie". "Il popolo italiano ha deciso 20 anni fa, con un referendum, che l'Italia deve essere libera dal nucleare e - ha ricordato Sodano - non ci sono le condizioni per un ripensamento. Anzi, in questi anni le mutate condizioni rendono praticamente impossibile l'individuazione di siti con le caratteristiche richieste".

ETERNIT, IL MILIARDARIO SVIZZERO SCHMIDHEINY OFFRE 60MILA EURO PER OGNI LAVORATORE MORTO NELLE FABBRICHE DEL GRUPPO PER TUMORE.IL CASO DI BAGNOLI

Sessantamila euro ai familiari di ogni lavoratore delle sedi italiane dell'Eternit morto per amianto: è la somma che Stephan Schmidheiny, il miliardario svizzero indagato a Torino per le malattie dovute al contatto con il minerale nocivo che (con esito spesso letale) hanno colpito quasi tremila persone, ha offerto alle parti lese in vista dell'apertura dell'udienza preliminare, fissata il 6 aprile. Il risarcimento è stato proposto a condizione che le famiglie non si costituiscano parte civile e non riguarda i numerosi cittadini - in prevalenza di Casale Monferrato - che si sono ammalati pur non avendo lavorato alla Eternit. Per gli altri ex dipendenti è stata indicata una somma che varia in base a diversi parametri come la percentuale di invalidita' e gli anni trascorsi nella multinazionale dell'amianto a partire dal 1973, quando la famiglia Schmidheiny ne prese la guida. La procura di Torino muove a Stephan Schmidheiny e al barone belga Louis de Cartier le accuse di disastro doloso e rimozione volontaria di cautele. Le "persone offese" indicate nel capo di imputazione sono 2.889 e si riferiscono alle sedi Eternit di Casale (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Bagnoli (Napoli) e Rubiera (Reggio Emilia). A rappresentare queste persone un noto avvocato napoletano, Massimo Di Celmo.

TIGRE TAMIL INDAGATO DALLA DIGOS DI NAPOLI PER ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE MEDICA. LAVORAVA CON UN CHIRURGO ESTETICO DELLA NAPOLI BENE

Nadarajah Shanmuganandan, srilankese ha ricevuto una informazione di garanzia dagli agenti della Digos di Napoli per esercizio abusivo della professione medica e somministrazione di farmaci scaduti. Il srilankese lavorava nello studio del chirurgo estetico della Napoli bene, che a sua volta ha ricevuto una informazione di garanzia per essersi avvalso di persona che esercitava abusivamente la professione medica. L'uomo ufficialmente era regolarmente assunto come collaboratore domestico ma secondo la Digos esercitava anche la professione medica nelle due sale operatorie dello studio del professor D'Antonio. Ma, Shanmuganandan era già apparso nelle cronache nazionali a giugno dello scorso anno quando la Digos eseguì una trentina di arresti nell'ambito di una indagine sui finanziamenti alle cosiddette "tigri del Tamil" gli indipendentisti dello Sri Lanka che combattono contro il governo. All'epoca dei fatti, gli arrestati furono accusati di estorsione nei confronti dei loro connazionali. I denari che incassavano erano poi inviati ai combattenti delle 'tigri dei Tamil'.

VEDI NAPOLI E POI, IN CERTI MOMENTI, POTRESTI ANCHE MORIRE

Il grande cuore di Napoli. La sensibilità dei napoletani. La solidarietà dei napoletani. Ma quanto sono bravi questi napoletani. Un esempio dell'esemplarità dei napoletani? Ve lo racconto io. Un mio amico avvocato, l'altro giorno in via Foria è caduto dallo scooter per scansare una signora che attraversava la strada. E' caduto, s'è fratturato un gomito, è in ospedale, domani sarà operato per ridurre i danni. Ebbene mentre era a terra, mentre poteva anche essere schiacciato dalle vetture che lo precedevano, un buon samaritano napoletano invece di assisterlo, di aiutarlo a sollevarsi, di chiamare l'ambulanza ha pensato bene di approfittare del momento per derubarlo di quanto gli era caduto a terra: telefonino e soldi. Ah, dimenticavo, sempre a questo mio amico avvocato il giorno prima, un altro bravo napoletano, aveva rubato lo scooter. Vedi Napoli e poi... e poi ti passa la voglia persino di parlarne in certi giorni.

PALINURO, ARRESTATO CITTADINO MAROCCHINO PRIVO DI PERMESSO DI SOGGIORNO E GIA' INOSSERVANTE DI UN ORDINE DI ESPULSIONE DALL'ITALIA

Il 23 febbraio 2009, a Palinuro, frazione del comune di Centola (SA), i carabinieri della Stazione Carabinieri di Centola-Palinuro, hanno tratto in arresto K. K., ventisettenne di origine marocchina, sedicente, domiciliato in Palinuro, alla località Piana, privo del permesso di soggiorno a seguito di controllo del territorio, eseguito nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati predatori e dell’immigrazione clandestina, intercettavano e controllavano l’extracomunitario, che dai successivi accertamenti condotti, risultava gravato da ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Questore di Salerno, in data 16 febbraio 2009.

DOMANI VERRANNO RESTITUITI ALLA CITTA' DI NAPOLI DUE STORICI OROLOGI DOPO GLI INTERVENTI DI RESTAURO

Domani, l'assessore comunale al Decoro e Arredo Urbano, Diego Guida, presenterà alla città due degli orologi storici di Napoli sottoposti per alcuni mesi ad intervento di restauro. Installati circa 80 anni fa dall'Ente Autonomo Volturno i 12 impianti, denominati 'dall'ora unica' in quanto sincronizzati tutti sullo stesso orario, sono stati affidati alle cure dell'Ati Acea, Graded, Alfano per un accurato intervento di recupero. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza dei Beni storici di Napoli. Il restauro ha consentito di risalire all'originaria colorazione grigio piombo degli impianti attualmente ripristinati, al posto del verde scuro sovrapposto in epoche successive.
Con l'inaugurazione di domani passeranno a quattro gli orologi storici recuperati: piazza Vanvitelli, via Mezzocannone, via Santa Lucia e via Filangieri. Entro la fine di marzo anche gli altri sei impianti torneranno all'originaria collocazione: piazza Miraglia, piazza Montesanto, piazza Duca d'Aosta, piazza Cavour, via Duomo e Museo Nazionale. Alle ore 10 sarà scoperto l'orologio storico in via Filangieri. Alle ore 10;30 saranno inaugurati i giardinetti davanti al Liceo Umberto, dedicati alla memoria del giovane Maurizio Massa, alunno del liceo prematuramente scomparso. Le piante esotiche piantate nel giardino sono state donate dalla famiglia Massa, in memoria del figlio scomparso. Alle ore 11 sara' scoperto l'orologio storico in via Santa Lucia.

VIOLENZA E ABUSI SESSUALI SU UN DODICENNE, RICERCATO A NAPOLI UN UOMO DI 40-50 ANNI CON CAPELLI E BARBA BRIZZOLATI

Il fatto è accaduto poco dopo le 20.30 di ieri. L'autore della violenza, ricercato in queste ore dalla polizia, è un italiano, dall'età apparente compresa tra i 40 e i 50 anni, con capelli e barba brizzolati. Il ragazzino ha raccontato al papà che lo ha accompagnato in ospedale per le cure di essere stato avvicinato dall'uomo che prima gli ha chiesto dei soldi e poi lo ha bloccato e trascinato in un vicoletto adiacente dove è stata consumata la violenza.

VIOLENZA E ABUSI SESSUALI SU UN DODICENNE, RICERCATO A NAPOLI UN UOMO DI 40-50 ANNI CON CAPELLI E BARBA BRIZZOLATI

Il fatto è accaduto poco dopo le 20.30 di ieri. L'autore della violenza, ricercato in queste ore dalla polizia, è un italiano, dall'età apparente compresa tra i 40 e i 50 anni, con capelli e barba brizzolati. Il ragazzino ha raccontato al papà che lo ha accompagnato in ospedale per le cure di essere stato avvicinato dall'uomo che prima gli ha chiesto dei soldi e poi lo ha bloccato e trascinato in un vicoletto adiacente dove è stata consumata la violenza.

CARNEVALE A NAPOLI, CONTROLLI DEI VIGILI URBANI NELLE STRADE DEL CENTRO E DELLA PERIFERIA FINO A NOTTE FONDA

Circa 140 vigili urbani hanno presidieto fino a notte inoltrata le principali piazze del centro e della periferia di Napoli. L'operazione rientra nelle attività di prevenzione del Carnevale messe in campo dal comandante della polizia municipale, generale Luigi Sementa, allo scopo di evitare eventuali incidenti automobilistici, casi di ubriachezza e spaccio di droga. Quattro le piazze nevralgiche individuate dalla polizia municipale: piazza San Domenico Maggiore, nel cuore del centro antico, piazza Vittoria, importante snodo stradale situato davanti al lungomare, piazza Vanvitelli, nel centro del Vomero e piazza Di Vittorio, a Secondigliano, periferia Nord della città.
La polizia municipale ha eseguito controlli con l'autovelox mentre gli automobilisti sono stati sottoposti all'etilometro per verificare un eventuale stato di ubriachezza e test antidroga. I vigili urbani hanno vigilato anche su eventuali lanci di uova, farina e sull'uso delle bombolette spray, la cui vendita è stata proibita con un'ordinanza del Comune di Napoli nei giorni scorsi.

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA, PRESENTAZIONE DEL GRUPPO "LA SINISTRA"

Domani alle ore 11 presso la sala delle riunioni del consiglio regionale della Campania, Isola F13, si terrà la conferenza stampa di presentazione del gruppo 'La Sinistra'. Vi prenderanno parte il presidente della commissione Sanità Angelo Giusto, il capogruppo Tonino Scala, Antonella Cammardella, Marcello Chessa e Garardo Rosania.

LABOCCETTA: MIGLIORI CONDIZIONI DI VITA PER CHI LAVORA NELLE CARCERI

"Migliori condizioni di vita anche per chi lavora nelle carceri", lo chiede in una nota il parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta. "E' stato accolto alla Camera - dice - il mio ordine del giorno con il quale ho chiesto che il Governo, nell'ambito dei poteri conferiti al commissario straordinario per realizzare nuove strutture carcerarie e l'aumento di capienza di quelle esistenti, si impegnasse a garantire, oltre ad una migliore condizione di vita dei detenuti, il miglioramento delle condizioni di lavoro di quanti (appartenenti alla Polizia Penitenziaria, operatori dell'area sociologica ed educativa ed esperti penitenziari) prestano la loro attività all'interno delle strutture carcerarie".

STUDIOS CINEMATOGRAFICI A BAGNOLI? BASSOLINO CI RIPENSA: I SOLDI CI SONO, LE INVESTIREMO PER REALIZZARLI

"Il problema può essere risolto e mi sono già attivato in queste ore". Così il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, a proposito del finanziamento per la realizzazione dei Bagnoli Studios, nel corso di un'intervista al circuito Lunaset. "Nei mesi scorsi - ha proseguito Bassolino - c'era stato uno spostamento di risorse verso attrattori per il turismo, più coerenti con le finalità dello sviluppo di questo comparto così importante. Uno spostamento dettato anche dalle urgenze della crisi che aveva investito il settore. Le risorse erano state indirizzate infatti verso il turismo congressuale alla Mostra d'Oltremare, verso un museo della musica a Napoli e altre attivita' di questo tipo". "Ma gli Studios erano e sono un fatto importante per Bagnoli, per la città di Napoli e per la Campania nel suo insieme - ha aggiunto - Per questo stamattina ho parlato con Velardi, con Cozzolino e con il vicesindaco Santangelo. I 20 milioni di euro necessari li riprogrammiamo subito, con la piena intesa di presidenza, assessorato alle Attività Produttive e assessorato al Turismo". "Assieme faremo in modo che i cantieri che sono pronti aprano al più presto", ha concluso Bassolino.

SCONTRO FRONTALE AUTO E FURGONE, MUORE SUL COLPO IL 45ENNE NAPOLETANO FRANCESCO PAOLO CARDONE

La sua auto, forse a causa di una forte grandinata che si è abbattuta sulla zona, è andata a urtare frontalmente contro un furgone Iveco Daily, che arrivava dalla parte opposta: è morto così questa mattina, poco prima delle 6.30, Francesco Paolo Cardone, di 45 anni, originario di Napoli ma residente a Lu Bagnu (Castelsardo). Cardone, che percorreva la Castelsardo-Sassari, in direzione del capoluogo turritano, è morto sul colpo, mentre l'autista del furgone, Vittorio Morittu, di 28, di Badesi, ha riportato una contusione al torace. Le sue condizioni non sono gravi.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Porto Torres, i medici del 118 ed i Vigili del fuoco che hanno liberato dalle lamiere i due automobilisti.

LA REGIONE CAMPANIA BLOCCA I FONDI, ADDIO AGLI STUDIOS CINEMATOFRAFICI DI BAGNOLI. ERANO IL VANTO DEL GOVERNATORE BASSOLINO

Addio agli 'studios' cinematografici. Stop al progetto di trasformare una parte dell'area di Bagnoli in una Cinecittà napoletana. La notizia, riportata dagli organi di stampa locali, è stata annunciata dal vicesindaco di Napoli, Tino Santangelo. "Sul cantiere siamo in difficoltà - ha detto il vice della Iervolino - l'assessore al Turismo Velardi ha stornato i soldi e li ha impegnati su altre opere, non abbiamo i fondi". Per mancanza di soldi salta anche il progetto di ripristino della linea di costa e l'eliminazione della colmata, che diventerà invece la piazza del Forum delle culture del 2013. L'assessore regionale al Turismo Claudio Velardi, scrivono i quotidiani locali, blocca un accordo che risale al novembre 2006, quando assessore regionale al Turismo era Marco Di Lello. "Durante la precedente gestione l'assessorato al Turismo - spiega Velardi - aveva individuato nell'accordo di programma quadro sullo sviluppo locale i 20 milioni per la realizzazione degli studi cinematografici a Bagnoli. Su questo si era siglato un protocollo di intesa tra Bagnolifutura e la Regione. Il protocollo programmava l'intervento, a cui sarebbero dovuti seguire la firma dell'accordo di programma e il concreto impegno delle risorse". Quanto alla valutazione del progetto, Velardi aggiunge che "non si è ritenuto opportuno dargli corso con i fondi messi a disposizione del turismo e beni culturali, dando spazio a progetti di riqualificazione, valorizzazione e fruizione di attrattori culturali e naturali in grado di creare una reale ricaduta turistica-economica sul territorio".

VIAGGIAVANO IN AUTO CON I LORO DUE BAMBINI. PAPA' E MAMMA NAPOLETANI ARRESTATI PERCHE' TRASPORTAVANO SEI CHILI DI COCAINA ED EROINA

Mamma, papà e due figli minorenni: tutti in auto insieme a sei chilogrammi di droga, eroina e hashish. E' quanto ha scoperto il Rips, reparto di intervento della polizia stradale, sull'A3 Napoli-Salerno. Due gli arresti. La famiglia stava viaggiando a bordo di un'autovettura Ford Ka. All'altezza dei caselli autostradali di Napoli, la guida indecisa ed irregolare ha insospettito gli agenti della polstrada. In seguito ai controlli e alla perquisizione, nascoste nella borsa della donna sono state trovate diverse dosi di droga, per un totale di sei chilogrammi, già pronte per essere vendute. Molto probabilmente la sostanza stupefacente era destinata al mercato lucano e cosentino.

NASCE LA TORTA SACHER FIRMATA DALL'ARTISTA HERMANN NITSCH CHE HA UN MUSEO ANCHE A NAPOLI. IL RICAVATO E' PER FINI DI BENEFICENZA

La famosa torta "Sacher" al cioccolato, sinonimo della maestria dolciaria viennese conosciuta in tutto il mondo, diventa oggetto artistico: il rinomato pittore austriaco Hermann Nitsch ha infatti firmato una serie limitata della tradizionale scatola in legno della confezione della torta con una sua opera. L'operazione congiunta pasticceria + arte è esclusivamente a fini caritativi. La torta Sacher disegnata da Nitsch (71 anni), artista di fama internazionale con un suo museo anche a Napoli, è in vendita da domani con un numero limitato di 1.250 esemplari. Si tratta della prima collaborazione di un artista contemporaneo con la rinomata pasticceria Sacher, che partendo da Nitsch lancia un'iniziativa intitolata "Artists' Collection". "Io ho sempre detto che se un quadro e' buono, lo si puo' gustare come un arrosto di maiale, oppure, appunto, una torta Sacher con la panna montata", ha spiegato oggi Nitsch alla presentazione dell'iniziativa all'esclusivo Hotel Sacher. "Mettendo insieme un artista contemporaneo e la tradizione della nostra casa abbiamo voluto suscitare curiosita', e comunque sia le opere di Nitsch che la nostra torta sono prodotti molto sensuali", ha detto da parte sua la direttrice del Sacher, Elisabeth Guertler. L'intero ricavo delle vendite della Torta firmata andrà a tre organizzazioni caritative: una di Vienna che promuove la riabilitazione di bambini malati di cancro con terapie equestri e due per la tutela degli animali (l'Ente nazionale protezioni animali Enpa di Treviso e una iniziativa privata di Napoli per i gatti randagi). Nel capoluogo campano è stato peraltro aperto lo scorso anno il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee dedicato proprio a Hermann Nitsch.

RAPINE E FURTI IN OGNI ANGOLO D'ITALIA. ARRESTATI CINQUE NAPOLETANI CHE FACEVANO BASE IN UMBRIA. RECUPERATA REFURTIVA PER OLTRE UN MILIONE DI EURO

Merce di vario tipo, dal rame ai cosmetici, per un valore di circa un milione e 200 mila euro è stata recuperata dai carabinieri della compagnia di Città di Castello nel corso dell'indagine "Red gold", durata oltre un anno e mezzo, che ha portato all'esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata a compiere rapine e furti in diverse zone d'Italia. Secondo gli investigatori a capo della presunta organizzazione c'era T.S., 60 anni, di Cercola. Con lui sono stati bloccati nelle rispettive città di residenza A.G., 65 anni, di Napoli, D.S.M., 37 anni, di Avellino, C.D., 33 anni, di Salerno, e B.A., 49 anni, di Verona. Una decina gli indagati a piede libero per l'associazione per delinquere. La maggior parte sono risultati già inquisiti in passato. Altre cinque persone sono indagate per reati quali rapine, furto di ingenti quantità di merce varia, di auto di grossa cilindrata e autoarticolati, ricettazione e favoreggiamento. L'indagine - coordinata dal sostituto procuratore Antonella Duchini - è stata avviata dopo la rapina compiuta il 24 maggio del 2007 da un commando di otto-dieci uomini che a volto coperto, armati di pistola e fucili, immobilizzarono alcuni operai della ditta "Irce" di Umbertide specializzata nella lavorazione del rame. I malviventi costrinsero i dipendenti a caricare 100 tonnellate di rame per un valore di 600 mila euro (di qui il nome dell'operazione "Red gold", oro rosso) su tre autotreni condotti da complici. Gli accertamenti si sono indirizzati subito su soggetti provenienti dall'area campana. Il 29 ottobre del 2007, seguendo le tracce dei presunti autori della rapina di Umbertide i carabinieri hanno così arrestato a Monterotondo di Roma un latitante originario della Campania, sorpreso con documenti falsi, che doveva scontare 15 anni di reclusione per reati legati al traffico di droga. Denunciate a piede libero 11 persone per favoreggiamento. Il primo dicembre del 2007 i militari della compagnia di Città di Castello e quelli di Persiceto e di Molinella, in provincia di Bologna, hanno poi arrestato 12 persone sorprese mentre caricavano su sette autoarticolati colli di cosmetici rubati da un terminal commerciale di Castello d'Argile (Bologna), per un valore complessivo di circa 700 mila euro tra mezzi e merce. Nel prosieguo dell'indagine i carabinieri hanno raccolto elementi in base ai quali il gip di Perugia Paolo Micheli, su richiesta del pm Duchini, ha emesso le ordinanze di custodia cautelare in carcere. I carabinieri ritengono che alcuni dei cinque arrestati siano coinvolti a vario titolo sia nel furto in Emilia Romagna sia nella latitanza del campano.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...