martedì 31 marzo 2009

CALCIO, IL SETTIMANALE "NAPOLISSIMO" RIVELA "IL TRISTE PRIMATO DEL POCHO LAVEZZI, IL CALCIATORE PIU' TARTASSATO DELLA SERIE A"

Il settimanale “Napolissimo” rivela: nessuno ha subito più falli di Lavezzi. Ecco la classifica dei martiri del nostro campionato: al secondo posto Cassano Ezequiel Lavezzi? Meglio fermarlo con le cattive, non si sa mai. E’ quanto emerge da una significativa inchiesta del settimanale Napolissimo (in edicola da oggi con il nuovo numero). Già, perché il Pocho detiene un piccolo, grande record: è il calciatore che ha subito più falli dell’intera Serie A. 124 per l’esattezza, quasi 5 a partita. Il tartassatissimo Lavezzi è seguito, in questa speciale classifica, dal sampdoriano Cassano e dal reggino Corradi. E mentre Collina dà precise indicazioni perché gli arbitri fischino di meno, il dato si rivela inquietante: i calciatori di talento, Lavezzi in primis, devono fare i conti con i trattamenti sempre più rudi da parte delle difese avversarie. Insomma, salvate il Soldato Lavezzi.

AZIENDA BUFALINA CASERTANA SEQUESTRATA, SVERSAVA NEL VOLTURNO DIRETTAMENTE

I carabinieri di Castelvolturno, del Noe e del nucleo subacqueo di Caserta hanno sequestrato l'azienda bufalina di Antonio Vitolo, 45 anni, in località Scatozza, nei pressi della foce del canale del litorale domitio, perchè sversava abusivamente in parte direttamente nel fiume Volturno, in parte in terreni di sua proprietà rifiuti speciali senza le previste autorizzazioni. L'area interessata, sottoposta a vincolo ambientale, ha una superfice di 2mila metri quadrati. Vitolo e' stato arrestato per smaltimento illecito.

CASERTA: ACLITERRA, "ACLI TERRA CAMPANIA PER LA LEGALITA' NON E' NOSTRA AFFILIATA"

"'Acli Terra Campania per la Legalita" non è affiliata ad Acliterra nè tanto meno alle Acli. I suoi soci non sono tesserati Acli". Lo precisa in una nota l'associazione professionale agricola Acliterra, in riferimento all'indagine sui diplomi sanitari in provincia di Caserta che coinvolgono Gaetano Manna in qualità di presidente di "Acli Terra Campania per la Legalità". Per questi motivi, sottolinea l'associazione, "risulta assolutamente impropria l'attribuzione a Gaetano Manna -operata da alcuni operatori dell'informazione- della qualifica di 'presidente delle Acli'. Le attività di "Acli Terra Campania per la legalità", nata nel 2004 -in "forma giuridica separata"- da un provvedimento dell'allora presidenza provinciale di Acliterra Benevento, sono da tempo oggetto di intervento da parte dell'associazione Acliterra, che ha commissariato la propria sede provinciale già dal 2005 e ha avviato formalmente dal luglio del 2008 il processo di revoca del provvedimento che diede vita ad "Acli Terra Campania per la legalità". Contemporaneamente, si è proceduto alla regolazione di nuovi rapporti, rispetto ai beni affidati, tra Acliterra Benevento e i vari interlocutori istituzionali: l'agenzia del demanio, le prefetture, i sindaci.
Acliterra, conclude la nota, "confermando il proprio forte e concreto impegno per la legalità e confidando nell'azione chiarificatrice della magistratura e delle forze dell'ordine, si riserva di avviare azioni legali a tutela del suo nome, nel caso venissero confermate le responsabilità relative all'uso improprio del proprio marchio in vicende in cui sono totalmente estranee".

FRAMMENTI DI ALLUMINIO NELLE CONFEZIONI DI LATTE PER NEONATI RITIRATE DAL COMMERCIO DALLA NESTLE' IN IRPINIA

Dopo la segnalazione da parte della Nestlè di lotti di confezioni di un preparato per neonati contenenti frammenti di alluminio, i finanzieri della compagnia di Avellino, in collaborazione con l'azienda, hanno rintracciato e sequestrato in un negozio di Atripalda otto confezioni di lotti sotto osservazione, inviandole alla Asl di competenza per analisi.

MARIO CHIESA, IL MARIUOLO DI TANGENTOPOLI, TORNA IN CARCERE 17 ANNI DOPO LA MAZZETTA DEL PIO ALBERGO TRIVULZIO DI MILANO. TRAFFICAVA IN RIFIUTI

Da Tangentopoli a "dominus" di una struttura capace di smaltire in modo illecito i rifiuti, gonfiando fatture e pesi. Mario Chiesa, 65 anni, l'uomo da cui partì l'inchiesta Mani Pulite finisce di nuovo in manette. L'ex "mariuolo", così lo definì Bettino Craxi, torna a San Vittore dopo l'arresto del 17 febbraio 1992 quando già presidente dell'albergo Pio Trivulzio fu sorpreso a intascare una "mazzetta" da 7 milioni di lire, una rata per concedere l'appalto a un'impresa di pulizie. Un arresto che fa emergere un vasto retroscena di concussione e corruzioni a largo raggio che ha poi coinvolti numerosi esponenti della politica, della finanza e dell'imprenditoria.
Diciasette anni dopo per Chiesa e altre nove persone sono scattate le manette con l'accusa di traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata ai danni dello Stato e associazione per delinquere. E' lui, secondo i carabinieri del Noe coordinati dalla procura di Busto Arsizio (Varese), il "dominus" dell'inchiesta che ha vede complessivamente 27 indagati e il sequestro di 50milioni di euro. Diverse le società frodate e le discariche, tra le province di Milano, Brescia, Como, Alessandria, Pavia e Varese, coinvolte in una truffa milionaria. Per la Procura Chiesa, da amministratore di fatto della societa Sem srl (Servizi ecologici Milano) e attraverso una rete di conoscenza, fungeva da intermediario nella ricerca di appalti pubblici per lo smaltimento dei rifiuti. In un caso, documentato dai carabinieri, emerge che l'ex 'mariuolo' riuscì a far annullare un appalto già assegnato e far ripetere la gara. Gara poi vinta, in via telematica, dalla società partner, 'La Solarese'. Una vittoria per cui era pronto anche a denunciare i 'rivali' all'autorità giudiziaria, il tutto per ottenere maggiori guadagni "truccando" al rialzo il peso dei rifiuto.
Così Chiesa si trasforma in "mister 10%": ogni carico viene incrementato di quella percentuale per garantire maggiori guadagni. Un sistema collaudato che coinvolge, in primis, 'La Solarese' capace di svolgere l'attività illecita "in maniera costante e rodata nel tempo mediante una vera e propria organizzazione", il tutto con l'ausilio dei propri autisti e, se mai ce ne fosse bisogno, pagando con buoni di benzina e altro, i dipendenti delle società truffate per ottenere il loro silenzio. Un business che, dalle conversazioni intercettate, coinvolge l'ex uomo di Mani Pulite, il quale "ordina, consiglia e dispone il da farsi per evitare di avere brutte sorprese", spiegano gli inquirenti.
Anche scoperto Chiesa non abbandona i suoi propositi ed è pronto ad accaparrarsi il lavoro presso la società Grancasa per alterare le pesate al fine di gonfiare le fatture relative ai costi di smaltimento. E' evidente, dalle intercettazioni, che questa condizione è necessaria per formulare l'offerta per il servizio. Invece di chiedere dettagli operativi, costi e possibili guadagni leciti, si accerta sulla possibilità di "far lievitare" i pesi. E' l'unico modo, a suo dire, per guadagnare nel lavoro, e è pronto a farsi indietro nel caso in cui la società ha una sorta di pesatura, pronta a rovinargli i guadagni. E' quantità la parola d'ordine per l'ex uomo di Mani Pulite e per l'organizzazione costituita da imprenditori, dirigenti e dipendenti che hanno operato 'parallelamente' e con la copertura di strutture aziendali formalmente legittime. Un vero sistema di truffe per quanto riguarda l'aspetto qualitativo e quantitativo dei rifiuti trattati. In alcuni casi la società "gonfia" le fatture indicando alle aziende municipalizzate una raccolta di rifiuti maggiore del reale incrementando i guadagni. Oppure, attraverso l'attribuzione di un falso codice, vengono smaltiti in modo 'scorrerro' tonnellate di rifiuti che, altrimenti, avrebbero richiesto un costo maggiore. Un modus operandi illecito che consente ad ogni autista compiancente di arrivare a guadagnare fino a 5mila euro al mese. E' proprio lo smaltimento eccessivo a mettere in allarme una delle società frodate.
Si è calcolato che in sette mesi del 2005 il Comune di Rho (Milano), ad esempio, è stato truffato solo per la raccolta di terre di spazzamento per 91 tonnellate di rifiuti illecitamente addebitate. Un costo non da poco per i contribuenti. L'indagine "Rewind", una 'costola' dell'operazione 'Grisu' che portò all'arresto di 19 persone, ha permesso disgominare un'organizzazione che vede tra i personaggi coinvolti, Michelangelo e Andrea Balestrucci e la sorella Mirella, titolari dell'impresa 'La Solarese' indicata come partner operativo di Mario Chiesa.
E' nell'impianto operativo di Saronno che avvenivano le operazioni di scarico dei rifiuti speciali prelevati da altre ditte e il carico di quelli speciali destinati allo smaltimento. Un meccanismo che permetteva di essere più competitivi sul mercato, offrendo prezzi più bassi ma ripagati poi attraverso la truffa. In manette sono finiti anche quattro autisti dei mezzi di scarico dei rifiuti, a cui venivano elargiti 'benefit' come buoni pasto o buoni benzina e i 'basisti', che avrebbero dovuto controllare pesi e qualità dei rifiuti.

SUPERENALOTTO: NESSUN 6 MA A NAPOLI C'E' STATO UN 5+. LA VINCITA A SECONDIGLIANO

Nessun "6" oggi al Superenalotto ma a Napoli si festeggia lo stesso: è stato infatti centrato un "5+" da oltre 727 mila euro. La vincita è stata realizzata in corso Secondigliano presso il Bar Picone.

DOMANI A NAPOLI IL CAPO DELLA POLIZIA ANTONIO MANGANELLI PER PRESENTARE IL NUOVO QUESTORE SANTI GIUFFRE', L'UOMO CHE HA CATTURATO STRANGIO

Domani arriva a Napoli il Questore Santi Giuffrè: prende il posto di Antonino Puglisi che si era insediato al vertice della polizia napoletana il 10 gennaio passato, nel pieno della "questione rifiuti", mentre divampano scontri e polemiche sulla possibilità di riaprire la discarica di Pianura. 57 anni, nato a Termini Imerese (Palermo), Giuffrè fino a ieri dirigeva la Questura di Reggio Calabrio, altro avamposto della criminalità. A Reggio lascia il ricordo della cattura di latitanti importanti, ultimi dei quali Giovanni Strangio e Francesco Romeo. Nella sua carriera Santi Giuffrè è stato nel '92 vice direttore della Dia di Palermo, poi dirigente del Polo di San Lorenzo di Palermo. Nel 2000 viene nominato Questore di Caltanissetta, nel 2003 di sassari, nel 2005 va a dirigere Messina. Poco più di un anno fa il Ministero lo manda a Reggio Calabria. Nel frattempo gli viene assegnato il Premio Rosario Livatino e, nel 2007, il Premio Colapesce. Domani arriva a Napoli al posto di Antonino Puglisi che andrà a Roma a dirigere l'ispettorato generale della Polizia di Stato del Senato. In bocca al lupo a tutti e due!

DROGA, ZONA MERCATO: MARITO E MOGLIE SPACCIATORI ARRESTATI DAI FALCHI. SEQUESTRATA MARIJUANA, BILANCINO E UNA PISTOLA

In casa loro hanno sequestrato alcune bustine di marjuana pronte per essere vendute, altra droga per oltre 700 grammi e strumenti adatti a confezionare la droga. Bruno PALAZZO, 41 enne e la moglie Nunzia DE LUCA di 37 anni, sono stati arrestati dagli agenti dei “Falchi” della Squadra Mobile di Napoli spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di arma da sparo con relativo munizionamento. La donna -secondo la polizia- era intenta proprio a confezionare le dosi. Nella camera da letto, tra gli abiti di PALAZZO custoditi nell’armadio, i Falchi hanno sequestrato una pistola semiautomatica cal.7,65. Nel corso della perquisizione gli agenti hanno anche notato e sequestrato un ricevitore di una telecamera collegato alla TV che trasmetteva le immagini filmate alla porta d’ingresso. Bruno Palazzo è stato portato nel carcere di Poggioreale, sua moglie, incinta al 5. mese di gravidanza, ha ottenuto il eneficio degli arresti domciliari.

RISSA FRA STRANIERI A BOTTIGLIATE SEDATA DALLA POLIZIA. ARRESTATI UN UCRAINO, UN MOLDAVO E UN RUSSO

Maxi rissa al corso Arnaldo Lucci davanti all'ingresso della Circumvesuviana: i poliziotti hanno visto delel persone che, bottiglie in mano, litigavano e si picchiavano. Sono intervenuti ed hanno arrestato 3 persone: Sergio RUSNAK, 25enne ucraino, Giorgio GIORGIO, 29enne moldavo e Sergio PLASUK, 25enne russo, perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di rissa aggravata. I tre, inoltre dovranno anche rispondere della violazione ai sensi della vigente legge sugli stranieri. Altre due persone cinvolte nella rissa sono riuscite a fuggire. I tre sono stati processati per direttissima.

GUIDO LONGO E' IL NUOVO QUESTORE DI CASERTA. SI INSEDIA DOMANI ALLA PRESENZA DI MANGANELLI. PRENDE IL POSTO DI CARMELO CASABONA

Guido Longo da domani è il nuovo Questore di Caserta: al suo insediamento ci sarà il Capo della Polizia Antonio Manganelli. Longo prende il posto di Carmelo Casabona. L'incontro è previsto per domani alle 10. Il capo della Polizia proseguirà, poi, per Napoli dove è in pogramma la cerimonia dell'insediamento del nuovo questore.Guido Longo, che subentra a Carmelo Casabona, già insediatosi al vertice della Questura di Reggio Calabria, è stato, tra l'altro, capo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e contribuì alla cattura di Francesco Schiavone, detto "Sandokan", allora capo del clan dei Casalesi, la camorra della provincia di Caserta al carcere duro ormai da anni.

LA COPPIA FIORELLO - MIKE BONGIORNO DA SKY A SAN GREGORIO ARMENO: LE STATUETTE OPERA DI GENNY DI VIRGILIO

L'idea è del giovane ma già conosciuto artigiano Genny Di Virgilio: le due statuette sono già a San Gregorio Armeno prima ancora della messa in onda del Fiorello Show su Sky.

STUPRO A CAPUA: I CARABINIERI ARRESTANO UN 17ENNE CHE AVREBBE VIOLENTATO UNA 15ENNE. LEI DENUNCIA FRA LE LACRIME LO STUPRO

LUCA NAPOLITANO CANTERA' "GIORNI", LA SIGLA DEL NUOVO TALENT SCOUT SCRITTA DA GIGI D'ALESSIO

Luca Napolitamo è stato scelto per cantare la nuova sigla del talent show scritta da Gigi D'Alessio, dal titolo “Giorni”. Napolitano ha 22 anni, nasce ad Avellino ma è residente a Saviano, vicino Nola. Cantautore, sassofonista, voce profonda e carattere tranquillo: queste le principali caratteristiche di uno dei pochi ragazzi che quest’anno, all’interno della scuola hanno colpito i telespettatori per il talento e la discrezione.

È NAPOLETANO IL PIÙ BELLO DEGLI ITALIANI IN TUTTO IL MONDO E SI CHIAMA IVANO DE CRISTOFARO, 35 ANNI E VIVE NEGLI USA

GOLDEN GOAL A SORRENTO A GIUGNO: OGGI PRESENTATE LE 20 NOMINATION. HAMSIK E SANTON TRA I FAVORITI

Le nomination saranno presentate oggi alle 11 e 30 alla facoltà di Ingegneria a Piazzale Tecchio: per il 2. Golden goal - la super kermesse sportiva ideata da Walter Di Maggio con Radio Kiss Kiss - si può votare attraverso il sito web www.golden-goal.it. Tra i favoriti anche Hamsik nel settore giovani. La manifestazione dall'11 al 14 giugno a Sorrento.

TENNIS: SI DIMETTE ROBERTO RUSSO, PRESIDENTE DEL CAPRI SPORTS ACADEMY IN POLEMICA CON FEDERTENNIS

Roberto Russo si è dimesso di presidente del Capri Sports Academy dopo che la settimana passata era stato ascoltato dalla Procura federale per aver fatto un pò di satira in rete, satira che la federazione tennistica non ha evidentemente gradito. Messo sotto inchiesta Russo che con il sto club ha vinto 5 scudetti tricolore, si è dimesso ed è molto amareggiato.

STELLA A CINQUE PUNTE DELLE BRIGATE ROSSE DISEGNATA SUI MURI DI UNA SCUOLA A GROTTAMINARDA

Una stella a 5 punte delle Brigate rosse è stata disegnata sui muri della scuola 'Luigi Lazzaruolo', situata in via De Gasperi a Grottaminarda (Avellino). Il dirigente scolastico ha subito avvertito i carabinieri di Grottaminarda che hanno immediatamente avviato le indagini per scoprire l'autore del simbolo delle Br, artefice anche dei danni a due plafoniere e a un vetro della cassetta anticendio situata all'interno della scuola.

TRA GLI ARRESTATI ANCHE GAETANO MANNA, PRESIDENTE DI "ACLI TERRA CAMPANIA PER LA LEGALITA'"

Tra le persone indagate, e finito agli arresti, c'è anche Gaetano Manna, il presidente di "Acli Terra Campania per la Legalità", ente che gestisce nella zona di Pignatato Maggiore, nel Casertano, terreni confiscati a clan camorristici che alimentavano le tasche dei clan che li possedevano

VENDEVANO FALSI DIPLOMI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE. ARRESTATI FUNZIONARI ASL E DI ENTE CHE GESTISCE BENI CONFISCATI ALLA MAFIA A PIGNATARO MAGGIORE

Dalle prime ore dell’alba, in varie località della provincia di Caserta e Benevento, i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere e della Stazione di Grazzanise stanno eseguendo cinque provvedimenti cautelari nei confronti di soggetti appartenenti ad un’organizzazione formata da funzionari dell’Asl e dal Presidente di “Acli -Terra Campania per la legalità”, ente che si occupa della gestione di beni confiscati alla camorra. Gli indagati costringevano titolari di esercizi commerciali a consegnare somme di denaro per rilasciare falsa documentazione attestante la frequenza ed il superamento di corsi (in realtà mai avvenuti) di formazione e di aggiornamento obbligatori per gli addetti ad attività connesse all’igiene degli alimenti. Associazione per delinquere, concussione e falsità commessa da pubblici ufficiali sono i reati contestati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha coordinato le indagini.

lunedì 30 marzo 2009

QUATTRO ANNI DI CARCERE PER RICETTAZIONE A GIUSEPPINA NAPPA. LA MOGLIE DEL BOSS DEI CASALESI FRANCESCO SCHIAVONE CONDANNATA E SCARCERATA


Quattro anni di carcere per ricettazione inflitti a Giuseppina Nappa, moglie del boss dei Casalesi Francesco Schiavone, soprannominato Sandokan. La sentenza è stata emessa al processo con rito abbreviato davanti al gup Paola Scandone che ha accolto le richieste del pm della Dda di Napoli Giovanni Conso. L'accusa di ricettazione si riferisce alle sonme di denaro che mensilmente venivano consegnate alla Nappa da esponenti del clan a titolo di "stipendio" che l'organizzazione assicura ai familiari degli affiliati detenuti. La signora Nappa fu arrestata dalla polizia di Caserta assieme ad altri 100 presunti appartenenti al clan dei Casalesi la notte tra il 30 settembre e il 1 ottobre.

IL 2 APRILE SERRATA DELLE FARMACIE A NAPOLI. TROPPI DEBITI E LA REGIONE NON PAGA. DISAGI PER ANZIANI E DEGENTI

Giovedì prossimo è confermata la serrata delle farmacie partenopee insistenti sul territorio delle ex Asl Napoli 1 e Napoli 5. Federfarma Napoli, in una nota, sottoliena che "nel prendere atto che gli impegni assunti in precedenza dai direttori generali aziende sanitarie, che portarono alla sospensione della serrata prevista per il 19 marzo, sono stati disattesi, e che da parte dei Commissari più volte contattati nessun concreto segnale è ancora pervenuto, si conferma la protesta". Il 2 aprile il servizio minimo essenziale sara' garantito dalle farmacie di turno comandato che, secondo il calendario redatto dall'Ordine dei Farmacisti, garantiranno la continuità del servizio diurno di assistenza farmaceutica. L'elenco delle farmacie che garantiranno il servizio è già stato inoltrato alle istituzioni competenti, tra cui il Prefetto di Napoli.

FALSI GADGET DI LAURA PAUSINI VENDUTI A CASERTA DURANTE IL CONCERTO DELLA STAR, TRE DENUNCE




Tre persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza perchè sorpresi a vendere gadget con il marchio contraffatto "Laura Pausini", contravvenendo alle norme che tutelano il diritto d'autore. Nel complesso i finanzieri del Comando provinciale di Caserta nelle serate in cui si sono tenuti i concerti di Laura Pausini, nei dintorni del Palamaggiò di Castelmorrone hanno sequestrato oltre 1.500 pezzi, tra sciarpe, magliette, cappellini e cuscini. Ora è allarme anche per il concerto di luglio della star.

TIFOSI DEL JUVE STABIA INVIPERITI PER LE PESSIME PRESTAZIONI COSTRINGONO I CALCIATORI A METTERSI IN MUTANDE. ENRICO COSCIA DICE: PROTESTA CIVILE

Ultima in classifica, sei sconfitte consecutive e ieri l'ultimo ko, fuori casa. Per i tifosi della Juve Stabia (Prima divisione girone B) è uno choc, ed hanno reagito in modo "orginale". Hanno aspettato la scorsa notte, a Castellammare di Stabia (Napoli), i calciatori al ritorno dalla trasferta da Pistoia e li hanno costretti con le "buone maniere" a levarsi la casacca della squadra. In alcuni i casi i giocatori sono perfino rimasti in mutande. Una protesta "civile", così l'ha definita il responsabile dell'area tecnica della squadra, Enrico Coscia. Perchè, a sentire il dirigente, non è mai degenerata nella violenza. I calciatori sono rimasti molto scossi. "E' stato un atto di protesta - ha commentato Coscia - che per fortuna non è degenerato. Erano circa una ventina i tifosi che hanno aspettato la squadra. Hanno in qualche modo voluto dire che, visti i risultati, i calciatori non erano degni di portare la casacca della Juve Stabia".

TENTA DI STRANGOLARE UN VIGILE CHE L'AVEVA MULTATO PER ESSERE PASSATO COL ROSSO, ARRESTATO 27ENNE INCENSURATO

Vigili multano automobilista che passa con il rosso ad un incrocio, lui si ferma e tenta di strangolarne uno. L'ennesimo episodio di violenza contro un agente della Polizia municipale è avvenuto in via Calata Ponte di Casanova. L'uomo era al volante della sua vettura ed attraversava l'incrocio nonostante il rosso. Notata la presenza di una pattuglia dei vigili urbani impegnata a trascrivere la targa della sua macchina fermava la marcia: sceso dall'abitacolo inveiva contro i "caschi bianchi" e poi si avventava su uno degli agenti stringendogli le mani al collo, subito bloccato dagli altri poliziotti municipali. L'arrestato si chiama Paride Quindici, 27 anni, incensurato, e deve rispondere dell'accusa di aggressione e resistenza a pubblico ufficiale. Il vigile ferito è stato accompagnato in ospedale per le cure del caso, curato è giudicato guaribile in sette giorni.

LO RIVELA "NAPOLISSIMO": IL TIFOSO DEL NAPOLI GIANLUCA CHALGAF FU FERITO GRAVEMENTE DA UN AGENTE DELLA DIGOS, ORA INDAGATO, FORSE CON UN LACRIMOGENO

Sul settimanale “Napolissimo” la vicenda di Gianluca Chalgaf. A novembre del 2006 la sua vita cambiò radicalmente. Oggi sul registro degli indagati c’è un agente della Digos: aveva esploso tre bossoli di lacrimogeni. La famiglia: «Siamo vicini a una svolta».
Sono dovuti passare due anni e quattro mesi per riuscire ad avere tra le mani un briciolo di verità sui fatti del 25 novembre del 2006. Sul nuovo numero da domani in edicola, Napolissimo ripercorre l’odissea del tifoso napoletano Gianluca Chalgaf, colpito da un oggetto alla testa (probabilmente il bossolo di un lacrimogeno) durante gli scontri tra i supporter del Napoli e le forze di polizia all’Adriatico di Pescara, in occasione della partita tra Pescara e Napoli.
Da allora Gianluca – cui è stata diagnosticata una frattura infossata dell’osso temporale sinistro e lesione alla tempia - è rimasto menomato per tutta la vita. Per oltre 730 giorni il fascicolo aperto dal p.m. Bellelli, in servizio alla Procura di Pescara, è rimasto contro ignoti. Adesso c’è un nome iscritto nel registro degli indagati ed è quello di Michele Borrelli, 30 anni, di Torre del Greco, agente della Digos. È accusato di lesioni personali colpose e getto pericoloso di cose perché secondo l’accusa, avrebbe esploso un lacrimogeno ad altezza uomo e a distanza ravvicinata provocando, senza volerlo, la rottura del cranio di Gianluca. Ma il fascicolo potrebbe essere chiuso. La Procura infatti ha individuato un presunto responsabile ma ha chiesto al Gip del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, di archiviare il caso. Il 30 aprile è fissata l’udienza di opposizione dove l’avvocato della famiglia Chalgaf cercherà per la seconda volta di convincere il magistrato a riaprire le indagini. La famiglia confida nella svolta, Annina Gioco – mamma di Gianluca – racconta in esclusiva a Napolissimo ansie e angosce di un periodo buio. E l’ampio servizio ripercorre paradossi e incongruenze di una storia drammatica che ha fatto mobilitare tutti i tifosi del Napoli.

ARRESTATI E SCARCERATI PER POSSESSO DI DROGA TRE CALCIATORI DELL'ISCHIA CALCIO

Scarcerati i tre giocatori dell'Ischia Calcio (serie D) arrestati l'altro giorno dai carabinieri della stazione di Barano (Ischia) con l'accusa di possesso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Vincenzo Monti, 23 anni, Gianluca Saurino, 21 anni e Ciro Saurino, 25 anni, tutti giocatori dell'Ischia Isolaverde, si trovavano sul piazzale dei Maronti (Barano) ed alla vista dei militari hanno cercato di disfarsi di un pacchetto di sigarette che - recuperato dai carabinieri - conteneva 10 grammi di hashish e mezzo di marijuana. Per questo motivo, il pm di turno della Procura della Repubblica di Napoli ha formalizzato l'accusa di possesso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed i tre calciatori sono stati tratti in stato di arresto e trattenuti presso le celle di sicurezza della compagnia di Ischia. Giudicati per direttissima sono stati condannati e scarcerati. Resto la vergogna per quanto accaduto sia per i ragazzi che l'hanno fatta davvero grossa che per la società. Certo, dei ragazzi tutto si può dire, ma non che siano dei narcotrafficanti o dei pusher. Degli stupidi, invece sì.

ISCHIA, AL VIA LA DEMOLIZIONE DEGLI IMMOBILI ABUSIVI CHE DETURPANO LA STRAORDINARIA BELLEZZA PAESAGGISTICA DELL'ISOLA VERDE

Dovrebbero essere 600 gli abbattimenti di abusi edilizi sull'isola d'Ischia frutto di sentenze definitive iniziati stamani con la demolizione di un piano sopraelevato di una abitazione in località Perone a Barano. Le ruspe hanno buttato giù una costruzione priva di autorizzazioni in area con vincolo ambientale, tale perciò da non poter usufruire nemmeno del condono recente. Un secondo abbattimento, a Forio, sempre di una sopraelevazione, è stato fermato da un intoppo burocratico. Anche a Procida, altra isola del golfo partenopeo, a breve saranno demolite una decina di strutture illegali. Il programma di abbattimento rientra in una sinergia di lavoro tra Prefettura di Napoli, Procura della repubblica, Regione Campania e forze di polizia ed è consentito dall'anticipo da parte della Cassa depositi e prestiti delle risorse finanziarie necessarie. Il Comune di Barano, pur avendo accesso a risorse dal 2006 per 65mila euro dalla Regione Campania per stilare un piano regolatore, non ha lo ha mai reddatto, così come quello vicino di Serrara Fontana, che nello stesso bando in associazione con Barano ha chiesto e ottenuto 20mila euro per il proprio. L'abbattimento del piano sopraelevato, del volume di 350 metri cubi, cioè 120 metri quadrati, è costata 60mila euro circa, prelevati dal fondo di rotazione da 50 milioni messo a disposizione dalla Regione. Quanto alla sopraelevazione di Forio per la quale non è stato
possibile procedere all'avvio dell'abbattimento, lo stop è stato imposto dal fatto che su quel piano abusivo ne è stato innalzato un'altro, con relativa richiesta di condono sulla quale l'amministrazione municipale non si è pronunciata. "Seguiremo il caso molto da vicino", promette il procuratore aggiunto Aldo de Chiara, che coordina la sezione reati ambientali della procura partenopea. In ogni caso, con tecnologie specifiche, quel piano sarà eliminato. Complessivamente negli ultimi 4 anni, spiega l'assessore regionale all'Ambiente Gabriella Cundari, sono stati 40 gli interventi di abbattimento, dai fabbricati del quartiere abusivo sorto a Casalnuovo, alla mega struttura ricettiva "El Piranha" sul porto romano imperiale di Bacoli. "Per ogni struttura illecita costruita in due giorni, che sottrae terreni e risorse a tutta la collettività, ci vogliono cinque anni per l'abbattimento", aggiunge. "Siamo qui per celebrare l'inizio di una rivoluzione sull'isola d'Ischia, perchè a mia memoria è la prima volta che si ha lì un atto che dovrebbe essere di ordinaria amministrazione", sottolinea De Chiara che attribuisce a mancati interventi degli amministratori locali un peso non indifferente nel dilagare delle pratiche edilizie illecite: "Il problema degli abusi è risolvibile se c'è volontà politica. Occorre anche cancellare norme farraginose che scoraggiano chi non è convinto di dover fare il proprio dovere". Il prefetto vicario di Napoli Vincenzo Panico ricorda che solo nel 2008 il tavolo specifico istituito in Prefettura si è riunito 140 volte, dando "i primi frutti concreti a un attività che combatte una piaga sociale di illegalità diffusa". A contribuire al rilievo degli illeciti, il monitoraggio satellitare della Regione.

LINA CARCURO CANTA "A CANZUNCELLA" E FA IMPAZZIRE ANCHE PER LA SUA BELLISSIMA VOCE INTONATA E EDUCATA

Dal "Grande Fratello 8" alla sala d'incisione, senza però dimenticare la sua professione di medico, messa in pericolo un anno fa proprio dalla sua partecipazione al reality che le causò un contenzioso sospetto con l'ordine professionale d'appartenenza. Lina Carcuro, la bella napoletana verace, protagonista anche di una tormentata love story (Lina poteva davvero risparmiarsela) all'interno della casa di Cinecittà con il "cumenda" milanese, Roberto Mercandalli, ha inciso il suo primo singolo da cantante: si tratta di "A Canzuncella", cover in chiave jazz dell'omonimo successo del 1977 della band "Gli Alunni del Sole", proposto con una lettura ed un arrangiamento più attuali e moderni. Chi non la conosce penserà che non vuole saperne di fare il medico e per forza insiste a cercare una strada nel mondo dello spettacolo, ma credetemi, chi l'ha vista e sentita cantare (e io sono tra quei fortunati, l'ho sentita cantare e ballare assieme a Guido Lembo all'Anema e Cora) è solo uno dei tanti naturali sbocchi professionali della bella Lina. Ha una voce bella, profonda, intonata, educata e può cantare. Sicuramente meglio di tanti che cantano di professione pur essendo intonati come una campana.
Con la produzione artistica e gli arrangiamenti di Antonio Annona, "A Canzuncella" sarà inizialmente distribuita on-line tramite iTunes. Ad accompagnare la voce di Lina, oltre allo stesso Antonio Annona (alla tastiera, al piano ed alla produzione al computer), ci sono musicisti che vantano lunghe collaborazioni con importanti artisti italiani ed internazionali: alla batteria Roberto Perrone, attualmente in tour con Edoardo Bennato, alla chitarra Franco Giacoia, ed infine al basso Davide Afzal. Il singolo verrà presentato dal vivo, a Napoli giovedi' 2 aprile al club "La Mela", dove Lina si esibirà per un parterre di amici e vip. Lina, che ci tiene a sottolineare di stare proseguendo "con successo la carriera di medico", parla del disco come di un "entusiasmante progetto musicale nato quasi per caso e con il preciso scopo di essere un tributo alla napoletanità attraverso le note e la voce: la scelta di reinterpretare un brano come "A Canzuncella", le cui note sono marcate a fuoco nella memoria collettiva, si propone proprio come una viaggio nuovo nella canzone Made in Naples, che si discosta tanto dalla tradizione dei classici quanto dalla più recente produzione neomeolodica e vuole fornire una variante singolare ed originale della cultura musicale napoletana", dice.

ANCHE ECO-PANNOLINI IN VENDITA PER CONTRASTARE IL RITORNO DI UNA POSSIBILE NUOVA CRISI NEL SETTORE DEI RIFIUTI

Contro il rischio che possa ripresentarsi la crisi dei rifiuti, in Campania si fa ricorso anche al pannolino ecologico per neonati. Si tratta di particolari pannolini che sono lavabili ad una temperatura tra i 40 ed i 60 gradi, senza l'aggiunta di ammorbidenti, sbiancanti o disinfettanti.
Il prodotto è stato presentato questa mattina nella sede dell'Ordine dei farmacisti di Napoli. Grazie alla collaborazione Ordine-Provincia di Napoli verrà venduto in diverse farmacie.
Ogni anno per un bambino si consumano migliaia di pannolini usa e getta: si tratta di rifiuti indifferenziati destinati alla discarica. Alla presentazione sono intervenuti gli assessori provinciali alla Protezione civile, Francesco Emilio Borrelli, e all'Ambiente, Giuliana Di Fiore, il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Napoli, Giovanni Pisano e dai promotori del Comitato per la diffusione del pannolino ecologico.

DA' UN PASSAGGIO IN UN'AUTO AD UNA RAGAZZA 21ENNE, LA VIOLENTA E LA SCARAVENTA FUORI DALLA VETTURA DOPO LO STUPRO.ARRESTATO 32ENNE A PIEDIMONTE MATESE

Un contadino di 32 anni è stato arrestato nel casertano per aver abusato sessualmente di una 21enne alla quale aveva offerto un passaggio in auto. Il fatto è accaduto la scorsa notte nel casertano. La giovane donna stava recandosi a piedi al centro di Piedimonte Matese dalla zona ospedaliera, quando Vincenzo Maio, un suo conoscente, l'ha invitata a salire sulla sua vettura; qui, secondo il racconto della vittima, le ha offerto da bere qualcosa che le ha provocato stordimento e malore. Invece di portarla in ospedale, come da lei richiesto, l'uomo ha condotto la ragazza in località San Pasquale e le ha usato violenza sessuale. Poi, a poca distanza, in località Sepicciano, l'ha scaraventata fuori dall'auto nei pressi di un casolare di campagna. La 21enne è stata soccorsa e portata in ospedale, e i carabinieri hanno raccolto la sua denuncia e individuato il suo aggressore. L'uomo, portato in caserma, ha ammesso lo stupro e ora è in carcere a Santa Maria Capua Vetere in attesa della convalida dell'arresto.

POCHO LAVEZZI POTREBBE SALTARE IL PROSSIMO MATCH CONTRO LA BOLIVIA PER UNA CONTRATTURA

Brutte notizie per il Napoli. Problemi fisici per Ezequiel Lavezzi dopo la prima partita della trasferta sudamericana della nazionale argentina guidata da Diego Armando Maradona. L'attaccante del Napoli si è infatti procurato una contrattura e salterà anch'egli il match contro la Bolivia.

BLITZ DELLA DIA NEI CANTIERI DELLA SALERNO-REGGIO CALABRIA PER VERIFICARE POSSIBILI INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI

Agenti e funzionari della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, agli ordini del vicequestore Maurizio Vallone, hanno effettuato un accesso ispettivo a fini antimafia presso due cantieri dell'autostrada Napoli-Pompei-Salerno nel comune di Torre del Greco, uno ubicato nella zona nota come "area ex corallo" e l'altro nella zona Epitaffio. Controllate una quarantina di persone, trenta autovetture ed automezzi di cantiere nonchè sette società. Il cantiere situato in località Epitaffio è impegnato nella posa in opera di un ponte metallico imponente al punto da richiedere la chiusura del tratto autostradale in entrambe le direzioni per l'intera notte tra Torre del Greco e Torre Annunziata. Il ponte, lungo 43 metri e pesante più di 200 tonnellate, è stato costruito ed assemblato da due imprese con sede a Roma e ad Assisi, le quali hanno impiegato una gru noleggiata da una ditta di Afragola. Proprio sulle ditte fabbricanti, la cui titolarità pare portare ad un noto imprenditore di Castellammare di Stabia per il quale è al vaglio il rilascio di certificazioni antimafia, la Direzione investigativa sta rivolgendo particolare attenzione per evidenziare possibili condizionamenti da parte della criminalità organizzata. L'auostrada rientra tra le "grandi opere" previste dalla Legge obiettivo n. 443 del 2001, la cui realizzazione è costantemente monitorata dal gruppo interforze costituito presso la Prefettura di Napoli e formato dalla Dia, dalla Polizia, dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche e dall'Ispettorato del Lavoro.

DETENZIONE ILLEGALE DI ARMI ED ESPLOSIVO, UN ARRESTO DEI CARABINIERI DI BENEVENTO AD ARIENZO, NEL CASERTANO

I carabinieri di Benevento hanno sequestrato ad Arienzo (Caserta) un ordigno esplosivo del peso di oltre un chilogrammo, con detonatore e miccia a lenta combustione, un fucile calibro 12 rubato oltre 8 anni fa, due coltelli e una quindicina di proiettili. I militari hanno anche arrestato Angelo Crisci con l'accusa per ricettazione e detenzione illegale di armi ed esplosivi. L'indagato è stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

TRAFFICO DI DROGA NEL REGNO DEL CLAN DEI CASALESI, ESEGUITI DAI CARABINIERI DI CASERTA 38 ARRESTI. TRA QUESTI ANCHE UOMINI DEL GRUPPO SETOLA

Ogni mese importavano e spacciavano fiumi di cocaina e hashish sul litorale domitio, la costa casertana diventata una sorta di market della droga. Con un blitz all’alba i carabinieri di Mondragone e del comando provinciale di Caserta, hanno stroncato un’organizzazione criminale affiliata al clan dei Casalesi che gestiva il traffico di droga in regime quasi di monopolio, dopo che la cupola della camorra casertana aveva intimidito i pusher neri prima con numerosi attentati, poi con la strage degli africani nel settembre passato… Per tutti gli arrestati, ne sono 38, l’accusa è di traffico, detenzione e spaccio di droga, con l’aggravante del metodo mafioso. Nel corso della retata i carabinieri hanno arrestato anche alcuni dei soggetti di primissimo piano del clan dei casalesi e notificato in carcere un ordine di arresto della direzione distrettuale antimafia di Napoli anche ad Alessandro Cirillo, uno dei tre guardaspalle fidati del padrino in cella Giuseppe Setola, uno dei componenti dell’ala stragista del clan del Casalesi. Tra gli arrestati anche i componenti di un’intero nucleo familiare… quello di Alfonso Cesarano, altro pregiudicato arrestato per la strage dei casalesi e poi scarcerato perché non coinvolto nell’eccidio… L’uomo è stato arrestato assieme alla moglie e alla madre.

domenica 29 marzo 2009

AGUERO, TEVEZ E MESSI, IL TRIO DEI NANETTI ASSIEME A LAVEZZI FANNO FELICE MARADONA: VENEZUELA KO CON UN SECCO 4 A 0

Un brillante futuro con la maglia dell'Argentina attende Sergio Aguero, Carlos Tevez e Lionel Messi. Ne è convinto Diego Armando Maradona che, senza farsi troppi problemi, ha schierato il trio dei "nanetti" (altezza media 1,70 m) nella prima partita ufficiale da commissario tecnico dell' 'Albiceleste', contro il Venezuela, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2010. I tre attaccanti hanno ricambiato la fiducia di Maradona sul campo, segnando tre delle quattro reti del match (poker completato da Maxi Rodriguez) e hanno indotto il ct a parlare di "partita perfetta. Abbiamo tenuto la palla e avuto molte occasioni da gol". "Adesso mi piacerebbe sentire il parere di tutti quelli che erano convinti che sarebbe stato meglio giocare con attaccanti alti - ha spiegato Maradona al termine del match -. Il Venezuela è molto migliorato e non era facile segnare quattro reti, ma questi giocatori, i tre piccoletti, amano perforare le difese. Questa e' la mia squadra ideale" ha quindi concluso il ct dell'Argentina. Parlando di Messi, che per la prima volta ha indossato la maglia numero 10, Maradona ha poi dichiarato che "vederlo giocare cosi' e' un piacere. Dovremmo uscire tutti fuori dallo stadio, pagare un altro biglietto e poi rientrare". Sulla stessa lunghezza d'onda il quotidiano argentino Ole': "Il giorno in Maradona gli ha dato la mitica maglia numero 10, Messi ha giocato la sua miglior partita al Monumental", scrive il giornale.

OMICIDIO DI GAETANO ESPOSITO A ERCOLANO. SUL LUOGO DEL DELITTO DI CAMORRA MOMENTI TENSIONE TRA PARENTI DELLA VITTIMA E CARABINIERI

Gaetano Esposito, 53 anni, ritenuto legato al clan Birra, forse è stato ucciso per una vendetta maturata nell'ambito della lotta tra clan nella zona vesuviana. L' uomo - secondo una prima sommaria ricostruzione - si trovava in strada al Corso Resina, all'altezza del civico 382, di fronte ad un locale per scommesse ippiche, quando poco prima delle 18 i sicari sono entrati in azione esplodendogli contro diversi colpi di pistola. E'' morto prima dell'arrivo dell' ambulanza.
Sul luogo dell' agguato - dove sono accorsi i carabinieri di Ercolano e della Compagnia di Torre del Greco e la polizia - si sono radunate un centinaio di persone, tra questi i parenti della vittima che hanno inveito contro le forze dell' ordine impegnate nei rilievi, chiedendo di potersi avvicinare al proprio congiunto. Momenti di tensione tenuti però sotto controllo dai carabinieri.

VITO NOCERA, CONSIGLIERE REGIONALE DEL PRC: COMMISSARIO A NAPOLI E' UNA SCELTA SBAGLIATA

Il capogruppo del Prc alla Regione Campania Vito Nocera contesta la decisione della Direzione nazionale del partito di commissariare la federazione di Napoli, alla cui guida è stato nominato il parlamentare europeo Giusto Catania. "Il commissariamento rischia di creare più problemi di quanto ne risolve - afferma Nocera - e la decisione, sul piano della procedura, pare poca motivata perchè lo Statuto lo consente nel caso di fatti gravi e che non attengono alla normale dialettica tra opinioni politiche differenti". "Sul piano politico poi è una scelta sbagliata perchè rischia di demotivare i protagonisti politici e sociali di esperienze importanti e proprio in un momento così difficile per la crisi economica e per le imminenti scadenze elettorali." "Comunque - conclude Nocera - valuteremo con serenità se sui contenuti il commissario arrivera' con un'autentica volonta' di collaborazione e di confronto".

ATTENTATO A LIONI CONTRO L'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO "N. RUGGIERO". BRUCIATA UN'AMBULANZA


Questa mattina alle ore 06,00 circa, in Lioni, i Carabinieri venivano chiamati per l’incendio di un’ambulanza della locale Associazione di volontariato “N. Ruggiero” parcheggiata su pubblica via. Sul posto intervenivano i carabinieri della locale Stazione ed i Vigili del Fuoco - Distaccamento di Lioni i quali domavano le fiamme che però distruggevano quasi interamente il veicolo e l’attrezzatura sanitaria in esso contenuta, rendendola inutilizzabile. Il danno complessivo ammonta ad Euro 60,000 circa. Non si segnalano persone coinvolte nell’accaduto. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, sono in corso al fine di accertare l’origine dell’evento.

OMICIDIO A ERCOLANO,UCCISO GAETANO ESPOSITO, 53 ANNI, PREGIUDICATO

CALCIOPOLI NAPOLI, VENERDI' RITO ABBREVIATO PER 11 IMPUTATI. TRA LORO CI SONO ANCHE GIRAUDO E LANESE

Calciopoli, venerdì si torna in aula. E nel processo con il rito abbreviato sono attese le richieste dell'accusa. Al tribunale di Napoli, davanti al gup Eduardo De Gregorio, i pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci dovrebbero terminare la loro lunga requisitoria, iniziata nell'udienza del 9 febbraio, contro gli undici imputati: Duccio Baglioni, Stefano Cassara', Paolo Dondarini, Giuseppe Foschetti, Marco Gabriele, Antonio Giraudo, Alessandro Griselli, Tullio Lanese, Domenico Messina, Tiziano Pieri e Gianluca Rocchi.

SANTACROCE SI DICE DISPIACIUTO PER LO SPIACEVOLE EPISODIO CHE L'HA VISTO BECCATO UN PO' BRILLO IN AUTO DAI VIGILI URBANI

"Santacroce è dispiaciuto ma non ha fatto niente di grave". Così sulla stampa il procuratore di Fabiano Santacroce, Antonio Dell'Aglio, difende il suo assistito, fermato due notti fa a Napoli dalla polizia municipale, che gli ha ritirato la patente dopo averlo trovato positivo all'etilometro mentre guidava il suo fuoristrada Bmw. "Santacroce - spiega Dell'Aglio - ha solo cenato fuori con la sua fidanzata. Ha mangiato una pizza e una birra e ieri era regolarmente all'allenamento, non merita di essere crocifisso". Dell'Aglio aggiunge che il difensore del Napoli ha superato di poco i limiti massimi previsti per mettersi alla guida e critica anche la polizia municipale partenopea, accusandola di aver "amplificato l'accaduto". Santacroce ieri è partito per Milano, dove ha raggiunto la Nazionale Under 21 per l'amichevole di martedì contro l'Olanda. Forse, il procuratore di Santacroce se non addirittura lui stesso, avrebbero fatto meglio a chiedere scusa invece di dare addosso ai vigili urbani, che hanno fatto semplicemente il loro dovere.

SCAJOLA SBLOCCA 31 MILIONI DI EURO PER LA TV DIGITALE TERRESTRE ANCHE A NAPOLI E IN CAMPANIA

Con un decreto del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, il governo ha appena sbloccato una prima tranche di fondi, da 30,9 milioni, per lo sviluppo della tv digitale terrestre nelle aree coinvolte dalla transizione alla nuova tecnologia. Circa 7,5 milioni sono destinati ai contributi per l'acquisto dei decoder e saranno distribuiti secondo meccanismi condivisi con le Regioni (che a loro volta integreranno questi fondi); 4 milioni a Poste Italiane per il call center e il centro servizi; 5,5 milioni alla Fondazione Ugo Bordoni per il supporto tecnico-scientifico; 3,5 milioni alla Rai per l'adeguamento degli impianti; 10,4 milioni alle tv locali. Dopo lo switch over (lo spegnimento anticipato di Raidue e Retequattro) di Trento a febbraio, ad aprile a Torino e a maggio a Roma partiranno le campagne informative. Nel Piemonte occidentale (Torino e Cuneo) lo switch over e' fissato al 20 maggio, lo spegnimento definitivo tra il 24 settembre e il 9 ottobre; per il Lazio, switch over di Raidue e Retequattro il 16 giugno, switch off tra il 16 e il 30 novembre; per la Campania, switch over il 10 settembre (Napoli, Salerno e parti delle altre province) e switch off tra il primo e il 16 dicembre.

TENTA DI RAPINARE UN CARABINIERE IN ABITI CIVILI, IN CELLA 54ENNE

E' stato fermato da un carabiniere fuori servizio mentre cercava di rapinare un passante, ma ha poi tentato di rapinare anche il militare minacciandolo con un coltello. E' accaduto a Napoli, in viale Kennedy, dove alla fine e' stato arrestato per tentata rapina Mariano Parise, 54enne, accusato di tentata rapina. L'uomo era stato sorpreso da un carabiniere in ambiti civili e libero dal servizio mentre cercava, con un coltello da cucina con lama di 20 centimetri, di bloccare un passante per rapinarlo. Il passante e' riuscito a fuggire, mentre il carabiniere e' intervenuto, qualificandosi, ma il rapinatore lo ha ugualmente minacciato con il coltello cercando di rubargli il telefono cellulare. L'arrivo di altri carabinieri ha permesso di immobilizzare e disarmare Parise.

DON ANIELLO MANGANIELLO DALLE COLONNE DEL QUOTIDIANO ROMA:A SCAMPIA E SECONDIGLIANO LA CAMORRA IMPONE LE SUE LEGGI GRAZIE ALL'INDIFFERENZA DEL COMIUNE

"A Scampia e Secondigliano non si vuole che arrivi la civiltà, il Comune vive in un altro mondo e i minori a rischio sono abbandonati mentre i camorristi impongono le loro leggi". Questo il duro atto d'accusa lanciato da don Aniello Manganiello, prete dell'Opera Don Guanella di Scampia che ospita 280 ragazzi a rischio nel semiconvitto, intervistato da Andrea Manzi, vice-direttore del quotidiano Roma. Il prete afferma che per "il Comune di Napoli dovrebbe versare 12 euro al giorno per ogni ragazzo dell'opera Don Guanella ma non paga da settembre 2007. E dicono che l'infanzia è il fiore all'occhiello della giunta Iervolino". Proprio il sindaco Iervolino è oggetto di dure critiche da parte del prete: "La mia prima battaglia contro il Comune di Napoli è di due anni fa: nell'agosto 2007 riuscii a far pagare 20 milioni arretrati, fu la Deutsche Bank a far credito al Comune. Da allora solo una rata irrisoria. Operiamo in una zona di frontiera nell'indifferenza totale degli enti".

INVESTITO E UCCISO 16ENNE ROMENO DA UN PIRATA DELLA STRADA A OTTAVIANO. RITNRACCIATO E ARRESTATO DAI CARABINIERI L'INVESTITORE

Ad Ottaviano, in via vecchia Sarno, un 16enne rumeno, domiciliato a san giuseppe vesuviano, in sella ad un ciclomotore, senza contrassegno identificativo, è stato investito da una fiat punto che a forte velocità proveniva dall’opposto senso di marica. Il minore a causa del forte impatto è deceduto. Il conducente dell’auto, un 19enne di Palma Campania, ha proseguito la marcia dileguandosi ma è stato rintracciato all’ospedale di Sarno dove si era recato in stato di agitazione ed arrestato dai carabinieri per omicidio colposo ed omissione di soccorso. Gli esami per uso di sostanze stupefacenti o alcoliche ai quali è stato sottoposto il giovane hanno dato esito negativo.L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Salerno – Fuorni.

MARADONA DEVE AL FISCO ITALIANO 37 MILIONI DI EURO. L'AGENZIA DELLE ENTRATE DI NAPOLI: PRIMA O POI LO BECCHEREMO E LO COSTRINGEREMO A PAGARE

Diego Armando Maradona deve ancora al fisco italiano 37 milioni di euro mentre il "già versato" ammonta ad appena 42.000 euro, cioè - denuncia l'associazione Contribuenti.it - lo 0,10% di quanto dovuto. Ma dalla sede napoletana di Equitalia, il dirigente, Francesco D'Errico, spiega che i suoi uffici, quelli attivi per competenza sul "caso-Maradona"', non hanno "mollato l'osso" e pur con le difficoltà del caso, si muovono ogni volta che l'ex calciatore del Napoli si riaffaccia in Italia.
Comunque - ci tiene a sottolineare D'Errico, grazie all'attività contro i "grandi morosi" (con debiti oltre 500.000 euro) Equitalia è riuscita l'anno scorso a riportare in cassa ben 162 milioni di euro. "Maradona - spiega il presidente di Contribuenti.it, Vittorio Carlomagno - deve ancora all'erario italiano oltre 37 milioni di euro, di cui 23,5 milioni di euro per interessi di mora. Equitalia Polis spa, Agente della riscossione per la provincia di Napoli, ha ottenuto, fino ad oggi, da Maradona solo 42 mila euro (con esattezza 42.051,05 euro) oltre a 2 preziosi orologi". Questo dimostra - secondo Carlomagno - "che la riscossione in Italia non funziona per colpa dei politici che hanno occupato tutti i posti nei consigli di amministrazione. Si mostra forte con i deboli e debole con i forti". Ma da Equitalia Napoli D'Errico ribatte: "Per tutto il 2008 abbiamo posto una grande attenzione nei confronti dei "grandi morosi". Da questa attività, che ha riguardato circa 120 contribuenti, abbiamo incassato 162 milioni di euro. Per quanto riguarda Maradona abbiamo proceduto nel 2006 al primo pignoramento: 1 orologio Rolex che frutto 11.000 euro. Poi, avendo saputo che Maradona intratteneva rapporti economici con vari soggetti abbiamo attivato una serie di 'stragiudiziali' chiedendo a questi soggetti se avessero somme da corrispondere a Maradona verso le quali avremmo proceduto con un nuovo pignoramento. Ma abbiamo avuto solo risposte negative. Maradona è comunque in continua osservazione: l'ultima volta avevamo saputo che sarebbe andato a Roma per vedere la partita Lazio-Juve. Ci siamo attivati tramite l'agenzia su Roma per notificare a Maradona, personalmente, degli avvisi di intimazione. Ma Maradona non si è più visto a Roma e se ne è tornato in Argentina. Noi continuiamo a sorvegliarlo".

ELEZIONI PROVINCIALI, NICOLAIS (PD): LA PROSSIMA SETTIMANA SI SAPRA' QUALI LISTE MI APPOGGERANNO

Il Pd deciderà entro la prossima settimana sul numero di liste da presentare alle provinciali di Napoli. Alla lista con il simbolo del partito, potrebbe affiancarsi una lista ispirata dal candidato Luigi Nicolais ed una terza lista "dei moderati" per la quale si battono settori della ex Margherita con il consigliere regionale Pasquale Sommese. "Ne stiamo discutendo con il commissario Enrico Morando - ha detto Nicolais ai giornalisti all' inaugurazione del suo comitato elettorale, che ha sede in via Francesco Giordani - certo non sarebbe una lista di una persona, ha aggiunto riferendosi a Sommese. Noi non abbiamo fatto primarie di collegio e sarebbe meglio mettere a confronto più personalità''. Sommese ha detto ai giornalisti che punta ad una "lista dei territori" per dare voce "a chi finora è stato escluso dalle scelte del Pd". "Oggi ci sono incomprensioni - ha detto il consigliere regionale - e più liste aiutano a far convivere sensibilità diverse. Morando non e' venuto qui in vacanza. C'era un partito diviso in tante parti che non dialogavano ed io mi batto da sempre per evitare contrapposizioni, ma finora non sono stato ascoltato".

ELEZIONI PROVINCIALE, CESARO (PDL): SU RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO OCCORRONO AMPIE SINERGIE

Il candidato del Pdl alla presidenza della Provincia di Napoli Luigi Cesaro sarà domani al convegno "Centro storico, quale futuro?", in programma alle 17 al Circolo Artistico Politecnico di Napoli in Piazza Trieste e Trento. Al centro del dibattito, si legge in una nota, i temi legati alla riqualificazione del centro storico di Napoli. "Per il restauro del centro storico di Napoli - spiega Cesaro - valuteremo il livello di efficacia del protocollo sottoscritto il 20 settembre di due anni fa, alla luce anche del programma di Area Metropolitana che si darà la Provincia di Napoli. Particolare attenzione sarà rivolta a tutte le sinergie attuabili sia con il Comune capoluogo che con il Governo centrale, mantenendo alto il livello di consultazione permanente con le rappresentanze del mondo economico e sociale, con gli intellettuali e la cittadinanza. Ciò, allo scopo di creare un sempre più ampio coinvolgimento di tutte le forze sociali nelle grandi scelte che riguarderanno il futuro del centro antico della citta"'. "In questa prospettiva - prosegue il parlamentare - la nuova Provincia può diventare base di riferimento per il centro storico di Napoli e principale punto di elaborazione strategica dello sviluppo per i 92 Comuni dell'hinterland partenopeo. Per fare ciò pensiamo anche all'istituzione di un Forum permanente dei sindaci e all'avvio del Piano Strategico per la Provincia di Napoli. E' sulla base di queste premesse forti che si può aprire il tema della costituzione dell'area Metropolitana e - conclude Cesaro - del superamento dell'attuale Provincia". Oltre a Cesaro sono previsti interventi, tra gli altri, di Marcello Taglialatela, vicepresidente del Gruppo parlamentare PdL alla Camera, Franco Pontone, senatore PdL, Luigi Rispoli, capogruppo PdL-An alla Provincia di Napoli, Carlo Lamura, capogruppo PdL-An al Comune di Napoli.

ESORDIO PER LUCA NAPOLITANO, IL RAGAZZO DI SAVIANO ARRIVATO TERZO AD AMICI DI MARIA DE FILIPPI. ESCE IL 10 APRILE "VAI", IL SUO IPRIMO ALBUM

E' appena iniziato il conto alla rovescia per l'uscita di "Vai" , il Primo album di Luca Napolitno il giovane talento scoperto da "Amici". Luca, che ha 22 anni, è irpino di origine e vive a Saviano, è giunto 3. nella fortunata trasmissione di Maria De Filippi che è appena terminata su Canale 5. Il suo singolo "Forse Forse" è arrivato già in radio . L'album atteso per il 10 arile è stato prodotto da Mario Lavezzi. I suoi fans si chiedono come andrà a finire la toria d'amore nata proprio ditero le quinte di Amici con Alice.
Ecco il ritratto del giovane talento fatto sul sito di "Amici":
Luca ha 22 anni, è nato ad Avellino e vive a Saviano (Napoli) con i genitori e 2 fratelli.Dice di piacere a tutti! Non si definisce leader ma, ammette di avere un forte ascendente sugli amici.Attualmente non e' fidanzato ma, vorrebbe tanto innamorarsi di nuovo.Gli altri di lui non capiscono il suo fermarsi 5 minuti durante il giorno per pensare e riflettere sulla vita e sul mondo.Si definisce altruista, generoso, sincero, bello...Dice di non riuscire ancora a piangere...Alla domanda "qual è la tua debolezza?" risponde "le ragazze belle e intelligenti mi creano una grande debolezza, mi fanno invaghire... praticamente mi fanno innamorare."Il suo sogno e' realizzarsi: amore, soldi e lavoro.

IL BLUES NAPOLETANO DI PINO DANIELE INFIAMMA IL TEMPIO DEL JAZZ DI MILANO

Il blues mediterraneo di Pino Daniele, con la sua solarità a tratti ruvida e a tratti così sentimentale, è riuscito a infiammare anche uno dei templi europei più blasonati del jazz, il Blue Note di Milano. La scelta di far debuttare nel capoluogo lombardo la tournee legata all'ultimo lavoro 'Electric jam' si e' rivelata particolarmente azzeccata per il cantautore napoletano: tutto esaurito non solo per la Prima di questa sera, ma anche per le date di domani, dell'1 e del 2 aprile. Coerente con la scelte di esibirsi in un club, Pino Daniele e' salito sul palco accompagnato da una formazione minimale, il trio di 'Amici e Maestri' Alfredo Golino alla batteria, Matt Garrison al basso e Gianluca Podio alle tastiere. In un crescendo di ritmiche rock-blues culminato con la nuova e arrabbiatissima 'Sesso e chitarra elettrica', il chitarrista napoletano ha sprigionato tra i tavoli del Blue Note un' energia e una voglia di ballare che a malapena il pubblico e' riuscito a trattenere. Partenza d'obbligo con due pietre miliari del suo repertorio trentennale: l'eterna 'Quando' e la sanguigna "Napule e". "Volevo raccontare la mia storia attraverso le mie canzoni - ha affermato Pino Daniele in uno dei rari momenti in cui le parole hanno fatto capolino nel flusso della sua musica - e quindi era giusto cominciare con 'Quando'. Fatti i dovuti omaggi alle sue radici con il Blue Note in visibilio, dopo i primi fraseggi di 'A me me piace o blues' e 'o Scarrafone', Pino Daniele ha quindi snocciolato le ultime perle da 'Electric jam', il nuovo Cd-Ep uscito nei negozi. Applauditissimo il singolo 'Il sole dentro me' in un arrangiamento ripensato in chiave solista per l'assenza di J-Ax, ma anche brani prima d'ora mai arrivati sul palco, come 'Io vivo tra le nuvole' e 'Dimentica' sono stati salutati da corali acclamazioni: "Pino, Pino sei un mito".
Con la sua inconfondibile timbrica vocale Pino Daniele ha squarciato con una ventata di Sud il serioso Blue Note di Milano. Dopo le quattro date nel capoluogo lombardo, il bluesman porterà il suo sound in giro per l'Italia, con tappe a Genova, Udine, Torino, Saint-Vincent, Firenze, Fermo, Cesena, Bergamo, e con due incursioni anche all'estero, a Zurigo e Monaco.

MOTOCICLISTA TRAVOLTO ACCIDENTALMENTE DA UN'AUTO DEI CARABINIERI IN PIAZZA DANTE. MOMENTI DI GRANDE TENSIONE. CON GENTE CHE INVEIVA CONTRO I MILITARI

Incidente stradale nel centro di Napoli, a piazza Dante ieri sera. Una vettura dei carabinieri diretta a Corso Umberto, dove era stata segnalata una rapina, ha travolto un motociclista. Sono seguiti momenti di forte tensione sul luogo dell'impatto con la gente del posto che ha inveito nei confronti dei militari. E' stato necessario l'invio di alcune macchine di rinforzo per placare gli animi più surriscaldati. Le generalità del ragazzo vittima dello scontro non sono state rese ancora note: trasportato in ambulanza al Cto, le sue condizioni non sarebbero gravi. Cosi' come non sono ancora chiare le responsabilita' dell'incidente.

TERMOVALORIZZATORE DI ACERRA, PRIMI CONTROLLI SUL FUNZIONAMENTO E SULL'EMISSIONE DEI FUMI INQUINANTI

Sono iniziati ieri i previsti controlli mirati a verificare il corretto funzionamento e la messa a punto del termovalorizzatore di Acerra. Tra i controlli effettuati la taratura dei parametri per la sicurezza ambientale. Lo rende noto la struttura del sottosegretario Guido Bertolaso che spiega come in questa prima fase di avviamento, della durata di 60 giorni, sono previsti "dei veri e propri tagliandi tecnici secondo una tempistica e metodica predefinita per questa tipologia di impianto". Questi tagliandi hanno una durata generalmente non superiore alle 24/48 ore. Il primo tagliando è attualmente in corso e durerà fino alla mattina di lunedi' quando la linea 1 dell'impianto riprenderà l'attività. Un secondo stop programmato al termovalorizzatore, sempre della durata di 24/48 ore, è previsto dopo ulteriori sette giorni di esercizio continuativo e verrà effettuato in corrispondenza delle giornate di domenica e lunedi' prossimi. Una volta raggiunte le condizioni di esercizio a regime le fermate dell'impianto seguiranno la programmazione della gestione per le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria.

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI, SEQUESTRATO A AVELLA UN ALLEVAMENTO ABUSIVO DI CANI IN CONDIZIONI IGIENICHE DISASTROSE.IN ALTA IRPINIA E' CACCIA AI RANDAGI

In provincia di Avellino i carabinieri del Comando Provinciale dopo gli episodi di cronaca degli ultimi giorni che hanno portato alla ribalta il fenomeno ed al fine di tutelare gli animali da inutili maltrattamenti e salvaguardare quest’ultimi da comportamenti oltremodo crudeli, hanno iniziato una serie di controlli in canili ed allevamenti per verificare le modalità di gestione di alcune aree usate per l’allevamento di razze canine ed accertare che le condizioni di vita degli animali siano rispondenti alle normative vigenti e che gli animali non subiscano inutili violenze.
A tale scopo i carabinieri della Compagnia di Baiano, coadiuvati da personale del servizio veterinario dell’ASL di Avellino e della polizia municipale di Avella (AV), hanno effettuato un’ispezione all’interno di un’area adibita a canile nel comune di Avella gestita da un pregiudicato sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale. All’interno dell’area, i carabinieri hanno trovato cinque cani, quattro dei quali classificati potenzialmente pericolosi, che vivevano in pessime condizioni igieniche in gabbie sporche e non idonee, all’interno di un allevamento abusivo di polli e suini con totale promiscuità, tra escrementi di vario genere, che venivano inoltre abusivamente scaricati in un vicino torrente. A seguito del controllo il pregiudicato è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino per maltrattamento di animali e per conduzione di attività abusiva di allevamento, mentre i cani sono stati affidati in custodia ad un centro specializzato in provincia di Napoli per la verifica delle condizioni di salute e la custodia sicuramente in condizioni igieniche più idonee e certamente meno crudeli.
Attenzione al fenomeno del randagismo, invece, è stata posta dai Carabinieri della Compagnia di Montella che, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Avellino, per scongiurare il verificarsi in provincia di drammatici episodi come quelli recentemente apparsi in cronaca, sono intervenuti a seguito di richiesta di alcuni cittadini sull’Altopiano del Laceno, nei pressi del comprensorio sciistico, dove era stata segnalata la presenza di un branco di cani randagi che si aggirava tra le auto dei tanti turisti ivi giunti per il week-end. Giunti sul posto sono dovuti intervenire per allontanare alcuni cani randagi che nel parcheggio si aggiravano intorno ad alcuni turisti ed in particolare attorno ad una bambina di 8 anni che si era avvicinata per giocare ma che poi, spaventata chiedeva aiuto. L’intervento dei Carabinieri consentiva di riconsegnare la minore, solo molto spaventata ma fortunatamente senza alcun’altra conseguenza, ai propri genitori che avevano assistito a tutta la scena senza poter fare nulla. A questo punto i militari hanno dovuto attivare i servizi preposti alla delicata problematica del randagismo sia presso il Comune che presso l’A.S.L. AV1 di Ariano Irpino, competente per il servizio veterinario della zona.
Altro inquietante episodio, nel primo pomeriggio, nelle contrade intorno Paternopoli, dove un altro branco di cani randagi, spinto dalla fame, ha assalito i pollai di due masserie della zona, facendo strage di polli e conigli ed una volta scoperti minacciavano anche i contadini proprietari dei poveri animali, tanto che nel caso di un’anziana pensionata soltanto con l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione, già in servizio per il controllo del territorio, si riusciva a metterli in fuga, disperdendoli per le campagne.
Le attività dei Carabinieri di Avellino per contrastare il pericoloso fenomeno del randagismo a seguito di questi episodi saranno maggiormente intensificate per vigilare sul rispetto delle norme legate alla custodia degli animali, per impedire che vengano abbandonati e trasformarsi così da amici dell’uomo in pericolosi predatori.

sabato 28 marzo 2009

RECLAMAVA UN SUBAPPALTO E MINACCIAVA LA DITTA, FERMATO UN 40ENNE

Da circa due anni e con cadenza mensile si presentava presso un cantiere pubblico per la costruzione del nuovo centro polifunzionale di Napoli, sul viale Adriano, appaltato dal comune a una ditta di Afragola, bloccando i lavori e minacciando il responsabile tecnico della ditta per ottenere il sub-appalto delle opere e posti di lavoro da destinare a persone da lui segnalate. Ieri sera a Soccavo i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Rione Traiano hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Giovanni Testa, 40 anni, già noto alle forze dell'ordine. Nel corso dell`ultimo episodio di intimidazione, avvenuto alle 11.30 di ieri, l'uomo si è presentato nel cantiere pretendendo dal responsabile di turno il pagamento di 10.000 euro in contanti e minacciando di bloccare nuovamente i lavori in caso di mancato pagamento. Visto il diniego opposto dal responsabile, l'uomo ha tentato di colpirlo con una pala dandosi poi alla fuga dopo la reazione degli operai presenti. L'intervento dei carabinieri ha fatto sì che l`uomo venisse bloccato e sottoposto a fermo: l'arrestato è stato portato a Poggioreale.

FABIO CANNAVARO PIACE AL MANCHESTER CITY E AL TOTTENHAM MA SPAVENTA L'INGAGGIO DA 4 MILIONI DI EURO A STAGIONE. IL NAPOLI E' LONTANISSIMO

"Sirene inglesi per Fabio Cannavaro". Ne parlava ieri Enrico Fedele, agente del capitano della Nazionale azzurra, che ha escluso un suo ritorno al Napoli. Oggi le sue parole trovano conferma sul Mirror che riporta dell'interessamento di Manchester City e Tottenham per il centrale del Real Madrid. Cannavaro è in scadenza di contratto, il club "blanco" deciderà soltanto dopo le elezioni del nuovo presidente se procedere al rinnovo, ma intanto le inglesi lo chiamano in Premier. Il problema, secondo il Mirror, è l'ingaggio da 4 milioni a stagione che Cannavaro percepirebbe al Real, uno stipendio che spaventa il manager del Tottenham, Harry Redknapp, e che solo il Manchester City potrebbe accollarsi.

DANIELE MANNINI, CENTROCAMPISTA DEL NAPOLI: SONO USCITO DA UN INFERNO

Un incubo, peggio, un inferno: per Daniele Mannini è stata dura, durissima, ma in attesa che il Tas prenda una decisione definitiva, contro il Milan, domenica scorsa, è tornato in campo ritrovando quelle emozioni e quelle sensazioni che la squalifica di un anno, che gli era stata inflitta lo scorso 29 gennaio, gli avevano tolte. "Poi un giorno - racconta il centrocampista del Napoli in un'intervista rilasciata al rotocalco di Raidue, Dribbling, e ripresa dal sito del club partenopeo - mi ha chiamato Marino: 'Daniele ti hanno sospeso la squalifica'. Ed io incredulo: 'ma no dai Direttore, davvero?'. E lui: 'Daniele ti assicuro che puoi tornare a giocare'. Ho cominciato ad urlare come un pazzo. Li' ho rivisto finalmente il sole". Un periodo difficile, ma che Mannini ha cercato di vivere nel migliore dei modi. "Avevo tanta voglia dentro e mi sono allenato come se la domenica dovessi giocare - spiega -. Ho trasformato la rabbia in energia positiva. Poi però il campo non arrivava mai e quando tornavo a casa mi veniva voglia di sfogarmi....".

PRIMA GUIDA TURISTICA DI NAPOLI IN CINESE. LA SPERANZA E' CHE PORTI UN PO' DI VISITATORI DELL'IMPERO CELESTE

Dalla storia della città antica alla sfogliatella, dal lungomare agli scavi di Pompei: sono alcuni degli argomenti della prima guida di Napoli in cinese, presentata oggi alla Città della scienza di Bagnoli. La guida è stata consegnata dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, e dal presidente del consiglio comunale partenopeo, Leonardo Impegno a una delegazione di rappresentanti della Repubblica popolare cinese. All'appuntamento era presente l'ambasciatore in Italia Sun Yuxi. Di formato tascabile, a colori e scritta interamente in lingua cinese, la Guida di Napoli mette in vetrina le bellezze turistiche e diversi prodotti locali di eccellenza della città e della regione. Una panoramica che investe tutti molteplici aspetti: ambientali, naturalistici, storici, culturali, artistici, architettonici commerciali, enogastronomici. Prodotta in 20 mila copie, la guida sarà distribuita gratuitamente nelle agenzie statali cinesi per il Turismo e messa a disposizione degli ospiti cinesi nei principali alberghi napoletani. A realizzarla la rivista "Charme, tutto il bello di Napoli" in collaborazione con l'associazione Grandangolo, che favorisce gli scambi culturali fra Cina e Italia. "I rapporti bilaterali di amicizia fra Italia e Cina hanno raggiunto livelli di eccellenza senza precedenti", ha ricordato l'ambasciatore Sun Yuxi.

FABIAN SANTACROCE SOPRESO DA VIGILI URBANI IN AUTO CON LA FIDANZATA IN STATO DI EBBREZZA. AUTO SEQUESTRATA E PATENTE FALCIDIATA

Patente ritirata al calciatore del Napoli e nazionale under 21 Fabiano Santacroce. Il difensore azzurro è incappato in un controllo effettuato dai vigili urbani la scorsa notte, mentre era al volante della sua auto in compagnia della fidanzata, una bella ragazza napoletana che di professione fa l'attrice in teatro. Santacroce, erano le 2 del mattino, si trovava in piazza Vittoria, nel centro di Napoli. Il calciatore è stato sottoposto per tre volte al test dell'etilometro risultando positivo in tutte le circostanze.

PARTITELLA IN FAMIGLIA A CASTELVOLTURNO PER GLI AZZURRI. ASSENTI HAMSIK E LAVEZZI

Seduta mattutina per il Napoli a Castelvolturno nella settimana della sosta. Gli azzurri di Donadoni alla ripresa il 5 aprile affronteranno a Genova la Sampdoria. Assenti Hamsik e Lavezzi che sono impegnati con le rispettive Nazionali. Partita 9 contro 9 che è durata due tempi da 40 minuti. In gol Datolo, Zalayeta e Bogliacino per i verdi, mentre per gli azzurri rete di Grava.
Lavoro differenziato per Vitale. Palestra per Aronica che ha un risentimento muscolare e Russotto che ieri ha subito una leggera botta in allenamento. La squadra avrà ora due giorni di riposo e riprenderà la preparazione martedì.

PRONTE DECINE DI DEMOLIZIONI DI IMMOBILI ABUSIVI SULL'ISOLA VERDE DI ISCHIA

Già programmate da tempo, lunedì, a Barano d'Ischia, in località Vatoliere, cominciano le attività di demolizioni di immobili abusivi che l'ufficio del procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Aldo De Chiara, ha disposto sull'isola d'Ischia. La prima casa da abbattere è una sopraelevazione abusiva in cemento e mattoni ancora allo stato grezzo, sequestrata negli anni. L'ufficio del procuratore aggiunto Aldo De Chiara, dallo scorso anno, ha avviato la messa in esecuzione delle sentenze passate in giudicato e che prevedono la demolizione delle opere realizzate abusivamente ma un primo giudice monocratico della sezione distaccata di Ischia, chiamato a pronunciarsi in qualità di giudice dell'esecuzione, aveva accolto i ricorsi delle difese proponendo per 140 casi un ricorso alla Corte Costituzionale, circa l'applicabilità o meno del condono ter nelle aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico, com'è l'isola d'Ischia.

NUOVO DECRETO DI FERMO PER IL BOSS DEI CASALESI PASQUALE ZAGARIA. SCONGIURATA LA SCARCERAZIONE

Un decreto di fermo emesso dalla Dda della Procura della Repubblica di Napoli terrà in carcere Pasquale Zagaria, elemento di spicco del clan dei Casalesi, considerato mente imprenditoriale della cosca con interessi nel Nord e in particolare a Milano e Parma. Il provvedimento è stato disposto nelle ultime ore per evitare la scarcerazione di Zagaria provocata da un cavillo relativo alla decorrenza dei termini. Pasquale Zagaria è anche il fratello di Michele, ricercato dalle forze dell'ordine da 14 anni e inserito nell'elenco del ministero dell'Interno dei latitanti di massima pericolosità. Zagaria era soprannominato Bin Laden per la sua capacità di sfuggire alla cattura da parte delle forze dell'ordine ma anche perchè molto temuto da parte degli altri esponenti della famiglia camorristica dei Casalesi.
Sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli a notificare in carcere a Pasquale Zagaria il decreto di fermo emesso dalla Dda. Nei suoi confronti l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan dei Casalesi e la cosca dei Belforte, entrambi operanti nel Casertano. Il decreto è stato necessario per evitare la scarcerazione per decorrenza dei termini. Pasquale Zagaria ha da tempo ricoperto un ruolo di grande rilievo nel settore economico imprenditoriale del clan e, più specificamente, nel settore degli appalti come emerge dalla lettura della sentenza emessa per il reato di associazione camorristica, il 416 bis, ed estorsione aggravata nel processo Normandia in cui è stato condannato dal gup presso il Tribunale di napoli alla pena di 8 anni e 6 mesi e in quello sulle intimidazioni e infiltrazioni della camorra nella realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità in cui è stato a condannato, sempre per associazione a delinquere, dal Tribunale di Nola a 6 anni di reclusione.

STUPRANO E RAPINANO UN UOMO, POI LO RICATTANO MINACCIANDO DI DIFFONDERE LE IMMAGINI DELLA VIOLENZA SESSUALE. ARRESTATI DUE RAGAZZI A NOLA

Due notti fa, a Nola, nel Napoletano, un uomo di 30 anni è stato prima violentato, filmato durante il rapporto e poi rapinato. A tempo di record, i carabinieri della compagnia di Nola hanno arrestato i due autori delle violenze. E' successo in piazza D'Armi, una delle piazze simbolo di Nola, nella notte tra il 26 e il 27 marzo scorso. La vittima si trovava nella propria auto quando a bordo di un'altra vettura sono arrivate due persone. Una delle due impugnava una pistola, si è avvicinato al 30enne e lo ha costretto ad avere un rapporto orale con lui. Mentre era in corso la violenza il malvivente con il proprio cellulare ha ripreso la scena. Poi concluso il rapporto ha rapinato la vittima del telefonino, oggetti d'oro e il portafoglio. Poi i due sono fuggiti. Prima di fuggire i due malviventi hanno ricattato la loro vittima: "Se domani non ci porti mille euro diffondiamo per tutta Nola le immagini del rapporto sessuale che hai avuto con me", gli ha detto uno dei malviventi. Poi per essere più convincente con la vittima ha puntato l'arma verso l'alto ed ha esploso un colpo di pistola. Subito dopo la violenza e la rapina subite il 30enne ha avvertito i carabinieri. Poco dopo sono scattate le indagini. Il giovane, visibilmente sotto choc è stato portato prima in ospedale poi quando si è ripreso è stato condotto in caserma per cercare di identificare i due autori delle violenze. La vittima ha fornito ai carabinieri una descrizione dettagliata dei due malviventi. Successivamente quando gli sono state mostrate delle foto segnaletiche senza alcuna esitazione ha riconosciuto prima l'uomo che l'aveva violentato poi il suo complice che si era limitato ad assistere allo stupro. Poco dopo i due sospettati erano in caserma. In tasca il violentatore del 30enne aveva ancora il cellulare rapinato alla vittima mentre nel suo telefonino c'erano ancora le scene filmate della violenza. I due sono stati fermati con l'accusa di violenza sessuale, rapina a mano armata, detenzione illegale di pistola e tentata estorsione. I due arrestati sono Felice Piatti 19 anni presunto autore materiale dello stupro e Carmine Sicondolfi, 35. Archiviata la pratica di piazza D'Armi ai carabinieri è venuto il sospetto che i due malviventi avessero preso parte ad un'azione criminosa molto simile avvenuta dieci giorni prima nella stessa zona quando due ragazzi furono rapinati. In quella circostanza però non ci fu alcuna violenza sessuale. Le due vittime sono state convocate in caserma dai carabinieri di Nola per compiere il riconoscimento di Piatti e Sicondolfi. Senza alcuna esitazione i due rapinati hanno riconosciuto Piatti come l'autore materiale della rapina mentre per Sicondolfi sono ancora in corso ulteriori accertamenti per verificare se fosse lui anche in quella circostanza il complice del 19enne.

COMPRA CASA IN SUDAMERICA PER EVITARE LE MANETTE, NARCOS DEL CLAN MARIANO DEI QUARTIERI SPAGNOLI IN MANETTE

Narcotrafficante compra una casa in Sudamerica per sottrarsi al carcere, ma i carabinieri sventano la sua fuga. Le manette sono scattate ai polsi di Pasquale De Crescenzo, 36 anni, ritenuto affiliato al clan Mariano dei Quartieri Spagnoli. Il pregiudicato, sottoposto agli arresti in una comunità terapeutica a Toro, in provincia di Campobasso, era stato colpito da una condanna a 6 anni, 11 mesi e 10 giorni in carcere per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, emessa dalla Procura di Taranto il 23 marzo. L'intervento dei carabinieri di Napoli ha evitato che l'uomo si rendesse irreperibile: De Crescenzo aveva organizzato la fuga dall'Italia dopo aver comprato una casa in Perù per trasferirsi con la famiglia. Ma per il pregiudicato si sono aperte le porte della casa circondariale di Campobasso.

DENUNCIATI TRA SALERNO, NAPOLI E POTENZA 456 BRACCIANTI AGRICOLI

Sono 456 i falsi braccianti agricoli residenti nelle province di Salerno, Napoli e Potenza denunciati in stato di libertà dai carabinieri della compagnia di Battipaglia che hanno scoperto una truffa aggravata. Le indagini dei militari avviate a gennaio, svolte in collaborazione con gli ispettori dell'Inps, hanno consentito di scoprire che i finti braccianti agricoli erano stati fittiziamente assunti presso un'azienda agricola con sede legale a Battipaglia e percepivano indebitamente dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale assegni per un ammontare di circa un milione e mezzo di euro, a titolo di indennità di disoccupazione, maternità e malattia, riferite agli anni 2006 e 2007. Le indennità percepite in realtà non potevano essere erogate perchè fondate su un inesistente rapporto di lavoro, con la falsificazione di documentati dalla legale rappresentante dell'azienda agricola che e' stata denunciata per falsita' materiale commessa da privato.

AZIENDA CONCIARIA SEQUESTRATA DAI CARABINIERI DI AVELLINO A SOLOFRA

E' stata sequestrata dai carabinieri del comando provinciale di Avellino la sesta azienda conciaria irregolare o abusiva scoperta in appena tre mesi. L'ultima operazione dei militari nel polo di Solofra riguarda una inchiodatrice, cioè un particolare tipo di impresa che si occupa del raffinamento delle pelli, di proprietà di 48enne di Sarno (Salerno). I militari hanno sorpreso 19 lavoratori, 15 italiani e quattro indiani, quattro dei quali in nero. Uno degli indiani è risultato privo di permesso di soggiorno e nei suoi confronti sono state avviate le pratiche per l'espulsione e il rimpatrio. Numerose le irregolarità scoperte nell'azienda in materia di sicurezza sul lavoro e autorizzazioni igienico sanitarie. Il proprietario è stato denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, impiego di lavoratori privi di permesso di soggiorno e violazione degli obblighi sulla sicurezza sul lavoro.

RAPINATORE SERIALE ARRESTATO DALLA POLIZIA. RAPINAVA DONNE CON UN COLTELLO NEI PARCHEGGI DEL CENTRO DIREZIONALE

I poliziotti del commissariato di Vasto Arenaccia hanno sottoposto a fermo di P.G. Carmine Fusco giovane 20enne incensurati per il reato di rapina continuata.
Gli agenti hanno bloccato il giovane nella tarda mattinata di ieri, mentre si recava ai parcheggi sotterranei del Centro Direzionale, è stato trovato in possesso di un coltello prontamente sequestrato.
I poliziotti sono risaliti all’uomo in seguito ad accurate indagini prontamente attivate dopo diverse rapine avvenute nei parcheggi del CDN; tutte con lo stesso metodo: l’uomo avvicinava e minacciava con il coltello, nel tardo pomeriggio o in prima serata, quasi esclusivamente donne che si recavano a ritirare l’auto.
L’uomo è stato condotto a Poggioreale; proseguono le indagini dei poliziotti per risalire ad altre rapine effettuate dall’uomo.

LA DENUNCIA DEL COISP, SINDACATO DI POLIZIA: GLI SCONTRI DI PIAZZA TRA STUDENTI ALIBI PER ATTACCARE ANCHE LA POLIZIA

Accade a Napoli per degli scontri tra studenti di destra e sinistra in piazza Garibaldi, durante una manifestazione all’altezza della facoltà di giurisprudenza dell’ateneo napoletano Federico II. Studenti di entrambi le fazioni sono venuti a contatto. Immediatamente i poliziotti hanno riportato la calma presidiando la zona. Successivamente, le opposte fazioni, hanno proseguito a fronteggiarsi fino alla zona della stazione centrale, dove l’obiettivo è diventata un’auto in servizio della DIGOS. Dopo essere stati accerchiati i poliziotti si sono visti costretti ad esplodere in aria un colpo di pistola, riuscendo a disperdere gli studenti e portare a casa la propria “pelle”. Questo è, in ordine di tempo, l’ultimo dei tanti episodi dove loro malgrado gli operatori delle Forze dell’Ordine si vedono protagonisti. Coraggiosamente, con rischio e sprezzo del pericolo, nel napoletano e nel suo hinterland, come del resto in ogni angolo della nostra nazione, grazie a questi uomini si “cerca”, al meglio, di controllare il territorio, recuperando, giorno dopo giorno, metro dopo metro, ogni piccolo fazzoletto di territorio riportandolo alla legalità: restituendolo allo Stato. Nonostante malpagati e nonostante i tagli operati ai fondi destinati alla sicurezza ogni singolo “SERVITORE DELLO STATO” con la propria professionalità consente che questo accade.

SPACCIO DI DROGA, ARRESTATE DUE DONNE NEL CENTRO DI NAPOLI

I falchi della VI sez. Della Sq. Mobile hanno arrestato Filomena Centomani e Flora Benedetto, entrambe napoletane rispettivamente di 54 e 38 anni per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente in concorso tra loro.
I poliziotti poco dopo la mezzanotte di ieri transitando in Via G. Tappia hanno notato un uomo vicino alla porta in ferro con grate di un abitazione al piano terra, confabulare con una donna all’interno, contestualmente l’uomo le consegnava dei soldi ricevendone in cambio una bustina.
I falchi sono intervenuti bloccando l’acquirente, mentre la donna prontamente chiudeva l’apertura posta tra le grate. Solo dopo alcuni minuti la donna, identificata per la Centomani, apriva la porta. Dal controllo effettuato nell’abitazione, risultata essere della Benedetto, non è stato rinvenuto nulla, mentre nel reggiseno della stessa sono stati sequestrati 335€.
Le due donne sono state condotte al carcere di Pozzuoli.
La dose di cocaina ceduta all’acquirente è stata sequestrata, l’uomo segnalato.

venerdì 27 marzo 2009

CASERTA, NASCONDEVA IN CASA UN ARSENALE, DROGA E UNA SERRA PER COLTIVARE CANAPA INDIANA, IN MANETTE UN RESTAURATORE DI 34 ANNI

Giampiero Del Popolo, di 34 anni è stato arrestato dalla polizia a Casagiove, nel Casertano. L'indagato, restauratore di professione e incensurato aveva allestito presso la propria abitazione una centrale dello spaccio della droga: hashish e marijuana. In casa, infatti, l'indagato è stato trovato in possesso di 790 grammi di hashish e 260 di marijuana mentre in un armadio aveva allestito una serra per la coltivazione della canapa indiana. La polizia ha sequestrato anche la somma di 8.000 euro e una pistola calibro 7,65 di fabbricazione russa illegalemente detenuta, un abalestra e sei coltelli. L'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE LUNEDI' PRESIEDERA' CELEBRAZIONE IN MEMORIA DEI MARTIRI CRISTIANI NELLA CATTEDRALE DI NAPOLI

Nel cuore della Quaresima la Chiesa di Napoli si raccoglierà in una veglia di preghiera presieduta dal cardinale Crescenzio Sepe. Lunedì prossimo, infatti, alle ore 19.30, nella basilica di Santa Restituta, nella cattedrale di Napoli alla presenza dei pastori e dei rappresentanti ecumenici della città, la Chiesa napoletana ricorderà coloro che in questi ultimi anni hanno offerto la loro vita per il Vangelo.

NAPOLI, MILITARI DELLA GDF ACCOLTELLATI IN LOCALE A CHIAIA, ARRESTATI ALTRI DUE COMPONENTI DEL BRANCO

Sono stati arrestati in serata dalla polizia i due ricercati per il ferimento dei due militari della Gdf, avvenuta all'alba di oggi all'esterno di un locale nella zona di Chiaia a Napoli. Gli arresti sono scattati su provvedimento della Procura della Repubblica di Napoli che ha emesso i provvedimenti restrittivi nei confronti di due giovani ritenuti implicati nella vicenda. I due sono stati condotti al carcere di Poggioreale. Stamattina erano già stati arrestati quattro componenti del branco.

DIEGO ARMANDO MARADONA REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DI PELE': "HA PERSO LA VERGINITA' CON UN UOMO". PIBE DE ORO ACCUSATO DI ESSERE UN CATTIVO ESEMPIO

Continua il botta e risposta a distanza tra Diego Armando Maradona e Pelè. Qualche giorno fa "O'Rei" aveva attaccato l'ex campione del Napoli dicendo che era un cattivo esempio per i giovani a causa della droga. Immediata la replica del "Pibe de oro" che ha attaccato la stella brasiliana davanti ai giornalisti sbigottiti: "Che volete che vi dica, Pelè ha perso la verginità con un uomo". La replica dell'allenatore della nazionale argentina ha lasciato perplessi i giornalisti intervenuti alla conferenza stampa alla vigilia del match contro il Venezuela. Le dichiarazioni del campione argentino non sono nuove: già nel 2000, infatti, Pelè fu costretto, tramite i suoi legali, a smentire un articolo di un tabloid inglese che raccontava la sua prima volta con un uomo più grande.

CASSAZIONE, PER LE VOLGARITA' NON ESISTE LA PAR CONDICIO, SE A OFFENDERE E' IL CAPO E' PIU' GRAVE

Le volgarità non sono tutte uguali per la Corte di Cassazione l'offensività dipende da chi le dice. Se infatti sono ammesse tra persone di pari grado in quanto ''denotano soltanto impoverimento del linguaggio e dell'educazione'', sono vietatissime e passibili di condanna per ingiuria se pronunciate da superiori gerarchici. A decretare che per le volgarità non esiste la par condicio è stata la Suprema Corte nel convalidare la condanna per ingiuria a un tenente colonnello dell'Aeronautica Militare, Vittorio O., che per un anno intero, dal novembre 2002 al novembre dell'anno successivo, aveva preso a dire a tutto spiano volgarità ai suoi sottoposti. Ne era scaturita una denuncia collettiva da parte di tutti i sottoposti offesi approdata davanti al Tribunale militare di Bari che, il 15 marzo del 2007 condannava Vittorio O. a 6 mesi e 20 giorni di reclusione militare, pena interamente condonata, per i fatti di ingiuria a inferiore. Sentenza confermata dalla Corte d'Appello di Napoli lo scorso 2 aprile. Inutilmente la difesa del tenente colonnello dell'Aeronautica ha sostenuto che il graduato si rivolgeva ai suoi sottoposti con tante volgarità perché sentiva il peso “dell’adempimento di un dovere particolarmente forte, in circostanze talvolta drammatiche”. Piazza Cavour ha dichiarato inammissibile il ricorso stabilendo quando le volgarità siano da censurare e quando invece abbiano un margine di tolleranza. Quanto alla difesa sostenuta dal militare, la Cassazione l’ha giudicata “impertinente perché privo di diretto collegamento con l’uso di frasi offensive e dileggianti nei confronti dei sottoposti”. Il motivo lo ha spiegato la prima sezione penale sottolineando che ''se può ammettersi che nel linguaggio comune e tra pari molte delle espressioni volgari usate hanno perso la loro connotazione offensiva, denotando soltanto impoverimento del linguaggio e dell'educazione, le medesime espressioni rivolte a un sottoposto, in violazione delle regole di disciplina e dei principi che devono ispirarle, riassumono appieno il loro specifico significato spregiativo e lesivo, penalmente rilevante''.

FINITA LA PASSIONE TRA IL CANTANTE MORGAN E L'EX VELINA MADDALENA CORVAGLIA, L'OPINIONISTA DI X FACTOR: "NON RIESCO AD ASSERE FELICE TROPPO A LUNGO"

E' già finito l'amore tra il cantante Morgan e l'ex velina bionda Maddalena Corvaglia. L'opinionista di "X factor" ci ripensa e dopo aver ammesso l'amore per Maddy sempre attraverso la stampa dichiara: "Maddalena? Confermo e confermo che la storia sta finendo - spiega il cantante in una video-intervista a La Stampa - Sono come Leopardi: non riesco a essere felice troppo a lungo. Spiegazioni? Meglio di no, non ne darei. L’amore è: io ti voglio bene, tu puoi anche stare con un altro, per me non cambia. Il desiderio, invece, implica un bisogno di avere. In casi rari, dare e avere vanno insieme, e allora il rapporto è una vera relazione".

NAPOLI, E' VINCENZO SCHIAVO IL NUOVO PRESIDENTE DI CONFESERCENTI CHE PUNTA SULLA SICUREZZA: "E' UN DIRITTO DI TUTTI"

La Confesercenti di Napoli ha un nuovo presidente, Vincenzo Schiavo, eletto oggi all'unanimità al termine dell'assemblea cittadina. Già vice presidente vicario, resterà in carica per i prossimi quattro anni ed era unico candidato. Schiavo ha anche indicato gli obiettivi e le sfide del prossimo quadriennio, puntando l'attenzione sul tema della sicurezza, nell'ambito del quale ritiene sia fondamentale essere vicini alle imprese che cadono nelle mani della criminalità organizzata. "Una città sicura è un diritto di tutti. Se tutti operassimo in sinergia e tutti avessimo la possibilità di garantire la normalità in questa città e provincia, regaleremmo a noi tutti le certezze di un futuro chiaro", dice.

ARRESTATO IMPRENDITORE 40ENNE NEL CASERTANO, AVREBBE STUPRATO DUE DONNE CHE LAVORAVANO NELLA SUA AZIENDA

Un imprenditore casertano è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di due donne. E' successo a Curti, dove l'indagato, 40 anni, gestisce un'impresa di pulizie. L'indagato avrebbe violentato le due donne, sue dipendenti, che lavoravano in nero. L'imprenditore è stato condotto agli arresti domiciliari nella sua abitazione.

ARRESTATA DAI CARABINIERI ANNA IOVINE, SORELLA DI O NINNO, SUPERLATITANTE DEL CLAN DEI CASALESI

Nelle prime ore del pomeriggio odierno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno tratto in arresto, in San Cipriano d’Aversa (CE), IOVINE Anna, 42enne sorella del latitante Antonio IOVINE, detto “o’ ninno”, capo dell’omonima fazione camorristica confederata al clan dei “casalesi”. La donna è ritenuta responsabile del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’operazione è un ulteriore filone investigativo, condotto da questo Comando e coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (P.M. dr. Alessandro Milita e dr. Antonio Ardituro), che trae origine dalle complesse e prolungate attività condotte nel tempo da questo Comando per contrastare l’egemonia del clan dei “casalesi” – gruppo Iovine e che hanno visto colpire duramente il clan, il 26 maggio 2008, con la cattura di ben 55 affiliati ed il sequestro di beni per ottantamilioni di euro, e successivamente trarre in arresto, il 9 luglio 2008, AVALLONE Enrichetta, moglie del boss latitante, per il medesimo reato contestato ad Anna IOVINE, in danno della cognata DE NOVELLIS Rosanna.
In particolare si è accertato che la moglie e la sorella del capo clan, in concorso con Ernesto DE LUCA, anch’egli latitante, avevano attuato gli ordini dello IOVINE, ponendo in essere il tentativo di impedire alla propria cognata, DE NOVELLIS Rosanna, 49enne vedova di IOVINE Carmine, ucciso in un agguato camorristico nel 1994 e fratello di Antonio, di recarsi nel territorio di San Cipriano d’Aversa ed intimandole peraltro di cessare la conduzione del negozio denominato “Intimo di Roen”, ubicato all’interno del centro commerciale “Borgo Antico”. Alla vittima veniva sostanzialmente contestato, per una pluralità di motivazioni, di aver infranto le ataviche regole dell’organizzazione mafiosa. Ed in specie alla DE NOVELLIS, a pieno titolo inserita nella predetta organizzazione criminale, anche con il rilevante compito di coprire la latitanza del cognato, venivano imputate alcune condotte non gradite alla famiglia IOVINE: dall’ aver allacciato una relazione sentimentale con una persona estranea al clan, all’aver manifestato la minaccia di denunciare alle autorità alcune vessazioni patite in ordine ad uno stabile sito ad Aversa a lei fittiziamente intestato dal congiunto latitante, fino alla strenua opposizione alla pretesa della cognata AVALLONE Enrichetta di comportarsi da padrona nel prelevare gratuitamente capi di abbigliamento all’interno del negozio “Intimo di Roen”.
Tali motivi avevano scatenato la condotta reattiva e punitiva dei vertici del gruppo criminale, attraverso le decisioni adottate dal capo clan, attuate quindi dalla propria consorte, Enrichetta AVALLONE, dalla sorella Anna IOVINE - che era giunta finanche ad ipotizzare una spedizione punitiva nei confronti della DE NOVELLIS, non appena fosse stata notata all’interno dell’esercizio commerciale da lei condotto – e da Ernesto DE LUCA.
L’arrestata è stata associata al Carcere femminile di Pozzuoli (NA).

PREMIO CRONISTA 2009 - PIERO PASSETTI. TRA I VINCITORI ANCHE GIUSEPPE CRIMALDI DEL QUOTIDIANO "IL MATTINO"

Il 4 aprile a Viareggio cerimonia consegna del Premio Cronista 2009 Piero Passetti.
A vincerlo sono Daniela Orsello, del Tg 2, e la coppia Alessandra Ziniti - Francesco Viviano, della Repubblica di Palermo. Lo ha deciso all’unanimità la Giuria riunita a Roma che ha esaminato le oltre 60 candidature dei cronisti della carta stampata, della informazione radio-teletrasmessa e dei nuovi media giunte da tutta Italia.
Orsello è stata premiata per aver fatto dire all’imprenditore palermitano Vincenzo Conticello, davanti alle telecamere del Tg 2, che è stato elogiato per aver denunciato e fatto arrestare coloro che pretendevano da lui il pizzo, ma che subito dopo gli si è fatto attorno il vuoto e i suoi affari sono calati di oltre il 30% .
Ziniti e Viviano hanno scoperto che una sentenza di condanna a 24 anni di carcere per due mafiosi non era stata eseguita perchè il giudice in otto anni non aveva trovato il tempo di scriverne la motivazione. Motivazione che, dopo l’esplosione dello scandalo, è riuscito a compilare in appena 7 giorni.
La Giuria ha attribuito i riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle più alte Istituzioni - tra le quali figura da quest’anno la Olaf, la speciale polizia finanziaria della Commissione Europea - a Francesca Bellino (Clarin), Paolo Carta ( L’Unione Sarda), Graziano Cetara (Il Secolo XIX), Paolo Colonnello (La Stampa), Giuseppe Crimaldi (Il Mattino), Grazia Graziadei (Tg 1),
Salvatore Palazzolo (Rai Tre), Antonio Procacci (Telenorba 7), Giampiero Rossi (Rivista A), Angelo Saso (Rainews 24)
Il Premio Città di Viareggio è stato assegnato a Carlo Bollino, uno dei due direttori della Gazzetta del Mezzogiorno perché il giornale alla fine degli articoli di cronaca giudiziaria avverte i lettori che quel pezzo non potrebbe essere scritto se il ddl Alfano sulle intercettazioni fosse approvato. A conferma della alleanza tra giornalisti ed editori contro il tentativo di limitare la libertà della informazione, un premio è stato attribuito a Giuseppe Lobuono, presidente della società editrice della Gazzetta.
La Giunta dell’Unci ha poi assegnato il Premio Vita di Cronista a Pino Toscano di Reggio Calabria.

Vincitori informazione stampata
Alessandra ZINITI – Francesco VIVIANO La Repubblica

Vincitrice informazione radio-tv
Daniela ORSELLO TG 2

Targa Presidente della Repubblica
Giampiero ROSSI Rivista A

Medaglia Presidente del Senato
Paolo COLONNELLO La Stampa

Targa Presidente della Camera
Angelo SASO Rainews 24

Targa Presidente della Corte Costituzionale
Graziano CETARA Il Secolo XIX

Targa Capo della Polizia
Grazia GRAZIADEI TG 1

Targa Comandante Generale Arma dei Carabinieri
Salvatore PALAZZOLO Rai Tre

Targa Comandante Generale Guardia di Finanza
Giuseppe CRIMALDI Il Mattino

Targa Direttore Generale Olaf
Francesca BELLINO Clarin

Targa Federazione Nazionale Stampa Italiana
Antonio PROCACCI Telenorba 7

Targa Ordine Nazionale dei Giornalisti
Paolo CARTA L’Unione Sarda

Premio Città di Viareggio
Carlo BOLLINO La Gazzetta del Mezzogiorno
Giuseppe LOBUONO Presidente Edisud Spa.

Premio Vita di Cronista 2009
Pino TOSCANO

"LA CIECA DI SORRENTO", IL LIBRO DI FRANCESCO MASTRIANI EDITO DA AVAGLIANO

Per indicare una persona che guarda senza vedere, osserva senza notare, perchè distratta, si usa dire "la cieca di Sorrento". Specialmente al Meridione e nel Napoletano in particolare. Un motto, un adagio, un proverbio: risalire alle radici e' molto difficile, anche chi adopera la locuzione con una certa frequenza difficilmente ne conosce la provenienza. Sono in pochi, infatti, a sapere che La cieca di Sorrento e' il titolo di un vecchio feuilleton di successo scritto il secolo scorso da uno scrittore all'epoca in voga, Francesco Mastriani. Testo di grande diffusione ma poi scomparso quasi del tutto, dagli scaffali e dalle memorie. E' merito di Riccardo Reim se oggi 'La cieca di Sorrento' viene riproposto ai lettori. Avviene nella collana da lui curata per Avagliano editore, Il Melograno. Il libro appartiene alla prima fase di Mastriani, quella definita aristocratico-appendicistica, anteriore all' unificazione d'Italia (1860). Dunque ancora soggetta alla censura borbonica, incentrata su intrighi a sfondo patetico- sentimentale caratterizzati anche da una ricerca del macabro e del patologico, ereditati dalla gothic fiction. Qui la citta' di Napoli dove vive il protagonista, Gaetano Pisani, viene osservata con occhi che scavano per sperimentare, indagare, annotare alla ricerca del ventre della città. Mastriani non e' scrittore dozzinale: Benedetto Croce lo defini' "il piu' notabile romanziere del genere che l'Italia abbia dato". Il genere era, appunto, il roman feuilleton. Anche Domenico Rea parla di Mastriani, come di uno scrittore dalla "straordinaria capacità di spogliare di ogni residuo folclore qualsiasi cosa tocchi di quel suo mondo che ne gronda".

QUARTIERE ARENELLA, LA POLIZIA ARRESTA BANDA DI DONNE DEDITE AL FURTO NEI NEGOZI

Gli agenti del Commissariato di P.S. Arenella hanno arrestato tre donne e denunciato a piede libero in stato di irreperibilità una quarta, tutte responsabili in concorso tra loro di furto aggravato continuato, nonchè possesso di documento falso. I poliziotti erano da diverso tempo sulle tracce di questa banda tutta al femminile che, circolando a bordo di una auto Opel Agila, derubavano sistematicamente negozi e boutique del centro del quartiere Vomero - Arenella, asportando in particolare abbigliamento ed accessori. Ieri pomeriggio, durante il servizio, i poliziotti hanno intercettato l'auto utilizzata dalla banda, nei pressi di Piazza Vanvitelli, parcheggiata e chiusa a chiave. Nelle vicinanze gli agenti hanno notato anche una donna, dal fare nervoso e che si guardava attorno con circospezione. I poliziotti hanno deciso quindi di appostarsi in attesa che succedesse qualcosa. Infatti dopo poco giungevano all'auto altre tre donne, cariche di borse di negozi, che salivano sull'autovettura e ne depositavano a bordo le buste.
A quel punto gli agenti sono intervenuti bloccando 3 delle 4 donne. Le tre donne fermate invece venivano identificate per: Senese Antonietta, di anni 73, Fioretti Maria, di anni 50, DE Martino Lucia, di anni 36, figlia della Senese, tutte del centro di Napoli, zona Montevergine, con precedenti di polizia a carico per reati specifici. In auto gli agenti rinvenivano merce che poco prima era stata rubata in un noto negozio del Vomero, 5 borse in pelle, tutte griffate Prima Classe Alviero Martini, del valore di 1000 euro circa, che venivano nella circostanza sequestrate.
La merce è stata quindi restituita al legittimo proprietario, il quale non si era per nulla accorto dell’abilità con la quale le donne avevano messo a punto il furto.

ACCCOLTELLANO UN UFFICIALE E UN SOTTUFFICIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI NAPOLI ALL'ESTERNO DI UN LOCALE NOTTURNO. IN CELLA 4 GIOVANI

Quattro giovani del rione Traiano sono stati arrestati con l'accusa di aver accerchiato e poi accoltellato all'esterno di un locale notturno del quartiere Chiaia un ufficiale e un sottufficiale della Guardia di Finanza di Napoli. Quest'ultimo in gravi condizioni perchè la pugnalata ha leso gli organi interni.

SCONTRI PER LA DISCARICA DI PIANURA, OTTO ANNI DI CARCERE PER STRANGES E CARANDENTE DUE IMPUTATI CHE AVEVANO CHIESTO IL GIUDIZIO ABBREVIATO

Due tra i protagonisti dei giorni della tensioni e degli incidenti avvenuti a Pianura contro la paventata ipotesi della riapertura della discarica, hanno ricevuto dure condanne al termine del processo che si è celebrato con il rito abbreviato davanti al gup Vincenzo Aladiso. Ciro Stranges e Leopoldo Carandente sono stati infatti condannati alla pena di otto anni di reclusione. Le condanne a otto anni di reclusione per l'imprenditore Carandente e per Stranges rappresentano le pene piu' alte inflitte dal gup Alabiso. Altri imputati sono stati condannati a pene minori. Il gup ha quindi accolto le richieste avanzate dal sostituto della Direzione distrettuale antimafia presso la Procura di Napoli Antonello Ardituro.

PASQUA DEI BAMBINI IN PEDIATRIA DELLA SECONDA UNIVERSITA' CON GIOCATTOLI E CIOCCOLATA PER I PICCOLI DEGENTI

La Sun e la Lega italiana per la lotta contro i tumori insieme per la Pasqua dei bambini della Pediatria del Secondo Ateneo. Si terrà il giorno 30 marzo, alle ore 11, nell’Aula Magna del Dipartimento di Pediatria “F.Fede”, in via De Crecchio, una festa di auguri di Pasqua in onore dei piccoli degenti, organizzata dal Dipartimento di Pediatria, dall’Oncologia Pediatrica e dalla sezione di Napoli della Lega contro i tumori, che vede tra i componenti del Consiglio Direttivo il professor Ludovico Docimo della Sun.
La manifestazione si aprirà con un saluto delle autorità: il Rettore, Francesco Rossi, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Sun, Luigi Muto, il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Giovanni Delrio, il Presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori, Adolfo Gallipoli D’Errico, il direttore del Dipartimento di Pediatria, Laura Perrone, e il direttore del DAI Materno Infantile, Bruno Nobili.
Seguirà il coro dei bambini del 4° Circolo didattico di Portici, dal nome “Piezz’ e’…. coro”, diretto dalla maestra Rosaria Latorre.
Subito dopo saranno distribuiti a tutti i bambini degenti del Dipartimento di Pediatria della Sun giocattoli offerti da “Menna” e cioccolata offerta dalla Ferrero. Gli stessi doni saranno distribuiti poi anche ai bambini allettati nei reparti.
In questa occasione l’artista Lello Esposito donerà una propria opera al Dipartimento di Pediatria.

MEZZOGIORNO E FEDERALISMO, L'OPINIONE DI AMEDEO LEPORE

Da Amedeo Lepore, ricevo e molto volentieri pubblico, quest'interessante articolo, apparso oggi su Repubblica Napoli, sul Federalismo fiscale e sulle incognite di una sfida che il Sud dovrà affrontare
Il disegno di legge sul “federalismo fiscale” approvato dalla Camera contiene indubbi elementi di novità, rispetto al testo licenziato dal Senato. Si tratta essenzialmente di quattro punti, che sono stati sostanzialmente migliorati, grazie all’accoglimento di alcune delle proposte emendative elaborate dalla SVIMEZ. Il primo punto riguarda gli interventi di finanza pubblica per il superamento degli squilibri socio-economici tra Nord e Sud, che, proprio per la loro natura strutturale, richiedono un tempo medio-lungo e una dimensione adeguata di risorse. Va in questa direzione la modifica introdotta, secondo cui “l’azione per la rimozione degli squilibri strutturali di natura economica e sociale a sostegno delle aree sottoutilizzate si attua attraverso interventi speciali organizzati in piani organici finanziati con risorse pluriennali, vincolate nella destinazione”. Il secondo punto è riferito al meccanismo di finanziamento delle funzioni non essenziali, alcune delle quali sono legate – sia direttamente che indirettamente – allo sviluppo del territorio (basti pensare a settori, come le attività produttive, il turismo, la cultura, il commercio, l’agricoltura, l’ambiente e la tutela del territorio, che, nelle Regioni più deboli economicamente, avrebbero patito una perdita consistente di risorse, con l’applicazione del meccanismo della perequazione della capacità fiscale). Il testo è stato modificato, evitando, in questo modo, l’annullamento dei trasferimenti delle risorse finanziarie dell’ex fondo perequativo della legge 549/95, che costituiscono una parte considerevole dell’importo necessario per coprire i costi delle funzioni non fondamentali, nelle Regioni con minori capacità fiscali. Il terzo punto riguarda l’eliminazione della riserva di aliquota, che avrebbe comportato la messa in discussione dell’unitarietà dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, uno strumento basilare per il mantenimento della progressività del sistema tributario, previsto dall’art. 53 della Costituzione. Nel nuovo elaborato approvato dalla Camera - oltre all’inserimento dell’indicazione secondo cui la compartecipazione al gettito delle imposte fa riferimento “in via prioritaria a quello dell’IVA” -, la riserva di aliquota è stata soppressa e, al suo posto, come possibile tributo delle Regioni, sono state inserite “le addizionali sulle basi imponibili dei tributi erariali”. Il quarto punto riguarda l’introduzione, sia pur timida, nell’articolo relativo alla perequazione infrastrutturale, di un riferimento al deficit infrastrutturale e al deficit di sviluppo. In questo modo, dunque, si è cercato di porre riparo ad una modalità ricognitiva che non favoriva per nulla le aree sottoutilizzate. Tuttavia, di fronte all’esultanza a senso unico di Bossi, che all’atto dell’approvazione del disegno di legge alla Camera, ha esclamato: “ormai è fatta!”, varrebbe la pena di interrogarsi e, soprattutto, di agire per cercare di apportare, nel corso dell’iter procedimentale al Senato, ulteriori significativi miglioramenti ad un provvedimento dai contorni ancora molto rischiosi per il Mezzogiorno e per l’unità effettiva del paese. Infatti, la valutazione complessiva sull’esito del “federalismo fiscale” è ancora fortemente condizionata dall’assenza di parametri economici, sociali e finanziari in grado di quantificare l’impatto delle diverse misure proposte sui livelli delle prestazioni essenziali nei campi della sanità, dell’istruzione e dell’assistenza sociale. In particolare, non è ancora dato di sapere se l’insieme delle prestazioni nella sanità sarà definito in relazione alle cifre risultanti dal Patto sulla salute sottoscritto dalle Regioni e dal Governo nel 2007, oppure in riferimento alle ultime previsioni adottate nei documenti economici del nuovo Governo. Inoltre, tutta la materia affidata ai decreti delegati – a maggior ragione alla luce dell’incertezza attuale dei calcoli economici – riflette ancora un inadeguato coinvolgimento del Parlamento, che non può esercitare, neppure attraverso la Commissione bicamerale, una reale concertazione prima dell’adozione dei provvedimenti attuativi. Per di più, nonostante l’affermazione del “carattere verticale” – cioè, gestito centralmente – del fondo perequativo, resta la contraddizione della modalità del suo finanziamento, attraverso quote di compartecipazione al gettito dell’IVA dei territori più ricchi, che rischia di avvalorare la pretesa delle Regioni erogatrici di presentarsi come enti che trasferiscono risorse proprie (e non erariali, ovvero dello Stato) a favore delle Regioni beneficiarie più deboli. Va, poi, rilevato che l’Anci (l’Associazione dei Comuni Italiani), pur esprimendo una valutazione positiva per i passi in avanti del testo, ha sottolineato che “permangono alcune perplessità sulle garanzie in ordine alle risorse finanziarie assegnate ai Comuni nella fase di avvio del federalismo fiscale”. Infine, a fronte della novità già indicata relativa alle risorse pubbliche per il superamento degli squilibri economici, vi è da rilevare l’assenza di un più profondo legame tra la scelta del “federalismo fiscale” e la necessità di ridurre il divario economico. Infatti, sia l’impiego di fondi destinati alle aree svantaggiate a favore di “specifiche realtà territoriali”, anche in relazione “alla collocazione geografica degli enti, alla loro prossimità al confine con altri Stati o con regioni a statuto speciale, ai territori montani e alle isole minori”, sia la scelta di sottoporre gli obiettivi e i criteri di utilizzazione delle risorse da destinare agli interventi previsti dal quinto comma dell’art. 119 della Costituzione ad una “intesa in sede di Conferenza unificata”, anziché alla decisione autonoma dello Stato, rappresentano un chiaro pericolo di perpetuare il dualismo italiano. Per tutte queste ragioni, sarebbe auspicabile che, evitando di farsi del male da soli, i rappresentanti meridionali (e chiunque abbia a cuore il destino del paese) lavorassero ancora per introdurre ulteriori e qualificate modifiche ai punti critici del disegno di legge, fornendo un quadro di riferimento meno incerto e rischioso al nuovo Mezzogiorno di cui vi è bisogno.
Amedeo Lepore

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...