martedì 30 settembre 2008

CASALESI: FRA I BENI SEQUESTRATI AL CLAN SCHIAVONE CI SONO SOCIETÀ, TERRENI,LIDI,BAR E AUTO DI LUSSO

TROIS MEMBRES DI CLAN MAFIEUX CASALESI ONT ETE' ARRETES

Trois membres du clan mafieux des Casalesi, soupçonnés de la tuerie de Castel Volturno - sept morts dont six Africains le 18 septembre - ont été arretés mardi matin dans la région de Naples (sud), a-t-on appris auprcs des carabiniers de Caserte. Les trois hommes qui étaient recherchés par la police avant la tuerie de Castel Volturno sont également accusés d'autres homicides, selon la meme source. Un coup de filet était également en cours mardi matin dans la région de Caserte contre le clan des Casalesi, le plus puissant de la mafia napolitaine, avec l'exécution de 107 mandats d'arret délivrés par le parquet de Naples. La police procédait aussi r des saisies de biens et de sociétés commerciales pour une valeur de 100 millions d'euros dans la région de Caserte mais aussi dans celle de Rome et jusqu'en Toscane (centre) ou les Casalesi ont étendu leur empire. La tuerie de Castel Volturno - six Africains et un Italien tués par balles par un commando - est l'une des plus sanglantes de ces dernicres années en Italie.

BLITZ POLIZIA E FINANZA CONTRO CLAN SCHIAVONE,FOLLA DAVANTI ALLA QUESTURA IN ATTESA DELL'USCITA DEGLI ARRESTATI. FRA LORO LA MOGLIE DI SANDOKAN BOSS DEI CASALESI

ARRESTO CASALESI: CIRILLO,SPAGNUOLO E LETIZIA AVEVANO IN CASA KALASHNIKOV E PISTOLE,

I carabinieri hanno circondato le due villette di Quarto flegreo e li hanno costretti alla resa nonostante le armi,le parrucche e le moto per scappare. Così Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia si sono arresi. A due di loro è stato notificato anche il fermo per la strage degli immigrati.

ARRESTATI DAI CARABINIERI I PRESUNTI KILLER DELLA STRAGE DI CASTELVOLTURNO

BLITZ CONTRO I CASALESI, SEQUESTRATI BENI PER CIRCA 100 MILIONI DI EURO

Associazione per delinquere, ricettazione aggravata,estorsione ed anche un omicidio: queste le accuse formulate dalla Direzione distrettuale antimafia nei confronti di Francesco Schiavone detto Sandokan e degli uomini della cosca. 107 le ordinanze eseguite nel blitz della squadra mobile di Caserta al state seguirà il sequestro dei patrimoni da parte della Guardia di Finanza. A finire rotto sequestro beni per circa 100 milioni di euro.

CATTURATI DAI CARABINIERI ALESSANDRO CIRILLO, ORESTE SPAGNUOLO E GIOVANNI LETIZIA,I TRE CASALESI SUPERRICERCATI

BLITZ CONTRO I CASALESI, SEQUESTRATI BENI PER CIRCA 100 MILIONI DI EURO

Associazione per delinquere, ricettazione aggravata,estorsione ed anche un omicidio: queste le accuse formulate dalla Direzione distrettuale antimafia nei confronti di Francesco Schiavone detto Sandokan e degli uomini della cosca. 107 le ordinanze eseguite nel blitz della squadra mobile di Caserta al state seguirà il sequestro dei patrimoni da parte della Guardia di Finanza. A finire rotto sequestro beni per circa 100 milioni di euro.

BLITZ CONTRO I CASALESI: IN MANETTE TUTTI GLI AFFILIATI DI FRANCESCO SCHIAVONE DETTO SANDOKAN. ARRESTATI ANCHE LA MOGLIE DEL BOSS E IL CUGINO

lunedì 29 settembre 2008

FUNERALI DI STATO AGLI AGENTI ANTICAMORRA MORTI NEL CASERTANO. IL MINISTRO MARONI: VINCEREMO LA GUERRA CONTRO LA CAMORRA

Funerali di Stato per Francesco Alighieri e Gabriele Rossi, gli agenti del reparto prevenzione anticrimine di Torino rimasti uccisi nel casertano durante un inseguimento ad una vettura che aveva forzato un posto di blocco. Per l'addio ai due agenti c'erano le autorità locali, il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il capo della Polizia Antonio Manganelli, sindaci con gonfaloni di molti comuni del casertano e una delegazione dei familiari dei cttadini africani giustiziati sulla domiziana. Due uomini caduti sull'altare della lotta ad una camorra sempre più arrogante e sanguinaria che nell'area casertana persegue una strategia terroristica...come ha testimoniato l'eccidio degli africani e l'assassinio di tre imprenditori in meno di 4 mesi nella sola cittadina di Castelvolturno.
L'impegno dello Stato c'è. Ed è forte. Contro la camorra il Viminale ha schierato già 400 uomini in più nel casertano, carabinieri, polizia e gdf. Tra questi c'erano proprio Rossi e Alighieri. Mercoledì invece nel regno dei casalesi arriveranno anche 500 parà della folgore per rafforzare ulteriormente i presidi di sicurezza pubblica in terra di camorra.

BLITZ DELLA DIA NEL REGNO DEI CASALESI, SEQUESTRATI I PATRIMONI PE R MILIONI D EURO AI BOSS DELLA FAZIONE STRAGISTA DELLA COSCA CASERTANA

Il blitz della Dia è scattato all'alba. Più di cento uomini hanno hanno fatto irruzione nelle case degli esponenti di spicco del clan dei casalesi alla ricerca di latitanti ma soprattutto per notificare provvedimenti di sequestro di beni mobili e immobili, esercizi commerciali, denaro contante e quote di partecipazione a società che si occupano di distribuzione di alimentari ed aziende impegnate nell'edilizia privata e lavori anche pubblici in Campania e in altre regioni del nord. Il sequestro, ordinato dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere supera i dieci milioni di euro ma è importante perchè colpisce i cosiddetti boss emergenti della zona di Castelvolturno, quelli che sono considerati dagli inquirenti fautori di una strategia stragista e terrorista sulla riviera casertana, culminata con l'assassinio di tre imprenditori negli ultimi mesi e la carneficina degli africani sulla domiziana.

domenica 28 settembre 2008

DIEGO MARADONA JUNIOR VOLA IN ARGENTINA PER CONOSCERE LA FAMIGLIA DI SUO PADRE E LA SORELLINA JANA





Adesso Diego Armando Maradona junior è in volo, diretto a Buenos Aires, Argentina: è la prima volta che vedrà il paese di suo padre, l'Argentina, incontrerà la sorellina Jana, pure lei figlia del campione.
Non solo: Diego junior conoscerà anche l'altra parte della famiglia, i Maradona. Sembra che i nonni, donna Tota e don Diego, abbiano voglia di incontrare finalmente questo nipote anche se, dicono in Argentina, hanno sempre cercato di seguire quello che Diego junior, benchè lontano, faceva. Per il giovane figlio del Pibe de oro, nato a Napoli 22 anni fa, frutto della storia d'amore fra sua madre Cristiana Sinagra e Maradona, quello che sta per realizzare è un sogno coltivato fin da bambino. Ed è anche il richiamo del sangue argentino, quella metà per parte di padre che per lui, comunque napoletano doc, è comunque forte. Come era emozionato ieri sera Diego, quando l'ho sentito al telefono prima della partenza alle 4 di questa mattina, sembrava tornato bambino. Per lui che ha incontrato suo padre soltanto una volta, 5 anni fa, a Fiuggi, su un campo da golf, è un sogno che si realizza. Certo, in programma, non c'è per ora un secondo incontro ma chi lo può dire? Spero soltanto che le mille sorprese che l'Argentina può riservare a questo ragazzo buono, bello, sano dentro, siano tutte belle perchè Diego junior si merita il meglio dalla vita!

LA STRAGE DEGLI AFRICANI, IL CLAN DEI CASALESI, L'EMERGENZA CRIMINALITA' OGGI SU "SANGUE NERO", LO SPECIALE DI SKY TG24.





Spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, speculazione sulla manodopera dei clandestini: questo è il regno del clan dei Casalesi, dove finiscono i sogni degli immigrati.
"Sangue nero" è il titolo dello Speciale Sky Tg24 in onda oggi alle 14.35 (repliche alle 22.35 e 2.05). Il reportage di Paolo Chiariello ci porta a Castelvolturno, dove il Governo ha deciso di
inviare 500 militari per affrontare l'emergenza criminalità dopo la strage di sei africani per mano dei sicari della Camorra. Per "Sangue nero", riprese e montaggio sono di Valerio Castellano.

sabato 27 settembre 2008

GUERRIGLIA E SCONTRI FRA MANIFESTANTI E POLIZIA DAVANTI ALLA DISCARICA DI CHIAIANO

Tafferugli e lanci di pietre da una parte, lacrimogeni e cariche di alleggerimento dall'altra, insomma una serata di guerriglia urbana davanti alla discarica in costruzione nel quartiere a nord di Napoli. Il bilancio è di 3 feriti fra le forze dell'ordine e 5 tra i dimostranti.

POLIZIOTTI MORTI: FERMO PER RESISTENZA ED OMISSIONE DI SOCCORSO PER IL GIOVANE CHE GUIDAVA LA PANDA CHE SI È COSTITUITO AI CARABINIERI DI GIUGLIANO

POLIZIOTTI UCCISI: SI È COSTITUITO IL GIOVANE PREGIUDICATO CHE HA CAUSATO L'INCIDENTE

IL QUESTORE DI NAPOLI ANTONINO PUGLISI: CI SARANNO RINFORZI ANTICAMORRA ANCHE PER NAPOLI E LA SUA AREA METROPOLITANA

Gli agenti di polizia e delle altre forze dell'ordine inviati nel casertano per contrastare l' offensiva del clan dei Casalesi rinforzeranno anche Napoli e saranno utilizzati soprattutto nell'area di confine tra la città ed il casertano. Lo ha detto ai giornalisti il questore di Napoli. Antonino Puglisi che si è recato alla camera ardente allestita per i due agenti morti ieri in provincia di Caserta nel corso di un inseguimento. "Ci saranno rinforzi anche per Napoli - ha detto Puglisi - ed il territorio sarà presidiato per tutto il tempo che sarà necessario, perchè ci sono zone del territorio da militarizzare". Il questore di Napoli ha dato un giudizio positivo sul dispiegamento dell'esercito. "La presenza dello Stato è sempre positiva", ha detto.

NUOVE MISURE DI SICUREZZA NEL CASERTANO DOPO L'ECCIDIO DI AFRICANI OPERATIVE DAL 3-4 OTTOBRE

Saranno operativi a partire dal 3-4 ottobre i rinforzi di polizia inviati in Campania. Lo ha confermato ai giornalisti il capo della polizia Antonio Manganelli, che ha reso omaggio ai due agenti morti ieri in un inseguimento nel casertano, recandosi nella camera ardente allestita nella scuola allievi di polizia di Caserta. Sono 400 i rinforzi di polizia, carabinieri, e guardia di finanza e 500 i militari che saranno impegnati in Campania.

OMAGGIO DEL CAPO DELLA POLIZIA ANTONIO MANGANELLI E DEL SOTTOSEGRETARIO AGLI INTERNI ALFREDO MANTOVANO ALLE SALME DEI POLIZIOTTI MORTI A CASERTA

Il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano ed il capo della polizia Antonio Manganelli hanno reso omaggio alle salme degli agenti Gabriele Rossi e Francesco Alighieri, rimasti uccisi ieri durante un inseguimento sulla superstrada Niola-Villa Literno, nella camera ardente allestita all'interno della scuola allievi della polizia. Il sottosegretario e Manganelli si sono intrattenuti con i genitori di Gabriele Rossi. A rendere omaggio alle salme sono giunti anche il sottosegretario per l'Economia, Nicola Cosentino, il deputato di An Mario Landolfi e diversi parlamentari del centrodestra eletti nel casertano.

POLIZIOTTI RIMASTI UCCISI NELL'INSEGUIMENTO AD UN'AUTO FUGGITA AD UN POSTO DI BLOCCO NEL CASERTANO, IDENTIFICATO IL PROPRIETARIO DELLA VETTURA IN FUGA

La polizia ha identificato il proprietario della "Panda" all'inseguimento della quale si erano lanciati ieri i due agenti di polizia poi morti sulla superstrada Nola-Villa Literno nella mattinata di venerdì. Secondo quanto si è appreso da fonti investigative estranea ai fatti è la precedente proprietaria dell'auto, una donna incensurata di Giugliano in Campania che aveva venduto l'auto ed aveva perfezionato il passaggio di proprietà proprio la sera prima. Il nuovo proprietario - secondo quanto si è appreso - è un pregiudicato. La polizia sta accertando i sui eventuali legami con qualche clan della camorra. Il nuovo proprietario, tuttavia non era necessariamente a bordo dell'auto inseguita dai poliziotti. A bordo della Panda sono state trovate tracce di cocaina e questo particolare potrebbe spiegare perchè l'autista non abbia ottemperato all'alt della polizia e si sia dato alla fuga.

SILVIO BERLUSCONI TORNA A NAPOLI PER VERIFICARE L'ATTUAZIONE DEL PIANO RIFIUTI

Il problema rifiuti è stato quasi del tutto risolto in Campania ma la situazione è "delicata" in altre regioni. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di un intervento pubblico a Todi. "Avevamo detto che avremmo sgombrato i rifiuti a Napoli e che avremmo riportato la città alla sua originaria bellezza e al suo splendore e ci siamo riusciti", ha detto il presidente del Consiglio. "Siamo riusciti - ha aggiunto - a riportare a Napoli lo Stato e lo abbiamo fatto prima dei tempi previsti". "Ora - ha concluso - dobbiamo completare il ciclo di raccolta con i quattro termovalorizzatori. Io vado a Napoli mercoledì per far partire il secondo e il terzo, ma questo dobbiamo farlo anche in altre regioni in cui la situazione è delicata".

LETTERA DI BERTOLASO: NAPOLI E LA CAMPANIA SONO QUASI DEL TUTTO PULITE, MA DOBBIAMO ANCORA LAVORARE PERCHE' NON TORNI LA FOLLIA DEI RIFIUTI

"Non possiamo deludere le aspettative degli onesti cittadini campani. Restiamo a Napoli, continuiamo a lavorare, anche se ci costa tanti sacrifici perchè per Napoli, per la Campania, per tutti noi e per il nostro futuro proprio non possiamo, non possiamo proprio andarcene". E' questo il passaggio saliente di una lettera aperta, diffusa a tutti i giornali che escono in Campania, dal sottosegretario per l'emergenza rifiuti Guido Bertolaso, che, a chi lo contesta con il "jatevenne day", risponde ancora "spiacenti, ma nun ce n'e' putimmo i'". "Napoli oggi è pulita - spiega Bertolaso nell'incipit della sua lettera aperta - e tutta la regione è abbastanza pulita. Non ci sono più montagne di sacchetti gettati ovunque. La gente respira senza tossire, sono spenti mille roghi di monnezza, non si produce più diossina agli angoli delle strade". Napoli "oggi è più sana", con la salute di cittadini e turisti "difesa dalle insidie dei rifiuti sparsi ovunque e dagli effetti degli incendi selvaggi", e persino la raccolta dell'immondizia "sta tornando ad essere attività quotidiana, normale, organizzata". C'è una Napoli dunque simile a qualsiasi altra città italiana ed europea che sta cancellando "le vergognose immagini trasmesse quotidianamente dalle televisioni di tutto il mondo, infangando la fama di una delle più belle città del mondo e la reputazione dell'Italia tutta". C'è una "ripresa di una vita normale" perchè chi è stato costretto a vivere "in mezzo a un rivoltante marciume" e si costruiscono a Napoli e in Campania "impianti e discariche a norma, sicure, controllate e protette" che consentiranno di uscire "per sempre dalla favola brutta di una emergenza che ha distribuito per decenni danni per tutti e vantaggi per pochi". Un buon inizio, ma spiega Bertolaso, "prima di poter dire che il nostro lavoro è finito" e che in Campania funziona un ciclo di smaltimento "legale, solido e strutturato, autonomo, capace di produrre ricchezza e lavoro anzichè spese folli, rendendo ricchi i bilanci di imprese straniere (e non solo) c'è ancora molto lavoro da fare". Il sistema "è ancora fragile" con impianti da finire, da mettere insicurezza, da proteggere e "basta una disattenzione, un minimo intoppo perchè tornino vecchie abitudine che vogliamo sconfitte per sempre". Il sottosegretario elenca quanto ancora resta da fare, sottolineando soprattutto il concreto avvio della raccolta differenziata e la soluzione del "vergognoso" problema dei consorzi di bacino, nonchè la costruzione di termovalorizzatori e discariche necessari. "Abbiamo promesso ai cittadini di Napoli e della Campania la fine di un incubo e non possiamo deludere le loro aspettative", conclude.

IL VICECAPO DELLA POLIZIA NICOLA CAVALIERE: SALUTARE CON RISPETTO I DUE GIOVANI POLIZIOTTI MORTI PER ADEMPIERE IL PROPRIO DOVERE

"Dobbiamo salutare i due giovani morti nell'incidente stradale di Casapesenna mentre inseguivano una vettura che ha forzato un posto di blocco - ha detto a Caserta il vice capo della Polizia, Nicola Cavaliere - Questo non ci impedirà di proseguire anche in nottata l'attività che è in corso senza sosta". Cavaliere, parlando con i giornalisti si è detto soddisfatto della situazione, sul piano operativo, delle forze schierate in campo contro i clan. "Ho trovato nella zona una situazione ottimale per poter procedere al lavoro già iniziato da alcuni giorni - ha continuato - questa è la mia sensazione, a conclusione delle riunioni tenute a Napoli e Caserta". Si è trattato, ha spiegato Cavaliere, di riunioni organizzative, anche in vista del prossimo arrivo dei militari nella zona di Caserta ed anche, in parte, sul territorio di Napoli. Gli organi territoriali avranno cura di "fissare al meglio tutta la dinamica di come questo servizio si svilupperà. I risultati stanno arrivando, altri ne prevediamo per i prossimi giorni".

venerdì 26 settembre 2008

ISCHIA: ECCO LE MANIFESTAZIONI CHE CI PIACCIONO.

Il piazzale delle Alghe vestito da balle di paglia, palme, piante e sculture per la seconda edizione di Artischia Agrischia ovvero tutto quello che Ischia ha di meglio da offrire: pizzi e merletti, ceramiche e cesti di paglia, frutta,vini, conigli e quant'altro questa magnifica isola ha da mostrare.

GUIDO BERTOLASO: GIA' MESSA IN SICUREZZA LA CAVA DI CHIAIANO

La messa in sicurezza della cava ex Poligono di Chiaiano a Napoli, che dovrà servire da discarica cittadina per due anni, "è già stata portata a termine e ora stiamo ultimando la bonifica del sito". Lo spiega il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso a margine dell'incontro avuto con la Commissione Ambiente del Senato. Bertolaso sottolinea che saranno rispettati i tempi fissati per l'operatività dello sversatoio e che la viabilità, questione rivendicata come ostativa all'apertura della discarica dai comitati civici, "è un problema di cui siamo consapevoli. Abbiamo uno studio molto attento. Siamo abituati a risolvere problemi più gravi". Per quanto riguarda il termovalorizzatore di Acerra, infine, ci sono novità anche per la trattativa privata per la sua gestione, ma l'annuncio verrà dato dal premier Silvio Berlusconi.

STRAGE DEGLI AFRICANI, NON FISSATI ANCORA I FUNERALI. STASERA VEGLIA DI PREGHIERA SUL LUOGO DELL'ECCIDIO

Non è stata ancora fissata la data dei funerali dei sei africani, quattro ghanesi, un togolese e un liberiano, uccisi giovedì della scorsa settimana da un gruppo di fuoco del clan camorristico dei "Casalesi". Tre presunti componenti del commando che, sparando oltre 130 colpi di kalashnikov e pistole di grosso calibro, fecero fuoco in una sartoria gestita da ghanesi sono stati identificati dalla Squadra Mobile di Caserta ed uno di essi, Alfonso Cesarano, riconosciuto da un immigrato sopravvissuto dopo essersi finto morto, è stato arrestato dalla polizia nei giorni scorsi.
Per i funerali nulla è stato ancora deciso. Del problema della sepoltura delle vittime si sta interessando uno dei consoli del Ghana a Napoli. Intanto, la comunità africana ha organizzato per stasera una veglia di preghiera dinanzi al luogo dell'agguato.

MORTO ANCHE IL SECONDO AGENTE NELLA VETTURA CAPOVOLTASI NEL CORSO DI UN INSEGUIMENTO

E' morto il secondo agente di Polizia coinvolto nell'incidente successo questa mattina alle 9,50 di questa mattina a Villa Literno. Si tratta di Gabriele Rossi, di 32 anni, deceduto nel primo pomeriggio all'ospedale civile di Caserta. Rossi e Davide Fiaschetti, l'altro agente coinvolto nell'incidente, erano stati trasportati a Caserta grazie all'intervento di un elicottero della Polizia di Stato e del 118 atterrato nella scuola sottufficiali della Reggia di Caserta. Le indagini, coordinate dalla Polizia stradale di Caserta e di Capua, stanno proseguendo a ritmo serrato per identificare l'automobilista alla guida della Fiat Panda che non si era fermata al posto di blocco della Polizia facendo scattare l'inseguimento.

USCITA DI PERCOLATO DAL SITO DI STOCCAGGIO DI TAVERNA DEL RE A GIUGLIANO. A RISCHIO LE FALDE ACQUIFERE

Una fuoriuscita di percolato sarebbe avvenuta dal sito di stoccaggio di Taverna del Re, nel territorio di Giugliano, nel Napoletano. Lo denuncia Carla Ruggiero, una dei rappresentanti del gruppo di monitoraggio della cittadinanza: "Abbiamo constatato nei pressi della piazzola E5 una fuoriuscita di percolato che confluisce poi in una buca scavata li' vicino in fretta per contenere la perdita stessa". I rappresentanti del gruppo di monitoraggio spiegano di aver denunciato il fatto al Noe dei carabinieri.

DUE QUINTALI DI HASHISH SEQUESTRATI E TRE PERSONE ARRESTATE. SPACCIAVANO SUL LITORALE DOMIZIO

Due quintali di hashish sequestrati dai carabinieri del comando provinciale di Napoli che hanno arrestato tre persone, residenti a Castelvolturno (Caserta), e accusate di traffico internazionale di stupefacenti. Secondo gli inquirenti la droga era verosimilmente destinata allo spaccio sul litorale domizio. I particolari dell'operazione saranno resi noti e approfonditi nel corso della citata riunione del comitato interprovinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato a Napoli "ai fini di una analisi congiunta sullo stato delle indagini relative alla recente strage nel casertano". Al comitato parteciperanno anche il comandante della Regione Carabinieri Campania nonchè i vertici dell'Arma delle province di Napoli e Caserta.

VOLANTE DELLA POLIZIA SI RIBALTA MENTRE INSEGUE AUTO SFUGGITA ALL'ALT NEL CASERTANO, UN POLIZIOTTO MORTO E DUE FERITI

E' morto uno degli agenti che si trovava all'interno di un'auto del Nucleo prevenzione Crimine di Torino che si è ribaltata a Casapesenna (Caserta). Il poliziotto con altri due colleghi stava inseguendo un'auto che non si era fermata all'alt. L'auto della polizia si è ribaltata mentre stava inseguendo una vettura sfuggita all'alt, che correva in direzione Villa Literno. Per estrarre i corpi dall'abitacolo sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco. Il poliziotto piu grave è deceduto in ospedale. L'agente è morto nell'adempimento del suo lavoro, in uno dei periodi più tristi e difficili per la zona casertana, a otto giorni dalla strage di Castel Volturno. L'attenzione dello Stato si è concentrata su Castel Volturno, per dare una risposta alla camorra casalese, la più potente della Campania e alle bande di narcotrafficanti africani. E' stato proprio per fermare probabilmente un camorrista oppure qualcuno che vive ai margini della legge che l'agente del Nucleo prevenzione crimine di Torino è morto.

ARRESTI CASALESI, TRA GLI AMMANETTATI ANCHE GLI ESTORSORI DI RAFFAELE GRANATA, UCCISO L'11 LUGLIO PASSATO NEL SUO LIDO

E' riuscito a sfuggire alla cattura Oreste Spagnolo, ritenuto uno degli esecutori della strage di immigrati nella sartoria di Castel Volturno (Caserta) di giovedì scorso. L'uomo era infatti tra i cinque destinatari dei decreti di fermo, emessi dalla Dda di Napoli, nei confronti di pregiudicati ritenuti legati a una delle fazioni del clan camorristico dei casalesi, e appartenenti fino a qualche tempo fa al gruppo capeggiato da Francesco Bidognetti, detto "Cicciotto e' mezzanotte".
Sono, invece, scattate le manette, nel corso dell'operazione eseguita oggi dagli uomini del capo della Squadra Mobile di Caserta, Rodolfo Ruperti, per Massimo Amatrudi, Carlo Raffaele e Pasquale Musciarella, di anni 37. Il provvedimento restrittivo è stato, invece, notificato in carcere a Giuseppe Gagliardi, di 45 anni, di Calvizzano (Napoli) accusato, tra l'altro, di tentativo di estorsione nei confronti di Raffaele Granata, ucciso l'undici luglio scorso nello stabilimento balneare che gestiva in una localita' ai confini tra Napoli e Caserta.

RADIAZIONE DEL NAPOLI BASKET, LA DIFESA ACCUSA: PROCEDURA VIOLATA

"E' una giornata non piacevole per il basket italiano ma è di certo una giornata decisiva in vista dell'inizio del campionato". Commenta così Guido Valori, esperto di diritto sportivo e avvocato della Federbasket, in attesa dell'inizio dell'udienza arbitrale della Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni per esaminare il ricorso della SS Basket Napoli contro la decisione del Consiglio Federale della Fip che ha escluso la società dal prossimo campionato di serie A.
"La nostra difesa prenderà in esame la procedura - ha sottolineato Mattia Grassani, avvocato difensore del Napoli Basket - Il Consiglio federale che ha deciso era decapitato e vi erano molti dimissionari. Per questo riteniamo che la procedura sia stata violata. In caso di sentenza negativa di sicuro ricorreremo al Tar".
Sul dubbio circa la correttezza della procedura è intervenuto Valori il quale ha sottolineato che il Consiglio non era ancora dimissionario e che in ogni caso vi era il numero legale dei componenti che ha votato all'unanimità. Sulla sua eventuale candidatura alla presidenza della Federbasket, Valori ha commentato: "Io sono un avvocato, quindi un tecnico, ma fa piacere sentirlo e ringrazio tutti quelli che fanno il mio nome".

SCISSIONE NEL CLAN DEI CASALESI. GLI INQUIRENTI: IL GRUPPO DI CASTELVOLTURNO PRENDE ORDINI DA ORESTE SPAGNUOLO E CONSEGNA I SOLDI DEL PIZZO A LUI

Si erano dissociati dal clan camorristico capeggiato da Francesco Bidognetti i cinque destinatari delle ordinanze di fermo eseguite oggi dalla squadra Mobile di Caserta. Secondo le indagini della mobile casertana e della sezione distaccata di Casal di Principe, infatti, i cinque, dalla scorsa primavera, gestivano in proprio le estorsioni a imprenditori e commercianti della provincia di Caserta per finanziare la nuova organizzazione camorristica. Le tangenti riscosse venivano consegnate a Oreste Spagnuolo, che oggi è sfuggito alla cattura, per essere messe a disposizione del nuovo clan.

ESERCITAZIONE NAVALE DELLA NATO NEL MEDITERRANEO DIRETTA DALLA SEDE DEL COMANDO ALLEATO DI NAPOLI

Quindici paesi della Nato partecipano da oggi al 10 ottobre all'esercitazione navale annuale Noble Midas 08 (NMS 08) nel Mediterraneo Centrale. L'esercitazione coinvolge circa 3.800 militari, più di 30 navi - comprese le quattro forze navali permanenti della Nato - e cinque sottomarini, supportati da aerei ed elicotteri, che si addestreranno insieme in uno scenario di "Risposta a una Crisi", in cui la Nato viene incaricata dalle Nazioni Unite a schierare una capacità di reazione immediata all'interno e nelle vicinanze di un paese fittizio. La NMS08 è condotta sotto la responsabilità dell'Ammiraglio di Squadra Maurizio Gemignani, comandante del Comando Alleato Componente Marittima Napoli. Le unità navali che partecipano all'esercitazione si sono riunite nei giorni scorsi nei porti di Civitavecchia, Catania e Augusta per partecipare a riunioni preparatorie. Dieci paesi Nato contribuiscono con forze all'esercitazione (Bulgaria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Romania, Spagna, Turchia, Stati Uniti d'America). Altri paesi Nato (Belgio, Estonia, Norvegia, Olanda, Polonia) saranno rappresentati in quanto contribuiscono alle forze navali permanenti Nato o forniranno personale all'esercitazione. Tre paesi del Partenariato per la Pace (Albania, Croazia ed Ucraina) sono presenti con osservatori.

COMITATO INTERPROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA A NAPOLI DOPO LA STRAGE DEGLI AFRICANI

Un comitato interprovinciale per l'ordine e la sicurezza si terrà alle 13 a Napoli per fare il punto delle indagini sulla strage nel casertano alla luce degli arresti effettuati questa mattina dalla polizia. Alla riunione, oltre al prefetto di Napoli Alessandro Pansa e a quello di Caserta Ezio Monaco, parteciperanno anche il procuratore capo di Napoli Giandomenico Lepore, il procuratore aggiunto della Dda Franco Roberti e il vice capo della Polizia e direttore della Criminalpol, Nicola Cavaliere. Il comitato sarà seguito nel pomeriggio a Caserta da una riunione tecnica nella quale Cavaliere e il prefetto Monaco pianificheranno l'intervento dei 500 militari disposto dal Consiglio dei ministri (a partire dal 1 ottobre) e faranno il punto con gli investigatori impegnati sul territorio nella lotta al clan dei casalesi, anche per verificare l'efficacia dell'attività svolta dai 400 uomini inviati nel casertano su disposizione del capo della Polizia prefetto Antonio Manganelli subito dopo la strage di una settimana fa.

AMIANTO KILLER, L'APPELLO DI UN UOMO DI PORTICI, EX METALMECCANICO, CUI E' STATO DIAGNISTICATO UN TUMORE

"Bisogna assolutamente informare del pericolo che corrono quei lavoratori che hanno avuto contatto con l'amianto, anche se respirato dall'ambiente". E' l'appello che lancia Gennaro Lorido, 67 anni, di Portici (Napoli), per circa quarant'anni dipendente di una grande azienda metalmeccanica di Napoli al quale quest'anno i medici hanno diagnosticato un tumore dovuto all'amianto, un mesotelioma peritoneale maligno. "La mia vita - racconta Lorido - è cambiata, ma vado avanti, fiducioso nei medici che mi seguono e nell'aiuto di Dio". Nel suo racconto il riferimento a diversi colleghi di reparto, quello di montaggio di veicoli ferroviari, che sono morti in questi anni per la stessa malattia. "Esiste anche al Sud - sottolinea - un problema amianto ma qui non se ne parla, omerta' assoluta, come se esistesse solo il problema rifiuti". Lorido parla di "persone che hanno lavorato una vita intera senza conoscere il pericolo che correvano: l'amianto uccide anche dopo 15-20 anni perche' va in incubazione nel nostro organismo. Bisogna uscire dal silenzio".

RAPINA AD UFFICIO POSTALE DI MOSCHIANO SVENTATA DAL DIRETTORE, ACCOLTELLATO DAI BANDITI

Verso le ore 0900 un uomo armato di coltello ha tentato una rapina all'ufficio postale di Moschiano, in provincia di Avellino. La rapina non è riuiscita per la ribellione del direttore e di un dipendente. Il direttore nella collutazione è stato ferito ad una mano. Non è grave. Il rapinatore è in fuga. In corso una battuta dei carabinieri per la cattura del rapinatore.

NIKI VENDOLA: LA CAMORRA SI BATTE BONIFICANDO I QUARTIERI DEGRADATI E DANDO LAVORO

Per debellare la camorra Niki Vendola, che in passato ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia, ritiene necessari alcuni interventi di bonifica sociale.
"Allora - ha detto stasera intervenendo a Portici alla festa provinciale di Liberazione - noi abbiamo bisogno di recidere i legami strutturali che ci sono tra potere criminale e gli altri poteri. Abbiamo bisogno di fare una operazione di bonifica sociale dei quartieri e dei territori a rischio. Abbiamo bisogno - ha sottolineato - di costruire il circuito virtuoso dei diritti di cittadinanza, del diritto al lavoro, della rete dei servizi sociali, delle politiche di inclusione contro una camorra che è capace di strumentalizzare ogni forma di disagio per ingigantire una holding economica che è potentissima". "Abbiamo bisogno - ha aggiunto Vendola - di aprire un dibattito molto capace di verità sul livello di compromissione della pubblica amministrazione, della politica e della burocrazia dentro la ragnatela delle cointeressenze criminali".

SFUGGE ALLA CATTURA UNO DEI KILLER LATITANTI DELLA STRAGE DEGLI AFRICANI

Tre esponenti del clan dei Casalesi fermati con l'accusa di aver terrorizzato commercianti e imprenditori di Castelvolturno. Un quarto uomo già in carcere che dovrà rispondere degli stessi reati. Un altro pezzo da novanta della camorra casertana, Oreste Spagnuolo, implicato nella strage degli africani sulla statale domitiana sfuggito per un soffio alla cattura. E' questo il bilancio di una delicata inchiesta della squadra mobile della questura di Caserta. I decreti di fermo sono stati emessi dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e colpisce i gregari dell'ala militare del clan dei casalesi che nella zona di Castelvolturno da mesi sta seminando morte e terrore. In cinque mesi, oltre alla strage degli africani, sono stati uccisi tre imprenditori, Domenico Noviello, colpevole di aver denunciato il racket, Raffaele Granata, anziano titolare di un lido che non ha piegato la schiena davanti agli emissari del pizzo e l'ultimo, Antonio Celiente, anziano titolare di una sala giochi assassinato pochi minuti prima della carneficina degli africani. Nessuno degli arrestati è indagato per la strage ma si tratat di elementi che da tempo gestiscono il racket delel estorsioni per conto del vertice della cosca dei casalesi nella zona di castelvolturno. Il sicario sfuggito all'arresto è Oreste Spagnuolo, già latitante, considerato uno degli elementi di spicco del gruppo di fuoco che fa capo agli altri latitanti Antonio Cirillo e Giuseppe Setola, considerati i capi dell'ala 'militare' dei Casalesi. Spagnuolo era destinatario di un fermo per estorsione aggravata con metodo mafioso, ma è coinvolto anche nell'ambito della inchiesta sulla strage di extracomunitari avvenuta a Castelvolturno.

MAXI-RAPINA DEL SECOLO A BIELLA, ARRESTATI DUE PRESUNTI UOMINI D'ORO. UNO E' DI NAPOLI, L'ALTRO DI VIETRI SUL MARE

La Polizia di Biella, con il supporto del Servizio centrale operativo del dipartimento della polizia e delle Squadre Mobili di Torino e Napoli, hanno eseguito due arresti, a Napoli e a Vietri sul Mare (Salerno). Agli arrestati è contestata la partecipazione alla rapina, perpetrata la mattina di domenica 31 agosto scorso nel Comune di Vigliano Biellese, da malavitosi travisati, due dei quali con uniformi dei carabinieri, che aveva fruttato un bottino di circa 30 milioni di euro (è la "rapina del secolo", in ambito europeo), nonchè il sequestro delle guardie giurate e delle impiegate, presenti in Istituto al momento della rapina, il furto di autovetture, di un furgone, delle stesse armi delle guardie ed altro. Viva soddisfazione è stata espressa agli investigatori dal direttore del Servizio Centrale Operativo, Caldarozzi, e dal questore di Biella, Poma reputando che questo primo successo possa preludere all'individuazione e cattura dell'intera banda.

SEMINAVANO IL TERRORE TRA I RAGAZZINI DEL QUARTIERE VOMERO, PRESI QUATTRO COMPONENTI DI UNA BABY-GANG

Seminavano il panico nel quartiere Vomero, rapinando coetanei dei loro averi ma, grazie all’intervento degli agenti del Commissariato di Polizia “Vomero”, 4 giovanissimi sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata e continuata, in concorso tra loro. I poliziotti, infatti, su segnalazione della sala operativa della Questura, sono intervenuti, nella serata di ieri, in Via Belvedere ove, da poco, era stata consumata una rapina ai danni di due minori.
Le descrizioni fornite dalle vittime, hanno consentito agli agenti di rintracciare, in Via Caldieri, 4 giovanissimi che, alla vista della Polizia, tentavano di scappare. Il capo della baby-gang, Isidoro Mostardini, da 20 giorni maggiorenne, ha tentato, dopo aver percorso oltre 300 metri, di nascondersi tra le auto in sosta ma, è stato raggiunto. Gli agenti sono riusciti a bloccare i 4, trovandoli in possesso di 8 telefoni cellulari, 4 dei quali sicuro oggetto di rapina, un coltello a serramanico con lama di 8cm, un bastone animato ed allungabile, in metallo pesante, nonché della somma di 30 euro. Nel corso delle indagini, i poliziotti hanno accertato che i 4 si erano resi responsabili anche di un’altra rapina ai danni di altri due giovani in Via Longo. I quattro sono stati riconosciuti dalle vittime. G.D.A, da poco 15enne, G.P.e P.D.L., da poco 16enni, sono stati arrestati e condotti al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei mentre Mostardini al Carcere di Poggioreale.

CASTELVOLTURNO: BLITZ DELLA POLIZIA CONTRO GLI ESTORSORI DEL CLAN DEI CASALESI. 4 ARRESTI

La squadra mobile di Caserta ha eseguito 5 decreti di fermo nei confronti di presunti estorsori del albo dei Casalesi nella zona di Castelvolturno. Uno di loro era già in carcere sono stati presi. Proprio il pizzo non pagato è costato la vita negli ultimi mesi a Domenico Noviello, Raffaele Granata e Antonio Celiento.

giovedì 25 settembre 2008

CAMORRA, LA RUSSA SMENTISCE CONTRASTI CON BOBO MARONI: SOLO DIVERGENZE SUI TERMINI

Guerra civile o tra bande? "La sostanza del problema non cambia. Analisi e soluzioni sono le stesse", c'è solo una divergenza di termini. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a Otto e mezzo, su La7, a proposito del contastro sulla camorra con il responsabile del Viminale, Roberto Maroni. Un contrasto rispetto al quale "le assicuro che non è intervenuto Berlusconi, lo giuro", ha risposto La Russa a Lilli Gruber. Il ministro della Difesa ha aggiunto di non aver replicato "piccato" a Maroni: "ho solo detto che non parlerei di guerra civile perchè non vorrei dare alla camorra una patente di importanza extra-criminale".

GEMELLAGGIO TRA PADOVA E BRUSCIANO NEL NOME DEL CULTO DI SANT'ANTONIO

La presidente del Consiglio comunale di Padova Milvia Boselli ha ricevuto una delegazione del Comune di Brusciano (Napoli), composta dal presidente del Consiglio comunale Antonio di Palma, dall'Assessore al Bilancio Carmine Guarino e dal consigliere comunale Nicola di Maio per perfezionare uno scambio culturale religioso nel nome di Sant'Antonio. Brusciano è un paese particolarmente devoto al Santo di Padova e ogni anno lo ricorda con la Festa dei Gigli che si tiene sempre l'ultima domenica di agosto. All'ultima edizione, conclusasi lo scorso 2 settembre, ha partecipato anche una delegazione dei Frati del Santo portando in paese alcune reliquie. Ora l'Amministrazione di Brusciano ha chiesto di poter ricambiare la visita portando a Padova, in prossimità della festa del 13 giugno, la sua processione composta dai cosiddetti "Gigli" che sono macchine da festa in legno a forma di obelisco, alte 25 metri, e sono trasportate da 128 uomini detti "cullatori". La processione sarà accompagnata da circa mille cittadini campani. Il Comune di Padova, d'accordo con i Frati del Santo rappresentati da Padre Antonio Carminati, ha deciso di fissare per il 31 maggio prossimo la processione.

NAPOLI, INFERMERIA PIENA. ANCORA FERMI BOGLIACINO E LAVEZZI. SI FA MALE ANCHE IEZZO

Si allunga la lista degli infortunati in casa Napoli. Dopo Bogliacino e Lavezzi, ieri è toccato al portiere Gennaro Iezzo che in uno scontro di gioco con Carrozzieri, ha riportato la frattura scomposta del setto nasale. Iezzo dovrà stare fermo per almeno sette giorni. Al suo posto, a Bologna, in pole position c'è Matteo Gianello mentre per la partita di Coppa Uefa dovrebbe toccare all'argentino Navarro. Intanto la squadra già stamani è tornata in campo nel centro tecnico di Castel Volturno. Gli azzurri, che saranno impegnati domenica a Bologna in campionato e giovedì prossimo a Lisbona per il ritorno di coppa Uefa contro il Benfica hanno effettuato il solito lavoro post partita: allenamento di scarico per chi ha giocato mentre seduta più intensa per quelli che non sono scesi in campo. Buone notizie arrivano da Lavezzi e Bogliacino. Il primo ha svolto lavoro differenziato con esercizi specifici dopo la distrazione di primo grado al ginocchio destro mentre il secondo ha fatto corsa leggera. L'uruguaiano sta gradualmente recuperando dalla frattura al piede riportata due mesi fa.

PIANURA, L'OPERAIO DISOCCUPATO CHE HA MINACCIATO PER ORE DI LANCIARSI NEL VUOTO DAL TETTO DI UN PALAZZO E' RINSAVITO

Si è finalmente conclusa la protesta dell'operaio disoccupato che, per alcune ore, ha minacciato di lanciarsi nel vuoto da un edificio a Pianura, quartiere della periferia di Napoli. L'uomo è sceso dall'edificio dopo la promessa di un incontro con esponenti delle istituzioni. Si è concluso anche il blocco stradale che era stato attuato da residenti e commercianti a poca distanza, sempre a Pianura, in relazione alla chiusura al traffico di una strada per effettuare lavori su una condotta idrica.

MAREK HAMSIK, L'ORO DI NAPOLI. E' LUI IL PEZZO DA NOVANTA DEGLI AZZURRI DEI MIRACOLI

Spera di bissare le nove reti della passata stagione e semmai superare il record personale di dieci gol detenuto quando vestiva la maglia del Brescia nella stagione 2006/07. Marek Hamsik, definito dai tifosi della città "l'oro di Napoli", vive un momento felice. Per lui sono arrivate diverse offerte ma il presidente ed il direttore generale, Pierpaolo Marino ed Aurelio De Laurentiis, se lo tengono ben stretto. Il suo "ciuffo", peraltro, sta influenzando anche molti giovanissimi che in giro si vedono con i capelli alla "Marek". Lui, acquistato dal club azzurro il 28 giugno 2007 per una cifra che si aggira intorno ai 5,5 milioni di euro, ha messo a segno la sua prima rete in serie A il 16 settembre 2007, in occasione della partita contro la Sampdoria. La prima doppietta, invece, arriva il 20 gennaio 2008 nella sfida contro la Lazio. Il 12 aprile 2008 ha rinnovato il contratto con il Napoli fino al 2013, mentre l'11 maggio 2008 è diventato capocannoniere stagionale della squadra partenopea con nove centri. Porta la data, invece, del 26 luglio 2008 la sua prima rete europea, contro i greci del Panionios e poi il gol contro il Vllaznia al San Paolo. A soli 19 anni, il 7 febbraio 2007, Hamsik ha esordito nella Nazionale slovacca, in un'amichevole disputata contro la Polonia, pareggiata per 2-2. Sin da subito nel gruppo dei convocati "fissi", ha segnato la sua prima rete il 13 ottobre 2007 aprendo le marcature nel match contro San Marino. Ma se lo slovacco, che ha messo a segno tra campionato, Intertoto e Coppa Uefa cinque reti (tre in campionato, una in Intertoto ed una in Coppa Uefa), regala ai tifosi sempre maggiori emozioni c'è da dire che il merito è anche del gruppo. Gli otto punti in classifica in condominio con la Juventus ed il cammino in Coppa Uefa, che vedrà i partenopei impegnati il prossimo due ottobre contro il Benfica, sono - secondo gli osservatori - un chiaro segno di quanto questa squadra può fare ma, guai a parlare di obiettivi: "è troppo presto", dicono nell'ambiente azzurro anche se in fondo tutti sperano di eguagliare e, se è possibile superare, il buon piazzamento della passata stagione.
Insomma, il Napoli, va avanti nonostante gli intoppi dovuti agli infortuni. Lunga è la lista di quelli che per problemi fisici sono stati costretti a fermarsi. L'ultimo nome aggiunto è quello del portiere Iezzo che ieri nel match vinto contro il Palermo ha riportato una frattura del setto nasale. Oltre a lui, sono in corso lavori di "recupero" per Bogliacino e Lavezzi ma la rosa messa a disposizione del tecnico, Edy Reja è ampia. Tre portieri, sette difensori, undici centrocampisti e cinque attaccanti fanno parte di un organico che, insieme con gli uomini della prima squadra, prevede anche sostituti adeguati per un Napoli che è impegnato in tre fronti: campionato, Coppa Italia e Coppa Uefa.

COMITATO INTERPROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

Dopo l'allarme camorra nel casertano e i problemi di ordine pubblico che affliggono Napoli, si terrà domani alle 13.00 in prefettura nel capoluogo campano un comitato interprovinciale per l'ordine e la sicurezza che coinvolgerà le istituzioni, i vertici delle forze dell'ordine e quelli della magistratura di Napoli e Caserta. Alla riunione prenderà parte anche il vicecapo della polizia, Cavaliere.

MECCANICO ARRESTATO PER AVER TENTATO DI ESTORCERE DENARO AD UN CLIENTE

E.G. di 47 anni è stato arrestato a Napoli dagli investigatori con l'accusa di tentata estorsione. L'uomo, titolare di un'officina meccanica, avrebbe tentato di estorcere la somma di 5 mila euro ad un uomo di 36 anni che il 16 giugno scorso gli aveva affidato la propria auto per eseguire alcuni lavori di riparazione. Preventivo, 1.000 euro. Al momento del ritiro della vettura l'uomo si è sentito chiedere la somma di 5 mila euro. Non solo: il meccanico lo avrebbe anche minacciato di danneggiare l'auto se non gli avesse consegnato la somma. Il 36enne si è rivolto alle forze dell'ordine che hanno fatto luce su questo episodio, arrestando il meccanico, poi condotto nel carcere di Poggioreale.

CONFERMATO IL SEQUESTRO DELL'8 PER MILLE ALLA CURIA DI SALERNO ESEGUITO DAI FINANZIERI.E' LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

Il Tribunale del riesame ha confermato il sequestro dell'8 per mille operato dalla Guardia di Finanza di Salerno nei confronti della Curia di Salerno. E' al prima volta che avviene in Italia una cosa del genere. Dopo la prima conferma da parte del Gip, i legali del Vescovo di Salerno avevano fatto istanza al Tribunale del Riesame che però ha rigettato le argomentazioni dei legali. Ecco la storia di quanto avvenuto.Il sequestro di una parte dei fondi dell'8 per mille erogati dalla Conferenza episcopale italiana alla Curia di Salerno è solo l'ultimo atto di una vicenda giudiziaria che va avanti da tempo e che vede indagato anche il vescovo di Salerno, Monsignor Gerardo Pierro, con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato, abusivismo edilizio e abuso d'ufficio. I fondi bloccati dalle fiamme gialle sono 509 mila euro destinati a lavori di piccola manutenzione sull'edilizia ecclesiastica, quasi un terzo del totale dei fondi erogati. Come si è arrivati a questo provvedimento, il primo in Italia? L'indagine della Guardia di Finanza di Salerno riguarda questa struttura: il villaggio Angellara Home, che prima era villaggio San Giuseppe, ristrutturato di recente. 40 stanze, sale congressuali, stabilimento balneare, ristorante. Vale circa 10 milioni di euro e prima era una colonia : l'accusa di truffa per monsignor Pierro ed altri tredici indagati si basa sulla trasformazione da colonia ad albergo a 5 stelle grazie ad un finanziamento regionale di quasi 2 milioni e mezzo di euro. I sigilli alla struttura sono stati messi il 15 luglio scorso poi i finanzieri di Salerno hanno sequestrato conti correnti intestati alla Diocesi per oltre 1 milione di euro senza toccare le risorse disponibili per opere di carità e per le scuole .

BLITZ DEI VIGILI URBANI FUORI AL VECCHIO TRIBUNALE, DENUNCIATI DECINE DI PARCHEGGIATORI ABUSIVI

Ancora una giornata di lotta ai parcheggiatori abusivi da parte dei vigili urbani di Napoli. La polizia municipale è tornata nella zona del vecchio Tribunale ed ha intercettato 3 parcheggiatori abusivi, uno dei quali denunciato perchè già sorpreso nei giorni scorsi ad esercitare l'illecita attività. L'indagato avrebbe mostrato ai vigili una richiesta effettuata da numerosi avvocati con la quale chiedevano di autorizzare il parcheggiatore abusivo a svolgere l'attività. Inoltre la polizia municipale ha elevato 175 verbali per divieto di sosta ad auto e moto per la maggior parte di proprietà di avvocati. Ieri sera, in occasione della partita Napoli-Palermo che si è svolta nello stadio San Paolo di Fuorigrotta, nel corso delle operazioni di controllo delle varie bancarelle adibite alla vendita di alimenti, sono state sequestrate 200 bibite mentre il furto di un motociclo è stato sventato: il mezzo è stato restituito al proprietario. Altre 45 contravvenzioni per infrazione al codice della strada sono state elevate dagli agenti del Reparto motociclisti. Contravvenzioni elevate tra via Marina, corso Umberto, via Toledo, via Costantinopoli, via Foria, piazza Leonardo e piazza Mazzini. La maggior parte delle multe sono state elevate per divieto di sosta ma anche per mancato uso del casco. I vigili urbani del Nir (Nucleo intervento rapido hanno invece eseguito controlli in via Leopardi, via Cavalleggeri d'Aosta, via Rosselli e in piazza Municipio. Complessivamente sono state elevate 24 multe per violazione al codice della strada mentre due auto sono state prelevate con il carro attrezzi e due parcheggiatori abusivi sono stati denunciati. Nel mercatino di Fuorigrotta gli agenti di Polizia municipale hanno sequestrato giocattoli e calzature messe in vendita senza le autorizzazioni.

SPROFONDA UNA STRADA A PIANURA, TRAFFICO IN TILT IN TUTTO IL QUARTIERE

Via De Grassi, situata nel quartiere periferico di Pianura, a Napoli, sprofondata stamattina è stata chiusa al traffico. I tecnici comunali intervenuti successivamente hanno riscontrato delle lesioni agli edifici n. 4, 5 e 6. A questo punto è probabile che le palazzine vengano sgomberate. Analoga situazione riguarda anche gli edifici situati in via dell'Avvenire, poco distanti da via De Grassi. Attualmente in queste zone è in corso una protesta da parte di cittadini e negozianti che si stanno opponendo al provvedimento di chiusura delle due strade. L'intera zona è presidiata da stamattina dai vigili urbani che stanno svolgendo un servizio di ordine pubblico ma anche di viabilita' per l'intenso traffico provocato dalla chiusura delle due strade.

SGOMBERO A PIANURA DI UN PALAZZO ABITATO DA EXTRACOMUNITARI PER MOTIVI DI STATICITA', RESTA ALTISSIMA LA TENSIONE

C'e' ancora clima di tensione, a Pianura, quartiere della periferia di Napoli: dove da ieri sera gli immigrati devono sgomberare un edificio definito dai Vigili dei Fuoco a rischio staticità. La polizia municipale sta procedendo alle diffide, per mettere in atto l'ordinanza, e a transennare l'intera area. Ma gli immigrati protestano. Gli extracomunitari definiscono lo sgombero "una trappola messa a punto dai cittadini della zona". Ieri sera ci sono stati momenti di tensione con i cittadini italiani che anche oggi sono presenti sul posto. Gli immigrati accusano. "Sono stato picchiato e minacciato di morte - dice Emiliano Di Marco, mediatore culturale, presente ieri sera a difesa degli immigrati - ecco perchè presenterò una regolare denuncia alla polizia per aggressione e intimidazione". Intanto Jamal Qaddorah, rappresentante degli immigrati e del sindacato, cercherà "di incontrare il sindaco o comunque esponenti del Comune per denunciare il razzismo dimostrato nei nostri confronti". I cittadini, invece, respingono le accuse e denunciano il grave stato di abbandono e disagio che si registra in zona a causa della numerosa comunità di immigrati.

CONTRO LA DISCARICA DI CHIAIANO PARTE IL JATEVENNE DAY

"Domani 30 camion attraverseranno l'incrocio che divide Chiaiano e Marano per una simulazione dei disagi stradali che si registreranno in concomitanza con l'apertura della discarica; il 27 settembre, invece, il Jatavenne day aprirà la nuova fase della lotta contro la bomba ecologica della discarica di Chiaiano". Lo hanno fatto sapere oggi in un incontro i rappresentanti dei Comitati contro la discarica, la rete campana "Salute e ambiente" e l'amministrazione del Comune di Marano. "Al termine del corteo di sabato chiederemo che una delegazione di abitanti possa entrare nella cava e sancire simbolicamente la sua restituzione al territorio della Repubblica - hanno detto - perchè non riconosciamo come democratica la militarizzazione del territorio per costruire una discarica densamente popolata". In caso di risposta negativa, "procederemo verso la cava semplicemente con i nostri corpi e la nostra volontà", affermano. "Il corteo vuole essere pacifico. Contro il rischio di azioni repressive i manifestanti indosseranno protezioni esclusivamente difensive realizzate con creatività".

GUARD RAIL KILLER SULLA ROMA-NAPOLI, ASSOLTO UN AUTOMOBILISTA DALL'ACCUSA DI OMICIDIO COLPOSO

Il gup del Tribunale di Cassino ha assolto dall'accusa di omicidio colposo un automobilista napoletano, Nicola Talamo, oggi 24enne, imputato in seguito ad un incidente stradale, verificatosi due anni fa, sull'A1 Roma-Napoli, nel tratto di Cassino, nel quale morì un suo amico di 19 anni, Andrea Catalano: il giudice ha rinviato alla Procura laziale gli atti affinchè vengano accertate eventuali responsabilità in merito al rispetto delle norme di sicurezza su quel tratto autostradale, anche sulla base degli accertamenti del perito. Il giovane morto nell'incidente fu trafitto dal guard rail che entrò nell'auto come una spada. Nell'impatto rimase illeso il fratello di Talamo (che si trovava sulla Peugeot) mentre riportarono lievi ferite i tre occupanti di una Golf che viaggiava affiancata e che finirono in una scarpata. Nicola Talamo, da quel momento, ha gravi problemi ad una gamba. "La decisione del giudice - dice l'avvocato Paolo Cerruti, che ha assistito Nicola Talamo - è di particolare importanza perchè dice espressamente che bisogna garantire la sicurezza di chi viaggia. Se quel guard rail non fosse entrato nell'auto come una spada quel giovane non sarebbe morto e Talamo stesso non avrebbe avuto effetti invalidanti".

CAMPANIA, ECCO LE IDEE DI BASSOLINO E VELARDI PER FAR RIPRENDERE QUOTA ALL'IMMAGINE DI UNA REGIONE FATTA A PEZZI DAL DISASTRO RIFIUTI

Spettacoli (si comincia dal concerto di Andrea Bocelli in piazza del Plebiscito il prossimo 24 ottobre), pacchetti low cost concordati con i tour operator (a partire da 100 euro per un soggiorno a Napoli da due notti), un grande evento internazionale da definire con il governo (ma non sarà il G8) per il quale sono in corso contatti con la Presidenza del Consiglio. Queste le strategie messe a punto dalla Regione Campania, presentate oggi in conferenza dal governatore Antonio Bassolino e dall'assessore al Turismo Claudio Velardi, per la stagione turistica 2009. Obiettivo: una campagna aggressiva, anche mediatica, per recuperare terreno dopo il calo di presenze registrato quest'anno per effetto della crisi rifiuti. Musica, arte, spettacoli, mostre, e anche un evento pirotecnico di sicuro effetto in programma a chiusura della festa di Piedigrotta con fuochi artificiali in contemporanea in tutti i comuni che si affacciano sul Golfo. Questi gli ingredienti dell'offerta che ruota intorno a sei viaggi in Campania: nella memoria (dal 6 dicembre al 6 gennaio); nelle emozioni (Pasqua); nella storia (maggio 2009); nelle arti (giugno 2009); nella creativita' (luglio 2009); nella tradizione (settembre 2009).

I SENATORI DEL PD CAMPANO: LA NUOVA AZIENDA CHE RILEVA ALITALIA RILANCI ATITECH E IL POLO AERONAUTICO DI NAPOLI

"Includere l'Atitech nella nuova compagnia di bandiera in via di formazione, garantire il mantenimento in servizio di tutti i lavoratori di questa azienda, rilanciare il Polo aeronautico campano". E' l'impegno chiesto al governo in un odg presentato oggi dai senatori del Pd Teresa Armato, Filippo Bubbico, Marco Filippi, Alfonso Andria, Anna Maria Carloni, Franca Chiaromonte, Vincenzo De Luca, Follini, Maria Fortunata Incostante, Adriano Musi, Silvio Sircana, Riccardo Villari. "La società Atitech - si legge nel documento - è specializzata nella manutenzione di aeromobili non solo di proprietà di Alitalia ma anche di altre compagnie nazionali ed estere e impiega attualmente 750 lavoratori fra cui operai specializzati in elettronica e meccanica, operai strutturalisti addetti ad interventi sulle cellule degli aerei e tecnici addetti all'addestramento, che nel loro insieme formano una struttura con professionalità in grado di garantire la piena efficienza dei veivoli sui quali intervengono".
"L'Atitech - continuano i senatori - insieme ad altre imprese operanti nell'indotto del settore del trasporto aereo, fa parte del Polo aeronautico Campano, che rappresenta uno dei distretti industriali di maggior prestigio della Campania e del Mezzogiorno". Da qui la richiesta di garanzie e rassicurazioni per il futuro dell'azienda e per i suoi lavoratori.

ISCHIA, INCENDIO SUL MONTE EPOMEO CIRCOSCRITTO DALLA FORESTALE ANCHE GRAZIE ALL'AIUTO DI UN ELICOTTERO CHE HA FATTO NUMEROSI LANCI D'ACQUA

L'incendio divampato sul monte Epomeo è stato circoscritto e sono state già avviate le operazioni di bonifica da parte delle due squadre di operai forestali della Provincia di Napoli che sono intervenute quando è scattato l'allarme. Lo rende noto l'assessore alla forestazione della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli. L'assessore sottolinea che "quest'anno c'è stata una riduzione degli incendi rispetto allo scorso anno, ma le fiamme di oggi dimostrano che non bisogna ancora abbassare del tutto la guardia anche se il maltempo di queste ore dovrebbe rendere più facile il lavoro degli operai forestali e dei vigili del fuoco". Sul posto anche un elicottero che ha effettuato numerosi lanci di acqua ed a seguire un elicottero dei vigili del fuoco che ha vigilato sulle operazioni di spegnimento.

DISASTRO RIFIUTI, DOMANI LA COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO IN VISITA A NAPOLI

Una delegazione della Commissione Ambiente del Senato, guidata dal Presidente D'Alì, sarà a Napoli domani per una serie di incontri istituzionali e di approfondimento sul tema della gestione dei rifiuti nella regione Campania. Nel corso della mattinata la delegazione incontrerà, tra gli altri, il Sottosegretario Guido Bertolaso e i Capi missione della struttura del Sottosegretario. Alle ore 12.30, presso il Circolo ufficiali del Comando logistico Sud di Palazzo Salerno - Piazza Plebiscito, è fissato un incontro con i rappresentanti della stampa.

STRAGE DI CASTELVOLTURNO, LO SCRITTORE ROBERTO SAVIANO: "E' UN MESSAGGIO DELLA CAMORRA ALLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI AFRICANE"

"Con la strage di Castel Volturno la camorra ha voluto dare un messaggio alle organizzazioni criminali africane, è come se avesse detto loro "non è più un territorio dove vi autorizziamo a vivere". Così lo scrittore Roberto Saviano, autore di "Gomorra", ha commentato la strage di nigeriani compiuta dalla camorra a Castel Volturno nei giorni scorsi intervenendo al dibattito con Suketu Meta, autore di "Maximum city" nell'ambito del World Social Summit, in corso a Roma.
"I padri comboniani - ha proseguito - hanno detto una cosa incredibile che non ha suscitato però nessuna reazione e nessun commento, e cioè che se la camorra vuole in una settimana vanno via tutti i nigeriani da Castel Volturno, nonostante polizia e carabinieri". Lo scrittore ha ricordato che "successe già così negli anni '90 a Villa Literno. La questione degli spazi è fondamentale per la gestione criminale del territorio, ma mi ha fatto riflettere che dopo la morte di questi ragazzi innocenti gli africani sono insorti - ha sottolineato Saviano in merito alla strage di Castel Volturno - e invece quando c'è stato il massacro di ragazzi a Scampia soltanto 3 anni prima nessuno ha fatto quello che hanno avuto il coraggio di fare questi ragazzi africani. La giustificazione che trova la gente della comunità locale sta in una risposta falsa: la paura. La giustificazione della paura per non fare nulla diventa passepartout generale per fermarsi e giustificare il proprio immobilismo". "Quello che hanno fatto questi ragazzi africani - ha proseguito Saviano - ha dimostrato che quelle persone hanno condiviso uno spirito di rabbia. A qualche km da qui, qualche tempo fa, sono state ammazzate delle persone per caso, per errore - ha aggiunto lo scrittore, citando l'omicidio di Dario Scherillo, giovane ucciso dalla camorra per errore - Ma questo non ha generato nessun tipo di risposte: le persone che sentivano la rabbia nello stomaco non l'hanno condivisa, hanno usato piuttosto la scusa della paura finendo per isolarsi e dando così un potere enorme alle organizzazioni criminali". Secondo Saviano quella della "paura" è una scusa che la gente usa per evitare il "confronto" con chi ha avuto il coraggio di denunciare: "Quando per 20 volte hanno rifiutato di affittarmi la casa a Napoli - ha detto lo scrittore - la risposta comune era "capiscimi, ho una famiglia, ho paura". In realtà non c'è nessuna paura. Si tratta piuttosto di un problema di condivisione: esserti amico vuol dire essere costretti a cambiare, prendere parte, fare una scelta". Citando poi l'omicidio di Domenico Noviello, l'imprenditore che dopo aver sporto denuncia per estorsione è stato ucciso, a distanza di anni, dalla camorra, Saviano ha aggiunto: "Quando una organizzazione criminale riesce a mantenere la memoria di fronte a un territorio che invece non conosce memoria della resistenza, a questo punto qualsiasi azione di contrasto sembra impossibile".

BLITZ DELLA POLIZIA NEL REGNO DEL CLAN CAVA, IN MANETTE CINQUE ESPONENTI DELLA COSCA

Sei presunti appartenenti al clan Cava sono stati arrestati all'alba di oggi dagli agenti della Squadra mobile di Avellino. I poliziotti hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli. Tra gli arrestati vi è anche un presunto esponente del clan, Bernardo Cava, 37 anni, mentre gli altri finiti in cella sono S.F., 44 anni, A. D'A., 28, M. F., 40, A. D. G., 24, e G. M., 48. Gli indagati, sono accusati di avere posto in essere svariati fatti estorsivi, commessi con modalita' camorristiche nei confronti di imprenditori operanti nell'avellinese. Gli indagati avrebbero creato un "clima di pressante intimidazione alla quale era stata assoggettata la popolazione locale", è spiegato in una nota della Procura di Napoli. Ma "a ciò si accompagna -prosegue la nota dei pm- un clima di omertà e di diffuso timore che si risolve in una difficile collaborazione della popolazione locale con le forze dell'ordine". Gli arresti di stamattina rappresentano il seguito di una più vasta operazione eseguita lo scorso mese di giugno quando 48 presunti appartenenti al clan Cava furono arrestati dalla polizia.

DE LAURENTIIS: DIEGO MARADONA DI NUOVO A NAPOLI? NON CREDO NEL RITORNO AL PASSATO

Diego Maradona di nuovo a Napoli? "Il passato ha i suoi valori, ma non bisogna confonderlo con il presente", ha tagliato corto il presidente Aurelio De Laurentiis, commentando la possibilità che il 'pibe de oro' possa collaborare con l'Inter di Massimo Moratti. "Se Moratti ha deciso di celebrare il suo club con un personaggio cosi' importante, non posso che plaudire. Maradona io lo attendo a braccia aperte in tribuna allo stadio, a Capri, o a pranzo per scambiarci delle idee sul calcio ma - chiarisce De Laurentiis - oggi il Napoli è un'altra realtà e non credo nei recuperi del passato".

ANCHE IL COMUNE DI NAPOLI CON IL SUO GONFALONE SARA' PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA DI CASTELVOLTURNO

"Il gonfalone di Napoli, il sindaco, la giunta e i consiglieri parteciperanno in forma ufficiale alla manifestazione contro il razzismo che si svolgerà il 4 ottobre a Castel Volturno". Lo ha comunicato il sindaco del capoluogo campano, Rosa Iervolino Russo, facendo riferimento all'ordine del giorno votato ieri in Consiglio comunale, per esprimere "solidarietà alla comunità di immigrati che vivono nella zona dopo i fatti di violenza dei giorni passati". "In momenti di difficoltà, invece - ha aggiunto Iervolino - la prima reazione è spesso quella ingiusta che discrimina il "nero" perchè diverso, senza distinguere se commette reati o viene in Italia per lavorare".

IL MINISTRO MAURIZIO SACCONI A NAPOLI PER INAUGURARE IL SALONE DI ORIENTAMENTO, FORMAZIONE E LAVORO CHE SI TERRA' DAL 2 AL 4 OTTOBRE

Il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, inaugurerà a Napoli il Salone di orientamento, formazione e lavoro, Una presenza che conferma l'impegno del governo per la rinascita della città di Napoli e del Sud Italia. OrientaSud, noto con il primo fortunato slogan il Salone delle Opportunità, è organizzato dall'A.C.S.I.G. (Associazione Culturale per lo Sviluppo dell'Inventiva Giovanile) e dal mensile Il Corriere dell'Università e del Lavoro. La manifestazione, posta sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, e che si svolge in collaborazione con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, si terrà a Città della Scienza dal 2 al 4 ottobre e sarà per i ragazzi uno strumento realmente efficace in tema di formazione e lavoro, un ponte per collegare realtà molto spesso distanti. Il successo della manifestazione negli anni ha permesso alla kermesse di arricchirsi di edizione in edizione. Le novità di quest'anno riguardano soprattutto l'internazionalizzazione e la presenza di importanti aziende nazionali ed internazionali durante le conferenze di facoltà. Quattro università straniere spiegheranno agli studenti i vantaggi e le opportunità di un percorso di studi all'estero. Mentre sui banchi di OrientaSud i ragazzi incontreranno i responsabili delle risorse umane che, di fianco ai docenti, illustreranno quali sono i percorsi vincenti per una carriera di successo in azienda.

IMMIGRATI DEL QUARTIERE PIANURA DI NAPOLI SFRATTATI E MINACCIATI SI RIVOLGONO AL PREFETTO: "TIRA UNA BRUTTA ARIA, CI PROTEGGA ALTRIMENTI CI UCCIDONO"

"Abbiamo paura, abbiamo chiesto al prefetto e al questore di Napoli di assicurarci un presidio permanente di forze dell'ordine perchè temiamo per la nostra vita". Aboubakar Soumahoro, parla a nome degli immigrati di Pianura. In circa 200 vivono in una casa coloniale nel quartiere della periferia di Napoli: da ieri senz'acqua, senza luce e anche con un'ordinanza di sgombero.
Si dicono "vittime di atteggiamenti intimidatori da parte di alcuni cittadini" e qualcuno mostra delle scritte che sono comparse proprio nelle ultime ore: "negri morti'. Le 'tensioni' con alcuni cittadini, racconta Aboubakar, ci sono da un po' di tempo. Poi, ieri sera, "qualcuno ha danneggiato la condotta idrica e approfittando di questo stanno tentando di sgomberarci". In seguito al guasto, sono infatti giunti sul posto i Vigili del fuoco "che hanno ribadito che lo stabile era pericolante, infatti lo è da oltre 10 anni". "Si tratta di gruppi organizzati dietro i quali c'è una mente politica - dice Aboubakar - hanno anche impedito di riattivare l'acqua. C'e' una brutta aria e abbiamo paura".

VOLEVA RAPIRE IL FIGLIO DEL BOSS CESARANO, MA FU TRADITO DALL'AMICO E UCCISO. IN CELLA IL 41ENNE GIANCARLO CIPRIANO

Giancarlo Cipriano, 41 anni, è stato sottoposto a fermo di pm su mandato della Direzione distrettuale antimafia di Napoli perchè ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio di Alfonso Avitabile, considerato gravitante nell'orbita del clan Cesarano, avvenuto a Pompei il 6 gennaio 2001. Cipriano, uomo del boss Ferdinando Cesarano, ricevette l'ordine di uccidere un amico dal capoclan detenuto attraverso bigliettini manoscritti. Avitabile, conosciuto come esperto 'tombarolo', aveva scavato in una notte il cunicolo sotto l'aula bunker del carcere salernitano di Fuorni che permise la fuga di Cesarano e del suo braccio destro Giuseppe Autorino il 22 giugno 1998; un lavoro per il quale gli erano stati promessi 20 milioni di lire, mai versati. L'uomo aveva così progettato di rapire il figlio del boss per recuperare la somma, e aveva confidato il suo progetto a Cipriano, che provvide a informarne il capoclan e poi a uccidere l'amico il giorno prima del programmato rapimento.

FRODE FISCALE, SEQUESTRO DI OLTRE 2 MILIONI DI EURO AD UN GRUPPO IMPRENDITORIALE ED AI SUOI PRESUNTI PRESTANOME

Sequestro preventivo per 2,1 milioni di euro nel napoletano. Il provvedimento, eseguito dagli uomini della Guardia di Finanza di Napoli, su mandato della Procura della Repubblica di Nola, riguarda conti correnti, titoli azionari e quote di fondi di investimento riconducibili agli amministratori e ai soci del `Gruppo De Blasio' e ai loro prestanome. Sequestro anche per le società, titolari di punti vendita per la commercializzazione di capi di abbigliamento all'interno di centri commerciali dislocati sull'intero territorio nazionale. Secondo l'accusa, i soci del Gruppo avrebbe organizzato, con la partecipazione di altre 12 persone, "un articolato sistema fraudolento finalizzato - scrive in una nota il procuratore capo Paolo Mancuso - all'evasione fiscale mediante l'utilizzo di costi fittizi e l'occultamento di tutte le scritture contabili attraverso la simulazione di furti o incendi, per un giro di circa 50 milioni di euro".
Le indagini sono scaturite da un controllo di natura fiscale nel corso del quale è stato effettuato uno screening dei clienti e dei fornitori dell'intero gruppo societario. A seguito degli accertamenti si è potuto constatare che alcuni soggetti economici presentavano "anomalie contabili e dichiarative". In particolare è stata rinvenuta, in un appartamento, una sede amministrativa "occulta dalla quale erano gestiti tutti gli affari del Gruppo De Blasio e in cui erano nascosti documenti contabili e bancari nonché supporti informatici, la cui analisi ha permesso di svelare il meccanismo di frode perpetrato ai danni del fisco". Le Fiamme Gialle hanno così individuato 13 imprese, apparentemente autonome tra loro, ma che in realtà erano inserite in un vasto ed articolato gruppo societario `di fatto', organizzato, diretto e gestito dai fratelli De Blasio che, avvalendosi della collaborazione di persone di fiducia, soprattutto familiari e dipendenti delle imprese stesse, avevano costituito una vera e propria `cabina di regia' per la gestione economica e finanziaria dell'intera attività commerciale.

ROBERTO SAVIANO: SUL CASO COSENTINO OPINIONE PUBBLICA CASERTANA IMPASSIBILE

Opinione pubblica casertana "impassibile" sul 'caso Cosentino'. E' il commento sorpreso di Roberto Saviano, che sul settimanale L'Espresso in edicola domani scrive "In genere, quando si svelano i meccanismi della corruzione, la prateria prende fuoco da questa scintilla. Ma qui, oltre i titoli sui soliti giornali locali e alle relative pagine di rito, non ne è scaturita nessuna discussione, nessun dibattito, nessun allarme". La vicenda è quella che, stando alle dichiarazioni del boss camorrista Gaetano Vassallo, vedrebbe Nicola Cosentino, oggi sottosegretario al ministero dell'Economia, destinatario nel tempo di tangenti in cambio di silenzio sul riciclaggio abusivo di rifiuti tossici. La gente di Caserta non può restare a guardare in silenzio, secondo Saviano: "Possibile che anche la gente abbia barattato il suo voto e il suo silenzio per una manciata di soldi come la plebe famelica e feroce dalla quale da sempre si sentono tanto diversi ed estranei?" A Caserta come a Napoli, continua il giornalista, "ci si sarebbe aspettati un vento di tempesta che gonfiasse onde di sdegno. Invece nulla: una grande bonaccia delle Antille, che stringe tutto in un'immobilita' letale, rassegnata, asfissiante". Sono tutti, per Saviano delle "anime morte prima ancora che corpi".

RETATA DI CASALESI NEL CASERTANO. MANETTE PER 5 PERSONE

I carabinieri del comando provinciale di Caserta al comando del colonnello Carmelo Burgio hanno arrestato 5 persone considerate appartenenti al clan Di Grazia che opera a Carinaro.I 5 sono accusati di tentato omicidio, estorsioni, attentati dinamitardi compiuti contro alcuni imprenditori della zona. Uno di loro si trovava agli arresti domiciliari.

mercoledì 24 settembre 2008

CONFERMATO L'ARRESTO DI CESARANO, PRESUNTO KILLER DELLA STRAGE DEGLI AFRICANI A CASTELVOLTURNO. E' CADUTA PERO' L'AGGRAVANTE DELL'ACCUSA DI TERRORISMO

Il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha confermato il fermo a carico di Alfonso Cesarano, 29 anni, presunto autore della strage degli immigrati a Castel Volturno. E' rimasta in piedi l'aggravante del metodo mafioso ma è caduta l'accusa di terrorismo. Il gip ha trasmesso la decisione al pm e all'ufficio matricola del carcere di Secondigliano.

MOZZARELLA, ECCO LA MAPPA DEI GUSTI DEI CONSUMATORI A MILANO, ROMA E NAPOLI

Città che vai mozzarella che cerchi. Se a Milano si è più di bocca buona, a Roma quello che conta è la succosità, mentre a Napoli è importante anche la forma e la consistenza. A tracciare la mappa dei gusti degli italiani in fatto di bufala è l'Inran che presenta oggi a Caserta una ricerca il cui obiettivo è conoscere le preferenze dei consumatori, per dar vita a un prodotto di qualità che risponda meglio alla richiesta del mercato. Tre le città in cui si sono stati intervistati 327 appassionati di bufala proveniente da 15 diverse aziende di produzione in Campania e nel basso Lazio. Sì perchè le mozzarelle non sono tutte uguali: quelle della provincia di Salerno, ad esempio, risultano meno ricche di proteine di quelle di Latina e sono più ricche di acqua delle napoletane che, a loro volta, sono più salate di quelle di altre zone come Caserta. Dall'indagine si scopre poi che il burro di bufala è meno ricco di colesterolo rispetto a quello vaccino, mentre non è la stessa cosa per lo yogurt.

DUE QUATTORDICENNI NON VEDENTI NAPOLETANI SCRIVONO AL PREMIER BERLUSCONI E CHIEDONO DI POTER ANDARE A SCUOLA

Due quattordicenni non vedenti della provincia di Napoli lanciano un appello al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per poter andare a scuola, e gli promettono di recitargli "'A livella" di Totò a memoria, se realizzerà il loro sogno. Mariano e Dalila, che abitano rispettivamente a Massa di Somma e ad Acerra, sono iscritti da gennaio al primo anno dell'istituto professionale Colosimo di Napoli, per poter conseguire il diploma di centralinista e massoterapista, ma non possono frequentarlo a causa della mancanza di trasporto scolastico. "Come recitava Totò, siamo tutti uguali - dice Mariano - ed il nostro diritto allo studio non può esserci vietato solo perchè abbiamo una disabilità". Secondo la madre di Mariano, vedova da otto anni, la Provincia dovrebbe garantire il trasporto, ma, afferma, da aprile ancora non è stata trovata una soluzione. "Ci hanno abbandonati tutti - sostiene Immacolata - non posso accompagnare mio figlio a scuola tutti i giorni, perchè sono l'unico sostentamento della famiglia. Mio figlio e Dalila hanno già perso 15 giorni di scuola: vogliono studiare ed andrebbero premiati".

BOMBA A MANO TROVATA ALL'INGRESSO DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DELL'ARCO A SANT'ANASTASIA. STRAGE EVITATA GRAZIE AGLI ARTIFICIERI

Una bomba a mano, priva della spoletta di sicura e potenzialmente pronta per esplodere, è stata trovata davanti all'ingresso del Santuario della Madonna dell'Arco, a Sant'Anastasia, nel Vesuviano. L'ordigno, di probabile fattura militare, è stato notato da alcuni vigili urbani che lo hanno spostato per evitare che potesse esplodere durante una cerimonia religiosa che era in corso. La zona è stata evacuata e transennata. Sono intervenuti i vigili del fuoco e gli artificieri dei carabinieri che hanno fatto brillare altrove la bomba a mano.

TORRE DEL GRECO, IN DUE SU UNA MOTO TRAVOLGONO E UCCIDONO UN'ANZIANA 64ENNE

Tragedia a Torre del Greco, nel Napoletano: ieri sera una moto, con due giovani a bordo ha travolto e ferito gravemente un'anziana Bruna Argentoni, 64 anni. La donna P stata portata all'ospedale Maresca per delle gravi fratture, poi è stata trasferita in stato di coma all'ospedale Don Bosco di Napoli dove è morta in nottata. La moto è stata sequestrata, le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell'incidente.

IL PREFETTO ALESSANDRO PANSA: "LE SANZIONI COMMINATE AL NAPOLI SONO IL FRUTTO DI UN MOMENTO DI PARTICOLARE RIGORE PER IL CALCIO"

"Le sanzioni comminate dal giudice sportivo Gianpaolo Tosel alla società del calcio Napoli e alla tifoseria azzurra vanno collocate in un momento di particolare rigore per il calcio", ha osservato il prefetto di Napoli Alessandro Pansa, a margine di una cerimonia. A poche ore della quarta giornata di campionato che mette in campo stasera allo stadio San Paolo le squadre del Napoli e del Palermo, però, "oggi possiamo dimostrare che il Napoli rispetta le regole e che i tifosi si comportano bene".

FERMATO L'ASSASSINO DELL'IMPRENDITORE DI GRAZZANISE, E' UN PARENTE DI UN BOSS DEI CASALESI

Un uomo è stato fermato per l'omicidio dell'imprenditore del casertano scoperto ieri; il movente è in un debito di alcune migliaia di euro contratto per forniture di pane. L'arrestato è nipote di un omonimo affiliato al clan dei Casalesi condannato all'ergastolo e detenuto. Risolto dunque dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere in poche ore l'omicidio di Angelo Antonio Parente, 44 anni, sposato e con due figli, avvenuto nella frazione Brezza di Grazzanise. A impugnare il coltello è stato il 24enne Antonio Mezzero. Il cadavere di Parente, insanguinato e con numerose ferite inferte con un'arma bianca, era stato scoperto alle 11 di ieri mattina, in un'area di campagna a ridosso del fiume Volturno; l'uomo era titolare del panificio "Sapore di pane" che riforniva numerosi esercizi commErciali e supermercati. Il cadavere presentava numerose ferite d'arma da taglio al torace, all'addome e alla schiena. I primi accertamenti hanno consentito di stabilire che il decesso era avvenuto alle precedenti ore 10 circa. Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato a gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico di Mezzero, residente a Brezza, titolare di una rivendita di generi alimentari a San Prisco, che doveva circa 6-7mila euro alla vittima. Il cadavere è ora presso l'istituto di medicina legale di Caserta per l'esame autoptico; Antonio Mezzero, sottoposto a provvedimento di fermo emesso da pm per omicidio aggravato, è in carcere a Santa Maria Capua Vetere.

FARMACI FALSI SEQUESTRATI DALLA FINANZA NEL SALERNITANO, CINQUE PERSONE DENUNCIATE

Farmaci e prodotti sanitari di dubbia provenienza per un valore di 400mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Salerno, e cinque persone, di cui tre salernitane, sono state denunciate alla magistratura per associazione a delinquere, truffa, ricettazione, falso e favoreggiamento. Le fiamme gialle hanno intercettato un camion di proprietà di una ditta di autotrasporti lungo la strada statale 18 a Sant'Antonio a Pontecagnano il cui conducente non era in grado di esibire alcun documento sulla merce trasportata che si è rivelata essere medicinali. Un successivo controllo in un deposito-garage a Pontecagnano ha permesso di scoprire altri prodotti, per un totale complessivo di oltre 16mila pezzi. Esibito anche un documento di trasporto, rivelatosi poi falso, datato 26 agosto, che attestava che i prodotti erano partiti da una farmacia di Portogruaro, nella provincia di Venezia, e destinati a una ditta di prodotti omeopatici di Napoli.

CONTRO LA CAMORRA DEI CASALESI 500 MILITARI E 400 NUOVI INVESTIGATORI. IL MINISTRO MARONI: I CASALESI HANNO DICHIARATO GUERRA ALLO STATO

All'indomani della decisione del governo di inviare 500 militari in Campania, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha detto oggi che la Camorra ha dichiarato la "guerra civile" allo Stato, e che l'uccisione di sei immigrati africani la settimana scorsa nel Casertano è stato "un atto di terrorismo" per il controllo criminale del territorio.
"Siamo in presenza di una vera e propria guerra civile che la Camorra ha dichiarato allo Stato, e lo stato deve rispondere con tutti i mezzi per riaffermare il controllo di legalità su tutto il territorio nazionale", ha detto oggi Maroni presentando al Senato una sua relazione sugli omicidi avvenuti il 18 settembre scorso a Castel Volturno, e per i quali è già stato arrestato nei giorni scorsi uno dei presunti killer. "E' significativo il fatto che la procura di Napoli ha deciso di contestare alla persona che è stata arrestata il reato per la strage di Castel Volturno il reato di strage con finalità di terrorismo", ha aggiunto il capo del Viminale. Alfonso Cesarano, che si trovava ai domiciliari, è finora l'unico arrestato perché considerato uno dei componenti del commando che ha aperto il fuoco sugli immigrati. Mentre altri due presunti camorristi, Alessandro Cirillo e Oreste Spagnolo, vengono ricercati per lo stesso reato. Parlando dei motivi della strage di Castel Volturno -- di cui è rimasto vittima anche un italiano, ritenuto legato a un ex capoclan --, Maroni ha detto che secondo gli investigatori gli episodi "confermano la strategia dei Casalesi di tentare di stroncare anche con azioni violente ed eclatanti i tentativi di opposizione all'affermazione del proprio potere criminale, anche nei confronti della criminalità straniera".
NEL MIRINO DEGLI INQUIRENTI UNA DECINA DI PERSONA
Nel mirino degli inquirenti, c'è un gruppo di "una decina" di ex appartenenti del clan dei Casalesi che dopo la decisione dell'ex capo Domenico Bidognetti di collaborare coi magistrati e il processo
"Spartacus" contro una serie di capi dell'organizzazione ha deciso di mettersi in proprio, controllando le attività criminali di Castel Volturno. "Questo gruppo pertanto starebbe cercando di esercitare un controllo sulle attività criminali esercitate dalle organizzazioni malavitose... di immigrati africani presenti in quell'area", ha detto il ministro, riferendosi in particolare allo spaccio di droga. Ma anche allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro nero, al contrabbando, al gioco clandestino, all'estorsione e all'usura. Dunque il ministro sembra accreditare una delle prime tesi diffuse subito dopo la strage del 18 settembre, quella di una "punizione" dei camorristi contro gli africani, rei di cercare di sottrarre loro il controllo del territorio. Come già in passato i casalesi avevano fatto contro i clan albanesi, sia pure senza azioni così eclatanti. Nella sua relazione Maroni ha dedicato spazio anche agli immigrati africani, che secondo una stima citata dal ministro nella zona di Castel Volturno sarebbero ormai superiori di numero rispetto agli stessi residenti, e al tipo di reati compiuti dalla malavita "extracomunitaria", non solo spaccio di droga e prostituzione, ma anche "occupazione abusiva di interi fabbricati". Il quadro criminale del Casertano e della zona dove si è compiuta la strage non era affatto sconosciuto alle forze dell'ordine, ha assicurato il ministro, tanto che nei mesi scorsi erano stati già inviati rinforzi, sia della Polizia di Stato che dei Carabinieri. E anche compiute molte operaizoni di polizia. Di fronte però alla "guerra civile" e al terrorismo", nel weekend è stato deciso l'invio di 400 agenti "altamente specializzati" nel weekend e ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al dispiegamento nell'area di 500 militari. Mentre degli "scenari inquietanti" sollevati dalla vicenda si stanno occupando anche i servizi segreti, ha riferito Maroni.

lunedì 22 settembre 2008

CASTELVOLTURNO, BLITZ DEI CARABINIERI. 300 MILITARI PER PERQUISIZIONI E CONTROLLI NELLA ZONA DI LAGO PATRIA

CASTELVOLTURNO, FERMATO PREGIUDICATO RITENUTO COLLEGATO ALLA STRAGE

Alfonso Cesarano, 29 anni, è stato fermato questa mattina all'alba perché ritenuto componente del commando che giovedì sera ha seminato il terrore a Castelvolturno prima con l'omicidio di Antonio Celiento a Baia Verde e poi con la strage degli africani. I familiari di Cesarano che abita a Baia Verde dicono che il giovane ha un alibi.

domenica 21 settembre 2008

RONGHI, PORTAVOCE DELL'MPA, TRACCIA LE CONCLUSIONI DELLA FESTA NAZIONALE A NAPOLI: AL VIA L'IDEA DEL SENATO DELLE REGIONI

Il bilancio della Festa dell'Mpa svoltasi a Napoli alla Rotonda Diaz e giunta ormai al suo ultimo giorno è "positivo sia per i contenuti dei convegni che sono stati di grande spessore sia per le intese raggiunte". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e portavoce regionale dell'Mpa Salvatore Ronghi. "Penso -osserva Ronghi- in particolare a Bassolino, che ha recepito la proposta di Lombardo sulla costituzione di una conferenza permanente dei presidenti delle regioni meridionali per ragionare non solo sul federalismo fiscale ma anche sul federalismo costituzionale. La prima riunione - ha annunciato il portavoce regionale dell'Mpa- si farà entro metà ottobre a Napoli". "E' emersa sia dal centrosinistra che dal centrodestra - ha continuato Ronghi - la volontà dell'Mpa, e cioè che da oggi il sud si misuri sia per la sfida sulla globalizzazione e sulla competitività che sul federalismo. Basta un sud vittimista, piagnone, alla ricerca di alibi. La passione che sta muovendo tante donne, uomini e giovani nella costruzione del progetto politico dell'Mpa è la dimostrazione che il percorso è già stato avviato e che si concretizzerà a breve anche perchè vogliamo che sia visibile già dalle prossime competizioni elettorali".
"Noi chiediamo che venga costituito un senato delle regioni che è la rappresentazione di questo federalismo - ha concluso Ronghi- La prima cosa che faremo nelle prossime 48 ore è dare un assetto organizzativo all'Mpa campano facendo attenzione a non farsi contaminare dal modello partitocratico ma restando un movimento aperto alle associazioni e al volontariato per tornare al romanticismo della politica e conseguentemente dare corpo alla cabina di regia insieme alla Pdl per individuare progetto politico, strategia e candidati delle prossime elezioni provinciali e amministrative comunali".

STRAGE MANCATA ALLO SVINCOLO DELLA SALERNO-REGGIO CALABRIA. SETTE ROM SI SCHIANTANO CONTRO UN PILONE D'AUTOSTRADA. DUE SONO GRAVISSIMI

Sette feriti, a Napoli, per un incidente stradale verificatosi sulla statale 162 dir, all'altezza dello svincolo per l'A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale, i sette feriti, cittadini rom, si trovavano tutti a bordo di un'unica auto, una Fiat Marea, che forse a causa dell'alta velocità, è andata a sbattere contro un pilone di ponte. Due cittadini sarebbero in condizioni piuttosto gravi, mentre per gli altri solo escoriazioni. Sono in corso accertamenti della polizia stradale. Sul posto sono intervenuti anche il 118 e i Vigili del Fuoco.

ITALIANI BASTARDI. E' OPINIONE DI CHI NELLA COMUNITA' AFRICANA DI CASTELVOLTURNO DICE "QUI CI AMMAZZANO COME ANIMALI SOLO PER IL COLORE DELLA PELLE"

"Qui ci ammazzano come animali solo per il colore della nostra pelle". A parlare è Isacc, nipote di una delle vittime della strage di giovedì sera nella quale hanno perso la vita sei immigrati africani. I killer sono entrati in una sartoria che si trova tra Castelvolturno e Lago Patria, al confine tra le province di Caserta e Napoli, ed hanno fatto fuoco esplodendo oltre 130 colpi d'arma da fuoco. Una vera e propria esecuzione. I familiari delle vittime ora chiedono giustizia e protestano la assoluta innocenza dei loro congiunti. "I sei morti dell'altro giorno - dice in un italiano stentato Isaac - non erano dei deliquenti". Poco più tardi sono gli stessi familiari delle vittime ad aprire ai giornalisti le case delle vittime. Si tratta di appartamenti piccoli, presi in fitto, nei quali vivono più persone. "Chi guadagna facile con la malavita - prova a spiegare in dialetto napoletano un giovane immigrato - non vive affatto in queste condizioni di disagiate".

BOSSI PROMUOVE IL GOVERNO E ELOGIA BERLUSCONI: A LUI 8 IN PAGELLA PER QUELLO CHE HA FATTO A NAPOLI

Umberto Bossi dà sette e mezzo al governo, "e mezzo punto in più a Berlusconi per quello che ha fatto a Napoli". Il leader dela Lega lo ha detto ai cronisti che gli chiedevano un giudizio sull'operato dell'esecutivo fino ad oggi.

BOSSI PROMUOVE IL GOVERNO E ELOGIA BERLUSCONI: A LUI 8 IN PAGELLA PER QUELLO CHE HA FATTO A NAPOLI

Umberto Bossi dà sette e mezzo al governo, "e mezzo punto in più a Berlusconi per quello che ha fatto a Napoli". Il leader dela Lega lo ha detto ai cronisti che gli chiedevano un giudizio sull'operato dell'esecutivo fino ad oggi.

DOMENICA ECOLOGICA A NAPOLI, AUTOMOBILISTA INDISCIPLINATO TRAVOLGE E INSULTA UNA VIGILESSA. DENUNCIATO

Controlli, oggi a Napoli, in occasione della 'Domenica senz'auto', 377 multe elevate ma anche un incidente per una vigilessa che è stata investita da un automobilista che non voleva rispettare il divieto di circolazione. E' accaduto durante le operazioni di blocco al Tondo di Capodimonte. La vigilessa, appartenente alla 5ø Unità operativa, era impegnata alla deviazione del traffico veicolare proveniente dal Tondo in direzione Corso Amedeo di Savoia verso l'uscita tangenziale di Napoli: è lì che è stata investita da un automobilista che, si legge in una nota dei vigili urbani, nonostante le ripetute spiegazioni relative al blocco della circolazione per la giornata ecologica, non voleva rispettare la deviazione. Ha, così, avviato la sua auto facendo cadere la vigilessa e rivolgendole insulti. Il conducente dell'auto è stato denunciato a piede libero, mentre la vigilessa è stata refertata in ospedale.

CAMPAGNA NAZIONALE PER LA VISIBILITA' DELLE COPPIE OMOSESSUALI. A NAPOLI MANIFESTAZIONE IL 4 OTTOBRE DEL 2008

Campagna di visibilità delle coppie omosessuali, campagna contro l'omofobia, Genova Pride 2009,
Europride 2011, manifestazione "Napoli ama le differenze", Federazione LGBT, Quarantesimo anniversario del movimento. Sono le iniziative che Arcigay promuoverà o sosterrà nei prossimi mesi, decise dal Consiglio nazionale. Il primo appuntamento è fissato per il 14 febbraio, giorno di San Valentino, scelto per lanciare una vasta campagna di visibilità delle coppie omosessuali che si
terrà in tutta Italia. Nella prossima riunione a novembre saranno decisi il titolo, lo slogan, l'organizzazione della campagna. Nei prossimi mesi partirà inoltre l'iniziativa contro l'omofobia realizzata grazie ai contributi 2006 dei fondi del 5X1000, appena giunti all'associazione. Il Consiglio Nazionale, accogliendo l'appello delle associazioni locali liguri, ha approvato l'adesione e il
sostegno al Pride Nazionale di Genova che si terrà nel mese di giugno 2009. "Arcigay - riferisce una nota - esprime inoltre la volontà di avviare un confronto sereno e aperto dentro il movimento LGBT (lesbico, gay, bisessuale, transgender) italiano, che consenta un percorso unitario che, da Genova 2009, attraverso l'individuazione di una città del sud per il 2010, porti a una fattiva e ampia collaborazione alla riuscita dell'Europride 2011 a Roma, a cui da subito Arcigay convintamente aderisce". Il 4 ottobre 2008 Arcigay sarà al fianco delle associazioni LGBT napoletane che organizzano una grande manifestazione per la legalità, la difesa e la tutela delle persone omosessuali, dal titolo "Napoli ama le differenze". Prosegue intanto l'azione interna ed esterna per la raccolta di fondi per un progetto pluriennale di distribuzione su larga scala (circa un milione e mezzo all'anno) di preservativi e lubrificanti per la prevenzione dall'HIV/AIDS e dalle altre Malattie a Trasmissione Sessuale, dentro e fuori la rete dei Comitati provinciali e del circuito ricreativo Arcigay. Altri temi prioritari evidenziati dal Consiglio nazionale sono l'avvio della costruzione della Federazione LGBT come strumento di composizione di azione unitaria e una campagna di ascolto dentro la comunità LGBT, che si svilupperà anche attraverso l'individuazione di nuovi strumenti per la nascita di una vera e propria lobby sociale. Sono due ricorrenze, infine, al centro di un lavoro di ricerca e di promozione della cultura omosessuale e della storia associativa: nel 2009 infatti ricorre il 40?° anniversario della nascita del movimento LGBT internazionale mentre nel 2010 Arcigay compirà 25 anni.
Infine, nei prossimi giorni Arcigay valuterà le proposte di legge sui diritti alle coppie conviventi, etero ed omosessuali che dovrebbero essere avanzate dai ministri Gianfranco Rotondi e Renato Brunetta.

DOPO L'ECCIDIO DEGLI AFRICANI SULLA DOMIZIANA, IL MOVIMENTO ANTIRAZZISTA ORGANIZZA UNA TRE GIORNI CONTRO LA XENOFOBIA A CASERTA PER IL 4-5-6 OTTOBRE

"Una grande manifestazione popolare". Così deve essere l'iniziativa promossa il 4 ottobre a Caserta secondo le Comunità immigrate di Castelvolturno e il Movimento antirazzista di Caserta, che invitano alla partecipazione "le forze antirazziste, il mondo del lavoro, i movimenti e a tutti i sinceri democratici", "contro il razzismo, per i diritti di cittadinanza, contro la prevaricazione della camorra e di tutti quelli che sfruttano la condizione di subalternità giuridica e sociale in cui vivono i migranti". Nella conferenza stampa di oggi, gli immigrati hanno chiesto "verità e giustizia per le vittime e cura per i loro parenti (donne, bambini, fratelli) rimasti in molti casi senza un sostegno fondamentale"; "C'è stata una promessa del sindaco di Castelvolturno in queste ore, noi chiediamo che venga mantenuta!" Scopo della conferenza stampa è stato anche di raccontare la realtà quotidiana delle migliaia di migranti che vivono a Castelvolturno e sul litorale domizio: "una realtà fatta di pullman che a volte non si fermano se in attesa ci sono solo africani, di sveglie alle 5 del mattino per andare sulle rotonde ad attendere i caporali, del pane duro di un lavoro sfruttato e quasi sempre non garantito". "Il carattere discriminatorio della normativa sull'immigrazione - si legge in un comunicato stampa - l'ossessione securitaria e propagandistica da cui è alimentata, contribuiscono in maniera determinante a ghettizzare le condizioni di vita degli immigrati nella nostra zona. Perchè non hanno modo di difendersi. E li espongono alle vessazioni di caporali, padroncini e criminalità organizzata". Quanto all'arrivo di 400 agenti in più le Comunità immigrate e il Movimento antirazzista di Caserta si augurano che "serva davvero a combattere la camorra e non si traduca invece in operazioni punitive verso gli immigrati, a uso e
consumo di un'opinione pubblica intossicata dalla cosiddetta emergenza immigrazione. Che non si traducano insomma le vittime in colpevoli". Erano tutti all'American Palace questa mattina gli extracomunitari intervenuti alla conferenza stampa, organizzata sotto a un porticato di una palazzina dove vivono un centinaio di immigrati africani. C'era anche il responsabile del Centro Sociale, ex Canapificio di Caserta, Fabio Basile che ha descritto le condizioni di vita di gente giunta in Italia in cerca di lavoro e con speranze di vita migliore: "per il 4, il 5 e 6 ottobre abbiamo organizzato una manifestazione antirazzista a Caserta con giornate di preghiera con il vescovo di Caserta e incontri canori e istituzionali con il Movimento dei migranti e dei rifugiati. Sul territorio c'è ancora molta strada da fare" ha dichiarato Basile. "Gli immigrati mi hanno raccontato che alcune volte il pullman di linea, che passa sulla strada Domiziana, non si ferma quando vede solo delle persone di colore". Il sindaco del paese, Francesco Nuzzo, ha poi aggiunto: "il mio compito ora è quello di ricucire un rapporto con la collettività che si è scucito con l'uccisione dei sei extracomunitari per mano della camorra.

EDY REJA AI MICROFONI DI SKY SPORT: ANCHE CON L'UDINESE HO VISTO UN BEL NAPOLI

"I ragazzi hanno lottato, ci siamo difesi bene, con ordine. Siamo stati pronti a ribaltare le azioni in contropiede, è stata un'ottima prestazione. Sono molto contento". Lo ha detto l'allenatore del Napoli Edy Reja ai microfoni di Massimo Ugolini di Ssky Sport nel post partita di Udinese-Napoli. Le ambizioni del Napoli possono prendere strade diverse dopo risultati importanti.
"Con la Roma, con la Fiorentina e l'Udinese posso dire che il Napoli c'è stato. Mi conforta molto questo risultato, anche il modo in cui è arrivato, abbiamo raggiunto una certa consapevolezza, la strada intrapresa è quella giusta. Sono soddisfatto per la manovra, per le posizioni in campo e per l'aspetto caratteriale. Oggi abbiamo tenuto testa a un'ottima Udinese".

DURO J'ACCUSE DELLA COMUNITA' DI SANT'EGIDIO AL SINDACO DI NAPOLI ROSA RUSSO IERVOLINO: "IL PACCHETTO SICUREZZA E' CONTRO I POVERI"

Il cosiddetto "Pacchetto sicurezza della città di Napoli", per la Comunità di Sant'Egidio "è contro i poveri". In vista del dibattito nella seduta consiliare del Comune di Napoli, prevista per martedì 23 settembre, sul pacchetto sicurezza a Napoli, la Comunità di Sant'Egidio esprime, in una nota, "preoccupazione e disappunto per alcuni aspetti delle linee su cui il Comune intende muoversi su questo tema, rese note nei giorni scorsi". "Invece di rispondere alla vera domanda di sicurezza, che a Napoli è una questione realmente seria, sembra paradossale che si finisca per attaccare le fasce più deboli - spiega - Nella quasi totale assenza di iniziative pubbliche in favore di chi vive per strada, sanzioni contro i senza fissa dimora, distruzione immediata delle masserizie e multe per l'accattonaggio hanno il sapore più di una guerra contro i più poveri che contro la povertà. Il degrado non sono le persone ma ciò che le fa vivere al di sotto della soglia di povertà".

GLI AZZURRI DI REJA DOMANO L'UDINESE MA NON RIESCONO A VINCERE ALLO STADIO FRIULI. SI AVVERTE L'ASSENZA DI LAVEZZI

Udinese e Napoli pareggiano 0 a 0 e alla fine escono stremate dallo stadio Friuli dopo le fatiche di Coppa Uefa. Niente che possa far ricordare insomma il 5 a 0 dello scorso anno. L'Udinese voleva riscattare quella prova, ma gli uomini di Reja, ben messi in campo e con un centrocampo folto e coriaceo, reggono l'urto e alla fine portano a casa quel punto che cercavano e anche meritatamente. L'Udinese, con un Di Natale ancora a mezzo servizio, paga dazio ad una squadra quasi speculare. La vittoria di Dortmund si fa sentire: le geometrie di D'Agostino non sono precise come giovedì sera, Di Natale sbaglia troppo e Sanchez insiste su ogni pallone ma con risultati altalenanti. Per contro il Napoli si difende con ordine: Rinaudo e Santacroce (deve evitare le espulsioni) sono insuperabili, mentre Blasi e Vitale a centrocampo fanno la differenza. In avanti Zalayeta cerca di pungere, ma si fa più pericoloso nella ripresa quando entra Denis per un evanescente Pià. Squadre in campo come annunciato, cioè con ampio turn over dopo le fatiche di Uefa. Il Napoli parte molto concentrato e particolarmente aggressivo a centrocampo dove D'Agostino e Inler stentano a trovare le misure. In attacco Quagliarella ma soprattutto Di Natale appaiono molto imprecisi. Il Napoli trova interessanti ripartenze con Zalayeta e Vitale anche se le stesse si infrangono sistematicamente sulla retroguardia bianconera. Nel primo tempo, così, le occasioni sono poche da entrambe le parti. Al 12' una iniziativa di Di Natale trova Aronica pronto a salvare a un palmo dalla riga, mentre due minuti dopo Vitale spara di poco fuori su invito di Gargano. Il Napoli controlla e si affida alle lunghe rincorse di Zalayeta (suo un tiro di poco fuori al 19'), mentre Di Natale sbaglia pochi istanti dopo un gol già fatto su errore dei centrali del Napoli. La partita cosi' scorre via liscia con Di Natle e Vitale ancora pericolosi sui rispettivi fronti d'attacco. Nella ripresa Reja inserisce subito Denis per Pià, ma le cose non cambiano. Blasi colpisce il palo alla sinistra di Handanovic, ma è un fuoco di paglia. Anzi la partita diventa più cattiva. Ne fa le spese Santacroce che viene espulso. Marino tenta il tutto per tutto con Pepe e Floro Flores, ma il risultato non cambia anche se l'Udinese colpisce una traversa con Inler e finisce in attacco con il Napoli a coprire la zona davanti all'area di rigore.

MAGISTRATI E CARABINIERI TRASFERITI PER TIMORE CHE VENGANO UCCISI. LO STATO ARRETRA DAVANTI ALL'ARROGANZA DEI CASALESI

Sono già a Caserta 60 uomini di un nucleo interforze di carabinieri, polizia e guardia di finanza. A loro il capo della polizia ha affidato un solo compito: catturare Giovanni Letizia, Giuseppe Setola e Alessandro Cirillo, tre superlatitanti del clan dei Casalesi, considerati i registi della strategia stragista della cosca. Sanguinari che, secondo gli inquirenti, potrebbero ancora alzare il tiro, e rivolgere le armi contro magistrati e uomini in divisa. In terra dei casalesi, recentemente lo Stato arretra. Magistrati costretti a cambiare uffici giudiziari o a vivere superblindati, carabinieri e poliziotti trasferiti lontano per evitare di essere uccisi. Ora però il Viminale ha detto basta. E nelle prossime ore altri 400 uomini arriveranno di rinforzo nella zona di Castelvolturno, dove la situazione è esplosiva. L’eccidio degli africani e le proteste violente della comunità di extracomunitari, con tafferugli e devastazioni, rischia di mettere a dura prova anche la difficile convivenza con la gente del posto…
La comunità di immigrati, molti irregolari, hanno nuovamente chiesto scusa agli italiani per la protesta violenta dopo la carneficina, ma hanno anche invitato i media a non accomunare tutti gli africani a spacciatori di droga o sfruttatori di prostitute. Anche loro sono vittime…vittime della camorra e vittime di chi usa la loro clandestinità per sfruttare il loro bisogni di casa e di lavoro
Il rischio è che dopo la strage di camorra si possa alzare un muro tra italiani e immigrati… così come si teme una deriva xenofoba e antirazzista…
Un rischio avvertito dai centri sociali che hanno organizzato per il 4-5- e 6 ottobre una tre giorni di manifestazioni antirazziste a caserta.

CASTELVOLTURNO, IN ARRIVO 400 UOMINI DELLE FORZE DELL'ORDINE. È CACCIA AL GRUPPO DI FUOCO DEI CASALESI

Una mano gentile ha lasciato un mazzo di fiori con un biglietto con su scritto in italiano: "siamo tutti nella stessa Castelvolturno. Che non siano dimenticati". Sul luogo della strage ci sono le foto delle vittime e i lumini e i fiori con i messaggi in inglese di amici e parenti.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...