mercoledì 24 settembre 2008

DUE QUATTORDICENNI NON VEDENTI NAPOLETANI SCRIVONO AL PREMIER BERLUSCONI E CHIEDONO DI POTER ANDARE A SCUOLA

Due quattordicenni non vedenti della provincia di Napoli lanciano un appello al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per poter andare a scuola, e gli promettono di recitargli "'A livella" di Totò a memoria, se realizzerà il loro sogno. Mariano e Dalila, che abitano rispettivamente a Massa di Somma e ad Acerra, sono iscritti da gennaio al primo anno dell'istituto professionale Colosimo di Napoli, per poter conseguire il diploma di centralinista e massoterapista, ma non possono frequentarlo a causa della mancanza di trasporto scolastico. "Come recitava Totò, siamo tutti uguali - dice Mariano - ed il nostro diritto allo studio non può esserci vietato solo perchè abbiamo una disabilità". Secondo la madre di Mariano, vedova da otto anni, la Provincia dovrebbe garantire il trasporto, ma, afferma, da aprile ancora non è stata trovata una soluzione. "Ci hanno abbandonati tutti - sostiene Immacolata - non posso accompagnare mio figlio a scuola tutti i giorni, perchè sono l'unico sostentamento della famiglia. Mio figlio e Dalila hanno già perso 15 giorni di scuola: vogliono studiare ed andrebbero premiati".

1 commento:

Veronica ha detto...

Caro Paolo,che tristezza.
Pensa che a volte a Napoli è difficile studiare anche per chi ci vede,visto come sono organizzate le istituzioni!
Ti linko il mio blog,ma ti avverto,è un pò sul depresso andante,perchè è la valvola di sfogo della mia incontinenza verbale!

http://www.dubbio.ilcannocchiale.it

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