venerdì 31 marzo 2017

MARADONA DISEGNATO DA JORIT SORVEGLIA IL BRONX DI SAN GIOVANNI A TEDUCCIO



L'opera è di Jorit. Un murale dedicato a Maradona sulla facciata di uno dei due palazzi di Taverna del Ferro, il "Bronx" di San Giovanni a Teduccio. L'altro palazzo sarà coperto con il volto di un ragazzino napoletano.

MATTARELLA NELL'OASI DEL MUSEO FERROVIARIO DI PIETRARSA

Dentro c'è la storia delle ferrovie italiane. E il fatto che il museo sia a Portici/ Napoli non è un caso. E sulla tratta Napoli / Portici che nacque la prima strada ferrata d'Europa continentale. Era il 1810. Uno dei tanti record di Napoli e del Sud dell'Italia pre-unitaria. Alla inaugurazione del museo delle ferrovie c'è voluto essere il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una presenza sobria e discreta, come nel suo stile. È arrivato a Napoli a bordo di un treno Av. Poi trasferimento a Portici, fin dentro il
museo, a bordo di una carrozza d'epoca. Poi la visita. I soliti discorsi ufficiali degli altri e quindi il ritorno a Roma. Ad aprire la cerimonia ufficiale Mauro Moretti, ex Ad di Fs, poi dimissionato da Leonardo dopo la condanna per la strage di Viareggio.
Il museo ferroviario di Pietrarsa è stato definitivamente restaurato.

IL PIANO PER "UCCIDERE" VITTORIO PISANI NON È STATO SVENTATO BENCHÉ IL MAFIOSO LO RUSSO SIA UN CALUNNIATORE

Salvatore Lo Russo. Non lo dimenticate questo nome. Ne sentirete parlare ancora. E tanto. Questo signore Lo Russo, pluripregiudicato per reati mafiosi, pluriomicida e mandante di omicidi (l'ordine giudiziario italiano sta facendo il punto sul bagno di sangue ordinato da questo signore a Napoli e dintorni) diventato collaboratore di giustizia ma non una vergine immacolata, ha avuto un ruolo importante nella storia recente di questo Paese mai diventato comunità. Il signor Lo Russo ha messo fuori gioco Vittorio Pisani, uno dei più brillanti funzionari di polizia che avessimo mai avuto in Italia, specializzato in caccia e arresto di mafiosi eccellenti. Pisani per tre anni si è dovuto difendere dalle calunnie del boss mafioso Lo Russo che lo aveva accusato di aver aiutato il suo clan (accusa infamante) e altre fandonie e porcherie messe in fila con criterio scientifico. Insomma roba che non poteva pensare questo Lo Russo. Pisani in silenzio si è difeso. È stato messo per un poco da parte dalla sua Amministrazione (ora ha un ruolo di direttore all'Immigrazione e alle Frontiere), Lo Russo invece ha collezionato già due condanne per calunnia per circa 6 anni ulteriori di carcere. Oltre a far sorgere qualche dubbio sulla sua attendibilità di collaboratore di giustizia. Il suo lavoro sporco però il signor Lo Russo l'ha fatto. Doveva infangare Vittorio Pisani e ci è riuscito. Doveva farlo fuori quando era lanciato verso la direzione della polizia di Stato, e l'ha fatto. Doveva metterlo fuori gioco? L'ha fatto. Voi direte: sì ma ora Pisani è stato assolto, con formula piena, il suo calunniatore è stato condannato. Certo, è vero. Ma al Viminale lo sanno che Pisani deve essere risarcito e che il Paese ha bisogno di riparlare di lotta alla mafia arrestando i mafiosi? O forse sapevano già qualcosa su quello che doveva capitare a Pisani? Ardua sentenza! Bisogna aspettare per capire.

giovedì 30 marzo 2017

DE LUCA NELLA GIUNGLA REGIONALE DELLA CAMPAGNA STA SCASSANDO TUTTO

Io credo che bisogna infine smetterla di analizzare o documentare certe scorribande neuronali del presidente della Giungla Regionale della Campagna col sorrisino ebete di chi chiosa sempre con l'espressione quasi compiaciuta "è fatto così, un po' sopra le righe ma poi in fondo è un grande amministratore pubblico". In questa frase usata con garbo istituzionale qualche volta anche dall'ex premier Matteo Renzi ci sono due cazzate enormi. De Luca (parliamo di lui, dell'ex sindaco di Salerno) già che l'hanno votato e rappresenta una istituzione importante (la Regione Campania) deve smetterla di sfrennesiare e deve mostrare rispetto per gli altri soggetti istituzionali con cui ha l'obbligo di interloquire. Può anche polemizzare ma non può riferire cazzate che avrebbe detto il questore di Napoli sulla presunta follia del sindaco rivoluzionario De Magistris o delle pessime condizioni in cui questi avrebbe trovato Napoli. Non può farsi pescare in fallo in conversazioni dove usa un linguaggio assurdo quando parla del sindaco di Napoli da "attaccare" "colpire" o altre parole che nulla hanno a che vedere con un decente rapporto istituzionale che entrambi devono intrattenere per il bene di Napoli, città cara a tutti. De Luca non può insolentire o offendere a ripetizione Valeria Ciarambino che, a lui piaccia o no, è la leader del M5S in consiglio regionale. Deve smetterla, non di essere sessista ma di fare il cafone con le donne con cui deve rapportarsi nelle istituzioni. Perché la Ciarambino non è l'unica donna pesantemente offesa da De Luca. Prima di lei c'è stata la presidente dell'Antimafia Rosy Bindi che ha subito lo stesso trattamento. Insomma De Luca cambi registro, rispetti il prossimo (compresi i giornalisti che di tanto in tanto li fregia di complimenti come venduti, delinquenti o camorristi) e faccia il presidente della Regione Campania. L'hanno votato per questo, non per fare il mazziere dall'alto della sua carica.

"LIBERO", SÌ, ANCHE DI SCRIVERE CAZZATE

La domanda è: può un giornale che si dice Libero sparare titoli in prima pagina del tipo "Piagnisteo Napoletano" e spiegare che i napoletani si lamentano del fatto che negli stadi del Nord e del centro Italia o comunque negli stadi frequentati anche da esseri subumani si fa il tifo per il Vesuvio che deve lavare col fuoco chi ci abita sotto (e anche sopra, ahimè)?

TOTÓ, IL PRINCIPE DELLA RISATA, DIVENTA DOTTORE DA MORTO: LAUREA HONORIS CAUSA DALLA FEDERICO II

Non sempre amato. Spesso bistrattato, ghettizzato, scarsamente considerato in vita, il principe Antonio de Curtis, Totó, da morto viene finalmente considerato il più grande comico di sempre. Artista a tutto tondo che ha fatto ridere e fa ridere tutti, dalle Alpi a Mazara del Vallo, sbeffeggiando e esasperando i peggiori vizi italici, portando nel contempo in giro la genuinità e la solarità della sua napoletanità.

SEQUESTRO ANTIMAFIA DI 10 MILIONI DI EURO A LUIGI MOCCIA

Prosciugare i pozzi dai quali le mafie attingono risorse per finanziare altre attività illecite e inquinare l'economia legale. La Polizia di Stato ha eseguito un ingente sequestro di beni, tutti riconducibili alla famiglia camorristica dei Moccia. 

L'ITALIA HA ABBANDONATO NAPOLI E IL SUD DA ANNI. LEGGERE ULTIMO RAPPORTO SVIMEZ


Se negli ultimi sei anni, dal 2009 al 2015, fosse stata attivata la clausola del 34%, il Pil del Sud avrebbe praticamente dimezzato la perdita accusata dal 2008, che sarebbe stata pari al -5,4% mentre il calo effettivo eÌ€ stato del -10,7%.

mercoledì 29 marzo 2017

IL NAPOLI CHE DEVE AFFRONTARE LA JUVE GIRA IN 500

In vista di Napoli Juve, per la città girano delle belle auto d'epoca, le meravigliose 500, con un colore bellissimo e soprattutto con scritte d'amore.

LEGGE SEVERINO, L'HANNO APPLICATA SOLO PER CACCIARE BERLUSCONI DAL SENATO

Tecnicamente la Legge Severino è una delle tante leggi ad personam del dottor Silvio Berlusconi.

CASAL DI PRINCIPE NON VA ABBANDONATA, LA COSCA DEI CASALESI NON E' SCONFITTA

IERI SONO STATO A CASAL DI PRINCIPE PER LA COMMEMORAZIONE DI DON PEPPE DIANA A 23 ANNI DAL SUO ASSASSINIO. DON DIANA FU UCCISO PERCHÉ SCHIERÓ DIO CONTRO LA CAMORRA IN UN LUOGO DOVE LO STATO ERA LA CAMORRA E I PRETI O TACEVANO O IMPARTIVANO ASSOLUZIONI AI CAMORRISTI. IERI C'ERANO MIGLIAIA DI RAGAZZI A DIRE NO ALLA CAMORRA (SCOUTS SOPRATTUTTO), ASSOCIAZIONI, GENTE DI CASAL DI PRINCIPE. NON HO VISTO LO STATO. C'ERA SOLO (DA SOLO) IL VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI #LUIGIDIMAIO. NON HO VISTO QUESTORI, PREFETTI, NON HO VISTO IL COMANDANTE PROVINCIALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI, NON HO VISTO MAGISTRATI, NON HO VISTO UOMINI E DONNE DELLE ISTITUZIONI PROVINCIALI E REGIONALI. LO STATO ERA ASSENTE. UN ALTRO BRUTTO SEGNALE DOPO LA CHIUSURA DELL'UFFICIO INVESTIGATIVO DELLA POLIZIA DI STATO A CASALE E L'ABBANDONO DEL SINDACO RENATO NATALE. NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA IN ZONE DOVE IL CLAN DEI CASALESI CI METTE UN ATTIMO A RIORGANIZZARSI E A RIPRENDERSI OGNI SPAZIO LASCIATO LIBERO DALLO STATO. SPERIAMO QUESTA VOLTA L'INFORMAZIONE MANEGGI CON MAGGIORE CURA LA QUESTIONE.

JEROEN DIJSSELBLOEM OVVERO UN UBRIACONE OLANDESE CHE INSULTA I PAESE DEL SUD EUROPA

A leggere le dichiarazioni di quell'ubriacone olandese di Jeroen Dijsselbloem (già il nome è una ubriacatura), presidente dell'Eurogruppo, i paesi del Sud Europa sono abitati da uomini che "spendono soldi in donne (presumo puttane) e alcol e poi chiedono aiuti all'Ue".

BIZZOZZERO, IL SINDACO CLOWN DI CANTU' CHE DEFINISCE NAPOLI FOGNA

Il sindaco di Cantù Claudio BizzoZERO dice che Napoli è una fogna. A essere sinceri questo losco figuro che vive dalla nascita alla periferia della esistenza umana non è nuovo a simili atti di coprofagia. Ha già più volte usato espressioni tra il beota e il razzista contro il Sud, ma ciò non vuol dire che le sue rozze e razziste idiozie devono essere sottovalutate.

IL PRESIDENTE DE LUCA TORNA AD INSULTARE VALERIA CIARAMBINO. URGE AIUTO PSICOLOGICO

Manco la settimana di benessere psicologico in Campania ha fatto bene a Vincenzo De Luca, presidente della Giungla Regionale della Campagna che continua ad insolentire la consigliera regionale Valeria Ciarambino colpevole di fare l'oppositrice democratica nel Coniglio Regionale della Campagna.

"MIGNOTTAGGINE", PREROGATIVA DEI MASCHI SENZA VIRTÙ

Mignottaggine. Non bisogna essere donna per esercitare. Anzi, direi che in certi ambienti, mignotta è maschio. Non c'entra niente il mercato dell'amor profano.

TAVERNA DEL RE È LA PIÙ GRANDE DISCARICA ILLEGALE D'EUROPA. SPERIAMO SE NE ACCORGANO ANCHE I MAGISTRATI



Io credo ci sia poco da commentare davanti a certe immagini. Pochi secondi che dicono molto. Le immagini le ho girate qualche ora fa a Taverna del Re ovvero nella città della Monnezza, tra Giugliano e Villa Literno, grazie ai buoni uffici del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. Lui dava copertura al mio lavoro di giornalista, assumendosi responsabilità e rischi che poteva fottersene, e mi consentiva di mandare in onda su sky tg 24 il disastro ambientale di Taverna del Re. 

IL FILM "INDIVISIBILI" DI EDOARDO DE ANGELIS E' IL PIÙ BEL FILM ITALIANO DEL MOMENTO



#Indivisibili di #EdoardoDeAngelis è un film d'amore bellissimo. È un film di sentimenti sororali mai melenso e nonostante quel che racconta di queste due giovani "indivisibili" mai drammatico. È il racconto per immagini anche di un amore per un territorio (la costa Flegrea e Domizia) che un regista colto e sognatore propone senza giudizi, senza pregiudizi, con sentimenti e senza risentimenti.

Ultimissime

IL TESORO DEI CASALESI TROVATO DALL’ANTIMAFIA IN TRANSILVANIA

Sono due fratelli. Sono  originari di Aversa, bellissima città che conobbe i suoi fasti in epoca di dominazione normanna. Si chiamano Nìcola...