CASAL DI PRINCIPE NON VA ABBANDONATA, LA COSCA DEI CASALESI NON E' SCONFITTA

IERI SONO STATO A CASAL DI PRINCIPE PER LA COMMEMORAZIONE DI DON PEPPE DIANA A 23 ANNI DAL SUO ASSASSINIO. DON DIANA FU UCCISO PERCHÉ SCHIERÓ DIO CONTRO LA CAMORRA IN UN LUOGO DOVE LO STATO ERA LA CAMORRA E I PRETI O TACEVANO O IMPARTIVANO ASSOLUZIONI AI CAMORRISTI. IERI C'ERANO MIGLIAIA DI RAGAZZI A DIRE NO ALLA CAMORRA (SCOUTS SOPRATTUTTO), ASSOCIAZIONI, GENTE DI CASAL DI PRINCIPE. NON HO VISTO LO STATO. C'ERA SOLO (DA SOLO) IL VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI #LUIGIDIMAIO. NON HO VISTO QUESTORI, PREFETTI, NON HO VISTO IL COMANDANTE PROVINCIALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI, NON HO VISTO MAGISTRATI, NON HO VISTO UOMINI E DONNE DELLE ISTITUZIONI PROVINCIALI E REGIONALI. LO STATO ERA ASSENTE. UN ALTRO BRUTTO SEGNALE DOPO LA CHIUSURA DELL'UFFICIO INVESTIGATIVO DELLA POLIZIA DI STATO A CASALE E L'ABBANDONO DEL SINDACO RENATO NATALE. NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA IN ZONE DOVE IL CLAN DEI CASALESI CI METTE UN ATTIMO A RIORGANIZZARSI E A RIPRENDERSI OGNI SPAZIO LASCIATO LIBERO DALLO STATO. SPERIAMO QUESTA VOLTA L'INFORMAZIONE MANEGGI CON MAGGIORE CURA LA QUESTIONE.

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