TIFOSI DEL JUVE STABIA INVIPERITI PER LE PESSIME PRESTAZIONI COSTRINGONO I CALCIATORI A METTERSI IN MUTANDE. ENRICO COSCIA DICE: PROTESTA CIVILE

Ultima in classifica, sei sconfitte consecutive e ieri l'ultimo ko, fuori casa. Per i tifosi della Juve Stabia (Prima divisione girone B) è uno choc, ed hanno reagito in modo "orginale". Hanno aspettato la scorsa notte, a Castellammare di Stabia (Napoli), i calciatori al ritorno dalla trasferta da Pistoia e li hanno costretti con le "buone maniere" a levarsi la casacca della squadra. In alcuni i casi i giocatori sono perfino rimasti in mutande. Una protesta "civile", così l'ha definita il responsabile dell'area tecnica della squadra, Enrico Coscia. Perchè, a sentire il dirigente, non è mai degenerata nella violenza. I calciatori sono rimasti molto scossi. "E' stato un atto di protesta - ha commentato Coscia - che per fortuna non è degenerato. Erano circa una ventina i tifosi che hanno aspettato la squadra. Hanno in qualche modo voluto dire che, visti i risultati, i calciatori non erano degni di portare la casacca della Juve Stabia".

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