PROCESSO P4, IL GIUDICE NON AMMETTE LE ITERCETTAZIONI TELEFONICHE IN CUI COMPARE IL PARLAMENTARE

"Voglio presenziare al dibattimento e faro' di tutto, compatibilmente con la mia carica di Parlamentare, per essere a Napoli ad ogni udienza". Alfonso Papa, il deputato del Pdl coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P4, si e' presentato questa mattina in Tribunale da uomo libero dopo oltre 100 giorni di detenzione. I giudici della prima sezione penale del tribunale di Napoli, collegio B, che venerdi' scorso lo hanno scarcerato perche' non piu' sussistenti le esigenze cautelari, oggi non hanno ammesso al dibattimento le intercettazioni "indirette" in cui l'imputato conversa con altri indagati, cosi' come avevano chiesto dai legali di Papa, Giuseppe D'Alise e Carlo di Casola. Un punto alla difesa sul quale la Procura di Napoli sta valutando se presentare ricorso per Cassazione. Il collegio giudicante ha ammesso i testi indicati dai pm e quelli della difesa, dimezzando pero' quest'ultimo elenco e invitando pertanto i legali a fare una selezione che avverra' nella prossima udienza del 19 gennaio.

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