TRA I DIECI MOTIVI PER CUI LA PADANIA CHIEDE DI NON PAGARE IL CANONE RAI C'E' ANCHE QUELLA DELLE FICTION. NON VANNO BENE, SONO GIRATE A NAPOLI

"Dieci motivi per cui rispedire al mittente la richiesta dei signori delle banche e attuali governanti senza il voto del Paese". La Lega prosegue la sua battaglia contro il canone Rai dopo l'aumento disposto dal decreto milleproroghe appena approvato dal Cdm. Cosi' 'La Padania' pubblica un decalogo "per dire basta al canone". Il primo motivo e' legato alle trasmissioni politiche: "C'e' una vera censura su quanto dice la Lega". Secondo, le news: "I Tg non sono il massimo se confrontati con quelli di altre emittenti nazionali private" e "ancora peggiore e' Rainews24: un Soviet". Terzo, informazione regionale: "Assolutamente deficitaria". Quarto, gli show: "C'e' solo l'imbarazzo della scelta. Perche' pagare un 'bidone calcistico' come Bobo Vieri a fare piroette a suon di denaro?". Quinto, lo sport: "Basta dirette di partite importanti. Soldi finiti". Sesto, l'intrattenimento: "Qualche conduttore e' riuscito a chiedere le condizioni di salute di un morto recuperato dopo una frana". Sette, le trasmissioni di costume e societa': "Ambientate quasi esclusivamente al sud". Otto, le fiction: "Capitolo triste. Tante girate all'estero e Napoli regna sovrana o quasi". Nove, la cultura: "Confinata a notte fonda". Dieci, i quiz: "Meglio stendere un pietoso velo".

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