mercoledì 30 dicembre 2009

TENTATA ESTORSIONE AD UN IMPRENDITORE, ARRESTATI DUE PRESUNTI ESPONENTI DEL CLAN DEI CASALESI

Due persone, Ciro Montella, di 62 anni ed il figlio, Ciro di 34 anni, residenti a Frignano, comune dell'agro aversano, entrambi ritenuti affiliati al clan dei Casalesi, destinatari il 26 novembre scorso di un decreto di fermo non convalidato dal Tribunale di S.Maria Capua Vetere, sono stati nuovamente arrestati da agenti della Squadra Mobile di Caserta in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa del Tribunale di Napoli. Sono accusati di tentata estorsione ai danni di un facoltoso imprenditore edile, originario del Casertano ma residente da anni in provincia di Venezia, e di un possidente di Viterbo. Padre e figlio furono arrestati, nel novembre scorso, dalla Mobile casertana, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, insieme con Palo Gallo, di 73 anni, Michele Coppola, di 45 anni, entrambi ritenuti legati al clan dei Casalesi e da tempo residenti a Latina. Coppola e' cognato di Walter Schiavone, fratello di Francesco, detto 'Sandokan', uno dei capi storici della cosca ed ancora ritenuto a cap di una delle fazioni dell'organizzazione. Per Coppola e Gallo i fermi furono convalidati dal gip del Tribunale di Latina.
Dalle indagini effettuate tra Caserta, Latina e Venezia, ove operano personaggi legati ai casalesi e' emerso, tra l'altro, che al titolare dell'impresa veneta gli arrestati avevano chiesto una tangente di 30 mila euro da pagare in sei rate mentre era stata soltanto avanzata la richiesta del pizzo, senza fissarne l'importo, al possidente viterbese.

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