ASSISTENZA A DISABILE DI NOLA, CHIESTE 500 EURO AL GIORNO AL SINDACO DELLA CITTADINA VESUVIANA

Cinquecento euro al giorno per garantire assistenza riabilitativa a un giovane affetto da grave ritardo mentale: è quanto è stato chiesto al sindaco di Nola (Napoli), Felice Napolitano, da alcune cliniche convenzionate, per il ricovero di un 20enne a lui affidato dal Tribunale. E ora il primo cittadino lancia un sos al governo e all'Asl, annunciando di essere pronto a forme di protesta "pur di garantire un futuro assistenziale per il giovane". La storia comincia lo scorso settembre, quando il Tribunale di Nola nomina Napolitano tutore provvisorio di un giovane, i cui genitori sono separati, con grave ritardo mentale con impronta autistica, a causa della "totale mancanza - sottolineano i servizi sociali del comune - di sostegno socio-affettivo da parte della famiglia". Dal 5 novembre il ragazzo e' ricoverato nel centro di salute mentale dell'ospedale Apicella di Pollena Trocchia, anche se i medici hanno raccomandato il suo reinserimento in una struttura riabilitativa. "Le cliniche convenzionate - spiega Napolitano - hanno chiesto, pero', cifre da grand hotel. Da amministratore, ma soprattutto da padre temporaneo di questo povero ragazzo, mi chiedo in base a quali criteri si scelgano le persone da ricoverare in queste cliniche, e che tipo di vigilanza svolgano i dirigenti sanitari. E come padre chiedo l'intervento del governo e dell'Asl per poter garantire l'assistenza a questo giovane abbandonato da tutti".

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