FUNZIONARIO DELL'OSPEDALE CARDARELLI ARRESTATO DAI FINANZIERI MENTRE INCASSA UNA TANGENTE DA UN IMPRENDITORE IN UN BAR DI PIAZZA MEDAGLIE D'ORO

E' stato ammanettato davanti a decine di persone nella centralissima piazza delle Medaglie d'oro, al Vomero, quartiere collinare di Napoli: la Guardia di Finanza lo ha arrestato mentre stava intascando da un imprenditore una mazzetta in denaro contante di mille euro.
L'arrestato e' Giuseppe Mongirulli 58 anni, funzionario dell'Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli. L'Ao e' la piu' grande del Mezzogiorno ma e' anche una delle piu' disastrate d'Italia. Mongirulli e' indagato per concussione. L'indagine sulle tangenti al Cardarelli e' stata coordinata dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli ed e' stata eseguita dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle di Napoli. L'appalto in questione riguarda la manutenzione della rete informatica e degli impianti radio ed audio video dell'ospedale Cardarelli. L'imprenditore interessato all'appalto "riferiva di avere subito richieste di denaro sempre piu' pressanti da un funzionario della stessa struttura", sostengono i pm. Questo funzionario e' Giuseppe Mongirulli designato quale "responsabile unico del procedimento" e "direttore dei lavori" per l'appalto.
Secondo quanto riferito dall'appaltatore Mongirulli avrebbe ricevuto da febbraio a luglio dello scorso anno somme di denaro per un totale di 14.400 euro e tre cellulari. "Tale situazione, gia' di per se' grave - spiegano in Procura - era divenuta insostenibile allorquando, a partire dal mese di settembre 2009, l'imprenditore si era venuto a trovare in difficolta' finanziarie per i ritardi dei pagamenti da parte dell'azienda sopedlaiera".
Mongirulli infatti minacciando ritorsioni avrebbe insistito nelle sue richieste alla vittima anzi, si considerava quasi una sorta di "socio di fatto" dell'imprenditore tanto da pretendere la meta' dei profitti provenienti dal contratto d'appalto il cui importo complessivo era di 125.600 euro. Dalla sua vittima il funzionario del Cardarelli avrebbe preteso una somma pari a 38.500 euro.
I finanzieri del comando provinciale di Napoli, guidati dal generale Giovanni Mainolfi, avrebbero accertato che Mongirulli svolgeva un ruolo determinante nel procedimento di liquidazione delle fatture emesse dall'impresa appaltatrice. Le Fiamme Gialle, una volta informate dall'imprenditore che stamattina ci sarebbe stato un incontro con Mongirulli davanti al bar di piazza Medaglie d'Oro, hano fatto scattare la trappola. L'imprenditore aveva concordato il pagamento della somma di mille euro a favore del funzionario del Cardarelli. Una somma concordata a seguito della riscossione di alcuni mandati di pagamento emessi a favore dell'impresa. L'intera operazione e' stata ripresa dalle videocamere delle Fiamme gialle.
Successivamente gli investigatori hanno eseguito perquisizioni presso l'abitazione e l'ufficio del funzionario ma anche presso il negozio della societa' della moglie di Mongirulli specializzato in complementi di arredo. In una nota della Procura e' spiegato che le indagini si sono svolte con "la piena collaborazione della direzione funzionale per la gestione delle attivita' tecniche e manutentive dell'azienda ospedaliera di rilievo nazionale Cardarelli ".

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