SI STRINGE IL CERCHIO INTORNO AI BOSS IOVINE E ZAGARIA

Prima Corrado De Luca, oggi Pasquale Giovanni Vargas. Si stringe il cerchio attorno alle primule rosse del clan dei Casalesi, Pasquale Zagaria ed Antonio Iovine, dopo che i carabinieri sono riusciti a stanare in meno di dieci giorni personaggi di spicco della cosca, legati in qualche modo ai due superlatitanti. Quasi contemporaneamente, mentre prendeva il sole su una spiaggia di Santo Domingo, la polizia arrestava il capo del clan Cassotta di Melfi, Saverio Loconsolo, il cui tentativo di fuga si e' rivelato vano. In Campania carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno sorpreso in un appartamento all'interno di un parco a Giugliano, Pasquale Giovanni Vargas, 44 anni, Casal di Principe come ultima residenza ufficiale, inserito nell'elenco dei 100 latitanti piu' ricercati. E' considerato il braccio destro del boss Francesco Bidognetti, detto 'Cicciotte e mezzanotte', uno dei capi storici del clan dei Casalesi, detenuto al regime di carcere duro previsto dal 41 bis insieme con un altro dei leader della cosca, Francesco Schiavone, detto Sandokan. Per lui - ricercato dal 2005 - una condanna a 12 anni di carcere nell'ambito del processo Spartacus, il maxi procedimento contro la cosca casertana. Gli investigatori ritengono che all'interno del clan dei Casalesi ricoprisse il ruolo di killer ed estorsore e fosse verosimilmente anche in contatto con i latitanti eccellenti. Le sue zone d'influenza quelle di Castel Volturno, Mondragone e Casal di Principe.L'irruzione e' avvenuta alle 5.45. I carabinieri stavano pedinando da giorni l'uomo che aveva scelto per la latitanza un condominio qualsiasi, in via Madonna delle Grazie 175, all'interno del parco Palumbo. I militari sono entrati nella casa al primo dei tre piani dello stabile nel quale ci sono sei appartamenti. In compagnia di Vargas c'era una donna che, all'arrivo dei militari, ha cercato di ritardare l'ingresso dei carabinieri, asserendo di essere sola e di avere paura di aprire la porta. E' stata arrestata. Vargas aveva nascosto una pistola calibro 7.65, con tre caricatori, all'interno di una stufa ma ai carabinieri non ha opposto alcuna resistenza. Nel rifugio anche dei documenti che ora saranno valutati dalla magistratura.
Lo scorso 11 febbraio era stato arrestato un altro latitante, Corrado De Luca: si trovava a casa sua in un appartamento di San Cipriano d'Aversa, nel Casertano. De Luca era, fino al momento dell'arresto, il braccio destro di Antonio Iovine. Per lui ua condanna a nove anni di carcere, sempre nel processo Spartacus.
L'operazione contro Lo Consolo e' stata condotta dagli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia, assieme all'Interpol e agli uomini della Squadra Mobile di Potenza che lo hanno ammanettato davanti a familiari e turisti che affollavano la spiaggia. Il boss teneva contatti con la ndragheta calabrese: il suo arresto rientra nel progetto Sco contro i latitanti all'estero.
Per il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, con gli arresti "e' stato inferto un altro durissimo colpo ai clan mafiosi, risultato del lavoro incessante delle forze di polizia, della magistratura e del governo, che sta facendo della lotta alla criminalita' organizzata la sua priorita"'. Secondo il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, si rende "piu' snella la lista dei latitanti e sempre piu' vincente la strategia dello Stato nella lotta a tutte le mafie". Per il presidente del Senato, Renato Schifani, " è una importante operazione che conferma il valore dell'impegno per la difesa della legalita"'.

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