DECRETO DI FERMO PER VITTORIO CASERTANO, PER LA PROCURA DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI NAPOLI E' ESPONENTE DEL CLAN BELFORTE DI MARCIANISE

Gestisce due parcheggi a pagamento nel centro di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ma di fatto è ritenuto elemento organico al clan camorristico Belforte di Marcianise. Con l'accusa di associazione per delinquere di tipo camorristico è stato eseguito un decreto di fermo nei confronti di Vittorio Casertano, 45 anni. Il provvedimento, emesso dalla Dda di Napoli, è stato eseguito dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere. Casertano gestisce un parcheggio in via Pezzella, a poche decine di metri dal Palazzo di giustizia, e un altro a ridosso dell'ospedale Civile.
Dalle indagini è emerso che l'uomo ha fornito, fin dal 1999, il proprio costante apporto ai Belforte grazie a una serie di condotte illecite. Casertano avrebbe custodito delle armi in dotazione all'organizzazione criminale; avrebbe concorso materialmente in alcuni omicidi perpetrati dal clan; nascosto autovetture rubate da utilizzare per commettere agguati; favorito la latitanza di esponenti di vertice del clan; riscosso tangenti estorsive ed imposto interessi ad elevatissimi tassi usurari sui prestiti concessi oltre ad agevolare le comunicazioni tra gli affiliati detenuti nell'istituto penitenziario sammaritano ed esponenti del clan ancora liberi.
Il provvedimento cautelare è stato emesso d'urgenza per il pericolo di fuga che si è venuto a creare in seguito alla richiesta di condanna a 21 anni di reclusione formulata nei suoi confronti dal pm nell'ambito del procedimento penale relativo all'omicidio di Michele Delle Cave e al tentato omicidio di Antonio Farina, commessi da appartenenti al clan Belforte il 15 marzo 2000 a San Marco Evangelista (Caserta). L'emissione della sentenza è prevista per la giornata di oggi.

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