FISCIANO (SA). MARITO CON “IL VIZIO DEL GIOCO” SPERPERA IL DENARO DELLE BOLLETTE E SIMULA RAPINA.

I carabinieri della Stazione di Mercato San Severino (SA) hanno denunciato un 45enne originario di Montoro Inferiore (AV), ma da tempo residente a Fisciano (SA), ritenuto responsabile di simulazione di reato. I fatti risalgono allo scorso mese di gennaio allorquando l’uomo venne incaricato dalla moglie di recarsi presso l’ufficio postale per pagare alcune bollette ammontanti a circa 200 euro. Il 45enne, invece, passando innanzi ad un bar di Mercato San Severino non resistette alla tentazione di “tentare la fortuna” con dei videopoker, sperperando, nel giro di pochi minuti, l’intera somma. Non avendo il coraggio di affrontare la moglie, si recò dai carabinieri della locale Compagnia denunciando di essere stato rapinato da due giovani con volto travisato, armati di pistola e coltello, mentre stava passeggiando nei pressi della stazione ferroviaria. Sin da subito la versione dei fatti non convinse pienamente gli investigatori che decisero di controllare ogni dettaglio. Grazie alla visione dei filmati di alcune telecamere e all’esame di testimoni è stato appurato che l’uomo, nell’orario della rapina, era invece intento a giocare, con grande accanimento, con alcuni videopoker. Per tale motivo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.
Nel corso di successivi controlli, estesi a tutta la Valle dell’Irno, finalizzati al contrasto del giuoco d’azzardo sono state denunciate sette persone, tra cui i proprietari di diversi bar e circoli di Mercato San Severino, Fisciano (SA), Baronissi (SA) e Castel San Giorgio (SA) che avevano installato “slot machine” e “videopoker” illegali che consentivano vincite senza essere collegati al centro telematico del Ministero del Tesoro; inoltre nei locali non era esposta la tabella dei giochi vietati. Nei guai sono ovviamente finiti anche i rappresentanti legali delle ditte che hanno installato gli apparecchi elettronici “truccati” e gli incauti scommettitori sorpresi a giocare: per tutti l’accusa è favoreggiamento o partecipazione al gioco d’azzardo. Il valore dei videogiochi illegali sottoposti a sequestro è stato stimato in oltre 40.000,00 euro.

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