REGISTRO UNIONI CIVILI A NAPOLI, C'E' IL SI' DELLE COMMISSIONI CONSILIARI

Le Commissioni Diritti e Sicurezza e Pari Opportunita', presiedute rispettivamente da Gaetano Troncone e Gennaro Esposito, hanno espresso parere favorevole alla delibera di proposta al Consiglio n. 1120/2011 sull'istituzione del Registro amministrativo delle unioni civili. L'Assessore alle Pari Opportunita', Pina Tommasielli, che ha presentato l'atto alle Commissioni, ha sottolineato la necessita' di arrivare ad una stesura ampiamente condivisa cosi' da facilitare al massimo l'esame e l'approvazione da parte dell'Aula. Il Presidente Esposito ha ribadito che la previsione di un registro delle unioni civili va inquadrata nell'ambito dei principi costituzionali che riconoscono i diritti fondamentali della persona. Ai fini dell'iscrizione nel registro, si considera unione civile il rapporto tra due persone maggiorenni, dello stesso sesso o di sesso diverso, cittadini italiani e stranieri iscritti all'anagrafe del Comune di Napoli, residenti da almeno un anno e coabitanti dallo stesso periodo, che non siano legate tra loro da vincoli giuridici (matrimonio, parentela, affinita', adozione, tutela, curatela) ma da vincoli affettivi o ne facciano richiesta per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale. Sui cinque articoli di cui si compone la delibera, si e' svolto un dibattito, guidato dal presidente Esposito e al quale hanno partecipato i consiglieri Moretto, Coccia, Molisso, Schiano, Maurino, Luigi Esposito. Al termine il testo, con l'aggiunta di alcuni emendamenti tecnici relativi all'art. 4 che disciplina la cancellazione dal registro, e' stato licenziato favorevolmente. Critiche sono state espresse, in particolare, dal consigliere Moretto, che ha rilevato il contrasto delle previsioni con le norme costituzionali che disciplinano l'istituto matrimoniale e familiare. Soddisfazione, invece, e' stata espressa dalla Vice presidente del Consiglio Coccia, che ha rilevato come sia compito dell'amministratore e del legislatore rappresentare e regolamentare le istanze provenienti dalla societa', e dalla presidente della Consulta delle Elette, Molisso, che ha sottolineato l'importante risultato raggiunto dall'Amministrazione sul tema dei diritti civili e delle pari opportunita' in prospettiva laica e democratica. Il regolamento, prima dell'esame da parte del Consiglio, verra' ora sottoposto, come annunciato dal presidente Esposito, all'ulteriore verifica da parte della Conferenza dei Capigruppo.

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