INCHIESTA APPALTI NAPOLI, IL GIUDICE DEL RIESAME DE MAGISTRIS: ROMEO ERA DIVENTATO IL DOMINUS DI UN PEZZO DEL COMUNE NON IL CONSULENTE


L'imprenditore Alfredo Romeo non può essere considerato un advisor, ovvero un super consulente del Comune come sostiene la sua difesa. Egli "è divenuto nel tempo anche un po' il dominus dell'amministrazione comunale, seppur limitatamente al settore di sua influenza, e forse questo induce a confondere, sul piano giuridico, il "governatore" di fatto di un pezzo dell'istituzione comunale con una sorta di super-consulente". Così scrivono i giudici della dodicesima sezione del Tribunale del Riesame (presidente Annalisa De Tollis, consiglieri Luigi De Magistris e Stefania Daniele), nelle motivazioni del provvedimento che ha confermato l'ordinanza in carcere per Romeo. L'estensore dell'ordinanza del Riesame è l'ex pm di Catanzaro, De Magistris.

"Romeo - sottolinea ancora De Magistris - con le sue condotte tende ad assumere una posizione di monopolio, divenendo impresa di riferimento di numerose persone di una certa area politica di governo ed utilizzando pezzi delle opposizioni per raggiungere i propri interessi economici e di potere". Tutto questo "in una logica trasversale che avvince politici che appartengono ad opposti schieramenti, ma in realtà sono molto avvinti tra loro e posseggono identica sensibilità alla commissione di illeciti quando si debbono perseguire affari ed ottenere controprestazioni illecite".
Dopo aver sottolineato che è priva di fondamento la tesi di un Romeo advisor e di una sua attività di tipo lobbystica "lecita e legittima", il Riesame scrive: "Romeo, nell'ambito del sodalizio da lui costituito, svolge la sua attività, dà direttive agli altri sodali, collude con pubblici amministratori, al fine di turbare le gare e corrompere pubblici ufficiali, per aggiudicarsi in modo illecito appalti di importo assai rilevante ed assumere quindi una posizione monopolistica e di potere economico-politico-istituzionale da spendere poi per ulteriormente commettere crimini in grado anche di influenzare il regolare andamento dell'economia ed il corretto funzionamento di organi istituzionali: dai Consigli comunali alle giunte comunali, dalle giunte provinciali alle forze dell'ordine sino anche alla magistratura".

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