RICATTAVANO UN COMMERCIANTE DI EBOLI DI SVELARE ALLA MOGLIE LE SUE SCAPPATELLE CON UNA RAGAZZA, ARRESTATE DUE DONNE E L'ADESCATRICE PER ESTORSIONE
Avevano ricattato un commerciante di Eboli (Salerno) minacciando di consegnare alla moglie delle foto in cui veniva ritratto in compagnia di una ragazza e di affiggere le immagini compromettenti dinanzi al suo negozio. Lo scorso 8 gennaio furono due le donne arrestate, entrambe di Battipaglia, con l'accusa di estorsione. Adesso la polizia ha scoperto che la ragazza che aveva adescato il negoziante era loro complice. Lo sviluppo delle indagini ha consentito ai poliziotti di accertare che Francesca B., 30 anni di Colliano (Salerno), aveva già "agito" in precedenza con le stesse modalità. Vittime delle sue avances era stati un uomo di 48 anni di Contursi Terme e un commerciante 41enne di Olevano sul Tusciano che, pur di non far venire a galla la sua tresca, aveva già sborsato 13mila euro in quattro rate. Le indagini erano iniziate il 7 gennaio scorso quando la polizia di Battipaglia scoprì che Serena Quaglia e Annamaria Maggio, entrambe 31enni, avevano scattato il 30 dicembre alcune fotografie a un commerciante di Eboli. Immagini nelle quali si ritraeva l'uomo abbracciato proprio a Francesca B. all'interno di un bar di via Baratta. Le due donne, dopo aver contattato l'uomo, gli avevano chiesto 5mila euro in cambio del loro silenzio paventandogli ulteriori problemi dal momento che, a loro dire, il coniuge della ragazza fotografata era un appartenente alla criminalità organizzata dell'agro noverino-sarnese. A seguito delle richieste estorsive ne scaturì una trattativa che prevedeva la distruzione delle foto compromettenti e il versamento di 800 euro da consegnare presso il negozio gestito dalla vittima. In quell'occasione, però, le donne furono scoperte e bloccate dalla polizia.
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