giovedì 30 ottobre 2008

BORSE, VESTITI E OGGETTI GRIFFATI? COSTANO TROPPO, SEMPRE PIU' DONNE ACQUISTANO PRODOTTI CONTRAFFATTI

Giovane (tra i 18 ed i 25 anni), donna e con titolo di studio basso. E' l'identikit di chi acquista prodotti contraffatti secondo una ricerca realizzata nell'ambito del Pon (Programma operativo nazionale) Sicurezza. L'indagine è stata svolta a Napoli, Catania, Reggio Calabria, Bari, Olbia e Otranto. I risultati dello studio, presentato oggi al Cnel alla presenza del sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano e del vicecapo della polizia, Nicola Izzo, indicano che è ampia la consapevolezza dell'illecito che si cela dietro l'acquisto di merce contraffatta: l'acquirente ricorre quindi a strategie di razionalizzazione per giustificare il disimpegno morale del gesto. Inoltre, il fenomeno dell'acquisto di falsi sembra riguardare più la componente femminile ed i giovani. Altro dato emerso è che l'acquisto di prodotti contraffatti è favorito dal trovarsi in vacanza, una situazione - indica lo studio - che induce uno stato d'animo positivo, di spensieratezza e senso di libertà, in cui sembra registrarsi una maggiore propensione all'acquisto di falsi. "I dati della ricerca - ha rilevato Mantovano - dimostrano che non vi e' un'elevata sensibilita' sulle ricadute economiche sociali e criminali legate alla contraffazione, quasi che comprare questi prodotti sia una cosa ludica. Invece - sottolinea - la contraffazione e' una minaccia globale che va combattuta in modo deciso".

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