SANITA' PUBBLICA DISTRUTTA, LA DENUNCIA DEI MEDICI DEL CARDARELLI

La sanità pubblica "è stata distrutta, è in ginocchio e non ci sono le condizioni per lavorare": è la denuncia che parte dall'assemblea degli operatori medico sanitari dell'ospedale Cardarelli di Napoli, il più grande del Sud, convocati da diverse sigle sindacali tra cui Fp-Cgil Medici, Anaao Assomed e Spta. Nessun disagio per l'utenza. Garantiti i servizi minimi, le visite ambulatoriali già programmate. Regolare funzionamento per il pronto soccorso. Tre i punti su cui battono i medici e che hanno spinto le sigle ad organizzare un calendario di manifestazioni e proteste comuni a tutti gli ospedali della Campania e nazionali. "No allo svuotamento di significato della contrattazione causata dalla riforma Brunetta - ha detto Antonietta Marano, del reparto di neurochirurgia e aderente alla Cgil - basta con la 'rottamazione' dei medici che hanno raggiunto i 40 anni di servizio e rivedere i finanziamenti di cui e' stata fatta solo una sottostima".

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