CINQUE TRUFFATORI NAPOLETANI DI BANCHE ARRESTATI A LA SPEZIA, ERANO IN TRASFERTA IN LIGURIA QUANDO SONO FINITI IN CELLA

Si presentavano in banca con documenti falsi, chiedendo direttamente del direttore e si facevano presentare da un basista spezzino, che li dichiarava propri dipendenti e garantiva la loro solidità. Una volta conquistata la fiducia, aprivano conti correnti, depositavano assegni circolari contraffatti, smarriti o provento di furti, chiedevano la carta bancomat e un fido. E poi, ritirati un po' di soldi, scappavano. E' il meccanismo della truffa scoperta dai carabinieri della Spezia, che hanno arrestato cinque persone, quattro pregiudicati napoletani ed uno spezzino. Si tratta di Rosario Schettino, 26 anni di Lusciano (Caserta), Alfonso Mastrillo, 24 di Volla (Napoli), Salvatore Improta, 24 di Mugnano (Napoli), Domenico Russo, 25 di Villaricca (Napoli) e di Pietro Moise', 55 anni di Lerici (La Spezia). Sono tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed all'uso di documenti di identità falsi. La prima banca alla Spezia è stata presa di mira il 28 dicembre. Poi i cinque si sono presentati in altre due filiali bancarie cittadine dove sono riusciti ad aprire conti correnti, ottenendo fido e Bancomat. I militari, indagando sul primo caso, hanno scoperto che sui documenti presentati era applicata la foto vera dei quattro napoletani, ma le generalità appartenevano, appunto, a persone inesistenti. I carabinieri hanno subito sospettato che il primo caso non fosse isolato, ed hanno atteso che la banda colpisse ancora, per far scattare le manette. E così è stato. Hanno sottoposto a vigilanza i possibili obiettivi ed hanno agito quando tutti gli elementi della banda hanno tentato di prelevare contanti dal Bancomat da una delle filiali vigilate, bloccandoli prima che potessero tentare la fuga. Si sta ora cercando di appurare quante siano state le truffe ai danni di istituti bancari nazionali.

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