STREET ART E JR, NAPOLI SEMPRE AL CENTRO DEL MONDO E DELLE POLEMICHE INUTILI

Poche parole sulla installazione dello street artist francese JR sul lungomare di Napoli. Per capirci, parlo delle foto incollate a terra, volti di napoletani in bianco e nero del progetto “Inside Out” del festival di Sky Arte, il cui tema è stato quello della rigenerazione.
Leggo sui social e un po' in giro on line di atti di vandalismo, di inciviltà perché sarebbero stati distrutti i ritratti. Ho letto l'indignazione di chi criticava il fatto che orde di barbari avrebbero calpestato impunemente le facce dei napoletani. E ho letto altre cazzate che vi risparmio perchè mi vergogno pure a riscriverle. Le opere di JR le hanno calpestate pure a Times Square, a New York. Lì in poche ore molti dei fotografati hanno staccato le immagini e se le sono portate a casa, come peraltro lo stesso artista auspica. Non ho letto di atti di inciviltà o vandalismo. JR ha portato questo suo progetto in decine di città del mondo e ovunque le foto sono state distrutte dalla pioggia caduta, staccate dal vento che soffiava, recuperate da quelli che si riconoscevano e se le prendevano. Poi ci sono stati ovunque gli idioti che hanno strappato qualche foto.
C'È UNA SORTA DI INDISTINTO MASOCHISMO DIFFUSO IN QUESTA CITTÀ CHE È INCOMPRENSIBILE. ABBIAMO UNA CAPACITÀ DI AUTO-MARTELLARCELE CHE È PIÙ UNICA CHE RARA. Secondo me alla settimana di benessere psicologico che ogni anno promuove l'ordine degli psicologici andrebbe affiancato un mese di benessere psichiatrico per curare le turbe di chi vede porcherie ovunque, mostri ovunque, diavoli ovunque in questa città. È vero: Napoli non è Lugano. Non c'è lo stesso decoro urbano. Non c'è lo stesso ordine. Qui ci sta la camorra e pure altri mille problemi. Ma Lugano è grande la metà del cimitero di Fuorigrotta.

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