UMBERTO BOSSI RISCHIA IL CARCERE COME TRUFFATORE E LA SUA LEGA DEVE RESTITUIRE 56 MILIONI DEI SOLDI PUBBLICI PRESI INDEBITAMENTE

Ve lo ricordate il moralizzatore dell'Italia? Quel signore con la canotta che voleva dividere l'Italia in due: il nord operoso e onesto da una parte; il sud mafioso e corrotto dall'altra parte. Ebbene Umberto Bossi, papà politico di Matteo Salvini, neo moralizzatore del Paese che non parla di secessione e non inneggia più al Vesuvio, sta per finire in carcere.
È accusato di truffa ai danni dello Stato. Per lui sono stati chiesti anni quattro di carcere. E quattro anni e mezzo per l’ex tesoriere della Legs Francesco Belsito, l’artefice del misterioso investimento che portò milioni di euro del Carroccio (rimborsi pubblici pagati dai contribuenti) in Tanzania.
Il pm ha anche chiesto la condanna a cinque anni ciascuno (oltre a una multa da 17 mila euro) per gli imprenditori Paolo Scala e Stefano Bonet (accusati di riciclaggio), due anni e nove mesi per gli ex revisori contabili Diego Sanavio e Antonio Turci, e due anni e quattro mesi per il terzo revisore Stefano Aldovisi (imputati per truffa ai danni dello Stato). Il pm ha anche chiesto la confisca di oltre 56 milioni di euro alla Lega Nord in quanto «percettore delle indebite appropriazioni dei soldi pubblici» .

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