MAFIE E CALCIO, GLI ULTRAS DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA COME IN UNA CURVA DA STADIO

Sostiene il magistrato Enrica Parascandolo, in servizio alla procura di Napoli, che nel periodo in cui in città (e come leggo dagli atti di indagine se ne discuteva sui giornali e nei giornali e nei ristoranti dove mangiano bene i giornalisti sportivi, ahimè) si discuteva della cessione di Ezequiel Lavezzi, la camorra (tradotto: il clan Lorusso) sistemava striscioni in curva per dire "LAVEZZI NON SI TOCCA". Un imperativo della camorra che fu così stringente, così pressante che Lavezzi fu ceduto al PSG per qualcosa che si avvicina ai 40 milioni di euro.
E allora? E allora niente. C'è una spiegazione a questa spiegazione del magistrato davanti alla Commissione Antimafia? Ma certo che c'è! Quegli striscioni servivano a sostenere un patto. In cambio di quei segni di affetto inutili allo stadio (anche i Lorusso hanno affetto da dare?) Lavezzi (che era consapevole di questi inciuci/porcherie?) ove mai fosse andato via, non avrebbe mai militato in una squadra di calcio italiana e meno che meno sarebbe andato alla odiata Juve. E qui scatta subito la mozione di cuore, la evocazione dei cuori ingrati, del traditore ultimo Higuain! Ammesso che quello che dice la signora magistrato Parascandolo abbia un fondamento di verità e che possa essere ricondotto ad un disegno criminale o pseudotale (lei lo esclude, ma lasciamo aperto questo dubbio) siamo di fronte al condizionamento del tifo da parte della camorra? Magari la società sportiva napoletana potrebbe essere stata condizionata dalla camorra? Lasciamo ai pm la serenità di fare al meglio il loro lavoro. Quello che mi preoccupa non è il fatto che un pm venga chiamato in Commissione Antimafia. E ci mancherebbe!! Preoccupa che dopo la scoperta di punti di contatto ancora da indagare (e forse anche da cassare) tra la Juve e la 'Ndrangheta (che mi pare non sia la anonima bocciofila di Reggio Calabria) si debba ora cominciare a confondere tutto il calcio con le mafie. Come dire ora basta parlare di Juve e 'Ndrangheta, parliamo in generale di calcio e mafie. Anche del Napoli. Del Palermo. Del Crotone. Del Catania. Di tutti e di tutto. Non è bello vedere la Commissione Antimafia diventare la camera di compensazione delle frustrazioni calcistiche degli italiani o il luogo di regolamento dei conti degli ultrà del calcio in politica. Le mafie in Italia sono anche nel calcio (leggere Football clan per illuminarsi), importante è cacciarle non tifare per le mafie delle squadre più forti.

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