GLI AGNELLINI PASQUALI SALVATI DAI PECORONI DELLA POLITICA


La signora Presidenta (speriamo di aver declinato bene il titolo) della Camera dei deputati e delle Deputate, Laura Boldrini,  ha adottato in periodo pre pasquale due agnellini. Gaia e Gioia, così le ha battezzate le pecorelle la signora Boldrini, sono dunque salve.
Le ha ospitate per qualche ora a Montecitorio, luogo istituzionale sacro ma a volte anche casa di pecoroni da gregge che ubbidiscono al caprone di turno. E sin qui la battuta viene facile. Prima della signora Presidenta, il padrone di Arcore aveva adottato altre cinque pecorelle per evitare che fossero 

avviate al mattatoio e dunque finire nei piatti pasquali degli italiani. In quel caso, il testimonial per le tv, è stata Fiocco di Neve, questo il nome dato all’agnella non più sacrificale. Chi scrive è vegetariano da 33 anni, dunque potete capire la mia felicità per gli agnellini risparmiati dalla mattanza pasquale. Certo che fa poi ribrezzo la mattanza mediatica di questi agnellini, costretti ad esibirsi a favore di telecamere per fare da sfondo alle sceneggiate di chi si improvvisa animalista nelle giornate pecorecce per eccellenza. 

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