A RENZI CONVIENE PERSONALIZZARE LO SCONTRO PERCHÈ SE PERDE IL REFERENDUM POTRÀ ANDARE AL VOTO PRESENTANDOSI COME L'UNICO RIFORMATORE CONTRO "L'ACCOZZAGLIA"

Matteo Renzi dice di non voler più personalizzare lo scontro referendario. E però continua a girare l'Italia dicendo "di qua ci sono io che voglio il cambiamento, dall'altra parte c'è una accozzaglia". Sì, certo, è in giro per teatri e sale congressi per spiegare i quesiti referendari, la riforma costituzionale approvata dal Parlamento e ora sottoposta agli elettori, ma continua la personalizzazione dello scontro che ha fatto e fa molto male alla sostanza del referendum.

Incontro per motivi professionali sempre più gente che o non sa nulla del referendum o sa poco o sa che voterà No oppure Si a prescindere da quello che c'è scritto nella scheda elettorale che dovrà riporre nell'urna dopo averla votata. Credo che Renzi più si avvicina il 4 dicembre e più tornerà a radicalizzare e personalizzare lo scontro con "quelli del No" perchè, è evidente, che se dovessero vincere in maniera non larga, potrà spendere il risultato negativo, ovvero la sua sconfitta, alle prossime elezioni politiche. Elezioni che sarebbero, ancora una volta, non su quale è il modello di Paese che hanno in mente le forze politiche, ma su chi è più nuovo, più riformatore. 

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