OPERAZIONE COMPLESSA DELLA GUARDIA COSTIERA DI SALERNO: CONFISCATE 2 RETI DA POSTA E SEQUETRATO PESCATO “NON TRACCIATO” DESTINATO AL CONSUMO UMANO

L'ormai consueta attività di prevenzione, vigilanza e controllo svolta dalla Capitaneria di porto di Salerno è ormai entrata nella fase più "operativa" in termini di prevenzione, contrasto e repressione dei reati legati alla tracciabilità e commercializzazione dei prodotti della pesca, nonché dell'uso di attrezzi da pesca illegali.
Tale attività non esclude un continuo impegno in termini di informazione e formazione degli operatori, tant'è vero che proprio stamane il Comandante, CV (CP) Maurizio Trogu, ha tenuto un incontro finalizzato alla sensibilizzazione su tali tematiche presso il locale Mercato Ittico Ingrosso con una vasta rappresentanza di operatori del settore.
Ciò avveniva proprio nel momento in cui, al culmine di un'operazione complessa scattata alle prime luci del mattino, gli uomini della Capitaneria di porto eseguivano la confisca di ben 2 reti da posta di complessivi m. 1500 ed il sequestro di circa kg. 5,00 di pescato destinato al consumo umano.
Le reti, rinvenute nel tratto di mare antistante il Lungomare Colombo - barriera soffolta dalla Motovedetta CP 581, erano di tipo fisso, composte da numerose nasse e sprovviste dei segnali identificativi previsti.
Attesa l'estrema pericolosità per la sicurezza della navigazione di tali attrezzi, peraltro ben occultati, gli uomini intervenuti provvedevano immediatamente al loro recupero da mare e alla loro confisca.
L'attività di controllo viene svolta anche a terra, includendo anche il trasporto dei prodotti ittici verso ristoranti e pescherie; nella stessa mattinata, infatti, il Nucleo Operativo di Controllo Pesca, allertato da un'attività sospetta dinanzi ad un noto ristorante in pieno centro cittadino, interveniva per effettuare un controllo, all'esito del quale si scopriva che il prodotto ittico in possesso dell'esercizio commerciale non presentava nessuna documentazione ai fini della tracciabilità, né il titolare era in grado di produrre documentazione che ne attestasse la provenienza, né la rispondenza alle norme igienico-sanitarie. I circa kg. 5,00 di pescato (nella specie, alici) rinvenuti all'interno del ristorante erano stati, infatti, appena acquistati da un ambulante e destinati alla preparazione e al consumo da parte degli ignari avventori.
Per questi motivi, elevato nei confronti del titolare un processo verbale di accertamento e contestazione ammontante a complessivi € 1.500,00 gli uomini della Guardia Costiera procedevano al sequestro del pescato destinandolo, poi, alla distruzione.

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