MINACCE E LITI TRA AGENZIE FUNEBRI PER ACCAPARRARSI SALME A ROMA DENUNCIATE INTIMIDAZIONI E VIOLENZE. LA PROCURA INDAGA

er trovare clienti e assicurarsi uno spazio nelle camere mortuarie di alcuni ospedali romani, mettevano in atto minacce e intimidazioni. E' quanto denuncia in vari esposti presentati in Procura, Andrea Paoletti,
amministratore dell'impresa funebre Cattolica 2000. La societa' ha la gestione delle camere mortuarie di alcuni nosocomi tra cui quelle del Sandro Pertini, Cto e Sant'Eugenio. Nelle denunce si fa riferimento agli appalti che prevedono la custodia degli spazi mortuari dei nosocomi, con gestione degli accessi per i familiari e trasporto delle salme dai reparti. Si tratta di appalti, afferma Paoletti nell'esposto, che non danno ''alcuna esclusiva sulle onoranze funebri'': i contratti con le rispettive Asl sottolineano che va ''tassativamente assicurato e rispettato il diritto dei familiari dei defunti di rivolgersi a qualsiasi impresa funebre esistente sul mercato''. Negli esposti, ora al vaglio del pm Luca Tescaroli, si elencano alcuni episodi dove i dipendenti di altre agenzie funebri hanno tentato di impossessarsi degli spazi mortuari ospedalieri per poter pubblicizzare le proprie aziende ai parenti dei defunti. Azioni violente e vere e proprie minacce che, secondo i denuncianti, profilano i reati di violenza privata, diffamazione, minacce e concorrenza sleale. ''Con fare prepotente e arrogante - denuncia Paoletti, assistito dagli avvocati Luca Milani e Marina Lo Faro - minacciavano di stazionare nei locali della camera mortuaria per procacciarsi clienti impedendo lo svolgimento del lavoro''; in un altro episodio tre uomini ''dicevano che la nostra societa' non aveva alcun diritto a stare li' per espletare tale servizio e che avrebbero sostato ininterrottamente all'interno della camera mortuaria al fine di procacciarsi i funerali''.

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