"CIAO PAPA'", L'INNO DI MARY MARINO AL PAPA' BOSS SCISSIONISTA ASSASSINATO SUL LUNGOMARE DI TERRACINA

Napoli ha mille difetti ma è una casa di vetro. E' il luogo dove sogni e bisogni si confrontano e si confondono tra quelle contraddizioni che hanno fatto di questa città benedetta dalla natura una maledizione per gli uomini che ci vorrebbero vivere diversamente: monnezza, poesia, camorra, cultura,   disoccupazione, musica, mare. A Napoli c'è tutto e il contrario di tutto. Vi racconto la storia di una ragazzina. Una di quelle che ama cantare. Una di quelle che magari sogna di andare a X Factor o da Maria De Filippi e perchè no magari diventare una cantante famosa. 

Di lei parlò  Roberto Saviano. Anzi, parlando del padre Gaetano  Marino, boss degli Scissionisti, assassinato sul lungomare di Terracina, l'autore di Gomorra ricordò una partecipazione del padrino del narcotraffico ad un programma Rai mentre sua figlia cantava un brano a lui dedicato. Quella stessa ragazzina, Mary Marino, questa volta non è andata in Rai, ma ha postato su Youtube un video. Lei è sempre una cantante, sui cui gusti musicali non esprimo giudizi. Anche questa volta la canzone che interpreta la dedica al papà. Quel papà che però stavolta non la ascolta dalla platea di un programma Rai perchè l'hanno ucciso. La canzone la trovate su Youtube. Mary Marino avrà 15 anni. E' poco più di una bambina, ovviamente incolpevole e forse inconsapevole di quello che accade a Scampia, e quella che canta  è una canzone-inno a suo padre, Gaetano Marino. Ovviamente non stupisce l'amore di una figlia per il  padre o la voglia di dedicargli una canzone. Stupiscono i modelli di riferimento di certa società napoletana che ancora oggi, nonostante lutti, dolori, sangue, morte non riesce a capire che l'unica via di salvezza è la legalità, l'abiura della camorra, delle camorre, lo schifo per un mondo fatto di ingiustizie e violenza. Ripeto un concetto espresso più volte da gente che sicuramente ha avuto ed ha titoli per sentenziare che questo filone di canzoni neomelodiche altro non è che la distorta rappresentazione di una camorra buona, di una camorra che si sostituisce allo Stato, fa meglio dello Stato. Una camorra dispensatrice di pane, companatico e giustizia. C'è da meditare... 

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