CRIMINALITA':ASSOCIAZIONE,ORMAI FARE PIZZAIOLO E' PERICOLOSO


''Anche fare il pizzaiolo o avere una pizzeria sta diventando estremamente pericoloso a Napoli. Al titolare della pizzeria Trianon che ha reagito ad una rapina e, per questo, e' stato ferito al volto con il calcio di una pistola per privarlo dei soldi dell' incasso va la nostra piu' totale solidarieta'''.
E' quanto sottolineano, in una nota, il presidente dell' associazione pizzaioli napoletani Sergio Miccu' ed il commissario reginale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli. ''La miseria e la criminalita' - dicono ancora - sono talmente in aumento e fuori controllo che si spara o si uccide per pochi euro o anche per sbaglio come e' successo al povero Pasquale Romano ultima vittima innocente della camorra. Ci vorrebbero continui posti di blocco in ogni angolo di Forcella e dintorni ed invece purtroppo si corre il rischio di essere uccisi per l' incasso di una pizzeria''. ''Proprio poche ore prima di questo ultimo tragico episodio - continuano Miccu' e Borrelli - la squadra mobile di Napoli aveva arrestato ai soggetti ritenuti responsabili di concorso nei reati di lesioni personali, tentato omicidio, porto abusivo d'arma e ricettazione sono una splendida notizia. I due accusati avevano infatti gambizzato durante una lite avvenuta questa estate il fratello del titolare di una pizzeria di Napoli, in piazza S. Giovanni Maggiore Pignatelli nella zona dei Tribunali. Un atto ignobile che ci auguriamo sia punito con una pena severissima e che restituisce serenita' al Quartire e fiducia nello Stato. Ringraziamo le forze dell' ordine ed il Questore per aver seguito con attenzione e successo la vicenda ma a quanto sembra purtroppo non ha sortito effetti negli ambienti criminali''. ''La pizzeria in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli - spiega Gino Sorbillo dell' omonima pizzeria - dista poco dal Trianon. E' tempo di organizzare una marcia dei pizzaioli per rivendicare il nostro diritto alla sicurezza e chiedere solidarieta' al quartiere. In pochi mesi tra rapine, sparatorie e locali bruciati ci stanno mettendo in ginocchio ma soprattutto ci stanno spingendo ad andare via. Tra i nostri territori e l' Afghanistan cominciano ad esserci ormai poche differenze''.

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