MARADONA VS FISCO, AGENZIA DELLE ENTRATE: NESSUN CONTATTO COL CAMPIONE ARGENTINO

Nessun incontro in vista tra Maradona (o il suo legale) e il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera. Nessun contatto, inoltre, sarebbe al momento in corso con i vertici di Equitalia che stanno gestendo il recupero del credito vantato dallo Stato italiano nei confronti del campione, che si aggirerebbe ora attorno ai 40 milioni di euro. E' quanto si apprende da fonti dell'amministrazione finanziaria che seguono da vicino la vicenda del Pibe de Oro.
Il campione ha con il fisco italiano un forte ''debito'' dovuto agli accertamenti fiscali del passato. Nel 2010, quando gli e' stato pignorato da Equitalia l'orecchino con diamanti che poi e' stato venduto all'asta per 25.000 euro, l'erario vantava nei suoi confronti crediti per circa 37 milioni di euro: 13 milioni di imposte e il rimanente per interessi e sanzioni. Il debito e' pero' lievitato di 3.000 euro al giorno per gli interessi e ora l'ammontare complessivo si aggirerebbe - secondo quanto si e' appreso - attorno ai 40 milioni di euro. Bocche cucite negli ambienti dell'amministrazione finanziaria sull'ultimo intervento del calciatore, ma - come e' avvenuto nel passato - e' facile comprendere che difficilmente ci potra' essere un trattamento diverso da quello di altri contribuenti. Equitalia lo aveva gia' ufficialmente detto nell'ottobre 2010, quando i tifosi - e anche il calciatore Salvatore Bagni (''verra' senza orecchino ed orologio cosi' non possono pignorargli niente'') - avevano cercato di organizzare allo Stadio San Paolo di Napoli una festa per i 50 anni di Maradona ''Le somme che Diego Maradona deve al Fisco perche' ha evaso e che Equitalia tenta di recuperare - scrisse allora la societa' pubblica in un comunicato - sono soldi che l'ex campione argentino deve allo Stato italiano, quindi a tutti i cittadini, compreso il signor Bagni''. Al di la' delle parole, infatti, Maradona ha piu' volte cercato di dribblare quanto dovuto. Nel passato, durante un passaggio in Italia, gli era stato confiscato un orologio, venduto all'asta per undicimila euro ed acquistato da alcuni tifosi napoletano. Inseguito dal fisco, che e' riuscito a pignorargli parte del compenso Rai, aveva nel 2007 interrotto la partecipazione alla trasmissione Ballando con le stelle. Due anni dopo a Merano, durante l'arrivo in Italia, l'unica cosa pignorabile era stato l'inseparabile orecchino con brillanti. Dopo questo episodio il campione, attraverso il suo legale, ha anche tentato senza riuscire nel suo intento di contestare formalmente le cartelle, parlando di difetti di notifica e di prescrizione: un tentativo di fare un gol al Fisco che non avrebbe sortito alcun effetto.

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