IL NAPOLI ASFALTA IL CAGLIARI AL SAN PAOLO: 6 A 3. MA MAZZARRI CHIEDE ATTENZIONE SUI CALCI PIAZZATI IN VISTA DEL CHELSEA

Quinta vittoria consecutiva in campionato del Napoli (non accadeva dalla stagione 2001-2002) che conferma di avere tutte la carte in regola per poter lottare per la conquista del terzo posto in classifica, obiettivo di stagione degli azzurri. E' un festival del gol, una vittoria limpida, ma con una sola riserva: le tre reti di testa fatte segnare a Larrivey che creano sicuramente un po' di apprensione e preoccupazione nella mente di Mazzarri. Il successo comunque, per come matura, dimostra come i partenopei siano pronti ad affrontare nel migliore stato di forma possibile il durissimo impegno europeo. Il Cagliari offre una relativa resistenza: nei primi trenta minuti i partenopei vanno a segno tre volte e mettono una seria ipoteca sull'esito della gara. Il Cagliari trova prima dell'intervallo il gol del 3-1, ma ai sardi manca la forza per rimettere in discussione il risultato. La ripresa e' per gli ospiti quasi un calvario: il Napoli gioca, si diverte cerca e trova con insistenza il gol ed ai rossoblu non rimane che fare la figura dei comprimari, una sorta di sparring partner capitato al momento giusto di fronte ai padroni di casa per allenarli adeguatamente in vista della Champions League. Mazzarri manda inizialmente in panchina Cavani e Maggio e li mantiene freschi per la sfida di mercoledi' prossimo a Stamford Bridge con il Chelsea. Stessa sorte, sull'altro fronte, tocca a Cossu, evidentemente non ancora in perfette condizioni di salute. Il Cagliari nella prima fase di gioco ha un atteggiamento costruttivo e cerca di tenere in mano il pallino del gioco. Errore gravissimo: i sardi offrono su un piatto d'argento la propria testa al Napoli che e' ghiotto di avversari spregiudicati da passare a filo di spada con le ripartenze dei suoi velocissimi funamboli. Con Cavani in panchina, il ruolo di prima punta e' affidato a Pandev che si piazza a centro area. Ma chi rompe gli equilibri del gioco e scardina quando e come vuole la difesa del Cagliari e', come sempre in questa fase del campionato, l'irrefrenabile Lavezzi che semina sistematicamente il panico nella retroguardia dei rossoblu ogni volta che decide di puntare la porta di Agazzi. Il punteggio assume molto presto una dimensione tale da consentire a Mazzarri di effettuare nella ripresa tre cambi 'mirati' per far riposare alcuni dei protagonisti: cosi' entrano Cavani, Maggio e Vargas ed escono Lavezzi, Hamsik e Gargano. Il tema dell'incontro non puo' mutare: il Napoli segna a ripetizione ed il pubblico si diverte ad ogni nuova ripartenza degli azzurri. Per trovare un neo nella prestazione dei padroni di casa si deve pensare, appunto, ai tre gol fatti segnare di testa a Larrivey al quale la difesa consente di saltare e colpire quasi senza opposizione. Un particolare da non sottovalutare e sul quale Mazzarri dovra' lavorare in questi giorni perche' a Stamford Bridge di spioventi in area di rigore da governare ce ne saranno presumibilmente moltissimi.

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