LA CRICCA ROMANA E LA MELMA NAPOLETANA. C'E' UN GIUDICE CHE PUO' FINALMENTE FARE PULIZIA...

Cari amici, riprendo a scrivere sul mio blog approfittando di qualche giorno di vacanza. Riposare ti consente di guardare con occhio più critico e però con maggiore serenità la realtà che ti circonda. In tempi di cricche, camorristi, imbroglioni, truffatori, gente meschina in doppiopetto e presunte persone perbene della Napolibene è sempre più complicato districarsi in questo ginepraio della melma, occorre fare attenzione a certe frequentazioni, evitarne altre. Qualche giorno fa, a proposito di scelleratezze e forme delinquenziali nostrane, ho letto uno splendido servizio di una collega-amica del Mattino, Rosaria Capacchione, che ha descritto con grande maestria in quale ambiente mefitico la cricca napoletana faceva sentire il suo insopportabile lezzo. Avrete letto i nomi dei soliti delinquenti, alcuni dei quali, sebbene passati per le patrie galere e rimastici troppo poco tempo, continuano a frequentare con consuetudinaria arroganza gente in toga che amministra la giustizia in nome del popolo italiano, fa arrivare a certe toghe ogni ben di dio di regali a Natale, Pasqua, Ferragosto, compleanni e altre feste comandate. Ecco, questi personaggi riescono a passare indenni da una stagione melmosa all'altra, da un quadro politico-affaristico all'altro, restando a galla o comunque sulla linea di galleggiamento. Ci riescono perchè sono professionisti della menzogna, abili confezionatori di dossier anonimi, denunce apocrife e sottili operazioni di disonformazione e sistematica denigrazione di coloro che ritengono essere nemici per il solo fatto che non sono suoi amici. Signori che sono di destra o di sinistra, fanno affari con Berlusconi ma ammiccano con Bersani, si dicono comunisti ma sono anche amici di Di Pietro. Ecco questa tipologia di signori, questi tipi, sono la plastica rappresentazione di Napoli. Una città farsa dove ognuno recita il ruolo di comparsa. Una città morta alla mercè di questi delinquenti. Che ci sia davvero un magistrato senza macchia e senza paura che finalmente riesce a mettere un po' di ordine anche a costo di mettere in imbarazzo qualche toga che spesso sbaglia frequentazioni? Giudici che dovrebbero sapere che non solo occorre essere onesti ma anche sembrarlo. Credo sia giunto il momento, o almeno lo speriamo. Se Roma indagando la cricca arriva a Napoli, come pare sia successo, vorrà dire che....

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